
(Adnkronos) - Domani Narendra Modi sarà a Roma. E la sua visita potrebbe segnare una svolta nel rapporto strategico tra India e Italia. Giorgia Meloni ha curato tutto nei dettagli, a cominciare dall'aspetto culinario. Del resto, la politica e la diplomazia si fanno sopratutto a tavola. Per il catering con il primo ministro indiano palazzo Chigi ha chiamato ancora una volta 'Benito al Bosco' di Velletri, storico ristorante dei Colli Albani gestito dalla famiglia Morelli e tra i locali preferiti dalla leader di Fratelli d'Italia.
Chissà se per l'occasione verranno serviti piatti della tradizione romana o sarà proposto un menu a base di pesce, che Meloni sembrerebbe preferire visto i 'precedenti': all'ultimo vertice con i leader del centrodestra la portata principale è stata una spigola. Tra le specialità di mare offerte ai 'banchetti governativi' di 'Benito al Bosco', ritrovo preferito dal cinema e dalla politica fin dai tempi della Dolce vita, che prende il nome dallo chef e patron Benito, ci sono: le trofie al dentice con vongole e lupini e gli involtini di spigola alle melanzane, che piacquero al primo ministro albanese Edi Rama.

(Adnkronos) - “L’idea del Premio Acea Contemporanea nasce per sostenere i linguaggi contemporanei dei giovani talenti artistici attraverso tre istituzioni molto importanti: il Sae Institute, l'Accademia Italiana e l'Accademia di Belle Arti di Roma. L’idea è quella di far riflettere sulla cultura idrica e su una risorsa non infinita come l’acqua. ‘Flussi infiniti’ è stato il tema su cui i ragazzi hanno lavorato: la risorsa idrica come risorsa fragile. I temi hanno attraversato tutte le discipline, dalla fotografia alla moda, dal design alla grafica, dal sound design alla videoarte. Ventiquattro di queste opere entreranno nella collezione permanente di Acea Heritage”. Lo ha dichiarato Sabrina Fiorino, responsabile iniziative culturali di Acea, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea, che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia.
“I finalisti - ha proseguito Fiorino - sono stati scelti dalle proprie accademie, da alunni ed ex-alunni. Ci saranno tre opere premiate, una menzione speciale del comitato scientifico e una menzione speciale del pubblico. Abbiamo cercato di premiare chi ha curato e dato senso al nostro lavoro attraverso linguaggi diversi, più simbolici e poetici, cosa che normalmente la tecnica e l'industria non riescono a fare. Gli artisti infatti hanno utilizzato i linguaggi dell'empatia e della responsabilità che rappresentano i nostri valori aziendali”.
Fiorino ha poi illustrato il lavoro culturale portato avanti da Acea negli ultimi anni e che ha portato all’istituzione del premio: “Acea Heritage è un museo che nasce poco meno di un anno fa. Abbiamo intrapreso un percorso identitario e raccontato la storia dell'azienda entrando in contatto con quello che era il dialogo degli artisti con l'azienda negli anni ’50. Da qui è stato intrapreso un percorso culturale in cui, insieme a fondazioni di riferimento, abbiamo rigenerato questo spazio. Nell'ex salone del pubblico dove si pagavano le bollette oggi abbiamo allestito un museo d'impresa che fa parte anche dei siti Fai. All’interno di questo percorso abbiamo costituito la Fondazione Acea e il Premio Acea Contemporanea”.

