
(Adnkronos) - Lei al mattino fa colazione e risponde alle e-mail di lavoro mentre dà istruzioni ai figli sugli impegni della giornata; all'ora di pranzo paga le bollette in pochi clic mentre consuma il suo pasto. Un occhio ai registri scolastici elettronici e di nuovo in riunione. Arriva la sera e, dopo aver recuperato i figli ai corsi pomeridiani e cenato, mentre cucina per il pranzo dell'indomani racconta una fiaba al piccolo di casa e finisce di scorrere le chat della scuola, pianificando già nella sua mente il calendario del giorno dopo. E' una quotidianità fitta di impegni quella delle donne, che devono dividersi fra più ruoli: madre, lavoratrice che si prende cura della propria carriera, caregiver degli anziani di casa, cittadina attenta ai suoi doveri, partner. Complici le continue sovrapposizioni di piani, un moderno stereotipo le dipinge decisamente più 'multitasking' dell'uomo. Ma è così? Lei è davvero più brava di lui a fare più cose contemporaneamente?
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista 'Psychological Research' smonta il mito secondo cui esiste uno squilibrio fra uomo e donna nella capacità di gestire più compiti allo stesso tempo. Gli autori dimostrano infatti che non esistono differenze generali tra i sessi al riguardo, eccetto un dettaglio. Su un punto lei ha una marcia in più: durante il multitasking può anche sostenere un dialogo, mentre gli uomini quando sono impegnati su fronti diversi tendono a ignorare più frequentemente le conversazioni.
La ricerca firmata da esperti britannici ha simulato le prestazioni di multitasking nella vita reale per valutare potenziali discrepanze maschio-femmina. Nel coordinare compiti diversi, gli uomini hanno ignorato il compito di conversazione più del doppio delle volte rispetto alle donne, mentre hanno mostrato prestazioni simili in tutti gli altri. Il multitasking, definito come la capacità di svolgere più compiti contemporaneamente o di passare con rapidità da uno all'altro, è diventato una caratteristica centrale della vita moderna, manifestandosi in contesti come la guida, il lavoro, le attività domestiche e persino il tempo libero. Nonostante il diffuso stereotipo sulla superiorità delle donne nel praticarlo, la ricerca ha mostrato in verità soltanto differenze di genere minime e incoerenti, mettendo in discussione l'esistenza di un significativo divario in questo ambito.
Con il supporto della Bial Foundation, i ricercatori André e Diana Szameitat (rispettivamente della Brunel University di Londra e della City St George's, University of London) hanno indagato sia per chiarire se esistano veramente delle differenze di genere nel multitasking e sia per esplorare possibili spiegazioni sull'origine di questo stereotipo. Nell'articolo - intitolato 'Gli uomini parlano meno delle donne durante il multitasking' - spiegano di aver sviluppato un complesso paradigma composto da 5 compiti progettati per simulare scenari di vita reale, che riproduce le richieste quotidiane in modo più fedele rispetto alla maggior parte degli studi precedenti.
Nel primo test, 41 uomini e 37 donne hanno svolto cinque compiti diversi: seguire una ricetta in cucina; cercare un numero di telefono; abbinare numeri e lettere; monitorare le parole in una presentazione; e rispondere a una domanda (ad esempio, "Preferiresti perdere tutti i tuoi soldi e oggetti di valore o tutte le foto che hai scattato, e perché?") ogni 20 secondi. Per verificare se questa differenza di genere fosse percepibile dagli altri, 160 osservatori, ignari di qualsiasi informazione preliminare, hanno guardato i video dei partecipanti e ne hanno valutato la prestazione. Nei diversi compiti, uomini e donne hanno mostrato prestazioni simili, ad eccezione del compito di conversazione, che gli uomini hanno ignorato più del doppio delle volte rispetto alle donne. Quando però eseguivano il compito della conversazione, va detto che la qualità e la velocità delle risposte non differivano da quelle delle donne.
Una possibile spiegazione suggerita dagli autori per la differente capacità di dialogo durante il multitasking è che le donne, in media, potrebbero impegnarsi maggiormente in comportamenti comunicativi in contesti sociali. Tuttavia, questa ipotesi non è stata testata direttamente nello studio e dovrebbe essere interpretata con cautela, avvertono. I risultati sono in linea con le teorie evoluzionistiche che propongono una maggiore propensione al comportamento conversazionale tra le donne. Per quanto riguarda la percezione degli altri al riguardo, nello studio si è indagato sull'aspetto facendo guardare a degli osservatori le prestazioni dei partecipanti. E questi hanno valutato gli uomini impegnati in più attività come meno in controllo del compito, con prestazioni peggiori, meno inclini allo sforzo, meno attenti, meno felici e meno gratificati rispetto alle donne impegnate in più attività.
Lo studio dimostra dunque che non esistono differenze generali tra uomini e donne nella capacità di svolgere più attività contemporaneamente, bensì una differenza specifica sul fronte delle conversazioni. Ha inoltre evidenziato come questa differenza influenzi il modo in cui le persone vengono valutate dagli altri, portando potenzialmente alla percezione di una prestazione inferiore da parte del maschio. Ciò contribuisce a spiegare perché si sia diffusa e persista l'idea della super donna multitasking. "Nel complesso, i nostri dati confermano che non ci sono differenze sostanziali tra i sessi nei compiti cognitivi visuo-manuali, ma che esistono differenze significative tra i sessi nella capacità di sostenere una conversazione mentre si svolgono più attività contemporaneamente", commenta André Szameitat. "Questa è un'abilità molto importante nella vita di tutti i giorni e quindi - conclude - potrebbe spiegare lo sviluppo del diffuso stereotipo pubblico secondo cui le donne sono più brave degli uomini nel multitasking".

