
(Adnkronos) - Gli Usa si stanno preparando all'eventualità di un'escalation prolungata del conflitto con l'Iran. E intanto il traffico navale nello Stretto d Hormuz resta (quasi) fermo dopo la nuova ondata di raid con scambio di attacchi tra Washington e Teheran.
Il presidente americano Donald Trump ha così convocato i principali consiglieri e responsabili della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. A rivelarlo è Channel 12, citando funzionari statunitensi secondo i quali i combattimenti potrebbero protrarsi "da un paio di giorni fino a un mese", a seconda che Teheran continui o meno ad attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. "Gli daremo una lezione, così capiranno che facciamo sul serio", ha dichiarato il funzionario citato dall'emittente israeliana.
Tra le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione. Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti.
Tel Aviv si prepara intanto all'eventualità di un ampliamento del conflitto, inclusa la possibilità che l'Iran prenda di mira basi israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon, mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa israeliane e il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Intanto, dopo il nuovo scambio di attacchi, negli ultimi due giorni rallenta il trasporto marittimo internazionale attraverso lo Stretto, sottolinea la Cnn che cita dati del traffico marittimo. Secondo gli analisti del settore, l'Iran ha approfittato della recente tregua nel conflitto per accelerare le esportazioni dall'isola di Kharg, il suo principale snodo di export. "Prevedendo un possibile e imminente ripristino del blocco da parte della Marina statunitense, Teheran ha spedito non meno di 10 milioni di barili di greggio e carburanti in una sola notte", ha riferito TankerTrackers. "Tutti e tre i terminal di esportazione dell'isola di Kharg sono rimasti completamente occupati" nonostante gli ultimi attacchi statunitensi, secondo gli analisti di Windward, un servizio di intelligence marittima. "Circa 63 milioni di barili di greggio iraniano si trovano ora in mare", sottolinea Windward.
Dopo che questa settimana gli Stati Uniti hanno revocato la deroga che consentiva le esportazioni di greggio iraniano, "operatori, assicuratori e acquirenti sono pienamente esposti alle sanzioni secondarie statunitensi su qualsiasi carico gestito", ha osservato Windward. I dati del servizio di tracciamento MarineTraffic hanno mostrato solo una manciata di imbarcazioni a Hormuz, tra cui due petroliere iraniane vuote che entravano nel Golfo. Una nave carica di gas di petrolio liquefatto, operata da Adnoc (la compagnia energetica statale degli Emirati Arabi Uniti), stava lasciando il Golfo seguendo una rotta vicina alla costa dell'Oman.
Secondo la società di monitoraggio navale Kpler, lunedì 6 luglio avevano attraversato lo Stretto 36 navi e martedì 7 luglio 41. Dati che erano in linea con la media della scorsa settimana, pari a circa 40 attraversamenti al giorno.
Per i Pasdaran la colpa è ovviamente degli Usa. Gli attacchi militari statunitensi "ostacolano seriamente" la riapertura dello Stretto e qualsiasi tentativo di Washington di determinare le rotte marittime provocherà "una risposta schiacciante", afferma infatti in una nota la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, sostenendo però di aver riportato il traffico a circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra e di stare aumentando la capacità per le navi autorizzate a utilizzare le rotte designate dall’Iran.
Nel comunicato, i Pasdaran affermano che "gli stranieri non hanno alcun posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz" e accusano Washington di "avventurismo e interferenza" nelle rotte marittime, attribuendo all'operato degli Usa le attuali difficoltà di navigazione a Hormuz. La Marina dei Pasdaran avverte inoltre che un intervento degli Stati Uniti nella definizione dei corridoi di navigazione "metterebbe a rischio gli interessi dei Paesi che utilizzano lo Stretto".
Dal canto suo il Centcom respinge le affermazioni dei media statali iraniani secondo cui il transito attraverso lo Stretto sarebbe consentito soltanto lungo rotte designate dall'Iran, sostenendo che Teheran non ne ha il controllo.
In un messaggio pubblicato su X, il Centcom sottolinea che "dall'inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a garantire il passaggio sicuro di oltre 800 navi commerciali e il transito di 380 milioni di barili di petrolio greggio attraverso questo vitale corridoio del commercio internazionale".
