
"L'8 agosto 1956 è una data importante, che non si può dimenticare. Perché la tragedia di Marcinelle ha visto 262 morti, di cui 136 minatori italiani. E l'aspetto meno noto è che in quegli anni, e soprattutto nel decennio precedente, dal 1946 al 1955, sono stati 500 gli operai italiani, minatori, che hanno perso la vita sul lavoro. Marcinelle è una tragedia legata sostanzialmente a quello che è stato l'accordo Uomo Carbone del 23 giugno 1946, di cui quest'anno ricorrono gli 80 anni, e che portò migliaia di italiani nelle miniere del Belgio, in cambio di forniture di carbone a prezzi favorevoli per l'Italia postbellica. Ottanta anni fa si realizzava la mercificazione del lavoro che continua ancora oggi". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente del Patronato Inca Cgil, sulla tragedia sul lavoro di Marcinelle per la quale domani ricorre il settantesimo anniversario.
Un momento drammatico dell'emigrazione italiana che, secondo Pagliaro, ancora oggi rappresenta un monito a chiedere migliori condizioni di lavoro. "Sicuramente il fenomeno dell'emigrazione italiana purtroppo continua ancora oggi, e ogni anno coinvolge circa 130-140mila lavoratori. Ovviamente oggi vanno via i giovani, ma anche i meno giovani", spiega.
Per Pagliaro, non si tratta solo di 'fuga di cervelli'. "Dai dati che abbiamo emerge che il 67,2% degli emigranti italiani nell'anno 2024 non è in possesso di laurea. Quindi questo vuol dire che partono tutti, non solo i laureati, che comunque sono 25-30mila all'anno, che è un numero considerevole, come se ogni anno scomparisse una città come Enna o Isernia", sottolinea.
A spingere l'emigrazione di italiani verso l'estero, secondo Pagliaro, "ovviamente sono le insicurezze e le precarietà del lavoro nel nostro Paese, le criticità diffuse ovunque". "Se io dovessi fare un parallelismo, credo che ancora oggi nel 2026, purtroppo, grida vendetta il fatto che si muore di lavoro. Credo che la tragedia di Marcinelle dovrebbe insegnarci una cosa: evitare di commettere gli stessi errori. Oggi si muore sicuramente non nelle miniere, ma si muore negli appalti, nei subappalti, segno del tutto evidente che il lavoro, soprattutto quello di basso profilo, deve ancora progredire", sottolinea ancora Pagliaro.
Il Patronato Inca Cgil ha operato sempre per tenere accesa la 'fiamma' del ricordo di quanto avvenuto a Marcinelle e in occasione di questo settantesimo anniversario ha messo in campo diverse iniziative. "Siamo in Belgio per partecipare alla commemorazione e alla giornata istituzionale di ricordo. Abbiamo inoltre provveduto a restaurare l'opera monumentale 'Il ventre della terra' dell’artista Antonio Nocera, che avevamo donato noi 20 anni fa. Questa sfera di bronzo spaccata, dalla quale ritornano a nascere le case e gli alberi, è un segnale evidente del fatto che la vita continua anche dopo le tragedie peggiori", dice Pagliaro. E non solo, il Patronato in occasione della ricorrenza presenta anche il volume 'Marcinelle 1956-2026, 70 anni tra memoria, diritti e tutele', che è "un lavoro importante che abbiamo voluto mettere in campo per l'occasione, dove raccontiamo il processo, attraverso, gli atti raccolti dall'avvocato Jacques Moins, che era il nostro consulente dell'Inca di quegli anni", sottolinea Pagliaro.
"Abbiamo anche pubblicato una serie di carte del nostro archivio, che è stato dichiarato dal ministero della Cultura patrimonio di interesse storico proprio l'anno scorso in occasione degli 80 anni dell'Inca, e ovviamente daremo il nostro contributo a questa iniziativa sapendo che la memoria è sempre un valore e in questo caso la tutela deve spingersi oltre, possibilmente evitando che possano accadere tragedie come questa", conclude.

(Adnkronos) - "Sono tuo padre e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera, perché devo frenare l'entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci". Inizia così il servizio per il Tg La7 del giornalista Paolo Pellacani, padre della campionessa azzurra Chiara, reduce da 5 ori agli Europei di tuffi a Parigi. Un'impresa mai riuscita a nessun atleta azzurro: "Cara Chiara - continua il servizio - tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano facendo un salto mortale atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa sul parquet. Sono passati vent'anni e le emozioni sono le stesse, solo che adesso le condividiamo col più ampio palcoscenico europeo".
L'ultima medaglia dell'azzurra nella rassegna continentale in Francia è arrivata ieri, giovedì 6 agosto, nel sincro 3 metri in coppia con Elisa Pizzini: "Cuore ed emozioni sì, ma per il giornalista ci sono prima le notizie", dice Paolo, prima di chiudere un servizio destinato a diventare virale.

