
Vladimir Putin ripete che la Russia avanza lungo tutto il fronte in Ucraina. Lo scenario delineato dal Cremlino, però, non corrisponde alla realtà della guerra. Il presidente russo evidenzia successi parziali o poco rilevanti nell'ambito di una strategia che mira a rafforzare la posizione di Mosca in un eventuale negoziato: l'obiettivo dichiarato è ottenere tutto il Donbass, che l'Ucraina non intende cedere.
In realtà, sui proclami di Putin incide anche un altro elemento. Al presidente non vengono forniti tutti i dati corretti in relazione all'evoluzione della guerra. E il Cremlino, di conseguenza, elabora un quadro che non coincide con la situazione sul campo.
I report gonfiati
Il Financial Times, in particolare, sulla base delle testimonianze di due funzionari afferma che i report consegnati a Putin sono sistematicamente 'taroccati'[1]: si esagerano i numeri relativi alle perdite ucraine, come evidenzia negli aggiornamenti quotidiani del ministero della Difesa, viene enfatizzata la superiorità della Russia in termini di uomini e mezzi, si glissa elegantemente sulle scelte strategiche errate. Gli ultimi esempi sono rappresentanti dalle relazioni del generale Valeri Gerasimov, comandante delle forze armate, e dal ministro della Difesa, Andrei Belousov: in entrambi casi, Putin ha ricevuto aggiornamenti estremamente positivi tra conquiste effettuate e altre imminenti.
I report avrebbero dipinto un "quadro roseo" e, sostanzialmente, illuso l'interlocutore: il presidente ritiene che l'Ucraina sia sul punto di crollare e che la Russia possa realmente centrare gli obiettivi[2]. Lo scenario viene giudicato totalmente infondato da chi analizza il conflitto quotidianamente: secondo l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora le operazioni, afferma che - al ritmo attuale - la Russia impiegherebbe 2-3 anni per conquistare il solo Donbass.
Il Cremlino ingannato?
A Mosca, quindi, si innesca un circolo vizioso. I rapporti 'imprecisi' condizionano la linea del Cremlino, che chiede di spingere ulteriormente sull'acceleratore per arrivare ad una vittoria ritenuta quasi ineluttabile a lungo termine. La soluzione negoziale, in un simile contesto, non viene considerata una priorità da inseguire a tutti i costi.
Putin non riceve solo costanti aggiornamenti sull'operazione speciale in Ucraina. Il presidente si confronta con persone di fiducia sull'economia russa: in questo caso, i report sembrano rispecchiare maggiormente la situazione reale e definiscono la guerra "un peso crescente". Il Washington Post ha recentemente dato risalto all'allarme fatto scattare da un funzionario russo: una crisi bancaria non può essere esclusa. Una fonte accademica vicina ad alti diplomatici del Cremlino ha spiegato al quotidiano americano che il 2026 sarà il "primo anno difficile" dall'inizio dell'invasione.

Pioggia, neve anche a bassa quota, vento e freddo sull'Italia con il ciclone di Natale. Oggi, mercoledì 24 dicembre, il maltempo domina la giornata della vigilia con allerta meteo arancione in Emilia Romagna e gialla in altre 9 regioni secondo l'ultimo bollettino emesso dalla Protezione civile.
Nelle prossime ore, complici correnti freddi provenienti da Nord, la neve sarà protagonista anche a quote relativamente basse. Si presenterà in collina in Piemonte e Emilia Romagna, mentre sarà a quote superiori in Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L'ondata di maltempo sarà caratterizzata da pioggia abbondante che cadrà in particolare sulle regioni settentrionali e su quelle del Centro.
Allerta arancione in Emilia Romagna
Riflettori puntati soprattutto sull'Emilia Romagna, in cui scatta l'allerta arancione. Il rischio idraulico (alluvioni e allagamenti) riguarda soprattutto la costa romagnola, la costa ferrarese, la collina emiliana centrale, la pianura bolognese, la bassa collina e pianura romagnola, la montagna bolognese, la collina bolognese, l'alta collina romagnola, la montagna romagnola e la pianura ferrarese.
Allerta meteo gialla, le regioni a rischio
In settori dell'Emilia Romagna (pianura modenese, montagna emiliana centrale, pianura reggiana di Po e pianura reggiana) l'allerta è gialla per rischio idraulico così come in Calabria (versante Tirrenico Centro-settentrionale e versante Tirrenico settentrionale). E' allerta gialla per rischio temporali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Umbria. Il rischio idrogeologico riguarda sempre Abruzzo, Calabria, Molise e Campania, Emilia Romagna (montagna emiliana centrale), Lazio, Marche e Toscana.