Nel frattempo, Israele è pronto ad attaccare "per la terza volta" l'Iran se necessario, e a farlo "con una forza ancora maggiore", ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. "Le forze armate sono pronte e in allerta per riprendere i combattimenti, per riconquistare la superiorità nei cieli e colpire di nuovo in Iran, per eliminare minacce, anche per la terza volta, se necessario", ha detto Katz, intervenendo durante una cerimonia militare. "Se dobbiamo andare di nuovo, lo faremo, anche con una forza maggiore", ha poi aggiunto.
"L'asse iraniano è più debole che mai, mentre Israele è più forte che mai", ha poi detto Benjamin Netanyahu intervenendo alla cerimonina, riconoscendo comunque che il conflitto non è finito. "Abbiamo provato che il lungo braccio dell'Aeronautica israeliana può arrivare ovunque, dallo Yemen all'Iran, ma dobbiamo riconoscere che la campagna non è ancora finita", ha detto il premier israeliano.
(Adnkronos) - Renato Zero inaugura la quinta edizione del Puntasacra Film Fest - il festival ideato da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori di Alice nella Città - con la versione restaurata di 'Ciao Nì' di Paolo Poeti, il film che nel 1979 raccontò Zero nel momento in cui la sua voce stava diventando quella di un'intera generazione. Ad accogliere il grande Renato il suo popolo: i "sorcini", che hanno cantato a squarciagola i brani del loro mito, da 'Triangolo' a 'Spiagge' fino a 'Sesso o esse'.

(Adnkronos) - Mbappé indirizza i quarti di finale dei Mondiali per la Francia, con il gol capolavoro che vale l'1-0 con il Marocco. Sul vantaggio del fuoriclasse francese, sono però rumorose le proteste della nazionale nordafricana, che lamenta un tocco di mano di Rabiot a inizio azione. Il centrocampista del Milan fa partire - con un tocco giudicato dubbio dagli avversari - l'azione del vantaggio, firmato dall'attaccante del Real Madrid.
Subito dopo il gol, mentre i Bleus esultano i calciatori del Marocco - Brahim Diaz e Mazraoui in testa - corrono a protestare verso l'arbitro. Il check Var conferma però il vantaggio al 59'. E, pochi minuti dopo, arriva anche il raddoppio di Dembelé.

(Adnkronos) - Succede di tutto nel primo tempo di Francia-Marocco, partita dei quarti di finale dei Mondiali oggi, giovedì 9 luglio. Intorno al 25' arriva la più grande chance dell'avvio ed è per i Bleus, che ripartono alla grande dalla propria area con Olise. L'attaccante del Bayern Monaco serve Mbappé sulla sinistra, che entra in area e viene atterrato da Mazraoui. L'arbitro Facundo Tello non ha dubbi e concede senza pensarci il calcio di rigore, poi confermato dal check del Var.
Sul dischetto va Mbappé, che si fa però ipnotizzare da Bounou. Il fuoriclasse francese sceglie di tirare a destra, il portiere marocchino indovina l'angolo e blocca il pallone, tenendo il risultato sullo 0-0. Tutto da rifare per la Francia.

(Adnkronos) - Una frase che ha fatto subito il giro del mondo. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è 'sceso in campo' per i Mondiali 2026, schierandosi apertamente con l'Argentina di Leo Messi in quanto a tifo. Il primo ministro di Israele ha espresso la sua simpatia durante un'intervista rilasciata a The MoJo Podcast: "A questo Mondiale sto tifando per l'Argentina" ha detto Netanyahu senza pensarci due volte, rispondendo a precisa domanda. Il conduttore, a quel punto, è entrato nel merito, chiedendo il suo tifo fosse in qualche modo legato a Messi: "No, (tifo Argentina per Milei. È una superstar, ha fatto un lavoro grandioso, ha salvato il suo paese adottando un'economia di libero mercato" ha spiegato il premier israeliano.
Netanyahu ha poi chiuso il discorso con un riferimento al rapporto personale con il presidente argentino: "È un grande amico".
Dopo l'apertura, nei giorni scorsi, con il concerto di Ben Harper
and the Innocent Criminals prosegue il programma di MusiCA Arena
negli spazi della Fiera in viale Diaz: in cartellone domani,
venerdì 10 luglio (21.30), lo spettacolo "Bello di Mamma", dello
showman Enrico Brignano.
(Adnkronos) - "Ci odia". Italoamericani contro il sindaco di New York, Zohran Mamdani, che cancella Little Italy dalla mappa della Grande Mela. La Italian American Civil Rights League si scaglia contro il primo cittadino con una nota durissima. Nella mappa delle 'enclave di immigrati di New York' elkaborata dall'amministrazione trovano posto i quartieri etnici. Manca Little Italy, ignorata in toto. "Non si tratta di un errore burocratico. Si tratta di cancellazione culturale", dice Mike Crispi, presidente della Italian American Civil Rights League. "Little Italy è un luogo sacro. È il luogo in cui gli immigrati italiani sono arrivati senza nulla, hanno lavorato duramente, aperto negozi, cresciuto famiglie, costruito chiese, nutrito la città e contribuito a rendere New York ciò che è oggi".
"Little Italy non è solo un ricordo o una meta turistica. E' un centro vivo della cultura italoamericana. La festa di San Gennaro continua a riunire generazioni. L'Italian American Museum preserva le storie delle nostre famiglie. Il Red Sauce Studio di John Viola racconta storie italoamericane attraverso i media moderni dal cuore di Little Italy. I cannoli di Baby John e le attività a conduzione familiare di Mulberry Street sono punti di riferimento culturali, la prova che l'italo-americana è ancora qui e continua a lottare per preservare il suo patrimonio", afferma la IACRL.
"Il municipio di Mamdani riesce a trovare spazio per ogni gruppo progressista alla moda, ma in qualche modo non riesce a trovare Little Italy", dice Crispi. "La nostra cultura va bene per le loro foto, il nostro cibo è abbastanza buono per le loro raccolte fondi e i nostri quartieri sono abbastanza buoni per i soldi del turismo. Ma quando si tratta di riconoscere gli italoamericani, ci cancellano". La Lega ha chiesto al sindaco di correggere immediatamente la mappa, di scusarsi pubblicamente con gli italoamericani e di includere Little Italy e altri quartieri italoamericani storici in qualsiasi progetto ufficiale della città che faccia riferimento al patrimonio e al contributo degli immigrati. "Passeggiate per Mulberry Street e vedrete tutto ciò che la mappa di Mamdani ha cancellato", incalza Crispi. "Si vedono le bandiere, i santi, il cibo, le famiglie, i cannoli di Baby John, il Red Sauce Studio di John Viola e la grinta italoamericana di una volta che ha costruito questa città. Little Italy non è morta. Little Italy non è un'opzione. Little Italy è New York".
Il presidente della IACRL non si ferma e con un tweet punta ancora il dito contro il sindaco. "L'odio di Zohran per gli italiani non è nuovo. Ha sempre provato questo sentimento nei nostri confronti", dice riproponendo un post con cui Mamdani chiedeva l'abbattimento della statua di Cristoforo Colombo. "E è del tutto assurdo quando attaccano Colombo per il suo 'comportamento'. Era il 1492, era un mondo diverso. Cancellare i nostri simboli storici è inaccettabile. Punto", afferma Crispi.
La vicenda finisce sotto i riflettori dei media americani. Little Italy non è l'unica 'enclave' cancellata dalla mappa. Spariscono anche zone abitate da comunità irlandesi o di religione ebraica, a giudicare dall'elenco, mentre - accanto a Little Palestine - trovano spazio più di una volta diverse Chinatowen, un paio di Little Africa e Little Mexico. C'è Little Bangladesh o Little Yemen, viene riconosciuta Little Bhod-Tibet e non manca Little Guyana. Little Italy, invece, non c'è.

(Adnkronos) - Al via i quarti di finale dei Mondiali 2026. Oggi, giovedì 9 luglio, si comincia con il big match di Boston tra Francia e Marocco, riedizione della semifinale di Qatar 2022. Allora, a vincere erano stati i Bleus per 2-0. La nazionale del ct Deschamps ha eliminato il Paraguay agli ottavi, mentre la selezione africana (l'ultima del continente ancora in corsa nel torneo) arriva dalla vittoria contro il Canada. La vincente troverà in semifinale una tra Spagna e Belgio.
Dove vedere la partita? La sfida Francia e Marocco sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai 1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.
Spagna-Belgio si giocherà domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Francia e Marocco sullo 0-0 nel primo match dei quarti di finale dei Mondiali 2026. Mbappé si procura un calcio di rigore e lo sbaglia al 26'.
Spagna-Belgio si giocherà domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Uno-due micidiale per la Francia, che vola sul 2-0 all'inizio del secondo tempo nei quarti di finale dei Mondiali contro il Marocco. A segno Mbappé e Dembelé.
Spagna-Belgio si giocherà domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Il Masters 1000 di Montreal perde uno dei suoi grandi protagonisti ancor prima di cominciare. Carlos Alcaraz non è nell'entry list del torneo canadese, in programma dal 2 al 13 agosto: il fuoriclasse spagnolo sarà costretto dunque a dare forfait, dopo le assenze pesanti al Roland Garros e a Wimbledon.
Da settimane, Alcaraz è alle prese con un fastidioso problema al polso (che lo tiene ai box dall'Atp 500 di Barcellona). Un problema che lo terrà ancora lontano dai campi. Nell'entry list del torneo ci sono invece Jannik Sinner e Alexander Zverev: la loro presenza in Canada è dunque confermata.

(Adnkronos) - Riunione di maggioranza a Palazzo Chigi, oggi, con la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e altri esponenti del governo sul tema sicurezza. E' quanto si apprende da fonti di maggioranza.
Al tavolo con la premier Meloni e i due vice, a quanto si apprende, anche il titolare della Difesa, Guido Crosetto, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, i sottosegretari Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano. Presenti inoltre i vertici delle forze dell'ordine. Tra i dossier esaminati anche quello sui migranti.

Un'importante infrastruttura per la mobilità del sud-ovest sardo è stata completata. Anas ha aperto al traffico gli ultimi 3 km di nuova strada a quattro corsie che completano il percorso della SS 195 Bis "Nuova Sulcitana" , strada extraurbana principale che si sviluppa per circa 17 km.
Collegamenti più Fluidi e Sicuri
La nuova arteria garantisce collegamenti più fluidi tra i comuni di Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula, e una maggiore sicurezza grazie a tracciati moderni, viadotti e standard costruttivi avanzati. L'obiettivo è migliorare concretamente la qualità degli spostamenti, ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada.
Le Opere Realizzate
Tra le opere principali, spiccano il viadotto sul Rio Santa Lucia e l'ammodernamento della Bretella di Capoterra, che garantisce l'integrazione con la viabilità esistente.
Un Investimento da 180 Milioni
Il progetto, che ha richiesto un investimento complessivo di oltre 180 milioni di euro, rappresenta un passo significativo per il miglioramento della rete stradale sarda e per la sicurezza degli automobilisti.
Con il completamento della SS 195 Bis, il collegamento tra il cagliaritano e il sulcis si fa più rapido, scorrevole e sicuro. Un'opera attesa che porterà benefici tangibili a residenti, lavoratori e turisti.

DECIMOMANNU – I Carabinieri delle Stazioni di Decimomannu e Sant'Andrea Frius, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Iglesias, hanno condotto un servizio di controllo del territorio nella serata di ieri e per buona parte della notte. L'operazione, svolta lungo le principali arterie stradali e nei centri abitati, ha portato a due denunce e al sequestro di un'auto e di stupefacente.
A Decimomannu: Guida Senza Patente e Senza Assicurazione
A Decimomannu, durante un posto di controllo nel centro cittadino, i militari hanno fermato un 21enne del luogo, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine. Alla guida di un'autovettura di grossa cilindrata, è risultato sprovvisto di patente (mai conseguita) e senza la copertura assicurativa del veicolo. L'auto è stata sottoposta a sequestro e il conducente segnalato alle autorità competenti.
A Sant'Andrea Frius: Detenzione di Hashish
A Sant'Andrea Frius, durante un controllo nel centro del paese, i Carabinieri hanno identificato un 25enne del luogo. A seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di modiche quantità di Hashish. L'uomo è stato segnalato all'Autorità Amministrativa e lo stupefacente è stato sequestrato.
L'Impegno dell'Arma
L'operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio quotidianamente attuato dall'Arma, con l'obiettivo di contrastare i comportamenti illeciti e prevenire l'incidentalità stradale. Una presenza capillare, soprattutto nelle serate estive, per garantire la sicurezza delle comunità locali.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia primo partito seguito dal Pd. Centrosinistra avanti rispetto al centrodestra. E' il quadro del sondaggio Emg per il Tg3 Linea Notte con le intenzioni di voto in caso di elezioni oggi. L'affluenza stimata si attesta al 62%, stabile.
La coalizione di centrosinistra è al 43,9% (+0,2%) con il Pd di Elly Schlein al 21,0%, il M5S di Giuseppe Conte al 12,8%, Alleanza Verdi-Sinistra al 6,0%, Italia viva al 2,5%, +Europa all'1,6%. La coalizione di centrodestra è al 42,8% (-0,5%) con Fratelli d'Italia al 25,0%, Forza Italia all'8,8%, Lega al 7,4%, Noi Moderati all'1,6%. Tra le altre forze politiche, Futuro nazionale di Roberto Vannacci salke 6,7% (+0,1%). Il totale del Centro è 4,3% (-0,1%) con Azione al 2,5% e il Partito liberaldemocratico all'1,8%, Altra lista: 2,3% (+0,3%).
La fiducia nel governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni si attesta al 34%, in calo di un punto. Nel dettaglio, sulla fiducia all'esecutivo in carica risponde 'abbastanza' il 26% e 'molta' l'8%. In totale dei giudizi negativi è invece al 66% (+1% rispetto alla scorsa rilevazione), 'per nulla' 43%, 'poca' 23%.

SASSARI – I Carabinieri della Sezione Operativa di Sassari, con il supporto dei colleghi di Olbia e Alghero, hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili di due distinte truffe aggravate ai danni di anziane vittime, messe a segno con la tecnica del "finto carabiniere" . Le indagini, coordinate dalla Procura di Sassari, hanno permesso di recuperare l'intera refurtiva.
Il Primo Episodio: Olbia
La sera del 7 luglio, a Olbia, i due malviventi hanno contattato telefonicamente una donna di 75 anni, qualificandosi falsamente come magistrati del Tribunale di Tempio Pausania. Hanno paventato l'imminente arresto della figlia della vittima, asseritamente coinvolta in una rapina, e l'hanno indotta a consegnare monili in oro per circa 4.000 euro.
Il Secondo Episodio: Alghero
La mattina seguente, i due si sono spostati ad Alghero. Qualificandosi come Carabinieri, hanno contattato un'anziana di 81 anni, raccontandole che il marito era rimasto coinvolto in una rapina. La vittima è stata indotta a raccogliere gioielli in oro (valore stimato 8.000 euro) e la somma contante di 3.500 euro per una presunta "comparazione tecnica". Un complice si è poi presentato a casa sua per ritirare il tutto.
La Cattura e il Recupero della Refurtiva
Le immediate indagini dei Carabinieri hanno portato alla struttura ricettiva di Sassari dove alloggiavano i due. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta l'intera refurtiva (gioielli e contanti), che sarà restituita alle legittime proprietarie.
L'Arresto
I due uomini sono stati arrestati e condotti nel carcere di Sassari-Bancali in attesa dell'udienza di convalida.
L'operazione conferma l'efficacia del contrasto alle truffe, un fenomeno che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione. L'Arma invita a diffidare sempre di richieste di denaro o gioielli da parte di presunti appartenenti alle forze dell'ordine e a chiamare immediatamente il 112. La presunzione di innocenza resta valida fino a sentenza definitiva.

SS 131 Carlo Felice, il 13 Agosto Apre il Nuovo Tratto tra Monastir e Serrenti
SARDEGNA – Un'importante svolta per la viabilità della Sardegna. Il prossimo 13 agosto sarà aperto al traffico un nuovo tratto di strada sulla SS 131 Carlo Felice, tra gli abitati di Monastir, Nuraminis e Serrenti. L'annuncio è stato dato dall'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
I Lavori e la Nuova Carreggiata
L'intervento rientra nei lavori di realizzazione del nuovo tratto di dieci chilometri a quattro corsie della statale, per un investimento complessivo di circa 65 milioni di euro. Nei giorni scorsi, Anas ha già rimosso la deviazione al traffico all'altezza dello svincolo di Nuraminis in direzione Cagliari. È stato completato circa un chilometro di nuova carreggiata in direzione sud, consentendo la riapertura dell'asse principale verso il capoluogo.
La Riapertura dello Svincolo
Contestualmente, è stato riaperto al traffico lo svincolo di Nuraminis, permettendo l'uscita dalla statale in direzione Serramanna. Un miglioramento significativo per la fluidità della circolazione in un'area strategica.
L'Investimento
L'adeguamento della SS 131 è un'opera attesa da tempo, fondamentale per la sicurezza e la modernizzazione della principale arteria stradale dell'isola. La nuova infrastruttura, con i suoi 10 chilometri a quattro corsie, contribuirà a ridurre i tempi di percorrenza e a migliorare la sicurezza degli automobilisti. Il 13 agosto rappresenterà una data importante per la viabilità sarda.

Vermentino Affinato nel Marmo: Una Nuova Frontiera per i Bianchi dell'Isola
SARDEGNA – Un nuovo capitolo nella ricerca sul vino bianco sardo prende forma dalla collaborazione tra l'enologo Andrea Pala e le Cantine Nuraghe Antigori. Il progetto prevede la nascita del Vermentino di Sardegna affinato in una vasca di marmo, una sperimentazione che punta a valorizzare l'identità del vitigno attraverso una tecnica antica e innovativa.
L'Affinamento nel Marmo
Il vino resterà per circa sei mesi all'interno della vasca di marmo, completando il proprio percorso evolutivo prima dell'imbottigliamento previsto per la Primavera del 2027. Un affinamento pensato per preservare la purezza aromatica del Vermentino e accompagnarlo verso una nuova espressione, capace di coniugare territorio, tradizione e ricerca.
La Cantina in Marmo: Tradizione e Innovazione
La sperimentazione prende forma all'interno della Cantina in Marmo, dove pavimenti, rivestimenti e persino le canalette di raccolta sono realizzati in marmo. Il cuore della cantina è costituito da grandi anfore in marmo sardo da circa 1.000 litri, ispirate agli antichi recipienti mediterranei. Una di queste anfore accoglierà il Vermentino durante i sei mesi di affinamento.
I Vantaggi del Marmo
A differenza del legno, che può trasferire al vino note speziate, la pietra consente un'evoluzione più neutra, lasciando emergere il carattere dell'uva. L'elevata massa e l'inerzia termica del marmo contribuiscono a mantenere temperature stabili, favorendo una maturazione lenta e uniforme. La porosità naturale della pietra può consentire una micro-ossigenazione controllata, accompagnando l'evoluzione del vino senza sovrapporsi al suo profilo varietale.
Il Risultato Atteso
Le sperimentazioni evidenziano come il passaggio nel marmo possa esaltare il carattere del Vermentino, accentuandone mineralità, sapidità e tensione gustativa, con delicati richiami iodati e mediterranei. Il risultato atteso è un vino dalla personalità distintiva, capace di evocare la pietra, il vento, il mare e la macchia mediterranea.
Andrea Pala e la Ricerca sui Bianchi Sardi
Negli ultimi anni, Andrea Pala si è distinto per un approccio che unisce sperimentazione e rispetto della tradizione, proponendo una nuova lettura dei vini bianchi della Sardegna: non solo freschezza immediata, ma struttura, longevità e capacità evolutiva. Tra i suoi progetti, anche il recupero di un'antica tecnica greca che prevede un breve passaggio dei grappoli in acqua di mare.
Con l'affinamento del Vermentino in vasca di marmo, Pala e Cantine Nuraghe Antigori proseguono un percorso orientato alla ricerca di nuove armonie: un progetto che parte dalla storia vitivinicola della Sardegna per guardare al futuro.

(Adnkronos) - Nessuno sconto per Jarell Quansah ai Mondiali 2026. Anzi, arriva la stangata. La Fifa ha confermato due giornate di squalifica per il difensore dell'Inghilterra, espulso negli ottavi di finale contro il Messico. Il regolamento della competizione prevede una giornata di stop automatica in caso di cartellino rosso, ma il Giudice disciplinare ha ritenuto l'intervento del giocatore un "grave fallo di gioco", decidendo così di raddoppiare la sanzione.
La decisione mette fine alle speranze della Football Association di ottenere una riduzione della squalifica, cresciute dopo il caso Balogun e la lettera inviata alla Fifa dal deputato laburista britannico Noah Law (QUI L'ARTICOLO COMPLETO). Quansah sarà costretto a saltare così le prossime due gare dell'Inghilterra nel torneo: i quarti di finale contro la Norvegia e l'eventuale semifinale, in caso di passaggio del turno.
Come avventuto nel caso di Folarin Balogun, la decisione è stata presa dalla Commissione Disciplinare della Fifa. La squalifica rispetta l'articolo 69 del Codice disciplinare.

(Adnkronos) - "L’Ostiamare giocherà il prossimo campionato di serie C nello stadio Pasquale Giannattasio di Ostia, lo storico 'Stella Polare'. Siamo grati al sindaco Roberto Gualtieri per la vicinanza che ci ha dimostrato e all’assessore Alessandro Onorato che ci ha accompagnato fin dal primo giorno per rendere possibile questo traguardo che a molti, solo poche settimane fa, sembrava impossibile da raggiungere. Un risultato non solo utile, ma straordinario". E' l'annuncio dell'Ostiamare, il club di proprietà di Daniele De Rossi. Proprio oggi l'assessore allo Sport e ai grandi eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato all'Adnkronos, intervistato dal direttore Davide Desario nel corso di AdnTalks, aveva annunciato l'avvio, nei prossimi giorni, dei lavori dello stadio Stella Polare per la serie C a Ostia.
"L’iter avviato oggi con l’approvazione della memoria di Giunta consentirà di adeguare e omologare l’impianto ai requisiti previsti dalla Lega Pro, creando le condizioni affinché l’Ostiamare possa disputare le proprie gare casalinghe davanti alla propria comunità, nei luoghi da cui trae origine, identità e denominazione - continua - Si tratta del risultato di un lavoro iniziato il giorno successivo alla storica vittoria del campionato dilettantistico e portato avanti senza sosta da Roma Capitale e dalla società Ostiamare, che hanno lavorato incessantemente fianco a fianco affrontando un percorso complesso sotto il profilo tecnico, amministrativo e organizzativo, con un obiettivo comune: dotare il territorio di un impianto idoneo ad ospitare il calcio professionistico".
"Un sentito ringraziamento va inoltre alla Nea Ostia Rugby, che con grande sensibilità istituzionale, spirito di collaborazione e responsabilità ha contribuito alla definizione di una soluzione condivisa nell’interesse dell’intera comunità. La Nea Ostia Rugby continuerà con le proprie attività ed a giocare i propri campionati nel Giannattasio, pur garantendo grande disponibilità all’Ostiamare - prosegue - Un esempio concreto di come lo sport possa essere strumento di dialogo e di crescita per il territorio".
"L’adeguamento dello Stella Polare rappresenta molto più di un intervento infrastrutturale. Significa restituire a Ostia uno dei suoi luoghi simbolo, rafforzare il senso di appartenenza della comunità e offrire a migliaia di giovani e famiglie un impianto moderno, sicuro e pienamente conforme agli standard richiesti dal calcio professionistico - continua la società - L’Ostiamare si candiderebbe così a diventare una delle rarissime realtà professionistiche italiane, se non la prima, a disputare le proprie gare ufficiali nel quartiere da cui trae origine e denominazione".
"Un modello profondamente radicato nel territorio, capace di rafforzare il legame tra club, comunità e identità locale, restituendo allo sport il suo valore più autentico: quello di essere patrimonio delle persone che lo vivono ogni giorno - conclude - Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra club e Roma Capitale relativo al progetto di rifacimento dello stadio Anco Marzio, sul quale le istituzioni e la società lavorano ormai da oltre un anno con l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura moderna e all’altezza delle ambizioni sportive e sociali del territorio. Nei prossimi giorni saranno comunicati il cronoprogramma dettagliato degli interventi e i successivi aggiornamenti relativi all’avanzamento dei lavori".

(Adnkronos) - Aids: Nunnari (Simit), 'terapia long acting parte della prevenzione Hiv'
'Con terapia antiretrovirale per 2 mesi si riduce anche stigma'
“La prevenzione dell'Hiv è tra i principali strumenti per contrastare l’infezione. In Italia abbiamo circa 2.400 casi all’anno di nuove diagnosi, e di questi il 60% riguarda soggetti che arrivano tardi alla diagnosi per la mancata prevenzione". Oltre al test, per ridurre il contagio, è importante anche "la terapia antiretrovirale stabile: con una carica virale soppressa, quindi senza virus nel sangue, non si è contagioi. La terapia long acting aiuta perché l’aderenza alla cura non dipende più dall’assunzione giornaliera del farmaco, che può essere dimenticato". Tale condizione può causare " resistenze virali e i soggetti che prima erano 'virologicamente soppressi' incominciano a presentare virus nel sangue e nei liquidi biologici seminali", aumentando il rischio della "trasmissione della malattia". Lo ha detto Giuseppe Nunnari, presidente Simit Sicilia e professore ordinario di malattie infettive dell'Università di Catania, all'incontro che si è svolto oggi a Palermo, 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova, con il patrocinio della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della salute materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro.
La terapia a lunga durata d'azione ha cambiato lo scenario nella cura dell’Hiv. “Siamo passati da una terapia antiretrovirale composta da tante compresse più volte al giorno a una compressa una volta al giorno - chiarisce l'esperto - La terapia long acting rappresenta una rivoluzione". L'efficacia "dura circa 2 mesi e, nei prossimi anni, durerà anche 4 mesi, tutto a vantaggio dei soggetti con l’infezione da Hiv, che possono ‘dimenticare‘ la terapia antiretrovirale per 2 mesi”.
Un altro aspetto riguarda lo stigma che resta "una tematica attuale - sottolinea Nunnari - Chiaramente la percezione del soggetto con infezione Hiv che fa terapia long acting migliora, perché non dovendo assumere giornalmente la compresse, pensa meno alla sua condizione e soffre meno dello stigma: c’è sicuramente un miglioramento”, da questo punto di vista, “dimostrato da molti studi internazionali”

(Adnkronos) - “I farmaci che abbiamo oggi a disposizione per la cura dell’Hiv, soprattutto i farmaci long acting, sono i farmaci che sì inizialmente potrebbero costare un poco di più rispetto a quelli tradizionali, ma sul lungo termine portano sicuramente a un risparmio per il sistema sanitario nazionale”. Così Giacomo Matteo Bruno, professore di Hta- Health technology assessment e Farmacoeconomia dell'Università di Pavia, intervenendo, oggi a Palermo, 'Hiv e terapie long-acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova, con il patrocinio di Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali, Università di Palermo e dipartimento promozione della Salute, materno-infantile, di medicina interna e specialistica di eccellenza G. D’Alessandro.
“La sostenibilità economica dei farmaci dipende dal tempo di trattamento del paziente - continua l'esperto - Dai dati dell’analisi famacoeconomica che facciamo abbiamo visto che abbiamo dei valori assolutamente accettabile, attorno ai 15mila euro, quando il limite valore soglia ed accettabilità del nostro sistema sanitario è attorno ai 30mila euro. Possiamo tranquillamente dire che il farmaco è un investimento sostenibile per il nostro sistema sanitario. La prevenzione è comunque un fattore molto importante, per contenere i costi di gestione del paziente”.
Ma quanto può essere vantaggiosa questa terapia? “Può essere consigliata e suggerita, soprattutto nei pazienti che sono ancora in attività lavorativa, perché bisogna considerare anche il tema dei costi indiretti - chiarisce Bruno - All’aggravarsi della situazione clinica del paziente i costi per il Sistema sanitario salgono in maniera esponenziale, quindi è importante che valutazioni economiche accompagnino le terapie. Accogliamo con favore l’innovazione clinica e il mantenimento in parallelo di una valutazione economica di sostenibilità. La Regione siciliana sta portando avanti un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) che penso sia un documento estremamente importante che valuta tutti gli aspetti clinici terapeutici e assistenziali e anche di sostenibilità economica”, conclude l’esperto.
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