
"Mi hai reso madre. Hai stravolto la mia vita". Sonia Bruganelli festeggia oggi, martedì 22 dicembre, i 22 anni della figlia Silvia condividendo sui social una dedica speciale.
"Mi hai sorriso dopo mesi. Ti ho sorriso dopo mesi. Ho avuto paura di perderti. Mi hai persa più volte. Sei molto ma molto di più di ciò che avrei mai immaginato. Sono stata molto ma molto meno di ciò che avresti meritato da subito. Sono anni ormai che siamo finalmente noi e oggi per me il 23 dicembre è il giorno in cui la vita ha voluto regalarmi me stessa".
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Queste le parole di Bruganelli che, ha ricordato i momenti difficili legati alla gravidanza. Silvia, infatti, era cardiopatica e ha dovuto affrontare un'operazione subito dopo la nascita. "La maternità per me è iniziata in maniera non facile, e questo ha cambiato tutti gli equilibri. Situazioni così difficili ti forgiano, per questo mi sono creata una corazza", aveva dichiarato l'ex moglie di Paolo Bonolis a Verissimo.

Neve in Arabia Saudita. Trent'anni dopo l'ultima volta, il Medio Oriente torna a imbiancarsi con fiocchi di neve a coprire persino il deserto saudita. È successo negli scorsi giorni nella parte nord del Paese, sulle catene montuose nella provincia di Tabuk. Trojena, una destinazione turistica di montagna tuttora in costruzione a Neom e che raggiunge circa 2.600 metri, era completamente ricoperta di neve.
Uno spettacolo che non si vede spesso in Arabia Saudita e che ha subito regalato immagini suggestive. Nevicate si sono verificate anche in altre località del Paese, in particolare attorno alla città di Hail e in altre regioni in cui le temperature sono scese sotto lo zero nelle prime ore del mattino, favorendo così le nevicate.
Secondo il Centro nazionale di meteorologia (NCM), nevicate sono state osservate anche ad Al-Majmaah e Al-Ghat, a nord di Riad, dove la neve si è depositata su aree aperte e terreni elevati. Hussein Al-Qahtani, portavoce ufficiale dell'NCM, ha affermato che le (insolite) condizioni meteo sono state causate da una massa d'aria fredda che si è spinta verso le regioni centrali e settentrionali, interagendo con le nuvole cariche di pioggia.

Firmato il decreto ministeriale per la composizione della graduatoria nazionale all'esito degli esami di elementi di Biologia, Chimica e Fisica validi per l'accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria.
Le graduatorie
In graduatoria entreranno studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare. Come si sottolinea in una nota "le sufficienze dirette riguardano i voti pari o superiori a 18 che sono stati ottenuti e accettati subito".
"Le sufficienze reintegrate permettono di ripristinare il voto positivo del primo appello rifiutato, qualora al secondo appello il voto sia risultato insufficiente. Questa scelta, volta a tutelare il risultato già acquisito, può essere esercitata dallo studente entro il 27 dicembre 2025 per rendere il voto nuovamente valido ai fini della graduatoria - prosegue il dicastero - Entro la stessa data gli studenti potranno accettare i voti del secondo appello".
Recupero crediti formativi
"Il recupero dei crediti formativi riguarda i casi in cui non è stata raggiunta la sufficienza in una o due materie. In tale eventualità, i crediti mancanti saranno recuperati presso la sede universitaria assegnata sulla base della graduatoria pubblicata l’8 gennaio - aggiunge - Questa modalità permette allo studente di non essere escluso dalla graduatoria e di proseguire il proprio percorso, a condizione di recuperare i crediti successivamente".
"In ogni caso, il punteggio finale viene calcolato solo sulla base dei voti pari o superiori a 18: i risultati insufficienti non contribuiscono alla definizione del punteggio utile per la graduatoria", sottolinea ancora il ministero.
"In via transitoria, limitatamente all’anno accademico 2025/2026, le Università potranno inoltre prevedere – su richiesta dello studente – che i voti del semestre filtro non concorrano alla media finale, riconoscendo la specificità di questa prima applicazione della riforma - conclude - Resta salvo che tutti gli studenti che non proseguono nel corso scelto potranno immatricolarsi in qualsiasi corso di studio anche oltre i termini previsti dai regolamenti degli atenei e comunque entro il 6 marzo 2026".

Ladri dal cuore d'oro a Natale, più o meno: rubano un auto con dentro una carrozzina utiliazzata da una bimba disabile, poi la restituiscono. È successo in Inghilterra, a Braunstone Town, cittadina nel distretto di di Blaby nel Leicestershire. Nei giorni scorsi, secondo quanto ricostruito dalla BBC, alcuni individui avrebbero rubato un automobile fuori dalla casa di Emily Riley-Dolan, una bambina disabile di sei anni. All'interno della vettura, nel bagagliaio, c'era la sedia a rotelle, fatta su misura e dal costo di 4mila sterline, che Emily utilizza tutti i giorni e che è indispensabile alla sua quotidianità.
Nelle ore immediatamente successive al furto, la madre della bambina, Amy Riley, aveva lanciato un vero e proprio appello ai ladri: "L'auto era importante, ma la sedia a rotelle di Emily è assolutamente vitale. Senza non può recarsi agli appuntamenti in ospedale, a scuola o ad altri eventi. Chiediamo a chiunque sappia qualcosa o veda il veicolo di farsi avanti".
"Riavere indietro la sua sedia a rotelle significa tutto per noi. Chiediamo a chi ha rubato l'auto di contattare la polizia e lasciare la sedia a rotelle da qualche parte per poterla recuperare, è tutto ciò che ci interessa", ha detto la donna, riuscendo, evidentemente, a colpire al cuore i ladri.
Più tardi quello stesso giorno infatti, in seguito al suo appello, la polizia ha fatto sapere che l'auto e la sedia a rotelle sono state riportate a casa della famiglia e abbandonate.

