
(Adnkronos) - Alle facoltà di Economia e Scienze Politiche dell’Università Roma Tre si discutono oggi le proposte di sviluppo sostenibile contenute nel 'Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile', al centro del congresso che nella prima giornata di ieri è stato ospitato dall’Università di Roma Tor Vergata, per la terza conferenza internazionale di 'Renaissance in Economics'. Un incontro che mette assieme ospiti internazionali a livello accademico, rappresentanti istituzionali e organizzazioni del mondo economico e sociale e civile, che si confrontano sulle grandi trasformazioni in atto: crisi climatica, disuguaglianze, transizione tecnologica.
A inaugurare la conferenza, il saluto del Pro Rettore di Roma Tre, Giorgio de Marchis: “Come Università Roma Tre noi siamo veramente lieti e onorati di ospitare la terza edizione di questa conferenza internazionale, perché pensiamo corrisponda esattamente al sistema di valori che regge questo Ateneo. Sono certo che questi due giorni di dialogo e confronto non potranno che portare a dei risultati tangibili e perfettamente in linea con quello che vuole essere l'Università Roma Tre”.
La prima sessione, 'Sviluppo come uguaglianza: la sfida di genere', ha visto protagoniste Bina Argwal (professoressa di Economia dello Sviluppo e dell’Ambiente all’Università di Manchester) e Marusca De Castris (professoressa di Economia Statistica e Metodi per la valutazione delle politiche Roma Tre). “Questa conferenza - ha detto Bina Argwal - guarda l'economia da un punto di vista eterodosso e rappresenta per me un'importante opportunità per discutere della disuguaglianza di genere e di come questa si presenti, soprattutto quando guardiamo alla distribuzione della ricchezza, al mercato del lavoro e alla disparità nell'accesso all'istruzione tra uomini e donne. Misurandoli si scoprono disuguaglianze persistenti: perché nonostante l'uguaglianza e le norme c'è ancora questo grande divario? Le cause sono le disuguaglianze nascoste, che hanno risultati ben visibili e che riguardano le norme sociali, le percezioni sociali e quanto siano legittime le rivendicazioni”.
De Castris ha quindi aggiunto: “In questi due giorni stiamo affrontando una serie di temi, dall'ambiente, al lavoro, alla diseguaglianza di genere, alle diseguaglianze di governance, che porteranno auspicabilmente a nuove proposte per lo sviluppo sostenibile. L'auspicio è che il Manifesto della nuova economia possa diffondersi ampiamente, non solo nella comunità scientifica, ma nella società civile e raggiungere la governance che disegna le politiche per portarci a risolvere una serie di problemi economici e sociali. Questa conferenza ha degli obiettivi molto ambiziosi, obiettivi di lungo periodo, chiaramente, che non possono essere risolti in breve con politiche che guardano a un orizzonte molto vicino, come spesso accade. Noi vogliamo trasferire questa conoscenza, questa nuova visione del mondo alla società civile e ai policymakers”.
La sessione 'Ripensare l'economia partendo dall'equità intergenerazionale', ha visto la partecipazione di Alessio Guandalini (segretario generale Sieds e Istat), Lauretta Rubini (membro Siepi e Università di Ferrara) e Francesco Salustri (professore Associato di Economia all’Università Roma Tre). Quest’ultimo ha spiegato: “Affrontiamo tanti temi, dalla disuguaglianza di genere, all'equità intergenerazionale, dall'instabilità politica e dei mercati alla cooperazione e al ruolo della fiducia nei mercati. Cosa mette insieme equità, instabilità e cooperazione? È il modo di vivere insieme per il benessere di tutti quanti. Tramite i progressi nella scienza economica dobbiamo essere sicuri che l'economia assicuri benessere ridistribuito equamente per tutti. Dobbiamo ripensare a politiche concrete, che guardino anche alle generazioni future”.
Nel Panel 'Esternalità di mercato, instabilità strutturale e guerra', la lezione di Kenneth Amaeshi (professore di Finanza e Governance Sostenibile alla School of Transnational Governance dell’Università di Edimburgo e dello European University Institute): “Sono qui oggi per fornire il mio contributo nell'ambito delle esternalità di mercato. L'economia è una branca molto ampia, è una disciplina molto ricca di contenuti, ma il problema delle esternalità spesso non è stato analizzato in maniera accurata. Pertanto, la prospettiva che vorrei portare al tavolo della discussione riguarda la tematica della finanza sostenibile come strumento per affrontare le esternalità di mercato. Se ragioniamo sull'idea che la sostenibilità si assicuri tramite la gestione degli impatti, sia che si tratti di aumentare gli impatti positivi o diminuire quelli negativi, capiamo che gli stessi possono fungere da strumento per comprendere le esternalità e il modo in cui le imprese e i mercati possono confrontarsi con le esternalità diventerà un ulteriore spunto di riflessione. Inoltre, credo sia anche necessario andare oltre il classico pensiero economico per apprezzare come le economie differiscano a seconda del contesto di riferimento. I sistemi economici non sono sempre simili e pertanto le filosofie economiche devono essere ampie abbastanza da ospitare diversi sistemi e soprattutto le prospettive del cosiddetto sud globale”.
Alla sessione hanno portato propri contributi anche Manal Totry-Jubran (docente ospite presso il Global Centre of Democratic Constitutionalism, Ucl School of Laws, Luiss Roma e Bicocca Milano), Costanza Consolandi (professoressa di Finanza d’Impresa all’Università di Siena) e Giovanni Ferri (professore di Economia Politica all’Università Lumsa).
Ad Aleksa Uljarevic il Premio dello Young Paper Award. La giovane ricercatrice associata al Luxembourg Institute of Socio-Economic Research, nata a Brescia da genitori bosniaci, ha ringraziato: "Sono veramente onorata di aver ricevuto questo premio. Nel mio lavoro ho cercato di investigare sull'interazione della rappresentanza di gruppi identitari che sono normalmente marginalizzati nella nostra società sotto molti aspetti. Analizzo il ruolo del maggiore potere delle donne sulla segregazione razziale nei contesti educativi delle scuole. Ed ho potuto riscontrare l’esistenza delle preferenze di genere che vedono le donne più aperte verso l'integrazione e l'educazione razziale. Questo si traduce anche in politiche concrete: la segregazione etno razziale diminuisce in risposta al numero della rappresentanza femminile in organi che gestiscono le governance”.

