(Adnkronos) - L'accordo tra Stati Uniti e Iran ancora non c'è. Nel 'gioco dell'oca' di Donald Trump, si torna improvvisamente indietro di qualche casella. Se l'intesa sembrava imminente tra sabato e domenica, secondo le dichiarazioni e i post del presidente americano, ora si riparte dalle trattative sui dettagli relativi al nodo già noto: il programma nucleare di Teheran. Le parti, afferma il New York Times, hanno un'intesa di massima per chiudere la guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. L'uranio arricchito dalla Repubblica islamica, però, rimane ancora sul tavolo. Dopo aver premuto sull'acceleratore, è Trump a frenare per l'ennesima volta.
"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo. Ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte", dice il presidente americano cancellando tranquillamente i proclami e i 'quasi annunci' di 24 ore prima. La fumata bianca non c'è e non può essere considerata nemmeno imminente.
"Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non possono esserci errori", prosegue il numero 1 della Casa Bianca. Il tema cruciale è rappresentato, in un quadro cristallizzato da settimane, dal programma nucleare iraniano. "L'Iran non avrà mai armi atomiche", dice Trump, ribadendo la sua linea rossa. Il presidente americano è convinto che gli Stati Uniti alla fine otterranno dall'Iran i 440 chili di uranio arricchito al 60%
"Il presidente Trump ed io abbiamo concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba eliminare completamente la minaccia nucleare. Ciò significa smantellare gli impianti di arricchimento dell'uranio iraniani e rimuovere il materiale nucleare arricchito dal suo territorio", dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Vogliamo rassicurare il mondo sul fatto che non stiamo cercando di dotarci di armi nucleari", dice nelle stesse ore il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
In linea di massima, quindi, la strada appare tracciata. Ma la fumata bianca non c'è. Il New York Times delinea un'ipotesi di intesa in base a cui secondo cui l'Iran trasferirebbe le scorte di materiale arricchito all'estero o di sospendere l'arricchimento oltre il 3,6% per un decennio. Da Teheran, l'agenzia Tasnim smentisce tutto: "E' falso". Nel mirino finisce l'ostruzionismo statunitense su diverse clausole del nascente accordo tra Iran e Stati Uniti, tra cui lo sblocco dei beni iraniani congelati.
Dalla metà campo americana a fare il punto è un anonimo esponente dell'amministrazione Trump, citato da Axios: restano ancora dettagli "da definire", ma la natura "lenta e opaca" del sistema decisionale iraniano potrebbe ritardare un accordo di qualche giorno. "Ci sono ancora discussioni su dettagli specifici. Alcune parole sono importanti per noi, altre per loro", dice, evidenziando che "a quanto ci risulta, la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, ha approvato le linee generali dell'intesa. Se questo si concretizzerà in un accordo è ancora da vedere". Prudente ottimismo, insomma. Confermato dal segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Lo Stretto deve essere riaperto immediatamente e poi, secondo parametri concordati, avvieremo colloqui molto seri sull'arricchimento, sull'uranio già arricchito e sull'impegno dell'Iran a non possedere mai armi nucleari. Un'intesa del genere non si può scrivere su un tovagliolo...".

(Adnkronos) - Luciano Spalletti 'amaro' dopo Torino-Juventus. Domenica 24 maggio i bianconeri hanno pareggiato nel derby della Mole, fallendo la qualificazione alla prossima Champions League, a cui sono approdati Roma e Como. La Juventus ha chiuso il campionato al sesto posto e l'anno prossimo giocherò l'Europa League.
"Noi abbiamo l'obbligo di costruire una grande Juventus, per giocare con chiunque a testa alta ma va fatta una squadra di livello nel tentativo di colmare queste lacune che abbiamo e si sono viste", ha detto Spalletti ai microfoni di SkySport, "la squadra ha lavorato comunque molto bene in questi sette mesi".
"Io sono allenatore e devo analizzare quello che è successo. La partita l'avevamo in mano e dovevamo chiuderla, in queste partite si vede il carattere delle persone", ha continuato Spalletti, commentando anche il ritardo dell'inizio del match, che ha 'bruciato' la contemporaneità con gli altri campi, "ovvio che quando sono rientrati nello spogliatoio chiedevano tutti i risultati delle altre, ma non si può rientrare in campo in maniera diversa".
"La differenza la fa il carattere delle persone. Il carattere fa la differenza, la testa di chi non si lascia turbare in alcuni campi o a seconda degli avversari", ha detto Spalletti, "bisogna prendere giocatori di personalità. Abbiamo già parlato con la società e siamo d'accordo sul prendere dei giocatori che alzino il livello di personalità della squadra".

