
(Adnkronos) - "Oggi la Svizzera è il posto giusto per me". Lapo Elkann si trasferisce a Lucerna e spiega i motivi della decisione di lasciare l'Italia. "La Svizzera offre sicurezza. Ho vissuto a Milano, Parigi, New York, Lisbona. Ogni città apparteneva a una fase della mia vita", dice l'erede della dinastia Agnelli al quotidiano Aargauer Zeitung. "Quando avevo 25 anni non sarebbe stato il posto giusto, oggi sì", dice il 48enne imprenditore, accendendo i riflettori anche sul contesto internazionale: "Viviamo in un’epoca complessa, segnata dall’incertezza. La Svizzera è neutrale, offre sicurezza e qualità di vita".
Elkann conosce la Svizzera da tempo: "Venivo spesso qui, soprattutto a St. Moritz. La Svizzera per me è sempre stata legata a momenti felici. Conosco bene Ginevra, ma il Lago dei Quattro Cantoni mi ha conquistato di più. Per i paesaggi e per le persone. Qui non conta solo il denaro", dice spiegando le ragioni di optare per Lucerna.
All'inizio, confessa, la moglie Joana Lemos non sembra entusiasta della scelta: "All'inizio non era convinta, abbiamo visitato diversi luoghi. Poi abbiamo trovato una casa a Lucerna e ce ne siamo innamorati". Ora, la coppia si è perfettamente ambientata: "Quando guardiamo lago e montagne al mattino, è molto più piacevole che a New York", dice. Il trasloco, spiega, non è legato a motivi fiscali: "Forse altri luoghi sarebbero stati più convenienti, ma abbiamo scelto un posto che ci rende felici. Qui tutto è vicino, tutto è più umano".

(Adnkronos) - I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone - impegnati con ben 80 militari - su disposizione della Procura, hanno eseguito, nelle prime ore della mattina, 16 perquisizioni, anche informatiche, in enti locali, Provincia e Comune di Crotone, studi di consulenza professionali, nonché abitazioni private e notificato 20 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati. Scoperto un vasto giro di affidamenti illeciti di appalti con un drenaggio di denaro pubblico quantificato in 400.000 euro, confluito anche su conti correnti personali di un funzionario pubblico, oltreché nelle casse dei soggetti affidatari. Tra le persone indagate funzionari pubblici e professionisti che agivano da anni, in associazione tra loro, con una struttura ben organizzata, orientando affidamenti diretti di servizi tecnici e professionali, in violazione dei principi di rotazione, imparzialità e trasparenza previsti dalla normativa sui contratti pubblici.
Le ipotesi di reato contestate agli indagati vanno dalla corruzione al falso ideologico in atto pubblico, dalla frode nelle pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato. I militari della Guardia di Finanza hanno anche eseguito un sequestro preventivo d’urgenza di cinque società, di cui due con sede in Emilia Romagna, alcuni immobili, giacenze di denaro su rapporti bancari e autoveicoli. Il flusso di denaro pubblico indebitamente sottratto, come emerso dalle indagini, veniva impiegato da parte del funzionario pubblico per spese personali (acquisto di autoveicoli, premi assicurativi, viaggi e soggiorni, spese di rappresentanza, acquisti di beni e prelievi di contante). Le restanti somme rimanevano nella disponibilità dei professionisti affidatari, secondo accordi di ripartizione. Le movimentazioni venivano giustificate da fatturazioni per consulenze.

(Adnkronos) - Un 14enne è stato accoltellato nel bagno di una scuola nel quartiere Scampia a Napoli: denunciati un 17enne e, per favoreggiamento, un 15enne. Non è escluso che il 14enne fosse vittima di bullismo. I carabinieri della Stazione di Scampia sono intervenuti intorno alle 17 di ieri presso l'istituto scolastico “Pontano delle Arti e dei Mestieri” in viale della Resistenza per la segnalazione da parte della dirigente scolastica di un ragazzo ferito da arma bianca all’altezza della gamba. Dagli accertamenti - non semplici visto lo stato d’ansia e di paura che la vittima stava vivendo - effettuati grazie al prezioso contributo della dirigente scolastica, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda. Poco prima un 17enne in compagnia di altri ragazzi avrebbe con una scusa fatto andare il 14enne nei bagni della scuola. Lí il ragazzo più grande avrebbe tirato fuori un coltello mimando più volte di colpire il 14enne per poi colpirlo davvero alla gamba. A quel punto ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale. I militari della stazione di Scampia hanno perquisito l’abitazione del 17enne dove hanno trovato un coltello a serramanico che era nascosto tra la biancheria intima del ragazzo in un comodino della sua stanza da letto. Il coltello non pareva compatibile con la ferita. Ulteriori accertamenti hanno permesso di comprendere come l’arma usata per il ferimento fosse stata nascosta nei pressi degli uffici dell’8ª municipalità del comune di Napoli da un amico del 17enne e che di anni ne ha 15.
Andati sul posto, i carabinieri hanno trovato e sequestrato il coltello verosimilmente utilizzato per ferire il 14enne. L’arma - un coltello a farfalla ancora intriso di sangue - era in un canale di scolo coperto a sua volta da un listello in legno. Il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Il 15enne è stato denunciato per favoreggiamento. Smartphone sequestrati. I carabinieri, sotto il coordinamento della procura per i minorenni di Napoli che ha seguito passo passo l’evolversi della vicenda, sono ora impegnati per capire se in passato ci siano stati atti di bullismo.