(Adnkronos) - Guerra in Ucraina, almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore a causa dei nuovi attacchi russi. È quanto riferiscono le autorità regionali, mentre Mosca intensifica la campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine con il terzo giorno consecutivo di raid sugli impianti del gas gestiti dalla compagnia statale Naftogaz.
Secondo l’azienda, nelle prime ore del mattino droni russi hanno colpito diverse infrastrutture del gas nell’oblast’ di Chernihiv, provocando danni ad “attrezzature di importanza critica”. Il personale di uno degli impianti è stato evacuato e non si registrano vittime nei siti industriali.
Nella notte la Russia ha lanciato 209 droni, in prevalenza velivoli d’attacco a lungo raggio di tipo Shahed, come riferito dall’aeronautica militare ucraina. Le difese aeree di Kiev hanno abbattuto o neutralizzato 180 droni, ma diversi attacchi hanno comunque raggiunto le regioni orientali e meridionali del Paese.
A Kharkiv, nel distretto di Novobavarsky, i droni hanno colpito aree residenziali provocando tre feriti e danneggiando almeno 25 abitazioni private e un condominio. Le squadre di soccorso hanno estratto due persone dalle macerie, mentre si teme che una terza sia rimasta intrappolata.
Nella regione di Odessa, nel distretto di Izmail, un attacco aereo ha danneggiato infrastrutture portuali strategiche. Le autorità locali precisano che la maggior parte dei velivoli è stata intercettata in zone non abitate e non si registrano vittime.
Nel frattempo, Mosca ha annunciato l’avvio di tre giorni di esercitazioni sulle forze nucleari strategiche. Il ministero della Difesa russo ha confermato che le manovre, in programma dal 19 al 21 maggio, coinvolgono forze missilistiche strategiche, flotte del Nord e del Pacifico e aviazione a lungo raggio.
Durante i colloqui della scorsa settimana a Pechino, il presidente cinese Xi Jinping avrebbe detto all’ex presidente americano Donald Trump che il leader russo Vladimir Putin potrebbe in futuro pentirsi dell’invasione dell’Ucraina. Lo rivela il Financial Times, citando fonti informate sui colloqui che si sarebbero svolti nell’ambito di un vertice con una sezione dedicata al conflitto in Ucraina.
Secondo le stesse fonti, durante l’incontro Trump avrebbe anche proposto a Xi una possibile collaborazione tra Stati Uniti, Cina e Russia su alcuni dossier internazionali, incluso un fronte comune contro la Corte penale internazionale (Cpi). Un’ipotesi che includerebbe anche Mosca, nonostante i tre Paesi non aderiscano allo Statuto di Roma.
Sempre secondo il quotidiano britannico, il presunto commento di Xi su Putin sarebbe considerato inedito rispetto alle posizioni pubbliche finora espresse da Pechino, che in passato ha mantenuto una linea più prudente sul conflitto in Ucraina. Le fonti citate dal Financial Times ricordano inoltre come l’incontro tra Xi e Trump si sia svolto in un momento di stallo della guerra, con l’Ucraina che ha rafforzato la propria capacità di colpire obiettivi russi tramite l’uso di droni.

(Adnkronos) - Nessuna truffa, ma un errore o comunque colpa del Caf a cui si era rivolto. Per questo un cittadino extracomunitario è stato assolto dal tribunale di Genova dall'accusa di falso e truffa aggravata ai danni dell'Inps per avere percepito, senza averne diritto il reddito di cittadinanza. L'imputato si è rivolto all'avvocato Nicola Boggiano per difendersi dalle accuse, dimostrando la propria buonafede che il giudice ha riconosciuto anche perché lo stesso accusato aveva rinunciato al reddito appena pochi mesi l'accoglimento della domanda.
Il motivo per cui è finito a processo è dovuto ai requisiti necessari per accedere al reddito, che l'imputato non soddisfaceva: ovvero la residenza in Italia da almeno dieci anni e il permesso di soggiorno. Per quanto riguarda il requisito della residenza è stata la Corte Costituzionale a dichiararne l'incostituzionalità, mentre sul permesso di soggiorno, l'uomo era in possesso del documento rilasciato per asili, quindi transitorio, mentre per ottenere il reddito serviva quello per soggiornanti di lungo periodo.
Il giudice ha riconosciuto la mancanza di dolo da parte dell'imputato che aveva presentato domanda tramite un modulo precompilato in un Caf genovese, in cui aveva inserito i dati del proprio permesso di soggiorno transitorio. Secondo il tribunale, anche a causa della difficoltà linguistica, l'uomo non aveva compreso di non avere i requisiti necessari e per questo è stato assolto dall'accusa di falso, così come per quella di truffa aggravata perché l'Inps non sarebbe stato concretamente tratto in inganno, ma avrebbe ricevuto una dichiarazione errata, i cui controlli sarebbero dovuti spettare all'ente in un momento successivo.
Contattato dall'Adnkronos, l'avvocato Boggiano si è ritenuto soddisfatto per la sentenza: "Oltre a questo caso ho seguito altri casi analoghi, e so che ne esistono diversi a Genova", ha spiegato", si tratta di persone che hanno dichiarato di possedere il permesso di soggiorno necessario, non accorgendosi di possederne uno che non andava bene per percepire il reddito di cittadinanza. Questo è successo perché si tratta di persone che non comprendendo l'aspetto tecnico si sono affidati ai Caf, alcuni dei quali hanno agito quantomeno con superficialità, senza accertarsi che i richiedenti avessero ben compreso quanto stavano dichiarando con il modulo".

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(Adnkronos) - Jannik Sinner allunga nel ranking Atp... senza giocare. Il tennista azzurro è reduce dal trionfo agli Internazionali d'Italia 2026 e si prepara a volare a Parigi per affrontare il Roland Garros, vero obiettivo stagionale a cui arriva da campione in carica. Sinner non giocherà alcun torneo in questa settimana prima dell'inizio del tabellone pricipale dello Slam francese, con il debutto in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio al primo turno.
Oggi però l'azzurro si è trovato in dote 50 punti in più nel ranking Atp, nonostante non scenda in campo in alcun torneo, arrivando a quota 14750 e allungando così al numero 1 della classifica generale, facendo scivolare Carlos Alcaraz, che salterà Parigi a causa dell'infortunio al polso che lo ha tenuto fuori anche a Roma. Ma come mai?
A spiegare il 'mistero' dei 50 punti extra in dote a Sinner c'è il regolamento Atp. Lo scorso anno l'azzurro si era cancellato all'ultimo dal torneo 500 di Amburgo, ricevendo così una penalità proprio di 50 punti. A un anno di distanza questa penalità scade e così l'azzurro riceve indietro questi 50 punti, recuperando così quanto guadagnato ad Halle, che, con l'eliminazione agli ottavi per mano di Bublik, era stato il peggior risultato del suo 2025 ed erano stati per questo eliminati dal conteggio totale.
Sinner, con il trionfo a Roma, aveva già 'seminato' Alcaraz in testa al ranking Atp. L'azzurro ha guadagnato infatti 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700. Oggi, con questi 50 punti, Sinner sale a 14750, facendo aumentare il distacco dallo spagnolo, ora a -2750.