(Adnkronos) - Il caldo africano non molla e continua a soffocare l'Italia. Nella giornata di oggi, domenica 12 luglio, sono due i bollini rossi, indice di massima allerta, in altrettanti capoluoghi tra i 27 monitorati dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sei, quindi, le città in allerta arancione e ben 18 i bollini gialli. Diminuiscono intanto i bollini verdi, che passano dai cinque di ieri ai due di oggi.
Come spiegano gli esperti, a colpire duro è l'anticiclone subtropicale, che da oggi torna a dominare lo scenario meteorologico italiano, aprendo la strada a una nuova fase di caldo intenso destinata a interessare gran parte del Paese per tutta la prossima settimana.
Due le città oggi in allerta massima - il livello 3, che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche: si tratta di Firenze e Perugia, entrambe con bollino rosso da tre giorni consecutivi.
Sei, quindi, i capoluoghi in allerta arancione: sono Bologna, Bolzano, Frosinone, Rieti, Roma e Torino. Diciotto le città in giallo: si tratta di Ancona, Bari, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste e Viterbo. In verde, infine, Venezia e Verona.

(Adnkronos) - Quegli anni d’oro scintillanti sono planati su San Siro. E hanno fatto cantare a squarciagola anche Milano, in un lungo flashback proiettato agli anni Novanta. Con 'Max Forever Gli Anni D'oro – Stadi 2026', Max Pezzali voleva celebrare un “immaginario musicale, televisivo e culturale inimitabile”. Ci è riuscito alla grande nella prima delle due date sold out al Mezza. La fotografia perfetta del tour più venduto dell’anno con oltre 670mila biglietti, per 15 live in giro per l’Italia.
“Ciao San Siro, quanti ricordi. Qui abbiamo vissuto i nostri anni d’oro” dice appena salito sul palco. Già, perché la storia è la stessa. Il posto, anche. Il bar, figuriamoci. Al Meazza aspettano solo lui e lo show inizia alle 21, puntuale, con Amadeus a presentare la serata e FestivalMax. Il primo capitolo del concerto. Un richiamo evidente del programma estivo musicale per eccellenza degli anni Novanta. 'Tieni il tempo', 'La lunga estate caldissima' e ‘Bella vera’ plasmano il clima della serata, che passa al livello successivo grazie a ‘Sei un mito’, con tanto di citazioni finali di celebri brani dance del tempo e i famosi pupazzi del mondo di Max in campo. Per scatenarsi sulle note di 'Viaggio al centro del mondo' o mescolarsi al pubblico durante 'La regola dell’amico'.
‘L’universo tranne noi’ e 'Ci sono anch’io’ danno nuove pennellate all’atmosfera, prima di un momento di riflessione con la proiezione di un video in cui un giovane Max del ‘95 interroga - grazie all’intelligenza artificiale - il cantante di oggi sul futuro delle sue canzoni, scoprendo con stupore e felicità come la sua versione adulta sia riuscita a prendere per mano intere generazioni (“Quindi ho fatto bene a non mollare Max?”, “Proprio così”).
San Siro alza i decibel con 'Hanno ucciso l’uomo ragno' e 'Rotta X casa di Dio', pezzi cult del repertorio dell’artista. Poi, dopo l’adrenalina, spazio alle emozioni. Max rispolvera ‘Cumuli’, ‘Un giorno così’ e ‘Senza averti qui’, prima di un tris di ballad memorabili: ‘Ti sento vivere’, ‘Eccoti’ e ‘Una canzone d’amore’. Arriva così il momento dell’half time, uno dei più attesi. Il pubblico diventa protagonista con la Dance Cam, dedicata ai più scatenati, la Single Cam, che accoppia i single presenti con sorrisi e ironia, e la Birra Cam, un brindisi collettivo a cui partecipa anche Max in collegamento dal camerino. L’applausometro decreta – dopo qualche minuto - la ripartenza con ‘La regina del celebrità’, accompagnata da uno spettacolare visual in 3D.
Le emozioni proseguono con ‘Io ci sarò’ e ‘Nessun rimpianto’, lasciata quasi del tutto alla voce del pubblico in un gigantesco karaoke collettivo. Il momento perfetto per regalare ‘Come mai’, accompagnata dall’iconica Kiss Cam. La notte si adatta alla Scala del calcio con ‘La dura legge del gol’, pietra angolare della carriera di Max, che si esibisce accanto a un grande giradischi per poi raggiungere una panchina da spogliatoio lungo la passerella, con le maglie di Paolo Maldini e Javier Zanetti, storici capitani di Milan e Inter.
“Siete fantastici, meravigliosi. Non vi ringrazierò mai abbastanza” dice commosso alla sua gente. A cui poi regala ‘Gli Anni’, capolavoro accompagnato sugli schermi da un omaggio ai grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Da Zoff a Del Piero, da Mazzola a Pirlo, passando per Rivera, Vialli, Totti, Buffon, Pirlo, Chiellini e tanti altri, fino a Evaristo Beccalossi, scomparso a maggio. Un momento molto sentito, considerando il ventennale del successo azzurro nel Mondiale 2006 proprio pochi giorni fa (curiosità: per non farsi mancare nulla in termini di amarcord, lo spettacolo era stato anticipato da ‘Un’estate italiana’ di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, colonna sonora dei mitici Mondiali di Italia ‘90).
Il finale entra in una dimensione più raccolta con ‘Lo strano percorso’ in versione acustica e ‘Grazie mille’, durante cui Max imprime la data e la città della serata su un enorme floppy disk di scena. Per il bis, ecco la sorpresa più nostalgica: Uan, storico protagonista di ‘Bim Bum Bam’, torna sul palco per ‘Nord Sud Ovest Est’. Il brano che prepara alla conclusione con ‘Tieni il tempo’ (impreziosita stavolta dalla citazione de ‘L’ombelico del mondo’) e ‘Con un deca’, che avvolge lo stadio con una pioggia di coriandoli. La fotografia di un’immersione perfetta negli anni Novanta. Gli anni d’oro di Max, un continuo (e gradito) ritorno.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Norvegia-Inghilterra. Oggi, sabato 11 luglio, la Nazionale scandinava sfida i Tre Leoni nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da un contestato episodio arbitrale. In occasione della rete del vantaggio della Norvegia firmato da Schjelderup la squadra di Tuchel ha protestato per un presunto fallo a inizio azione su Kane.
Succede tutto al 37'. La pressione della Norvegia in fase di recupero pallo porta Ajer a intervenire su Kane, che prova a proteggere il pallone ma lo perde dopo il contrasto con il difensore scandinavo. Il pallone arriva poi a Schjelderup, che salta un avversario sulla sinistra e calcia sul secondo palo, dove Pickford si fa colpevolmente scavalcare senza riuscire a intercettare il pallone che si infila sotto l'incrocio.
I giocatori dell'Inghilterra, così come la panchina di Tuchel, protestano subito chiedendo l'intervento del Var per il contrasto tra Ajer e Kane, con le immagini che mostrano il ruvido intervento del difensore norvegese, che insieme al pallone prende anche le gambe dell'avversario. Nessun richiamo però da parte del Var, con l'arbitro che convalida il gol.
Diversa invece la storia sul gol del raddoppio inglese, che al quarto minuto di recupero del primo tempo va in rete con Kane. L'arbitro però annulla tutto per il fuorigioco dell'attaccante del Bayern Monaco.

