
(Adnkronos) - "A fine 2018 l'Italia era il primo hub farmaceutico d'Europa e le terza potenza per capacità di elaborare ricerca. Eravamo molto avanti nelle sperimentazioni cliniche. Però nel frattempo gli altri si sono dati una mossa, si è ridisegnato il mondo: la Spagna ha accelerato con operazioni intelligenti e si è 'portata via' centinaia di milioni di euro in ricerca; la Germania ha fatto il 'medical Act' per chi fa sperimentazioni nel Paese, così anche la Francia. Ci muoviamo in un contesto globalizzato, l'Italia fatica a capire che questo è uno dei punti di successo, occorre fare politiche di salute puntate sull'evidence-based. Poi salverei il tema delle vaccinazioni e riporterei al centro della politica azioni mirate sull'evidence based, così investiamo su quello che ci serve e non su quello che ci piace". Così la senatrice Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute, nel suo intervento all'incontro 'Innovaction-Dialoghi sull'innovazione accessibile', promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all'innovazione in ambito sanitario.
Sulle liste d'attesa "ci fa piacere che Meloni dica che sono inaccettabili e che i tempi lunghi rimangono. Ci fa piacere che abbia preso atto di quello che diciamo da più di due anni. Non può esserci scaricabarile, né può pensare di scaricare la responsabilità sulle Regioni". "Meloni deve prendere la responsabilità su se stessa e sul ministro dell'Economia e delle Finanze: hanno definanziato il Fondo sanitario, dove mancano almeno 6 mld. Risorse per la riforma del territorio, che non hanno fatto - elenca Lorenzin - Aumentare gli stipendi dei professionisti, altra cosa che non fanno fatto; riorganizzare le reti di assistenza e presa in carico, non fatto; una riforma dell'accesso del farmaco, neanche questo fatto".

(Adnkronos) - "Quando parliamo di innovazione accessibile, dobbiamo avere chiaro un punto: l'innovazione è realmente tale solo se arriva alle persone. Solo se riduce le distanze territoriali. Solo se accorcia i tempi di diagnosi e di presa in carico. Solo se non amplia le disuguaglianze, ma contribuisce a ridurle. Solo se riesce a coniugare valore clinico, sostenibilità organizzativa e sostenibilità economica". Lo ha detto Orazio Schillaci, ministro della Salute, nel videomessaggio inviato all'evento 'Dialoghi sull'Innovazione accessibile - Innovaction', promosso da Adnkronos e Gsk, con il patrocinio di Farmindustria, oggi a Roma, ringraziando gli organizzatori per porre "al centro una delle questioni più rilevanti per il presente e per il futuro del nostro Paese: come rendere l'innovazione in salute sempre più accessibile, sostenibile ed equa", riunendo "istituzioni, industria, comunità scientifica, mondo accademico e stakeholder del sistema salute in un dialogo che considero essenziale".
Per il ministro è quindi fondamentale lavorare su alcuni grandi assi prioritari. "Il primo - spiega - è la tempestività dell'accesso. Un Paese moderno non può permettersi che tra l'emergere dell'innovazione e la sua disponibilità per i pazienti si creino ritardi eccessivi. Dove c'è valore terapeutico, dove c'è beneficio per il paziente, dove c'è evidenza scientifica, le istituzioni devono saper costruire percorsi più efficienti, più chiari e più prevedibili. Il secondo - elenca - è l'equità. L'accesso non può dipendere dal luogo in cui si vive, dal livello di organizzazione del singolo territorio o dalla capacità dei sistemi locali di adottare rapidamente il cambiamento. L'universalismo del nostro Servizio sanitario nazionale resta un principio irrinunciabile. E proprio per difenderlo dobbiamo aggiornarne strumenti, modelli e regole. Il terzo è la sostenibilità, che non deve essere letta come un freno all'innovazione, ma come la condizione per renderla stabile, durevole e realmente disponibile nel tempo. La sostenibilità si costruisce con governance, valutazione, programmazione, appropriatezza, capacità di misurare gli esiti e di allocare bene le risorse".
Infine, "il quarto è la semplificazione del quadro normativo e regolatorio. Anche per questo - sottolinea Schillaci - il ministero della Salute sta lavorando al Testo Unico della legislazione farmaceutica, con obiettivi chiari: garantire equità e tempestività nell’accesso ai farmaci, rafforzare l'efficienza e la sostenibilità della filiera farmaceutica, assicurare un quadro normativo più chiaro, coordinato e stabile. È una riforma che guarda non solo alla governance del settore, ma alla capacità dell’intero sistema di accompagnare l’innovazione con regole certe e moderne".
Nel messaggio, il ministro evidenzia come la salute sia anche un tema di sicurezza nazionale. "Lo è perché la resilienza sanitaria di un Paese incide sulla sua stabilità sociale ed economica - illustra - Lo è perché la capacità di produrre, attrarre e governare innovazione in campo farmaceutico, biomedicale e digitale è parte integrante dell’autonomia strategica nazionale ed europea. Lo è perché la solidità delle infrastrutture sanitarie, la qualità dei dati, la capacità di prevenzione e risposta, l'efficienza delle filiere della ricerca e della produzione sono fattori determinanti in un contesto internazionale sempre più competitivo e instabile”.
L'Italia "ha tutte le carte in regola per svolgere un ruolo da protagonista in Europa - rimarca Schillaci - Ha competenze, ha imprese, ha ricerca, ha medici, operatori e scienziati di grande valore. Quello che dobbiamo fare, con determinazione, è accelerare: accelerare i processi, rafforzare le reti, valorizzare le eccellenze, sostenere la ricerca clinica, attrarre investimenti, rendere il nostro sistema più leggibile e più competitivo senza mai perdere di vista la sua missione fondamentale, che è la tutela della salute come diritto di tutti. In questo percorso, il confronto di oggi è prezioso perché le migliori politiche pubbliche nascono dall'ascolto, dal dialogo e dalla capacità di tenere insieme prospettive diverse dentro una visione comune. E la visione comune che dobbiamo perseguire è chiara - conclude - un'Italia in cui innovazione significhi più salute, più equità, più sviluppo, più sicurezza e più futuro".
Nel Medio Campidano non si abbassa la serranda. In un territorio
segnato da spopolamento e fragilità economiche, a tenere accese le
luci dei centri urbani sono i negozi di vicinato, veri e propri
presìdi sociali prima ancora che economici. È da qui che passa la
tenuta del territorio, tra imprese familiari, relazioni quotidiane
e servizi essenziali per le comunità locali.
(Adnkronos) - Re Carlo e la Regina Camilla festeggiano oggi 21 anni di matrimonio, ma la loro storia d'amore è ben lontana dall'esser stata una favola. Si tratta di una relazione lunga decenni, da sempre al centro dei media e del gossip, con i precedenti matrimoni dell'uno e dell'altra e il coinvolgimento di diversi membri della famiglia, spesso di ostacolo alla serenità della coppia. Basti pensare a quello dell'allora Principe di Galles con la Principessa Diana, a causa del quale la relazione mai finita con Camilla dovette restarsene lontana dai riflettori.
