
(Adnkronos) - Sfida di lusso ai sedicesimi dei Mondiali 2026. Oggi, martedì 30 giugno, si affrontano Olanda e Marocco per un posto agli ottavi della Coppa del Mondo. Gli Oranje arrivano dal primato nel Gruppo F, mentre la nazionale del ct Ouahbi ha chiuso il Gruppo C al secondo posto, dietro al Brasile.
A staccare il pass per gli ottavi sono stati già Brasile e Paraguay, che hanno battuto Giappone e Germania.

(Adnkronos) - Sfida di lusso ai sedicesimi dei Mondiali 2026. Oggi, martedì 30 giugno, si affrontano Olanda e Marocco per un posto agli ottavi della Coppa del Mondo. Gli Oranje arrivano dal primato nel Gruppo F, mentre la nazionale del ct Ouahbi ha chiuso il Gruppo C al secondo posto, dietro al Brasile.
A staccare il pass per gli ottavi sono stati già Brasile e Paraguay, che hanno battuto Giappone e Germania.

(Adnkronos) - Dubbi e proteste tedesche durante i tempi supplementari di Germania-Paraguay, partita dei sedicesimi di finale dei Mondiali. Sul punteggio di 1-1, la squadra di Nagelsmann ha al 98' una delle occasioni migliori della partita. Il pallone finisce in area di rigore e il nuovo entrato Woltemade può girarsi per liberare il sinistro e botta sicura, a due passi dalla linea di porta. La conclusione dell'attaccante del Newcastle viene murata da Gustavo Gomez, ma i tedeschi protestano in maniera veemente per un tocco con il braccio del difensore. L'arbitro marocchino Jayed lascia però correre e il gioco riprende sull'1-1.
Pochi minuti dopo, al 102', un nuovo episodio da moviola quando la Germania trova il gol del 2-1 con il colpo di testa di Tah. Esplode la festa in panchina per Nagelsmann e i suoi, ma il direttore di gara va a rivedere l'episodio al Var per un evidente blocco di Anton sul portiere del Paraguay Gill, che non può partire in uscita contro Tah. Dopo il check, il gol viene annullato tra le proteste, che portano anche all'ammonizione del ct Nagelsmann.

(Adnkronos) - Nessun incontro tra Iran e Usa in Qatar. O forse sì. E' un giallo quello che circonda il vertice annunciato da Donald Trump per la giornata di oggi a Doha, summit che secondo il tycoon sarebbe stato chiesto da Teheran. Che, però, smentisce la possibilità di un summit tra delegazioni e inviati dei due Paesi anche nei prossimi giorni.
Eppure, nonostante le dichiarazioni del ministero degli Esteri della Repubblica islamica, il tycoon insiste e rilancia parlando di un incontro che "può essere importante. O forse no".
"L'Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha", l'annuncio di ieri su Truth Social del presidente degli Stati Uniti smentito con forza da Teheran, che ha inoltre escluso qualsiasi collegamento tra la visita di una delegazione tecnica iraniana a Doha e la contemporanea missione nell'emirato dell'inviato Steve Witkoff e di Jared Kushner.
A chiarirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo cui la missione iraniana è esclusivamente legata al monitoraggio dell'attuazione del memorandum d'intesa. "Nei prossimi giorni non sono previsti incontri negoziali a nessun livello con la parte americana, e il fatto che i rappresentanti statunitensi si rechino in Qatar non ha nulla a che vedere con la visita della delegazione iraniana, che ha lo scopo di verificare l’attuazione delle disposizioni del memorandum d'intesa, compreso l'articolo 11", ha affermato Baghaei.
"Una delegazione di esperti della Repubblica Islamica dell'Iran si recherà a Doha entro la fine di questa settimana" per discutere l'attuazione delle clausole del memorandum, ha dichiarato quindi spiegato il portavoce, chiarendo che "non siamo ancora entrati nella fase di negoziazione di un accordo definitivo", e precisando ancora una volta che "nei prossimi giorni non si terranno incontri negoziali con la controparte statunitense a nessun livello".
Esperti iraniani e omaniti avvieranno quindi nei prossimi giorni colloqui per ridefinire le rotte di transito nello Stretto di Hormuz, ha annunciato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, alla televisione di Stato.
Secondo il ministro, Teheran ha già informato il sultanato dell'Oman che sarà l'Iran a stabilire le rotte di navigazione nello Stretto e che non accetterà percorsi alternativi. Il vice ministro degli Esteri ha aggiunto che le autorità iraniane cercheranno di impedire il passaggio delle navi al di fuori delle rotte che saranno definite.
"L'Iran andrà avanti con i nuovi accordi sul transito nello Stretto di Hormuz anche se il sultanato dell'Oman non dovesse accettarli", ha affermato Gharibabadi.
Le smentite di Teheran non hanno però minimamente scalfito le certezze del presidente americano. Steve Witkoff e Jared Kushner, ha infatti rilanciato il tycoon nel corso della giornata, "stanno andando in Qatar. Credo che siano già partiti, oppure che si stiano preparando a partire. Quindi vedremo come andrà. Ma su quel fronte stiamo andando molto bene. L'incontro a Doha potrebbe essere importante, o forse no. Lo scopriremo".
"Dal punto di vista militare stiamo vincendo. Direi che dal punto di vista militare la vittoria è quasi assicurata", ha aggiunto Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.
Poco dopo l'annuncio di Trump, ecco quindi arrivare la conferma anche dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "L'inviato speciale Witkoff e Jared Kushner voleranno a Doha questa settimana per incontri di alto livello, mentre continuiamo a discutere del memorandum d'intesa", ha affermato Leavitt a Fox News. "A margine di questi colloqui di alto livello, ci saranno anche colloqui tecnici", ha aggiunto.
Anche una fonte diplomatica informata ha poi confermato alla Cnn che i team tecnici di Stati Uniti e Iran incaricati di lavorare all'attuazione dell'intesa si incontreranno a Doha "nei prossimi giorni". "Sono stati attivati canali di comunicazione per contenere eventuali tensioni e i colloqui tecnici sono destinati a proseguire", ha aggiunto.
Intanto gli inviati americani incontreranno oggi il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim bin Jaber Al Thani, ed altri funzionari per discutere dei colloqui con l'Iran, ha indicato su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, precisando che domani i team tecnici di Iran e Stati Uniti si incontreranno separatamente con i mediatori di Qatar e Pakistan.

(Adnkronos) - Il caldo record non molla l'Italia, con l'afa soffocante a colpire durissimo il Paese che conta già le prime vittime. Con l'escalation delle temperature, sono oggi, martedì 30 giugno, 25 le città in massima allerta e contrassegnate dal bollino rosso nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.
L'allerta di oggi nei 25 capoluoghi è di livello 3, indice di "condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".
Stando all'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, i capoluoghi in rosso oggi 30 giugno sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
"È ancora troppo presto per un bilancio definitivo, ma dal punto di vista epidemiologico è realistico ipotizzare che, tra giugno e luglio, il caldo possa causare in Europa alcune migliaia fino a oltre diecimila morti premature, con un intervallo prudenziale compreso tra 5.000 e 15.000 decessi". Lo afferma in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International.
"È una stima, non un conteggio ufficiale, che tiene conto dei 1.300 decessi già segnalati dall’Oms nella prima settimana dell’ondata, del fatto che giugno aveva già registrato altri episodi di calore e delle previsioni meteo che indicano un luglio ancora eccezionalmente caldo - conclude -. L’impatto dipenderà soprattutto dalla durata dell’ondata, dalle temperature notturne e dalla capacità dei sistemi sanitari e sociali di proteggere anziani e persone fragili".
"In Italia abbiamo registrato un'ondata di caldo eccezionale, con valori fino a 10-12 gradi oltre le medie climatiche di riferimento. E' un evento fuori scala, che non fa altro che testimoniare il cambiamento climatico in atto. Capita sempre più di frequente di far fronte a questi fenomeni. Non va meglio nel resto d'Europa. Lo abbiamo visto in Spagna, Germania, Francia, dove si sono raggiunti i 40 gradi, ossia 15-20 gradi in più rispetto alle temperature del periodo. Un'anomalia termica importante. Anzi, direi che in Europa è andata peggio che in Italia". A dirlo all'Adnkronos è Mattia Gussoni, tecnico meteorologo de iLMeteo.it.
L'ondata di caldo estremo che ha interessato il Belpaese, però, sembrerebbe avere le ore contate. "Nelle prossime ore ci aspettiamo i primi temporali, in particolare, su Alpi, Prealpi e vicine pianure del Nord", spiega. Oggi "il peggioramento interesserà anche parte dell'Appennino centrale con i temporali che inizieranno a farsi via via più frequenti sia sulle zone montuose, che sulle aree limitrofe".
Il preludio del fronte temporalesco vero e proprio che arriverà domani. "L'1 luglio segnerà la svolta, la fine di questa ondata di caldo estremo. Avremo temporali dapprima sulle regioni del Nord e poi in estensione anche a parte del Centro-Sud", dice Gussoni.
Il cambiamento climatico è un trend ormai in atto. "Ormai da 10-15 anni le temperature continuano ad aumentare a livello globale sempre di più - sottolinea -. E' un trend lineare con le particolari ondate di calore che stiamo vivendo sempre più di frequente negli ultimi anni".
Che tipo di estate sarà allora quella che ci aspetta? "Dopo il passaggio di questo break temporalesco che riporterà le temperature verso valori più 'normali' in linea con il periodo, già nel corso del prossimo weekend ci sarà una nuova avanzata dell'anticiclone subtropicale africano. Questo vuol dire che tornerà la stabilità atmosferica, con tanto sole da Nord a Sud e un nuovo aumento delle temperature. Insomma, entro la prima decade aspettiamoci una seconda ondata di caldo e questo potrebbe essere il trend generale dei prossimi due mesi, con le temperature che anche a luglio e agosto si porteranno diffusamente sopra le medie climatiche".
(Adnkronos) - Arrivano gli username su WhatsApp e il numero di telefono può sparire. L'app di messaggistica si appresta a introdurre una novità che consente di non condividere il proprio numero di cellulare a tutti i costi. Sarà possibile utilizzare un nome utente e inviare messaggi senza mostrare il proprio numero, che rimarrà necessario per registrarsi e accedere all'applicazione. La svolta, all'insegna della privacy, viene anticipata dal blog WaBetaInfo, che accende regolarmente i riflettori sulle novità legate a WhatsApp.
La funzionalità dovrebbe diventare pienamente operativa entro la fine dell'anno. Il primo passo è rappresentato dalla fase di prenotazione del nome utente. L'applicazione è utilizzata da oltre 3 miliardi di persone, l'apertura delle prenotazioni consente di scegliere il nome utente prima che venga assegnato.
E' possibile prenotare un nome utente utilizzando l'ultima versione dell'app, con una funzione compatibile con smartphone iOS e Android. Cosa bisogna fare?- aggiornare WhatsApp
- aprire le impostazioni dell'applicazione
- selezionare Account
- selezionare Nome utente
- Digitare il nome utente desiderato, a patto che sia ancora disponibile.
Per gli indecisi, WhatsApp propone anche una funzione che genera alcuni suggerimenti in base all'input che viene inserito. Il nome utente deve rispettare alcune regole per evitare equivoci e confusione. Non si possono superare i 35 caratteri complessivi, lo username non può cominciare con 'www' né terminare con un'estensione di dominio. Lo username deve iniziare con una lettera e, in ogni caso, comprendere come minimo una lettera: non si può generare un nome utente solo con numeri e simboli. Sono ammessi punti o trattini bassi, ma non è possibile inserire due punti consecutivi.
La funzionalità per prenotare un nome utente arriverà gradualmente su Android che su iOS. WhatsApp avviserà gli utenti direttamente nell'app non appena la funzionalità sarà disponibile nel Paese di appartenenza.
Quando WhatsApp introdurrà ufficialmente i nomi utente, l'invio del primo messaggio a una nuova persona sarà diverso se si utilizza uno user name. Sarà visibile solo il nome utente, senza il numero di telefono del mittente, se il destinatario non ha salvato in precedenza il numero del telefono che invia il messaggio. Per chiunque desideri mantenere privato il proprio numero di telefono, è evidente che questa novità cambia radicalmente la situazione.
WhatsApp introduce anche una chiave opzionale da abbinare al nome utente. Con la key attivata, le altre persone devono conoscerla per poter inviare il primo messaggio ad un destinatario caratterizzato da un nome utente: in sostanza, in questo caso non è possibile contattare una persona pur conoscendo lo username. Al contrario, se la chiave non è attivata, chiunque conosca il nome utente può iniziare una conversazione con la persona che non vuole rivelare il proprio numero di telefono. La configurazione della chiave viene effettuata nella stessa sezione dell'app dedicata alla creazione dello username. La chiave può rivelarsi utile se si sceglie uno username molto noto su Instagram o su Facebook.
WhatsApp non fornirà strumenti per cercare persone attraverso il nome utente. Per inviare un messaggio a qualcuno usando il nome utente, bisogna conoscere lo user name con esattezza. Trovare un profilo in maniera casuale non è un'opzione contemplata.
Molti utenti, in ambito business soprattutto, puntano ad un allineamento tra profili differenti. Potrebbero quindi puntare ad utilizzare su WhatsApp lo stesso user name già impiegato su Instagram o Facebook. Non è sufficiente, secondo WaBetaInfo, digitare quel nome utente su WhatsApp per arrivare a dama. Bisogna dimostrare di essere effettivamente il proprietario per registrare un nome utente già esistente su Facebook o Instagram. Non è quindi possibile riservare un nome utente già utilizzato su Instagram o Facebook se non se ne è titolari.
Per registrare lo stesso nome utente utilizzato sui social è necessario aggiungere il proprio account WhatsApp al Centro account. Si tratta dello stesso hub che Meta utilizza per collegare gli account Instagram e Facebook. Una volta collegati gli account, il nome utente sarà disponibile per la registrazione anche su WhatsApp. In sostanza, tale passaggio non è necessario se si desidera creare un nome utente destinato solo a WhatsApp.
Con questo meccanismo, fa notare WaBetaInfo, può scatenarsi una corsa a user name utilizzati da più persone su piattaforme diverse. Chi vuole utilizzare lo user name scelto su Instagram, potrebbe dover 'sfidare' chi ha quello stesso nome utente su Facebook: entrambi potrebbero scegliere la stessa soluzione, quindi, su WhatsApp. Due profili potrebbero contendersi lo stesso spazio su WhatsApp.

(Adnkronos) - Tre persone sono rimaste ferite in un'esplosione avvenuta in un edificio residenziale del Principato di Monaco, che le autorità hanno definito un "attacco deliberato". L'esplosione è stata "molto probabilmente un attentato", ha dichiarato all'Afp il ministro di Stato Christophe Mirmand. La deflagrazione si è verificata intorno alle 21 ora locale in un edificio situato lungo una strada che costeggia il confine con la Francia.
Secondo Mirmand, una coppia di circa 50-60 anni è rimasta ferita in modo gravissimo ed è in pericolo di vita, mentre un ragazzo di 13 anni ha riportato ferite meno gravi. I tre feriti sarebbero tutti di nazionalità ucraina e parte di una stessa famiglia composta da padre, madre e figlio. Il padre sarebbe un oligarca di Kiev, Vadim Ermolaev secondo fonti vicine al dossier, ora in prognosi riservata assieme alla moglie.
Ermolaev, noto uomo d'affari e oligarca ucraino, è nato nel 1968. Secondo 'Forbes', è al 23esimo posto tra le cento maggiori fortune dell'Ucraina.
L'ordigno esplosivo conteneva apparentemente bulloni e pallettoni da caccia, ha precisato Mirmand, aggiungendo che la polizia ha avviato un'indagine sull'accaduto. "È la prima volta nella storia, per quanto ne so, che un atto di questo tipo si verifica nel Principato", ha dichiarato il ministro.
Il procuratore Stéphane Thibault ha affermato che un sospettato avrebbe lasciato una borsa nell'atrio dell'edificio prima di allontanarsi.
Un uomo con cappello e maglietta di colore scuro è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza davanti all'edificio. Il ricercato, attualmente in fuga, secondo quanto riferiscono i media locali, è stato immortalato mentre lasciava uno zaino in strada. Quindi è stato visto dirigersi a piedi verso Beausoleil. La natura transfrontaliera della fuga del sospettato richiede un coordinamento tra le autorità monegasche e quelle francesi.
Diversi mezzi dei vigili del fuoco e mezzi specializzati provenienti dalle Alpi Marittime sono stati mobilitati come rinforzo. Il sindaco di Nizza, Eric Ciotti, e il prefetto delle Alpi Marittime, Charles-Ange Ginésy, hanno entrambi espresso dichiarazioni di solidarietà.

(Adnkronos) - Un pilota di linea ha segnalato una collisione con un drone mentre si avvicinava all'aeroporto John F. Kennedy di New York per l'atterraggio. Lo riporta la Federal Aviation Administration (Faa), che ha avviato un'indagine sull'accaduto.
L’episodio si è verificato intorno alle 7.15 locali (13.15 in Italia), quando l'aereo si trovava a circa 900 metri di quota. "Durante la virata abbiamo colpito un drone. Ci ha centrati proprio sopra la cabina di pilotaggio", avrebbe comunicato il pilota alla torre di controllo, secondo quanto riferito dall'app di controllo del traffico aereo Atc.com.
Il velivolo, un Airbus A321 in arrivo da Las Vegas e con capacità fino a 220 passeggeri, è atterrato regolarmente senza necessità di assistenza. La compagnia JetBlue ha riferito che tutti i passeggeri sono sbarcati normalmente e che, a seguito di un'ispezione, non sono stati riscontrati danni né evidenze di una collisione.

UGL Cagliari, "Stop al Rientro Forzato in Ufficio": Il Taglio dello Smart Working è Atto di Ostilità
CAGLIARI – L'UGL di Cagliari esprime forte preoccupazione per il crescente fenomeno, importato dagli Stati Uniti, del rientro forzato in ufficio da parte di diverse aziende che riducono drasticamente le possibilità di smart working. Il sindacato denuncia che questa strategia nasconderebbe spesso l'obiettivo di indurre i lavoratori alle dimissioni volontarie.
La Denuncia del Sindacato
"Dietro la facciata di una presunta necessità di collaborazione e produttività – spiega l'UGL – si cela una strategia mirata: utilizzare il ritorno forzato in sede come leva per indurre i lavoratori alle dimissioni volontarie, risparmiando sugli oneri dei licenziamenti. Una deriva inaccettabile che mina l'equilibrio tra vita professionale e privata".
Le Parole del Segretario Territoriale
Andrea Geraldo, Segretario Territoriale dell'UGL Cagliari, sottolinea: "Non possiamo permettere che il trend delle 'dimissioni silenziose' provocate dal ricatto del rientro in ufficio prenda piede anche nel nostro territorio. Il lavoratore non è un ingranaggio da spostare a piacimento. La qualità del lavoro si misura attraverso gli obiettivi raggiunti, non attraverso la presenza fisica coatta".
Vigilanza e Dialogo
L'UGL di Cagliari vigilerà perché questa tendenza non si traduca in nuove forme di precarietà e pressione psicologica. Il sindacato chiede alle istituzioni locali e alle controparti datoriali di mantenere un dialogo costruttivo che tuteli la flessibilità lavorativa, fondamentale per il benessere delle famiglie e per l'efficienza del sistema produttivo sardo.
Il sindacato si dichiara disponibile a supportare tutti i lavoratori che si sentano vittime di tali pratiche o che subiscano pressioni ingiustificate per abbandonare il proprio posto di lavoro.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia in calo, Pd stabile, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci vola e supera Matteo Salvini. E' il quadro che il sondaggio Swg per il Tg La7 delinea oggi, 29 giugno, con le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia, sempre ampiamente primo partito, cede lo 0,4% e scende al 27,3%. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, precede il Pd della segretaria Elly Schlein che rimane al 21,8%, proprio come nel rilevamento della scorsa settimana. Passo avanti per il M5S di Giuseppe Conte, che guadagna lo 0,1% e sale al 13,3%. Forza Italia perde lo 0,2% e scivola al 7,2%. Analogo passo indietro per Verdi e Sinistra, ora al 6,4%. Prosegue l'ascesa costante di Futuro Nazionale: il partito fondato da Roberto Vannacci cresce dello 0,3% e arriva al 5,6%, scavalcando la Lega di Matteo Salvini ferma al 5,4%.
Più staccati Azione di Carlo Calenda (3,5%), Italia viva di Matteo Renzi (2,4%), +Europa (1,5%), Noi Moderati (1,2%), Sud chiama Nord (1%) e Avanti Psi (1%).

Cala Finanza, "Cala Finanza non si Tocca": La Sardegna in Piazza per Difendere il Litorale
LOIRI PORTO SAN PAOLO – "Cala Finanza non si tocca". È lo slogan con cui Liberu, movimento indipendentista della Sardegna, sta mobilitando l'isola contro il progetto immobiliare nella splendida baia di Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo. La manifestazione è in programma per mercoledì 1 luglio alle ore 10, proprio sulla spiaggia della località.
Il Progetto Contestato
La Tavolara Bay s.r.l., società brasiliana del gruppo Fasano, ha in programma un complesso turistico di lusso su una cinquantina di ettari tra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all'Isola di Tavolara. Il piano prevede un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (da 500 e 200 metri quadri), ristoranti, servizi, un porto turistico e un campo da golf. Il progetto è stato autorizzato dal Governo tramite le procedure legate alla Zes (Zona Economica Speciale), che consentirebbero il cambio di destinazione d'uso di una villa esistente e la costruzione di un glamping con casette amovibili.
La Mobilitazione
Il progetto è stato portato all'attenzione pubblica dal Grig (Gruppo di Intervento Giuridico) e da un comitato di cittadini di Loiri. Una petizione online ha superato le 100mila adesioni. "A Cala Finanza si giocano le sorti della Sardegna intera – affermano gli esponenti di Liberu – è una battaglia di tutto il popolo sardo e per la difesa di tutto il litorale sardo".
Le Istituzioni
La Regione Sardegna si è opposta alla decisione del Governo e ha presentato un ricorso al Tar, con udienza fissata per l'8 luglio. Il Comune di Loiri Porto San Paolo, guidato dal sindaco Francesco Lai, ha annunciato che ritirerà in autotutela, nella seduta del Consiglio comunale di domani (30 giugno), la delibera del novembre 2025 che aveva trasformato l'area da zona H (con tutela assoluta) a zona F2 (interventi turistici "al minimo").
Un fronte comune per difendere un paesaggio unico da un'operazione considerata una "svendita" del patrimonio naturale sardo.

Cagliari, Caldo Record: Ascensori Pubblici a Orario Ridotto. Chiusure al Bastione, Unione Sarda e Scalette Santa Chiara
CAGLIARI – Le temperature sempre più elevate costringono il Comune di Cagliari a ridurre l'orario di funzionamento di tre ascensori pubblici. A partire da lunedì 1 luglio, gli impianti delle Scalette Santa Chiara, dell'Unione Sarda (alto) e del Bastione Saint Remy subiranno chiusure parziali per motivi di sicurezza legati al caldo.
Gli Orari delle Chiusure
Le limitazioni, stabilite da un ordine di servizio, sono le seguenti:
Il Motivo: Sicurezza e Limiti Tecnici
Il provvedimento tiene conto dei limiti tecnici previsti per il funzionamento degli impianti, in particolare per quanto riguarda la temperatura all'interno dei vani corsa e dei locali tecnici. I valori registrati nei mesi estivi possono compromettere il corretto funzionamento degli ascensori e la sicurezza degli utenti. Un problema che sta diventando sempre più pressante a causa del cambiamento climatico e delle ondate di calore sempre più intense.
Percorsi Alternativi e Possibili Soluzioni
Per facilitare gli spostamenti, il Comune segnala che restano disponibili percorsi alternativi proposti dalle linee del trasporto pubblico, che consentono di raggiungere e collegare il quartiere storico di Castello con il resto della città.
Il Comune sta inoltre valutando "soluzioni tecniche per ridurre le temperature e consentire un utilizzo più esteso degli impianti anche durante il periodo estivo". Nel frattempo, gli orari di chiusura potranno essere modificati in base all'evoluzione delle condizioni meteo. Le prescrizioni rimarranno in vigore sino a nuovo avviso.

(Adnkronos) - Proposta di matrimonio sul Campo Centrale di Wimbledon e Novak Djokovic si invita alla cerimonia. Durante il match del primo turno del singolare maschile tra il fuoriclasse serbo e il cinese Yibing Wu va in scena una proposta di matrimonio. Un uomo chiede la mano della compagna, che dice 'yes': il matrimonio si farà.
Djokovic, dal campo, assiste alla scena che movimenta la situazione sugli spalti. Il serbo chiede conferma ai diretti interessati: è effettivamente una proposta di matrimonio, quindi Nole dà la propria benedizione mimando un cuore e con un doppio police in su.
A questo punto, conviene spingersi oltre. "Voglio un invito al matrimonio", dice l'ex numero 1 del mondo.

PORTOSCUSO – Dal 3 al 5 luglio 2026, l'Antica Tonnara di Portoscuso si trasformerà nel cuore pulsante della settima edizione di Calici in Tonnara, il festival del vino sardo che unisce eccellenza enologica, tradizione marinara e cultura. Un evento imperdibile per gli appassionati e per chi desidera scoprire il territorio del Sulcis attraverso i suoi sapori.
Cantine e Degustazioni
Ogni sera, dalle 19:00 a mezzanotte, il pubblico potrà vivere una Wine Experience con oltre 30 cantine provenienti da tutta la Sardegna, suddivise nelle tre giornate. Dai vitigni autoctoni del Carignano del Sulcis al Vermentino di Gallura, passando per il Mandrolisai, i visitatori potranno incontrare produttori, enologi e sommelier, ascoltando il racconto delle etichette e dei territori.
Gli Chef e il Tonno Rosso
Accanto al vino, grande protagonista sarà la cucina. Per l'edizione 2026 sono confermati gli chef Nicola Paulis (Hotel Corte Rubja di Iglesias) e Cristiano Rosso (Da Andrea al Cavallera di Carloforte), affiancati dalla novità del pastry chef Leonildo Contis (Locanda Leonildo dal Buongustaio). Il tonno rosso, fornito da Althunnus, sarà l'ingrediente simbolo del percorso gastronomico, in dialogo con i vini in degustazione.
Il Programma e gli Ospiti
L'evento sarà animato da un programma musicale diffuso con dj set e band. La sera dell'inaugurazione (venerdì 3 luglio) è prevista la proiezione del documentario identitario su Portoscuso, presentato da Isabel Vera, Ambasciatrice delle Isole d’Europa del progetto "Islas del Mar", e la rappresentazione degli abiti tradizionali a cura del Gruppo Culturale Vergine d’Itria.
Sabato 4 luglio protagonista il “Calici in Tonnara” con degustazioni, musica e rappresentazione degli antichi mestieri. Domenica 5 luglio, la serata si chiuderà con il live di Santiago El Real e il dj set di Dj Zak.
Street Food e After Party
Non mancheranno gli spazi dedicati allo street food e ai drink (birrificio artigianale Rubiu, prodotti ittici Mazzetti, gelateria Solmeo). A mezzanotte, la festa proseguirà con l'After Party alla Torre Spagnola, che si illuminerà di viola, colore ufficiale della manifestazione.
Informazioni Utili
Un'occasione unica per vivere il Sulcis tra vino, mare e tradizione.

(Adnkronos) - Continuano i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Oggi, lunedì 29 giugno, la Germania affronta il Paraguay a Boston per un posto agli ottavi del torneo. In caso di passaggio del turno dei tedeschi, favoriti, c'è all'orizzonte una sfida di lusso con la Francia (impegnata domani contro la Svezia) al turno successivo. Calcio d'inizio alle 22:30.
Dove vedere la partita? Germania- Paraguay sarà trasmessa su Dazn e Rai 1. Gara disponibile anche in streaming sull'app di Dazn e su Rai Play.
In giornata, ha passato il turno anche il Brasile: i verdeoro hanno battuto 2-1 il Giappone ai sedicesimi e affronteranno ora una tra Norvegia e Costa d'Avorio.

CAGLIARI – Un'impresa che profuma di storia e di passione. Il Vespa Club Cagliari ha vinto il raduno mondiale Vespa World Days 2026, tenutosi a Roma dal 25 al 28 giugno, in occasione dell'80° anniversario del mito su due ruote. Con 47 partecipanti iscritti, il club cagliaritano si è classificato al primo posto tra i 190 club presenti, accumulando oltre 50.000 punti.
Un'Edizione da Record
L'edizione romana ha celebrato i fasti di "Vacanze Romane", registrando numeri da record: oltre 25.000 partecipanti provenienti da 67 Paesi. Tra le delegazioni più numerose, l'Italia (paese ospitante), seguita da Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Austria e Svizzera. Presenti anche club dagli Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Giappone, Cina, Australia e Marocco.
Il Trionfo dei Cagliaritani
"Abbiamo superato brillantemente tutte le prove di gimkana e regolarità – dichiara il presidente Maurizio Vannini –. I nostri soci non arrivano solo da Cagliari, ma rappresentano una realtà globale: sventolano la bandiera dei quattro mori insieme a quelle di Stati Uniti, Moldavia, Berlino, Ghirla Varese, Siena e Sanremo".
La Sardegna al Raduno
Numerosi anche gli altri club dell'Isola: Oristano, Olbia, Sassari, Alghero, Ogliastra, Nuoro, Karalis, Thiesi, Calasetta, Carbonia, Su Campidanu e Parteolla, per un totale di oltre 200 partecipanti sardi.
Prossimo Appuntamento a Oristano
Il prossimo appuntamento è già fissato: dall'11 al 13 settembre 2026, il Vespa Club Oristano ospiterà un nuovo raduno per godere dei paesaggi mozzafiato della Sardegna. "Allora tutti pronti ad accendere i motori, si riparte!", conclude Vannini.


(Adnkronos) - Il presidente del Movimento 5 Stelle ed ex premier, Giuseppe Conte, nella lettera inviata ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e per conoscenza anche al presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, Marco Lisei, ha ribadito la volontà di voler essere audito in commissione, specificando che quando verrà definita una data sarà pronto a dimettersi da commissario, salvo essere reintegrato una volta conclusa l'audizione.
"Allora provo a semplificare il passaggio procedurale - si legge nella lettera mandata da Conte a La Russa e Fontana - dichiarando con la presente che, non appena conosciute le modalità con cui avverrà la mia libera audizione e una volta concordata la data in cui mi sarà consentito presentarmi, farò pervenire, immediatamente prima dell’audizione, le mie dimissioni da componente della commissione".
Poi aggiunge: "Mi rivolgo, tuttavia, al presidente della mia Camera di appartenenza, Lorenzo Fontana, al quale spetta il compito di assicurare che ciascun deputato sia posto nella condizione di poter esercitare i propri diritti e di osservare i propri doveri: non intendo affatto rinunciare, una volta completata l’audizione, al mio ruolo di componente della commissione, per cui chiedo a lui di farsi garante sin d’ora affinché non siano frapposti ostacoli al mio tempestivo reinsediamento in commissione".
"Signori presidenti del Senato e della Camera dei deputati, mi rivolgo a voi, quali massimi garanti del rispetto dei Regolamenti parlamentari e della correttezza delle procedure, per segnalare che sono ormai quasi due anni da quando, nell’ottobre 2024, ho scritto al presidente della commissione parlamentare di cui all’oggetto, Marco Lisei, per informarlo della mia disponibilità a essere audito in commissione nelle forme e nei modi ritenuti congrui. Aggiungo che questa mia disponibilità l’ho riconfermata intervenendo spontaneamente nel corso della quinta seduta della commissione, tenutasi il 15 ottobre 2024", scrive il presidente del Movimento 5 stelle nella missiva.
"A questa mia lettera - sottolinea Conte - non c’è stata nessuna risposta formale da parte del presidente Lisei, il quale si è solo limitato, nel corso della medesima seduta della commissione, a valutare genericamente questa possibilità. Da allora non ho mai revocato questa mia disponibilità, alla quale, tuttavia, il presidente Lisei non ha inteso dare alcun seguito concreto. Eppure sono settimane che i suoi colleghi di Fratelli d’Italia che siedono in commissione, unitamente ai giornali del deputato Angelucci, tentano di screditarmi in tutti i modi, sostenendo anche l’idea che io abbia qualcosa da nascondere e che per questo stia cercando di sottrarmi al confronto in commissione".
"Si è così prodotto un paradosso, mio malgrado - spiega ancora l'ex premier -. Sulle varie questioni su cui vengo attaccato e infamato dai commissari di Fratelli d’Italia e dai giornalisti a loro vicini ho fornito ampie delucidazioni a mezzo stampa e tv, in molteplici occasioni. Ma non mi è consentito riprodurre queste precisazioni anche in commissione Covid, considerato che il presidente Lisei preferisce attaccarmi pubblicamente, anche a mezzo video, piuttosto che acconsentire alla mia richiesta formale".
E prosegue: "Sono pertanto costretto a rimettermi ai vostri poteri, anche solo di moral suasion, per chiedervi di intercedere con il presidente della caffinché possa essere audito al più presto, concordando la prima data utile. Questa mia richiesta - mi par di capire - costituisce un 'precedente' che non ha riscontri nella prassi parlamentare, tanto che agenzie di stampa, nei giorni scorsi, hanno riferito (riportando 'fonti delle presidenze delle Camere') di una qualche incertezza per quel che riguarda l’an e il modus procedendi riguardanti la mia audizione. Tali fonti ipotizzavano la necessità di interrogare le Giunte per il regolamento, al fine di superare eventuali perplessità e di definire le modalità di questo passaggio".
"Ora, però, siccome tengo in massima considerazione la tutela delle istituzioni e la piena correttezza delle procedure parlamentari, vorrei evitare che gli attacchi strumentali di Fratelli d’Italia nei miei confronti possano arrivare a coinvolgere anche le Giunte del Regolamento, che, peraltro, mi risultano a tutt’oggi non ancora convocate", aggiunge Conte, che poi annuncia la sua volontà di snellire le procedure, a patto che una volta audito venga subito reintegrato come commissario.
"Come a voi noto, i capigruppo delle opposizioni vi hanno scritto ben due lettere, con le quali hanno denunciato la faziosa e illegittima conduzione dei lavori della commissione a opera del presidente Lisei, il quale, da ultimo, ha violato ogni regola, costituzionale e parlamentare, a garanzia dei procedimenti, consentendo a consulenti della commissione, indicati peraltro da lui e dalla sua parte politica, di procedere ad acquisire prove testimoniali in totale segretezza, in un commissariato di polizia, senza che i rappresentanti dell’opposizione fossero informati e potessero presenziare agli interrogatori. Questo è stato l’ennesimo strappo procedurale, che ha fatto traboccare un vaso già colmo di violazioni e scorrettezze, e che ha spinto i capigruppo delle opposizioni a invocare congiuntamente, con le due lettere sopra richiamate, le dimissioni del presidente Lisei", continua.
"Mi preme precisare che con la presente lettera, con la quale chiedo di essere audito, non viene affatto meno questa richiesta di dimissioni del presidente Lisei. Confido, infatti, che la mia libera audizione si possa tenere davanti a un presidente di commissione imparziale e rispettoso delle regole. Pur tuttavia, se questo non dovesse avvenire, non posso rimanere oltre ostaggio di una campagna denigratoria che, prima ancora che indirizzata a colpire la mia persona e il mio operato, svilisce le Istituzioni parlamentari piegandole agli interessi di parte di coloro che, già durante l’emergenza pandemica, in una fase storica così tragica e senza precedenti per la vita del Paese, hanno dimostrato di avere a cuore la più becera e sterile propaganda piuttosto che l’interesse degli Italiani", conclude Conte.
"Da settimane Fratelli d’Italia cerca di costruire una narrazione falsa sul mio conto, arrivando persino a sostenere che mi sottragga alla commissione Covid. La verità è esattamente l’opposto. Da quasi due anni chiedo di essere ascoltato e continuo a non ricevere risposta. Per questo oggi ho scritto ai presidenti delle Camere e pubblico questa lettera, affinché tutti possano conoscere i fatti", ha poi scritto sui social il presidente del Movimento 5 stelle postando la lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato.

(Adnkronos) - Succede di tutto nella ripresa di Brasile-Giappone, partita dei sedicesimi dei Mondiali oggi, lunedì 29 giugno. La ripresa inizia con i nipponici in vantaggio per 1-0, grazie alla rete di Sano alla mezz'ora. La Selecao di Carlo Ancelotti torna però in campo con un'altra testa, alza subito i giri e in avvio di secondo tempo la partita cambia volto. La prima grande palla-gol dei verdeoro arriva al 55', con la sponda di testa di Santos e il colpo di testa a botta sicura di Casemiro, da due passi. Il clamoroso salvataggio di spalla di Taniguchi, sulla linea, è destinato a fare il giro del mondo.
Pochi secondi dopo, il Brasile però agguanta il pari e il merito è proprio di Casemiro, che (ancora) di testa riesce a battere Suzuki incrociando alla perfezione su un cross dalla sinistra.
Ancelotti tira un sospiro di sollievo in panchina, ma le emozioni non finiscono. Al 60' Vinicius parte palla al piede e porta a spasso tutta la difesa nipponica, arrivando alla conclusione con l'esterno destro a tu per tu con Suzuki: il riflesso del portiere del Giappone è sensazionale e il pallone finisce sul palo, tenendo a galla la squadra del ct Moriyasu.

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(Adnkronos) - "Non sono antiamericana oggi, non ero inginocchiata ieri. Sono una persona che crede che l'Occidente sia più forte unito, che crede che l'Italia sia più forte in un Occidente unito, e ha lavorato e continua a lavorare per questo. Dopodiché, però, i rapporti solidi si fondano anche sulla franchezza, e sono una persona franca". Così la premier Giorgia Meloni, parlando dei rapporti Italia-Usa a '10 minuti' su Rete 4.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte "è stato molto approssimativo, francamente. Dopodiché, però, quel numero, che capisco colpisca molti, è più basso dell'analogo numero dello stesso periodo di tutti gli anni precedenti. Cioè, in realtà quei voli sono voli che rientrano nelle normali attività delle basi americane in Italia e noi, come avevamo detto che avremmo fatto in Parlamento, abbiamo autorizzato tutto quello che era previsto dagli accordi e che non è cinetico, cioè non porta ad azioni offensive: quindi attività di natura tecnica e logistica", ha poi detto la presidente del Consiglio, tornando sulle parole di Rutte a proposito dei voli partiti dall'Italia a supporto dell'operazione Usa contro l'Iran.
L'eventualità di un Capo dello Stato di destra è "terribile per un certo establishment", dice poi Giorgia Meloni, ospite di Nicola Porro.
"Come tante cose sono cambiate in questi anni, non è detto che non possa cambiare anche questo grande tabù di avere un Presidente della Repubblica che non è di centrosinistra. Sarebbe un altro modo di affermare una cosa banale che sostengo da tutta la vita: chi non è di sinistra non è figlio di un Dio minore, ha gli stessi diritti degli altri", aggiunge la premier.
"Non mi pare che ci sia grande differenza tra il movimento dell'onorevole Vannacci e tutti gli altri partiti di opposizione. Votano come la sinistra, vogliono mandare a casa il governo esattamente come la sinistra, parlano solo contro di noi tutto il giorno esattamente come la sinistra. Ieri avevamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber e compagnia cantante. Oggi abbiamo Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, Gruber, compagnia cantante e Vannacci", ha poi detto la premier.
"Io prendo atto che ci sono temi diversi da quelli della sinistra, chiaramente, temi ai quali sono molto interessata e sui quali lavoro da diversi anni. Però poi conta il fatto che difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere" chiosa la premier e leader di Fdi.
Continua la presidente del Consiglio: "Che cos'è la remigrazione? Per come la interpreto io, sono i rimpatri volontari assistiti. Già li facciamo. Vuol dire che mi metto d'accordo con questi migranti per rimandarli a casa, perché è volontario. Lo fa lo Stato italiano, lo fa l'Unione Europea, lo fa l'Unhcr: lo fanno tutti. Il problema ce l'hai con quelli che non se ne vogliono andare e lì diventa chiaramente un tantino più complesso".
"Non ho mai litigato con Macron. Abbiamo anche lì dei rapporti franchi: delle volte siamo d'accordo, delle volte no. Ma è stato un buon vertice quello che abbiamo fatto", ha spiegato parlando dei rapporti Italia-Francia.
Per quanto riguarda la legge elettorale, "penso che la politica non sia mai aritmetica. Se provi a fare una legge elettorale cercando di apparecchiarti la situazione che secondo te può essere meglio per vincere, perdi in automatico. La legge elettorale di cui si discute è banalmente una legge che non favorisce nessuno, ma favorisce gli italiani. Gli italiani scelgono chi vince e chi vince, con una chiara indicazione del premier, ha i numeri per governare".
Quanto sta emergendo dalla Commissione d'inchiesta sul Covid è "oggettivamente incredibile", osserva poi la premier.
"Merita l'attenzione di un giornalista il fatto che si dica che sono state date commissioni per milioni di euro di soldi degli italiani per importare con gara diretta dalla Cina mascherine farlocche, mentre c'era gente che faceva tutti i sacrifici possibili per salvare gli italiani dal Covid", aggiunge la leader di Fdi.

(Adnkronos) - Novak Djokovic fa il suo esordio, oggi 29 giugno, sul campo centrale di Wimbledon. Il serbo, numero 8 del mondo e settima testa di serie, affronta il cinese Yibing Wu, numero 102 del ranking Atp. Djokovic ha vinto in sette occasioni ai 'Championships', nel 2011, 2014, 2015, 2018, 2019, 2021 e 2022. Per lui anche tre finali perse nel 2013, 2023 e 2024.
La sfida tra Djokovic e Wu sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
Il vincente del match sfiderà al secondo turno il greco Stefanos Tsitsipas.

(Adnkronos) - Novak Djokovic fa il suo esordio, oggi 29 giugno, sul campo centrale di Wimbledon. Il serbo, numero 8 del mondo e settima testa di serie, affronta il cinese Yibing Wu, numero 102 del ranking Atp. Djokovic ha vinto in sette occasioni ai 'Championships', nel 2011, 2014, 2015, 2018, 2019, 2021 e 2022. Per lui anche tre finali perse nel 2013, 2023 e 2024.
La sfida tra Djokovic e Wu sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
Il vincente del match sfiderà al secondo turno il greco Stefanos Tsitsipas.
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