(Adnkronos) - Nella serata di ieri 'Battiti Live Compilation' su Canale5 si aggiudica la prima serata con 1.517.000 telespettatori (share del 17,1%) (Highlights a 697.000 e il 18,3%). Secondo gradino del podio 'Doc – Nelle Tue Mani 3' in replica su Rai1 che ha ottenuto 1.235.000 telespettatori pari al 13,3% di share seguito da 'Il Commissario Rex' su Rai2 che ha raggiunto 684.000 telespettatori (share del 5,5%). Su Italia1 'Chicago Med' ha intrettento 751.000 telespettatori con il 5,9% di share, su Rai3, 'Kilimangiaro Estate' ha conquistato 513.000 telespettatori (4,3% di share), su Rete4 'Zona Bianca' ha totalizzato 692.000 telespettatori (7% di share) e su La7 'In Onda Prima Serata' ha ottenuto 664.000 telespettatori e il 5.3% di share.
Infine su Tv8 'Quattro Matrimoni' ha raggiunto 329.000 telespettatori (2,6% di share), nel primo episodio e 243.000 telespettatori (2,8% di share) nel secondo episodio e sul Nove 'La Corrida' ha radunato 247.000 telespettatori con il 2,2% di share nella prima parte e 146.000 telespettatori (2,6% di share) nella seconda parte chiamata 'Il Vincitore'.

(Adnkronos) - Ferran Torres si gode il suo momento d'oro dopo il trionfo ai Mondiali con la Spagna, con gol decisivo nella finale di New York contro l'Argentina. L’attaccante del Barcellona ha deciso di raccontare i segreti della sua routine nel podcast Miobio, svelando tanti dettagli della sua quotidianità. La sua giornata inizia per esempio con uno 'shock termico' immediato, per stimolare l'organismo: "Cerco, anche se non sempre, di alzarmi e immergere tutto il corpo nell'acqua fredda per un minuto, perché è un modo per gestire meglio lo stress. Inoltre, aiuta a svegliarsi e a fare il pieno di energia".
Per Ferran, la 'terapia del freddo' prosegue dopo l’attività fisica: "Dopo l’allenamento mi piace immergere le gambe nell’acqua fredda per otto o dieci minuti". Una parte fondamentale della sua giornata riguarda poi la sauna: "Ogni giorno ci passo 15-20 minuti, è uno dei momenti preferiti della mia giornata perché mi permette di staccare la spina".
La giornata dell'attaccante spagnolo si conclude tornando al ghiaccio: "Finisco con un altro minuto di acqua fredda, poi la cena e vado a letto". Discorso fondamentale è quello dell'alimentazione: "A casa mia non possiamo comprare nulla di dannoso, solo cose sane. L’allenamento invisibile riguarda le ore che dedichi a casa al recupero, all’alimentazione, al riposo e al benessere fisico". Per Torres, "la mente conta per l’80% e da lì si ottengono piccole vittorie quotidiane".

(Adnkronos) - "La mala movida nasce dalla mala gestione". Lo ha detto Fabio Schiuma, segretario organizzativo del Forum regionale "Le Città della Notte", a margine della presentazione della proposta di legge della regione Lazio sulla sicurezza integrata. "Il 10 luglio scorso abbiamo presentato il primo Forum regionale della Notte, a livello nazionale, al ministero della Cultura. Dopo neanche un mese già stiamo presentando una prima proposta di legge. È il segno evidente che c'è bisogno di un organismo che dia delle direttive e coordini questo fenomeno", ha spiegato Schiuma.
Secondo il segretario organizzativo del Forum, l'obiettivo è superare la narrazione della "mala movida" e valorizzare la vita notturna come occasione di sviluppo: "Se riusciamo a raccordare tutti gli operatori del settore e a dare indicazioni e progetti, possiamo migliorare e portare Roma all'altezza delle altre capitali europee, dove la movida viene vista come un volano, come un momento di rilancio e di festa e non come un momento di cronaca nera".
Schiuma ha poi criticato l'approccio del Campidoglio sul tema della sicurezza: "Serve che il sindaco Gualtieri riesca a uscire dal vicolo cieco nel quale si è messo e smetta di lanciare sulla sicurezza slogan e pressappochismo, perché serve invece competenza, serve mettere in campo gli istituti di vigilanza, gli addetti alla sicurezza e al controllo".

(Adnkronos) - Ruben Amorim ha le idee chiare e non nasconde gli obiettivi del suo Milan in vista dell'inizio della nuova stagione: "La cosa importante sarà pensare a ogni singola partita. Abbiamo una rosa che può vincere ogni incontro, in qualsiasi competizione. Passo dopo passo, possiamo fare qualcosa di importante". Il tecnico rossonero ha parlato così in conferenza stampa a Giacarta, in Indonesia, prima dell'amichevole di lusso con il Chelsea.
"Europa League? Dobbiamo crederci e dobbiamo voler vincere la competizione. E poi c’è la Serie A, affronteremo molte squadre che lavorano da tanto tempo con i loro allenatori e dunque sarà difficile, lo sappiamo. Ma non posso venire qui e dire che non possiamo o che non vogliamo vincere il campionato. Il lavoro da fare è tanto, ma in un club come il Milan devi puntare al titolo. Quindi proveremo a farlo, sapendo che andare in Champions League è fondamentale per tutto". E ancora: "Il nostro obiettivo sarà vincere ogni partita alla quale prendiamo parte, in ogni competizione".

