Pm aveva ridotto richieste nella replica, difesa potrebbe
presentare appello... 
Patrizia Mercolino è andata oggi, martedì 24 febbraio, in procura a Napoli per depositare una chiavetta con un audio registrato in una conversazione, di cui lei stessa è parte, del giorno "in cui le viene comunicato, dopo la riunione dell'équipe interdisciplinare allargata agli esperti di tutta la nazione, che non c'è più niente da fare". A confermarlo ai cronisti, prima di entrare alla Procura di Napoli, è stato lo stesso avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico, morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato lo scorso 23 dicembre[1].
"Le viene comunicata la diagnosi infausta e a farlo è il dottor Guido Oppido. In questa registrazione la madre chiede giustamente al dottor Oppido perché poche ore prima aveva dichiarato Domenico trapiantabile, perché le avevano detto che era arrivato il cuore e il dottor Oppido dice che lo ha fatto solo per disperazione. A nostro avviso ciò è determinante ai fini dell'indagine", ha aggiunto l'avvocato Petruzzi, secondo cui c'è "un'ingerenza del medico in tutte le scelte, come abbiamo sempre detto". A parere di questa difesa. sottolinea il legale, "il dottor Oppido non aveva la serenità per poter continuare a essere il medico curante di Domenico e a scegliere ciò che il team doveva fare o non doveva fare. La scelta di consegnarla oggi è dettata da una scelta difensiva. Ora abbiamo formalmente il nome degli indagati".
L'indagine
Al pubblico ministero della Procura di Napoli, Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo che presenta al momento sette indagati, il legale ha anche chiesto di sentire la signora Patrizia "relativamente al tema dell'arrivo del cuore al Monaldi da Bolzano. La signora Patrizia continua a sostenere, ha sempre sostenuto, che il cuore è arrivato alle 14.30, ma la scheda relativa è stata fatta alle 14.18. Giovedì 26 febbraio vengono effettuati gli accertamenti tecnici sui cellulari, e noi vogliamo dare prova che questa informazione della signora Patrizia non è sicuramente condizionata all'esito di accertamenti tecnici" aggiunge il legale.
La mamma: "Vogliamo la verità"
"Oggi c'è il desiderio di chiarezza, il desiderio che venga fatta giustizia" dice la mamma. "Se mi fermo, resto lì a piangere e Domenico non lo vuole questo. Chiediamo giustizia; la verità, forse è arrivato il momento, me lo devono", ha aggiunto la madre, spiegando che la forza di continuare a battersi "è da lui (Domenico, ndr.) che mi arriva. Poi non ci dimentichiamo che anche altri due figli, quindi devo rimanere in piedi anche per loro", ha chiuso la mamma.

In adulti con colite ulcerosa attiva, da moderata a severa, che avevano precedentemente avuto una risposta inadeguata, perso la risposta o erano risultati intolleranti alla terapia convenzionale o al trattamento biologico, il trattamento con guselkumab alla settimana 140 ha dimostrato risultati clinici, endoscopici e istologici sostenuti. Sono i nuovi dati a lungo termine dello studio di estensione Quasar, presentati al congresso 2026 della European Crohn's and Colitis Organisation (Ecco) che si è svolto in questi giorni a Stoccolma (Svezia). In particolare - informa una nota - il trattamento con guselkumab nei regimi di dosaggio 100 mg ogni 8 settimane (Gus100) e 200 mg ogni 4 settimane (Gus200) ha portato l'80,8% dei pazienti alla remissione clinica. Inoltre, il 78,6% ha ottenuto un miglioramento istologico-endoscopico della mucosa (Hemi) e il 53,6% ha raggiunto la remissione endoscopicac (per tutti i valori, media di Gus100 e Gus200).
La colite ulcerosa è una condizione cronica che può impattare la vita dei pazienti in modo significativo. Ridurre il rischio di recidiva è una sfida terapeutica importante, per questo la remissione endoscopica e il miglioramento istologico sono endpoint fondamentali per ridurre il rischio di recidiva. "La colite ulcerosa - afferma Silvio Danese, direttore Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Irccs Ospedale San Raffaele e università VitaSalute San Raffaele di Milano - è una condizione che perdura per tutta la vita e che può avere un impatto significativo sulla salute generale dei pazienti. Per questo motivo sono necessarie opzioni terapeutiche che rimangano efficaci e ben tollerate nel corso del tempo. Lo studio di estensione a lungo termine Quasar dimostra la capacità di guselkumab di mantenere risultati duraturi ed esiti costanti, indipendentemente dall'utilizzo o meno di un precedente trattamento biologico o di Jak inibitori. Grazie all'elevata percentuale di aderenza allo studio e all'assenza di nuove segnalazioni di sicurezza, questi dati corroborano l'uso a lungo termine di guselkumab nella colite ulcerosa".
Circa l'89% dei partecipanti eligibili allo studio ha completato il trattamento fino alla settimana 140 (media di Gus100 e Gus200). Inoltre, quasi tutti i partecipanti che hanno raggiunto la remissione clinica alla settimana 140 non hanno ricevuto corticosteroidi per almeno 8 settimane. Lo studio ha mostrato inoltre che l'87,5% era già in remissione clinica alla settimana 44 e l'hanno mantenuta fino alla 140. L'efficacia è stata mantenuta a prescindere dal precedente trattamento con farmaci biologici e/o Jak inibitori. Non sono emersi nuovi segnali di sicurezza. "I risultati presentati recentemente al congresso Ecco evidenziano i rilevanti miglioramenti endoscopici ottenibili con guselkumab, confermando il suo potenziale nel migliorare gli esiti clinici per i pazienti con colite ulcerosa - afferma Alessandra Baldini, direttrice medica Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia - I pazienti che raggiungono una remissione endoscopica sperimentano un minor numero di riacutizzazioni e una ridotta necessità di ricorrere ai corticosteroidi o alla chirurgia nel tempo. Questi risultati ci incoraggiano e ci motivano a rimanere focalizzati sul fornire trattamenti che aiutino un numero sempre maggiore di pazienti ad ottenere un controllo significativo e duraturo della malattia".

