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(Adnkronos) - Carlos Alcaraz non parteciperà al Masters 1000 di Madrid e Jannik Sinner sarà numero 1 del mondo fino agli Internazionali d'Italia. Il fuoriclasse spagnolo, numero 2 del ranking Atp, si è ritirato dal torneo in programma nella capitale iberica dal 22 aprile al 3 maggio dopo aver già rinunciato a proseguire la sua corsa nell'Atp 500 di Barcellona per un problema al polso. L'assenza prolungata consente all'azzurro di mantenere il primato nella classifica.
"Ci sono delle notizie incredibilmente difficili da dare - le parole affidate ai social da Alcaraz oggi, venerdì 17 aprile - Madrid è casa mia, uno dei luoghi più speciali del calendario per me, ed è per questo che mi fa così male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Mi fa particolarmente male non poter essere di fronte ai miei tifosi in un torneo così speciale. Grazie per il vostro continuo supporto e spero di vedervi presto".
Una notizia che apre a diversi scenari: intanto in prospettiva, perché per il murciano non si tratta di un problema di poco conto in vista dei prossimi tornei sulla terra rossa (su tutti il Roland Garros). E poi, in ottica ranking: con questa rinuncia, Jannik Sinner è sicuro di restare numero uno del ranking Atp almeno fino agli Internazionali di Roma, in programma dal 6 al 17 maggio nella Capitale.
Al momento Sinner non ha ancora confermato la sua presenza nel torneo madrileno, ma intanto ha la certezza di restare leader della classifica fino a Roma, dove è stato finalista un anno fa. Sinner e Alcaraz non avevano partecipato al Masters 1000 di Madrid nel 2025: in caso di presenza nel torneo spagnolo, Jannik avrebbe dunque una grossa occasione per guadagnare punti sul rivale (ora staccato di soli 10 punti).
Iglesias torna ad accogliere, dal 22 al 25 aprile, la Fiera del
Libro, giunta all'undicesima edizione e intitolata "Naviganti",
tema deciso insieme agli altri festival della Rete Pym per la
"bibliodiversità".
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(Adnkronos) - “I data center non possono essere considerati un elemento isolato: senza connettività, fibra e 5G non funziona nulla. Serve un approccio olistico all’intero ecosistema tecnologico, altrimenti rischiamo di perdere pezzi fondamentali”. Così Pietro Labriola, delegato del presidente di Confindustria per la transizione digitale, intervenendo a Milano alla presentazione dello studio ‘Bit e Watt: un’alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale’, promosso da Engie Italia in collaborazione con Key to Energy, nell’ambito dell’evento dedicato al ruolo dei data center nella transizione energetica e digitale.
Labriola ha sottolineato come il tema non sia solo energetico ma anche industriale: “Si parla molto del costo dell’energia per i data center, ma le telecomunicazioni sono grandi consumatori e non vengono considerate energivore. Questo rischia di creare un gap competitivo per le imprese italiane”. Un altro nodo centrale è quello della sovranità digitale: “Quando i dati vengono spostati nel cloud, spesso ricadono sotto normative extraeuropee. Non si tratta di demonizzare gli hyperscaler, ma di definire regole basate sulla reciprocità che tutelino giurisdizione e sicurezza dei dati”.
Sul fronte infrastrutturale, ha aggiunto Labriola, “energia, cloud e reti sono fattori produttivi essenziali: se in Italia costano di più rispetto ad altri paesi, le nostre imprese saranno meno competitive”. Fondamentale anche avere una visione integrata: “I data center funzionano solo se inseriti in un sistema che comprende reti ad alte prestazioni e bassa latenza. Senza questa integrazione, lo sviluppo rischia di essere inefficace” ha concluso Labriola.

(Adnkronos) - Gian Piero Gasperini abbandona la conferenza stampa pre Roma-Atalanta in lacrime. Una reazione venuta fuori ripensando ai momenti difficili degli ultimi giorni nella Capitale, agli anni d’oro con i nerazzurri e al suo rapporto con Antonio Percassi. Il tecnico giallorosso ha replicato alle parole del senior advisor giallorosso Claudio Ranieri, alla vigilia del big match contro la Dea, la sua ex squadra: "C'è stata questa intervista di venerdì scorso, che ha creato tutta questa situazione. Per me è stata una sorpresa incredibile, perché non c'è stato mai un tono diverso tra me e Ranieri. Sia nelle conferenze che nei rapporti tra noi due. È stata una cosa davvero inaspettata. In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua”.
Il tecnico della Roma ha raccontato le difficoltà dell’ultima settimana: “Da quel momento in poi mi sono preoccupato di non rispondere e cercare, anche se involontariamente sono coinvolto, di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra, anche nel rispetto del pubblico. Ora però zero alibi, la squadra deve pensare a domani". Gasperini ha spiegato di essere sempre stato al lavoro per migliorare la squadra, secondo i suoi principi: "Sono stato chiamato qua per sviluppare le mie idee, quindi ho sempre spinto nella direzione di certi tipi di giocatori”.