(Adnkronos) - Erling Haaland poteva giocare con l'Inghilterra. Oggi, sabato 11 luglio, la Norvegia sfida la Nazionale inglese nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita che vede il centravanti del Manchester City come uno dei protagonisti più attesi. Haaland ha trascinato la Norvegia a un traguardo storico, contribuendo con sette reti, di cui due contro il Brasile di Ancelotti agli ottavi.
Haaland però avrebbe potuto giocare questa partita con la maglia dell'Inghilterra. L'attaccante infatti è nato a Leeds, in Inghilterra, dove il padre Alfie giocava con il Leeds United e ha trascorso lì i primi quattro anni della sua vita, con la famiglia che, come raccontato dal New York Times, in casa, parlava inglese durante il giorno e norvegese la sera.
Nel 2003, quando il padre lasciò il calcio giocato, la famiglia Haaland tornò in Norvegia per trasferirsi nella città di Bryne, nella parte sud-occidentale del Paese. Qui Erling iniziò a giocare nelle giovanili della squadra locale, con il suo primo allenatore, Alf Ingve Berntsen, che ha raccontato come utilizzasse le due lingue: "Quando hai tre o quattro anni e sei abituato a parlare inglese di giorno, ma norvegese di sera, poi torni a casa in Norvegia, ti abitui subito alla lingua norvegese", ha detto a The Athletic, "Sei all'asilo, e poi a scuola. Sarebbe stato diverso se fosse tornato in Norvegia quando aveva sette o otto anni. Sarebbe stato più inglese".
Anche Haaland ha parlato del suo passato in Inghilterra: "Ho vissuto nel Regno Unito per quattro anni, mentre ho vissuto in Norvegia per così tanto tempo che è stato naturale scegliere la Norvegia", ha raccontato, "non so come sarebbero andate le cose se mio padre avesse giocato più a lungo in Inghilterra. Forse sarei inglese, ma sono norvegese e ne sono orgoglioso".

