
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

I più grandi velieri e le navi storiche si sono dati appuntamento a Boston, dall’11 al 16 luglio, per Sail Boston 2026, spettacolare regata che chiama a raccolta imbarcazioni da tutto il mondo. L’evento si inserisce nella più ampia iniziativa Sail250, che è parte del programma di America250, l’ampio calendario di festeggiamenti che si susseguono in questo 2026 in occasione dei 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Dopo le grandi celebrazioni per il 4 luglio, i festeggiamenti si spostano quindi nella baia di Boston. Questo grande evento offre a equipaggi, cadetti e visitatori provenienti da tutto il mondo un'esperienza indimenticabile e una celebrazione marittima di livello mondiale. Dall'11 al 16 luglio saranno oltre 25 i velieri storici e le navi militari che faranno il loro ingresso nel porto di Boston.
L'evento clou è la Meet Boston Parade of Sail, Grande Parata delle vele, l'11 luglio, quando una flotta di decine di grandi velieri sfilerà nel porto a partire dalle 9 del mattino e fino alle 16. La Grande Parata delle vele animerà il porto di Boston mentre maestose imbarcazioni avanzeranno in formazione davanti ai quartieri costieri più suggestivi della città, offrendo viste indimenticabili. Le imbarcazioni sfileranno in flottiglia da Broad Sound verso il canale principale del porto di Boston, virando all'altezza di Charlestown prima di dirigersi verso le aree di ormeggio assegnate. Lo spettacolo della parata potrà essere ammirato dalle migliaia di visitatori che si riverseranno sul Lungomare da punti privilegiati quali Castle Island, il Seaport District, il lungomare di Boston (Waterfront), East Boston, il North End e Charlestown.
Dopo la Meet Boston Parade of Sail, i velieri partecipanti ormeggeranno presso le banchine designate lungo il lungomare, dove i visitatori potranno esplorare e salire a bordo di alcune delle imbarcazioni. Non solo. Sarà possibile anche salpare a bordo dei grandi velieri che faranno scalo a Boston quest'estate. Undici imbarcazioni offrono, infatti, escursioni giornaliere aperte a persone di tutte le età. Le navi arriveranno l'11 luglio e ripartiranno la mattina del 16 luglio. I velieri saranno ormeggiati in diverse località. Tutti i dettagli sulle navi disponibili e le modalità di partecipazione si possono consultare sul sito di Meet Boston, l’ente per il turismo della città (https://www.meetboston.com/[1]), e sul sito dedicato alla Parata (https://www.sailboston.com/[2]).
Alla Grande Parata seguiranno cinque giorni di festival marittimo con visite pubbliche alle navi, tour ed eventi gratuiti nel Seaport District. Sail Boston, infatti, intratterrà il pubblico più giovane con programmi educativi incentrati sulla storia marittima statunitense e internazionale. Cadetti ed equipaggi saranno a disposizione per raccontare ai bambini di tutte le età le loro esperienze personali in mare, i paesi di provenienza e altro ancora. In programma anche i fuochi d’artificio sabato 11 e mercoledì 15 luglio alle 21,15. Ancora, lunedì 13 ci sarà la Parata di equipaggi e cadetti, fra le 12 e le 14, dal Leader Bank Pavilion al Christopher Columbus Park. E infine la Sail Boston Cup, martedì 14 alle 10, presso il LoPresti Park.
Boston è, quindi, un porto ufficiale di Sail250, raduno globale di grandi velieri e navi militari per celebrare il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti. La storia di Boston, infatti, si estende ben oltre la terraferma, abbracciando il mare. La città vanta un ricco patrimonio marittimo, che spazia dal passato ai giorni nostri. Nell'ambito del ‘Visiting Ship Program’, i bostoniani accolgono costantemente nel loro porto equipaggi e cadetti provenienti da ogni parte del mondo.
E Boston è una delle città che hanno fatto la storia dell’Indipendenza americana. Nota come ‘America’s Walking City’ (la città americana a misura di pedone), Boston ospita numerosi luoghi storici risalenti all'epoca della Rivoluzione americana. Ad esempio, i visitatori possono percorrere il Freedom Trail, un itinerario pedonale in mattoni rossi lungo circa 4 chilometri (2,5 miglia) che tocca sedici siti storici di rilevanza nazionale. Il percorso ha inizio a Boston Common e termina a Bunker Hill, nei pressi del Charlestown Navy Yard e della Uss Constitution, la più antica nave ancora in servizio attivo al mondo. Dal 1992, Sail Boston Inc., organizzazione no-profit, ha ospitato oltre 500 grandi velieri internazionali e imbarcazioni di interesse per Boston e per molte comunità costiere del Massachusetts. Sail Boston Inc. si impegna a sviluppare programmi volti a favorire lo sviluppo economico e l'arricchimento culturale per i cittadini, le imprese e i visitatori del Massachusetts.

