
(Adnkronos) - La visita di Narendra Modi a Roma, in programma il 20 maggio, è un appuntamento che va ben oltre il protocollo diplomatico. Per la prima volta un premier indiano arriva a Palazzo Chigi per un incontro bilaterale dedicato con Giorgia Meloni: sul tavolo ci sono il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), la cooperazione nella difesa e la co-produzione industriale, la sicurezza energetica e la transizione verde.
Adnkronos seguirà l'incontro in diretta, a partire dalle 13, con la conduzione del vicedirettore Giorgio Rutelli e le analisi di cinque ospiti di primo piano:
Giulio Terzi di Sant'Agata — Presidente della Commissione per le Politiche dell'Unione Europea del Senato, già ministro degli Affari Esteri e ambasciatore presso le Nazioni Unite.
Francesco Maria Talò — Inviato Speciale dell'Italia per il Corridoio Economico India–Medio Oriente–Europa (IMEC), già consigliere diplomatico della Presidente del Consiglio, ambasciatore alla Nato e in Israele.
Vas Shenoy — Chief Representative per l'Italia della Indian Chamber of Commerce, esperto di relazioni India-Europa
Swasti Rao — Professoressa di Studi Strategici e di Sicurezza alla O.P. Jindal Global University, dove coordina il programma di M.A. in India Studies. Specializzata in sicurezza dell'Indo-Pacifico, politica estera indiana e dinamiche del Golfo Persico
Anil Trigunayat — Già Ambasciatore dell'India in Giordania, Libia e Malta, con oltre tre decenni di carriera diplomatica tra Washington, Mosca e il Medio Oriente. Distinguished Fellow e responsabile del West Asia Experts Group presso la Vivekananda International Foundation
Come ha spiegato ad Adnkronos Vas Shenoy, «India e Italia non sono semplicemente due partner bilaterali che si scambiano visite. Sono due poli di una geografia più ampia che collega Oceano Indiano, Golfo, Mar Rosso, Mediterraneo ed Europa». Un concetto — quello di "Indo-Mediterraneo" — che sintetizza l'ambizione strategica comune dei due Paesi in un momento di forte instabilità globale, tra guerra in Asia occidentale, pressione sulle rotte energetiche e ricerca europea di autonomia strategica.
La visita arriva sulla scia di un Piano d'Azione Strategico Congiunto 2025-2029 che impegna Roma e Nuova Delhi su co-produzione militare, cybersicurezza e cooperazione marittima. La visita del ministro della Difesa Crosetto a Nuova Delhi a fine aprile ha già preparato il terreno per possibili annunci.
A margine del vertice istituzionale, Modi parteciperà anche a un pranzo con i vertici di alcune delle più importanti industrie italiane nei settori della difesa, delle infrastrutture e dell'agroalimentare: un segnale della profondità economica che Roma e Nuova Delhi intendono dare alla loro partnership strategica, al di là degli accordi governativi.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli eliminato ad Amburgo. Oggi, martedì 19 maggio, il tennista azzurro è stato battuto all'esordio nell'Atp 500 tedesco, in cui aveva trionfato lo scorso anno, cedendo al peruviano Ignacio Buse, numero 57 del mondo che arrivava dalle qualificazioni. Cobolli è stato battuto in due set con il punteggio di 6-2, 7-5.
Partita sottotono da parte di Cobolli, che dopo il ko al terzo turno degli Internazionali d'Italia contro Tirante, rimedia un'altra eliminazione a sorpresa, che gli fa perdere punti in chiave ranking e rimanda l'ingresso in top ten. Primo set dominato da Buse, che piazza due break e conquista il parziale 6-2.
La storia non cambia nel secondo, che inizia in equilibrio ma senza che Cobolli riesca mai a conquistarsi una palla break. L'occasione se la prende invece Buse che strappa nel punteggio e chiude i conti 7-5. Ora l'azzurro volerà a Parigi per prepararsi al Roland Garros, il cui tabellone principale inizierà domenica 24 maggio.

(Adnkronos) - "Trump potrebbe veramente attaccare Cuba". Così Politico, citando fonti informate sui colloqui in corso tra Washington e L'Avana, rivela come negli ultimi tempi si registri una significativa escalation verso un'azione militare contro l'isola da parte dell'amministrazione Usa, finora concentrata sull'utilizzo della pressione economica e diplomatica.
Secondo le fonti, il presidente Donald Trump e i suoi collaboratori sarebbero sempre più frustati per il fatto che la campagna di pressioni, in primis l'aver l'azzerato le forniture di carburante all'isola ormai sull'orlo del collasso, non sembrano avere l'effetto sperato, di spingere i leader cubani ad accettare riforme economiche e politiche significative. E per questo starebbero valutando l'opzione militare più seriamente di quanto fatto in precedenza.
"L'umore è definitivamente cambiato - spiega una delle fonti di Politico - l'idea iniziale su Cuba era che la sua leadership era debole e che la combinazione di rafforzamento delle sanzioni, un vero blocco petrolifero, la chiara vittoria militare Usa in Venezuela ed in Iran avrebbe impaurito i cubani e li avrebbe spinti ad un accordo. Ora in Iran sta andando storto e i cubani si stanno dimostrando più duri del previsto. Ora l'azione militare è sul tavolo in un modo in cui non era prima".
Non solo. La scorsa settimana si è diffusa la notizia che gli Usa stanno procedendo verso l'incriminazione dell'ex presidente Raul Castro. E di conseguenza si è speculato sulla possibilità di un blitz militare per catturare il 94nne fratello di Fidel, sul modello di quella scattata il 3 gennaio a Caracas per catturare Nicolas Maduro.
Fonti del Pentagono riferiscono a Politico però che "la serie di piani approntati" nelle scorse settimane dall'Us Southern Command vanno oltre la cattura di uno o due individui, da un possibile unico raid aereo teso a spavantare il regime fino ad un'invasione di terra. Non sarebbe comunque imminente un'azione contro l'isola di 10 milioni di abitanti ad appena 90 miglia dalle coste della Florida: "È il lavoro del Pentagono fare i preparativi in modo da dare al comandante in capo le opzioni, questo non significa che il presidente abbia deciso", affermano dalla Casa Bianca, esprimendo la convinzione che Cuba presto "cadrà" e "noi saremo lì ad aiutare".
Infine, appare altamente improbabile un coinvolgimento di cubani dell'esilio: "È stato determinato che gli esiliati non hanno ruolo se non come sostenitori e agitatori, questa non sarà la Baia dei Porci 2.0", affermano le fonti. La ricostruzione di Politico arriva dopo che nel weekend Axios ha riportato che Cuba avrebbe acquistato centinaia di droni militari e starebbe valutando modi di usarli contro obiettivi Usa in caso di inizio di un conflitto. Molti analisti di sicurezza nazionale hanno interpretato la notizia come una mossa dell'intelligence Usa per legittimare un'eventuale azione militare contro Cuba.
Da parte cubana, il presidente Díaz-Canel ha avvertito che qualsiasi ipotesi di aggressione militare da parte degli Stati Uniti potrebbe avere conseguenze “catastrofiche”, accusando Washington di alimentare una pericolosa escalation. "Le minacce di aggressione militare a Cuba da parte della più grande potenza militare del pianeta sono note, la sola minaccia è un crimine internazionale. Trasformarla in fatti provocherebbe un bagno di sangue di conseguenze incalcolabili, insieme alla distruzione di pace e stabilità", il monito del presidente cubano.
Il messaggio di Diaz Canel sui social arriva dopo la visita della scorsa settimana del direttore della Cia, John Ratcliffe e dopo che Axios domenica ha riportato che l'intelligence americana ritiene che il governo cubano abbia acquistato circa 300 droni militari e sta valutando di usarli per attaccare la base Usa a Guantanamo o addirittura Key West, in Florida.
Informazioni di intelligence che potrebbero essere usate come pretesto per un attacco degli Stati Uniti, ha denunciato l'ambasciata cubane negli Usa: "Quelli che dagli Stati Uniti vogliono la sottomissione e la distruzione della nazione cubana attraverso l'aggressione e la guerra, non perdono un momento a fabbricare pretesti, creare e diffondere falsità e distorcere come straordinaria la logica preparazione richiesta nel fronteggiare una potenziale aggressione".

(Adnkronos) - Si apre con l'iniziativa delle Erbe aromatiche, che quest'anno celebra 10 anni, la Settimana nazionale di informazione sulla sclerosi multipla (Sm). Sabato 23 e domenica 24 maggio, in circa 500 piazze italiane, i volontari Aism - Associazione italiana Sm saranno presenti nei punti di solidarietà distribuendo kit contenenti una selezione di 2 piante di erbe aromatiche in cambio di una donazione di 12 euro. Dal timo alla menta, dall'origano al rosmarino, passando per la maggiorana e la salvia: un tripudio di colori e fragranze per impreziosire gli ambienti domestici e arricchire le pietanze della nostra cucina. I fondi raccolti - informa l’associazione in una nota - contribuiranno a sostenere le attività a sostegno delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate su tutto il territorio grazie all'impegno delle sezioni provinciali Aism. E' prevista anche possibilità di donare con il numero solidale 45512.
In Italia - ricorda una nota - oltre 150mila persone vivono con la Sm, una malattia cronica, imprevedibile e invalidante, una delle più gravi patologie del sistema nervoso centrale e ancora senza una cura definitiva. Ogni 3 ore una nuova diagnosi. Il 50% delle persone con Sm è giovane, ha meno di 40 anni: le donne sono 2 volte più degli uomini. Grazie ai progressi della ricerca scientifica, oggi esistono terapie in grado di rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità di vita. Tra le patologie correlate alla Sm vi sono i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (Nmosd) e la Mogad, che hanno un quadro di bisogni assimilabili alla Sm.
L'iniziativa apre la Settimana nazionale di informazione sulla sclerosi multipla, che si conclude il 30 maggio con la Giornata mondiale della Sm, promossa da Aism sotto l'Alto patronato del presidente della Repubblica. Già da ora è possibile prenotare la propria confezione contattando la Sezione provinciale dell'associazione o consultando l'elenco su www.aism.it/aromatiche. A sostegno della campagna è attivo il numero solidale Aism 45512, per supportare in particolare il Polo di ricerca in neuroriabilitazione Neurobrite Fism Research Center presso la sede nazionale di Genova. Gli importi della donazione sono 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa Tim, Fastweb + Vodafone, Windtre, Tiscali e Geny; 5 euro da chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile; 2 euro con SMS da cellulare Fastweb + Vodafone, Windtre, Tim, Iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Quest'anno il kit include una cartolina informativa con un QRCode che rimanda a una landing page attraverso cui scoprire preziosi consigli, ricette e idee sfiziose su come utilizzare le erbe aromatiche, non solo in cucina grazie al contributo di diversi amici di Aism. L'associazione potrà contare ancora una volta sul sostegno della sua madrina, Antonella Ferrari, attrice, scrittrice e donna con Sm. Il suo appello è invitare tutti a scendere in piazza e a sostenere la ricerca. Insieme a lei, numerosi testimonial del mondo del food useranno i loro canali social per amplificare la voce della campagna.

(Adnkronos) - Toni Nadal 'incorona' Jannik Sinner in vista del Roland Garros. L'allenatore e zio di Rafa ha parlato pochi giorni dopo il trionfo dell'azzurro agli Internazionali d'Italia 2026, che ha riportato un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni esatti dopo Panatta ed è valso il sesto titolo consecutivo nei Masters 1000, come nessuno era mai riuscito prima, completando così il Career Golden Masters, un traguardo condiviso da Novak Djokovic.
Numeri straordinari, inavvicinabili per i tennisti del circuito, ad eccezione di Carlos Alcaraz, fermo però ai box dopo l'infortunio al polso rimediato a Barcellona, che lo costringerà a saltare anche lo Slam parigino, a cui arrivava da campione in carica. "Nessuno è contento dell’infortunio di un giocatore, ma quando non partecipa il tuo avversario, sei contento, è normale, senza Alcaraz aumentano le possibilità di vittoria di tutti", ha detto Nadal a Radioestadio.
"Jannik non è brillante come Carlos, ma è più costante e ha tutto", ha spiegato, "sta diventando sempre più difficile battere Sinner, avere la possibilità di metterlo in difficoltà… quello che sta facendo Jannik è straordinario".