(Adnkronos) - L’acqua si trasforma in arte grazie ai giovani talenti. Acea e Valore Italia hanno annunciato oggi i vincitori della prima edizione del Premio Acea Contemporanea, il concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e Sae Institute. Attraverso pittura, scultura, fotografia, arte digitale, performance, design e moda, i partecipanti sono stati chiamati a riflettere sul valore dell’acqua e sul suo ruolo nella società contemporanea. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La giuria, composta da rappresentanti di Acea, curatori e critici d’arte, ha assegnato il primo premio a Rucsanda Cristache dell’Accademia di Belle Arti di Roma con 'Flowing', installazione dedicata alla fragilità dell’acqua come risorsa; il secondo premio a Silvia Spoti, sempre dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con 'La misura dell’acqua', progetto sulla trasformazione dei fiumi causata dalla scarsità idrica; il terzo premio ex aequo a Valerio Pacini dell’Accademia di Belle Arti di Roma con '240 Liters (way of finding)', dedicato all’impronta idrica individuale, e a Giorgia Armario di Accademia Italiana con 'Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?', un progetto fotografico sul cambiamento climatico e la scomparsa delle nevicate. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Lars Lattacher di Accademia Italiana per 'Acea Heritage Box', progetto educativo che unisce arte e sensibilizzazione ambientale.
Il Premio - ricorda Acea in una nota - nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni. Attraverso le opere selezionate, Acea arricchisce la propria collezione corporate con interpretazioni originali dedicate a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il valore dell’acqua e la sostenibilità delle risorse. L’iniziativa conferma inoltre il ruolo dell’arte e della cultura come strumenti capaci di stimolare consapevolezza, innovazione e riflessione sui temi Esg. Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entrano a far parte di una mostra collettiva permanente ospitata all’interno di Acea Heritage, il nuovo spazio espositivo inaugurato nella storica sede di Piazzale Ostiense. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 il pubblico potrà visitare gratuitamente l’esposizione accompagnato da alcuni degli studenti artisti protagonisti del progetto, in un percorso di confronto diretto con le opere e i loro autori. Al centro del concorso, l’acqua come risorsa vitale ma non infinita, reinterpretata dagli studenti attraverso opere che esplorano il rapporto tra uomo, natura e ambiente. I lavori affrontano temi cruciali del nostro tempo come la scarsità idrica, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile e le disuguaglianze nell’accesso alla risorsa.
“Con il Premio Acea Contemporanea abbiamo voluto offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di espressione e confronto attorno a un tema cruciale per il nostro presente e per il futuro del Pianeta: l’acqua. Le opere selezionate dimostrano come l’arte contemporanea possa contribuire a diffondere consapevolezza e ad aprire nuove prospettive sui temi della sostenibilità” – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea -. Questa iniziativa rappresenta una tappa importante del percorso che Acea porta avanti con convinzione: crediamo che il dialogo tra impresa e cultura sia un fattore capace di generare innovazione, responsabilità e valore nel tempo". "Il Premio Acea Contemporanea dimostra come il dialogo tra impresa, cultura e formazione possa generare opportunità concrete per le nuove generazioni - ha dichiarato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia -. Attraverso questo progetto, i giovani artisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un tema centrale per il nostro futuro trasformando riflessione e sensibilità in linguaggi artistici contemporanei. Sostenere il talento significa offrire esperienze capaci di connettere ricerca, consapevolezza e mondo produttivo, così che anche l’arte possa diventare uno strumento attivo di innovazione culturale e sociale".
Nel dettaglio dei progetti vincitori: 'Flowing' di Rucsanda Cristache, che si aggiudica il primo premio è un'installazione si ispira ai solidi platonici, richiamando l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea. In un equilibrio precario tra acqua e materia, lo spettatore, attraverso il movimento e lo sguardo, diventa parte attiva del processo, chiamato a riconoscersi responsabile della condizione attuale dell’acqua come risorsa limitata e dipendente dall’azione umana. Il secondo premio 'La misura dell’acqua' di Silvia Spoti mette in relazione lo scorrere dell’acqua e quello del tempo, sottolineando la loro forza silenziosa e incessante. L’alveo del fiume è inciso nel plexiglas seguendo le tracce delle cartine di un vecchio atlante geografico, mentre la luce ne rivela la trasformazione, evidenziando la perdita di portata e la natura alterata dei corsi d’acqua a causa della carenza idrica.
Il terzo premio pari merito a '240 Liters (way of finding)' di Valerio Pacini è un’installazione site‑specific utilizza una vasca da 240 litri, la quantità media giornaliera d’acqua utilizzata da una persona, per riflettere sull’impronta idrica individuale e sull’inquinamento ambientale: l’acqua è sostituita da shade ball, sfere in plastica alimentare nere impiegate per proteggere e ridurre l’evaporazione delle riserve idriche in periodi di siccità, trasformando la vasca in un’immagine metaforica della possibile perdita di accesso a questa risorsa. Sempre terzo a pari merito 'Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?' di Giorgia Armario è un progetto fotografico che intreccia immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati, mettendo a confronto le abbondanti nevicate del passato con la progressiva rarefazione della neve nel presente. Attraverso un dialogo tra memoria personale e trasformazione ambientale, l’opera riflette sulla perdita della ciclicità climatica e sulla responsabilità umana nel mutamento del rapporto tra uomo e natura, evocando un paesaggio sempre più fragile.
Menzione speciale ad 'Acea Heritage Box' di Lars Lattacher è una campagna educativa dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie che trasforma la cura dei 'nasoni' di Roma in un’esperienza creativa e partecipativa. Attraverso la raccolta di foglie, la produzione di carta fatta a mano e inchiostri naturali e i timbri decorativi ispirati ai nasoni e agli acquedotti, i giovani studenti riscoprono il patrimonio storico della città tra arte e tutela dell’ambiente.

Uta, Da Incidente a Tentato Omicidio: Investe un Monopattino e Fugge. Arrestato 47enne
UTA – Un'operazione lampo dei Carabinieri della Stazione di Uta, con il supporto dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Iglesias, ha trasformato un apparente grave incidente stradale in un tentato omicidio. Un 47enne disoccupato del luogo, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato per aver volontariamente investito un uomo di 36 anni a bordo di un monopattino elettrico, per poi darsi alla fuga senza prestare soccorso.
La Dinamica
L'episodio si è consumato nella serata di ieri in una via del centro di Uta. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il 47enne, alla guida della sua auto, avrebbe puntato e travolto volontariamente il 36enne che stava transitando sul monopattino sul lato opposto della strada. Subito dopo l'impatto, l'aggressore si è dato alla fuga.
Il Movente: Una Lite per Futili Motivi
Le immediate indagini hanno permesso di raccogliere elementi che fanno pensare alla volontarietà del gesto. Il movente sarebbe verosimilmente riconducibile a una lite per futili motivi avvenuta tra i due uomini alcuni giorni prima, mai denunciata alle autorità.
Il Rintraccio e l'Arresto
L'efficace coordinamento tra le pattuglie ha consentito di rintracciare l'uomo dopo pochi minuti nel vicino comune di Decimomannu. Il veicolo utilizzato, che presentava ancora i segni della collisione, è stato contestualmente individuato e sottoposto a sequestro.
Le Condizioni della Vittima
La vittima, soccorsa dal personale sanitario del 118, è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso e ricoverata per le plurime lesioni riportate. Fortunatamente, i medici hanno escluso l'imminente pericolo di vita.
Il Carcere
Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato accompagnato e rinchiuso presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
L'operazione conferma la prontezza operativa e l'efficacia del controllo del territorio garantito dall'Arma dei Carabinieri.

(Adnkronos) - Il cuore di Mario Cipollini, ex ciclista, "è in mani esperte" e potrà "tornare a fare ciò che faceva prima dell'intervento", il secondo dopo quello dello scorso autunno durante il quale gli era stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo. A spiegarlo all'Adnkronos Salute il cardiologo Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia all'università Cattolica di Roma. "Potrà anche tornare in bici, perché no", precisa lo specialista, ricordando che a operare l'ex sportivo è stato Andrea Natale. "E' uno dei più grandi esperti che abbiamo per quanto riguarda le ablazioni di tachicardia ventricolare o di aritmie ventricolari. Si è specializzato alla Cattolica, al Gemelli. E poi è andato negli Stati Uniti, dove è diventato uno dei più stimati aritmologi del mondo. Per tornare infine a Roma, a Tor Vergata".
L'ex campione del mondo era stato operato lo scorso novembre per l'impianto del defibrillatore sottocutaneo. Dalle notizie, che lo stesso Cipollini ha diffuso sulla sua condizione, "ha avuto una miocardite", spiega Rebuzzi ripercorrendo la vicenda clinica dello sportivo. "In questi casi - continua - può succedere che, successivamente, alcune cellule del muscolo cardiaco possono 'rovinare' il progredire dell'impulso normale e scatenare delle aritmie importanti ventricolari. Quindi delle extrasistoli ventricolari o delle tachicardie ventricolari. Le extrasistoli sono insidiose perché, se ripetute, possono portare all'arresto cardiaco. Questo è il motivo per cui, sostanzialmente, gli è stato messo un defibrillatore. Questo strumento dà una scarica elettrica quando si ha un'aritmia pericolosa o tachicardia ventricolare precoce, molto veloce, oppure addirittura fibrillazione ventricolare. Sono due modalità che che portano o all'arresto cardiaco o al pre-arresto. Quando il defibrillatore 'vede' con i sensori che è arrivata una aritmia grave, dà la scarica. Il defibrillatore, però, cura l'evento, ma non cura la causa dell'evento".
Allora cosa si fa? "In questi casi - prosegue lo specialista - si interviene con una ablazione delle tachicardie ventricolari o delle aritmie ventricolari. Cioè, con uno studio elettrofisiologico si vede da dove partono. E quella zona si 'brucia' in maniera tale che l'impulso non possa propagarsi da nessuna parte. Ed è quello che, a rigor di logica, hanno fatto a Tor Vergata, perché come abbiamo detto Andrea Natale è uno dei più grandi esperti nelle ablazioni di tachicardia ventricolari o di aritmie ventricolari", conclude Rebuzzi evidenziando che l'ablazione, "quando è fatta bene, elimina la causa delle aritmie, la zona da cui partono le aritmie gravi. E la funzionalità ritorna quella che era prima senza aritmie".

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VILLAMASSARGIA – Un uomo di 55 anni è stato trovato senza vita questa mattina all'interno di un'azienda zootecnica a Villamassargia, nel sud Sardegna. Inutili i soccorsi del 118. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali.
La Dinamica
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il medico legale, che hanno esaminato il corpo dell'uomo. Secondo quanto emerso, il 55enne avrebbe avuto un malore; cadendo, avrebbe battuto la testa, procurandosi una ferita. I militari dell'Arma escludono che l'uomo sia morto per l'intervento di altre persone o a seguito di un incidente sul lavoro. La vittima, infatti, non era dipendente dell'azienda zootecnica vicino alla quale è stato trovato il corpo.
La Restituzione della Salma
Ultimate le formalità di rito e informata l'Autorità Giudiziaria, la salma è stata restituita ai familiari per le esequie. La comunità di Villamassargia è sotto shock per la morte improvvisa del 55enne. Le indagini sono comunque ancora in corso per escludere definitivamente altre piste.

(Adnkronos) - "Sono onorato della delega e farò del mio meglio per mettere a disposizione della nostra associazione di riferimento l'esperienza che abbiamo maturato nell'economia della salute, trovandone punti di contatto e applicazione validi anche per gli altri settori industriali". Così Antonino Biroccio, presidente e Ad di GlaxoSmithKline Spa commenta l'elezione a vicepresidente di Confindustria Verona, con delega alle Scienze della vita, avvenuta ieri da parte dell'assemblea dei soci.
Biroccio, nato a Reggio Calabria, classe 1973 - informa Gsk in una nota - ha conseguito la laurea in Chimica farmaceutica all'università di Messina e il dottorato in Genetica e biologia molecolare presso l'università La Sapienza di Roma. Dal 2016 al 2020 ha diretto diverse business unit di Gsk Grecia per passare quindi a Gsk Spagna e prendere la guida delle direzioni commerciali vaccini e medicina specialistica. Dal 2020 al 2022 ha ricoperto a Singapore l'incarico di responsabile commerciale mondiale del portfolio respiratorio consolidato dell'azienda per poi ritornare in Grecia come general manager fino al 2025. A inizio 2025 è diventato responsabile mondiale del lancio della terapia Gsk per il mieloma multiplo fino alla nomina, a novembre, a general manager di Gsk Italia e presidente e amministratore delegato di Gsk Spa.
"Occorre puntare sull'innovazione accessibile - ha aggiunto Biroccio - su quell'innovazione reale che esce dall'università, dai laboratori e dalle imprese, e che ha tutte le caratteristiche necessarie per arrivare capillarmente su tutto il territorio, a tutte le persone che se ne possono utilmente avvalere, per fare la differenza in termini di salute".

(Adnkronos) - Un progetto culturale e di divulgazione che intreccia teatro, moda e scienza per raccontare il progresso dell'oncologia e il valore della ricerca. E' questo il cuore di 'Un altro passo', lo spettacolo teatrale promosso da Fondazione IncontraDonna, realizzato in collaborazione con Stefano Dominella e Guillermo Mariotto - Archivio Maison Gattinoni - scritto da Filippo Maria Macchiusi e diretto da Emma Quartullo. Lo spettacolo, presentato oggi nella Sala Tevere della Regione Lazio, andrà in scena lunedì 25 maggio alle 21 presso Spazio Rossellini a Roma. I biglietti sono già disponibili online su TicketOne.
Interpretato da Michela De Rossi, Laura Mazzi e Silvia Ignoto, con il contributo scientifico di Giovanni Carrada e la produzione esecutiva di Anomalia Media e BeiRicordi Teatro - informa la IncontraDonna in una nota - 'Un altro passo' racconta, attraverso i toni della commedia, il valore del progresso scientifico e umano. Al centro della storia c'è Petra, una giovane modella la cui vita cambia improvvisamente dopo una diagnosi di linfoma di Hodgkin. Ad accompagnarla nel suo percorso saranno, tra realtà e immaginazione, Rita Levi Montalcini e un linfocita T, protagonista di un percorso fondamentale, quello che accompagna il trattamento della neoplasia della protagonista. Attraverso il linguaggio della moda e della scienza, lo spettacolo vuole contribuire a diffondere maggiore consapevolezza sui progressi dell'oncologia, raccontando come ciò che ieri sembrava impossibile oggi sia realtà grazie alla ricerca, all'innovazione e alla medicina di precisione.
"L'idea di 'Un altro passo' nasce dalla mia esperienza clinica e dalla convinzione che oggi parlare di medicina personalizzata significhi andare oltre il solo trattamento farmacologico - afferma Adriana Bonifacino, fondatrice di Fondazione IncontraDonna - La vera 'tailored therapy' non riguarda soltanto la scelta della terapia più appropriata dal punto di vista biologico e molecolare, ma anche la capacità di ascoltare la persona nella sua interezza, con il suo vissuto, le sue fragilità, le sue paure e la sua storia personale. Da qui ho avuto l'idea di creare un contenitore capace di raccontare tutti questi aspetti attraverso un linguaggio non convenzionale come quello teatrale. Il parallelismo con la moda è stato naturale: così come un abito sartoriale viene cucito su misura, anche la cura oggi deve essere sempre più costruita attorno alla persona". 'Un altro passo' è "un grande progetto di grande valore culturale e umano perché riesce a rendere accessibili temi complessi come la ricerca oncologica e la medicina di precisione attraverso il linguaggio universale del teatro”, sottolinea Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia, servizio civile della Regione Lazio.
"Da medico, prima ancora che da assessore - continua Baldassarre - considero fondamentale promuovere iniziative che aiutino a diffondere consapevolezza, fiducia nella scienza e attenzione alla persona nella sua totalità. Questo spettacolo racconta con sensibilità e innovazione quanto oggi il progresso scientifico possa cambiare concretamente la vita dei pazienti, grazie alla ricerca, all'ascolto e a cure sempre più personalizzate. La contaminazione tra arte, moda e scienza rappresenta inoltre un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare strumento di prevenzione, dialogo e partecipazione collettiva".
"Realizzare la regia di 'Un altro passo' e aver seguito tutte le fasi di questo progetto mi ha consegnato una grande consapevolezza sul prezioso lavoro della Fondazione IncontraDonna - osserva Quartullo - La complessità narrativa incontra il tema della divulgazione scientifica e il fascino del mondo della moda. Non potevo desiderare sfida più affascinante ed esordire alla regia con un progetto così ambizioso è per me motivo di grande responsabilità sociale e artistica". E' "un progetto pilota per la novità del tema: scienza e moda si sono fuse per raccontare sulla scena il progresso dell’oncologia - commenta Mariotto - E' incredibile pensare che la medicina moderna sia diventata come un atelier di alta moda: ogni diagnosi prende le misure del paziente e ogni terapia viene tagliata e cucita su misura, con la stessa cura del tayloring adottata per un abito d'alta moda". Nel mondo della moda "il 'passo' è quello della modella sulla passerella, un momento di massima esposizione e fierezza - evidenzia Dominella, presidente onorario Maison Gattinoni - In oncologia 'Un altro passo' è quello che il paziente fa ogni giorno verso la guarigione. Fondere i due significa dire che ogni passo della cura merita lo stesso tempo che serve per un ricamo a mano è un lusso etico: il lusso di essere considerati unici".
Oggi "la medicina di precisione sta trasformando profondamente le strategie terapeutiche, in particolare in oncologia, consentendo di sviluppare trattamenti sempre più mirati e appropriati rispetto alle caratteristiche biologiche della malattia e del paziente - conclude Maurizio Simmaco, direttore del Centro di riferimento regionale di Medicina di precisione dell'Aou Sant'Andrea di Roma - Questo approccio significa non solo maggiore efficacia terapeutica, ma anche una più attenta considerazione della qualità di vita e della sostenibilità del percorso di cura. Raccontare questi progressi attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti è fondamentale non solo per diffondere la cultura scientifica, ma anche per far comprendere come la ricerca produca innovazione concreta al servizio dei bisogni reali dei pazienti". Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio di Regione Lazio e con il contributo non condizionante di Menarini Stemline. Nel ringraziare l'Oratorio del Gonfalone, gli organizzatori riferiscono che il ricavato dello spettacolo sarà devoluto alla Fondazione IncontraDonna.

(Adnkronos) - Continua a colpi di perizie la battaglia legale della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli da cui sono stati allontanati i figli e collocati in una struttura protetta di Vasto.
“Questa mattina i consulenti di parte Tonino Cantelmi e Martina Aiello hanno depositato le osservazioni alla consulenza tecnica d’ufficio nel caso della famiglia Trevallion-Birmingham. Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine che, con solide argomentazioni scentifiche e un corredo logico-argomentativo supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia”, scrive in una nota, l’avvocato Simone Pillon, nuovo legale di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.
“In particolare, oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella consulenza - spiega il legale - emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative per fondare un pregiudizio di inadeguatezza. Ciò finisce per mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori e per punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica. Sono molto grato ai consulenti per la preziosa attività svolta e per le puntuali osservazioni redatte. Mi auguro che possano essere occasione di riflessione per il Tribunale e per gli altri soggetti coinvolti nella vicenda affinché si giunga ad una soluzione equilibrata e condivisa”.

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(Adnkronos) - "Il progetto 'Ovunque vicini' parte dall'idea innovativa di raggiungere le persone con sclerosi laterale amiotrofica nei territori più difficili, portando l'expertise specialistica direttamente a domicilio di chi vive lontano dai centri di cura specializzati". Così Amelia Conte, direttore clinico di 'Ovunque vicini' e neurologa al Centro clinico Nemo (Fondazione Serena Ets) della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, descrive lo scopo del progetto presentato oggi a Milano.
Cuore dell'iniziativa - lanciata da Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Nemo - è l'App Isa. "Registrandosi, oltre ad accedere a diversi contenuti, il paziente può caricare i propri dati anagrafici e clinici e richiedere una televisita - illustra l'esperta - Il servizio copre quattro aree cliniche: neurologica, pneumologica, psicologica o relativa ad aspetti infermieristici e dietetici. Una volta inoltrata la richiesta tramite la piattaforma, una centrale operativa attiva 365 giorni all'anno, 12 ore al giorno, contatta il paziente entro 4 ore per fissare l'appuntamento. Successivamente l'incontro viene comunicato al professionista che, sempre tramite la piattaforma, effettua il consulto con la persona con Sla e il suo caregiver. Il medico risponde ai bisogni del paziente e redige un referto che viene caricato sulla piattaforma digitale, rimanendo a disposizione sia dell'interessato sia degli altri professionisti. Si crea così una circolarità di azioni intorno alla persona con Sla, che resta al centro della cura direttamente a casa sua".
Il progetto non si limita però al singolo incontro o alla singola visita, "ma prevede la possibilità di effettuare un follow-up con lo stesso specialista o con medici diversi - sottolinea la neurologa - Inoltre, dal confronto tra lo specialista e la persona con Sla possono scaturire altre azioni che non riguardano solo la clinica specialistica, ma che investono l'ambito socio-sanitario. La televisita, infatti, si inserisce nel contesto di vita del paziente con l'obiettivo di potenziare le risorse sanitarie del territorio, affinché la cura sia equa e accessibile in tutti i distretti, indipendentemente da dove la persona viva".

(Adnkronos) - L'assemblea dei soci di Confindustria Verona ha eletto Vice Presidenti Antonino Biroccio, Presidente e Ad di GlaxoSmithKline SpA, con delega alle Scienze della Vita, e Fabio Zanardi, Presidente di Zanardi Fonderie SpA, con delega all’Energia. E' quanto emerge al termine dell'Assemblea che si è svolta ieri, alla Camera di Commercio di Verona. Nel corso del pomeriggio il presidente Giuseppe Riello ha ripercorso le attività dell’ultimo anno. Tra i principali ambiti di intervento, il presidente ha evidenziato i progetti per l’innovazione e la digitalizzazione, il supporto agli investimenti e alla finanza d’impresa, la crescita del progetto VeronaGrande, la promozione della cultura d’impresa, l’internazionalizzazione e l’attrattività del territorio, lo sviluppo delle competenze e delle relazioni industriali, oltre all’attenzione per energia e sostenibilità.
Nicola Francesco Renoffio, Amministratore di Giordano Controls SpA, inoltre, è stato eletto Rappresentante generale. L’assemblea è stata l’occasione per premiare nove Pionieri di Confindustria Verona, aziende associate da oltre 80 anni. Il riconoscimento sarà assegnato anche nei prossimi anni, per valorizzare le imprese che affiancano Confindustria Verona fin dalle origini.
I Pionieri 2026 sono: Acciaierie di Verona SpA; Bellamoli Granulati SpA; Biasi Industria Detergenti Srl; Colorificio Casati SpA; Conforti SpA; Fabbrica Cooperativa Perfosfati Cerea; Fresenius Kabi Italia Srl; Lincoln Electric Italia Srl; Glaxosmithkline SpA. L’assemblea si è chiusa con l’intervista del presidente Giuseppe Riello a Matteo Zoppas, Presidente di Ice – Italian Trade & Investment Agency, sul tema “Nuovi mercati e scenari internazionali per l’industria italiana”.

(Adnkronos) - Il finale della prima stagione aveva lasciato tutti senza parole. E per la seconda, Fabio Caressa promette altrettanto. Torna l’esperimento sociale di Sky: da giovedì 21 maggio, su Sky e in streaming su NOW, arriva il fenomeno televisivo 'Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo', condotto proprio da Caressa, per la prima (ormai seconda) volta al timone di un programma d’intrattenimento in cui la tensione tra altruismo e individualismo è continua.
Il format resta pressoché invariato, ma “ci sarà un colpo di scena in ogni puntata”, promette il giornalista sportivo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Milano, nella sede di Sky. Nella nuova stagione, la sua missione sarà ancora quella di guidare e motivare i concorrenti, muovendosi all'interno di un laboratorio che richiama un po' la stazione Swan di Lost, il bunker abitato da Desmond Hume. L'ambiente riprende l'estetica rétro della serie: luci fredde, pulsantiere, pareti industriali e monitor vintage per tenere sotto controllo quello che succede tra i partecipanti. Anche lo storytelling strizza l'occhio all'immaginario creato da J. J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber: un territorio disabitato, un destino sconosciuto e la sensazione continua che tutto può cambiare da un momento all'altro.
Ma quindi, come funziona Money Road? Dodici persone comuni, di età ed estrazione sociale differenti, vengono riunite nel mezzo della selvaggia giungla malese. La ‘compagnia delle tentazioni’, anche quest’anno, in un contesto di rigida privazione e con a disposizione solo il minimo indispensabile per la sopravvivenza, dovrà affrontare un trekking nella giungla ancora più duro e faticoso.
Durante il percorso, tutti i componenti saranno immersi in una natura bellissima ma ostile e proibitiva, fatta di acqua e fango, insetti e sanguisughe, salite impervie e mangrovie fittissime. L'obiettivo è uno solo: arrivare alla fine per dividersi un montepremi di 300 mila euro. Ma c'è un grande intoppo: le tentazioni che i concorrenti incontreranno tra un km e l'altro. Se cederà anche solo uno di loro, a pagarne le conseguenze, saranno tutti, in quanto il premio in palio verrebbe decurtato del prezzo della tentazione.
La fatica potrebbe, infatti, trasformarsi in un'avventura di lusso con hotel immersi nel verde, colazioni a buffet e cene stellate. Ma tutto questo ha un prezzo. Quindi, se i concorrenti vogliono tornare a casa con il montepremi dal valore iniziale di 300mila euro, l'unica cosa che dovranno fare è accontentarsi e sacrificare ogni tentazione a cui verranno sottoposti.
I partecipanti alla seconda edizione dell’esperimento sociale Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo sono: Marilina, 41 anni, Bologna, infermiera; Simona, 47 anni, Milano, impiegata; Chiara, 25 anni, Ancona, freelance; Sebastiano, 25 anni, Milano, libero professionista; Roberto, 63 anni, Viterbo, traslocatore; Daniele, 51 anni, Milano, esperto d’arte; Meryem, 25 anni, Napoli, content creator; Adele, 49 anni, L’Aquila, ingegnere; Marco, 42 anni, Milano, project planner; Riccardo, 22 anni, Sammichele di Bari (Bari), volontario del servizio civile; Fabrizio, 34 anni, Milano, commesso; Luana, 41 anni, Brescia, imprenditrice.
Il giornalista e telecronista sportivo sa bene cosa significhi vivere in un ambiente ostile, lui che nel 2024 ha partecipato a Pechino Express: “Io cederei alla tentazione della doccia. Posso resistere al cibo, considerando che a casa ho mia moglie (Benedetta Parodi, ndr), che cucina di tutto. Ma dopo ore di trekking la doccia non me la toglie nessuno”, ha scherzato Caressa.
A tentare i partecipanti all’esperimento sociale ci saranno anche due ospiti speciali, che sorprenderanno i componenti della Compagnia nel mezzo della giungla in maniera imprevedibile: Orietta Berti e Alessandro Borghese.
Money Road andrà in onda dal 21 maggio, ogni giovedì alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go. Dal 26 maggio sarà trasmesso in replica anche in chiaro, ogni martedì in prima serata su TV8, al tasto 8 del telecomando.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz non parteciperà al prossimo Wimbledon e così Jannik Sinner può allungare ancora al numero 1 del ranking Atp. Oggi, martedì 19 maggio, il tennista spagnolo ha annunciato il ritiro dallo Slam londinese a causa dell'infortunio al polso rimediato a Barcellona, che già lo aveva costretto a saltare Madrid e gli Internazionali d'Italia a Roma.
Il forfait di Alcaraz offre una ghiotta chance a Sinner, che già al Roland Garros, a cui lo spagnolo arrivava da campione in carica dopo aver battuto l'azzurro in finale, ha l'occasione di allungare nel ranking Atp, mentre a Londra la situazione è inversa. Nel 2025 è stato Sinner a vincere la finale contro Alcaraz e dovrà quindi difendere i 2000 punti conquistati, con lo spagnolo che perderà invece tutti quelli raggiunti nell'ultima stagione.
Sinner, con il trionfo a Roma, aveva già 'seminato' Alcaraz in testa al ranking Atp. L'azzurro ha guadagnato infatti 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700. Ulteriori 50 punti sono stati 'consegnati' a Sinner dopo che è scaduta la penalità per essersi cancellato lo scorso anno dall'Atp 500 di Amburgo.
La rinuncia a Wimbledon, così come al Queen's, vinto proprio da Alcaraz, farà perdere allo spagnolo ben 1800 punti nel ranking Atp, oltre ai 2000 che gli saranno già scalati a Parigi. Un'occasione per Sinner, che potrà allungare ancora prima provando a vincere il Roland Garros, migliorando così il bottino dello scorso anno, e poi difendendo i 2000 punti di Londra.

(Adnkronos) - La saga dei 'Melodi' si prepara a un nuovo capitolo. Da un lato, l’esigenza dell’Italia di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore europeo privilegiato di una delle grandi potenze economiche emergenti. Dall’altro, la volontà di Nuova Delhi di ampliare la rete di partnership in Occidente mentre si intensifica la competizione globale con la Cina. Sul tavolo, soprattutto commercio, investimenti e difesa. Domani, tra le fontane barocche e i pini secolari di Villa Pamphili, andrà in scena il vertice tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi, impegnato in una missione di sei giorni tra Medio Oriente ed Europa.
Una “special relationship” costruita negli anni anche attraverso la potenza comunicativa dei social: video, selfie e post reciproci hanno contribuito ad alimentare l’immagine di una sintonia personale particolarmente forte tra i due leader. Sui social indiani questo rapporto ha persino generato il fenomeno 'Melodi' - fusione tra i cognomi Meloni e Modi - diventato virale dopo il G20 di Nuova Delhi del 2023 e trasformatosi in breve tempo in un tormentone online.
La visita a Roma di Modi, sottolineano fonti italiane alla vigilia dell’evento, “riveste particolare importanza nel quadro del consolidamento delle relazioni tra Italia e India e del rafforzamento del dialogo politico tra le due Nazioni”. Si tratta del primo bilaterale in Italia, dopo la partecipazione al G7 di Borgo Egnazia nel giugno 2024 e al G20 di Roma nell’ottobre 2021, oltre che della prima missione ufficiale a Roma di un primo ministro indiano negli ultimi 26 anni. Nel corso del loro faccia a faccia (il settimo in tre anni), Meloni e Modi adotteranno una dichiarazione congiunta per elevare le relazioni tra Italia e India al rango di partenariato strategico speciale.
L’accordo che sarà firmato domani punta innanzitutto a rendere stabili gli incontri annuali tra i due capi di governo e a portare entro il 2029 gli scambi commerciali tra i due Paesi a 20 miliardi di euro, anche grazie all’accordo di libero scambio tra Unione europea e India. Prevede inoltre il lancio dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India 2027 e il rafforzamento di Innovit India, l’iniziativa dedicata alla collaborazione tra i rispettivi ecosistemi dell’innovazione. Oltre ai temi bilaterali, Meloni e Modi discuteranno anche dei principali dossier internazionali, dal Medio Oriente alla guerra in Ucraina, fino alla sicurezza nell’Indo-Pacifico.
I due leader prenderanno inoltre parte a un pranzo di lavoro con i vertici di alcuni tra i principali gruppi industriali italiani e indiani. Tra le aziende presenti dovrebbero figurare Leonardo, Fincantieri e Bonifiche Ferraresi. A seguire, Giorgia Meloni e Narendra Modi assisteranno alla firma di una serie di accordi nei settori del trasporto marittimo, dell’agricoltura, dell’istruzione superiore, dei minerali critici, della cooperazione museale e del contrasto ai reati economico-finanziari.
Secondo le stesse fonti italiane, il dialogo tra Italia e India ha raggiunto “un livello di intensità senza precedenti” dopo l’avvio del Partenariato Strategico nel 2023 e il successivo lancio del Piano d’Azione Strategico Congiunto 2025-2029. La cooperazione tra i due Paesi si è così ampliata in diversi settori strategici: dalla difesa alla ricerca scientifica, dal commercio agli investimenti, fino allo sviluppo di un’intelligenza artificiale “umano-centrica” e alla lotta contro terrorismo e traffico di esseri umani.
La 'special relationship' tra Meloni e Modi prende forma già nel novembre 2022, quando i due leader si incontrano ufficialmente per la prima volta a margine del G20 di Bali, poche settimane dopo l’insediamento della leader di Fdi a Palazzo Chigi. Il colloquio, definito “eccellente” da Modi, si focalizza su commercio e rafforzamento della cooperazione bilaterale, sulla sicurezza nell’Indo-Pacifico e sui principali dossier internazionali a partire dalla guerra in Ucraina, scoppiata pochi mesi prima. A marzo 2023 Meloni compie la sua prima visita ufficiale in India da presidente del Consiglio. È anche il primo viaggio bilaterale in Asia del suo mandato. A Nuova Delhi viene ricevuta con tutti gli onori al Rashtrapati Bhavan, il palazzo presidenziale indiano.
La missione della premier segna simbolicamente la fine del lungo gelo diplomatico seguito al caso Marò e inaugura una nuova fase dei rapporti tra Roma e Nuova Delhi. Meloni partecipa anche al Raisina Dialogue, il principale forum geopolitico indiano. Durante il viaggio emergono già i primi segnali della sintonia personale tra i due leader. Meloni definisce Modi “il leader più amato del mondo”, frase che ottiene enorme eco sui media indiani e sui social.
Il rapporto politico e personale tra i due leader decolla durante il G20 ospitato dall’India nel settembre 2023. In quei giorni Giorgia Meloni pubblica sui social un selfie con Modi accompagnato dall’hashtag “#Melodi”, contribuendo alla nascita di uno dei fenomeni virali politici dell’anno. Ma la dimensione pop è soltanto la superficie di un rapporto ben più strutturato: dietro i meme prende forma un progressivo avvicinamento strategico tra Roma e Nuova Delhi, destinato a rafforzarsi anche nei successivi incontri: dalla Cop 28 a Dubai (2023) al G7 italiano a Borgo Egnazia (2024), dal G20 a Rio (2024) al summit di Johannesburg (2025). Adesso, c’è un nuovo capitolo da scrivere. (di Antonio Atte)

(Adnkronos) - "Il progetto 'Ovunque vicini' rappresenta per Aisla un grande gesto di responsabilità. Si tratta di un impegno condiviso con altre istituzioni per portare e garantire l'assistenza direttamente nelle case, supportando le persone con la Sla e le loro famiglie e facendo capire loro che non possono e non devono restare da sole". Così Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, spiega l'iniziativa presentata oggi a Milano, nata per garantire assistenza specialistica per le persone con sclerosi laterale amiotrofica.
Il modello, attraverso la App Isa, porta a domicilio competenze cliniche dei Centri Nemo e il supporto sociale di Aisla che "nasce dalla prossimità e dall'incontro di alcune persone che, davanti alla gravità della malattia, hanno capito che non è possibile affrontarla da sole - sottolinea Massimelli - L'associazione è sempre stata presente con l'assistenza, accompagnando le famiglie e cercando di difenderne i diritti. Ci siamo accorti, però, che questo non basta: occorre fare un passo oltre e garantire la continuità della cura proprio nei territori dove le persone vivono", conclude.

(Adnkronos) - "La medicina delle prossimità è importante soprattutto nella sclerosi laterale amiotrofica e, in generale, crea un ecosistema che risponde non tanto alla malattia, ma ai bisogni assistenziali della persona con malattia. Si tratta di un cambio di paradigma e di prospettiva che porta al centro di tutto il sistema le persone con diverse malattie ma con bisogni che, a volte, sono comuni". Così Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell'università degli Studi di Brescia, intervenendo oggi nel Salone d'Onore della Triennale di Milano alla presentazione di 'Ovunque vicini - Assistenza specialistica per le persone con Sla', il nuovo modello promosso da Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) in partenariato con Fondazione Serena, Centri clinici Nemo, e realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri - ministro per le Disabilità, a valere sul Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità, e con il contributo di Intesa Sanpaolo.
"L'ecosistema che dobbiamo costruire non va centrato sulla malattia, ma sulle persone e i loro bisogni assistenziali - spiega il neurologo - Più che cercare terapie miracolose si vuole creare le condizioni affinché le persone possano vivere anche con la malattia nel miglior modo possibile".
Il progetto promosso da Aisla punta proprio in questa direzione. "Ovunque vicini - conclude Padovani - testimonia che questo è possibile e che la strada è quella che abbiamo individuato: portare il sistema nelle case anche grazie alle tecnologie e all'intelligenza artificiale. Il sistema sanitario deve essere parte integrante anche di attività all’interno delle abitazioni. I pazienti devono sentirsi curati, protetti e accuditi nei loro bisogni anche nelle loro case".