(Adnkronos) - La Commissione europa raccomanda ufficialmente la revoca del finanziamento comunitario da 2 milioni di euro alla Biennale di Venezia in seguito al caso legato alla riapertura del padiglione russo. L'annuncio arriva via social dalla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, scrivendo che l'esecutivo Ue ha fornito tali raccomandazioni all'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (Eacea), organismo tecnico della Commissione che gestisce concretamente i finanziamenti Ue in tali settori. "Ciò fa seguito a un'attenta valutazione delle risposte fornite dalla Biennale per giustificare la riapertura del padiglione russo", puntualizza Virkkunen, evidenziando che "la cultura in Europa – finanziata con i soldi dei contribuenti – dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici", i quali "non sono rispettati nella Russia di oggi".
Fu proprio l'Eacea a inviare la lettera formale alla Fondazione La Biennale di Venezia a fine aprile per comunicare l'intenzione dell'Ue di "sospendere o revocare" la sovvenzione di 2 milioni di euro destinata al periodo 2026-2028, dando seguito a un indirizzo politico della stessa Commissione. Come fece notare al tempo il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier, "non un singolo euro" del finanziamento era stato erogato in quel momento. Da momento dell'invio della lettera la Biennale ha avuto 30 giorni per rispondere e offrire le spiegazioni che l'esecutivo europeo ha trovato insufficienti. In seguito a questo ultimo indirizzo politico proveniente dall'esecutivo europeo, sarà sempre l'Eacea a eseguire la revoca definitiva del contratto di finanziamento.
"Apprendiamo su X da autorità politiche, e non dalle autorità tecniche preposte, di decisioni assunte in merito al contributo alla Biennale di Venezia dell’European Education and Culture Executive Agency (EACEA) della Commissione europea", replica la Biennale di Venezia dopo l'annuncio.
"La Biennale - si legge - fa sapere di aver risposto nei termini stabiliti a tutti i punti della terza lettera ricevuta dall’EACEA sul tema, e di attendere da essa una nota tecnica formale per valutare ogni eventuale passo successivo e far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti. In ogni caso proseguono i programmi interessati, che sono solo in maniera marginale co-finanziati dal contributo sopracitato".

(Adnkronos) - Nessun '6' nè '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, sabato 11 luglio 2026. Alla prossima estrazione il jackpot sarà di 196,7 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
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- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione vincente del concorso di oggi: 6-7-10-47-49-61. Numero Jolly: 5. Superstar: 62.

(Adnkronos) - Inghilterra e Norvegia in campo per il terzo dei quarti di finale del mondiale 2026. Oggi, sabato 11 luglio, la nazionale dei tre leoni guidata in panchina dal ct Thomas Tuchel affronta gli scnadinavi di Stale Solbakken, in diretta tv e streaming. In palio un posto in semifinale nella rassegna iridata di scena tra Stati Uniti, Messico e Canada. II match si disputerà a Miami. Nel loro match degli ottavi di finale gli inglesi hanno superato per 3-2 il Messico grazie alla doppietta di Bellingham e al gol di Kane, mentre la Norvegia ha sconfitto per 2-1 il Brasile con due reti di Haaland.
Alle 3 invece in campo l'Argentina contro la Svizzera.

(Adnkronos) - Paolo Maldini direttore tecnico della Figc, Leonardo sarà advisor. Sono le decisioni del presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò. "Con soddisfazione il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di Direttore Tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia", si legge sul sito della Figc.
"Era da sempre e da subito il mio obiettivo, ho sempre pensato che Paolo Maldini potesse essere la persona giusta per il settore tecnico della Figc, che non implica solo la Nazionale maggiore ma anche le Nazionali giovanili. Per due settimane abbiamo portato avanti idee e progetti, Maldini da subito mi ha detto che sarebbe stato giusto coinvolgere Leonardo come consulente perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante", dice Malagò a Tg2 Post. Ho una stima profonda per Leonardo, sono due facce della stessa medaglia. C'è un impegno di 4 anni che deve portarci al Mondiale 2030 passando per l'Europeo. Da ora cominciamo a ragionare" sul nuovo ct, "non ho parlato con nessuno e non ho voluto sentire nessuno: è giusto condividere" con Maldini "la scelta del nuovo commissario tecnico. Credo sia giusto e rispettoso condividere la scelta, so che l'ultima responsabilità è la mia e degli amici del Consiglio federale".

(Adnkronos) - Il corpo senza vita di un uomo è stato trovato oggi in un appartamento di Corsico, nel Milanese. A quanto apprende AdnKronos, la vittima, identificata come un italiano di 41 anni con precedenti penali, presentava segni compatibili con una morte violenta.
A far scattare l'allarme sono stati alcuni vicini di casa, insospettiti dal forte cattivo odore proveniente dall'appartamento. Al momento non è stato possibile stabilire da quanti giorni l'uomo fosse deceduto. Sul caso sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Corsico, che stanno ricostruendo la dinamica dei fatti.