(Adnkronos) - Decine, se non centinaia, di account sospetti su X stanno amplificando artificialmente i post del sindaco di New York Zohran Mamdani e del suo entourage politico. Lo rivela un'inchiesta pubblicata dal Jerusalem Post, citando dati trasmessi all'Organizzazione Sionista Mondiale da specialisti di sicurezza informatica nell'ambito delle sue attività di contrasto all'antisemitismo online. La loro analisi si sarebbe concentrata sugli indirizzi IP, le abitudini di pubblicazione e le reti di distribuzione degli account coinvolti. Gli esperti consultati dal quotidiano israeliano affermano di essere certi che alcuni indirizzi IP possano essere collegati all'infrastruttura informatica del municipio di New York .
Tuttavia, non esistono prove pubblicate che stabiliscano chi controllasse gli account, né che dimostrino che il sindaco musulmano di New York, da più parti accusato di antisemitismo, e i suoi collaboratori ne abbiano ordinato l'utilizzo. Gli account analizzati presentavano diverse caratteristiche comuni: creazione recente, profili incompleti, pochissimi post personali e condivisione quasi sistematica di contenuti già pubblicati. Per alcuni di loro, tra il 96% e il 100% dell'attività consisteva in repost. Diversi account avrebbero pubblicato più di 500 messaggi al giorno, mentre alcuni avrebbero superato gli 800 o 900 post giornalieri. L'account "SnoopyLima13" avrebbe pubblicato 955 messaggi in un solo giorno, tutti costituiti da contenuti ripubblicati. Un altro account, "CatCat2005689", avrebbe raggiunto quota 864 post con la stessa frequenza di ripubblicazione.
Un'attività così prolungata da sola non basta a dimostrare l'utilizzo di un robot. Potrebbe anche derivare da strumenti di programmazione o da un'intensa gestione umana. Gli analisti ritengono, tuttavia, che l'accumulo di diversi indicatori simili su numerosi account rafforzi l'ipotesi di un'operazione automatizzata o coordinata. La principale caratteristica comune a questi resoconti sarebbe la tendenza a diffondere contenuti provenienti dall'account ufficiale di Mamdani, dagli account comunali e da figure politiche vicine al sindaco. Il presunto meccanismo funzionerebbe conferendo rapidamente volume a una pubblicazione, favorendone così la promozione da parte dell'algoritmo di X. Il coinvolgimento di utenti reali potrebbe poi aumentarne ulteriormente la visibilità.
L'inchiesta cita, in particolare, un video pubblicato il 27 luglio in cui Mamdani affermava di non poter far arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a New York e accusava Israele di aver ucciso migliaia di persone. Il video ha totalizzato diversi milioni di visualizzazioni, sebbene sia stato impossibile stabilire quante di queste fossero generate artificialmente.
L'Organizzazione Sionista Mondiale prevede di trasmettere i risultati della sua indagine a Yehuda Kaploun, inviato speciale degli Stati Uniti per il monitoraggio e la lotta all'antisemitismo, affinché vengano esaminati dalle autorità statunitensi. Yifat Ovadia-Luski, responsabile del dipartimento antisemitismo dell'organizzazione, ha chiesto un'indagine "approfondita, professionale e indipendente" su questa possibile operazione di influenza. Mark Goldfeder, direttore del National Jewish Advocacy Center, ha annunciato la sua intenzione di contattare il Dipartimento Investigativo e l'Ufficio per i Conflitti di Interesse della città. La sua organizzazione richiede in particolare l'accesso ai registri informatici presenti sui server della città. Il Comune di New York e il Dipartimento di Stato americano, contattati dal Jerusalem Post, non avevano ancora risposto al momento della pubblicazione dell'inchiesta. Allo stato attuale, le prove presentate sollevano sospetti di una diffusione coordinata, ma non dimostrano né il coinvolgimento di funzionari comunali né l'esistenza di istruzioni ufficiali, conclude il quotidiano israeliano.

