
(Adnkronos) - Jannik Sinner si prepara all'esordio nel Masters 1000 di Madrid. Il numero uno al mondo inizierà il suo percorso nel Masters 1000 spagnolo dal secondo turno e lo farà contro un qualificato. Da oggi, martedì 21 aprile, c'è una certezza: il suo avversario nel primo match nella capitale spagnola sarà un francese. Jannik se la vedrà contro uno tra Benjamin Bonzi (già battuto tre volte in tre match) e Titouan Droguet (mai affrontato in carriera), che si sfideranno nel primo turno del torneo.
Il fuoriclasse azzurro scenderà in campo venerdì 24 aprile per il suo esordio nel Masters 1000 spagnolo (orario ancora da confermare) contro uno dei due transalpini. Ecco tutte le possibili date dei match del numero uno:
Secondo turno venerdì 24 aprile
Terzo turno domenica 26 o lunedì 27 aprile
Ottavi di finale martedì 28 aprile
Quarti di finale mercoledì 29 o giovedì 30 aprile

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi del Superenalotto di oggi, martedì 21 aprile 2026, nel primo appuntamento settimanale. Centrati invece due '5' che vinconoi ciascuno 93.725,23 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 153,5 milioni di euro. Si torna a giocare giovedì 23 aprile.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Come faccio a sapere se ho vinto?
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 18, 19, 40, 43, 56, 77. Numero Jolly: 6. Numero SuperStar: 65.

(Adnkronos) - L'amministratore delegato di Terna, Giuseppina Di Foggia, comunica la società in una nota, "ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto". L’azienda, aggiunge la nota, "diffonderà ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance".

(Adnkronos) - L'amministratore delegato di Terna, Giuseppina Di Foggia, rinuncia alla contestata indennità di fine rapporto da 7,3 milioni di euro. Di Foggia, indicata per la presidenza di Eni, "ha manifestato la sua disponibilità alla sottoscrizione di un accordo finalizzato alla rinuncia dell’indennità di fine rapporto", spiega Terna in una nota, aggiungendo che saranno diffuse "ulteriori comunicazioni al completamento delle procedure previste dalla normativa e nel pieno rispetto dei principi di corporate governance".
La nota della società arriva poco ore dopo la presa di posizione della premier Meloni, che, a margine della sua visita al Salone del mobile di Milano, intervenendo sulla polemica legata ai cospicui emolumenti chiesti dalla manager, aveva lanciato una sorta di ultimatum: “Penso che la Di Foggia debba scegliere tra la presidenza dell’Eni e la buonuscita di Terna: mi pare abbastanza semplice la questione”, aveva detto, aggiungendo: "Credo che questa sia una scelta della Di Foggia, ovviamente nel caso valuteremo le nostre alternative".
Intanto il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle finanze Giorgetti e al ministro delle imprese e del made in Italy Urso sulla vicenda. Secondo Misiani “i fatti sono di una gravità che non può essere ignorata. Di Foggia, nominata da questo governo nel 2023 e ora scaricata dallo stesso esecutivo che l’aveva voluta, avrebbe chiesto a Terna una buonuscita di 7,3 milioni di euro nonostante sia destinata alla presidenza di un’altra grande partecipata pubblica. Una pretesa che appare in diretto contrasto sia con la policy di Cassa depositi e prestiti, che esclude la buonuscita in caso di transito tra società controllate dallo stesso azionista pubblico, sia con lo statuto di Terna, che non prevede severance in caso di dimissioni volontarie".
“Ho chiesto ai ministri di chiarire se siano a conoscenza della trattativa in corso - ha spiegato Misiani - e se ritengano la pretesa compatibile con le norme applicabili, quali iniziative intendano assumere per impedire l’erogazione di somme prive di idonea base giuridica, e se non sia giunto il momento di una revisione organica della disciplina dei trattamenti di fine mandato dei vertici delle partecipate pubbliche, per garantire criteri omogenei, trasparenti e proporzionati. Il Parlamento deve essere messo nelle condizioni di valutare compiutamente questa vicenda”.