Carlo e Camilla si sono sposati il 9 aprile 2005 con una cerimonia civile a Windsor, ma si conoscevano già da 35 anni. Si incontrarono per la prima volta a una partita di polo al Windsor Great Park nel 1970; i due scherzarono sul loro torbido legame familiare, con Camilla che gli disse: "La mia bisnonna era l'amante del tuo trisnonno. Sento che abbiamo qualcosa in comune".
Nonostante Camilla abbia sposato l'ufficiale di cavalleria dell'esercito Andrew Parker Bowles nel 1973 e Carlo abbia chiesto la mano a Diana Spencer nel 1981 (si dice, nel giardino di Camilla), i due sono rimasti sempre molto legati e presenti l'uno nella vita dell'altra, tanto che Carlo è il padrino del figlio di Camilla, Tom. "La loro relazione non è mai stata veramente autorizzata a decollare perché non era considerata appropriata quando lei era Camilla Shand, e si è trasformata in una relazione extraconiugale durante il matrimonio di Carlo con Diana, che alla fine ha minacciato di destabilizzare la monarchia perché all'epoca fu uno scandalo", afferma Katie Nicholl, autrice di 'The New Royals' e responsabile della sezione reale di Vanity Fair. Secondo la biografia autorizzata di Carlo, egli iniziò una relazione con Camilla nel 1986, come racconta il libro di Andrew Morton del 1992, 'Diana: Her Story', che rivelò molteplici episodi di tradimento da parte di Carlo.
L'attenzione del pubblico su Camilla si intensificò in seguito all'intervista del 1995 con Martin Bashir. Il giornalista della Bbc chiese a Diana se Camilla avesse avuto un ruolo nella fine del suo matrimonio. Diana rispose con la sua celebre frase: "Beh, eravamo in tre in questo matrimonio, quindi era un po' affollato".
Dopo la morte della Principessa Diana nel 1997, Carlo e Camilla dovettero affrontare notevoli difficoltà nel legittimare pubblicamente la loro relazione. Inizialmente, la Regina Elisabetta II la disapprovava, arrivando persino a rifiutarsi di partecipare alla festa privata per il cinquantesimo compleanno di Carlo perché Camilla sarebbe stata presente. La Regina non diede la sua approvazione ufficiale fino al 2000, dopo aver partecipato ai festeggiamenti per il compleanno del Re di Grecia, ai quali era stata invitata anche Camilla. Nel febbraio del 2005, Carlo e Camilla annunciarono il loro fidanzamento, 35 anni dopo il loro primo incontro. In seguito a una cerimonia civile, alla quale la Regina non partecipò, a Camilla fu conferito il titolo di Sua Altezza Reale la Duchessa di Cornovaglia. Fu inoltre deciso che, una volta che Carlo fosse salito al trono, Camilla sarebbe stata conosciuta come Principessa Consorte anziché come Regina.
"Il loro legame ha resistito alla prova del tempo. Sono rimasti uniti nella buona e nella cattiva sorte, si sostengono a vicenda e lei sarà al suo fianco in ogni passo del cammino", afferma la Nicholl nel suo libro. L'autrice sottolinea inoltre che la stessa Regina Elisabetta, nel suo discorso per il 70° anniversario della sua ascesa al trono, aveva reso pubblico il suo desiderio che Camilla fosse conosciuta come Regina Consorte . "È sempre stata intenzione di Carlo che Camilla diventasse regina. Anche se al momento del loro matrimonio ci dissero che avrebbe assunto il titolo di Principessa Consorte, era destinata a essere la sua regina", afferma la Nicholl. "Era l'amante che aveva seminato il caos nella famiglia reale, che aveva causato la rottura del matrimonio dei Wales. Non si tratta solo del cambiamento di un titolo, ma del cambiamento di tutta la sua immagine pubblica. Ha lavorato con discrezione e diligenza dietro le quinte, rimanendo fedele alla corona e al dovere. E' stata, come il principe Filippo, un passo indietro rispetto al monarca, ma sempre lì per lui, pronto a sostenerlo. L'opinione pubblica si è lasciata alle spalle tutte le connotazioni negative del passato".
Dal 13 aprile gli abitanti delle zone periferiche costiere di
Quartu Sant'Elena e Quartucciu potranno prenotare il bus Embracer
del Ctm che li preleverà a domicilio per raggiungere la fermata più
vicina delle linee PF, PQ, 1Q e 2L. Il servizio a chiamata,
sollecitato da tempo dai Comuni e rivolto a un bacino potenziale di
circa 21.000 residenti, potrà essere richiesto il giorno prima per
quello successivo tramite il numero verde 800 259 745, lo stesso
call center di Amico Bus, o tramite un app dedicata. Basterà
dotarsi di un biglietto da 90 minuti (costo 1,30) valido sia per il
servizio a domicilio sia per il viaggio sui mezzi di linea.
(Adnkronos) - I pinguini della Patagonia si improvvisano 'tossicologi': dotati di sensori, applicati alle loro zampe, hanno aiutato gli studiosi umani a intercettare la presenza di Pfas anche in questa terra remota. Lo studio che descrive l'esperienza con questi esemplari - pinguini di Magellano in Argentina - mostra come gli animali possano svolgere il ruolo di 'sentinelle' del proprio ambiente attraverso un metodo non invasivo, che prevede di far loro indossare per alcuni giorni, durante la stagione riproduttiva, degli anelli alle zampe dotati appunto di sensori chimici. Ed è così che sulle loro terre sono stati intercettati gli inquinanti noti come 'sostanze chimiche eterne'. Il test è stato condotto dall'University of California a Davis, e dalla State University of New York a Buffalo.
Per lo studio di fattibilità, pubblicato sulla rivista 'Earth: Environmental Sustainability', gli scienziati dell'Uc Davis hanno 'arruolato' 54 pinguini di Magellano che vivono lungo la costa patagonica dell'Argentina. I campionatori passivi in silicone usati per le rilevazioni sono stati posizionati delicatamente intorno alle zampe durante le stagioni riproduttive 2022-2024. I sensori hanno assorbito in modo sicuro le sostanze chimiche dall'acqua, dall'aria e dalle superfici con cui i pinguini entravano in contatto mentre cercavano cibo per i loro pulcini. Una volta recuperati, i campioni sono stati inviati all'Università di Buffalo-Suny per le analisi, e qui l'amara sorpresa: le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) erano presenti in oltre il 90% dei campioni, persino in questa regione remota.
"L'unico modo che avevamo in passato per misurare l'esposizione agli inquinanti era prelevando campioni di sangue o di piume", spiega Ralph Vanstreels, coautore dello studio e veterinario specializzato in fauna selvatica al Karen C. Drayer Wildlife Health Center della UC Davis Weill School of Veterinary Medicine. "È entusiasmante avere a disposizione un metodo mininvasivo. I pinguini scelgono per noi i siti di campionamento e ci indicano dove è importante monitorare più a fondo. Mentre svolgono le loro attività quotidiane, gli animali ci rivelano molto sull'ambiente in cui vivono".