Buone notizie per i consumatori italiani: le bollette di luce e gas con il nuovo anno si annunciano più leggere. Secondo le stime di Facile.it, principale comparatore web italiano per confrontare prodotti e servizi, la spesa energetica nei 12 mesi potrebbe ridursi di circa il 9%, con un risparmio medio annuo di 212 euro a famiglia. In termini concreti, la spesa complessiva passerebbe dai 2.450 euro del 2025 a circa 2.236 euro nel 2026, a parità di consumi e condizioni contrattuali.
Il taglio più consistente riguarderà il gas naturale. Considerando una famiglia tipo — con consumi annui pari a 2.700 kWh di elettricità e 1.400 standard metri cubi di gas — Facile.it stima che la bolletta del gas possa scendere del 12%, passando da 1.691 euro nel 2025 a 1.493 euro nel 2026. Ipotizzata anche una riduzione della spesa per l’elettricità: la bolletta della luce dovrebbe attestarsi intorno ai 743 euro, con un calo stimato del 2%.
A beneficiare immediatamente della riduzione dei prezzi saranno soprattutto i clienti con contratti a prezzo indicizzato, che si adeguano automaticamente all’andamento dei mercati all’ingrosso attraverso gli indici PUN (per l’elettricità) e PSV (per il gas). Anche chi ha una tariffa a prezzo fisso, però, potrà valutare un cambio di offerta per cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato.
L’analisi di Facile.it si basa sull’andamento degli indici PUN e PSV nel corso del 2025 e sulle previsioni elaborate dall’European Energy Exchange (EEX) per i prossimi 12 mesi. Nel dettaglio, il PUN — riferimento per il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica — dovrebbe calare del 4%, passando da una media di 0,1158 €/kWh a 0,1107 €/kWh. Ancora più marcata la flessione del PSV, l’indice del gas naturale, atteso in calo del 25%, da 0,4119 €/smc a 0,3087 €/smc.
Il rallentamento dei prezzi non arriva all’improvviso. Dopo i picchi registrati all’inizio del 2025, con valori intorno a 0,150 €/kWh a febbraio, il mercato elettrico ha mostrato una progressiva stabilizzazione nella seconda metà dell’anno. A favorire questo andamento hanno contribuito diversi fattori: condizioni climatiche più miti, che hanno ridotto la domanda energetica, e le politiche adottate dal Governo per diminuire la dipendenza dalle forniture russe. L’aumento della produzione da fonti rinnovabili e la diversificazione delle importazioni di gas, con maggiori flussi da Stati Uniti, Algeria e Libia, hanno ampliato l’offerta, riducendo la pressione sui prezzi.
Resta però una criticità di fondo: il sistema energetico italiano è ancora fortemente sbilanciato sul gas, per il 95% importato dall’estero e quindi esposto alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle tensioni geopolitiche. Non a caso, proprio il gas è stato il principale responsabile degli aumenti in bolletta degli ultimi anni, soprattutto dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino. In Italia, del resto, le centrali termoelettriche coprono ancora il 40% del fabbisogno energetico. Inoltre, il meccanismo del prezzo marginale fa sì che il costo dell’elettricità venga determinato proprio da queste centrali, spesso le ultime attivate per soddisfare la domanda. Di conseguenza, quando il costo del gas scende calano anche i prezzi delle bollette elettriche, mentre minimi aumenti si riflettono subito sui consumatori.
Eppure, nonostante questa fragilità, il divario di costo rispetto ad altri Paesi europei è oggi relativamente contenuto. Secondo gli ultimi dati Eurostat, il prezzo della bolletta in Italia è sostanzialmente allineato alla media europea, con un costo medio per famiglia di 54,85 euro al mese contro 50,1 della media dell’area Euro (il dato riguarda la classe di consumo 2500-4999 kWh/anno, ossia la famiglia italiana tipo secondo ARERA). Si tratta di un costo notevolmente più basso della Germania, mentre Spagna e Francia sostengono spese meno onerose perché possono beneficiare di un mix energetico meno dipendente dal gas e che prevede una quota più alta di rinnovabili oltre al nucleare.
Insomma, il calo previsto delle bollette non risolve tutti i nodi strutturali del sistema energetico italiano, ma rappresenta uno spiraglio importante. Un segnale che indica come la diversificazione delle fonti e lo sviluppo delle rinnovabili possano tradursi, nel tempo, in benefici concreti anche per le tasche dei consumatori.

Non si ferma l'esperienza di Ballando con le stelle per Fabio Fognini. L'ex tennista, che si è classificato terzo nel dance show di Rai 1, ha regalato un vero e proprio show in occasione del 2° Memorial Leonardo Baldi, evento organizzato da Filippo Baldi, ex tennista e coach, a scopo benefico.
Lunedì 22 dicembre al PalaElachem di Vigevano è andato in scena un doppio di tennis: Fabio e Filippo da una parte, dall’altra Lorenzo Sonego e Angela Vavassori. Tra un set e l'altro, però è arrivata la sorpresa.
Fabio Fognini ha sorpreso il pubblico con una performance di danza insieme alla sua maestra di ballo, Giada Lini. La ballerina, insieme al suo compagno Graziano Di Prima, avrebbe dovuto regalare qualche passo di danza tra un match e l'altro, ma ha deciso di coinvolgere anche l'ex tennista Fognini, omaggiando così la loro esperienza nel dance show di Rai 1. Fognini, inizialmente colto di sorpresa, non si è tirato indietro: ha tentato una presa e alcuni dei passi ormai diventati iconici. Peccato non ci fosse la 'famigerata' giuria ad alzare le palette...

L'attesa è (quasi) finita. La Marvel ha rilasciato oggi, martedì 23 dicembre, il primo teaser trailer di 'Avengers: Doomsday', l'attesissimo film che continuerà la saga dei supereroi dopo il successo di 'Infinity War' ed 'Endgame'. La pellicola sarà diretta dai fratelli Joe e Anthony Russo e uscirà nelle sale cinematografiche il 18 dicembre 2026 con un cast stellare.
Il primo teaser del film dà già una notizia che i molti fan Marvel attendevano con ansia: Chris Evans tornerà a vestire i panni di Capitan America. È direttamente il filmato a rivelarlo, inquadrando l'attore mentre culla quello che, con ogni probabilità, è suo figlio: "Steve Rogers tornerà", è stato il messaggio condiviso dalla Marvel e che sconfessa un po' quanto visto al termine di 'Endgame'.
Quello di Evans, in ogni caso, non sarà l'unico ritorno 'stellare'. Da tempo infatti si conosce l'identità del cattivo della storia, Victor Doom, il dottor Destino, che sarà interpretato da Robert Downey Jr, attore che ha vestito per anni i panni di Iron Man.