(Adnkronos) - Nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 22 marzo scorsi, i Carabinieri per la Tutela della Salute hanno condotto una campagna straordinaria di controlli sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria, finalizzata alla verifica del rispetto delle normative igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare all’interno delle strutture destinate a pazienti. Complessivamente sono state controllate 558 strutture su tutto il territorio nazionale, di cui 525 operanti nel settore della ristorazione collettiva e 31 afferenti direttamente all’ambito sanitario. Gli accertamenti hanno evidenziato 238 strutture non conformi, pari al 42,7% del totale, confermando un livello di criticità significativo nel comparto, con oltre quattro strutture su dieci risultate non in linea con gli standard previsti.
Le principali irregolarità riscontrate hanno riguardato carenze igienico-sanitarie nei locali di preparazione e deposito degli alimenti, criticità strutturali e manutentive, inadeguata applicazione delle procedure di autocontrollo (HACCP), nonché irregolarità nella gestione e conservazione dei prodotti alimentari, con particolare attenzione alle diete speciali destinate a soggetti vulnerabili. Nel corso dei controlli sono stati adottati numerosi provvedimenti, tra cui sospensioni immediate delle attività in presenza di situazioni di rischio per la salute, interdizioni mirate di specifiche linee produttive, sanzioni amministrative, denunce all’Autorità Giudiziaria e sequestri di alimenti non idonei al consumo, oltre all’imposizione di prescrizioni correttive a carico degli operatori.
Tra gli interventi più rilevanti, a Napoli e a Brescia, la sospensione immediata dell’attività di due mense ospedaliere entrambe per gravi condizioni igieniche e infestazione da insetti; a Salerno, il riscontro di contaminazione microbiologica (enterobatteri e coliformi) su vassoi destinati alla distribuzione dei pasti, con conseguenti prescrizioni correttive; a Catania, la denuncia del responsabile della preparazione dei pasti e il sequestro di circa 60 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione; a Parma, l’accertamento di diffuse carenze igienico-strutturali nei locali di deposito bevande.

(Adnkronos) - E' atteso oggi in Senato l'approdo del decreto fiscale varato la scorsa settimana dal governo. I senatori della commissione Finanze chiamata ad esaminare il provvedimento non si sbilanciano ancora sugli eventuali correttivi di un provvedimento che mercoledì sarà anche al centro del confronto tra il Mimit e le categorie produttive sul piede di guerra per i tagli al Piano Transizione 5.0.
A criticare la scure sulle risorse Confindustria e poi a seguire la gran parte delle confederazioni, preoccupate in primis per il taglio del credito d'imposta che colpisce le imprese 'esodate' cioè quelle che avevano regolarmente presentato la comunicazione di oltre 7.400 investimenti ma erano rimaste a bocca asciutta per l'esaurimento delle risorse e quindi messe in lista d'attesa. Il bonus per loro si ferma al 35% dell'investimento in soli beni strumentali; esclusi invece gli investimenti in impianti fotovoltaici ad alta efficienza iscritti nel registro Enea, cioè quelli che che le norme precedenti incentivavano ad acquistare.
Un taglio, quello delle risorse, dovuto all'esigenza dell'esecutivo di fare quadrare i conti in una fase di aumentata incertezza per la guerra in Medio Oriente e le conseguenti impennate del petrolio. Ma qualche spiraglio dovrebbe però aprirsi al tavolo di confronto a Palazzo PIacentini il cui obiettivo è quello di valutare, in sede di conversione del decreto, eventuali risorse aggiuntive.
Ad ogni modo quello che emerge è che - complici le conseguenze economiche della guerra contro l'Iran - il dl rivede alcune norme della Legge di Bilancio, a tre mesi dalla sua entrata in vigore: cambia il bonus per le imprese, differisce al primo luglio la tassa da 2 euro sui pacchi di valore entro i 150 euro in arrivo dai Paesi extra Ue e, tra le modifiche principali, annulla la stretta sulla tassazione dei dividendi incassati e sulle plusvalenze realizzate da cessioni da partecipazioni ripristinando lo schema pre-manovra.
Già nel nel fine settimana il dl è stato al centro degli strali delle principali confederazioni, con Confidustria in testa, ma le critiche sono continuate anche ieri. Confindustria Moda ha espresso "forte preoccupazione per quanto emerso a seguito delle recenti modifiche al Piano Transizione 5.0 contenute nel decreto fiscale, che intervengono penalizzando retroattivamente le imprese che avevano già programmato e realizzato investimenti sulla base di regole definite". Stesso allarme da Confagricoltura che parla di modifiche penalizzanti auspicando che "il tavolo di confronto convocato dal Mimit porti a misure concrete di supporto alle imprese agricole".