(Adnkronos) - Il Milan è clamorosamente fuori dalla Champions League e Massimiliano Allegri chiude un campionato disastroso. "Come è possibile? Se abbiamo perso cinque partite in casa, quattro nel girone di ritorno, vuol dire che abbiamo meritato la posizione in cui siamo. Oggi si era messa bene e ci siamo sciolti, ai ragazzi non posso rimproverare niente", ha detto l'allenatore - ai microfoni di Dazn - commentando la sconfitta contro il Cagliari all'ultima giornata di campionato, costata clamorosamente al Milan la qualificazione alla prossima Champions League.
Allegri ha aggiunto: "Il mio futuro? In questo momento sono dispiaciuto, arrabbiato. Siamo rimasti fuori dalla Champions e dopo che l'avevamo rimessa in piedi con il Genoa nessuno se lo aspettava. Bisogna accettarlo, è lo sport".
Il tecnico rossonero ha poi commentato il dato delle sei sconfitte nelle ultime dieci partite di campionato: "Il motivo non lo so, di sicuro abbiamo sbagliato e ho sbagliato qualcosa in queste partite. L'avevamo rimessa in piedi, poi il risultato fa pendere l'opinione da una parte o dall'altra, dovremo essere lucidi nel valutare tutta l'annata. Cosa manca al Milan per tornare ad avere una società forte? In questo momento il pensiero va solo al risultato, poi dovranno essere fatte valutazioni su tutta l'annata. In questo momento non ha senso parlarne".

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(Adnkronos) - Torna la Formula 1 con il Gp del Canada. Oggi, domenica 24 maggio, il Circus fa tappa a Montreal per il quinto appuntamento del Mondiale. Si riparte dal successo (e dalla pole position) di George Russell nella gara sprint di ieri (con tanto di polemiche con il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli).
Nel prossimo appuntamento del Mondiale, la Formula 1 ripartirà da Montecarlo, in programma domenica 7 giugno.

(Adnkronos) - Taylor Fritz eliminato al Roland Garros 2026. Oggi, domenica 24 maggio, il tennista americano si è arreso al primo turno dello Slam parigino, a cui arrivava dopo un infortunio e non al massimo della forma, arrendendosi in quattro set al connazionale Nishesh Basavareddy con il punteggio di 6-7 (5), 6-7 (5), 7-6 (11-9), 1-6 al termine di una partita estremamente tirata.
Fritz arrivava come detto dopo una lunga assenza, con l'ultimo torneo giocato che risale a Miami lo scorso marzo. L'americano ha saltato tutti i precedenti tornei sulla terra, ovvero Montecarlo, Madrid e gli ultimi Internazionali d'Italia andati in scena a Roma.
Obiettivo di Fritz, scivolato fino alla nona posizione del ranking Atp e anche lo scorso anno era stato eliminato al primo turno, è arrivare pronto per Wimbledon, dove invece dovrà difendere la semifinale conquistata lo scorso anno.