(Adnkronos) - Un divano rosa al centro di uno dei più importanti appuntamenti culturali e musicali dell'estate. È l'immagine scelta da ‘Due di noi’, la campagna di sensibilizzazione promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia, che arriva al Roma Summer Fest per continuare un percorso iniziato nell'ambito delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 per portare il tema del tumore al seno metastatico all'interno di luoghi dedicati alla socialità. Per un mese - informa una nota - il divano rosa sarà il simbolo di una nuova narrazione della malattia metastatica: non soltanto il racconto di una diagnosi e delle cure, ma di una vita che continua. Una vita fatta di relazioni, passioni, sport, cultura, lavoro, progetti e momenti di condivisione. Una vita che oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, può contare su un tempo più lungo e, soprattutto, su un tempo di maggiore qualità.
La scelta del Roma Summer Fest non è casuale. La manifestazione che celebra la musica, l'incontro e la partecipazione, accoglie infatti la campagna per raccontare cosa significhi, per una donna che convive con un tumore al seno metastatico, poter programmare una serata con gli amici, assistere a un concerto, praticare sport o coltivare le proprie passioni. Attività che per molti rappresentano la normalità e che oggi, sempre più spesso, possono continuare a far parte della quotidianità delle pazienti grazie all'evoluzione delle cure. Al centro dell'iniziativa, ospitata presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, c’è il dialogo tra clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti del mondo della ricerca, da cui emerge un obiettivo condiviso: rendere il più rapidamente possibile disponibili alle donne le opportunità offerte dall'innovazione terapeutica.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento profondo nel trattamento del tumore al seno metastatico - afferma Alessandra Fabi, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - Oggi disponiamo di terapie innovative che consentono di controllare la malattia più a lungo, preservando al tempo stesso la qualità di vita delle pazienti. Intervenire precocemente con le opzioni terapeutiche più efficaci significa offrire maggiori opportunità di beneficio clinico, più tempo e più tempo vissuto bene. È in questa direzione che guardiamo con interesse alle più recenti acquisizioni terapeutiche che la ricerca ha portato” come “l’approvazione europea di una terapia mirata in prima linea per le pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo, non candidabili all'immunoterapia e per il quale fino a pochissimi anni fa esisteva solo la chemioterapia, rappresenta un ulteriore passo avanti. L'auspicio è che il percorso di accesso in Italia possa completarsi rapidamente affinché le donne affette da questa neoplasia possano equamente e al più presto riceverla come cura principale”.
Se la ricerca continua ad ampliare le possibilità terapeutiche, altrettanto fondamentale è il lavoro svolto dalle associazioni di pazienti per trasformare il progresso scientifico in opportunità concrete e accessibili. “Oggi la ricerca sta cambiando in modo tangibile la prospettiva delle donne con tumore al seno metastatico - afferma Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia - Ma l'innovazione è davvero tale solo quando raggiunge tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Le associazioni hanno il compito di portare la voce delle pazienti nei tavoli decisionali, favorire il dialogo con le istituzioni e contribuire a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. L'obiettivo comune è fare in modo che i progressi della ricerca si traducano rapidamente in benefici reali, consentendo a sempre più donne di guadagnare non solo anni di vita, ma vita negli anni”.
Il valore di questa trasformazione emerge con particolare evidenza nei contesti di partecipazione collettiva, dove le donne con tumore al seno metastatico possono continuare a essere protagoniste della propria quotidianità. “Negli anni abbiamo visto crescere la presenza delle donne con tumore al seno metastatico nelle manifestazioni dedicate alla salute e al benessere - sottolinea Alba Di Leone, presidente di Susan G. Komen Italia - Non si tratta semplicemente di numeri, ma della testimonianza concreta di come la ricerca abbia cambiato il percorso della malattia. Sempre più donne continuano a vivere pienamente le proprie relazioni, partecipano a eventi, fanno sport e condividono esperienze con le loro famiglie e le loro comunità. Manifestazioni come la ‘Race for the Cure’ e iniziative come ‘Due di noi’ contribuiscono a rendere visibile una realtà che merita di essere raccontata: le donne non sono la loro malattia, ma i loro progetti, le loro passioni e il loro desiderio di futuro”.
Se oggi il tumore al seno metastatico può essere affrontato con prospettive molto diverse rispetto al passato, il merito è di un percorso che ha visto procedere insieme ricerca scientifica, innovazione terapeutica, advocacy delle associazioni e impegno delle istituzioni.
Ogni nuovo avanzamento contribuisce ad ampliare il tempo a disposizione delle pazienti, ma soprattutto la possibilità di viverlo pienamente, continuando a coltivare relazioni, passioni e progetti. In questo scenario - continua la nota - l'innovazione rappresenta un elemento decisivo: non soltanto perché rende disponibili nuove opportunità terapeutiche, ma perché sposta sempre più avanti il confine di ciò che è possibile fare contro la malattia. Una sfida che richiede investimenti continui nella ricerca e un impegno condiviso affinché i progressi scientifici possano tradursi rapidamente in benefici concreti per tutte le donne.
“La ricerca nel tumore al seno metastatico sta vivendo una fase di grande evoluzione - osserva Carmen Piccolo, direttore Medico di Gilead Sciences Italia - Nuove opzioni terapeutiche stanno contribuendo ad aumentare il tempo a disposizione delle pazienti preservandone la qualità di vita e consentendo di intervenire sempre più precocemente nel percorso di cura. Oggi la sfida non è soltanto sviluppare innovazione, ma fare in modo che questa raggiunga rapidamente tutte le donne che ne possono beneficiare, in maniera equa e uniforme sul territorio nazionale. Per questo è fondamentale il lavoro congiunto della comunità scientifica, delle istituzioni e delle associazioni di pazienti. Da 5 anni Gilead ha scelto di investire nell'oncologia solida con l'obiettivo di contribuire a migliorare la vita delle persone che convivono con una malattia oncologica. Accanto alla ricerca, continuiamo a sostenere iniziative come ‘Due di noi’ perché crediamo sia importante dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e portare questi temi nei luoghi della vita quotidiana, favorendo consapevolezza, dialogo e attenzione verso il valore dell'innovazione”.
Con il suo arrivo al Roma Summer Fest - conclude la nota - ‘Due di noi’ continua, dunque, il suo viaggio nei luoghi della vita quotidiana per raccontare una realtà che sta cambiando. Un invito a guardare oltre la malattia e a riconoscere il valore della ricerca che, ogni giorno, contribuisce ad ampliare il tempo, le opportunità e il futuro delle donne che convivono con il tumore al seno metastatico.