(Adnkronos) - Carlo Nordio ha sentito Andrea Delmastro "dopo il voto . Mi sono congratulato con lui perché è passata una questione di principio e l’ho tirato su con un bicchiere di buon bianco". Lo ha detto al Corriere della Sera il ministro della Giustizia dopo la votazione della Camera che ha negato l'accesso alle chat relative all'ex sottosegretario.
"Mi han detto che avevo le 'mani insanguinate' per Almasri - aggiunge il Guardasigilli - che ero 'piduista' per il referendum. Ma io queste cose le prendo con filosofia. Mi vien da ridere e le ignoro. So che la politica è fatta anche di aggressioni, più o meno violente. Lui è più emotivo e le soffre", aggiunge riferendosi a Caroccia.
Alla domanda se è proprio certo che sui rapporti con la camorra non abbia nulla da nascondere, Nordio risponde di esserne "strasicuro. Conoscendo la vita e il vissuto di Delmastro. Se c’è un paladino dell’antimafia che ha fatto della lotta alle cosche la sua vita è lui. Più volte ci siamo scontrati sul mio garantismo. Ad esempio, sul reato di concorso esterno in associazione mafiosa che io giuridicamente guardo con diffidenza ma lui invece è stato granitico nel difendere". Ma lasciando segrete le chat non resta il dubbio che qualcosa da nascondere ci sia, come dice Schlein? "Balle - risponde - La segretezza è il lato simmetrico della nostra libertà. Tanto che la Costituzione dice che la segretezza della corrispondenza è inviolabile. Anche l’opposizione ha chiesto il voto segreto. Perché? Avevano qualcosa da nascondere? No, perché con il segreto si è più liberi. E il voto ne è la massima espressione. Tanto che portare il telefonino nelle urne è un delitto".
"Non si possono mettere 'fuori le chat', come dicono loro - dice ancora Nordio - Perché per tirarle 'fuori' le dovrebbero individuare. E quindi se avessimo accolto questa loro richiesta generica avremmo dovuto consegnare non solo le chat, ma tutto il contenuto del telefonino che ormai racchiude foto, video, chat a volte anche intime, cartelle cliniche, conti correnti. La vita intera di un individuo. E non solo. Perché c’è la funzione 'inoltra'. E quindi ci sono situazioni che coinvolgono terzi. L’amico che ti ha mandato il documento riservato, i colloqui altrui che ti vengono girati. Chi visiona vede anche quelle. È cambiato il mondo rispetto alle vecchie intercettazioni. Ora ci troviamo nella contraddizione per cui per avere i tabulati il pm deve avere l’autorizzazione del giudice, mentre per i device, che contengono un miliardo di informazioni in più, no. C’è un principio di civiltà giuridica che nessuno ha capito: non è ammissibile che un magistrato entri anche nella vita più intima di un individuo per trovare le chat che gli interessano. Vale per tutti i cittadini, figuriamoci per i parlamentari le cui comunicazioni non possono essere viste se non previa autorizzazione perché tutelate dall’articolo 68 della Costituzione".
All'obiezione che il pm chiedeva solo le chat con Caroccia, il ministro risponde: "A parte che la richiesta era del tutto generica. E comunque io che garanzia ho che, una volta sbloccato il telefonino, non apra anche le chat fra Delmastro e Meloni o fra Delmastro e Nordio, fra Delmastro e il suo collegio elettorale o magari con l’opposizione? Tutti parlano con qualche collega dell’altra parte. E le chat possono essere interpretate in modo ambiguo. Non si rendono conto che lì dentro c’erano le chat anche loro? Personalmente non sarei contrario all’acquisizione delle chat. Particolarmente a queste cui non si era opposto neanche Delmastro. Ma bisogna trovare il modo in cui nessuno, neanche il pm, venga a vedere cose di cui non debba venire a conoscenza". Ma come può il pm individuare ciò che gli interessa se non può vederle tutte? "Io la soluzione l’avrei. Mettere il pm e l’interessato, in via riservatissima da soli in una stanza per selezionare ciò che davvero interessa all’indagine. Ma con la sanzione assoluta: se quelle cose dovessero uscire il pm sarebbe destituito dalla magistratura".

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È stato un luglio da record per il turismo nel nord Sardegna, con
Alghero regina delle presenze e un vero boom di stranieri a
Sassari.
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(Adnkronos) - Ginevra Taddeucci agguanta la sua terza medaglia agli Europei di nuoto di Parigi. La campionessa azzurra, già oro nella 5 e nella 10 chilometri nella Senna, conquista anche uno splendido bronzo nella 3 km knockout oggi, venerdì 7 agosto. La gara è stata vinta dalla tedesca Isabel Gose, argento all’ungherese Bettina Fabian.
"È stata per me una gara molto difficile, più si accorcia la distanza e più è complicato - il commento dell'azzurra -. Gose era quella da tenere d'occhio, non mi è piaciuto molto il cambio di format, ma sono soddisfatta e felice. Oggi la Senna era più pulita delle altre volte".

(Adnkronos) - Leopolda dal 2 al 4 ottobre a Firenze dedicata a Itaca. Matteo Renzi annuncia le date e il segno della consueta kermesse nell'ultima enews prima delle vacanze: "Sono felice di annunciare che la prossima Leopolda, l’ultima prima delle elezioni politiche, sarà dedicata a Itaca. A riprenderci Itaca, a riconquistare Itaca, a ritrovare Itaca. A ritornare a Itaca. Quando vedrete il programma sarà più chiaro perché abbiamo scelto di usare la metafora di Itaca come ambientazione per le nostre riflessioni e per le nostre proposte. Ci vediamo il 2-3-4 ottobre a Firenze".

(Adnkronos) - Torna la MotoGp. Dopo lo stop di un mese, inizia la seconda parte del Motomondiale con gli appuntamenti del Gp di Silverstone, in programma da oggi venerdì 7 agosto a domenica. Saranno mesi tutti da vivere con una classifica aperta a colpi di scena, che vede al momento 8 piloti racchiusi in 65 punti. Da Jorge Martin a Pecco Bagnaia. Assenti gli infortunati Zarco, Vinales e Aldeguer, che saranno sostituiti da Crutchlow, Pol Espargaro e Iker Lecuona. Ecco orario, programma e dove vedere tutti gli appuntamenti del weekend in tv e streaming.
Ecco il programma e gli orari del Gran Premio di Silverstone, dalle libere di oggi venerdì 7 agosto:
Venerdì 7 agosto
Ore 12.40: MotoGP -Prove Libere 1
Ore 17: MotoGP – Pre-Qualifiche
Sabato 8 agosto
Ore 12.45: MotoGP – Qualifiche
Ore 16.55: MotoGP – Sprint
Domenica 9 agosto
Ore 10.35: Warm Up MotoGP
Ore 14: MotoGP - Gara
Il Gp di Gran Bretagna, in programma da venerdì 7 a domenica 9 agosto 2026 sul circuito inglese di Silverstone, verrà trasmesso in diretta su Sky Sport MotoGp e in streaming su Sky Go e Now. Alcuni appuntamenti saranno visibili anche in chiaro su TV8 da sabato mattina, con le qualifiche e la gara Sprint. Domenica su Tv8 sarà visibile in differita la gara (alle 17).

