
(Adnkronos) - Per i pazienti con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), che in Italia colpisce tra il 2,4% e il 3,3% della popolazione - quasi 2 milioni di persone - si apre “una nuova fase nel percorso di accesso alle cure”. Così, in una nota, l’Associazione pazienti Bpco e Cittadinanzattiva commentano l’approvazione, da parte dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco, dell’aggiornamento della Nota 99, che regola la prescrizione dei farmaci inalatori indicati nella terapia di mantenimento dei pazienti con Bpco, introducendo importanti misure di semplificazione nell'accesso ai trattamenti per le persone affette dalla patologia.
Tra i principali elementi di novità - riporta una nota - figurano la rimozione del piano terapeutico per le triplici terapie a unico inalatore, l’apertura della prescrivibilità da parte di tutti gli specialisti e del medico di medicina generale per questa classe di farmaci, e l’aggiornamento dei criteri prescrittivi in allineamento con le più recenti raccomandazioni Gold 2026, a supporto di una gestione della Bpco basata sulle evidenze e centrata sui bisogni del paziente, favorendo un più tempestivo, uniforme e appropriato accesso alle cure, valorizzando al contempo il ruolo della medicina territoriale.
“L’ufficialità dell’aggiornamento della Nota 99 e della rimozione del piano terapeutico per la prescrizione della triplice terapia a unico inalatore - afferma Salvatore D’Antonio, presidente Associazione pazienti Bpco - rappresentano un passo avanti concreto per le persone che convivono con una patologia fortemente impattante sulla qualità di vita. Questo intervento elimina un ostacolo a un accesso più tempestivo alle cure, consentendo al paziente di poter accedere alla terapia più adatta ai propri bisogni clinici superando quelle complessità che, fino a oggi, hanno spesso rallentato l’accesso a opzioni terapeutiche appropriate, con ricadute concrete sulla qualità di vita delle persone. Per chi vive con una patologia cronica come la Bpco - chiarisce - la semplificazione del percorso prescrittivo e, da oggi, anche la possibilità da parte della medicina generale di prescrivere questa classe di farmaci, vanno nella direzione di una sanità più vicina ai bisogni dei pazienti, nell’ottica di velocizzare l’accesso ai trattamenti e ridurre disuguaglianze e ritardi che fino a oggi hanno inciso significativamente sui percorsi di cura, soprattutto per persone fragili, più anziane o con maggiore difficoltà di accesso ai servizi specialistici. Questo traguardo rappresenta il coronamento di un impegno portato avanti in questi anni dalla nostra Associazione insieme alla comunità clinica, nell’ottica di favorire una gestione più efficace della malattia e abbattere le disuguaglianze, come già avvenuto negli altri Paesi europei”.
La gestione delle patologie croniche “rappresenta una delle principali sfide per il nostro Servizio Sanitario Nazionale, e richiede risposte sempre più efficaci sul piano dell'organizzazione dei servizi, della continuità assistenziale e dell'equità di accesso alle cure – spiega Tiziana Nicoletti, responsabile coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici e rari di Cittadinanzattiva (CnAmc) – Per molte persone convivere con una malattia cronica significa ancora oggi affrontare percorsi spesso complessi, caratterizzati da ritardi diagnostici, difficoltà nella presa in cura e disuguaglianze territoriali che rischiano di compromettere l'effettività del diritto alla salute. In questo contesto - aggiunge - l’aggiornamento della Nota 99 rappresenta una misura importante, perché va nella direzione di semplificare i percorsi di cura, ridurre la burocrazia legata alla gestione del paziente e superare le disuguaglianze di accesso ai trattamenti che ancora persistono in una patologia cronica come la Bpco”.
Cittadinanzattiva accoglie “positivamente questa novità normativa, che riduce gli ostacoli che molti cittadini incontrano nel proprio percorso di cura e rafforza anche il ruolo della medicina generale, contribuendo a una gestione della patologia più tempestiva e promuovendo una sanità più vicina, più equa e rispondente alle esigenze concrete delle persone. Si tratta di un segnale importante - osserva Nicoletti - perché va nella direzione indicata anche dal nuovo Piano Nazionale della Cronicità, che punta a garantire percorsi assistenziali più semplici, integrati e accessibili, riducendo gli ostacoli che ancora oggi limitano l'accesso alle cure”.
“Negli ultimi anni il Servizio sanitario nazionale ha intrapreso un progressivo cambiamento verso una logica diversa di governo dell'appropriatezza terapeutica, che mira a coniugare accesso all’innovazione e sostenibilità – evidenzia Francesca Patarnello, Vice President Market Access & Government Affairs AstraZeneca Italia – Oggi l'appropriatezza terapeutica può essere garantita fin dalle fasi iniziali del percorso di cura, grazie alla disponibilità di solide evidenze cliniche, a una conoscenza più approfondita dei bisogni dei pazienti e a una crescente standardizzazione dei percorsi terapeutici. In questo contesto, anche gli strumenti che regolano l'accesso alle cure sono chiamati ad evolvere, favorendo percorsi assistenziali più semplici, tempestivi ed efficaci. Lavorare ogni giorno per garantire una maggiore accessibilità alle terapie per il paziente rappresenta un nostro impegno costante, e l'aggiornamento della Nota 99 ne è un ulteriore tassello: un segnale chiaro verso un modello di presa in carico più tempestivo e vicino ai bisogni delle persone, con potenziali benefici in termini di aderenza, qualità di vita e uso più efficiente delle risorse del Ssn. Tali benefici - conclude - sono stati recentemente pubblicati in uno studio che stima come una maggiore adozione della triplice terapia a unico inalatore potrebbe generare un risparmio per il Ssn di circa 646 milioni di euro nell’arco del decennio”.