(Adnkronos) - Cereal Docks, Gruppo industriale attivo nella prima trasformazione agroalimentare, presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025. Il documento evidenzia il consolidamento dei temi Esg nel Piano Industriale e il contributo della capogruppo, Società Benefit dal 2021, nell’integrare principi ambientali, sociali e di governance nelle scelte strategiche e operative. In questo percorso, la sostenibilità evolve da ambito di rendicontazione a leva strutturale di indirizzo del business. Operando al centro della filiera agroalimentare, tra approvvigionamento agricolo e trasformazione industriale, Cereal Docks presidia l’intera catena del valore, dalle materie prime ai mercati finali. Questo posizionamento rende centrale l’integrazione dei temi Esg nei processi aziendali e decisionali del Gruppo, orientando priorità, investimenti e sviluppo e contribuendo ad anticipare e gestire le principali criticità legate al contesto geopolitico, climatico ed energetico.
L’Analisi di Doppia Rilevanza, inoltre, conferma la centralità di temi come sicurezza degli approvvigionamenti, cruciale per il settore alimentare, energia e ambiente, individuando le priorità materiali e i principali fattori di rischio da presidiare nel medio-lungo periodo. Il presidio delle filiere agricole rappresenta un elemento chiave del modello Cereal Docks, che ogni anno gestisce e trasforma circa 3 milioni di tonnellate di materie prime agricole. Nel 2025, il 92% dei fornitori italiani è stato coinvolto in filiere sostenibili e certificate. I fornitori con certificazione ambientale hanno raggiunto quota 16.662 (+13,5% rispetto al 2024), mentre quelli legati a standard sociali sono saliti a 15.641 (+12,3%).
Nel contesto dell’evoluzione del quadro normativo Eudr, il Gruppo ha rafforzato i sistemi di tracciabilità e trasparenza lungo la catena del valore, attraverso la geolocalizzazione di 154.000 ettari di terreni agricoli. Cereal Docks ottimizza la gestione integrata delle materie prime agricole attivando partnership con gli agricoltori, promuovendo un modello di filiera basato su tracciabilità, qualità e sicurezza e impegnandosi nella diffusione di pratiche di agricoltura rigenerativa. Questo assetto consente di garantire la continuità operativa, rafforzando la resilienza del Gruppo in un contesto di crescente complessità delle filiere globali.
Nel 2025 i consumi energetici complessivi hanno raggiunto 815.446 MWh, in crescita e in linea con l’espansione delle attività. La quota di energia da fonti rinnovabili è salita al 19% (+18,8% rispetto al 2024), mentre le emissioni Scope 2 (location based) si sono ridotte del 48,8%, attestandosi a 6.100 tonnellate di CO₂. Tra le iniziative in favore del territorio rientra la realizzazione della rete di teleriscaldamento di Camisano Vicentino (1,7 km e 1,7 MW) che fornisce calore a cinque strutture locali, tra cui una casa di riposo, due scuole e servizi alla comunità. Il sistema integra il recupero di calore di scarto con una centrale termica ad alta efficienza a doppia alimentazione, gas metano o olio vegetale di soia. Questa configurazione consente un risparmio medio del 30% per le utenze servite e, quando alimentata con olio vegetale da filiera tracciata e certificata, può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 65%. Infine, il recupero di 8.753 tonnellate di rifiuti (+28,9%) conferma l’attenzione all’efficienza dei processi e alla valorizzazione delle risorse.
In quanto Società Benefit, Cereal Docks include nel Bilancio di Sostenibilità la Valutazione d’Impatto, strumento attraverso cui misura in modo strutturato gli effetti generati dalle proprie attività in ambito economico, sociale, ambientale e relazionale. Sviluppata sulla base di 40 indicatori della Scuola di Economia Civile, la valutazione evidenzia risultati in miglioramento, collocandosi nella fascia medio-alta del punteggio (62 su 100). In particolare, si registrano progressi nelle relazioni con gli stakeholder diretti (clienti, fornitori e dipendenti), nel rafforzamento del benessere organizzativo e nella capacità del Gruppo di sviluppare collaborazioni e partnership con i territori.
Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2025, Cereal Docks rafforza il lavoro sulla qualità e l’affidabilità dei dati Esg e valorizza la rendicontazione come strumento di lettura strategica dei rischi e delle opportunità future. Un percorso che prosegue in continuità con la visione del Gruppo e con il proprio ruolo di partner industriale responsabile all’interno delle filiere agroalimentari. "Il Bilancio di Sostenibilità 2025 conferma la progressiva integrazione dei fattori Esg nel Piano Industriale e nel modello operativo di Cereal Docks", sottolinea Mauro Fanin, il presidente del Gruppo Cereal Docks. "In uno scenario sempre più complesso, integrarli significa rafforzare la capacità di valutare rischi e definire le priorità di sviluppo. Non si tratta di un ambito separato, ma di una componente del governo industriale, con effetti concreti su investimenti, approvvigionamenti, continuità operativa e relazione con i territori. L’obiettivo è contribuire a consolidare catene del valore più resilienti, capaci di generare valore duraturo per clienti, comunità e persone", aggiunge.