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming -. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Inter-Como? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
La finale di Coppa Italia si giocherà il 13 maggio. Chi passa il turno affronterà all'ultimo atto del torneo la vincente di Atalanta Lazio, in programma domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming -. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Inter-Como? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
La finale di Coppa Italia si giocherà il 13 maggio. Chi passa il turno affronterà all'ultimo atto del torneo la vincente di Atalanta Lazio, in programma domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming -. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Inter-Como? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
La finale di Coppa Italia si giocherà il 13 maggio. Chi passa il turno affronterà all'ultimo atto del torneo la vincente di Atalanta Lazio, in programma domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming -. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Inter-Como? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
La finale di Coppa Italia si giocherà il 13 maggio. Chi passa il turno affronterà all'ultimo atto del torneo la vincente di Atalanta Lazio, in programma domani sera alle 21.

(Adnkronos) - Inter e Como si affrontano in Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri ospitano a San Siro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale della coppa nazionale - in diretta tv e streaming -. Si riparte dallo 0-0 del Sinigaglia, che ha lasciato tutto aperto in ottica qualificazione per la finale. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Inter-Como? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva in chiaro su Canale 5. La partita si potrà vedere anche in streaming sulla piattaforma Mediaset Infinity.
La finale di Coppa Italia si giocherà il 13 maggio. Chi passa il turno affronterà all'ultimo atto del torneo la vincente di Atalanta Lazio, in programma domani sera alle 21.

(Adnkronos) - L'Inter è la prima finalista di Coppa Italia. Oggi, martedì 21 aprile, i nerazzurri battono il Como 3-2 con una rimonta 'thriller' a San Siro, nella semifinale di ritorno. Decidono la doppietta di Calhanoglu, a segno al 69' e all'86', e il gol di Sucic all'89', che rispondono alle reti di Baturina al 32' e Da Cunha al 48'. All'andata, le due squadre avevano pareggiato 0-0. Nell'ultimo atto del torneo, l'Inter aspetta ora la vincente di Atalanta-Lazio, in campo domani sera alla New Balance Arena di Bergamo (2-2 all'andata). La finale di Coppa Italia si giocherà il 13 maggio a Roma.
Il teatro della finale di Coppa Italia sarà, come di consueto, lo stadio Olimpico