(Adnkronos) - Una nuova ondata di caldo si sta già formando sull'Atlantico. "Per questa settimana si prevedono temperature fino a 43 gradi in Portogallo e nel sud della Spagna. La Francia e i Paesi del Benelux Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) si preparano ad affrontare un'altra impennata delle temperature, mentre alcune aree dell'Asia centrale stanno soffocando sotto un caldo che raggiunge i 40 gradi". E' l'allarme che arriva dall'Oms Europa nelle parole del suo direttore Hans P. Kluge ha convocato ieri una riunione di emergenza con la partecipazione di 41 Stati e della Commissione europea. "L'incontro ha dimostrato chiaramente come i Paesi stiano affrontando il caldo estremo con la dovuta serietà - ha precisato Kluge in una nota finale - considerandolo una vera e propria emergenza di sanità pubblica e non un semplice fenomeno meteorologico. L'ordine del giorno era preciso: cosa ci ha insegnato l'attuale ondata di caldo e siamo pronti per ciò che ci aspetta? Le risposte hanno evidenziato sia progressi concreti sia lacune che non possiamo permetterci di ignorare".
Come si sta lavorando? "I Piani d'azione per la salute in caso di ondate di calore salvano le vite umane - ha aggiunto Kluge - I paesi dotati di tali piani hanno risposto tempestivamente, coordinandosi efficacemente tra i vari attori coinvolti e proteggendo al meglio la popolazione". Il direttore generale dell'Oms Europa ha citato l'Italia: "Il sistema italiano di sorveglianza della mortalità, attivo in 45 città, è in grado di fornire ai decisori dati quasi in tempo reale per tutta la durata della crisi". Poi ha elencato altri piano messi in campo.
"La Spagna ha collaborato direttamente con i media per migliorare la comunicazione al pubblico sui rischi sanitari legati al caldo. L'Austria - ha proseguito il Dg - ha attivato il proprio piano aggiornato, ha introdotto normative per la protezione dal caldo dei lavoratori e ha integrato le strutture di coordinamento nazionali e regionali. In Belgio, la fase di massima allerta è stata attivata solo per la seconda volta dal 2020. La Francia ha dimostrato come il coordinamento intersettoriale abbia contribuito ad alleviare la pressione sul sistema sanitario e a rafforzare la risposta complessiva all'emergenza caldo. La Macedonia del Nord ha collaborato con le squadre della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per raggiungere le persone senza fissa dimora".
In cosa consiste concretamente un piano d'azione per la salute in caso di ondate di calore? "E' un sistema che collega i processi di allerta meteorologica precoce alle risposte di sanità pubblica - ha rimarcato Kluge - alla pianificazione della capacità di risposta dei servizi sanitari, agli interventi rivolti ai gruppi a maggior rischio e al coordinamento intersettoriale tra le autorità competenti in materia di salute, salute sul lavoro, assistenza sociale, edilizia abitativa e pianificazione urbana".
Dall'incontro è emerso un altro aspetto degno di nota secondo il Dg: "I Paesi stanno iniziando a collegare i vari elementi in modo significativo. Gli organismi di gestione delle emergenze si confrontano con i team responsabili delle politiche sanitarie. Gli urbanisti siedono allo stesso tavolo dei funzionari della sanità pubblica. I ministeri dell'ambiente dialogano con quelli della salute. Questo coordinamento intergovernativo – fondato sulla consapevolezza condivisa che il caldo estremo rappresenta una minaccia per la sicurezza sanitaria, e non un problema di competenza di un singolo settore – è uno dei cambiamenti più importanti emersi ieri. Sebbene - conclude - tale processo sia ancora disomogeneo e necessiti di essere incoraggiato, è comunque in atto. Ed è esattamente il tipo di cambiamento strutturale capace di trasformare un piano sanitario contro il caldo da semplice documento a sistema realmente in grado di proteggere le persone".

(Adnkronos) - Una persona è morta e altre due sarebbero rimaste ferite, in maniera lieve, in un incidente stradale che ha visto coinvolto un autobus vicino a Formia, in provincia di Latina. Secondo una prima riscostruzione degli agenti del commissariato di Formia, intervenuti sul posto, il mezzo è uscito di strada a Castellonorato Trivio. Le causa sono ancora in corso di accertamento, tra le ipotesi un malore dell'autista. La vittima e i feriti sono passeggeri dell'autobus.