(Adnkronos) - Terzo giorno di calo per i prezzi dei carburanti alla pompa, con una dinamica più accentuata rispetto ai primi due. In rialzo sia il Brent che la quotazione internazionale della benzina. Questa mattina 7 agosto il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,990 €/l per la benzina (-4 millesimi rispetto a ieri), 2,085 €/l per il gasolio (-7), 0,744 €/l per il Gpl (invariato) e 1,635 €/kg per il metano (+4). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,065 €/l per la benzina (-7), 2,159 €/l per il gasolio (-7), 0,875 €/l per il Gpl (invariato) e 1,642 €/kg per il metano (+13). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha ridotto i prezzi consigliati del gasolio di un centesimo al litro.
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,996 euro/litro (compagnie 2,000, pompe bianche 1,987), diesel self service a 2,094 euro/litro (compagnie 2,092, pompe bianche 2,097). Benzina servito a 2,132 euro/litro (compagnie 2,172, pompe bianche 2,057), diesel servito a 2,234 euro/litro (compagnie 2,268, pompe bianche 2,169). Gpl servito a 0,753 euro/litro (compagnie 0,761, pompe bianche 0,743), metano servito a 1,629 euro/kg (compagnie 1,628, pompe bianche 1,629), Gnl 1,542 euro/kg (compagnie 1,537 euro/kg, pompe bianche 1,546 euro/kg).
Sulla benzina self service Eni è a 1,999 euro/litro (2,206 il servito); IP a 2,008 (2,175 servito); Q8 a 1,996 (2,161 servito); Tamoil a 1,990 (2,068 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,076 (2,286 servito); IP a 2,104 (2,275 servito); Q8 a 2,094 (2,270 servito) e Tamoil a 2,082 (2,167 servito).

(Adnkronos) - Con l’inizio del mese di agosto è previsto un significativo incremento dei volumi di traffico sull’intera rete viaria nazionale, in concomitanza con le partenze per le vacanze estive. Le prime due settimane del mese saranno caratterizzate dai maggiori flussi di traffico diretti verso le principali località turistiche, con un’intensificazione della circolazione a partire dal venerdì e per l’intera giornata di sabato.
In particolare, la giornata di oggi, venerdì 7 agosto, è caratterizzata da due bollini rossi per la mattinata e il pomeriggio per traffico intenso con possibili criticità. La fascia oraria mattutina di domani, sabato 8 agosto, è contrassegnata dal bollino nero, e rappresenterà momenti di massima criticità. Per domenica 9 agosto la fascia oraria mattutina è contrassegnata dal bollino giallo, traffico intenso, e il pomeriggio con quello rosso, intenso con possibili criticità.
A partire dalla settimana di Ferragosto Viabilità Italia prevede il protrarsi delle partenze per le vacanze, cui si affiancherà, verosimilmente, l’avvio della prima fase del controesodo, attesa da domenica 16 agosto. I rientri assumeranno progressivamente maggiore consistenza nella seconda metà del mese, con picchi concentrati tra la domenica e il lunedì.

(Adnkronos) - La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, nei giorni scorsi ha arrestato – in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere – un cittadino italiano 16enne di origine straniera residente in Provincia di Como, indagato per “partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale” nonché “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa”.
Il provvedimento è stato eseguito in provincia di Grosseto, dove il giovane stava trascorrendo un periodo di vacanza con la famiglia. L’indagine, condotta dalla Sezione Antiterrorismo della D.I.G.O.S. della Questura di Milano, coadiuvata dalla D.I.G.O.S. di Como, in stretta sinergia con il Servizio per il Contrasto all’Estremismo ed al Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, trae origine da una segnalazione dell’AISI nei confronti di un internauta attestato su una piattaforma di instant messaging, che, mediante diversi profili, diffondeva contenuti di propaganda di matrice jihadista e pro ISIS.
I poliziotti, anche mediante attività tecnica di carattere telematico, hanno poi individuato un profilo in uso al minore avente chiari riferimenti allo Stato Islamico e diverse chat dove lo stesso condivideva contenuti di matrice jihadista, neonazista ed antisemita. Inoltre, è stato rilevato il frequente utilizzo di VPN ed altri strumenti di offuscamento dei dati, tools attraverso i quali l’indagato faceva accesso ad un noto sito di propaganda di DAESH. Alla luce di tali evidenze, l’Autorità Giudiziaria titolare del procedimento, nelle scorse settimane, ha delegato la D.I.G.O.S. meneghina ad eseguire un decreto di perquisizione personale ed informatica nei confronti del giovane, i cui esiti hanno ulteriormente consolidato il quadro investigativo acquisito.
In particolare, oltre ad un ingente quantitativo di files digitali concernenti lo Stato Islamico tradotti in lingue diverse, video ed immagini di propaganda concernenti sessioni di addestramento, esecuzioni, anasheed, nonché contenuti di matrice suprematista e neonazista, sono emerse diverse conversazioni nelle quali l’indagato ha manifestato esplicitamente il proprio sostegno all’ISIS, affermando di avere in passato collaborato alla realizzazione di contenuti di propaganda della predetta organizzazione terroristica. È stato inoltre rinvenuto un video prodotto in lingua russa, idioma perfettamente comprensibile dall’indagato, recante il logo dello Stato Islamico e relativo alla fabbricazione di un ordigno esplosivo improvvisato (IED) mediante l’utilizzo di materiali di immediata reperibilità. Tali decisivi riscontri, che hanno confermato l’avanzato stadio del percorso di radicalizzazione maturato dal minore, certificandone l’interazione anche con soggetti organici a DAESH, hanno indotto la Procura minorile meneghina a richiedere al GIP l’adozione del provvedimento cautelare.

