
(Adnkronos) - Anche Matteo Arnaldi approda agli orravi di finale del Ronald Garros, dopo Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, con tre azzurri qualificati. Bellissima vittoria del tennista Sanremese sul rosso parigino, in un'altra maratona di cinque set, consclusasi al super tie-break con il punteggio di 6-4 6-7 (5-7), 5-7, 6-4 7-6 (10-4) in quattro ore e 58 minuti contro il belga - numero 62 del mondo - Raphael Collignon. Arnaldi torna al quarto turno a Parigi dopo due anni e tornerà con in top 100 alla fine del torneo. Agli ottavi l'azzurro giocherà con il vincente della sfida tra Frances Tiafoe e Jaime Faria.
(Adnkronos) - Un vaccino contri il cancro in grado di eliminare completamente i tumori nei pazienti. Uno studio internazionale condotto in 11 paesi ha prodotto risultati "senza precedenti" nella sperimentazione. Il Guardian riferisce che, nel trial, il vaccino è stato somministrato a pazienti affetti da tumore che si era esteso o che si era presentato come recidiva dopo terapia non efficaci. Il vaccino, denominato amivantamab, secondo quanto riporta il quotidiano britannico ha ridotto le dimensioni dei tumori in oltre un terzo dei pazienti, con cambiamenti significativi osservati nel giro di poche settimane. In 15 di questi pazienti, i medici hanno riscontrato che il farmaco aveva completamente eliminato i tumori. "Sono risposte eccezionalmente forti in pazienti la cui malattia è diventata resistente sia alla chemioterapia che all'immunoterapia. Si tratta di un gruppo di pazienti per i quali le opzioni terapeutiche sono estremamente limitate: osservare questi effetti positivi è davvero straordinario", dice Kevin Harrington, professore di terapie biologiche contro il cancro presso l'Institute of Cancer Research (ICR) di Londra. "Questo trattamento ha il potenziale per giovare a migliaia di pazienti ogni anno".
I risultati del trial saranno presentati domani, domenica 31 maggio, a Chicago in occasione del più grande congresso mondiale sul cancro, l'appuntamento annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO). Nello studio, 102 pazienti affetti da tumore della testa e del collo - la sesta patologia oncologica più diffusa - hanno ricevuto l'iniezione. I tumori si sono ridotti o sono scomparsi completamente in 43 pazienti: 28 di loro hanno mostrato una riduzione significativa, in 15 persone i tumori sono stati completamente eradicati.
Secondo i ricercatori, afferma il Guardian, il vaccino ha mostrato risultati simili anche in pazienti con tumore al polmone. L'amivantamab, sviluppato da Johnson & Johnson, è attualmente in fase di valutazione in circa 60 studi clinici, principalmente per il tumore al polmone, ma anche per i tumori del colon-retto, del cervello e dello stomaco. Il vaccino anticancro agisce in 3 modi. Blocca l'EGFR (recettore del fattore di crescita epidermico), una proteina che favorisce la crescita dei tumori, sia il MET, la 'strada' che le cellule tumorali spesso utilizzano per eludere le terapie. Il vaccino, inoltre, contribuisce a attivare il sistema immunitario per attaccare il tumore.
I ricercatori hanno evidenziato che lo studio si è concentrato su pazienti con tumori della testa e del collo, escludendo quindi soggetti affetti da carcinoma squamocellulare orofaringeo HPV-positivo. Tale dato, secondo gli scienziati, è particolarmente significativo: i tumori della testa e del collo non causati dall'HPV sono generalmente più difficili da trattare, i progressi riscontrati in questo gruppo di pazienti pertanto sono considerati di enorme importanza. I pazienti trattati con amivantamab hanno avuto una sopravvivenza media di 12,5 mesi dall'inizio del trattamento, nonostante fossero affetti da una forma di cancro con una prognosi molto sfavorevole.

