- RIPRODUZIONE RISERVATA(di Maria Grazia Marilotti) - CAGLIARI, 21 APR - "Le donne con disabilità subiscono una discriminazione multipla, un silenzio avvolge le loro vite e nega loro il diritto ad autoaffermarsi, autodeterminarsi". È una testimonianza diretta quella di Francesca Arcadu di Giulia Giornaliste Sardegna. L'associazione guidata da Susi Ronchi rompe questo silenzio e dà alle stampe "Donne, disabilità e media- parole vs barriere". Un libro a più voci che, in 24 capitoli, analizza con uno sguardo multidisciplinare i fattori che incidono su una rappresentazione distorta e irrispettosa della disabilità. Tema affrontato ad ampio raggio, per sottolineare come sia imprescindibile mettere al centro le persone e non le loro limitazioni, i diritti e non gli svantaggi. Una chiamata alla responsabilità per chi si occupa di informazione, un invito all' utilizzo di un linguaggio adeguato e a un approccio intersezionale, quindi non parziale, limitativo e soprattutto stereotipato, dove genere, situazione socio economica, salute mentale si intrecciano.
    In circa 150 pagine vengono scardinati pregiudizi, luoghi comuni, semplificazioni su quella che di fatto è "una condizione di salute in un ambiente fatto di barriere". Serena Bersani, presidente nazionale di Giulia, nell'introduzione insiste sulla necessità di una terminologia corretta, strumento di verità, inclusione, denuncia, per raccontare una realtà "troppo spesso stretta tra i poli opposti del pietismo lacrimevole, dell'eroismo da copertina e del sensazionalismo che rafforza lo stigma della diversità eccezionale". Enfatizzano le differenze e spersonalizzano espressioni anacronistiche come 'affette da', 'diversamente abili', 'costretta in carrozzina', strumento, quest' ultima, di libertà, non di limitazione. Ci si discosta da una realtà inclusiva quando si parla 'per conto di', con una umiliante mediazione, o quando si interpella una donna con una disabilità solo su temi che riguardano questa sfera. "Il volume propone un cambio di paradigma", sottolinea Susi Ronchi.
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