Anche bambini e adolescenti dormono male, non solo gli adulti. Un bimbo su 4 sotto i 5 anni presenta disturbi del sonno, con conseguenze sul benessere psicofisico, sulla crescita, l'apprendimento e l'umore del piccolo, e ripercussioni anche a livello familiare. Alle 'Abitudini del sonno' e ai consigli per favorire il benessere in questo aspetto fondamentale della crescita è dedicato il nuovo episodio del vodcast 'Le 6 A - La salute si costruisce da piccoli', realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip), online da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
"Il sonno è un elemento fondamentale per la crescita e lo sviluppo, non solo psichico, ma anche fisico, delle ragazze e dei ragazzi - afferma Rino Agostiniani, presidente Sip - Spesso viene interpretato semplicemente come una necessità di riposo, ma in realtà va ben oltre: è grazie al sonno che si stabiliscono tanti equilibri dal punto di vista psicologico-relazionale". Sulla quantità di sonno necessarie lo specialista chiarisce: "Nei primi anni di vita 10 ore possono essere un parametro di riferimento per le famiglie. Con la crescita il tempo di sonno si riduce progressivamente, ma è importante mantenersi su livelli adeguati, perché il sonno perso ha una ripercussione su crescita, apprendimento ed equilibrio psicologico".
Sull'origine dei disturbi del sonno Oliviero Bruni, già professore ordinario di Neuropsichiatria infantile all'università La Sapienza di Roma, spiega che "nei bambini molto piccoli possono esserci fattori genetici o temperamentali: un bambino più irritabile è più difficile da addormentare e da far dormire". Ricordando che "l'addormentamento è un comportamento appreso", l'esperto precisa che "se un bambino si abitua ad addormentarsi sempre al seno, cullato o nel passeggino, tenderà a richiedere sempre quella condizione". Bruni sottolinea anche il ruolo di fattori biologici come "una carenza di ferro o di vitamina D. Bambini che si agitano molto di notte possono avere una carenza di ferro. Anche le allergie incidono, perché l'istamina" che in questi casi aumenta "è un neurotrasmettitore che attiva la veglia". Con l'età scolare emergono ansia e difficoltà di addormentamento, mentre in adolescenza si verifica quella che Bruni definisce "la tempesta perfetta: l'adolescente avrebbe bisogno di dormire, ma fa tutt'altro. In questa fase il picco della melatonina si sposta di circa 2 ore: è l'unico periodo della vita in cui accade e per questo è naturalmente portato ad andare a dormire più tardi. A questo - evidenzia - si aggiungono device, smartphone e social network, che peggiorano notevolmente la qualità del sonno".
A proposito dell'addormentamento nei piccoli, a fare chiarezza sul ruolo del succhietto o ciuccio è Luana Nosetti, responsabile dei disturbi respiratori del sonno dell'università dell'Insubria di Varese. "Oggi siamo concordi nel dire che ha un ruolo importante nel ridurre il rischio di Sids, la sindrome della morte in culla (sudden infant death syndrome). Favorisce l'addormentamento, ma va usato con criterio: non prima del primo mese di vita - suggerisce la specialista - per non interferire con l'allattamento al seno, e non oltre i 12-18 mesi per evitare dismorfismi dentali". A tale proposito, Nosetti descrive la forma corretta: "Leggermente piegato, perché spinge la lingua verso il palato e favorisce vie aeree più libere durante il sonno". Inoltre, "se il bambino lo perde, non è necessario rimetterlo: l'effetto benefico si mantiene".
Dormire bene "consolida l'apprendimento - continua Bruni - Il passaggio dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine avviene quasi esclusivamente durante il sonno. Se depriviamo un bambino del sonno, avrà difficoltà a memorizzare ciò che ha studiato. Uno studio su 11.000 bambini negli Stati Uniti - riferisce - ha mostrato che il fattore predittivo più importante per un disturbo mentale era l'alterazione precoce del sonno. Già i risvegli notturni a 3 mesi possono essere predittivi di disregolazione comportamentale". La deprivazione di sonno, secondo l'esperto, può anche influire sulla struttura cerebrale, in particolare sulla corteccia prefrontale, che fra 1 e 3 anni vive una fase di intensa crescita. Come favorire una buona qualità del sonno? "Le routine regolari sono un'ottima ricetta - consiglia Nosetti - Per gli adolescenti è fondamentale limitare l'uso del cellulare nelle ore serali. La luce blu inibisce la produzione di melatonina. Anche attività intense o musica molto forte prima di dormire rallentano l'addormentamento". Per i più piccoli il suggerimento è di preferire "un ambiente non troppo caldo, lettino lontano da fonti di calore, nella stanza dei genitori ma non nello stesso letto e porre il bambino a pancia in su: sono abitudini che riducono il rischio di morte in culla".
Sull'uso di tablet e cellulari Agostiniani non ha dubbi: "Niente schermi sotto i 2 anni. Nelle età successive l'utilizzo deve essere il più limitato possibile nelle ore serali. Se si riuscisse a lasciare da parte i device dopo cena sarebbe ideale. Ma conta soprattutto l'esempio dei genitori", avverte: "Non si può dire al bambino 'tu no' e poi passare tutto il tempo sullo smartphone. Nella vita esistono le regole. Dare regole non significa essere cattivi, ma offrire un percorso. Educare vuol dire spiegare, ma anche essere determinati. E soprattutto essere concordi in famiglia". Questo, come tutti gli episodi completi del vodcast delle '6 A' con i consigli dei pediatri della Sip per crescere bene, è disponibile sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
L'episodio a maggio, l'uomo era ricoverato all'ospedale Mater Olbia...