(Adnkronos) - Non solo una App, non solo una televisita, ma un nuovo modo di prendersi cura di chi vive con la sclerosi laterale amiotrofica. E' stato presentato oggi nel Salone d'Onore della Triennale di Milano 'Ovunque vicini - Assistenza specialistica per le persone con Sla', il nuovo modello promosso da Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica in partenariato con Fondazione Serena e Centri clinici Nemo, realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, ministro per le Disabilità, a valere sul Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità, e con il contributo di Intesa Sanpaolo. Al centro della giornata la dimostrazione concreta di Isa, la piattaforma digitale che rende operativo il modello 'Ovunque vicini'. Il progetto - spiega Aisla in una nota - nasce da una convinzione semplice, quanto radicale: la qualità della cura non può dipendere dal luogo in cui si nasce. L'obiettivo è costruire una infrastruttura nazionale di prossimità specialistica, capace di portare competenze cliniche, supporto sociale e continuità assistenziale direttamente nella vita quotidiana delle persone con Sla e delle loro famiglie, riducendo frammentazione e diseguaglianze territoriali.
La scelta del Salone d'Onore della Triennale di Milano - si legge - non è stata simbolica, soltanto per prestigio, ma per coerenza: 'Ovunque vicini' nasce esattamente lì dove nasce ogni innovazione autentica, nel momento in cui si smette di adattarsi ai limiti esistenti e si inizia a riprogettare il sistema attorno alle persone. La presentazione, moderata da Francesco Ognibene, caporedattore di 'Avvenire', si è aperta con il saluto del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha richiamato il valore di modelli capaci di rendere più vicina, accessibile e continua la presa in carico delle persone con disabilità complesse, in coerenza con il principio del Progetto di vita personalizzato e partecipato. "Aisla nasce dalla prossimità - ha spiegato Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - Ma davanti alla complessità della Sla, esserci non basta più. Serve continuità. Serve capacità di collegare competenze diverse. Serve ridurre le distanze".
'Ovunque vicini' - percorso ideato e maturato da Alberto Fontana, ideatore dei Centri clinici Nemo, e Grazia Micarelli, direttore generale Aisla e responsabile del progetto - parte da una domanda molto concreta: come garantire continuità specialistica quando la malattia accelera e il sistema rischia di frammentarsi? "Nessuna eccellenza clinica è davvero eccellenza se resta lontana dalla vita delle persone - ha ricordato Fontana - 'Ovunque vicini' nasce dalla stessa intuizione che ha dato origine a Nemo: fare in modo che la qualità della cura non dipenda dal luogo in cui si vive, ma dalla capacità del sistema di restare vicino alle persone, nel tempo". La sfida, oggi, "non è soltanto innovare - ha sottolineato Micarelli - La vera sfida è dimostrare che l'innovazione migliora concretamente la vita delle persone: più tempestività, più continuità, meno frammentazione e meno solitudine per le famiglie: una buona idea conta davvero solo quando cambia la vita delle persone".
Nel suo intervento Alessandro Padovani, neurologo e direttore della Clinica Neurologica dell'università degli Studi di Brescia, ha descritto il passaggio da una medicina centrata sull'episodio acuto a una medicina della continuità e delle complessità. "La Sla - ha illustrato - ci obbliga a confrontarci con quasi tutte le grandi sfide della medicina contemporanea: multidisciplinarietà, continuità assistenziale, domiciliarità, supporto ai caregiver e integrazione tra clinica e sociale. La prossimità oggi non è una semplificazione della medicina. E' la sua evoluzione necessaria".
Da oggi - riporta la nota - Isa è scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play, consentendo alle persone con Sla e ai caregiver di attivare richieste di supporto specialistico, accedere a televisite con i professionisti dei Centri clinici Nemo, ricevere orientamento sociale attraverso Aisla e beneficiare di una presa in carico più tempestiva e coordinata, con un primo contatto entro 4 ore durante le 12 ore di operatività del servizio. Isa è stata sviluppata con Advice Pharma Group, Cro biodigitale italiana nata nell'ecosistema del Politecnico di Milano e specializzata in ricerca clinica digitale e tecnologie medicali avanzate, rafforzando la solidità scientifica e tecnologica del progetto. Un ruolo centrale è stato riconosciuto anche alla costruzione di alleanze capaci di sostenere innovazione sociale e prossimità nel tempo. In questo quadro si inserisce il contributo di Intesa Sanpaolo, rappresentata nel corso della giornata da Andrea Forghieri, Executive Director Intesa Sanpaolo per il Sociale, a sostegno di modelli in grado di rendere più accessibili e continue le risposte dedicate alle persone più fragili e alle loro famiglie. Un impegno che nasce dalla convinzione che le sfide sociali più rilevanti richiedano il lavoro comune tra soggetti privati, privato sociale e istituzioni pubbliche, capaci di condividere risorse e co-progettare risposte sempre più concrete, accessibili e continue.
Il progetto entrerà ora nella sua prima sperimentazione territoriale in Calabria, Basilicata e Veneto, 3 Regioni pilota differenti per caratteristiche geografiche e organizzative. Dalla Calabria l'assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface ha rimarcato: "Abbiamo aderito con convinzione a 'Ovunque vicini' perché rispecchia il Welfare della presenza che stiamo costruendo in Calabria, un modello concreto in cui le istituzioni azzerano le distanze geografiche, portando l'alta specialistica e il supporto sociale direttamente a casa del paziente". Dalla Basilicata Antonio Corona, dirigente della direzione regionale Welfare, ha espresso il sostegno della Regione alla sperimentazione evidenziando che "con 'Ovunque vicini' siamo certi di poter aiutare le persone affette da Sla a non sentirsi sole, rafforzando al tempo stesso la capacità del territorio di accompagnare bisogni così complessi". Dal Veneto è giunto il sostegno istituzionale del presidente della Regione, Alberto Stefani, che ha definito "motivo di orgoglio la partecipazione alla sperimentazione". La prossimità - conclude Aisla - non è uno slogan. E' un'organizzazione della cura. E quando migliora davvero la vita delle persone, può finalmente diventare sistema.
(Adnkronos) - Sul giallo di Pietracatella è stato ascoltato oggi in Questura, per la seconda volta e su richiesta del legale di uno dei medici del Pronto Soccorso del Cardarelli, l'infermiere che avrebbe fornito agli inquirenti un tassello fondamentale per misurare la gravità di quelle ore.
Chiamato per dare una mano alla famiglia, dopo che Antonella Di Ielsi, 55 anni, e la figlia Sara di appena 15, erano state dimesse dall'ospedale, l'uomo avrebbe descritto una scena drammatica. La ragazzina sembrava essere in uno stato di puro delirio, incapace di connettersi con la realtà. La madre, dal canto suo, appariva in condizioni talmente critiche da aver quasi perso l'uso della parola.
L'infermiere sarebbe comunque stato categorico: le sacche per le flebo erano perfettamente sigillate e l'intera procedura è avvenuta sotto gli occhi di testimoni. Nessun errore medico, nessuna anomalia in quel soccorso estremo. Il veleno stava già lavorando, silenzioso e devastante, all'interno dei corpi delle due vittime.

(Adnkronos) - “Il rapporto tra gli Stati Uniti e l’Italia è estremamente forte, ma si basa davvero sul tipo di legami che vengono creati dagli studenti che arrivano qui in Italia, imparano la cultura italiana, ma allo stesso tempo costruiscono relazioni e spiegano cosa rappresentano gli Stati Uniti. Sono i nostri leader del futuro. Le relazioni che stanno costruendo oggi, come studenti in un programma di questo tipo, li accompagneranno nel futuro”. Sono le parole di Douglass Benning, Console Generale degli Stati Uniti a Milano, alla presentazione del primo Knowledge Center di Knowhow.org, la piattaforma educativa globale che integra formazione accademica, esperienza nelle imprese e immersione culturale, con l'obiettivo di formare la prossima generazione di leader. La prima sede permanente della piattaforma, è situata nell'Edificio Spark 3 nel quartiere in rigenerazione di Santa Giulia a Milano.
“Per quanto riguarda nello specifico il Nord Italia e i forti legami commerciali che abbiamo, queste sono le relazioni che ci permetteranno, insieme, di affrontare le sfide che il mondo deve affrontare oggi - spiega il console Benning - come il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e le sfide economiche. Quindi tutti questi studenti sono davvero ciò che costruisce il rapporto tra i nostri Paesi per il futuro”.
“Posso garantirvi che alcuni studenti decideranno di rimanere qui, perché l’Italia è un luogo così accogliente e vivace. Milano, e in particolare la Lombardia, sono aree economiche e commerciali estremamente dinamiche, ricche di cultura e con forti legami storici con gli Stati Uniti. Quindi posso garantire che molte persone che stanno studiando in questo programma decideranno di fare dell’Italia la loro casa e costruire qui il proprio futuro professionale”, conclude.

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