
SINNAI – Ha riaperto al pubblico il Conad di Sinnai, situato nella zona industriale Sienis all'interno del centro commerciale Le Palme, dopo un importante intervento di ristrutturazione e ampliamento. Il punto vendita, che celebra il suo ventennale, si presenta completamente rinnovato con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di acquisto e valorizzare l'offerta commerciale.
Numeri e Personale
Il supermercato si sviluppa su una superficie di 1.350 mq e impiega 62 addetti. Per garantire una spesa più comoda e veloce, sono disponibili 6 casse tradizionali, 4 self check-out e 4 torri di pagamento, oltre ai servizi di pagamento bollettini e buoni pasto.
I Reparti Freschi: Protagonista il Territorio
Particolare attenzione è stata riservata ai reparti freschi:
Eccellenze Sarde e Marchi Conad
Ampio spazio è dedicato ai prodotti a marchio Conad, comprese le linee Sapori & Dintorni, Sapori & Idee e "I Nostri Ori" , espressione della filiera corta e del sostegno concreto alle aziende del territorio sardo. Fiore all'occhiello del nuovo punto vendita è anche la cantina dei vini, con una selezione delle migliori etichette locali e nazionali.
Sostenibilità e Innovazione Tecnologica
Il restyling ha riguardato anche la sostenibilità ambientale:
Le Dichiarazioni
"Siamo lieti di annunciare il riammodernamento del nostro punto vendita di Sinnai – dichiarano i soci Conad Nord Ovest Domenico Schirru e Cristiano Cugia –. Il nuovo layout e le soluzioni adottate testimoniano una particolare attenzione ai temi del rispetto e della tutela dell'ambiente. Un intervento che assume un valore ancora più significativo perché si inserisce nell'anno in cui celebriamo il ventennale del punto vendita: un traguardo importante che abbiamo scelto di festeggiare nel modo migliore, investendo sul futuro e sulla qualità dell'esperienza di acquisto".
Orari e Omaggi
Il punto vendita è aperto tutti i giorni con orario continuato, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 21. In occasione della riapertura, i clienti riceveranno in omaggio una shopper riutilizzabile Conad.
La Panchina Rossa
Nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione sociale, qualche giorno fa è stata inaugurata una panchina rossa all'ingresso del Parco della pineta di Sinnai, simbolo concreto dell'impegno contro la violenza sulle donne.
(Adnkronos) - Che fine ha fatto il punto 8? Al Senato, oggi, si discutevano e votavano le mozioni del centrodestra e del campo progressista sulla situazione energetica del Paese. Nella prima versione del testo presentata dai capigruppo di maggioranza, al punto 8 appunto, si impegnava il governo a rivedere gli accordi presi con Trump, quindi lo stop al 5% del Pil nelle spese militari Nato. Poco prima di arrivare alla prova del voto del Senato, però, il punto 8 sparisce. Chi è stato?, si chiedono dalle opposizioni, è stato Crosetto o c’è un problema tra Meloni, Salvini e Tajani. A volere il cambio di rotta pare che sia stato proprio il governo attraverso una moral suasion, specialmente per evitare ulteriori problemi con l’amministrazione statunitense. Intanto gli stessi autori del misfatto tendono a minimizzare: “Era meglio discuterne in altre sedi”, dicono sia Romeo della Lega, sia Stefania Craxi, di Forza Italia.
Tutto rientrato, insomma, o almeno così sembra, se non fosse che dal campo progressista rinizia il fuoco incrociato. “Il governo è a pezzi, hanno perso la bussola e il minimo di credibilità che avevano”, è l’accusa di Conte. "E' una penosa retromarcia", attaccano da Pd e Avs.

(Adnkronos) - “Valore Italia ha assunto questa sfida estremamente importante e dobbiamo essere grati ad Acea che ha voluto lanciare questa operazione che al centro ha il tema della valorizzazione dei giovani artisti, in questo caso dell'Accademia di Belle Arti di Roma, del Sae Institute di Milano, dell'Accademia Italiana di Roma e Firenze. Una sfida che ha messo al centro il tema dell'acqua, che è un tema estremamente interessante sia dal punto di vista progettuale che dal punto di vista dello sviluppo artistico. Proviamo una grandissima emozione nel vedere completato questo lavoro che oggi arriva in mostra con un catalogo molto prestigioso”. Lo ha dichiarato Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia.
“Vediamo in mostra opere e approcci molto diversi tra loro - ha proseguito Amura - abbiamo installazioni artistiche, sound design, fotografie, pittura, opere di design e di moda. Tutti sono partiti dallo stesso punto di vista ma hanno sviluppato un racconto e un approccio artistico molto diverso. Le opere verranno inserite all'interno della collezione permanente di Acea, per cui rimarranno del patrimonio di Acea. Queste opere inoltre gireranno l’Italia, nelle sedi più importanti di Acea sul territorio italiano, ma arriveranno anche all'estero. È giusto valorizzare il racconto di una parte artistica del made in Italy che riguarda i giovani artisti. Tutte le opere hanno portato un'emozione e un interesse particolare perché c’è uno spirito di racconto e di avventura nell'affrontare un tema così particolare come l’acqua”.

Cuglieri, Finto Carabiniere e Videochiamata: Bloccato Bonifico da 35mila Euro. Due Denunciati
CUGLIERI – Un pensionato di 76 anni è stato preso di mira dalla ormai nota truffa del "finto carabiniere", ma un dipendente di banca insospettito ha bloccato un bonifico di circa 35.000 euro. Due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Cuglieri.