Il capogruppo Fdi Paolo Truzzu chiede di parlare prima di sanità... 
“Sensibilizzare l’opinione pubblica al mondo delle malattie rare con l’intento di farle conoscere sempre di più e, dall'altro, mostrare l'impegno di Sobi in questo ambito”, dove ci sono professionisti che “ogni giorno fanno il possibile affinché la vita delle persone con malattia rara possa essere alleviata dalla condizione che vivono ogni giorno”. Lo ha detto Fabrizio Capetta, Vp e General Manager Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro, intervenendo all’apertura, a Milano, dell’installazione dedicata alla campagna istituzionale ‘Rare Means Care’ avviata lo scorso dicembre e promossa da Sobi Italia (Swedish Orphan Biovitrum AB). L'iniziativa, in corso fino al 28 febbraio, Giornata mondiale delle malattie rare, ha trasformato la storica edicola di Largo Crocetta del Capoluogo lombardo in un’installazione a tema dove vengono distribuite delle gerbere arancioni accompagnate da materiale informativo sul tema della campagna.
“Sobi è un'azienda che nasce e cresce nel mondo delle malattie rare e, per questo, ha una conoscenza approfondita dei bisogni dei pazienti - sottolinea Capetta - Con questa installazione, proprio nella settimana che porta alla Giornata mondiale delle malattie rare”, la farmaceutica punta a “far conoscere sempre di più e a stimolare l'attenzione” a questa realtà.
“Con questa installazione, vogliamo offrire alla città di Milano un simbolo tangibile della nostra dedizione e del nostro obiettivo di sensibilizzare e richiamare l’attenzione sulle malattie rare. Un fiore è un gesto semplice ma potente, che rappresenta Sobi e il nostro impegno concreto nel fare informazione, nell’ascolto e nella responsabilità verso le persone che convivono con una patologia rara”
Grazie allo sviluppo avvenuto in questi anni nel settore, “oggi siamo in grado di anticipare i bisogni dei pazienti e anche a fare in modo che questi vengano coinvolti nelle nostre attività e nelle partnership che creiamo a vantaggio delle persone con malattia rara - illustra Capetta - Un esempio è Unite4Rare” l’impegno di lunga data di Sobi verso le comunità di pazienti e caregiver nelle malattie rare, co-creata con le leadership delle comunità di pazienti internazionali e il top management di Sobi, che definisce in modo chiaro l’impatto che si desidera generare e cosa pazienti e caregiver possono aspettarsi da Sobi.
“Per noi che operiamo in questo mondo e che abbiamo deciso di adottare una forma di business cosiddetto ‘etico’ - chiarisce il General Manager - è fondamentale creare delle partnership significative, che possano portare valore sotto il profilo della reale innovazione - che va al di là della novità dal punto vista farmacologico - quindi impattare nella vita delle persone con malattia rara e su tutto l'ecosistema che gravita attorno a loro, come l'assistenza sanitaria”. L’attenzione è anche nel “rendere un prodotto sostenibile e accessibile per la maggior parte delle persone che ne possono godere. Come azienda - conclude - abbiamo tutto l'interesse affinché si creino delle partnership pubblico-private che possano portare a migliorare l'accesso all'innovazione sotto tutti i punti di vista”.

L’attesa è finita, i 30 Big di Sanremo sono pronti a sfidarsi e gli esperti Sisal hanno pronosticato chi, in questa prima serata, potrebbe aggiudicarsi un posto nelle prime cinque posizioni della classifica. Quali sono gli artisti in lizza per questo piazzamento? Un posto sembrerebbe essere riservato a Ditonellapiaga, offerta a 1,12.
Insieme a lei nella Top 5 ci sono anche Fulminacci e Sayf a 1,25, la coppia Maria Antonietta e Colombre a 1,50 e Serena Brancale a 1,65. Mentre Ermal Meta e Tommaso Paradiso che, a 2,25, se la giocheranno tutta per raggiungere questo primo traguardo. Possibili sorprese però potrebbero arrivare anche da Malika Ayane, a 2,50, Tredici Pietro a 2,75 e dal nuovo duo Fedez-Masini proposto a 3,00 tra i primi 5 nella serata di inizio Festival.
Questo Festival si preannuncia ricco di sorprese. A poche ore dal via, gli esperti Sisal indicano come favorita per la vittoria finale Serena Brancale, davanti a tutti a 3,50, segue la coppia Fedez-Masini, a 5,00, con Sayf e Tommaso Paradiso sul terzo gradino del podio, a 7,50.
Studi e formazione, successo per 'Erasmus Welcome day'... 
Come si votano le canzoni? Da stasera, martedì 24 febbraio, a sabato 28 andrà in onda in diretta su Rai 1, Sanremo 2026. Gli spettatori da casa potranno votare, dalla seconda alla quinta serata, ossia da domani 25 febbraio fino alla serata finale, la propria preferenza attraverso il televoto, contribuendo a decidere chi sarà il vincitore finale.
Come funziona il televoto
I telespettatori potranno esprimere il proprio voto tra gli artisti in gara inviando il codice a 2 cifre - che Carlo Conti annuncerà una volta che l'artista sarà sul palco – tramite sms o digitandolo sulla tastiera nel caso di chiamata da numero fisso.
I numeri di telefono sono: 894.001 da telefono fisso e 475.475.1 da mobile. Il costo di ciascuna chiamata da numero fisso e di ciascun messaggio da mobile è di euro 0,51. Il numero massimo di voti effettuabili è pari a 3 voti per ciascuna sessione di voto.
Le giurie
Le giurie che potranno votare sono tre: sala stampa tv e web, televoto del pubblico e giuria delle radio.
Nella prima serata di oggi, tuttavia, voteranno le esibizioni solo la giuria della sala stampa, tv e web. Dopo la votazione verrà stilata una classifica delle 30 canzoni ascoltate e i primi 5 brani saranno comunicati al pubblico senza ordine di piazzamento.