(Adnkronos) - "Arrivare in semifinale è sempre bello. E' un passo importante per noi come gruppo, siamo molto contenti. Non ho un avversario in particolare. Non mi concentro sugli avversari, mi concentro solo su come recuperare e prepararci per la nostra partita. Non ho una preferenza su chi affrontare in semifinale. Se saranno i belgi, vorranno la rivincita. Se sarà la Spagna, vorremo noi la rivincita". Così l'attaccante della Francia Kylian Mbappé dopo il successo per 2-0 sul Marocco che qualifica i 'Bleus' alla semifinale del mondiale 2026.
Il giocatore del Real Madrid, dopo aver sbagliato un rigore ha sbloccato la partita al 60' e sei minuti dopo è arrivato il raddoppio di Dembele, con i transalpini che hanno confermato di essere i favoriti per la vittoria finale. "Ho sempre detto che le squadre forti sono quelle che vincono. Finché non vedo una Coppa d'oro accanto a me, non possiamo dire di essere la squadra più forte", aggiunge il capitano della Francia, sempre più leader della squadra di Deschamps. "Devo dare sempre il buon esempio alla squadra dal punto di vista emotivo. Sono il giocatore con più presenze al Mondiale in squadra e so cosa significa giocare a questo livello: devo trasmetterlo ai miei compagni".

(Adnkronos) - Confintesa Fp e le altre organizzazioni sindacali firmatarie del contratto integrativo del Ministero della Giustizia – Confsal Unsa, Cisl Fp, Uil Fp Giustizia e Flp – hanno assunto una posizione unitaria a tutela dell'accordo sottoscritto il 29 aprile 2026 con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dopo le recenti iniziative del Consiglio Superiore della Magistratura relative all'impiego del personale amministrativo negli uffici giudiziari. Il confronto nasce dalle linee guida approvate dal Csm il 24 giugno sull'Ufficio per il processo, nelle quali si indica che il personale stabilizzato dovrebbe dedicare almeno il 70% dell'orario al supporto diretto ai magistrati. Successivamente, con una nota del 6 luglio, la Settima Commissione del Consiglio ha chiesto ai Presidenti dei Tribunali di comunicare i provvedimenti adottati dai dirigenti amministrativi in materia di assegnazione del personale, con l'obiettivo di verificarne la coerenza con le indicazioni del Csm.
Confintesa ricorda che le linee guida applicative del contratto sono state emanate il 26 giugno dalla Direzione Generale del Personale del Ministero della Giustizia e non prevedono percentuali rigide di impiego, lasciando ai dirigenti amministrativi la possibilità di organizzare il lavoro in base alle esigenze dei singoli uffici. Confintesa sottolinea che la disciplina delle mansioni e dell'organizzazione del personale amministrativo - continua la nota - è definita dalla contrattazione collettiva. Il contratto integrativo del 29 aprile ha infatti individuato le nuove famiglie professionali del personale giudiziario e ha rappresentato il presupposto delle stabilizzazioni entrate in vigore il 1° luglio, che hanno interessato oltre 9.100 lavoratori.
"Quando si firma un accordo – afferma Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa Fp – ci si aspetta che venga applicato. Il personale stabilizzato ha come datore di lavoro il Ministero della Giustizia e opera secondo un contratto che ne definisce funzioni e competenze, riconoscendo ruolo e competenze ai dirigenti amministrativi nei singoli uffici. È importante che quel quadro venga rispettato da tutte le istituzioni coinvolte". Ratti richiama anche la situazione degli organici nelle cancellerie: "Gli uffici giudiziari continuano a registrare scoperture significative di personale, con una media intorno al 30% e punte superiori al 50% in alcune sedi. I risultati raggiunti negli ultimi anni sono stati possibili grazie a un'organizzazione che ha valorizzato l'integrazione tra il supporto ai magistrati e le attività delle cancellerie, entrambe essenziali per il funzionamento del servizio giustizia".
Confintesa conferma infine il proprio sostegno alle modifiche del decreto-legge 100/2026 durante l'iter di conversione parlamentare, con l'obiettivo di mantenerne la coerenza con il contratto integrativo sottoscritto il 29 aprile e con il nuovo assetto professionale del personale amministrativo.

(Adnkronos) - Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma riporta al centro dell’attenzione un farmaco essenziale nella pratica clinica, ma spesso al centro di timori e disinformazione. A intervenire è la Siaarti- Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva che, in una nota, invita a distinguere con chiarezza l’episodio criminoso dall’impiego terapeutico del fentanyl, “da oltre sessant’anni pilastro dell’anestesia moderna e della terapia del dolore”. Le fiale sottratte, precisano gli anestesisti, sono formulazioni endovenose destinate esclusivamente all’uso intraoperatorio e gestite negli ospedali con rigorosi protocolli di custodia e tracciabilità, diversi da quelli previsti per le formulazioni utilizzate nella terapia del dolore cronico a domicilio.