(Adnkronos) - Ricavi a 162,8 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto al primo semestre 2025; ebitda adjusted a 47,8 milioni (+22%); ebit adjusted a 36,3 milioni (+24,7%) e posizione finanziaria netta a 129,9 milioni. Il consiglio di amministrazione di Italian exhibition group (Ieg) ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026. Il ceo, Corrado Peraboni, dichiara: “Il primo semestre 2026 conferma la solidità del percorso di crescita intrapreso da Ieg e la capacità del gruppo di valorizzare il proprio modello di business, combinando crescita organica e sviluppo internazionale attraverso acquisizioni strategiche. L’incremento dei ricavi è stato sostenuto dalla positiva performance degli eventi organizzati, che confermano la solidità dei nostri format sempre più internazionali e attrattivi per espositori e visitatori". Il semestre, prosegue il ceo, "ha evidenziato anche un significativo miglioramento della marginalità, confermando la creazione di valore da parte del Gruppo attraverso la crescita dei volumi e l’integrazione delle nuove manifestazioni nel portafoglio. I risultati raggiunti nei primi sei mesi dell’anno, insieme alle positive prospettive per il secondo semestre, ci consentono di incrementare la guidance 2026 sia per i ricavi sia per l’ebitda”, nonostante il negativo impatto che l’attuale crisi sta provocando sul business in Medio Oriente.

(Adnkronos) - Il caldo record di questa estate 2026 non è intenzionato a mollare la presa. L’Anticiclone estivo dominerà almeno fino a Ferragosto, dicono i meteorologi, solo qualche temporale al Nord, poi 38-39°C pure a Milano e Roma, 7°C sopra le medie.
L'anticiclone di origine nordafricana resta il padrone indiscusso della nostra Estate, ma nel corso delle prossime ore subirà un temporaneo, seppur locale, attacco. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che infiltrazioni di aria fresca atlantica in quota riusciranno a innescare una passata temporalesca che porterà un po' di respiro termico, ma nasconderà il rischio di fenomeni violenti.
Nella giornata di venerdì assisteremo a una dinamica instabile ben precisa che attraverserà il Settentrione:
- Al mattino: i primi temporali colpiranno la fascia alpina causando un primo calo termico di 5°C sui settori centro-orientali.
- Nel primo pomeriggio: i fenomeni inizieranno a scivolare verso la fascia prealpina e le alte pianure.
- Dal tardo pomeriggio e in serata: l'instabilità sfonderà in Pianura Padana, concentrandosi specialmente a nord del fiume Po. Qui il calo delle temperature sarà più contenuto, nell'ordine di 2-3 gradi al massimo.
Massima prudenza: si tratterà di temporali localmente intensi. Tutto l'enorme calore e l'estrema umidità accumulati dall'inizio di questa quarta ondata (lo scorso 28 luglio) faranno da carburante per le celle temporalesche. Durante il weekend, invece, la situazione si stabilizzerà parzialmente e i rovesci torneranno a confinarsi perlopiù sulle zone montuose.
Se si sperava che questo break segnasse un cambio di passo, la brutta notizia arriva con l'inizio della prossima settimana. L'anticiclone si espanderà ulteriormente e con ancora più vigore.
Sarà un caldo infernale non solo per l'Italia, ma per mezza Europa: sono attesi 37°C a Parigi e valori estremi che si spingeranno fino alla Germania e, forse, lambiranno la Danimarca. Sul nostro Paese i termometri schizzeranno nuovamente fino a 7-8°C sopra la media del periodo, con Roma e Milano pronte a sfiorare i 39°C.
Siamo di fronte a una configurazione "Euro-Africana" che non ha precedenti nella nostra storia climatica. È come se, dalla fine di maggio, il Sahara si fosse spostato verso nord, inglobando gran parte del Mediterraneo sotto una gigantesca Heat Dome (una cupola di calore) di inequivocabile origine subtropicale.
Cosa ci attende per il prosieguo di agosto? Il timore fondato è che fino al 18 agosto non cambi assolutamente nulla. La prepotenza di questa alta pressione sembra destinata a dominare ancora a lungo. Analizzando le ultime mappe, non si può escludere che la tanto attesa rinfrescata, intravista per il 19 agosto, si riveli una mezza delusione: un break di modesta entità, di breve durata e limitato esclusivamente al Nord e al versante adriatico.
Insomma, per citare un capolavoro del nostro cinema, "Non ci resta che piangere": nel brevissimo termine teniamo gli occhi aperti per i temporali al Nord e sugli Appennini, da lunedì, invece, prepariamoci a rimettere l'armatura per affrontare l'ennesima, brutale fiammata di questa infinita Estate 2026.
Venerdì 7. Al Nord: soleggiato e caldo al mattino, temporali dal pomeriggio su Alpi e Pianura Padana. Al Centro: sole e caldo, temporali pomeridiani in Appennino. Al Sud: sole e caldo, temporali pomeridiani su Appennino e Sicilia.
Sabato 8. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali specie sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo.
Domenica 9. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali specie sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo.
Tendenza: caldo africano almeno fino al 18 agosto.

(Adnkronos) - La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei non ha mai incontrato alcun membro del governo iraniano dagli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele che hanno ucciso suo padre e predecessore, Ali Khamenei. Lo hanno riferito a IranWire, un sito web vicino all'opposizione, due fonti anonime vicine all'amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian, secondo cui "nelle più alte sfere del regime circolano voci secondo cui si troverebbe in condizioni estremamente critiche e potrebbe morire da un momento all'altro". Una delle fonti avrebbe dichiarato: "Non ci sorprenderemmo se presto venissimo a conoscenza della notizia del suo martirio".
Da quando è diventato Guida Suprema, Mojtaba Khamenei non ha fatto alcuna apparizione pubblica e non sono state trasmesse registrazioni di suoi discorsi, ma solo dichiarazioni scritte a lui attribuite dai media statali. Secondo alcune fonti, sarebbe rimasto ferito e forse sfigurato durante l'attentato in cui perse la vita suo padre, e da allora si è nascosto, comunicando con altri alti funzionari del regime attraverso una lenta rete di intermediari per evitare di essere preso di mira. Lo stesso Pezeshkian ha dichiarato in un'intervista trasmessa mercoledì dalla televisione di Stato che al momento l'interazione con Khamenei è "molto difficile".

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di essere favorevole a un'eventuale incriminazione penale di Anthony Fauci da parte del Dipartimento di Giustizia per oltraggio al Congresso, paragonando la situazione dell'ex alto funzionario sanitario al controllo legale a cui sono stati sottoposti due dei suoi principali collaboratori durante la presidenza Biden.
Alla domanda da parte della stampa sulla possibilità che il Dipartimento di Giustizia dovesse perseguire Fauci, Trump ha fatto riferimento alle incriminazioni per oltraggio al Congresso subite dai suoi ex collaboratori Steve Bannon e Peter Navarro, dopo che questi si erano rifiutati di ottemperare alle citazioni della commissione della Camera che indagava sull'attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Entrambi sono stati giudicati colpevoli e hanno scontato quattro mesi di carcere.
"Merrick Garland ha processato due persone perbene e le ha mandate in prigione", ha detto Trump, riferendosi all'ex procuratore generale nominato dal presidente Joe Biden. "Quindi, quando vedi succedere una cosa del genere, ti viene da pensare che forse anche lui dovrebbe", ha detto Trump a proposito di Fauci. "Francamente, quello che ha fatto è stato molto più grave di molti crimini, ma hanno processato due persone quando niente di simile era accaduto in precedenza".
Per i senatori repubblicani della commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato, che hanno votato ieri, Fauci - che ha guidato la risposta degli Stati Uniti alla pandemia da Covid-19 - è colpevole di oltraggio al Congresso.
(Adnkronos) - Addio a Abbe Lane, attrice, cantante e showgirl statunitense che negli anni Cinquanta e Sessanta conquistò Hollywood, Broadway e il pubblico italiano, diventando uno dei volti più popolari dello spettacolo internazionale. Protagonista dei film con Totò, Vittorio De Sica e Alberto Sordi e regina del cha cha cha al fianco di Xavier Cugat, si è spenta a Los Angeles per cause naturali il 25 aprile scorso nella sua casa di Los Angeles, ma la notizia è stata diffusa solo in queste ultime ore dal figlio Steven Leff, che ha confermato la scomparsa a "The Hollywood Reporter"
Con la sua chioma rossa, il temperamento esuberante e una sensualità che all'epoca fece discutere, Abbe Lane - il cui vero nome era Abigail Francine Lassman - fu una delle grandi protagoniste dell'intrattenimento del secondo dopoguerra. Attrice, cantante, ballerina e personaggio televisivo, costruì una carriera che attraversò cinema, teatro, televisione e musica, lasciando un segno particolare anche in Italia, dove fu accolta come una vera star.
Nata nel quartiere newyorchese di Brooklyn il 14 dicembre 1932 e cresciuta a Manhattan in una famiglia ebrea, Lane mosse i primi passi nel mondo dello spettacolo ancora bambina come interprete radiofonica. Successivamente studiò musica e arte e debuttò a Broadway con il nome d'arte di Abbe Marshall, imponendosi rapidamente come cantante e ballerina grazie alla sua presenza scenica e a una voce capace di spaziare dal repertorio pop ai ritmi latinoamericani. La svolta arrivò quando fu notata dal celebre direttore d'orchestra Xavier Cugat, leggenda della musica latina negli Stati Uniti. Lui aveva quasi cinquant'anni, lei non aveva ancora compiuto vent'anni. Dopo averla vista esibirsi in un numero di calypso a Broadway, Cugat la volle come cantante della sua orchestra. I due si sposarono nel 1952, dando vita a una delle coppie più celebri dello spettacolo internazionale.