Le analisi hanno rivelato una miscela di inquinanti preesistenti, nonché di sostanze chimiche che hanno sostituito i Pfas, la cui produzione è stata gradualmente interrotta. "Utilizzando un approccio di campionamento non invasivo, siamo stati in grado di rilevare nel tempo un passaggio dai Pfas tradizionali alle nuove sostanze chimiche sostitutive nell'ambiente dei pinguini", evidenzia l'autrice senior Diana Aga, professoressa emerita della Suny nel Dipartimento di Chimica dell'Università di Buffalo. "La presenza del composto chimico GenX e di altri Pfas sostitutivi - sostanze chimiche tipicamente associate a fonti industriali vicine - dimostra che questi composti non rimangono confinati a livello locale, ma raggiungono anche gli ecosistemi più remoti - avverte l'esperta - e questo solleva importanti preoccupazioni sul fatto che i Pfas più recenti, pur essendo progettati come alternative più sicure, siano ancora sufficientemente persistenti da diffondersi a livello globale e rappresentare un rischio di esposizione per la fauna selvatica".
Gli autori ritengono che il metodo testato in Patagonia possa essere utilizzato anche per identificare l'esposizione all'inquinamento derivante da sversamenti di petrolio, naufragi e altre fonti industriali. "In futuro, vorremmo ampliare il nostro team di 'investigatori ambientali' estendendo la ricerca a diverse specie", prospetta Vanstreels, aggiungendo che il loro prossimo obiettivo è testare il metodo sui cormorani, che possono immergersi a profondità superiori ai 76 metri. "Trasformando i pinguini in sentinelle del loro ambiente, abbiamo a disposizione un nuovo e potente strumento per comunicare problematiche rilevanti per la salute della fauna selvatica e, più in generale, per la conservazione delle specie marine e dei nostri oceani", conclude la coautrice Marcela Uhart, direttrice del Programma per l'America Latina al Karen C. Drayer Wildlife Health Center dell'UC Davis. Lo studio è stato finanziato dallo zoo di Houston.

(Adnkronos) - La 'regina della ketamina', Jasveen Sangha, è stata condannata a 15 anni di carcere per aver veduto la dose letale di droga che causò la morte dell'attore statunitene Matthew Perry, star di 'Friends'. La sentenza è stata emessa dal Tribunale federale di Los Angeles, presieduto dal giudice Sherilyn Peace Garnett. Sangha, 42 anni, residente a Los Angeles, ha ammesso nell'ambito di un patteggiato di aver venduto ketamina a Perry, compresa la dose che ha provocato la fatale overdose.
Secondo l’accusa federale, l’abitazione della donna, cittadina statunitense e britannica, era un vero e proprio “emporio di spaccio” che le permetteva di finanziare uno stile di vita lussuoso. Durante una perquisizione nella sua casa di Los Angeles, le autorità avevano sequestrato decine di fiale di ketamina e migliaia di pillole tra metanfetamine, cocaina e antidolorifici: secondo il procuratore generale, Sangha gestiva "un'attività di traffico di droga su larga scala dalla sua residenza di North Hollywood".
Matthew Perry, 54 anni, noto al grande pubblico per il ruolo di Chandler Bing nella serie televisiva 'Friends', venne trovato morto il 28 ottobre 2023 nella vasca idromassaggio della sua casa. Il medico legale ha stabilito che la causa del decesso è stato l'effetto acuto della ketamina, un anestetico dissociativo con effetti allucinogeni, da somministrare solo sotto controllo medico.
In vista della sentenza, la matrigna dell’attore, Debbie Perry, aveva chiesto al giudice di infliggere la pena massima all'imputata. “Ha causato danni irreversibili", aveva scritto in una memoria depositata al tribunale californiano. “Date a questa donna senza cuore la massima pena, così non potrà più danneggiare altre famiglie come la nostra”.
Sangha aveva inizialmente negato le accuse, ma a pochi mesi dall’inizio del processo ha cambiato dichiarazione di colpevolezza. Nel patteggiamento ha ammesso anche di aver venduto ketamina a Cody McLaury nel 2019, morto poche ore dopo l’acquisto. L’imputata rischiava una condanna massima di 65 anni di carcere ed è detenuta dal agosto 2024.
Il procedimento ha coinvolto altre quattro persone che fornivano ketamina a Perry, tra medici e assistenti, tutti accusati di aver sfruttato la dipendenza dell’attore per profitto e responsabili della sua morte per overdose. Il medico Salvador Plasencia, che aveva fornito la droga nelle settimane precedenti la morte di Perry, è stato condannato a 30 mesi di carcere nel dicembre scorso. Il dottor Mark Chavez, coinvolto nell’approvvigionamento della ketamina tramite prescrizioni fraudolente, ha invece ricevuto otto mesi di detenzione domiciliare e tre anni di libertà vigilata. L’assistente dell’attore, Kenneth Iwamasa, che aveva contribuito all’acquisto e all’iniezione della droga, è in attesa di sentenza, mentre Eric Fleming, intermediario nella distribuzione, sarà condannato a giugno. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Cantina del Taburno e Cantina La Fortezza di Torrecuso, entrambe eccellenze enologiche del Gruppo Rillo, annunciano la partecipazione alla 58a edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, tra i più prestigiosi appuntamenti internazionali dedicati al mondo del vino. La storica cantina sannita sarà presente nel Padiglione Campania, (stand 73-75) pronta ad accogliere operatori del settore, stampa e appassionati per un’esperienza immersiva tra le grandi etichette del Sannio.
Durante le giornate di domenica 12, lunedì 13 e martedì 14 aprile, Cantina del Taburno offrirà un ricco calendario di degustazioni guidate, scandite da orari precisi: dalle ore 12.00 si potrà scegliere tra le raffinate degustazioni degli Spumanti Metodo Classico: Pas Dosé, Rosé e la linea speciale firmata Enzo Rillo, per un inizio di giornata all’insegna della freschezza e dell’eleganza. Alle ore 14.00, spazio ai vini bianchi e rossi simbolo del territorio con Falanghina del Sannio Doc “Cesco dell’Eremo” (annata 2022) e Aglianico del Taburno Docg “Delius” (annata 2020). Gran finale alle ore 15.30 con il prestigioso Aglianico del Taburno Docg “Bue Apis” (annata 2019). Anche Cantina “La Fortezza”, storica realtà sannita, proporrà ogni giorno degustazioni guidate, di seguito il calendario: alle ore 13.00 sarà possibile degustare sia il Tremien Spumante Metodo Classico che l’Ussié Spumante Metodo Classico Rosé. Alle ore 15.00, in primo piano il Donnadaniela. Alle ore 16.30, chiusura con il Bareglià. Tutte le degustazioni si svolgeranno su prenotazione e per un numero limitato di partecipanti (massimo 10 a sessione), a garanzia di un’esperienza esclusiva e approfondita.
Per Enzo Rillo, imprenditore sannita e amministratore della Cantina del Taburno: “Vinitaly rappresenta per la nostra cantina un appuntamento molto speciale: non solo una vetrina commerciale, ma un luogo di incontro, crescita e confronto internazionale. Portiamo a Verona la nostra storia, la passione per la qualità, la costante ricerca e il profondo rispetto per le nostre vigne. Ogni vino che presentiamo è il risultato di un lavoro collettivo e familiare, frutto della dedizione della nostra comunità e dell’amore per questa terra. Le degustazioni saranno esperienze vive, concrete, pensate per trasmettere, attorno a ogni calice, aromi, sapori e valori". "Racconteremo il Sannio non solo come territorio, - prosegue ma come identità: è questa la direzione che abbiamo scelto, con un impegno continuo verso innovazione e sostenibilità. In tal senso, nel confronto diretto con operatori, stampa e appassionati, troviamo ogni anno nuova energia e stimoli per crescere. Vinitaly è per noi una preziosa occasione per imparare e guardare al futuro, portando con orgoglio l’autenticità sannita sulla scena globale”.

(Adnkronos) - Opposizioni all'attacco di Giorgia Meloni oggi, al termine dell'informativa urgente della premier alla Camera. Nel primo faccia a faccia in aula dopo il referendum, dalla leader dem arriva la sfida alla presidente del Consiglio - "Avete perso un'occasione storica, ora toccherà a noi", dice -, mentre dal numero uno del M5S Giuseppe Conte parte l'offensiva sull'operato del governo, l'Iran e i rapporti con Trump.
"Che occasione storica ha sprecato di cambiare questo Paese. Avevate i numeri qua dentro per fare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani. Ce ne occuperemo noi". Nel primo faccia a faccia con Meloni, Elly Schlein lancia la sfida per Palazzo Chigi. E lo fa utilizzando la Costituzione come un programma di governo. Il lavoro, la sanità, la scuola, l'Europa, la guerra. Gli articoli della Carta come base di un'alternativa 'costituzionale'. "Toccherà a noi costruire l'alternativa con gli alleati e tra le persone e riuscire finalmente ad attuare fino in fondo la Costituzione", dice Schlein.
"Presidente, il suo è stato un discorso di autoconvincimento. Lei ci sfida, ma le do una notizia: l'avete già persa quella sfida, perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne". Parte così l'intervento di Schlein. "Si vede che avete molta voglia di tornare all'opposizione. Non vi preoccupate, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali ogni giorno dei suoi ministri, vorrei mandarle una cartolina dal Paese reale, quel Paese in cui negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali mentre il carrello della spesa aumentava di 25 punti. Gli italiani con gli stessi stipendi di prima in tasca non riescono più a fare la stessa spesa di prima. Abbiamo la crescita a zero, abbiamo un calo di produzione industriale che dura da 3 anni. Se non ci fosse stato il PNRR, che voi non avevate nemmeno votato, saremmo già in recessione. A proposito di quelli che lasciano il bar senza pagare, il governo precedente vi aveva lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero".
"Chi pensate di prendere in giro, Presidente? Dovevate aumentare le pensioni minime a 1000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè. Volevate occuparvi di denatalità, ma oggi in Italia nascono ancora meno figli. Volevate occuparvi di sicurezza, ma i reati sono aumentati e sapete solo scaricare le vostre responsabilità sui sindaci. Ma se volete fare una cosa seria, riportate in Italia i soldi che avete buttato in quei centri illegali in Albania e usateli per aumentare le forze di polizia e pagare meglio i loro stipendi. Avete fatto solo repressione. Negando la prevenzione. E se aveste messo un euro per ogni nuovo reato sulla sanità pubblica, le liste d'attesa oggi sarebbero già alla metà. La sua incoerenza, Presidente, è sotto gli occhi di tutti gli italiani", incalza Schlein.
"La sua propaganda, Presidente, ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di elettori che hanno detto voto no per difendere la Costituzione, perché in questi 4 anni ogni vostra scelta è andata nella direzione opposta a quella di attuare pienamente la nostra Costituzione. Articolo 1: l'Italia è fondata sul lavoro. La vostra è fondata sul lavoro povero e sul lavoro precario, e continuate a negare il salario minimo a 4 milioni di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se hanno un lavoro. Propaganda l'aumento dell'occupazione, ma ci guardi dentro quei dati, Presidente, perché dentro dilaga il lavoro povero", attacca la segretaria del Pd citando l'art.1 della Costituzione. "Per questo toccherà a noi approvare quel salario minimo. Toccherà a noi combattere lo sfruttamento e la precarietà".
"L'articolo 32 garantisce il diritto alla salute, ma nel 2023, tra il 2023 e il 2024, con il suo governo, gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati. Da 4 milioni e mezzo a 6 milioni. Non è un caso, è frutto dei vostri tagli e lei lo sa benissimo. Vi abbiamo indicato con le altre opposizioni dove prendere delle risorse per assumere i medici e gli infermieri che mancano nei reparti, ma nulla, perché voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone. Noi vogliamo quella di Tina Anselmi che curava anche e soprattutto chi da solo non ce la fa", continua Schlein seguendo il filo della Costituzione.
"Guardate che Abbiamo un articolo 34 che parla del diritto alla scuola, ma anche lì taglia la scuola, taglia l'università pubblica anziché pagare meglio gli insegnanti, anziché rendere gratuiti i libri di testo e il trasporto pubblico per gli studenti, anziché introdurre l'educazione sessuale e affettiva obbligatoria in ogni ciclo scolastico. Voi avete anche lì un approccio tutto securitario, ma cosa pensate di risolvere con i metal detector all'ingresso delle scuole se dentro non ci mettete gli psicologi? E non mettete i libri all'uscita. Noi vogliamo garantire il diritto a restare dei giovani che si sentono costretti da contratti precari e salari bassi a partire. Ai giovani avete persino tolto il diritto al voto fuori sede, ma noi lo garantiremo e continueremo a batterci".
"L'articolo 9 della Costituzione promuove la cultura e la ricerca, voi l'avete reso un terreno di caccia per poltrone su cui piazzare i fedelissimi. L'avete piegata a delle logiche che vedono prevalere la voglia di riscrivere la storia anziché sostenere chi racconta la storia di Giulio Regeni torturato e ucciso in Egitto, un paese che voi vergognosamente considerate sicuro".
"C'è l'articolo 3 che parla di eguaglianza mentre avete abbandonato il Sud. Togliendo fondi alle infrastrutture, negando il supporto al reddito, negando il salario minimo. Guardate che sull'autonomia differenziata siete stati talmente chiari che non avete messo un euro. Per questo, anche per questo, abbiamo denunciato che siete il governo più antimeridionalista della storia di questo Paese".
"Poi c'è l'articolo 11 che non lascia spazio a dubbi: l'Italia ripudia la guerra. Presidente, 2 giorni fa il presidente Trump ha detto che sarebbe morta e ha minacciato di morte un'intera civiltà. E lo stesso uomo per cui lei ha proposto il Nobel per la pace. Ma quale Nobel per la pace?", rimarca Schlein. "Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta dicendogli che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Ieri hanno continuato a bombardare il Libano come se non ci fosse stata una tregua. Hanno colpito anche un mezzo italiano e voi ancora non riuscite a dirgli Chiaramente vi dovete fermare. L'Italia che pugna la guerra, Presidente, e noi non contestiamo solo la subalternità a Trump, ma anche che non riuscite a scegliere fino in fondo l'Europa. Lei dovrebbe guidare la difesa del diritto internazionale, un salto in avanti di integrazione europea, investimenti comuni che chiede anche la Confindustria. Questo ci aspettiamo che faccia e non farà".
"Ma non si preoccupi, toccherà a noi costruire l'alternativa con gli alleati e tra le persone e riuscire finalmente ad attuare fino in fondo la Costituzione", conclude la segretaria.
Meloni "lei racconta una realtà mitologica. Io credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a palazzo Chigi", attacca poi il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in aula dopo l'informativa della presidente del Consiglio.
Meloni "si presenta qui, ormai al quarto anno, con i 'diremo', 'faremo', si deve rendere conto... ha un grande futuro alle spalle, ha citato grandi numeri, non ha citato i numeri essenziali, due numeretti: quattro anni, zero riforme", sottolinea il pentastellato, che aggiunge: "Lei continua a dire 'ma io ci metto la faccia', cosa lodevole, ma se non ci metti anche competenza e capacità l'Italia si trova, come adesso, in braghe di tela".
Per l'ex premier, "se passiamo all'orizzonte internazionale, lo sconforto è maggiore". Meloni "ancora oggi è completamente confusa, parla di Sanchez, fa la critica a Sanchez, dobbiamo stare con l'Occidente, qui non è che dobbiamo scegliere tra Sanchez e l'Occidente, deve scegliere la Costituzione italiana, il diritto internazionale, lei ha giurato sulla Costituzione. Crosetto ha detto una cosa giusta per una volta, ha detto 'il problema di Trump è che è circondato da collaboratori non coraggiosi, nessuno osa contraddire il capo', è ancora più grave quando non viene contradetto il capo da una leader di un Paese del G7, la sua subalternità è ignobile, lei sta contribuendo attenzione a distruggere il diritto internazionale".
"Se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che un'azione di legittima difesa, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio. E se quando c'è un attacco illegale Netanyahu-Trump all'Iran, lei dice 'non condivido e non condanno' contribuisce a distruggere il diritto internazionale. E se Vance, il vicepresidente, dice che siamo dei parassiti in Europa e lei si fa firmare la prefazione per vendere qualche copia in più lei commette un delitto morale", aggiunge.
E ancora. Meloni "ci ha sfidato oggi, perché la faccia ce la mette, la faccia tosta non le manca. Se ci vuole sfidare sappia che qui ha avuto già tante proposte, che lei ha respinto, costruttive".
"Non vorrei commentare le dimissioni dei suoi ministri, lei oggi ha avuto la faccia tosta di dire - aggiunge - che lei antepone l'interesse nazionale alla solidarietà di partito, ma per tre anni li ha tenuti lì, quindi ha distrutto l'interesse nazionale per tre anni e addirittura si è dovuta umiliare con un comunicato stampa per ottenere dimissioni dalla sua ministra, ma come può, se non riesce a ottenere dimissioni da Santanchè, andare a parlare con Macron? Come possiamo affidarci a lei per una svolta negoziale assolutamente necessaria in Ucraina, come può prendere un telefono parlare con i suoi colleghi, promuovere una svolta negoziale, che ci serve come il pane perché un attimo dopo dobbiamo, certo, acquistare il gas russo, perché è molto più conveniente, anche rispetto al gas americano?".
"La smetta poi con tutta questa retorica, con queste menzogne: gli italiani le hanno dato una sveglia, se ne renda conto, noi siamo pronti per la sfida progressista ma da tempo, abbiamo lavorato operosamente qui, quando lei ci diceva no al salario minimo, alla tassa sugli extraprofitti, al congedo paritario e tanti altri punti in comune, e la manderemo a casa con gli italiani perché gli italiani non ne possono più delle sue menzogne", conclude Conte.

(Adnkronos) - "Soni stati giorni molto duri e faticosi, per tutti gli italiani. Ci tenevamo tanto ad andare al Mondiale, purtroppo non ce l’abbiamo fatta e c'è da accettarlo. Serve andare avanti, anche se fa male, davvero molto male". Gigio Donnarumma, capitano della Nazionale, ha parlato così ai microfoni di Sky Sport dopo la finale dello spareggio persa contro la Bosnia, spiegando la grande amarezza della Nazionale per la terza mancata partecipazione alla Coppa del Mondo.
Donnarumma ha aggiunto: "Nei primi giorni ho fatto molta fatica a metabolizzare, ma la verità è che bisogna ripartire, andare avanti e reagire. Abbiamo quattro anni davanti, adesso prima di pensare al prossimo Mondiale ci sono altri tornei come Europei e Nations League in mezzo".
Donnarumma ha poi detto anche la verità sul tema del presunto premio chiesto dai giocatori azzurri alla Federazione in caso di successo contro la Bosnia e qualificazione al Mondiale: "Sono rimasto ferito dai commenti e dalle parole uscite su presunti premi che avremo richiesto. Da capitano non ho mai chiesto un euro alla Nazionale italiana. Quello che fa la Nazionale, come in ogni competizione, è fare un regalo ai calciatori che si qualificano per un torneo. Solo questo, nessuno ha mai chiesto niente alla federazione: il nostro regalo era andare al Mondiale e non ce l’abbiamo fatta. Mi ha fatto male quello che è uscito, ripeto, nessuno ha mai chiesto premi".

(Adnkronos) - L'attore svzzero Mario Adorf, grande interprete di stampo internazionale dalla vasta gamma espressiva e dal ricco repertorio, capace di spaziare da ruoli di potenti mafiosi a quelli di membri dell'alta società e di uomini al servizio della legge, è morto mercoledì 8 aprile nel suo appartamento a Parigi, dopo una breve malattia, all'età di 95 anni. Considerato uno degli attori più popolari della Germania, la notizia della scomparsa è stata annunciata dal suo manager di lunga data Michael Stark, al settimanale "Der Spiegel", e poi confermata all'agenzia di stampa tedesca Dpa.
Tra gli attori di lingua tedesca più conosciuti e amati in Germania e all’estero, Adorf ha recitato in oltre 200 film per il cinema e televisione. Ha lavorato con illustri registi tra i quali Sam Peckinpah, Dario Argento, Luigi Comencini, Carlo Mazzacurati, Franco Rossi, Wolfgang Staudte, Edgar Reitz, Billy Wilder, Volker Schlöndorff, Helmut Dietl, Rainer Werner Fassbinder, Claude Chabrol e Sergio Corbucci. Tra le pellicole girate in Italia figurano "A cavallo della tigre" (1961) di Luigi Comencini e "La mala ordina" 1972) di Fernando Di Leo (1972), uno dei numerosi film del genere poliziesco girato a Cinecittà.
Nato a Zurigo l'8 settembre 1930 da Alice Adorf, un'infermiera tedesca, e dal chirurgo calabrese Matteo Menniti, già sposato, Mario Adorf divenne famoso nel 1957 nel ruolo di un assassino di donne nel film "Ordine segreto del III Reich" di Robert Siodmak. Successivamente fu spesso relegato a ruoli da cattivo. Ottenne ruoli importanti nelle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie come "Il tamburo di latta" (1979) di Volker Schlöndorff, dall'omonimo romanzo di Gunther Grass, e "Il caso Katharina Blum" (1975) diretto da Volker Schlöndorff e Margarethe von Trotta, tratto dal romanzo "L'onore perduto di Katharina Blum" di Heinrich Böll.
Nel 1963 Adorf debutta nella saga western di Old Shatterhand e Winnetou con 'La valle dei lunghi coltelli' e inizia la collaborazione con Antonio Pietrangeli in 'La visita' (1963) e 'Io la conoscevo bene' (1965). Il 1965 è un anno particolarmente prolifico, con partecipazioni in 'Le soldatesse' di Valerio Zurlini, 'Sierra Charriba' di Sam Peckinpah, 'Dieci piccoli indiani' di George Pollock e nella coproduzione internazionale 'La guerra segreta'. Nel 1966 è al fianco di Nino Manfredi in 'Operazione San Gennaro', mentre nel 1967 interpreta il falso spettro in 'Questi fantasmi' di Renato Castellani. Tra il 1968 e il 1969 recita in due spaghetti western, '…e per tetto un cielo di stelle' e 'Gli specialisti', e nel 1969 appare in 'La tenda rossa' con Sean Connery e Claudia Cardinale. Nel 1970 è protagonista del thriller 'L’uccello dalle piume' di cristallo di Dario Argento.
Dal 1972 diventa un’icona del poliziottesco italiano: appare in 'La polizia ringrazia', 'Milano calibro 9' e 'La mala ordina', dove interpreta Luca Canali, doppiato da Stefano Satta Flores. Continua nel genere con 'La polizia chiede aiuto' e 'Processo per direttissima', senza trascurare il cinema d’autore internazionale: tra i titoli più significativi figurano 'Il viaggio a Vienna' di Edgar Reitz (Premio Ernst Lubitsch), 'Il delitto Matteotti' di Florestano Vancini, ''Cuore di cane' di Alberto Lattuada, 'Io ho paura' di Damiano Damiani e 'Fedora' di Billy Wilder.
Negli anni Ottanta lavora con Werner Herzog sul set di 'Fitzcarraldo', ma il progetto viene interrotto e ricominciato con Klaus Kinski. Rifiuta anche ruoli in produzioni iconiche come 'Uno, due, tre!' di Billy Wilder, 'Il Padrino' di Francis Ford Coppola e 'Il mucchio selvaggio' di Sam Peckinpah. Collabora con registi come Aldo Lado (La disubbidienza), Rainer Werner Fassbinder (Lola), Peter Del Monte (Invito al viaggio), Carlo Mazzacurati (Notte italiana) e Claude Chabrol (Giorni felici a Clichy).
Dal 1980 in poi concentra la sua attività sulla televisione, partecipando a sceneggiati di successo come 'La piovra 4', 'Marco Polo', 'Fantaghirò' e 'Il ritorno del piccolo Lord', oltre a numerose produzioni tedesche. Riprende anche l’attività teatrale e si cimenta come cantante, conduttore televisivo, scrittore e doppiatore, prestando la voce al drago nel film 'Dragonheart' (versione tedesca). Nel 2006 è eletto secondo attore tedesco di tutti i tempi da 'Unsere Besten' e nel 2007 fa parte della giuria del Festival di Berlino presieduta da Paul Schrader. Nel 2016 riceve il Pardo d’onore alla carriera al Festival di Locarno.
Adorf è stato sposato con l’attrice Lis Verhoeven, da cui ha avuto la figlia Stella, anch’essa attrice. Dal 1985 era sposato con Monique Faye, con cui conviveva già dalla fine degli anni Sessanta. Ha vissuto a lungo a Mayen, in Germania, che nel 2001 gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Dal 2004 era membro onorario dell’Alemannia Aquisgrana e nel 2010 aveva ricevuto una laurea honoris causa dall’Università di Magonza. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Amway, la più grande azienda di vendita diretta al mondo , ha reso noti i risultati finanziari per il 2025, confermando la propria leadership globale nel settore con un fatturato di 7,3 miliardi di dollari. In un scenario macroeconomico in continua evoluzione, la regione Esan (Europa, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda) ha registrato un fatturato di 439 milioni di dollari nel 2025, segnando un incremento del 3,5% rispetto ai 424 milioni di dollari Usd nel 2024 e confermando un trend sostenuto di crescita negli ultimi anni. Questo risultato riflette una strategia focalizzata sul comparto del wellbeing, una profonda conoscenza delle esigenze dei consumatori locali e la forza della comunità Amway nei diversi mercati della regione. In questo scenario, l’Italia si conferma primo mercato della regione Esan, consolidando il proprio ruolo di riferimento per le performance regionali.
I risultati del 2025 della regione Esan sono il frutto di una strategia pluriennale applicata con coerenza in un insieme di aree geograficamente diversificate. La crescita è stata trasversale, con diversi mercati che hanno registrato performance particolarmente significative rispetto all’anno precedente. Questo andamento è sostenuto da un investimento costante nell’innovazione di prodotto, nell’aumento degli Amway Partner e nell’adozione di approcci commerciali su misura, in grado di rispondere alle specificità di ciascun mercato. La regione Esan entra nel 2026 con solide fondamenta, una direzione strategica chiara e le competenze necessarie per proseguire il proprio percorso di crescita.
“I risultati del 2025 confermano l’efficacia del nostro approccio. In tutta la regione Esan, il nostro business risponde concretamente ai bisogni di benessere dei consumatori, offrendo al contempo un’opportunità imprenditoriale solida e rilevante per i nostri Amway Partner”, ha dichiarato Jon L. Voskuil, Managing Director Amway Esan. “Restiamo focalizzati nel fornire innovazioni di prodotto e un supporto costante che consenta ai nostri Amway Partner e ai loro clienti di crescere insieme, creando valore reciproco nel tempo.”
A livello globale, pur continuando a portare avanti le proprie priorità strategiche, il fatturato complessivo di Amway si è attestato leggermente al di sotto rispetto all’anno precedente. In questo contesto, l’azienda ha realizzato progressi significativi nelle aree chiave per la propria performance di lungo periodo.
L’offerta differenziata di Amway, fondata sulla ricerca scientifica, continua a rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti al proprio benessere con la categoria nutrizione che rappresenta il 64% del fatturato globale e il brand Nutrilite che mantiene la propria posizione di primo brand mondiale nel segmento vitamine e integratori alimentari . Risultati di rilievo sono stati conseguiti anche nella categoria beauty, cresciuta dell'8% a livello globale, trainata in parte dal successo della nuova collezione Artistry Longevity. Il lancio del nuovo eSpring™ Sistema per il Trattamento dell'Acqua ha generato una domanda significativa in diversi mercati, contribuendo a una crescita del 25% nella categoria trattamento dell'acqua nei mercati di lancio.
Amway adotta una visione olistica del benessere, con un focus sulla healthspan - ovvero la capacità di vivere in buone condizioni di salute il più a lungo possibile. Prodotti e soluzioni sono pensati per tutto ciò che le persone assumono, applicano o respirano: dagli integratori alla cura della pelle, dall'acqua che si beve all'aria che si respira. Al di là del portafoglio prodotti, il modello di vendita diretta di Amway continua ad attrarre imprenditori in cerca di un percorso strutturato e a basso rischio verso l'autonomia professionale. Nel 2025, oltre un milione di persone nel mondo ha scelto di costruire il proprio business con Amway, attratte dalla combinazione di opportunità di reddito, supporto della rete e accesso a prodotti di qualità.
“Amway offre soluzioni ad alcune delle esigenze più sentite dalla società di oggi”, ha dichiarato Michael Nelson, Presidente e Amministratore Delegato di Amway. “Combiniamo un'opportunità imprenditoriale accessibile, prodotti a supporto del benessere e un legame con la comunità che oggi in molti stanno cercando - il tutto radicato nei nostri valori fondanti. Nel 2025 abbiamo valorizzato i nostri punti di forza consolidati, esplorando al contempo nuove opportunità di crescita. Questo impegno ci pone in una posizione solida per risultati solidi e duraturi negli anni a venire.”
Con un portafoglio di soluzioni olistiche per la salute e il benessere che risponde a bisogni reali dei consumatori e una comunità motivata, Amway Esan è ben posizionata per consolidare i propri risultati nel 2026. La regione continuerà a puntare sull'innovazione digitale e sullo sviluppo della propria rete come leve principali di una crescita sostenuta e di lungo periodo.

(Adnkronos) - Instagram amplia anche in Italia le protezioni sugli account per teenager ispirandosi ai criteri di classificazione dei contenuti 13+ dei film ed estende l’impostazione 'contenuti limitati', a seguito del lancio dell'esperienza nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia e in Canada nell’ottobre 2025. Lo rende noto il social controllato dal gruppo Meta spiegando che gli adolescenti vedranno, per impostazione predefinita, contenuti simili a quelli che troverebbero in un film adatto alla loro fascia d’età. Tutti gli utenti sotto i 18 anni verranno automaticamente inseriti in questa nuova impostazione 13+ e non potranno disattivarla senza il consenso dei genitori.
Proprio come accade nei film classificati 13+, dove possono comparire occasionalmente contenuti leggermente indelicati o un linguaggio più esplicito, anche su Instagram gli adolescenti potrebbero imbattersi in contenuti di questo tipo. Instagram comunque spiega che il social continuerà "a lavorare per rendere questi casi sempre più rari. Siamo consapevoli che nessun sistema è perfetto, ma il nostro impegno è quello di migliorare costantemente. L’obiettivo è offrire ai genitori maggiore tranquillità, garantendo un’esperienza predefinita sicura e adeguata all’età dei ragazzi, e al contempo mettere a disposizione sempre più strumenti per personalizzarla".
Oltre alle policy già esistenti - che limitano o escludono contenuti sessualmente espliciti, immagini violente o disturbanti e contenuti per adulti come la vendita di tabacco o alcol - le nuove linee guida prevedono ulteriori restrizioni. "Ad esempio, verranno nascosti o non consigliati contenuti con linguaggio particolarmente forte, alcune tipologie di sfide o comportamenti rischiosi, e altri contenuti che potrebbero incoraggiare comportamenti potenzialmente dannosi, come quelli legati all’uso di sostanze", spiega il social.
Instagram, spiega il social, ha migliorato le proprie tecnologie "per identificare in modo proattivo i contenuti non in linea con le nuove linee guida" e applicherà queste protezioni in tutta l’esperienza sul social: "Gli adolescenti non potranno più seguire account che condividono regolarmente contenuti non adatti alla loro età o che risultano tali già dal nome o dalla biografia. Se già li seguono, non potranno più vedere o interagire con i loro contenuti, inviare Dm o visualizzare i loro commenti. Questi account non verranno consigliati agli adolescenti e sarà più difficile anche trovarli tramite la ricerca. Allo stesso modo, questi account non potranno seguire gli adolescenti, contattarli o commentare i loro contenuti".
Instagram, "che già blocca termini di ricerca legati a temi sensibili come suicidio, autolesionismo o disturbi alimentari", amplia ulteriormente il perimetro, "includendo anche termini legati a contenuti maturi - come 'alcol' o 'violenza' - e lavoriamo per intercettare anche eventuali variazioni o errori di digitazione e ortografia". I contenuti che non rispettano le linee guida, sottolinea il social in una nota, "non verranno mostrati nelle raccomandazioni (Esplora, Reels, Feed), né nei contenuti condivisi dagli account seguiti, nelle Storie o nei commenti. Anche se inviati tramite Dm, questi contenuti non saranno accessibili".
Per quanto riguarda l'Intelligenza artificiale, sottolinea Instagram, "abbiamo aggiornato anche le esperienze Ia per gli adolescenti, affinché forniscano risposte coerenti con gli standard 13+ ed evitino contenuti non appropriati". 'Contenuti limitati', rileva il social, è una nuova opzione più restrittiva per i genitori che desiderano avere maggiore controllo: "Ogni famiglia ha esigenze diverse e, per alcuni genitori, anche i contenuti classificati 13+ potrebbero risultare non adeguati. Per questo introduciamo una nuova impostazione più restrittiva, 'contenuti limitati', che riduce ulteriormente i contenuti visibili nell’esperienza degli account per teenager. Questa modalità prevede anche la rimozione della possibilità per gli adolescenti di vedere, lasciare o ricevere commenti sotto i post".
(Adnkronos) - Un botta e risposta continuo tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. Quando la leader dem interviene in Aula alla Camera, la premier prende appunti ma spesso, specie quando Schlein affonda con le critiche, risponde ad alta voce. La segretaria del Pd insiste con “toccherà a noi rimediare ai vostri errori”, Meloni anche a gesti replica: “Ancora?”. Poi, rivolgendosi anche ai ministri seduti al suo fianco, commenta la parola della Schlein scuotendo il capo: “E’ tutto falso”.

Prende il via la 5/a edizione del "Contamination Lab UniSS"
(CLab UniSS), il percorso formativo interdisciplinare
dell'Università di Sassari, che promuove la cultura
dell'innovazione e dell'autoimprenditorialità attraverso il
confronto tra studenti e partecipanti.
Le candidature per partecipare al progetto
possono essere presentate esclusivamente online entro il 30 aprile
2026, compilando il modulo disponibile nella pagina dedicata sul
sito internet dell'Ateneo sassarese.
Possono candidarsi fino a un massimo di 50
partecipanti: studenti e neolaureati dell'Università di Sassari,
studenti di altri atenei italiani ed esteri, dottorandi,
ricercatori e, in misura residuale, soggetti esterni con competenze
coerenti con le finalità del percorso. I gruppi di lavoro saranno
composti in modo da garantire l'interdisciplinarità e la
valorizzazione delle diverse competenze.
Il percorso, della durata indicativa di cinque
mesi, prevede una prima fase di formazione in aula, seguita da
momenti di progettazione e sviluppo delle idee in squadre
interdisciplinari. Tra le attività principali: sessioni di
allenamento alle competenze trasversali, selezione delle migliori
idee imprenditoriali, accompagnamento da parte di mentor ed esperti
e, infine, la presentazione dei progetti durante l'evento
conclusivo.
Durante il CLab UniSS, i partecipanti avranno
l'opportunità di sviluppare competenze trasversali fondamentali,
come creatività, comunicazione, lavoro in team, pensiero critico e
problem solving, insieme a competenze tecnico-manageriali e
strategiche utili per la progettazione di iniziative
imprenditoriali.
Al termine del percorso, tutti i gruppi
presenteranno le proprie idee davanti a una commissione di esperti.
I due migliori progetti saranno premiati sulla base
dell'innovatività, della qualità del team e del potenziale di
sviluppo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
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La Giunta regionale ha approvato l'aggiornamento della
programmazione degli ospedali di comunità in Sardegna, nell'ambito
del riassetto dell'assistenza territoriale previsto dal DM 77 e
finanziato attraverso le risorse del Pnrr - Missione 6 Salute.
(Adnkronos) - Matteo Berrettini torna in campo a Montecarlo. Oggi, giovedì 9 aprile, l'azzurro affronta Joao Fonseca negli ottavi di finale del Masters 1000 del Principato. Il tennista romano arriva dal grandioso successo contro Medvedev, regolato con un doppio 6-0 (e fin qui non ha mai perso nemmeno un game nel torneo, visto che ha passato il primo turno dopo il ritiro di Bautista Agut sul 4-0), mentre il brasiliano arriva dalla vittoria contro Rinderknech nel secondo turno. Si comincia alle 11.
Dove vedere il match? Berrettini-Fonseca al Masters 1000 di Montecarlo, così come tutte le partite del torneo, sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno inoltre seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
Un solo precedente tra i due, datato 11 settembre 2024, fase a gironi della Coppa Davis tra Italia e Brasile: 6-1 7-6 per l'azzurro.

(Adnkronos) - Orrore a Roma, dove un neonato di appena 15 giorni è stato salavato dagli agenti della Polizia Locale, trovato in condizioni critiche tra droga e rifiuti in una abitazione nel IV Municipio, nella periferia est di Roma, sottratto dalla madre al personale sanitario subito dopo la nascita, impedendogli così di effettuare le necessarie terapie e i controlli post-partum. Il piccolo dormiva su un materasso poggiato su un pavimento sporco, completamente nudo, coperto solo da una copertina e circondato da rifiuti, masserizie, calcinacci e muffe derivanti dall’intonaco deteriorato delle pareti. Nel corso della perquisizione, effettuata nell'ambito di un'attività d’indagine su delega della Procura per i Minorenni, è stata trovata in casa un’ingente quantità di sostanze stupefacenti. Cira 5 kg netti tra marijuana e hashish, con una percentuale di principio attivo pari al 18%, per un valore stimato tra i 60.000 e i 70.000 euro, sufficiente al confezionamento di 7.914 dosi.
Considerata la notevole quantità di droga e la presenza di materiale per il taglio e il confezionamento, anch’esso sottoposto a sequestro insieme a una somma di denaro e a diverso materiale informatico, un 49enne romeno è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La sua compagna, nonché madre del bimbo, italiana di 31 anni, è stata denunciata. Il neonato, ancora in fase di allattamento, è stato affidato alle cure dei sanitari in una struttura ospedaliera neonatologica, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile.
La coppia era già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo in relazione alla morte di un altro figlio, avvenuta lo scorso anno pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico, a seguito di un parto avvenuto in casa senza assistenza medica.
(Adnkronos) - Standing ovation, con il lungo applauso dei parlamentari di maggioranza per Giorgia Meloni, al termine dell'informativa della premier alla Camera. Sulle ultime battute del discorso della presidente del Consiglio, la maggioranza è scattata in piedi battendo le mani per sottolineare le parole della Meloni sul futuro dell’azione di governo.

(Adnkronos) - E' morto all’età di 35 anni l'attore nordirlandese Michael Patrick, noto anche come Michael Campbell, dopo una battaglia contro la malattia del motoneurone. Si è spento al Northern Ireland Hospice di Belfast, dove era ricoverato da alcuni giorni. A darne notizia è stata la moglie Naomi, che sui social ha ricordato il marito come “un uomo che ha vissuto una vita piena come pochi”, parlando di una famiglia “con il cuore spezzato”. All'attore era stata diagnosticata la malattia nel febbraio 2023. La patologia, rara e progressiva, colpisce il sistema nervoso compromettendo i movimenti e riducendo significativamente l’aspettativa di vita.
Attore apprezzato, Michael Patrick si era distinto soprattutto sulle scene teatrali. Rimarrà memorabile la sua interpretazione di Riccardo III in sedia a rotelle al Lyric Theatre di Belfast, definita “leggendaria” e premiata nel 2025 con il Judges’ Award ai The Stage Awards, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del teatro nel Regno Unito. Nonostante la malattia, aveva continuato a lavorare e creare, trasformando la propria esperienza in opere intense e personali, capaci di affrontare con coraggio temi come la morte, il dolore e la fragilità umana. Sul piccolo schermo, Patrick era apparso anche nella celebre serie "Games of Thrones - Il trono di spade", dove aveva preso parte a un episodio della sesta stagione. Aveva inoltre recitato in produzioni come la serie poliziesca "Blue Lights".
Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo del teatro. Il Lyric Theatre di Belfast ha parlato della perdita di “un grande artista”, sottolineando la forza e la dignità dimostrate dall’attore anche dopo la diagnosi della malattia. “La sua interpretazione di Riccardo III resterà tra le più grandi mai viste sul nostro palcoscenico”, si legge nella nota. Anche altri teatri e colleghi hanno ricordato Patrick come un artista capace di “illuminare la scena” con una narrazione intensa e profondamente umana, unendo sensibilità drammatica e ironia. Fino agli ultimi mesi, l’attore aveva scelto di continuare a condividere il proprio percorso sui social, ringraziando pubblicamente chi lo aveva sostenuto. In uno dei suoi ultimi messaggi, aveva scritto di avere ancora “molto da vivere e molti progetti”. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - ''E' ancora lunga, regà''. Così Giorgia Meloni, con una espressione in romanesco, accompagnata da un sorriso e un gesto delle mani, tenta di frenare l'applauso scrosciante dell'Aula che ha accolto la sua frase: ''Non scappo dalle mie responsabilità, sono abituata a mettere la faccia su quelle responsabilità'', pronunciata dalla premier durante un passaggio della sua informativa alla Camera sull'azione del governo.
Poi, durante il discorso la premier punzecchia l'opposizione. Meloni sorride, si ferma e rivolta alla minoranza dice: ''Cosa c'è, perchè fate così, mi sembrate nervosi...''.
Quindi la standing ovation, con un lungo applauso dei parlamentari di maggioranza. La premier, criticando l’opposizione per i toni e le accuse sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in FdI, ha citato il padre “morto che non vedo da quando avevo 11 anni”. Immediata la reazione di solidarietà dei deputati di maggioranza.

(Adnkronos) - ''E' ancora lunga, regà''. Così Giorgia Meloni, con una espressione in romanesco, accompagnata da un sorriso e un gesto delle mani, tenta di frenare l'applauso scrosciante dell'Aula che ha accolto la sua frase: ''Non scappo dalle mie responsabilità, sono abituata a mettere la faccia su quelle responsabilità'', pronunciata dalla premier durante un passaggio della sua informativa alla Camera sull'azione del governo.
Poi, durante il discorso la premier punzecchia l'opposizione. Meloni sorride, si ferma e rivolta alla minoranza dice: ''Cosa c'è, perchè fate così, mi sembrate nervosi...''.
Quindi la standing ovation, con un lungo applauso dei parlamentari di maggioranza. La premier, criticando l’opposizione per i toni e le accuse sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata in FdI, ha citato il padre “morto che non vedo da quando avevo 11 anni”. Immediata la reazione di solidarietà dei deputati di maggioranza.
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Sassari, Ruba Bici Elettrica per la Seconda Volta in una Settimana: GPS Lo Consegna alla
SINISCOLA – Una neonata di sei mesi è stata salvata dopo essere stata lasciata sola nell'auto dei genitori,
SELARGIUS – Una donna di 66 anni, di origine romena, è stata trovata senza vita nella notte scorsa nel piazzale
SETTIMO SAN PIETRO – Un'operazione antidroga della Squadra Mobile di Cagliari ha portato
Una bravata che poteva costare cara. Sei minorenni sono stati sorpresi in piena notte lungo la Statale 125, Orientale