Per oltre settant’anni sono stati considerati due casi distinti, separati nel tempo e nello spazio. Da una parte il Zodiac Killer, che tra il 1968 e il 1969 terrorizzò la California del Nord con una serie di omicidi e lettere cifrate. Dall’altra il brutale assassinio di Black Dahlia, avvenuto a Los Angeles nel 1947. Secondo una nuova e lunga inchiesta del Daily Mail, però, i due delitti potrebbero avere un unico responsabile.
Due misteri americani
Il caso della Black Dahlia riguarda l’omicidio di Elizabeth Short, giovane aspirante attrice di 22 anni, trovata morta il 15 gennaio 1947 a Los Angeles: il suo corpo era stato segato a metà con precisione chirurgica, lavato, mutilato e disposto in modo scenografico in un quartiere residenziale. Il volto deturpato come a creare un sorriso più ampio. L’assassino contattò la stampa con lettere e pacchi contenenti effetti personali della vittima. Vent’anni dopo, tra il 1968 e il 1969, la California del Nord fu terrorizzata dallo Zodiac Killer, responsabile di almeno cinque omicidi accertati (e due sopravvissuti) tra giovani coppie e un tassista: le vittime furono colpite con armi da fuoco e coltelli, in parchi o nelle “lovers’ lane”, le strade isolate in cui si appartano gli innamorati, con un’escalation culminata nell’accoltellamento al lago Berryessa di una coppia di studenti (lui riuscì a sopravvivere nonostante le molte coltellate); parallelamente, l’assassino costruì la propria notorietà scrivendo lettere e cifrari criptati ai giornali, rivendicando i delitti e sfidando apertamente polizia e opinione pubblica.
Libri e film: quando il crimine diventa cultura popolare
Black Dahlia ha trovato una delle sue interpretazioni più celebri nel romanzo di James Ellroy, seguito dall’adattamento cinematografico omonimo di Brian De Palma. In Ellroy, l’omicidio diventa metafora della corruzione morale di Los Angeles e del lato oscuro dell’industria dei sogni.
Sul fronte Zodiac, il riferimento centrale è il libro di Robert Graysmith, da cui è stato tratto il film Zodiac di David Fincher con Jake Gillenhaal. Qui il serial killer è raccontato come un’ossessione collettiva, un enigma che consuma investigatori e giornalisti più di quanto distrugga le sue vittime. In entrambi i casi, la mancanza di una verità definitiva è parte integrante del fascino.
Il sospetto: Marvin Margolis, poi Marvin Merrill
Il nome indicato dall’inchiesta è quello di Marvin Margolis, nato nel 1925 a Chicago, veterano della Seconda guerra mondiale, che in seguito cambiò identità assumendo il nome di Marvin Merrill. Margolis servì nella Marina statunitense come corpsman, cioè infermiere militare, acquisendo competenze mediche e chirurgiche. Dopo la guerra si trasferì a Los Angeles e si iscrisse alla University of Southern California come studente di medicina. Proprio queste competenze tecniche sono uno dei primi elementi che lo collegano al caso Black Dahlia.
Il legame con Elizabeth Short
Secondo i documenti del gran giurì di Los Angeles del 1949-1950, Marvin Margolis fu uno dei 22 sospetti ufficiali per l’omicidio di Elizabeth Short. Le carte giudiziarie indicano che Margolis ebbe una relazione sentimentale con la vittima nei mesi precedenti al delitto e che i due avrebbero anche convissuto per un breve periodo. Gli investigatori dell’epoca ritenevano che l’assassino avesse formazione medica, vista la precisione con cui il corpo di Short fu sezionato, lavato e disposto. Margolis risultava essere l’unico studente di medicina ad aver avuto una relazione stabile con la giovane attrice. Nei giorni precedenti alla morte, Elizabeth Short avrebbe confidato ad amici e conoscenti di temere per la propria vita, parlando di un ex fidanzato geloso ed ex militare che l’aveva minacciata.
Le lettere e il rapporto con i media
Un altro elemento centrale è il contatto diretto con la stampa. Dopo l’omicidio della Black Dahlia, l’assassino inviò lettere e pacchi al Los Angeles Examiner, firmandosi “Black Dahlia Avenger”. Vent’anni dopo, il Zodiac Killer avrebbe adottato una strategia simile, scrivendo ai giornali della Bay Area, inviando messaggi criptati e rivendicando i delitti. Secondo l’inchiesta, alcune somiglianze calligrafiche e stilistiche tra le lettere della Black Dahlia e quelle del Zodiac sono oggi oggetto di nuove analisi forensi.
Dalla Black Dahlia allo Zodiac
Dopo l’omicidio del 1947, Margolis lasciò Los Angeles e iniziò a spostarsi tra diversi Stati, cambiando nome. Tornò stabilmente in California all’inizio degli anni Sessanta. L’inchiesta sostiene che proprio in questo periodo inizi la traiettoria che porta ai delitti dello Zodiac. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le armi. Margolis, durante la guerra nel Pacifico, avrebbe riportato negli Stati Uniti una baionetta giapponese. Un’arma compatibile con quella usata nell’aggressione del 1969 al lago Berryessa, uno dei delitti attribuiti allo Zodiac, dove le vittime furono accoltellate con una lama militare.
I cifrari e l’identificazione del nome
Il punto di svolta dell’indagine è la presunta decifrazione del cifrario Z13, inviato dal Zodiac nel 1970 e mai risolto ufficialmente. Secondo l’investigatore indipendente Alex Baber, il cifrario conterrebbe il vero nome dell’assassino. Utilizzando metodi di crittografia classica, archivi del censimento statunitense e strumenti di intelligenza artificiale, Baber sostiene di essere arrivato al nome Marvin Merrill, alias Marvin Margolis. La soluzione del cifrario è stata sottoposta a revisione da parte di esperti di crittografia ed ex funzionari dell’intelligence.
I disegni e la possibile confessione finale
Tra gli elementi più inquietanti citati nell’inchiesta c’è un disegno realizzato da Merrill poco prima della morte, avvenuta nel 1993. Il disegno raffigura una donna nuda con il nome “Elizabeth” e, secondo le analisi grafiche, conterrebbe la parola “Zodiac” nascosta sotto l’inchiostro. Per gli investigatori, questo disegno rappresenterebbe una sorta di confessione postuma, collegando direttamente Elizabeth Short e il nome Zodiac.
Perché questa volta potrebbe essere diversa
Il Daily Mail sostiene che le autorità di polizia della California e l’Fbi stiano esaminando il materiale raccolto: documenti d’archivio, campioni di scrittura, oggetti personali e possibili reperti biologici. Se queste verifiche dovessero confermare le ipotesi avanzate, due dei più celebri cold case della storia americana potrebbero essere attribuiti allo stesso uomo. Non si tratterebbe più di due misteri separati, ma di un’unica lunga vicenda criminale iniziata nel 1947 a Los Angeles e riemersa, vent’anni dopo, sotto il nome di Zodiac.
Gasperini 'spinge' il mercato della Roma con il via libera di Friedkin: tutto su Raspadori e Zirkzee

Le parole di Gian Piero Gasperini al termine di Juve-Roma, mai così esplicite sulla necessità di una accelerazione sul mercato, hanno colpito molti osservatori per la franchezza del messaggio ma non hanno sorpreso Dan e Ryan Friedkin. Per il semplice motivo che, secondo quanto riferiscono all'Adnkronos fonti bene informate vicine alla proprietà americana, "non solo c'è il pieno sostegno dei Friedkin a Gasperini, ma è già stato dato da alcune settimane il via libera a chiudere operazioni di peso che possano valorizzare il grande lavoro fatto finora".
Quello di Gasperini, si fa notare, non è stato né uno sfogo né un attacco al direttore sportivo Frederic Massara ma un messaggio deciso ai giocatori, ai tifosi e a tutto l'ambiente. Visto quello che è stato costruito finora, è il ragionamento dell'allenatore in piena sintonia con la società, "è il momento di intervenire per rendere concrete possibilità che altrimenti verrebbero vanificate dalle evidenti lacune nella rosa che la prima parte di stagione ha evidenziato".
Le operazioni principali di un mercato di gennaio che potrà offrire anche altre opportunità sono quelle note, che portano a un deciso potenziamento delle qualità offensive della Roma: Massara farà tutto il possibile per consegnare prima possibile Jack Raspadori e Joshua Zirkzee a Gasperini. Non due attaccanti da scegliere in una rosa di nomi ma due calciatori "individuati da tempo per loro caratteristiche, tecniche, fisiche e di prospettiva, e per la loro conoscenza del campionato di Serie A".
Tempi e modalità dei due arrivi non dipendono solo dalla Roma ma, insistono le fonti interpellate, "sarà fatto tutto quello che serve per mettere Gasperini nelle condizioni di non disperdere il lavoro fatto finora". Una promessa che l'allenatore della Roma ha già incassato e che ora va riscossa sul mercato. (Di Fabio Insenga)