(Adnkronos) - Mirabeach, il parco acquatico adiacente a Mirabilandia, è pronto a riaprire i cancelli sabato 13 giugno per una nuova estate all’insegna del divertimento e del relax sempre più inclusivi. La spiaggia bianchissima direttamente da Sharm el-Sheikh, che non scotta al sole, e l’atmosfera rilassata saranno ancora una volta la scenografia perfetta di giornate in pieno stile caraibico. I tanti scivoli, percorsi acquatici, piscina con le onde, aree relax, lettini e ombrelloni, spazi verdi con zone Vip e ville esclusive full optional oltre a bar, ristoranti, chiringuito e negozi che completano l’offerta. Per rilassarsi al sole direttamente in acqua, il Rio Angel propone un tranquillo percorso su morbidi gommoni. Per chi cerca adrenalina, imperdibili il Vuelta Vertigo, lo scivolo a 'V' e il Rumba, tra curve e rapide discese. Divertimento in compagnia con il multipista Los Ràpidos, mentre i più piccoli possono giocare tra torri e scivoli di El Castillo. Per una pausa all’insegna del benessere, niente di meglio della Laguna del Sol e della Baía de Ondas con oltre 2.000 metri quadrati di onde.
“Come ogni anno l’apertura di Mirabeach segna ufficialmente l’avvio dell’estate e siamo pronti a offrire ai nostri ospiti tante esperienze e opportunità di relax negli ottantottomila metri quadri del parco acquatico. La scelta giusta per sfuggire dalla calura e vivere una giornata all’insegna del divertimento per tutta la famiglia”, spiega Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia e Mirabeach. Novità del 2026 è il debutto di 'Relax Accessibile', un progetto pilota che prevede uno spazio riservato e attrezzato per ospiti con difficoltà motorie o in sedia a rotelle. L’area è composta da postazioni con pedana di accesso agevolato, ombrelloni XL e lettini rinforzati e rialzati, progettati per garantire maggiore comfort, autonomia e sicurezza. L’area 'Relax Accessibile' sarà collocata in una posizione strategica del Parco, nelle immediate vicinanze di spogliatoi e toilette dedicate, infermeria, ingresso, negozio e area bar. Una scelta studiata per ridurre al minimo gli spostamenti e migliorare la fruibilità dell’esperienza, sia per i visitatori con disabilità sia per i loro accompagnatori, che sarà sperimentata in questa stagione per testarne la funzionalità e studiare successivi ampliamenti.
“Con questo nuovo progetto il Parco rafforza il proprio impegno verso un’ospitalità sempre più inclusiva, offrendo un miglioramento concreto dell’accessibilità di Mirabeach e permettendo agli ospiti di vivere l’esperienza della spiaggia in modo più autonomo e dignitoso - commenta Mangia - 'Relax Accessibile' è un primo esperimento, al momento abbiamo potuto predisporre tre postazioni, ma rappresenta un progetto pilota replicabile, pensato come base di partenza per ulteriori sviluppi nelle future stagioni e in altri parchi, sempre con una particolare attenzione ai valori dell’accoglienza e al rispetto delle diverse esigenze di tutti”.

(Adnkronos) - Sono stati recuperati i primi due dei quattro corpi dei sub italiani individuati ieri in una grotta sottomarina alla Maldive, morti giovedì scorso durante un'immersione. Lo riferiscono fonti locali. Gli altri due corpi, come anticipato nelle scorse ore, dovrebbero essere recuperati domani.

(Adnkronos) - Circolare del ministero della Salute sul virus Ebola. "In considerazione delle attuali incertezze riguardo alla grandezza e alla diffusione geografica" dell'epidemia di malattia Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica democratica del Congo, con casi segnalati anche in Uganda, "della potenziale gravità dell'infezione e della mancanza di terapie o vaccini specifici approvati per il virus Bundibugyo, nel rispetto del principio di massima cautela, si ritiene necessario applicare le misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti da tutti i territori della Repubblica democratica del Congo e dell'Uganda". E' quanto dispone la circolare del ministero per gli operatori sanitari e non, impiegati in attività di cooperazione e supporto sanitario o logistico in ong e altre organizzazioni attive nelle aree colpite dal focolaio e per i cooperanti che erogano servizi di tipo sanitario, assistenziale e logistico, impiegati nelle stesse aree.
Nel documento, firmato dal capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello, vengono allegati un modello di dichiarazione sanitaria, "essenziale per la tracciatura ai fini di sanità pubblica della persona in arrivo", da sottoscrivere a cura del responsabile dell'organizzazione, o del singolo progetto, in caso di personale di Ong o di altre organizzazioni e da inviare al ministero della Salute con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza dalla zona affetta. Il modulo "dovrà riportare - in seguito ad autodichiarazione del cooperante - che lo stesso non manifesta sintomi". E viene allegata anche una scheda anamnestica per la registrazione dei dati dello screening primario, da compilare direttamente dalla persona in arrivo e dal medico dell'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Usmaf-Sasn territorialmente competente. In caso il cooperante rientrasse in Italia con mezzi che non prevedono ingresso aeroportuale (treni, bus, auto propria) la stessa scheda dovrà essere compilata dal medico dell'Asl di riferimento con le informazioni acquisite al momento dell'attivazione della sorveglianza, si spiega nella circolare.
"Tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, nonché a seguito della valutazione della sostenibilità del processo, viene rivista l’attività di entry screening condotta dal personale Usmaf-Sasn del ministero della salute o da personale incaricato dallo stesso", si comunica nel documento. Negli ambulatori Usmaf viene pertanto attivata "una procedura di valutazione del soggetto rientrante, nell'ambito della quale il personale sanitario incaricato provvederà alla misurazione della temperatura corporea e al completamento della scheda anamnestica presentata dal soggetto o, in assenza di essa, alla sua compilazione ex novo". In via cautelativa, aggiunge la circolare, "si raccomanda di attivare comunque la stessa sorveglianza dei contatti a basso rischio" anche "per gli operatori provenienti da zone a rischio che non abbiano riportato alcun tipo di esposizione nei 21 giorni precedenti, o per i quali non sia possibile stabilire se l’esposizione sia avvenuta o meno". Le indicazioni potranno subire modifiche in base all’evoluzione epidemiologica dell’evento. Gli Usmaf e le altre strutture territorialmente competenti cureranno l'accesso alle informazioni per il personale, sanitario e non, di queste organizzazioni "in partenza verso o di ritorno dalle già citate zone a rischio".
In un passaggio della circolare, inoltre, "si raccomanda alle compagnie aeree di segnalare tempestivamente agli Uffici Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera), tramite le modalità consuete, eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo dell'aeromobile". Nel documento si ricorda anche "l'obbligo di coordinarsi" con gli uffici Usmaf "per la raccolta e la consegna dei Passenger Locator Form (Plf), onde consentire la tracciabilità dei contatti in caso di necessità sanitaria".
Il ministero della Salute spiega che "agli Stati Parte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda di non chiudere i propri confini o imporre restrizioni ai viaggi e al commercio, di fornire ai viaggiatori diretti nelle aree colpite e a rischio dalla malattia da virus Bundibugyo informazioni accurate e pertinenti sia sull'attuale epidemia sia sui rischi, sulle misure per minimizzarli e consigli su come gestire una potenziale esposizione, di facilitare l'evacuazione e il rimpatrio dei propri cittadini (ad esempio, gli operatori sanitari) che siano stati esposti al virus Bundibugyo, di non attivare controlli in entrata ai Punti di ingresso (Point of Entry-PoE) al di fuori della regione interessata, per i passeggeri di ritorno da zone a rischio".

