- RIPRODUZIONE RISERVATA"Le emergenze nel mondo dell'infanzia sono specifiche nel territorio sardo e riguardano la necessità di rafforzare in modo deciso tutta l'assistenza sanitaria, dalla clinica di neuropsichiatria in giù ai servizi territoriali. Servizi che richiedono necessariamente una specifica attenzione per i minori. Va ripensata la condizione esistenziale del minore, la sua posizione all'interno della società, vanno ripristinati gli equilibri tra adulti e ragazzi".
    Con queste parole la nuova Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Sardegna, Anna Cau, si è presentata ai giornalisti.
    Fresca di nomina da parte del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, lo scorso 2 aprile, porta nel suo ruolo la lunga esperienza alla Procura per i minori di Cagliari.
    Magistrata dal 1984, ha iniziato la carriera come pretore a Sanluri (1985-1989), per poi diventare sostituto procuratore alla Procura di Cagliari dal 1989 al 1995. Tra il 1996 e il 2002 ha ricoperto il ruolo di giudice, prima penale e poi civile, al Tribunale di Cagliari. Dal 2002 al giugno 2015 è stata sostituto procuratore alla Procura Minorile di Cagliari, ufficio che ha poi guidato come procuratore della Repubblica dal 2015 fino alle dimissioni, il 10 giugno 2025.
    "Nello svolgimento del mio lavoro ho sempre agito con l'idea della necessità costituzionale del rispetto delle persone e delle istituzioni - ha sottolineato - e, conseguentemente, del mio dovere, in qualità di pubblico funzionario, di esercitare le mie competenze in modo da garantire lo scopo dell'intervento. Ho svolto la mia attività praticando le necessarie capacità di ascolto, il rispetto dei diversi ruoli, la disponibilità alla collaborazione interistituzionale", è il suo obiettivo nel nuovo incarico. La Garante ha già avviato le interlocuzioni con tutti i soggetti coinvolti nell'universo minorile: "È un ascolto e un confronto assolutamente necessario, perché...

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