Miliardari e figli in abbondanza. Dopo Elon Musk, che ha più di una dozzina di figli, ecco anche Pavel Durov. L'ambiguo fondatore di Telegram, diffusissima app di messaggistica, ha donato il suo sperma a una clinica della fertilità privata a Mosca. La struttura nell'estate dello scorso anno aveva pubblicizzato, in conferenze, social e siti di notizie, "l'elevata compatibilità genetica" del tycoon tech e indicato un elevato compenso per le donne di età inferiore ai 37 anni che avessero accettato di sottoporsi a fertilizzazione in vitro con il suo sperma "in offerta".
Con i suoi cento o giù di lì figli biologici sparsi per il mondo, Durov è il caso estremo di tutti quei miliardari, valga fra tutti l'esempio di Elon Musk (padre biologico di 14 figli), che nella dispersione del loro materiale genetico hanno fatto un investimento non tanto per il loro futuro post mortem, quando per colonizzare la galassia con i propri discendenti e spargere con il loro seme anche la fede nel liberismo sfrenato e il superamento di ogni norma terrena, in nome della salvezza dell'Occidente in declino.
La clinica 'AltraVita', ha scoperto il Wall Street Journal, continua a pubblicizzare il "materiale biologico" accanto a una foto del fondatore di Telegram e al logo della app. E fra l'altro è stata anche fondata dall'amico di una vita di Durov, Sergey Yakovenko.
Durov, ha 41 anni, residenza a Dubai e già un centinaio di figli biologici in almeno 12 Paesi, oltre ai sei che ha concepito con tre madri diverse. Prima di fondare Telegram, ancora in Russia, dove è nato, aveva dato vita a Vkontakte, il social più diffuso in Russia: è stato costretto a cederne la proprietà e lasciare il Paese con cui mantiene stretti contatti.
"Le pazienti che si sono presentate avevano tutte uno splendido aspetto. Erano istruite e in salute", ha spiegato al Wsj un ex dottore della clinica che aveva preso in esame diverse volontarie, precisando che le partecipanti dovevano non essere sposate per evitare complicazioni legali. "Volevano un figlio da, beh, un certo tipo di uomo. Vedevano questo tipo di figura paterna come quella giusta".
Durov aveva scritto che aveva iniziato la sua carriera di donatore nel 2010. In un primo momento lo aveva offerto a una amica che cercava di avere un figlio. Poi, lo aveva continuato a fare anonimamente, per alleviare la scarsità sul mercato di "materiale donatore di alta qualità". Pur avendo smesso di donare da tempo, il suo sperma congelato è sempre disponibile alla AltraVita.
Il tycoon aveva poi reso ancora più appetibile l'offerta, precisando che i suoi figli biologici avrebbero ricevuto parte uguale della sua eredità, laddove il suo patrimonio è valutato in 17 miliardi di dollari. Oltre che Telegram, Durov è proprietario di una quantità non precisata di bitcoin che ha detto di aver acquistato nel 2013. La sua promessa aveva innescato un fiume di messaggi da presunti suoi discendenti.
"Se riescono a confermare che condividono Dna con me, un giorno, forse tra 30 anni, avranno le carte in regola per condividere il mio patrimonio dopo la mia morte", ha scritto. "Un mondo oscuro e distopico si sta avvicinando velocemente mentre dormiamo. Ci siamo messi su una strada diretta all'autodistruzione, morale, intellettuale, economica e infine biologica", ha scritto Durov.

E' stata intercettata per la prima volta a New York. Secondo gli esperti, bisogna andare indietro di diversi mesi per risalire alla prima data di campionamento di quella che oggi è nota come variante K dell'influenza, venuta fuori da un'evoluzione del virus A H3N2 e battezzata 'super flu' per la spinta che ha contribuito a imprimere all'impennata di casi in particolare in alcune aree del mondo e d'Europa.
La prima traccia
La prima traccia è di giugno 2025, quando nella Grande Mela viene rilevato il virus J.2.4.1, alias sottoclade K, nell'ambito della sorveglianza molecolare dell'influenza organizzata dai Cdc (Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie) sui viaggiatori di rientro nel Paese. A luglio la variante era già stata rilevata in pazienti di Regno Unito, Australia, alcune parti dell'Africa e dell'Asia e negli Stati Uniti. Nei mesi successivi poi, gli aumenti sono stati rapidi. Fino a rendere l'influenza K prevalente anche in Italia, alle prese con i previsti aumenti stagionali delle infezioni respiratorie acute.
A fare il punto su tutto quello che c'è da sapere sulla variante, dalle sue origini all'impatto sui vaccini, è un'analisi pubblicata sulla rivista 'Jama' che valuta il livello di minaccia e anche le contromisure possibili per limitare l'impatto di questa sgradita new entry. La variante k, illustrano gli autori, presenta molteplici sostituzioni nell'emoagglutinina, proteina di superficie, rispetto al virus a cui è mirato il vaccino raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità (A/Distretto di Columbia/27/23) per la stagione influenzale 2025-2026 nell'emisfero settentrionale. Molte di queste sostituzioni, evidenziano gli autori, sono nel dominio di legame del recettore e si prevede che siano variazioni antigeniche significative. Test sui sieri umani post vaccino, infatti, mostrano una ridotta inibizione del sottoclade K.
L'origine del virus A H3N2
Il virus A H3N2 da cui discende è emerso nella popolazione umana nel 1968, causando una pandemia associata a circa 100mila decessi negli Stati Uniti e 1 milione di decessi in tutto il mondo, e da allora ha circolato ininterrottamente imponendo un certo carico di malattia. Insieme all'influenza A H1N1 e all'influenza B, questi virus determinano le epidemie respiratorie stagionali. Rispetto ad altri ceppi, però, l'influenza A H3N2 ha il più alto tasso evolutivo e di solito causa epidemie più gravi con maggior eccesso di mortalità e morbilità, soprattutto negli anziani, spiegano gli esperti. Quest'anno poi la variante k, osservano, "probabilmente causerà una riduzione dell'efficacia dei vaccini antinfluenzali di quest'anno e potenzialmente un'altra stagione impegnativa".
Fermo restando, però, che i dati indicano che "il vaccino fornirà una certa protezione contro gli esiti gravi dovuti alle infezioni da variante K, sebbene siano necessarie valutazioni in corso", puntualizzano gli autori citando un'analisi su dati ospedalieri e di ricovero d'urgenza in Gb che evidenziano un'efficacia del 72-75% nei bimbi (gran parte immunizzati col vaccino intranasale) e un'efficacia minore dai vaccini iniettabili negli adulti (32-39%), ma comunque presente. Tanto che l'invito è ad "aumentare la copertura complessiva, in particolare tra coloro che sono a stretto contatto con persone a maggior rischio di complicanze influenzali", un'operazione ancora più "importante quest'anno".
Considerando l'esperienza della stagione invernale australiana come predittore della successiva stagione nell'emisfero settentrionale, gli esperti ricordano che questa nel 2025 era stata classificata come di gravità moderata, mostrando una trasmissione comunitaria diffusa attribuibile a un mix di virus influenzali A(H1N1), A(H3N2) e alcuni virus influenzali B. Tuttavia, la stagione è stata insolitamente prolungata, e l'attività tardiva è stata associata alla variante K.
Stagione precoce
All'inizio di ottobre, poi, "sono emerse segnalazioni di una stagione influenzale precoce e grave in Giappone causata da un virus influenzale A" e sono infine "seguite rapidamente altre segnalazioni dal Regno Unito". Tra maggio e novembre 2025, il sottoclade K ha rappresentato il 33% di tutte le sequenze A H3N2 depositate nella banca dati Gisaid in tutto il mondo e il 47% di quelle in Europa. La nuova variante antigenica sembra dominante in diversi Paesi, sostituendo altri ceppi A H3N2, in linea con un vantaggio di idoneità alla trasmissione. Negli Usa l'aggiornamento Cdc dell'11 dicembre ha indicato che l'attività influenzale sta accelerando, in particolare tra bambini e giovani adulti, e ha causato finora 30mila ricoveri e 1.200 decessi, tra cui 1 bambino.
Le contromisure
Tra i virus caratterizzati, quelli di tipo A rappresentano il 95-96% e il sottotipo A H3N2 circa l'86% del totale. E il sottoclade K predomina, rappresentando l'89% degli A H3N2 caratterizzati. "L'impatto finale di questo nuovo ceppo sulla salute della popolazione sarà determinato dalla sua virulenza intrinseca; dalla suscettibilità di base dell'ospite, incluso il grado di protezione fornito dalla vaccinazione e dalle precedenti infezioni influenzali, e dall'entità dell'uso di contromisure", tra cui la principale è la vaccinazione, concludono gli scienziati: "Aumentare fin da ora la copertura vaccinale adeguata all'età, evitare l'esposizione a persone malate e usare tempestivamente gli antivirali attualmente disponibili per la profilassi e il trattamento di chi è più a rischio potrà consentire di ridurre l'impatto dell'epidemia prevista per questa stagione".

Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro cinque personalità europee impegnate in una rigorosa regolamentazione del settore tecnologico, vietando loro l'ingresso nel Paese. Tra le persone colpite dalle misure anche l'ex commissario europeo Thierry Breton.
La motivazione
Il Dipartimento di Stato ha giustificato le sanzioni affermando che le loro azioni equivalgono a una "censura" a scapito degli interessi americani. "Per troppo tempo, gli ideologi europei hanno condotto sforzi coordinati per costringere le piattaforme americane a sanzionare le opinioni americane a cui si oppongono", ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio su X. "L'amministrazione Trump non tollererà più questi palesi atti di censura extraterritoriale", ha aggiunto.
Chi è Thierry Breton
Thierry Breton è stato Commissario europeo per il mercato interno dal 2019 al 2024, con ampie responsabilità, in particolare in materia digitale e industriale. Tra le altre personalità sanzionate figurano rappresentanti di Ong che combattono la disinformazione online e l'incitamento all'odio, tra cui Imran Ahmed, Clare Melford, Anna-Lena von Hodenberg, fondatrice di HateAid, una Ong tedesca, e Josephine Ballon, della stessa associazione.

La Corte suprema degli Stati Uniti ha inflitto una dura battuta d’arresto al presidente Donald Trump, stabilendo che per il momento non potrà procedere con il dispiegamento della Guardia Nazionale nell’area di Chicago. In un’ordinanza non firmata citata dal Washington Post, i giudici hanno affermato che la possibilità di "federalizzare" la Guardia nazionale si applica solo in circostanze "eccezionali" e che, allo stato attuale, il governo non ha indicato una base giuridica che consenta all’esercito di far rispettare le leggi nello Stato dell’Illinois.
Tre giudici conservatori – Samuel Alito, Clarence Thomas e Neil Gorsuch – hanno espresso dissenso. La decisione, sebbene provvisoria, rischia di avere un effetto a cascata, mettendo in discussione la strategia di Trump di impiegare truppe federali in diverse altre città, tra cui Los Angeles, Portland, Washington, San Francisco e Baltimora, nonostante l’opposizione delle autorità locali e statali.
Il caso di Chicago rappresenta il primo intervento della Corte suprema sui tentativi dell’amministrazione Trump di schierare la Guardia Nazionale nelle aree urbane. In precedenza, giudici federali avevano già bloccato iniziative analoghe a Chicago e Portland, mentre altri contenziosi restano aperti.