(Adnkronos) - Torino-Juventus è iniziata con un'ora di ritardo. Oggi, domenica 24 maggio, i bianconeri affrontano i granata nel derby della Mole dell'ultima giornata, sperando in risultati favorevoli dagli altri campi che potrebbero regalare la (difficile) qualificazione in Champions League, ma la partita non è iniziata con un notevole ritardo rispetto alle altre in programma alle 20.45 a causa di disordini che dall'esterno dello stadio sono arrivati a ritardare il fischio d'inizio della sfida tra rischio invasione di campo e l'ipotesi, ora sventata, di un rinvio della partita.
Il prepartita però è stato caratterizzato da violenti scontri tra le due tifoserie avvenuti nel pomeriggio, con un uomo che ha riportato un trauma cranico ed è stato ricoverato in ospedale in codice rosso. Dopo l'avvenuto alcuni ultras juventino avrebbero lasciato il settore ospiti per chiedere alla squadra di non giocare la partita.
Quando i giocatori si sono avvicinati ai propri tifosi per salutare e caricarsi, gli ultras avrebbero infatti parlato in particolare con il capitano Locatelli chiedendo di non scendere in campo. Una richiesta però rimasta inascoltata, con i calciatori che hanno ripreso il riscaldamento. Proprio dell'avvenuto ha parlato il dirigente bianconero Damien Comolli: "Non è stato un confronto tra i tifosi e Locatelli, il problema è che c'è un nostro tifoso in ospedale che sta male e i nostri tifosi non sono contenti", ha detto a SkySport, "gli sta dicendo di non giocare la partita. Partita a rischio? No, no. Dopo la partita io andrò in ospedale a parlare con il tifoso".

(Adnkronos) - Antonio Conte dice addio al Napoli. Il tecnico salentino ha ufficializzato la fine del rapporto con il club partenopeo dopo l'ultima partita di campionato di oggi, domenica 24 gennaio, contro l'Udinese. "Ringrazio il presidente De Laurentiis, mi ha dato una grandissima opportunità ed è stata un'esperienza stupenda".
Nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente Aurelio De Laurentiis, Conte ha poi parlato del suo possibile futuro: "Nazionale? Si parla di chiacchiere, deve esserci ancora il presidente federale... Si parla anche di Guardiola, ma è pronta la federazione ad avere un top allenatore? Comporta oneri e onori...".
Conte ha spiegato come la sua decisione sia arrivata dopo la partita contro il Bologna, a inizio stagione: "Quello che ho avvertito è delle situazioni che non mi piacevano e anche lì ci vogliono le palle per dirle le cose. Io di fare campionati anonimi non l'ho mai fatto e mai lo farò. Ero pronto anche a farmi da parte, sicuramente qualche acquisto non è entrato in sintonia col vecchio gruppo e si erano create delle dinamiche molto difficili che era giusto denunciare. Ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo con cui ci siamo parlati in modo chiaro, ci siamo chiariti, dicendoci che dovevamo remare sulla stessa barca col vento contro e siamo ripartiti. Ho chiamato un mese fa il presidente, non ho voluto sapere niente e gli ho detto 'in virtù dell'amicizia che abbiamo, percepisco che il mio percorso qui sta per terminare'. La decisione era presa da parte mia".

(Adnkronos) - Torino-Juventus non comincia. Oggi, domenica 24 maggio, i bianconeri affrontano i granata nel derby della Mole dell'ultima giornata, sperando in risultati favorevoli dagli altri campi che potrebbero regalare la (difficile) qualificazione in Champions League, ma la partita non è ancora iniziata a causa di disordini che dall'esterno dello stadio sono arrivati a ritardare il fischio d'inizio della sfida, tra rischio invasione di campo e l'ipotesi, sempre più corposa, di un rinvio della partita.
Il prepartita però è stato caratterizzato da violenti scontri tra le due tifoserie avvenuti nel pomeriggio, con un uomo che ha riportato un trauma cranico ed è stato ricoverato in ospedale in codice rosso. Dopo l'avvenuto alcuni ultras juventino avrebbero lasciato il settore ospiti per chiedere alla squadra di non giocare la partita.
Quando i giocatori si sono avvicinati ai propri tifosi per salutare e caricarsi, gli ultras avrebbero infatti parlato in particolare con il capitano Locatelli chiedendo di non scendere in campo. Una richiesta però rimasta inascoltata, con i calciatori che hanno ripreso il riscaldamento. Proprio dell'avvenuto ha parlato il dirigente bianconero Damien Comolli: "Non è stato un confronto tra i tifosi e Locatelli, il problema è che c'è un nostro tifoso in ospedale che sta male e i nostri tifosi non sono contenti", ha detto a SkySport, "gli sta dicendo di non giocare la partita. Partita a rischio? No, no. Dopo la partita io andrò in ospedale a parlare con il tifoso".
Secondo quanto riportato proprio da SkySport, la Juventus avrebbe fatto sapere di voler giocare questa partita, proprio come annunciato da Comolli, ma persiste la paura dell'invasione di campo da parte dei tifosi.

(Adnkronos) - Cala il sipario sulla Premier League. Oggi, domenica 24 maggio, il campionato inglese ha espresso i suoi verdetti, nella giornata in cui l'Arsenal è tornato a sollevare il trofeo all'Emirates Stadium dopo aver festeggiato la vittoria della Premier già nella scorsa giornata.
È riuscito nel proprio compito Roberto De Zerbi, che ha raggiunto la salvezza con il suo Tottenham: decisivo l'1-0 firmato Palhinha, che ha condannato il West Ham alla retrocessione. Inutile il gol dell'ex Lazio Taty Castellanos, in rete nel 3-0 con cui gli Hammers hanno battuto il Leeds. West Ham in Championship quindi insieme a Burnley e Wolverhampton.
Festeggiano la qualificazione in Champions League, oltre all'Arsenal campione d'Inghilterra, il Manchester City, che ha salutato Guardiola con la sconfitta interna per 2-1 per mano dell'Aston Villa, qualificata nella massima competizione europea grazie al trionfo in Europa League. Oltre a loro tornano in Champions Manchester United e Liverpool.
Sarà Europa League invece per Bournemouth, che ha accarezzato il sogno Champions, e Sunderland. In Conference va il Brighton.

(Adnkronos) - Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 24 maggio, i rossoneri ospitano il Cagliari a San Siro nell'ultima partita stagionale. I rossoneri, terzi in classifica, vanno a caccia dei punti cruciali per assicurarsi la qualificazione alla prossima Champions League. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Milan-Cagliari? La partita sarà visibile in diretta e in esclusiva su Dazn.
Partita visibile anche in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - La Juventus torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 24 maggio, i bianconeri sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - nel derby della Mole dell'ultima giornata di campionato. Una partita decisiva per la squadra di Luciano Spalletti, sesta in classifica, che dovrà vincere per continuare a sperare in una qualificazione in Champions che al momento appare complicatissima (la Juve ha 68 punti, come il Como quinto, ed è a -2 da Milan e Roma).
Nella partita delle 18 il Napoli ha battuto l'Udinese 1-0.

(Adnkronos) - È tornato il coro che qualcuno giudica come il più fastidioso di tutto il circuito. Al Roland Garros 2026, iniziato oggi, domenica 24 maggio con il primo turno tra i tanti campi parigini sta riecheggiando un coro che si era preso la scena già lo scorso anno e che ha 'contagiato' il resto dei tornei in giro per il mondo'. In ogni campo di Parigi, i tanti tifosi e appassionati di tennis che stanno popolando, come ogni anno, le tribune si divertono infatti a intonare un motivetto ben udibile anche dalla tv ed entrato nella testa persino degli stessi giocatori.
Tra un punto e l'altro qualcuno, sugli spalti, urla "Poporopoporopoooo" e tutti gli altri, puntalmente, rispondono con un "olèèè" prolungato. Il copione si ripete spesso nel corso di ogni partita del Roland Garros, anche a distanza di pochi punti, diventando una vera e propria colonna sonora del torneo. Lo scorso anno, dopo il suo match contro l'ungherese Fabian Marozsan, valido per il secondo turno e vinto in quattro set, Carlos Alcaraz, durante la tradizionale intervista post partita sulla terra rossa del Philippe-Chatrier, aveva fatto una richiesta particolare al suo intervistatore: "Posso fare una cosa?", aveva domandato lo spagnolo, per poi allargare il sorriso e urlare nel microfono "Poporopoporopoooo", ricevendo il 'solito' "olèèè" e scatenando le risate del pubblico.
La frequenza con cui viene intonato il coro però, spesso anche da bambini, può risultare un po' fastidiosa non solo a chi sta seguendo il match dal vivo o in televisione, ma anche ad altri tennisti che non godono del senso dell'umorismo di Alcaraz. A lamentarsene apertamente era stato infatti un altro spagnolo, Jaume Munar: "Non mi morderò la lingua. Trovo che sia una mancanza di rispetto non smettere di cantare e interrompere continuamente la concentrazione dei giocatori. Così non permettono che il gioco continui", aveva detto dopo la sua sconfitta del secondo turno contro il francese Arthur Fils, "bisogna ricordare che noi siamo qui per fare il nostro lavoro. I tifosi sono lì per lo show, ma a volte il campo sembra un circo o un teatro. Succede troppo spesso. C'è un momento in cui non lasciano battere, non smettono di disturbare. Se faccio doppio fallo è colpa mia, ma bisogna lasciare che il gioco si svolga. Non ci lasciano fare il nostro lavoro"
È vero che il tennis, a differenza ad esempio del calcio o di quegli sport che possono contare su una vera e propria tifoseria, non offre una gran varietà di cori. Il motivetto aveva animato anche le tribune del Foro Italico negli ultimi Internazionali d'Italia, dall'iconico Pietrangeli fino al Centrale. Ogni tanto il pubblico variava con un "C'mon, let's go", mettendo in mezzo il nome del tennista di turno e ricevendo per risposta le mani battute a tempo dal resto dello stadio, ma non brillando certo per fantasia.

(Adnkronos) - Novak Djokovic debutta oggi al Roland Garros nel match serale di domenica 24 maggio. Il serbo, numero 3 del tabellone, al primo turno affronta il francese Giovanni Mpetshi Perricard nel primo confronto diretto. Il 39enne di Belgrado va a caccia del 25esimo titolo Slam della sua straordinaria carriera. Djokovic inizia l'avventura a Parigi dopo un periodo di stop e senza match giocati sulla terra rossa europea.
Il vincente affronta al secondo turno uno tra il boliviano Hugo Dellien e il francese Valentin Royer.

(Adnkronos) - Torna la Serie B con la finale d'andata dei playoff Catanzaro-Monza oggi, domenica 24 maggio. I calabresi hanno eliminato il Palermo in semifinale, mentre i lombardi hanno avuto la meglio contro la Juve Stabia. In caso di parità complessiva tra andata e ritorno, avrebbero la meglio i lombardi in virtù del miglior piazzamento in campionato durante la regular season.
Il ritorno della finale è in programma venerdì 29 maggio.

(Adnkronos) - Caso razzismo al Roland Garros 2026? Oggi, domenica 24 maggio, la tennista giapponese Naomi Osaka è finita nel mirino della critica dopo aver organizzato, appena arrivata a Parigi, una festa includendo soltanto giocatori neri. Una decisione che le attirato qualche commento 'di troppo' sui social, dove molti utenti, soprattuto su X, l'hanno criticata urlando al razzismo.
Osaka ci ha tenuto quindi a qualche precisazione: "Vedete, sto notando un po’ di ‘Perché non puoi amare tutti per tutte le tonalità di pelle?’ e ‘e se qualcuno avesse fatto una festa tutta bianca?!'", ha scritto sul proprio profilo Threads, "prima di tutto, io amo tutti per quello che sono, indipendentemente dalla loro razza + etnia, (sono letteralmente metà giapponese, lol). Posso parlare solo dalle mie esperienze nella mia vita, però, crescendo come giocatrice di tennis non vedevo molte persone che somigliavano a ME e sento che è importante celebrarle".
"In secondo luogo, sento che è importante notare che ci sono state cene/feste tutte bianche. Non so come altro dirvelo, le ho viste letteralmente tutto il tempo e non ho mai avuto problemi al riguardo", ha continuato Osaka, "alle persone che fanno questa domanda, voglio fare anch’io questa domanda: ‘Cos’è che vi turba tanto del fatto che le POC si riuniscano?’".
"Voglio concludere dicendo che sono cresciuta vedendo mio padre essere discriminato, con la polizia chiamata contro di lui più volte al campo da tennis", ha scritto Osaka, "ci sono tante cose per cui mi scuserò nella mia vita, ma celebrare l’essere neri e apprezzare chi siamo non sarà mai qualcosa per cui considererei di dire scusa. Grazie".
"In realtà ho mentito, mi dispiace. Mi dispiace per le persone che non riescono a comprendere nei loro cervelli che questa non è una questione di esclusione, è una celebrazione di quanto siamo arrivati lontano", ha concluso Osaka.
CAGLIARI, 24 MAG - Due giorni di gloria per i giovani. Ma al
momento della verità, Luna Rossa vince con le sue stelle, quelle
che tutti aspettavano: Peter Burling, Ruggero Tita, Vittorio
Bissaro e Umberto Molineris. Sono loro a trionfare in rimonta a
Cagliari nelle prime gare preliminari della Louis Vuitton 38/a
America's Cup, che si riproporranno dal 24 al 27 settembre a
Napoli, e soprattutto della grande sfida del 2027 nelle acque del
Golfo partenopeo. Decisivo il match race contro l'avversario da
battere, New Zealand. E Burling, il timoniere scalzo, i suoi ex
compagni li ha subito battuti. Un messaggio direttamente dal campo
di regata al defender Emirates Team New Zealand nella classe Ac75,
ribadito anche oggi da Max Sirena in conferenza stampa: Luna Rossa
vuole la Coppa America in Italia.
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(Adnkronos) - Ben Shelton 'rosica' al Roland Garros 2026, ma il tennis non c'entra. Il tennista americano si prepara a esordire nel primo turno dello Slam parigino, dove domani sfiderà lo spagnolo Merida, ma non ha preso bene lo 'sfottò' calcistico di un giornalista. In conferenza stampa un giornalista gli ha chiesto cosa ne pensasse della Nazionale americana in vista dei prossimi Mondiali, aggiungendo però che la squadra "non sembra molto buona".
"Di dove sei?", gli ha chiesto Shelton, "Vengo dall'Austria. Siamo forti, molto forti ve lo posso assicurare", ha risposto il giornalista, non convincendo del tutto però il tennista. "Non so nulla della nazionale di calcio austriaca", ha ammesso Shelton, "all'inizio pensavo che fossi francese, e te l'avrei concesso perché loro sono molto, molto forti. Ora mi chiedo: davvero, amico?".
Tra le risate della sala stampa, Shelton ha aggiunto: "Probabilmente sarò più coinvolto da Wimbledon che dai Mondiali in quel periodo, ma li guarderò sicuramente."

(Adnkronos) - Impresa di Federico Cinà, che vola al secondo turno del Roland Garros 2026. Oggi, domenica 24 maggio, il tennista azzurro, 19 anni e numero 238 del ranking Atp, ha battuto l'americano Reilly Opelka nel primo turno dello Slam francese imponendosi con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-2, 6-7 (6-8), 6-4 al termine di una maratona da tre ore e 26 di gioco . Cinà festeggia la prima vittoria della carriera in un torneo dello Slam - è il primo 2007 a realizzare l'impresa - e nel prossimo round se la vedrà con il vincente della sfida tra Stan Wawrinka e Jesper de Jong.
Arrivato dalle qualificazioni, Cinà ha pagato un po' di emozione cedendo rapidamente il primo set, ma ha reagito nel secondo riuscendo a trovare contromisure al letale servizio di Opelka. L'americano ha ceduto i due parziali seguenti 6-4, 6-2. Opelka ha risposto nel tie break del terzo set, portato a casa 8-6, ma si è arreso all'impeto dell'azzurro nel quinto e decisivo parziale: 6-4, con Cinà che passa così il turno a Parigi. Ecco chi è Federico Cinà.
Nei primi match della giornata inaugurale dello Slam parigino, nessun problema per le teste di serie. Il tedesco Alex Zverev, numero 2 del tabellone, ha sconfitto il francese Benjamin Bonzi per 6-3, 6-4, 6-2. Il russo Karen Kachanov, numero 13 del tabellone, ha sconfitto il francese Arthur Gea per 6-3, 7-6 (7-3), 6-0. Ha faticato lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, testa di serie numero 21, che ha piegato il bosniaco Damir Dzumhur dopo una maratona di 4h05' con lo score di 6-7 (3-7), 6-3, 2-6, 7-5, 6-3.
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