(Adnkronos) - "Sono contento, Conte se ne va". Firmato, Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga del Napoli non è affatto turbato dall'addio di Antonio Conte. L'ex giocatore del Manchester City, allo stesso tempo, non scioglie tutti i dubbi sulla sua permanenza in maglia azzurra. "All'inizio pensavo di aver giocato abbastanza bene, e anche al mio rientro ho mantenuto un buon livello. È stato difficile per me, ovviamente, perché Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia; non bisogna girarci intorno. Non sono mai riuscito a giocare nel mio ruolo abituale. È andata così. Ho sempre dato il massimo. Ho giocato parecchio, anche dopo l'infortunio, quindi per me va tutto bene", dice De Bruyne a nieuwsblad.be, parlando della sua prima annata a Napoli, a margine della KDB Cup a Drongen. "Abbiamo giocato in modo molto difensivo. Se segni un solo gol a partita con un 5-4-1... non è un granché. All'inizio dell'anno, inoltre, abbiamo giocato con una formazione molto, molto bassa. Il nostro capocannoniere ha segnato 10 gol, quindi sì, le statistiche non sono eccezionali, ma in termini di livello e di calcio, penso che sia andata abbastanza bene", spiega.
Poi l'affondo: "Se sono contento che Conte se ne vada? Per me sì. Per quanto mi riguarda, non era obbligato a restare. Io resterò? Credo sia importante parlare dello stile di gioco", dice. A Napoli dovrebbe arrivare Massimiliano Allegri, il 'profeta' del calcio all'italiana. "Quest'anno ho notato che lo stile di gioco è molto importante per me. Deve anche rimanere divertente, e purtroppo questo aspetto mi è mancato un po'. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlarne. Anche l'anno scorso si è parlato di certe cose. ‘Giocheremo in un certo modo e faremo questo e quello’, ma non se n'è fatto nulla, ed è un peccato, ovviamente", conclude De Bruyne.
(Adnkronos) - Vasco Rossi non le manda a dire. Durante ‘Fegato, fegato spappolato’, dal palco dello Stadio Romeo Neri di Rimini, il Blasco dice la sua sui politici: “Il potere è una droga e quelli del governo sono dei drogati di m…”

(Adnkronos) - Un tifoso del Paris Saint-Germain ha comprato i biglietti per la finale di Champions League, ma è volato a Bucarest invece di Budapest. Oggi, sabato 30 maggio, il Psg ha sfidato l'Arsenal nell'ultimo atto della massima competizione europea, in una partita, giocata, appunto, alla Puskas Arena della capitale ungherese.
Un tifoso parigino però ha sbagliato destinazione, prenotando aereo e albergo a Bucarest invece che a Budapest: "Ho comprato i biglietti per la finale, ma mi sono sbagliato", ha raccontato postando un video sui propri profili social, "mi trovo in Romania. La finale è a Budapest, ma pensavo fosse la stessa cosa".
"Perfavore riportate la coppa a casa, ma io non potrò venire a vedere la partita", ha continuato, "vedrò la partita in televisione, ma non fa niente. Perfavore vincete questa finale".

(Adnkronos) - Un ritorno a Sanremo? "Non lo so, può darsi. Non ho niente contro Sanremo, anzi, per me è sempre una manifestazione importante per l'Italia è importante per quelli che sono. Per me è stato importantissimo". A dirlo è Vasco Rossi, incontrando i giornalisti a poche ore dall'inizio della data zero del suo tour estivo, allo stadio Romeo Neri di Rimini.
"Io ho sempre amato Sanremo - ha rimarcato - anche da piccolo lo guardavo per divertirmi, anche vedere tutti quegli imbalsamati che c'erano".
Inserendosi poi nel dibattito sulla necessità dello schierarsi o meno degli artisti e commentando le parole di Francesco De Gregori che ha detto di provare imbarazzo per chi fa appelli politici sul palco, dice: "Io parlo con le mie canzoni e le mie canzoni parlano sole, mi schiero tramite loro. Rispetto De Gregori e il suo pensiero, anche perché ognuno poi fa quello che sente, secondo la propria coscienza". De Gregori, "ogni tanto ha delle opinioni molto personali, rispettabilissime - ha rimarcato Vasco -. Non è che dica cose sbagliate: è un modo di vedere le cose anche provocatorio, dal suo punto di vista. Non mi sono meravigliato per niente, perché lui è fatto così. Lui è un poeta, non è un politico, non fa discorsi per ottenere consenso. Di quelli ne abbiamo già abbastanza".
Del resto, insiste, “le canzoni parlano da sole, la musica è contro la guerra, e se c'è musica non c'è guerra. Quindi, la musica, l'arte, la poesia, è tutto chiaramente contro la guerra, soprattutto contro queste guerre moderne. A soffrire sono sempre e solo le popolazioni civili innocenti”.
“Oggi non muoiono più dei soldati come una volta ma muoiono le persone normali - ha sottolineato - civili che non hanno colpa di niente. Sono guerre che servono solo per arricchirsi, sempre di più. Questi prepotenti, a capo di potenze enormi, sono tornati alla legge della giungla. Si stanno spartendo il mondo a morsi, in pratica, e quindi noi siamo qui che assistiamo attoniti a questo spettacolo spaventoso”.
Oggi, in questi tempi cupi, quello che lo scandalizzerebbe di più, ammette, “è l'amore, la musica e il fatto di trovarsi insieme, uniti, a provare della scandalosa e sana felicità collettiva”.
(Adnkronos) - "Io parlo con le mie canzoni e le mie canzoni parlano sole, mi schiero tramite loro". Lo ha detto Vasco Rossi, incontrando i giornalisti prima della data zero del suo tour Vasco Live 2026 allo stadio Romeo Neri di Rimini. A chi gli chiedeva delle parole di Francesco De Gregori, e dell'imbarazzo che prova per chi fa appelli politici sul palco, il rocker ha osservato: "Rispetto De Gregori e il suo pensiero, anche perché ognuno poi fa quello che sente, secondo la propria coscienza".
De Gregori, "ogni tanto ha delle opinioni molto personali, rispettabilissime - ha rimarcato Vasco -. Non è che dica cose sbagliate: è un modo di vedere le cose anche provocatorio, dal suo punto di vista. Non mi sono meravigliato per niente, perché lui è fatto così. Lui è un poeta, non è un politico, non fa discorsi per ottenere consenso. Di quelli ne abbiamo già abbastanza".

(Adnkronos) - Anche la bellezza ha le sue mode. Ed è influenzata dallo 'spirito del tempo'. Quale sarà, quindi, il modello di attrattività tra 20 anni nel nostro Paese? Ad attrarci saranno volti meno standardizzati, più naturali e sempre più personali e unici. Alla domanda è possibile rispondere con i dati della scienza, grazie alla maxi ricerca su oltre 50mila candidate al concorso di Miss Italia, di cui sono stati analizzati i volti per due decenni. "In questo modo abbiamo indagato un’intera etnia, riuscendo a individuare le caratteristiche e l’evoluzione della bellezza mediterranea che, secondo i nostri dati, è cambiata ogni cinque anni. Subendo una trasformazione che l’ha allontanata dai canoni classici per valorizzare tratti più definiti", spiega all'Adnkronos Salute Raoul D’Alessio, medico specializzato in ortognatodonzia e docente dell’Università Cattolica di Roma, promotore della 'Ricerca sull’attrattività facciale tra scienza, percezione e benessere', i cui nuovi risultati sono stati presentati di recente, realizzati in collaborazione con i ricercatori dell'università Federico II di Napoli, del Politecnico di Bari e con lo staff di 'Miss Italia'. Uno studio che, nel tempo, ha utilizzato le diverse tecnologie disponibili, fino ad arrivare oggi all'intelligenza artificiale.
"Questo concorso di bellezza che tutti conosciamo - continua D'Alessio - è l'unico al mondo che ha, nel tempo, realizzato uno screening diagnostico complesso, anche sulla morfologia. Centinaia di elementi che vengono valutati da figure esperte. La cosa eccezionale osservata tramite l'intelligenza artificiale è, oltre al lavoro sul passato, la proiezione sul futuro. Si conferma un trend che allontana dall'omologazione. Si va ancora di più verso un aspetto naturale, meno artefatto, meno costretto da modelli legati ai mass media o ai social".