Il Raccordo Perfetto: SMS, Telefonata e Videochiamata
La vittima è stata inizialmente raggiunta da un SMS relativo a un'operazione non autorizzata sul proprio conto corrente. Poco dopo, è stato contattato telefonicamente e persino in videochiamata da un malvivente che si è qualificato falsamente come Maresciallo dei Carabinieri.
Per rendere più credibile il raggiro, al pensionato è stato prospettato uno scenario d'emergenza: i finti militari hanno raccontato di una presunta attività di Polizia Giudiziaria volta all'arresto del direttore e di un impiegato di una banca locale, ritenuti responsabili di aver truffato altri anziani.
La Richiesta di Denaro
Alla vittima è stato quindi chiesto di recarsi presso l'istituto di credito e di collaborare alle indagini effettuando con urgenza un bonifico di circa 35.000 euro per "agevolare le indagini". Un meccanismo di manipolazione psicologica che purtroppo funziona spesso con le vittime più fragili.
Il Ruolo della Banca
Il versamento dell'ingente somma è stato bloccato nell'immediatezza grazie alla tempestiva segnalazione di un dipendente della filiale. Insospettito dall'operazione, l'impiegato ha inoltrato un avviso al Servizio Antifrodi, bloccando il bonifico e permettendo il successivo sequestro dell'intera somma e la restituzione al legittimo proprietario.
L'Istruzione e i Deferimenti
Le indagini hanno rivelato che il conto bancario destinatario del bonifico era stato acceso presso uno sportello di un istituto di credito campano, risultato ancora operativo. Due soggetti sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per tentata truffa.
L'Appello dell'Arma
Il Comando Provinciale di Oristano rinnova l'invito ai cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a prestare massima attenzione e a segnalare immediatamente al 112 qualsiasi richiesta sospetta. Le forze dell'ordine non chiedono mai denaro o beni ai cittadini.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

- CAGLIARI, 19 MAG - L'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane è
il vincitore della "Briglia d'oro 2026", riconoscimento che viene
assegnato annualmente dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio,
sezione di Siena, al mister che nel corso della stagione si è
distinto non solo per il raggiungimento dei risultati sportivi, ma
anche per la sua capacità di gestire e guidare il gruppo.
"Con passione, competenza e grande dedizione ha
guidato il Cagliari ad una straordinaria salvezza nel campionato di
Serie A. Oltre alle ottime e già conosciute capacità tecniche, ha
sempre mostrato un lato umano di innegabile valore, affrontando a
testa altissima ogni complicata sfida che la vita gli ha posto
davanti come ostacolo", si legge nelle motivazioni.
Il premio, giunto alla 33/a edizione, verrà
assegnato all'allenatore rossoblù il prossimo 12 giugno a Siena.
Tra i tecnici che, nel corso degli anni, sono entrati nell'Albo
d'oro: Nicola, Baroni, Calzona, Sacchi, Tudor, Dionisi, Semplici,
Ballardini, Ranieri, Di Francesco, Pioli, Zeman, Montella, Allegri,
Rossi, Ventura, Gasperini, Cuccureddu, Beretta, Ulivieri, Spalletti
e Papadopulo.
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Da non perdere...
Mare e inclusione, con famiglie e bambini protagonisti. A Cagliari,
dove dal 21 al 24 maggio sono in programma le regate preliminari in
vista dell'America's Cup 2027 di Napoli, al Race Village sono
attesi quattro giorni all'insegna della vela per tutti.
Riqualificazione dei territori, valorizzazione della filiera
nautica, coinvolgimento delle scuole e delle periferie,
alfabetizzazione del mare e promozione dello sport come strumento
di inclusione sociale l'impegno del Governo nel percorso di
avvicinamento all'America's Cup 2027. All'ingresso del Race Village
di Via Roma, il truck istituzionale del Governo si trasformerà in
uno spazio immersivo dedicato a giovani e scuole con il progetto,
in collaborazione con la Fiv, "Vela per tutti: dal primo nodo alle
barche volanti". Una vera porta d'ingresso nel mondo della vela: un
percorso coinvolgente che accompagnerà il pubblico dai gesti più
semplici — il nodo, il vento, la rotta, l'alfabeto del mare — fino
alle frontiere più innovative della nautica contemporanea, tra
foil, realtà mista, simulatori e attività di eSailing.
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(Adnkronos) - Domani Narendra Modi sarà a Roma. E la sua visita potrebbe segnare una svolta nel rapporto strategico tra India e Italia. Giorgia Meloni ha curato tutto nei dettagli, a cominciare dall'aspetto culinario. Del resto, la politica e la diplomazia si fanno sopratutto a tavola. Per il catering con il primo ministro indiano palazzo Chigi ha chiamato ancora una volta 'Benito al Bosco' di Velletri, storico ristorante dei Colli Albani gestito dalla famiglia Morelli e tra i locali preferiti dalla leader di Fratelli d'Italia.
Chissà se per l'occasione verranno serviti piatti della tradizione romana o sarà proposto un menu a base di pesce, che Meloni sembrerebbe preferire visto i 'precedenti': all'ultimo vertice con i leader del centrodestra la portata principale è stata una spigola. Tra le specialità di mare offerte ai 'banchetti governativi' di 'Benito al Bosco', ritrovo preferito dal cinema e dalla politica fin dai tempi della Dolce vita, che prende il nome dallo chef e patron Benito, ci sono: le trofie al dentice con vongole e lupini e gli involtini di spigola alle melanzane, che piacquero al primo ministro albanese Edi Rama.

(Adnkronos) - “L’idea del Premio Acea Contemporanea nasce per sostenere i linguaggi contemporanei dei giovani talenti artistici attraverso tre istituzioni molto importanti: il Sae Institute, l'Accademia Italiana e l'Accademia di Belle Arti di Roma. L’idea è quella di far riflettere sulla cultura idrica e su una risorsa non infinita come l’acqua. ‘Flussi infiniti’ è stato il tema su cui i ragazzi hanno lavorato: la risorsa idrica come risorsa fragile. I temi hanno attraversato tutte le discipline, dalla fotografia alla moda, dal design alla grafica, dal sound design alla videoarte. Ventiquattro di queste opere entreranno nella collezione permanente di Acea Heritage”. Lo ha dichiarato Sabrina Fiorino, responsabile iniziative culturali di Acea, a margine della premiazione del Premio Acea Contemporanea, che si è svolto a Roma presso il museo Acea Heritage. Il concorso, alla sua prima edizione, è stato promosso da Acea e Valore italia.
“I finalisti - ha proseguito Fiorino - sono stati scelti dalle proprie accademie, da alunni ed ex-alunni. Ci saranno tre opere premiate, una menzione speciale del comitato scientifico e una menzione speciale del pubblico. Abbiamo cercato di premiare chi ha curato e dato senso al nostro lavoro attraverso linguaggi diversi, più simbolici e poetici, cosa che normalmente la tecnica e l'industria non riescono a fare. Gli artisti infatti hanno utilizzato i linguaggi dell'empatia e della responsabilità che rappresentano i nostri valori aziendali”.
Fiorino ha poi illustrato il lavoro culturale portato avanti da Acea negli ultimi anni e che ha portato all’istituzione del premio: “Acea Heritage è un museo che nasce poco meno di un anno fa. Abbiamo intrapreso un percorso identitario e raccontato la storia dell'azienda entrando in contatto con quello che era il dialogo degli artisti con l'azienda negli anni ’50. Da qui è stato intrapreso un percorso culturale in cui, insieme a fondazioni di riferimento, abbiamo rigenerato questo spazio. Nell'ex salone del pubblico dove si pagavano le bollette oggi abbiamo allestito un museo d'impresa che fa parte anche dei siti Fai. All’interno di questo percorso abbiamo costituito la Fondazione Acea e il Premio Acea Contemporanea”.

(Adnkronos) - L’acqua si trasforma in arte grazie ai giovani talenti. Acea e Valore Italia hanno annunciato oggi i vincitori della prima edizione del Premio Acea Contemporanea, il concorso rivolto a studentesse, studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e Sae Institute. Attraverso pittura, scultura, fotografia, arte digitale, performance, design e moda, i partecipanti sono stati chiamati a riflettere sul valore dell’acqua e sul suo ruolo nella società contemporanea. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle Giornate del Made in Italy, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La giuria, composta da rappresentanti di Acea, curatori e critici d’arte, ha assegnato il primo premio a Rucsanda Cristache dell’Accademia di Belle Arti di Roma con 'Flowing', installazione dedicata alla fragilità dell’acqua come risorsa; il secondo premio a Silvia Spoti, sempre dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con 'La misura dell’acqua', progetto sulla trasformazione dei fiumi causata dalla scarsità idrica; il terzo premio ex aequo a Valerio Pacini dell’Accademia di Belle Arti di Roma con '240 Liters (way of finding)', dedicato all’impronta idrica individuale, e a Giorgia Armario di Accademia Italiana con 'Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?', un progetto fotografico sul cambiamento climatico e la scomparsa delle nevicate. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Lars Lattacher di Accademia Italiana per 'Acea Heritage Box', progetto educativo che unisce arte e sensibilizzazione ambientale.
Il Premio - ricorda Acea in una nota - nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo dell’impresa e la ricerca artistica contemporanea, offrendo spazio e visibilità ai linguaggi delle nuove generazioni. Attraverso le opere selezionate, Acea arricchisce la propria collezione corporate con interpretazioni originali dedicate a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il valore dell’acqua e la sostenibilità delle risorse. L’iniziativa conferma inoltre il ruolo dell’arte e della cultura come strumenti capaci di stimolare consapevolezza, innovazione e riflessione sui temi Esg. Le opere finaliste, selezionate attraverso bandi interni delle istituzioni coinvolte, entrano a far parte di una mostra collettiva permanente ospitata all’interno di Acea Heritage, il nuovo spazio espositivo inaugurato nella storica sede di Piazzale Ostiense. Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 il pubblico potrà visitare gratuitamente l’esposizione accompagnato da alcuni degli studenti artisti protagonisti del progetto, in un percorso di confronto diretto con le opere e i loro autori. Al centro del concorso, l’acqua come risorsa vitale ma non infinita, reinterpretata dagli studenti attraverso opere che esplorano il rapporto tra uomo, natura e ambiente. I lavori affrontano temi cruciali del nostro tempo come la scarsità idrica, l’inquinamento, il cambiamento climatico, la gestione responsabile e le disuguaglianze nell’accesso alla risorsa.