“È fondamentale che l’opinione pubblica non faccia confusione tra 2 mondi completamente distinti - dichiara Elena Bignami, presidente Siaarti - All’interno dell’ospedale, il fentanyl viene maneggiato in dosaggi minimi, calcolati al microgrammo, da personale specializzato che conosce esattamente cosa sta somministrando, in quale quantità e in quali condizioni cliniche. Il paziente è costantemente monitorato in un ambiente protetto - precisa - È proprio questa cornice di controllo a rendere il farmaco sicuro. Quando lo stesso principio attivo esce da questo perimetro e finisce in mano a chi non ha competenze né strumenti di monitoraggio, il rischio cambia completamente natura: non è più una questione legata alla molecola, ma alla totale assenza di controllo su dose, purezza ed eventuali sostanze di taglio”. La presidente Bignami ricorda inoltre che gli oppioidi “restano tra i farmaci più sorvegliati dell’intera farmacopea, e che l’attenzione mediatica generata da un furto non deve tradursi in un ostacolo per chi ha reale bisogno di queste terapie”. A destare maggiore preoccupazione tra gli specialisti è il rischio che l’episodio riaccenda un clima di diffidenza verso l’uso legittimo degli oppioidi, già in parte superato grazie ad anni di formazione e sensibilizzazione. Non è la prima volta che il nome del fentanyl finisce associato alla cronaca nera, tra sequestri, furti o mercato illegale, e proprio questa ricorrente sovrapposizione tra il farmaco e il crimine rischia di produrre un cortocircuito nella percezione pubblica: un principio attivo utilizzato ogni giorno con sicurezza in migliaia di sale operatorie e ambulatori di terapia del dolore finisce per essere percepito, quasi automaticamente, come sinonimo di pericolo o illegalità. È proprio questa associazione impropria, più che il farmaco in sé, ad alimentare l'oppiofobia e a generare nei pazienti un timore ingiustificato verso una terapia prescritta e monitorata da uno specialista.
“Ricordo bene il periodo in cui, in Italia, medici e pazienti guardavano a questi farmaci con un timore quasi ingiustificato - spiega Flaminia Coluzzi, responsabile della Sezione Siaarti Dolore oncologico e cure palliative - Da allora molta strada è stata fatta: oggi sappiamo gestire queste molecole con sicurezza e sappiamo accompagnare il paziente nella comprensione della propria terapia. Un fatto di cronaca, per quanto serio, non può farci tornare indietro. Chi convive con un dolore oncologico severo ha diritto, per legge oltre che per etica, a un adeguato controllo del sintomo, e il fentanyl, nelle sue formulazioni transdermiche o transmucosali prescritte dallo specialista, resta una delle opzioni più efficaci contro il dolore legato alla malattia”.
L’esperta sottolinea come il timore, se lasciato crescere senza informazione corretta, rischi di tradursi in una rinuncia ingiustificata alla terapia, con conseguenze dirette sulla qualità di vita del paziente. Per questo rimarca, come riporta la nota, che “ogni percorso terapeutico con oppioidi va costruito insieme al paziente, con una valutazione individuale dei benefici e dei rischi, un monitoraggio nel tempo e un dialogo aperto su eventuali dubbi o effetti collaterali, senza interruzioni improvvise o decisioni univoche”.
Sul piano più strettamente clinico, Silvia Natoli, responsabile dell’Area culturale Medicina del dolore e cure palliative Siaarti, invita a non generalizzare i rischi di dipendenza legati all’uso medico controllato. “Nella pratica clinica, quando il fentanyl viene prescritto per un dolore realmente presente, moderato o severo, e il paziente viene seguito nel tempo da uno specialista, l’insorgenza di una dipendenza patologica è un evento estremamente raro - assicura l’esperta - Le vie di somministrazione che utilizziamo più frequentemente per il dolore cronico, come i cerotti a rilascio graduale, si prestano peraltro molto poco a un uso improprio, a differenza di altre formulazioni che infatti riserviamo a situazioni cliniche molto specifiche e sempre sotto stretto controllo medico. Il problema della dipendenza e dell’abuso - chiarisce Natoli - nasce quasi sempre altrove: nell’approvvigionamento fuori dai canali legali, dove non esiste alcuna garanzia sulla qualità del prodotto né sulla presenza di altre sostanze mescolate ad esso, e dove manca del tutto quella figura professionale che, invece, in ospedale e negli ambulatori di terapia del dolore, accompagna il paziente in ogni fase della cura”.
La specialista ribadisce come non sia la molecola in sé a dover essere stigmatizzata, né tantomeno le persone che la assumono per un reale bisogno clinico, ma vada invece rafforzata la capacità del sistema sanitario di riconoscere e sorvegliare i segnali di un utilizzo che si discosti dallo scopo terapeutico. La sicurezza del fentanyl non risiede nella sua sola formula chimica, ma nel sistema di prescrizione, monitoraggio e accompagnamento che ne regola l’uso in ambito sanitario, ricordano gli anestesisti. Una valutazione individuale del paziente, un’attenta calibrazione della dose, il monitoraggio nel tempo dell’efficacia analgesica, della ripresa delle normali attività quotidiane, della tollerabilità e di eventuali comportamenti anomali nella ricerca del farmaco restano gli strumenti che permettono, da decenni, di utilizzare questa molecola in piena sicurezza in ospedale e sul territorio. Siaarti conferma il proprio pieno sostegno alle indagini in corso e alle misure di rafforzamento dei controlli sulla custodia e la tracciabilità del farmaco annunciate dalle istituzioni, ritenendole necessarie a contrastare la diversione illecita. Al tempo stesso - conclude la nota - la Società invita pazienti, familiari e medici che non hanno dimestichezza quotidiana con l'uso di questi farmaci a non interrompere né modificare autonomamente le terapie in corso e a rivolgersi sempre al proprio specialista di riferimento in caso di dubbi, evitando che un fatto di cronaca criminale si trasformi in un ostacolo alla cura del dolore.

(Adnkronos) - Omicidio nella notte in Sardegna: un uomo di 35 anni è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco al petto a Santadi, nel Sulcis Iglesiente. La vittima, disoccupata e originaria di Carbonia, viveva a Portoscuso.
Il delitto è avvenuto in località Barrancu Manna, una zona isolata alla periferia del paese. Dopo l’allarme sono intervenuti i sanitari del 118, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del Comando provinciale di Cagliari e della Compagnia di Carbonia, che hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura di Cagliari per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuare il responsabile.