(Adnkronos) - Alla vigilia di 'Impossibile 2026', la biennale dell’infanzia che si terrà giovedì 21 maggio a Roma, Save the Children chiede interventi e risorse strutturali per rimuovere le disuguaglianze, a partire da una legge che istituisca spazi socio-educativi nelle aree vulnerabili. Nelle grandi città, nascere e crescere in un quartiere piuttosto che in un altro fa la differenza. Bambini, bambine e adolescenti che vivono nelle aree vulnerabili sono più esposti al rischio di povertà e di dispersione scolastica e hanno minori opportunità di accesso a spazi verdi e servizi ricreativi, con conseguenze sulle possibilità di futuro di ciascuno/a di loro. È quanto emerge dalla ricerca “I luoghi che contano” pubblicata oggi da Save the Children, l’organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane un minore su dieci (il 10,3%, pari a circa 142mila minorenni) vive in un’area di disagio socioeconomico urbano. In queste aree - 158 in totale individuate da Istat - il 42,3% delle famiglie vive in povertà relativa. Il 15,4% di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (più di uno/a su sette) ha abbandonato la scuola o ripetuto l’anno scolastico, una percentuale doppia rispetto alla media del 7,6% dei comuni delle città metropolitane; il 20,8% di chi frequenta l’ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita (10 punti percentuali in più della media dei comuni dell’11%); più di un 15-29enne su 3 (35,6%) non studia e non lavora, rispetto al 22,9% della media dei comuni (+12,7 punti percentuali). Condizioni di fragilità evidenziate dall’analisi dei dati ufficiali, ma confermate anche da un’indagine campionaria inedita dell’Organizzazione, secondo la quale al 16,7% di studentesse e studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado all’interno o in prossimità delle aree vulnerabili nelle grandi città è capitato di non disporre del materiale scolastico necessario a inizio anno (rispetto al 10,5% degli alunni delle scuole delle altre aree) e al 17,3% di non partecipare a una gita scolastica per motivi economici (contro il 7,6%). Inoltre, solo il 36,5% pensa che si iscriverà al liceo, 30 punti percentuali in meno rispetto al 66,9% di studentesse e studenti degli altri quartieri, a testimonianza del peso delle disuguaglianze sulle loro scelte. A pesare è anche lo stigma che avvertono: quasi la metà degli studenti delle periferie vulnerabili (49,1%) ritiene che il proprio quartiere sia giudicato negativamente dagli altri, contro il 29,5% dei ragazzi delle altre aree. Chi vive ai margini sperimenta anche una maggiore percezione di pericolo: solo una ragazza su due (51,9%) si sente al sicuro, contro il 75% delle studentesse di aree meno marginali. I ragazzi che frequentano scuole in zone fragili dichiarano di sentirsi felici (78,4%) e liberi (75,3%) e mostrano un senso di appartenenza forte nei confronti del proprio quartiere, facendo anche proposte chiare per migliorarlo: servizi di pulizia e raccolta rifiuti migliori (54,2%), più spazi di aggregazione per ragazze e ragazzi (32,6%), campetti e/o palestre (26%) e parchi più curati (27,9%).
“Il municipio si divide in due anime che faticano a guardarsi: una zona considerata più ordinata e tranquilla, e una che porta sulle spalle una reputazione difficile da scrollarsi di dosso. Basta ascoltare i discorsi di chi vive da una parte per capire quanto quel confine, invisibile sulla mappa, pesi nella testa delle persone. Ci si guarda con diffidenza, come se si abitassero città diverse, dimenticando che si cammina tutti sullo stesso asfalto e si respira la stessa salsedine. È una divisione che ferisce, perché è inutile. Siamo lo stesso corpo, frammentato da pregiudizi che nessuno ha mai davvero scelto ma che tutti, in qualche modo, continuiamo ad alimentare”, ha raccontato A., in una delle interviste svolte nella ricerca tra pari.
“Centoquarantaduemila bambine, bambini e adolescenti in Italia vivono nelle periferie fragili delle grandi città, dove spesso sono costretti a confrontarsi con gravi disuguaglianze socioeconomiche e territoriali. Per questo abbiamo voluto dedicare Impossibile, la Biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al tema delle periferie – ha dichiarato Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children - È proprio da questi luoghi che occorre partire per ridefinire le priorità politiche, perché un Paese in cui il destino di una bambina o di un bambino dipende dal quartiere in cui nasce è un Paese che non investe sul proprio futuro. Non sono più rinviabili interventi strutturali capaci di rimuovere gli ostacoli che limitano ingiustamente le opportunità dei minori e di contrastare la povertà educativa. Serve una strategia nazionale di rigenerazione urbana, dotata di risorse certe, che guardi ai territori con una ‘lente generazionale’, mettendo in rete realtà diverse e interventi complementari e valorizzi il potenziale dei giovani e delle comunità locali. E, come ci chiedono per primi i ragazzi, sono necessari più spazi pubblici dedicati a loro. In quest’ottica è fondamentale istituire presìdi socio-educativi nei territori più fragili: luoghi accessibili, sicuri e accoglienti, attivi durante tutto l’anno, dove ragazze e ragazzi possano partecipare, contribuendo anche alla programmazione, ad attività culturali, sportive, artistiche e ricreative, e ricevere supporto educativo, psicologico e sociale. Luoghi che offrano possibilità di crescita e di futuro”.