È un ragazzo incensurato di 25 anni di Dolcè l’autore dei due spari al gruppo di ciclisti del team Padovani che sabato scorso si stavano allenando sulla strada statale 12 a Peri, in provincia di Verona.
A individuarlo i carabinieri del luogo e di Caprino Veronese che dal filmato che riprende la scena del suo sorpasso alla colonna di ciclisti e agli spari sono risaliti prima al veicolo e poi a lui, scandagliando i sistemi di videosorveglianza e di lettura targhe. Inoltre, l’auto tedesca guidata dal giovane aveva un faro non funzionante, dettaglio che si è rivelato decisivo per restringere il campo delle ricerche. I carabinieri gli hanno trovato la pistola a salve e senza tappo rosso ancora nell’abitacolo dell’auto, occultata sotto il pianale del bagagliaio.
Il 25enne è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura di Verona per minaccia aggravata, porto di armi od oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose. Gli spari sarebbero riconducibili all’avversione che il ragazzo prova per i ciclisti che pedalano lungo le strade aperte al traffico occupando la corsia di marcia.

A 48 ore dal trionfo nella finale di Ballando con le stelle, Andrea Delogu e Nikita Perotti, vincitori del dance show, sono intervenuti in collegamento con La volta buona per commentare a caldo il trionfo: "Stiamo ballando più di prima", ha scherzato il maestro di ballo.
Delogu ha parlato della coppa, che pesa circa 15 kg: "Un simbolo per noi, per cui abbiamo lottato. Domani la carico e la porto a casa di mio papà".
Impossibile evitare la domanda, ormai rituale, sul rapporto tra i due. "Abbiamo specificato che c’è una bellissima e unica amicizia", ha fatto chiarezza Perotti. E Delogu gli ha fatto eco: "Siamo speciali, la gratitudine provo nei suoi confronti è unica".
Dopo Ballando, continuerà il rapporto professionale: Perotti è entrato ufficialmente nel cast de 'La porta magica', programma di Delogu. "Il nostro percorso non finisce con Ballando, Nikita sa stare davanti alle telecamere, sa quando parlare. In tv sta bene, e gli ho detto di venire qui con me".
E sul paragone tra Stefano De Martino e Nikita Perotti, Delogu ha riposto senza esitazioni:"Nikita è la versione bionda. Sono entrambi due 'bocconcini'".
E sull'ipotesi Sanremo, Delogu ha chiuso con ironia: "Non mi risulta, se dovesse mai essere, ti mando un messaggio al volo", ha promesso la conduttrice televisiva.

Sebbene ancora non sia stata definita la data in cui si svolgerà il referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia, con la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il Governo ha già stabilito la sua durata: due giornate, domenica e lunedì. Ma la scelta della 'due giorni' definisce di per se la 'crucialità' attribuita all'evento? E' in qualche modo legata al numero dei quesiti referendari? O è determinata da interessi di partito?
Guardando indietro nel tempo, non necessariamente. Il primo referendum assoluto della storia italiana, svoltosi il 2 giugno 1946 quando gli italiani votarono per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l'Assemblea costituente che avrebbe scritto la nostra nuova Costituzione, si svolse infatti in un solo giorno e su un solo quesito. Mentre furono decretati due giorni di voto per quello abrogativo sul divorzio - 12 e 13 maggio 1974 - che sancì una svolta laica ed epocale per il popolo italiano.
In due giorni si votò l'11 e il 12 luglio 1978 per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti politici e per l'abolizione della legge Reale (norme restrittive in tema di ordine pubblico); ed in due giorni - 17 e 18 maggio 1981 - gli aventi diritto andarono alle urne per pronunciarsi sull'aborto, quindi abrogare o confermare la Legge 194, che regolamentava l'interruzione volontaria di gravidanza. Il referendum fu promosso dal Movimento per la vita ed in segno opposto, per una ulteriore liberalizzazione della 194, dai Radicali. In quella occasione gli aventi diritto al voto si pronunciarono anche su altri 4 quesiti promossi dai radicali e di forte impatto sociale: quello sull'ordine pubblico per l'abrogazione della legge Cossiga, una delle leggi speciali concepite negli anni 1970 per affrontare il problema del terrorismo; l'abolizione della pena dell'ergastolo; l'abolizione delle norme sulla concessione del porto d'armi; l'abrogazione di alcune norme della legge 194 sull'aborto per renderne più libero il ricorso.
Due giorni furono dedicati l'8 e 9 novembre 1987, ad altri 5 quesiti di referendum abrogativo, fra cui spiccano quello promosso in tema di giustizia da radicali, socialisti e liberali per l'abrogazione delle norme limitative della responsabilità civile per i giudici; e quelli - promossi da Radicali, Verdi e Dp - che hanno limitato e reso impraticabile la produzione di energia nucleare in Italia. Due giorni furono dedicati il 3 e 4 giugno 1990 alla disciplina della caccia; e l'anno successivo - 9,10 giugno 1991 - al referendum promosso da Mario Segni in materia elettorale, per la riduzione da tre ad uno, dei voti di preferenza alla Camera dei deputati. Il 18 e il 19 aprile 1993, la due giorni fu dedicata a ben 8 questioni. Tra cui l'abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere e l'abrogazione di norme della legge elettorale del Senato per introdurre il sistema elettorale maggioritario uninominale. Referendum quest'ultimo promosso dai Radicali e da Mario Segni.
In un solo giorno, il 15 luglio 1997, gli italiani furono chiamati ad esprimersi su ben 12 questioni: tra queste alcune di particolare rilevanza sociale come l'obiezione di coscienza (cioè l'abolizione dei limiti per essere ammessi al servizio civile in luogo del servizio militare, referendum promosso dai Radicali); e in tema di giustizia l'abolizione del sistema di progressione delle carriere dei magistrati oltre all'abolizione della possibilità per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività giudiziarie (primo tentativo). Entrambi i referendum promossi dai Radicali. Il 18 aprile 1999, ad un solo giorno fu dedicato il referendum promosso da Mario Segni e Antonio di Pietro, per l'abolizione della quota proporzionale nelle elezioni della Camera dei deputati (primo tentativo).
Un solo giorno fu dedicato a sette quesiti in materia di giustizia e lavoro, votati il 21 maggio 2000. Tra questi, l'abolizione del voto di lista per l'elezione dei membri togati del Csm (primo tentativo). Promosso dai Radicali; La separazione della carriera di pubblico ministero da quella di giudice (primo tentativo). Promosso da Radicali, Sdi e Pri; L'abolizione della possibilità per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività giudiziarie (secondo tentativo). Promosso dai Radicali; L'abrogazione dell'art.18 dello Statuto dei lavoratori. Promosso da Radicali, Forza Italia e Pri. Sempre un giorno, il 15 luglio 2003, si votò tra l'altro per il referendum promosso da Rifondazione comunista per l'estensione a tutti i lavoratori del diritto al reintegro nel posto di lavoro per i dipendenti licenziati senza giusta causa.
Alla procreazione medicalmente assistita, 4 quesiti, furono dedicati due giorni il 12 e 13 giugno 2005; così come il 21 e 22 giugno 2009 ai 3 referendum promossi da Mario Segni e Giovanni Guzzetta in materia elettorale; ed il 12 e 13 giugno ai quattro quesiti referendari tra i quali spiccano quelli sull'acqua (abrogazione delle norme che prevedono che all'interno della tariffa dell'acqua sia compresa anche la remunerazione del capitale investito dal gestore. Promosso dal comitato referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune"), quello sul nucleare (abrogazione delle norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia nucleare. Promosso dall'Italia dei Valori) e quello per il legittimo impedimento per le alte cariche dello Stato.
Si torna alla mono-giornata alle urne il 17 aprile 2016, in occasione del referendum per l'abrogazione della norma che prevede che le concessioni già in essere per l'estrazione di idrocarburi in zone di mare (entro le 12 miglia marine) siano estese fino al termine della vita utile del giacimento. Promosso da 9 consigli regionali. Ed il 12 giugno 2022 si votano in un'unica tornata 5 quesiti abrogativi in tema di giustizia, tra cui Separazione della carriera di pubblico ministero da quella di giudice (secondo tentativo). Promosso da 9 consigli regionali; L'introduzione di membri laici (avvocati e docenti di diritto) nei consigli giudiziari; E l'abrogazione dell'obbligo di presentare dalle 25 alle 50 firme per il magistrato che voglia candidarsi al Consiglio superiore della magistratura (secondo tentativo). Promosso da 9 consigli regionali.
Arriviamo ad 'oggi'. Il Governo di Giorgia Meloni sembra preferire la 'doppia giornata referendaria': già in occasione del quartetto di quesiti abrogativi in materia di lavoro (promossi dalla Cgil) e di quello sulla concessione della cittadinanza italiana (promosso da +Europa, Prc, Psi, Possibile, Radicali Italiani, e associazioni della società civile), il voto si è svolto in due giorni, l'8 e 9 giugno 2025. Così come avverrà l'anno prossimo, di domenica e lunedì non ancora individuati, per il referendum confermativo costituzionale della riforma della giustizia, approvata in via definitiva dal Parlamento, ma non con la maggioranza qualificata dei 2/3. (di Roberta Lanzara)

