
(Adnkronos) - Moda, cinema, arte e sostenibilità si sono incontrati a Villa Altieri, a Roma, per “Ethical Fashion – Return to Human”, evento promosso dall’Italia Green Film Festival in attesa della premiazione finale della manifestazione, in programma il prossimo 25 maggio al Teatro Argentina. La serata, dedicata all’alta moda etica, ha trasformato la storica scalinata della villa in un palcoscenico per sfilate, performance artistiche, musica e riflessioni sul rapporto tra creatività, responsabilità ambientale e inclusione sociale. Tema centrale della settima edizione del festival è “Return to Human”, un invito a recuperare il valore dell’essere umano attraverso cultura, dialogo e rispetto per l’ambiente.
Ad aprire l’evento sono stati Pierre Marchionne, fondatore e direttore artistico del festival, e Silvia Armeni, direttrice esecutiva. “L’alta moda etica rappresenta una guida per tutta la filiera fashion, che deve essere sempre più coscienziosa e sostenibile”, ha dichiarato Marchionne, sottolineando il valore simbolico della scala elicoidale di Villa Altieri, paragonata al dna umano, “custode di vita, storia e tradizione”. Per Armeni, “il connubio tra moda, costume e cinema è fondamentale per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni di stilisti e fruitori della moda”.
La serata, presentata dalla formatrice Igff Milena Marino, è stata organizzata dalla stilista Marilena Spiridigliozzi, ideatrice anche delle targhe artistiche dipinte a mano consegnate durante l’evento. “Tutti i capi sono tinti e dipinti con colori naturali e raccontano la sartoria italiana e il Made in Italy”, ha spiegato la designer. Ad aprire la sfilata una performance poetica dedicata a Madre Natura, interpretata dalla modella Andreea Duma su testo di Valentina Tudini. A seguire, la collezione “Rosso di Aquinum” dello stilista Gabriele Abbate, ispirata ai tessuti dell’antica Roma e reinterpretata in chiave sostenibile.
Spazio anche ai giovani talenti con il progetto del Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Latina, accompagnato dall’insegnante e ricercatrice Antonella Feudi e dalla dirigente scolastica Annarita Leoni. Nel corso della serata è stato inoltre consegnato un riconoscimento a Eleonora Zazza, presidente del Corecom Lazio, impegnata sui temi dell’educazione digitale e della tutela dei minori. “È necessario tornare a essere umani e recuperare un’identità centrata sull’essere più che sull’apparire”, ha affermato. Premiato anche Anthony Peth, conduttore televisivo e testimonial nella ricerca sui tumori rari, per il suo impegno nella valorizzazione del Made in Italy e dei giovani talenti. “Manifestazioni come questa permettono di dare voce alle nuove generazioni e alle loro capacità creative”, ha dichiarato.
La terza sfilata ha visto protagonista il brand Mariel Couture di Marilena Spiridigliozzi, con collezioni realizzate attraverso materiali ecosostenibili. Tra le modelle in passerella anche Anna Fusco, cantante, attrice e mental coach impegnata nella promozione dell’inclusione sociale. “La moda ha fatto grandi passi avanti sul tema dell’inclusione e festival come questo aiutano a rendere naturale ciò che spesso viene ancora percepito come diverso”, ha spiegato. Nel corso dell’evento è stato premiato anche il regista Daniele Catini, autore di opere dedicate a inclusione e temi sociali. “Il cinema è uno dei mezzi più importanti per restituire umanità e promuovere ascolto e dialogo”, ha detto.
Le sfilate sono state accompagnate dalle esibizioni live del soprano Erika Nakanishi, mentre tra gli interventi istituzionali figurano anche quelli del Ceo di Techno Care S.r.l. Luca Laurenti, della scrittrice Antonella Mollicone e di Francesco Marcone del Wwf, partner storico del festival. L’Italia Green Film Festival proseguirà il suo percorso oltre Roma con nuovi appuntamenti il 19 e 20 giugno a Cassino e il 6, 7 e 8 agosto a Carloforte, in Sardegna, confermando la volontà di unire cinema, arte e sostenibilità in un progetto culturale diffuso sul territorio nazionale.

(Adnkronos) - La grande nautica italiana è stata ancora una volta protagonista a New York, nell’ambito di “Italy on Madison”, l’evento organizzato dall’Italian Trade Agency che, per la sua quarta edizione, porta oltre 200 marchi del Made in Italy a Manhattan. La townhouse di Ice New York a Madison Avenue, luogo per antonomasia delle promozioni del Made in Italy, ha ospitato per quattro giorni, dal 12 al 15 maggio, talk, workshop, incontri, performance, installazioni e degustazioni dedicate ai settori del design, della moda, del beauty, del food, del vino e del wellness, sotto il tema “Italy Takes the Stage”.
In questo contesto, non poteva mancare la presenza del 66° Salone Nautico Internazionale – in programma a Genova dal 1° al 6 ottobre – che ha promosso la seconda edizione del talk “Yachting Design in Motion – from Exteriors to Interiors”, a due anni di distanza dal suo esordio a Manhattan.
L'evento, organizzato in collaborazione con l’Italian Trade Agency di Miami e New York, è stato ancora una volta l’occasione per consolidare la presenza italiana nel settore nautico statunitense, con l’obiettivo di far conoscere le specificità e le eccellenze della cantieristica italiana e del rapporto vincente con il mondo dell’interior design e del Bello e Ben Fatto italiano.
Il talk, moderato da Khoi Vo, Chief Executive Officer di Asid - American Society of Interior Designers, ha visto la partecipazione di Stefano Pagani Isnardi – Direttore dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, Paolo Trevisan – Svp Design Pininfarina of America e Francesco Secchiaroli – VP of Sales di Poltrona Frau Americas.
La conversazione, di fronte a una platea appassionata e coinvolta, ha affrontato i numerosi aspetti del legame sempre più forte tra gli yacht italiani e il settore del design e dell'arredamento Made in Italy, con una particolare attenzione alle tendenze emergenti della domanda globale e alle aspettative dei nuovi armatori. La discussione ha inoltre approfondito come le prestazioni esterne, l'esperienza degli interni, l'innovazione, l'artigianalità e la cultura del design italiano si riescano a fondere perfettamente per plasmare il futuro degli ambienti di lusso e come il design degli yacht stia influenzando il modo in cui le persone concepiscono l’experiential living.