(Adnkronos) - Torna la Settimana nazionale della sclerosi multipla, promossa da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e dalla sua Fondazione Fism con eventi, incontri e iniziative in tutta Italia, dal 23 al 30 maggio, per informare, sensibilizzare e portare al centro dell'attenzione pubblica la vita delle persone con sclerosi multipla (Sm) e patologie correlate. Da quando nel 2000 l'Aism ha acceso per la prima volta i riflettori sulla malattia, la Settimana nazionale è diventata un appuntamento radicato nella coscienza collettiva del Paese, un grande evento che si svolge sotto l'Alto patronato del presidente della Repubblica. Il 20 maggio a Milano, presso il Pirelli HangarBicocca, all'interno dell'installazione 'I sette palazzi celesti' di Anselm Kiefer - informa Aism una nota - si terrà l'evento 'Sclerosi multipla 2030 - Lo sguardo oltre per costruire insieme il nostro domani', occasione di presentazione dell'Agenda 2030 della Sm e delle patologie correlate e della Settimana nazionale della Sm 2026. L'appuntamento, dal forte valore simbolico, dedicato a una visione condivisa per costruire un sistema capace di accompagnare davvero le persone in tutte le fasi della vita, ha il patrocinio di Rai Per La Sostenibilità Esg.
In Italia 8 persone ogni giorno ricevono la diagnosi di Sm, una delle più gravi malattie neurologiche croniche del sistema nervoso centrale, ricorda la nota. Colpisce soprattutto giovani sotto i 40 anni e donne. Può manifestarsi con sintomi molto diversi, visibili e invisibili, che incidono profondamente sulla qualità della vita, sull'autonomia personale, sul lavoro e sulle relazioni sociali. Si stimano oltre 150mila persone con Sm in Italia e 3 milioni nel mondo, con 3.600 nuove diagnosi ogni anno: 1 ogni 3 ore.
La Settimana nazionale 2026 accompagna il percorso dell'Agenda 2030 della sclerosi multipla e patologie correlate, il documento strategico costruito da Aism insieme alle persone con Sm, ai caregiver, ai professionisti e ai territori, che sarà presentato alle istituzioni il 30 maggio, in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla che quest'anno è dedicata al tema della diagnosi. Scoprire in modo tempestivo e corretto la patologia - sottolineano gli esperti - permette di essere accompagnati da percorsi di presa in carico adeguati e modificare concretamente il decorso della Sm e la qualità della vita. Negli ultimi anni la ricerca ha compiuto progressi importanti, rendendo possibili diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci. Restano però alcuni tasselli importanti sul lato dei diritti, come difficoltà di accesso ai servizi, inclusione e lavoro.
Nel dettaglio, ad aprire simbolicamente la Settimana saranno le 'Erbe aromatiche di Aism', in programma il 23 e 24 maggio nelle principali piazze italiane: un appuntamento che unisce sensibilizzazione e raccolta fondi, coinvolgendo migliaia di volontari in tutta Italia. I fondi raccolti andranno a sostenere i progetti di ricerca e i servizi sul territorio. La ricerca sarà protagonista a Roma il 26 e 27 maggio presso l'Hotel Lifestyle, dove oltre 200 ricercatori provenienti da tutto il mondo si confronteranno sui più recenti sviluppi scientifici sulla sclerosi multipla e patologie correlate, in occasione del congresso internazionale promosso da Fism dal titolo 'Sclerosi multipla e patologie correlate: prevenzione e innovazione nella ricerca e nelle cure'. L'appuntamento è dedicato alle nuove prospettive aperte dalla ricerca, dalla diagnosi precoce alle terapie innovative, fino ai temi della prevenzione della disabilità, della riabilitazione e della qualità della vita. Nell'occasione sarà consegnato il Premio Rita Levi Montalcini, riconoscimento assegnato da oltre vent'anni a un ricercatore impegnato nelle neuroscienze.
La presentazione dell'Agenda della Sm e patologie correlate 2030 proseguirà il 28 maggio a Roma, presso la Camera dei deputati, in un momento di confronto istituzionale dedicato alle priorità strategiche per il futuro della ricerca, della salute, dei diritti e dell'inclusione. Momento centrale della Settimana sarà la Giornata mondiale della sclerosi multipla del 30 maggio, celebrata in oltre 80 Paesi del mondo. La sera del 30 maggio l'Italia si illuminerà di rosso: monumenti, palazzi istituzionali e luoghi simbolici in molte città accenderanno una luce sulla Sm e sulle sfide che ancora migliaia di persone affrontano ogni giorno. Tra i momenti clou della Giornata mondiale anche la partecipazione di Aism a Rockin'1000 in qualità di Charity Partner dell'evento che, il 30 maggio, si illuminerà di rosso per sensibilizzare il pubblico sulla malattia e sulle sfide quotidiane delle persone con Sm e patologie correlate. Un gesto simbolico ma potente - si legge nella nota - che unirà idealmente territori, comunità e istituzioni in una grande partecipazione collettiva di consapevolezza, vicinanza e impegno.
Durante la Settimana sono previsti numerosi eventi su tutto il territorio nazionale, promossi dalle 98 Sezioni provinciali Aism per sensibilizzare, informare e coinvolgere la cittadinanza con una voce sola: nelle piazze, nelle istituzioni, nei luoghi della ricerca e nelle comunità locali. Un impegno collettivo che Aism e Fism portano avanti ogni giorno, accanto alle persone con Sm e alle loro famiglie. Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su aism.it. Agenda della Sm e patologie correlate e il Barometro sono disponibili su aism.it/agenda.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz scrive a Jannik Sinner... ma è fake. Oggi, martedì 19 maggio, a pochi giorni dal trionfo del tennista azzurro agli Internazionali d'Italia 2026, è cominciata a circolare sul web, e su numerose testate nazionali, una presunta lettera a cuore aperto scritta dallo spagnolo per complimentarsi con il numero 1. Peccato però che quelle belle parole fossero figlie di una pagina X di satira tennistica.
"Jannik, guardo la finale da casa con il ghiaccio sul polso. Ogni volta che il telefono vibra… c’è di nuovo il tuo nome. Un altro trofeo. Un’altra domenica in cui fai la storia come fosse la cosa più normale del mondo", ha scritto il 'finto' Alcaraz in una storia, mai pubblicata, su Instagram, "9 titoli Masters già… pazzesco. A volte penso che vinci troppo quando io non ci sono. Il tennis sembra strano quando non ti guardo dall’altra parte della rete tra un punto e l’altro. Il circuito è troppo silenzioso senza le nostre partite. Mi manca questa sensazione… entrare in campo sapendo che dall’altra parte ci sei tu, pronto alla guerra".
La (finta) chiusura di messaggio è quasi commovente: "Tornerò presto… e spero che tu sia ancora lì ad aspettarmi. Vamos".

(Adnkronos) - Non ha risposto alle domande del gip di Modena, durante l’udienza di convalida del fermo, Salim El Koudri, l'uomo che con la sua auto sabato 16 maggio ha falciato sette persone in pieno centro a Modena, di cui quattro ancora ricoverate in gravi condizioni. Assistito dall'avvocato Fausto Gianelli, il 31enne deve rispondere delle accuse di strage e lesioni aggravate dall'uso del coltello contestate dalla procura di Modena guidata dal procuratore Luca Masini che coordina l'indagine con la pm Monica Bombana. La pubblica accusa ha chiesto la conferma del carcere, richiesta su cui il giudice per le indagini preliminari si è riservato.
"Mi dispiace davvero che sia finita così..." è la frase che El Koudri ha riferito al suo legale dopo che stamane gli ha raccontato nuovamente quanto accaduto sabato. Un frase che il difensore riferisce all'Adnkronos. Il 31enne, nato a Bergamo, figlio di immigrati marocchini, laureato e con problemi psichici certificati, resta in isolamento nel carcere di Modena in attesa della decisione del gip sulla convalida; decisione che è attesa in giornata.

(Adnkronos) - Volano stracci in casa Juventus. Durante la partita con la Fiorentina, persa 2-0 in casa nella penultima giornata di Serie A, Dusan Vlahovic e Manuel Locatelli sono stati protagonisti di una lite in campo diventata presto virale. Il centrocampista bianconero ha urlato qualcosa all'attaccante serbo, indicandogli un movimento, ma Vlahovic ha reagito male mandandolo platealmente a quel paese e ricevendo la stessa risposta dal compagno di squadra.
Un comportamento, da parte di entrambi, giudicato inaccettabile dalla Juventus. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il club bianconero avrebbe scelto infatti la linea dura: multa salata sia per Vlahovic che Locatelli. Il messaggio, da far passare una volta per tutte nello spogliatoio, è che liti del genere in campo non sono accettabili e non passeranno lisce.

(Adnkronos) - Alle facoltà di Economia e Scienze Politiche dell’Università Roma Tre si discutono oggi le proposte di sviluppo sostenibile contenute nel 'Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile', al centro del congresso che nella prima giornata di ieri è stato ospitato dall’Università di Roma Tor Vergata, per la terza conferenza internazionale di 'Renaissance in Economics'. Un incontro che mette assieme ospiti internazionali a livello accademico, rappresentanti istituzionali e organizzazioni del mondo economico e sociale e civile, che si confrontano sulle grandi trasformazioni in atto: crisi climatica, disuguaglianze, transizione tecnologica.
A inaugurare la conferenza, il saluto del Pro Rettore di Roma Tre, Giorgio de Marchis: “Come Università Roma Tre noi siamo veramente lieti e onorati di ospitare la terza edizione di questa conferenza internazionale, perché pensiamo corrisponda esattamente al sistema di valori che regge questo Ateneo. Sono certo che questi due giorni di dialogo e confronto non potranno che portare a dei risultati tangibili e perfettamente in linea con quello che vuole essere l'Università Roma Tre”.
La prima sessione, 'Sviluppo come uguaglianza: la sfida di genere', ha visto protagoniste Bina Argwal (professoressa di Economia dello Sviluppo e dell’Ambiente all’Università di Manchester) e Marusca De Castris (professoressa di Economia Statistica e Metodi per la valutazione delle politiche Roma Tre). “Questa conferenza - ha detto Bina Argwal - guarda l'economia da un punto di vista eterodosso e rappresenta per me un'importante opportunità per discutere della disuguaglianza di genere e di come questa si presenti, soprattutto quando guardiamo alla distribuzione della ricchezza, al mercato del lavoro e alla disparità nell'accesso all'istruzione tra uomini e donne. Misurandoli si scoprono disuguaglianze persistenti: perché nonostante l'uguaglianza e le norme c'è ancora questo grande divario? Le cause sono le disuguaglianze nascoste, che hanno risultati ben visibili e che riguardano le norme sociali, le percezioni sociali e quanto siano legittime le rivendicazioni”.
De Castris ha quindi aggiunto: “In questi due giorni stiamo affrontando una serie di temi, dall'ambiente, al lavoro, alla diseguaglianza di genere, alle diseguaglianze di governance, che porteranno auspicabilmente a nuove proposte per lo sviluppo sostenibile. L'auspicio è che il Manifesto della nuova economia possa diffondersi ampiamente, non solo nella comunità scientifica, ma nella società civile e raggiungere la governance che disegna le politiche per portarci a risolvere una serie di problemi economici e sociali. Questa conferenza ha degli obiettivi molto ambiziosi, obiettivi di lungo periodo, chiaramente, che non possono essere risolti in breve con politiche che guardano a un orizzonte molto vicino, come spesso accade. Noi vogliamo trasferire questa conoscenza, questa nuova visione del mondo alla società civile e ai policymakers”.
La sessione 'Ripensare l'economia partendo dall'equità intergenerazionale', ha visto la partecipazione di Alessio Guandalini (segretario generale Sieds e Istat), Lauretta Rubini (membro Siepi e Università di Ferrara) e Francesco Salustri (professore Associato di Economia all’Università Roma Tre). Quest’ultimo ha spiegato: “Affrontiamo tanti temi, dalla disuguaglianza di genere, all'equità intergenerazionale, dall'instabilità politica e dei mercati alla cooperazione e al ruolo della fiducia nei mercati. Cosa mette insieme equità, instabilità e cooperazione? È il modo di vivere insieme per il benessere di tutti quanti. Tramite i progressi nella scienza economica dobbiamo essere sicuri che l'economia assicuri benessere ridistribuito equamente per tutti. Dobbiamo ripensare a politiche concrete, che guardino anche alle generazioni future”.
Nel Panel 'Esternalità di mercato, instabilità strutturale e guerra', la lezione di Kenneth Amaeshi (professore di Finanza e Governance Sostenibile alla School of Transnational Governance dell’Università di Edimburgo e dello European University Institute): “Sono qui oggi per fornire il mio contributo nell'ambito delle esternalità di mercato. L'economia è una branca molto ampia, è una disciplina molto ricca di contenuti, ma il problema delle esternalità spesso non è stato analizzato in maniera accurata. Pertanto, la prospettiva che vorrei portare al tavolo della discussione riguarda la tematica della finanza sostenibile come strumento per affrontare le esternalità di mercato. Se ragioniamo sull'idea che la sostenibilità si assicuri tramite la gestione degli impatti, sia che si tratti di aumentare gli impatti positivi o diminuire quelli negativi, capiamo che gli stessi possono fungere da strumento per comprendere le esternalità e il modo in cui le imprese e i mercati possono confrontarsi con le esternalità diventerà un ulteriore spunto di riflessione. Inoltre, credo sia anche necessario andare oltre il classico pensiero economico per apprezzare come le economie differiscano a seconda del contesto di riferimento. I sistemi economici non sono sempre simili e pertanto le filosofie economiche devono essere ampie abbastanza da ospitare diversi sistemi e soprattutto le prospettive del cosiddetto sud globale”.
Alla sessione hanno portato propri contributi anche Manal Totry-Jubran (docente ospite presso il Global Centre of Democratic Constitutionalism, Ucl School of Laws, Luiss Roma e Bicocca Milano), Costanza Consolandi (professoressa di Finanza d’Impresa all’Università di Siena) e Giovanni Ferri (professore di Economia Politica all’Università Lumsa).
Ad Aleksa Uljarevic il Premio dello Young Paper Award. La giovane ricercatrice associata al Luxembourg Institute of Socio-Economic Research, nata a Brescia da genitori bosniaci, ha ringraziato: "Sono veramente onorata di aver ricevuto questo premio. Nel mio lavoro ho cercato di investigare sull'interazione della rappresentanza di gruppi identitari che sono normalmente marginalizzati nella nostra società sotto molti aspetti. Analizzo il ruolo del maggiore potere delle donne sulla segregazione razziale nei contesti educativi delle scuole. Ed ho potuto riscontrare l’esistenza delle preferenze di genere che vedono le donne più aperte verso l'integrazione e l'educazione razziale. Questo si traduce anche in politiche concrete: la segregazione etno razziale diminuisce in risposta al numero della rappresentanza femminile in organi che gestiscono le governance”.

(Adnkronos) - Guerra in Ucraina, almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore a causa dei nuovi attacchi russi. È quanto riferiscono le autorità regionali, mentre Mosca intensifica la campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine con il terzo giorno consecutivo di raid sugli impianti del gas gestiti dalla compagnia statale Naftogaz.
Secondo l’azienda, nelle prime ore del mattino droni russi hanno colpito diverse infrastrutture del gas nell’oblast’ di Chernihiv, provocando danni ad “attrezzature di importanza critica”. Il personale di uno degli impianti è stato evacuato e non si registrano vittime nei siti industriali.
Nella notte la Russia ha lanciato 209 droni, in prevalenza velivoli d’attacco a lungo raggio di tipo Shahed, come riferito dall’aeronautica militare ucraina. Le difese aeree di Kiev hanno abbattuto o neutralizzato 180 droni, ma diversi attacchi hanno comunque raggiunto le regioni orientali e meridionali del Paese.
A Kharkiv, nel distretto di Novobavarsky, i droni hanno colpito aree residenziali provocando tre feriti e danneggiando almeno 25 abitazioni private e un condominio. Le squadre di soccorso hanno estratto due persone dalle macerie, mentre si teme che una terza sia rimasta intrappolata.
Nella regione di Odessa, nel distretto di Izmail, un attacco aereo ha danneggiato infrastrutture portuali strategiche. Le autorità locali precisano che la maggior parte dei velivoli è stata intercettata in zone non abitate e non si registrano vittime.
Nel frattempo, Mosca ha annunciato l’avvio di tre giorni di esercitazioni sulle forze nucleari strategiche. Il ministero della Difesa russo ha confermato che le manovre, in programma dal 19 al 21 maggio, coinvolgono forze missilistiche strategiche, flotte del Nord e del Pacifico e aviazione a lungo raggio.
Durante i colloqui della scorsa settimana a Pechino, il presidente cinese Xi Jinping avrebbe detto all’ex presidente americano Donald Trump che il leader russo Vladimir Putin potrebbe in futuro pentirsi dell’invasione dell’Ucraina. Lo rivela il Financial Times, citando fonti informate sui colloqui che si sarebbero svolti nell’ambito di un vertice con una sezione dedicata al conflitto in Ucraina.
Secondo le stesse fonti, durante l’incontro Trump avrebbe anche proposto a Xi una possibile collaborazione tra Stati Uniti, Cina e Russia su alcuni dossier internazionali, incluso un fronte comune contro la Corte penale internazionale (Cpi). Un’ipotesi che includerebbe anche Mosca, nonostante i tre Paesi non aderiscano allo Statuto di Roma.
Sempre secondo il quotidiano britannico, il presunto commento di Xi su Putin sarebbe considerato inedito rispetto alle posizioni pubbliche finora espresse da Pechino, che in passato ha mantenuto una linea più prudente sul conflitto in Ucraina. Le fonti citate dal Financial Times ricordano inoltre come l’incontro tra Xi e Trump si sia svolto in un momento di stallo della guerra, con l’Ucraina che ha rafforzato la propria capacità di colpire obiettivi russi tramite l’uso di droni.

(Adnkronos) - Nessuna truffa, ma un errore o comunque colpa del Caf a cui si era rivolto. Per questo un cittadino extracomunitario è stato assolto dal tribunale di Genova dall'accusa di falso e truffa aggravata ai danni dell'Inps per avere percepito, senza averne diritto il reddito di cittadinanza. L'imputato si è rivolto all'avvocato Nicola Boggiano per difendersi dalle accuse, dimostrando la propria buonafede che il giudice ha riconosciuto anche perché lo stesso accusato aveva rinunciato al reddito appena pochi mesi l'accoglimento della domanda.
Il motivo per cui è finito a processo è dovuto ai requisiti necessari per accedere al reddito, che l'imputato non soddisfaceva: ovvero la residenza in Italia da almeno dieci anni e il permesso di soggiorno. Per quanto riguarda il requisito della residenza è stata la Corte Costituzionale a dichiararne l'incostituzionalità, mentre sul permesso di soggiorno, l'uomo era in possesso del documento rilasciato per asili, quindi transitorio, mentre per ottenere il reddito serviva quello per soggiornanti di lungo periodo.
Il giudice ha riconosciuto la mancanza di dolo da parte dell'imputato che aveva presentato domanda tramite un modulo precompilato in un Caf genovese, in cui aveva inserito i dati del proprio permesso di soggiorno transitorio. Secondo il tribunale, anche a causa della difficoltà linguistica, l'uomo non aveva compreso di non avere i requisiti necessari e per questo è stato assolto dall'accusa di falso, così come per quella di truffa aggravata perché l'Inps non sarebbe stato concretamente tratto in inganno, ma avrebbe ricevuto una dichiarazione errata, i cui controlli sarebbero dovuti spettare all'ente in un momento successivo.
Contattato dall'Adnkronos, l'avvocato Boggiano si è ritenuto soddisfatto per la sentenza: "Oltre a questo caso ho seguito altri casi analoghi, e so che ne esistono diversi a Genova", ha spiegato", si tratta di persone che hanno dichiarato di possedere il permesso di soggiorno necessario, non accorgendosi di possederne uno che non andava bene per percepire il reddito di cittadinanza. Questo è successo perché si tratta di persone che non comprendendo l'aspetto tecnico si sono affidati ai Caf, alcuni dei quali hanno agito quantomeno con superficialità, senza accertarsi che i richiedenti avessero ben compreso quanto stavano dichiarando con il modulo".

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Jannik Sinner allunga nel ranking Atp... senza giocare. Il tennista azzurro è reduce dal trionfo agli Internazionali d'Italia 2026 e si prepara a volare a Parigi per affrontare il Roland Garros, vero obiettivo stagionale a cui arriva da campione in carica. Sinner non giocherà alcun torneo in questa settimana prima dell'inizio del tabellone pricipale dello Slam francese, con il debutto in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio al primo turno.
Oggi però l'azzurro si è trovato in dote 50 punti in più nel ranking Atp, nonostante non scenda in campo in alcun torneo, arrivando a quota 14750 e allungando così al numero 1 della classifica generale, facendo scivolare Carlos Alcaraz, che salterà Parigi a causa dell'infortunio al polso che lo ha tenuto fuori anche a Roma. Ma come mai?
A spiegare il 'mistero' dei 50 punti extra in dote a Sinner c'è il regolamento Atp. Lo scorso anno l'azzurro si era cancellato all'ultimo dal torneo 500 di Amburgo, ricevendo così una penalità proprio di 50 punti. A un anno di distanza questa penalità scade e così l'azzurro riceve indietro questi 50 punti, recuperando così quanto guadagnato ad Halle, che, con l'eliminazione agli ottavi per mano di Bublik, era stato il peggior risultato del suo 2025 ed erano stati per questo eliminati dal conteggio totale.
Sinner, con il trionfo a Roma, aveva già 'seminato' Alcaraz in testa al ranking Atp. L'azzurro ha guadagnato infatti 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700. Oggi, con questi 50 punti, Sinner sale a 14750, facendo aumentare il distacco dallo spagnolo, ora a -2750.

(Adnkronos) - Cereal Docks, Gruppo industriale attivo nella prima trasformazione agroalimentare, presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025. Il documento evidenzia il consolidamento dei temi Esg nel Piano Industriale e il contributo della capogruppo, Società Benefit dal 2021, nell’integrare principi ambientali, sociali e di governance nelle scelte strategiche e operative. In questo percorso, la sostenibilità evolve da ambito di rendicontazione a leva strutturale di indirizzo del business. Operando al centro della filiera agroalimentare, tra approvvigionamento agricolo e trasformazione industriale, Cereal Docks presidia l’intera catena del valore, dalle materie prime ai mercati finali. Questo posizionamento rende centrale l’integrazione dei temi Esg nei processi aziendali e decisionali del Gruppo, orientando priorità, investimenti e sviluppo e contribuendo ad anticipare e gestire le principali criticità legate al contesto geopolitico, climatico ed energetico.
L’Analisi di Doppia Rilevanza, inoltre, conferma la centralità di temi come sicurezza degli approvvigionamenti, cruciale per il settore alimentare, energia e ambiente, individuando le priorità materiali e i principali fattori di rischio da presidiare nel medio-lungo periodo. Il presidio delle filiere agricole rappresenta un elemento chiave del modello Cereal Docks, che ogni anno gestisce e trasforma circa 3 milioni di tonnellate di materie prime agricole. Nel 2025, il 92% dei fornitori italiani è stato coinvolto in filiere sostenibili e certificate. I fornitori con certificazione ambientale hanno raggiunto quota 16.662 (+13,5% rispetto al 2024), mentre quelli legati a standard sociali sono saliti a 15.641 (+12,3%).
Nel contesto dell’evoluzione del quadro normativo Eudr, il Gruppo ha rafforzato i sistemi di tracciabilità e trasparenza lungo la catena del valore, attraverso la geolocalizzazione di 154.000 ettari di terreni agricoli. Cereal Docks ottimizza la gestione integrata delle materie prime agricole attivando partnership con gli agricoltori, promuovendo un modello di filiera basato su tracciabilità, qualità e sicurezza e impegnandosi nella diffusione di pratiche di agricoltura rigenerativa. Questo assetto consente di garantire la continuità operativa, rafforzando la resilienza del Gruppo in un contesto di crescente complessità delle filiere globali.
Nel 2025 i consumi energetici complessivi hanno raggiunto 815.446 MWh, in crescita e in linea con l’espansione delle attività. La quota di energia da fonti rinnovabili è salita al 19% (+18,8% rispetto al 2024), mentre le emissioni Scope 2 (location based) si sono ridotte del 48,8%, attestandosi a 6.100 tonnellate di CO₂. Tra le iniziative in favore del territorio rientra la realizzazione della rete di teleriscaldamento di Camisano Vicentino (1,7 km e 1,7 MW) che fornisce calore a cinque strutture locali, tra cui una casa di riposo, due scuole e servizi alla comunità. Il sistema integra il recupero di calore di scarto con una centrale termica ad alta efficienza a doppia alimentazione, gas metano o olio vegetale di soia. Questa configurazione consente un risparmio medio del 30% per le utenze servite e, quando alimentata con olio vegetale da filiera tracciata e certificata, può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 65%. Infine, il recupero di 8.753 tonnellate di rifiuti (+28,9%) conferma l’attenzione all’efficienza dei processi e alla valorizzazione delle risorse.
In quanto Società Benefit, Cereal Docks include nel Bilancio di Sostenibilità la Valutazione d’Impatto, strumento attraverso cui misura in modo strutturato gli effetti generati dalle proprie attività in ambito economico, sociale, ambientale e relazionale. Sviluppata sulla base di 40 indicatori della Scuola di Economia Civile, la valutazione evidenzia risultati in miglioramento, collocandosi nella fascia medio-alta del punteggio (62 su 100). In particolare, si registrano progressi nelle relazioni con gli stakeholder diretti (clienti, fornitori e dipendenti), nel rafforzamento del benessere organizzativo e nella capacità del Gruppo di sviluppare collaborazioni e partnership con i territori.
Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2025, Cereal Docks rafforza il lavoro sulla qualità e l’affidabilità dei dati Esg e valorizza la rendicontazione come strumento di lettura strategica dei rischi e delle opportunità future. Un percorso che prosegue in continuità con la visione del Gruppo e con il proprio ruolo di partner industriale responsabile all’interno delle filiere agroalimentari. "Il Bilancio di Sostenibilità 2025 conferma la progressiva integrazione dei fattori Esg nel Piano Industriale e nel modello operativo di Cereal Docks", sottolinea Mauro Fanin, il presidente del Gruppo Cereal Docks. "In uno scenario sempre più complesso, integrarli significa rafforzare la capacità di valutare rischi e definire le priorità di sviluppo. Non si tratta di un ambito separato, ma di una componente del governo industriale, con effetti concreti su investimenti, approvvigionamenti, continuità operativa e relazione con i territori. L’obiettivo è contribuire a consolidare catene del valore più resilienti, capaci di generare valore duraturo per clienti, comunità e persone", aggiunge.

(Adnkronos) - Mirabeach, il parco acquatico adiacente a Mirabilandia, è pronto a riaprire i cancelli sabato 13 giugno per una nuova estate all’insegna del divertimento e del relax sempre più inclusivi. La spiaggia bianchissima direttamente da Sharm el-Sheikh, che non scotta al sole, e l’atmosfera rilassata saranno ancora una volta la scenografia perfetta di giornate in pieno stile caraibico. I tanti scivoli, percorsi acquatici, piscina con le onde, aree relax, lettini e ombrelloni, spazi verdi con zone Vip e ville esclusive full optional oltre a bar, ristoranti, chiringuito e negozi che completano l’offerta. Per rilassarsi al sole direttamente in acqua, il Rio Angel propone un tranquillo percorso su morbidi gommoni. Per chi cerca adrenalina, imperdibili il Vuelta Vertigo, lo scivolo a 'V' e il Rumba, tra curve e rapide discese. Divertimento in compagnia con il multipista Los Ràpidos, mentre i più piccoli possono giocare tra torri e scivoli di El Castillo. Per una pausa all’insegna del benessere, niente di meglio della Laguna del Sol e della Baía de Ondas con oltre 2.000 metri quadrati di onde.
“Come ogni anno l’apertura di Mirabeach segna ufficialmente l’avvio dell’estate e siamo pronti a offrire ai nostri ospiti tante esperienze e opportunità di relax negli ottantottomila metri quadri del parco acquatico. La scelta giusta per sfuggire dalla calura e vivere una giornata all’insegna del divertimento per tutta la famiglia”, spiega Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia e Mirabeach. Novità del 2026 è il debutto di 'Relax Accessibile', un progetto pilota che prevede uno spazio riservato e attrezzato per ospiti con difficoltà motorie o in sedia a rotelle. L’area è composta da postazioni con pedana di accesso agevolato, ombrelloni XL e lettini rinforzati e rialzati, progettati per garantire maggiore comfort, autonomia e sicurezza. L’area 'Relax Accessibile' sarà collocata in una posizione strategica del Parco, nelle immediate vicinanze di spogliatoi e toilette dedicate, infermeria, ingresso, negozio e area bar. Una scelta studiata per ridurre al minimo gli spostamenti e migliorare la fruibilità dell’esperienza, sia per i visitatori con disabilità sia per i loro accompagnatori, che sarà sperimentata in questa stagione per testarne la funzionalità e studiare successivi ampliamenti.
“Con questo nuovo progetto il Parco rafforza il proprio impegno verso un’ospitalità sempre più inclusiva, offrendo un miglioramento concreto dell’accessibilità di Mirabeach e permettendo agli ospiti di vivere l’esperienza della spiaggia in modo più autonomo e dignitoso - commenta Mangia - 'Relax Accessibile' è un primo esperimento, al momento abbiamo potuto predisporre tre postazioni, ma rappresenta un progetto pilota replicabile, pensato come base di partenza per ulteriori sviluppi nelle future stagioni e in altri parchi, sempre con una particolare attenzione ai valori dell’accoglienza e al rispetto delle diverse esigenze di tutti”.

(Adnkronos) - Sono stati recuperati i primi due dei quattro corpi dei sub italiani individuati ieri in una grotta sottomarina alla Maldive, morti giovedì scorso durante un'immersione. Lo riferiscono fonti locali. Gli altri due corpi, come anticipato nelle scorse ore, dovrebbero essere recuperati domani.

(Adnkronos) - Circolare del ministero della Salute sul virus Ebola. "In considerazione delle attuali incertezze riguardo alla grandezza e alla diffusione geografica" dell'epidemia di malattia Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica democratica del Congo, con casi segnalati anche in Uganda, "della potenziale gravità dell'infezione e della mancanza di terapie o vaccini specifici approvati per il virus Bundibugyo, nel rispetto del principio di massima cautela, si ritiene necessario applicare le misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, impiegati nel Paese interessato dal focolaio, provenienti da tutti i territori della Repubblica democratica del Congo e dell'Uganda". E' quanto dispone la circolare del ministero per gli operatori sanitari e non, impiegati in attività di cooperazione e supporto sanitario o logistico in ong e altre organizzazioni attive nelle aree colpite dal focolaio e per i cooperanti che erogano servizi di tipo sanitario, assistenziale e logistico, impiegati nelle stesse aree.
Nel documento, firmato dal capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello, vengono allegati un modello di dichiarazione sanitaria, "essenziale per la tracciatura ai fini di sanità pubblica della persona in arrivo", da sottoscrivere a cura del responsabile dell'organizzazione, o del singolo progetto, in caso di personale di Ong o di altre organizzazioni e da inviare al ministero della Salute con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza dalla zona affetta. Il modulo "dovrà riportare - in seguito ad autodichiarazione del cooperante - che lo stesso non manifesta sintomi". E viene allegata anche una scheda anamnestica per la registrazione dei dati dello screening primario, da compilare direttamente dalla persona in arrivo e dal medico dell'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Usmaf-Sasn territorialmente competente. In caso il cooperante rientrasse in Italia con mezzi che non prevedono ingresso aeroportuale (treni, bus, auto propria) la stessa scheda dovrà essere compilata dal medico dell'Asl di riferimento con le informazioni acquisite al momento dell'attivazione della sorveglianza, si spiega nella circolare.
"Tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, nonché a seguito della valutazione della sostenibilità del processo, viene rivista l’attività di entry screening condotta dal personale Usmaf-Sasn del ministero della salute o da personale incaricato dallo stesso", si comunica nel documento. Negli ambulatori Usmaf viene pertanto attivata "una procedura di valutazione del soggetto rientrante, nell'ambito della quale il personale sanitario incaricato provvederà alla misurazione della temperatura corporea e al completamento della scheda anamnestica presentata dal soggetto o, in assenza di essa, alla sua compilazione ex novo". In via cautelativa, aggiunge la circolare, "si raccomanda di attivare comunque la stessa sorveglianza dei contatti a basso rischio" anche "per gli operatori provenienti da zone a rischio che non abbiano riportato alcun tipo di esposizione nei 21 giorni precedenti, o per i quali non sia possibile stabilire se l’esposizione sia avvenuta o meno". Le indicazioni potranno subire modifiche in base all’evoluzione epidemiologica dell’evento. Gli Usmaf e le altre strutture territorialmente competenti cureranno l'accesso alle informazioni per il personale, sanitario e non, di queste organizzazioni "in partenza verso o di ritorno dalle già citate zone a rischio".
In un passaggio della circolare, inoltre, "si raccomanda alle compagnie aeree di segnalare tempestivamente agli Uffici Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera), tramite le modalità consuete, eventuali situazioni che possono far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva a bordo dell'aeromobile". Nel documento si ricorda anche "l'obbligo di coordinarsi" con gli uffici Usmaf "per la raccolta e la consegna dei Passenger Locator Form (Plf), onde consentire la tracciabilità dei contatti in caso di necessità sanitaria".
Il ministero della Salute spiega che "agli Stati Parte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda di non chiudere i propri confini o imporre restrizioni ai viaggi e al commercio, di fornire ai viaggiatori diretti nelle aree colpite e a rischio dalla malattia da virus Bundibugyo informazioni accurate e pertinenti sia sull'attuale epidemia sia sui rischi, sulle misure per minimizzarli e consigli su come gestire una potenziale esposizione, di facilitare l'evacuazione e il rimpatrio dei propri cittadini (ad esempio, gli operatori sanitari) che siano stati esposti al virus Bundibugyo, di non attivare controlli in entrata ai Punti di ingresso (Point of Entry-PoE) al di fuori della regione interessata, per i passeggeri di ritorno da zone a rischio".

(Adnkronos) - Alla vigilia di 'Impossibile 2026', la biennale dell’infanzia che si terrà giovedì 21 maggio a Roma, Save the Children chiede interventi e risorse strutturali per rimuovere le disuguaglianze, a partire da una legge che istituisca spazi socio-educativi nelle aree vulnerabili. Nelle grandi città, nascere e crescere in un quartiere piuttosto che in un altro fa la differenza. Bambini, bambine e adolescenti che vivono nelle aree vulnerabili sono più esposti al rischio di povertà e di dispersione scolastica e hanno minori opportunità di accesso a spazi verdi e servizi ricreativi, con conseguenze sulle possibilità di futuro di ciascuno/a di loro. È quanto emerge dalla ricerca “I luoghi che contano” pubblicata oggi da Save the Children, l’organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Nei comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane un minore su dieci (il 10,3%, pari a circa 142mila minorenni) vive in un’area di disagio socioeconomico urbano. In queste aree - 158 in totale individuate da Istat - il 42,3% delle famiglie vive in povertà relativa. Il 15,4% di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (più di uno/a su sette) ha abbandonato la scuola o ripetuto l’anno scolastico, una percentuale doppia rispetto alla media del 7,6% dei comuni delle città metropolitane; il 20,8% di chi frequenta l’ultimo anno delle medie è a rischio dispersione implicita (10 punti percentuali in più della media dei comuni dell’11%); più di un 15-29enne su 3 (35,6%) non studia e non lavora, rispetto al 22,9% della media dei comuni (+12,7 punti percentuali). Condizioni di fragilità evidenziate dall’analisi dei dati ufficiali, ma confermate anche da un’indagine campionaria inedita dell’Organizzazione, secondo la quale al 16,7% di studentesse e studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado all’interno o in prossimità delle aree vulnerabili nelle grandi città è capitato di non disporre del materiale scolastico necessario a inizio anno (rispetto al 10,5% degli alunni delle scuole delle altre aree) e al 17,3% di non partecipare a una gita scolastica per motivi economici (contro il 7,6%). Inoltre, solo il 36,5% pensa che si iscriverà al liceo, 30 punti percentuali in meno rispetto al 66,9% di studentesse e studenti degli altri quartieri, a testimonianza del peso delle disuguaglianze sulle loro scelte. A pesare è anche lo stigma che avvertono: quasi la metà degli studenti delle periferie vulnerabili (49,1%) ritiene che il proprio quartiere sia giudicato negativamente dagli altri, contro il 29,5% dei ragazzi delle altre aree. Chi vive ai margini sperimenta anche una maggiore percezione di pericolo: solo una ragazza su due (51,9%) si sente al sicuro, contro il 75% delle studentesse di aree meno marginali. I ragazzi che frequentano scuole in zone fragili dichiarano di sentirsi felici (78,4%) e liberi (75,3%) e mostrano un senso di appartenenza forte nei confronti del proprio quartiere, facendo anche proposte chiare per migliorarlo: servizi di pulizia e raccolta rifiuti migliori (54,2%), più spazi di aggregazione per ragazze e ragazzi (32,6%), campetti e/o palestre (26%) e parchi più curati (27,9%).
“Il municipio si divide in due anime che faticano a guardarsi: una zona considerata più ordinata e tranquilla, e una che porta sulle spalle una reputazione difficile da scrollarsi di dosso. Basta ascoltare i discorsi di chi vive da una parte per capire quanto quel confine, invisibile sulla mappa, pesi nella testa delle persone. Ci si guarda con diffidenza, come se si abitassero città diverse, dimenticando che si cammina tutti sullo stesso asfalto e si respira la stessa salsedine. È una divisione che ferisce, perché è inutile. Siamo lo stesso corpo, frammentato da pregiudizi che nessuno ha mai davvero scelto ma che tutti, in qualche modo, continuiamo ad alimentare”, ha raccontato A., in una delle interviste svolte nella ricerca tra pari.
“Centoquarantaduemila bambine, bambini e adolescenti in Italia vivono nelle periferie fragili delle grandi città, dove spesso sono costretti a confrontarsi con gravi disuguaglianze socioeconomiche e territoriali. Per questo abbiamo voluto dedicare Impossibile, la Biennale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al tema delle periferie – ha dichiarato Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children - È proprio da questi luoghi che occorre partire per ridefinire le priorità politiche, perché un Paese in cui il destino di una bambina o di un bambino dipende dal quartiere in cui nasce è un Paese che non investe sul proprio futuro. Non sono più rinviabili interventi strutturali capaci di rimuovere gli ostacoli che limitano ingiustamente le opportunità dei minori e di contrastare la povertà educativa. Serve una strategia nazionale di rigenerazione urbana, dotata di risorse certe, che guardi ai territori con una ‘lente generazionale’, mettendo in rete realtà diverse e interventi complementari e valorizzi il potenziale dei giovani e delle comunità locali. E, come ci chiedono per primi i ragazzi, sono necessari più spazi pubblici dedicati a loro. In quest’ottica è fondamentale istituire presìdi socio-educativi nei territori più fragili: luoghi accessibili, sicuri e accoglienti, attivi durante tutto l’anno, dove ragazze e ragazzi possano partecipare, contribuendo anche alla programmazione, ad attività culturali, sportive, artistiche e ricreative, e ricevere supporto educativo, psicologico e sociale. Luoghi che offrano possibilità di crescita e di futuro”.
Pagina 65 di 139
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it