(Adnkronos) - Moda, cinema, arte e sostenibilità si sono incontrati a Villa Altieri, a Roma, per “Ethical Fashion – Return to Human”, evento promosso dall’Italia Green Film Festival in attesa della premiazione finale della manifestazione, in programma il prossimo 25 maggio al Teatro Argentina. La serata, dedicata all’alta moda etica, ha trasformato la storica scalinata della villa in un palcoscenico per sfilate, performance artistiche, musica e riflessioni sul rapporto tra creatività, responsabilità ambientale e inclusione sociale. Tema centrale della settima edizione del festival è “Return to Human”, un invito a recuperare il valore dell’essere umano attraverso cultura, dialogo e rispetto per l’ambiente.
Ad aprire l’evento sono stati Pierre Marchionne, fondatore e direttore artistico del festival, e Silvia Armeni, direttrice esecutiva. “L’alta moda etica rappresenta una guida per tutta la filiera fashion, che deve essere sempre più coscienziosa e sostenibile”, ha dichiarato Marchionne, sottolineando il valore simbolico della scala elicoidale di Villa Altieri, paragonata al dna umano, “custode di vita, storia e tradizione”. Per Armeni, “il connubio tra moda, costume e cinema è fondamentale per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni di stilisti e fruitori della moda”.
La serata, presentata dalla formatrice Igff Milena Marino, è stata organizzata dalla stilista Marilena Spiridigliozzi, ideatrice anche delle targhe artistiche dipinte a mano consegnate durante l’evento. “Tutti i capi sono tinti e dipinti con colori naturali e raccontano la sartoria italiana e il Made in Italy”, ha spiegato la designer. Ad aprire la sfilata una performance poetica dedicata a Madre Natura, interpretata dalla modella Andreea Duma su testo di Valentina Tudini. A seguire, la collezione “Rosso di Aquinum” dello stilista Gabriele Abbate, ispirata ai tessuti dell’antica Roma e reinterpretata in chiave sostenibile.
Spazio anche ai giovani talenti con il progetto del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Latina, accompagnato dall’insegnante e ricercatrice Antonella Feudi e dalla dirigente scolastica Annarita Leoni. Nel corso della serata è stato inoltre consegnato un riconoscimento a Eleonora Zazza, presidente del Corecom Lazio, impegnata sui temi dell’educazione digitale e della tutela dei minori. “È necessario tornare a essere umani e recuperare un’identità centrata sull’essere più che sull’apparire”, ha affermato. Premiato anche Anthony Peth, conduttore televisivo e testimonial nella ricerca sui tumori rari, per il suo impegno nella valorizzazione del Made in Italy e dei giovani talenti. “Manifestazioni come questa permettono di dare voce alle nuove generazioni e alle loro capacità creative”, ha dichiarato.
La terza sfilata ha visto protagonista il brand Mariel Couture di Marilena Spiridigliozzi, con collezioni realizzate attraverso materiali ecosostenibili. Tra le modelle in passerella anche Anna Fusco, cantante, attrice e mental coach impegnata nella promozione dell’inclusione sociale. “La moda ha fatto grandi passi avanti sul tema dell’inclusione e festival come questo aiutano a rendere naturale ciò che spesso viene ancora percepito come diverso”, ha spiegato. Nel corso dell’evento è stato premiato anche il regista Daniele Catini, autore di opere dedicate a inclusione e temi sociali. “Il cinema è uno dei mezzi più importanti per restituire umanità e promuovere ascolto e dialogo”, ha detto.
Le sfilate sono state accompagnate dalle esibizioni live del soprano Erika Nakanishi, mentre tra gli interventi istituzionali figurano anche quelli del Ceo di Techno Care S.r.l. Luca Laurenti, della scrittrice Antonella Mollicone e di Francesco Marcone del Wwf, partner storico del festival. L’Italia Green Film Festival proseguirà il suo percorso oltre Roma con nuovi appuntamenti il 19 e 20 giugno a Cassino e il 6, 7 e 8 agosto a Carloforte, in Sardegna, confermando la volontà di unire cinema, arte e sostenibilità in un progetto culturale diffuso sul territorio nazionale.

(Adnkronos) - La grande nautica italiana è stata ancora una volta protagonista a New York, nell’ambito di “Italy on Madison”, l’evento organizzato dall’Italian Trade Agency che, per la sua quarta edizione, porta oltre 200 marchi del Made in Italy a Manhattan. La townhouse di Ice New York a Madison Avenue, luogo per antonomasia delle promozioni del Made in Italy, ha ospitato per quattro giorni, dal 12 al 15 maggio, talk, workshop, incontri, performance, installazioni e degustazioni dedicate ai settori del design, della moda, del beauty, del food, del vino e del wellness, sotto il tema “Italy Takes the Stage”.
In questo contesto, non poteva mancare la presenza del 66° Salone Nautico Internazionale – in programma a Genova dal 1° al 6 ottobre – che ha promosso la seconda edizione del talk “Yachting Design in Motion – from Exteriors to Interiors”, a due anni di distanza dal suo esordio a Manhattan.
L'evento, organizzato in collaborazione con l’Italian Trade Agency di Miami e New York, è stato ancora una volta l’occasione per consolidare la presenza italiana nel settore nautico statunitense, con l’obiettivo di far conoscere le specificità e le eccellenze della cantieristica italiana e del rapporto vincente con il mondo dell’interior design e del Bello e Ben Fatto italiano.
Il talk, moderato da Khoi Vo, Chief Executive Officer di Asid - American Society of Interior Designers, ha visto la partecipazione di Stefano Pagani Isnardi – Direttore dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, Paolo Trevisan – Svp Design Pininfarina of America e Francesco Secchiaroli – VP of Sales di Poltrona Frau Americas.
La conversazione, di fronte a una platea appassionata e coinvolta, ha affrontato i numerosi aspetti del legame sempre più forte tra gli yacht italiani e il settore del design e dell'arredamento Made in Italy, con una particolare attenzione alle tendenze emergenti della domanda globale e alle aspettative dei nuovi armatori. La discussione ha inoltre approfondito come le prestazioni esterne, l'esperienza degli interni, l'innovazione, l'artigianalità e la cultura del design italiano si riescano a fondere perfettamente per plasmare il futuro degli ambienti di lusso e come il design degli yacht stia influenzando il modo in cui le persone concepiscono l’experiential living.

