Iglesias torna ad accogliere, dal 22 al 25 aprile, la Fiera del
Libro, giunta all'undicesima edizione e intitolata "Naviganti",
tema deciso insieme agli altri festival della Rete Pym per la
"bibliodiversità".L'iniziativa, organizzata dall'associazione ArgoNautilus, si articola tra colazioni con gli autori, laboratori, presentazioni e spettacoli in una manifestazione diventata presidio culturale nel Sulcis Iglesiente.
"I naviganti sono coloro che accettano il movimento e l'incertezza che ne deriva", ha dichiarato l'ideatrice Eleonora Carta. Mentre il direttore artistico Maurizio Cristella ha sottolineato come "i libri, resi un baglio immateriale e un impulso anche scomodo, fungono da imbarcazioni della memoria che, al contempo, aprono a ulteriori possibilità, strumenti con cui interrogare il territorio di appartenenza, fatto di esperienze e relazioni quotidiane".
L'inaugurazione, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Terra, prevede, dopo i saluti della Fondazione di Sardegna e del Comune di Iglesias, un talk del geopolitico Matteo Giusti sugli equilibri globali e la presentazione del volume di Lucio Luca 'L'ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant'anni di misteri italiani' (Aliberti). Mentre Lidia Ravera, a cinquant'anni dall'uscita di 'Porci con le ali', dialoga con Fabio Canino sulla propria vita di scrittrice.
Il 23 aprile è dedicato al futuro del libro e vede come evento clou la lectio magistralis dello storico Carlo Greppi sul racconto del passato e sulle voci escluse dal canone storiografico. Mentre il giorno successivo è in programma la tavola rotonda dei festival della Rete Pym e la presentazione del saggio di Michael Steinberger, 'Il filosofo nella Valley.
Alex Karp, Palantir e l'ascesa dello Stato di sorveglianza' (Foglio Edizioni), seguita da un reading di Paolo Nori.
La rassegna si chiude il 25 aprile con una tavola rotonda sul noir tra Italia e...