(Adnkronos) - Resta in carcere Lamin Saidilly, il 22enne che sabato mattina, fuori da un bar di via Capecelatro, in zona San Siro a Milano, ha colpito con una ventina di coltellate uno sconosciuto di 55 anni. Lo ha deciso il gip Luigi Iannelli, convalidando l'arresto per tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Aggravante, quest'ultima, non riconosciuta la gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per Saidilly per il rischio di fuga e di reiterazione del reato.
Era stato lo stesso 22enne a dire ai poliziotti, mentre veniva bloccato sabato mattina: "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio". Una frase che ora dice di non ricordare, così come tutta la dinamica dell'aggressione. Ieri, infatti, nell'interrogatorio in carcere davanti al gip Saidilly si è avvalso della facoltà di non rispondere.

(Adnkronos) - "A seguito delle dimissioni rassegnate dai componenti della Commissione parlamentare per l'indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e, al fine di procedere alla ricostituzione della stessa Commissione, la invito a volere provvedere alla designazione dei deputati spettanti al Gruppo da lei presieduto". E' quanto chiedono ai gruppi parlamentari il presidente del Senato, Ignazio La Russa e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana in una lettera recapitata questa mattina ai capigruppo di tutte le forze parlamentari. Una mossa che arriva dopo le dimissioni dei componenti di opposizione e di maggioranza dalla vigilanza Rai della scorsa settimana. Il termine indicato nella missiva per la presentazione dei nomi è "entro l'8 luglio".

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Prosegue anche oggi martedì 7 luglio l'interruzione delle attività di volo all'aeroporto di Catania a causa dell'eruzione dell'Etna. Ne dà notizia la Sac, società di gestione dello scalo spiegando che lo stop dei voli in arrivo e il blocco integrale delle partenze proseguirà sino alle 14 di oggi. Regolarmente attivo, invece, l'aeroporto di Comiso. Sac raccomanda ai passeggeri, prima di recarsi in aeroporto di "verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree".
Lo stop era già attivo dalla serata di domenica per i voli in arrivo, e il blocco integrale alle partenze era stato in un primo momento prorogato fino alle 10 di stamattina.

(Adnkronos) - Secondo quanto risulta all'Adnkronos, Luigi e Aurelio De Laurentiis sono indagati dalla Procura della Repubblica per varie ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali nell'ambito della gestione della Società Sportiva Bari.
Al centro dei presunti reati di false comunicazioni sociali e due di bancarotta, c'è la cessione, a luglio del 2023, del portiere Elia Caprile dalla società pugliese alla società correlata del Napoli per circa 2,2 milioni di euro. A quanto risulta dai documenti visionati dall'Adnkronos, Luigi De Laurentiis è indagato nella qualità di amministratore unico della Società Sportiva Calcio Bari mentre Aurelio De Laurentiis nella sua qualità di presidente del Consiglio di amministrazione della Società Sportiva Calcio Napoli e (per due episodi di bancarotta), anche di legale rappresentante della Filmauro.
Per i tre presunti episodi di bancarotta fraudolenta, quella impropria da operazioni dolose riguarda solo Luigi De Laurentiis mentre quella patrimoniale impropria per distrazione e impropria da reato societario vede indagato anche il padre Aurelio, come entrambi sono indagati per il reato di false comunicazioni sociali.

(Adnkronos) - Inizia la nuova scalata del caldo africano sull'Italia, che nei prossimi giorni si troverà nella morsa della terza, severa, ondata di questa stagione. Previsti picchi fino ai 40°C, notti 'super tropicali' all'insegna dell'afa e una fiammata da record in arrivo nel weekend. Questa nuova fase bollente, spiegano gli esperti, durerà ancora a lungo. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, martedì 7 luglio, e per i giorni a venire.
Il copione è lo stesso: l'Europa centro-occidentale si confermerà la via preferenziale per le masse d'aria subtropicali in risalita dal Nord Africa, vere responsabili di quelle che ormai chiamiamo “Heat Domes” (Cupole di Calore in italiano).
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque il ritorno del caldo africano, in graduale e lenta espansione da mercoledì 8 luglio in poi, con valori di nuovo sopra la soglia psicologica della febbre umana, dai 37°C fino ai 40°C ed oltre.
E’ inevitabile chiedersi come sia possibile che molti record di caldo vengano non solo infranti, ma letteralmente polverizzati settimana dopo settimana. La risposta non risiede in un cambiamento delle leggi della Natura, ma in un insidioso "vantaggio in partenza" che sta riscrivendo la nostra climatologia.
Abbiamo un surplus di calore iniziale causato dal “Global Warming” (Riscaldamento Globale) che agisce come un carburante truccato, rendendo ogni Anticiclone Africano sempre più potente, tenace ed efficiente nel generare temperature al suolo mai viste prima.
È questo il motivo per cui una normale configurazione meteorologica si trasforma sempre più spesso in un evento estremo, causando un'Estate 2026 che sta riscrivendo, giorno dopo giorno, gli annali della climatologia europea.
Nei prossimi giorni avremo 38 gradi diffusi in Pianura Padana con punte di 39°C fra Emilia e Bassa Lombardia (mercoledì 8 luglio); come se non bastasse, entro il weekend i nostri modelli prevedono 40°C in Sardegna (Oristano) e 39°C anche in Puglia e Toscana.
A Roma saliremo, entro domenica, verso i 36°C all’ombra e resteremo su questi valori tunisini per tutta la prossima settimana; a Milano, dopo un picco di 38°C mercoledì, ci assesteremo sui 34-35°C, ma con lo spettro delle notti “Super Tropicali” (minime superiori ai 25 gradi) per tutta la prossima settimana.
In sintesi, se il ritorno del caldo avverrà nei prossimi giorni, non escludiamo che il peggio (se esiste un peggio) arrivi da domenica prossima.
Monitoreremo la terza ondata di calore del 2026, sperando che i modelli sbaglino: al momento, la persistenza di questa nuova fase bollente è prevista molto lunga, almeno fino al 22-23 luglio: un’estate che si preannuncia da caldo record per l’Italia.
Martedì 7. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: sole, isolati rovesci sulle zone interne. Al Sud: soleggiato, temporali sugli Appennini e possibili anche su coste campane e calabresi.
Mercoledì 8. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: sole prevalente e caldo.
Giovedì 9. Al Nord: sole e caldo intenso. Al Centro: sole e caldo intenso, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente e acquazzoni sui rilievi.
Tendenza: sabato temporalesco al Nord.

(Adnkronos) - Dopo le ultime dichiarazioni di Trump, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avverte che i negoziati tra Iran e Usa per un accordo finale "non inizieranno" se le minacce continueranno, citando il paragrafo 13 del Memorandum d'intesa con gli Stati Uniti.
Araghchi ha aggiunto che "milioni di orgogliosi iraniani" si stanno radunando per i funerali del defunto Ayatollah Ali Khamenei. "Né loro né le nostre coraggiose Forze Armate si lasciano intimidire da alcuna minaccia", ha detto su X. "Onorate la vostra firma", ha aggiunto.
La dichiarazione è arrivata dopo che Trump ha affermato che gli Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo con l'Iran o "portato a termine il lavoro". "Possiamo abbattere i loro ponti in un'ora, possiamo bloccare la loro fornitura di energia... Non hanno soldi adesso. Non abbiamo dato loro alcun denaro",le parole ieri ai giornalisti nello Studio Ovale.
Un nuovo round di negoziati a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti, con la partecipazione di esperti dei due Paesi e del Pakistan come mediatore, potrebbe tenersi nella capitale pakistana Islamabad il 14 e 15 luglio. E' quanto riportato ieri dal Pakistan Observer che rilancia notizie non ancora confermate ufficialmente. Intanto in Pakistan è attesa, come annunciato ufficialmente nei giorni scorsi da Teheran, una delegazione iraniana guidata dal ministro degli Interni, Eskandar Momeni. La visita dovrebbe concretizzarsi dopo il 9 luglio, al termine delle cerimonie per l'addio a Khamenei.

(Adnkronos) - Missili ucraini hanno colpito nella notte l'aeroporto di Belgorod e un impianto di gestione di un gasdotto, provocando un blackout nella regione russa. Un incendio è scoppiato nello scalo in seguito agli attacchi, secondo quanto riportato dal canale di notizie Telegram Exilenova Plus. Nel frattempo, il sistema di produzione del gasdotto principale di Belgorod ha preso fuoco, riporta il canale di notizie indipendente russo Astra.
"Belgorod e il distretto della città sono stati oggetto di un massiccio attacco missilistico da parte delle forze armate ucraine la scorsa notte", ha dichiarato il governatore Alexander Shuvaev, confermando gli attacchi missilistici ucraini nella regione senza tuttavia menzionare nello specifico le infrastrutture che sarebbero state prese di mira. Secondo quanto riportato da Shuvaev, una persona è rimasta uccisa e tre ferite nel villaggio di Belovskoe, mentre un edificio nel villaggio di Pushkarnoe ha preso fuoco a seguito degli attacchi ucraini. "Ancora una volta, le infrastrutture energetiche sono state danneggiate, pertanto si registrano interruzioni nella fornitura di energia elettrica e acqua in alcune zone di Belgorod e in diversi comuni", ha affermato.
L'Ucraina avrebbe lanciato inoltre più di 430 droni verso Mosca durante la notte, ha annunciato il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, nel giorno del vertice Nato di Ankara con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky come ospite d'onore. "Dalla sera fino alle 6 del mattino, più di 430 droni hanno sorvolato la regione di Mosca. La maggior parte è stata neutralizzata dalle forze di difesa aerea a lungo raggio, 36 droni nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano a Mosca", ha scritto Sobyanin sui social media.

(Adnkronos) - La "rottura" tra Europa e Stati Uniti avrebbe iniziato a consumarsi durante un vertice d'emergenza convocato a Bruxelles a fine gennaio, sulla scia dell'operazione statunitense in Venezuela e le ripetetute minacce di Donald Trump riguardo l'acquisizione della Groenlandia. È quanto ricostruisce il Wall Street Journal alla vigilia del vertice Nato di Ankara, sulla base di colloqui con capi di governo, ministri, alti funzionari e documenti riservati. Secondo il quotidiano, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe aperto la discussione avvertendo: "Stiamo tracciando una linea" da cui "non si torna indietro", e sottolineando come l'eccessiva dipendenza dell'Europa dagli Stati Uniti rappresenti ormai "un rischio per la sicurezza". Alcuni leader avrebbero accusato l'amministrazione Trump di essere interessata più ad accordi su miniere ed energia che al tradizionale ruolo globale degli Stati Uniti, mentre il premier belga Bart De Wever avrebbe avvertito che l’Europa rischiava di diventare "una misera schiava" di Washington.
Nell'incontro, riferisce il giornale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe stata una delle poche voci fuori dal coro. Pur riconoscendo che molti leader europei "più liberali" non apprezzavano Trump, avrebbe sostenuto che con il presidente americano "si può ancora ragionare", invitando a non interrompere il dialogo con Washington. Secondo il Wsj, la posizione della premier sarebbe però cambiata nei mesi successivi: durante il vertice europeo di marzo, dopo l'avvio dell’operazione militare americana contro l'Iran e il conseguente aumento dei prezzi dell'energia in Europa, anche Meloni avrebbe rivisto il proprio giudizio, confidando agli altri leader che "Trump non è ragionevole".
Ampio spazio è dedicato alla strategia elaborata dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, descritta come "diplomazia dell'adulazione" ("flattery diplomacy"). In un incontro riservato con i leader europei, Rutte avrebbe riassunto il suo approccio con la formula: "Dobbiamo dargli una vittoria", proponendo di alzare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil per mantenere Trump legato all'Alleanza. Anche su questo punto Meloni avrebbe espresso sostegno di principio, spiegando che "vorrebbe spendere di più", ma che "l'opinione pubblica è molto contraria" e che "le regole di bilancio dell'Unione europea non lo consentono".
Il Wall Street Journal ricostruisce inoltre le trattative che hanno preceduto lo scorso vertice Nato, durante le quali Washington avrebbe chiesto agli alleati di impegnarsi a destinare il 5% del Pil alla difesa entro il 2035. Rutte avrebbe convinto molti governi ad accettare il nuovo obiettivo, spiegando che "quel numero era la vittoria di cui Trump aveva bisogno", pur nella convinzione che difficilmente i Paesi avrebbero poi rispettato integralmente il target. Al summit dell'Alleanza all'Aja, secondo il giornale, Trump avrebbe rivendicato che la Nato "non è più un affare in perdita per gli Stati Uniti", mentre i leader occidentali lo avrebbero pubblicamente ringraziato per aver rafforzato l'Alleanza, in una scena che però, secondo alcuni partecipanti, nascondeva "una profonda ansia".
Secondo il quotidiano, nei mesi successivi i leader europei avrebbero cercato di adattare anche il linguaggio alle preferenze del presidente americano. I messaggi inviati a Trump avrebbero imitato toni e stile del presidente, mentre espressioni come "cessate il fuoco" in Ucraina sarebbero state sostituite con formule più gradite alla Casa Bianca, come "fermare le uccisioni". La strategia, tuttavia, avrebbe prodotto risultati sempre più limitati. Un rapporto riservato dell'MI6 britannico, citato dal giornale, avrebbe concluso che questa forma di diplomazia era ormai "soggetta alla legge dei rendimenti decrescenti".
L'articolo evidenzia infine il ruolo del premier canadese Mark Carney, che pur non essendo presente ai vertici europei avrebbe cercato di convincere gli alleati che "la vecchia America non tornerà" e che la dipendenza strategica da Washington rappresenta un problema strutturale. Parallelamente, diversi governi europei avrebbero avviato un processo di progressiva "de-americanizzazione", riducendo l’uso di tecnologie statunitensi e investendo nelle capacità europee nei settori dell'intelligenza artificiale, dello spazio e dei data center, oltre a valutare una minore dipendenza dagli Stati Uniti anche sul piano militare e digitale. Per molti dei leader citati dal Wall Street Journal, il vertice di Bruxelles avrebbe segnato il momento in cui l'Europa ha iniziato a interrogarsi concretamente su un futuro strategico più autonomo rispetto a Washington.

(Adnkronos) - Colombia e Svizzera chiudono il programma degli ottavi di finale del mondiale 2026. Oggi, martedì 7 luglio, la nazionale sudamericana guidata in panchina dal ct Carlos Queiroz affronta la selezione elvetica del ct Murat Yakin - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà al Bc Place di Vancouver. La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Argentina ed Egitto. Ai secidesimi i 'cafeteros' hanno superato il Ghana per 1-0, mentre i rossocrociati hanno superato 2-0 l'Algeria.
La sfida tra Colombia e Svizzera è in programma oggi, martedì 7 luglio, alle ore 22. Ecco le probabili formazioni:
Colombia (4-3-3): Vargas; Muñoz, Sánchez, Lucumí, Mojica; Puerta, Lerma, Arias; Rodriguez, Suarez, Luis Diaz. Ct: Queiroz.
Svizzera (4-2-3-1): Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Xhaka, Freuler; Ndoye, Manzambi, Vargas, Embolo. Ct: Yakin.
Colombia-Svizzera sarà trasmessa in diretta televisiva su su Dazn e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Novak Djokovic torna in campo a Wimbledon 2026 per i quarti di finale. Oggi, martedì 7 luglio, l'ex numero uno del ranking Atp affronta Felix Auger Aliassime per un posto in semifinale a Londra. Il serbo arriva dal successo contro Safiullin, mentre il canadese ha battuto Davidovich Fokina agli ottavi. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Sono due i precedenti tra Djokovic e Auger Aliassime, con una vittoria a testa. Entrambi risalgono al 2022: il serbo ha avuto la maglio ai quarti degli Internazionali di Roma, mentre il canadese ha vinto la sfida in Laver Cup. Il match è il secondo sul Centrale e inizierà non prima delle 16:30.
Il match tra Djokovic e Auger Aliassime sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, sarà ospite stasera, martedì 7 luglio a 'Storie al bivio di sera' in onda alle 21.20 su Rai 2. La ministra offrirà una testimonianza dedicata al marito, "condividendo con il pubblico una pagina di memoria intima e profonda", si legge nelle anticipazioni.
L’intervista rilasciata alla conduttrice Monica Setta "è stata registrata prima della scomparsa del marito, Luigi Cavallari", che tuttora risulta disperso nel Lago di Vico, in provincia di Viterbo.
Il marito della ministra, Luigi Cavallari, risulta scomparso da sabato 27 giugno. La coppia aveva deciso di approfittare del sabato per godersi una giornata in barca al lago; mentre erano al largo, Cavallari si è tuffato per fare un bagno, ma non è più riemerso dalle acque.
La ministra ha poi lanciato l'allarme. Le ricerche proseguono senza sosta, finora senza nessun esito. Le operazioni, che vanno avanti giorno e notte, sono rese complicate dalla scarsa visibilità dello specchio d'acqua, il cui fondale è particolarmente fangoso. In azione sommozzatori dei vigili del fuoco provenienti da Lombardia, Calabria, Sardegna e Lazio, moto d'acqua e droni.
Docente universitario nel campo dell'architettura e dell'ingegneria delle costruzioni, Luigi Cavallari è una figura molto riservata. Sposato dal 1976 con la ministra Roccella - hanno da poco festeggiato 50 anni di matrimonio - con lei ha due figli. Per diversi anni professore di Tecnologia dell'architettura all'università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, nel corso della sua carriera accademica ha ricoperto diversi incarichi interni, tra cui la direzione del dipartimento di Tecnologie dell'ambiente costruito e la guida del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.
A una settimana dalla scomparsa del marito, lo scorso sabato 4 luglio la ministra Eugenia Roccella ha rotto il silenzio per ringraziare quanti, in questo "momento tragico e lacerante" le sono stati vicini.
"Sto cercando di rispondere personalmente a ciascuno, e so che comprenderete se ci metto un po’. Ma intanto vorrei ringraziare anche attraverso questa pagina tutti coloro che in vario modo in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza. Un’ondata di affetto che, in un momento per me così tragico e lacerante, mi commuove e mi aiuta ad andare avanti. Grazie", le parole della ministra sulla pagina Facebook.