(Adnkronos) - È stata rintracciata a Milano nella serata di ieri la turista britannica di circa 20 anni segnalata come contatto di un caso confermato di hantavirus. La comunicazione è arrivata dalle autorità sanitarie del Regno Unito nell’ambito delle verifiche legate al focolaio registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius.
La giovane si trovava sul volo Johannesburg-Amsterdam sul quale aveva viaggiato anche la donna olandese di 69 anni risultata positiva al virus Andes, variante dell’hantavirus, e successivamente deceduta in un pronto soccorso della città sudafricana. La donna, moglie della prima vittima del focolaio partito dalla crociera proveniente da Sant’Elena, era salita brevemente a bordo del volo Klm da Johannesburg ad Amsterdam, ma era stata fatta scendere poco dopo a causa delle sue condizioni di salute. Sul medesimo volo viaggiava anche la turista britannica, poi individuata dalle autorità e trasferita all’ospedale Sacco di Milano insieme a un’accompagnatrice.
“In applicazione dei protocolli sanitari previsti per i contatti di casi confermati – ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso – la turista è stata sottoposta agli accertamenti virologici, risultati negativi, e posta in quarantena all’ospedale Sacco di Milano per il periodo di osservazione sanitaria”. Anche l’accompagnatrice è risultata negativa ai test per hantavirus ed è stata presa in carico secondo le procedure previste dalle autorità sanitarie.
Al Sacco è ricoverato dalla scorsa settimana anche un turista inglese di 60 anni, già individuato come contatto stretto per aver viaggiato da Sant’Elena a Johannesburg con la donna poi deceduta. Secondo quanto riferito dalla Regione Lombardia, i suoi test virologici “permangono negativi”. Nella giornata di venerdì l'uomo aveva avuto qualche linea di febbre, ed era stato testato nuovamente, risultando negativo per hantavirus e positivo per rhinovirus, microrganismo responsabile del comune raffreddore.
“Anche questa volta – ha concluso Bertolaso – a seguito della segnalazione ricevuta dal ministero della Salute, abbiamo agito tempestivamente raggiungendo la turista indicata dal Regno Unito come contatto di caso di hantavirus. Ringrazio il personale sanitario regionale, Ats Milano e i professionisti del Sacco per la rapidità e la competenza dimostrate nella gestione del caso”.

(Adnkronos) - "Ci sono sviluppi positivi" nelle discussioni con l'Iran e "ho informato Israele" della decisione di concedere ulteriore tempo per raggiungere un accordo. Ad affermarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti e sottolineando che diversi leader arabi gli avevano chiesto di rinviare l'attacco pianificato contro l'Iran di "due o tre giorni".
Trump, rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca, ha spiegato alcuni alleati in Medio Oriente gli avrebbero riferito che si è "molto vicini a raggiungere un accordo" che impedirebbe all’Iran di ottenere armi nucleari. "È uno sviluppo molto positivo, ma vedremo se alla fine porterà a qualcosa", ha aggiunto il presidente degli Usa ricordando che "abbiamo totalmente distrutto le capacità militari" dell'Iran e "la leadership".
Trump aveva annunciato su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran previsto per oggi dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto per oggi contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Se i nostri nemici commetteranno un altro errore, risponderemo con una forza e una capacità di gran lunga maggiori rispetto al passato. Gli Stati Uniti e i loro alleati non devono commettere un altro errore strategico o fare un altro calcolo errato", ha affermato Ali Abdollahi, capo dello stato maggiore dell'esercito iraniano, mettendo in guardia gli Usa contro un attacco a Teheran.
"I nemici devono sapere che l'Iran e le sue forze sono più preparati e più forti che mai - ha aggiunto - Le nostre forze sono pronte e risponderanno rapidamente, con decisione, con forza e su vasta scala a qualsiasi aggressione da parte dei nemici. Ci difenderemo con tutte le nostre forze e taglieremo la mano a qualsiasi aggressore".

(Adnkronos) - Dopo il maltempo e una prima metà del mese di maggio dai connotati spiccatamente autunnali, l'atmosfera è pronta a un drastico ribaltone meteo. Vivremo le ultime 24 ore caratterizzate da qualche acquazzone e temporale residuo, per poi lasciare definitivamente spazio al dominio dell'Anticiclone Africano, che porterà con sé il primo, inequivocabile respiro dell'Estate 2026 con temperature oltre i 30 gradi nel weekend.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l'arrivo della bella stagione, ma la delicata fase di transizione richiederà ancora un pizzico di attenzione. L'afflusso di aria più calda e stabile, infatti, non riuscirà a inibire immediatamente lo sviluppo di locali focolai temporaleschi. La giornata di martedì sarà ancora caratterizzata da qualche temporale, a tratti anche intenso, concentrato in particolar modo tra la Liguria di Levante e l’Alta Toscana, sul Nord-Est e a ridosso dei principali rilievi alpini e appenninici. Solo a partire da mercoledì, quando la bolla d'aria calda riuscirà a conquistare anche le quote più alte della troposfera, l'atmosfera si stabilizzerà in modo definitivo, regalandoci cieli azzurri e tersi ovunque. Un’altra configurazione meteo da tenere d'occhio riguarderà un temporaneo "paradosso" al Meridione. Nella seconda metà della settimana assisteremo a un leggero calo del geopotenziale (ovvero della pressione atmosferica in quota) sulle regioni del Sud. Questo piccolo disturbo attiverà venti di Maestrale tesi, a tratti forti, a partire da giovedì sulla Puglia, in rapida estensione verso Basilicata e Calabria. In pratica, farà paradossalmente più caldo al Centro-Nord che al Sud, ma si tratterà di una parentesi ventosa destinata a esaurirsi gradualmente entro sabato.
Fatte queste doverose premesse, la vera notizia della settimana è l'escalation termica in arrivo da mercoledì in poi. Entro giovedì i termometri toccheranno agevolmente i 28°C, per poi spingersi fino a sfiorare i 30-31°C all'ombra entro domenica (32°C in Sardegna), uniformando le temperature da Nord a Sud. Assaporeremo così le prime condizioni calde e leggermente afose della stagione durante le ore diurne, mentre le temperature minime notturne si manterranno fortunatamente ancora su valori freschi e gradevoli, garantendo un riposo sereno. Nonostante la frescura notturna, è fondamentale prestare la massima attenzione a questa prima vera fiammata estiva. Il primo caldo della stagione è spesso il più insidioso per il nostro organismo, non ancora abituato agli sbalzi termici: la raccomandazione è quella di tutelare soprattutto le fasce più fragili della popolazione (persone anziane e bambini), evitando l'esposizione diretta al solleone nelle ore centrali della giornata. Inoltre, non fatevi ingannare dal calendario e usate la crema solare: la potenza dei raggi ultravioletti di fine maggio è esattamente paragonabile a quella di fine luglio! Al di là delle consuete raccomandazioni e degli ultimi fisiologici temporali di assestamento, la strada è ormai tracciata. Diciamo addio a giacche a vento e ombrelli: spazio finalmente al bel tempo, al primo caldo estivo e a condizioni luminose e soleggiate che abbracceranno finalmente tutta la Penisola. Il tanto atteso cambio di stagione è servito.
Martedì 19. Al Nord: instabile sui rilievi orientali ed emiliano/romagnoli. Al Centro: temporali su alta Toscana, Appennini e zone vicine. Al Sud: rovesci e temporali sparsi sui rilievi.
Mercoledì 20. Al Nord: soleggiato, rovesci solo sui rilievi al pomeriggio. Al Centro: soleggiato, rovesci occasionali pomeridiani sull’Appennino. Al Sud: disturbi sulla Calabria tirrenica e Appennino, poco nuvoloso altrove.
Giovedì 21. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: soleggiato ma ventoso tra Puglia e Calabria.
Tendenza: rimonta anticiclonica e caldo in aumento fino a 30-32°C entro il weekend.