“Con il Premio Acea Contemporanea abbiamo voluto offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di espressione e confronto attorno a un tema cruciale per il nostro presente e per il futuro del Pianeta: l’acqua. Le opere selezionate dimostrano come l’arte contemporanea possa contribuire a diffondere consapevolezza e ad aprire nuove prospettive sui temi della sostenibilità” – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea -. Questa iniziativa rappresenta una tappa importante del percorso che Acea porta avanti con convinzione: crediamo che il dialogo tra impresa e cultura sia un fattore capace di generare innovazione, responsabilità e valore nel tempo". "Il Premio Acea Contemporanea dimostra come il dialogo tra impresa, cultura e formazione possa generare opportunità concrete per le nuove generazioni - ha dichiarato Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia -. Attraverso questo progetto, i giovani artisti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con un tema centrale per il nostro futuro trasformando riflessione e sensibilità in linguaggi artistici contemporanei. Sostenere il talento significa offrire esperienze capaci di connettere ricerca, consapevolezza e mondo produttivo, così che anche l’arte possa diventare uno strumento attivo di innovazione culturale e sociale".
Nel dettaglio dei progetti vincitori: 'Flowing' di Rucsanda Cristache, che si aggiudica il primo premio è un'installazione si ispira ai solidi platonici, richiamando l’icosaedro come simbolo dell’acqua: una sfera frammentata e fragile, racchiusa in un cubo di plexiglas che evoca la terra e la materia contemporanea. In un equilibrio precario tra acqua e materia, lo spettatore, attraverso il movimento e lo sguardo, diventa parte attiva del processo, chiamato a riconoscersi responsabile della condizione attuale dell’acqua come risorsa limitata e dipendente dall’azione umana. Il secondo premio 'La misura dell’acqua' di Silvia Spoti mette in relazione lo scorrere dell’acqua e quello del tempo, sottolineando la loro forza silenziosa e incessante. L’alveo del fiume è inciso nel plexiglas seguendo le tracce delle cartine di un vecchio atlante geografico, mentre la luce ne rivela la trasformazione, evidenziando la perdita di portata e la natura alterata dei corsi d’acqua a causa della carenza idrica.
Il terzo premio pari merito a '240 Liters (way of finding)' di Valerio Pacini è un’installazione site‑specific utilizza una vasca da 240 litri, la quantità media giornaliera d’acqua utilizzata da una persona, per riflettere sull’impronta idrica individuale e sull’inquinamento ambientale: l’acqua è sostituita da shade ball, sfere in plastica alimentare nere impiegate per proteggere e ridurre l’evaporazione delle riserve idriche in periodi di siccità, trasformando la vasca in un’immagine metaforica della possibile perdita di accesso a questa risorsa. Sempre terzo a pari merito 'Che ne sarà di noi, che ne sarà della neve?' di Giorgia Armario è un progetto fotografico che intreccia immagini contemporanee e fotografie d’archivio di paesaggi innevati, mettendo a confronto le abbondanti nevicate del passato con la progressiva rarefazione della neve nel presente. Attraverso un dialogo tra memoria personale e trasformazione ambientale, l’opera riflette sulla perdita della ciclicità climatica e sulla responsabilità umana nel mutamento del rapporto tra uomo e natura, evocando un paesaggio sempre più fragile.
Menzione speciale ad 'Acea Heritage Box' di Lars Lattacher è una campagna educativa dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie che trasforma la cura dei 'nasoni' di Roma in un’esperienza creativa e partecipativa. Attraverso la raccolta di foglie, la produzione di carta fatta a mano e inchiostri naturali e i timbri decorativi ispirati ai nasoni e agli acquedotti, i giovani studenti riscoprono il patrimonio storico della città tra arte e tutela dell’ambiente.

Uta, Da Incidente a Tentato Omicidio: Investe un Monopattino e Fugge. Arrestato 47enne
UTA – Un'operazione lampo dei Carabinieri della Stazione di Uta, con il supporto dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Iglesias, ha trasformato un apparente grave incidente stradale in un tentato omicidio. Un 47enne disoccupato del luogo, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato per aver volontariamente investito un uomo di 36 anni a bordo di un monopattino elettrico, per poi darsi alla fuga senza prestare soccorso.
La Dinamica
L'episodio si è consumato nella serata di ieri in una via del centro di Uta. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il 47enne, alla guida della sua auto, avrebbe puntato e travolto volontariamente il 36enne che stava transitando sul monopattino sul lato opposto della strada. Subito dopo l'impatto, l'aggressore si è dato alla fuga.
Il Movente: Una Lite per Futili Motivi
Le immediate indagini hanno permesso di raccogliere elementi che fanno pensare alla volontarietà del gesto. Il movente sarebbe verosimilmente riconducibile a una lite per futili motivi avvenuta tra i due uomini alcuni giorni prima, mai denunciata alle autorità.
Il Rintraccio e l'Arresto
L'efficace coordinamento tra le pattuglie ha consentito di rintracciare l'uomo dopo pochi minuti nel vicino comune di Decimomannu. Il veicolo utilizzato, che presentava ancora i segni della collisione, è stato contestualmente individuato e sottoposto a sequestro.
Le Condizioni della Vittima
La vittima, soccorsa dal personale sanitario del 118, è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso e ricoverata per le plurime lesioni riportate. Fortunatamente, i medici hanno escluso l'imminente pericolo di vita.
Il Carcere
Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato accompagnato e rinchiuso presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
L'operazione conferma la prontezza operativa e l'efficacia del controllo del territorio garantito dall'Arma dei Carabinieri.

