- RIPRODUZIONE RISERVATA"Non bastano più l'ordinaria amministrazione e la gestione del presente. Servono idee nuove, prospettive diverse". È il messaggio lanciato dal lungomare Poetto da Marco Porcu, candidato sindaco per il centrodestra a Quartu per le elezioni amministrative del 7 e 8 giugno. Con lui 12 forze politiche e civiche (Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Riformatori, Sardegna al Centro 2020, Alleanza Sardegna, Sardegna Forte, Movimento per Quartu, Centrodestra per Flumini, Liberali Sardi Autonomisti e alle liste civiche Terra e Tradizione e Futura).
    "Io sono il rappresentante di una coalizione unita, ma soprattutto omogenea - ha detto Porcu - Una coalizione che scegliendo me ha deciso per una rottura generazionale e lo ha fatto con estremo coraggio. Siamo a un crocevia storico. E Quartu non può restare a guardare. Chi governa con gli strumenti del passato non può guidare la città verso il futuro. È da questa consapevolezza che nasce la mia candidatura e la nostra 'coalizione del coraggio".
    Il programma è chiaro: "Non è una lista di promesse. È costruito attorno a quattro criteri-guida che danno senso e coerenza a ogni scelta che la coalizione sta definendo". Sono la bellezza come diritto civico, la pianificazione come atto di giustizia, la cultura e i grandi eventi come motore identitario e infine lo sviluppo economico come antidoto all'emigrazione.
    "Una città che non cura il proprio volto manda un messaggio preciso ai suoi cittadini: non vale la pena investirci - ha detto il candidato sindaco - Il piano urbanistico comunale del 1999 è uno strumento vecchio in un mondo trasformato, serve una pianificazione seria e moderna, capace di aprire nuovi spazi di sviluppo e di risolvere i problemi edilizi cronici che penalizzano le periferie. Dal 2012, Quartu ha smesso di ospitare eventi di rilievo....

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