Entrerà in vigore tra tre giorni il testo che modifica e posticipa l’applicazione del Regolamento Eudr. E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento (UE) 2025/2650 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2025, che modifica il Regolamento (UE) 2023/1115-Eudr riguardo determinati obblighi a carico di operatori e commercianti.
“Si chiude così un percorso complesso che ha visto l’impegno concreto e costante di Federlegnoarredo, insieme ad altri attori, portando a un risultato importante: misure finalmente più attuabili”, commenta il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin.
“Un ringraziamento speciale va alle associazioni europee Cei Bois ed Efic, di cui siamo membri, per il contributo costante e costruttivo. Resta ora fondamentale proseguire il lavoro in stretta collaborazione con le istituzioni affinché il percorso verso la sostenibilità, prioritario per noi, sia sempre più condiviso, e la tutela dell’ambiente proceda di pari passo con la tenuta del tessuto industriale”.

Via libera del Senato alla manovra da 22 miliardi di euro. Il Ddl passa ora alla Camera per il via libera definitivo entro Capodanno. “Tutto è bene quel che finisce bene”, commenta il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a Palazzo Madama[1]. Dal taglio delle tasse al ceto medio, alla pace fiscale al piano Imprese e alla previdenza, i pilastri del ddl tentano di rilanciare il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere il tessuto produttivo in primis, a saldi invariati, e quindi garantendo la politica di responsabilità e prudenza sui conti.
TAGLIO TASSE E PACE FISCALE. Taglio della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 50 mila euro, come secondo step del percorso avviato lo scorso anno con il taglio delle tasse per i redditi più bassi nel quadro della riforma fiscale. Con la manovra parte una nuova stagione di pace fiscale. Con la rottamazione quinques nell'arco di 9 anni, con 54 rate bimestrali, sarà possibile rottamare le cartelle del periodo compreso tra il 2000 e il 2023 derivanti dall'omesso versamento di imposte o contributi previdenziali. L'esame in commissione Bilancio al Senato ha inoltre tagliato il tasso di interesse sulle rate dal 4% al 3%.
BANCHE E ASSICURAZIONI. Con le modifiche approvate alla manovra sale a oltre 12 miliardi di euro il contributo totale da banche e assicurazioni, un miliardo in più rispetto a quanto inizialmente previsto nello schema del governo. Nel dettaglio per le banche cala la percentuale di deducibilità sulle perdite pregresse delle banche, passando dal 43% al 35% nel 2026 e dal 54% al 42% nel 2027 e dall'aumento dell'Irap del 2% si escludono i soggetti con minore base imponibile e si introduce una franchigia di 90mila euro applicabile sulla maggiore imposta dovuta (+2%) solo per i periodi d'imposta 2027 e 2028. Una modifica approvata per le assicurazioni invece prevede il versamento come acconto dell'85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l'anno precedente.
RC AUTO. Sale al 12,5% l'aliquota sulla polizza rc auto per i rischi di infortunio al conducente e rischi di assistenza stradale per i contratti assicurativi stipulati o rinnovati a decorrere dal primo gennaio 2026.
TOBIN TAX. Da gennaio l’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie passa dallo 0,1% allo 0,2% se la cessione avviene su mercati regolamentati e dallo 0,2 allo 0,4% negli altri casi. Sale dallo 0,02% allo 0,04% l’aliquota sulle negoziazioni ad alta frequenza.
DIVIDENDI HOLDING. L'accesso al regime di esclusione è previsto solo con partecipazione diretta nel capitale superiore al 5% o di valore fiscale superiore a 500mila euro.
IMPRESE, IPER AMMORTAMENTO, TRANSIZIONE 4.0 E ZES. Prorogate al 30 settembre 2028 le agevolazioni per le imprese che investono in beni strumentali, nuovi materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale in chiave Transizione 4.0 o 5.0. La misura è maggiorata del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, e nella misura del 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro in relazione "agli investimenti in beni prodotti in uno degli Stati membri dell'Unione europea" o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, effettuati dall'1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Arrivano 1,3 miliardi per il credito d'imposta Transizione 4.0, i cui fondi sono andati esauriti; e 532,64 milioni per le aziende che hanno fatto domanda per il credito d'imposta per la Zes unica.
RITENUTA ACCONTO IMPRESE. Ritenuta d'acconto per le imprese dal 2028 con un'aliquota ridotta dello 0,5%, che sale all'1% dal 2029.
BENEFICI RINNOVI CONTRATTI. Estesi ai contratti rinnovati nel 2024 i benefici della tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi corrisposti dal primo gennaio 2026, con platea di beneficiari ampliata ai redditi fino a 33mila euro.
UTILI LAVORATORI. Prorogata anche per il 2026 l'esenzione del 50% dei dividendi corrisposti ai lavoratori e derivanti da azioni attribuite in sostituzione di premi di risultato entro il limite di 1.500 euro annui.
STOP ANTICIPO PENSIONE CON FONDI COMPLEMENTARI. Stop alla possibilità di accedere alla pensione anticipata di vecchiaia cumulando la rendita dei fondi complementari.
AUMENTA TAGLIO ANTICIPO PRECOCI. Aumentano i tagli all’anticipo pensionistico per i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno raggiunto almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Il taglio ammonta a 20 milioni dal 2027, a 60 milioni dal 2028 e a 90 milioni dal 2029 al 2032, mentre per il 2033 la riduzione sarà di 140 milioni di euro e 190 milioni dal 2034.
TFR ALL'INPS. Dal primo gennaio obbligo di versamento del Tfr al Fondo Inps anche per le aziende con 50 dipendenti. Dal 2032 le maglie si ampliano ancora includendo nell’obbligo di versamento le imprese con numero pari o superiore a 40 dipendenti.
TFR NEO ASSUNTI. Adesione automatica alla previdenza complementare per i neo assunti del settore privato da luglio 2026. Entro sessanta giorni dall'assunzione il lavoratore può comunque optare per la rinuncia all'adesione automatica.
PONTE SULLO STRETTO. Vengono rifinanziati gli stanziamenti relativi al Ponte sullo Stretto di Messina, "alla luce dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nell’anno 2025 in conto residui rinvenienti dall’anno 2024, prevedendo un incremento delle risorse negli anni 2032 e 2033 tali da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate".
PIANO CASA. Le risorse per il Piano casa in manovra calano a 200 milioni nel biennio 2026-2027 (100 milioni l’anno).
AFFITTI BREVI. Aliquota al 21% sulla prima casa in affitto inferiore a 30 giorni e al 26% sulla seconda; oltre i due immobili diventa reddito di imposta.
ISEE E CASA. Sale a 200mila euro il limite del valore della casa per l'esclusione dall'Isee per le abitazioni delle famiglie residenti nelle città metropolitane (Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari).
ORO. Via libera 'emendamento alla manovra, proposto da FdI, che attribuisce la proprietà delle riserve auree conservate da Banca d'Italia al popolo italiano.
PACCHI POSTALI. Scatta il contributo di due euro sui pacchi postali in arrivo da paesi extra Ue di un valore entro i 150 euro.