(Adnkronos) - Indicente mortale in provincia di Nuoro, oggi 21 aprile: la vittima è un ciclista di 80 anni originario del Vicentino. L'anziano stava percorrendo la Statale 128 che collega Tonara e Sorgono quando, per cause ancora da chiarire, è stato travolto da un'auto. Alla guida della Fiat Panda c'era un 90enne. Per il ciclista l'impatto è stato letale e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per ricostruire la dinamica dell'incidente mortale e le eventuali responsabilità dell'automobilista di 90 anni.
Il papillomavirus spiegato ai ragazzi delle scuole secondarie di
primo grado della provincia di Sassari: andrà in scena giovedì 23
aprile, sul palco dell'Auditorium provinciale della città, il
progetto sperimentale della Asl di Sassari "Hpv..e Tu?".
(Adnkronos) - "L'intelligenza sovrana è l’intelligenza artificiale governata. Cerca di evitare la dispersione del patrimonio cognitivo delle aziende o delle istituzioni. Tradotto: l'intelligenza artificiale succhia dati e sulla base di questi dati impara. Se qualcuno dopo di voi fa l'accesso allo stesso modello, si nutre e si arricchisce del vostro know how e del patrimonio cognitivo. È importante, quindi, che l’Ai riesca a tenere il nucleo di un'azienda, di un'istituzione, al suo interno, senza condividerlo con concorrenti o con altre persone non volute. Questo rappresenta un vantaggio”. Esordisce così Aldo Bisio amministratore delegato di Engineering Group, oggi a Roma all’incontro ‘AI Italia. L’AI tra innovazione e sovranità digitale’, organizzato dal Gruppo su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica. Un incontro che mira a promuovere il confronto tra istituzioni, industria e mondo accademico sulla costruzione di un'Intelligenza Artificiale Made in Italy, per un Ai sovrana, sicura e sostenibile.
Poi prosegue: “Il secondo tema che si cerca di affrontare il tema della trasparenza, quello che nel gergo tecnico viene chiamato “open weights” (pesi aperti). I pesi sono i parametri numerici attraverso i quali questa gigantesca funzione dell'intelligenza artificiale lavora, e il tema è che tipicamente i grandi modelli sono delle scatole chiuse quindi, si conoscono gli input, si conoscono gli output ma non si sa perché sia stata presa una certa decisione e sia stata data una certa risposta. Avere gli “open weights” significa avere il controllo completo di tutta la parte dei dati rispondente a questa seconda grande esigenza”.
Poi aggiunge: “C’è poi un'esigenza di proporzionalità dell'uso dell'intelligenza rispetto alla dimensione e all'articolazione dei problemi che deve affrontare. Grandissimi modelli consumano tantissima energia, quindi alcuni possono essere chiamati per risolvere certi problemi, altri devono essere chiamati per risolvere problemi molto più specializzati, con utilizzi e intensità di consumi energetici decisamente inferiori”. E ancora: “Non voglio dire che non sia opportuno usare i grandi modelli, ma che bisogna usarli solo quando è il caso, quindi, ad esempio, quando non c'è un patrimonio cognitivo o un intellectual property da difendere, se è a rischio il know how di un'azienda, di un'istituzione, i dati di clienti o di cittadini è meglio fare attenzione”.
“La nuova architettura lanciata dal progetto - spiega ancora l’ad - riempie il bisogno delle imprese di dare risposta a quelle sfide di cui vi stiamo parlando. Crediamo di aver sviluppato tramite questa progettazione un large model, e su questa base abbiamo poi costruito tutta una struttura che in qualche modo aiuta le aziende o le istituzioni a costruire gli agenti, a dare perfetta visibilità sulla compliance, per cui il modello e tutta l'architettura è nativamente compliant con il Gen Ai Act europeo, intendiamo in questo modo dare una risposta a tutte queste esigenze”.
Infine uno sguardo al futuro. “Sicuramente l’attenzione deve ricadere sul tema legato alla protezione degli Ip (proprietà intellettuale) e sull'evoluzione, per esempio, della normativa sui data leaks, sia per quanto riguarda l'accesso ai modelli di Ai sia per la protezione; un secondo tema riguarda chi fa le regole. I modelli devono essere perfettamente ispezionabili in hand to hand quindi non devono essere solo chiari i parametri del modello stesso, ma devono essere chiari e aperti anche i dati di training su cui è stato allenato quel modello perché in funzione dei dati acquisisce determinati modi di pensare certi comportamenti”. “Non si tratta solo di governare la meccanica del modello ma anche il suo tipo di comportamento. Bisogna definire questo set di regole e confortare chi le utilizzerà e chi sarà oggetto delle decisioni di queste macchine”, conclude.

(Adnkronos) - I negoziati tra Stati Uniti e Iran non decollano, il vertice in Pakistan è in bilico. E la tregua iniziata due settimane fa sta per scadere. Quando? Non si sa. La deadline è un mistero, visto che date e orari fornite da Washington e Teheran non coincidono. Donald Trump, nel suo diluvio di dichiarazioni e post, fissa un termine vago: "Mercoledì sera, ora di Washington". Per il presidente degli Stati Uniti non ci sarà una proroga: "Non voglio farlo, non abbiamo molto tempo". In teoria, quindi, si rischia la ripresa della guerra. "Accetteranno l'accordo o ricominceremo a lanciare bombe", uno dei messaggi che Trump nei giorni scorsi ha affidato al social Truth accendendo i riflettori, ancora una volta, sulle centrali elettriche e le infrastrutture della Repubblica islamica.
Se Trump concede altre 24 ore alle chance di dialogo, per Teheran il cessate il fuoco scadrà alle 2 ora italiana di domani, come riferisce la tv di Stato iraniana. "Il cessate il fuoco terminerà alle 3.30 di mercoledì ora di Teheran", il messaggio della tv.
Iran e Stati Uniti valutino di "estendere il cessate il fuoco e dare una chance al dialogo e alla diplomazia", dice intanto il ministro degli Esteri e vice primo ministro del Pakistan, Ishaq Dar. Il ministro, si legge in una nota del Foreign Office pakistano, "ha sottolineato la costante enfasi del Pakistan sul dialogo e sulla diplomazia come unici mezzi praticabili per affrontare le sfide e raggiungere una pace e una stabilità regionali durature".
Il Pakistan resta in attesa di una risposta formale da parte dell'Iran sulla partecipazione ai colloqui di pace previsti a Islamabad, afferma il ministro pakistano dell'Informazione, Attaullah Tarar, sottolineando che Islamabad, nel ruolo di mediatore, è "in costante contatto con le autorità iraniane" e continua a lavorare per mantenere aperto il canale negoziale. Per Tarar c'è poco tempo: secondo lui, che si allinea al 'fuso orario' di Teheran, il cessate il fuoco in vigore scadrà stanotte all'1.50.

(Adnkronos) - Il Kenya si presenta come "un'economia in forte crescita e sempre più centrale nel continente africano". È quanto ha sottolineato il presidente kenyota William Samoei Ruto intervenendo all’evento "Kenya: un grande Paese che guarda al futuro", al Campus della Luiss Guido Carli di Roma. Ruto ha definito il Kenya "una nazione dinamica al centro della trasformazione africana”. Il Paese, ha spiegato, "conta oltre 55 milioni di abitanti, prevalentemente giovani e istruiti, e sta portando avanti importanti riforme". Tra i risultati citati il "rafforzamento delle riserve in valuta estera, la stabilizzazione della moneta, la riduzione dell’inflazione e il ripristino della fiducia da parte degli investitori". Sul fronte sociale, il presidente keniota ha ricordato anche "l’estensione dell’accesso alla sanità pubblica, quasi raddoppiato, prima era di circa 8 milioni, insieme a nuovi programmi per l’edilizia accessibile e a una riforma del sistema educativo basata sulle competenze".
Sul fronte tecnologico, Ruto ha definito il Kenya uno "dei Paesi più avanzati del continente africano, conosciuto anche come 'Silicon Savannah'. Il Paese - ha spiegato - è diventato un hub dell’innovazione, dove le soluzioni digitali vengono sviluppate e applicate su larga scala". L’obiettivo è rendere i servizi pubblici più accessibili, trasparenti ed efficienti attraverso la trasformazione digitale. "L’innovazione in Kenya è pratica e inclusiva" ha sottolineato Ruto, aggiungendo che il Paese "punta a diventare un’economia a crescita rapida". Lo sviluppo del Kenya, però, si basa "anche su infrastrutture, agricoltura ed energia". Ruto ha evidenziato gli investimenti in strade, aeroporti, porti e logistica, oltre ai progetti per la sicurezza alimentare attraverso sistemi di irrigazione. Grande attenzione anche all’energia: "L’obiettivo è più che raddoppiare la capacità elettrica per sostenere l’industrializzazione" ha rimarcato. Per finanziare questi progetti, il Kenya "punta su partenariati pubblico-privati e modelli innovativi di investimento".
Infine, Ruto ha richiamato il ruolo dell’Africa nel suo complesso. "Con l’African Continental Free Trade Area - ha ricordato - stiamo costruendo un mercato unico da circa 1,4 miliardi di persone, con potenziali benefici enormi per le esportazioni, che portrebbero aumentare di oltre 60 miliardi di dollari, e la crescita". Per Ruto, però "è necessario superare un modello economico basato sull’estrazione di risorse e puntare invece su produzione condivisa e creazione di valore. Un percorso che - ha concluso - rappresenta anche una grande opportunità strategica per Europa e Italia".

(Adnkronos) - "Abbiamo riunito il nostro Consiglio dei Soci oggi, a poche settimane dalla quinta edizione di LetExpo, che ha confermato il proprio ruolo centrale quale piattaforma di dialogo tra imprese e istituzioni, con numeri in significativa crescita sia in termini di espositori che di partecipazione internazionale e di rappresentanti del mondo politico, istituzionale ed economico. E la seduta odierna ha rappresentato un’importante opportunità per tutti noi per approfondire ed analizzare l’attuale scenario internazionale, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche che stanno incidendo in maniera diretta sull’intero comparto logistico. Soprattutto le imprese del nostro settore stanno infatti affrontando un momento storico estremamente complesso, segnato da tensioni geopolitiche che stanno generando un aumento significativo dei costi energetici e dei carburanti, con effetti diretti su tutta la catena logistica e sui prezzi finali per imprese, famiglie e cittadini". Così Guido Grimaldi, presidente di Alis, ha commentato i lavori del Consiglio dei Soci svoltosi nella sede nazionale di Roma, occasione di confronto tra gli associati in una fase particolarmente delicata per l’economia globale e per il sistema logistico internazionale.
"Le criticità legate alla navigazione in alcune aree strategiche come lo Stretto di Hormuz stanno determinando rincari nei noli marittimi, nei premi assicurativi e nei costi operativi, con un impatto che si estende a tutte le modalità di trasporto. Pur avendo espresso apprezzamento per le misure emergenziali adottate dal Governo a sostegno del settore in risposta alle crisi dei mercati internazionali, tra cui la riduzione delle accise sui carburanti e il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto - dice ancora - sentiamo però il bisogno di sottolineare la necessità di ampliare il sostegno ad un comparto ritenuto economicamente e socialmente strategico, nonché di rafforzare ulteriormente gli strumenti di supporto e compensazione".
"C’è infatti il rischio concreto - aggiunge il presidente di Alis - che sia compromessa la tenuta economica del Paese e, per essere ancora più chiari, c’è il rischio di paralisi di un settore che non può sostenere contemporaneamente incrementi incontrollati dei costi derivanti dalla situazione globale e tassazioni europee come l’Ets. Ricordo che le stime Rina indicano un impatto economico dell’Ets sulla flotta navale europea pari a 5,7 miliardi nel 2025 e oltre 8,2 miliardi nel 2026, a cui si aggiungono i costi del FuelEu. Ci auguriamo pertanto che l’Ue giunga davvero alla revisione di questa direttiva entro il termine di luglio che è stato indicato e, al tempo stesso, che da parte del nostro Governo siano aumentate le risorse per gli incentivi Sea Modal Shift e Ferrobonus, portandole a 150 milioni di euro annui. Inoltre, auspichiamo che i proventi dell’Ets vengano reinvestiti nel settore, ossia destinati a chi opera nell’intermodalità marittima, rispondendo così al principio per cui 'ciò che proviene dal mare, ritorni al mare', al fine di alimentare un circolo virtuoso e sostenibile”.
“Durante il Consiglio di oggi abbiamo inoltre accolto con enorme soddisfazione l’ingresso di nuovi Soci consiglieri, a testimonianza della continua crescita e attrattività dell’Associazione quale punto di riferimento per un network sempre più ampio e integrato di imprese operanti nei settori della logistica, dei trasporti, dei servizi e dell’innovazione: Di.Gi. Academy, offre servizi di consulenza e formazione nel settore della cybersecurity, Gruppo Spinelli, azienda di servizi terminal portuali e trasporto merci, Istituto di vigilanza Coopservice, si occupa di vigilanza privata e security, Klaayro, realtà specializzata in servizi software per processi Hr, Meditel, opera nella produzione, assistenza e riparazione di apparati elettronici per telecomunicazioni, ferroviario, aerospazio e mobilità, Miri, attiva nella manutenzione ferroviaria e costruzione di impianti di condizionamento ferroviari e fotovoltaici, Randstad Services, importante società orientata ai servizi per le risorse umane e il mondo del lavoro, Studio Carbognani, studio di consulenza per il commercio estero e Zucchetti Logistics, si occupa di sviluppo e installazione di software per gestione magazzino, logistica e trasporti. Alis - conclude Grimaldi - continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità e visione, rafforzando il dialogo istituzionale, sostenendo le imprese e promuovendo un modello di logistica sempre più sostenibile, efficiente e competitivo”.

(Adnkronos) - L’Intelligenza Artificiale sta rapidamente ridefinendo modelli economici, processi produttivi e dinamiche sociali. In questo scenario, il tema della sovranità digitale assume un ruolo centrale: controllo dei dati, autonomia tecnologica, capacità di sviluppare modelli e infrastrutture proprie. Di questo si sta parlando, oggi, in un evento organizzato da Engineering Group su iniziativa della senatrice e vicpresidente del Senato, Licia Ronzulli, che ha l'obiettivo di promuovere un confronto sulla costruzione di una "via italiana" all'Intelligenza Artificiale. L’appuntamento riunisce rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo accademico per un confronto sul ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo del Paese e sulla necessità di costruire una via italiana all’AI: sovrana, sicura e sostenibile. L’evento nasce con l’obiettivo di affrontare queste sfide in modo concreto, mettendo a confronto visioni e responsabilità diverse – istituzioni, imprese e ricerca – per delineare una strategia nazionale coerente.
I lavori, moderati da Michelangelo Suigo, Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer di Engineering Group, si sono aperti con i saluti istituzionali di Ronzulli e del sottosegretario all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, che hanno inquadrato il ruolo dell’AI nel sistema informativo e nel dibattito pubblico, evidenziando la necessità di accompagnare l’innovazione con strumenti di governance adeguati e una comunicazione consapevole.
A seguire l'intervento di Aldo Bisio, ceo di Engineering Group, per presentare la 'Sovereign AI Architecture', l'approccio per mantenere il controllo su dati e infrastrutture. L’intervento si concentra sulla necessità di sviluppare modelli e piattaforme che garantiscano pieno controllo su dati e processi, soprattutto nei settori regolati. L’AI viene letta non come semplice tecnologia, ma come leva competitiva: in un contesto in cui i modelli tendono a standardizzarsi, la capacità di sviluppare soluzioni proprietarie e trasparenti diventa un elemento distintivo per imprese e Pubblica Amministrazione.
Mario Nobile, direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), affronta il tema delle politiche pubbliche necessarie a sostenere lo sviluppo dell’AI in Italia. Il focus è sull’equilibrio tra regolamentazione e innovazione, con particolare attenzione al rischio di over-regulation e alla frammentazione normativa europea. L’intervento approfondisce la necessità di passare da un approccio prevalentemente prescrittivo a modelli più agili, capaci di accompagnare la crescita tecnologica senza comprometterne la competitività, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e tutela dei dati. L'ammiraglio Andrea Billet, Capo del Servizio Certificazione e Vigilanza dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, esplora il legame sempre più stretto tra Intelligenza Artificiale e cybersicurezza. L’attenzione è posta sulla necessità di integrare tecnologie avanzate con una solida cultura digitale, in grado di supportare cittadini e organizzazioni. L’intervento evidenzia come la sicurezza non sia solo un tema tecnico, ma anche culturale e strategico, e come l’AI possa rappresentare al tempo stesso un’opportunità e una nuova superficie di rischio da governare.
La prima tavola rotonda 'Ai Sovrana, sicura e sostenibile' riunisce esponenti di maggioranza e opposizione: Lorenzo Basso, Senatore e Vicepresidente della Commissione Innovazione tecnologica e comunicazioni del Senato della Repubblica; Giulio Centemero, Deputato e componente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati; Guido Liris, Senatore e Capogruppo in Commissione Bilancio del Senato; Raffaella Paita, Senatrice e Presidente del Gruppo Italia Viva al Senato; Giulia Pastorella, Deputata e Capogruppo Azione in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Il confronto affronta le condizioni necessarie per costruire una reale sovranità tecnologica. Tra i temi al centro: lo sviluppo di infrastrutture nazionali di calcolo e data center, la riduzione della dipendenza da provider extra-europei e il ruolo dell’AI Act. Ampio spazio verrà dedicato anche alla sostenibilità sociale dell’innovazione: dall’impatto sul lavoro alla necessità di politiche di formazione e alfabetizzazione digitale. Emergono inoltre riflessioni sul ruolo dell’AI come strumento di coesione territoriale, capace di ridurre il divario tra grandi città e aree interne, e sulla creazione di un contesto favorevole agli investimenti e alla crescita di un ecosistema industriale nazionale competitivo.
La seconda tavola rotonda “Ai Everywhere: le applicazioni dell'Ai nei verticali di mercato' si concentra sulle applicazioni concrete dell’AI nei diversi settori economici, con la partecipazione di o Stefania Bandini, Professoressa Ordinaria di Computer Science presso l’Università di Milano-Bicocca; Fabio Momola, Executive Vice President di Engineering Group; Enzo Peruffo, Pro Rettore per la Didattica e Professore Ordinario di Strategie d’Impresa presso la LUISS; Donatella Proto, Direttore Generale per le Nuove Tecnologie Abilitanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il confronto analizzerà il passaggio dalla sperimentazione all’adozione su larga scala, individuando i verticali più maturi e le opportunità per il sistema produttivo italiano. Particolare attenzione è dedicata al rischio di ampliamento del divario tra grandi imprese e PMI e agli strumenti necessari per garantire un accesso diffuso all’AI. Il dibattito affronta inoltre il tema del trasferimento tecnologico tra ricerca e industria, la trasformazione dei modelli formativi e il ruolo delle università nello sviluppo delle competenze. In questo contesto si inserisce anche la riflessione sulla costruzione di modelli linguistici italiani, capaci di valorizzare il patrimonio industriale e culturale nazionale. Le conclusioni sono affidate al sottosegretario Butti, per sintetizzare gli elementi emersi nel corso del confronto, con particolare riferimento alle politiche per l’innovazione tecnologica e alla strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale.

(Adnkronos) - "Non è una balla, ho scritto a Sanchez... Il presidente della repubblica spagnola". Valeria Marini, ospite di Pierluigi Diaco a BellaMa', non fa marcia indietro. "Gli scritto su Instagram, si è opposto alla guerra e ha chiesto ai follower cosa pensassero. Io ho risposto come una normale utente e ho scritto se secondo lui una compattezza dell'Europa potesse essere un punto di forza". Cosa ha risposto Sanchez? "Non ha risposto". "Quindi è una balla...", dice Diaco prima di correggere l'ospite.
"La Spagna non è una repubblica? E' un paese dell'Europa, è una monarchia, Sanchez è il presidente del Consiglio... Io scrivo anche alla Meloni, la stimo tantissimo. E stimo tanto Sanchez: è peccato scrivere una domanda?", dice Marini. "Io ho detto solo che ho scritto sui social, non ho detto che c'era un dialogo con Sanchez. Gli ho scritto in spagnolo... 'Querido presidente...'", dice la showgirl formulando la domanda in spagnolo. "Tu ridi -dice rivolgendosi a Diaco- ma io lo so dire...".

(Adnkronos) - "Il sistema internazionale di sicurezza è oggi sotto forte pressione. Non è accettabile che 54 Stati membri dell'Africa non abbiano rappresentanza permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non si tratta di una concessione, ma di una necessità per la legittimità e l’efficacia del sistema internazionale. Le decisioni su pace e sicurezza globale non possono essere prese senza il contributo dell’Africa. Serve un sistema multilaterale capace di riflettere le realtà del mondo di oggi". Lo ha detto William Samoei Ruto, presidente del Kenya, intervenendo all’evento "Kenya: un grande paese che guarda al futuro", presso il Campus Luiss Guido Carli di Roma.

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(Adnkronos) - "La transizione verso l’energia pulita è il fondamento di un nuovo modello di sviluppo. Non si tratta solo di ambiente, ma di crescita economica e industrializzazione. Stiamo costruendo nuove industrie e sistemi energetici moderni e resilienti. In Kenya abbiamo sviluppato progetti di geotermia, tra i più avanzati al mondo, e grandi impianti eolici come il Turkana Wind Project". Lo ha detto William Samoei Ruto, Presidente della Repubblica del Kenya, intervenendo all’evento “Kenya: un grande paese che guarda al futuro”, presso il Campus Luiss Guido Carli di Roma.
"Questi investimenti stanno sostenendo l’industria, riducendo i costi e rafforzando la sicurezza energetica. L’obiettivo è costruire economie resilienti e competitive nel lungo periodo" ha concluso Ruto.
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
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ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia