
(Adnkronos) - Un alunno di 11 anni, che frequenta la scuola media di San Vito Lo Capo (Trapani), ha tentato oggi, venerdì 29 maggio, di accoltellare il professore di tecnologia durante le lezioni, ma è stato bloccato prima di riuscire a ferirlo. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzino avrebbe portato a scuola due coltelli di piccole dimensioni e avrebbe provato ad aggredire il docente davanti ai compagni di classe. L’undicenne avrebbe indossato un casco integrale nel tentativo di non farsi riconoscere, poi avrebbe ripreso la scena con il cellulare e trasmesso una diretta video all’interno di un gruppo Telegram.
Ci sarebbe un brutto voto, preso dopo una interrogazione andata male, dietro al gesto dell'undicenne. E' il sospetto dei docenti della scuola frequentata dal bambino. E' stato lo stessp docente a bloccare il ragazzino quando ha visto che lo voleva accoltellare. Per fortuna non è rimasto ferito, ha avuto solo qualche graffio.
"L'intera dinamica dell'episodio di San Vito Lo Capo, così per come viene riportata dai media, lascia davvero sgomenti, anzi si fa fatica perfino ad immaginarlo", Lo afferma il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno. "Superando ogni frase fatta, dobbiamo riconoscere - sottolinea Galvagno - che abbiamo un problema ad ogni latitudine, quindi anche dalle nostre parti. È oramai evidente che l'uso indiscriminato dei social come autentiche fabbriche di odio, in cui postare ogni forma di violenza, si ripercuote inevitabilmente su chi, ad appena 11 anni, non ha certamente la piena cognizione del gesto folle che sta compiendo. Come Ars - conclude - abbiamo approvato da poco una legge che vieta l'uso degli smartphone tra i bambini, ma ovviamente non basta. Bisogna lavorare, e tanto, per fermare questa deriva prima che diventi inesorabile".
Lo scorso marzo un episodio analogo era avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo quando una professoressa di francese era stata colpita con due coltellate da uno studente di 13 anni poco prima dell'inizio delle lezioni. Anche in quell'occasione il ragazzino che indossava una maglietta con scritto 'vendetta', aveva trasmesso l'aggressione su Telegram.