Inevitabile il paragone con la ‘sua’ Atalanta, da affrontare all’Olimpico in una sfida cruciale per il finale di stagione dei giallorossi: “Sono venuto a Roma perché ho visto una possibilità per me straordinaria e sono contento della scelta. Con l’Atalanta è stata una storia lunga nove anni. Io sono stato otto anni a Genova e nove anni all'Atalanta, vuol dire che forse non sono proprio una persona così brutta e che lavorare con me tanti anni non è così terribile. Certo che a volte ci sono dei punti di vista diversi, però sempre nei limiti. Succede anche tra marito e moglie. Quando si sta insieme tanti anni, si possono tirare fuori 3, 4 episodi, 5 episodi di scontro. E quanti ne tiriamo fuori positivi? Centocinquanta? Potremmo tirarne fuori a centinaia". Al termine della conferenza stampa, ricordando gli anni all’Atalanta, Gasperini si commuove. "A Roma c'è tutto, soprattutto nella squadra e anche nell'ambiente esterno. A Bergamo il contesto era compatto, il lavoro della società straordinario. L'anomalia dell'Atalanta è stato giocare in Europa facendo utili, una cosa straordinaria. Non solo per merito mio, ma anche per una società capacissima di operare in sintonia con l'allenatore. Poi quella sintonia è un po' cambiata, un po' perché è cambiata la proprietà e un po' perché non c'era più il papà”. Proprio qui, ripensando al rapporto con Antonio Percassi, Gasperini si commuove e lascia la sala stampa.

(Adnkronos) - In Italia ogni anno più di 71mila donne vengono colpite da un tumore della mammella o ginecologico. Più del 40% delle pazienti vorrebbe ricevere assistenza e cura per risolvere i problemi sessuali secondari alla diagnosi e ai trattamenti oncologici. Tuttavia, solo il 7% ha effettivamente richiesto un'assistenza specifica consultando gli specialisti. L'oncologia medica necessita di nuove competenze integrate per migliorare la gestione complessiva delle pazienti. Serve una nuova visione che unisca l'innovazione clinica a una maggiore attenzione alla qualità di vita e all'ascolto dei bisogni fisici, psicologici e sociali delle donne. Per favorire un confronto sull'evoluzione delle cure, si svolge a Solomeo (Perugia) il convegno nazionale 'Mi amo ancora, la donna e i tumori femminili', 'Io con il mio Io, io nella società'. L'evento si apre oggi e vede riuniti in terra umbra per 2 giorni oltre 60 specialisti provenienti da tutta Italia.
"Ogni singolo caso di tumore determina profondi e difficili cambiamenti nella vita di tutti i giorni - sottolinea Alessandra Fabi, membro del direttivo nazionale di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e responsabile scientifico del convegno di Solomeo - Trattiamo da molti anni il tema della qualità di vita della donna affetta da tumore, ma solo da poco tempo si è cominciato a studiare il tema della sessualità e della intimità anche nell’ambito della comunità Lgbtq+. Le attuali probabilità di guarigione sono aumentate e oggi superano il 70% solo per il cancro del seno. Per quelli al collo e al corpo dell'utero si attestano rispettivamente al 58% e al 69%. Per il carcinoma ovarico la percentuale scende al 32%, ma stiamo assistendo ai primi miglioramenti. Vi sono perciò nuove necessità per un numero crescente di pazienti che riescono a vivere, dopo la malattia, ma devono affrontare una sfida emotiva non indifferente".
"Le donne incontrano maggiori difficoltà e non sempre le équipe mediche si occupano della loro salute sessuale - prosegue Amalia Vetromile, responsabile progetto Sex and Cancer® - Numerose ricerche scientifiche dimostrano come vi sia una probabilità significativamente inferiore, rispetto agli uomini, di ottenere un'adeguata assistenza. I motivi di queste differenze sono soprattutto di natura culturale e talvolta il sesso - soprattutto al femminile - è ancora un tabù. E' importante sensibilizzare i clinici a non sottovalutare un tema complesso, ma importante, come la sessualità. Inoltre, le terapie disponibili per la sindrome urogenitale nelle pazienti oncologiche - a differenza dei farmaci per la disfunzione erettile negli uomini - sono quasi tutte a pagamento e non erogate dal Ssn: quindi un diritto negato e una evidente discriminazione".
"La sconfitta definitiva di un tumore avviene se vi è davvero una cura a 360 gradi della donna e di tutti i suoi bisogni - aggiunge Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo) dell'università Statale di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) - La gestione delle problematiche legate al sesso e alla sessualità deve essere multidisciplinare e vedere il coinvolgimento non solo dell'oncologo, ma anche dello psiconcologo, del ginecologo ed eventualmente anche del sessuologo. Strettamente collegata al sesso è anche l'immagine del corpo femminile che può risultare danneggiata dalla malattia e dalle terapie".