Attraverso "le misurazioni facciali che abbiamo fatto con la fotogrammetria, un esame tridimensionale e morfologicamente completo, ci hanno consegnato l'evoluzione del viso in quarant'anni, cioè i vent'anni fino ad oggi e i prossimi 20. Quindi quello che vediamo nel futuro è un viso non mediatico, non legato alle tendenze sociali del momento, poco toccato dal condizionamento sociologico". Questo non vuol dire che non si tenderà al miglioramento attraverso metodiche cliniche "ma le metodiche estetiche - chirurgiche e non ma anche di ortognatodonzia - saranno rivolte sempre più a cercare di migliorare le caratteristiche proprie che ogni individuo ha: l'individualità sarà dominante. Questo è il concetto fondamentale", conclude D'Alessio.

(Adnkronos) - Anche la bellezza ha le sue mode. Ed è influenzata dallo 'spirito del tempo'. Quale sarà, quindi, il modello di attrattività tra 20 anni nel nostro Paese? Ad attrarci saranno volti meno standardizzati, più naturali e sempre più personali e unici. Alla domanda è possibile rispondere con i dati della scienza, grazie alla maxi ricerca su oltre 50mila candidate al concorso di Miss Italia, di cui sono stati analizzati i volti per due decenni. "In questo modo abbiamo indagato un’intera etnia, riuscendo a individuare le caratteristiche e l’evoluzione della bellezza mediterranea che, secondo i nostri dati, è cambiata ogni cinque anni. Subendo una trasformazione che l’ha allontanata dai canoni classici per valorizzare tratti più definiti", spiega all'Adnkronos Salute Raoul D’Alessio, medico specializzato in ortognatodonzia e docente dell’Università Cattolica di Roma, promotore della 'Ricerca sull’attrattività facciale tra scienza, percezione e benessere', i cui nuovi risultati sono stati presentati di recente, realizzati in collaborazione con i ricercatori dell'università Federico II di Napoli, del Politecnico di Bari e con lo staff di 'Miss Italia'. Uno studio che, nel tempo, ha utilizzato le diverse tecnologie disponibili, fino ad arrivare oggi all'intelligenza artificiale.
"Questo concorso di bellezza che tutti conosciamo - continua D'Alessio - è l'unico al mondo che ha, nel tempo, realizzato uno screening diagnostico complesso, anche sulla morfologia. Centinaia di elementi che vengono valutati da figure esperte. La cosa eccezionale osservata tramite l'intelligenza artificiale è, oltre al lavoro sul passato, la proiezione sul futuro. Si conferma un trend che allontana dall'omologazione. Si va ancora di più verso un aspetto naturale, meno artefatto, meno costretto da modelli legati ai mass media o ai social".
Attraverso "le misurazioni facciali che abbiamo fatto con la fotogrammetria, un esame tridimensionale e morfologicamente completo, ci hanno consegnato l'evoluzione del viso in quarant'anni, cioè i vent'anni fino ad oggi e i prossimi 20. Quindi quello che vediamo nel futuro è un viso non mediatico, non legato alle tendenze sociali del momento, poco toccato dal condizionamento sociologico". Questo non vuol dire che non si tenderà al miglioramento attraverso metodiche cliniche "ma le metodiche estetiche - chirurgiche e non ma anche di ortognatodonzia - saranno rivolte sempre più a cercare di migliorare le caratteristiche proprie che ogni individuo ha: l'individualità sarà dominante. Questo è il concetto fondamentale", conclude D'Alessio.

(Adnkronos) - È stato presentato ufficialmente oggi in fiera a Padova il progetto Venexus, fortemente voluto dal presidente della Regione Alberto Stefani. In sala circa 800 partecipanti e oltre 300 aziende presenti con in prima fila i grandi nomi dell’imprenditoria veneta per capire come partecipare alla prima piattaforma digitale in Italia che promuove progetti territoriali a beneficio comune integrando il sistema dei finanziamenti pubblici a progetti di pubblica utilità con la partecipazione dell’economia privata. La piattaforma incrocia domanda e offerta: da un lato Comuni, enti locali, Regione stessa, associazioni e fondazioni del terzo settore che propongono i progetti da finanziare; dall’altro imprese e società benefit che, aderendo, possono adempiere ai propri obblighi di sostenibilità, migliorare il proprio rating creditizio e valorizzare i bilanci ESG.
Accedendo alla piattaforma, un’impresa può scorrere l’elenco dei progetti finanziabili e candidarsi, per l’intero importo o per una quota. “La piattaforma permetterà ai territori di esprimere dei bisogni e delle necessità e alle imprese di soddisfarli, con la garanzia della Regione. In Veneto le società benefit sono in forte aumento e nel loro oggetto sociale promuovono proprio questo: una responsabilità di carattere sociale e la volontà di procedere a sviluppare progetti in ambito ambientale, di welfare, culturale e sportivo” ha spiegato il presidente Stefani presentando l’iniziativa. Tre progetti hanno già trovato anche un finanziatore privato ma ce ne sono già altri nove finanziabili che spaziano dalla diffusione dei defibrillatori a forme di protezione sociale per anziani over 80, dalla casa per caregiver, al fondo per fornire i beni di prima necessità alle donne maltrattate che le forze dell’ordine collocano d'urgenza nelle case protette.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain ha sfidato l'Arsenal nell'ultimo atto della massima competizione europea, in una partita condizionata, nei suoi minuti iniziali, da un doppio tocco di mano in area di Bukayo Saka, non sanzionato però dall'arbitro, che ha provocato le veementi proteste dei giocatori parigini e di Luis Enrique in panchina.
Succede tutto nei primi minuti del match. Un cross dalla destra viene goffamente intercettato da Saka, che prova a rinviare al volo con il sinistro ma liscia il pallone, che finisce sul braccio. Allo 'stop' segue un evidente tocco di mano, fuori dalla figura dell'attaccante dell'Arsenal, che fa invocare subito al rigore. L'arbitro Siebert però lascia correre tra le proteste francesi.
"Sono sbalordito, assolutamente sbalordito", ha commentato l'ex difensore del Liverpool Jamie Carragher negli studi di CBS Sports, "se quello non è un fallo di mano, allora che di cosa parliamo? Abbiamo il Var, abbiamo i replay da ogni angolazione, e in qualche modo hanno guardato quello e detto 'gioca pure'".
"Diamolo per scontato, se fosse stato un giocatore del PSG a toccare la palla nella loro area, che i tifosi dell'Arsenal sarebbero impazziti in questo momento", ha continuato Carragher, "Questa è una finale di Champions League, non una partitella della domenica. Decisioni come questa possono definire carriere e trofei. Il PSG ha tutto il diritto di sentirsi trattato ingiustamente. L'Arsenal potrebbe averla fatta franca con un'enorme svista".
Diversa la situazione invece sul rigore concesso al Paris Saint-Germain a inizio ripresa. Kvaratskhelia entra in area e viene atterrato da un difensore dell'Arsenal, con Siebert che indica subito il dischetto. Inutili le proteste dell'Arsenal, che affermava come il fallo fosse iniziato fuori area, con l'intervento falloso che viene confermato dal check del Var.

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(Adnkronos) - Nella cronoscalata pugliese 'Fasano-Selva', tra motori, tornanti e tempi da battere, c’è anche una battaglia nazionale: fare dello screening genomico neonatale una possibilità per ogni bambino, ovunque nasca, senza limitarlo ai bambini pugliesi. Fabiano Amati porta in gara una sfida che non riguarda soltanto l’asfalto. Sulla sua vettura campeggia una frase: 'Genoma Puglia per tutti i bambini d’Italia'. Un messaggio politico-sanitario lanciato dal tracciato di una delle cronoscalate più riconoscibili del Paese. Genoma-Puglia, spiega una nota, è "il programma di sanità pubblica unico al mondo, che analizza gratuitamente un pannello di 433 geni attraverso il prelievo di una goccia di sangue a tutti i neonati, per cercare 597 malattie o condizioni di malattia per cui si dispone di una cura o risulta utile un monitoraggio continuo. E ad oggi, dopo un anno dall’avvio del programma sono stati analizzati circa 27.000 neonati, con un’adesione di oltre il 90 %, individuando circa 500 bambini che senza la diagnosi precoce non avrebbero potuto avere salva la vita o modificare con prognosi più felice la storia naturale della malattia".
"La domanda è semplice - dichiara Amati- se possiamo scoprire per tempo una malattia genetica grave, se possiamo dare ai medici e alle famiglie un’informazione decisiva nei primi giorni di vita, perché questa possibilità dovrebbe dipendere dalla regione in cui un bambino nasce? Il luogo di nascita non può stabilire quante possibilità avrà un neonato". Il Programma Genoma Puglia nasce da questa idea, utilizzare le conoscenze della genetica per anticipare diagnosi, percorsi clinici e prese in carico. Non per promettere miracoli, ma per aumentare le possibilità; non per creare un primato regionale fine a sé stesso, ma per indicare una traiettoria possibile al Paese. Per questo il messaggio scelto da Amati non dice soltanto 'Genoma Puglia', ma dice - soprattutto 'per tutti i bambini d’Italia'. "La Puglia ha imboccato una strada”, prosegue l’avvocato fasanese, "ora quella strada deve diventare percorribile per tutti. Quando si parla della salute dei bambini non ci possono essere classifiche tra territori, né regioni più fortunate e regioni costrette a inseguire".

(Adnkronos) - Furia Matteo Berrettini al Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l'argentino Francisco Comesana nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita caratterizzata anche da un nervosismo scoppiato nel quinto set. Nelle prime fasi del parziale infatti Berrettini ha iniziato a litigare con l'arbitro, dopo una chiamata che l'azzurro considerava errata.
Su un dritto di Comesana, Berrettini lascia andare la pallina, convinto che fosse terminata in corridoio. La giudice di sedia però la vede in campo e dà il punto all'argentino, provocando l'ira dell'azzurro. "Guarda il segno", ha urlato Berrettini, indicando il punto di caduta della pallina. La direttrice di gara però resta della sua idea e, dopo essere scesa a controllare il segno della pallina, fa notare a Berrettini come una parte abbia toccato la linea.
Berrettini torna quindi a fondocampo scuotendo la testa, per niente convinto dalla chiamata della giudice di sedia.

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(Adnkronos) - Sempre meno voglia di abbronzatura. La pelle colorata dal sole sembra ormai essere 'fuori moda', mentre la bellezza e l'eleganza oggi si coniugano più facilmente con un incarnato sano e curato. Un trend cominciato da qualche anno, che si afferma anche attraverso i social ed è salutato positivamente dai medici. "È cambiato molto nel modo di considerare la tintarella. In passato le mamme, anche la mia, mettevano olio e limone sul viso e sulle spalle dei figli per 'aiutare' il sole. Lo faceva anche la mia. Ebbene, ci si è resi conto finalmente che l'abbronzatura, se eccessiva e mal presa nel tempo, dà dei grossi danni che vanno molto aldilà delle rughe e delle macchie. Aprendo la strada ai tumori della pelle. Questa è la realtà", spiega Emanuele Bartoletti, presidente della Società italiana di Medicina estetica (Sime) a margine di 'Parola alla medicina', format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.
Dopo tanto impegno sulla prevenzione e sull'informazione per spiegare l'importanza della protezione solare, "è positivo che lo sguardo sull'abbronzatura sia cambiato, sia anche una questione di 'moda positiva', un modo di sentire che tiene conto della salute", continua Bartoletti che considera questa novità anche un successo dell'azione di 'alfabetizzazione alla salute' sul tema. "Questa evoluzione, probabilmente, è dovuta anche la fatto che da tanti anni, ormai, medici estetici e dermatologi cercano di educare i pazienti a non bruciarsi al sole, a mettere sempre un filtro solare, a prendere degli integratori che possano favorire un'abbronzatura sana".
Oggi "fortunatamente, siamo arrivati a un momento 'storico' in cui essere abbronzati non è più tanto 'figo'. I pazenti, in particolare le donne, si convincono molto più facilmente a non prendere il sole e a non diventare dei tizzoni durante l'estate". Insomma "la cultura del benessere funziona particolarmente se è associata alla moda. In questo senso siamo tutti più contenti e spero che le generazioni future possano beneficiare di questo passo indietro nei riguardi dell'abbronzatura selvaggia", conclude Bartoletti ricordano che un'abbronzatura sana è possibile, "utilizzando la crema solare correttamente. In questo modo ci si abbronza in maniera più lenta, limitando i danni dei raggi solari. Ricordiamoci, inoltre che filtro solare non va usato solo in spiaggia o in montagna, ma anche in città e anche d'inverno. In una bella giornata invernale comunque il sole c'è. E arriva alla pelle, anche se i raggi hanno un'incidenza diversa rispetto all'estate".

(Adnkronos) - È il giorno della finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain sfida l'Arsenal - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto della massima competizione europea. Il Psg, campione d'Europa in carica dopo aver battuto l'Inter nel 2025, arriva al match dopo aver sconfitto il Bayern Monaco in semifinale, mentre la squadra di Arteta ha superato l'Atletico Madrid di Simeone.
Nella scorsa edizione il Psg ha battuto l'Inter in finale 5-0.

(Adnkronos) - È il giorno della finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain sfida l'Arsenal - in diretta tv e streaming - nell'ultimo atto della massima competizione europea. Il Psg, campione d'Europa in carica dopo aver battuto l'Inter nel 2025, arriva al match dopo aver sconfitto il Bayern Monaco in semifinale, mentre la squadra di Arteta ha superato l'Atletico Madrid di Simeone.
Nella scorsa edizione il Psg ha battuto l'Inter in finale 5-0.

(Adnkronos) - Briga e Arianna Montefiori sono diventati genitori di una femminuccia, Allegra, nata lo scorso 25 marzo. Oggi nell'appuntamento con Verissimo-Le storie, è andata in onda la replica dell'intervista della coppia che risale allo scorso novembre quando i due hanno raccontato il lungo percorso affrontato prima di riuscire a coronare il loro sogno di diventare genitori.
"Ancora non riesco a realizzarlo, aspettavamo questo momento da tanto tempo", hanno detto Arianna e Briga nel salotto di Silvia Toffanin parlando della gravidanza. "Stavamo provando a realizzare questo sogno da tanti anni, volevo solo costruire una famiglia", ha detto lei.
Gli anni passavano, e nonostante i numerosi tentativi il risultato era sempre lo stesso: "Abbiamo dovuto fare delle analisi per accertarci che andasse tutto bene, non c'era nessuna problematica e quindi non capivamo quale fosse il problema. Ci siamo fatti dare un piccolo aiuto, abbiamo fatto la primissima cosa che si fa, quello meno invasiva ed eccoci qua", ha raccontato l'attrice, visibilmente emozionata.
Una speranza coltivata per cinque anni: "Avevamo tanta fiducia nel processo, queste cose possono anche compromettere la coppia, ma il nostro rapporto è forte", ha raccontato il cantante Briga.
La coppia ha rivelato che la gravidanza era iniziata come gemellare, poi purtroppo un "feto si è assorbito": "Abbiamo un angioletto che ci protegge. Non l'ho vissuta con serenità perché mi sentivo già mamma di due bambini, sono stata molto male. Però, ho parlato con il medico e col tempo mi sono tranquillizzata", ha raccontato l'attrice.
Dopo la grande gioia del parto, però, Arianna Montefiori ha affrontato un grave lutto. Lo scorso 19 maggio è scomparso il suo papà Luigi Montefiori, noto anche come George Eastman, attore e sceneggiatore.
La neomamma ha ricordato il padre con un messaggio pubblicato sui social: "Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno", ha esordito l’attrice ricordando poi gli anni della malattia del padre: "Ti sei ammalato nel 2020 e non ho fatto altro che pensare a questo momento pregando ogni sera che arrivasse il più tardi possibile... solo adesso realizzo che ogni giorno in più era comunque vita e che in questi 6 anni c’è stata ancora vita. Hai aspettato che diventassi una donna che mi sposassi ti sei assicurato di vedermi felice e hai aspettato che diventassi madre. E seppur in maniera fugace sono felice papi mio che i tuoi occhi si siano incontrati con quelli di Allegra. Adesso sono una mamma ma mi sentirò per sempre tua figlia,avvolta tra le maniche delle tue camicie che odorano di te, protetta dal tuo abbraccio così forte e unico".
"Mi mancherà - ha scritto ancora - da farmi male non poterti più chiamare tutti i giorni 'papinooo'... mi mancherà da morire vederti ridere di gusto quando stavamo insieme che mi dicevi 'sei proprio una pagliaccia amore mio'... e mi mancherà da farmi male ascoltarti quando ti riempivo di domande sull’universo, lo spazio i pianeti... ma io chi sono veramente? Tu sai…".
E in conclusione l'attrice ha ricordato il forte legame con il padre: "Grazie papà, perché sei sempre stato il mio punto fermo nella vita, perché la tua calma e la tua saggezza mi facevano respirare anche nei miei momenti più bui.. Ti prometto che parlerò e racconterò di te ad Allegra ogni giorno... dell’uomo, attore e padre incredibile che sei stato. Ho il cuore in mille pezzi le lacrime non smettono di scendere e la mano mi trema... Continua a proteggermi da lassù ti prego papà perché avrò sempre un disperato bisogno di te".

(Adnkronos) - Jonas Vingegaard si impone nella 20esima tappa del Giro d'Italia a Piancavallo. Per il danese della Visma, che attacca a 11 km dall'arrivo, arriva il quinto successo di tappa e ipoteca la vittoria finale.
Gall chiude secondo e Hindley terzo, con Eulalio sesto che blinda la maglia bianca del miglior giovane. Vingegaard è l'ottavo corridore nella storia a centrare la Tripla Corona (Giro, Tour, Vuelta). Ciccone maglia azzurra. Domani passerella finale a Roma.
"Come corridore voglio vincere il maggior numero possibile di corse. Abbiamo deciso di provarci ancora oggi, perché era l’ultima vera tappa di montagna. Siamo andati all-in sulla vittoria di tappa, i ragazzi hanno fatto ancora una volta un lavoro straordinario e io ho vissuto una giornata fantastica in sella. Arrivare all’ultima tappa con cinque successi di tappa e un solido vantaggio in classifica generale è qualcosa di speciale", ha detto Vingegaard poco dopo aver attraversato il traguardo.
"Abbiamo dovuto improvvisare il mio attacco a 11 chilometri dalla vetta, perché Sepp Kuss ci ha detto di non avere sensazioni eccezionali. A quel punto Bart Lemmen ha svolto un lavoro incredibile. Inizialmente il piano era attaccare più tardi, ma abbiamo dovuto adattarci alle circostanze. Ora speriamo in una volata di gruppo domani a Roma e poi ci godremo gli ultimi momenti di questo Giro d’Italia".

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(Adnkronos) - Una sola coltellata al torace, vicino al cuore. E' morta così Samanta Zironi, la 50enne ferrarese trovata senza vita questa notte nella sua abitazione in via Gatti Casazza, nel quartiere Barco. A chiamare il 118, intorno alle 3, è stato il marito Vladimiro Lombardi, chiedendo i soccorsi e facendo pensare a un possibile suicidio. L'arma, un coltello da cucina, è stato trovato accanto al cadavere, riverso a terra sul pavimento della camera da letto con indosso solo gli slip. Sul posto i poliziotti di Ferrara, insieme ai colleghi della Scientifica impegnati nei rilievi.
Tracce di sangue sono state trovate esclusivamente nella camera da letto dei coniugi, mentre il resto dell'appartamento era in ordine. Lombardi, fermato per l'omicidio della moglie, non ha confessato e in sede di interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. ( di Silvia Mancinelli )
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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