Sono infondate le questioni di legittimità costituzionali, sollevate dal tribunale ordinario di Catania, in merito ad alcune norme varate per fronteggiare l'emergenza Covid. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza numero 199, depositata oggi, che ha messo sotto la lente di ingrandimento alcune norme del decreto-legge 21 settembre 2021, numero 127 (Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening) e del decreto-legge 7 gennaio 2022, numero 1 (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore).
Green pass e vaccino
"La prima disposizione - hanno spiegato in una nota della Consulta - ha stabilito che, nel periodo dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, per accedere ai luoghi di lavoro, il personale del settore pubblico dovesse possedere ed esibire una certificazione da vaccinazione, guarigione o test (cosiddetto Green pass base) e che, in mancanza, il lavoratore fosse considerato assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento. La seconda disposizione, a far data dalla sua entrata in vigore e fino al 15 giugno 2022, ha sancito l'obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni, disponendo che, a decorrere dal 15 febbraio 2022, i lavoratori destinatari di tale obbligo, ai fini dell'accesso al luogo di lavoro, dovessero possedere ed esibire una certificazione di vaccinazione o guarigione (cosiddetto green pass rafforzato) e che, in caso di mancato possesso della suddetta certificazione, fossero considerati assenti ingiustificati senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento".
La sentenza della Corte costituzionale
Per la Corte, in primo luogo, l'obbligo vaccinale disposto nei confronti dei soggetti ultracinquantenni "risponde a una valutazione non irragionevole delle evidenze scientifiche che individuavano nei primi i soggetti più esposti alla malattia severa" e rappresenta una misura "non sproporzionatamente preordinata a tutelare la salute pubblica, in quanto rivolta a proteggere i soggetti più fragili, a contenere il carico ospedaliero, oltre che, pur sempre, a ridurre la circolazione del virus". Per altro profilo, la Consulta "ha escluso la violazione" dell'articolo 32, primo comma, della Costituzione, rimarcando che "le evidenze scientifiche disponibili al momento di entrata in vigore dell'obbligo vaccinale confermano l'efficacia della vaccinazione anti Covid-19 come misura di prevenzione fondamentale per contenere la diffusione dell'infezione" e che, secondo le conclusioni dell'Aifa e dell'Iss sulla sicurezza dei vaccini anti Covid -19, "la maggior parte delle reazioni avverse ai vaccini sono non gravi e con esito in risoluzione completa", mentre "le reazioni avverse gravi hanno una frequenza da rara a molto rara e non configurano un rischio tale da superare i benefici della vaccinazione".
Quanto alla necessità per il lavoratore non vaccinato o non guarito di "sottoporsi ogni due giorni al tampone", per ottenere il Green pass base per accedere al luogo di lavoro, la Corte ha escluso che la stessa sia lesiva della dignità personale in quanto "non implica alcun apprezzamento negativo della persona che vi è sottoposta" e "non appare in grado di provocare sofferenze fisiche significative". La Corte ha poi affermato che le conseguenze del mancato adempimento agli obblighi previsti dalle disposizioni impugnate ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro non ledono né il diritto al lavoro e alla retribuzione (articoli 4 e 36 della Costituzione), né il diritto alla dignità personale (articolo 2 della Costituzione), né il principio di ragionevolezza e proporzionalità (articolo 3 della Costituzione), in quanto sono comunque "frutto di una scelta individuale" e perché l'inosservanza dei suddetti obblighi "assume una rilevanza 'meramente sinallagmatica' sul piano delle condizioni nascenti dal contratto di lavoro, nel senso che il loro inadempimento rende la prestazione non conforme alle regole del rapporto, giustificando così la preclusione a svolgere l'attività lavorativa e la conseguente privazione della retribuzione e di ogni altro compenso o emolumento" (le stesse considerazioni valgono ad escludere la dedotta violazione dell'articolo 32, secondo comma, della Costituzione)".
Da ultimo, la mancata erogazione dell'assegno alimentare in favore del lavoratore inadempiente non determina alcuna disparità di trattamento rispetto al lavoratore sospeso dal servizio a seguito di sottoposizione a procedimento penale o disciplinare. In questi ultimi casi, infatti, ha aggiunto la Corte costituzionale, il riconoscimento dell'assegno alimentare si giustifica "alla luce della necessità di assicurare al lavoratore un sostegno quando la temporanea impossibilità della prestazione sia determinata da una rinuncia unilaterale del datore di lavoro ad avvalersene", mentre diverso è il caso in cui, per il fatto di non aver adempiuto ai suddetti obblighi, "è il lavoratore che decide di sottrarsi unilateralmente alle condizioni di sicurezza che rendono la sua prestazione lavorativa, nei termini anzidetti, legittimamente esercitabile".

Una tregua di 24 ore, il giorno di Natale, tra Ucraina e Russia. A invocarla è Papa Leone XIV. Tra "le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni è che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale", ha detto il Papa uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano. "Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà: rispettare almeno nel giorno della nascita del Salvatore un giorno di pace. Che ci sia un giorno di pace in tutto il mondo".
"Un'ora fa sono stato in contatto con il parroco" di Gaza, stanno cercando di celebrare una festa in mezzo ad una situazione ancora molto precaria ; speriamo si vada avanti con gli accordi per la pace", l'altro auspicio espresso dal Papa che ha ricordato che la parrocchia di Gaza in questi giorni ha avuto la "bellissima visita del patriarca il cardinale Pizzaballa".
La guerra in Ucraina procede senza variazioni sul tragico copione. Mosca ha sferrato l'ennesimo attacco con l'abituale pioggia di missili e droni. "Questo attacco russo manda un messaggio estremamente chiaro sulle priorità della Russia. Un attacco prima del Natale, quando le persone vogliono semplicemente stare con le proprie famiglie, a casa, al sicuro. Un attacco sferrato nel mezzo di negoziati per porre fine a questa guerra", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il presidente russo Vladimir "Putin non riesce ancora ad accettare di dover smettere di uccidere" e "questo significa che il mondo non sta facendo pressioni a sufficienza sulla Russia". "Ora è il momento di rispondere. La Russia va spinta verso pace e sicurezza garantita".
Kiev conta sulla mediazione degli Stati Uniti, con cui è andato in scena un confronto definito produttivo nei recenti colloqui di Miami. "Sentiamo che l'America desidera raggiungere un accordo definitivo e da parte nostra c'è piena collaborazione. L'Ucraina non è mai stata, e non sarà mai, un ostacolo alla pace", ha detto Zelensky.
"Stiamo lavorando attivamente e facendo tutto il necessario per garantire che i documenti vengano portati a termine e che siano realistici - ha affermato ancora - La chiave è che la Russia non deve sabotare questa diplomazia e deve prendere sul serio al 100% la fine della guerra. Se non lo fa, allora dovranno seguire ulteriori pressioni sulla Russia. Il mondo dispone di tutti gli strumenti necessari per rendere efficaci tali pressioni e garantire il raggiungimento della pace".

Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, martedì 23 dicembre 2025. Nessun 6 né 5+1, mentre in quattro hanno centrato il montepremi a disposizione per il 5, vincendo rispettivamente 39.811,06 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 sale così a 96.800.000,00 euro.
Quanto costa una schedina?
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Quali sono i punteggi vincenti?
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
Come so se ho vinto?
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente
La combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi è: 16, 18, 22, 24, 34, 80; Jolly 62; Super Star 53.

Precipitato l'aereo con a bordo il capo di stato maggiore libico, il generale Mohammed Ali Ahmed Al-Haddad. I soccorritori turchi hanno individuato i rottami del jet, con cui si erano persi i contatti poco dopo il decollo da Ankara. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya in un post su X, riferendo che la gendarmeria ha raggiunto i resti del velivolo a circa due chilometri a sud del villaggio di Kesikkavak, nel distretto di Haymana, nella provincia di Ankara in Turchia. "L’opinione pubblica sarà informata sugli sviluppi", ha aggiunto.
In precedenza le autorità avevano reso noto di aver perso il contatto alle 20.52 locali (18.52 italiane) con il jet d’affari Falcon 50, numero di coda 9H-DFJ, decollato dall’aeroporto di Ankara Esenboga e diretto a Tripoli. Poco prima della scomparsa dai radar era stata ricevuta una richiesta di atterraggio di emergenza nella zona di Haymana. A bordo si trovavano cinque persone, tra cui il capo di Stato maggiore libico.

Precipitato in Turchia l'aereo con a bordo il capo di Stato maggiore libico, il generale Mohammed Ali Ahmed Al-Haddad, morto nell'incidente. Il jet decollato da Ankara era diretto a Tripoli.
A confermare la notizia il premier libico Abdelhamid Dbeibah. "È con profonda tristezza e grande dolore che abbiamo appreso la notizia della morte del capo di stato maggiore generale dell’esercito libico", ha scritto Dbeibah in un post su Facebook. La notizia arriva dopo che le autorità turche avevano comunicato di aver individuato i rottami del jet d’affari Falcon 50 su cui viaggiavano 5 persone e con cui erano state perse le comunicazioni poco dopo il decollo.
I soccorritori turchi hanno individuato i rottami del jet, con cui si erano persi i contatti poco dopo il decollo da Ankara, aveva annunciato poco prima il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya in un post su X, riferendo che la gendarmeria ha raggiunto i resti del velivolo a circa due chilometri a sud del villaggio di Kesikkavak, nel distretto di Haymana, nella provincia di Ankara. "L’opinione pubblica sarà informata sugli sviluppi", ha aggiunto.
In precedenza le autorità avevano reso noto di aver perso il contatto alle 20.52 locali (18.52 italiane) con il jet d’affari Falcon 50, numero di coda 9H-DFJ, decollato dall’aeroporto di Ankara Esenboga e diretto a Tripoli. Poco prima della scomparsa dai radar era stata ricevuta una richiesta di atterraggio di emergenza nella zona di Haymana.

"La consegna del Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte) da parte dell’As Roma rappresenta un passaggio decisivo nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio, un progetto atteso da decenni". È quanto afferma il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in relazione all'iter per la costruzione dello stadio della società giallorssa. "È un atto formale e sostanziale che consente di avviare i passaggi successivi, nel rispetto delle procedure previste. Roma Capitale ha sempre considerato questo intervento non solo come un’infrastruttura sportiva, ma come una grande occasione di rigenerazione urbana, capace di riqualificare un intero quadrante della città, migliorando la mobilità, i servizi e la qualità dello spazio pubblico", aggiunge.
"L’obiettivo condiviso è dotare Roma di un impianto moderno e sostenibile, all’altezza della sua storia e della sua bellezza, che rappresenti un valore aggiunto per la squadra, per i tifosi e per l’intera città. Desidero ringraziare la famiglia Friedkin per questo investimento straordinario - ha aggiunto - uno dei più importanti mai realizzati nel settore sportivo in Italia, che consentirà all’As Roma di compiere un definitivo salto di qualità e di consolidare la propria presenza nell’élite del calcio mondiale. Continueremo a lavorare con serietà e spirito di collaborazione istituzionale affinché il progetto possa proseguire il suo iter in modo trasparente, efficace e nell’interesse generale".

Il sindaco di Cervia (Ravenna), Mattia Missiroli, si dimette. L'annuncio con una nota.
“Oggi sento il dovere di compiere un passo indietro. In questo momento non sarebbe possibile affrontare una situazione così complessa con la necessaria lucidità, né garantire la serenità che l’istituzione comunale merita. Ritengo quindi responsabile destinare ogni energia alla tutela della mia onorabilità e, soprattutto, ai miei figli, che hanno bisogno di un padre pienamente presente in una fase così delicata della loro vita”, scrive il primo cittadino indagato per maltrattamenti sulla moglie[1].
“Con profondo dolore e ribadendo ancora una volta la mia totale estraneità a qualsiasi episodio di maltrattamenti o violenza, rassegnerò le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Cervia”. “Desidero ribadirlo con assoluta chiarezza: condanno ogni forma di violenza, in particolare quella contro le donne, così come condanno ogni forma di violenza in generale – si legge –. È giusto e doveroso che su ogni situazione si faccia piena luce, senza ambiguità. Questo principio rappresenta una cifra costante dei miei valori personali e del mio impegno pubblico: fa parte della mia storia, non di una dichiarazione di circostanza”.
“Ho confidato di poter chiarire immediatamente ogni dubbio non appena avessi avuto accesso agli atti, cosa che in questa fase delle indagini non mi è ancora tecnicamente possibile – viene aggiunto –. Ad oggi non ho ricevuto comunicazioni formali, non sono stato convocato e non ho potuto visionare alcun atto. Nonostante ciò, ho letto sui mezzi di informazione ricostruzioni, accuse e giudizi già formulati. Ho appreso dalla stampa contenuti che mi vengono attribuiti, ho visto soffrire le persone a me più care e ho letto valutazioni sommarie sulla mia persona, sulla mia vita e sul mio ruolo. Valutazioni probabilmente figlie della frenesia dei tempi mediatici, ma lontane da una visione garantista e, per questo, profondamente ingiuste”.
"Colpisce, in particolare, la rapidità con cui si è arrivati a giudizi pubblici e definitivi, in tempi che non coincidono con quelli della giustizia e dell’accertamento dei fatti", si legge nel post pubblicato su Facebook.