(Adnkronos) - Il cuore di Mario Cipollini, ex ciclista, "è in mani esperte" e potrà "tornare a fare ciò che faceva prima dell'intervento", il secondo dopo quello dello scorso autunno durante il quale gli era stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo. A spiegarlo all'Adnkronos Salute il cardiologo Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia all'università Cattolica di Roma. "Potrà anche tornare in bici, perché no", precisa lo specialista, ricordando che a operare l'ex sportivo è stato Andrea Natale. "E' uno dei più grandi esperti che abbiamo per quanto riguarda le ablazioni di tachicardia ventricolare o di aritmie ventricolari. Si è specializzato alla Cattolica, al Gemelli. E poi è andato negli Stati Uniti, dove è diventato uno dei più stimati aritmologi del mondo. Per tornare infine a Roma, a Tor Vergata".
L'ex campione del mondo era stato operato lo scorso novembre per l'impianto del defibrillatore sottocutaneo. Dalle notizie, che lo stesso Cipollini ha diffuso sulla sua condizione, "ha avuto una miocardite", spiega Rebuzzi ripercorrendo la vicenda clinica dello sportivo. "In questi casi - continua - può succedere che, successivamente, alcune cellule del muscolo cardiaco possono 'rovinare' il progredire dell'impulso normale e scatenare delle aritmie importanti ventricolari. Quindi delle extrasistoli ventricolari o delle tachicardie ventricolari. Le extrasistoli sono insidiose perché, se ripetute, possono portare all'arresto cardiaco. Questo è il motivo per cui, sostanzialmente, gli è stato messo un defibrillatore. Questo strumento dà una scarica elettrica quando si ha un'aritmia pericolosa o tachicardia ventricolare precoce, molto veloce, oppure addirittura fibrillazione ventricolare. Sono due modalità che che portano o all'arresto cardiaco o al pre-arresto. Quando il defibrillatore 'vede' con i sensori che è arrivata una aritmia grave, dà la scarica. Il defibrillatore, però, cura l'evento, ma non cura la causa dell'evento".
Allora cosa si fa? "In questi casi - prosegue lo specialista - si interviene con una ablazione delle tachicardie ventricolari o delle aritmie ventricolari. Cioè, con uno studio elettrofisiologico si vede da dove partono. E quella zona si 'brucia' in maniera tale che l'impulso non possa propagarsi da nessuna parte. Ed è quello che, a rigor di logica, hanno fatto a Tor Vergata, perché come abbiamo detto Andrea Natale è uno dei più grandi esperti nelle ablazioni di tachicardia ventricolari o di aritmie ventricolari", conclude Rebuzzi evidenziando che l'ablazione, "quando è fatta bene, elimina la causa delle aritmie, la zona da cui partono le aritmie gravi. E la funzionalità ritorna quella che era prima senza aritmie".

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VILLAMASSARGIA – Un uomo di 55 anni è stato trovato senza vita questa mattina all'interno di un'azienda zootecnica a Villamassargia, nel sud Sardegna. Inutili i soccorsi del 118. Secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali.
La Dinamica
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il medico legale, che hanno esaminato il corpo dell'uomo. Secondo quanto emerso, il 55enne avrebbe avuto un malore; cadendo, avrebbe battuto la testa, procurandosi una ferita. I militari dell'Arma escludono che l'uomo sia morto per l'intervento di altre persone o a seguito di un incidente sul lavoro. La vittima, infatti, non era dipendente dell'azienda zootecnica vicino alla quale è stato trovato il corpo.
La Restituzione della Salma
Ultimate le formalità di rito e informata l'Autorità Giudiziaria, la salma è stata restituita ai familiari per le esequie. La comunità di Villamassargia è sotto shock per la morte improvvisa del 55enne. Le indagini sono comunque ancora in corso per escludere definitivamente altre piste.

(Adnkronos) - "Sono onorato della delega e farò del mio meglio per mettere a disposizione della nostra associazione di riferimento l'esperienza che abbiamo maturato nell'economia della salute, trovandone punti di contatto e applicazione validi anche per gli altri settori industriali". Così Antonino Biroccio, presidente e Ad di GlaxoSmithKline Spa commenta l'elezione a vicepresidente di Confindustria Verona, con delega alle Scienze della vita, avvenuta ieri da parte dell'assemblea dei soci.
Biroccio, nato a Reggio Calabria, classe 1973 - informa Gsk in una nota - ha conseguito la laurea in Chimica farmaceutica all'università di Messina e il dottorato in Genetica e biologia molecolare presso l'università La Sapienza di Roma. Dal 2016 al 2020 ha diretto diverse business unit di Gsk Grecia per passare quindi a Gsk Spagna e prendere la guida delle direzioni commerciali vaccini e medicina specialistica. Dal 2020 al 2022 ha ricoperto a Singapore l'incarico di responsabile commerciale mondiale del portfolio respiratorio consolidato dell'azienda per poi ritornare in Grecia come general manager fino al 2025. A inizio 2025 è diventato responsabile mondiale del lancio della terapia Gsk per il mieloma multiplo fino alla nomina, a novembre, a general manager di Gsk Italia e presidente e amministratore delegato di Gsk Spa.
"Occorre puntare sull'innovazione accessibile - ha aggiunto Biroccio - su quell'innovazione reale che esce dall'università, dai laboratori e dalle imprese, e che ha tutte le caratteristiche necessarie per arrivare capillarmente su tutto il territorio, a tutte le persone che se ne possono utilmente avvalere, per fare la differenza in termini di salute".