"Il dialogo tra malata e medico è fondamentale per la gestione dei principali tumori femminili - evidenzia Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di Digital narrative medicine - L'ansia e la depressione, che quasi sempre accompagnano il cancro, vengono affrontate da sempre più pazienti anche attraverso la medicina narrativa. 'Narrare' la malattia e quindi anche le proprie emozioni, paure o speranza, ma anche le risorse soggettive favorisce una migliore gestione dello stress causato dalla neoplasia. Anche il sesso e la sessualità possono essere esposti dalle pazienti e non devono più essere considerati come dei tabu". Rimarca Fabi: "Da un punto di vista strettamente clinico e terapeutico sono oggi disponibili nuovi strumenti per gestire alcune problematiche inerenti la sessualità, come per esempio la somministrazione di estrogeni a basse dosi a livello locale senza che vi siano interferenze con i trattamenti anti-tumorali e con il rischio di recidiva. Come oncologi medici perciò dobbiamo rafforzare il nostro impegno affinché sia sdoganato per sempre il tema sesso-cancro".
Solomeo 2026 tratterà un nuovo tema, quello dell'oncologia all'interno delle carceri femminili. Circa 3mila donne in Italia - conclude la nota - vivono all'interno delle carceri, dove lo screening e la sensibilizzazione alla prevenzione non arrivano, ma le iniziative da parte delle associazioni e progettualità socio-sanitarie (Komen, Aiom) si stanno adoperando per permettere alle donne carcerate una prevenzione contro l'insorgenza di un cancro della mammella e della cervice uterina.

(Adnkronos) - Stasera, venerdì 17 aprile, nuovo appuntamento con 'Grande Fratello Vip', condotto da Ilary Blasi. Al suo fianco, in studio, le opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli.
Stasera ci sarà un colpo di scena riguardo al televoto. I concorrenti, infatti, scopriranno che non ci sarà un eliminato ma la proclamazione del primo finalista. Una tra Alessandra Mussolini, Adriana Volpe, Antonella Elia e Lucia Ilardo farà il primo passo verso la vittoria.
L’alleanza in Casa è finita: tra Alessandra Mussolini, Antonella Elia e Adriana Volpe è di nuovo scontro aperto. Tutti gli altri concorrenti si sono divisi a supporto delle tre concorrenti. Ma questa sera tutti dovranno decidere da che parte stare. E le loro scelte avranno importanti conseguenze.
Spazio a Nicolò Brigante. Il concorrente sta vivendo un percorso complicato all'interno della casa, tanto da riflettere sulla scelta di rimanere o andare via dalla Casa. La madre e la sorella entreranno stasera nel momento della decisione cruciale.

(Adnkronos) - Allarme truffe tra i vip. Laura Efrikian ospite oggi a La volta buona ha raccontato di essere stata vittima di una truffa da parte di un uomo che si è finto suo nipote Jacopo, figlio di Marco Morandi. Il malvivente l'avrebbe contattata usando la voce modificata simile a quella del nipote, chiedendole urgentemente dei soldi.
Presa dal panico e convinta che ci fosse un serio problema, Efrikian ha consegnato a un ragazzo, che si è presentato a casa sua, circa 5 mila euro, convinta che quei soldi fossero poi serviti al figlio Marco: "Io non ho ragionato con il cervello, sono andata in tilt. Io ero convinta che ci fosse un problema con mio figlio", ha raccontato l'attrice nel salotto di Caterina Balivo.
Ma non è questa l'unica tipa di truffa che si aggira online. Esistono anche casi in cui i truffatori si spacciano per personaggi famosi, instaurando prima un rapporto con le vittime per poi richiedere ingenti somme di denaro. Alcune persone hanno raccontato di essere stati ingannati da finti vip come Brad Pitt o Umberto Tozzi. In questo ultimo caso la vittima sarebbe stata truffata per un valore di 17 mila euro dopo aver scambiato messaggi per circa un anno con il finto cantautore di 'Ti amo'. Alla fine, il malvivente le avrebbe chiesto denaro per "salvargli la carriera".
In studio presente anche Rosanna Banfi che ha raccontato un episodio simile accaduto al padre Lino Banfi, diventato oggetto di una truffa online. In questo caso, i truffatori avevano creato un video con l'intelligenza artificiale usando l'immagine dell'attore per promuovere sui social una crema miracolosa.
Un'altra truffa raccontata in studio riguarda una persona che si è finta Eva Henger per oltre due anni sottraendo alla vittima circa 12 mila euro: "È stato raggirato con la scusa di problemi economici", ha raccontato l'attrice in studio.

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(Adnkronos) - L'Iran riapre lo Stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, petroliere comprese, fino alla fine della tregua con gli Stati Uniti. Il cessate il fuoco dura fino al 21 aprile. "In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, sulla rotta coordinata già annunciata dall'Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell'Iran", annuncia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. L'annuncio viene accolto con entusiasmo da Donald Trump. "L'Iran ha appena annunciato che lo Stretto d'Iran è completamente aperto e pronto per" la ripresa del "traffico", scrive il presidente degli Stati Uniti sul social Truth.