(Adnkronos) - Come rendere le spiagge sempre più a misura di bambini? Dal pediatra Italo Farnetani, ideatore e coordinatore delle Bandiere verdi con cui ogni anno vengono insignite le località balneari adatte alle famiglie selezionate dai pediatri, arrivano 3 proposte per migliorare sicurezza, salute e qualità dei servizi destinati ai piccoli bagnanti: aree gioco ombreggiate per contrastare le alte temperature estive, dispenser gratuiti di crema solare per prevenire scottature e ridurre il rischio di melanoma, mezze porzioni per i bambini per favorire una corretta alimentazione e limitare lo spreco alimentare.
La ricetta è stata presentata in occasione della consegna ufficiale della Bandiera verde 2026 ai sindaci dei 153 comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento, che si è tenuta oggi 11 luglio in Molise, a Termoli (Campobasso). La cerimonia è stata ospitata nella sala consiliare del Municipio di Termoli, alla presenza del sindaco Nicola Antonio Balice, dell'assessore all’ambiente Silvana Ciciola e di autorità cittadine. Nel corso dell'incontro Farnetani ha indicato i tre obiettivi strategici. L'ombreggiamento delle aree gioco, evidenzia il professore di Pediatria, è "una misura contro il caldo estremo", un problema sempre più sentito per effetto del cambiamento climatico. "Il primo obiettivo riguarda l'adeguamento delle aree gioco alle nuove condizioni climatiche. Le temperature elevate che caratterizzano ormai l'estate italiana rendono spesso inutilizzabili scivoli, altalene e strutture ludiche, che diventano incandescenti e pericolose". Farnetani propone che ogni stabilimento balneare realizzi una struttura ombreggiante - anche "semplice, come una tenda o un grande ombrellone" - sopra l'area giochi, così da permettere ai bambini di utilizzarla anche nelle ore più calde. E' anche un modo per "stare per un po' di tempo all'ombra e abbassare la temperatura corporea, allo stesso tempo divertendosi, evitando così imposizioni spesso non accettate volentieri". Per favorire l'adozione di questa misura, Farnetani lancia un appello alle istituzioni regionali e nazionali che "potrebbero attuare agevolazioni fiscali dedicate agli operatori che effettuano interventi di ombreggiamento, riconoscendo il valore sociale e sanitario della prevenzione del colpo di calore e delle ustioni da contatto".
Il secondo punto della proposta riguarda i dispenser di crema solare gratuita, per "la prevenzione dei danni da esposizione solare". Farnetani invita gli stabilimenti balneari a "installare dispenser di crema protettiva da mettere gratuitamente a disposizione dei clienti. La misura - sottolinea - ha una forte valenza sanitaria: le scottature, soprattutto in bambini e adolescenti, rappresentano un fattore di rischio significativo per lo sviluppo del melanoma nel corso della vita. Ridurre gli episodi di ustione solare in età pediatrica significa diminuire il rischio oncologico futuro".
Infine un consiglio per l'estate a tavola. Farnetani ribadisce la sua posizione scientifica: "I bambini devono poter mangiare le stesse pietanze dei genitori, evitando i cosiddetti 'menu bambini', spesso nutrizionalmente squilibrati. Per questo suggerisce che negli stabilimenti balneari si prevedano mezze porzioni, calibrate sulle reali necessità dei più piccoli. La misura ha un duplice vantaggio: garantisce un'alimentazione più corretta e contribuisce a ridurre lo spreco alimentare, tema sempre più rilevante nella gestione sostenibile delle attività turistiche".

(Adnkronos) - C'è anche la foto della premier Giorgia Meloni nell'"elenco di coloro che dovranno attendere la vendetta della nazione iraniana" apparso sul portale online del quotidiano iraniano Hamshahri, di proprietà del comune di Teheran e tra i più diffusi del Paese.
L'immagine raffigura una serie di leader mondiali in divisa arancione da detenuto, con in testa il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump, entrambi con un mirino disegnato sulla testa. Lo stesso quotidiano richiama, a corredo dell'immagine, le parole pronunciate oggi dal leader iraniano Mojtaba Khamenei sul fatto che vendicare suo padre, il defunto Ali Khamenei, sia il "volere della nazione".
L'immagine, pubblicata con il titolo "La vendetta è inevitabile", ritrae anche il ministro della Difesa israeliano Israel Katz e il segretario statunitense alla Difesa Pete Hegseth, oltre al segretario agli Esteri Usa Marco Rubio e al comandante del Comando centrale (Centcom) Usa Brad Cooper. Figurano anche Mike Huckabee, ambasciatore statunitense in Israele, e altri due israeliani: il Capo di Stato maggiore dell'esercito Eyal Zamir e il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar. Chiudono la lista il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer. "I criminali si porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla", recita il sottotitolo.
"Vendicare il sangue innocente" di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso a fine febbraio nei primi giorni di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. E' quanto promette la nuova Guida Suprema dell'Iran, in un nuovo messaggio di cui dà notizia la tv satellitare al-Jazeera. "La vendetta è il volere della nostra Nazione", afferma ancora nel messaggio, il primo dalla conclusione delle cerimonie in Iran per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei, andate avanti per sei giorni.
"La vendetta è ciò che chiede la nostra Nazione e deve assolutamente avere luogo", afferma il messaggio diffuso dall'agenzia iraniana Fars e attribuito a Mojtaba Khamenei, che non si è mai fatto vedere in pubblico - né in video - da marzo, da quando è la nuova Guida Suprema dell'Iran.
Mojtaba Khamenei parla di "vendetta" per il "sangue puro" di Ali Khamenei e "di tutti i martiri di queste due guerre". "Questi criminali, di cui esiste un elenco completo dall'inizio alla fine, porteranno con loro nella tomba il desiderio di una morte tranquilla - prosegue il messaggio - Devono sapere che questo non dipende dalla mia esistenza o da quella di altri funzionari".
(Adnkronos) - Altro rogo a Milano. Dalle 17.30 squadre dei Vigili del fuoco di Milano sono impegnate per un incendio scoppiato all'interno della Polirecuperi srl in via Galilei 63 a Cornaredo. Circa 2000 mq di superficie della società specializzata nella gestione dei rifiuti riciclabili, sono stati interessati dalle fiamme. Le squadre dei soccorritori, giunti sul posto con sei mezzi provenienti dai vicini distaccamenti di Rho, Legnano, Corbetta e Inveruno hanno circoscritto nel giro di poco tempo le fiamme mettendo in sicurezza l'area. Da poco sono cominciate le operazioni di bonifica. Non risultano persone coinvolte e non sono al momento chiare le cause che hanno scatenato l'incendio.