Lutto nel mondo del biathlon. E' morto a soli 27 anni il nazionale norvegese Sivert Guttorm Bakken a causa di un malore mentre si trovava in vacanza con alcuni compagni di squadra a Passo Lavazè in Trentino Alto Adige. Bakken è stato trovato senza vita all'interno dell'albergo dove alloggiava.
"I nostri pensieri ora vanno principalmente alla famiglia di Sivert e a tutti coloro che gli sono vicini. Stiamo collaborando con le autorità italiane sul posto", ha affermato Emilie Nordskar, segretaria generale ad interim della federazione norvegese di biathlon.

"Penso una cosa di Garlasco, la dico perché la devo dire per forza". Lino Banfi, al podcast di Hoara Borselli 'Sette vite', esprime il proprio parere sull'indagine relativa all'omicidio di Garlasco. Alberto Stasi è stato condannato per il delitto di Chiara Poggi, uccisa nell'agosto 2007. L'inchiesta ha ripreso vigore negli ultimi mesi è stato coinvolto Andrea Sempio, indagato.
"Mi piacciono le trasmissioni che seguono l'attualità, con vicende che alimentano discussioni. Il caso di Garlasco mi appassiona, devo dire una cosa", dice Banfi. "Io sono convintissimo sempre più che o c'entra questo nuovo che hanno trovato, Sempio, o quello che da anni è in carcere, Stasi. Ammettiamo che siano colpevoli entrambi, sto facendo un'ipotesi assurda", precisa. "Però, io credo che chi ha dato qualche botta terribile con qualche oggetto è una donna. Quella violenza... quando una donna odia un'altra donna, diventa una bestia irrefrenabile. Quelle secondo me sono botte di una donna", aggiunge l'attore.

Amore, rispetto e valore intangibile di ogni persona: è il significato del Natale che si dovrebbe trasmettere ai giovani. Questo in sintesi il messaggio del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, agli studenti. "Sono giorni - afferma all'Adnkronos - che hanno un significato particolare, non sono feste qualsiasi, non si può dimenticare il grande e profondo significato della Natività: l'avvento di un mondo nuovo, l'avvento della civiltà dell'amore, della cultura del rispetto gli uni verso gli altri, del valore di una vera eguaglianza di tutti gli esseri umani. La centralità di ogni persona, il valore di un'autentica libertà che si accompagna necessariamente alla responsabilità e il valore della laicità dello Stato". "Questo è il significato del Natale che i ragazzi devono conoscere e fare proprio. E quando - evidenzia Valditara - qualcuno cerca di sminuire la portata di tale messaggio, rischia di mettere in crisi quelli che sono i pilastri stessi della nostra civiltà e della nostra stessa Costituzione".
'Costituzionale' è, come la definisce il ministro Valditara, una scuola che mette al centro lo studente. Dal docente tutor, al docente per l'orientamento, dalla riforma dell'istruzione tecnica e professionale, il 4+2, alle modifiche dell'esame di Maturità, dalle nuove Indicazioni nazionali alle norme sulla condotta. "Stiamo rivoluzionando la scuola italiana - spiega il ministro - cercando di modernizzarla, valorizzando i talenti di ogni giovane, e ridando autorevolezza ai docenti, per garantire a ogni studente adeguate opportunità formative".
"Vogliamo una scuola che risponda alle sfide del futuro, una scuola 'costituzionale' che metta al centro la persona di ogni studente, che ripristini il valore della responsabilità individuale, una scuola che ha una concezione positiva della meritocrazia, intesa come dare il meglio di sé con l'impegno", aggiunge Valditara.
Il ministro esprime soddisfazione per la firma definitiva avvenuta oggi del contratto per il comparto istruzione. "Un obiettivo importante che abbiamo raggiunto dopo che per 10 anni non sono stati rinnovati i contratti del comparto: dal 2009 al 2018. La sentenza della Corte Costituzionale del 2015 è stata attuata soltanto nel 2018 e tra l'altro con un aumento di stipendio modesto. Contrattazione che poi è stata bloccata nuovamente dal 2019 al 2022. Noi in una legislatura abbiamo già firmato due rinnovi contrattuali e nel 2026 contiamo di firmarne un terzo per il comparto scuola, un risultato senza precedenti nella storia dell’istruzione italiana. Ho già inviato l'atto di indirizzo a Funzione Pubblica per avviare le trattative per il contratto 2025/2027. Gli aumenti medi per i docenti, sommando i tre contratti, saranno di 416 euro al mese: un primo segnale significativo di un cambiamento di rotta".
"E proprio ieri la Ragioneria dello Stato ha dato l'ok che ci consente di avviare la procedura di gara per l'assicurazione sanitaria per un milione e duecentomila lavoratori della scuola. A questo bisogna aggiungere che per la prima volta abbiamo messo le risorse per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro: tutto ciò significa una attenzione importante verso i lavoratori della scuola".
Il ministro sottolinea poi come siano diminuite le aggressioni nei confronti del personale scolastico. Attendiamo che questi dati si consolidino: nello scorso anno scolastico siamo scesi da 71 aggressioni a 51; nei primi 4 mesi dell'anno scolastico 25/26 le aggressioni sono state solo 4 a fronte delle 21 nello stesso periodo di due anni fa e delle 19 del primo quadrimestre dell'anno scolastico 24/25. Vuol dire che le misure adottate per combattere questo 'fenomeno' stanno producendo i loro effetti". (di Giselda Curzi)

C'è aria di festa nella sala Tatarella della Camera. Davanti a un ricco buffet, assieme al presidente del Senato, Ignazio La Russa, la sorella Arianna e deputati e senatori di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni brinda al Natale e ai risultati ottenuti in questo altro anno di legislatura. Dopo l'approvazione della legge di bilancio in Senato[1], l'incontro con i parlamentari di via della Scrofa per lo scambio di auguri è un momento di gioia, ma soprattutto serenità. "Non abbiamo perso l'allegria", ha sintetizzato Fabio Rampelli.
Durante il brindisi, nonostante si sia tenuta alla larga da discorsi politici come fa sempre in queste occasioni, secondo quanto raccontano alcuni presenti, la presidente del Consiglio si sarebbe congratulata con i 'suoi' per il lavoro svolto. Come già detto ieri ai ministri nel Cdm, la premier avrebbe poi consigliato anche a deputati e senatori di Fratelli d'Italia di riposarsi. Ma non troppo, però. Se a palazzo Madama ci si rivedrà a gennaio per un anno che si prospetta ancora più duro "perché sarà un anno elettorale", l'aula di Montecitorio sarà impegnata da domenica a martedì per il via libera definitivo alla manovra, e quindi "c'è da lavorare ancora di più" per farle un regalo con i fiocchi.
L'altro, invece, quello da scartare sotto l'albero, resta top secret, o quasi. I parlamentari di Fratelli d'Italia hanno deciso ancora una volta di fare una colletta per il tradizionale dono natalizio destinato alla presidente del Consiglio e leader del partito, ma il contenuto resta un mistero che si tinge di giallo. "Io ho solo dato la quota, poi non so cosa le abbiamo regalato...", ha detto uno dei tanti parlamentari uscito alla spicciolata dalla 'festicciola'. Dodici mesi fa il cadeau aveva preso la forma di un letto king-size, questa volta la scelta potrebbe essere virata su un dono hi-tech, un computer di fascia altissima, descritto come un modello di ultima generazione, un top di gamma. "Siete fuori strada, avete sbagliato regalo", ha cercato di sviare un'altra parlamentare di Fratelli d'Italia.
Meloni nel corso della cerimonia degli auguri natalizi nel cortile d'onore di Palazzo Chigi ha anche ringraziato i dipendenti della Presidenza del Consiglio. “Oltre a ringraziarvi per il vostro lavoro vi voglio bene. Noi siamo una famiglia, combattiamo tutto l’anno. L’anno trascorso è stato tosto per tutti noi ma non preoccupatevi perché l’anno prossimo sarà molto peggio. Quindi vi consiglio di riposarvi adeguatamente durante queste feste", ha detto la premier.

La Lazio potrà tornare a fare regolarmente mercato nella prossima sessione invernale. Secondo quanto si apprende, il club biancoceleste ha rispettato i parametri richiesti dalla commissione indipendente che monitora i conti delle squadre professionistiche e potrà quindi operare senza alcuna limitazione.
Napoli e Pisa invece potranno fare mercato, ma a saldo zero, ovvero solo se ogni acquisto sarà compensato da una cessione.

"Sono una persona che non si arrende", racconta Luca, 19 anni. "Penso molto al futuro - confida Hermes, 14 anni, di Atene - E penso che davvero serva più attenzione per gli adolescenti con la Duchenne". Mentre Enrico, 20 anni e una passione per il powerchair football, evidenzia come, "nonostante i momenti difficili", sia importante "apprezzare quello che si può fare, come lo si può fare, e non buttarsi giù se non si riesce a farlo come fanno gli altri". A dare voce ai ragazzi che crescono con questa malattia rara è un documentario promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs con il contributo incondizionato di Santhera Pharmaceuticals. Il progetto mette al centro non solo il percorso clinico, ma anche l'esperienza umana: i talenti, le relazioni, il rapporto con il corpo che cambia, il desiderio di autonomia e le aspettative per il futuro.
Attraverso testimonianze dirette il documentario restituisce uno sguardo su una fase cruciale della crescita. "La distrofia muscolare di Duchenne è una patologia neuromuscolare rara e complessa, che richiede un approccio multidisciplinare e un accompagnamento continuo nel passaggio dall'infanzia all'età adulta. In questo contesto, l'adolescenza rappresenta un momento particolarmente delicato, in cui alle esigenze cliniche si affiancano bisogni psicologici e sociali", dichiara Eugenio Mercuri, direttore del Dipartimento della salute della donna, del bambino e di sanità pubblica del Policlinico Gemelli, ordinario di Neuropsichiatria infantile all'università Cattolica del Sacro Cuore. Per gli esperti della struttura è importante costruire un percorso che supporti i pazienti in ogni aspetto della vita. Avere una malattia come questa, conclude Enrico, "non porta alla fine di ogni attività. Basta solo cercare, trovare e accettare la sfida". Il documentario è disponibile da oggi sul canale YouTube del Policlinico Gemelli.