(Adnkronos) - È stata rintracciata a Milano nella serata di ieri la turista britannica di circa 20 anni segnalata come contatto di un caso confermato di hantavirus. La comunicazione è arrivata dalle autorità sanitarie del Regno Unito nell’ambito delle verifiche legate al focolaio registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius.
La giovane si trovava sul volo Johannesburg-Amsterdam sul quale aveva viaggiato anche la donna olandese di 69 anni risultata positiva al virus Andes, variante dell’hantavirus, e successivamente deceduta in un pronto soccorso della città sudafricana. La donna, moglie della prima vittima del focolaio partito dalla crociera proveniente da Sant’Elena, era salita brevemente a bordo del volo Klm da Johannesburg ad Amsterdam, ma era stata fatta scendere poco dopo a causa delle sue condizioni di salute. Sul medesimo volo viaggiava anche la turista britannica, poi individuata dalle autorità e trasferita all’ospedale Sacco di Milano insieme a un’accompagnatrice.
“In applicazione dei protocolli sanitari previsti per i contatti di casi confermati – ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso – la turista è stata sottoposta agli accertamenti virologici, risultati negativi, e posta in quarantena all’ospedale Sacco di Milano per il periodo di osservazione sanitaria”. Anche l’accompagnatrice è risultata negativa ai test per hantavirus ed è stata presa in carico secondo le procedure previste dalle autorità sanitarie.
Al Sacco è ricoverato dalla scorsa settimana anche un turista inglese di 60 anni, già individuato come contatto stretto per aver viaggiato da Sant’Elena a Johannesburg con la donna poi deceduta. Secondo quanto riferito dalla Regione Lombardia, i suoi test virologici “permangono negativi”. Nella giornata di venerdì l'uomo aveva avuto qualche linea di febbre, ed era stato testato nuovamente, risultando negativo per hantavirus e positivo per rhinovirus, microrganismo responsabile del comune raffreddore.
“Anche questa volta – ha concluso Bertolaso – a seguito della segnalazione ricevuta dal ministero della Salute, abbiamo agito tempestivamente raggiungendo la turista indicata dal Regno Unito come contatto di caso di hantavirus. Ringrazio il personale sanitario regionale, Ats Milano e i professionisti del Sacco per la rapidità e la competenza dimostrate nella gestione del caso”.

(Adnkronos) - "Ci sono sviluppi positivi" nelle discussioni con l'Iran e "ho informato Israele" della decisione di concedere ulteriore tempo per raggiungere un accordo. Ad affermarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti e sottolineando che diversi leader arabi gli avevano chiesto di rinviare l'attacco pianificato contro l'Iran di "due o tre giorni".
Trump, rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca, ha spiegato alcuni alleati in Medio Oriente gli avrebbero riferito che si è "molto vicini a raggiungere un accordo" che impedirebbe all’Iran di ottenere armi nucleari. "È uno sviluppo molto positivo, ma vedremo se alla fine porterà a qualcosa", ha aggiunto il presidente degli Usa ricordando che "abbiamo totalmente distrutto le capacità militari" dell'Iran e "la leadership".
Trump aveva annunciato su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran previsto per oggi dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto per oggi contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Se i nostri nemici commetteranno un altro errore, risponderemo con una forza e una capacità di gran lunga maggiori rispetto al passato. Gli Stati Uniti e i loro alleati non devono commettere un altro errore strategico o fare un altro calcolo errato", ha affermato Ali Abdollahi, capo dello stato maggiore dell'esercito iraniano, mettendo in guardia gli Usa contro un attacco a Teheran.
"I nemici devono sapere che l'Iran e le sue forze sono più preparati e più forti che mai - ha aggiunto - Le nostre forze sono pronte e risponderanno rapidamente, con decisione, con forza e su vasta scala a qualsiasi aggressione da parte dei nemici. Ci difenderemo con tutte le nostre forze e taglieremo la mano a qualsiasi aggressore".

