
Jannik Sinner ringrazia Torino per le Atp Finals ma con un piccolo errore di battitura che non è passato inosservato. Il tennista italiano, numero 1 del mondo, dopo l'allenamento di oggi in vista delle Atp Finals insieme allo spagnolo Carlos Alcaraz,[1] ha incontrato i numerosi tifosi accorsi nel capoluogo piemontese per incontrarlo da vicino.
Tra selfie, autografi e applausi, Sinner ha condiviso sui social un video del bagno di folla, scrivendo nella didascalia: "Grazie Tornio", accompagnato da una bandiera italiana e da mani a forma di cuore.
L'errore di battitura non è sfuggito agli utenti, anche alla luce delle recenti polemiche sulla sua 'italianità'. Il tennista ha corretto il refuso pochi minuti dopo, sostituendo la scritta con "Grazie Torino". Un piccolo scivolone social per il campione azzurro che continua la sua preparazione per il debutto alle Finals che inizieranno domenica 9 con l'ultimo atto in programma il 16.

Il presidente americano Donald Trump ha accolto oggi, venerdì 7 novembre, alla Casa Bianca l'omologo ungherese Viktor Orban, prima del pranzo bilaterale. Interrogato dai giornalisti presenti sulla possibilità di un incontro a Budapest con Vladimir Putin, ha risposto: "C'è sempre una possibilità. Vorrei che si tenesse in Ungheria, a Budapest". Trump ha spiegato di non aver voluto organizzare ancora un incontro "perché non penso sarebbe successo nulla". L'incontro non è ancora pronto perché la Russia "ancora non vuole fermarsi. Penso che si fermeranno - ha precisato - la guerra sta costando cara a entrambi Paesi".
Quanto all'eventualità di esenzioni sulle sanzioni sul petrolio russo, richieste da Orban, Trump risponde: "Stiamo esaminando la questione, per l'Ungheria è difficile avere gas e petrolio da altre parti, non hanno il vantaggio di avere lo sbocco al mare e ai porti". Poi, indicando Orban, ha detto alle telecamere: "È un grande leader".
Orban e l'immigrazione
Viktor Orban, dice Trump, "non è necessariamente apprezzato da tutti i leader, ma quei leader si sono dimostrati in errore. Se guardate alla sua posizione sull'immigrazione e a quella dell'Europa - che ha fatto errori enormi che sta pagando a caro prezzo - lui non ha mai commesso errori sull'immigrazione". "Lui è rispettato da tutti ma non è apprezzato da tutti - ha aggiunto Trump - ma io lo rispetto e lo apprezzo. L'Ungheria è gestita nel modo giusto e avrà successo alle prossime elezioni". I Paesi europei "starebbero molto meglio se non avessero livelli di criminalità molto alti a causa dell'immigrazione illegale. Non solo devono fermare le ondate di persone che arrivano in Europa, ma devono ribaltare il processo ed espellerle". "Glielo dico sempre - conclude Trump, riferendosi ai leader Ue - Io sto dalla parte di Viktor, ma molti non sono d'accordo. In molti casi, sono solo gelosi di quello che ha fatto. Se lo avessero fatto anche loro ora non avrebbero problemi".
Trump e l'intelligenza artificiale
"Noi, io amo l'intelligenza artificiale e credo che sarà molto utile" dice Trump rispondendo a chi gli chiede se sia preoccupato dagli allarmi, che arrivano da più fonti, sulla possibile bolla nel mercato del settore dell'Ia. "Così tante cosa stanno succedendo grazie" all'intelligenza artificiale, conclude Trump.

Il presidente americano Donald Trump ha accolto oggi, venerdì 7 novembre, alla Casa Bianca l'omologo ungherese Viktor Orban, prima del pranzo bilaterale. Interrogato dai giornalisti presenti sulla possibilità di un incontro a Budapest con Vladimir Putin, ha risposto: "C'è sempre una possibilità. Vorrei che si tenesse in Ungheria, a Budapest". Trump ha spiegato di non aver voluto organizzare ancora un incontro "perché non penso sarebbe successo nulla". L'incontro non è ancora pronto perché la Russia "ancora non vuole fermarsi. Penso che si fermeranno - ha precisato - la guerra sta costando cara a entrambi Paesi".
Quanto all'eventualità di esenzioni sulle sanzioni sul petrolio russo, richieste da Orban, Trump risponde: "Stiamo esaminando la questione, per l'Ungheria è difficile avere gas e petrolio da altre parti, non hanno il vantaggio di avere lo sbocco al mare e ai porti". Poi, indicando Orban, ha detto alle telecamere: "È un grande leader".
Orban e l'immigrazione
Viktor Orban, dice Trump, "non è necessariamente apprezzato da tutti i leader, ma quei leader si sono dimostrati in errore. Se guardate alla sua posizione sull'immigrazione e a quella dell'Europa - che ha fatto errori enormi che sta pagando a caro prezzo - lui non ha mai commesso errori sull'immigrazione". "Lui è rispettato da tutti ma non è apprezzato da tutti - ha aggiunto Trump - ma io lo rispetto e lo apprezzo. L'Ungheria è gestita nel modo giusto e avrà successo alle prossime elezioni".
"La Ue deve rispettare l'Ungheria e il suo leader, e rispettarlo molto, perché ha ragione sull'immigrazione", ha detto Trump aggiungendo di guardare "a quello che succede in Europa con l'immigrazione, con persone che arrivano da tutte le parti e la danneggiano". I Paesi europei "starebbero molto meglio se non avessero livelli di criminalità molto alti a causa dell'immigrazione illegale. Non solo devono fermare le ondate di persone che arrivano in Europa, ma devono ribaltare il processo ed espellerle". "Glielo dico sempre - conclude Trump, riferendosi ai leader Ue -. Io sto dalla parte di Viktor, ma molti non sono d'accordo. In molti casi, sono solo gelosi di quello che ha fatto. Se lo avessero fatto anche loro ora non avrebbero problemi".
Trump e l'intelligenza artificiale
"Noi, io amo l'intelligenza artificiale e credo che sarà molto utile" dice Trump rispondendo a chi gli chiede se sia preoccupato dagli allarmi, che arrivano da più fonti, sulla possibile bolla nel mercato del settore dell'Ia. "Così tante cosa stanno succedendo grazie" all'intelligenza artificiale, conclude Trump.

È stata inaugurata questa mattina la nuova Palestra Outdoor del Parco di Piazzale Maresciallo Giardino, in via Gomenizza all’altezza del civico 81, accanto all’asilo nido “Il Maggiolino”. L’intervento, realizzato dal Municipio Roma I Centro con il finanziamento di Roma Capitale, ha previsto un investimento complessivo di 120.000 euro. Il progetto, promosso dalla presidente del municipio I Lorenza Bonaccorsi, è nato con l’obiettivo di valorizzare uno dei parchi più frequentati del quartiere Prati, trasformandolo in uno spazio sportivo a cielo aperto, inclusivo e accessibile. La nuova palestra comprende cinque aree funzionali pensate per utenti di ogni età e livello di abilità: fitness funzionale, sport circuit, area inclusiva, Over 65 – MyLongevity, Fun & Play, con spazi dedicati anche al ping pong e agli scacchi.
“Questa palestra rappresenta un modello di rigenerazione urbana che coniuga salute, socialità e sostenibilità ambientale. È un luogo pensato per tutti: bambini, giovani, adulti e persone over 65. Un nuovo spazio di comunità, dove il benessere si costruisce insieme. Ringrazio in particolare il consigliere Sartini e la Lista Civica Gualtieri Sindaco per l’impegno concreto e costante che hanno dedicato alla realizzazione di questo progetto” ha dichiarato Bonaccorsi nel corso dell'inaugurazione.
L’Assessore alle Politiche Ambientali del Municipio I Centro, Stefano Marin, ha aggiunto: “La nuova palestra di via Gomenizza è un progetto che nasce dal territorio e per il territorio. Abbiamo voluto creare un luogo che unisse attività fisica, inclusione e partecipazione, restituendo valore a uno spazio verde pubblico che oggi torna a essere vissuto e condiviso da tutti”.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il presidente della Palestina, Mahmoud Abbas, universalmente noto come Abu Mazen. Nel corso del colloquio, si legge in una nota, Meloni "ha ribadito la necessità di consolidare il cessate il fuoco e di avviare la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, procedendo rapidamente con la piena attuazione del Piano di pace del Presidente Donald Trump, anche attraverso il disarmo di Hamas che non potrà avere alcun ruolo nel futuro del popolo palestinese".
La premier "ha inoltre valorizzato il forte e costante impegno italiano sia nell’assistenza umanitaria alla popolazione civile -attraverso l’iniziativa 'Food for Gaza', le evacuazioni mediche e il 'corridoio universitario'- sia nella formazione delle forze di polizia e nel processo di riforme dell’Autorità palestinese".
In conclusione d'incontro, conclude la nota, ''nel reiterare la necessità di lavorare a una soluzione politica duratura sulla base della prospettiva dei due Stati, è stato confermato che il governo italiano, anche sulla base delle priorità indicate dall’Autorità Palestinese, sta lavorando a un pacchetto di aiuti umanitari e per la ricostruzione da presentare alla Conferenza su Gaza che l’Egitto intende convocare".
Mahmoud Abbas ha incontrato oggi anche il capo dello Stato Sergio Mattarella[1]. "Occorre procedere con grande concretezza per gli aiuti umanitari e la ricostruzione di Gaza e verso la creazione di due Stati nella regione" ha detto Mattarella all'incontro in cui era presente il sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Giorgio Silli. "Questi obiettivi passano attraverso il disarmo di Hamas e il forte coinvolgimento dei Paesi arabi". "Bisogna fare presto - ha aggiunto - per evitare che chi non vuole la pace, in entrambi gli schieramenti, possa riorganizzarsi. È indispensabile assecondare il piano di pace di Sharm el-Sheikh, mantenendo il rispetto del cessate il fuoco da ambo le parti".
L'Autorità nazionale palestinese è impegnata per la pace, la fine delle violenze e la convivenza pacifica con Israele, ha ribadito dal canto suo Abbas durante l'incontro.

Geolier torna con un nuovo singolo, 'Fotografia'. Anticipato da un video in studio pubblicato sui canali social dell'artista a inizio settimana, il nuovo brano del rapper è ora su tutte le piattaforme di ascolto. Si tratta del primo singolo dal suo quarto disco. Una canzone che parla d'amore e unisce intensità, verità e una scrittura sempre più matura.
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Un post condiviso da RICH GUAPP’ (@geolier)[1]
Miettete in posa, 'stu viento te tocca, te faccio na foto
Dimme coccosa che sape 'e futuro, 'o passato se scorda
Però mo ce staje tu e allora statte n'appoco
È 'sta vita che corre, tu c'hê capito coccosa?
Stasera addò vaje?
Nun me dicere "Nun me ne 'mporta", nun è overo
Nun m''o chiedere a mme
Si l'ammore è 'o cuntrario d''a morte,
Ce mettimmo 'int'ê guaje pecché ce fanno sentí criature
Nuje ce mettimmo offline pe nun rispunnere a nisciuno
Duje ca nun hanno maje pazziato, simmo comme ll'ate
E ancora l'aggi''a fà na canzone pe t'arricurdà
Nn'ce sta nemmeno na fotografia
Nn'ce sta cchiù niente e tu sî ancora 'a mia 'e notte
E ancora nun 'e trovo 'e parole pe te fà parlà
Però tengo 'a forza d'alluccà
Dimmello n'ata vota 'sta bucia
Pe'tté so' sulo na fotografia
E sî venuta sfucata, peccato
Pecché stive bbona vestuta stasera
I' te toccavo mentre tu durmive
E, quanno te scetave, 'doppo scumparive
Comme fa friddo, pecché nun m'astrigne?
Pecché nun scennimmo e turnammo dimane?
Tu, si alluccave, scetave 'a città
E, si ridive, 'a facive calmà
Tengo nu sacco 'e cose a te dicere
No "Comme staje?" e 'sti ccose ridicole
Ma te chiedesse si sî felice
Però tu staje cu'mmé
Falle tu ô posto mio
Viene ccà, cchiù vicino
Chillu llà è 'o posto mio
E ancora l'aggi''a fà na canzone pe t'arricurdà
Nn'ce sta nemmeno na fotografia
Nn'ce sta cchiù niente e tu sî ancora 'a mia 'e notte
E ancora nun 'e trovo 'e parole pe te fà parlà
Però tengo 'a forza d'alluccà
Dimmello n'ata vota 'sta bucia
Pe'tté so' sulo na fotografia
Che me ne faccio 'e na fotografia
Si, quanno 'a straccio, lieve addò stongo i'?
Pecché nun è maje maletiempo cu'tté, cu'tté, cu'tté
Pero 'o sole ce steva
Ero i' ca nn''o vedevo
E ancora l'aggi''a fà na canzone pe t'arricurdà
Nn'ce sta nemmeno na fotografia
Nn'ce sta cchiù niente e tu sî ancora 'a mia 'e notte
E ancora nun 'e trovo 'e parole pe te fà parlà
Però tengo 'a forza d'alluccà
Dimmello n'ata vota 'sta bucia
Pe'tté so' sulo na fotografia

Il Riesame di Brescia ha annullato i sequestri nei confronti del pm di Milano Pietro Paolo Mazza e dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, indagati per peculato e corruzione nell'inchiesta sul cosiddetto 'sistema Pavia'. Cellulari e pc tornano dunque nella disponibilità di Mazza, mentre per Venditti i dispositivi elettronici restano sotto sequestro perché su di lui pende un altro decreto di sequestro per il caso Garlasco.
"Il risultato ottenuto oggi, certamente positivo, anche per il contesto, non elimina il rammarico e il grave sconforto che deriva da quanto sto immotivatamente subendo" ha detto Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia. "Questo nuovo annullamento è l'ulteriore dimostrazione della totale illegittimità e arbitrarietà dei provvedimenti e delle accuse nei miei confronti". "La Procura di Brescia, pur di perseguire l'obiettivo di sottopormi a una perquisizione infamante e a un sequestro punitivo ed espormi in questo modo al pubblico ludibrio, dopo oltre 40 anni di carriera specchiata, non ha esitato a falsificare le carte affermando nel decreto del 8 ottobre 2025 che avrei sostanzialmente acquistato autovetture a titolo gratuito ovvero a prezzi inferiori a quelli di mercato, contrariamente a quanto già da luglio 2025 relazionava la Guardia di finanza", aggiunge l'ex magistrato indagato per corruzione e peculato. "Mi auguro che chi ha il potere di vigilare sul corretto esercizio della funzione requirente giunga al più presto alle dovute determinazioni arrestando questo linciaggio di piazza" aggiunge Mario Venditti.
"Venditti e il 'sistema Pavia' sono strumentali alla partita di Garlasco, senza quella non avrebbe ricevuto questa ondata di accuse. - dice l'avvocato Domenico Aiello, difensore dell'ex procuratore di Pavia Mario Venditti. "Dal 2017 in avanti altri magistrati hanno deciso sulla stessa vicenda e non sono stati indagati. Non è indagato il gip di Pavia Fabio Lambertucci che ha archiviato Sempio, anche l'ex pm di Milano Alberto Nobili è uno dei primi a vagliare un'ipotesi di possibile indagine e l'ha tenuta nel cestino per circa un anno e mezzo".
"Dopo l'udienza avevo dichiarato che ero molto fiducioso sull'esito del ricorso, adesso posso dire che sono veramente molto soddisfatto" afferma l'avvocato Massimo Dinoia. "L'ordinanza ha accolto le nostre censure, che si erano appuntate in principalità sull'assoluta mancanza di indizi, e ha reso giustizia a un magistrato, il dottor Mazza, che si è sempre distinto per correttezza ed equilibrio".

L’Italia si riconferma leader della produzione di tabacco in Europa sia in termini di valore che di quantità, trainata da metodi di coltivazione sempre più sostenibili che rappresentano un volano di sviluppo economico per i territori interessati, con un ruolo ampiamente riconosciuto dalle amministrazioni locali. E’ uno degli spunti emersi dalla ricerca del Centro Studi Divulga su "I numeri chiave dell’accordo di filiera, tra reale e percepito", presentata al Villaggio Coldiretti di Bologna.
Nel nostro Paese si coltiva 1/3 dell’intera produzione tabacchicola europea, con circa 11mila ettari di superficie coltivata dal quale si ricavano circa 34 milioni di kg di tabacco all’anno, provenienti quasi interamente da Veneto, Umbria, Campania e Toscana, con 45mila occupati nelle varie fasi della filiera. L’Italia si distingue anche per elevati livelli di produttività, frutto di una maggiore capacità produttiva e tecnologica e degli elevati livelli di modernizzazione che caratterizzano la filiera produttiva.
Un patrimonio economico e occupazionale che negli ultimi tredici anni ha resistito alla contrazione della produzione (circa il 5% di media) imboccando la strada degli accordi di filiera. Un esempio è l’intesa tra Coldiretti, Philip Morris Italia e Ont Italia recentemente rinnovata fino al 2034, con investimenti complessivi per un miliardo di euro, puntando a rafforzare sostenibilità, innovazione e programmazione strategica di lungo periodo. L’accordo, ritenuto una best practice per il settore, permette una più efficace programmazione, investimenti nell’innovazione ecologica e digitale, formazione e ricambio generazionale. Proprio per questo, nonostante una generale riduzione dei volumi prodotti, le aziende aderenti all’accordo si sono mantenute stabili.
A confermare l’importanza per i territori della filiera arriva anche un’indagine dell’Istituto Ixe’ che ha analizzato il livello di conoscenza, percezioni e attese delle istituzioni territoriali locali rispetto a tale accordo. Due sindaci su tre dei comuni a vocazione tabacchicola considera l’intesa molto o abbastanza positiva, ma comunque nessuno la giudica negativamente. I benefici dell’accordo maggiormente attesi dagli amministratori riguardano il mantenimento dell’occupazione locale, il sostegno all’innovazione e alla sostenibilità ambientale ed il miglioramento della qualità della produzione.
L’indagine evidenzia dunque come gli accordi di filiera non vadano considerati strumenti di mera pianificazione agricola ma anche e soprattutto leve strategiche in grado di rafforzare la vitalità dei territori, consolidarne la coesione sociale e tracciare nuove traiettorie di sviluppo.
Guardando al futuro, la sfida non sarà solo mantenere la stabilità del comparto, ma trasformare questi strumenti in leve di innovazione e sostenibilità a lungo termine, in grado di accompagnare la filiera in un contesto economico e normativo in costante evoluzione, in particolare nel panorama europeo con la riforma della Pac, la revisione della Direttiva sulle accise e a livello internazionale con il prossimo appuntamento della Cop 11. Le politiche avranno un ruolo cruciale nel valorizzare l’intero comparto e i territori connessi, supportando lo sviluppo sostenibile e competitivo del settore.

Oltre mille voli sono stati cancellati oggi nei 40 aeroporti americani - tra cui gli hub nevralgici di Atlanta, Newark, Denver, Chicago, Houston e Los Angeles - in cui è scattato l'ordine di tagliare del 10% i voli per lo shutdown. Il ministro dei Trasporti afferma che se non verrà riaperto presto il governo si rischia fino al 20% dei voli bloccati. "Se questo continua, e io ho più controllori di volo che decidono di non poter andare al lavoro ma devono prendere un secondo lavoro, allora il 10% potrebbe essere un buon numero perché potremmo andare al 15% o al 20%", ha detto John Duffy intervenendo a un evento di Breitbart News, sito di estrema destra.
Interpellato da The Hill, Duffy ha comunque precisato che stava parlando in via ipotetica: "Possiamo arrivare a questo? E' possibile, non c'è un piano per farlo. Io valuto i dati e quanti controllori di volo abbiamo, e dico che dobbiamo prendere le decisioni sulla base di quello che vediamo per mantenere sicuro lo spazio aereo".
Duffy ha poi replicato a chi l'accusa di aver preso una decisione politica, bloccando migliaia di aerei per fare pressioni sui democratici e spingerli a votare la misura repubblicana per fermare lo shutdown: "Non è una mossa politica, abbiamo fatto straordinari per minimizzare l'impatto sugli americani".
Aeroporti nel caos
Numerosi dipendenti governativi, compreso il personale aeroportuale essenziale, si trovano a lavorare senza paga o in congedo non retribuito, in attesa della risoluzione di una crisi che perdura da quasi sei settimane.
Gli aeroporti maggiormente interessati sono stati Chicago O'Hare, Hartsfield-Jackson ad Atlanta, Denver e Dallas-Fort Worth, secondo dati analizzati dall'AFP. American Airlines ha comunicato una riduzione programmata di 220 cancellazioni di voli giornaliere. Delta Airlines ha annunciato la cancellazione di circa 170 voli previsti per oggi, mentre Southwest Airlines, secondo quanto riportato dalla Cnn, ha tagliato circa 100 voli per la stessa giornata. FlightAware ha registrato oltre 6.800 voli ritardati e circa 200 cancellazioni giovedì, con i passeggeri che hanno affrontato lunghe code ai checkpoint di sicurezza.
I viaggiatori negli aeroporti di Boston e Newark hanno sperimentato ritardi medi superiori alle due ore, mentre a Chicago O'Hare e Washington Reagan National i ritardi hanno superato l'ora. Le autorità hanno affermato di voler agire preventivamente per evitare incidenti. L'amministratore della FAA Bryan Bedford ha dichiarato: "Non aspetteremo che un problema di sicurezza si manifesti veramente, quando gli indicatori precoci ci dicono che possiamo agire oggi per evitare che le cose peggiorino".
Nuovo voto al Senato oggi
Intanto al Senato oggi si vota di nuovo per mettere fine allo shutdown, arrivato al suo 38mo giorno, ma i democratici non sembrano intenzionati ad accettare l'offerta del leader repubblicano, John Thune, che ha unito alla stopgag, la misura ponte per finanziare il governo fino a gennaio, una misura per garantire per un anno i programmi per i veterani e per i sussidi alimentari. "E' quello che chiedevano", ha detto il leader repubblicano.
"Il leader Thune non si sta facendo un favore non venendo al tavolo negoziale", ha replicato Jacky Rosen, senatrice considerata nel gruppo dei democratici che potrebbero dare il loro voto per il passaggio per la misura, annunciando che oggi voterà no nella votazione procedurale, in cui sono necessari i voti di almeno 6 democratici per arrivare alla maggioranza qualificata di 60. Si prevede quindi anche oggi, come nelle 14 precedenti volte dall'inizio dello shutdown, non verrà raggiunta questa maggioranza.
I repubblicani possono contare con un gruppo di centristi dem, Gary Peters, Jeanne Shaheen e Angus King, che stanno cercando il modo di mettere fine allo shutdown, ma in una riunione la maggioranza dei repubblicani ha stabilito che la proposta di Thune non contiene sufficienti assicurazioni sul fatto che Casa Bianca e maggioranza repubblicana poi nei negoziati per la legge di spesa vera e propria inseriranno il rinnovo dei sussidi federali per l'Obamacare che scadono a gennaio.

"Aurora chi ti fa il botox? Dacci informazioni". È questa la domanda che un utente ha rivolto genuinamente ad Aurora Ramazzotti sui social, spingendo così l'influencer a chiarire pubblicamente la questione e a smentire ogni voce di ritocchini estetici.
"Lo prendo come un enorme complimento", ha esordito la figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti e poi ha spiegato: "Mai fatto niente. Neanche mezza punturina o trattamento medico estetico". Poi ha chiarito la sua posizione sulla chirurgia estetica: "Non sono contro, anzi... ma mi fa un po' paura iniettarmi cose". Poi promette massima trasparenza sui social, se mai deciderà di fare qualcosa al viso lo dirà pubblicamente.
Ma per ora l'obiettivo è rimanere naturale "più a lungo possibile" e spera "di aver ereditato i geni della Hunziker", facendo riferimento alla madre che a 48 anni sfoggia una forma invidiabile.

"Ci siamo presi una pausa, un momento di riflessione". Così Antonella Elia ha annunciato ospite oggi, venerdì 7 novembre, a La volta buona che non sposerà più Pietro delle Piane. Almeno per il momento. Antonella e Pietro hanno deciso di prendersi una pausa dalla loro relazione poco dopo aver annunciato il matrimonio qualche settimana prima proprio nel salotto di Caterina Balivo.
"È dipeso da tutti e due non solo da me. Ognuno ha le sue parti di colpe", ha ammesso la showgirl. Antonella, con ironia, ha rivelato: "Pratico l’astinenza sessuale, mi prendo alcuni mesi di pausa per cercare di elevarmi dal primo al settimo chakra e raggiungere il divino".

Una giovane modella è stata aggredita da un 26enne su un treno regionale tra le stazioni di Carnate e Arcore, in provincia di Monza e Brianza. A salvarla, ha raccontato, lo spray al peperoncino dal momento che le persone presenti "guardavano senza provare ad aiutarmi".
A raccontare l'accaduto è la donna, Stephanie. "Minuti infiniti di aggressione fisica, mentre provavo a scappare", racconta sui social. "L'unica cosa che mi ha salvato la vita è stato il mio spray al peperoncino, perché le persone guardavano senza provare ad aiutarmi", riferisce la modella, che è stata visitata all'ospedale di Monza e dimessa con una prognosi di cinque giorni per le lesioni causatele dall'aggressore, un 26enne gambiano, con permesso di soggiorno scaduto e già noto alle forze dell'ordine per episodi simili, riconosciuto mercoledì nella stazione di Carnate dagli addetti alla security di Trenord, che hanno allertato la Polfer.
"Oggi sono riuscita a scappare, però ci sono tante ragazze che vengono uccise da tipi come questo", mette in guardia Stephanie, riferendosi anche all'omicidio della 23enne rifugiata ucraina Iryna Zarutska[1], a bordo di un treno a Charlotte, negli Stati Uniti. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Arcore, che indagano sull'accaduto, il 26enne avrebbe avvicinato la modella a bordo del treno, per poi aggredirla verbalmente e fisicamente, nonostante il tentativo della giovane di difendersi con uno spray urticante. Nel video dell'ultima parte dell'aggressione girato in treno, si sente la ragazza venire criticata da altri passeggeri per aver usato lo spray a bordo. "Fa male", si lamenta un uomo. "Lo sento anche io", ma "mi ha dato un pugno in faccia", si difende lei, che non fa in tempo a chiedersi "ma se una donna non ha uno spray come questo...", che viene nuovamente aggredita.
Quando il treno, che viaggiava lungo la tratta Ponte San Pietro – Milano Porta Garibaldi, è arrivato nella stazione di Arcore, il 26enne ne ha approfittato per scendere e allontanarsi. L'uomo è stato denunciato per lesioni personali aggravate dai carabinieri della stazione di Arcore, che hanno raccolto la denuncia della giovane vittima. Già destinatario di un foglio di via obbligatorio per quattro anni emesso dal questore di Palermo (città in cui aveva minacciato con un coltello una ragazza all’interno di un bar), l'uomo è stato accompagnato nel cpr di Torino, in attesa del rimpatrio nel Paese di origine.

"Sono allibita e mortificata dall’ostinazione con cui Sigfrido Ranucci continua a sostenere che fosse 'fondamentale', per il diritto di cronaca, mandare in onda la mia voce. Per l’informazione pubblica, poteva essere di interesse la notizia, non certo la mia sofferenza. Invece Report ha scelto di 'offrire' al pubblico il dolore di un momento intimo e privato, che nulla aggiungeva". E' quanto scrive Federica Corsini, moglie di Gennaro Sangiuliano, in una lunga lettera aperta in cui ritorna sull'audio della telefonata con l'ex ministro mandato in onda a Report[1].
"Le dichiarazioni di Ranucci, le sue esternazioni, peraltro continue e su ogni mezzo di informazione -prosegue Corsini- non fanno altro che aggiungere umiliazione ad umiliazione, perché continua ad affermare che era legittimo esporre il mio dramma con la mia voce e insinuando che il provvedimento del Garante della Privacy sia frutto di pressioni, favoritismi o peggio. Comprendo la sua necessità di difendersi in quanto lo scorso febbraio la Procura di Roma gli ha inviato un avviso di garanzia per il reato previsto dall’art. 615 bis comma 2 (interferenze illecite nella vita privata), quale autore del servizio giornalistico andato in onda in data 08.12.2024 nel corso della trasmissione televisiva Report. Peraltro, mi chiedo se e quando Ranucci abbia comunicato alla Rai di essere indagato".
"Inoltre, Ranucci sapeva - già dal 14 aprile scorso - di essere sottoposto ad indagine del Garante della Privacy per effetto della mia segnalazione e che rischiava la sanzione. Quello che non capisco -rimarca Corsini- è perché Ranucci abbia deciso di iniziare un’inchiesta sul Garante della Privacy[2] utilizzando la sua trasmissione, i mezzi e gli strumenti della Rai (ente pubblico) per difendere se stesso, in aperto conflitto di interessi poiché coinvolto in prima persona e peraltro senza dar conto al pubblico di Report della sostanza della sua condotta. E la Rai, se avesse saputo che Ranucci era indagato, non avrebbe dovuto consentirglielo".
"Ranucci non poteva e non doveva difendersi utilizzando la Rai, continuando a rimarcare la mia pubblica mortificazione e avanzando anche indirettamente su di me sospetti di favoritismo. Ci sono prove che Ranucci ha contattato direttamente colei che aveva abusivamente registrato l’audio, audio che era già stato offerto ad altri giornalisti e testate che ne avevano rifiutato la diffusione per etica, rispetto della deontologia e della legge, in quanto carpito illegalmente. E risulta perfino che chi ha registrato era consapevole della illiceità ('non è legale') della registrazione", sottolinea.
"Illiceità nota anche Ranucci perché era ben spiegato nella diffida inviata prima della messa in onda della trasmissione. Diffida in cui chiedevo di non mandare in onda la mia voce, ma che non impediva di dare in altro modo la notizia. Inorridisco nel leggere - negli atti del procedimento - i messaggi tra Ranucci e chi oggi è imputato di stalking aggravato: con lei parla di 'imbastire il nostro lavoro'; è incredibile la solidarietà che le esprime. Visti i sistemi fin qui utilizzati da Report e Ranucci, mi aspetto che proporranno al pubblico anche un’inchiesta sulla mia persona, per screditarmi e ridurmi al silenzio con sospetti, pedinamenti, audio, mail e chissà cos’altro".
"Tutti possiamo sbagliare, anche in buona fede, ma Report ha compiuto un atto di violenza contro di me e doveva riconoscerlo, senza nascondersi dietro il servizio pubblico. Da dipendente e giornalista Rai sono sempre stata profondamente aziendalista, non traggo alcun vantaggio né soddisfazione dal sapere che - per le condotte che ho subito - l’azienda sia stata sanzionata per 150 mila euro. Il Garante della Privacy ha stabilito quella cifra, ma anche un solo euro sarebbe bastato: ciò che conta per me - e per tutti coloro che potrebbero subire ciò che io ho subito da Report - è il principio del rispetto della dignità e della privacy di ogni persona, di ogni donna. Continuerò a tutelare la mia dignità e i miei diritti nelle sedi competenti confidando nelle istituzioni, nella Legge e nel rispetto della deontologia professionale e del codice etico Rai", conclude Corsini.

I pazienti "devono essere considerati" nel loro complesso, cioè come "persone che affrontano un percorso di malattia e di sofferenza". Lo ha detto Vincenzo Mirone, consigliere nazionale della Società italiana di urologia, in occasione del Congresso nazionale Siu in corso a Sorrento, illustrando i temi all'attenzione degli specialisti. "Il compito dell'urologo deve essere proprio quello di entrare in diretta connessione con la persona che si trova ad affrontare un percorso" per la diagnosi di "una patologia oncologica o di una patologia di altro ordine urologico". Il medico deve "creare soprattutto una interconnessione emozionale - sottolinea - E' fondamentale" a tale proposito "una crescita degli stessi urologi nel concetto di counseling, cioè del parlare con le persone. Da questo tipo di comunicazione può nascere solo un percorso meno sofferto con soluzioni più accettabili".
Tra i congressisti sono inoltre argomento di dibattito le novità delle "piattaforme robotiche", ma anche l'impatto della componente maschile nella denatalità. "Bisogna concentrarsi molto non solo sulla donna, ma anche sul maschio - avverte Mirone - perché il 50% della responsabilità di un bambino che non arriva è proprio legato anche alla componente maschile". L'esperto spera che dal congresso possano arrivare "buone notizie".

"La chirurgia robotica in urologia è altamente utilizzata. Il 54% delle procedure robotiche in Italia è" in ambito "urologico". Con la robotica si "cura il tumore della prostata, del rene e della vescica. La ricerca in tale ambito nei prossimi anni andrà ad analizzare le numerose piattaforme robotiche che stanno uscendo in commercio e che quindi avranno bisogno di essere valutate in termini di fattibilità e di risultati". Così Andrea Minervini, consigliere nazionale della Società italiana di urologia, al Congresso nazionale Siu in corso a Sorrento, illustra le ultime novità sui tumori urologici.
"In ambito di oncologia medica - continua Minervini - ci sono risultati importanti usciti dal congresso europeo Esmo nel trattamento del tumore della vescica. Sono risultati" che stanno "cambiando di molto la tipologia del trattamento, che nei prossimi anni si svilupperà ad includere farmaci di nuova generazione che daranno dei risultati più importanti, per allungare la vita di questi pazienti, e che si integreranno con la terapia chirurgica che è sempre più sviluppata in ambito robotico".

"Uno dei temi più importanti che sono stati trattati nel corso del 98esimo Congresso della Società italiana di urologia è senza dubbio la sostenibilità della chirurgia robotica". Così Vincenzo Ficarra, consigliere nazionale della Siu, illustra le ultime novità della chirurgia robotica, tra gli argomenti più dibattuti tra gli specialisti all'evento nazionale in corso a Sorrento.
"Oggi la chirurgia robotica rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva ed è applicabile nella terapia di numerosissime patologie urologiche - spiega Ficarra - Uno dei punti negativi può essere rappresentato dal suo costo, teoricamente più alto rispetto alla chirurgia 'open', ma ci sono sicuramente delle evidenze che la chirurgia robotica possa ridurre le degenze ospedaliere, anche i costi indiretti e, sostanzialmente, diventare di fatto sostenibile per il nostro sistema sanitario. Allo stesso tempo - aggiunge - riteniamo che non sia corretto poter rinunciare a una chirurgia mini-invasiva così di precisione quale è la chirurgia robotica. La sfida per il futuro - conclude - è collegare l'efficienza e l'efficacia della chirurgia robotica con la sua sostenibilità nell'ambito del nostro sistema sanitario".

Furto in casa di Alessandro Bastoni mercoledì sera, mentre il difensore dell'Inter era impegnato a San Siro nella sfida contro il Kairat.
Almeno quattro i ladri entrati nell'abitazione, vuota in quel momento, di Castelli Calepio, in provincia di Bergamo. Sono bastati pochi minuti per svaligiarla di oggetti di valore, tra cui due orologi Rolex, e darsi alla fuga.
Sono in corso le indagini, affidate ai carabinieri del comando provinciale di Bergamo, per risalire agli autori del furto.

Flora Tabanelli salterà le Olimpiadi di Milano Cortina 2026? Da qualche ora, è questo il grande dubbio per tutti gli appassionati italiani di sport invernali. La stella azzurra del freestyle, 17 anni, ha riportato una lesione al crociato dopo una brutta caduta in allenamento in Austria. "L'abbiamo visitata all'istituto clinico San Siro e abbiamo scelto con lei, nella stagione dell'anno olimpico, di iniziare a fare un trattamento riabilitativo e conservativo e di rivalutarla tra una mese" ha spiegato oggi il dottor Andrea Panzeri, presidente della commissione medici della Fisi.
Come sta Flora Tabanelli
Panzeri ha aggiunto: "L'instabilità del ginocchio ci dava la possibilità di prenderci questo mese di tempo per poi poter valutare tra un mese se, come già successo in casi di atleti di alto livello, di poter partecipare alle Olimpiadi, ovviamente con tutti i criteri di sicurezza. Nessuno vuole rischiare niente soprattutto in un'atleta di 17 anni. Oppure se tra un mese o anche prima ci accorgiamo che la situazione del ginocchio non ci consente di avere queste sicurezze, questo mese ci servirà per farla arrivare all'intervento chirurgico nelle migliori condizioni possibili. Quindi tutto è rimandato di un mese. Già da lunedì inizierà a lavorare con Marta (Bassino, ndr) e Federica (Brignone, ndr) a Torino. La rivaluteremo per prendere la decisioni finale con lei, i tecnici e la famiglia visto che ha solo 17 anni".
Buonfiglio: "Agli atleti non servono pressioni"
L'infortunio della baby campionessa azzurra, vincitrice nell'ultima stagione della Coppa del Mondo generale femminile, degli X-Games e dell’oro ai Mondiali, è stato commentato anche dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine di un evento a Milano: “Ero seduto accanto al presidente Roda, mi ha letto in diretta l’esito della visita. Vista la giovane età, non bisogna pensare solo al risultato ma alla salute. Farà questo mese di intensa terapia anche con un tutore, poi si vedrà la reazione fisica. Con la testa c’è”. Il numero uno del Coni ha aggiunto: “Se l'ho sentita? No, anche perché guai a fare troppa pressione agli atleti e alle atlete. Noi dobbiamo fare in modo che tutto funzioni e anche quello è un dettaglio".

Alleanza tra Lombardia e Catalogna sul tema strategico dell’industria chimica. Oggi a Barcellona l’assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, Guido Gudesi, e il ministro della Generalitat de Catalunya alle Imprese e al Lavoro, Miquel Sàmper, hanno concordato di collaborare per intensificare le relazioni tra i due ‘ecosistemi’, attivare progetti condivisi e unire le forze rispetto ai rapporti con l’Unione Europea. Lombardia e Catalogna, motori economici del Continente, fanno parte dell'European Chemical Regions Network (Ecrn), la rete europea delle Regioni leader nell’industria chimica e ufficialmente riconosciuta come interlocutore da Bruxelles.
Allo stesso modo le Regioni sono protagoniste dell’Esra (European Semiconductor Regions Alliance), la rete delle Regioni europee leader nell’ambito dei semiconduttori, di cui la Catalogna assumerà la presidenza dal 1* gennaio 2026 e dei 'Quattro Motori d'Europa', a testimonianza della forza economia di Lombardia e Catalogna. L’obiettivo dell'accordo avvenuto nella capitale catalana consiste nel rafforzare questa cooperazione, prevedendo gruppi di lavoro che coinvolgano le strutture tecniche dei rispettivi governi regionali, le associazioni di categoria, il mondo dell'innovazione delle due Regioni, oltre a due incontri bilaterali annui a Milano e Barcellona. In quest’ottica, la missione lombarda in Catalogna ha visto la partecipazione anche di Acció con una propria delegazione, di Federchimica con il vice presidente Aram Manoukian, del Professore del Politecnico di Milano Pierangelo Metrangolo e del Direttore della rete Ecrn Folco Ciulli. Saranno sviluppate ogni anno almeno due priorità comuni che riguardano aspetti come la formazione, la ricerca, la sostenibilità ambientale, l’impegno congiunto a livello comunitario e incontri tra le imprese catalane e lombarde per creare sinergie collaborazioni e opportunità di business.
“Lombardia e Catalogna – ha detto Guidesi – sono due Regioni affini dal punto di vista economico e sociale e contribuiscono in maniera determinante al pil europeo. Collaborare in modo strutturale significa potenziare il sostegno ai rispettivi comparti della chimica, settore vitale per la manifattura e in generale per la competitività internazionale dei nostri territori. Implementiamo il lavoro già in atto con la rete Ecrn a tutela di imprese, occupazione e know-how”. “Il settore chimico in Catalogna è un settore di grande rilevanza per la nostra economia industriale. Questo ci unisce alla Lombardia, che, come noi, vanta un intero ecosistema chimico frutto della migliore collaborazione pubblico-privato. Ora più che mai, possiamo certamente unirci in un'Alleanza che ci consente di moltiplicare le sinergie nel contesto europeo, lo dichiara il ministro della Generalitat de Catalunya alle Imprese e al Lavoro, Miquel Sàmper.
Ecrn sta assumendo sempre più importanza in Europa come 'voce dei territori ad elevata impronta chimica': le posizioni dell’alleanza delle regioni sono state infatti inserite dalla Commissione Europea all’interno del ‘terms of reference’ della Critical Chemical Alliance, il documento che descrive gli obiettivi da raggiungere in un determinato settore, citando la stessa associazione come esempio virtuoso di rete territoriale.
Nel settore la Lombardia è tra le prime cinque regioni europee per numero di addetti (45.000) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale. Regione, in particolare, mette a disposizione strumenti di sostegno e lavora per agevolare le connessioni tra imprese, università e aziende di impiantistica e servizi avanzati. A questo si aggiunge il lavoro politico-istituzionale promosso dall’assessore Guidesi, a livello europeo, per consolidare il ruolo della Lombardia come attore politico ed economico in grado di incidere sui tavoli di Bruxelles e di cogliere nuove opportunità attraverso l’interazione con altre regioni d’Europa. Anche per la Catalogna il settore chimico è strategico e prioritario e questo lo si evince dell'elevata densità di imprese del settore presente sul territorio.
Nell’ambito della missione a Barcellona, Guidesi ha partecipato anche all’assemblea dell’Esra (European Semiconductor Regions Alliance), la rete delle Regioni europee leader nell’ambito dei semiconduttori, ci cui la Lombardia fa parte. Un’occasione per ribadire il ruolo lombardo nel settore della microelettronica, con Regione che sta lavorando per valorizzare i distretti territoriali: un esempio da questo punto di vista è il distretto della microelettronica di Pavia, individuato come primo caso di studio per la sperimentazione delle Zis (Zone di Innovazione e Sviluppo), il nuovo strumento di Regione pensato per sostenere le aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividono una vocazione produttiva-economica ben definita in un determinato territorio.

E' il 98° Congresso nazionale della Società italiana di urologia (Siu) in corso all'Hilton Sorrento Palace a ospitare la prima presentazione ufficiale in Italia del sistema robotico da Vinci 5, nuova e quinta generazione della piattaforma chirurgica più conosciuta e diffusa al mondo, prodotta da Intuitive e distribuita in Italia da ab medica. Una presenza - riferisce l'azienda distributrice in una nota - che nasce dalla volontà congiunta di offrire alla comunità urologica italiana l'occasione di confrontarsi in anteprima con l'ultima frontiera della chirurgia robotica, sempre più digitale, integrata e sostenibile. L'appuntamento è per domani, sabato 8 novembre, alle 18.30 presso lo spazio Tech Suite (Stand 48) dove Giuseppe Carrieri, presidente Siu, accompagnerà i presenti nella scoperta del nuovo da Vinci 5.
"Con da Vinci 5 - afferma Francesca Cerruti, Ceo di ab medica – si apre una nuova era della chirurgia robotica, dove intelligenza artificiale, sensorialità e dati accompagnano il chirurgo in ogni fase dell'intervento. Per ab medica, che ha portato in Italia il primo sistema da Vinci oltre vent'anni fa e ha seguito ogni tappa della sua evoluzione, questa presentazione ufficiale, su un palco così importante come quello della Siu, rappresenta la chiusura di un cerchio e la conferma di un ruolo che ci vede partner del sistema sanitario nell’innovazione tecnologica a favore di medici e pazienti".
Il nuovo da Vinci 5 - informa l'azienda - è stato concepito per trasformare la pratica chirurgica attraverso il miglioramento dei risultati clinici, l'aumento dell'efficienza operativa e la generazione di dati oggettivi che permettano di ottimizzare il processo decisionale e ridurre i costi complessivi dell'assistenza. Il potenziamento dei sensi del personale chirurgico, la maggiore efficienza operativa, una piattaforma intelligente con una potenza di elaborazione 10mila volte superiore sono solo alcune delle innovazioni più significative che la nuova generazione consentirà. Attualmente sono più di 9 mila le piattaforme da Vinci distribuite nel mondo. Dopo gli Stati Uniti, in cui sono presenti più di 5 mila sistemi robotici, l'Europa rappresenta il secondo mercato, con più di 1.500 installazioni. In Italia sono più di 240 i sistemi da Vinci distribuiti sul territorio. Nel 2024, nel nostro Paese, i pazienti che hanno potuto beneficiare della chirurgia robotica da Vinci sono stati più di 50mila.

"Per chi ha una diagnosi di cancro e deve curare la malattia, le liste d'attesa sono umanamente difficili da accettare. Una delle maggiori sfide all'interno della Rete oncologica regionale è proprio la tempestività della presa in carico dei pazienti. Per questo motivo dobbiamo cercare di migliorare le liste d'attesa. Quando sono troppo lunghe, infatti, rappresentano uno dei grandi determinanti del danno economico per i pazienti, perché aspettare per un tempo lungo la prestazione nel servizio pubblico se si ha un tumore è umanamente difficile da accettare, e quindi proprio il cancro è il motivo per cui si mette mano alla tasca se l'attesa è troppo lunga". Così all'Adnkronos Saute Francesco Perrone, presidente nazionale dell'Associazione italiana oncologia medica, oggi a Roma a margine dell'apertura del XXVII Congresso nazionale Aiom, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Le liste d'attesa "sono sicuramente una materia sulla quale c'è grande allerta in tutto il Servizio sanitario nazionale, in tutte le strutture oncologiche - spiega Perrone - Siamo ancora in attesa di vedere l'impatto positivo dei recenti provvedimenti di tipo nazionale, ma non dimentichiamo che in Italia in termini organizzativi vale il meccanismo dei Servizi sanitari regionali. Quindi in realtà per dare una risposta seria bisognerebbe sempre poter fare un'analisi differenziata per regione. Ci sono contesti nei quali le reti oncologiche regionali funzionano e funzionano bene. Io sono fiero di vivere in Campania, una regione che sul piano dell'efficienza della Rete oncologica regionale sta facendo passi da gigante".

La Fiorentina ha annunciato che "Paolo Vanoli è il nuovo allenatore della Prima Squadra viola. Vanoli, nato a Varese il 12 Agosto del 1972, ha allenato in carriera le Nazionali Giovanili Azzurre Under 16, Under 18 e Under 19, lo Spartak Mosca, con cui ha vinto una Coppa di Russia, il Venezia ed il Torino. Il nuovo allenatore gigliato dirigerà il suo primo allenamento al Viola Park nel pomeriggio di oggi".
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