Avrebbe palpeggiato due anziane ospiti della Rsa. Per questo un infermiere è stato arrestato nella mattinata di oggi, martedì 23 dicembre dai carabinieri della compagnia di Legnano per maltrattamenti e violenza sessuale. Le indagini coordinate dalla procura di Busto Arsizio e condotte dalla sezione operativa del Nord di Legnano, sono state avviate dopo la denuncia presentata lo scorso ottobre da parte dei familiari di una delle due vittime, che avevano notato sul corpo dell’anziana segni di violenza.
Dopo le prime verifiche, è stata avviata un’indagine più accurata, con telecamere installate all’interno della struttura. Nelle immagini si vede l’infermiere, un peruviano di 46 anni residente a Parabiago nel Milanese, avvicinare in più occasioni alle due donne, sole a letto.
Sul 46enne – evidenzia il comando provinciale dei carabinieri di Milano in un comunicato stampa – sono stati raccolti “forti elementi indiziari”. L’infermiere, dipendente della struttura, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Un'emorragia cerebrale e 25 giorni di coma. Marco Columbro, ospite oggi a La volta buona, ha parlato del periodo più difficile della sua vita e della malattia che lo ha costretto a fermarsi improvvisamente, lontano dalla televisione: "Hanno scoperto che avevo un aneurisma, era una mina vagante. Mi ha cambiato la vita, 25 giorni di coma".
Il conduttore ha ricordato i lunghi giorni trascorsi dopo il coma: "Devi rinascere dopo il coma. Ho dovuto imparare di nuovo a fare tutto, la barba, usare le forchette. Ho dovuto riattivare la memoria", ha spiegato. "I primi giorni - ha aggiunto - vivevo con un piede nell'aldilà e uno di qua, il mondo per me era frammentato, ancora non capivo come muovermi".
E con ironia ha aggiunto: "Ero rincoglionito, ci vuole tempo, l'anno dopo ero già in teatro volevo capire se ero davvero rincoglionito o se potevo fare il mio lavoro. Dopo non ho più fatto televisione". E con grande consapevolezza Columbro ha concluso: "La vita è questo non sai mai cosa può accaderti. Però bisogna essere sempre pronti a parare il gol, e fare di questa situazione una cosa positiva".

Continua l'allarme truffe telefoniche in Italia. Nonostante le misure introdotte per contrastare le chiamate indesiderate e il telemarketing molesto, sempre più persone stanno continuando a ricevere chiamate e messaggi che nascondono vere e proprie truffe telefoniche o spam. Il fenomeno si è diffuso in particolare nelle ultime settimane, dopo che era già stato lanciato l'allarme per chiamate moleste non solo da parte di call center dall'Italia, ma anche dall'estero, con chiamate in arrivo con prefissi stranieri.
La truffa, che spesso avviene promettendo posti di lavoro o facili guadagni, è volta ad hackerare i dispositivi dei malcapitati, a rubare i loro dati personali o a estorcere denaro. La maggior parte delle volte a rispondere non sono persone fisiche ma voci elettroniche o registrate, mentre i messaggi arrivano su app di messaggistica come WhatsApp o Telegram.
Oltre al messaggio di testo in allegato si trovano link che rimandano a pagine che possono contenere virus o portare i truffatori ad accedere ai dispositivi o ai dati personali. Con l'irrigidirsi delle misure preventive da parte degli organi a tutela degli utenti, i truffatori si stanno adeguendo con nuove tattiche e ricorrendo spesso a una strategia chiamata 'spoofing'.
Cos'è lo spoofing
Lo spoofing è l'ultima frontiera della truffa telefonica. Si tratta di una tecnica utilizzata per ingannare fingendosi qualcun altro o, in questo caso, fingendosi un altro numero. I call center stranieri falsificano quindi il prefisso, facendo apparire sul display del malcapitato un numero italiano, così da avere maggiori probabilità di risposta da parte dell'utente.
La truffa, in ogni caso, può avvenire in varie modalità: per email, inviando quindi un messaggio con un indirizzo falso, che però assomiglia a un ente reale e può quindi trarre facilmente in inganno un occhio non attento; falsificando l'indirizzo IP, facendo quindi sì che sembri che il traffico arrivi da un altro computer.
Allarme prefissi stranieri, quali evitare
In Italia, come detto, negli ultimi mesi è suonato forte l'allarme per il boom di chiamate provenienti da prefissi stranieri. La truffa, in questo caso, avviene spesso promettendo posti di lavoro o facili guadagni, ed è volta ad hackerare i dispositivi dei malcapitati, a rubare i loro dati personali o a estorcere denaro. La maggior parte delle volte a rispondere non sono persone fisiche ma voci elettroniche o registrate, mentre i messaggi arrivano su app di messaggistica come WhatsApp o Telegram. Oltre al messaggio di testo in allegato si trovano link che rimandano a pagine che possono contenere virus o portare i truffatori ad accedere ai dispositivi o ai dati personali.
La soluzione però, per non cadere in queste trappole, è semplice: non rispondere e bloccare ogni numero sospetto, sia cellulare o fisso. Prefissi come +44, +46 o +31, tra i più frequenti e appartenenti rispettivamente a Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi, possono essere 'indizi' fondamentali per riconoscere potenziali truffe.
Mai, inoltre, richiamare in caso di chiamata persa o squillo volutamente breve. Si tratta infatti di un tipo diverso di truffa, volto a far spendere un'enormità del credito cellulare dell'utente e appropriarsi direttamente della cifra in questione, oppure ad attivare abbonamenti a pagamento indesiderati.
Nuove misure di contrasto
In ogni caso, l'Agcom sta varando una nuova arma nella battaglia contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha avviato una consultazione pubblica, che avrà durata di 45 giorni, sulla proposta di modifica del Piano di numerazione, ''volta a introdurre l’utilizzo di[1] numerazioni brevi[2] come numero chiamante per chiamate e/o messaggi, anche destinati ad attività di teleselling e telemarketing''.
L'Agcom intende quindi introdurre numeri brevi a tre cifre per riconoscere subito le chiamate commerciali e potenzialmente moleste. L’Autorità, nell’ambito della propria azione regolatoria e di vigilanza finalizzata ad ''assicurare la trasparenza delle offerte di servizi di comunicazione elettronica a tutela degli utenti'', con due delibere ha adottato una serie di misure di contrasto allo spoofing proveniente dall’estero mediante chiamate da numeri fissi e mobili italiani, stabilendo l’obbligo di bloccare le chiamate illecite (fatte salve quelle di utenti in roaming all’estero). Ha, inoltre, chiarito le responsabilità di controllo e correzione in capo agli operatori, quando ricevono chiamate voip originate nel territorio nazionale. Queste disposizioni sono divenute pienamente operative dal 19 novembre scorso, facendo registrare risultati estremamente positivi.
Cosa può cambiare per l'utente
Se l'esito della consultazione darà quindi esito positivo, la rivoluzione che travolgerà il settore del telemarketing potrebbe arrivare già nei primi mesi del 2026. L'introduzione della numerazione a tre cifre renderà immediatamente possibile per l'utente riconoscere le chiamate commerciali o provenienti da call center e soprattutto difendersi da quelle provenienti dall'estero, intensificatesi negli ultimi mesi, con le truffe telefoniche che si sono evolute utilizzando il cosiddetto, e già citato, spoofing.

La consegna degli attestati 2025 del Premio Gallura, assegnati dalla giuria a Loiri il 6 aprile, si è svolta sabato scorso a bordo della nave Moby Fantasy, il traghetto più grande ed ecologicamente sostenibile del Mediterraneo insieme alla gemella Moby Legacy. La consegna dei premi è stata preceduta da alcuni interventi sul Premio Gallura che, oltre ad aver svolto un ruolo sociale in tutti questi anni, ha stimolato la nascita di numerose aziende; ultime due in ordine di tempo la Cantina Gian Mario Uggias di Olbia e la Cantina Tonino Cosseddu di Benetutti, che ha fatto il suo esordio proprio in questa occasione.
Ha aperto il convegno Giuliano Lenzini e il suo intervento è stato seguito da quelli del responsabile commerciale di Moby Alessandro Onorato, del sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai, del consigliere regionale Angelo Cocciu, del dirigente Moby Pierre Canu, del comandante della Moby Fantasy, di Fabio Fiori, presidente albergatori Olbia, e di Nicola Pandolfi in rappresentanza dell'A.I.S. regionale e della sezione Gallura.
Presenti anche Li Femini di Gaddura e il circolo gallurese Veicoli d'Epoca di Olbia. Una targa è stata consegnata alla cantina Alba di Ossi, che ha iniziato l'attività proprio dopo aver partecipato al Premio Gallura, per il suo Cagnulari che quest'anno ha ricevuto numerosi riconoscimenti e inoltre produce un formato speciale “Rombo di Tuono”, un vino nato dall'incontro tra Bastiano e Gigi Riva, che ha voluto ricordare, con molta emozione. Il Premio Gallura di cui è stato insignito Vincenzo Onorato, armatore di Moby, è stato ritirato dal figlio Alessandro, responsabile commerciale della compagnia.
La motivazione del riconoscimento è parte dei ricordi di Giuliano Lenzini, che rappresentano un pezzo di storia della Sardegna: “La prima nave su cui sono salito nel 1962 si chiamava 'Città di Napoli' e insieme alla gemella 'Città di Nuoro', collegava Olbia a Civitavecchia e poteva trasportare 1200 passeggeri e 32 auto e aveva 182 cabine. In quel momento storico, nonostante la riforma agraria fortemente voluta dal ministro e poi presidente della Repubblica Antonio Segni, che mise la prima pietra alla cantina del Vermentino di Monti, la Sardegna viveva un momento molto difficile, e solo con l'arrivo dell'Aga Khan e la nascita della Costa Smeralda è cominciata una rinascita che riflette l'attuale sviluppo economico dell'isola legato al turismo”.
Continua Lenzini: “Da qui l'esigenza degli armatori di modernizzare i mezzi di trasporto da e per la Sardegna. Con il varo delle navi gemelle Moby Legacy e Moby Fantasy, i due più grandi traghetti del Mediterraneo, con 441 cabine e la possibilità di trasportare 2370 passeggeri e 1300 auto, la Moby raggiunge un primato che insieme alla modernità dei servizi permette di viaggiare in maniera piacevole”.

“Rispetto al passato quando non si aveva contezza dei futuri aumenti (2016-2018) dopo il blocco decennale del contratto, oggi firmiamo perché abbiamo la certezza che recupereremo entro il 2030 l'inflazione schizzata nell'ultimo triennio post Covid e guerra Ucraina : certamente, con la parte pubblica ci siamo impegnati a portare a termine entro la fine del 2026 la parte economica anche del ccnl 2025-2027, così da fare avere, a partire da inizio 2027, per la prima volta prima della scadenza del contatto, almeno ulteriori 160 euro in media mensili di aumento al lordo della ultima indennità di vacanza contrattuale, che sommati a quelli definiti oggi porterebbero gli aumenti a 300 euro medi lordi nell’arco di circa 12 mesi”. Così Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal oggi presente all’Aran, commenta la firma del contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-24.
“Per il prossimo contratto - continua Pacifico - siamo disponibili a trattare, ma ci aspettiamo fin da subito il riconoscimento del buono pasto e con la prossima legge di bilancio, risorse aggiuntive dedicate al solo personale scolastico, che deve assolutamente recuperare il ritardo stipendiale rispetto alla media della pubblica amministrazione, a partire dalle Funzioni centrali, rispetto alle quali oggi esiste un gap di ben 10 mila euro annue, che fa pensare molto considerando che 25 anni fa guadagnavano in media addirittura 1.000 euro in meno”.
“Ma - avverte - con il prossimo rinnovo triennale vorremmo anche arrivare al riconoscimento del burnout, del riscatto agevolato della laurea, della parità di trattamento del personale precario rispetto a quello di ruolo, del ripristino del primo gradino stipendiale, delle immissioni in ruolo e dei trasferimenti su tutti i posti vacanti, della mobilità intercompartimentale e, non certo per ultimo, del doppio canale di reclutamento che permetterebbe l’immissione in ruolo di tantissimi precari oggi ancora al palo senza dimenticare la valorizzazione delle figure di sistema e degli ex dsga”.
Il sindacato Anief ricorda che "per il ccnl 2022-2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 240 milioni di euro aggiuntivi per finanziare un bonus 'una tantum' destinato a docenti e Ata: secondo i dati diffusi dall’Aran, gli arretrati spettanti al personale ammontano a 1.948 euro medi lordi per i docenti e 1.427 euro medi lordi per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ai quali si aggiungono circa 585 euro per i docenti e 455 euro per gli Ata derivanti dall’anticipo di parte delle risorse del triennio successivo. Inoltre è notizia di queste ore che da gennaio potrebbe essere garantito la copertura della assicurazione sanitaria, welfare fortemente caldeggiato dal sindacato Anief".
"Il prossimo ccnl 2025-2027 - sottolinea - porterà ulteriori incrementi retributivi per il personale scolastico. Se le parti riuscissero a firmare anche quell’accordo entro un anno, a partire dal 1° gennaio 2026 sono previsti incrementi medi mensili stimati di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale Ata, che saliranno a 293 euro e 214 euro dal 1° gennaio 2027. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che 'è un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027'. L’accordo prevede anche il rafforzamento delle materie oggetto di relazioni sindacali e l’incremento delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, pari a 93,7 milioni di euro per il personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale Ata. Gli incrementi complessivi lordi mensili a regime, sommando i due trienni contrattuali, porterebbero fino a 416 euro agli insegnanti e 303 euro al personale amministrativo, tecnico e ausiliario".

Tra le sorprese e le delusioni di Ballando con le stelle c'è il quinto posto conquistato da Martina Colombari e Luca Favilla. L'ex Miss italia, indicata dall'inizio come una delle favorite e considerata da molti una possibile vincitrice, è rimasta fuori dal podio, suscitando amarezza e stupore tra i telespettatori. E non solo.
A esprimere il suo disappunto, è stato anche il figlio Achille Costacurta, nato dall'amore con Billy Costacurta. Sui social il giovane ha voluto rendere omaggio al percorso della madre: "Queste foto sono un messaggio per te, per farti i complimenti per il percorso immenso che hai fatto: pieno di emozioni, gioia, felicità, ma anche difficoltà. So che tu hai dato il massimo e ci hai provato con tutta l’energia che hai, quindi per me hai vinto tu".
Costacurta ha poi citato le parole del padre, sottolineando come "Non vince chi arriva primo ma vince chi migliora di più e chi ci mette l’anima" e questo, ha aggiunto il figlio "fa il caso tuo". Non è mancata la frecciata alla giuria, che nell'ultima puntata ha espresso delusione nei confronti della performance portata in scena da Colombari-Favilla: "Anche Caroline (vera tecnica di ballo) dice che eri la più tecnica", ha scritto, elogiando la capitana della giuria Smith.
Infine, i ringraziamenti anche per il maestro di ballo Luca Favilla: "Grazie anche a te Favillone!! Per averla sopportata, supportata e sostenuta sia nei momenti più critici che in quelli più piacevoli". E poi ha concluso, con una nota ironica e affettuosa, complimentandosi con la madre per il fisico statuario: "Siete in poche che a 50 anni avete la tartaruga".

Ha ucciso il cane di famiglia a calci ed è stato denunciato grazie alla segnalazione del fratellino. Il grave caso di maltrattamento è avvenuto a Oliena, nel Nuorese. I carabinieri hanno ricevuto la chiamata di un minorenne molto agitato perché dalla finestra stava assistendo alla scena violenta. In pochi minuti i militari lo hanno raggiunto e lo hanno trovato assieme a una sorella maggiorenne, entrambi molto scossi per l'accaduto.
I militari della stazione di Oliena, nel Nuorese, hanno ricostruito la vicenda contattando subito il veterinario di turno della Asl, che non ha potuto far altro che constatare il decesso del cane. Grazie alla segnalazione di fratellino e sorella il responsabile è stato denunciato e le indagini dei proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Almeno ottomila nuovi documenti collegati al caso Epstein sono disponibili da oggi sul sito del dipartimento di Giustizia americano. Secondo quanto riferito, i nuovi file includono centinaia di video e audio, tra cui le immagini di sorveglianza della cella dove il finanziere pedofilo era stato trovato morto nell'agosto del 2019. Il dipartimento di Giustizia ha postato circa 11mila link ai nuovi documenti, alcuni dei quali non portano a nulla. Emergono però nuovi dettagli sui rapporti tra Epstein e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
I viaggi di Trump sull'aereo di Epstein
Donald Trump avrebbe viaggiato almeno otto volte sull'aereo di Jeffrey Epstein tra il 1993 e il 1996. La rivelazione è contenuta in una mail che figura proprio nell'ultimo gruppo di 8 mila documenti pubblicati oggi. "Donald Trump ha viaggiato sul jet privato di Epstein molte più volte di quanto sia stato riportato in precedenza" si legge nella mail, datata 7 gennaio 2020, con mittente e destinatario che sono coperti da omissis, ma evidente la firma dell'assistente procuratore del distretto di New York.
La mail sottolinea che in "un viaggio nel 1993 Trump e Epstein erano gli unici passeggeri" ed in un altro vi erano i due amici "ed una persona che all'epoca aveva 20 anni", il cui nome è coperto dagli omissis. In "almeno quattro voli" era presente Ghislaine Maxwell, la partner di Epstein che è stata condannata a 20 anni per complicità nelle rete di di traffico sessuali di minori.
In altri viaggi erano presenti altre persone, compresa la moglie di allora Marla Maples, la figlia Tiffany e il figlio Eric. "In altri due voli, vi erano due passeggeri che potrebbero essere testimoni nel caso di Maxwell", si legge ancora la mail riferendosi al caso che poi portò nel 2022 alla condanna dell'ex partner di Epstein.
Donald Trump però nega ogni accusa:"Non sono mai stato sull'isola di Epstein. Questo caso serve solo per deviare l'attenzione dai nostri successi". E' quanto ha ribadito il presidente degli Stati Uniti, parlando proprio della pubblicazione dei files del caso Epstein.
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