(Adnkronos) - Dopo il maltempo e una prima metà del mese di maggio dai connotati spiccatamente autunnali, l'atmosfera è pronta a un drastico ribaltone meteo. Vivremo le ultime 24 ore caratterizzate da qualche acquazzone e temporale residuo, per poi lasciare definitivamente spazio al dominio dell'Anticiclone Africano, che porterà con sé il primo, inequivocabile respiro dell'Estate 2026 con temperature oltre i 30 gradi nel weekend.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l'arrivo della bella stagione, ma la delicata fase di transizione richiederà ancora un pizzico di attenzione. L'afflusso di aria più calda e stabile, infatti, non riuscirà a inibire immediatamente lo sviluppo di locali focolai temporaleschi. La giornata di martedì sarà ancora caratterizzata da qualche temporale, a tratti anche intenso, concentrato in particolar modo tra la Liguria di Levante e l’Alta Toscana, sul Nord-Est e a ridosso dei principali rilievi alpini e appenninici. Solo a partire da mercoledì, quando la bolla d'aria calda riuscirà a conquistare anche le quote più alte della troposfera, l'atmosfera si stabilizzerà in modo definitivo, regalandoci cieli azzurri e tersi ovunque. Un’altra configurazione meteo da tenere d'occhio riguarderà un temporaneo "paradosso" al Meridione. Nella seconda metà della settimana assisteremo a un leggero calo del geopotenziale (ovvero della pressione atmosferica in quota) sulle regioni del Sud. Questo piccolo disturbo attiverà venti di Maestrale tesi, a tratti forti, a partire da giovedì sulla Puglia, in rapida estensione verso Basilicata e Calabria. In pratica, farà paradossalmente più caldo al Centro-Nord che al Sud, ma si tratterà di una parentesi ventosa destinata a esaurirsi gradualmente entro sabato.
Fatte queste doverose premesse, la vera notizia della settimana è l'escalation termica in arrivo da mercoledì in poi. Entro giovedì i termometri toccheranno agevolmente i 28°C, per poi spingersi fino a sfiorare i 30-31°C all'ombra entro domenica (32°C in Sardegna), uniformando le temperature da Nord a Sud. Assaporeremo così le prime condizioni calde e leggermente afose della stagione durante le ore diurne, mentre le temperature minime notturne si manterranno fortunatamente ancora su valori freschi e gradevoli, garantendo un riposo sereno. Nonostante la frescura notturna, è fondamentale prestare la massima attenzione a questa prima vera fiammata estiva. Il primo caldo della stagione è spesso il più insidioso per il nostro organismo, non ancora abituato agli sbalzi termici: la raccomandazione è quella di tutelare soprattutto le fasce più fragili della popolazione (persone anziane e bambini), evitando l'esposizione diretta al solleone nelle ore centrali della giornata. Inoltre, non fatevi ingannare dal calendario e usate la crema solare: la potenza dei raggi ultravioletti di fine maggio è esattamente paragonabile a quella di fine luglio! Al di là delle consuete raccomandazioni e degli ultimi fisiologici temporali di assestamento, la strada è ormai tracciata. Diciamo addio a giacche a vento e ombrelli: spazio finalmente al bel tempo, al primo caldo estivo e a condizioni luminose e soleggiate che abbracceranno finalmente tutta la Penisola. Il tanto atteso cambio di stagione è servito.
Martedì 19. Al Nord: instabile sui rilievi orientali ed emiliano/romagnoli. Al Centro: temporali su alta Toscana, Appennini e zone vicine. Al Sud: rovesci e temporali sparsi sui rilievi.
Mercoledì 20. Al Nord: soleggiato, rovesci solo sui rilievi al pomeriggio. Al Centro: soleggiato, rovesci occasionali pomeridiani sull’Appennino. Al Sud: disturbi sulla Calabria tirrenica e Appennino, poco nuvoloso altrove.
Giovedì 21. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e caldo. Al Sud: soleggiato ma ventoso tra Puglia e Calabria.
Tendenza: rimonta anticiclonica e caldo in aumento fino a 30-32°C entro il weekend.

(Adnkronos) - E' salito a 131 morti il bilancio dell'epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo, mentre si contano almeno 513 casi sospetti. Lo ha riferito il portavoce del governo di Kinshasa, precisando che i contagi si sono estesi anche ad altre aree dell'est del Congo dopo i primi casi nella provincia di Ituri.
Intanto, i Centri di controllo e prevenzione delle malattie americani (Cdc) hanno dato notizia di due casi confermati e di una vittima in Uganda per l'epidemia di Ebola che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato emergenza internazionale.

(Adnkronos) - Equilibri e prospettive del sistema salute

(Adnkronos) - Vladimir Putin arriva oggi a Pechino per un incontro con Xi Jinping, con il quale celebrerà, sono le sue parole, relazioni "veramente a un livello senza precedenti", neanche una settimana dopo la visita in Cina di Donald Trump. Secondo una nota del Cremlino, il presidente russo e il presidente cinese discuteranno come "rafforzare ulteriormente" il partenariato strategico tra Russia e Cina e "scambieranno opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali".
Domenica, subito dopo l'annuncio della visita di Putin, i due leader si erano scambiati "lettere di congratulazioni" per celebrare i 30 anni del partenariato strategico tra Russia e Pechino, con Xi che aveva affermato che la cooperazione tra i due Paesi si è "continuamente approfondita e consolidata". E in un videomessaggio al popolo cinese diffuso oggi, Putin ha dichiarato che le relazioni hanno raggiunto "un livello veramente senza precedenti" e che "il commercio tra Russia e Cina continua a crescere". "La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo importante e stabilizzante a livello globale. Senza allearci contro nessuno, cerchiamo la pace e la prosperità universale", ha rivendicato il presidente russo.
Putin e il suo "amico di vecchia data" Xi dovrebbero anche firmare una dichiarazione congiunta dopo i colloqui previsti per domani.

(Adnkronos) - Vladimir Putin arriva oggi a Pechino per un incontro con Xi Jinping, con il quale celebrerà, sono le sue parole, relazioni "veramente a un livello senza precedenti", neanche una settimana dopo la visita in Cina di Donald Trump. Secondo una nota del Cremlino, il presidente russo e il presidente cinese discuteranno come "rafforzare ulteriormente" il partenariato strategico tra Russia e Cina e "scambieranno opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali".
Domenica, subito dopo l'annuncio della visita di Putin, i due leader si erano scambiati "lettere di congratulazioni" per celebrare i 30 anni del partenariato strategico tra Russia e Pechino, con Xi che aveva affermato che la cooperazione tra i due Paesi si è "continuamente approfondita e consolidata". E in un videomessaggio al popolo cinese diffuso oggi, Putin ha dichiarato che le relazioni hanno raggiunto "un livello veramente senza precedenti" e che "il commercio tra Russia e Cina continua a crescere". "La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo importante e stabilizzante a livello globale. Senza allearci contro nessuno, cerchiamo la pace e la prosperità universale", ha rivendicato il presidente russo.
Putin e il suo "amico di vecchia data" Xi dovrebbero anche firmare una dichiarazione congiunta dopo i colloqui previsti per domani.
Durante i colloqui della scorsa settimana a Pechino, Xi Jinping ha detto a Donald Trump che Vladimir Putin potrebbe alla fine pentirsi di aver invaso l'Ucraina. Lo rivela oggi il Financial Times citando fonti informate sull'andamento del vertice, che ha compreso colloqui ad ampio raggio con una sezione dedicata all'Ucraina. Le stesse fonti aggiungono che da parte sua Trump ha anche proposto a Xi una collaborazione tra i tre leader, comprendendo quindi Putin, contro la Corte Penale Internazionale.
Cina, Russia e Stati Uniti non fanno parte della Corte penale che nel marzo del 2023 ha emesso un mandato di arresto per il presidente russo per presunti crimini di guerra in Ucraina. Secondo quanto rivelato, il presidente americano ha detto che i tre Paesi dovrebbero unire le forze contro l'istituzione internazionale, dal momento che i loro interessi a riguardo sarebbero allineati.
Le rivelazioni sono in linea con la posizione pubblica assunta dall'amministrazione Trump nei confronti dell'Icc, accusato di essere politicizzato, di abuso di potere, di mancanza di rispetto nei confronti della sovranità Usa e di uso illegittimo del potere giudiziario.
Riguardo alle parole di Xi sulla decisione di Putin di lanciare l'invasione in larga scala dell'Ucraina, viene osservato come il giudizio sia inedito. Persone informate sui colloqui intercorsi tra l'ex presidente Joe Biden e il leader cinese osservano come questi siano stati "franchi e diretti" riguardo a Russia e Ucraina, ma che Xi non avrebbe espresso un giudizio su Putin e la guerra in corso.
Il quotidiano osserva infine che il commento di Xi arriva in un momento in cui, dopo quattro anni, la guerra in Ucraina è in una situazione di stallo, con Kiev che ha assunto una maggiore capacità ed efficacia nell'utilizzo di droni per attaccare obiettivi russi. L'amministrazione Biden ha frequentemente accusato Pechino di fornire alla Russia materiale di doppio utilizzo in modo da sostenere la campagna militare contro l'Ucraina, accusa sollevata con meno frequenza dall'ammnistrazione Trump.

(Adnkronos) - Detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista. Sono le accuse contestate a 13 minorenni, tutti residenti nel senese, denunciati dai poliziotti di Siena. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti nell’operazione 'Format 18' della Digos.

(Adnkronos) - Blitz anticamorra in provincia di Napoli: arresti nel clan Moccia di Afragola, gli ordini partivano dal carcere. Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 persone (23 in carcere, 3 sottoposte alla misura del divieto di dimora) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, nonché di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi, ricettazione, favoreggiamento, estorsione, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, detenzione a fine di spaccio di droga.
In particolare, è emerso che le attività illecite sarebbero state poste in essere non solo con metodo mafioso, avvalendosi gli indagati della fama criminale riconducibile al gruppo capeggiato dai Panzarottari, articolazione del clan Moccia di Afragola, ma anche dalla finalità di agevolare l’organizzazione camorristica. Il gruppo avrebbe realizzato estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti, ricorrendo anche ad atti intimidatori con l’uso di armi e avrebbe altresì gestito una fiorente piazza di spaccio, con la vendita al dettaglio di droga (cocaina, hashish e marijuana). Elementi di rilievo del gruppo criminale, inoltre, benché detenuti, avrebbero continuato ad impartire direttive ai propri complici mediante l’utilizzo di telefoni cellulari introdotti nei luoghi di rispettiva detenzione.

(Adnkronos) - Oggi, 19 maggio 2026, ricorre il decennale dalla morte di Marco Pannella. 'Nessuno tocchi Caino' celebra la ricorrenza, anche simbolicamente, con la decisione di stabilire la sua nuova sede a Roma in Via della Panetteria 15, di fronte alla casa nella quale Pannella ha vissuto fino all’ultimo.
Per i dirigenti dell’associazione, Rita Bernardini, Presidente, Sergio D’Elia, Segretario ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriere, "la 'panetteria' è stata il forno che ha sfornato sempre un pane buono che ha dato da mangiare agli affamati, la fonte da cui è sgorgata un’acqua cristallina che ha dato da bere agli assetati. La fame di amore e conoscenza, la sete di giustizia e libertà. Proseguiremo insieme a lui, ad affermare che non bisogna mai distogliere lo sguardo dal carcere: il luogo dove vive la comunità penitenziaria, quell’umanità sofferente che Marco ha forse amato più di ogni altra, composta da detenuti e da coloro che, come li chiamava lui, sono i detenenti".
Marco Pannella fondò il Partito radicale nel 1955, insieme a personaggi del calibro di Leo Valiani ed Eugenio Scalfari. "Un partito nuovo per una politica nuova", lo slogan scelto per il battesimo di una forza politica nata, paradossalmente, per combattere proprio la partitocrazia, come ripeterà instancabilmente Pannella nel corso dei decenni.
Nel 1963 Pannella assume la segreteria, di fatto, dicono i suoi critici, se ne 'impossessa', ne diventa il dominus indiscusso, anche se negli anni successivi alla guida della formazione, che poi nel 1989 prenderà il nome di Partito radicale transnazionale scegliendo di svolgere attività politico-culturale e di non partecipare a competizioni elettorali in favore della Lista Pannella-Riformatori, si alterneranno altri leader, tutti comunque 'cresciuti' dal fondatore.
Nel 1965 Pannella inizia la campagna divorzista, d'intesa con il socialista Loris Fortuna. Sarà uno dei suoi tanti successi politici. Anni dopo verrà anche la vittoria sull'aborto.
Pannella, intanto, sviluppa un intenso dialogo con Aldo Capitini, iniziatore del Movimento nonviolento in Italia e fondatore della marcia Perugia-Assisi. La lotta nonviolenta sarà la cifra di tutta l'azione politica di Pannella e dei Radicali: non si contano gli scioperi della fame e della sete, le clamorose proteste, sempre non violente, di disobbedienza civile, i sit-in. Tutte iniziative che si richiamano ai metodi resi celebri in ogni angolo del mondo dal Mahatma Gandhi e da Martin Luther King.
Tutto, secondo la concezione pannelliana, per affermare la legalità, il "diritto alla vita e la vita al diritto". Il primo digiuno nel 1961, contro la guerra d'Algeria, la prima volta in Italia nel 1968, per il ritiro dei sovietici da Praga.
Lunghissima la sua esperienza politica: nel 1976 viene eletto per la prima volta alla Camera. Ci tornerà nel 1979, nel 1983 e nel 1987. E' stato europarlamentare con la Lista Bonino, ma anche presidente della XIII circoscrizione del Comune di Roma (Ostia), consigliere comunale a Trieste, Catania, Napoli, Teramo, Roma e l'Aquila, oltre che consigliere regionale del Lazio e dell'Abruzzo.
Innumerevoli le sue campagne e le iniziative referendarie: dall'abolizione della pena di morte alla fame nel mondo, dalla legge elettorale alla giustizia, alla drammatica situazione delle carceri italiane. Celebre il duello a distanza ingaggiato con Bettino Craxi nel 1991 con la consultazione referendario sulla preferenza unica per la Camera: nonostante l'invito del leader socialista ad "andare al mare", il 9 giugno il 62,5% degli italiani andò a votare per il sì.
Nel 1995 si è fatto arrestare, insieme ad altri esponenti radicali, per 'spaccio' di droga. Davanti alle telecamere opportunamente convocate, per dare il più ampio risalto possibile alla sua campagna per la liberalizzazione delle droghe leggere. Nello stesso anno, nel corso della trasmissione televisiva 'L'Italia in diretta' di Alda D'Eusanio, si è presentato in studio per 'regalare' hashish.
La giornata di Nessuno tocchi Caino del 19 maggio ha un titolo: "10 anni 'senza' Marco Pannella: fare di una mancanza una presenza". Dalle 10 di mattina alle 20 della sera, la sede di Via della Panetteria 15, sarà aperta a chi lo ha conosciuto, stimato, avversato o amato. Dalle ore 15 alle ore 17 si svolgerà la conferenza stampa a cui parteciperanno i dirigenti della associazione Sergio d’Elia, Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti, i presidenti d’onore Tullio Padovani, Andrea Saccucci, Vincenzo Maiello, Santi Consolo e il membro del Consiglio Direttivo Pietro Cavallotti.
Nel corso della giornata sono previsti gli interventi di rappresentanti delle istituzioni e della comunità penitenziaria, di intellettuali, artisti e giornalisti tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera, Fabio Pinelli, vicepresidente del Csm, Giovanni Melillo, procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo e i parlamentari Tommaso Calderone (Fi), Lorenzo Cesa (Nm), Stefania Craxi (Fi), Ilaria Cucchi (Avs), Benedetto Della Vedova (+Europa), Maria Chiara Gadda (Iv), Roberto Giachetti (Iv), Riccardo Magi (+Europa), Simonetta Matone (Lega), Andrea Orsini (Fi), Emanuele Pozzolo (Fn), Matteo Renzi (Iv), Ivan Scalfarotto (Iv), Marco Scurria (FdI), Giulio Terzi (FdI), Walter Verini (Pd) e Luana Zanella (Avs).
Per la comunità penitenziaria saranno presenti: Massimo Parisi, vice capo Dap; Cristiana Rotunno, vicecapo dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Carlo Renoldi e Giovanni Russo, già capi del Dap, Bruno Brattoli, già capo della Giustizia minorile, Nicola Petruzzelli, direttore Ipm di Bari, Gennarino De Fazio, Segretario della Uil Penitenziaria, Enrico Sbriglia, garante Regione Fvg, ex detenuti come Fulvio Rizzo e Claudio Bottan, vittime di errori giudiziari come Gian Luca Baldassarri e Marco Milanese, e Giulia Troncatti e Andrea Noia del Movimento Italiano Diritti Detenuti.
Tra gli intellettuali, artisti e giornalisti hanno assicurato la loro presenza: Piero Sansonetti, direttore de L’Unità, Paolo Liguori, direttore TGCom 24, Daniele Varì, direttore de Il Dubbio, Erri De Luca, scrittore, traduttore del passo biblico da “Nessuno uccida Caino” a “Nessuno tocchi Caino”, Guido Del Turco, Tg5, Luigi Manconi, Barbara Palombelli, Francesco Grignetti, Guido Vitiello, Filippo Roma, Flavia Fratello, Damiano Aliprandi, Geppi Rippa, direttore di Agenzia Radicale, Francesco Storace, Marco Taradash, l’attore Toni Garrani e Germano D’Aurelio (in arte N’Duccio), Giovanni Terzi e Simona Ventura. Nella stessa giornata, dalle 12 alle 13:30, nel 38° Anniversario della sua scomparsa, insieme a Francesca Scopelliti ricorderemo Enzo Tortora, vittima di un sistema di giustizia medievale, con la partecipazione di Claudio Martelli, Francesco Petrelli, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane Andrea Pugiotto, Giandomenico Caiazza, già presidente Ucpi, l’avvocato Giuseppe Rossodivita.
Saranno presenti e interverranno inoltre iscritti, militanti e simpatizzanti come: Matteo Angioli, Mirella Parachini, compagna nella vita di Marco Pannella, Mina Welby, Presidente dell’Associazione Coscioni, Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, Igor Boni, Presidente Europa Radicale, Paolo Cesari, tra i fondatori di Nessuno tocchi Caino, Fabrizio Cicchitto, Bobo Craxi, Anna Finocchiaro, Renata Polverini, Cesare Salvi, Lorenzo Strik Lievers, Ugo Sposetti, Luigi Giannelli, ex ispettore della polizia penitenziaria, Gabriella Stramaccioni, Massimo Arlechino, Presidente Movimento Indipendenza, Emilia Rossi, Santo Cambareri di Altra Psicologia, Giordano Fatali, Fondazione Campus Montecitorio.

(Adnkronos) - Torna stasera, martedì 19 maggio, 'Belve Crime', con un nuovo appuntamento. Sono quattro le interviste della seconda puntata - in onda alle 21.20 su Rai 2 – tra cui quella a Raffaele Sollecito, imputato con Amanda Knox per il delitto di Perugia del 2007 e assolto in via definitiva nel 2015.
La storia di ciascun ospite verrà introdotta da Elisa True Crime, youtuber e podcaster che presenterà il protagonista e la sua vicenda. A 'Belve Crime', Fagnani intervista ogni settimana colpevoli, testimoni o protagonisti di crimini, per esplorare il lato oscuro dell'animo umano.

(Adnkronos) - Il grande tennis torna protagonista su TimVision Play con il Roland Garros, secondo torneo del Grande Slam della stagione, in programma sulla terra rossa di Parigi dal 24 maggio al 7 giugno. L’intero Open di Francia – qualificazioni incluse, al via dal 18 maggio – sarà disponibile su TimVision Play con oltre 400 match live e on demand, trasmessi sui sei canali Eurosport, a cui si aggiunge un settimo canale in 4K, e con clip e highlights quotidiani di Eurosport News. L’esperienza di visione si completa con la funzionalità Multilive, che consente di seguire in contemporanea fino a quattro match trasmessi dai 6 canali tramite App e sito timvision.it, offrendo agli appassionati un controllo totale sull’azione in campo.
Grande attesa per il torneo maschile, che vedrà protagonista il numero 1 del ranking Atp Jannik Sinner che ha trionfato agli Internazionali d’Italia, conquistando il suo 34esimo successo consecutivo e il sesto Masters 1000 di fila. Sinner sarà affiancato dagli altri italiani in tabellone: Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e Matteo Berrettini. Nel tabellone femminile, riflettori puntati su Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto, pronte a rappresentare i colori italiani sulla terra rossa parigina.
Oltre che su TimVision, tutte le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn e Prime Video Channels.
Anche a Cagliari, come nelle altre grandi città italiane, nascere e
crescere in un quartiere piuttosto che in un altro fa la
differenza. Bambini, bambine e adolescenti che vivono nelle aree
vulnerabili sono più esposti al rischio di povertà e di dispersione
scolastica e hanno minori opportunità di accesso a spazi verdi e
servizi ricreativi, con conseguenze sulle possibilità di futuro di
ciascuno/a di loro. È quanto emerge dalla ricerca "I luoghi che
contano" pubblicata oggi da Save the Children.
(Adnkronos) - Avere un cane contribuisce ad allungare la vita. Non è una convinzione basata sull'amore per 'Fido', è un'affermazione che si basa sui dati relativi a 4 milioni di persone coinvolte in una lunga serie di studi pubblicati tra il 1950 e il 2019. La voluminosa meta-analisi ha trovato spazio in particolare sulle pagine di Circulation: Population Health and Outcomes. I ricercatori hanno evidenziato che vivere con un cane è associato ad una riduzione del 24% del rischio di morte a prescindere dalla causa. L'effetto positivo, in particolare, riguarda persone reduci da attacchi cardiaci e problemi alle coronarie. La riduzione del rischio di decesso per patologie cardiovascolari è un bonus che i proprietari di cani ottengono a prescindere dalla propria storia clinica.
Il tema finisce anche sotto i riflettori del Washington Post: "Questo tipo di studio non può dimostrare" con prove definitive che i cani, da soli, ci aiutino a vivere di più. Bisogna considerare, in effetti, un quadro più ampio. Le persone che scelgono di avere un cane potrebbero essere già in migliori condizioni di salute o avere un reddito più elevato rispetto a chi non ha animali domestici.
I benefici garantiti dai cani in termini di longevità dei padroni potrebbero essere legati a tutte le passeggiate quotidiane. Numerosi studi, nel corso degli anni, hanno evidenziato che i proprietari di cani hanno maggiori probabilità di raggiungere i 150 minuti di attività fisica moderata o intensa raccomandati in un settimana: si tratta di circa 20 minuti al giorno, che vengono raggiunti agevolmente con le varie uscite - fisiologiche e non - richieste dall'amico a 4 zampe. "Se si raggiungono le linee guida sull'esercizio fisico, si avrà una pressione sanguigna più bassa, si potrà abbassare il colesterolo e tenere sotto controllo i trigliceridi", tutti indicatori di salute cardiaca, ha spiegato Beth Frates, professoressa presso la Harvard Medical School nel dipartimento di medicina fisica e riabilitazione.
Per le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare, i benefici derivanti dal possedere un cane possono essere particolarmente evidenti soprattutto se si vive da soli. In uno studio del 2019 condotto in Svezia su oltre 300.000 persone reduci da infarto e ictus, coloro che vivevano da soli avevano un rischio di morte inferiore se possedevano un cane rispetto a chi viveva da solo senza il 'pet'. Anche i pazienti che vivevano con un partner o un figlio hanno mostrato una riduzione del rischio. Se si vive da soli e si ha un cane, però, i vantaggi sono più evidenti.
La presenza di un cane in casa favorisce la longevità rafforzando i nostri legami sociali. "Quando le persone portano a spasso i loro cani", ha spiegato la professoressa Frates, "spesso interagiscono con altre persone. Un cane è un invito aperto alla conversazione". In questo modo, il padrone può ridurre la solitudine e l'isolamento sociale, che hanno un impatto negativo sulla salute mentale. Un recente sondaggio condotto dall'Institute for Healthcare Policy & Innovation dell'Università del Michigan ha rilevato che il 70% dei proprietari di animali domestici di età superiore ai 50 anni concorda con l'affermazione che avere cani o gatti "connette con gli altri".
In base allo stesso sondaggio, più di 8 proprietari di animali domestici su 10 di età superiore ai 50 anni hanno affermato che i loro cani danno alle giornate uno 'scopo'. Sette su 10 hanno dichiarato di trovare maggiore gioia nella vita grazie a Fido e il 63% ha riferito che avere un animale domestico aiuta a ridurre lo stress. "Chi possiede un cane di solito sente un senso di dovere e responsabilità nei suoi confronti. Questo può aiutare alcune persone a trovare un senso nella vita", ha affermato ancora la professoressa Frates.

(Adnkronos) - L'Iran si prepara alla possibilità di una nuova escalation militare con gli Stati Uniti mentre aumentano le tensioni dopo le ultime minacce del presidente Donald Trump. Mentre il tycoon ha annunciato di aver sospeso l'attacco previsto per oggi - senza tuttavia rinunciare a ribadire che, in caso di mancato accordo, gli Usa colpiranno il Paese su vasta scala -, a Teheran si moltiplicano intanto le manifestazioni filo-governative, accompagnate da dimostrazioni pubbliche con armi e corsi improvvisati per insegnare ai civili ad usare fucili d'assalto, in caso di necessità.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran, previsto per la giornata di oggi, dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha quindi precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Abbiamo distrutto militarmente l'Iran, impiegherebbe 25 anni a ricostruire se andassimo via ora. L'Iran voleva disperatamente arrivare ad un'arma nucleare per usarla, non possiamo consentirlo. Tre paesi mi hanno chiamato, anche altri. Stanno parlando con l'Iran e con noi: c'è un'ottima possibilità di arrivare ad un risultato. Sarei felice di farlo senza doverli bombardare a tappeto", le parole del presidente alla Casa Bianca rispondendo alle domande dei giornalisti.
In precedenza, il tycoon aveva dichiarato di "non essere aperto" a fare concessioni a Teheran dopo che i funzionari di Washington hanno ritenuto deludente l'ultima proposta iraniana sul negoziato. In una breve intervista telefonica al New York Post, Trump ha lasciato intendere un ulteriore irrigidimento della posizione americana e una possibile ripresa delle ostilità, affermando che l'Iran sa "cosa accadrà presto".
Alla domanda sulla sua precedente apertura a un possibile congelamento ventennale delle attività di arricchimento dell'uranio, il presidente ha risposto in modo netto: "Non sono aperto a nulla in questo momento", senza aggiungere ulteriori dettagli.
Secondo un reportage della Cnn, nel frattempo nelle ultime settimane nelle piazze della capitale iraniana sono comparsi dei chioschi improvvisati dove uomini e donne ricevono istruzioni di base sull'uso delle armi, compresi kalashnikov e Ak-47. Il giornalista dell'emittente americana titolare del reportage ha spiegato di aver assistito in Piazza Vanak a una scena in cui una donna con il chador riceveva istruzioni su come smontare e rimontare un fucile d'assalto. A pochi metri di distanza, una bambina maneggiava un kalashnikov scarico sotto la supervisione di un istruttore, puntandolo verso l'alto e simulando alcuni movimenti di addestramento.
Anche la televisione di Stato iraniana contribuisce alla mobilitazione. Sul canale Ofogh, il conduttore Hossein Hosseini ha esploso un colpo d'arma da fuoco in diretta televisiva verso il soffitto dello studio, dopo una dimostrazione sull'uso dei fucili tenuta da un membro dei Pasdaran a volto coperto. Separatamente, la conduttrice di Canale 3, Mobina Nasiri, è apparsa in diretta mentre teneva tra le mani un fucile d'assalto, rivolgendosi al pubblico."Mi hanno inviato un'arma da piazza Vanak affinché anche io, come tutti voi, possa imparare a usarla", ha dichiarato in trasmissione.
D'altra parte, ha avvertito in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, "il dialogo non significa resa. La Repubblica Islamica dell'Iran conduce il dialogo con dignità, autorevolezza e nel rispetto dei diritti della Nazione, e in nessun caso rinuncerà ai diritti legittimi del popolo e del Paese". "Serviremo il popolo con razionalità e con tutte le nostre forze, fino alla fine, e salvaguarderemo gli interessi e l'onore dell'Iran", ha aggiunto Pezeshkian.
Nel frattempo, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa Mehr, è stata "attivata" la "difesa aerea" sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.
Intanto il Pakistan sta assumendo un ruolo guida nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, ha detto ad Haaretz una fonte regionale, aggiungendo che Qatar, Egitto, Turchia e Arabia Saudita sono tutti coinvolti nei negoziati e svolgono un ruolo di supporto. Allo stesso tempo, ha dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, "ciascuno per le proprie ragioni", sono interessati a riprendere la guerra contro l'Iran e a sferrare un attacco decisivo contro il Paese.
"Gli altri Stati del Golfo vedono gli Emirati Arabi Uniti come un bambino viziato che ha perso la calma e la ragione", ha aggiunto la fonte, secondo cui Teheran sarebbe disposta ad accettare una moratoria di 10 anni sull'arricchimento dell'uranio, mentre gli Stati Uniti insistono per 20 anni.

(Adnkronos) - Il mondo è "sull'orlo di danni pandemici ancora maggiori". Il rischio di pandemia "sta superando gli investimenti". È il monito lanciato in un nuovo rapporto presentato oggi a margine della 79esima Assemblea mondiale della sanità e firmato dal gruppo di esperti che fa parte del Global Preparedness Monitoring Board (Gpmb), promosso da Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Gruppo Banca mondiale. Nel documento - intitolato 'Un mondo sull'orlo del baratro: priorità per un futuro resiliente alle pandemie' - si evidenzia che, a 10 anni dalla più grande epidemia di Ebola del 2014-2016, "che ha messo in luce pericolose lacune nella preparazione alle epidemie", e "a sei anni da quando il Covid-19 ha trasformato queste lacune in una catastrofe globale, le evidenze sono inequivocabili: il mondo non è più al sicuro dalle pandemie".
"Con l'aumentare della frequenza delle epidemie di malattie infettive - si rileva infatti nel report - queste stanno diventando anche più dannose, con un impatto sempre maggiore su salute, economia, politica e società, e una minore capacità di ripresa". Il Gpmb avverte che "un decennio di investimenti non ha tenuto il passo con l'aumento del rischio di pandemia". Nuove iniziative hanno migliorato alcuni aspetti della preparazione, osservano gli esperti, ma "nel complesso questi sforzi vengono vanificati dagli effetti crescenti della frammentazione geopolitica, dei cambiamenti ecologici e dei viaggi internazionali, soprattutto considerando che gli aiuti allo sviluppo sono scesi a livelli mai visti dal 2009".
Il rapporto analizza un decennio di emergenze sanitarie pubbliche di rilevanza internazionale (Pheic) dichiarate dall'Oms - dall'Ebola in Africa occidentale al Covid fino a Mpox - valutandone l'impatto sui sistemi sanitari, sulle economie e sulle società. E alla luce dell'analisi, "su misure chiave come l'accesso equo a diagnostica, vaccini e terapie, il mondo sta facendo passi indietro", avvertono gli autori. "I vaccini contro Mpox hanno raggiunto i Paesi a basso reddito colpiti quasi due anni dopo l'inizio dell'epidemia, un tempo persino superiore ai 17 mesi che sono stati necessari per i vaccini contro il Covid. Il crescente impatto di tali emergenze va ben oltre la salute e l'economia: sia l'Ebola che il Covid hanno minato la fiducia nei governi, nelle libertà civili e nelle norme democratiche, un fenomeno amplificato da risposte politicizzate, attacchi alle istituzioni scientifiche e polarizzazione che si sono protratti anche dopo la fine delle crisi, rendendo le società meno resilienti alla prossima emergenza".
Il rapporto sottolinea che il rischio "reale e a breve termine" di un'altra pandemia "colpirebbe un mondo più diviso, più indebitato e meno in grado di proteggere i propri cittadini rispetto a 10 anni fa, esponendo tutti i Paesi a potenziali impatti sanitari, sociali ed economici maggiori". Dall'altro lato, però, si evidenzia "il potenziale dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per migliorare la preparazione, soprattutto per il monitoraggio delle minacce pandemiche", fermo restando che "senza una governance e delle garanzie efficaci, queste potrebbero in realtà ridurre la sicurezza sanitaria e accelerare le disparità di accesso che hanno caratterizzato il Covid".
"Il mondo non è a corto di soluzioni - afferma la co-presidente del Gpmb, Kolinda Grabar-Kitarovic - Ma senza fiducia ed equità, queste soluzioni non raggiungeranno le persone che ne hanno più bisogno. I leader politici, l'industria e la società civile possono ancora cambiare la traiettoria della preparazione globale, se trasformeranno i loro impegni in progressi misurabili prima che si verifichi la prossima crisi". Il board, che concluderà il suo mandato nel 2026, individua "tre priorità che i leader politici devono affrontare per invertire queste tendenze: istituire un meccanismo di monitoraggio permanente e indipendente per tracciare il rischio pandemico; promuovere un accesso equo a vaccini, test e trattamenti salvavita attraverso la conclusione dell'Accordo sulle pandemie; e garantire finanziamenti solidi sia per le attività di preparazione che per quelle di risposta al 'giorno zero'.
"Se la fiducia e la cooperazione continuano a vacillare - conclude Joy Phumaphi, co-presidente del Gpmb - ogni Paese sarà più esposto quando si verificherà la prossima pandemia. La preparazione non è solo una sfida tecnica, ma una prova di leadership politica". E la leadership, chiosa il rapporto, sarà messa alla prova quest'anno, mentre i governi lavorano per finalizzare l'Accordo Oms sulle pandemie e per concordare una dichiarazione politica significativa delle Nazioni Unite sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie.

(Adnkronos) - Un esercito di giovanissimi, bambini compresi, per guidare i droni di Vladimir Putin nella guerra contro l'Ucraina. Questa l'accusa alla Russia contenuta in un nuovo rapporto, che rivela come sia stato avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari. Un programma inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota.
Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass.
Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali.
Lo schema descritto dagli autori non si limiterebbe alle sole grandi città: strutture di addestramento sarebbero presenti anche in centri universitari e tecnici dei territori occupati, dove i giovani verrebbero introdotti a tecnologie dual use e sistemi di controllo remoto, spesso in un contesto di forte propaganda filo-russa.
Gli analisti stimano che l'obiettivo strategico di Mosca sia quello di formare fino a un milione di specialisti in sistemi a pilotaggio remoto entro il 2030. Il rapporto sottolinea che questo piano "non è ipotetico", ma già in fase di attuazione dal momento che sarebbero già state identificate oltre 200 strutture collegate alla mobilitazione giovanile e all'addestramento militare, spesso integrate in programmi educativi e di propaganda.
Il rapporto descrive inoltre percorsi formativi intensivi, con corsi fino a 256 ore, nei quali verrebbero selezionati soprattutto giovani con competenze nel gaming, considerati più adatti a un apprendimento rapido delle tecniche di pilotaggio.
(Adnkronos) - Pep Guardiola lascia il Manchester City alla fine della stagione 2025-2026. L'addio del 55enne manager catalano è anticipato dalla Bbc e dal Mail Online. Guardiola dirà addio ai citizens dopo 10 anni, con una stagione d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Guardiola ha conquistato 17 trofei con il City comprese 6 Premier League, una Champions, 3 FA Cup e 5 Coppe di Lega. Il nuovo manager del club, con ogni probabilità, sarà Enzo Maresca.
Il divorzio, con ogni probabilità, si consumerà domenica 24 maggio dopo l'ultima giornata di campionato, con il match casalingo contro l'Aston Villa. Il City deve giocare ancora 2 partite e in teoria può soffiare il titolo al fotofinish all'Arsenal: i gunner comandano la classifica con 82 punti ma hanno solo un match a disposizione. La squadra di Guardiola è a quota 77, deve vincere entrambe le ultime partite e sperare in un flop dei londinesi.

(Adnkronos) - Una sparatoria presso il centro islamico di San Diego, in California, ci sarebbero diverse vittime. Secondo quanto riportato dalla Cnn e rilanciato dai media locali, la polizia ha confermato che è in corso un'operazione nell'edificio, che si trova nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolano in rete in questi minuti mostrano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro islamico.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostrano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto. Secondo le stesse immagini, diversi bambini e un adulto sarebbero stati evacuati dall'edificio.

(Adnkronos) - Sparatoria oggi presso il centro islamico di San Diego, in California. Mentre si temono vittime, la polizia locale spiega che "la minaccia è stata neutralizzata". Secondo Nbc, che cita fonti delle forze dell'ordine, due sospetti sarebbero stati uccisi. Non risulterebbero altre persone in fuga.
Secondo quanto riportato dalla Cnn e rilanciato dai media locali, la sparatoria è avvenuta nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolano in rete mostrano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro.
È intanto scattato il lockdown alla Bright Horizons Academy, che ospita studenti dall'infanzia fino all'ultimo anno delle superiori. Un portavoce della scuola ha riferito alla Cnn che studenti e personale sono al momento al sicuro.
Nel frattempo, la polizia di San Diego ha confermato che l'area attorno al centro islamico, collegato alla scuola, è stata messa in sicurezza. In un messaggio pubblicato in precedenza su X, le forze dell'ordine hanno definito la situazione "attiva ma contenuta", sottolineando il massiccio dispiegamento di agenti nella zona. Le autorità stanno inoltre predisponendo un centro di ricongiungimento nelle vicinanze per consentire agli studenti di riunirsi con le famiglie al termine dell'emergenza.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato intanto informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostrano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto.
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