Sistema televoto: seconda serata
Nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno 15 artisti in gara nella categoria 'Campioni'. Le canzoni verranno votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria delle radio.
All’esito del risultato della votazione verrà stilata una classifica delle 15 canzoni ascoltate. Saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni nella classifica, senza ordine di piazzamento.
La votazione tramite televoto avrà un peso percentuale del 50% sul risultato della votazione in serata: televoto 50%; giuria delle radio 50%.
Sistema televoto: terza serata
Nella terza serata, giovedì 26 febbraio, si esibiranno i restanti 15 cantanti in gara. La votazione avviene con lo stesso criterio della precedente serata. Le canzoni verranno votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria delle radio.
All’esito del risultato della votazione verrà stilata una classifica delle 15 canzoni ascoltate. Saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni nella classifica, senza ordine di piazzamento.
La votazione tramite televoto avrà un peso percentuale del 50% sul risultato della votazione in serata: televoto 50%; giuria delle radio 50%.
Sistema televoto: quarta serata
La quarta serata, venerdì 27 febbraio, è dedicata alle cover in cui si esibiranno i 30 big. Le canzoni saranno votate dal pubblico con il televoto, dalla giuria della sala stampa, tv e web e dalla giuria delle radio.
I 30 big, che canteranno una canzone del repertorio italiano o internazionale, verranno giudicati da tutte le giurie: televoto (34%), sala stampa tv e web (33%), radio (33%). L’artista più votato sarà dichiarato vincitore della serata delle cover.
Sistema televoto: quinta e ultima serata
Nella quinta e ultima serata, sabato 28 febbraio, si esibiranno tutti e 30 i cantanti in gara nella categoria campioni. Le canzoni saranno votate dal pubblico con il televoto, dalla giuria della sala, stampa, tv e web e dalla giuria delle radio.
Le canzoni nelle prime 5 posizioni in classifica verranno comunicate senza ordine di piazzamento. Il risultato di questa votazione sarà sommato al risultato della prima, seconda e terza serata, al fine di determinare quindi una classifica delle 30 canzoni in gara.
I cinque artisti più votati si esibiranno di nuovo e le loro performance saranno giudicate dalle tre giurie. L’artista più votato diventerà il vincitore di Sanremo 2026.
Quando si vota per le nuove proposte?
Nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno anche i giovani cantanti della categoria nuove proposte. Le nuove proposte saranno suddivise in due coppie. I due più votati dal televoto, dalla giuria della sala stampa, tv e web e dalla giuria delle radio, accederanno alla terza serata. I due finalisti delle nuove proposte si sfideranno e verrà annunciato il vincitore della categoria.

Come funziona il Fantasanremo 2026? A poche ore dalla chiusura ufficiale delle iscrizioni per il fantasy game più amato legato al festival di Sanremo, il sistema è andato in crash a causa dell'enorme numero di accessi simultanei.
L'organizzazione del FantaSanremo ha prorogato il termine ultimo per le iscrizioni: sarà possibile creare e modificare le proprie squadre fino alle ore 20 di questa sera, martedì 24 febbraio, garantendo a tutti il tempo necessario per completare le operazioni prima dell'inizio della prima serata del Festival.
I consigli
La vittoria al Fantasanremo si costruisce su un principio fondamentale: l'equilibrio. L'errore più comune è puntare tutto su un'unica tipologia di artista. Una squadra vincente deve essere un mix variegato che includa sia i top player da classifica, ovvero quegli artisti con concrete possibilità di finire ai vertici, sia gli specialisti del bonus, gli "incursori" il cui valore risiede nella capacità di accumulare punti attraverso le loro performance. Questa logica si sposa perfettamente con il budget di 100 baudi, poiché i favoriti hanno un costo elevato mentre i cacciatori di bonus sono più accessibili, permettendo di creare una rosa completa.
Una volta definita la rosa, l'attenzione si sposta sulla scelta più critica: quella del capitano. Il regolamento, che prevede il raddoppio dei punti ottenuti dal piazzamento finale nella Top 5, rende questa nomina un vero spartiacque. La strategia è inequivocabile: il capitano deve essere un artista con reali probabilità di vincere il Festival o di posizionarsi ai vertici. Un'analisi più profonda richiede di considerare altri fattori cruciali, a partire dal tema stesso della canzone. Un brano serio e impegnato difficilmente si presterà a siparietti da FantaSanremo, a differenza di una canzone leggera che offre il terreno ideale per inserire elementi da bonus.
Inoltre, la semplice matematica offre un altro vantaggio tattico: il numero di persone sul palco, poiché formazioni come LDA e AKA 7even o band come le Bambole di Pezza sono, per loro natura, miniere potenziali di punti. A completare il quadro, uno sguardo al passato si rivela spesso profetico, mostrando quali artisti 'giocano' attivamente al FantaSanremo e quali, invece, si concentrano solo sulla propria esibizione. Applicare questi filtri aiuta a gestire le aspettative e a valutare con lucidità anche le leggende della musica, come nel caso di Patty Pravo. Escluderla del tutto potrebbe non rivelarsi la scelta giusta. La Divina infatti potrebbe portare punti 'passivi' grazie a probabili standing ovation o a un eventuale Premio della Critica. Seguire questo approccio strategico non garantisce la vittoria, ma costruisce le fondamenta per una squadra solida, proteggendo il fantallenatore da possibili delusioni.
Regolamento
Ogni giocatore ha a disposizione, previa registrazione al sito ufficiale, 100 baudi per acquistare 7 artisti in gara: bisogna schierare una formazione di 5 titolari, 2 riserve e nominare capitano un artista tra quelli scelti.