(Adnkronos) - E' stato rilasciato l'uomo di 26 anni fermato in relazione all'omicidio di Ann Widdecombe, ex deputata dei Tories, poi passata a Reform Uk. Lo riferisce la Bbc sulla base di quanto reso noto dalla polizia con la precisazione che l'uomo, cittadino britannico, "non è più oggetto" delle indagini. Widdecombe, 78 anni, è stata trovata morta giovedì nella sua abitazione, con il corpo martoriato di ferite.
"La nostra priorità rimane identificare i responsabili e garantire che tutte le prove siano esaminate, i detective continuano a seguire diverse piste nell'ambito dell'inchiesta in corso", ha dichiarato il vice capo della polizia di Devon and Cornwall, precisando che l'uomo che è stato fermato ieri non è più sotto inchiesta. "Chiedo a chiunque possa avere informazioni su quanto accaduto, per quanto possano sembrare insignificanti, di farsi avanti", ha aggiunto Longman che nella conferenza stampa di ieri, quando aveva dato la notizia dell'arresto dell'uomo, descritto come un cittadino britannico bianco, rilasciato oggi, aveva detto che al momento non c'erano elementi per ritenere che si sia trattato di un crimine politcamente motivato e che anche il movente terroristco era stato scartato.
Eletta ai Comuni la prima volta nel 1987, in piena era Thatcher, Widdecombe è rimasta una deputata Tories, orientata a un programma ultra conservatore, soprattutto, sui temi sociali, fino al 2010, avendo anche incarichi come sottosegretaria. Dopo aver lasciato il Parlamento, ha anche avuto delle esperienze televisive, con la partecipazione a reality show, ma con il referendum per la Brexit è tornata in prima linea come una delle voci più prominenti per il Leave. Tra il 2019 e il 2020 è stata europarlamentare per il Brexit Party di Farage, e ora era membro di Reform Uk, di cui era portavoce per l'immigrazione e la giustizia.

E' salito a sette il numero dei roghi divampati stamane in
Sardegna, per spegnere i quali il Corpo forestale regionale ha
dovuto mobilitare anche mezzi aerei. In una giornata ad alto
rischio incendi, anche per le elevate temperature, ai due divampati
in mattinata a Narbolia e Morgongiori, nell'Oristanese, se ne sono
aggiunti quattro nel pomeriggio, a San Gavino, Escalaplano (nel sud
Sardegna), Cabras e Uras, sempre in provincia di Oristano. Alle
squadre a terra si sono uniti elicotteri della flotta regionale,
fra cui il Superpuma, e un Canadair.
A causa dell'incendio nelle campagne di Uras, è
stato chiuso, in entrambe le direzioni un tratto della strada
statale 131 'Carlo Felice'. Il traffico, all'altezza di Uras, è
stato deviato sulla SS 126 e sulla provinciale 46. La strada è
stata riaperta in serata.
In serata altri tre episodi hanno richiesto
l'intervento di mezzi aerei. A Olbia, in località Padrongiano, sono
arrivati due elicotteri decollati dalle basi di Limbara e Farcana e
due Canadair. Anche in questo caso è stato necessario bloccare
temporaneamente un tratto della strada statale 125 'Orientale
sarda' tra il km 308 e il km 310 a Olbia.
A Gonnosfanadiga, nel sud Sardegna, un
elicottero partito da Fenosu ha raggiunto la località Spadula. Un
altro è partito dalla base di San Cosimo diretto a Siliqua, per
spegnere le fiamme in località Riu Pittiu.
Il pericolo d'incendio elevato è confermato
anche per domani nel Campidano, nel Cagliaritano e in parte
dell'Oristanese, oltre che nella zona sud-orientale dell'isola,
secondo quanto segnalato dal nuovo bollettino diramato dalla
Protezione Civile regionale.
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(Adnkronos) - Un pilota di parapendio di 53 anni è morto oggi pomeriggio a Molino di Fratta di Tarzo, in provincia di Treviso.
L’uomo, originario di Bolzano ma residente in provincia di Firenze, per cause in corso di accertamento, è precipitato al suolo con la sua vela, morendo sul colpo. Sul posto il Suem 118, il Soccorso alpino e i carabinieri di Vittorio Veneto e di Cison di Valmarino.

(Adnkronos) - Ritrovato il corpo dell’uomo dell’Azerbaijan che oggi pomeriggio poco prima delle 16 si è tuffato con la famiglia nelle acque del fiume Tagliamento, a Ronchis di Latisana (Udine), senza più riemergere. Le ricerche erano state avviate subito dopo che la moglie e le sue due bambine erano state salvate dai vigili del fuoco di Latisana, allertati da alcuni passanti che le avevano viste in difficoltà. Per le ricerche dell’uomo sul posto erano impegnati i sommozzatori di Venezia e di Trieste, l’elicottero Drago arrivato da Venezia e un gommone della squadra di Portogruaro (Venezia).
Questo pomeriggio, poco prima delle 16, l’uomo, la moglie e le loro due bimbe si sono gettati in acqua, ma a un certo punto si sono trovati tutti in estrema difficoltà per la corrente del fiume. La donna e le piccole sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, mentre ancora annaspavano nell’acqua, e poi affidate al Suem 118 ma secondo alcune, prime informazioni, una delle due bambine sarebbe in gravi condizioni.
Una volta salvate, la donna ha informato i vigili del fuoco che all'appello mancava il marito. Poco dopo, quindi, il ritrovamento del corpo dell'uomo.

(Adnkronos) - Londra invasa da una folla di 'calvi' grazie a Pitbull che ha conquistato un nuovo record mondiale, ma questa volta non grazie alla musica. Il rapper americano-cubano, simbolo di successi internazionali come 'Give Me Everything', 'Timber' e 'Hotel Room Service', è entrato nel Guinness dei primati grazie a una singolare iniziativa organizzata dai suoi fan: il più grande raduno mai registrato di persone con una calotta da calvo finta.
L’impresa è stata realizzata venerdì 10 luglio durante il concerto del rapper al festival BST Hyde Park, nel cuore di Londra, dove Pitbull era la star principale della serata. Ben 22.141 spettatori hanno indossato le caratteristiche 'bald caps', le parrucche in lattice che imitano una testa completamente rasata, superando ampiamente il limite minimo di 2.000 partecipanti richiesto per ottenere il riconoscimento ufficiale. La curiosa tradizione nasce dalla passione dei fan per il look inconfondibile di 'Mr. Worldwide': occhiali da aviatore, pizzetto, baffi e soprattutto la sua celebre testa calva. Negli ultimi anni, molti sostenitori avevano iniziato a presentarsi ai suoi concerti copiando il suo stile, trasformando il gesto in una vera e propria tendenza virale sui social network.
L’idea del record è stata proposta dal conduttore radiofonico della Bbc Greg James, che ha coinvolto il cantante e gli organizzatori del festival nella sfida. Secondo il giudice del Guinness World Records Will Munford, si trattava di un primato completamente nuovo, mai tentato in precedenza. Il conteggio dei partecipanti è stato effettuato con l’aiuto di droni e volontari, mentre gli esperti del Guinness hanno verificato che tutte le calotte fossero indossate correttamente e che nessun capello fosse visibile. Nonostante una temperatura vicina ai 31 gradi, migliaia di persone hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa. Visibilmente emozionato, Pitbull, il cui vero nome è Armando Christian Pérez, ha ringraziato il pubblico dichiarando che il momento rappresentava “la storia che si scrive davanti ai nostri occhi”.
L’artista ha inoltre sottolineato il suo desiderio di “rappresentare tutti i calvi del mondo”. Per i fan presenti, l’evento è stato molto più di un semplice concerto: è diventato un’occasione per entrare nella storia della musica e del Guinness dei primati, tutti insieme sotto una simbolica e gigantesca “testa calva”.

(Adnkronos) - Un errore di traduzione, rimasto nascosto per sette anni, è riuscito in pochi giorni a trasformare una semplice targhetta museale in un piccolo caso mediatico. Protagonista della vicenda è il museo diocesano di Palazzo Orsini di Pitigliano (Grosseto), dove una didascalia bilingue dedicata all’opera “Assunzione di Maria” di Girolamo di Benvenuto, pittore senese del Quattrocento, ha attirato l’attenzione dei visitatori e dei social network. Come riportato dal quotidiano "Il Tirreno", nella versione inglese della targhetta il titolo dell’opera è stato tradotto erroneamente con “Recruitment of Mary”, espressione che in italiano significa “Reclutamento di Maria”. Un equivoco linguistico che ha trasformato il significato religioso dell’Assunzione in un’immaginaria assunzione lavorativa, dando vita a numerose battute online dopo che un visitatore ha pubblicato la fotografia della didascalia sui social.
L’etichetta, secondo quanto ricostruito, era presente dal 2019, anno in cui il museo aveva provveduto al rinnovo delle descrizioni delle opere. Un intervento realizzato con risorse limitate, come ha spiegato il direttore del museo don Marco Monari: "La targhetta risale al 2019, quando il museo diocesano provvide, in economia, a rifare le didascalie delle opere. Era un intervento realizzato al risparmio, come spesso siamo costretti a fare". Non appena l’errore è stato segnalato, la direzione è intervenuta sostituendo la targhetta. "Appena ci è stato segnalato il problema ho provveduto immediatamente a sostituirla – ha raccontato don Monari –. Purtroppo la fotografia era già stata scattata e nel frattempo sui social si era scatenato di tutto".
Se l’ironia non è mancata, il direttore ha espresso preoccupazione soprattutto per alcuni commenti comparsi online, giudicati eccessivi e lontani dallo spirito del museo. "Oltre alle battute c’erano anche blasfemie e parole che certamente non fanno bene al nostro museo", ha sottolineato don Monari, ricordando che la struttura è gestita dalla diocesi e che un semplice refuso non dovrebbe compromettere la reputazione di un luogo culturale.
La vicenda ha anche un elemento curioso: per anni nessuno aveva segnalato l’errore. "Abbiamo un modulo con cui i visitatori possono lasciare commenti, recensioni e osservazioni – ha spiegato don Monari –. In tutti questi anni non ci è mai arrivata alcuna segnalazione. Paradossalmente gli unici ad averci scherzato sopra sono stati gli italiani".
Al di là del clamore momentaneo, il caso ha però riportato l’attenzione su un’opera di grande valore storico e artistico. L’“Assunzione di Maria” di Girolamo di Benvenuto rappresenta infatti uno dei numerosi tesori custoditi nelle sale del museo diocesano di Palazzo Orsini. E proprio il museo, in questi giorni, si prepara a vivere un momento di particolare visibilità: la struttura ha ospitato tre giornate di riprese della Rai per una trasmissione che andrà in onda l’8 agosto, offrendo alle collezioni una vetrina nazionale. Così, da un errore nato quasi per caso, è arrivata anche un’occasione per far conoscere a un pubblico più ampio un patrimonio artistico rimasto spesso lontano dai riflettori.

(Adnkronos) - Numerose lesioni da arma da taglio che confermano un delitto efferato. E' quanto emerge oggi, sabato 11 luglio, dal risultato delle autopsie, eseguite sui corpi dei coniugi bengalesi Kamal Uddin e Jahan Hosne Momotaj e la figlia Arowa di otto anni, uccisi lo scorso 26 giugno a colpi di mannaia nel quartiere Casalotti, a Roma. Gli esami autoptici sui tre corpi, iniziate ieri mattina presso la sezione di medicina legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore-Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs diretta dal professor Antonio Oliva, si sono concluse in tarda serata. Dalle autopsie sarebbero emerse, inoltre, lesioni compatibili con un tentativo di difesa da parte dei due adulti.
Intanto vanno avanti, ancora senza esito, le ricerche del presunto autore del triplice omicidio, il bengalese quarantatrenne Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983. Il bengalese di 43 anni non era titolare di un permesso di soggiorno e circa un anno fa aveva presentato a Frosinone richiesta di protezione internazionale, ma a quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate la domanda era ancora in fase di valutazione.
A piazzale Clodio è aperto un fascicolo per omicidio e lesioni. Unico sopravvissuto il primogenito della coppia, un ragazzo di 20 anni, ricoverato al Gemelli. Nella palazzina a due piani di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti, ci sono ancora i segni di una strage che ha sconvolto la Capitale (QUI IL VIDEO). Gli schizzi e le orme insanguinate del ragazzo sopravvissuto raccontano una fuga disperata, scendendo a due a due i gradini, prima di essere soccorso.

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(Adnkronos) - L'amministrazione Trump ha inviato mandati di comparizione a diversi giornalisti del New York Times, dopo che il quotidiano americano ha rivelato nei giorni scorsi le preoccupazioni per la sicurezza del nuovo Air Force One, donato a Donald Trump dal Qatar, preoccupazioni che avrebbero spinto il Secret Service a consigliare di usare il vecchio aereo presidenziale per lasciara Ankara dopo il vertice Nato.
I mandati di comparizione, che Times definisce "una straordinaria escalation degli sforzi del presidente Trump per minacciare e intimidire i media indipendenti", sono tesi a costringere i giornalisti a presentarsi mercoledì prossimo davanti un grand jury federale, che potrebbe quindi incriminarli.
Il quotidiano americano ha denunciato in particolare il fatto che "agenti federali si sono presentati alla porta di repoter", sottolineando come questo "dovrebbe choccare la coscienza di qualsiasi americano che crede nella Costituzione e nella libertà di stampa che questa protegge", secondo quanto si legge in una dichiarazione del legale del Times, David McCraw.
"I nostri giornalisti riportano i fatti e difendono il diritto dell'opinione pubblica americana di sapere come il loro governo opera e come i soldi dei contribuenti vengono usati - contininua McCraw - questa azione sfacciata deve essere considerata come niente di più che un tenattivo di impedire all'opinione pubblica di sapere quello che succede nel Paese, attraverso l'intimidazione dei giornalisti per impedire loro di fare il loro lavoro".
Nei mandati di comparizione, emessi da Jay Clayton, il procuratore federale di Manhattan, che Trump ha nominato prossimo direttore della National Intelligence, non ci sono molti dettagli, a parte la richiesta di testimoniare "in relazione ad una presunta violazione della legge penale". Il giornale oggi riporta anche che, prima della pubblicazione degli articoli incriminati, un alto funzionario dell'Fbi aveva telefonato alla direzione del Times chiedendo che ne venisse bloccata la pubblicazione, invocando un problema di sicurezza nazionale, senza fornire ulteriori dettagli.
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