
(Adnkronos) - “L'Europa ha una tradizione di innovazione molto forte e anche una produzione farmaceutica di qualità. Tra le azioni più urgenti da intraprendere, quindi, quella di fare sistema da un lato e, dall'altro, incentivare e accelerare l'attrazione di investimenti nella ricerca: nei prossimi anni saranno sempre più importanti per evitare che ricadano solo nella parte asiatica o sugli Stati Uniti, anche a causa delle politiche più protezionistiche che Trump ha messo in atto”. Lo ha detto Daniela Bianco, partner e responsabile area Healthcare Teha Group, all’incontro, oggi a Roma, ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile-Innovaction’, promosso da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
“È importante precisare - continua - che quando parliamo di economia della salute parliamo di settore industriale, sia farmaceutico che di dispositivi medici, ma anche di tutta la filiera della ricerca e dell'assistenza sanitaria. In questa accezione più ampia, lo scenario attuale vede tale sistema europeo sostanzialmente schiacciato dalla crescita, da un lato, dalla parte americana e, dall'altro, dalla parte asiatica, trainata in primis dalla Cina. Questo per l'Europa è un momento molto difficile dove bisogna rispondere a queste dinamiche e a questo nuovo equilibrio che si sta creando a livello globale”, conclude Bianco.

(Adnkronos) - “L’acronimo Adc ovvero Antibody drug conjugates è la nuova frontiera dei trattamenti farmacologici nei tumori solidi e non, che sfruttano una tecnologia innovativa e assolutamente interessante. Si tratta di un chemioterapico agganciato ad un anticorpo con una particolarità chimica molto intrigante, e proprio per tale motivo questa tipologia di farmaco permette una selezione delle cellule tumorali e il rilascio del chemioterapico all'interno della cellula stessa, potenziandone l’efficacia e riducendone la tossicità”. Lo ha detto Marzia Del Re, professoressa alla Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences, all’evento ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, promosso oggi a Roma da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
“La particolarità del prodotto italiano è un Adc che si è sviluppato per il trattamento del mieloma multiplo, andando direttamente a colpire un recettore presente solo su quel nucleo - spiega Del Re - Questo recettore è una proteina coinvolta nei fenomeni di proliferazione, un processo biologico importante per quel tipo di cellule. Il meccanismo d'azione prevede non solo l'inibizione di questo recettore, ma anche l'internalizzazione dello stesso con il farmaco, il rilascio del citotossico all'interno della cellula di mieloma e quindi l'apoptosi cellulare", quindi la morte della cellula tumorale, con "una serie di effetti a livello immunologico, con un’attivazione del sistema immunitario che va ad aggredire lo specifico raggruppamento”.
Sui possibili sviluppi della piattaforma tecnologica per la produzione di anticorpi monoclonali coniugati a farmaco, Del Re osserva che, “in merito alle patologie oncologiche assisteremo in futuro a una ingegnerizzazione ancora maggiore di questi Adc: saranno bi-specifici che andando a colpire due recettori contemporaneamente; oppure avremo Adc che portano due chemioterapici differenti e collegati all'anticorpo proprio per provare a sviluppare farmaci che tentano di contrastare i meccanismi di resistenza. Quanto agli sviluppi non oncologici invece - prosegue l'esperta - sfruttando sempre lo stesso meccanismo, si stanno sviluppando queste strategie in patologie infettive quindi prendendo di mira il batterio, il virus e rilasciando al suo interno un antibiotico o un antivirale". Si sta studiando anche l'impiego "in malattie rare, malattie genetiche, malattie autoimmuni, malattie infiammatorie e malattie neurodegenerative. Laddove c'è un target specifico - conclude - l'Adc lo può riconoscere e funziona benissimo entrando all'interno della cellula target e rilasciando il chemioterapico”.

(Adnkronos) - Il bisogno di staccare con vacanze rigeneranti non è più un lusso, ma una necessità: il 58,4% degli italiani dichiara di avere le “batterie scariche” con livelli crescenti di stanchezza mentale e psicologica (55,1% e 54,5%), che impattano negativamente sullo stato emotivo (63,3%). Lo “stacco” è considerato fondamentale per la salute dal 77,8% dei connazionali: si cercano pillole di benessere frequenti, con la vacanza breve (47,9%) che ha la meglio su quella lunga (34,7%).
La vacanza ideale si conferma quella all’insegna della “Vitamin T” (Travel), trend destinato a ridefinire il turismo entro il 2030 secondo il “What the Future Report” di Kayak: una visione del viaggio sempre più orientata al benessere profondo e fatta di più componenti: tranquillità; territorio; tavola; tempo rilassato; tradizioni. In questo scenario la montagna emerge come vera alternativa all-seasons dove ricaricarsi per il 61% degli italiani. E la Valtellina (36,6%), dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026, svetta tra le 5 mete più in linea con questa necessità in Italia assieme a Dolomiti (67,3%), Alta Val Badia (45%), Gan Sasso (44,1%) e Appennino Tosco Emiliano (39,9%). Un primato che la candida tra le mete più gettonate per la Vitamin T. A rivelarlo un’indagine di AstraRicerche per il Daq Valtellina Taste of Emotion, presentata in occasione del lancio di “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto Dop e Igp”, la nuova campagna realizzata dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina in collaborazione con Apf - Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina e con il contributo della provincia di Sondrio, che, da domani al 17 maggio, farà scoprire le eccellenze dell’enogastronomia locale a marchio Dop e Igp e condurrà i visitatori a vivere il lato autentico del territorio con 20 esperienze all’insegna della “Vitamin T”. Debutta inoltre una nuova web-app completa di audioguide, online su www.valtellinadopigp.it
Per Claudio Palladi, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina Taste of emotion: “L’obiettivo del Daq per Milano Cortina 2026 era costruire una rete tra gli attori del territorio per offrire ai visitatori un’esperienza che coinvolga l’intera provincia, promuovendo percorsi che aggreghino produttori, comunicatori, stakeholder e luoghi turistici, culturali e sociali. Con questa operazione la Valtellina compie oggi un passo decisivo verso il futuro in un’ottica di turismo integrato, mettendo a sistema le sue eccellenze a marchio DOP e IGP – dalla Bresaola della Valtellina ai nostri formaggi Valtellina Casera e Bitto, dai Pizzoccheri della Valtellina alla Mela di Valtellina, ai vini di Valtellina Docg/Doc/Igt - in un progetto concreto e innovativo che guarda oltre l’orizzonte delle Olimpiadi Invernali. Oggi assistiamo a un cambio di paradigma: il viaggio non è più solo evasione, ma diventa uno strumento di rigenerazione psicofisica. E la Valtellina – che nel 2024 ha accolto oltre 4,2 milioni di presenze –, con il suo mix unico di silenzio, natura, offerta agroalimentare certificata e tradizioni, si candida a diventare una delle destinazioni simbolo di questo nuovo modo di viaggiare: più consapevole, più autentico, profondamente rigenerante”.
Un’esperienza che trasforma il viaggio in una vera e propria cura. È questa la forza della Vitamin T (Travel), una “ricarica” articolata secondo l’indagine AstraRicerche attorno a cinque elementi chiave sempre più richiesti dagli italiani: tranquillità (scelta dall’88,9% del campione), tavola (buon cibo e bevande 87,7%), tempo rilassato (87,4%), un territorio ricco da esplorare (85,6%, soprattutto per Gen X) e la scoperta delle tradizioni (79,7%, in particolare per Gen X e Baby Boomers).
Cinque dimensioni che rispondono perfettamente ai bisogni emergenti degli italiani: ricaricarsi, rallentare, riconnettersi con se stessi e vivere esperienze autentiche. In questo contesto la Valtellina rappresenta una risposta eccellente a queste esigenze: chi vi è stato nell’ultimo anno cerca la “Vitamina T” per la propria rigenerazione in misura ancora maggiore. In particolare, il desiderio di ‘tavola’ nel caso della Valtellina raggiunge il 95%, quello di ‘tempo’ il 94%, e quello di ‘tradizioni’ l’86%.
Diversi i motivi per visitarla dichiarati dagli intervistati: equilibrio tra natura e tradizioni vive (49,9%); attività outdoor a ritmo lento (46,0%); clima alpino rigenerante (43,5%); enogastronomia come esperienza culturale (43,4%), tradizioni, feste, riti e transumanze "non fatti solo per turisti" (40,6%), mete meno battute dal turismo mainstream (35,6%) – che confermano la ricerca di esclusività intesa come silenzio e pace e le Terme come benessere, non come status (34,1%) – esperienza rigenerante e non lusso ostentato. In Valtellina il viaggio è riconnessione: camminare senza fretta, respirare, assaporare.
La Valtellina è una destinazione con un forte potenziale di crescita: solo il 34,5% degli italiani dichiara di conoscerla molto o abbastanza bene (ma solo il 6,5% molto bene). E chi la scopre se ne innamora. L'esposizione ad alcune delle immagini e attività della Valtellina offerte in anteprima attraverso la web app genera un forte impatto positivo: l'83,1% riconosce la varietà delle esperienze offerte tale da renderla adatta a tutti, e l'82,4% scopre che "c'è da vedere molto più di quanto pensasse”; il 78,1% dichiara che prenderà in considerazione la valle per un viaggio futuro.
La web app (online su www.valtellinadopigp.it) offre a turisti e visitatori un pacchetto integrato di 20 esperienze autentiche all’insegna della Vitamin T per scoprire l’anima del territorio e pensate per il benessere e la rigenerazione mentale e fisica. Si va dalle passeggiate tra i terrazzamenti vitati, tra i più estesi d’Italia e spettacolari d’Europa (oltre 2.500 km di muretti a secco la cui arte è Patrimonio Unesco) alla scoperta del Mulino Menaglio con i laboratori su grano saraceno e Pizzoccheri; dalla “Pompei delle Alpi” (Piuro) agli assaggi di piatti tipici nel lavéc (antica pentola ollare tipica).
Per chi cerca relax e avventura ci sono le terme romane di Bormio ed esperienze più adrenaliniche come il volo in parapendio (tra Alpi Retiche, Orobie e massiccio dell’Adamello), la traversata del Ponte nel cielo (secondo ponte tibetano più alto d’Europa a 140 metri di altezza), rafting e kayak. Da non perdere il passo dello Stelvio, il valico più alto d’Italia (48 tornanti a 2.758 metri di altitudine) una sfida leggendaria per ciclisti e motociclisti per poi arrivare al Parco dello Stelvio - il più grande dei parchi storici italiani e tuttora il più esteso dell’Arco Alpino - per ascoltare il bramito del cervo. A ogni meta di “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP” sono associati inoltre specifici experience point (“Valtellina Dop e Igp Station): 23 luoghi del cibo dalla forte identità locale dove - ogni weekend dal 10 aprile al 17 maggio – si potranno assaporare le eccellenze DOP e IGP, lasciandosi conquistare dall’intensità della bresaola e dei formaggi, dal profumo delle mele e dei pizzoccheri, dal carattere dei vini.
Gli utenti potranno inoltre accedere a contenuti narrativi e curiosità attraverso 20 audioguide/podcast pensate per accompagnare l’esplorazione del territorio e delle sue emozioni. Luoghi ed esperienze sono facilmente fruibili grazie alla geolocalizzazione tramite qr code. Completa l’offerta una cartina pieghevole, disponibile presso i principali infopoint turistici del territorio e locali aderenti.
Secondo i dati AstraRicerche, l'enogastronomia è il principale driver di attrazione di una vacanza in montagna: il 57,8% cerca il binomio "camminata + degustazione" (in particolare Gen X e Baby Boomers), il 36,3% le degustazioni in malga (specie per Gen X) e il 28,6% le vie terrazzate con visita ai vigneti. L’agroalimentare è un settore chiave per la Lombardia (prima regione in Italia per fatturato agroalimentare con 50 miliardi di euro) e per Sondrio, prima provincia lombarda per prodotti agroalimentari tradizionali (in tutto 44) a cui si aggiungono le 9 Dop e Igp rappresentate dal Daq, 11^ provincia italiana per impatto economico delle produzioni certificate di cibo e 4^ per produzione di vino (Dati Forum Ambrosetti 2025). I prodotti certificati, che con 300 milioni di fatturato sono un volano economico per il territorio, confermano il loro fascino come volano turistico e di potenziale interesse per il consumatore.

(Adnkronos) - Il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo è impegnato nelle operazioni di verifica e controllo a seguito di una valanga che si è staccata nell’area dei Valloni di Campo Imperatore, sul massiccio del Gran Sasso. Al momento non risultano segnalazioni di persone coinvolte. Le attività sono in corso con una squadra di terra impegnata nella perlustrazione del fronte valanghivo, supportata da un’Unità Cinofila da Valanga (Ucv) per la ricerca di eventuali escursionisti travolti. In supporto alle operazioni è impiegato anche l’elicottero del 118 decollato da L’Aquila che sta effettuando sorvoli dell’area interessata. Sul posto stanno anche operando squadre dei vigili del fuoco e operatori del soccorso alpino della Guardia di Finanza.

(Adnkronos) - "Ieri c'è stata un'udienza al tribunale di Roma. Non so ancora se il mio disco si potrà continuare a chiamare 'Miss Italia'". Così Ditonellapiaga, durante la presentazione del suo nuovo album in uscita domani venerdì 10 aprile, ha raccontato gli sviluppi della disputa legale con lo storico concorso di bellezza.
La controversia è nata durante l'ultimo Festival di Sanremo. Mentre Ditonellapiaga era in gara con 'Che Fastidio!', l'organizzazione di Miss Italia ha annunciato azioni legali per “uso indebito della denominazione 'Miss Italia'”, in riferimento al titolo dell'album di prossima uscita. In una nota, il concorso aveva definito la condotta "gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione".
Ora la parola passa alla giustizia. "Siamo in attesa, scopriremo tutti insieme se si potrà continuare a chiamare così. Ovviamente ci tengo molto, perché per me è un titolo legato alla mia libertà artistica e di espressione". Il brano 'Miss Italia', ha raccontato l'artista, "parla del mio rapporto con i canoni e con l'idea di essere sempre sorridenti, smaglianti e il mio non sentirmi una vincente. Fondamentalmente la Miss è quella che vince e la donna perfetta, è la più bella di tutte”. Nel brano, invece, “affronto proprio il mio sentirmi inadeguata e non corrispondente ai canoni non tanto estetici ma proprio sociali”.
"Spero che questa cosa si risolva nel modo più positivo possibile", ha aggiunto la cantautrice non nascondendo tutte le problematiche logistiche del caso: “L’album esce domani e c'è tutta una quantità di dischi già stampati”. Ovviamente, ha concluso, “noi abbiamo rivendicato assolutamente la libertà artistica di poter utilizzare questo nome”.
Interamente scritto e composto da Margherita (vero nome di Ditonellapiaga) insieme ad Alessandro Casagni, l'album diventa così un "confronto con me stessa e anche di accettazione di alcuni miei momenti di difficoltà, crisi e smarrimento”.
Questa sensazione di inadeguatezza si riflette anche nel suo percorso artistico, da sempre in equilibrio tra due mondi. "A un certo punto mi sono trovata a un bivio tra la strada del pop mainstream e quella più indie e underground. Io mi sento sempre un po' a metà di questo binario. In un momento della mia carriera è stato un problema, perché mi è stato proprio chiesto di scegliere. La mia difficoltà è sempre stata questa: ero percepita come molto esposta, quasi mainstream, ma musicalmente non lo ero. Il mio obiettivo era proprio bucare questa parete".
La chiave di volta per affrontare queste insicurezze è stata la terapia. "Questo disco è stato per me un momento di terapia. L'ultima traccia, 'La verità', racconta proprio la caduta della maschera. Ho scoperto di avere un rapporto patologico con il giudizio, sono molto critica verso me stessa. Questo mi ha portato a interrogarmi sempre prima su cosa poteva piacere agli altri, invece che a me. La terapia mi ha aiutato a ricentrarmi". Questa nuova consapevolezza le ha permesso di abbracciare la sua vera natura artistica: "Sono ossessionata dal contrasto tra la perfezione e l'errore. Per me l'autenticità, paradossalmente, è questa: mi sento autentica quando sono ironica, teatrale, anche un po' esagerata. Quando in passato ho cercato di essere più 'normale', mi sono sentita meno vera".
Nel suo percorso, figure come Ornella Vanoni sono state un faro. "È stata un grande esempio di libertà, sia musicale che sociale. Un'intellettuale che mi ha fatto percepire il valore della cultura. Sentitela raccontare di quando è caduto il muro di Berlino e lei ha preso subito i biglietti per andare a vedere, perché un evento storico così importante non si poteva perdere, mi ha toccato profondamente". Un impegno che Ditonellapiaga porta anche nelle sue scelte, come la partecipazione a manifestazioni impegnate su temi sociali e politici. "Bisogna fare i conti con la coscienza e capire quanto i propri valori siano più importanti della convenienza. Non scrivo musica politica, ma se posso usare la mia voce e la mia risonanza mediatica, io mi metto a disposizione".
E il futuro? Sarà sul palco. "L'esperienza sanremese mi ha fatto capire quanto io voglia sperimentare con la performatività. Nei prossimi concerti ci sarà una componente più coreografica e teatrale. Mi piacerebbe concepire i live come uno spettacolo, non soltanto un concerto con la band". La cantautrice porterà la sua musica dal vivo per tutta l'estate 2026, calcando i palchi dei principali festival italiani. Il tour, prodotto da Magellano Concerti, prevede anche due imperdibili date autunnali nei club: il 27 novembre all'Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano.
Un tributo al genio rivoluzionario di Miles Davis a cent'anni dalla
nascita, con i grandi musicisti che sono stati suoi compagni di
viaggio insieme sullo stesso palco. Ma anche le sfumature soul di
Judith Hill, il pop rock di Marina Rei, i virtuosismi del bassista
Federico Malaman, la tecnica e la musicalità di Frank Gambale,
l'energia britannica dell'MGW Quartet, formazione composta dalle
vocalist di David Gilmour, le nuove sfumature jazz di Jonathan
Scales.
(Adnkronos) - Nessun regista italiano in concorso alla 79esima edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio, ma alla kermesse non mancherà un tocco di Italia con l'anteprima di 'Roma Elastica'. Tra i film in lizza annunciati oggi dal delegato generale del festival francese, Thierry Frémaux, presentando il cartellone dell'edizione 2026 ci sono: 'Amarga Navidad' di Pedro Almodóvar, 'Sheep in the Box' di Hirokazu Kore’eda, 'Histoires parallèles' di Asghar Farhadi, 'Fatherland' di Pawel Pawlikowski e 'Moulin' di László Nemes.
In lizza per la Palma d'oro anche 'Minotaur' di Andrey Zvyagintsev, 'The Beloved' di Rodrigo Sorogoyen, 'The Man I Love' di Ira Sachs, 'Fjord' di Cristian Mungiu, 'Histoire de la nuit' di Léa Mysius, 'Notre salut' di Emmanuel Marre, 'Gentle Monster' di Marie Kreutzer, 'Nagi Notes' di Koji Fukada, 'Hope' di Na Hong-Jin, 'Garance' di Jeanne Herry, 'The Unknown' di Arthur Harari, 'All of Sudden' di Ryusuke Hamaguchi, 'The Dreamed Adventure' di Valeska Grisebach, 'Coward' di Lukas Dhont, 'La Bola Negra' ('The Black Ball') di Javier Ambrossi e Javier Calvo, 'A Woman’s Life' di Charline Bourgeois-Taquet.
Nessun regista italiano concorrerà per la Palma d’Oro. La competizione ufficiale, però, potrebbe allargarsi: un nuovo titolo è atteso in selezione, ha fatto sapere il delegato generale Thierry Frémaux. E magari sulla Croisette potrebbe arrivare Nanni Moretti con 'Succederà questa notte', tratto dal libro 'Legami' di Eshkol Nevo e con protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel.
Nel Concorso, tuttavia, non manca un po' di Italia come Erri De Luca nel cast di 'A Woman’s Life' di Charline Bourgeois‑Taquet. Lo ha annunciato il delegato generale del festival francese, Thierry Frémaux. Al momento non sono stati diffusi dettagli sul ruolo affidato allo scrittore napoletano, che però non è un volto inedito sulla Croisette. Nel 2003, infatti, aveva infatti fatto parte della giuria dell’edizione presieduta dal regista francese Patrice Chéreau.
Con 'Roma Elastica' sbarcheranno intanto in Francia Isabella Ferrari, Maurizio Lombardi, Martina Scrinzi, Ornella Muti, Franco Nero, Michele Bravi, Alessio Gallo e Tea Falco.
Il film - diretto da Bertrand Mandico- sarà presentato nella sezione 'Midnight Screenings'. Nel cast figurano anche le star francesi Marion Cotillard - protagonista del film - e Noémie Merlant. Ambientata negli Anni 80, la storia segue le vicende di un'attrice che si appresta a girare il suo ultimo film a Roma. Il film - girato anche negli studi di Cinecittà di Roma - è descritto come "un omaggio ad alcuni dei grandi maestri e leggende del cinema italiano".

(Adnkronos) - L'accesso ai farmaci innovativi in Italia "ha tempi di maturazione molto lunghi, soprattutto per terapie geniche, innovative, per malattie rare, dove non c'è un termine di comparazione con altro e arrivano quindi senza studi di comparazione. Se il sistema ha uno schema di accesso precoce, i pazienti possono accedere a terapie che non sono ancora completamente mature, ma altamente promettenti e comunque sicure. Il Paese europeo che ha fatto il migliore passo in questa direzione, lo vediamo dai numeri, è la Francia: con il programma di accesso precoce, in massimo 80 giorni risponde a una domanda di introduzione di un prodotto che ancora non ha ricevuto l'ok dall'Ema. Questo vuol dire risparmiare più di 400 giorni". Così all’Adnkronos Salute Americo Cicchetti, professore ordinario di Organizzazione aziendale all'Universita Cattolica sede di Roma, tra i relatori dell’incontro 'Innovaction - Dialoghi sull'innovazione accessibile', promosso da Gsk e Adnkronos a Roma. (Segue)

(Adnkronos) - "Con l'ultima Finanziaria il Governo ha preso atto che c'è un problema sulle liste d'attesa.
Ma ci avviciniamo alla Finanziaria del prossimo anno e nel 2027 c'è un baratro, perché il livello di adeguamento della spesa sanitaria non sarà in grado di coprire il trend dell'inflazione e quindi per Regioni che lavorano sui bilanci del 2026 - ma che guardano al 2027 - si dovrà capire che sostenere la sanità pubblica rientra nelle priorità. Noi in Emilia Romagna per garantire i Lea", livelli essenziali di assistenza, "e qualcosina in più abbiamo aggiunto 800 mln l'anno, se non lo facessimo salterebbero tutti i Lea. Il mio primo atto è stata una manovra fiscale per sostenere queste risorse, tutte le Regioni vanno in questa direzione". Così all'Adnkronos Salute Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, a margine dell'incontro 'Innovaction - Dialoghi sull'innovazione accessibile', promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, commentando le parole della premier Meloni sulle liste d'attesa.

(Adnkronos) - Traffico impazzito e macchine che si perdono nelle campagne del Molise. Succede anche questo per la frana di Petacciato. Ieri pomeriggio, nelle campagne di Frosolone, nei pressi della frazione di Acquevive, una donna è stata ritrovata e soccorsa dai volontari della Protezione Civile dopo essersi smarrita lungo una strada interpoderale. La signora, partita da Lanciano e diretta a Bari, era stata costretta a modificare il proprio percorso a causa delle recenti frane che hanno interessato il Molise e che hanno portato all’interruzione di alcuni tratti dell’autostrada A14, in particolare nella zona di San Salvo, Termoli e Petacciato.
Seguendo le deviazioni in direzione Vasto e poi verso l’interno lungo l’asse Isernia-Campobasso, la donna è stata però tradita dal navigatore satellitare, che l’ha indirizzata su una strada di campagna risultata poi interrotta proprio da una frana. Rimasta bloccata e visibilmente scossa, ha immediatamente contattato il marito. L’uomo, dopo aver allertato i Vigili del Fuoco, si è recato da Lanciano a Frosolone e, mentre era impegnato nelle ricerche, ha incontrato casualmente alcuni volontari del Gruppo Volontari Protezione Civile Frosolone, impegnati nei consueti turni di monitoraggio del territorio proprio a causa dei recenti smottamenti. I volontari si sono subito attivati, coordinandosi con altri membri del gruppo e controllando diverse zone fino a quando la donna non è stata finalmente individuata e messa in sicurezza.
(Adnkronos) - Sono circa 542.622 gli studenti di Terza media, di 5.512 scuole, impegnati nelle prove Invalsi 2026 la cui partecipazione è obbligatoria per l'ammissione all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo. I test, iniziati mercoledì, si svolgeranno fino al 30 aprile in modalità computer based testing (Cbt) e riguarderanno italiano, matematica e inglese (lettura e ascolto). Le prove si svolgeranno in più giornate, secondo il calendario prescelto dalle scuole, in ragione del numero degli allievi e del numero di computer disponibili.
Nella giornata di ieri sono state effettuate 58.200 prove. Nel dettaglio ci sono classi campione: sessione ordinaria nei giorni 9, 10, 13 e 14 aprile 2026; classi non campione: finestra di somministrazione dall’8 al 30 aprile 2026; sessione suppletiva: dal 21 maggio al 5 giugno 2026.
Secondo quanto previsto dalla normativa richiamata dal ministero, gli studenti possono essere ammessi all'esame di Stato se hanno frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale personalizzato, se hanno partecipato alle prove nazionali Invalsi di italiano, matematica e inglese, se non hanno ricevuto sanzioni disciplinari che comportino la non ammissione e se hanno almeno 6 come voto nel comportamento. Le prove Invalsi non incidono direttamente sul voto finale dell’esame, ma costituiscono un passaggio obbligatorio per l’esame. I risultati contribuiscono alla rilevazione nazionale degli apprendimenti e permettono alle scuole di disporre di dati comparabili a livello territoriale e nazionale.

(Adnkronos) - Innovazione digitale, intelligenza artificiale (Ai), qualità dei processi e sostenibilità dei modelli organizzativi: sono questi i temi al centro della II Conferenza strategica della Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica – Medicina di laboratorio (Sibioc), che si è svolta a Milano il 25 e 26 marzo. Nella due giorni dedicata al ruolo sempre più centrale di questa disciplina nei percorsi diagnostico-assistenziali, si sono confrontati professionisti del settore, istituzioni e stakeholder del Servizio sanitario nazionale. Durante l’evento - riferisce una nota - si è voluto dare risalto al ruolo della Medicina di laboratorio come “infrastruttura funzionale di valore” per il Ssn, evidenziando il passaggio da un modello basato sui volumi di prestazioni a uno orientato alla generazione di valore clinico misurabile in termini di esiti, appropriatezza e supporto alle decisioni cliniche.
“Il valore della Medicina di laboratorio – ha sottolineato Sabrina Buoro, presidente Sibioc –risiede nella capacità di contribuire a integrare dati diagnostici, clinici e di imaging, contribuendo attivamente alla presa in carico del paziente e allo sviluppo della medicina di precisione e personalizzata. L’evoluzione tecnologica, dalle piattaforme multi-omics all’intelligenza artificiale, richiede infatti una governance responsabile, fondata su validazione clinica, qualità del dato e sostenibilità organizzativa”. Ampio spazio è stato dedicato ai temi della qualità e sicurezza come l’accreditamento Iso-15189, l’impiego dell’Ai e l’utilizzo dei dispositivi di Point of Care Testing (Poct) nella Medicina di laboratorio decentrata, per il rafforzamento dell’assistenza territoriale, in conformità alle indicazioni dell’Agenas. È stato, inoltre, approfondito il contributo della Medicina di laboratorio alla sostenibilità del Ssn e delle tecnologie digitali nel promuovere l’appropriatezza diagnostica. Tra i punti chiave emersi - si legge nella nota - figurano “il riordino e l’efficientamento della rete dei laboratori, con un confronto tra modelli organizzativi regionali e strumenti di governance, evidenziando la transizione da un modello organizzativo a una vera infrastruttura clinica e digitale integrata, interoperabile con i sistemi informativi sanitari e orientata al valore”.
Sono state poi analizzate le principali traiettorie di sviluppo del sistema, con focus sull’impatto dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) 2025, sull’evoluzione delle competenze professionali e sull’innovazione dei modelli organizzativi e degli strumenti di governance della Medicina di laboratorio, anche attraverso strumenti di business intelligence per l’analisi dei dati, il monitoraggio delle performance e il supporto ai processi decisionali. Nel corso della seconda giornata sono stati affrontati i temi della comunicazione multidisciplinare, della sostenibilità organizzativa e delle responsabilità medico-legali, con particolare attenzione alla gestione del rischio e alla necessità di un utilizzo etico e regolato delle tecnologie digitali, anche alla luce del nuovo quadro normativo europeo in materia di intelligenza artificiale [Regolamento (Ue) 2024/1689 (AI Act)]. Particolare rilievo è stato dedicato all’oncologia di precisione, al ruolo dei Molecular Tumor Board e sull’integrazione dei test genomici complessi con tecnologia Next Generation Sequencing nei nuovi Lea, evidenziando il contributo determinante della Medicina di laboratorio nei percorsi diagnostico-terapeutici avanzati.
Tra i temi strategici emersi dalla Conferenza, particolare rilievo è stato attribuito alle competenze professionali. “I dati raccolti tra i soci Sibioc - ha spiegato Buoro - evidenziano una significativa percezione di non adeguatezza rispetto alle sfide future: circa il 70% dei professionisti dichiara di non sentirsi preparato ad affrontare la riorganizzazione della Medicina di laboratorio, mentre quasi la metà segnala criticità nell’affrontare l’innovazione tecnologica e le nuove esigenze cliniche. Il professionista ricopre un ruolo centrale come attore del cambiamento e oggi è chiamato a evolvere da esecutore a figura principale della diagnostica integrata, attraverso modelli di competenza avanzati in grado di coniugare specializzazione e capacità di integrazione multidisciplinare. Per raggiungere questo obiettivo, un ruolo chiave è svolto dalla comunicazione, come leva strategica per valorizzare e rendere riconoscibile il contributo della Medicina di laboratorio, sia in ambito clinico sia a livello istituzionale e sociale”.
Come Sibioc “il nostro impegno è rivolto anche alla valorizzazione dei giovani – ha sottolineato Buoro – In questo contesto, offriamo ai neolaureati che operano nell’ambito della Medicina di laboratorio (medici, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, chimici e altre figure professionali del settore) e agli specializzandi, un anno di iscrizione gratuita, unitamente alla promozione di programmi strutturati di mentoring e mobilità nazionale e internazionale. Un investimento che si inserisce in una visione sempre più orientata all’internazionalizzazione, grazie alle relazioni della Società con network scientifici globali, per garantire ai giovani opportunità concrete di confronto e crescita anche in ambito internazionale. Il futuro della medicina - ha evidenziato - è uno dei temi che approfondiremo anche in occasione del Congresso Nazionale 2026, che si svolgerà a Rimini dal 30 settembre al 2 ottobre: la comunità scientifica e professionale della Medicina di laboratorio si riunirà per discutere di innovazione tecnologica, qualità diagnostica ed evoluzione organizzativa del Servizio sanitario nazionale”.
Nel corso della Conferenza è stato presentato il nuovo Consiglio Direttivo Sibioc: presidente Sabrina Buoro (Milano); vicepresidente Giuseppe Lippi (Verona); Past President Marcello Ciaccio (Palermo); Past Segretario Tesoriere Antonio Fortunato (Ascoli Piceno); segretario tesoriere Rita Mancini (Bologna); consiglieri del quadriennio 2026-2029, Luisa Agnello (Palermo); Giuliana Cangemi (Genova); Cristina Kullmann (Monza); Flavia Lillo (Savona); Giulio Mengozzi (Torino); consiglieri del quadriennio 2024-2027, Eustachio Vitullo (Matera); Maurizio D’Amora (Napoli); Bruna Lo Sasso (Enna); Matteo Vidali (Milano). Rappresentante divisione tecnico-professionale del quadriennio 2024-2027: Mario Mele (Modena) e r appresentante divisione tecnico-professionale del quadriennio 2026-2029 Emanuel Paionni (Roma).

(Adnkronos) - Maurizio Battista denunciato dal suo ex manager, Fabio Censi, per stalking e diffamazione aggravata. Nei confronti del comico romano viene anche chiesta una misura interdittiva. Il caso riguarda alcuni video pubblicati da Battista sui suoi profili social in cui, senza mai fare il nome di Censi e riferendosi ad “uno sciacallo”, accusa l’ex impresario di avergli sottratto circa un milione e mezzo di euro.
“Battista ha deciso di interrompere improvvisamente il nostro rapporto che era iniziato nel 2018 - si legge nella denuncia redatta dall’avvocato Pietro Nicotera in cui si ricostruisce la vicenda iniziata nel gennaio scorso -. Dopo avere preso questa decisione ha cominciato a pubblicare sui social video con frequenza quotidiana facendo riferimento ad uno ‘sciacallo che era inseguito da un cacciatore con il fucile carico’ usando termini e modi alquanto pesanti e minacciosi senza però indicare a chi si riferisse al punto che destava la curiosità di migliaia di persone che lo seguono sui social”.
Nell’atto si spiega che lo stesso Battista avrebbe presentato una denuncia contro l’ex manager. “Una iniziativa rivendicata in una mail inviata dal comico ai consiglieri comunali di Canterano, in provincia di Roma, dove sono assessore e vicesindaco”, aggiunge l’ex impresario. Secondo il legale di Censi, il comportamento dell’artista ha “provocato nel mio assistito un perdurante e grave stato di ansia e di paura e generato un fondato timore per la propria incolumità. Alla luce di ciò nella denuncia chiediamo alla Procura di applicare nei confronti di Battista una misura cautelare idonea ad impedirgli la reiterazione delle azioni illecite fino ad oggi commesse”.

(Adnkronos) - Riaperti oggi, giovedì 9 aprile, sulla A14 Bologna-Taranto, i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, chiusi in seguito della riattivazione del movimento franoso in località Petacciato, in provincia di Campobasso (Molise). Riaperti al traffico anche i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 'Adriatica' e della SS157.
Dalla giornata di ieri, riferisce Aspi in una nota, oltre 100 persone e 40 mezzi di Autostrade per l’Italia sono stati impegnati, anche nella notte, nelle attività di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata Nord. Nel dettaglio sono stati realizzati lavori di consolidamento del rilevato autostradale e il rifacimento della pavimentazione. Congiuntamente sono state eseguite ispezioni approfondite per verificare tutti i dispositivi di sicurezza, quali soprattutto barriere laterali e spartitraffico. Nel contempo è proseguita l’attività di monitoraggio attraverso la sensoristica installata sulla rete e con l’impiego di mezzi speciali, come il by-bridge, che hanno consentito ai tecnici di verificare sul posto l’infrastruttura. La riapertura al traffico è stata possibile grazie all’installazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata nord, dove la circolazione è garantita sia verso Pescara che verso Bari con una corsia per senso di marcia.
I lavori sono stati effettuati a partire dal pomeriggio di ieri, anche in accordo con gli organi preposti che ne hanno autorizzato l’esecuzione, alla luce degli ultimi esiti del monitoraggio del fronte franoso. Le attività di messa in sicurezza da parte della task force di Aspi continueranno nelle prossime ore per garantire la riapertura anche della carreggiata sud in tempi brevi.
Per quanto riguarda i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 “Adriatica” e della SS157, la riapertura è stata possibile al termine di un intenso lavoro tecnico e operativo svolto da Anas per il ripristino della sede stradale, la regolarizzazione del piano viabile e la messa in sicurezza della circolazione. A seguito del dissesto, infatti, in alcuni punti della piattaforma stradale si erano registrati avvallamenti anche fino a mezzo metro, con deformazioni significative del corpo stradale che hanno reso necessaria l’immediata interdizione al traffico dei tratti interessati, al fine di tutelare la sicurezza degli utenti.
Nel dettaglio, i provvedimenti di riapertura riguardano: la SS709 Tangenziale di Termoli, dal km 0 al km 6; la SS16 “Adriatica”, dal km 531,900 al km 535,800; la SS157, dal km 63,500 al km 71.

(Adnkronos) - "Quando si parla di economia della salute è necessario avere il coraggio di utilizzare le parole corrette, come competitività strutturale, attrattività degli investimenti, manifattura ad alto valore aggiunto e occupazione qualificata. Si tratta di un settore", quello farmaceutico, "che ad oggi vale 54 miliardi di euro di export e che nel 2025 ha registrato la performance migliore in Europa, con una crescita delle esportazioni di farmaci di quasi il 30% in più. Sono numeri di cui qualsiasi ministro dovrebbe vantarsi e, invece, spesso sono relegati e confinati a convegni di settore". Lo ha detto Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, nel videomessaggio trasmesso nel corso dell'incontro 'Innovaction - Dialoghi sull'innovazione accessibile', promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, realizzato con il patrocinio di Farmindustria e dedicato all'innovazione in ambito sanitario.
"L'Italia è il secondo produttore farmaceutico d'Europa, subito dopo la Germania, e questo non deve essere un dato storico da incorniciare all'interno di una teca, ma una piattaforma da cui rilanciare continuamente - sottolinea Valentini - Il mercato stesso, infatti, ne mostra la sua credibilità. Basti guardare all'operato compiuto negli ultimi anni dai grandi player internazionali: Gsk, ad esempio, che ha organizzato questo evento, ha investito oltre 800 milioni di euro in Italia, nel quinquennio 2020-2025: il 60% per i vaccini e il 40% per i farmaci", confermando "un impegno che riflette fiducia nei nostri siti produttivi e nelle nostre competenze scientifiche. Novartis, inoltre, ha annunciato investimenti per oltre 150 milioni entro il 2028, di cui 40 milioni per la ricerca clinica italiana e nel 2024 ha promosso circa 2mila studi, che hanno coinvolto 2.300 pazienti in più di mille centri su tutto il territorio internazionale - illustra - Nel biennio 2024-2025, complessivamente, le multinazionali attive in Italia hanno annunciato investimenti superiori ai 4 miliardi di euro in nuovi impianti e ampliamenti produttivi. Il mondo investe in Italia perché è un Paese che sa produrre, sa ricercare e sa fare. Il nostro compito, come Governo, è fare in modo che questa fiducia non venga delusa e che si trasformi in un circolo virtuoso".
In tale contesto, il Governo, prosegue il viceministro Valentini, ha già agito contemporaneamente su più fronti, come "il Piano Transizione 5.0, con una dotazione che si è modificata, ma che sostiene la trasformazione digitale ed energetica delle imprese manifatturiere. Il farmaceutico - chiarisce - è tra i settori che ne beneficiano di più perché è avanzato sul piano della qualità produttiva e dispone anche della leva fiscale, per accelerare ulteriormente. Inoltre, stiamo portando avanti il Testo Unico della legislazione farmaceutica, un intervento che si attende da oltre vent'anni, che semplifica 800 norme già stratificate, che darà certezza agli investitori internazionali e che renderà più rapidi i percorsi autorizzativi".
Tutto questo, evidenzia il viceministro, "non va letto come un intervento in difesa, ma come una riforma che punta a rendere l'Italia un ambiente normativo competitivo, comparabile ai migliori standard europei. Infine, stiamo lavorando anche per aumentare il numero di trial clinici in Italia perché sappiamo che, dove si sperimenta, si produce, dove si produce, si cresce e dove si cresce, si creano posti di lavoro".
"C'è molto ancora da fare ed è giusto dirlo con onestà - continua Valentini - i tempi di accesso alle terapie innovative, ad esempio, che sono un punto cruciale per pazienti, famiglie e clinici, restano superiori alla media europea; le diseguaglianze territoriali", sempre per quanto concerne l'accesso, "non sono scomparse; la sfida demografica, l'invecchiamento della popolazione e la fragilità, che colpisce anche i giovani, sono tutti aspetti in aumento a causa della cronicità. Tutto ciò richiederà investimenti sostenuti e politiche integrate nei prossimi anni, ma questi non ostacoli che ci devono fermare", al contrario "sono le ragioni per cui questo settore deve essere trattato come priorità strategica nazionale, con la stessa attenzione che dedichiamo all'energia, alle infrastrutture e alla difesa".
Le aziende farmaceutiche "investono in Italia - rimarca - quelle già insediate confermano la loro fiducia ogni anno con nuovi stabilimenti e nuovi studi clinici, mentre quelle nuove guardano al nostro Paese come hub europeo dell'industria farmaceutica perché trovano competenza, qualità produttiva e un ecosistema scientifico universitario di primo livello. Dobbiamo lavorare affinché questa reputazione non venga sprecata ma, anzi, si crei una strategia sopra essa". In tal senso, conclude Valentini, "l'incontro di oggi rappresenta un tassello importante per definire proprio questa visione strategica".

(Adnkronos) - Scintille in aula alla Camera tra maggioranza e opposizione. Sotto gli occhi di Giorgia Meloni, che aveva appena terminato l'informativa sull'azione di governo, è scoppiato il caso della sospensione dei deputati di opposizione per aver impedito la conferenza stampa sulla remigrazione nel gennaio scorso. Una decisione dell'Ufficio di presidenza fortemente contestata da Andrea Casu: "Si limita l'esercizio parlamentare", ha spiegato il deputato del Pd in un accorato intervento, a lungo applaudito dai parlamentari del suo gruppo, in cui ha letto tutti i nomi dei 32 destinatari del provvedimento: "Sono stati sanzionati per aver difeso la dignità del Parlamento".
Casu ha quindi chiesto di riaprire il caso con l'intervento della Giunta per il regolamento: "Serve un chiarimento. La Costituzione è antifascista e non si possono sanzionare deputati che vogliono difenderla". A dare man forte alle argomentazioni dei dem è stata Avs: "Il nostro gruppo verrà dimezzato!", ha lamentato Marco Grimaldi. Stessa linea per il M5s.
A infiammare l'Aula, ci ha pensato quindi l'intervento in replica di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia. ''Vedo che mi fanno minacce fisiche, 'vieni qua, vieni qua'. La prego presidente - ha incalzato - di vedere poi i filmati in ufficio di presidenza perché non si può minacciare fisicamente un parlamentare mentre parla. Coloro che si riempiono la bocca di antifascismo devono sapere che questo è l'atteggiamento pericoloso che in altri anni si è tenuto in questa aula: quello di poter decidere chi poteva o non poteva parlare. La libertà e la democrazia, ottenuti grazie a chi ha combattutto davvero il fascismo e non da chi in quegli anni sarebbe stato un ruffiano del regime, prevede che in questa aula possano parlare tutti senza minacce''.
''La Costituzione e le regole democratiche prevedono che chi può parlare, chi può o non può entrare alla Camera, chi può essere ospite di un parlamentare non lo possono decidere alcuni parlamentari perché altrimenti viene meno la democrazia. Ci sono gli organi istituzionali che lo decidono. Non c'è nessun deputato in questa aula che può fare lo sceriffo della democrazia, chi prova a scavalcare le istituzioni competenti con la violenza ne deve pagare le conseguenze'', rimarca l'FdI.

(Adnkronos) - Le liste d'attesa sono "il problema dei problemi. Tutti vorrebbero che si riducessero, ma si è investito poco sui professionisti sanitari e quindi sul loro numero. Il tema rimane, per risolvere le liste d'attesa serve rendere attrattivo il Servizio sanitario nazionale per i professionisti. Senza di loro le liste d'attesa non si riducono". Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, all'Adnkronos Salute margine dell'incontro ‘Innovaction - Dialoghi sull'innovazione accessibile', promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, commentando le parole della premier Giorgia Meloni sulle liste d'attesa. Meloni, evidenziando che, "per molti italiani i tempi restano troppo lunghi, l'accesso troppo difficile, le differenze territoriali ancora troppo marcate", ha rimarcato la necessità di "un impegno corale" e prospettato interventi mirati basati sui dati, chiedendo alle Regioni di "fare squadra".
(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze open air, annuncia l’acquisizione di Le Gorette Cecina easy camping village, situato a Marina di Cecina, lungo la Costa degli Etruschi. L’operazione si inserisce in un percorso strutturato di crescita del Gruppo e rafforza ulteriormente la presenza in Toscana, una delle destinazioni italiane più rilevanti per i flussi turistici internazionali, con una consolidata attrattività nei mercati del Centro e Nord Europa. La Toscana rappresenta un territorio chiave, capace di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze che uniscono natura, servizi e autenticità. In questo contesto, Le Gorette Cecina completa la presenza del Gruppo nelle principali destinazioni balneari della regione.
Il Villaggio conta complessivamente quasi 600 unità tra piazzole camping, appartamenti, bungalow e Lodge, con una capacità fino a circa 2.500 ospiti, configurandosi come una realtà open air di rilievo per dimensione e capacità ricettiva nel contesto della Costa degli Etruschi. La struttura offre un sistema integrato di servizi, tra cui parco acquatico, miniclub, animazione, impianti sportivi e ristorazione, pensato per una clientela sempre più internazionale e family oriented, con attenzione anche al segmento pet-friendly.
Le Gorette Cecina fa parte della linea Easy camping village, una delle quattro linee di offerta attraverso cui Club del Sole struttura il proprio portfolio, insieme a family collection, family resort e boutique resort. Le diverse linee interpretano specifici stili di vacanza, consentendo al Gruppo di proporre esperienze differenziate ma coerenti, accomunate dal concept Full life holidays: un sistema di ospitalità che unisce comfort e natura in equilibrio tra libertà e qualità del soggiorno, più confortevole di un camping e più libero di un hotel.
All’interno di questo sistema, Easy camping village rappresenta la dimensione più autentica dell’open air: una vacanza a diretto contatto con la natura, che valorizza informalità e naturalezza dell’esperienza, mantenendo un livello di servizi coerente con il modello Club del Sole. Per la stagione 2026 è previsto un primo intervento sulla struttura, parte di un percorso volto a rafforzarne il posizionamento e ad elevarne gli standard.
“Questa acquisizione - dichiara Francesco Giondi, amministratore delegato di Club del Sole - rappresenta una tappa importante del nostro percorso di crescita. Con l’ingresso sulla Costa degli Etruschi, completiamo la nostra presenza lungo l’intera fascia costiera toscana a maggiore richiamo turistico, da Orbetello e Monte Argentario a Castiglione della Pescaia, fino alla Versilia con Viareggio. Un posizionamento che rafforza in modo significativo la nostra capacità di intercettare la domanda internazionale e di valorizzare territori ad alto potenziale”.
Con questa acquisizione, Club del Sole raggiunge quota 29 villaggi in 8 regioni italiane, rafforzando la propria leadership in Italia e consolidando la propria presenza sui mercati internazionali.

(Adnkronos) - Jannik Sinner in campo negli ottavi di finale dell'Atp Masters 1000 di Montecarlo oggi, giovedì 9 aprile 2026. L'azzurro, numero 2 del mondo, affronta il ceco Tomas Machac, numero 53 del ranking, per un posto nei quarti di finale del torneo sulla terra rossa del principato. Sinner e Machac si affrontano nel secondo match sul Campo Centrale. Il programma di oggi si apre alle 11 con la partita tra il tedesco Alex Zverev, numero 3 del mondo, e il belga Zizou Bergs. Sinner scenderà in campo subito dopo.
Dove vedere Sinner-Machac? Il match sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e in streaming sull'app SkyGo e NOW.
Sinner e Machac si sono affrontati per 3 volte in carriera. L'altoatesino si è imposto in tutti i precedenti.

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(Adnkronos) - Sospendere il Patto di stabilità se la crisi in Medio Oriente peggiora. A parlarne oggi la premier Giorgia Meloni, intervenendo nell'Aula della Camera durante l'informativa urgente sull'azione del governo.
"Dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia. In quel caso, riteniamo che non dovrebbe essere un tabù ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita. Non una deroga per singolo Stato Membro, ma un provvedimento generalizzato. Così come l’Italia rimane pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi, compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche", ha detto la presidente del Consiglio.
In ambito economico, questo accordo tra i Paesi dell'Unione europea ha come scopo quello di mantenere sotto controllo i conti pubblic in modo da evitare evitare che deficit eccessivi di un singolo Stato mettano a rischio la stabilità dell'intera Eurozona. "Deroga è il minimo del buon senso, è un patto di stupidità", aveva detto ieri Matteo Salvini, dichiarandosi dunque favorevole alla deroga in Ue. Aggiungendo: "Devo essere realista e i prezzi e i costi che le famiglie e le imprese italiane stanno pagando rischiano di diventare insostenibili, quindi chiediamo semplicemente, come governo italiano, che Bruxelles ci permetta di spendere i soldi che vogliamo spendere per aiutare gli italiani in difficoltà, perché costringerci a non farlo sarebbe veramente meschino".
La condizione per attivare la sospensione del Patto di stabilità e crescita prevede "una grave recessione economica nell'eurozona o nell'Unione europea. Attualmente non ci troviamo in questo scenario", ha affermato dal canto suo il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis rispondendo a una domanda della commissione Affari monetari del Parlamento europeo, rilevando che il potenziale impatto economico derivante dalla crisi in Medio Oriente fa presagire "un rallentamento economico ma non una recessione. Noi comunque rimaniamo vigili e risponderemo in funzione alle situazioni concrete", aggiunge.

(Adnkronos) - Dal cessate il fuoco, anche in Libano, alle sanzioni, 'passando' per lo Stretto di Hormuz. Restano accesi i riflettori dei media internazionali sui dieci punti proposti dall'Iran agli Usa. Il Wall Street Journal ne propone uno schema, analizzato punto per punto.
Potenzialmente negoziabile, scrive il giornale, "a seconda di come verrà definita e attuata". Funzionari iraniani hanno detto ai negoziatori di volere come garante una potenza come Cina o Russia. Non è chiaro se altri accetterebbero e come potrebbe funzionare. Un altro punto, aggiunge il Wsj, sarebbe "convincere Israele ad astenersi dall'attaccare l'Iran".
Donald Trump ha chiesto la riapertura completa nel quadro di qualsiasi accordo di cessate il fuoco. Lasciare l'area sotto controllo iraniano sarebbe una grande concessione da parte degli Usa. Per gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo, sarebbe uno "scenario da incubo" - scrive il giornale - con una 'via' strategica per le esportazioni di petrolio e gas in mano a un rivale nella regione.
Gli Stati Uniti non accetteranno che la Repubblica islamica porti avanti attività di arricchimento, ha detto il presidente americano. Secondo i mediatori, rispetto ai negoziati precedenti le ultime settimane di guerra, l'Iran ha ammorbidito la sua posizione. E il Wsj indica come potenziale margine di manovra il fatto che in passato i negoziatori abbiano parlato del modo in cui l'Iran potrebbe continuare ad arricchire quantità 'simboliche' di uranio o ridurre le scorte di uranio arricchito.
Sono quelle che per lo più impediscono alle aziende americane e agli americani di fare affari con Teheran. Gli Usa si sono detti dispositi ad allentare alcune sanzioni nel quadro di un accordo, ma non hanno chiarito quali. Teheran chiede la revoca di tutte le sanzioni primarie imposte da Washington. Ma, evidenzia il quotidiano, ci sono due "grandi problemi", ovvero il Congresso dovrebbe approvare la revoca delle misure e Washington difficilmente farà marcia indietro su molte delle sanzioni primarie collegate alle accuse di "attività terroristiche" e "abusi dei diritti umani".
Sono quelle che impediscono alle aziende straniere rapporti con l'Iran per quanto riguarda una serie di attività. La maggior parte erano state sospese ai tempi dell'accordo internazionale sul nucleare iraniano del 2015, all'epoca dell'Amministrazione Obama. Probabilmente, è l'analisi, un'intesa con l'Iran includerà la revoca di alcune di queste misure.
L'Iran vuole la revoca delle sanzioni. Attenzione concentrata sul campo delle armi convenzionali, dei missili balistici e dei componenti.
L'Iran voleva lo stop alle indagini dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sulle sue attività del passato in campo nucleare. I mediatori, scrive il Wsj, affermano che Teheran ha ammorbidito la sua posizione.
Anche qui i mediatori sostengono l'Iran abbia iniziato a contenere le richieste. Se è difficile che gli Usa accettino, Teheran e negoziatori hanno ipotizzzato l'uso dei ricavi di un eventuale pagamento per il transito nello Stretto di Hormuz. Alcuni Paesi arabi hanno proposto l'utilizzo di beni iraniani congelati in Qatar e altrove per finanziare la ricostruzione e la Repubblica islamica sarebbe 'aperta' a questa possibilità.
Difficilmente Washington accetterà il ritiro di tutte le forze Usa dalla regione (erano 30-40.000 in Medio Oriente prima del conflitto), soprattutto nei giorni immediatamente successivi a un eventuale accordo. Stando ai mediatori, scrive ancora il giornale, l'Iran ha fatto marcia indietro su questo punto.
Israele continua le operazioni militari nel Paese dei Cedri.
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