Virus influenzale sgradita ma inevitabile presenza sotto l'albero. "Le feste di Natale rappresentano da sempre il periodo in cui l'influenza si diffonde di più, proprio per i contatti tra le persone". Sono momenti positivi di socialità e vita familiare "ma serve attenzione, in questo periodo, allo scambio di auguri perché il contatto ravvicinato può facilitare il contagio". E' il consiglio del presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, che - attraverso l'Adnkronos Salute - invita ad essere attenti e, in particolare, a proteggere i fragili, le persone anziane o con patologie, più a rischio complicanze in caso di influenza.
"I vaccini antinfluenzali - continua - sono disponibili. E sono ancora utili perché il picco preventivato per i primi di gennaio potrebbe slittare ancora di più". Quindi, "regaliamoci questa protezione e regaliamo attenzione ai nostri cari", conclude Anelli.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato nei giorni scorsi alla madre di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da oltre un anno in Venezuela. Alla signora Armanda Colusso il capo dello Stato ha manifestato vicinanza e la solidarietà a nome di tutto il Paese.

Con l’arrivo delle feste natalizie, nelle città e nelle case si iniziano a preparare gli addobbi, che spesso consistono in varie tipologie di luminarie: abbelliscono gli ingressi, le finestre, i balconi e gli alberi di Natale. Però è importante prestare attenzione al consumo: trattandosi di luci che spesso vengono tenute accese per tutto il giorno e magari anche di notte, possono incidere sulla bolletta dell’elettricità. A fare 'luce' nel vero senso della parola su questo arrivano i consigli di Pietro Gualtieri di Immobiliare.it.
Quanto consumano le luci di Natale?
Per orientarsi nella scelte delle decorazioni luminose, ecco alcuni esempi di consumo delle luci a led maggiormente usate per gli addobbi natalizi: un tubo luminoso per illuminare il balcone consuma dai 14 ai 30 watt all’ora; una catena luminosa per l’albero con 500 led della lunghezza di 3-5 metri consuma circa 4-5 watt all’ora; una cascata luminosa con 300 micro led consuma all’incirca 2,5 watt all’ora. Si può quindi calcolare che per tenere acceso un intero sistema di luci di Natale per la casa, comprendente le luci dell’albero, due cascate e due tubi luminosi, per 10 ore al giorno per l’intero mese delle feste, si consumano circa 15 kWh per un costo di 7,5 euro.
Al contrario, le tradizionali lampadine a incandescenza hanno un elevato consumo energetico. Ad esempio, un filo luminoso da 1,5 metri, se lasciato acceso ininterrottamente per 30 giorni, può costare fino a 15 euro in bolletta.
Il costo per tenere accese le luci dell’albero di Natale per 30 giorni, con una media di otto ore quotidiane, è sorprendentemente contenuto. Con una potenza media delle luci a led che oscilla tra i 3 e i 5 watt per una serie di luci, il consumo orario varia da 0,003 a 0,005 kWh. Moltiplicando questo valore per le otto ore di accensione giornaliera, si ottiene un consumo totale mensile di circa 0,72 – 1,2 kWh. Con un costo medio dell’energia di 50 centesimi per kWh, l’incidenza sulla bolletta risulta quindi inferiore a un euro al mese.
Come risparmiare
Il modo più efficace per risparmiare è sostituire le vecchie luci a incandescenza con modelli a led, che consumano molto meno, durano di più e garantiscono maggiore sicurezza. Questa tecnologia presenta diversi vantaggi: la riduzione del consumo energetico fino all’80-90%; la lunga durata delle lampadine, che riduce la produzione di rifiuti; l’assenza di calore, che evita rischi di surriscaldamento; la possibilità di regolazione in termini di intensità e di colore.
Per evitare sprechi è utile anche programmare l’accensione tramite timer, prese smart o app dedicate, così da attivare le luci solo nei momenti necessari. Per ottenere un buon effetto luminoso senza moltiplicare gli addobbi si possono sfruttare vetri, specchi e superfici riflettenti, che amplificano la luce. Accendere le luci solo quando si è in casa e nelle ore serali resta infine una delle soluzioni più semplici ed efficaci per risparmiare energia e adottare un comportamento più sostenibile.
Questa soluzione è particolarmente utile per addobbare spazi esterni, come balconi o giardini, eliminando completamente il consumo di energia elettrica dalla rete domestica. Le luci di Natale ad energia solare si distinguono per il loro funzionamento efficiente ed eco-sostenibile: la chiave sta nell’utilizzo al 100% di energia solare. Questo è reso possibile da un pannello fotovoltaico integrato il quale, durante le ore di luce, cattura l’energia solare e la immagazzina nelle batterie interne: offrono così un’illuminazione a costo zero, riducendo i consumi, ma si rivela anche rispettosa dell’ambiente. Queste batterie agiscono come serbatoi di energia, rilasciandola quando il sole tramonta e attivando automaticamente le luci. La durata delle batterie, che raggiunge circa 8 ore, dipende direttamente dall’irraggiamento solare quotidiano che colpisce il pannello fotovoltaico.
Le luci di Natale a energia solare offrono una serie di vantaggi, ma è importante considerare anche alcuni potenziali svantaggi. Tra i benefici troviamo: il costo di manutenzione, che risulta minimo in quanto le batterie interne necessitano di sostituzione solo ogni 3/4 anni; l’installazione è estremamente semplice e priva di costi, consentendo maggiore libertà di posizionamento; impatto zero sull’ambiente grazie all’utilizzo di energia solare inesauribile.
D’altra parte, è fondamentale considerare alcune sfide. Durante i mesi più freddi e con la diminuzione dell’intensità solare, infatti, le fotocellule possono riscontrare una minore efficienza, riducendo il rendimento delle batterie.
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