(Adnkronos) - Il dialogo con l'Iran prosegue, ma l'ipotesi di un attacco devastante incombe. Donald Trump e gli Stati Uniti continuano a viaggiare sul doppio binario nella guerra iniziata il 28 febbraio e ancora lontana da un epilogo. Il presidente americano ha fissato la deadline al 6 aprile: fino a quel giorno, nessun attacco contro le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica.
Se nell'arco della prossima settimana non si raggiungerà un accordo, con la riapertura dello Stretto di Hormuz paralizzato da Teheran, gli Usa passeranno all'azione, annuncia Trump prospettando una svolta durissima. La chiusura di Hormuz, ormai da settimane, blocca il 20% del traffico mondiale di petrolio con conseguenze sull'aumento dei prezzi del greggio e dei carburanti in molti paesi, Italia compresa.
"Gli Stati Uniti d’America sono in serie trattative con un nuovo regime, più ragionevole, per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran. Sono stati compiuti grandi progressi ma, se per qualsiasi motivo non si raggiungerà presto un accordo, cosa che probabilmente avverrà, e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente 'aperto al commercio', concluderemo la nostra 'piacevole permanenza' in Iran facendo esplodere e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg (e forse anche tutti gli impianti di desalinizzazione!), che finora abbiamo volutamente lasciato intatti", scrive il presidente in un post 'programmatico' su Truth.
Sullo sfondo, rimane l'opzione di un'operazione di terra. Gli Stati Uniti hanno appena trasferito in Medio Oriente almeno 2500 Marines con il gruppo anfibio USS Tripoli. Nella regione, sono presenti anche 1000 paracadutisti: tutti elementi che potrebbero essere utilizzati in blitz per obiettivi specifici. Secondo il Wall Street Journal, in particolare, Trump starebbe valutando un'operazione militare per sequestrare quasi 454 kg di uranio arricchito dall'Iran. Teheran è in possesso di quasi mezza tonnellata di uranio arricchito al 60%: al processo manca lo step per arrivare alla soglia del 90%, necessaria per utilizzare il materiale in ambito militare. Secondo Steve Witkoff, inviato speciale di Trump e interlocutore del regime iraniano nei negoziati, la quantità sarebbe sufficiente per produrre 11 armi nucleari.
Nella lista degli obiettivi di Trump c'è anche l'oro nero. Il presidente degli Stati Uniti si espone in maniera chiara: "Ad essere sincero, la cosa che preferisco è estrarre petrolio dall'Iran, ma alcune persone stupide negli Stati Uniti mi chiedono: 'Perché lo fai?' Ma sono persone stupide", dice al Financial Times.
Per arrivare a dama, potrebbe essere necessario acquisire il controllo dell'isola di Kharg, cuore del sistema petrolifero iraniano: "Forse conquisteremo l'isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni. Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì per un po' di tempo", dice suggerendo l'ipotesi di una campagna più lunga rispetto alle 4-6 settimane finora preventivate dalla Casa Bianca. Come evidenzia la Cnn, un'azione sull'isola esporrebbe i soldati americani alle ondate di droni e missili che l'Iran continua a lanciare. Trump, però, non sembra considerare il rischio: "Non credo che abbiano alcuna difesa. Potremmo conquistare l'isola molto facilmente". "Le capacità di attacchi con missili e droni sono state ridotte del 90% rispetto all'inizio dell'operazione", dice la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Il quadro delineato da Trump contrasta con quello che, pubblicamente, viene tratteggiato da Teheran. Al di là delle minacce di attacchi devastanti, il presidente americano continua a parlare di negoziati che "procedono bene". "Le richieste che ci sono state trasmesse sono state per lo più irragionevoli ed eccessive", è la posizione, immutata da giorni, che propone l'Iran.
"Non abbiamo avuto alcun negoziato diretto con gli Stati Uniti ma solo messaggi ricevuti tramite intermediari sulla volontà americana di negoziare", dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, nel corso di una conferenza stampa riportata dall’agenzia Tasnim. "La nostra posizione è chiara, a differenza dell'altra parte che cambia continuamente posizione: sappiamo bene quale sia il nostro quadro di riferimento. L'Iran non ha iniziato questa guerra ma è stato oggetto di un'aggressione. Tutti i nostri sforzi sono concentrati sulla difesa del Paese. Abbiamo già vissuto esperienze simili e non dimenticheremo il tradimento della diplomazia, avvenuto due volte in meno di un anno".
La distanza appare evidente anche quando si parla della stretta attualità relativa allo Stretto di Hormuz. Trump, con affermazioni non confermate dall'Iran, afferma che Teheran autorizzerà il transito di 20 petroliere "come segno di rispetto". Nelle stesse ore, però, nel parlamento iraniano approda il disegno di legge per introdurre un 'pedaggio' sul transito navale nello Stretto, come riferisce l'agenzia di stampa Isna.
La proposta, denominata 'Legge di azione strategica per la pace e lo sviluppo sostenibile della regione del Golfo Persico', sarà esaminata con procedura d'urgenza. Il testo, spiega Alireza Salimi, membro dell'ufficio di presidenza del Parlamento, si articola in quattro capitoli: sicurezza marittima, imposizione di tariffe per l'inquinamento ambientale, pagamento dei servizi di pilotaggio e istituzione di un fondo per lo sviluppo regionale. Il presidente del Parlamento è Mohammed Ghalibaf, uno dei leader che Trump definisce "molto ragionevoli". E' davvero disposto a collaborare con Washington? "Lo scopriremo presto. Ve lo farò sapere tra circa una settimana", dice il presidente americano. La risposta durissima potrebbe arrivare dopo il 6 aprile.

(Adnkronos) - Ibiza Altea contro tutti nella Casa del Grande Fratello. In particolare, nel corso della settimana è nato un acceso scontro tra la concorrente e Antonella Elia, che si è protratto per giorni a seguito di alcune dichiarazioni della concorrente nei confronti di Blu Barbara. Nella puntata di questa sera, lunedì 30 marzo, le protagoniste hanno avuto modo di confrontarsi.
Secondo Elia, Altea avrebbe assunto atteggiamenti offensivi e giudicanti nei confronti delle altre donne dentro la Casa arrivando ad etichettarle come “facili”. A prendere parola è stata anche Blu Barbara che ha contestato duramente le parole ricevute: “Questo è un livello bassissimo della televisione, tu mi hai offesa nell’animo, hai offeso la mia famiglia e il mio fidanzato”.
Ibiza Altea ha provato a giustificarsi: “Sono anni che vengo sessualizzata, quindi so bene cosa significa. Sono una madre e sono una donna, io ho provato a scusarmi ma voi non volete credermi”.
La concorrente si è detta dispiaciuta e ha aggiunto: “Da donna che ha subito questi commenti per tutta la vita, mi dispiace di aver detto questa frase. Ho dato un’immagine di te che non te la meriti”.

(Adnkronos) - Nessuno lo auspica, nessuno lo dice apertamente, nessuno lo vuole davvero. Eppure, tra i corridoi della politica, lo spettro del voto anticipato continua ad aleggiare su questa fase finale della legislatura, ormai entrata nel suo quarto anno e scossa dalle turbolenze seguite alla vittoria del No al referendum sulla giustizia. Un’ipotesi che resta sullo sfondo, alimentata più dai sussurri che da prese di posizione ufficiali, e che i vertici della maggioranza si affrettano a disinnescare. La linea, almeno pubblicamente, è compatta: andare avanti.
“Nessuno pensa di andare a elezioni anticipate, pensiamo soltanto a migliorare la situazione economica e a fare tutto ciò che serve alla crescita dell'economia italiana", taglia corto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Gli fa eco l’altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, che assicura: "Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che lega ogni scenario politico al contesto internazionale: “Nessuno pensa di andare a elezioni anticipate, pensiamo soltanto a migliorare la situazione economica e a fare tutto ciò che serve alla crescita dell'economia italiana”, ribadisce in un’intervista a La Repubblica. E da Bruxelles, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida osserva come “non siano proprio in tantissimi a chiedere” il ritorno alle urne, “nemmeno tra le opposizioni”.
Dietro le quinte, però, il tema resta sensibile. Anche perché la maggioranza è ancora alle prese con gli strascichi politici delle dimissioni di Daniela Santanchè dal ministero del Turismo e con le inevitabili riflessioni sugli equilibri interni all’esecutivo.
È in questo contesto che interviene Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, mettendo un punto fermo: “Escludo che ci sia un’interruzione anticipata dell’attuale governo Meloni”.
Più sfumata, invece, la partita del possibile rimpasto, che resta sullo sfondo. “Può essere che arrivi un ministro al Turismo, visto che ci sono state le dimissioni. Non abbiamo mai messo bandierine, vedremo: lo nominerà il Presidente della Repubblica, sentito il Presidente del Consiglio, come prevede la Costituzione. Fare da parte mia qualsiasi altra riflessione sarebbe scorretto e una sgrammaticatura istituzionale”, chiarisce Donzelli.
Allo stesso tempo, Fratelli d’Italia respinge l’idea di un passaggio parlamentare per rilanciare l'azione dell’esecutivo: “Non c’è da ridefinire nessuna linea del governo. Le opposizioni chiedono la presenza della Meloni in Parlamento per ogni starnuto. Io credo che debba continuare a fare molto bene quello che sta facendo: il momento internazionale è delicatissimo ed è importante che sia concentrata sui dossier che riguardano gli italiani”.
A rafforzare il messaggio di compattezza arriva anche la Lega. “Piena fiducia in Giorgia Meloni e in tutta la squadra di governo”, scandisce Salvini durante una riunione del partito in via Bellerio a Milano, ribadendo che “la Lega è e sarà sempre leale e responsabile”.
Nel frattempo, da Palazzo Chigi la premier tira dritto sui dossier prioritari, a partire dalla sicurezza. “È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente”, scriveva domenica sui social la premier. Una linea che, nelle intenzioni della maggioranza, serve anche a tenere lontani i fantasmi delle urne anticipate, confinandoli - almeno per ora - nel retroscena della politica.

(Adnkronos) - Venti di burrasca, ma anche freddo e abbondanti nevicate in collina. A finire nella morsa del maltempo è in particolare il Centro-Sud Italia, dove oggi - martedì 31 marzo- è scattata l'allerta gialla in ben 6 regioni.
Come spiega la Protezione civile, un’area di bassa pressione con correnti fredde dai Balcani verso le regioni centro-settentrionali del nostro Paese andrà a determinare un’intensa ventilazione e un marcato calo termico, con diffuse nevicate fino a quote di alta collina sulle aree adriatiche centrali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha quindi emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede dalle prime ore di oggi venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise. Previste, inoltre, diffuse nevicate al di sopra dei 600-800 metri su Abruzzo e Molise, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti, specie sui versanti appenninici orientali. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti, è stata valutata quindi per la giornata oggi allerta gialla sui territori di Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e su alcuni settori di Campania e Sicilia.

(Adnkronos) - Nuova ondata di maltempo con pioggia, neve e vento in arrivo sull'Italia. "Una massa d’aria fredda polare marittima, scenderà infatti dal Nord Europa verso il Mediterraneo e l’interazione tra queste correnti e le acque ancora relativamente miti dei mari italiani favorirà la formazione di un vortice depressionario responsabile di un deciso peggioramento del tempo soprattutto al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori". Queste le previsioni all'Adnkronos di Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it', che evidenzia come "nei giorni successivi il vortice tenderà ad approfondirsi ulteriormente, alimentato dal calore dei mari ancora relativamente miti per la stagione e dal richiamo di correnti meridionali ricche di umidità. Si creeranno così condizioni favorevoli all’intensificazione del sistema, con la possibilità di fenomeni anche estremi".
"Il peggioramento più marcato è atteso tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, quando si prevedono precipitazioni intense e raffiche di vento molto forti di Grecale e Bora, in particolare lungo il versante tirrenico e adriatico. Le correnti in quota contribuiranno a organizzare ulteriormente il vortice, - prosegue Gussoni - favorendo lo sviluppo di nubifragi specie su Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Sui rilievi del Centro sono attese nevicate anche abbondanti (oltre 70 cm di neve fresca a Roccaraso e Campo Imperatore), con quota neve intorno agli 800-1000 metri".
"Una nota più positiva è attesa nella seconda parte della settimana: dopo questa fase perturbata, infatti, l’alta pressione delle Azzorre tornerà ad espandersi verso l’Italia, riportando condizioni più stabili e ampi spazi soleggiati proprio in prossimità di Pasqua e Pasquetta".
"Sul fronte della stagione sciistica - evidenzia Gussoni - arrivano intanto indicazioni confortanti anche dai comprensori alpini. Secondo i calendari ufficiali, si scierà ancora durante il periodo pasquale in molte località, soprattutto a quote medio-alte. Nel circuito Dolomiti Superski molte località resteranno operative fino a metà mese e, in alcuni casi, anche oltre. Ancora più ampia la disponibilità di impianti aperti in Valle d'Aosta, dove i principali comprensori prolungheranno l’attività fino a fine aprile e inizio maggio. Una conferma che, condizioni meteo permettendo, gli appassionati potranno continuare a sciare anche durante le festività, soprattutto scegliendo le destinazioni d’alta quota".

(Adnkronos) - Ultima chiamata per le imprese: oggi, 31 marzo 2026, scade il termine per sottoscrivere la polizza catastrofale, l’assicurazione obbligatoria contro i danni da calamità naturali. Ristoranti, hotel, attività turistiche, pesca e acquacoltura devono adeguarsi entro la fine della giornata per proteggersi dai danni e mantenere l’accesso a eventuali contributi pubblici.
L’obbligo riguarda eventi come sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, mentre fenomeni atmosferici come grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua richiedono garanzie aggiuntive.
Ma quanto costa assicurarsi? A fare un punto della situazione ci ha pensato, in collaborazione con Italfinance e Finital, Facile.it. Ecco cosa è emerso.
L’analisi ha evidenziato come i premi annuali siano tutt’altro che proibitivi, soprattutto se paragonati ai benefici. Per calcolare i costi, Facile.it ha elaborato alcune simulazioni prendendo in esame 2 diverse attività commerciali - un ristorante e un hotel - in 3 città campione: Milano, Roma e Palermo.
Per l’attività ristorativa è stato considerato un terreno da 10.000 euro, un fabbricato da 500mila euro con attrezzature industriali e commerciali di valore pari a 150.000 euro ed impianti e macchinari per un valore pari sempre a 150mila euro; con queste caratteristiche, il premio annuale per sottoscrivere un’assicurazione Cat Nat a Milano parte da 272 euro, valore che diventa 628 euro a Palermo e 776 euro a Roma.
Le quotazioni per l’hotel salgono, in virtù di valori assicurati più elevati: in questo caso un terreno di 30.000 euro, un’immobile dal valore di 1,5 milioni di euro, attrezzature per 200.000 euro ed impianti e macchinari da 300mila euro. La struttura posizionata a Milano deve mettere a budget un costo annuale a partire da 556 euro, a Roma 835 euro, mentre a Palermo 2.111 euro.
I prezzi, come spiegano gli esperti di Facile.it, Italfinance e Finital, variano in funzione di diversi elementi tra cui, ad esempio, la rischiosità del territorio dove sono ubicati gli immobili in cui hanno sede le aziende, la probabilità di eventi calamitosi, la vulnerabilità dei beni assicurati, le caratteristiche costruttive dell’immobile, il tipo di attività svolta dall’impresa, la collocazione dell’immobile all’interno dell’edificio (distanza da terra in numero di piani), il capitale assicurato e, non ultime, le politiche commerciali e tariffarie di ciascuna compagnia assicurativa.
Sebbene al momento non siano previste sanzioni pecuniarie per le aziende che non sottoscrivono la polizza, chi non si adegua all’obbligo non potrà accedere ad agevolazioni o contributi pubblici e, in caso di evento calamitoso, rischia di dover far fronte autonomamente ai danni subiti senza poter contare su eventuali indennizzi da parte dello Stato.
A cosa fare attenzione
Quando si parla di prodotti assicurativi è fondamentale fare attenzione alle coperture offerte, quelle escluse, i massimali e le franchigie. La stessa regola vale anche questa volta. Per le polizze Cat Nat, ad esempio, è importantissimo fare attenzione agli eventi calamitosi per i quali è obbligatorio assicurarsi; la legge fa riferimento a sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, mentre non sono oggetto dell'obbligo altri fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua. Per tutelarsi da questi eventi, quindi, sarà necessario sottoscrivere delle garanzie accessorie ad hoc.
Attenzione, inoltre, ad alcune specificità: la frana, ad esempio, è coperta se l’evento si manifesta in maniera 'rapida', se invece, si tratta di un evento 'graduale', non è coperto.
Tra le esclusioni ci sono anche, ad esempio, le mareggiate, le valanghe e le slavine e non è possibile, chiaramente, assicurare edifici abusivi e non a norma.

(Adnkronos) - Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è al giro di boa dell'obbligo di aggionamento dei dati. Da oggi, martedì 31 marzo, le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate sono chiamate ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) raccoglie la storia clinica del paziente rendendo disponibili le informazioni e i documenti prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale da medici e operatori sanitari anche di strutture diverse (ASL, Aziende Ospedaliere, medici di famiglia e pediatri, ecc.) e da strutture sanitarie private. Contiene ad esempio referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive i tuoi eventi clinici
Il Fse, spiega il ministero della Salute sul sito dedicato proprio al Fascicolo sanitario elettronico, è "il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti l'assistito, attraverso il quale il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari per garantire la continuità di cura per un servizio più efficace ed efficiente".
Per ottenere questo obiettivo le strutture sanitarie devono condividere un modello e un 'linguaggio' comuni e dovranno anche inviare il referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata al cittadino-paziente. Un ecosistema dei dati, già peraltro attivo, che permetterà ai professionisti sanitari, ad esempio nel caso di accesso in un pronto soccoro sul territorio nazionale, di conoscere la storia clinica del paziente.
All'Adnkronos Salute Guido Marinoni, componente del Comitato centrale della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), spiega che "questo obbligo di 'upload' non riguarda i medici liberi professionisti. Per farlo capire bene faccio un esempio: dal primo aprile se un cittadino fa una visita privata da uno specialista, quest'ultimo non è obbligato ad inserire nessun dato nel Fascicolo. Sotto il profilo giuridico - ma anche su quello pratico - non ci sono gli strumenti per chi svolge l'attività privata pura, diverso il discorso per le strutture sanitarie pubbliche e per il privato accreditato che sono tenuti a rispettare la scedenza" del 31 marzo.
Altra novità è il Profilo sanitario sintetico (Pss), anche detto 'Patient Summary', il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta che riassume le principali evidenze della storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. "In questo file ci sono scritte, ad esempio, le allergie del paziente, le malattie che ha avuto o che ha, le terapie che prende - continua Marinoni - ma i 'Patient Summary' richiederanno anni per essere compilati. In molti territori mancano i medici di famiglia, il carico di assistiti se va bene è di 1.500 pazienti ma il turnover dei colleghi, molti stanno andando in pensione, cambia i giochi. I nuovi che arrivano non hanno mai conosciuto gli assistiti, c'è bisogno di tempo per valutare i profili e capire le esigenze. C'è un processo responsabilizzazione a cui è chiamato il medico con il Pss, visto che lo deve firmare, che richiede tempi più lunghi". La Fnomceo però è chiara, "noi crediamo nel Fascicolo, perché non crederci vuol dire non volere il telefono cellulare, è una grande opera che permette l'interoperabilità dell'ecosistema dei dati sanitari europei, però - conclude - come tutte le grandi opere non si fa in un giorno".
Grazie a questo nuovo strumento il paziente può avere un unico punto di accesso in sicurezza alla propria storia clinica, può consultare il proprio fascicolo ovunque si trovi, far arrivare velocemente al proprio medico curante le informazioni che lo riguardano ed essere seguito con maggiore continuità, evitando esami ripetuti o non necessari.
L'assistito può accedere al proprio Fse con la sua identità digitale (Spid, Cie, Ts-Cns) per consultare la propria documentazione e decidere se dare il consenso alla consultazione al personale sanitario. L'assistito potrà, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fse e a cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l'erogazione delle prestazioni fornite dal Ssn e dai servizi socio‐sanitari. La revoca del consenso per la consultazione dei dati e dei documenti presenti nel Fse disabilita l'accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio‐sanitari precedentemente autorizzati che, solo in caso di nuova e successiva prestazione del consenso da parte dell'assistito, verranno riabilitati e potranno nuovamente consultare la documentazione. L'assistito può, in qualunque momento, visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio Fse, sia per attività di consultazione che di alimentazione.

(Adnkronos) - Camminare per lunghe distanze fa bene, aiuta il cuore e produce benefici per la pressione, la glicemia, il colesterolo. Un'attività fisica con maggiore intensità, però, può avere effetti decisamente più rilevanti. Nell'allenamento quotidiano non conta solo la durata, anzi. L'intensità dell'esercizio, non necessariamente prolungato, può fare la differenza e allungare la vita, riducendo il rischio di almeno 8 malattie. Per alcune patologie, addirittura, uno sforzo più intenso pesa più della quantità temporale dell'attività.
E' il quadro delineato da un nuovo studio pubblicato sulla rivista 'European Heart Journal'. Le persone che ogni giorno svolgono anche pochi minuti di allenamento al massimo hanno meno probabilità di sviluppare un nutrito elenco di patologie gravi. Un team internazionale ha condotto la ricerca su circa 96mila persone, confrontando i loro livelli di attività fisica generale con la quantità di attività fisica intensa e il conseguente rischio di ammalarsi. Gli scienziati hanno evidenziato che una piccola quantità di sforzo senza respiro può avere un impatto sul rischio di malattie e di morte in generale. Questa quota di attività fisica a ritmo super elevato si rivela particolarmente efficace contro le malattie infiammatorie, tra cui l'artrite; contro problematiche cardiovascolari come infarto e ictus; e anche contro disturbi cognitivi, come la demenza.
"Sappiamo che l'attività fisica riduce il rischio di malattie croniche e morte prematura, e ci sono sempre più prove che l'attività intensa offra maggiori benefici al minuto, in termini di salute, rispetto all'attività moderata - osserva Minxue Shen della Xiangya School of Public Health, Central South University dello Hunan, Cina - Tuttavia, rimangono interrogativi sull'importanza dell'attività intensa rispetto all'attività fisica totale. Ad esempio, se due persone svolgevano la stessa quantità totale di movimento, chi si allenava con maggiore intensità ottiene maggiori benefici per la salute? E se una persona ha poco tempo, dovrebbe concentrarsi sull'allenamento più intenso piuttosto che su quello più lungo?".
La ricerca prova a rispondere a queste domande esaminando i dati di 96.408 persone che fanno parte dello studio 'UK Biobank'. Ogni partecipante ha indossato un accelerometro al polso per una settimana per misurare con precisione i propri movimenti, inclusi brevi periodi di attività fisica intensa che spesso si tende a dimenticare.
I ricercatori hanno misurato l'attività totale di ciascun partecipante durante la settimana e la percentuale di attività abbastanza intensa da provocare affanno. Questi dati sono stati poi confrontati con la probabilità di morire o di sviluppare 8 gravi patologie nei 7 anni successivi. L'elenco comprende malattie cardiovascolari maggiori, aritmie cardiache, diabete di tipo 2, malattie infiammatorie immunomediate, malattie del fegato, malattie respiratorie croniche, malattie renali croniche e demenza.
Lo studio ha rilevato che le persone che dedicavano una percentuale maggiore della loro attività fisica totale ad attività intense presentavano un rischio significativamente inferiore di contrarre tutte le malattie. Rispetto a chi non svolgeva alcuna attività intensa, per esempio, coloro che ne praticavano la percentuale più elevata avevano un rischio inferiore del 63% di sviluppare demenza, un rischio inferiore del 60% di diabete di tipo 2 e un rischio inferiore del 46% di morire. Questi benefici dell'attività intensa persistevano però anche con una durata modesta.
I ricercatori hanno anche scoperto che una maggiore percentuale di attività fisica intensa era più importante in alcune malattie rispetto ad altre. Ad esempio, per patologie infiammatorie come l'artrite e la psoriasi, l'intensità era quasi l'unico fattore determinante per ridurre il rischio. Per altre, come il diabete e le malattie epatiche croniche, risultavano importanti sia la quantità che l'intensità dell'attività fisica.
L'allenamento vigoroso, analizza Shen, "sembra innescare risposte specifiche nell'organismo che l'attività a bassa intensità non riesce a replicare completamente. Durante un'attività fisica intensa, di quelle che lasciano senza fiato, il corpo reagisce in modo potente. Il cuore pompa in modo più efficiente, i vasi sanguigni diventano più elastici e l'organismo migliora la sua capacità di utilizzare l'ossigeno. Lo sforzo a livelli elevati sembra anche ridurre l'infiammazione. Questo potrebbe contribuire a spiegare perché si è osservata una forte correlazione con le patologie infiammatorie. Potrebbe inoltre stimolare la produzione di sostanze chimiche nel cervello che contribuiscono a mantenere sane le cellule cerebrali, il che potrebbe spiegare il minor rischio di demenza".
I risultati suggeriscono che "rendere parte della propria attività fisica più intensa può apportare notevoli benefici. Non è necessario andare in palestra" e sottoporsi a lunghe sedute sfiancanti, precisa l'esperto. "Aggiungere alla vita quotidiana brevi momenti ad alto ritmo che facciano sentire leggermente senza fiato, come salire le scale velocemente, camminare a passo svelto tra una commissione e l'altra o giocare attivamente con i bambini, può fare davvero la differenza". Ma quanti minuti bisogna dedicare all'esercizio intenso? "Anche solo 15-20 minuti a settimana di questo tipo di sforzo - quindi pochi minuti al giorno - sono stati associati a significativi benefici per la salute".
Le linee guida attuali, riflette Shen, "si concentrano generalmente sulla quantità di tempo dedicato all'attività fisica settimanale. I nostri risultati suggeriscono che la composizione di tale attività è importante, e lo è in modo diverso a seconda delle malattie che si cerca di prevenire. Questo potrebbe aprire la strada a raccomandazioni sull'attività fisica più personalizzate, basate sui rischi specifici di ciascuno. L'attività fisica intensa potrebbe non essere sicura per tutti, soprattutto per gli anziani o le persone con determinate patologie. Per loro - conclude l'esperto - qualsiasi aumento del movimento è comunque benefico e l'attività dovrebbe essere adattata alle esigenze individuali".

(Adnkronos) - Inzio di fuoco al Grande Fratello Vip. Nel corso della puntata di oggi, lunedì 30 marzo, è andato in scena un acceso scontro tra Alessandra Mussolini e Antonella Elia da una parte e Adriana Volpe dall'altra. La discussione, che si trascina ormai da giorni, ruota attorno agli assorbenti disponibili nella Casa. Tuttavia, il confronto ha assunto rapidamente un'altra faccia della medaglia, che tocca corde più personali e sensibili.
Adriana Volpe in puntata ha spiegato di aver avvertito una profonda mancanza di rispetto, come donna e come mamma, per essere stata presa in giro dalle altre due concorrenti. Secondo la conduttrice, infatti, Mussolini e Elia avrebbero ironizzato sulla sua età, insinuando che non fosse più nella fase della vita in cui non si ha il ciclo mestruale.
"Vergognati, mi hai umiliata come donna e come mamma", ha urlato Volpe contro Mussolini in diretta. "Sei una vipera", ha continuato, facendo poi un appello al Grande Fratello: "Mandatemi fuori se questo è il contenuto che volete fare".
A prendere le difese di Volpe ci ha pensato Selvaggia Lucarelli. L'opinionista ha rimproverato le due concorrenti invitandole a riflettere e a chiedere scusa: "La questione del ciclo è più delicata di come stanno facendo passare loro due. Stavano alludendo al fatto che Adriana non lo abbia più, toccando una fase sensibile della vita di una donna. Non lanciate il sasso e poi ritirate la mano".
"Adriana è una signora - ha continuato Lucarelli - è un tema delicato, difficile per una donna da affrontare. Io al posto vostro chiederei scusa. Da donna, siete state molto indelicate".
Discorso condiviso pienamente da Volpe che ha ringraziato Lucarelli per aver compreso il suo dispiacere.

(Adnkronos) - Celine Dion torna con una serie di concerti a Parigi. Proprio nel giorno del suo 58esimo compleanno, la star ha annunciato in esclusiva il suo ritorno sul palco con Celine Dion Paris 2026, una straordinaria residency di sole cinque settimane alla Paris La Défense Arena. A partire da sabato 12 settembre 2026, l'artista canadese si esibirà in 10 show fino al 14 ottobre. L'artista riprende così la propria carriera dopo lo stop imposto dalla malattia: Dion è affetta dalla Sindrome della Persona Rigida, una rara patologia neurologica diagnosticata nel 2022. La malattia provoca rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti, complicati da spasmi dolorosi.
“Negli ultimi anni, ogni giorno che è passato ho sentito le vostre preghiere e il vostro sostegno, la vostra gentilezza e il vostro amore - ha detto la cantante nel video pubblicato sui propri canali social -. Mi avete aiutata in modi che non posso nemmeno descrivere, e sono davvero fortunata ad avere il vostro supporto. Quest’anno ricevo il regalo di compleanno più bello della mia vita… ho la possibilità di rivedervi, di esibirmi ancora per voi a Parigi, a partire da settembre! Mi sento bene, mi sento forte, sono emozionata, ovviamente un po’ nervosa, ma soprattutto sono grata a tutti Voi! Vi voglio bene e ci vediamo presto".
Nella serie di concerti l'artista proporrà i suoi più grandi successi, sia in francese che in inglese: da "The Power of Love" a "It’s All Coming Back to Me Now", da "Because You Loved Me" a "My Heart Will Go On".

(Adnkronos) - Questa sera a Lo Stato delle Cose Massimo Giletti promette clamorose rivelazioni sull’attentato dello scorso ottobre al giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci: "L’esplosivo utilizzato non era plastico, l’automobile non era una Panda nera e sopratutto: gli attentatori sono venuti dalla Campania e appartengono alla Camorra. Altri dettagli, questa sera, 21.20, Rai3", si legge sui social della trasmissione.
Non è la prima volta che la pista viene affrontata. Già il 21 novembre scorso l’inviato di Report, Daniele Autieri, e Francescomaria Tuccillo, ex Ad della società Cantieri Navale Vittoria, sono stati sentiti in procura a Roma come persone informate sui fatti nell’ambito dell’inchiesta aperta per l’attentato con un ordigno esploso il 16 ottobre davanti casa del conduttore , che ha distrutto la sua auto. Al centro dell’audizione davanti al pm della Dda di Roma Carlo Villani, una lettera anonima arrivata alla redazione di Report che collegava all'attentato ambienti criminali della camorra e un presunto traffico di armi emerso in un servizio andato in onda qualche giorno prima dell'audizione.

(Adnkronos) - Questa sera a Lo Stato delle Cose Massimo Giletti promette clamorose rivelazioni sull’attentato dello scorso ottobre al giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci: "L’esplosivo utilizzato non era plastico, l’automobile non era una Panda nera e sopratutto: gli attentatori sono venuti dalla Campania e appartengono alla Camorra. Altri dettagli, questa sera, 21.20, Rai3", si legge sui social della trasmissione.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia è fermo, Pd e Movimento 5 Stelle crescono. E' la novità nel sondaggio Swg che oggi, 30 marzo, fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 in caso di elezioni. Il rilevamento evidenzia che Fratelli d'Italia, sempre primo partito con ampio margine, non si sposta dal 29,5% registrato una settimana fa. Il vantaggio della formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul Pd si assottiglia. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,5% e arrivano al 22%. Passo avanti anche per il M5S di Giuseppe Conte, che sale dello 0,1% e si attesta al 12,3%. Stesso progresso parziale per Forza Italia, ora al 7,9%. La Lega cede lo 0,2% e scivola al 6,6%, allo stesso livello di Verdi e Sinistra che confermano il dato di 7 giorni fa e perfezionano l'aggancio.
Nessuna variazione per Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, stabili rispettivamente al 3,4% e al 3,3%. Scende Italia viva di Matteo Renzi, che perde lo 0,2% e ora vale il 2,3%. Seguono +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,1%).
(Adnkronos) - Elena Chiorino, dopo aver lasciato nei giorni scorsi la vicepresidenza della Regione Piemonte, si è dimessa anche da assessora regionale. Ad annunciarlo in una nota è la stessa Chiorino che sottolinea: “Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”. La decisione fa seguito alla vicenda che ha coinvolto alcuni esponenti di FdI tra cui l'ex sottosegretario Andrea Delmastro.
“Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta - aggiunge - non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee”, prosegue Chiorino, osservando: “L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge”.
“Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi”, conclude Chiorino.
Si è dimesso anche l’assessore al Comune di Biella, Cristiano Franceschini. "Ho comunicato al sindaco Marzio Olivero la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili da assessore. È una scelta che assumo con responsabilità, mettendo al primo posto il Comune di Biella, la serenità dell’azione amministrativa e il rispetto verso il mio partito, Fratelli d’Italia”, scrive Franceschini.
“Nelle ultime settimane - sottolinea in una nota - si è assistito a una polemica che ha oltrepassato ogni limite, trasformando una vicenda personale, affrontata con trasparenza e senza alcuna malizia, in un attacco mediatico costruito su insinuazioni e accuse prive di qualsiasi fondamento. Sono state usate parole gravi e inaccettabili, senza riscontro nei fatti, con l’unico obiettivo di delegittimare la mia persona e il lavoro svolto. Rivendico con fermezza la correttezza del mio operato: non vi è stato nulla di irregolare o opaco. Nel momento in cui sono venuto a conoscenza di elementi che prima ignoravo, ho agito subito, senza esitazioni, prendendo le distanze e assumendo le decisioni necessarie”.
“Ho commesso una leggerezza, e me ne assumo la responsabilità. Per questo rivolgo le mie scuse ai cittadini. Non accetto però che si tenti di trasformare questa vicenda in uno strumento per infangare me e le istituzioni attraverso ricostruzioni distorte. Per questo mi tutelerò in tutte le sedi opportune, affinché la verità venga ristabilita - conclude Franceschini - lascio il mio incarico a testa alta, consapevole dell’impegno garantito in questi anni e del fatto che sono una persona perbene. Continuerò a difendermi con determinazione, contrastando ogni forma di strumentalizzazione”.

(Adnkronos) - Israele dice sì alla pena di morte per i terroristi. Il parlamento ha approvato in seconda e terza lettura il disegno di legge che introduce l'esecuzione capitale per i palestinesi condannati per terrorismo. Il premier Benjamin Netanyahu ha votato a favore. I sì nella Knesset sono stati 62, i voti contrari sono stati 48, e un parlamentare si è astenuto.
Dopo quasi dodici ore di dibattito, i parlamentari hanno votato a favore della legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i residenti della Cisgiordania condannati per atti terroristici dai tribunali militari. La legge sancisce di fatto la pena capitale solo per i palestinesi, poiché esclude esplicitamente i cittadini o i residenti israeliani, e solo i palestinesi vengono processati dai tribunali militari. Gli israeliani vengono processati dai tribunali civili, ricorda il Times of Israel.
Sebbene una disposizione separata consenta ai tribunali di imporre la pena di morte a chiunque, compresi i cittadini israeliani, si applica solo a coloro che "causano intenzionalmente la morte di una persona con l'obiettivo di negare l'esistenza dello Stato di Israele" una definizione che in pratica esclude i terroristi israeliani.

(Adnkronos) - Se continuasse il conflitto in Medio Oriente e le limitazioni all'export di petrolio, gas e fertilizzanti per la guerra in Iran, "tutte le strade portano ad un aumento dei prezzi e a un rallentamento della crescita a livello mondiale". In un report pubblicato sul blog del Fmi firmato tra gli altri dal capo economista Pierre-Olivier Gourinchas, il Fondo lancia l'allarme sulle conseguenze economiche della guerra contro l'Iran e avverte che i governi con livelli elevati di indebitamento avranno un accesso limitato alle risorse che potrebbero essere utilizzate per attenuare gli effetti della crisi.
"In Europa, lo shock sta facendo riemergere lo spettro della crisi del gas del 2021–22, con Paesi come l’Italia e il Regno Unito particolarmente esposti a causa della loro dipendenza dall’energia elettrica prodotta dal gas, mentre Francia e Spagna sono relativamente protette grazie alla loro maggiore capacità nucleare e di energie rinnovabili", si legge.
“Sebbene la guerra possa influenzare l'economia globale in modi diversi, tutte le strade portano a prezzi più alti e a una crescita più lenta”, si sottolinea nell'analisi. "Un conflitto di breve durata potrebbe far impennare i prezzi del petrolio e del gas prima che i mercati si adeguino, mentre uno di lunga durata potrebbe mantenere elevati i costi energetici e mettere a dura prova i paesi che dipendono dalle importazioni", osserva il Fondo.
“Molto dipende dalla durata del conflitto, dalla sua estensione e dall'entità dei danni che infligge alle infrastrutture e alle catene di approvvigionamento”, si legge nel post, rilevando che storicamente, i picchi prolungati dei prezzi del petrolio hanno tendenzialmente spinto l'inflazione al rialzo e la crescita al ribasso.

(Adnkronos) - Il proxy advisor Iss ha raccomandato agli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena di votare a favore della lista presentata dal consiglio di amministrazione uscente, che vede Fabrizio Palermo candidato alla carica di amministratore delegato. Di contro, ha raccomandato agli azionisti della banca di votare contro la lista di Plt Holding, che sostiene Lovaglio, e contro quella di minoranza degli investitori istituzionali. Iss mette in evidenza che "pur riconoscendo le problematiche del processo" è il dissidente "che deve presentare argomentazioni convincenti a favore del cambiamento", elemento, spiegano, "ancora più cruciale quando si cerca di ottenere un cambio di maggioranza".
Per questo, spiega il proxy, la valutazione "del processo" deve essere fatto nella seconda votazione a cui sarà soggetta la lista del cda nel caso in cui risultasse vincente: a tal proposito, Iss raccomanda di votare contro il candidato presidente Nicola Maione per preoccupazioni che "riguardano la trasparenza, la pianificazione della successione e l'accountability complessiva" mentre consiglia di votare a favore dell'elezione del candidato ceo Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi che l'istituto bancario, sottolinea Iss, "ritiene in possesso delle competenze e dell'esperienza necessarie per ricoprire la carica di amministratore delegato" e che comunque - anche in caso di mancata elezione ad Ad - "potrebbero continuare a contribuire con la loro esperienza nel settore finanziario in qualità di consiglieri".
Nel report del proxy advisor viene suggerito di bocciare anche l'attuale presidente del comitato nomine Domenico Lombardi. Viene consigliato anche il voto contrario ad altri consiglieri ritenuti non in possesso dei requisiti di indipendenza.
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