(Adnkronos) - Si è svolta oggi presso l’Università Iulm di Milano la nuova edizione del “L’Oréal For The Future Day”, l’evento annuale di riferimento per L’Oréal Italia dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale. La giornata ha riunito collaboratori, media, Ong, istituzioni, clienti, fornitori, partner, studenti e innovatori per fare il punto sui traguardi raggiunti dal Gruppo e tracciare la roadmap verso l’obiettivo Net Zero entro il 2050. Il programma "L’Oréal For The Future", lanciato nel 2020, affronta le sfide planetarie attraverso quattro pilastri fondamentali: clima, natura, circolarità e comunità, con obiettivi basati su criteri scientifici (Science Based Targets) e risultati tangibili.
Come azienda leader nel settore del beauty, L’Oréal ha misurato l'impatto della propria catena del valore sull'economia italiana: un fatturato generato di 3,9 miliardi di euro e 20.950 posti di lavoro . A questo si aggiunge un forte impegno sociale: 1,2 milioni di euro investiti annualmente in iniziative che, solo nel 2025, hanno supportato oltre 40.000 persone. "Come azienda leader nel settore della bellezza in Italia, sentiamo forte la responsabilità di guidare il cambiamento. Il programma 'L'Oréal for the Future' non è per noi un semplice impegno ambientale, ma il cuore della nostra strategia d'impresa - ha affermato Ninell Sobiecka, presidente e ad di L'Oréal Italia -. Da oltre 25 anni percorriamo questa strada, consapevoli che oggi più che mai serve il coraggio di osare con l’innovazione e con progetti ambiziosi e che dobbiamo prenderci cura del pianeta e delle nostre comunità. Agire uniti con tutta la nostra filiera è l'unico modo per costruire un futuro della bellezza che sia non solo eccellente, ma profondamente sostenibile".
L'innovazione è il motore della trasformazione dei materiali e dei prodotti. L’Oréal Italia sta potenziando il mercato del refill e la standardizzazione dei materiali per massimizzare la circolarità, intervenendo anche sull’efficienza dei materiali promozionali (Posm) a punto vendita. "Il futuro della bellezza si ridisegna insieme ai nostri partner strategici - ha sottolineato Simone Targetti Ferri, Sustainability Director di L’Oréal Italia -. Lavoriamo fianco a fianco con i clienti per incrementare le quote dei prodotti ricaricabili e per educare il consumatore a nuove abitudini di consumo. Innovare significa anche efficientare i materiali a punto vendita e ridurre i resi, rendendo ogni attivazione promozionale un veicolo di consapevolezza ambientale, specialmente in vista di appuntamenti chiave come la Milano Beauty Week".
L’evento ha visto la partecipazione del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che in un videomessaggio ha evidenziato: "La sfida della sostenibilità richiede un impegno corale tra istituzioni, imprese e cittadini. Il lavoro che il Ministero porta avanti ogni giorno per la tutela degli ecosistemi e la promozione dell’economia circolare ha bisogno di un sostegno convinto. In un contesto nel quale chi acquista è sempre più interessato a conoscere l’impegno sui temi ambientali e sociali delle aziende, iniziative come quella di L’Oréal vanno nella direzione giusta e ci ricordano che le nostre azioni possono fare la differenza".
All'incontro sono intervenuti inoltre Elena Grandi, assessore all'Ambiente e al Verde del Comune di Milano, Alessandro Cantoni, presidente della VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia, e la Rettrice della Iulm Valentina Garavaglia, confermando l'importanza del dialogo tra impresa, università e territorio. I traguardi di L’Oréal For The Future raggiunti nel 2025 sono stati diversi. Su lato energia, 100% di energia rinnovabile per tutti i siti gestiti e negozi diretti nel mondo. Il 56% dell'acqua utilizzata nelle fabbriche è riciclata o riutilizzata (lo stabilimento di Settimo Torinese è waterloop factory dal 2018); : Il 44% dei materiali proviene da fonti riciclate o bio-based; riduzione del 37% di plastica vergine rispetto al 2019. Infine, oltre 109.000 persone appartenenti a comunità svantaggiate hanno trovato impiego grazie ai programmi di Inclusive Sourcing. Gli obiettivi al 2030 puntano alla riduzione delle emissioni assolute Scope 1, 2 e 3 (rispettivamente del 57% e 28% rispetto al 2019), l'utilizzo al 100% di acqua riciclata nelle fabbriche e 90% di materiali bio-based approvvigionati in modo sostenibile, una riduzione del 50% dell'uso di plastica vergine per il packaging e avere 100% dei fornitori strategici che garantirà un salario dignitoso (Living Wage) ai propri dipendenti.