(Adnkronos) - E' salito a 131 morti il bilancio dell'epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo, mentre si contano almeno 513 casi sospetti. Lo ha riferito il portavoce del governo di Kinshasa, precisando che i contagi si sono estesi anche ad altre aree dell'est del Congo dopo i primi casi nella provincia di Ituri.
Intanto, i Centri di controllo e prevenzione delle malattie americani (Cdc) hanno dato notizia di due casi confermati e di una vittima in Uganda per l'epidemia di Ebola che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato emergenza internazionale.

(Adnkronos) - Equilibri e prospettive del sistema salute

(Adnkronos) - Vladimir Putin arriva oggi a Pechino per un incontro con Xi Jinping, con il quale celebrerà, sono le sue parole, relazioni "veramente a un livello senza precedenti", neanche una settimana dopo la visita in Cina di Donald Trump. Secondo una nota del Cremlino, il presidente russo e il presidente cinese discuteranno come "rafforzare ulteriormente" il partenariato strategico tra Russia e Cina e "scambieranno opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali".
Domenica, subito dopo l'annuncio della visita di Putin, i due leader si erano scambiati "lettere di congratulazioni" per celebrare i 30 anni del partenariato strategico tra Russia e Pechino, con Xi che aveva affermato che la cooperazione tra i due Paesi si è "continuamente approfondita e consolidata". E in un videomessaggio al popolo cinese diffuso oggi, Putin ha dichiarato che le relazioni hanno raggiunto "un livello veramente senza precedenti" e che "il commercio tra Russia e Cina continua a crescere". "La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo importante e stabilizzante a livello globale. Senza allearci contro nessuno, cerchiamo la pace e la prosperità universale", ha rivendicato il presidente russo.
Putin e il suo "amico di vecchia data" Xi dovrebbero anche firmare una dichiarazione congiunta dopo i colloqui previsti per domani.

(Adnkronos) - Vladimir Putin arriva oggi a Pechino per un incontro con Xi Jinping, con il quale celebrerà, sono le sue parole, relazioni "veramente a un livello senza precedenti", neanche una settimana dopo la visita in Cina di Donald Trump. Secondo una nota del Cremlino, il presidente russo e il presidente cinese discuteranno come "rafforzare ulteriormente" il partenariato strategico tra Russia e Cina e "scambieranno opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali".
Domenica, subito dopo l'annuncio della visita di Putin, i due leader si erano scambiati "lettere di congratulazioni" per celebrare i 30 anni del partenariato strategico tra Russia e Pechino, con Xi che aveva affermato che la cooperazione tra i due Paesi si è "continuamente approfondita e consolidata". E in un videomessaggio al popolo cinese diffuso oggi, Putin ha dichiarato che le relazioni hanno raggiunto "un livello veramente senza precedenti" e che "il commercio tra Russia e Cina continua a crescere". "La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo importante e stabilizzante a livello globale. Senza allearci contro nessuno, cerchiamo la pace e la prosperità universale", ha rivendicato il presidente russo.
Putin e il suo "amico di vecchia data" Xi dovrebbero anche firmare una dichiarazione congiunta dopo i colloqui previsti per domani.
Durante i colloqui della scorsa settimana a Pechino, Xi Jinping ha detto a Donald Trump che Vladimir Putin potrebbe alla fine pentirsi di aver invaso l'Ucraina. Lo rivela oggi il Financial Times citando fonti informate sull'andamento del vertice, che ha compreso colloqui ad ampio raggio con una sezione dedicata all'Ucraina. Le stesse fonti aggiungono che da parte sua Trump ha anche proposto a Xi una collaborazione tra i tre leader, comprendendo quindi Putin, contro la Corte Penale Internazionale.
Cina, Russia e Stati Uniti non fanno parte della Corte penale che nel marzo del 2023 ha emesso un mandato di arresto per il presidente russo per presunti crimini di guerra in Ucraina. Secondo quanto rivelato, il presidente americano ha detto che i tre Paesi dovrebbero unire le forze contro l'istituzione internazionale, dal momento che i loro interessi a riguardo sarebbero allineati.
Le rivelazioni sono in linea con la posizione pubblica assunta dall'amministrazione Trump nei confronti dell'Icc, accusato di essere politicizzato, di abuso di potere, di mancanza di rispetto nei confronti della sovranità Usa e di uso illegittimo del potere giudiziario.
Riguardo alle parole di Xi sulla decisione di Putin di lanciare l'invasione in larga scala dell'Ucraina, viene osservato come il giudizio sia inedito. Persone informate sui colloqui intercorsi tra l'ex presidente Joe Biden e il leader cinese osservano come questi siano stati "franchi e diretti" riguardo a Russia e Ucraina, ma che Xi non avrebbe espresso un giudizio su Putin e la guerra in corso.
Il quotidiano osserva infine che il commento di Xi arriva in un momento in cui, dopo quattro anni, la guerra in Ucraina è in una situazione di stallo, con Kiev che ha assunto una maggiore capacità ed efficacia nell'utilizzo di droni per attaccare obiettivi russi. L'amministrazione Biden ha frequentemente accusato Pechino di fornire alla Russia materiale di doppio utilizzo in modo da sostenere la campagna militare contro l'Ucraina, accusa sollevata con meno frequenza dall'ammnistrazione Trump.

(Adnkronos) - Detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista. Sono le accuse contestate a 13 minorenni, tutti residenti nel senese, denunciati dai poliziotti di Siena. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti nell’operazione 'Format 18' della Digos.
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