(Adnkronos) - "La storia segue spesso uno schema ricorrente. Le innovazioni che cambiano davvero il mondo non sono necessariamente quelle più potenti, ma quelle che entrano nella vita di tutti i giorni. Con l'intelligenza artificiale accadrà lo stesso. L’AI sta diventando sempre più intelligente e continuerà a evolversi rapidamente. Ma questo percorso è destinato a continuare. Ma, per cambiare davvero il modo in cui viviamo, deve rispondere a una domanda fondamentale: dove, come e nelle mani di chi arriva questa intelligenza? È questa la sfida che definirà il prossimo capitolo dell'AI". Lo scrive TM Roh, CEO e Presidente di Samsung Electronics, in un editoriale preparato per l'evento Galaxy Unpacked.
"L’intelligenza artificiale non si limita più a rispondere alle nostre domande. Stiamo entrando nell'era dell'AI agentica, capace di agire per nostro conto, lasciando però sempre all'utente la decisione finale. Ma per poter agire davvero nell'interesse di una persona, deve prima conoscerla. Ecco perché conta il punto d'incontro tra AI e persone. È attraverso i dispositivi che utilizziamo ogni giorno - osserva Roh - che l'AI può comprenderci, imparare dalle nostre abitudini e conquistare la nostra fiducia. Le migliori esperienze di AI nasceranno dai dispositivi che conoscono meglio chi li utilizza". Questo continua il top manager "è esattamente ciò che Samsung sta costruendo da anni. Lo smartphone è il dispositivo più vicino a noi, ci accompagna costantemente ogni giorno. Il tablet è lo spazio in cui lavoriamo, creiamo e impariamo. Lo smartwatch rileva informazioni preziose come il sonno e la frequenza cardiaca. TV, elettrodomestici connessi e Smart Home aggiungono il contesto dell’ambiente in cui viviamo. E nuovi form factor, dai dispositivi pieghevoli agli occhiali intelligenti, ampliano ulteriormente i luoghi in cui l’AI può incontrarci. Insieme, questi dispositivi permettono di costruire una comprensione sempre più completa delle esigenze di una persona".
Roh sottolinea che "è proprio la forza dell'ecosistema a fare la differenza. Questi punti di accesso diventano ancora più potenti quando lavorano insieme. Le informazioni raccolte dai diversi dispositivi si trasformano in un'assistenza tempestiva e realmente utile: ad esempio, i dati sul sonno rilevati dallo smartwatch possono contribuire a organizzare al meglio gli impegni della giornata successiva, con le informazioni sempre disponibili quando servono. L’AI offre il meglio di sé quando lavora in modo discreto, in background, integrando questi momenti in un’esperienza coerente".
"Per questo, da anni Samsung investe da anni nella costruzione di un ecosistema capace non solo di raggiungere le persone, ma di connettere ogni aspetto della loro quotidianità. Samsung - ricorda - non percorre questa strada da sola. Le piattaforme che hanno cambiato il mondo sono sempre state aperte. Con SmartThings abbiamo creato un ecosistema che mette in connessione dispositivi, servizi e partner, contribuendo allo sviluppo di standard aperti per l'intero settore. L’apertura consente alle idee migliori di arrivare più rapidamente alle persone. E il nostro obiettivo non è semplicemente aggiungere l'intelligenza artificiale ai prodotti, ma progettare esperienze in cui l'AI sia al centro e operi nel contesto specifico di ogni persona".
"Ma l’apertura, da sola, non basta. La sfida più complessa - continua - è trasformare questa intelligenza in un’esperienza personale e affidabile. L’AI migliore dovrebbe raggiungere le persone attraverso i dispositivi che usano quotidianamente. Per essere davvero personale, però, deve comprendere chi la utilizza e proteggere le informazioni che la rendono tale. Questa è la nostra responsabilità. Con l'evoluzione verso un'AI sempre più personale e agentica, la fiducia diventa il fondamento dell'intera esperienza. Le persone devono sapere cosa l'AI sta facendo per loro e mantenere sempre il controllo. Per questo la sicurezza non è un elemento aggiunto in un secondo momento, ma parte integrante del progetto. Samsung Knox protegge ogni dispositivo Galaxy e oggi anche le connessioni tra di essi. Man mano che l'intelligenza artificiale opera attraverso più dispositivi, è fondamentale proteggere anche i dati che circolano all'interno dell'ecosistema. Le informazioni più sensibili rimangono sul dispositivo, così che ogni persona possa comprendere come opera l'AI e mantenere sempre il pieno controllo dei propri dati".
"Questa comprensione guida anche il modo in cui progettiamo i nostri dispositivi. Più l’AI diventa personale e capace, più la forma del dispositivo assume un ruolo determinante. Quando l'intelligenza artificiale ci aiuta a fare più cose contemporaneamente, uno schermo che si piega e si adatta alle diverse esigenze amplia le possibilità di utilizzo. È questo a rendere speciali i dispositivi pieghevoli: compatti quando servono, capaci di offrire uno spazio più ampio quando necessario. In questo percorso Samsung ha continuato a rendere i pieghevoli più sottili, leggeri, resistenti e immersivi. L'intelligenza artificiale sarà inoltre sempre più centrale nell'ambito della salute e del benessere. l modo in cui dormiamo, recuperiamo energie e ci prendiamo cura di noi stessi nasce dalle scelte quotidiane. Un dispositivo che indossiamo ogni giorno, come uno smartwatch, è in grado di rilevare questi segnali e contribuire concretamente a migliorare la qualità della nostra giornata".
Il prossimo Galaxy Unpacked sarà il momento in cui mostreremo il futuro di questa visione: esperienze AI più personali e naturali, costruite su una piattaforma aperta, sulla quale sempre più partner potranno innovare. La domanda che guiderà la prossima era dell'intelligenza artificiale non sarà chi possiede l'AI più intelligente, ma chi saprà comprendere meglio le persone e trasformare questa comprensione in esperienze affidabili. È questo il percorso che Samsung intende seguire: con apertura, responsabilità e partendo dal dispositivo che le persone hanno già tra le mani. E apriremo insieme questo nuovo capitolo a Galaxy Unpacked" conclude Roh.
(Adnkronos) - Omicidio nella notte in Sardegna. Un uomo di 35 anni è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco al petto a Santadi, nel Sulcis Iglesiente. La vittima, disoccupata e originaria di Carbonia, viveva a Portoscuso.
Secondo quanto si apprende, un sospettato sarebbe già sotto interrogatorio dei Carabinieri della Compagnia di Carbonia e del Nucleo Operativo Provinciale dei Carabinieri di Cagliari.
Il delitto è avvenuto alle prime ore di stamani in località Barrancu Manna, una zona isolata alla periferia del paese. Dopo l’allarme sono intervenuti i sanitari del 118, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.
L'omicida avrebbe sparato senza lasciargli scampo. Il sospettato potrebbe aver avuto un diverbio con la vittima. I militari stanno sentendo anche altre persone. Sul luogo del delitto anche il Ris di Cagliari per i rilievi.
Il dito puntato verso l'orizzonte di un costa, quella nord
orientale della Sardegna che grazie alla sua idea visionaria,
sessant'anni fa ha visto cambiare le sue sorti e quelle di
un'intera Sardegna, è quello di Karim Aga Khan IV, padre fondatore
della Costa Smeralda. La statua che lo raffigura è stata installata
sul punto più panoramico della località turistica, nel cuore della
sua Porto Cervo, sulla piazza che da ieri porta il suo nome. Un
gesto simbolico, l'intitolazione della piazzetta al principe,
perché per tutti coloro i quali conoscono la storia di questo
angolo di Gallura, il nome dell'Aga Khan è una costante. Ma un
gesto dovuto per le future generazioni che in questa piazza
passeranno per ammirare le sue bellezze.
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Spagna e Belgio in campo per il secondo dei quarti di finale del mondiale 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, le 'furie rosse' guidate in panchina dal ct Luis De La Fuente affrontano i 'diavoli rossi' dio Rudi Garcia in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Los Angeles. Nel loro match degli ottavi di finale gli iberici hanno superato il Portogallo per 1-0 grazie al gol di Merino, mentre i belgi hanno sconfitto gli Stati Uniti con un netto 4-1, firmato dalla doppietta di De Ketelaere e dalle reti di Vanaken e Lukaku.
La sfida tra Spagna e Belgio è in programma oggi, venerdì 10 luglio, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni:
Spagna (4-2-3-1): Unai Simón; Pedro Porro, Pau Cubarsí, Aymeric Laporte, Marc Cucurella; Rodri, Pedri; Lamine Yamal, Dani Olmo, Álex Baena; Mikel Oyarzabal. Ct: Luis De La Fuente.
Belgio (4-2-3-1): Thibaut Courtois; Timothy Castagne, Brandon Mechele, Nathan Ngoy, Maxim De Cuyper; Hans Vanaken, Youri Tielemans; Jérémy Doku, Kevin De Bruyne, Leandro Trossard; Charles De Ketelaere. Ct: Rudi Garcia.
Il match tra Spagna e Belgio sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Si corre la settima tappa del Tour de France 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, la Grande Boucle va in strada con la frazione che parte da Hagetmau e arriva Bordeaux - in diretta tv, in chiaro, e streaming. I ciclisti affronteranno un totale di 175 chilometri, in una frazione che dovrebbe essere dedicata agli sprinter vista la tipologia pianeggiante del percorso.
Nellafrazione odierno i corridori risaliranno verso nord dopo una bella escursione nei Pirenei. Partiranno da Hagetmau per risalire verso Bordeaux passando per Mont-de-Marsan. Il traguardo sarà situato nel centro della città, sulle rive della Garonna e di fronte al Monumento ai Girondini. È prevista una sola difficoltà: la Côte de Béguey (4ª categoria), 1,2 km con una pendenza del 4,4% al km 137,3. Lo sprint intermedio si deciderà qualche chilometro prima, a Landiras (km 120,2).
La partenza della settima tappa del Tour de France è prevista per le 13.25, con l'arrivo che è invece in programma intorno alle 17.25. La Grande Boucle sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sui canali Rai, tra Rai 2 e RaiSport, ma anche sui canali Eurosport. Il Tour si potrà seguire anche in streaming su RaiPlay, HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo africano: sono 48 giorni consecutivi con temperature sopra la media e la terza ondata di calore dell'estate non sembra voler mollare la presa. Secondo gli esperti, l'anticiclone porterà una nuova escalation termica con punte fino a 40°C e una fase rovente destinata a durare almeno fino al 23 luglio.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che siamo entrati a tutti gli effetti nel "nuovo clima" del XXI secolo. Una lunghissima fase anomala che, va detto, ha colpito fino ad oggi in modo intenso soprattutto il Centro-Nord. Al Sud si sono vissute giornate che oggi definiremmo "quasi normali", ma che in realtà risultano caldissime se confrontate con i parametri di appena 30 o 40 anni fa.
Le speranze di un imminente refrigerio, purtroppo, si infrangono contro gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici. Siamo nel pieno della terza ondata di caldo africano e la data di fine incubo, inizialmente prevista per il 20 luglio, è stata inesorabilmente spostata in avanti: dovremo resistere almeno fino a giovedì 23 luglio.
Ci prepariamo dunque ad affrontare un'altra fiammata lunghissima, della durata di almeno 15 giorni, ricalcando esattamente lo schema opprimente della seconda ondata vissuta tra il 17 giugno e il 1° luglio.
I dettagli previsionali indicano un inesorabile peggioramento, con il caldo destinato ad aumentare la sua morsa, in particolar modo da domenica in poi. Nel breve termine, ci aspettano comunque valori elevati: venerdì il podio del caldo spetterà a Toscana e Campania con 37°C a Firenze, seguita a ruota da Benevento e Caserta con 36°C.
Durante il weekend avremo un primo forte sussulto in Sardegna, con Oristano che schizzerà a 39°C. Il caldo inizierà a farsi sentire diffusamente anche al Sud (Foggia a 37°C e Benevento ancora a 36°C), mentre al Centro si boccheggerà a Firenze, Pistoia, Prato e Terni, tutte inchiodate sui 36°C all’ombra.
Il peggio, tuttavia, busserà alle nostre porte a partire da lunedì, in un'inesorabile cavalcata termica che raggiungerà l’apice nella giornata di giovedì 16 luglio.
La previsione per questa "terza fase" del caldo africano è un vero e proprio bollettino medico per le nostre città: 40°C a Oristano e Nuoro, 39°C a Firenze e Terni, 38°C in una lunga lista di "città malate" che include Bologna, Ferrara, Foggia, Mantova, Modena, Parma, Pavia e Piacenza.
Non andrà meglio nelle due principali metropoli italiane: Roma e Milano sfioreranno i 37/38°C.
Inutile sottolinearlo: stiamo parlando di temperature che corrispondono, e in alcuni casi superano, quelle della piena febbre umana, sottoponendo i nostri corpi a uno stress biometeorologico estremo.
Per trovare un barlume di speranza e una magra consolazione, dobbiamo aggrapparci alla data del 23 luglio. In quei giorni, il sollievo dalla calura magrebina dovrebbe concretizzarsi grazie al graduale movimento della cupola anticiclonica verso est.
Se in queste ore il "centro di fuoco" dell'anticiclone staziona sulla Francia e a metà mese si piazzerà esattamente sopra l'Italia, dal 23 luglio il “mostro” africano dovrebbe finalmente traslare verso i Balcani. L'aria rovente si dirigerà verso Albania, Bulgaria e Grecia dove, con tutta probabilità, l'anticiclone andrà a mietere nuovi record storici. Per noi, invece, potrebbe significare il tanto agognato ritorno alla normalità. O almeno, a quella che oggi ci sforziamo di chiamare tale.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 10. Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Sabato 11. Al Nord: caldo, temporali sparsi da ovest verso est. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Domenica 12. Al Nord: sole e caldo, temporali in Romagna e sui monti. Al Centro: sole e caldo, temporali sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti.
Tendenza: lunedì primo picco del caldo, poi ulteriore escalation fino a 43°C in Sardegna.

(Adnkronos) - Alexander Zverev torna in campo a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, il tedesco sarà impegnato nella semifinale dello Slam di Londra contro la sorpresa britannica Arthur Fery, numero 114 del ranking Atp prima del torneo (oltre che wild card). Il numero 3 del mondo, vincitore del Roland Garros, arriva dal successo nei quarti contro Fritz, mentre l'inglese ha eliminato Flavio Cobolli nell'ultimo match. Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming.
Il match tra Alexander Zverev e Arthur Fery inizierà intorno alle 14:30 sul Centrale. La sfida è inedita, tra i due non ci sono precedenti.
Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app Sky Go e su NOW.

(Adnkronos) - “Grazie alla convergenza di situazioni che si sono verificate in questi ultimi due anni nel settore della spesa economy, il momento è propizio. Abbiamo infatti una disponibilità crescente di tecnologie di osservazione della Terra e abbiamo l'arrivo ormai prorompente delle funzionalità e dei processi di intelligenza artificiale, che possono migliorare quanto prima era considerato soltanto un indizio di un elemento di allarme sul territorio”. Sono le parole di Roberto Tartaglia Polcini, ceo MapSat e presidente Consiglio di amministrazione GeneGis GI, intervenuto a Roma, presso la Camera dei deputati, all'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale.
“Ora, queste informazioni vanno messe a disposizione degli utenti, degli operatori e della governance del territorio in modo fruibile, sostenibile ed immediato - aggiunge - per far sì che possano utilizzarle per prendere le decisioni più importanti su quel tema operativo”.
“Il Pnrr è servito per finanziare il salto di qualità italiano nella space economy. Grazie al Pnrr e al progetto Iride l’Italia ha scalato la classifica delle potenze spaziali - conclude - Questo non significa che il lavoro è finito: abbiamo un'autostrada, adesso la dobbiamo mantenere e, soprattutto, la dobbiamo far frequentare. Bisogna coltivare il mercato, promuovere regole che incentivino l'utilizzo dei dati satellitari al servizio del territorio e fare formazione sugli operatori che lo dovranno utilizzare”.

(Adnkronos) - La MotoGp torna protagonista. Oggi, venerdì 10 luglio, il motomondiale torna in pista con le prove libere e le pre-qualifiche del Gran Premio di Germania - in diretta tv e streaming. Si riparte dopo il successo la tripletta Aprilia nel Gp d'Olanda, con le due Trackhouse di Ai Ogura e Raul Fernandez che hanno preceduto il pilota ufficiale Jorge Martin. A caccia di riscatto Marco Bezzecchi, caduto ad Assen, sia nella sprint sia nella gara della domenica e superato da Martin in vetta alla classifica mondiale.
Le prove libere e le pre-qualifiche del Gp di Germania di MotoGp sono in programma oggi, venerdì 10 luglio. La prima sessione di prove libere è fissata alle ore 10.45, mentre per le pre-qualifiche bisognerà aspettare le 15.
Le prove libere e le pre-qualifiche del Gp di Germania di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Si potranno seguire inoltre anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

(Adnkronos) - Israele ha condiviso con gli Stati Uniti nuove informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per uccidere il presidente Donald Trump, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui questa informazione segnerebbe un'escalation nella guerra tra Washington e l'Iran.
Da anni - scrive il quotidiano americano - l'Iran ha promesso apertamente di vendicarsi di Trump per l'assassinio di Qassem Soleimani , un alto generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, avvenuto durante il primo mandato del presidente. Mercoledì, parlando con i giornalisti ad Ankara, in Turchia, Trump aveva fatto riferimento a minacce alla sua vita. "Vogliono eliminare il leader degli Stati Uniti, cioè me", ha detto. "Sono in tutte le liste. Ho visto stamattina che sono in ognuna di esse. E finora, credo di essere stato un po' fortunato, ma forse non durerà a lungo".
Nelle ultime settimane i rapporti tra Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono incrinati a causa di divergenze di interessi sulla continuazione della guerra con l'Iran. Netanyahu ha sostenuto la necessità di continuare gli attacchi contro l'Iran e di raggiungere ulteriori obiettivi bellici. Trump ha cercato una via d'uscita dal conflitto, citando la preoccupazione che possa far crollare l'economia globale.
Secondo quanto riferito dall'ufficio del primo ministro israeliano, Trump e Netanyahu hanno parlato ieri e hanno concordato di proseguire il "coordinamento tra i due Paesi". Trump ha inoltre aggiornato Netanyahu sulle recenti attività statunitensi nel Golfo, si legge nella dichiarazione.

(Adnkronos) - “Le tecnologie avanzano in maniera impetuosa e, negli ultimi anni, queste sono diventate fruibili da parte di aziende, piccole e grandi, e della pubblica amministrazione. Noi cerchiamo di dare un contributo alla diffusione di questi servizi”. Così Salvatore Cincotti, fondatore e presidente Gruppo GeneGis e presidente MapSat, intervenendo a Roma, presso la Camera dei deputati, all'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale. Un esempio della capillarità raggiunta da queste tecnologie “è l’utilizzo degli smartphone, che consente di poter conoscere quasi in tempo reale le situazioni aggiornate. Così - spiega Cincotti - la tecnologia spaziale, satellitare e la gestione del territorio sono entrati nella vita di tutti. Noi contribuiremo a far sì che questo sviluppo arrivi sempre di più a livello del singolo”.
“La situazione geopolitica in questo momento è molto complessa. Come Italia rivestiamo un ruolo importante nello scacchiere europeo, siamo infatti tra i maggiori investitori nel settore anche dal punto vista tecnologico, nonché i maggiori contributori e fornitori di servizi del settore. L'Europa deve cercare di avere anche nello spazio una propria autonomia - aggiunge - Con i partner internazionali, in particolare con gli Stati Uniti, dobbiamo avere una collaborazione sempre più proattiva, per far sì che le nostre tecnologie e le nostre imprese non vengano schiacciate”.
“Gli investimenti che l'Italia ha fatto nel settore dello spazio grazie ai fondi del Pnrr sicuramente vedranno delle grosse ricadute nei prossimi anni - conclude - Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di partecipare ai progetti esecutivi che serviranno per rendere fruibili da parte di tutti i servizi messi a disposizione dalle infrastrutture e dai fondi del Pnrr”.

(Adnkronos) - La Cina avrebbe aiutato la Russia a capire come silenziare Starlink, il sistema di comunicazione satellitare prodotto dalla Space X di Elon Musk usato dagli ucraini, fra l'altro, per colpire obiettivi in profondità in Russia e il cui funzionamento, come hanno denunciato nei giorni scorsi fonti ucraine, i russi hanno iniziato a minacciare con blocchi di disturbo elettronico sistemati civino a possibili obiettivi.
The Insider, sito di inchiesta indipendente, ha scoperto insieme a Der Spiegel e Le Monde, un accordo di cooperazione militare strutturata fra Russia e Cina per programmi di sviluppo di armi multidominio chiaro dall'esito di una visita del giugno del 2023 di una delegazione cinese a Mosca, per negoziati segreti con la Almaz-Nantey, azienda del complesso militar industriale che produce componenti di difesa aerea. L'intesa si concentra su sistemi di difesa aerea e missilistica integrati di nuova generazione, sistemi per intercettare missili balistici, di manovra di testate e missili ipersonici.
In un forum di cooperazione tecnico militare a Guangzhou nel novembre del 2023, i militari cinesi avevano proposto ai partner russi una serie di metodi per annientare i satelliti. Metodi che andavano da pressioni legali e diplomatiche alla distruzione totale, passando per l'occupazione delle frequenze e delle posizioni orbitali usate da Starlink al disturbo elettronico, che è quello che sta accadendo.
Nel dicembre 2024, si è svolto a Ekaterinburg un altro forum bilaterale. La delegazione di Pechino ha proposto ai russi di condividere i dati sui raid dei droni in Ucraina. Anche la Cina sviluppa droni, ma non ha esperienza sul teatro maturata dalla Russia in questi ultimi anni di guerra. In cambio dei dati, i cinesi hanno proposto ai russi di fornire tecnologie di intelligenza artificiale e la capacità di produzione a volumi enormi. Un altro scambio proposto dai cinesi è il rifornimento di microchip ed elettronica in cambio di materie prime e componenti duali.

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo estremo. Il picco è previsto la prossima settimana, quando una nuova e potente rimonta dell'anticiclone subtropicale avvolgerà l'Italia in una morsa di calore anomala con temperature eccezionali su molte regioni. Le estati italiane sono cambiate in modo strutturale: il tradizionale Anticiclone delle Azzorre è stato sostituito dal promontorio africano, che spinge masse d'aria sahariana verso il Mediterraneo. È uno degli effetti più diretti del riscaldamento globale, responsabile della tropicalizzazione del territorio, dell’aumento costante delle temperature, di notti afose e di un mare surriscaldato che alimenta eventi meteo violenti.
Da lunedì 13 luglio è attesa una nuova avanzata dell’aria sahariana verso l’Italia. Attraversando il Mediterraneo, il flusso si caricherà di umidità nei bassi strati, trasformando il caldo in caldo afoso, soprattutto lungo le coste e sulle pianure. Il arriverà tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio: al Centro-Sud si supereranno diffusamente i 36°C e in Sardegna i picchi supereranno i 40°C, soprattutto nelle zone interne. Si tratta di valori 6-8°C sopra le medie stagionali, un'anomalia termica prolungata che richiederà massima attenzione per salute, consumi energetici e gestione idrica.
La durata è ancora incerta: secondo gli ultimi aggiornamenti, una possibile attenuazione potrebbe arrivare tra 18 e 20 luglio, grazie al passaggio di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa.

(Adnkronos) - Mentre la Russia di Putin lancia accuse agli Usa di Trump, disposti almeno nelle parole del tycoon a concedere a Kiev la licenza per produrre i Patriot, il leader ucraino Zelensky annuncia l'arrivo a breve proprio di un pacchetto di missili intercettori dagli Stati Uniti.
"Nei prossimi giorni - ha spiegato il numero uno di Kiev, parlando alla stampa all'indomani del vertice Nato di Ankara - riceveremo un pacchetto di missili Patriot dagli Stati Uniti. Abbiamo anche raggiunto accordi separati con gli europei".
Il presidente ucraino ha commentato in particolare l'intesa con il presidente americano sulla concessione delle licenze per produrre i Patriot in Ucraina. "Ora è molto importante che i nostri gruppi tecnici, tutti i nostri rappresentanti dei diversi ministeri e del potere esecutivo, inizino a lavorare senza sosta affinché l'Ucraina riceva le licenze il prima possibile e inizi la produzione ", ha spiegato.
La promessa di Trump tuttavia è stata vaga, perché il presidente non ha precisato se Kiev sarà autorizzata a produrre i Pac-2 o i Pac-3, missili con capacità di gran lunga superiori. Lo stesso Trump ha poi ammesso di non aver ancora informato le compagnie produttrici (Lockheed Martin e Rtx Corporation, già Raytheon) della decisione annunciata mercoledì a Zelensky. Non è poi chiara la disponibilità delle componenti cruciali per la produzione degli intercettori e i tempi dell'apertura di una intera catena di rifornimento di queste componenti all'Ucraina che dovrà poi aprire una fabbrica, ghiotto obiettivo per le forze di Mosca, che dovrà quindi essere protetta da batterie di Patriot da sottrarre altrove.
Ogni missile intercettore per il sistema Patriot costa circa tre milioni di dollari. E fino a poco tempo fa, gli Stati Uniti non ne producevano più di 60 al mese, 50 secondo gli analisti. Per loro, e per i Paesi alleati, in Europa e nel Golfo. Ad aumentare i dubbi sulla possibilità effettiva del trasferimento, il rischio oggettivo che i russi si approprino della tecnologia del sistema che gli Stati Uniti hanno autorizzato fino ad ora a produrre solo Germania e Giappone. I subcontractor che riforniscono di componenti missilistiche, sistemi per il controllo dell'accensione e della spinta, come i carburanti solidi, i sistemi guida, i grandi produttori di missili sono sempre gli stessi, come ha concluso una ricerca del Center for Strategic and International Studies.
Aziende ucraine come Fire Pont, la produttrice di alcuni droni e dei missili da crociera Flamingo, ha anticipato un programma per la produzione di un sistema di difesa anti missile a costi ridotti e ha avviato negoziati con produttori europei per la forniture di componenti complesse, a partire da una intesa già sancita con la tedesca Hensoldt, per l'acquisizione di radar avanzati. Fire Point ha già iniziato a sfornare missili da usare una volta che saranno state acquisiti i sistemi guida.
Il Cremlino intanto considera la dichiarazione di Trump al vertice di Ankara come "una illusione" degli Stati Uniti. Ritenere che una escalation delle ostilità in Ucraina contribuisca ad avvicinare una soluzione pacifica della crisi, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, in un briefing con la stampa, è "una posizione errata". "Intensificare la tensione e le azioni che portano a escalation non contribuiranno in alcun modo al processo di pace" e gli Stati Uniti hanno una posizione "ambigua", ha precisato Peskov.
Secondo il portavoce, l'Occidente "simula" la propria disponibilità a negoziare una soluzione del conflitto in Ucraina, mentre allo stesso tempo rivolge "pubblici ultimatum" alla Russia.
"Abbiamo illustrato la nostra valutazione dell'attuale situazione attorno all'Ucraina, comprese le azioni dell'Occidente che, fingendo di essere pronto ai negoziati, è ora passato, come annunciato dagli europei, a rivolgere pubblicamente ultimatum alla Federazione Russa", ha detto Lavrov, citato dalla Tass.

(Adnkronos) - Allerta massima per il rischio di ondate di calore a Firenze e a Perugia, con il pericolo di effetti sulla salute della polazione generale. Nel capoluogo toscano sono attese condizioni da bollino rosso oggi, venerdì 10 luglio e domani, sabato 11. A Firenze si aggiunge Perugia, in rosso anche sabato. Lo indica l'ultimo aggiornamento del bollettino del ministero della Salute.
Sulle 27 città monitorate, 3 (Perugia, Pescara e Torino) hanno bollino arancione, il livello 2 di rischio, con possibili effetti negativi per la salute dei fragili. Stesso colore sabato per Campobasso.
Per i resto prevale il giallo: il livello 1 (di pre-allerta) interessa 19 capoluoghi (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo) e sabato 16 (Ancona, Bari, Bologna, Catania, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Viterbo).
Pagina 43 di 324
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it