Durante il Festival sarà possibile modificare la formazione scelta venerdì 27 e sabato 28 febbraio sostituendo tra loro titolari e riserve, nominando un nuovo capitano tra i titolari. Ogni sera – attraverso un sistema di bonus e malus – gli artisti schierati porteranno o meno punti al giocatore. Le riserve, invece, avranno un impatto solo per bonus e malus extra.
L'artista schierato come capitano ha un compito speciale. A lui verranno raddoppiati 20 punti bonus relativi al piazzamento in top five dalle prime quattro serate e i bonus e i malus relativi alla posizione nella classifica finale.
Il premio più importante va al vincitore del Festival grazie a un premio di 100 punti. Al secondo 75 e al terzo 60. Dal 19esimo al 29esimo classificato, invece, si perderanno punti. Con l'ultimo in classifica, invece, si acquistano 30 punti.
Poi ci sono i punti per i vari premi, che valgono 30 punti ciascuno: premio della critica Mia Martini, il premio della sala stampa Lucio Dalla, il premio Sergio Bardotti al miglior testo, il premio Giancarlo Bigazzi alla miglior composizione musicale. Gli altri premi consegnati sul palco, ma non citati sul Fantasanremo, valgono invece 20 punti.
Bonus e malus
I Bonus e i malus sono i punti extra che vanno oltre la classifica della canzoni. Sono le azioni che portano o fanno perdere punti ai cantanti in gara. Alcune valgono per tutte le serate, altre verranno svelate giorno per giorno durante la settimana del festival.
Questi sono i bonus ad personam:
- 10 punti se Arisa consiglia antidolorifici a Carlo Conti
- 10 punti si Eddie Brock indosssa la maschera di Venom
- 3 punti se esce una foto di Chiello con la maglia di Chiellini (e viceversa)
- 10 punti se Francesco Renga si prende cura di Angelo (con Angelo dei Ricchi e Poveri +20 punti)
- 10 punti se Fulminacci canta sotto il temporale
- 10 punti se LDA e Aka7even si presentano all'Ariston con Stefano Scala
- 10 punti se Levante viene presentata da Leonardo Pieraccioni o Massimo Ceccherini
- 10 punti se Malika Ayane restituisce uno spartito all'orchestra
- 10 punti se Maria Antonietta "perde la testa"
- 10 punti se Patty Pravo fa girare Le Bambole di Pezza
- 10 punti se Samurai Jay indossa il kimono
- 13 punti se Tredici Pietro arriva 13esimo
I bonus serali invece sono i seguenti:
- 5 punti all'artista che indossa gli occhiali da sole o un cappello, oppure twerka, mostra l'ombelico, viene presentato da un co-conduttore o partecipa in diretta al Dopofestival
- 10 punti all'artista che indossa un abito con strascico, cambia outfit, suona uno strumento mentre canta, mostra i capezzoli, porta i ballerini, è l'ultimo a esibirsi o si esibisce al DopoFestival col Maestro Enrico Cremonesi
- 15 punti all'artista che porta sul palco performer diversi dai ballerini
- 20 punti all'artista che riceve la standing ovation (10 se parziale)
- 30 punti all'artista che riceve la standing ovation dell'orchestra, subisce un'invasione di palco, si esibisce tre volte di seguito per problemi tecnici.
Bonus Peppe Vessicchio:
- 10 punti se il conduttore, un co-conduttore o un ospite dice "Dirige l'orchestra il maestro Peppe Vessicchio" (bonus assegnato a tutti gli artisti). 10 punti anche se il direttore d'orchestra indossa un papillon.
- 20 punti se il direttore d'orchestra dà il tempo con "Pronti, partenza, via!". E se due direttori dirigono contemporaneamente l'orchestra +20 punti.
I bonus premium (dei brand):
- Bonus Arredissima porta 10 punti all'artista che indossa qualcosa di rosso, 10 all'artista che abbraccia il suo ospite nella serata cover, 10 all'artista che si siede sulle scale.
- Bonus Bancomat porta 10 punti all'artista che non tocca il microfono nei primi 30 secondi dell'esibizione, 10 all'artista che fa una foto col conduttore nel backstage, 20 all'artista che fa una foto con un gabbiano.
- Bonus Chanteclaire porta 10 punti al primo artista che si esibisce, 15 all'artista che scende in platea, 20 all'artista che si classifica nella top 5 serale.
- Bonus Eurospin porta 10 punti all'artista che esibisce dopo mezzanotte, 10 all'artista che indossa i guanti del reparto ortofrutta, 15 all'artista presentato da un ospite.
- Bonus Aperol porta 20 punti all'artista che brinda al FantaSanremo, 10 all'artista che porta o indossa un fiore arancione.
- Bonus Nizoral Care porta 10 punti all'artista che spolvera la sua spalla (o un'altra spalla) durante l'esibizione.
- Bonus Disney+ porta 10 punti all'artista che si inchina con la mano sul cuore.
- Bonus RadioDue porta 10 punti all'artista che fa la foto con la tazza FantaSanremo nello studio di RadioDue.
- Bonus Fondazione Telethon porta 10 punti all'artista che dona il suo vinile autografato alla fondazione.
Bonus extra
10 punti all'artista che gioca a FantaSanremo Adventure. 10 punti all'artista che batte il cinque alla statua di Mike Bongiorno. 10 punti all'artista che canta coi fan per le vie di Sanremo. 10 punti all'artista che si esibisce davanti ai giornalisti in conferenza stampa.
I malus
-10 punti all'artista che nomina il FantaSanremo sul palco
-5 punti se il presentatore sbaglia il nome dell'artista
-10 punti se il presentatore sbaglia il titolo della canzone
-15 punti se viene mostrata la foto di un altro artista all'annuncio dell'esibizione
-10 punti all'artista che inciampa sulle scale
-30 punti all'artista che cade dalle scale
-10 punti all'artista che dimentica il testo della canzone
-15 punti se cadono il microfono o l'asta
-20 punti se problemi tecnici interrompono l'esibizione
-10 punti all'artista che inciampa durante l'esibizione
-20 punti all'artista che cade durante l'esibizione
-30 punti se l'Ariston fischia
-30 punti se l'artista fa battute discriminatorie
-66.6 punti Malus "Orgogliosa e Canto"
-100 punti all'artista squalificato
La decima edizione di Myplant & Garden 2026 si è chiusa il 20 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho rafforzando ulteriormente la leadership dell’evento nel sistema fieristico internazionale e confermando al tempo stesso la crescente rilevanza economica, sociale e strategica del florovivaismo nei mercati e nelle politiche di sviluppo urbano e territoriale in Europa e nel mondo.
I quasi 28.000 ingressi registrati e gli 800 marchi presenti su 60.000 metri quadrati di superficie espositiva non rappresentano soltanto un primato organizzativo, ma il segnale di un comparto che sta consolidando dimensioni industriali sempre più rilevanti e una capacità attrattiva trasversale lungo tutta la filiera.
La fiera ha offerto una fotografia precisa del peso economico del settore. La produzione nazionale ha superato nel 2024 i 3,25 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente e con un incremento superiore al 30% nell’ultimo decennio, nonostante le tensioni climatiche e le instabilità di mercato.
Ancora più significativo è il dato dell’export: dopo aver superato 1,2 miliardi di euro nel 2024, nel 2025 le vendite estere di piante e fiori italiani hanno oltrepassato la soglia record di 1,3 miliardi di euro. Un risultato che rafforza il saldo commerciale positivo e conferma la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali, ma che al tempo stesso riporta al centro del dibattito il tema della reciprocità commerciale, delle barriere fitosanitarie e della necessità di tutelare il prodotto europeo in un contesto globale sempre più competitivo.
L’ecosistema che copre l’intera catena del valore rappresentato in fiera ha evidenziato una filiera integrata che va dalla ricerca sementiera alla produzione vivaistica, dalla meccanizzazione alla distribuzione specializzata e alla grande distribuzione, fino alla progettazione del paesaggio e alla gestione del verde pubblico e sportivo.
La presenza di oltre 200 delegazioni di buyer provenienti da 47 Paesi, con una crescente incidenza di operatori dal Medio Oriente e dall’Asia Centrale, segnala come il baricentro dell’export si stia orientando verso mercati ad alto investimento urbano e immobiliare, dove progettazione del paesaggio, sostenibilità e grandi opere rappresentano driver di domanda.
In questa prospettiva si inserisce anche la seconda edizione di Myplant & Garden Middle East, in programma a Dubai nell’ottobre 2026, piattaforma pensata per intercettare un’area geografica in forte espansione e alla ricerca di soluzioni europee ad alto contenuto qualitativo e tecnologico.

Myplant è stata una mostra ricca di novità e curiosità in ogni ambito espositivo, un concentrato di proposte innovative pronte a tracciare le rotte del futuro del comparto nella sua interezza.
Il percorso MY Innovation (35 aziende selezionate in 12 ambiti di attività) ha sintetizzato la transizione verso un modello produttivo più sostenibile e ad alta intensità tecnologica.
Sul piano industriale, infatti, l’edizione 2026 ha messo in luce un’accelerazione degli investimenti in innovazione. Il comparto dei macchinari ha raddoppiato la propria presenza, a testimonianza di una crescente meccanizzazione del settore e di un’evoluzione verso modelli produttivi più efficienti e ‘intelligenti’. Digitalizzazione, sensoristica basata su intelligenza artificiale, risparmio idrico ed energetico, robotica, biostimolanti di nuova generazione e soluzioni per la rigenerazione del suolo delineano un percorso di transizione tecnologica che punta a coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica: anche nel florovivaismo, l’innovazione è sempre più considerata leva strutturale di sviluppo e differenziazione sui mercati esteri.
La fiera ha presentato una gamma amplissima e diversificata di varietà vegetali, nuove proposte botaniche in termini di forma, colore e adattabilità agli ambienti e ai climi. Parallelamente, numerosissime sono state le proposte di soluzioni innovative per la cura e la nutrizione delle piante e dei terreni, all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza.
Contemporaneamente, i contenuti emersi nei convegni hanno ribadito una visione del verde come infrastruttura strategica, capace di generare valore economico oltre che benefici ambientali e sociali. Gli investimenti in verde pubblico e privato sono stati letti come fattori di valorizzazione immobiliare, di mitigazione climatica, di tutela idrogeologica e di riduzione dei costi sanitari e ambientali nel medio-lungo periodo. In questa chiave, il florovivaismo si configura non solo come settore produttivo, ma come componente strutturale delle politiche urbane, della rigenerazione territoriale e delle strategie di resilienza.
Nel complesso, Myplant & Garden 2026 ha restituito l’immagine di un comparto maturo, solido e orientato all’internazionalizzazione, capace di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica. I numeri record di produzione ed export, uniti alla crescente apertura verso nuovi mercati e alla spinta verso la sostenibilità, indicano che il florovivaismo non è soltanto un’eccellenza agricola, ma un sistema economico articolato, con un ruolo sempre più rilevante nelle dinamiche di mercato, industriali e urbane contemporanee.

Avvicinare il pubblico a una realtà spesso poco visibile, ricordando che dietro ogni malattia rara ci sono storie, bisogni e percorsi di vita. E' l'obiettivo della campagna Rare Means Care promossa da Sobi Italia (Swedish Orphan Biovitrum) che, avviata lo scorso dicembre a livello nazionale, è attiva a Milano, trasformando la storica edicola di Largo Crocetta, fino al 28 febbraio - Giornata mondiale delle malattie rare, in un'installazione floreale. In questo spazio verranno distribuite ai passanti delle simboliche gerbere arancioni, ognuna accompagnata da materiale informativo che condivide il messaggio di sensibilizzazione della campagna stessa: far conoscere, attraverso un linguaggio simbolico e inclusivo, l'unicità, la visione e l'impegno di Sobi nei confronti delle persone con malattia rara, promuovendo una maggiore consapevolezza culturale e sociale sul valore dell'ascolto e dell'attenzione. L'installazione - spiega l'azienda biofarmaceutica in una nota - è quindi pensata per coinvolgere attivamente i cittadini che lo desidereranno. Un lato dell'edicola è caratterizzato infatti da un grande specchio che funge da photobooth spontaneo e aperto, con la scritta 'Perché anche un solo istante è pieno di vita'.
"Rare Means Care rappresenta l'essenza della missione di Sobi - afferma Fabrizio Capetta, Vp e General Manager di Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro - La rarità, per noi, non è invisibile. Le persone con malattie rare e i loro caregiver devono essere ascoltati e poter contare su una presenza costante. La centralità delle persone è infatti per noi fondamentale: questo valore guida il nostro impegno nelle malattie rare verso la comunità dei pazienti, la comunità scientifica e noi stessi. Con questa installazione vogliamo offrire alla città di Milano un simbolo tangibile della nostra dedizione e del nostro obiettivo di sensibilizzare e richiamare l'attenzione sulle malattie rare. Un fiore è un gesto semplice, ma potente, che rappresenta Sobi e il nostro impegno concreto nel fare informazione, nell'ascolto e nella responsabilità verso le persone che convivono con una patologia rara".
Le malattie rare - riporta la nota - rappresentano una sfida sanitaria e sociale di proporzioni globali. Con oltre 10mila patologie conosciute che colpiscono circa 400 milioni di persone nel mondo, la realtà è che per il 95% non esiste ancora una cura approvata. L'iniziativa si inserisce in un impegno più ampio di Sobi, Unite4Rare, verso le comunità di pazienti e caregiver nelle malattie rare. Co-creata con le leadership delle comunità di pazienti internazionali e il top management dell'azienda, l'iniziativa si fonda sull'esperienza storica della company e rafforza il coinvolgimento delle persone con malattia rara, definendo in modo chiaro l'impatto che si desidera generare e cosa pazienti e caregiver possono aspettarsi. Parte integrante del Dna della farmaceutica, Unite4Rare riflette il suo impegno come leader globale nelle terapie innovative, guidati dai valori di cura, ambizione, responsabilità, urgenza e collaborazione.
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La quinta edizione del Premio Giornalistico Mario Sarzanini, dedicato alla memoria del decano della cronaca giudiziaria scomparso nel 2021, si svolgerà il 18 marzo 2026, alle ore 17.30, alla Casa del Cinema di Roma. La giuria, presieduta da Andrea Balzanetti e composta da Massimo Martinelli, Guido D’Ubaldo, Andrea Cappelli, Davide Desario, Andrea Pucci, Emma D’Aquino, Luigi Contu e Flavio Natalia, ha scelto i vincitori delle diverse categorie: web, Roberto Saviano; radio, Giorgio Zanchini; Tv, Veronica Fernandes; quotidiani, Niccolò Zancan; agenzie, Assunta Cassiano; podcast, Malcom Pagani; uffici stampa, Medici Senza Frontiere. Premio Speciale al film “40 secondi”, dedicato alla storia di Willy Monteiro Duarte.
"Come ogni anno - dichiara il presidente Andrea Balzanetti – abbiamo seguito un criterio oggettivo: quale sarebbe stata la scelta di Mario Sarzanini al nostro posto. Siamo certi di aver onorato al meglio la memoria di Mario, maestro di giornalismo e di vita". L’evento, presentato da Manila Nazzaro, rappresenterà anche un momento di importante riflessione sullo stato dell'informazione.
L’iniziativa, che ha come partner principale Unimarconi, è stata realizzata in collaborazione con Lighthouse Communication e con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Media partner e radio ufficiale dell'evento è Lighthouse Radio.

Carmelo Cinturrino, l’assistente capo di polizia che lo scorso 26 gennaio ha sparato e ucciso il pusher Abderrahim Mansouri al cosiddetto boschetto di Rogoredo, “è tristissimo ed è pentito di ciò che ha fatto”. Lo ha detto l’avvocato Piero Porciani, suo legale difensore, arrivando al carcere milanese di San Vittore dove da ieri il poliziotto è recluso[1] e dove stamattina l’agente sarà sottoposto a interrogatorio di convalida. Cinturrino, spiega il legale, “ha ammesso le sue responsabilità, è pentito soprattutto della fase successiva” di come si sono svolti i fatti, ma sostiene di aver sparato “perché ha avuto paura”. E sa che “quello che è stato fatto dopo da lui e dai suoi colleghi è uno sbaglio”.
Ha avuto paura di Mansouri, continua Porciani, perché “un delinquente che si mette una mano in tasca non sai se ha una caramella, un sasso, un coltello o una pistola”. E comunque “a 30 metri è chiaro che anche se avesse voluto colpire Mansouri non ci sarebbe riuscito con le armi che gli agenti hanno in dotazione. Questo è chiaro e pacifico”.
L'avvocato sostiene poi che "il collega di Cinturrino che ha preso la valigetta in commissariato non poteva non sapere cosa c'era all’interno”. “Una cosa Cinturrino ci tiene a dire -aggiunge il legale- lui non ha mai preso un centesimo da nessuno. Me l'ha garantito”.
Ieri il capo della polizia, Vittorio Pisani, riferendosi a Cinturrino, ha parlato di "un ex poliziotto, di un delinquente[2]": “Che venga cacciato, io sono d'accordo -dice Porciani- perché, giustamente, una persona così nel'Amministrazione non ci sta. Tuttavia per me 'delinquente' non è uno che sbaglia, ma è uno che delinque. Sono due cose diverse”.