Per oltre un decennio Abbe Lane fu la voce dell'orchestra di Cugat, esibendosi in tournée in Europa e negli Stati Uniti e contribuendo alla diffusione del mambo, del cha cha cha e della rumba presso il grande pubblico. La loro immagine elegante e sofisticata diventò sinonimo di mondanità e glamour, ma dietro il successo si nascondeva un rapporto difficile.
Molti anni dopo, nel romanzo autobiografico "But Where Is Love?", pubblicato nel 1993, Lane raccontò gli aspetti più dolorosi del matrimonio. In un'intervista al "Chicago Tribune" dichiarò di aver subito per anni "continue violenze psicologiche", descrivendo un marito estremamente controllante che decideva ogni aspetto della sua vita quotidiana. "Mi diceva quando mangiare, quando dormire e quando fare qualsiasi cosa. Non aveva senso discutere: la sua volontà prevaleva sempre", raccontò. Il matrimonio terminò con il divorzio nel 1964. Pochi mesi più tardi sposò l'agente artistico Perry Leff, con il quale rimase fino alla morte di lui, avvenuta nel 2020.
Parallelamente alla carriera musicale, Abbe Lane costruì un importante percorso cinematografico. A Hollywood recitò accanto a interpreti del calibro di Glenn Ford, Cornel Wilde, Van Heflin, Audie Murphy, Julie Adams e Dennis O'Keefe. Tra i suoi film più noti figurano "Le ali del falco" (1953), uno dei primi western realizzati anche in 3D, "La mano vendicatrice" (1954), "Il sindacato di Chicago" (1955), "L'americano" (1955) e "Maracaibo" (1958), diretto e interpretato da Cornel Wilde. Fu però l'Italia a consacrarla definitivamente presso il grande pubblico europeo. A partire dalla metà degli anni Cinquanta partecipò a quasi due dozzine di produzioni italiane, lavorando con alcuni dei maggiori protagonisti del nostro cinema. Nel 1955 apparve nel ruolo di se stessa ne "Lo scapolo" di Antonio Pietrangeli, accanto ad Alberto Sordi e insieme a Xavier Cugat. Seguirono numerose interpretazioni che la videro condividere il set con Totò, Vittorio De Sica, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Louis de Funès e Mario Carotenuto. Tra i titoli rimasti nella memoria degli spettatori figurano "Totò, Vittorio e la dottoressa" (1957) di Camillo Mastrocinque, con Totò e Vittorio De Sica, "Parola di ladro" (1957), "Marinai, donne e guai" (1958), "Totò, Eva e il pennello proibito" (1959) di Steno, sempre con Totò, Louis de Funès e Mario Carotenuto, "Roulotte e roulette" (1959), "Il mio amico Jekyll" (1960), "I baccanali di Tiberio" (1960) e "Giulio Cesare contro i pirati" (1962).
La sua immagine di "femme fatale", unita a un'eleganza internazionale poco comune per la televisione italiana dell'epoca, la trasformò rapidamente in un fenomeno di costume. Se da una parte conquistò il pubblico maschile, dall'altra suscitò anche polemiche per una sensualità giudicata eccessiva secondo i canoni del tempo.
Il suo rapporto con l'Italia non si limitò al cinema. In televisione fu protagonista di programmi destinati a entrare nella storia del piccolo schermo, come "Casa Cugat" e "Il Giocondo" sulla Rai e nel 1960 fu partner di Corrado nel programma "Controcanale" per la regia di Vito Molinari. Nel 1981 interpretò inoltre "I Love New York", sigla finale del programma "Te la do io l'America" condotto da Beppe Grillo sulla Rai. Molti anni dopo, nel 2008, tornò sulla Rai come ospite d'onore della trasmissione "Tutti pazzi per la tele", ricevendo l'affetto del pubblico che non aveva mai dimenticato la sua stagione italiana.
Negli Stati Uniti continuò parallelamente una brillante carriera televisiva. Partecipò a programmi di enorme successo come "The Ed Sullivan Show", "The Tonight Show Starring Johnny Carson", "The Hollywood Palace", "The Dean Martin Show" e "The Merv Griffin Show". Come attrice comparve inoltre in numerose serie televisive, tra cui "Burke's Law", "The Man from U.N.C.L.E.", "La famiglia Brady", "Vegas", "Cuore e batticuore" e "Amazing Stories".
Anche Broadway occupò un posto importante nella sua carriera. Nel 1958 fu protagonista, insieme a Tony Randall, della commedia musicale "Oh, Captain!", diretta da José Ferrer. Negli stessi anni incise album con Tito Puente, Sid Ramin e per etichette prestigiose come Rca Victor e Mercury Records, affermandosi come una delle interpreti più apprezzate della musica leggera americana.
La sua popolarità fu tale da entrare persino nella cultura popolare statunitense. Nel musical "Bye Bye Birdie", uno dei maggiori successi di Broadway, il suo nome veniva citato in una celebre canzone come simbolo dell'eleganza e del fascino latino. Negli anni successivi Lane continuò a esibirsi a Las Vegas e nei principali teatri americani, senza mai abbandonare del tutto il mondo dello spettacolo. Per il suo contributo alla televisione americana le era stata dedicata una stella sulla Hollywood Walk of Fame, riconoscimento riservato alle personalità che hanno lasciato un'impronta significativa nella storia dell'intrattenimento.
Abbe Lane lascia i figli Steven e Andrew Leff e la nipote Kaia. (di Paolo Martini)
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