
(Adnkronos) - L’endometriosi è una patologia cronica spesso invalidante che colpisce circa il 10% delle donne in età riproduttiva a livello globale, con rilevanti conseguenze su qualità della vita, fertilità e partecipazione sociale. "Tuttavia, in Italia la malattia è ampiamente sotto-diagnosticata e caratterizzata da forti diseguaglianze regionali nell’organizzazione dei servizi sanitari". È quanto emerge dal nuovo report dell’Osservatorio Gimbe 'Endometriosi: evidenze scientifiche e diseguaglianze regionali', che analizza le evidenze scientifiche disponibili e l’assetto organizzativo nelle Regioni e Province autonome. Il report è stato realizzato con il contributo non condizionante di Gedeon Richter Italia. "L’endometriosi rappresenta un problema di salute pubblica ancora sottostimato – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – perché la diagnosi arriva spesso dopo anni di sofferenza e l’assistenza resta profondamente disomogenea sul territorio nazionale".
L’endometriosi è stata inclusa tra le patologie croniche nel nuovo Piano nazionale della Cronicità (Pnc) 2024-2025, approvato in Conferenza Stato-Regioni. "Si tratta di un riconoscimento importante – osserva Cartabellotta – che consente di inquadrare l’endometriosi nelle strategie nazionali per la gestione delle cronicità. Ma senza un recepimento pieno e uniforme da parte delle Regioni, il rischio è che resti un passaggio formale, privo di ricadute concrete per le pazienti".
Epidemiologia e ritardi diagnostici. Secondo le stime epidemiologiche internazionali, l’endometriosi interessa circa il 10% delle donne in età riproduttiva. In Italia, le analisi basate sui dati ospedalieri indicano un’incidenza di 0,76 casi per 1.000 donne tra 15 e 50 anni nel triennio 2021-2023, pari a circa 9.300 nuovi casi l’anno. Si tratta tuttavia di una sottostima rilevante, perché i dati si basano prevalentemente sui casi ospedalizzati, ovvero le forme più gravi. Secondo Gimbe, "un ulteriore nodo critico è rappresentato dal ritardo diagnostico, stimato in Italia tra 7 e 10 anni dall’esordio dei sintomi, a causa della variabilità clinica, dell’assenza di test diagnostici specifici e delle difficoltà di accesso a valutazioni specialistiche". "Un ritardo di tale entità – sottolinea Cartabellotta – significa anni di dolore, peggioramento della qualità di vita e aumento del rischio di complicanze. Ridurlo deve diventare una priorità del Servizio Sanitario Nazionale".
Disuguaglianze regionali nell’assistenza. Permangono marcate differenze tra le Regioni nell’organizzazione dell’assistenza: approvazione formale di Percorsi diagnostico-terapeutici Assistenziali (Pdta) e di reti cliniche regionali, distribuzione non omogenea di centri specialistici di riferimento e modalità di accesso alle prestazioni in esenzione. In particolare, la rilevazione aggiornata a marzo 2026 conferma un quadro frammentato: solo alcune Regioni – tra cui Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia – dispongono sia di Pdta sia di reti cliniche attive, mentre in molte altre risultano parziali o assenti. Negli ultimi anni diverse Regioni hanno approvato leggi o provvedimenti specifici sull’endometriosi, tra cui Sicilia, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia, Sardegna, Veneto e Valle d’Aosta. Tuttavia, tali iniziative non sempre si traducono in un miglioramento concreto dell’accesso alle cure. "Il quadro resta molto eterogeneo – spiega Cartabellotta – con Regioni che hanno sviluppato reti cliniche e percorsi strutturati e altre dove l’organizzazione dell’assistenza è ancora frammentaria".
Esenzioni e accesso alle prestazioni. L’endometriosi negli stadi III e IV, quelli più avanzati, è stata inserita tra le malattie croniche esenti con il Dpcm sui Lea del 2017. Tuttavia, l’effettiva operatività dell’esenzione è stata possibile solo dal 30 dicembre 2024, dopo l’aggiornamento del nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale. Le prestazioni garantite comprendono principalmente visite di controllo ed esami diagnostici mirati, ma non coprono le forme meno gravi della malattia (stadi I e II). Peraltro, si tratta di diritti non ancora pienamente esigibili: il 22 settembre 2025 il Tar del Lazio ha infatti dichiarato illegittimo il decreto ministeriale sulle tariffe. Per evitare un vuoto normativo, gli effetti dell’annullamento sono stati differiti di 365 giorni, ma permane il rischio concreto di una revisione dell’intero impianto, con possibili ricadute negative sulle tutele per le pazienti. L’elenco delle prestazioni diagnostiche in esenzione evidenzia un perimetro limitato solo alle fasi avanzate di malattia: sono incluse indagini ecografiche semestrali e ulteriori accertamenti, come il clisma opaco, in presenza di specifiche indicazioni cliniche. "Si tratta di un pacchetto di prestazioni diagnostiche – osserva Cartabellotta – che esclude le fasi precoci della malattia, non copre la complessità clinica dell’endometriosi e lascia in parte scoperta la gestione del dolore".
Solo alcune Regioni hanno ampliato l’offerta con risorse proprie: estensione dell’esenzione per le forme lievi e supporto psicologico gratuito in Valle d’Aosta; copertura di alcuni farmaci ormonali in Emilia-Romagna; crioconservazione ovocitaria gratuita in condizioni selezionate in Toscana; misure di facilitazione per l’accesso ai farmaci in Sicilia. "Nel complesso – osserva Cartabellotta – emerge una tutela 'a geometria variabile': il riconoscimento formale dell’esenzione non garantisce un accesso reale e uniforme alle prestazioni".
Le priorità per ridurre le diseguaglianze. Per migliorare la presa in carico dell’endometriosi è necessario sviluppare reti cliniche regionali strutturate, rendere operativi i Pdta, rafforzare l’integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, garantire un accesso uniforme alle prestazioni esenti e ridurre il ritardo diagnostico. "I dati – spiega Maria Giovanna Labbate, amministratrice delegata di Gedeon Richter Italia – evidenziano l’urgenza di passare dalle dichiarazioni di intenti a modelli operativi concreti. Come azienda da anni impegnata nella salute della donna, sappiamo che la disomogeneità territoriale non è solo un problema organizzativo, ma una disuguaglianza che si misura in anni di diagnosi mancate e qualità di vita compromessa. Per questo crediamo in un approccio integrato, in cui clinici, istituzioni e associazioni di pazienti collaborino lungo tutto il percorso di diagnosi e di cura. Investire sull'endometriosi significa investire sulla salute pubblica e noi siamo pronti a fare la nostra parte».
"L’endometriosi – conclude Cartabellotta – richiede modelli organizzativi multidisciplinari e percorsi assistenziali omogenei su tutto il Paese. Garantire diagnosi tempestive e cure appropriate non è solo un obiettivo clinico, ma un diritto da assicurare alle donne in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Alla vigilia della Giornata Nazionale della Salute della Donna, questo deve tradursi in una priorità concreta, non solo in un impegno simbolico".

(Adnkronos) - Prendersi cura della propria salute non deve essere un'azione occasionale per le donne, ma un percorso che abbraccia tutto l'arco della vita, dall'infanzia alla menopausa, attraverso stili di vita corretti, una nutrizione equilibrata e un'adeguata attività fisica. Questi fattori sono fondamentali per ridurre il rischio di malattie croniche come obesità, diabete, osteoporosi e squilibri ormonali, contribuendo al benessere fisico e psicologico. E' questo il messaggio lanciato dal Centro di riferimento per la Medicina di genere del'Istituto superiore di sanità che - in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, in calendario domani - propone alcuni consigli specifici, età per età. L'Iss, inoltre, per la giornata estenderà l'orario del proprio Telefono verde Aids e Ist (infezioni sessualmente trasmesse), dalle 9 fino alle 19.
"E' importante - sottolinea Elena Ortona, direttrice del Centro di riferimento per la medicina di genere Iss - educare a una corretta alimentazione e a stili di vita salutari fin dall'infanzia, perché in questa fase si gettano le basi per abitudini durature che proteggono la salute femminile nel lungo periodo, trasformando la consapevolezza in una prevenzione efficace delle malattie croniche e promuovendo una vita in salute". Alcune abitudini rappresentano la base della salute femminile, in particoalre: consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura per garantire un adeguato apporto di fibre, vitamine e antiossidanti; assumere 2-3 porzioni di latte o yogurt per coprire il fabbisogno di calcio; praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana, anche sotto forma di camminata veloce o gioco attivo, per mantenere equilibrio metabolico e ormonale.
Per quanto rigarda invece le indicazioni specifiche età per età, invece, nella fase dell'infanzia e adolescenza l'Iss ricorda che il fabbisogno di calcio e vitamina D è elevato, perché si costruisce il patrimonio osseo. Queste le azioni concrete da ricordare: inserire quotidianamente latte e yogurt; aumentare il consumo di acque ricche di calcio, pesce di taglia piccola consumato con la lisca; favorire l'esposizione alla luce solare in modo sicuro per la sintesi di vitamina D; incoraggiare attività fisica regolare all'aria aperta, evitando la sedentarietà prolungata; limitare bevande zuccherate e snack ultra-processati che possono ridurre la qualità della dieta. Con l'inizio del ciclo mestruale, invece, aumenta il fabbisogno di ferro e acido folico. Per questo è utile: includere fonti di ferro come carne, pesce, uova, legumi, cereali integrali, verdure a foglia, broccoli, cavoli e altre brassicacee; associare vitamina C come agrumi, kiwi, per migliorare l’assorbimento del ferro; mantenere una pratica sportiva costante.
Quando le donne sono in gravidanza e allattamento - prosegue l'Iss - il fabbisogno di micronutrienti aumenta per sostenere madre e lattante. In questa fase, dunque, serve: garantire un adeguato apporto di acido folico già prima del concepimento e nei primi mesi di gravidanza attraverso il consumo regolare di verdure come broccoli, cavoli e altre brassicacee; consumare alimenti ricchi di ferro, calcio, iodio e magnesio come pesce, latticini, legumi, frutta secca; aumentare il consumo di acqua di circa 3-4 bicchieri in più, oltre ai 6-8 consigliati in una donna che non allatta; mantenere, quando possibile, un'attività fisica moderata e regolare.
Durante la menopausa, infine, il calo degli estrogeni aumenta il rischio di perdita ossea e riduzione della massa muscolare, quindi i consigli sono: aumentare l'apporto di calcio e vitamina D attraverso il consumo di latte e yogurt magri, verdure come broccoli, cavoli, pesce azzurro, specialmente i piccoli pesci (alici, lattarini e sardine) che possono essere mangiati con tutta la lisca; particolare attenzione ai formaggi che, anche se ottima fonte di calcio, sono ricchi di sale e grassi; maggior consumo di acqua ricca di calcio; consumare alimenti ricchi di magnesio e potassio (frutta secca, verdura, cereali integrali); praticare esercizi di resistenza e attività con carico (camminata, ginnastica, pesi leggeri) per mantenere la massa ossea e muscolare; controllare il peso corporeo e ridurre il consumo di sale e alcol.
Domani, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, il telefono Verde Aids e Ist (800 861061) estenderà il proprio orario dalle 9 alle 19. "L'iniziativa - evidenzia Anna Colucci, responsabile dell'Unità operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, comunicazione, formazione del Dipartimento Malattie infettive dell'Iss - mira a favorire un accesso più ampio a informazioni scientificamente validate, con particolare attenzione alla prevenzione dell'Hiv e delle infezioni sessualmente trasmissibili (Ist) nelle donne".
"Promuovere consapevolezza e facilitare l'accesso ai servizi di prevenzione - conclude Ortona - rappresenta un passo fondamentale per tutelare la salute delle donne, rafforzando un approccio integrato che unisce corretti stili di vita, educazione e informazione qualificata". Sul sito 'Uniti contro l'Aids', ricorda l'Iss, per ogni infezione vi è una specifica sezione dedicata alla donna.
(Adnkronos) - Doppia partita domani per i conti italiani tra la pubblicazione del Documento di economia e finanza del governo e il verdetto Eurostat che certificherà o meno l'uscita dell'Italia dalla procedura anti-deficit. Una partita che la maggioranza vorrebbe giocare sul filo dei decimali che muovono l'asticella del deficit-pil per effetto o per difetto verso il valore principale.
Dalla chiusura della procedura Ue dipende il margine di manovra della Finanziaria d'autunno: sia perché l'Italia uscirebbe dal monitoraggio stringente di Bruxelles sia perchè potrebbe accedere alla flessibilità sui vincoli della spesa primaria per le spese per difesa e sicurezza. Ad ogni modo - procedura o non procedura - il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha messo sul tavolo dell'Eurogruppo già a marzo la richiesta di flessibiltà sui conti per le circostanze eccezionali della guerra in Medio Oriente, nuova incognita che pesa sull'economia globale. Richiesta al momento respinta da Bruxelles.
L'Italia arriva all'appuntamento di domani certa di aver fatto i compiti a casa, impegno riconosciuto anche dalle agenzie di rating che hanno alzato i rating come non accadeva da anni e dai mercati facendo scendere lo spread. “Speriamo bene, noi ce l'abbiamo messa tutta per tenere in equilibrio i conti pubblici”, ha detto il vice ministro all’Economia Maurizio Leo a margine della Conferenza nazionale Antifrode organizzata dall’Adm allo Spazio Mastai. “Attendiamo" l'Eurostat "l’impegno del governo è stato massimo”, ha scandito.
Domani alle 12 dovrebbe tenersi il Consiglio dei ministri chiamato ad approvare le nuove stime macro e di finanza pubblica del Dfp, il Documento di finanza pubblica, che ha sostituito il Def. Previsioni che sul fronte della crescita sconterebbero le nuove incertezze globali per gli effetti negativi sull'economia dovuti alla guerra in Medio Oriente. Già la Banca d'Italia e il Fondo monetario internazionale hanno tagliato il pil di quest'anno allo +0,5% entrambi.
Il nodo è quindi il rapporto deficit-pil che riducendosi la crescita rischia di crescere rispetto alle stime: l'Istat nelle ultime revisioni ha indicato 3,1% per il 2025. Ma dalla maggioranza emergono svariate simulazioni a partire dalla valutazione che possa bastare un livello del 3,049% deficit-pil che per difetto sarebbe arrotondato a 3% per intavolare una trattativa con l'Ue. Considerando che 0,1% di deficit-pil equivale in valori assoluti a 2,2 mld circa, ne consegue che lo 0,001 che farebbe la differeza sarebbe pari a circa 22 milioni. Ad ogni modo le regole Ue prevedono un livello inferiore al 3%, quindi eventualmente al 2,99% di deficit-pil. Ma la partita, fanno notare all'Adnkronos fonti qualificate, non andrebbe giocata sul filo dei decimali, soggetti di continuo a revisione fino al dato a consutivo. Il Trattato prevede infatti che la decisione finale di uscita o meno dal braccio preventivo della procedura per deficit eccessivo spetti alla Commissione, quindi non sarebbero i decimali soggetti a revisione a fare la differenza. (di Luana Cimino)

(Adnkronos) - Confrontarsi attivamente con la comunità scientifica sui temi chiave per il futuro della nutrizione: dal ruolo del microbiota intestinale all'impatto dei latti fermentati sulla salute, fino all'importanza di un'alimentazione equilibrata per il benessere a lungo termine. Con questi contenuti, in occasione della XX edizione di NutriMi - Forum di nutrizione pratica, Danone, come Top Partner, ha confermato il proprio ruolo di riferimento nell'ambito dei latti fermentati. Il contributo del'azienda - con i suoi brand Danone Skyr e Activia - forte di decenni di innovazione e ricerca sul microbiota intestinale, si inserisce in uno scenario di mercato in rapida trasformazione, dove l'interesse degli italiani per alimenti funzionali e ad alto valore nutrizionale è in forte crescita. A confermarlo sono i dati più recenti, riporta l'azienda in una nota. Nel 2025 il segmento del kefir conferma un andamento particolarmente dinamico, registrando una crescita del +55,2% a valore rispetto al 2024 e raggiungendo vendite pari a circa 273 milioni di euro, mentre i segmenti greco e skyr, che offrono ai consumatori soluzioni in linea con la ricerca di naturalità e salute, crescono rispettivamente del 25% e del 37%, testimoniando un forte interesse e una forte crescita di un mercato che si attesta sui 615 milioni di euro. Un'evoluzione che riflette un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo, con la colazione sempre più vissuta come un momento consapevole, orientato al benessere, alla qualità e all'innovazione.
Cuore della partecipazione di Danone è stato un approfondimento scientifico dedicato al ruolo del microbiota intestinale, oggi riconosciuto come un elemento centrale per la salute. Negli ultimi anni la ricerca in questo ambito è cresciuta in modo esponenziale, evidenzia l'azienda. Si stima che il microbiota intestinale sia composto da trilioni di microrganismi e svolga un ruolo fondamentale in processi, tra gli altri, come digestione, metabolismo e regolazione del sistema immunitario. In questo scenario, cresce l'interesse per alimenti fermentati come il kefir, caratterizzati da una comunità complessa di fermenti vivi (lieviti e batteri) che agiscono in sinergia contribuendo all'equilibrio del microbiota intestinale, in cui l'impatto di salute è scientificamente dimostrato. L’intervento, realizzato con il contributo non condizionante di Danone Italia, è stato affidato a Giovanni Barbara, professore ordinario di Gastroenterologia all'università di Bologna, direttore dell'Uoc di Gastroenterologia dell'università di Bologna e responsabile del Centro Trapianto di microbiota del Sant'Orsola di Bologna.
"Il microbiota intestinale è oggi riconosciuto come uno dei pilastri della nostra salute, influenzando digestione, metabolismo e sistema immunitario - afferma Barbara - Per mantenerlo in equilibrio è fondamentale seguire un'alimentazione sana e varia. In questo contesto, il consumo regolare di alimenti fermentati, come il kefir - in cui batteri e lieviti agiscono sinergicamente - rappresenta una scelta semplice, ma efficace per favorire il benessere intestinale e, più in generale, dell'intero organismo".
Durante le due giornate, Danone è stato presente al Forum con uno spazio espositivo dedicato, dove i visitatori hanno potuto approfondire le caratteristiche nutrizionali dei prodotti Danone Skyr e Activia, partecipare a momenti di degustazione e confrontarsi con nutrizionisti qualificati, si legge nella nota. I prodotti sono stati protagonisti dei momenti di pausa dell'evento, contribuendo a un'esperienza coerente con i valori di nutrizione e benessere promossi dal forum.
"Essere Top Partner di NutriMi per il secondo anno consecutivo - dichiara Lucia Chevallard, direttrice Marketing Italia e Grecia di Danone - ci permette di contribuire attivamente al dialogo scientifico su nutrizione e salute, in un momento in cui cresce la consapevolezza del legame tra ciò che mangiamo e il nostro benessere. Da oltre un secolo offriamo soluzioni nutrizionali che coniugano qualità, accessibilità e solide evidenze scientifiche. Il successo di prodotti come kefir e skyr riflette una domanda sempre più evoluta, a cui rispondiamo con ricerca e innovazione. In questo contesto - aggiunge - si distinguono prodotti come Activia Kefir bianco, che combina i lieviti autentici del kefir con 4 miliardi di probiotico Bifidus, senza zuccheri aggiunti e adatto anche a chi maldigerisce il lattosio, e Danone Skyr, ispirato alla tradizione islandese, naturalmente ricco di proteine, privo di grassi e ideale per accompagnare ogni momento della giornata, a partire dalla colazione. Con la nostra partecipazione all'edizione di NutriMi 2026 - conclude - abbiamo ribadito il nostro impegno: trasformare la scienza della nutrizione in benessere concreto per tutti".

(Adnkronos) - Cosa succede quando il colore smette di essere un dettaglio e diventa il modo in cui viviamo gli spazi? Dal 20 al 26 aprile, in occasione della Milano design week 2026, Hisense risponde a questa domanda con 'The colorful district': più di un’installazione, un vero e proprio distretto immersivo che trasforma Officina 14 (Via Tortona 14) in un luogo da attraversare, abitare e interpretare. Non è uno spazio da osservare, ma un percorso da vivere: un luogo in cui ogni ambiente racconta un momento della quotidianità e ogni tecnologia diventa parte di una narrazione più ampia, fatta di gesti, abitudini e relazioni.
L’esperienza si articola in quattro momenti distinti: si comincia con 'The entrance', la soglia che segna il passaggio da osservatore a partecipante. Qui ogni visitatore riceve due strumenti per esplorare il distretto: una matita dotata di lente a sottrazione colore in grado di rivelare parole nascoste lungo il percorso e una mappa che guida la scoperta degli spazi e dove poter prendere nota di ogni parola trovata. Il percorso continua in 'The central plaza', una piazza urbana aperta e vibrante in cui prende forma l’identità del distretto. Strutture morbide, cromie espressive ed elementi architettonici danno vita allo spazio outdoor del distretto. Una sorta di parco che invita a rallentare, a muoversi liberamente, a lasciarsi attraversare dall’atmosfera: è qui che il colore si manifesta come emozione condivisa, nel punto d’incontro tra le diverse esperienze del distretto.
Da questa dimensione pubblica si entra nel cuore del progetto: 'The inner court'. Primo ambiente interno e fulcro dell’intero percorso, si presenta come una corte viva e contemporanea che trasforma le finestre colorate in veri e propri accessi ai mondi che prendono vita all’interno dove ogni ambiente esprime un colore, un’atmosfera, un modo di vivere lo spazio trasformandolo in esperienza. È qui, all’ingresso della corte interna, che il visitatore coglie il senso del progetto: non una sequenza di stanze separate, ma un ecosistema interconnesso. Accolgono il visitatore i primi due prodotti protagonisti: a sinistra, il Tv da 116 pollici con tecnologia Rgb MiniLed, che rappresenta la massima espressione del colore secondo Hisense, una presenza che che va oltre la semplice visione aprendo, in senso visivo e simbolico, le porte al concept 'The colorful district' e introducendo un nuovo modo di percepire luce, profondità e intensità cromatica. A destra troviamo invece Hi Prime, il sistema di accumulo dell’energia che connette simbolicamente le nostre stanze dell'ecosistema, alimentate e animate dalla stessa energia invisibile.Da qui si diramano le diverse stanze, ciascuna ispirata a un momento della quotidianità, una passione o un’atmosfera dove la tecnologia non si impone come protagonista, ma si integra, in modo naturale e insieme al colore, nell’esperienza. Proprio come nelle nostre case.
La 'Sport room' restituisce tutta l’energia e l’emozione dei grandi eventi, in dialogo diretto con il legame di Hisense con la Fifa world cup 2026. Qui, il Laser cinema 4K Pt1 amplifica la visione trasformandola in un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di portare nello spazio l’intensità, i colori e l’emozione del campo da gioco. La 'Cinema room' interpreta l’intrattenimento come un momento speciale, dove il proiettore laser 4K M2 Pro accompagna la visione con naturalezza, quasi scomparendo nello spazio ma valorizzando, al contempo, le emozioni che i contenuti sono in grado di trasmettere. Nella 'Fun room', il mix tra suono e colore trasforma l’ambiente in un’esperienza dinamica e multisensoriale grazie a soluzioni come 'Party storm' e il Tv Rgb MiniLed Ur9. Atmosfere sempre diverse che favoriscono momenti di condivisione e divertimento.
L'area 'Kitchen & Winery' introduce una dimensione più raccolta e sensoriale, in cui la cucina e la degustazione del vino diventano rituali quotidiani fatti di attesa, scelta e convivialità. In questo contesto, la cantinetta vino RW3N230GELF si inserisce con discrezione, contribuendo a definire un ambiente caldo e curato, in cui ogni dettaglio valorizza il momento. La 'Bedroom' rappresenta uno spazio intimo e rigenerativo, dove il comfort passa dalla scelta del colore a momenti di relax, fino alla qualità dell’aria. Soluzioni come 'Air master', sistema di climatizzazione intelligente, contribuiscono a creare un ambiente equilibrato e piacevole, migliorando il benessere quotidiano in modo naturale, mentre il Tv FollowMe offre un’opzione di visione discreta e di design. Infine, la 'Laundry room' chiude il racconto con uno spazio dedicato alla cura del proprio stile, dove la Washer dryer heat pump WD5I1245BWRH della serie 5i -una soluzione che unisce lavatrice e asciugatrice in un unico sistema innovativo a pompa di calore- si inserisce nella vita di tutti i giorni per prendersi cura, in maniera ancora più delicata, del nostro stile e del nostro benessere fin dai capi che indossiamo.
Il viaggio si conclude con 'The immersive room', uno spazio immersivo che non rappresenta una fine, ma una visione d’insieme. Dopo aver attraversato il distretto e trovato le parole nascoste, il visitatore matura una nuova consapevolezza: il colore non è un elemento decorativo, ma una chiave per interpretare e vivere gli spazi.
In linea con il tema del Fuorisalone 2026, 'Essere progetto', The colorful district invita ogni persona a completare il racconto in modo attivo. Attraverso un sistema di grafiche a doppio livello e l’uso delle lenti colorate, l’esperienza prende forma, rendendo ogni visita unica e personale. Accanto a questi ambienti, la location si anima grazie a una serie di aree esperienziali pensate per il coinvolgimento diretto del pubblico. L’area showcooking diventa uno dei momenti più dinamici del palinsesto: Gino Sorbillo interpreta la cucina come gesto condiviso, valorizzando il forno Pizza chef HO66F, nato dall’incontro tra la sua esperienza e la tecnologia Hisense per portare anche a casa un’esperienza autentica e contemporanea con la nuova versione matt.
Accanto a lui, Rosy Chin -alla sua prima partecipazione ufficiale come ambassador Hisense per Kitchen appliances & Small domestic appliances- racconta una cucina contemporanea e accessibile attraverso prodotti come il frigorifero Kitchen fit RQ768N4GBE, pensato per integrarsi perfettamente in cucina e valorizzare i propri arredi ma anche colori, freschezza e varietà degli ingredienti grazie all'esclusivo cassetto sottovuoto vaccum fresh, e il forno a vapore Hi8 BFS615S8, che accompagna la preparazione esaltando consistenze, profumi e tonalità naturali del cibo, insieme al piano a induzione con cappa integrata (HEH8443BSRWF), che unisce funzionalità e design in un unico gesto, contribuendo a rendere lo spazio cucina ancora più fluido e armonico.
A questo si affianca uno spazio dedicato ai workshop, dove il pubblico è invitato a esplorare il colore come linguaggio personale attraverso attività come Crea il tuo angolo verde, Decora il tuo cupcake e colori dei chakra & movimento creativo, trasformando l’esperienza in un momento attivo e partecipativo. Il percorso si arricchisce ulteriormente con un photo booth, pensato come punto di ingaggio immediato, dove i visitatori possono catturare un ricordo del distretto. Con il passare delle ore, il distretto cambia ritmo e atmosfera: ogni sera i Dj set accompagnano l’esperienza trasformando lo spazio in un ambiente conviviale, in cui design, tecnologia e intrattenimento si incontrano.
Durante tutta la settimana, The colorful district si trasforma grazie a un programma dinamico di attività che alterna momenti di scoperta, intrattenimento e partecipazione. Il 23 aprile, la location ospiterà inoltre un momento speciale dedicato al mondo dello sport e dell’intrattenimento, ispirato alla Fifa world cup 2026, di cui Hisense è sponsor globale. Un'occasione per portare nel distretto l'energia e i valori universali del calcio -passione, condivisione e connessione tra culture- in continuità con il percorso del brand.
"Con The colorful district abbiamo voluto trasformare la tecnologia in un’esperienza da vivere, non solo da osservare -commenta Tatiana Pampalone, head of marketing Hisense Italia-. Il colore è il filo conduttore di questo progetto: un elemento capace di rendere visibile ciò che spesso diamo per scontato nella quotidianità. L’obiettivo è mostrare come l’innovazione Hisense, così come il colore, possa integrarsi in modo naturale negli spazi domestici, migliorandoli e influenzando positivamente il modo in cui li viviamo ogni giorno". Con questo progetto, Hisense consolida il proprio posizionamento come brand capace di connettere tecnologia, emozione e cultura contemporanea, dando forma a un ecosistema in cui innovazione e quotidianità convivono in maniera fluida e coerente e mantenendo sempre al centro il benessere e l’esperienza dell’utente.
Parallelamente alla presenza al Fuorisalone, il Gruppo Hisense conferma il proprio ruolo anche a Eurocucina, dove i brand Gorenje e Asko presentano le loro ultime innovazioni dedicate al mondo della cucina e del design. Un presidio che testimonia la capacità del gruppo di costruire un sistema completo e sinergico, in cui tecnologie, competenze e identità differenti contribuiscono a ridefinire il modo di vivere e concepire la casa moderna.

(Adnkronos) - La vitamina D è sempre citata quando si parla di solidità delle ossa. Ma serve anche ad altro? E come va presa? "Della sola vitamina D si conoscono ben 5 forme tra loro diverse, numerate dalla D1 alla D5, tra le quali spiccano per importanza la D2 (ergocalciferolo) e, soprattutto, la D3 (colecalciferolo) che, oltre a trovarsi in alcuni alimenti animali, viene principalmente elaborata dall’organismo. Questa è in grado, una volta prodotta ed immessa in circolo, di svolgere le sue funzioni su diversi organi a distanza. Proprio in ragione di tale peculiarità, la vitamina D sembra avere le caratteristiche tipiche di un ormone. Il meccanismo di produzione della vitamina D parte dal 7-deidrocolesterolo, un precursore del colesterolo che, in seguito all'esposizione della pelle ai raggi ultravioletti del sole, viene convertito in colecalciferolo. Una volta raggiunto il fegato, il colecalciferolo viene trasformato in calcifediolo che poi, nei reni, verrà convertito nella forma finale attiva della vitamina D3 chiamata calcitriolo. Nella stagione estiva, quando maggiore è l'esposizione al sole, può essere prodotta una quantità di vitamina D3 perfino eccedente rispetto alle esigenze dell'organismo che, in tali circostanze, provvederà ad immagazzinare gli eccessi soprattutto nel tessuto adiposo e nei muscoli, per poi utilizzarli negli eventuali momenti di carenza". Lo spiega Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro.
"Quindi - illustra lo specialista - l'esposizione al sole anche solo del viso o delle braccia o delle gambe è la prima regola da rispettare per far sì che la concentrazione di vitamina D nel sangue resti su livelli adeguati. Altra regola importante da considerare è l'orario e la durata dell'esposizione, che può andare dai 20 ai 30 minuti nell'arco temporale della giornata compreso tra le ore 9 e le 15. Esiste infatti, nello specifico, la cosiddetta 'regola dell'angolo solare' che, nel caso in cui l'ombra del soggetto esposto al sole dovesse allungarsi più della sua altezza (come accade, per esempio, al tramonto), starebbe ad indicare una scarsa o assente produzione di vitamina D", precisa l'immunologo.
Come si assume la vitamina D. "Anche se per l'80% del fabbisogno la vitamina D viene generata dall'esposizione alla luce solare, non va comunque sottostimata e men che meno esclusa l'assunzione di adeguate quantità di alimenti contenenti vitamina D - sottolinea Minelli - Figurano tra questi l'olio di fegato di merluzzo, i funghi, l'uovo e il latte intero, il salmone, le aringhe, il tonno, lo storione, il burro, il fegato, alcune verdure a foglia verde come il broccolo e il cavolo nero. Un'attenzione particolare va riservata alle condizioni di sovrappeso/obesità, nelle quali l'accumulo della vitamina D in abbondanti strati di tessuto adiposo ne impedisce la conversione nella forma biologicamente attiva. Sono queste le circostanze nelle quali, aspettando che un auspicabile dimagramento possa rendere più facilmente disponibili le scorte di vitamina D segregate nell'adipe, sarà il caso di addizionare i cibi con vitamina D al fine di aumentarne l'assunzione prevenendo eventuali condizioni di carenza. Dunque, la vitamina D non fa dimagrire, ma una dieta dimagrante certamente contribuisce ad annullare i rischi di una sua eventuale carenza".
A cosa fa bene la vitamina D? "La forma biologicamente attiva della vitamina D, ovvero il calcitriolo, promuove l'assorbimento intestinale di calcio e fosforo dei quali stimola, tra l'altro, il riassorbimento tubulare a livello renale. In sinergia con gli ormoni calcitonina e paratormone, contribuisce in maniera determinante alla salute delle ossa delle quali favorisce la mineralizzazione, la crescita e il rafforzamento. Proprio in ragione della sua capacità di regolare il calcio scheletrico - suggerisce l'immunologo - la vitamina D svolge un ruolo importantissimo nella prevenzione dell'osteoporosi, tanto più in condizioni particolari come la menopausa o la gravidanza. Promuove e regola lo sviluppo di cheratinociti e osteoclasti, importanti cellule strutturali, rispettivamente, della pelle e delle ossa. Inoltre, secondo quanto riportato da un crescente numero di studi in letteratura, al di là dei suoi documentati effetti sul sistema scheletrico, la vitamina D ad alte dosi sarebbe anche in grado di: influire positivamente sul decorso di malattie metaboliche, come ad esempio il diabete mellito di tipo 2, e le malattie del comparto muscolare e tendineo; esercitare un'azione preventiva sull'insorgenza di tumori del colon e della mammella; modulare le attività del sistema immunitario in ragione della presenza su monociti, macrofagi e altre cellule immunocompetenti di specifici recettori per il calcitriolo, ovvero la forma attiva della vitamina D3; assicurare importanti benefici nel decorso di immunopatie come la sclerosi multipla, la vitiligine, le malattie autoimmuni della tiroide, il diabete mellito giovanile".
Il fabbisogno giornaliero e le dosi raccomandate. "Negli adulti la dose giornaliera raccomandata di vitamina D può oscillare tra le 600 e le 2000 Unità Internazionali, corrispondenti a quantitativi compresi tra i 15 e i 50 microgrammi. Nei bimbi entro il primo anno di età, al fine di scongiurare il rachitismo, è suggerito un apporto giornaliero di 10 microgrammi. Nelle persone adulte i livelli della vitamina D nel sangue sono considerati normali quando compresi tra un minimo di 30 e un massimo di 100 nanogrammi per millilitro di plasma", conclude Minelli.

(Adnkronos) - Da mercoledì 6 maggio tutte le partite degli Internazionali Bnl d’Italia 2026 saranno su Sky Sport, con una novità: una partita al giorno del torneo maschile sulla terra rossa di Roma sarà in diretta in chiaro anche su TV8. Dalla prima giornata e fino all’ultima sfida del 17 maggio, alla copertura integrale su Sky Sport si aggiungerà così quella di TV8: una scelta che testimonia la volontà di rendere accessibile al grande pubblico eventi di assoluto prestigio, amplificandone la visibilità. Lo scrive l'emittente.
La qualità del racconto di Sky Sport sarà quindi disponibile anche sul canale free to air, dopo il successo di ascolti delle finali di Monte Carlo e, ancor prima, dell’edizione 2025 di Wimbledon. Quest’anno l’ultimo atto dell’edizione del torneo monegasco che ha visto trionfare Jannik Sinner ha ottenuto su Sky e TV8 il 25% di share con oltre 3 milioni 230 mila di spettatori medi, mentre sull’erba londinese la vittoria storica del numero 1 al mondo aveva segnato oltre il 40% di share e il record di 5 milioni 670 mila spettatori medi.

(Adnkronos) - Sono aperte le selezioni per la nuova edizione dell’Academy di Fnm Autoservizi, una proposta per nuovi autisti rivolta a persone con età minima di 21 anni che prevede un’assunzione a tempo determinato part time per tutta la durata del periodo di formazione finalizzato al conseguimento della patente D e Cqc, con costi totalmente a carico dell'azienda, la successiva trasformazione a tempo indeterminato full time e un premio di ingresso di 3.000 euro. I nuovi autisti che completeranno il percorso dell'Academy -che vedrà il suo avvio entro settembre- saranno inseriti in servizio sulle linee di Fnma nelle province di Como e Varese.
Il percorso formativo ideato da Fnma, che si svolgerà presso le sedi di Saronno e Tradate, prevede una iniziale assunzione a tempo determinato con contratto part time come operatore di esercizio con il parametro 140 del contratto Ccnl Autoferrotranvieri per conseguire la patente D e Cqc con tutti i costi sostenuti dall'azienda. La retribuzione prevista è di circa 800 euro mensili. Al termine di questo periodo, a coloro che avranno superato positivamente gli esami e ottenuto l’idoneità verrà proposta l’assunzione a tempo indeterminato. Al nuovo assunto verrà richiesto di sottoscrivere l’impegno di restare in servizio presso Fnma per almeno tre anni e sarà riconosciuto inoltre un premio di ingresso di 3.000 euro che sarà corrisposto in tre diverse tranche: 1.000 euro all’assunzione dopo il conseguimento della patente, 1.000 euro al 18mo mese successivo all’assunzione, l’ultima tranche di 1.000 euro al 36esimo mese dopo l’assunzione. Un significativo pacchetto welfare che comprende ticket restaurant, servizi per la salute, l'educazione dei figli, la formazione e il tempo libero affianca e completa la retribuzione per i nuovi autisti.
La selezione aperta da Fnma è rivolta a tutte le persone con 21 anni compiuti, dotate di diploma di scuola secondaria di primo grado, patente B, idoneità fisica e psico-attitudinale alla mansione, casellario giudiziale senza provvedimenti e assenza di carichi pendenti. Si richiedono inoltre la disponibilità a lavorare su turni, passione per la guida e una buona predisposizione alle relazioni interpersonali. È possibile candidarsi alla selezione compilando il form dell’annuncio pubblicato online: https://joblink.allibo.com/ats3/job-offer.aspx?DM=1954&ID=103927&LN=IT&FT=554&SG=2

(Adnkronos) - Con le dimissioni di Lori Chavez-DeRemer, la ministra del Lavoro travolta da una serie di scandali, sono ormai tre le donne dell'amministrazione Trump messe alla porta dal presidente celebre, nella sua passata vita di star televisiva, per la battuta "You are fired!". Le voci di un'uscita di scena dell'ex deputata dell'Oregon, che era anche una dei pochissimi ispanici dell'amministrazione, circolavano comunque da settimane a causa dell'inchiesta interna su suoi comportamenti impropri, compresa la relazione con un agente della sua scorta.
"La segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer lascerà l'amministrazione per un incarico nel settore privato, ha fatto un lavoro fenomenale per proteggere i lavoratori americani", ha reso noto sui social il direttore della Comunicazione Steven Cheung, indicando l'attuale vice Keith Sonderling come segretario ad interim. "E' stato un onore e un privilegio servire in questa storica amministrazione e lavorare per il più grande presidente della mia vita", ha postato da parte sua Chavez-DeRemer che lo scorso autunno ha fatto montare sulla facciata del ministero un enorme striscione con il ritratto del presidente. Ha fatto poi discutere la sua campagna sui social in cui la forza lavoro americana veniva rappresentata come quasi esclusivamente bianca.
I problemi per la repubblicana erano iniziati lo scorso gennaio, quando l'ispettore generale del dipartimento del Lavoro ha avviato un'inchiesta dopo che la ministra era stata accusata di avere una relazione con un agente della sua scorta, di bere durante le ore di lavoro e di chiedere al suo staff di coordinare impegni pubblici con i suoi viaggi personali.
La Casa Bianca rispose all'inchiesta difendendo la segretaria e valutando azioni legali contro chi diffondeva le accuse false alla base dell'inchiesta, ma poi ha fatto pressioni per ottenre le dimissioni del capo dello staff della ministra e della sua vice. Anche l'agente che avrebbe avuto la relazione con Chavez-DeReemer si è dimesso e la sua capa è stata licenziata. E la scorsa settimana il New York Times ha pubblicato i messaggi che lei, ma anche il padre e il marito, inviavano a membri più giovani dello staff, in cui veniva chiesto, tra l'altro, di portare vino durante i viaggi di lavoro. "I messaggi sono stati l'ultima goccia, non c'e' modo di fuggire ai messaggi", ha detto a Politico un repubblicano vicino all'amministrazione.
L'uscita di scena di Chavez DeRemer arriva dopo quella nelle scorse settimane dell'ex procuratrice generale Pam Bondi che era stata preceduta dall'ex segretaria alla Sicurezza Interna, Kristi L. Noem. Si trattava anche in questi casi di fedelissime entusiaste esecutrici dell'agenda di Trump, che per la seconda amministrazione ha puntato alla lealtà e adesione ideologica per le nomine, onde evitare la lunga fila di dimissioni e uscite di scena dalla sua prima amministrazione.
Anche Noem e Bondi sono state sostituite da uomini, e quindi scende la presenza delle donne, inizialmente cinque, nella sua amministrazione, rimanendo la segretaria all'Agricoltura Brooke Rollins e quella all'Istruzione, Linda McMahon. Bisogna ricordare però che Trump ha nominato la prima donna capo dello staff, Susie Wiles, e ha affidato a Tulsi Gabbard la direzione della National Intelligence.
Dopo i mosaici realizzati per rendere omaggio a Max Pezzali, ex
frontman degli 883, e ai campioni dello sport Jannik Sinner,
Gianfranco Zola e Alessia Orro il brickbuilder Maurizio Lampis ha
composto la sua ultima opera dedicata a Velentino Rossi. Si tratta
di una riproduzione in Lego della fotografia scattata dopo la
storica vittoria nel Gran Premio del Sudafrica a Welkom il 18
aprile 2004 rimasta celebre per il bacio e l'inchino alla moto.
Lampis ha costruito l'opera, delle dimensioni di 89x63 centimetri,
in circa un mese utilizzando 8mila mattoncini.
(di Marzia Piga) E' un vero e proprio "vincolo strutturale" quello
che soffoca la competitività delle imprese sarde, alle prese con
gli alti costi dei trasporti delle merci, cui si aggiungono la
congiuntura internazionale, con il caro carburanti dovuto
all'instabilità geo-politica internazionale, e l'impatto della
tassa Ets. Un gap che frena lo sviluppo e incide sul costo della
vita dei sardi. È quanto emerge dallo studio "Il costo complessivo
delle merci per la Sardegna", curato dall'economista Andrea
Giuricin, per l'Istituto Bruno Leoni, che analizza le criticità del
trasporto isolano in una fase di forti tensioni sui costi
energetici, presentato questa mattina a Cagliari in un convegno
organizzato dai Riformatori Sardi.
(di Maria Grazia Marilotti) - CAGLIARI, 21 APR - "Le donne con
disabilità subiscono una discriminazione multipla, un silenzio
avvolge le loro vite e nega loro il diritto ad autoaffermarsi,
autodeterminarsi". È una testimonianza diretta quella di Francesca
Arcadu di Giulia Giornaliste Sardegna. L'associazione guidata da
Susi Ronchi rompe questo silenzio e dà alle stampe "Donne,
disabilità e media- parole vs barriere". Un libro a più voci che,
in 24 capitoli, analizza con uno sguardo multidisciplinare i
fattori che incidono su una rappresentazione distorta e
irrispettosa della disabilità. Tema affrontato ad ampio raggio, per
sottolineare come sia imprescindibile mettere al centro le persone
e non le loro limitazioni, i diritti e non gli svantaggi. Una
chiamata alla responsabilità per chi si occupa di informazione, un
invito all' utilizzo di un linguaggio adeguato e a un approccio
intersezionale, quindi non parziale, limitativo e soprattutto
stereotipato, dove genere, situazione socio economica, salute
mentale si intrecciano.
(Adnkronos) - Il vistoso calo d'ascolto de 'I Cesaroni - Il Ritorno' non è questione di feeling ma d'orario di messa in onda. Sul web monta la protesta, dopo la seconda puntata vista da 2.301.000 spettatori con il 16,9% di share. Passato l'effetto sorpresa dell'esordio, che aveva ottenuto il 22,6% con 3.486.000, secondo molti telespettatori la fiction ha pagato una collocazione inadatta al pubblico delle famiglie. A giudicare dalla valanga di commenti sui social, il calo d'ascolto non è figlio di una delusione per la trama ma di un orario di messa in onda giudicato insostenibile.
Sotto l'hashtag #icesaroni, che ha dominato le tendenze durante la serata, la protesta è unanime. "Iniziare una prima serata alle 22 è una mancanza di rispetto per i telespettatori", scrive un utente, riassumendo il sentimento generale. Molti sottolineano la natura "family" del prodotto: "È un prodotto per famiglie, bambini e ragazzi che il giorno dopo vanno a scuola e a lavoro, non puoi farlo finire a mezzanotte e venti".
Nel mirino dei fan finisce la strategia di palinsesto di Cologno Monzese, accusata di "rovinare ogni serie e programma". A pesare sulla messa in onda tardiva è la durata dell'access prime time, con 'La Ruota della Fortuna' che ieri è terminata alle 21.53. "L'altra volta è iniziata alle 21:50, che è già tardi. Stasera dopo", lamenta un fan. La percezione è quella di una prima serata trasformata di fatto in una "seconda serata", con l'aggravante, segnalata da più parti, di un numero notevole di interruzioni pubblicitarie che portano ad estendere la durata fino a dopo la mezzanotte.
Paradossalmente, la rabbia è alimentata dal fatto che la qualità della puntata sia stata apprezzata. "A me dispiace perché la seconda puntata è stata nettamente migliore della prima", si legge in un commento. Un dettaglio che dimostra l'affetto del pubblico è l'apprezzamento per il tributo al personaggio di Cesare, interpretato da Antonello Fassari scomparso lo scorso anno: "Finire ogni puntata con un messaggio a Cesare, per renderlo 'partecipe', è un gesto bellissimo, che va oltre una semplice fiction". Il segnale che arriva dal web è forte e chiaro: il pubblico de 'I Cesaroni' c'è ed è fedele, ma non apprezza la programmazione che considera irrispettosa per un prodotto dedicato alle famiglie. Ora bisognerà vedere se Mediaset deciderà di prendere delle contromisure.

(Adnkronos) - Un accordo per chiudere la guerra tra Stati Uniti e Iran sembrava a portata di mano la scorsa settimana, ma la trattativa è tornata in bilico anche a causa di alcune uscite pubbliche e dei post sui social del presidente Donald Trump, che hanno finito per irritare Teheran e raffreddare l'ottimismo.
Secondo ricostruzioni della Cnn, Trump avrebbe fatto ciò che i suoi collaboratori gli avrebbero sconsigliato: intervenire pubblicamente mentre i negoziati erano ancora in corso. Il presidente ha commentato le trattative sui social e ha parlato direttamente con diversi giornalisti, proprio mentre mediatori pakistani aggiornavano Washington sugli incontri in corso con le controparti iraniane a Teheran.
In una serie di interviste, Trump ha affermato che l'Iran avrebbe accettato una serie di condizioni chiave, tra cui la consegna dell'uranio arricchito, delineando di fatto un'intesa non ancora formalizzata. Il presidente inoltre ha dichiarato, in colloqui con Bloomberg, che Teheran avrebbe accettato una sospensione "illimitata" del programma nucleare e, in un'intervista ad Axios, ha indicato la possibilità di un incontro "nel fine settimana", sostenendo che un accordo sarebbe potuto arrivare "entro un paio di giorni".
Fonti vicine al dossier hanno però precisato che molte delle intese citate dal presidente non sono state ancora definite nei negoziati. Un funzionario coinvolto nei colloqui ha riferito che "gli iraniani non hanno apprezzato il fatto che il presidente negoziasse tramite i social, dando l'impressione di accordi già chiusi su punti ancora aperti e politicamente sensibili", aggiungendo che Teheran è particolarmente attenta a non apparire debole sul piano interno.
Sul piano negoziale le distanze restano significative. Gli Stati Uniti hanno fissato una serie di linee rosse, tra cui lo stop all'arricchimento dell'uranio e la consegna delle scorte più vicine alla soglia per uso militare. L'Iran, dal canto suo, insiste per mantenere il controllo sul proprio programma nucleare e sullo Stretto di Hormuz, chiedendo al tempo stesso un alleggerimento delle sanzioni economiche.
Le trattative hanno anche evidenziato proposte divergenti sulla durata di un eventuale congelamento del programma nucleare: Washington avrebbe avanzato l'ipotesi di uno stop fino a 20 anni, mentre Teheran avrebbe risposto con una proposta più breve, fino a cinque anni, poi ampliata in successive bozze fino a 10 anni con limiti progressivi all'arricchimento. Trump, tuttavia, ha ribadito di escludere qualsiasi arricchimento per un periodo indefinito, respingendo anche l'ipotesi di un congelamento per 20 anni.

(Adnkronos) - Il mondo del tennis in ansia per l'infortunio al polso di Carlos Alcaraz. Il tennista spagnolo si è presentato ai Laureus Awards di Madrid con un vistoso tutore al polso destro, dopo il problema che lo ha costretto al ritiro prima dall'Atp 500 di Barcellona e poi dal Masters 1000 di scena nella capitale spagnola, dove Jannik Sinner punta ad allungare al primo posto del ranking Atp. "Il tennis moderno ha subito una trasformazione radicale nel corso degli ultimi 2 decenni. Questo anche grazie ai progressi ingegneristici nella tecnologia delle racchette, divenute significativamente più leggere, aerodinamiche e rigide. Tuttavia, se da un lato queste innovazioni tecnologiche hanno innalzato il livello di spettacolarità, intensità e competitività del gioco, dall'altro hanno imposto carichi biomeccanici estremi sul sistema muscolo-scheletrico degli atleti, con particolare incidenza sulle articolazioni dell'arto superiore. Notevole impatto poi è legato anche alle diverse tecniche di impugnatura, estremizzate per favorire accelerazione e rotazione della pallina". E' l'analsi per l'Adnkronos Salute di Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).
"Il polso, in particolare, funziona come l'ultimo anello di una catena biomeccanica, incanalando la forza massimale generata dalla spinta degli arti inferiori, dalla torsione del tronco e dall'accelerazione della spalla direttamente nel telaio della racchetta nell'esatto momento dell'impatto - illustra Bernetti -. La letteratura scientifica riporta tassi di infortunio complessivi che variano da 0,05 a 2,9 infortuni per giocatore all'anno, o da 0,04 a 3,0 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. Sebbene le patologie a carico degli arti inferiori (caviglia e ginocchio) mantengano il primato in termini assoluti, gli infortuni all'arto superiore rappresentano una quota critica. Dati elaborati dalla Mayo Clinic indicano in modo allarmante che circa il 30% di tutte le patologie dell'arto superiore nei tennisti riguarda specificamente l'articolazione del polso. In questo scenario, il lato ulnare (lato del mignolo) del polso, dove ci sono strutture come il tendine dell'estensore ulnare del carpo e la fibrocartilagine triangolare, diviene il principale capolinea dove si abbattono le forze di taglio. Una considerazione molto importante, inoltre, è quella relativa alla gestione del calendario agonistico nel tennis professionistico che mette i tennisti a rischio di sovraccarico funzionale".
Il caso di Carlos Alcaraz "sembrerebbe essere emblematico da questo punto di vista. Pur non conoscendo con precisione le caratteristiche dell'infortunio dello spagnolo - precisa il medico-fisiatra - sicuramente possiamo affermare come si sia presentato al torneo Atp 500 di Barcellona reduce da un intenso e riavvicinato dispendio di energie fisiche e nervose. Infatti, meno di 48 ore prima del suo esordio sulla terra battuta catalana lo spagnolo aveva disputato una faticosa finale al MonteCarlo Masters, subendo una sconfitta per mano di Jannik Sinner. Con così poco riposo, il tempo fisiologico necessario per lo smaltimento dei prodotti tossici del sovraccarico fisico e per il recupero microstrutturale praticamente non c'è stato. Il che ha portato all'infortunio. Fra l'altro lo scorso anno aveva commesso lo stesso errore, infortunatosi con tempistiche simili. Stavolta già durante il match di primo turno ha mostrato evidenti segni di sofferenza fisica fin dalle battute iniziali. Infatti, nel corso del primo set, Alcaraz ha iniziato a toccarsi ripetutamente il polso destro, fino a richiedere formalmente l'interruzione del gioco e l'intervento del fisioterapista in campo. La gravità della situazione è emersa la mattina successiva, a seguito di indagini diagnostiche strumentali che hanno indotto lo staff sanitario del giocatore a decidere per il ritiro immediato dal torneo".
Perché il tutore al polso destro? "E' utilizzato per impedire qualsiasi movimento in grado potenzialmente di aggravare una lesione che dovrà essere monitorata con prossimi accertamenti. Infatti, l'impatto clinico si è esteso oltre l'evento catalano, forzando Alcaraz al ritiro anche dall'imminente Madrid Open, e mettendo in serio dubbio la sua partecipazione agli Internazionali d'Italia a Roma e, forse, al Roland Garros", conclude Bernetti.

(Adnkronos) - I passeggeri che quest'estate dovessero vedersi il volo cancellato a causa della carenza di carburante, non avranno diritto a un risarcimento, ma solo al rimborso del biglietto o alla riprotezione su altro volo, a scelta, perché la carenza di jet fuel si qualifica come "circostanza eccezionale", al contrario del mero rincaro del combustibile, che non si qualifica come tale e, dunque, dà diritto anche al risarcimento del danno subito.
Lo ha chiarito il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, durante una conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza dei ministri dei Trasporti dell'Ue.
"L'Europa - ha detto il politico greco - è pronta ad accogliere tutti i turisti e gli ospiti durante il periodo estivo. L'Europa è la destinazione numero uno al mondo e oggi è più che mai fondamentale trasmettere a tutti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare. Anche quest'estate".
Certo, ha continuato il commissario, "non posso dirvi cosa succederà nei prossimi 3, 4 o 5 mesi in Medio Oriente. Ma quello che posso dirvi è che abbiamo dei diritti di trasporto aereo che tutelano i nostri visitatori. Naturalmente, in base alle norme Ue sui diritti dei passeggeri, la protezione si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Ue collegato, indipendentemente dalla compagnia aerea, nonché ai voli in arrivo nell'Ue operati da un vettore dell'Ue".
Pertanto, ha spiegato Tzitzikostas, "in caso di cancellazione o ritardo significativo, i passeggeri hanno diritto a informazioni chiare, assistenza e cure, nonché alla possibilità di scegliere tra il rimborso o la riprotezione verso la destinazione finale".
"Salvo circostanze eccezionali - ha proseguito - il passeggero ha anche diritto a un risarcimento da parte della compagnia aerea. Quindi, riteniamo che le cancellazioni dei voli dovute ai prezzi elevati non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie. Pertanto, i nostri visitatori sono coperti".
Tuttavia, ha aggiunto Tzitzikostas, "le interruzioni causate dalla carenza di carburante per aerei potrebbero essere considerate circostanze straordinarie. Naturalmente, ciò significa che le compagnie aeree potrebbero non essere tenute a fornire un risarcimento finanziario, qualora siano in grado di dimostrare che l'interruzione del servizio sia stata causata direttamente dalla carenza di carburante per aerei e che siano state adottate tutte le misure ragionevoli".
In ogni caso, ha detto ancora Tzitzikostas, "le compagnie aeree restano obbligate ad assistere i passeggeri in caso di problemi. Se un volo viene cancellato, i viaggiatori devono contattare la propria compagnia aerea il prima possibile per organizzare un viaggio alternativo o ottenere un rimborso".
"Forniremo ovviamente - ha assicurato - in prossimità del periodo estivo, indicazioni dettagliate in modo che sia le compagnie aeree che i passeggeri abbiano la stessa comprensione della questione. Ma nel complesso, posso dirvi che quest'estate non c'è posto più sicuro, stabile e bello da visitare dell'Europa".
Le regole Ue, ricorda la Commissione sul suo sito, prevedono che, se il volo è stato cancellato, il passeggero ha il diritto di scegliere fra il rimborso, un volo alternativo o un volo di ritorno. Inoltre ha diritto a ricevere assistenza in aeroporto.
Se il passeggero è stato informato della cancellazione del volo meno di 14 giorni prima della data prevista per la partenza, ha diritto a un risarcimento (da 250 a 600 euro, a seconda della distanza coperta dal volo). La compagnia aerea è tenuta a provare se e quando il passeggero stato personalmente informato della cancellazione del volo.
Tuttavia, il risarcimento non è dovuto se la compagnia può provare che la cancellazione deriva da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. La compagnia aerea deve provarlo, fornendo ad esempio estratti di giornali di bordo o relazioni su incidenti. Deve fornire questa prova all'organismo nazionale di applicazione competente e ai passeggeri interessati.

(Adnkronos) - Quando si parla di diabete resta centrale una sfida nella relazione tra medico e paziente: conciliare le linee guida basate sulle evidenze con la realtà quotidiana di chi convive con la malattia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo contesto nasce 'Valori che fanno la differenza', la campagna promossa da MiniMed Medtronic con il patrocinio di Amd (Associazione medici diabetologi), Sid (Società italiana di diabetologia) e Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatric), con l'obiettivo di contribuire a migliorare la vita con il diabete attraverso una maggiore consapevolezza clinica, tecnologica e relazionale. Sono 3,9 milioni gli italiani che affrontano ogni giorno la gestione del diabete e il controllo della glicemia rappresenta solo il primo passo, spiega una nota. I numeri sono fondamentali: valori glicemici, time in range ed evidenze scientifiche rappresentano il pilastro di ogni scelta terapeutica, ma da soli non bastano. La vera cura prende forma quando questi dati si intrecciano con ciò che per le persone conta davvero: qualità di vita, serenità, autonomia, energia per affrontare ogni giornata e perseguire sogni e obiettivi personali.
"La gestione del diabete richiede un approccio sempre più basato sui dati, ma anche una crescente capacità di personalizzare la terapia in funzione delle esigenze individuali - afferma Salvatore De Cosmo, presidente Amd - Progetti e iniziative come 'Valori che fanno la differenza' contribuiscono a rafforzare la cultura scientifica e la collaborazione tra professionisti e pazienti, verso un'alleanza terapeutica più stretta. E' proprio questo dialogo consapevole che permette al diabetologo di orientare le scelte cliniche e tecnologiche verso soluzioni realmente utili a migliorare gli outcome clinici e conseguentemente la qualità di vita".
Cuore della campagna - illustrano i promotori - è il format video 'Dialoghi D-Valore. Per fare la differenza nella vita con il diabete', una miniserie in 6 episodi pensata come strumento di approfondimento e confronto per i diabetologi. Ne emerge la necessità di equilibrio tra precisione scientifica e bisogni umani, in cui il diabetologo svolge un ruolo insostituibile. E' la guida capace di interpretare i dati clinici, orientare le scelte terapeutiche e tecnologiche più appropriate e costruire, insieme alla persona con diabete, un percorso terapeutico realmente personalizzato. Ogni puntata della miniserie 'Dialoghi D-Valore' affronta un tema chiave della pratica clinica quotidiana mettendo in dialogo esperienza clinica, vissuto dei pazienti ed evidenze scientifiche, chiarendo dubbi e raccontando cosa significa oggi conoscere, gestire e vivere il diabete, anche grazie all'innovazione tecnologica che, con dispositivi sempre più avanzati, è in grado di semplificare in modo concreto la quotidianità delle persone che vi convivono. Tanti gli spunti di riflessione utili a facilitare la comunicazione con i pazienti, e a creare un confronto capace di trasformare i dati clinici in scelte condivise e consapevoli, incidendo positivamente sulla qualità di vita.
"La tecnologia sta trasformando profondamente la diabetologia, ma il suo valore emerge pienamente solo quando è accompagnata da una vera relazione di cura basata su ascolto, empatia e condivisione della conoscenza - osserva Raffaella Buzzetti, presidente Sid - Mettere al centro il dialogo e la consapevolezza significa costruire percorsi di cura più efficaci e realmente centrati sulla persona. Il diabetologo non è semplicemente un prescrittore di terapie, ma una guida che orienta i pazienti verso la soluzione più adatta alle loro esigenze e ai loro sogni di vita".
Gli argomenti trattati nella miniserie - prosegue la nota - spaziano dall'equità della cura alla libertà prescrittiva dei clinici, al concetto di time in range (indicatore fondamentale per conoscere la stabilità dei valori glicemici nel tempo e valore centrale per il diabetologo per comprendere come il paziente sta gestendo la sua condizione), passando dall'educazione dei pazienti, dalla gestione della gravidanza e della maternità, parlando poi di aspirazioni e obiettivi di vita, e dell'importanza di superare stereotipi e barriere. "Nel diabete, soprattutto in età pediatrica e adolescenziale, l'educazione e la consapevolezza sono cruciali", sottolinea Malgorzata Wasniewska, presidente Siedp. "Quando condividiamo con i nostri giovani pazienti e con le loro famiglie i 'valori corretti' - non solo i numeri della glicemia, ma il significato di una buona gestione di questa condizione - stiamo insegnando loro che il diabete, se affrontato adeguatamente con le migliori soluzioni disponibili, non rappresenta un limite. Al contrario: diventa l'occasione per imparare l'autogestione, la consapevolezza del proprio corpo, la responsabilità verso la propria salute. Questo insegnamento fatto da piccoli, con il supporto della famiglia e della migliore tecnologia, costruisce le fondamenta per una vita piena di possibilità, autonomia, serenità e prospettive di futuro", rimarca la specialista.
"In MiniMed Medtronic crediamo che l'innovazione tecnologica esprima il suo senso più profondo solo quando riesce a migliorare concretamente la vita delle persone - conclude Luigi Morgese, Senior Director Italy, Medtronic Diabetes (MiniMed) - E' questo ciò che fa una tecnologia avanzata e affidabile per le persone con diabete: mettere insieme controllo ottimale, equilibrio duraturo dei valori glicemici ed esigenze di libertà, serenità mentale e sicurezza nell’affrontare le sfide di ogni giorno". La miniserie 'Dialoghi D-Valore' sarà online sul sito web (wepartner.medtronic-diabetes.com/it). Da aprile, ogni mese sarà pubblicato un nuovo episodio tematico. La campagna prevederà inoltre approfondimenti indirizzati alla comunità scientifica, grazie a un piano di comunicazione e newsletter dedicate.
(Adnkronos) - Celebrare nel giorno della Liberazione dal nazifascismo sia i partigiani che i fascisti della Repubblica di Salò? "Lo rifarei". Il presidente del Senato Ignazio La Russa torna a parlare del 25 aprile, invocando una 'livella' tra i morti dei fronti opposti in nome della "pacificazione" nazionale.
“Quando ero ministro della Difesa - ricorda La Russa a margine del Salone del mobile di Milano - nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c'è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo rispetto. Non faceva parte di un obbligo - sottolinea -, portai una corona e poi andai al Campo X dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana. Ci andai in forma privata, perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione che almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita mi sembra doverosa. E lo rifarei”.

(Adnkronos) - La miastenia gravis è una malattia autoimmune rara che colpisce circa 15mila persone in Italia e causa indebolimento muscolare, difficoltà di deglutizione, masticazione e articolazione del linguaggio, e visione sdoppiata. Per sensibilizzare la popolazione e aumentare la consapevolezza sulla qualità di vita di chi convive con questa patologia è nata 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', un'installazione immersiva sviluppata da Argenx in collaborazione con l'artista Daniel Wurtzel all'interno della campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia', per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design. L'opera è stata presentata oggi a Milano in occasione di un evento stampa al Fuorisalone 2026 e sarà visitabile fino al 26 aprile, con un calendario ricco di incontri.
"La miastenia gravis si sviluppa per cause che ancora non conosciamo, ma che abbiamo ragione di credere siano da attribuire al timo, l'organo deputato a controllare la risposta immunitaria, che in alcuni casi può essere colpito da tumore - spiega Stefano Previtali, neurologo capo dell'Unità di ricerca Rigenerazione neuromuscolare e del Centro clinico per le malattie neuromuscolari dell'ospedale San Raffaele di Milano - La malattia può peggiorare con l'attività e migliorare con il riposo, e in casi gravi può colpire i muscoli respiratori, rendendo urgente l'assistenza medica. La diagnosi risulta semplice quando sono presenti i sintomi più tipici, mentre in caso di segni non usuali è necessario più tempo per giungervi. Visione sdoppiata, palpebre cadenti, voce che va e viene e difficoltà nella deglutizione devono portare a una visita con un neurologo, lo specialista che più spesso ha a che fare con la miastenia e che quindi può riconoscerla rapidamente. Una maggiore difficoltà di diagnosi si ha con i pazienti sieronegativi, ovvero privi degli anticorpi anti recettore dell'acetilcolina che causano la malattia, e che presentano negatività agli esami neurofisiologici: si tratta di persone in cui non siamo in grado di rilevare la presenza degli anticorpi e questo ci causa limitazioni nell'offerta terapeutica".
"Oggi - continua Previtali - le opportunità terapeutiche sono varie e in grado di migliorare significativamente la qualità di vita: abbiamo cortisonici, immunosoppressori, immunoglobuline ad alte dosi, plasmaferesi e prodotti di nuova generazione come gli anticorpi anti-FcRn e anti-complemento. A breve saremo in grado di ingegnerizzare le cellule immunitarie del paziente per combattere quelle che producono gli anticorpi patogenetici, con il sistema Car-T. In alcuni casi queste soluzioni permettono persino una regressione della miastenia, che viene effettivamente guarita: nella maggior parte dei pazienti, però, la malattia si cura risolvendo sintomi e segni e loro imparano a convivere con il supporto terapeutico. Purtroppo, le indicazioni attuali di alcuni farmaci innovativi non ne permettono l'utilizzo in prima linea: speriamo che in futuro questo possa cambiare, perché sempre più persone possano beneficiarne, se necessario già a partire dalla diagnosi. Nonostante gli efficaci strumenti che oggi abbiamo a disposizione, la sensibilizzazione pubblica resta una delle risorse più importanti per aiutare i pazienti a non sentirsi soli e per favorire una diagnosi tempestiva: per questa ragione iniziative come questa, in contesti molto visitati come il Fuorisalone, possono rivelarsi determinanti".
Al centro dell'iniziativa - informa una nota - c'è 'Air Table', l'opera di Wurtzel che utilizza aria, leggerezza e movimento per costruire un'esperienza visiva capace di tradurre in forma simbolica il tema della miastenia gravis. L'installazione interpreta il burden della malattia come una condizione spesso invisibile, ma concreta, che incide sul movimento, sull'energia e sulla quotidianità delle persone. Il concept A.I.R. articola il progetto in tre dimensioni chiave: amplify voices - amplificare la voce dei pazienti e la loro esperienza vissuta; involve people - coinvolgere le persone nella consapevolezza sulla miastenia gravis, trasformandola in partecipazione condivisa; rise up - superare i limiti della malattia per ritrovare movimento e libertà. L'obiettivo dell’iniziativa è offrire al pubblico del Fuorisalone - coerentemente con il tema scelto per quest'anno, 'Essere progetto', un invito a riscoprire il design come un processo in cui l'essere umano torna al centro, un'esperienza accessibile e contemporanea, capace di unire sensibilizzazione, partecipazione e contenuto culturale: l'installazione è stata infatti esposta presso Atelier 10, in via Tortona 10 a Milano, in uno dei contesti più riconoscibili della Design Week, dove creatività, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi offrono un terreno naturale per un racconto contemporaneo e accessibile.
L'allestimento si sviluppa come un percorso immersivo che integra l'installazione artistica con materiali informativi, momenti di approfondimento e spazi dedicati al confronto con media, stakeholder e community. L'iniziativa sarà accompagnata da una settimana di appuntamenti pensata per coinvolgere pubblici diversi e ampliare la conversazione attorno alla miastenia gravis, con il coinvolgimento di creator, pazienti, clinici, giovani medici e studenti di medicina, in un dialogo progressivo che accompagnerà la presenza del progetto lungo tutta la Design Week.
"Con A.I.R. abbiamo voluto sviluppare un'esperienza che traducesse la miastenia gravis in un linguaggio immediato, ma non semplificato, coerente con il contesto del Fuorisalone - dichiara Fabrizio Celia, General Manager Argenx Italia - Per noi, il superamento del burden coincide con il recupero del movimento: un passaggio che qui prende forma attraverso l'arte, lo spazio e la partecipazione".

(Adnkronos) - Negli ultimi due anni triplicata la potenza istallata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei siti produttivi italiani di Barilla: obiettivo 24MWp entro il 2030.
In occasione della Giornata Mondiale della Terra - la ricorrenza annuale che ogni 22 aprile mobilita oltre un miliardo di persone in 193 Paesi per sensibilizzare sull’emergenza ambientale - Barilla presenta i risultati del suo impegno in sostenibilità su due fronti strategici: l'investimento sull'energia solare autoprodotta negli stabilimenti italiani e il modello di filiera rigenerativa che guida l'intera produzione di Mulino Bianco.
Il dato di partenza è già significativo: se a livello globale quasi la metà del consumo elettrico del Gruppo (il 48%) proviene da fonti rinnovabili, in Italia il traguardo è ancora più avanzato: i marchi Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale e i Sughi Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta dai propri impianti fotovoltaici. Una scelta che Mulino Bianco ha fatto sua dal 2020, approvvigionandosi esclusivamente con energia idroelettrica prodotta dall'impianto alimentato dal lago di Resia.
Per accelerare ulteriormente, Barilla ha sviluppato un Energy & Water Plan da 168 milioni di euro di investimenti cumulati, avviato nel 2024. Solo quell’anno il Gruppo ha già investito oltre 10 milioni di euro in efficientamento energetico, rinnovamento degli impianti di trigenerazione e installazione di nuovi pannelli fotovoltaici, riuscendo a triplicare l'autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei plant italiani. Tra i casi più rilevanti, l'impianto fotovoltaico da 1,5 MWp dello stabilimento di produzione sughi di Rubbiano, in grado di coprire, nei mesi estivi di picco produttivo dei Pesti al basilico, il fabbisogno energetico di un'intera giornata di produzione alla settimana.
Il piano prevede l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici entro il 2026 nelle fornerie di Melfi, Ascoli e Cremona e nel pastificio di Foggia, portando la potenza installata complessiva a circa 9 MWp. L’obiettivo al 2030 è ancora più ambizioso: raggiungere 24 MW di potenza installata per l'autoproduzione da fonti rinnovabili. A supporto di questo percorso, tutti i pastifici italiani Barilla sono già dotati di impianti di trigenerazione ad alto rendimento che riducono l'impiego di combustibili fossili e aumentano l'indipendenza energetica delle produzioni di spaghetti&co.
Non solo. Dal 2019 la Carta del Mulino - un disciplinare realizzato in collaborazione con Wwf Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia, Cnr-Ibe e OpenFields - guida gli agricoltori fornitori verso un modello di agricoltura rigenerativa fondato su 10 regole che combinano qualità del prodotto, supporto alle comunità rurali e tutela degli agroecosistemi.
Concretamente, l'approccio della Carta del Mulino prevede rotazioni colturali, copertura vegetale nei periodi di riposo, creazione di aree fiorite per gli insetti impollinatori, riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti e impiego di tecnologie digitali per il monitoraggio degli impatti. Il risultato tangibile di questa visione è Buongrano: nato nel 2018 come primo prodotto realizzato secondo la Carta del Mulino e tornato nel 2025, in occasione del Cinquantesimo di Mulino Bianco, come primo biscotto con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. Un prodotto simbolo che racconta un’ambizione più grande: produrre entro il 2030 l'intera gamma Mulino Bianco con farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa.

(Adnkronos) - Resta aperto il nodo del nuovo decreto sicurezza dopo i rilievi arrivati dal Quirinale. Il governo sarebbe orientato a varare un dl per cancellare la norma che prevede un incentivo economico per gli avvocati coinvolti nelle procedure di rimpatrio volontario. Questa soluzione consentirebbe di sbloccare l’impasse creatosi nelle ultime ore. Il decreto sicurezza verrebbe quindi approvato dalla Camera nella sua forma attuale e successivamente corretto con un nuovo decreto legge, destinato a essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale contestualmente alla legge licenziata da Montecitorio.
Nel frattempo, la Camera ha approvato con 145 voti favorevoli e 95 contrari la proposta avanzata dal deputato della Lega Gianluca Vinci di chiudere la discussione generale sul dl sicurezza. Si procederà ora con l’esame e la votazione della richiesta di rinvio in commissione del provvedimento, presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle Gianmauro Dell'Olio.
Il Consiglio dei ministri dovrebbe tenersi oggi alle 17.30 per l'esame di alcuni provvedimenti in scadenza. Una nuova riunione è attesa già domani alle 12: tra i dossier sul tavolo figurano le possibili nomine dei sottosegretari e l’aggiornamento del Documento di finanza pubblica.
"Sul decreto sicurezza, c’è un consiglio dei ministri oggi pomeriggio e uno domani. Si trovano sempre le soluzioni", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Milano, a Rho.
Gli va eco il presidente del Senato. Sul decreto Sicurezza "stanno lavorando, il rimedio si trova", ha detto Ignazio La Russa, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Milano a Rho. Poi, a chi gli chiedeva se ci fosse il rischio che il 25 aprile rimanga aperto il Parlamento per correggere il decreto sicurezza, La Russa ha spiegato: "No, non c’è il rischio, perché hanno già deciso che non c'è bisogno di correggerlo, stiamo trovando una soluzione. Quindi l'allarme è rientrato ma giustificato".

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini torna a 'Belve', dopo la mancata firma della liberatoria nel 2022. Piercing inaspettati, sorprendenti rivelazioni intime e l'amarezza per i pregiudizi legati al suo cognome nell'intervista che andrà in onda nella puntata di stasera su Rai2. Fagnani ricorda a Lamborghini: "Anni fa ha detto di essere bisessuale, una fase passata?". "Se non ci fosse mio marito non lo so quanto sarei interessata. Sono maritosessuale. Poco fa ero a Miami, vedevo sti maschioni con la tartaruga. E io dico: io con questi… ma manco se mi pagassero", svela la cantante. E Fagnani indaga: "Cioè non provava interesse nei loro confronti". "Mai stata più secca di così – rivela la cantante - Non ho quel tipo di attrazione. Mi attraggono altre cose".
Siparietto alla domanda di Fagnani sul peggior difetto. Lamborghini si avventura in una risposta spassosissma: "Non so la vostra, ma la mia passera mi fa penare. Più dolori che gioie, non è come la descrivono tutti". "Tutti chi?", domanda divertita Fagnani. "Gli uomini! La mia patonga ha qualche problema".
Momento esilarante in studio quando Fagnani domanda a Lamborghini di sciogliere l’acronimo LGBTQ+: "Ogni anno c'è sempre qualcosa di innovativo. Di solito era lesbica, trans, gay e... ma ne manca uno…". "Bisessuale e poi manca la lettera Q", dice Fagnani scatenando la confusione della cantante: "Queers fino a tre anni fa non c'era. E io andavo ai gay pride ed era LGPQT più…LGPQ…BQ…", conclude Lamborghini.
Stasera su Rai 2, Francesca Fagnani intervista anche Brigitte Nielsen e Shiva nella nuova puntata di Belve.
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