Ora, aggiunge, “lui si scusa con tutte le persone di cui ha tradito la fiducia. Sostiene di essere pentito nei confronti di tutta l’Italia perché dice ‘io sono quello che dovevo far osservare la legge e ho sbagliato’. E questa mi sembra una cosa di una persona molto pentita. E’ triste per la sua famiglia, per i suoi colleghi e per l'Amministrazione, che ha servito per tanti anni”. Quanto al 28enne che ha perso la vita, “sia sua mamma che lui sono andati in chiesa a pregare. Penso sia la cosa migliore che si possa fare”, conclude.

'Zelig 30 – Svisti e Mai Visti' ha vinto la prima serata di ieri, 23 febbraio, con il 17,5% di share. Il comedy show di Canale 5 ha incollato allo schermo 1.966.000 telespettatori. A seguire, su Rai1 'Rosso Volante' ha interessato 2.393.000 telespettatori, pari al 14,9%. Su Rai3 'Lo Stato delle Cose' ha totalizzato 1.267.000 telespettatori e l'8,8%. Su Rai2 il film 'Dirty Dancing – Balli proibiti' ha intrattenuto 1.184.000 telespettatori, pari al 6,6%.
Su Italia 1 'Run All Night – Una notte per sopravvivere' è stato visto da 969.000 telespettatori, pari al 5,7%. Stesso share raggiunto da 'Quarta Repubblica' su Rete 4 che ha interessato 691.000 telespettatori. Poco sotto con il 5,3% c'è 'La Torre di Babele', in onda su La7, che ha raggiunto 985.000 telespettatori. Sul 'Nove Cash or Trash – La Notte dei Tesori' ha raggiunto 424.000 telespettatori e il 2,6%. Infine, su Tv8 '4 Hotel' con Bruno Barbieri ha ottenuto 363.000 telespettatori, pari al 2,3%.
Nella fascia access prime time, 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha conquistato 5.207.000 telespettatori e il 24,9%, mentre 'Affari Tuoi' su Rai 1 4.853.000 telespettatori e il 23,1%.

"Siamo certamente affaticati ma vicini alla meta, pieni di energia e sicuramente anche il documentario ci ha dato una nuova energia e anche voi: è una cosa che ripetiamo spesso, chi ha pensato che diluire il tempo avrebbe sfilacciato in qualche modo la scorta mediatica e affettiva che abbiamo intorno si è sbagliato perché ha funzionato per contagio e siete sempre più numerosi. I calcoli che hanno fatto evidentemente sono falliti e il tempo è andato a nostro vantaggio. Adesso bisogna arrivare però alla fine". Così l’avvocata Alessandra Ballerini, legale di parte civile dei genitori di Giulio Regeni, prima della ripresa del processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma che vede imputati quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa.
Nelle scorse settimane è stata depositata la sentenza della Consulta in merito al diritto della difesa e alla nomina dei consulenti dei difensori. “Dopo la pausa da ottobre, si è pronunciata la Consulta e ora sappiamo che anche gli eventuali consulenti delle difese degli imputati verranno pagati dallo Stato italiano così come i difensori: il processo può riprendere”, ha detto l’avvocata Ballerini insieme ai genitori di Giulio Regeni fuori dalla città giudiziaria di piazzale Clodio.
Ha accettato l’incarico dietro un paravento il perito nominato dalla Prima Corte di Assise di Roma che si occuperà di tradurre dall’arabo all’italiano due verbali di interrogatorio nel processo. “Non credo sia accaduto molte volte che un perito nominato dalla Corte si sia dovuto nascondere dietro a un paravento per ricevere l'incarico e senza neanche poter declinare le proprie generalità, e far vedere il proprio volto - ha commentato a fine udienza l’avvocata Ballerini - Quindi al di là di chi pensa a livello italiano o europeo che l'Egitto sia un Paese sicuro è evidente che non sia così: non lo è per i testimoni, per i periti e consulenti, e non lo è stato per Giulio”.
Nel corso dell’udienza il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco e le difese hanno indicato i loro consulenti mentre l’avvocata Ballerini ha spiegato che “abbiamo delle difficoltà ad individuare un consulente perché c’è un clima di paura, i cittadini egiziani temono di comparire in questo processo. Ora stiamo prendendo contatti con un’università. Speriamo di arrivare a nominare un nostro consulente”.
Alla luce dei tre mesi chiesti per l’incarico di traduzione, la Corte ha fissato la prossima udienza per l’8 giugno quando ci sarà l’esame in aula del perito. La requisitoria è stata fissata, invece, per il 23 e 24 giugno quando parleranno anche le parti civili mentre le difese degli 007 prenderanno la parola il 13 e 14 luglio. La sentenza potrebbe a questo punto arrivare in autunno.
La denuncia del Nursing Up, 'dignità professionale lesa'... 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso pubblico, per la prima volta in un video, il bunker top secret dove si era rifugiato allo scoppio della guerra lanciata dalla Russia quattro anni fa.
All'inizio del discorso che Zelensky ha tenuto alla nazione, il video mostra un lungo corridoio senza finestre con un cartello che recita 'Ufficio del Presidente ucraino'. Su un muro appare poi un'icona ortodossa con sotto la raffigurazione del simbolo nazionale ucraino, il Tryzub.
"E' in questo ufficio, in questa piccola stanza nel bunker di via Bankova, che ho avuto le mie prime conversazioni con i leader mondiali all'inizio della guerra. Qui ho parlato con il presidente Biden, ed è stato proprio qui che ho sentito dirmi: Volodymyr, c'è una minaccia. Devi lasciare l'Ucraina urgentemente. Siamo pronti ad aiutarti. E qui ho risposto che ho bisogno di munizioni, non di un passaggio" per uscire dal Paese, ha detto Zelensky.
La via Bankova si trova nel cuore del quartiere governativo di Kiev ed è dove hanno sede gli uffici presidenziali fin dall'indipendenza dell'Ucraina, nel 1991.
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