(Adnkronos) - Centomila euro per sostenere le cure domiciliari di Ail in tutta Italia: è il risultato concreto dell’iniziativa solidale che vede insieme Tigotà e l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. Alla cerimonia di consegna sono intervenuti Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail e Marco Scattolin, responsabile marketing Tigotà. Da metà ottobre a metà gennaio - informa una nota - in oltre 750 punti vendita Tigotà, è stato possibile acquistare l’agenda 2026, ideata e realizzata dal Gruppo Gottardo, per sostenere le cure domiciliari Ail nel nostro Paese. Per ogni agenda venduta Tigotà ha devoluto 1 euro all’Associazione. La consegna è avvenuta presso la sede della sezione Ail Ferrara (Arcispedale Sant’Anna di Ferrara - Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara) alla presenza di Gian Marco Duo, presidente sezione Ail Ferrara, e di Antonio Cuneo, direttore Uo di Ematologia - Aou Arcispedale Sant'Anna di Ferrara.
Migliorare la qualità di vita del malato e delle loro famiglie è un obiettivo prioritario di Ail. Il servizio di cure domiciliari, per adulti e bambini - riprota una nota - ha l’obiettivo di evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa. Sin dalla prima diagnosi della malattia i pazienti onco-ematologici e i caregiver intraprendono un difficile percorso durante il quale il benessere e la qualità della loro vita sono messi a dura prova. Per questo Ail supporta, in sinergia con il Ssn, un servizio fondamentale per facilitare la continuità terapeutica tra centro ematologico e casa: le cure domiciliari. Le cure a domicilio migliorano concretamente la qualità di vita dei pazienti, evitano le difficoltà di spostamento verso gli ospedali e favoriscono la vicinanza ai familiari. Sono 34 le sezioni provinciali AIL che erogano il servizio per adulti e 6 che erogano il servizio di cure domiciliari pediatriche; con 2.326 persone seguite ogni anno, di cui 1.948 adulti e 378 bambini, per un totale di 24.005 accessi per adulti e 3.607 accessi pediatrici effettuati.
"La diagnosi di un tumore del sangue ha spesso un impatto molto difficile sulla vita del paziente e di chi gli sta vicino – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail - Oltre allo sconvolgimento emotivo, il paziente deve anche affrontare una serie di difficoltà pratiche, che si aggiungono allo stress per le cure. Migliorare la qualità di vita dei malati e delle loro famiglie è uno degli obiettivi della nostra Associazione, e lo facciamo ogni giorno da 55 anni, grazie ai nostri 18.000 volontari e alle 83 sezioni territoriali Ail che operano in tutto il Paese. Uno dei servizi Ail in grado di dare risposte concrete a pazienti e caregiver è rappresentato quindi dalle cure domiciliari, che consentono di evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa. Tigotà, grazie al progetto dedicato all’agenda 2026, conferma la sua vicinanza ad Ail e siamo molto lieti di poter dare ulteriore impulso alla nostra attività anche grazie a questa importante iniziativa solidale". "Desideriamo esprimere la più sincera gratitudine a tutti i nostri clienti – dichiara Marco Scattolin, responsabile Marketing Tigotà - Grazie alla loro partecipazione e sensibilità, siamo riusciti a raggiungere un obiettivo importante. Insieme, ancora una volta, abbiamo fatto la differenza, donando risorse preziose al progetto cure domiciliari Ail. L’acquisto dell’agenda Tigotà non è stato solo un atto di generosità, ma un vero segno di solidarietà".

(Adnkronos) - Dalla strada al Palco special torna stasera, venerdì 17 aprile, alle 21.30 su Rai 1. Un nuovo appuntamento del people show corale che porta in scena artisti di ogni genere, dall’Italia e dal mondo, e trasforma il palco in una piazza.
Un viaggio nel mondo dei performer di strada con le loro storie, il loro talento, la passione e la creatività. A commentare le performance un quartetto d’eccezione di 'passanti importanti': Carlo Conti, Mara Venier, Nino Frassica e Bianca Guaccero. Tra gli ospiti speciali della settimana anche Alex Britti e i Gipsy Kings.
Ad accompagnare gli artisti, la band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi, per un racconto musicale che valorizza alcune delle performance. Nel corso della puntata, il pubblico e i 'passanti importanti' scelgono i due migliori performer che accederanno alla finale, per contendersi il titolo di miglior artista di strada d’Italia. I finalisti della prima puntata sono stati Alfio Russo - artista di strada quattordicenne, che ha emozionato il pubblico con la sua incredibile performance al sax - e il Gruppo Lirico Priolo, una famiglia di cantanti lirici venezuelani.

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(Adnkronos) - Rapina show in una banca al centro di Napoli: investigatori al lavoro per ricostruire la via di fuga e le modalità di accesso dei rapinatori. Già da ieri pomeriggio, i carabinieri del comando provinciale di Napoli sono al lavoro, insieme anche al personale dell'azienda ABC (Acqua Bene Comune) per provare a ricostruire la via di fuga della "banda del buco", entrata in azione intorno a mezzogiorno nella filiale della banca Credit Agricole di Piazzale Medaglie d'Oro al Vomero. Una rapina a mano armata, con 25 ostaggi tra clienti e personale bancario, che ha permesso ai banditi di svuotare decine di cassette presenti all'interno della filiale.
Alcuni rapinatori sarebbero giunti con un'auto sul posto, mentre alcuni complici sarebbero entrati da un buco praticato nel pavimento. Non è ancora chiaro quante persone abbiano partecipato al colpo, ma i rapinatori sarebbero più di tre, secondo il racconto dei testimoni. Accanto all'ispezione delle fogne, gli investigatori hanno già acquisito una serie di filmati delle telecamere presenti all'interno della banca e nell'area attorno alla filiale del Credit Agricole, per provare a ricostruire sia la via di fuga che il momento dell'arrivo sul posto.

(Adnkronos) - Grande successo per la prima giornata del Gic 2026 – giornate italiane del calcestruzzo e degli inerti da costruzione e demolizione in corso presso i padiglioni del Piacenza Expo che, si conferma appuntamento di riferimento a livello europeo per la filiera del calcestruzzo. La manifestazione, organizzata da Mediapoint & Exhibitions di Fabio Potestà e in programma fino al 18 aprile, sta registrando una partecipazione eccezionale di aziende qualificate, professionisti e operatori del settore, grazie ai 330 espositori, oltre 64 dei quali esteri, e a spazi espositivi in espansione -oltre 9.300 i metri quadri occupati- che posizionano sempre più il Gic come piattaforma privilegiata per il confronto tecnologico, il networking e le opportunità di business, rispondendo alla crescente domanda di eventi altamente specializzati.
Lo conferma Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, che aggiunge: “Il Gic si conferma non solo una vetrina delle migliori soluzioni per la filiera, ma anche un osservatorio privilegiato per comprenderne le dinamiche tecnologiche, economiche e normative. Le infrastrutture costituiscono un pilastro essenziale dello sviluppo industriale ed economico del nostro Paese: per sostenere la competitività del sistema produttivo, anche all’estero, l’Italia necessita di infrastrutture moderne ed efficienti – dalle strade ai ponti, dai porti agli aeroporti – e opere strategiche, come la nuova diga foranea di Genova, confermando la centralità del calcestruzzo nei processi di crescita e modernizzazione”.
Un’occasione di incontro tra imprese, operatori e istituzioni, che favorisce anche la creazione di relazioni fondamentali per lo sviluppo del tessuto produttivo locale. Lo dichiara Matteo Bongiorni, vicesindaco di Piacenza, che precisa come “creare occasioni di incontro tra imprese, operatori e fornitori genera economia reale e favorisce la promozione del tessuto produttivo locale”, sottolineando il ruolo chiave degli eventi di respiro internazionale come fattore propulsivo di sviluppo per relazioni e indotto della città. La prima giornata di giovedì 16 aprile, inoltre, ha acceso il dibattito sulle prospettive future del settore, ponendo al centro temi strategici come l’evoluzione delle infrastrutture, la transizione energetica e l’innovazione nei cantieri. Tra gli appuntamenti in lista, massimo focus sul convegno ‘Le frontiere del calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai data center’ che ha approfondito il ruolo del calcestruzzo tra tutela del patrimonio esistente e nuove esigenze funzionali e tecnologiche. A margine del dibattito, Giuseppe Ruggiu, presidente di Atecap, associazione patrocinante al Gic, ha precisato come “il settore sta vivendo un passaggio dalla logica della prescrizione a quella della prestazione, in cui sostenibilità e durabilità diventano elementi centrali della qualità dell’opera”, richiamando così l’importanza di un approccio che consideri l’intero ciclo di vita delle costruzioni.
Grande partecipazione e attenzione hanno riscosso anche i convegni ‘Dall’off road all’off grid: il ruolo dell’idrogeno nei cantieri del futuro’ che ha affrontato i temi della transizione energetica, della connettività dei mezzi e della cybersecurity, e ‘Il cantiere virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l'evoluzione del costruire’ che ha messo al centro digitalizzazione, organizzazione dei processi, sicurezza e gestione operativa.
Grande entusiasmo, infine, per la cerimonia degli Icta-Italian concrete technology awards svoltasi in serata: giunti alla 6ª edizione, hanno premiato 30 tra aziende, progetti e personalità che si sono distinte per innovazione tecnologica, visione strategica e capacità di contribuire concretamente allo sviluppo della filiera. La premiazione ha rappresentato un momento di celebrazione e di networking tra i protagonisti di un settore in forte evoluzione. Il premio Opere di fondazione di edifici e strutture è stato assegnato a Guidolin Srl, mentre il premio Impresa di pavimentazioni dell’anno è andato a Recodi Technology Srl. Il riconoscimento come Produttore di calcestruzzo preconfezionato dell’anno è stato conferito a Concrete Italia. Per Produttore di prefabbricati e manufatti in calcestruzzo dell’anno, il premio è andato a Pellizzari Building. Il riconoscimento per la Rivendita di materiali edili dell’anno è stato assegnato ad AZ Tech srl.
Per la categoria Innovazione di prodotto: macchine, attrezzature e impianti per il calcestruzzo, sono state premiate Euromecc Srl e Peikko Italia srl (prefabbricazione), Getech srl (trattamento inerti), Husqvarna Italia spa e Somero Enterprises (pavimentazioni continue e massetti), Chimica Edile srl e Master Builders Solutions Italia spa (additivi), Monachino Technology (manufatti). Il premio Innovazione in ambito operativo e della sicurezza per gli operatori è andato a Boat Lift e RM srl. Esakex srl ha vinto il premio Innovazione in ambito informatico e digitale. Il Green award è stato conferito a BeNewtral srl e Dmat srl. Lunga la lista dei premi alla carriera: Lady Award a Valeria Campioni; costruttore – distributore di macchine, attrezzature e impianti a Marc Martinez, Daniele Attanasio e Nereo Parisotto. Imprese di pavimentazioni e posa massetti a Carlo Criscuolo ed Enzo Parietti. Imprese di produzione calcestruzzo e inerti a Roberto Troli; imprese di prefabbricazione e produzione di manufatti in calcestruzzo ad Alberto Truzzi. Infine, il premio produttore – distributore di materiali e additivi è andato a Lucia Pasquini. A contribuire al successo della manifestazione, -patrocinata da Federbeton, Assobeton, Atecap, Anepla, Conpaviper, Nadeco, Finco, Assimp, Bibm, Ermco, Regione Emilia-Romagna, Regione Liguria e Anas- anche i molteplici momenti di festa e socialità del ‘Gis by night’, l’evento serale che ha offerto agli espositori e ai loro clienti un’opportunità di networking in un’atmosfera conviviale, arricchita da proposte eno-gastronomiche di eccellenza.

(Adnkronos) - Una nuova tecnologia per la diagnosi precoce della retinopatia nei neonati prematuri e spazi dedicati all'accoglienza delle famiglie: è il risultato di una donazione del Gruppo Barilla ad Abc Bambini chirurgici (Abc), a supporto delle attività dell'associazione di cui beneficia l'Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Nel dettaglio - informa una nota - con il contributo è stato acquisito un dispositivo di imaging retinico 3Nethra-neo Hd-Fa, una tecnologia all'avanguardia che consente una diagnosi precoce e un monitoraggio più efficace della retinopatia del prematuro (Rop), tra le principali cause di cecità infantile. La patologia interessa ogni anno circa 100 neonati seguiti dalla struttura triestina e, grazie a questo strumento, sarà possibile intervenire in modo più tempestivo, migliorando significativamente le prospettive di cura. Dall’altro lato, la donazione ha contribuito all'allestimento di una zona giorno all'interno di uno degli appartamenti che Abc ha realizzato per ospitare gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati in via dell'Istria. L'intervento - presentato oggi - risponde al bisogno concreto di garantire vicinanza, accoglienza e condizioni di maggiore serenità durante il periodo di cura. Il sostegno di Barilla Group permette inoltre ad Abc di portare avanti uno dei suoi impegni più distintivi, il 'Progetto accoglienza', che garantisce ai bambini chirurgici e alle famiglie non solo un alloggio gratuito, ma anche un luogo accogliente e un tempo di normalità in un momento difficile come l'ospedalizzazione.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a un progetto che ha permesso di sostenere Abc Bambini chirurgici e l'ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste con una tecnologia importante per la salute dei più piccoli e, al tempo stesso, di realizzare uno spazio pensato per ritrovare una dimensione di quotidianità anche nei momenti più difficili - afferma Pasquale Di Sarno, direttore dello stabilimento Barilla di Muggia, in provincia di Trieste - Crediamo fortemente nel valore delle collaborazioni sul territorio capaci di mettere al centro i bisogni delle persone: è da questa sinergia tra pubblico e privato che nasce la possibilità di stare davvero vicini alle famiglie dei piccoli pazienti e contribuire a creare ambienti di accoglienza".
La fondatrice e direttrice dell’associazione Abc Bambini chirurgici Giusy Battain, nel ringraziare Barilla "per la collaborazione con Abc, che si consolida nel tempo e che rappresenta un esempio concreto di come la responsabilità sociale d’impresa possa tradursi in un impatto reale sul territorio", sottolinea che "la donazione realizzata è particolarmente significativa. La strumentazione destinata al reparto di oculistica farà davvero la differenza per bambini molto piccoli, contribuendo a migliorare in modo concreto la qualità delle cure. Accanto a questo - rimarca - il contributo ha riguardato anche la realizzazione e l'allestimento della zona pranzo dei nuovi appartamenti di Abc, uno spazio pensato non solo per rispondere a esigenze pratiche, ma per offrire alle famiglie un ambiente accogliente, curato e capace di sostenere anche il loro benessere emotivo durante il percorso di cura. Non si tratta solo di un intervento funzionale - conclude - ma di un elemento che incide sul benessere complessivo delle persone, offrendo un ambiente accogliente e curato in un momento così delicato della loro vita".

(Adnkronos) - La Campania si è confermata tra le principali protagoniste di Vinitaly, con 170 realtà vitivinicole presenti, tra le rappresentanze più numerose, consolidando la sua posizione tra le prime regioni per ampiezza degli spazi espositivi. Il Padiglione di 5.600 metri quadrati, ispirato alla Louis Vuitton 38th America’s Cup e realizzato dall’assessorato all’Agricoltura e dall’assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli ha attratto un alto numero di visitatori, in particolare nelle giornate di domenica e lunedì.
Nel corso della manifestazione, che ha registrato circa novantamila presenze e oltre mille buyer, l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha indicato i principali risultati e le prospettive emerse. “L’edizione 2026 di Vinitaly – ha dichiarato – si è svolta in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un rallentamento dei consumi. In tale scenario, la partecipazione della Campania ha rappresentato un significativo banco di prova, che ha confermato l’interesse del pubblico per il brand territoriale e per le nostre produzioni. È emersa inoltre la presenza di nuovi modelli di domanda, sempre più orientati alle specificità dei luoghi di produzione e all’esperienza. Con le nostre proposte abbiamo alternato eventi aperti al grande pubblico, come Vinitaly and the City, a momenti tecnici come le masterclass e i talk di approfondimento, offrendo un programma integrato che ha illustrato a tutto tondo la nostra identità vitivinicola. Inoltre, il legame con l’America’s Cup ha voluto sottolineare la contiguità del comparto vitivinicolo con le sfere del turismo, dello sport e della cultura: ambiti sempre più interrelati e strategici per lo sviluppo del settore. Le conferme arrivano anche dai dati sulla comunicazione: in questa edizione del Vinitaly la Campania si è affermata tra le regioni con la maggiore eco mediatica”. Molto apprezzata anche l’impostazione unitaria: un unico padiglione e un’identità visiva condivisa per l’intero sistema vitivinicolo regionale.
“È fondamentale rafforzare la collaborazione con i Consorzi di Tutela vini – ha sottolineato l’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola – in quanto rappresentano i soggetti più prossimi alle dinamiche operative del settore e, quindi, maggiormente in grado di interpretarne criticità e priorità, contribuendo alla definizione di un programma di interventi condiviso ed efficace. I vini campani sono già ampiamente riconosciuti sui mercati internazionali; tuttavia, il contesto attuale si caratterizza per una crescente instabilità, anche in relazione alla vicenda dei dazi che incide in particolare sull’export verso gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, si aprono prospettive significative su nuovi mercati, sia in Asia che in Sud America, che possono offrire ulteriori direttrici di sviluppo. In questo quadro, esperienze come quella del Vinitaly assumono un duplice valore strategico: da un lato, costituiscono un momento di confronto e coordinamento tra tutti gli attori regionali del comparto; dall’altro, offrono l’opportunità di intercettare e analizzare le nuove tendenze della domanda, orientando in modo più efficace le politiche di sviluppo e promozione del sistema produttivo”.
Numerose le attività realizzate dai sei Consorzi di Tutela vini, che nei quattro giorni di manifestazione hanno animato la Piazza Campania: il Consorzio Sannio, attraverso un omaggio al celebre vaso greco di Assteas, ha evidenziato il profondo legame tra i vini sanniti, l’arte e l’archeologia; il Consorzio Vitica ha valorizzato i vini casertani mettendone in luce la connessione con i suoli vulcanici e introducendo formule innovative di degustazione, tra cui esperienze in 3D; il Consorzio Vita Salernum Vites ha ribadito l’identità mediterranea dei propri vini attraverso due masterclass dedicate; il Consorzio Vesuvio ha posto l’accento sulle rotte enoturistiche, presentando il progetto “Vesuvio Wine Day” in programma il prossimo maggio; il Consorzio Irpinia ha, invece, sottolineato il ruolo strategico delle reti tra imprese e istituzioni per la crescita dell’export, approfondendo il valore dell’Aglianico come espressione autentica dell’identità territoriale; il Consorzio Campi Flegrei, infine, ha raccontato un patrimonio enologico unico, fortemente connotato dalla storia e dall’influenza del mare e dell’attività vulcanica.
Tra gli altri eventi molto apprezzati, oltre alle masterclass e alle iniziative di Camere di Commercio e Consorzi: l’intervento della Master of Wine Cristina Mercuri, con una riflessione sull’evoluzione percettiva e commerciale dei bianchi campani; il Premio Migliore Carta dei Vini Campani nei ristoranti d’Italia, con cui sono stati premiati 21 ristoranti; la presentazione del programma di turismo enogastronomico “Praesentia Gusto di Campania Divina” a cura dell’Assessorato al Turismo, con la partecipazione dell’assessore Vincenzo Maraio e dell’artista Marisa Laurito; la celebrazione della tradizionale pizza a portafoglio in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana con la partecipazione del maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo.
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