(Adnkronos) - Un progetto culturale e di divulgazione che intreccia teatro, moda e scienza per raccontare il progresso dell'oncologia e il valore della ricerca. E' questo il cuore di 'Un altro passo', lo spettacolo teatrale promosso da Fondazione IncontraDonna, realizzato in collaborazione con Stefano Dominella e Guillermo Mariotto - Archivio Maison Gattinoni - scritto da Filippo Maria Macchiusi e diretto da Emma Quartullo. Lo spettacolo, presentato oggi nella Sala Tevere della Regione Lazio, andrà in scena lunedì 25 maggio alle 21 presso Spazio Rossellini a Roma. I biglietti sono già disponibili online su TicketOne.
Interpretato da Michela De Rossi, Laura Mazzi e Silvia Ignoto, con il contributo scientifico di Giovanni Carrada e la produzione esecutiva di Anomalia Media e BeiRicordi Teatro - informa la IncontraDonna in una nota - 'Un altro passo' racconta, attraverso i toni della commedia, il valore del progresso scientifico e umano. Al centro della storia c'è Petra, una giovane modella la cui vita cambia improvvisamente dopo una diagnosi di linfoma di Hodgkin. Ad accompagnarla nel suo percorso saranno, tra realtà e immaginazione, Rita Levi Montalcini e un linfocita T, protagonista di un percorso fondamentale, quello che accompagna il trattamento della neoplasia della protagonista. Attraverso il linguaggio della moda e della scienza, lo spettacolo vuole contribuire a diffondere maggiore consapevolezza sui progressi dell'oncologia, raccontando come ciò che ieri sembrava impossibile oggi sia realtà grazie alla ricerca, all'innovazione e alla medicina di precisione.
"L'idea di 'Un altro passo' nasce dalla mia esperienza clinica e dalla convinzione che oggi parlare di medicina personalizzata significhi andare oltre il solo trattamento farmacologico - afferma Adriana Bonifacino, fondatrice di Fondazione IncontraDonna - La vera 'tailored therapy' non riguarda soltanto la scelta della terapia più appropriata dal punto di vista biologico e molecolare, ma anche la capacità di ascoltare la persona nella sua interezza, con il suo vissuto, le sue fragilità, le sue paure e la sua storia personale. Da qui ho avuto l'idea di creare un contenitore capace di raccontare tutti questi aspetti attraverso un linguaggio non convenzionale come quello teatrale. Il parallelismo con la moda è stato naturale: così come un abito sartoriale viene cucito su misura, anche la cura oggi deve essere sempre più costruita attorno alla persona". 'Un altro passo' è "un grande progetto di grande valore culturale e umano perché riesce a rendere accessibili temi complessi come la ricerca oncologica e la medicina di precisione attraverso il linguaggio universale del teatro”, sottolinea Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia, servizio civile della Regione Lazio.
"Da medico, prima ancora che da assessore - continua Baldassarre - considero fondamentale promuovere iniziative che aiutino a diffondere consapevolezza, fiducia nella scienza e attenzione alla persona nella sua totalità. Questo spettacolo racconta con sensibilità e innovazione quanto oggi il progresso scientifico possa cambiare concretamente la vita dei pazienti, grazie alla ricerca, all'ascolto e a cure sempre più personalizzate. La contaminazione tra arte, moda e scienza rappresenta inoltre un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare strumento di prevenzione, dialogo e partecipazione collettiva".
"Realizzare la regia di 'Un altro passo' e aver seguito tutte le fasi di questo progetto mi ha consegnato una grande consapevolezza sul prezioso lavoro della Fondazione IncontraDonna - osserva Quartullo - La complessità narrativa incontra il tema della divulgazione scientifica e il fascino del mondo della moda. Non potevo desiderare sfida più affascinante ed esordire alla regia con un progetto così ambizioso è per me motivo di grande responsabilità sociale e artistica". E' "un progetto pilota per la novità del tema: scienza e moda si sono fuse per raccontare sulla scena il progresso dell’oncologia - commenta Mariotto - E' incredibile pensare che la medicina moderna sia diventata come un atelier di alta moda: ogni diagnosi prende le misure del paziente e ogni terapia viene tagliata e cucita su misura, con la stessa cura del tayloring adottata per un abito d'alta moda". Nel mondo della moda "il 'passo' è quello della modella sulla passerella, un momento di massima esposizione e fierezza - evidenzia Dominella, presidente onorario Maison Gattinoni - In oncologia 'Un altro passo' è quello che il paziente fa ogni giorno verso la guarigione. Fondere i due significa dire che ogni passo della cura merita lo stesso tempo che serve per un ricamo a mano è un lusso etico: il lusso di essere considerati unici".
Oggi "la medicina di precisione sta trasformando profondamente le strategie terapeutiche, in particolare in oncologia, consentendo di sviluppare trattamenti sempre più mirati e appropriati rispetto alle caratteristiche biologiche della malattia e del paziente - conclude Maurizio Simmaco, direttore del Centro di riferimento regionale di Medicina di precisione dell'Aou Sant'Andrea di Roma - Questo approccio significa non solo maggiore efficacia terapeutica, ma anche una più attenta considerazione della qualità di vita e della sostenibilità del percorso di cura. Raccontare questi progressi attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti è fondamentale non solo per diffondere la cultura scientifica, ma anche per far comprendere come la ricerca produca innovazione concreta al servizio dei bisogni reali dei pazienti". Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio di Regione Lazio e con il contributo non condizionante di Menarini Stemline. Nel ringraziare l'Oratorio del Gonfalone, gli organizzatori riferiscono che il ricavato dello spettacolo sarà devoluto alla Fondazione IncontraDonna.

(Adnkronos) - Continua a colpi di perizie la battaglia legale della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli da cui sono stati allontanati i figli e collocati in una struttura protetta di Vasto.
“Questa mattina i consulenti di parte Tonino Cantelmi e Martina Aiello hanno depositato le osservazioni alla consulenza tecnica d’ufficio nel caso della famiglia Trevallion-Birmingham. Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine che, con solide argomentazioni scentifiche e un corredo logico-argomentativo supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia”, scrive in una nota, l’avvocato Simone Pillon, nuovo legale di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.
“In particolare, oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella consulenza - spiega il legale - emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative per fondare un pregiudizio di inadeguatezza. Ciò finisce per mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori e per punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica. Sono molto grato ai consulenti per la preziosa attività svolta e per le puntuali osservazioni redatte. Mi auguro che possano essere occasione di riflessione per il Tribunale e per gli altri soggetti coinvolti nella vicenda affinché si giunga ad una soluzione equilibrata e condivisa”.

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(Adnkronos) - "Il progetto 'Ovunque vicini' parte dall'idea innovativa di raggiungere le persone con sclerosi laterale amiotrofica nei territori più difficili, portando l'expertise specialistica direttamente a domicilio di chi vive lontano dai centri di cura specializzati". Così Amelia Conte, direttore clinico di 'Ovunque vicini' e neurologa al Centro clinico Nemo (Fondazione Serena Ets) della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, descrive lo scopo del progetto presentato oggi a Milano.
Cuore dell'iniziativa - lanciata da Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Nemo - è l'App Isa. "Registrandosi, oltre ad accedere a diversi contenuti, il paziente può caricare i propri dati anagrafici e clinici e richiedere una televisita - illustra l'esperta - Il servizio copre quattro aree cliniche: neurologica, pneumologica, psicologica o relativa ad aspetti infermieristici e dietetici. Una volta inoltrata la richiesta tramite la piattaforma, una centrale operativa attiva 365 giorni all'anno, 12 ore al giorno, contatta il paziente entro 4 ore per fissare l'appuntamento. Successivamente l'incontro viene comunicato al professionista che, sempre tramite la piattaforma, effettua il consulto con la persona con Sla e il suo caregiver. Il medico risponde ai bisogni del paziente e redige un referto che viene caricato sulla piattaforma digitale, rimanendo a disposizione sia dell'interessato sia degli altri professionisti. Si crea così una circolarità di azioni intorno alla persona con Sla, che resta al centro della cura direttamente a casa sua".
Il progetto non si limita però al singolo incontro o alla singola visita, "ma prevede la possibilità di effettuare un follow-up con lo stesso specialista o con medici diversi - sottolinea la neurologa - Inoltre, dal confronto tra lo specialista e la persona con Sla possono scaturire altre azioni che non riguardano solo la clinica specialistica, ma che investono l'ambito socio-sanitario. La televisita, infatti, si inserisce nel contesto di vita del paziente con l'obiettivo di potenziare le risorse sanitarie del territorio, affinché la cura sia equa e accessibile in tutti i distretti, indipendentemente da dove la persona viva".

(Adnkronos) - L'assemblea dei soci di Confindustria Verona ha eletto Vice Presidenti Antonino Biroccio, Presidente e Ad di GlaxoSmithKline SpA, con delega alle Scienze della Vita, e Fabio Zanardi, Presidente di Zanardi Fonderie SpA, con delega all’Energia. E' quanto emerge al termine dell'Assemblea che si è svolta ieri, alla Camera di Commercio di Verona. Nel corso del pomeriggio il presidente Giuseppe Riello ha ripercorso le attività dell’ultimo anno. Tra i principali ambiti di intervento, il presidente ha evidenziato i progetti per l’innovazione e la digitalizzazione, il supporto agli investimenti e alla finanza d’impresa, la crescita del progetto VeronaGrande, la promozione della cultura d’impresa, l’internazionalizzazione e l’attrattività del territorio, lo sviluppo delle competenze e delle relazioni industriali, oltre all’attenzione per energia e sostenibilità.
Nicola Francesco Renoffio, Amministratore di Giordano Controls SpA, inoltre, è stato eletto Rappresentante generale. L’assemblea è stata l’occasione per premiare nove Pionieri di Confindustria Verona, aziende associate da oltre 80 anni. Il riconoscimento sarà assegnato anche nei prossimi anni, per valorizzare le imprese che affiancano Confindustria Verona fin dalle origini.
I Pionieri 2026 sono: Acciaierie di Verona SpA; Bellamoli Granulati SpA; Biasi Industria Detergenti Srl; Colorificio Casati SpA; Conforti SpA; Fabbrica Cooperativa Perfosfati Cerea; Fresenius Kabi Italia Srl; Lincoln Electric Italia Srl; Glaxosmithkline SpA. L’assemblea si è chiusa con l’intervista del presidente Giuseppe Riello a Matteo Zoppas, Presidente di Ice – Italian Trade & Investment Agency, sul tema “Nuovi mercati e scenari internazionali per l’industria italiana”.

(Adnkronos) - Il finale della prima stagione aveva lasciato tutti senza parole. E per la seconda, Fabio Caressa promette altrettanto. Torna l’esperimento sociale di Sky: da giovedì 21 maggio, su Sky e in streaming su NOW, arriva il fenomeno televisivo 'Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo', condotto proprio da Caressa, per la prima (ormai seconda) volta al timone di un programma d’intrattenimento in cui la tensione tra altruismo e individualismo è continua.
Il format resta pressoché invariato, ma “ci sarà un colpo di scena in ogni puntata”, promette il giornalista sportivo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Milano, nella sede di Sky. Nella nuova stagione, la sua missione sarà ancora quella di guidare e motivare i concorrenti, muovendosi all'interno di un laboratorio che richiama un po' la stazione Swan di Lost, il bunker abitato da Desmond Hume. L'ambiente riprende l'estetica rétro della serie: luci fredde, pulsantiere, pareti industriali e monitor vintage per tenere sotto controllo quello che succede tra i partecipanti. Anche lo storytelling strizza l'occhio all'immaginario creato da J. J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber: un territorio disabitato, un destino sconosciuto e la sensazione continua che tutto può cambiare da un momento all'altro.
Ma quindi, come funziona Money Road? Dodici persone comuni, di età ed estrazione sociale differenti, vengono riunite nel mezzo della selvaggia giungla malese. La ‘compagnia delle tentazioni’, anche quest’anno, in un contesto di rigida privazione e con a disposizione solo il minimo indispensabile per la sopravvivenza, dovrà affrontare un trekking nella giungla ancora più duro e faticoso.
Durante il percorso, tutti i componenti saranno immersi in una natura bellissima ma ostile e proibitiva, fatta di acqua e fango, insetti e sanguisughe, salite impervie e mangrovie fittissime. L'obiettivo è uno solo: arrivare alla fine per dividersi un montepremi di 300 mila euro. Ma c'è un grande intoppo: le tentazioni che i concorrenti incontreranno tra un km e l'altro. Se cederà anche solo uno di loro, a pagarne le conseguenze, saranno tutti, in quanto il premio in palio verrebbe decurtato del prezzo della tentazione.
La fatica potrebbe, infatti, trasformarsi in un'avventura di lusso con hotel immersi nel verde, colazioni a buffet e cene stellate. Ma tutto questo ha un prezzo. Quindi, se i concorrenti vogliono tornare a casa con il montepremi dal valore iniziale di 300mila euro, l'unica cosa che dovranno fare è accontentarsi e sacrificare ogni tentazione a cui verranno sottoposti.
I partecipanti alla seconda edizione dell’esperimento sociale Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo sono: Marilina, 41 anni, Bologna, infermiera; Simona, 47 anni, Milano, impiegata; Chiara, 25 anni, Ancona, freelance; Sebastiano, 25 anni, Milano, libero professionista; Roberto, 63 anni, Viterbo, traslocatore; Daniele, 51 anni, Milano, esperto d’arte; Meryem, 25 anni, Napoli, content creator; Adele, 49 anni, L’Aquila, ingegnere; Marco, 42 anni, Milano, project planner; Riccardo, 22 anni, Sammichele di Bari (Bari), volontario del servizio civile; Fabrizio, 34 anni, Milano, commesso; Luana, 41 anni, Brescia, imprenditrice.
Il giornalista e telecronista sportivo sa bene cosa significhi vivere in un ambiente ostile, lui che nel 2024 ha partecipato a Pechino Express: “Io cederei alla tentazione della doccia. Posso resistere al cibo, considerando che a casa ho mia moglie (Benedetta Parodi, ndr), che cucina di tutto. Ma dopo ore di trekking la doccia non me la toglie nessuno”, ha scherzato Caressa.
A tentare i partecipanti all’esperimento sociale ci saranno anche due ospiti speciali, che sorprenderanno i componenti della Compagnia nel mezzo della giungla in maniera imprevedibile: Orietta Berti e Alessandro Borghese.
Money Road andrà in onda dal 21 maggio, ogni giovedì alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go. Dal 26 maggio sarà trasmesso in replica anche in chiaro, ogni martedì in prima serata su TV8, al tasto 8 del telecomando.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz non parteciperà al prossimo Wimbledon e così Jannik Sinner può allungare ancora al numero 1 del ranking Atp. Oggi, martedì 19 maggio, il tennista spagnolo ha annunciato il ritiro dallo Slam londinese a causa dell'infortunio al polso rimediato a Barcellona, che già lo aveva costretto a saltare Madrid e gli Internazionali d'Italia a Roma.
Il forfait di Alcaraz offre una ghiotta chance a Sinner, che già al Roland Garros, a cui lo spagnolo arrivava da campione in carica dopo aver battuto l'azzurro in finale, ha l'occasione di allungare nel ranking Atp, mentre a Londra la situazione è inversa. Nel 2025 è stato Sinner a vincere la finale contro Alcaraz e dovrà quindi difendere i 2000 punti conquistati, con lo spagnolo che perderà invece tutti quelli raggiunti nell'ultima stagione.
Sinner, con il trionfo a Roma, aveva già 'seminato' Alcaraz in testa al ranking Atp. L'azzurro ha guadagnato infatti 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700. Ulteriori 50 punti sono stati 'consegnati' a Sinner dopo che è scaduta la penalità per essersi cancellato lo scorso anno dall'Atp 500 di Amburgo.
La rinuncia a Wimbledon, così come al Queen's, vinto proprio da Alcaraz, farà perdere allo spagnolo ben 1800 punti nel ranking Atp, oltre ai 2000 che gli saranno già scalati a Parigi. Un'occasione per Sinner, che potrà allungare ancora prima provando a vincere il Roland Garros, migliorando così il bottino dello scorso anno, e poi difendendo i 2000 punti di Londra.
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