
(Adnkronos) - E' dominata dal calcio mondiale la gara degli ascolti tv della prima serata di ieri , sabato 27 giugno. Rai1 con 'Notti Mondiali' (in oda dalle 21.42 alle 22.44) registra 1 milione 888mila spettatori e il 14,5% di share, seguita dalla partita tra Croazia e Ghana in diretta dal Philadelphia Stadium, alle 23, che è stata seguita da quasi 1 milione 975mila spettatori pari a uno share medio del 24,3% (primo tempo 23,2% salito al 26% nel secondo). Su Canale5 la replica di 'Ciao Darwin' (dalle 22.11 all'1.19) totalizza il 15,4% con 1.360.000 spettatori. Terzo posto per Rete4, dove ' La Promessa' ottiene il 7.1% di share e 840.000 telespettatori.
Nell'Access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 vince con 3.593.000 spettatori e il 26.4% di share, mentre su Rai1 'Affari Tuoi Mundial' totalizza 3.326.000 spettatori e il 24.5%. Su La7 'In Onda' registra 871.000 spettatori pari al 6.5% di share, mentre '4 di Sera Weekend' su Rete4 conta 696.000 spettatori e il 5.4%.

QUARTU SANT'ELENA – Una chiamata al 112 intorno alle 7 ha segnalato una violenta lite in corso sul lungomare del Poetto. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato due uomini che si fronteggiavano. Uno dei due, un 26enne cagliaritano, aveva con sé un machete nascosto nei pantaloncini.
L'Arma e l'Arresto
Il machete, di lunghezza complessiva di 46 centimetri, è stato immediatamente recuperato e sequestrato. Il giovane è stato arrestato per minaccia aggravata e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
I Domiciliari
Per il 26enne sono scattati gli arresti domiciliari. L'episodio conferma l'attenzione costante delle forze dell'ordine sul lungomare del Poetto, dove episodi di violenza e la presenza di armi improprie continuano a destare preoccupazione tra residenti e bagnanti. Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica della lite.

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista. Oggi, domenica 28 giugno, il Motomondiale va in scena con il Gran Premio d'Olanda, in diretta tv e streaming. Si riparte dopo il successo di Raul Fernandez nella gara sprint di ieri, davanti a Ogura e Di Giannantonio. In pole position c'è Jorge Martin. Si comincia alle 14.
Dove vedere il Gran Premio di Assen? Il Gp sarà visibile in diretta su Sky Sport Uno (201) e Sky Sport MotoGp (208) alle 14 e in chiaro su Tv8 (ma in differita, alle 16). La gara sarà visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tv8.it (sempre in differita).
A caccia di riscatto il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, caduto a Brno.

Cagliari, 40mila Persone al Sardegna Pride 2026: "La Forza del Disordine" Contro l'Odio e per i Diritti
CAGLIARI – Una marea colorata e festosa ha invaso le strade di Cagliari. 40mila persone da tutta l'Isola hanno partecipato al Sardegna Pride 2026, dimostrando che la Sardegna è "orgogliosa e disordinata", come recita il motto scelto per l'edizione: "La forza del disordine".
Il Corteo e la Partecipazione
Un percorso di circa sei chilometri tra carri, trenino e marcia a piedi ha riportato il Pride in via Roma, dal Parco della Musica (quartier generale della festa) a piazza Yenne e ritorno. In prima fila, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. Assente per motivi istituzionali la governatrice Alessandra Todde.
Le Voci delle Istituzioni
"Un diritto in più non ha mai fatto male a nessuno e ha generato nella storia dell'umanità sempre un elemento di progresso – ha scandito il sindaco Zedda –. È il riconoscimento dell'altro in qualsiasi forma si presenti. Il fascino della diversità arricchisce ognuno di noi, non ha mai impoverito".
Il presidente Comandini ha ricordato le discriminazioni ancora presenti: "Questa comunità chiede soltanto il diritto di amare. Noi vogliamo che la Sardegna di questa piazza sia la nostra Sardegna 365 giorni all'anno, a difesa dei diritti, della libertà, dei colori e della parola amare".
Gli Omaggi e la Dedica
L'edizione 2026 è stata dedicata ad Anna Corona, storica attivista e fondatrice di AGedO Cagliari. Il corteo ha anche reso omaggio a Mirko Moriconi e Kety Andreoni, le ultimissime vittime dell'omofobia in Italia, con cartelloni e commozione.
Una Folla di Pace e Amore
La foto in via Sonnino a Cagliari mostra una folla colorata, multietnica e accogliente, un mega gruppo divertente e davvero di pace e amore. Una Sardegna che non ha paura di esprimere la propria libertà, e che con "la forza del disordine" rivendica diritti e visibilità per le persone LGBTQIA+.

Capoterra, Due Giorni di Libertà e Poi di Nuovo in Carcere: 30enne Arrestato per Spaccio. Revocato l'Affidamento
CAPOTERRA – Era tornato in libertà da soli due giorni grazie alla misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Ma la sua "nuova chance" è durata lo spazio di un battito di ciglia. I Carabinieri della Stazione di Capoterra lo hanno rintracciato e riportato in carcere, in esecuzione di un provvedimento di revoca immediata.
La Ricaduta
Il trentenne del posto, già noto alle forze dell'ordine, era stato arrestato in flagranza di reato solo due giorni prima per detenzione ai fini di spaccio. Durante una perquisizione domiciliare, i militari lo avevano sorpreso mentre tentava di disfarsi di 25 grammi di hashish lanciandoli dalla finestra. Ulteriori piccoli quantitativi di stupefacente erano stati trovati all'interno dell'abitazione.
Il Giudice: "Torni in Carcere"
Valutata la gravità della condotta, il Tribunale ha disposto la revoca immediata del beneficio, ritenendolo incompatibile con il percorso rieducativo. L'uomo è stato così rinchiuso nuovamente nella Casa Circondariale di Uta.
L'operazione conferma il coordinamento tra l'Arma e la Magistratura, che hanno interrotto la recidiva garantendo la certezza della pena e la tutela della comunità.

(Adnkronos) - Furto da mezzo milione di euro in une dalle ville di Andrea Bocelli. Un colpo studiato nei dettagli e messo a segno approfittando dell'assenza dei proprietari temporanei della villa. È accaduto nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno a Vittoria Apuana, località del comune di Forte dei Marmi (Lucca), dove una banda di ladri ha preso di mira una delle abitazioni appartenenti alla famiglia del tenore , attualmente concessa in affitto a una famiglia americana in vacanza in Versilia.
Secondo le prime ricostruzioni, come riporta 'Il Tirreno', i malviventi sarebbero entrati in azione tra le ore 21 e la mezzanotte, mentre gli ospiti si trovavano fuori casa per trascorrere la serata. Una volta all'interno dell'abitazione, hanno rovistato nelle stanze impossessandosi di un ingente bottino composto da gioielli, orologi di pregio, contanti e borse di lusso. L'ammontare esatto della refurtiva è ancora in fase di quantificazione, ma le prime stime parlano di un valore che potrebbe sfiorare i 500 mila euro. Un danno considerevole sul quale stanno facendo luce i carabinieri, impegnati nelle indagini per risalire agli autori del furto.
Dai rilievi eseguiti nell'abitazione è emerso che la villa, al momento del colpo, non sarebbe stata chiusa in modo adeguato. Inoltre, l'impianto di allarme installato nell'immobile non risultava inserito, un elemento che potrebbe aver agevolato l'azione della banda.
La famiglia Bocelli possiede diverse proprietà in Versilia, alcune delle quali vengono affittate durante la stagione estiva a turisti di fascia alta. Gli investigatori stanno ora raccogliendo ogni elemento utile, compresa l'eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, per ricostruire la dinamica del maxi furto e individuare i responsabili. "Mi dispiace veramente di quanto avvenuto - commenta il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi - Sono stato informato e ho piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine. Come Comune però mi sento di dire che non possiamo davvero fare più di quanto già messo in campo: abbiamo assunto 20 agenti di polizia locale, due pattuglie di guardie giurate girano nel centro del paese monitorando la zona. Abbiamo 140 telecamere in 9 chilometri di territorio, e siamo in procinto, perché abbiamo già investito i soldi, di installarne altre 26 nuove. Abbiamo chiesto rinforzi al Ministero e stiamo già pagando vitto e alloggio alle unità delle forze dell’ordine che sono arrivate per l’estate. Stiamo mettendo in campo tutto quello che abbiamo. Per questo lancio un appello: si installino e si sfruttino al massimo anche le protezioni di cui ciascuno dispone, come i sistemi antifurto".

(Adnkronos) - Tragedia nella notte a Cutro, in provincia di Crotone dove, intorno alle 2.40 lungo la via Nazionale, si è verificato un incidente autonomo da parte una VW Golf. Il conducente, un ragazzo di Crotone di appena diciotto anni, è deceduto nell'impatto contro un albero, avvenuto per cause ancora in fase di accertamento. A bordo della vettura viaggiavano altri due minori, di 17 e 16 anni, entrambi ricoverati all'ospedale di Crotone in gravi condizioni, uno dei quali in Rianimazione.
Secondo le prime ricostruzioni, la giovane vittima non aveva ancora conseguito la patente e guidava con il foglio rosa. Sull'accaduto sono in corso le indagini, affidate ai carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Crotone e della Stazione di Cutro.

(Adnkronos) - Il sindaco di New York si tuffa in piscina. Vestito con giacca e cravatta. Zohran Mamdani, il primo cittadino della Grande Mela, ha scelto un modo particolare per inaugurare la stagione delle piscine all'aperto in città. L'exploit di Mamdani non è ovviamente passato inosservato. In completo grigio, il sindaco si è posizionato 'ai blocchi di partenza': tuffo apprezzabile e via con qualche bracciata a stile libero, impresa non trascurabile considerata la zavorra dell'abito.
"Mi avevano detto di vestirmi così...", la spiegazione ironica del sindaco, invitato a presentarsi in piscina con un 'suit': la parola, in inglese, indica sia il costume da piscina che il completo. E Mamdani ha scelto la seconda opzione...

(Adnkronos) - Europa nella morsa del caldo. In Francia, da mercoledì scorso, da quando è iniziato il caldo record, si contano circa mille decessi in più rispetto alla media. Lo conferma Santé publique France (SpF), dopo il caldo estremo che ha colpito il Vecchio Continente. "Dal 24 giugno si sono registrati circa mille decessi in più rispetto ai mesi precedenti, secondo dati non ancora definitivi", hanno reso noto.
Si tratta per lo più di over 65 e viene segnalato anche un aumento del 40% dei casi di decesso in casa. "Più di 1.200 decessi, per diverse cause, sono stati registrati il 24 giugno e oltre 1.400 decessi al giorno si sono contati il 25 e il 26 giugno - spiegano - A titolo di confronto, si contavano tra i 900 e i 1.000 decessi al giorno ad aprile, maggio". Così in totale, da mercoledì, si contano circa un migliaio di decessi in più rispetto alla media, anche se non si tratta di casi ufficialmente attribuibili al caldo record. L'aumento dei decessi riguarda "tutte le fasce di età" e gli "effetti" del caldo estremo "possono colpire tutta la popolazione", ricordano da SpF, precisando come "tuttavia l'85% dei decessi osservati riguardi persone di 65 anni o più grandi".
In Germania è stata la notte più calda di sempre. Nelle ore notture le temperature hanno raggiunto i 29,4 gradi, ha reso noto il servizio meteorologico tedesco (Dwd). Secondo i dati ancora provvisori, il record è stato registrato a Kubschütz, comune della Sassonia.
Nella giornata di ieri nel Paese sono state registrate nuove temperature da primato, con un picco di 41.5 gradi rilevato a Möckern, nella zona di Drewitz. Caldo estremo anche in Danimarca, dove l'istituto di meteorologia ha reso noto di aver registrato la temperatura più alta di sempre. "Abbiamo avuto la giornata più calda in assoluto dall'inizio del monitoraggio nel 1874", si legge in un post su X. Sono stati inizialmente segnalati i 36.6 gradi registrati a nord di Odense, un "record" presto battuto dai 37 gradi rilevati a Ødum, a nord di Aarhus.
In Spagna si stima che la ondata di calore abbia causato oltre 200 morti in quattro giorni. Anche in altri Paesi europei come l'Austria, il Belgio e la Svizzera si stanno registrando temperature estreme e un aumento dei decessi.
In Italia prosegue il weekend torrido, con allerta caldo massima in 18 città anche oggi. Stando all'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, oltre ai 18 capoluoghi bollino rosso (livello 3, indice di "condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche"), si contano anche 6 città con bollino arancione (livello 2, segno di "condizioni meteo che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili").

(Adnkronos) - Il sole sopra lo stadio Meazza picchia ancora. L'orologio segna le 20 in punto e l'aria sfiora ancora i 40 gradi. Ma il caldo non sembra fermare nessuno. Soprattutto lui. Al ritmo dei primi bpm, Gabry Ponte sale sul palco di San Siro pronto a riscrivere la storia: è il primo DJ a riempire per due volte uno stadio. E non uno stadio qualsiasi. San Siro è il tempio della musica, la Scala del calcio che ogni estate ospita i più grandi nomi del pop, del rock e del rap. Poi ieri è arrivato lui, Dj e producer, con il suo mixer e un unico obiettivo in testa: far ballare tutti. E Gabry Ponte, ancora una volta, ci è riuscito.
Le persone erano 55mila, tra Millennials, Gen Z e Alpha. Tutte riunite in uno stadio, trasformato per tre ore in una vera e propria discoteca a cielo aperto. La serata è lunga. La scaletta pure, degna di un artista che ha posto le basi della musica dance in Italia, diventando un punto di riferimento nel mondo. Ci sono i brani che hanno segnato intere generazioni: 'Geordie', 'La danza delle streghe', 'Vivi nell'aria' e, immancabile, 'Blue (Da Ba Dee)', il successo del 1998 che ha lanciato gli Eiffel 65. Proprio la band raggiunge Gabry Ponte sul palco in uno dei momenti più amarcord della serata. "Se sono qui è anche grazie a loro", dice il DJ, non dimenticando le sue origini.
Le sorprese, però, non finiscono: sul palco salgono anche Salmo, Shibui, Alessia Labate. E Jovanotti. E qui le carte cambiano. Il pubblico lo accoglie con un boato. È il momento in cui due 'mostri' della musica – seppur in generi diversi - si incontrano. Insieme presentano per la prima volta dal vivo DNA, il singolo pubblicato il 26 giugno, che unisce due mondi musicali apparentemente lontani: da una parte il Dj italiano più ascoltato e streammato al mondo, dall'altra uno dei cantautori più amati della musica italiana. A quel punto, il sole è tramontato sopra lo stadio Meazza e qualche refolo di vento alleggerisce la temperatura ancora ostile. Ma l’energia è sempre la stessa dall’inizio alla fine.
E come le favole, tutto ha un inizio e una fine. E la fine, ha sempre un nuovo inizio. Gabry Ponte ha annunciato il suo prossimo progetto: nel febbraio 2027 debutterà ‘CIRCOTRON – The Dance Show’, un nuovo tour nei palazzetti. Un progetto che unirà il Dj set al circo contemporaneo, con performer e acrobati internazionali protagonisti di uno show immerso in un'estetica fantasy e steampunk, tra suggestioni gotiche e atmosfere fantascientifiche.
Ma ieri c’è stato spazio anche per l’emozione. Perché Gabry Ponte ha portato sul palco la sua Alice, la figlia nata nel 2021. La bambina che lo ha reso papà per la prima volta e che ha ballato davanti a uno stadio stracolmo di gente. E l’immagine di quel bacio stampato sulla guancia, mentre la piccola salutava, è stato capace di fermare la musica anche solo per un instante.
Nel 2016 Gabry Ponte cantava ‘Che ne sanno i 2000’, diventato l’inno generazionale dedicato a chi è cresciuto negli anni novanta. Ma, guardando questo concerto di San Siro è evidente che quella musica ha saputo attraversare il tempo. Tra il pubblico ci sono anche quei ragazzi che le sue hit intramontabili forse non le hanno vissute, ma le cantano come fossero appartenute anche a loro. Sarà questa la sua vera forza. Per una sera, a San Siro, non c'erano generazioni diverse, ma solo migliaia di persone che ballavano la stessa musica. “Con questa seconda serata qui a San Siro si chiude un capitolo incredibile”, dice. Ed è difficile dargli torto. Ma a giudicare dal sold out, dai nuovi progetti e dall’entusiasmo del pubblico, quello che si chiude sembra soprattutto l’inizio di una nuova storia.

(Adnkronos) - Lasciare il caricabatteria attaccato alla presa, anche senza smartphone, è un'abitudine di molti. Si pensa infatti che, non essendoci collegato nessun dispositivo, non consuma energia. Ma è davvero così? In realtà quando si stacca il dispositivo ricaricato dal cavo di alimentazione il caricabatterie continua a consumare energia elettrica, seppure in modo ridotto. Ma a quanto ammonta questo consumo?
Un caricatore nella presa elettrica senza dispositivo collegato consuma comunque una certa quantità di elettricità. Questo succede perché gli apparecchi dispongono al loro interno di un trasformatore, un componente fondamentale per la ricarica di device elettronici come smartphone, PC, tablet, ma che consuma energia anche quando non sta ricaricando nessun dispositivo se rimane attaccato alla presa. E anche anche se il consumo giornaliero può essere irrisorio, nell’arco dell’anno o di più anni potrebbe incidere sulla spesa.
Un caricatore tradizionale a filo posto in standby consuma mediamente circa 0,2-0,25 W,. Quindi, lasciando il caricabatterie sempre collegato durante tutto l’anno, per un totale di 8.760 ore, i consumi in termini energetici sarebbero di almeno 1.752 Wh.
Bisogna tenere conto inoltre del numero di dispositivi elettrici ed elettronici che si ricaricano in una casa, dall’aspirapolvere a batteria al computer, dal tablet agli smartwatch, e moltiplicare i costi.
Ma la spesa non è l'unico motivo per cui staccare il caricabatteria dalla presa una volta caricato lo smartphone. Bisogna infatti considerare anche i rischi per la sicurezza, visto che un caricabatterie sempre collegato alla presa di corrente può surriscaldarsi, causando problemi al funzionamento del dispositivo e aumentare il rischio di incidenti ed esplosioni. Specialmente se si usano dispositivi privi di controllo e di certificazione che non rispettano le normative Ue, può generare cortocircuiti e innescare incendi.
Inoltre, visti quanti sono gli smartphoneutilizzati nel mondo così come altri device, se tutti avessero questa abitudine, si rischierebbe di consumare inutilmente una grande mole di energia.

(Adnkronos) - Ancora senza esito le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, disperso da sabato pomeriggio dopo essersi tuffato nel lago di Vico, nel Viterbese. A lanciare l'allarme era stata la stessa ministra quando si è accorta che il marito non riemergeva più dall'acqua. Le ricerche avviate dai vigili del fuoco sono andate avanti costantemente per tutta la notte e al momento sono impegnati nelle attività i sommozzatori di Napoli e Roma. Sul posto sono presenti anche i carabinieri.
I vigili del fuoco hanno continuato a perlustrare lo specchio lacustre con i sommozzatori del nucleo di Roma, un soccorritore acquatico e una moto d'acqua del comando provinciale di Viterbo, senza esito. Poi, con il sopraggiungere del buio, le ricerche sono proseguite con il sonar, che consente di scandagliare il fondale e individuare eventuali anomalie da far verificare ai sommozzatori.
La coppia aveva deciso di approfittare del sabato per godersi una giornata in barca al lago; mentre erano al largo, Cavallari si è tuffato per fare un bagno, ma non è più riemerso dalle acque. La ministra ha quindi lanciato l'allarme.
Docente universitario nel campo dell'architettura e dell'ingegneria delle costruzioni, Luigi Cavallari è una figura molto riservata. Sposato dal 1976 con la ministra Roccella, con lei ha due figli. Per diversi anni professore di Tecnologia dell'architettura all'università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, nel corso della sua carriera accademica ha ricoperto diversi incarichi interni, tra cui la direzione del dipartimento di Tecnologie dell'ambiente costruito e la guida del corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni.

(Adnkronos) - "Pochi minuti fa è stato tratto in salvo, vivo, un bambino di 11 anni a Caraballeda", nel nord del Venezuela. Ad annunciarlo oggi domenica 28 giugno - con un post su X - la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese mercoledì 24 giugno. "In queste ore, ogni vita è motivo di speranza per il Venezuela", ha aggiunto.
A oltre 70 ore dalle scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 l'ultimo bilancio è di 1.430 morti, 3.238 i feriti, 50mila dispersi e 3.142 le famiglie rimaste senza casa.
Da mercoledì sono state almeno 430 le scosse di assestamento. Altre due scosse forti, di magnitudo 4.9 e 4.8, sono state registrate ssbato al largo delle coste del Venezuela, secondo quanto riferisce l'United States Geological Survey. La scossa, riporta il sito del New York Times, è stata avvertita a Caracas dove case e palazzi hanno tremato.
Le operazioni di soccorso procedono tra enormi difficoltà, nel Paese devastato arrivano aiuti da numerosi Paesi, Italia compresa. In molte aree, le operazioni procedono a rilento e la popolazione lamenta la carenza di interventi e coordinamento. A La Guaira, la zona più colpita dal sisma, i cittadini cercano di rimuovere le macerie con ogni mezzo. Situazione critica in molti ospedali, in particolare tra Caracas e La Guaira: diverse strutture sono alle prese con carenze di acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici.
(Adnkronos) - Gli Stati Uniti effettuano nuovi attacchi su infrastrutture militari dell'Iran nello Stretto di Hormuz per rispondere ai droni lanciati da Teheran contro una nave commerciale. Il Centcom, il comando centrale americano, rende noto che i jet hanno colpito 10 obiettivi.

(Adnkronos) - Al via la fase a eliminazione diretta del mondiale 2026. Alle 21 di oggi 29 giugno al Sofi Stadium di Los Angeles, in campo Sudafrica e Canada. La nazionale del ct Hugo Broos si è classificata seconda nel gruppo A alle spalle del Messico, mentre quella del ct Jesse Marsch è arriva alle spalle della Svizzera nel girone B. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Sudafrica-Canada in tv in chiaro e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Sudafrica-Canada, in campo stasera alle 21:
SUDAFRICA (4-2-3-1): Williams; Mudau, Okon, Mbokazi, Modiba; Mokoena, Mbatha; Maseko, Mofokeng, Appollis; Makgopa. Ct: Hugo Broos.
CANADA 4-4-2): Crépeau; Johnston, De Fougerolles, Cornelius, Laryea; Buchanan, Saliba, Eustáquio, Millar; Jonathan David, Oluwaseyi. Ct: Jesse Marsch.
La partita dei Mondiali 2026 tra Sudafrica e Canada sarà visibile in diretta su Rai 1 Dazn e in streaming su Raiplay e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - La MotoGp torna in pista. Oggi, domenica 28 giugno, il Motomondiale va in scena con il Gran Premio d'Olanda, in diretta tv e streaming. Si riparte dopo il successo di Raul Fernandez nella gara sprint di ieri, davanti a Ogura e Di Giannantonio. In pole position c'è Jorge Martin. A caccia di riscatto il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, caduto a Brno. Ecco orario, griglia di partenza e dove vedere il Gp di Assen in tv e streaming.
Ecco la griglia di partenza del Gp d'Olanda:
1ª fila
Jorge Martin
Ai Ogura
Marco Bezzecchi
2ª fila
4. Raul Fernandez
5. Francesco Bagnaia
6. Fabio Di Giannantonio
3ª fila
7. Marc Marquez
8. Pedro Acosta
9. F. Quartararo
4ª fila
10. J.Mir
11. E. Bastianini
12. A. Marquez
5ª fila
13. F. Morbidelli
14. D. Moreira
15. B. Binder
6ª fila
16. A. Rins
17. L. Marini
18. J. Miller
7ª fila
19. M. Vinales
20. A. Fernandez
21. C. Crutchlow
8ª fila
22. T. Razgatlioglu
Il Gp di Assen sarà visibile oggi, domenica 28 giugno, in diretta su Sky Sport Uno (201) e Sky Sport MotoGp (208) alle 14 e in chiaro su Tv8 (ma in differita, alle 16). La gara sarà visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tv8.it (sempre in differita).

(Adnkronos) - Torna in pista la Formula 1. Oggi, domenica 28 giugno, si corre il Gp d'Austria. Si ricomincia dopo il successo, il primo con la Ferrari, di Lewis Hamilton nel Gp di Barcellona, in cui ha preceduto la Mercedes di George Russell e la McLaren di Lando Norris. A caccia di riscatto invece il leader della classifica piloti Andea Kimi Antonelli, costretto al ritiro in Spagna. In pole position, sul circuito di Spielberg, ci sarà George Russell. Poi le Ferrari di Leclerc e Hamilton. Ecco orario qualifiche e dove vedere il Gran Premio in tv e streaming.
Ecco la griglia di partenza del Gp d'Austria:
1. George Russell (Mercedes)
2. Charles Leclerc (Ferrari)
3. Lewis Hamilton (Ferrari)
4. Kimi Antonelli (Mercedes)
5. Max Verstappen (Red Bull)
6. Lando Norris (McLaren)
7. Oscar Piastri (McLaren)
8. Isack Hadjar (Red Bull)
9. Liam Lawson (Racing Bulls)
10. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
11. Pierre Gasly (Alpine)
12. Gabriel Bortoleto (Audi)
13. Oliver Bearman (Haas)
14. Nico Hulkenberg (Audi)
15. Esteban Oconi (Haas)
16. Franco Colapinto (Alpine)
17. Carlos Sainz (Williams)
18. Alexander Albon (Williams)
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Valtteri Bottas (Cadillac)
21. Fernando Alonso (Aston Martin)
22. Lance Stroll (Aston Martin)
Il Gp d'Austria è in programma oggi, domenica 28 giugno, alle 15. La gara sarà visibile in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e Sky Sport 4K e in streaming su Sky Go e NOW.

(Adnkronos) - L'Iran temeva l'eliminazione dai Mondiali 2026 per un 'biscotto'. Il pareggio per 3-3 tra Algeria e Austria è arrivato, in modo rocambolesco, ed è arrivata anche l'eliminazione dell'Iran. I 3 punti conquistati dalla selezione della Repubblica islamica, con 3 pareggi nel Gruppo G, non sono sufficienti per volare ai sedicesimi di finale. L'Iran ha sperato nel ripescaggio, ci ha creduto davvero quando l'Algeria si è ritrovata avanti 3-2 al 92'. Poi, però, l'Austria ha ottenuto un incredibile 3-3 al 96': pareggio e promozione per entrambe le squadre. Il fischio finale ha sancito l'eliminazione dell'Iran e ha trasformato in realtà i timori espressi da Taremi e compagni dopo il pareggio per 1-1 con l'Egitto.
Nello spogliatoio dello stadio di Seattle, teatro dell'ultimo match del Gruppo G, l'Iran ha lasciato un messaggio di commiato. "Veniamo dall'Iran… Da una terra che, per migliaia di anni, ha anteposto l'onore alla vittoria. Per noi, il calcio non è solo una competizione per risultati, è una prova di carattere. Forse i punti si possono conquistare in molti modi, ma il rispetto no. Forse una squadra può avanzare da un girone, ma solo attraverso l'equità e l'onore si può stare dritti di fronte alla storia. Il fair play non è solo una regola del calcio, è l'anima del gioco", l'invito, nemmeno troppo velato, a evitare 'biscotti' nelle partite dell'ultima giornata della prima fase. Niente calcoli, la richiesta dell'Iran. Algeria e Austria, ferme in campo sul 2-2 dopo un'ora di gioco e fischiate dal pubblico di Kansas City, hanno movimentato il match nel recupero: il pareggio, alla fine, è andato in archivio. E il messaggio dell'Iran è diventato un addio ai Mondiali: "Grazie a tutti gli iraniani... che hanno dato i loro cuori, le loro voci e il loro intero essere per l'Iran. Iran, sempre in piedi con orgoglio".

(Adnkronos) - La tregua tra Iran e Stati Uniti vacilla, la tensione torna a salire nel Golfo Persico. Per il secondo giorno consecutivo, Teheran lancia droni contro navi nello Stretto di Hormuz. Gli Usa effettuano attacchi aerei contro infrastrutture militari iraniane. La Repubblica islamica, in una nuova escalation, lancia missili e droni contro basi americane in Bahrein e Kuwait. Alle azioni, seguono scambi di accuse e messaggi.
"Aerei statunitensi hanno colpito depositi di missili e droni iraniani, oltre a siti radar lungo la costa, dopo la nuova violazione del cessate il fuoco", il messaggio del presidente americano Donald Trump sul social Truth. "È molto probabile che" gli iraniani "non impareranno mai! Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di essere ragionevoli e saremo costretti a portare a termine a livello militare il lavoro che abbiamo iniziato con grande successo", aggiunge Trump. "Se ciò accadesse, la Repubblica Islamica dell'Iran cesserebbe di esistere", conclude il numero 1 della Casa Bianca.
La risposta di Teheran alle parole del presidente è rappresentata dal lancio di missili e droni contro Kuwait, che aziona i sistemi di difesa, e Bahrein. Per la Guardia rivoluzionaria, le azioni degli Stati Uniti rappresentano una violazione della tregua e "determineranno il completo stop di tutti i processi diplomatici", affermano i Pasdaran in una comunicazione diffusa attraverso Press TV.

(Adnkronos) - Algeria e Austria pareggiano per 3-3 nel match della terza giornata del Gruppo J e con 4 punti si qualificano entrambe ai sedicesimi. L'Austria è seconda per differenza reti. Il risultato elimina l'Iran, esclusa dalle 8 migliori terze promosse alla fase successiva.
Il match si decide di fatto negli ultimissimi minuti, con la doppia fiammata in pieno recupero dopo una lunghissima fase di 'sonno' che provoca i fischi del pubblico di Kansas City. Al 93', Mahrez riceve l'imbucata di Aouar e insacca per il 3-2 con condannerebbe l'Austria all'eliminazione. Il pareggio provvidenziale arriva al 96' con il neoentrato Kalajdzic, a segno di testa grazie anche alla libertà concessa dalla generosa difesa algerina. Le due reti in extremis rianimano una partita spenta dalle due squadre al 60' dopo il doppio botta e risposta.
Austria avanti al 27' con Arnautovic, che sfrutta l'assist di Alaba: 1-0. Replica algerina al 45' con Belghali, che gestisce il pallone con la suola e spara di sinistro: 1-1. Nella ripresa, Sabitzer riporta avanti i biancorossi piombando sul cross di Laimer: 2-1 al 55'. Il nuovo vantaggio dura appena 5 minuti perché al 60' Mahrez firma il 2-2 con un destro perfetto dopo la pregevole iniziativa di Aouar. La coppia si rimette al lavoro al 92' per il provvisorio 3-2. L'Austria rischia di finire fuori dai Mondiali ma al fotofinish trova la capocciata vincente di Kalajdzic: biancorossi avanti, Iran a casa.

(Adnkronos) - Colombia e Portogallo pareggiano 0-0 nella terza e ultima giornata del Gruppo K dei Mondiali 2026. La Colombia chiude al primo posto con 7 punti, il Portogallo è secondo a quota 5. Entrambe le squadre accedono ai sedicesimi di finale. La Repubblica democratica del Congo supera 3-1 l'Uzbekistan nell'altro match ed è terza a 4 punti; nei sedicesimi sfiderà l'Inghilterra. L'Uzbekistan, con Cannavaro ct, chiude a quota zero.
Il risultato tra Colombia e Portogallo matura al termine di una sfida che la Colombia inizia col piede sull'acceleratore. Jhon Cordoba ha una chance già al 2', quando non devia di testa la conclusione di Luis Dias. Cordoba ci riprova al 17', è strepitosa la parata di Diogo Costa. Il Portogallo, costretto a difendersi, in attacco si fa vedere solo al 40' con Bruno Fernandes: Vargas è attento. Non c'è praticamente traccia di Cristiano Ronaldo che, dopo una punizione calciata sulla barriera nel primo tempo, si fa vedere al 60': imbucata di Joao Felix, CR7 sbaglia ma è comunque in fuorigioco. L'ultimo reale tentativo della Colombia arriva al 63': Rios gira di destro, palla sul fondo. Nell'ultima mezz'ora, la selezione sudamericana abbassa il ritmo e gestisce il possesso del pallone: il pareggio basta e avanza per blindare il primo posto, il Portogallo non ha la forza per l'assalto finale.
La festa della Repubblica democratica del Congo comincia con la vittoria per 3-1 in rimonta contro l'Uzbekistan, che parte bene e sfonda al 10': Shomurodov azzecca il pallonetto vincente di sinistro, 1-0. La selezione africana pareggia al 68' con il rigore trasformato da Wissa, che si procura il penalty subendo fallo da Khusanov: 1-1. Sorpasso al 78' con Mayele, bravo a piombare su una conclusione deviata: 2-1. Nel recupero, al 91', il 3-1 con la doppietta di Wissa, che fa centro con un destro dal limite dell'area.

(Adnkronos) - Il Ghana in gol contro la Croazia con un'azione 'da basket' e per il Var la rete è valida nonostante un blocco in fuorigioco. La selezione africana al 73' realizza l'1-1 con Luckassen, abile a inserirsi sulla punizione calciata dalla trequarti: tocco di sinistro da 2 passi e palla in rete. La Croazia protesta per la posizione di fuorigioco di Sibo, che parte in evidente offside e pur non intervenendo sul pallone ha un ruolo nell'azione: il numero 8, infatti, piazza un 'blocco' cestistico su Perisic, che non può partecipare alla manovra difensiva. L'arbitro Fischer, richiamato davanti al monitor, esamina le immagini. L'intervento di Sibo è evidente, ma viene giudicato sostanzialmente ininfluente: Perisic non sarebbe stato in grado di marcare Luckassen, il gol è valido.
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