
(Adnkronos) - L'incasso dei biglietti del concerto di Ultimo si aggirerebbe sui 16 milioni di euro. Una cifra a cui si arriva sulla base di un prezzo medio dei biglietti calcolato in circa 65 euro (variava da 49 a 99 euro, con costi intermedi per i diversi settori). Ma chi pensa che l'incasso milionario sia finito dritto nelle tasche dell'artista e degli organizzatori sbaglia di grosso. Perché il costo per l'allestimento e l'organizzazione del concerto dei record ha raggiunto una cifra che si avvicina a quella incassata.
La costruzione delle strutture dal palco lungo 140 metri e alto 60, delle 38 torri audio-video, i molteplici maxischermi, gli oltre 40 km di transennamenti, le cablature, la bonifica dell'area (anche quella dei parcheggi) prima e dopo il concerto, il pagamento dell'affitto dei terreni dei parcheggi, il costo dell'occupazione del suolo pubblico, quello per tenere aperta la metropolitana anche di notte (ieri l'assessore Alessandro Onorato ha detto che il Comune ha incassato "oltre 650 mila euro per i servizi pubblici erogati pagati dagli organizzatori"), il servizio di sicurezza con oltre 2.500 addetti solo al controllo, i bagni chimici (oltre 2.000), le 20 cisterne d'acqua con 560 rubinetti per riempire borracce e bottiglie, solo per citare alcune delle voci di costo, hanno portato gli organizzatori a reinvestire la gran parte degli incassi dei biglietti. E anche il cachet dell'artista sarebbe sì congruo con l'evento dei record (si parla di circa un milione di euro) ma non strabiliante, secondo fonti ben informate.
Quel che è certo è che l'evento ha generato 90 milioni di indotto e, sempre secondo quanto riferito da Onorato, in questa cifra sono inclusi oltre 2 milioni di euro di tassa di soggiorno generate da oltre 156.000 persone arrivate da fuori Roma e entrate nelle casse del comune. Che infatti punta a fare in pianta stabile dell'area di Tor Vergata una preziosa location per i grandissimi eventi. A questo punto la domanda è solo una: chi la calcherà dopo il Papa e Ultimo?

(Adnkronos) - Dovrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni l’offerta di Leonardo per la quota del 10% di Sogei nel Psn, il Polo strategico nazionale, ovvero il cloud della pubblica amministrazione italiana. La partita passa dal ministero dell’Economia e delle finanze (che controlla Sogei) e, se dovesse andare in porto, vedrà aumentare la quota di Leonardo dal 25 al 35%. A inizio anno l’ad di Poste Matteo Del Fante ha riferito la volontà di prendere la quota di Cdp (20%) nel Psn. Con la conclusione dell’Opas di Poste su Tim, che oggi è azionista al 45%, l’azienda guidata da Del Fante vedrebbe la propria partecipazione salire al 65%. Lo riferiscono fonti informate all’Adnkronos, secondo cui i passi avanti sul dossier starebbero accelerando.
Dalla squadra Tim-Cdp-Leonardo-Sogei il cloud italiano passerebbe quindi a un duopolio Poste-Leonardo. Il Psn potrebbe essere solo una parte del futuro portfolio di infrastrutture tecnologiche in mano a Poste. Negli scorsi giorni Adnkronos ha riportato che Tim ha fatto il suo ingresso nella squadra italiana per la candidatura a una gigafactory AI europea. Tim sarebbe l’operatore dei data center alla base della gigafactory, e lavorerebbe con Eni, Leonardo, Fibercop, Fastweb, Ai4i e Cineca.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia, Pd e M5S in calo. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a crescere. Sono le novità del sondaggio Swg che oggi, lunedì 6 luglio 2026, fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito pur cedendo lo 0,2%.
La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni scende al 27,1% ma aumenta il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein lasciano sul terreno lo 0,3% e scivolano al 21,5%. Passo indietro anche per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che perde lo 0,2% e ora vale il 13,1%. Ai piedi del podio, in ascesa Forza Italia che guadagna lo 0,2% e raggiunge il 7,4%. In ascesa anche Verdi e Sinistra, che fanno segnare + 0,1% fino al 6,5%. Il progresso più rilevante rispetto alla scorsa settimana è di Futuro Nazionale: il partito fondato da Vannacci cresce dello 0,4% e arriva al 6% netto, guadagnando ulteriore terreno sulla Lega di Matteo Salvini che pure passa dal 5,4% al 5,6%.
Più indietro Azione (3,4%), Italia viva (2,5%), +Europa (1,4%), Noi Moderati (1,1%), Sud chiama Nord (1%) e Avanti Psi (1%).

(Adnkronos) - È stato recuperato nel tardo pomeriggio di oggi il corpo senza vita del venticinquenne pakistano che poco dopo le 17.30 si era tuffato dall'altezza di un ponte sul Canale Villoresi nel Comune di Parabiago in via San Sebastiano.
Il giovane dopo il tuffo non era più riemerso facendo scattare immediatamente i soccorsi. Il corpo era bloccato ad una profondità di tre metri circa e per questo motivo si era reso necessario l'intervento dei sommozzatori del comando dei vigili del fuoco di Milano.
Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri e della Procura per chiarire l’identità della vittima e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

(Adnkronos) - Grande attesa a Dallas per il big match dei Mondiali 2026 tra Spagna e Portogallo agli ottavi di finale. Oggi, lunedì 6 luglio, i campioni d'Europa del ct De La Fuente affrontano i lusitani per un posto tra le migliori otto del torneo. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Spagna-Portogallo? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai 1 e su Dazn. Il match si potrà seguire in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn
La vincente del match troverà ai quarti del torneo una tra Usa e Belgio.

(Adnkronos) - Jasmine Paolini vola ai quarti di finale di Wimbledon e sorride: "Entrare su questo campo è qualcosa di speciale, non c'è niente di meglio che giocare a tennis in questa atmosfera fantastica, sul Centrale. Sono fortunata". La tennista azzurra ha parlato così dopo il successo agli ottavi contro Eala, spiegando come la sua giornata sia stata speciale soprattutto per un motivo: "Grazie al mio idolo Federer di essere qua, mi sono detta di stare concentrata e di non pensare che lui fosse qui a vedere la mia partita".
Dopo aver ringraziato la leggenda Roger Federer, Paolini ha parlato dell'inizio del suo torneo, con un set perso 6-0 contro Montgomery: "Dopo il primo set del primo turno ho detto: 'Peggio di così non può andare'. Dunque sono rimasta lì, game dopo game. L'erba è una superficie un po' strana. Magari la puoi odiare, ma quando la conosci bene vuoi continuare a giocarci. Match dopo match ora mi sento meglio, penso di essere sulla strada giusta".

(Adnkronos) - Misurare la capacità di relazionarsi positivamente con i pazienti e farsi valutare da loro. L'Aiop Lazio aderisce al progetto Perla per l'umanizzazione delle cure, attraverso un protocollo di intesa con l'associazione CuraPerLaPersona per promuovere l'assistenza a misura di persona con la certificazione 'Perla', la prima certificazione in Italia che valuta la qualità della relazione e della comunicazione nei reparti e nei servizi sanitari attraverso la valutazione dell’esperienza diretta delle persone. È promossa dall’associazione CuraPerlaPersona e si avvale del contributo metodologico di un board scientifico che include, tra gli altri, l’Istituto superiore di Sanità, Agenas, la Società italiana di medicina narrativa, gli Ordini degli infermieri e dei medici, la Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Uniamo e Cittadinanzattiva.
"Il sistema sanitario italiano attraversa una fase di trasformazione senza precedenti: l’invecchiamento della popolazione, la cronicizzazione delle malattie, la pressione tecnologica, la rivoluzione digitale. Sono sfide enormi. Ma la più silenziosa - e forse la più insidiosa - è quella del distacco relazionale, il rischio che la cura diventi un processo standardizzato in cui il malato scompare dietro un numero di cartella clinica", spiega il presidente Aiop Lazio Maurizio Pigozzi. "Umanizzare le cure significa coniugare umanità e scienza, mettendo le persone e le relazioni umane al centro di ogni azione. Non è uno slogan, non è un optional di lusso. È la condizione necessaria affinché la cura produca i suoi effetti più profondi. Il tempo della relazione è tempo di cura e troppo spesso questo tempo viene sacrificato alla burocratizzazione, alla corsa al dato, alla performance quantitativa". Come associazione che rappresenta l’ospedalità privata accreditata del Lazio, "Aiop - continua Pigozzi - ha sempre sostenuto che qualità tecnica e qualità umana non sono in contraddizione: si potenziano a vicenda. Le strutture che aderiscono dedicano particolare attenzione al rapporto terapeutico e umano tra medico e paziente, per garantire la migliore tutela della salute dei cittadini. Questo è il nostro Dna. Ma oggi vogliamo andare oltre l’affermazione di principio. Vogliamo misurarci, vogliamo essere valutati, vogliamo che la qualità della relazione di cura non sia solo dichiarata, ma certificata e verificata dall’unico giudice che conta davvero: il paziente. Per questo motivo, Aiop Lazio aderisce al progetto Perla".
Per Pigozzi "non è un riconoscimento autoreferenziale. Significa riconoscere che un servizio sanitario non si valuta soltanto attraverso indicatori clinici e organizzativi, ma anche attraverso il punto di vista delle persone che lo attraversano ogni giorno: una prospettiva che sempre più spesso integra i sistemi di valutazione e di governo dei servizi. I risultati già raccolti nella seconda edizione di Perla - oltre 1.600 valutazioni di pazienti in 9 regioni italiane e un bollino di qualità assegnato a 34 strutture - ci dicono che questo approccio funziona. Che i professionisti sanitari, quando messi nella condizione di farlo, sanno costruire relazioni di fiducia. Che i pazienti lo percepiscono, lo ricordano, e questocondiziona in modo profondo la loro adesione ai percorsi di cura e il loro benessere complessivo. L’adesione di Aiop Lazio a Perla non è un atto simbolico. È un impegno operativo che invitiamo tutte le strutture associate ad abbracciare. Significa accettare di sottoporsi alla valutazione dei nostri pazienti. Significa investire nella formazione dei professionisti sulla comunicazione e sulla relazione. Significa riconoscere che il reparto, la sala visita, il corridoi di una struttura sanitaria sono luoghi dove si costruisce - o si distrugge - la fiducia dellepersone nella medicina".
La Legge di Bilancio 2025, aggiunge Pigozzi, " ha introdotto per la prima volta nell’ordinamento italiano il principio che i Lea debbano essere garantiti nel rispetto della centralità della persona umanae dell’umanizzazione della cura. Il Ministero della Salute ha istituito un tavolo dedicato e lavora a un decreto attuativo. Il quadro normativo si sta evolvendo, e le strutture private accreditate non possono - non devono - essere spettatrici di questo cambiamento. Devonoesserne protagoniste".
Aiop Lazio, conclude il presidente, "rappresenta 79 strutture accreditate oltre a 20 strutture non accreditate distribuite sull’intero territorio regionale. Insieme, eroghiamo milioni di prestazioni l’anno. Ogni singola di quelle prestazioni è un incontro tra un professionista e una persona in un momento di vulnerabilità. Ogni incontro è un’opportunità: di curare, ma anche di prendersi cura. Questa è la sfida che raccogliamo oggi, con l’adesione al Progetto Perla: dimostrare che il privato accreditato non è soltanto efficiente, non è soltanto tecnologicamente avanzato, non è soltanto complementare al pubblico - ma è anche umano. Che la nostra misura di qualità non è soltanto il Drg prodotto, ma anche la persona che, alla fine del percorso, si sente vista, ascoltata, rispettata. Perché alla fine, l’umanizzazione delle cure non è altro che la medicina che torna a essere quello che ha sempre dovuto essere: un atto di cura tra esseri umani".

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(Adnkronos) - Dopo Andrea Beretta, si pente e inizia a collaborare con la giustizia anche Marco Ferdico, un altro dei capi della curva nerazzurra arrestati per l'omicidio di Vittorio Boiocchi. Nel processo per l'agguato mortale dell'ottobre 2022, lo scorso 27 maggio Ferdico aveva detto "mi prendo le responsabilità e sono completamente colpevole", ma "non chiedo scusa alla famiglia Boiocchi. Lo trovo ipocrita, non c'è scusa e non c'è perdono per quello che ho fatto".
Tre giorni dopo, il 30 maggio 2026, Ferdico viene sentito in Procura dai pm milanesi Paolo Storari e Stefano Ammendola, insieme al collega della Dna Giovanni Musarò. E' solo il primo - come anticipato da Il Corriere della Sera - di una serie di interrogatori: Ferdico viene risentito dai magistrati il 9 e il 22 giugno.

(Adnkronos) - La Nato cambia pelle e punta su un ruolo sempre più centrale dell'Europa nella difesa. Alla vigilia del summit di Ankara, il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte ha spiegato che il modello degli ultimi anni "non era sostenibile", ribadendo la necessità di riequilibrare il peso tra Stati Uniti ed Europa. Rutte ha inoltre riconosciuto il ruolo di Donald Trump nell'aumento della spesa militare degli alleati, affermando che il presidente americano sta spingendo con forza i Paesi Nato a investire di più nella sicurezza.
"Quello a cui stiamo assistendo è una Nato che sta effettivamente cambiando in senso trasformativo. La Nato di soli 3, 4 o 5 anni fa non era sostenibile", ha dichiarato Rutte. "Non è sostenibile chiedere a un Paese con 350 milioni di abitanti che vivono a otto ore di volo da qui di difenderci dai russi, con 600 milioni di persone che vivono in questa parte del territorio Nato".
"Non è sostenibile che la zona più ricca del mondo sia così eccessivamente dipendente dagli Stati Uniti", ha aggiunto, spiegando che "è necessario riequilibrare la situazione", con gli Usa che continueranno a garantire "l'ombrello nucleare" e un supporto convenzionale decisivo, mentre "un ruolo più forte dell'Europa, con un impegno maggiore anche da parte del Canada, è importante". "Altrimenti l'Alleanza, a dire il vero, probabilmente non sarebbe stata sostenibile a lungo termine. Ora stiamo creando un'Alleanza sostenibile, in cui gli Stati Uniti sanno di trovarsi in una situazione equa. Stiamo spendendo quanto loro, assumendoci maggiori responsabilità per la difesa convenzionale dell'Europa: un'Europa più forte, una Nato più forte".
Sul fronte delle spese militari, Rutte ha riconosciuto il peso dell'amministrazione Trump: se Paesi come l'Italia e la Spagna stanno aumentando la spesa nella difesa, è anche per via del "fattore" Donald Trump. "Penso che gli Stati Uniti stiano incoraggiando fortemente, e probabilmente è un termine un po' debole, gli alleati a raggiungere il 5% del Pil per le spese in difesa e sicurezza". Secondo il segretario generale, "è di grande aiuto che il presidente americano si stia impegnando in questo senso".
Rutte ha poi citato anche Italia e Spagna tra i Paesi che hanno aumentato gli investimenti nella difesa: "Se guardiamo all'anno scorso, Paesi come Spagna, Italia, Belgio e Canada hanno tutti raggiunto il 2%. Certo, è stato grazie alla Russia e all'Ucraina. Ma forse c'è stato anche, in piccola parte, il fattore Trump. E lo lodo per questo". Quindi ha aggiunto: "È il primo dai tempi di Eisenhower che sta mantenendo questa promessa", riferendosi all'obiettivo di convincere gli alleati europei a condividere maggiormente gli oneri della difesa.
Guardando al summit di Ankara, Rutte si è detto fiducioso sui nuovi obiettivi di spesa: "Mi aspetto che le nazioni presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l'obiettivo del 5%". E ha rivendicato i risultati già ottenuti: "A solo un anno dall'inizio di un progetto decennale, vediamo che gli alleati europei e il Canada stanno già investendo circa il 4% del loro Pil in difesa e sicurezza".
Infine, il segretario generale ha sottolineato che l'Alleanza dovrà trasformare gli investimenti in capacità operative: "Avremo bisogno di più forze, più risorse e una base industriale molto più solida". "Gli alleati europei e il Canada sono ora sulla buona strada per equiparare le loro spese per la difesa a quelle degli Stati Uniti" e questo dimostra "un vero e proprio cambiamento di mentalità: un'Europa più forte in una Nato più forte".

(Adnkronos) - Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica 'Nature Metabolism' fa luce sul ruolo del controllo di qualità mitocondriale (Mqc) nell'invecchiamento umano e nella longevità. Lo studio - informa una nota dell'università Lum - porta la firma di Anna Picca, docente di Biologia applicata presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università Lum Giuseppe Degennaro, ed è stato realizzato insieme a Luigi Ferrucci del National Institute on Aging dei National institutes of health (NIH) di Baltimora.
I mitocondri sono piccoli organi fondamentali per la produzione di energia cellulare: quando i meccanismi che ne garantiscono la qualità si deteriorano, aumenta il rischio di "sviluppare malattie croniche come il diabete, le sindromi metaboliche e l'immunosenescenza". "La ricerca - si legge - analizza inoltre le strategie terapeutiche emergenti, dall'attivazione dell'Ampk all'integrazione con Nad+ fino alla restrizione calorica, come possibili strumenti per promuovere una longevità più sana".
"Il nostro lavoro – afferma Picca - illustra come le cellule monitorano, riparano e sostituiscono i mitocondri danneggiati per preservare la resilienza biologica. Un sofisticato sistema basato sulla dinamica di fusione e fissione mitocondriale, sulla proteostasi e sulla mitofagia garantisce l'integrità strutturale e funzionale dei mitocondri, preservando l'omeostasi cellulare. La compromissione del sistema. Quando il controllo di qualità mitocondriale (Mqc) viene sopraffatto dallo stress o perde efficienza con l'età, si riduce la resilienza cellulare e aumenta la suscettibilità allo sviluppo di patologie croniche, tra cui diabete, sarcopenia e immunosenescenza". Le prospettive terapeutiche. Il controllo di qualità mitocondriale può essere potenziato attraverso interventi geroterapeutici emergenti, tra cui l'aumento della disponibilità di Nad+, gli attivatori di Ampk e la restrizione calorica, che favoriscono il mantenimento della funzione mitocondriale e della resilienza metabolica. "Rafforzare questi meccanismi di resilienza - conclude Picca - rappresenta una strategia fondamentale per preservare la salute durante l'invecchiamento e prevenire il declino funzionale associato all'età".

(Adnkronos) - Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma hanno partecipato a New York all’evento 'Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York', un appuntamento che ha celebrato l’incontro tra due protagonisti assoluti della storia del mare, della navigazione e della competizione sportiva internazionale, rappresentando il dialogo tra la tradizione marinaresca e l’innovazione, tra la formazione e la competizione, tra la memoria storica e il futuro. Due simboli che, pur appartenendo a epoche diverse, raccontano la stessa vocazione del mare come luogo di incontro, di progresso e di cooperazione tra i popoli. Nel corso dell’evento Nave Amerigo Vespucci ha ospitato a bordo il prestigioso trofeo dell’America’s Cup, il più antico trofeo sportivo internazionale che sarà conteso, per la 38/a edizione, a Napoli nel 2027.
“L’incontro tra il trofeo dell’America’s Cup e Nave Amerigo Vespucci – dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - rappresenta il dialogo ideale tra due simboli straordinari che condividono una stessa visione: il mare come luogo di formazione, innovazione, competizione e cooperazione internazionale. Da un lato, la Nave Scuola della Marina Militare, la più bella del mondo, ambasciatrice dell’Italia nei cinque Continenti e custode di una tradizione che ha formato generazioni di uomini e donne di ogni ordine e grado della Marina Militare italiana; dall’altro, il trofeo più antico e prestigioso della vela mondiale, che da 175 anni racconta sfide di eccellenza, promuovendo i valori dello sport, della tecnologia e della cultura del mare. L’America’s Cup 2027 rappresenta per la nostra Nazione un appuntamento con la storia che nobilita il presente, ma anche molto più di un grande evento sportivo globale: è un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, di rigenerazione urbana e di valorizzazione del territorio. Napoli e, in particolare, l’area di Bagnoli saranno protagoniste di uno straordinario operazione di rilancio già in atto, grazie a una precisa scelta del Governo presieduto da Giorgia Meloni, sostenuta da significativi investimenti pubblici, che lascerà un’eredità duratura in termini di infrastrutture, opportunità e crescita. Essere qui significa riaffermare l’impegno del Governo e dell’Italia nel promuovere lo sport come strumento di dialogo tra i popoli, crescita culturale e diplomazia e, attraverso il mare, parlare un linguaggio universale, capace di unire tradizione e innovazione, formazione e futuro” conclude Abodi.
“Vedere la Coppa America a bordo di Nave Vespucci qui a New York ha un significato che va oltre la suggestione del momento: questo trofeo è nato in questa città, che lo ha custodito per 132 anni prima che iniziasse il suo viaggio nel mondo. Oggi quel viaggio guarda a Napoli, e Sport e Salute, come soggetto attuatore dell’evento per indicazione del Governo, lavora perché il 2027 sia molto più di una competizione velica: un’occasione per mostrare al mondo il sistema Paese, la bellezza del Golfo di Napoli e una rigenerazione, quella di Bagnoli, che grazie al lavoro comune di Governo, Regione Campania, Comune di Napoli e Invitalia sta restituendo alla città uno dei tratti di costa più affascinanti del Mediterraneo. New York e Napoli, del resto, sono già legate da una storia lunga un secolo di uomini, tradizioni e cultura: questa sera quel legame si è rinnovato nel segno dello sport”, commenta il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Nei giorni di permanenza nella Grande Mela il Ministro Abodi e il Presidente Mezzaroma hanno inoltre visitato The National September 11 Memorial & Museum, The National Immigration Museum e incontrato Don Luigi Portarulo con i giovani della comunità italiana e della National Italian American Foundation (NIA Youth and Young Professional).

(Adnkronos) - Domani 7 luglio è la Giornata mondiale del cioccolato. Coccola a cui difficilmente si rinuncia e sempre più protagonista anche nelle diete funzionali, dove è ormai sdoganato se fondente. Non si rinuncia ad un pezzetto di barretta anche se i prezzi del cacao stanno volando. Qual è il segreto del ciccolato e perché si mangia anche d'estate quando c'è il rischio di ritrovarlo mezzo sciolto in borsa? "Nel momento stesso in cui si scioglie in bocca, il cioccolato cessa di essere un semplice alimento e si trasforma in un'emozione biologica, attivando istantaneamente i circuiti cerebrali del piacere e della gratificazione. Esiste, tuttavia, una sottile linea di confine che separa l'estasi dell'assaggio - quel desiderio biochimico che ci spinge a non voler smettere mai - dai segnali precisi con cui il nostro corpo, a un certo punto, dice basta ricorrendo ad alcuni specifici meccanismi". Lo spiega all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e professore di Nutrizione clinica all'Università Lum Giuseppe Degennaro.
"Il primo di questi meccanismi fa riferimento ad un fenomeno biologico affascinante chiamato 'sazietà sensoriale specifica'. Quando consumiamo un alimento, i nostri recettori si 'abituano' a quel sapore, riducendo progressivamente il gradimento e spingendoci a smettere. Il cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao (dall'85% in su) - ricorda Minelli - possiede una firma chimica così complessa - oscillante tra l'amaro profondo, l'acido dei tannini e l'astringenza - che inganna parzialmente questo meccanismo. La persistenza aromatica e la continua evoluzione del sapore sul palato permettono di prolungare l'esperienza dell'assaggio, offrendo l'illusione di un piacere che si vorrebbe rinnovare all'infinito. Tuttavia, la biologia impone dei confini precisi".
L'idillio tra l'uomo e il cacao "può incrinarsi quando la quantità supera la capacità di tolleranza metabolica e gastrointestinale. In relazione a quest'ultima, va ricordato che il cioccolato contiene metilxantine (tra cui la teobromina) e grassi in concentrazione elevata. Questa combinazione - avverte l'esperto - ha un effetto rilassante diretto sulla muscolatura liscia dello sfintere esofageo inferiore con una conseguente temporanea incontinenza della valvola che facilita il reflusso acido verso l'esofago. D'altro canto, l'eccesso di zuccheri e grassi altera profondamente la dinamica gastrointestinale, innescando risposte divergenti a seconda della suscettibilità individuale. Da un lato, l'elevata concentrazione di zuccheri genera un richiamo osmotico di liquidi nel lume intestinale: questo improvviso afflusso d'acqua accelera bruscamente il transito, traducendosi in crampi addominali e scariche di diarrea. Dall'altro, la densità dei grassi saturi agisce in senso opposto, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo la motilità intestinale, il che si manifesta, nei soggetti predisposti, con una marcata sensazione di pesantezza, digestione prolungata e stipsi transitoria. A questo impegno digestivo - osserva Minelli - si somma un carico energetico altrettanto significativo: l'elevata densità calorica del cioccolato, sebbene associata a molecole nobili, richiede infatti un lavoro metabolico del fegato non indifferente per la corretta gestione dei trigliceridi e del glucosio immessi nel torrente circolatorio".
"Il cioccolato, in definitiva, rappresenta uno dei più straordinari esempi di come la chimica degli alimenti possa dialogare con la neurobiologia umana. Perdere il controllo nel labirinto del suo sapore è un'esperienza biologica comprensibile, ma - conclude lo specialista - è proprio la consapevolezza del limite fisiologico a trasformare l'atto compulsivo in un consumo colto, consapevole e autenticamente terapeutico per lo spirito. Il segreto, come in ogni dinamica biologica complessa, risiede nell'equilibrio. Per concedersi il lusso della qualità e far sì che ogni singolo grammo sia un'esperienza duratura, destinata a resistere con beneficio ben oltre il limite temporale dell’assaggio, ci vuole, come in ogni cosa della vita, la giusta dose di consapevolezza e di misura".
(Adnkronos) - "Sì, ho chiamato la Fifa". Donald Trump conferma di aver sollecitato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, per ottenere la revisione (e la cancellazione) dell'espulsione rimediata da Falorin Balogun, attaccante degli Stati Uniti, nel match dei sedicesimi di finale dei Mondiali contro la Bosnia. Il cartellino rosso avrebbe impedito a Balogun di giocare contro il Belgio negli ottavi. La sanzione, dopo l'intervento di Trump, è stata congelata: Balogun sarà regolarmente in campo. "Era un'espulsione ingiusta", dice il presidente degli Stati Uniti. "Non si può perdere il miglior giocatore per una decisione sbagliata".

(Adnkronos) - Colpo doppio per Tadej Pogacar al Tour de France. Lo sloveno conquista la terza tappa, la Granollers-Les Angles di 196 km e conquista la maglia gialla. Il capitano del team Uae Emirates stacca leggermente nel finale il danese Jonas Vingegaard (Visma lease a bike) e lo precede di 2" sul traguardo. Terzo, sempre a 2", l'ecuadoriano Richard Carapaz (Ef Education Easy Post). Nella classifica generale Pogacar ha lo stesso tempo di Vingegaard, terzo il belga Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe). Domani quarta frazione, con partenza da Carcassone e arrivo a Foix dopo 182 km.

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Il turismo nel nord-ovest della Sardegna archivia un mese di giugno
da incorniciare, mettendo a segno una crescita diffusa e
consolidando il proprio appeal sui mercati internazionali.
L'analisi dei dati territoriali, secondo Confcommercio, traccia una
mappa dei flussi estremamente positiva, partendo dal dato
macroscopico dell'intera provincia.
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Cambio al vertice di Assovini Sicilia. Gabriella Favara è la nuova presidente dell’associazione che riunisce cento aziende vitivinicole siciliane e del neo eletto Consiglio di amministrazione, integralmente rappresentato dagli under 40 del gruppo Generazione Next: Graziano Nicosia, Costante Planeta, Cristina Madaudo, Pietro Pollara, Alessandro Tasca, Enrica Spadafora, Totò Navarra, Pierfilippo Marchello. Nominata nella seduta di oggi, lunedì 6 luglio, dal nuovo Cda, Gabriella Favara, under 30, marsalese, International Marketing Manager dell’azienda di famiglia Donnafugata, è entrata in azienda quattro anni fa dopo la laurea in Economia aziendale e un master in business management a Oxford. Dopo diverse esperienze aziendali nel trade marketing, Gabriella Favara ritorna in Sicilia per occuparsi di mercati esteri per Donnafugata.
“Per me è una grande emozione rivestire questo ruolo e poter condividere questo percorso con i compagni di squadra della Generazione Next. È molto forte l'idea di poter continuare a dare linfa e dare energia a questa associazione tutti insieme, con una voce giovane che ha voglia di cambiamento e di innovarsi. Sarà sicuramente una grande sfida che ci darà la possibilità di contribuire inaugurando un nuovo corso ma senza mettere in discussione i valori di questa associazione. Il nostro obiettivo è quello di ascoltare sempre più le esigenze del mercato, di stare al passo con i cambiamenti, sperando anche di essere molto reattivi e proattivi nell'intercettare le opportunità del settore. Vogliamo potare sempre più in alto una Sicilia che con Assovini racconta un caso esemplare di associazionismo capace di promuovere un settore importante come quello vitivinicolo e di fare squadra”, commenta la neo presidente Gabriella Favara.
Del nuovo Consiglio di amministrazione di Assovini fanno parte: Gabriella Favara (presidente); Pietro Pollara (vicepresidente); Graziano Nicosia (Tenute Nicosia); Costante Planeta (Planeta); Alessandro Tasca (Tasca d’Almerita); Cristina Madaudo (Camporè); Enrica Spadafora (Dei Principi di Spadafora); Pierfilippo Marchello (Cantine Pellegrino); Totò Navarra (Tenute Navarra).

(Adnkronos) - Proteggere una persona da una presunta violenza domestica, da un'aggressione, da molestie, stalking o violenza sessuale. Per questo, nell'ordinamento giuridico degli Stati Uniti, un tribunale emette un "restraining order'', un ordine restrittivo o di protezione. Lo stesso "restraining order'' che nelle scorse ore il presidente americano Donald Trump ha invocato, sul suo Truth Social, postando una foto che lo ritrae insieme alla premier Giorgia Meloni.
Il 'restraining order' è quindi un provvedimento civile emesso da un giudice e volto a impedire a una persona di abusare, molestare, minacciare o contattare un'altra persona. Non costituisce una condanna penale.
Le leggi sugli ordini restrittivi e di protezione personale stabiliscono chi può richiederli, quale protezione o tutela una persona può ottenere e come questi verranno applicati. Il tribunale ordinerà alla controparte di astenersi da determinate azioni e di rispettare determinate disposizioni. La mancata osservanza costituisce una violazione dell'ordine, che può comportare l'arresto e il perseguimento penale del trasgressore.
Come si legge sul sito del Dipartimento americano della Salute e dei Servizi Umani, negli Stati Uniti le leggi sugli ordini restrittivi o altri ordini di protezione variano da stato a stato. Alcuni stati, come l'Oregon e la Pennsylvania, utilizzano uno standard di preponderanza delle prove . Altri, come il Wisconsin, che richiedono che gli ordini restrittivi siano basati su "motivi ragionevoli". Esiste comunque una legge federale che richiede che tutti gli stati diano "piena fede e credito" a ogni parte di un ordine restrittivo emesso da qualsiasi stato, a condizione che siano soddisfatti determinati requisiti minimi di giusto processo.
L'Ufficio governativo per la salute delle donne spiega, sul suo WomensLaw.org, che le tipologie più comuni di ordini restrittivi includono l'ordine restrittivo d'emergenza, l'ordinanza restrittiva temporanea, l'ordine di non contatto e l'ordinanza restrittiva per violenza domestica. Negli Usa gli ordini restrittivi per molestie e stalking generalmente non richiedono l'esistenza o la non esistenza di una relazione specifica tra le parti. Questi tipi di ordini restrittivi generalmente richiedono anche almeno due episodi di, rispettivamente, molestie o stalking per essere validi.
La polizia può emettere l'ordine restrittivo d'emergenza se la persona che lo richiede si trova in pericolo immediato o se non si può recare in tribunale per presentare un ordine restrittivo più permanente. Di solito scade dopo pochi giorni. L'Ordinanza restrittiva temporanea può invece essere emessa da un giudice per garantire la sicurezza nel periodo precedente all'udienza. Le ordinanze restrittive temporanee hanno generalmente una durata di circa 14 giorni. L'ordine di non contatto può essere emesso da un giudice se il caso arriva in tribunale e l'aggressore viene accusato di un reato. Si tratta di una punizione per un reato e significa che l'aggressore non può avere alcun contatto con la persona. Questo ordine restrittivo può durare per un breve o lungo periodo, a seconda delle circostanze del caso.
C'è poi l'ordine restrittivo per violenza domestica che può essere emesso dopo un'udienza in tribunale e ha una durata maggiore rispetto agli ordini restrittivi di emergenza o temporanei, potenzialmente per diversi anni. Tutte le leggi sugli ordini di protezione consentono al tribunale di ordinare a un presunto aggressore di mantenere una certa distanza da qualcuno, come la sua casa, il luogo di lavoro o la scuola e di non contattarlo. Le presunte vittime generalmente possono anche chiedere al tribunale di ordinare che ogni contatto, sia esso tramite telefono, biglietti, posta, fax, e-mail, sms, social media o consegna di fiori, regali o bevande, sia proibito. I tribunali possono anche ordinare a un presunto aggressore di non ferire o minacciare qualcuno.

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