(Adnkronos) - Dimmi dove vivi e ti dirò quanto sei fertile. Anche il fattore ambiente incide sulla qualità del seme maschile. Tanto che una nuova ricerca svela forti differenze legate alla regione di residenza, osservate in uomini che sulla carta avrebbero stili di vita simili. E un altro studio rincara la dose, fotografando l'impatto dello smog sul Dna, più precisamente sull'alterazione del funzionamento dei geni degli spermatozoi.
I due lavori vengono presentati al 42esimo congresso annuale Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) in corso a Londra e approfondiscono, si può dire, due aspetti diversi della stessa questione. Il primo è stato condotto in Spagna e si basa su un confronto dei parametri dello sperma in 4 regioni iberiche a Nord, Sud, Sud-Est e Centro.
L'attenzione degli autori è stata catturata da uno squilibrio geografico messo in luce dall'analisi: gli uomini della regione caratterizzata dai risultati migliori avevano quasi il doppio del numero totale di spermatozoi mobili rispetto a quelli della regione con i risultati peggiori. Ma le abitudini di vita nelle diverse regioni considerate sono risultate sostanzialmente simili e non spiegano le differenze osservate, il che solleva "importanti interrogativi" sul ruolo dei fattori ambientali nella salute riproduttiva maschile, osservano gli esperti.
Il secondo studio, realizzato negli Usa, esplora in particolare l'effetto smog e si concentra sul Dna: ha permesso agli autori di scoprire che gli uomini esposti a mix di comuni inquinanti atmosferici durante lo sviluppo degli spermatozoi mostravano alterazioni nella metilazione del Dna spermatico (cioè modifiche chimiche che regolano l'attività genica senza alterare il Dna stesso). Queste modifiche della metilazione sono state collegate a geni coinvolti in processi riproduttivi e cellulari fondamentali, tra cui lo sviluppo degli spermatozoi, l'organizzazione cromosomica e il controllo di qualità cellulare. Alla luce di queste prime evidenze, per gli specialisti è urgente porsi delle domande per fare chiarezza sull'impatto a livello molecolare dello smog sulla fertilità maschile, sugli esiti della gravidanza e sulla salute della prole.
Partendo dalle differenze regionali segnalate dai ricercatori spagnoli, lo studio prospettico multicentrico che le descrive - il cui abstract è pubblicato sulla rivista 'Human Reproduction' - ha analizzato i dati relativi alla qualità dello sperma e allo stile di vita di 386 uomini sottoposti a valutazione della fertilità in 7 centri di procreazione assistita in Spagna tra giugno 2024 e dicembre 2025. I partecipanti hanno compilato un questionario standardizzato che includeva informazioni su luogo di residenza, indice di massa corporea (Bmi), anamnesi medica, attività fisica, esposizione a sostanze chimiche, uso di farmaci, fumo, consumo di caffè, alcol, droghe. Per la loro analisi gli autori si sono chiesti se le differenze geografiche nella qualità dello sperma potessero essere spiegate da fattori legati allo stile di vita o a fattori socio-demografici.
I risultati hanno rivelato significative differenze regionali nel volume del liquido seminale, nella concentrazione spermatica, nella motilità, nella morfologia e nel numero totale di spermatozoi mobili, nonché nella prevalenza di astenospermia (ridotta motilità spermatica) e teratospermia (morfologia spermatica anomala).
La migliore qualità dello sperma in assoluto è stata registrata a Nord, con una media totale di spermatozoi mobili pari a 94,35 milioni rispetto ai 50,11 milioni della Spagna centrale. La regione settentrionale ha registrato anche la più alta concentrazione spermatica media (80,96 milioni/ml) e la più alta motilità (44,79%). Una ridotta motilità ha interessato il 23,9% degli uomini nel Nord, rispetto al 55,4% nella Spagna del Sud e al 53,4% nella Spagna centrale. Nonostante queste differenze nella qualità dello sperma, le abitudini di vita e i modelli di stile di vita in generale erano sostanzialmente simili nelle 4 regioni studiate. Dopo aver tenuto conto di tutti i fattori socio-demografici e relativi allo stile di vita misurati, solo la posizione geografica e la durata dell'astinenza sono rimaste associate in modo indipendente ai parametri dello sperma. Inoltre la sola posizione geografica è rimasta significativamente associata alla prevalenza di ridotta motilità e di morfologia spermatica anomala.
"L'aspetto più notevole - osserva Rocío Núñez-Calonge, autrice principale dello studio - è stato constatare che i parametri di qualità del seme maschile più elevati sono stati costantemente rilevati nel Nord della Spagna. Se escludiamo che le abitudini di vita siano la spiegazione delle differenze geografiche osservate nella qualità dello sperma, sembra probabile che tali variazioni possano invece essere correlate a differenze nell'esposizione ambientale, come i livelli di inquinamento o altri contaminanti ambientali presenti in quelle aree". I risultati, aggiunge l'esperta, potrebbero avere implicazioni al di là della Spagna e, "data la diffusa presenza di inquinamento atmosferico in molti ambienti urbani, i potenziali effetti di questo fattore sulla fertilità maschile meritano ulteriori indagini. Allo stesso tempo, politiche di salute pubblica più incisive, volte a ridurre l'esposizione a inquinanti, sostanze chimiche industriali e composti derivati dalla plastica, dovrebbero essere considerate una priorità per la tutela della salute riproduttiva delle generazioni future". In questo ambito, commenta la presidente uscente dell'Eshre, Karen Sermon, "le autorità di regolamentazione nazionali ed europee hanno una chiara responsabilità".
Si concentra sul potenziale ruolo dello smog anche lo studio Usa basato sull'analisi dei dati di oltre 2mila uomini, raccolti tra il 2013 e il 2017 a Salt Lake City, nello Utah. I partecipanti hanno fornito campioni di sperma al momento dell'arruolamento e dopo 2, 4 e 6 mesi. La metilazione del Dna spermatico è stata analizzata nei 1.220 uomini che hanno fornito un campione durante la visita di controllo a 6 mesi. I ricercatori hanno stimato l'esposizione dei partecipanti a inquinanti atmosferici esterni - tra cui ozono, biossido di azoto, anidride solforosa e particolato fine PM2.5 - durante la spermatogenesi (il processo di produzione di spermatozoi che dura circa tre mesi).
E attraverso le analisi condotte a livello genetico sono stati identificati 39 cambiamenti nella metilazione del Dna associati a mix di inquinanti, con l'ozono e il biossido di azoto che emergono come i principali responsabili. Tra i cambiamenti più notevoli c'è la metilazione alterata nel gene GNAS, già associato in precedenza a una peggiore qualità dello sperma e implicato nello sviluppo embrionale e fetale. Lo smog, osservano gli autori, è sempre più riconosciuto come una grave minaccia per la salute umana, compreso quella riproduttiva. Studi precedenti l'avevano legato a una peggiore qualità dello sperma, ma si sa poco su come queste esposizioni possano agire a livello molecolare. E' un tema da approfondire, evidenzia l'autrice principale Carrie Nobles, ricordando che l'inquinamento atmosferico è una miscela complessa che varia a seconda della stagione e della posizione geografica, con livelli spesso elevati di biossido di azoto e ozono nelle aree urbane.
"Un passo fondamentale è replicare i risultati in altri studi - dice Nobles - Dobbiamo anche capire se le alterazioni associate allo smog abbiano un impatto misurabile sulla fertilità maschile e sulla salute delle coppie durante la gravidanza". Intanto, commenta Sermon, la ricerca pubblicata su 'Human Reproduction' aggiunge "un tassello in più per comprendere come l'inquinamento influenzi negativamente la nostra fertilità. Sappiamo che le coppie esposte a smog spesso hanno difficoltà a concepire, e questa potrebbe essere una delle molteplici spiegazioni".

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, martedì 7 luglio, il tennista azzurro sfida il tedesco Jan-Lennard Struff - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Londra. Sinner, che arriva al torneo da campione in carica dopo aver battuto il giapponese Shintaro Mochizuki agli ottavi, mentre Struff ha superato Hurkacz dopo il ritiro del polacco nel corso del quinto e decisivo set.
La sfida tra Sinner e Struff è in programma oggi, martedì 7 luglio, alle 14, con il match che sarà il primo del campo 1. I due tennisti si sono affrontati in tre precedenti, tutti vinti dall'azzurro, che conduce quindi il parziale con un netto 3-0. L'ultimo incontro risale ai quarti dell'Atp 500 di Halle, quando Sinner si impose in tre set.
Sinner-Struff sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
Pagina 63 di 329
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it