
(Adnkronos) - Cos'è la grazia? Come funziona? Si può revocare? Il caso Minetti ha rimesso sotto i riflettori l'atto di clemenza che la nostra Costituzione inserisce tra quelli in capo al presidente della Repubblica. E' l'articolo 87 della Carta a prevedere che il presidente della Repubblica può, con un proprio decreto, concedere grazia e commutare le pene.
La grazia estingue in tutto o in parte la pena inflitta o la trasforma in un'altra pena (esempio, una multa al posto del carcere).
Ma come si concede la grazia? Il procedimento di concessione è disciplinato dall’articolo 681 del Codice di procedura penale. La procedura prevede che la domanda di grazia sia diretta al presidente della Repubblica ma va presentata al ministro della Giustizia. L'iniziativa è del condannato, di un suo prossimo congiunto, del convivente, del tutore o curatore o dell'avvocato. Ci sono indicazioni particolari se il condannato è detenuto. Sempre il codice di procedura penale prevede che la grazia possa essere concessa di ufficio (senza domanda e proposta).
Sulla grazia esprime il proprio parere il Procuratore generale presso la Corte di Appello (a meno che si tratti di condannato detenuto) dopo una istruttoria che comprende la valutazione di diversi elementi come la posizione giuridica del condannato, il perdono delle persone danneggiate dal reato, i dati della Polizia, le valutazioni dei penitenziari. Il parere del procuratore della Corte di appello viene acquisito dal ministro della Giustizia, che quindi trasmette la domanda (o la proposta) di grazia al capo dello Stato aggiungendo il suo "avviso", cioè specificando se è favorevole o contrario alla concessione del beneficio. La Corte costituzionale, con la sentenza 200 del maggio 2006 che risolveva proprio il conflitto di attribuzione sollevato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nei confronti del ministro della Giustizia Roberto Castelli proprio sul potere di grazia, ha affermato nella sostanza che il Capo dello Stato è titolare della grazia.
La grazia si può revocare? Sì se, come avviene in via generica, nei decreti di grazia o di commutazione della pena è inserita la condizione della revoca dell’atto in caso di commissione da parte del beneficiario di un delitto non colposo entro 5 anni dal decreto presidenziale (10 anni in caso di grazia riguardante la pena dell’ergastolo). I precedenti sono quasi inesistenti ma in questo caso c'è quello di Graziano Mesina, il bandito sardo graziato da Carlo Azeglio Ciampi nel 2004 e poi condannato nel 2016 a 30 anni di reclusione dal tribunale di Cagliari con conseguente revoca della grazia. Per gli altri casi i precedenti non aiutano. Diversi costituzionalisti hanno tirato in ballo, a proposito del caso Minetti, il principio giuridico generale in forza del quale se dovessero essere verificati da una istruttoria i presupposti infondati del beneficio si apre la possibilità di revocarlo con un apposito atto.

(Adnkronos) - Momenti di leggerezza e comicità, commozione quando parla del figlio e poi le accuse al sistema Ferragni sulla vicenda del Pandoro Gate. Elena Santarelli si racconta senza nascondersi nell'intervista a 'Belve' che sarà trasmessa questa sera, martedì 28 aprile.
Botta e risposta esilarante sulle doti del marito Bernardo Corradi: "Mio marito è un dieci e lode, Bernardone mio! Non è mai successo che non mi abbia sfiorata per mesi". La conduttrice Francesca Fagnani provoca Santarelli sulla sua gelosia. "Da mio marito ho voluto sapere tutte quelle con cui è stato, e sono tante t'assicuro. Siamo stati delle ore a scorrere la rubrica del telefono, c’erano tutte: Rai, Mediaset, Sky, La7, tutte le reti!", svela divertita la showgirl che prosegue: "Se qualche direttore delle risorse umane perde il telefono sappia che mio marito ha tutta l’agenda!".
Sul noto caso del 'Pandoro-gate', Santarelli sferza poi un attacco deciso. Fagnani le domanda del suo impegno per le associazioni per la ricerca: "Si è trovata davanti a casi di beneficenza che non erano quello che sembravano?". Santarelli risponde dura: "Sono molto delusa da Chiara Ferragni e da tutte le persone che le sono state attorno. C'è tanta gente che operava con opacità. Ci sono mamme che impacchettano pandori con tanta fatica e non meritano tutto questo: hanno creato un danno. Sono incazzata nera, le sue scuse non me le bevo. Sei Chiara Ferragni con 22 milioni di follower dovresti smuovere la ricerca". Poi la stoccata. "Quando è venuto Fedez qui ospite ho pensato: ma poverina, guarda questa donna chi si è trovata in casa fino ad adesso…".
Quando Fagnani le chiede chi le deve delle scuse, Santarelli rivela un noto personaggio della tv che "secondo me mi ha licenziata ingiustamente perché ho rifiutato un invito a cena". E infine svela la corte di un famoso calciatore che al tempo era sposato.
Quella di stasera è l'ultima puntata della stagione e oltre a Elena Santarelli verranno intervistati anche Sal Da Vinci e Romina Power. Poi il programma di Francesca Fagnani torna con tre puntate di 'Belve Crime'.

(Adnkronos) - Proprio nel giorno del suo 57mo compleanno, Pier Silvio Berlusconi finisce sotto i riflettori del più prestigioso quotidiano economico tedesco, la Börsen-Zeitung, che gli dedica un ampio ritratto mettendo al centro la sua visione e le operazioni industriali di MFE-MediaForEurope.
“Berlusconi crede nel futuro della televisione”, scrive il giornale, indicando la linea che guida tutte le mosse del gruppo: rafforzare il ruolo della Tv anche nell’era delle piattaforme globali. Una convinzione che, secondo il quotidiano, trova conferma anche nel consolidamento del mercato europeo.
Il profilo tracciato è quello di un manager “che si muove con pazienza e determinazione”, capace di portare avanti un progetto industriale nel tempo, senza trionfalismi ma con coerenza strategica.
Ed è proprio nelle operazioni di MFE-MediaForEurope che questa linea prende forma. “Con l’acquisizione del 75,6% di ProSiebenSat.1, si è avvicinato in modo significativo all’obiettivo di costruire un grande gruppo europeo della TV e dello streaming”, sottolinea la Börsen-Zeitung, indicando il passaggio chiave della strategia.
A questo si aggiunge l’espansione internazionale: dopo l’ingresso anche in Portogallo, MFE è oggi presente in Italia, Spagna, Germania, Portogallo, Svizzera e Austria, rafforzando la propria dimensione paneuropea.
Nonostante il cambiamento delle abitudini di consumo e la crescita delle piattaforme digitali, il quotidiano ribadisce che Berlusconi resta convinto del ruolo centrale della televisione. Una visione sostenuta anche dai risultati: nel 2025 il gruppo ha più che raddoppiato l’utile e ha portato i ricavi a circa 4 miliardi di euro.
Sul piano strategico, il Ceo punta sulle sinergie tra i diversi mercati: “acquisti centralizzati, integrazione di piattaforme e tecnologie e una gestione unificata della raccolta pubblicitaria”. Nel mirino ci sono nuovi Paesi europei, tra cui Paesi Bassi, Polonia e Francia.
Il quadro che emerge è quello di una strategia chiara: attraverso le operazioni di MFE-MediaForEurope, Pier Silvio Berlusconi sta costruendo, passo dopo passo, il più grande broadcaster europeo.
Infine, il ritratto evidenzia anche lo stile di leadership: "Sul piano editoriale, Berlusconi non interviene direttamente nei contenuti - anzi, ha inserito in MFE anche diversi giornalisti di area progressista", sottolinea il quotidiano. E, pur mantenendo relazioni col mondo politico ("sostiene un ricambio generazionale in Forza Italia", aggiunge la Börsen-Zeitung), per il momento "esclude un impegno politico in prima persona".

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(Adnkronos) - Re Carlo ha avuto modo, durante il suo primo giorno di visita ufficiale negli Stati Uniti, di parlare di una sua grande passione, il lavoro a maglia. E lo ha fatto con un ex campione di tuffi, l'olimpionico britannico Tom Daley, che durante i Giochi Parigi 2024 era stato ripreso a bordo vasca mentre faceva la maglia per stemperare la tensione. Una passione condivisa, quindi, di cui re Carlo e Daley hanno parlato, in tono scherzoso, durante un ricevimento in giardino offerto nella residenza di Washington dell'ambasciatore britannico, Sir Christian Turner. Un modo, anche questa volta, di stemperare la tensione e concludere in modo rilassato una giornata ricca di incontri diplomatici di alto livello.
Tra i 650 ospiti al ricevimento c'erano politici, leader di organizzazioni benefiche e personalità del mondo della cultura, ma è stata la conversazione di Carlo con Daley a catturare l'attenzione. "Mi ha detto che aveva provato a lavorare a maglia quando aveva otto anni e non era molto bravo - ha rivelato Daley - Ma ha aggiunto che potrebbe riprendere, perché sa che fa molto bene alla salute mentale". Il campione olimpico, che ora vive a Los Angeles con il marito e i due figli, ha descritto il lavoro a maglia come il suo "sfogo per la creatività, la consapevolezza e la meditazione", e ha accennato a una futura collaborazione con il re. "Vorrei provare a reinserirlo nel programma scolastico e forse lui può aiutarmi a farlo", ha aggiunto.
Tra gli ospiti presenti al ricevimento c'erano il segretario del Tesoro Scott Bessent, il senatore Ted Cruz, l'ex presidente della Camera Nancy Pelosi, l'attuale presidente della Camera Mike Johnson e il compagno di scuola del Principe William, Guy Pelly, ma anche star dello sport come la calciatrice britannica Esme Morgan, vincitrice di un titolo europeo con la nazionale inglese femminile e giocatrice del Washington Spirit.
La regina Camilla, che si è detta ''molto stanca per il jet lag'' e il lungo viaggio in aereo, durante il ricevimento ha parlato con i responsabili di organizzazioni benefiche impegnate nella lotta contro lo sfruttamento minorile e gli abusi sessuali. Michelle DeLaune, amministratrice delegata del National Centre for Missing and Exploited Children, ha definito la regina "meravigliosa" per aver "sensibilizzato l'opinione pubblica", sottolineando che "molte persone soffrono in silenzio e avere qualcuno, come lei, a cui ispirarsi, dà la sensazione di non sentirsi così soli". Sulla possibilità che Carlo e Camilla incontrino le vittime di Epstein, DeLaune ha detto: ''Penso che debba essere una scelta individuale, del re e della regina'' e ''credo che le voci delle vittime e dei sopravvissuti non solo vengano ascoltate, ma che si stiano anche compiendo progressi. Continueremo a lavorare per garantire che le loro voci siano forti e chiare".

(Adnkronos) - “Non lo sento da qualche settimana, non lo vedo di persona da 10 anni, ma siamo sempre in contatto, anche con i miei figli. Dimytro è venuto negli anni ad Atripalda quattro-cinque volte. E’ come un figlio per me”. Lo racconta all’Adnkronos Domenico Ventre, maresciallo dei Carabinieri in pensione, nato a Fracolise (Caserta), un pezzo di vita professionale ad Atripalda, in provincia di Avellino, poi trasferitosi con la famiglia a Bellinzago Novarese (Novara). Ventre ha accolto a casa sua sin dall’estate del 1986 l’ex ministro degli Esteri del governo ucraino, Dmytro Kuleba. Dopo il disastro nucleare di Chernobyl, di cui nei giorni scorsi è stato il 40esimo anniversario, dall'Ucraina partirono molti bambini, attraverso le associazioni, per trascorrere spesso le vacanze in Italia, che era considerata più sicura per la loro salute. Tra Avellino e dintorni ne arrivano circa 40: tra loro c'era anche il giovane Dmytro. Che anche in recenti interviste ha detto di voler tornare ad Atripalda, una volta finito il conflitto in Ucraina.
“Lui viveva in condizioni economiche difficoltose ai tempi, il reddito familiare era piuttosto basso, seppure la madre fosse un'insegnante ed il padre fosse un ambasciatore in Polonia e poi in Svizzera. Tra l’altro lo incontrai a Napoli nel 1994 per il G7”, rammenta Ventre, “ma l’ho rivisto anche ad Atripalda e poi a Kiev, dove siamo stati con tutta la famiglia. Una città meravigliosa, ora deturpata dai bombardamenti. A Dmytro ho detto che ancora oggi casa mia è casa sua, quando vuole”.
C’è un aneddoto sull'ex ministro Kuleba che Ventre racconta con il tratto di un genitore: “Quando Dmytro è andato via la prima volta da Atripalda, tra le lacrime di mia moglie che si era affezionata tantissimo a lui, prima che salisse sul bus diretto verso Kiev mi feci dare la sua macchina fotografica e, senza che se ne accorgesse, al posto del rullino infilai 200 mila lire, dicendogli di portare poi la macchina al collo, senza piazzarla tra i bagagli, che venivano ispezionati al dettaglio. La sorpresa fu grande al suo ritorno a casa, quei soldi sono stati una salvezza per lui e la sua famiglia, valevano ben più della futura liquidazione che avrebbero incassato sia il padre che la madre. Poi sono venuti tutti a Milano, Dmytro con i genitori è stato presente al matrimonio di mia figlia. E’ un pezzo della mia famiglia, per sempre”.

(Adnkronos) - 232.841 imprese, 1,09 milioni di occupati e 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto diretto (circa il 4% del totale nazionale).
Questi i numeri della Blue Economy in Italia che emergono dal report “Blue Economy: una leva strategica per la crescita dell’economia italiana” curato dall’Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di Bper Banca. Lo studio approfondisce a 360 gradi la realtà e le prospettive di quella che viene definita “una delle principali direttrici di sviluppo dell’economia globale”, dal valore pari al 3% del PIL mondiale, con ampi focus sui contesti europeo, italiano e dei singoli territori. Un settore in cui il nostro Paese, in un quadro europeo caratterizzato da una forte specializzazione e da segmenti ad alto contenuto tecnologico, si colloca ai primi posti in diversi ambiti.
Tra i principali attori in Europa “l’Italia si colloca al 3° posto per valore aggiunto ed occupazione distinguendosi per un modello ibrido e diversificato che integra turismo, logistica e industria” con la cantieristica navale che “rappresenta un’eccellenza industriale, con il ponendosi al 2° posto in UE per valore aggiunto e con una leadership globale nei segmenti ad alta complessità”, spiega l’analisi di Bper. Nel comparto “il volume d’affari complessivo è superiore a 16 miliardi di euro, con circa 31–32 mila addetti e una forte capacità di attivazione lungo filiere ad alta specializzazione”.
La Blue Economy italiana si conferma quindi come “una leva strategica per la crescita sostenibile e la competitività del Paese, in grado di coniugare vocazioni territoriali, capacità industriale e posizionamento internazionale”. La sfida per consolidare il primato del Paese nel medio-lungo periodo è quella di saper valorizzare le eccellenze esistenti (dalla cantieristica alla logistica, fino al turismo costiero) e sviluppare nuove traiettorie di crescita ad alto contenuto tecnologico in un contesto dove transizione energetica, sostenibilità degli ecosistemi e tensioni geopolitiche possono condurre alla necessità di tempestivi riposizionamenti competitivi.
Per uno sviluppo che per dispiegarsi pienamente, afferma il report di Bper, avrà bisogno di “un rafforzamento delle infrastrutture logistiche e portuali, un’accelerazione negli investimenti nei comparti innovativi (in particolare nelle energie marine e nella digitalizzazione della filiera) e una maggiore integrazione tra politiche industriali, ambientali e di coesione territoriale”.
“BPER guarda da sempre alla Blue Economy con attenzione, affiancando alle aziende del comparto una struttura corporate dedicata - afferma Eliana Chessa, Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER - Il report che abbiamo elaborato testimonia quanto il settore sia fortemente dinamico, articolato ed espressione di diverse eccellenze del Made in Italy. Accompagnare lo sviluppo di questo mondo significa valorizzare competenze e iniziative che sono un patrimonio unico dell’imprenditoria italiana con ricadute positive importanti sui nostri territori. Ci auguriamo che il paper che BPER oggi presenta possa essere di supporto a tutti gli attori che credono che il futuro del Paese abbia nel mare una risorsa fondamentale”

(Adnkronos) - In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Amazon ha condiviso i dati aggiornati sul proprio impegno in Italia durante SPS Italia On Tour, l’evento ospitato presso l'Operations Innovation Lab di Vercelli. L’evento, dedicato alla tecnologia a supporto della sicurezza sul posto di lavoro, è stato organizzato in collaborazione con SPS Italia, la fiera dell’automazione e del digitale per l’industria intelligente e sostenibile.
Nel corso dell’evento, Stefano La Rovere, direttore globale Meccatronica & Packaging Sostenibile di Amazon, ha presentato i numeri che evidenzianol'impegno dell'azienda in Italia nel 2025, a partire dai 16 milioni di euro investiti per la sicurezza e il benessere dei dipendenti nei siti logistici italiani. L’Operations Innovation Lab di Vercelli è una cornice particolarmente significativa per condividere questi dati, in quanto si tratta di uno dei tre centri Amazon di tecnologia avanzata a livello globale, insieme a quelli di Boston e Seattle, dove soluzioni di innovative, automazione e intelligenza artificiale vengono progettate e testate prima di essere introdotte nella rete logistica.
“In Amazon, tecnologia e sicurezza non sono mai stati concetti separati. Ogni soluzione di robotica, automazione e intelligenza artificiale che progettiamo e testiamo in questo laboratorio nasce con un obiettivo chiaro: rendere il lavoro più semplice, più ergonomico e più sicuro. La sicurezza per noi non è semplicemente un adempimento normativo, ma un investimento continuo che si rinnova e si rafforza anno dopo anno”, ha dichiarato Stefano La Rovere, Direttore Globale Meccatronica & Packaging Sostenibile di Amazon. L'impegno complessivo di 16 milioni di euro sostenuto nel 2025 da Amazon in Italia ha riguardato diversi ambiti: dalla fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale, al supporto sanitario erogato 24 ore su 24 con presidi medici qualificati in ogni sito, fino ai programmi di formazione dedicati alla sicurezza. Nella rete logistica Amazon in Italia, oltre 3.670 persone sono oggi formate per intervenire in caso di necessità tra addetti al primo soccorso e antincendio.
La formazione, in particolare, resta un pilastro centrale di questo impegno: nel 2025 l'azienda ha erogato oltre 260.000 ore di formazione sulla sicurezza, attraverso percorsi strutturati che accompagnano i dipendenti fin dal primo giorno di lavoro e proseguono con aggiornamenti periodici e moduli specialistici. Un impegno che si traduce anche in una cultura della sicurezza diffusa e partecipata: nel 2025, i dipendenti Amazon in Italia hanno inviato oltre 6300 segnalazioni per il miglioramento della sicurezza nei siti, contribuendo direttamente all'evoluzione dei processi operativi.
E proprio il rapporto tra innovazione tecnologica e tutela delle persone è stato uno dei temi centrali della tappa di Sps Italia On Tour a Vercelli, dove aziende, istituzioni e professionisti del settore si sono confrontati sui principali temi legati alle Operations 5.0 – dall'intelligenza artificiale alla robotica, dall'automazione alla gestione energetica – con un focus specifico sul contributo che queste tecnologie possono offrire alla sicurezza e al benessere negli ambienti di lavoro.
“Questa tappa di SPS Italia On Tour, ospitata nell’Operations Innovation Lab di Vercelli, assume un valore particolarmente significativo alla luce dei dati presentati da Amazon sugli investimenti dedicati alla sicurezza e al benessere dei lavoratori, proprio in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. La presenza di un centro di eccellenza globale come questo conferma il ruolo di Amazon come partner strategico per la competitività e l’attrattività del nostro territorio. Come Regione Piemonte siamo impegnati a sostenere la transizione verso le Operations 5.0, accompagnando imprese e lavoratori con politiche per l’innovazione, la digitalizzazione, l’efficienza energetica e lo sviluppo delle competenze, mettendo al centro qualità e sicurezza del lavoro” ha commentato Claudia Porchietto, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte.
Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia ha dichiarato: “La sicurezza si conferma pilastro del sistema industriale, chiamato a integrare competitività, sostenibilità e centralità delle persone. Automazione, robotica avanzata, sensoristica evoluta e intelligenza artificiale permettono di affrontare questa sfida in modo sistemico: dalla prevenzione dei rischi alla manutenzione predittiva, fino alla tutela di impianti e infrastrutture, anche sotto il profilo della cybersecurity. La tecnologia abilita così nuovi modelli organizzativi, in cui la protezione delle persone non è più percepita come un mero adempimento normativo, ma come un valore strutturale, integrato nei processi produttivi e nelle strategie di sviluppo delle imprese. Il confronto su questi temi, avviato nell’ultima tappa di SPS Italia On Tour realizzata in collaborazione con Amazon, trova naturale continuità a SPS Italia, a Parma dal 26 al 28 maggio. La manifestazione rappresenta l’appuntamento di riferimento per approfondire le soluzioni della fabbrica intelligente e promuovere il dialogo sui nuovi paradigmi dell’industria”, ha concluso.

(Adnkronos) - Sparatoria oggi nel centro di Atene, dove un uomo armato ha aperto il fuoco in due punti della città ferendo almeno cinque persone. Presi di mira la sede del Fondo nazionale di previdenza sociale e al primo piano della Corte d'Appello. L'uomo si è dato alla fuga, la polizia ha diffuso una fotografia del sospettato e ha lanciato una vasta operazione di sicurezza per catturarlo.
Secondo i media locali il sospettato è un uomo di 89 anni che si è dato alla fuga. L'attentatore, armato di fucile, ha inizialmente aperto il fuoco contro un ufficio della previdenza sociale nel centro della capitale greca, ferendo un impiegato alle gambe. Trasportato in ospedale, non è in pericolo di vita. Secondo quanto riferito dalla polizia, lo stesso uomo è sospettato di aver poi aperto il fuoco al piano terra della Corte d'Appello di Atene, nel quartiere di Ampelokipoi, ferendo diverse persone.
Alexandros Varveris, capo del Fondo nazionale di previdenza sociale, ha dichiarato che l'uomo armato si è recato al quarto piano degli uffici del fondo, nel quartiere di Kerameikos, nel centro di Atene, e ha aperto il fuoco dopo aver intimato a un dipendente di "abbassarsi". "E' entrato, è salito al quarto piano, ha alzato il fucile, ha detto a un dipendente di abbassarsi e ne ha colpito un altro", ha raccontato Varveris alla radio Ert. Secondo quanto riportato dai media locali, l'uomo armato avrebbe gettato a terra delle buste contenenti documenti dopo aver aperto il fuoco contro il tribunale, affermando che quello era il motivo del suo gesto.

(Adnkronos) - Lo scrittore giapponese Haruki Murakami, 77 anni, si prepara a tornare in libreria con un’opera che segna un punto di svolta nella sua produzione narrativa. Il 3 luglio uscirà in Giappone, anche in formato digitale, dall'editore Shinchosha Publishing Co, 'The Tale of Kaho', romanzo di 352 pagine che rappresenta la prima lunga opera dell’acclamato e pluripremiato autore con una protagonista femminile unica.
Il libro arriva a due anni di distanza dal precedente 'La città e le sue mura incerte' (pubblicato in italiano da Einaudi, come tutti i suoi libri), incentrato su un protagonista maschile alle prese con temi cari allo scrittore come amore, perdita e i confini tra realtà e subconscio. Con 'The Tale of Kaho', invece, Murakami cambia prospettiva: al centro della narrazione c’è una giovane donna di 26 anni, autrice di libri illustrati, impegnata a trovare una via d’uscita da un mondo sempre più bizzarro.
Il progetto, come riporta la stampa giapponese, ha una genesi articolata. Inizialmente concepito come racconto breve, 'The Tale of Kaho' fu presentato per la prima volta due anni fa durante una lettura pubblica alla Waseda University, ateneo frequentato dallo stesso Murakami, in dialogo con la scrittrice Mieko Kawakami. Il testo è stato poi pubblicato nel giugno 2024 sulla rivista letteraria giapponese 'Shincho' e sviluppato in una serie di quattro episodi, usciti fino al marzo 2026. Tra questi figurano racconti dai titoli evocativi come 'The Anteater of Musashi-sakai', 'Kaho and the Termite Queen' e 'Kaho and the Motorcycle Man, and Scarlett Johansson'. La prima parte, tradotta in inglese da Philip Gabriel, è apparsa nel 2024 sulle pagine della rivista 'The New Yorker'. Per l’edizione in volume, Murakami ha rielaborato e ampliato il materiale, fondendo i quattro segmenti in una narrazione unitaria.
La vicenda prende avvio da un appuntamento al buio, durante il quale Kaho - descritta come una giovane donna dall’aspetto e dalle capacità nella media, ma dotata di grande curiosità - si sente dire: “Non ho mai visto una persona così brutta”. Più che indignarsi, la protagonista resta perplessa e decide di indagare sul significato nascosto di quelle parole. Da quel momento, la sua quotidianità si incrina, lasciando spazio a una serie di eventi stranianti tipici del cosiddetto “mondo murakamiano”. Il teaser promozionale dell’editore giapponese parla esplicitamente di una ricerca: “Devo trovare una via d’uscita da questo mondo”.
Secondo la casa editrice Shinchosha Publishing Co, si tratta del primo romanzo lungo di Murakami con una protagonista femminile esclusiva. Una scelta significativa per uno scrittore che, pur avendo spesso dato spazio a figure femminili - anche centrali, come in '1Q84' - è stato negli anni criticato per rappresentazioni ritenute stereotipate o eccessivamente sessualizzate.
Murakami, tra i nomi più influenti della narrativa contemporanea giapponese, ha più volte riflettuto su questo aspetto. In un’intervista alla 'Paris Review' nel 2004 aveva definito le donne nei suoi romanzi come “medium” o “annunciatrici di un altro mondo”. Più recentemente, in un colloquio con il 'New York Times', ha spiegato di aver affrontato la scrittura dal punto di vista femminile come una sfida naturale: “Sono diventato lei”, ha dichiarato, sottolineando anche il tono più ottimista del nuovo libro rispetto ai lavori precedenti.
Autore di bestseller globali come 'Norwegian Wood', 'Kafka sulla spiaggia' e 'L'uccello che girava le viti del mondo', Murakami ha costruito una carriera lunga quasi mezzo secolo, con opere tradotte in circa 50 lingue. Nel corso degli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Franz Kafka Prize nel 2006 e il Premio Principessa delle Asturie nel 2023, ed è da tempo considerato tra i candidati più autorevoli al Premio Nobel per la Letteratura. Con 'The Tale of Kaho', lo scrittore sembra dunque aprire una nuova fase della propria ricerca narrativa, mettendo al centro una voce femminile autonoma alle prese con un universo surreale, ma, come sempre accade nei suoi romanzi, profondamente radicato nelle inquietudini della realtà. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Sul caso Minetti "stiamo facendo partire gli accertamenti, a tutto campo, investendo del compito l'Interpol, raccomandando la massima urgenza. Siamo al lavoro e speriamo di poter chiarire, è nell'interesse di tutti". Così, in merito alla grazia concessa all'ex consigliera del Pdl condannata per il caso Ruby e per il processo sui rimborsi regionali, la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni che ha firmato, insieme al sostituto procuratore Gaetano Brusa pg, il parere positivo della Procura generale.
"I fatti" riportati dalla stampa "sono gravissimi, ma da verificare. Vorrei accertare prima come cittadina, poi come magistrata, poi come come magistrata coinvolta in questa vicenda i fatti, vediamo se riusciamo", ha continuato. "La delega per nuovi accertamenti è ampia, abbiamo attivato con urgenza l'Interpol, quindi ragioneremo e valuteremo in base agli esiti o li estenderemo fino ad avere un quadro completo" aggiunge la pg Nanni.
"Siamo stati diligenti, magari non perspicaci, ma abbiamo fatto tutti gli accertamenti che normalmente ci vengono delegati. Abbiamo agito sulla base di una delega classica del ministero della Giustizia che viene attivata in casi simili", ha poi aggiunto.
"Se gli accertamenti che ci sono stati delegati fossero stati incompleti il ministero avrebbe potuto chiedere un supplemento di istruttoria, ma così non è stato e il ministero ha ritenuto gli accertamenti idonei, sufficienti, per formulare il proprio parere" precisa quindi Brusa.
Dopo questo supplemento di indagini, tramite l'Interpol, la Procura generale di Milano dovrà pronunciarsi nuovamente: "Siamo sempre tenuti a un parere che potremmo modificare" sottolinea la procuratrice generale. Nei confronti di Nicole Minetti la grazia concessa è 'condizionata' alla non commissione di reati per un periodo di cinque anni, una sorta di 'pena sospesa' che verrebbe revocata in caso di situazioni illecite.

(Adnkronos) - 'La Buona Stella' ha vinto la prima serata di ieri, 27 aprile, con il 17,3% di share. L'ultima puntata della fiction di Rai1 con Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca e Laura Cravedi ha incollato allo schermo 2.736.000 telespettatori. Su Canale 5, 'I Cesaroni – Il Ritorno' ha radunato 2.140.000 telespettatori, pari al 15,2%. Su La7, 'La Torre di Babele' ha totalizzato 1.024.000 telespettatori e il 5,7%.
Fuori dal podio, su Italia 1 '97 minuti' ha segnato 955.000 telespettatori e il 5,4%. Su Rete 4, 'Quarta Repubblica' ha totalizzato 759.000 telespettatori e il 6,3%. Su Tv8, 'GialappaShow' ha intrattenuto 753.000 telespettatori e il 5,4%. Su Rai2, 'The Floor – Ne Rimarrà Solo Uno' è stato visto da 714.000 telespettatori pari al 4,8%. Sul Nove 'Little Big Italy' ha segnato 584.000 telespettatori e il 3,5%. Su Rai3, 'Newsroom' ha ottenuto 540.000 telespettatori e il 3.9%.
Nella fascia access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 5.027.000 telespettatori e il 24,2%. Su Rai1, 'Cinque Minuti' ha registrato 4.051.000 telespettatori e il 21,4%, mentre 'Affari Tuoi' 4.874.000 telespettatori e il 23,4%.

(Adnkronos) - Al via 'Un Sacco in Comune', il progetto promosso da Corepla, Cial e Ricrea, i tre consorzi nazionali per il riciclo degli imballaggi in plastica, alluminio e acciaio. Arriva in Abruzzo la sfida per il miglioramento quanti-qualitativo della raccolta differenziata di questo tipo di imballaggi che vengono raccolti e differenziati insieme in gran parte d’Italia: bottiglie e flaconi di plastica, lattine e vaschette in alluminio, barattoli e bombolette spray in acciaio, per citare i più diffusi.
L’edizione 2026 approda in Abruzzo, confermando il format che unisce sensibilizzazione ambientale, collaborazione tra istituzioni e filiera del riciclo e premi a beneficio delle comunità locali. Protagonisti dell’edizione 2026 sono i quattro capoluoghi di provincia abruzzesi: L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo. I Comuni partecipanti saranno coinvolti in una sfida che si svolge tra aprile e giugno 2026, durante la quale verranno monitorate quantità e qualità della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio, plastica e acciaio conferiti nella frazione multimateriale domestica.
Al termine del periodo di gara, il Comune che avrà ottenuto i migliori risultati complessivi sarà premiato con un buono digitale del valore di 10mila euro, destinato alle scuole del territorio per l’acquisto di materiale didattico. L’edizione 2026 di 'Un Sacco in Comune' riparte dai risultati positivi ottenuti nel 2025, che hanno confermato l’efficacia di una competizione virtuosa fondata sul coinvolgimento attivo dei cittadini.
Durante la scorsa edizione, infatti, i Comuni partecipanti hanno registrato incrementi significativi nella raccolta congiunta di plastica e metalli, con Crotone in evidenza, +18%, e Cosenza a +9%. Gli altri capoluoghi hanno mostrato una solida continuità nei percorsi di miglioramento già avviati. Un’esperienza che ha posto le basi per una nuova tappa del progetto.
'Un Sacco in Comune' si inserisce nel quadro delle attività congiunte di Cial, Corepla e Ricrea per rafforzare il ruolo della raccolta differenziata come primo anello fondamentale dell’economia circolare. Il progetto punta a rendere il gesto quotidiano della raccolta differenziata sempre più semplice, consapevole ed efficace, valorizzando il contributo dei cittadini e il lavoro degli impianti della filiera.
"L’Abruzzo è un territorio che negli ultimi anni ha mostrato segnali molto positivi nella raccolta differenziata dell’alluminio, con una media regionale che nel 2024 ha raggiunto il 65% e risultati particolarmente significativi in alcune aree, come la provincia di Chieti. Dati che confermano come, anche nei territori in fase di consolidamento, la collaborazione tra amministrazioni locali, gestori ambientali e cittadini possa generare modelli efficienti e sostenibili di economia circolare. Con 'Un Sacco in Comune' vogliamo rafforzare questo percorso, rendendo sempre più semplice e consapevole il gesto della raccolta differenziata e valorizzando un materiale prezioso come l’alluminio, riciclabile al 100% e all’infinito", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial.
"'Un Sacco in Comune' è un progetto che mette al centro il ruolo delle persone e delle comunità, ricordando quanto la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica sia il risultato di scelte quotidiane consapevoli - commenta Andrea Campelli, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne Corepla - Come Corepla crediamo che informazione, chiarezza e continuità siano elementi fondamentali per rafforzare comportamenti virtuosi: ogni imballaggio correttamente conferito può essere avviato a nuove funzioni, riducendo sprechi e impatti ambientali".
«La sfida di 'Un Sacco in Comune' dimostra come il miglioramento della raccolta differenziata passi innanzitutto dalla partecipazione attiva dei cittadini e dal lavoro sinergico con le amministrazioni locali. L’acciaio è un materiale che si presta naturalmente a un riciclo efficiente e continuo, ma è la corretta separazione domestica a renderne possibile la valorizzazione", sottolinea Domenico Rinaldini, presidente del Consorzio Ricrea.

(Adnkronos) - Torna ad Assolombarda il Forum comunicazione, giunto alla sua XIX edizione: l'evento di punta per la comunicazione d'impresa e istituzionale in Italia, organizzato da Comunicazione italiana – For human relations, che dal 2008 costituisce la piattaforma di contenuti e relazioni più estesa nel suo settore. Il tema scelto per questa edizione è 'Tone of voice: la voce delle organizzazioni tra linguaggio, fiducia e tecnologia'. Una scelta che non è soltanto tematica, ma strutturalmente anticipatoria: nell'epoca dell'iperconnessione e della proliferazione degli strumenti generativi, la voce con cui un'organizzazione si esprime non è più un dettaglio stilistico, ma un'infrastruttura strategica, capace di generare o erodere fiducia, di orientare o disperdere la percezione dei pubblici, di riflettere o contraddire i valori dichiarati.
Il formato della XIX edizione conferma e amplifica la struttura ibrida e multi-formato che contraddistingue il Forum: una main session in Auditorium da 400 posti, con talk show e innovation speech a contenuto strategico e prospettico, registrati e pubblicati in differita su ComunicazioneItaliana.Tv; una sala phygital per contenuti ad alto tasso di innovazione; una sala workshop per sessioni pratiche e laboratoriali; l'Executive circle, spazio riservato ai C-level per conversazioni ad alta densità decisionale e i tavoli tematici, format partecipativo che genera confronto diretto tra professionisti su specifiche direttrici del settore.
La plenaria inaugurale - 'Tone of voice | L'infrastruttura invisibile della leadership per orientare l'impresa', sarà condotta da Giuseppe De Bellis, direttore editoriale di SkyTg24 ed executive vice president di Sky Italia, e vedrà la partecipazione di figure di primo piano della comunicazione industriale e istituzionale italiana. Tra i protagonisti confermati: Karim Bruneo (corporate communication, public affairs and sustainability director, Haier Europe), Fabio Caporizzi (direttore relazioni esterne e istituzionali, Conad consorzio nazionale), Roberto Leonelli (ceo, Publicis groupe), Erika Mandraffino (director comunicazione esterna, Eni), Renato Vichi (Group head institutional affairs and external communication, Intesa Sanpaolo) e Antonella Sada (head of public affairs, brand & communications and sustainability, Dhl express Italy).
Il programma prevede inoltre un face to face sul tema 'Speak to lead — Parlare per guidare: la nuova grammatica della leadership', con Livio Vanghetti (direttore relazioni esterne, Confindustria) e Alessandro Iozzia (partner - Italy office head, Brunswick group); un talk show su 'Policy voice | Anticipare la crisi: il valore strategico della comunicazione', con Cristina Parenti (executive vice president external relations & communication, Edison) e Francesca Baldini (executive vice president, Weber Shandwick); e un confronto di grande valore storico-editoriale dedicato ai 150 anni del Corriere della Sera, con Antonio Calabrò (presidente Fondazione Assolombarda) e Venanzio Postiglione (vicedirettore, Corriere della Sera).
La XIX edizione si avvale di un ecosistema di partnership di primo livello. Main media partner è Adnkronos. Official partner: B2You Altroconsumo, Spencer & Lewis, Storyfactory. Content partner: Sailing challenge, Volocom. Content partner Dicto Ai, Forum partner: Datapizza, Fma hub, The fool, Weber Shandwick, Wh factory. Media partner: Euroborsa, Fasi.eu. L'evento si svolge in collaborazione con Assolombarda.

(Adnkronos) - Torna in campo Lorenzo Musetti. Oggi, martedì 28 aprile, il tennista azzurro sfida Jiri Lehecka - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid. Musetti, inserito nella parte di tabellone di Jannik Sinner, è reduce dalle vittorie contro Hurkacz e Griekspoor, mentre Lehecka, finalista a Miami, nei turni precedenti del torneo, ha eliminato Tabilo e Michelsen.
Musetti, in caso di vittoria, sfiderebbe ai quarti il vincente di Etcheverry-Fils.

(Adnkronos) - Arriva a Genova e precisamente all'Istituto Gaslini Meucci Il tour del progetto “Educyber Generations”, l’iniziativa promossa dal Movimento italiano genitori (Moige), per contrastare il bullismo e i pericoli della rete, un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti nella società e nelle scuole italiane. Come riferisce il Moige all'evento formativo di oggi hanno partecipato Silvia Salis, sindaca di Genova, Antimo Ponticiello, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria, Antonio Affinita direttore generale e cofondatore del Moige e Gabriele Baroni, dirigente scolastico dell’istituto Gaslini Meucci. Presenti anche Sara Valente e Francesco Centrone psicologi dell’unità mobile del Moige che durante l'orario scolastico hanno svolto sessioni formative dedicate ai ragazzi sui rischi e le opportunità del mondo digitale. Il cyberbullismo, sottolinea il Moige, colpisce duro e nel silenzio: il 7% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima diretta, mentre il 16% ha assistito come testimone a episodi di violenza online. I comportamenti scorretti più diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti e hate speech: il 29% ha subito o assistito a tali episodi, e un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente
L'aspetto più drammatico, osserva il Moige, è l'omertà: di fronte a questi fenomeni, solo il 12% interviene a difesa della vittima e appena il 5% segnala l'accaduto a un adulto, mentre il 7% non fa nulla, un allarme cui il Moige risponde anche con un nuovo numero di messaggistica 333 11 22 11 2, facilmente memorizzabile anche per i più giovani, insieme al numero verde 800 93 70 70 per garantire supporto qualificato alle segnalazioni e alle richieste di aiuto provenienti da genitori, minori e docenti.
Il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno connesso al di fuori dell'orario scolastico, con il 14% che supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone è il dispositivo dominante per il 93% degli intervistati. Il tempo prolungato online genera criticità: il 43% dei ragazzi riceve frequenti richiami dai familiari per l’uso eccessivo dei dispositivi, mentre solo il 22% riesce a stare lontano dagli strumenti digitali senza provare ansia.
I social network sono frequentati regolarmente dal 94% del campione: WhatsApp guida con l'87% di utilizzo, seguito da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si dichiara molto o abbastanza attivo sui social, mentre il 63% usa sempre o spesso la propria vera identità. Le relazioni con sconosciuti online, spiega il Moige, rivelano vulnerabilità allarmanti: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai conosciute e il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online, con un picco del 31% tra i 15-17enni.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, il 51% dei giovani la utilizza regolarmente (71% tra gli studenti delle superiori), il 29% la usa sempre o spesso per fare i compiti (54% tra i 15-17enni). Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto formazione adeguata sui rischi e le opportunità dell'IA, mentre il 33% ha ricevuto informazioni errate dagli strumenti stessi. Secondo il Moige il 48% dei ragazzi è caduto almeno occasionalmente vittima di fake news, nonostante il 52% dichiari di verificare sempre le notizie prima di credervi. Solo il 35% considera attendibile ciò che legge online. La protezione della privacy mostra lacune preoccupanti: solo il 47% discute regolarmente delle impostazioni di privacy con adulti di riferimento e solo il 47% ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il dato più inquietante: il 49% dei ragazzi ritiene che i social non proteggono adeguatamente i dati dei minori, mentre appena il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme.
Il Moige sottolinea che l'obiettivo di "Educyber Generations" è di promuovere la cultura della cittadinanza digitale. A questo scopo, infatti, verranno formati gruppi di studenti che opereranno negli istituti di appartenenza in collaborazione con docenti, famiglie e forze dell'ordine, per garantire un supporto tra pari e una maggiore consapevolezza dei rischi online. Attraverso questi strumenti, Educyber Generations mira a fornire competenze digitali e supporto qualificato, prevenendo e contrastando episodi di cyberbullismo e rischi della rete. Un progetto che si pone come obiettivo non solo di proteggere, ma di costruire una generazione di cittadini digitali consapevoli e responsabili.
“I minori trascorrono sempre più tempo online, dove visibilità e follower diventano misura del valore personale” dichiara Antonio Affinita, direttore generale del Moige. “Per inseguire la popolarità abbassano la guardia, mettendo a rischio sicurezza e privacy - sottolinea - Serve un impegno condiviso che non imponga solo divieti, ma insegni a comprendere e usare responsabilmente gli strumenti del futuro”.
“Sarebbe sbagliato pensare al cyberbullismo come a una questione virtuale, perché produce conseguenze reali sulla vita e sulla crescita di molti ragazzi – commenta la sindaca di Genova, Silvia Salis – il dato più preoccupante è quello che riguarda il silenzio: troppi giovani subiscono o restano soli, senza trovare forza o strumenti per chiedere aiuto. Lo sport mi ha insegnato quanto siano importanti le regole, il rispetto e la tutela dei più giovani. Nella mia carriera sportiva ho fatto parte dell’ufficio Safeguarding Policies della Federazione Ginnastica d’Italia, lavorando su azioni di prevenzione e contrasto alle prevaricazioni, al bullismo, alle molestie e agli abusi". "Considero particolarmente importante il progetto Educyber Generations, che mette insieme scuola, famiglie, istituzioni e professionisti per costruire consapevolezza e dare strumenti ai ragazzi - continua - Lo dico anche partendo da un’esperienza personale: ho ricevuto insulti sessisti e violenti e ho scelto di denunciare, perché nessuna forma di aggressione deve essere normalizzata o sminuita. Denunciare è un passaggio necessario per rompere il silenzio, serve a proteggere sé stessi e ad aiutare gli altri a non sentirsi soli. E serve anche una rivoluzione culturale: dobbiamo affermare con chiarezza che ogni profilo social corrisponde a una persona, a un documento di identità, e che ogni parola scritta online comporta una responsabilità. L’anonimato non può diventare una maschera dietro cui insultare, umiliare o minacciare gli altri pensando di non doverne rispondere. Ai ragazzi dobbiamo dire: non vergognatevi, non isolatevi, chiedete aiuto, parlatene. La rete deve essere uno spazio di relazione, conoscenza e libertà, non un luogo in cui la violenza può restare impunita”.
“È necessario promuovere anche in rete una cultura del rispetto e della tutela della persona, favorendo la creazione di spazi, virtuali e reali, aperti e inclusivi”, dichiara Antimo Ponticiello, direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per la Liguria. “Non c’è luogo migliore della scuola per trattare il tema del cyberbullismo, perché la scuola è il luogo dove poter dare un senso e crescere, confrontandosi con tutti gli aspetti della vita”, osserva Gabriele Baroni, dirigente scolastico dell’istituto Meucci di Genova.

(Adnkronos) - Malessere per Sinner a Madrid? Oggi, martedì 28 aprile, il tennista azzurro ha sfidato il britannico Cameron Norrie negli ottavi del Masters 1000 spagnolo, in una partita condizionata, durante il primo set, da un malessere fisico per Sinner. Nei primi game del match infatti, il numero 1 del mondo si è rivolto al proprio angolo lamentando un indefinito problema.
La risposta dell'allenatore Darren Cahill, come sempre al fianco di Simone Vagnozzi, è stata: "Vedi come va, gioca un punto alla volta". Il riferimento è a un malessere mattutino, forse accusato nelle ore precedenti la partita.
Sinner gioca a Madrid per la prima volta nella sessione mattutina, alle 11, e questo potrebbe aver condizionato la sua routine e comportato qualche difficoltà nell'attivazione muscolare.

(Adnkronos) - Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, madre e padre della cosiddetta famiglia nel bosco, sarebbero "genitori inadeguati". La perizia psichiatrica depositata ieri al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha infatti confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale. Il documento, composto da 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, evidenzia competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli, nel Chietino.
La consulente ha individuato specifici tratti di personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Pur riconoscendo alla coppia determinazione ed energia, l’analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità.
Nelle conclusioni si legge che "la richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico". La perizia indica pertanto la necessità di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano dal 20 novembre scorso. Secondo la psichiatra, la tutela dei bambini deve passare attraverso un percorso graduale di avvicinamento alla realtà sociale e sanitaria, superando il contesto di isolamento in cui sono cresciuti. La consulente non esclude, tuttavia, che Nathan Trevallion e Catherine Birmingham possano in futuro recuperare l’idoneità genitoriale.
"Siamo di fronte a una inspiegabile forma di violenza istituzionale nei confronti di una famiglia che ha scelto l’Italia, e che vorrebbe solo tornare a vivere tranquilla, nel pieno rispetto della legge italiana su casa, educazione e salute. In questo come in altri casi è purtroppo evidente la difficoltà dei tribunali a correggere i propri giudizi iniziali e a cambiare rotta, nell’esclusivo e supremo interesse dei minori". Così una nota della Lega dopo la notizia dei contenuti negativi della perizia richiesta dal tribunale per i minorenni.
"Quasi due ore e mezza d'attesa in media all'interno dei pronto
soccorso dell'Isola, oltre 496mila accessi nel 2025 e 242 ingressi
in pronto soccorso ogni mille abitanti che piazza l'Isola al
penultimo posto in Italia".
(Adnkronos) - "Sono d'accordo sul fatto che la retorica d'odio e violenta sia qualcosa da rifiutare, e penso che un bel modo di iniziare ad abbassare i toni sarebbe avviare una conversazione a riguardo con suo marito". Così Jimmy Kimmel, nella puntata della notte scorsa del suo show, ha replicato a Melania Trump, che per prima in un post ha puntato il dito contro il comico che l'ha definita una "vedova in attesa" tre giorni prima dell'attacco dell'Hilton, invitandola a rivolgere l'attenzione su quella che il commentatore definisce la retorica d'odio del presidente Trump.
"Mi dispiace che lei e il presidente e tutti quelli che erano in quella sala sabato avete dovuto affrontare quella esperienza, anche se nessuno è stato ucciso non vuol dire che non sia stato traumatico e dobbiamo essere uniti, ma volete farci credere che una battuta che ho fatto tre giorni prima abbia avuto un qualche effetto su quello che è successo?", ha continuato Kimmel, che poi ha difeso la "sua battuta molto leggera" in riferimento alla differenza di età tra Trump e la moglie, "Non era in nessun modo un'incitazione all'assassinio e loro lo sanno", ha detto ancora.
Riguardo poi alle richieste di un suo licenziamento arrivate da presidente, first lady e Casa Bianca, Kimmel ha detto che avere una sensanzione di "deja vu", riferendosi alla sospesione del suo show lo scorso autunno dopo le sue battute sull'assassinio di Charlie Kirk. Dopo averlo accusato di voler "dividere il Paese" con la sua "retorica d'odio e violenta", Melania Trump ha detto che "persone come Kimmel non dovrebbero avere l'opportunità di entrare nelle nostre case ogni sera a diffondere odio, ora basta, è arrivato il momento che Abc prenda una posizione". Nel giro di poche ore era arrivato un post di Trump con l'esplicita richiesta: "Jimmy Kimmel deve essere immediatamente licenziato da Disney".
(di Stefano Ambu) - CAGLIARI, 28 APR - Salvezza quasi raggiunta
grazie al 3-2 contro l'Atalanta. E una sorpresa: nessuno avrebbe
mai potuto immaginare, a inizio campionato, una doppietta di Paul
Mendy nella gara forse più importante dell'anno. Perché il
senegalese classe 2007 in avvio di stagione era l'attaccante
titolare. Sì, ma della Primavera. Ieri, al suo esordio dal primo
minuto, si è permesso il lusso di entrare nella storia del Cagliari
con il gol più veloce di sempre, appena 17 secondi dal fischio di
partenza. La fortuna del principiante? No, perché otto minuti dopo
ecco il bis, con una zampata di rapina su respinta di
Carnesecchi.
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia