Re Carlo III - Afp

(Adnkronos) - Re Carlo ha avuto modo, durante il suo primo giorno di visita ufficiale negli Stati Uniti, di parlare di una sua grande passione, il lavoro a maglia. E lo ha fatto con un ex campione di tuffi, l'olimpionico britannico Tom Daley, che durante i Giochi Parigi 2024 era stato ripreso a bordo vasca mentre faceva la maglia per stemperare la tensione. Una passione condivisa, quindi, di cui re Carlo e Daley hanno parlato, in tono scherzoso, durante un ricevimento in giardino offerto nella residenza di Washington dell'ambasciatore britannico, Sir Christian Turner. Un modo, anche questa volta, di stemperare la tensione e concludere in modo rilassato una giornata ricca di incontri diplomatici di alto livello. 

Tra i 650 ospiti al ricevimento c'erano politici, leader di organizzazioni benefiche e personalità del mondo della cultura, ma è stata la conversazione di Carlo con Daley a catturare l'attenzione. "Mi ha detto che aveva provato a lavorare a maglia quando aveva otto anni e non era molto bravo - ha rivelato Daley - Ma ha aggiunto che potrebbe riprendere, perché sa che fa molto bene alla salute mentale". Il campione olimpico, che ora vive a Los Angeles con il marito e i due figli, ha descritto il lavoro a maglia come il suo "sfogo per la creatività, la consapevolezza e la meditazione", e ha accennato a una futura collaborazione con il re. "Vorrei provare a reinserirlo nel programma scolastico e forse lui può aiutarmi a farlo", ha aggiunto. 

Tra gli ospiti presenti al ricevimento c'erano il segretario del Tesoro Scott Bessent, il senatore Ted Cruz, l'ex presidente della Camera Nancy Pelosi, l'attuale presidente della Camera Mike Johnson e il compagno di scuola del Principe William, Guy Pelly, ma anche star dello sport come la calciatrice britannica Esme Morgan, vincitrice di un titolo europeo con la nazionale inglese femminile e giocatrice del Washington Spirit. 

La regina Camilla, che si è detta ''molto stanca per il jet lag'' e il lungo viaggio in aereo, durante il ricevimento ha parlato con i responsabili di organizzazioni benefiche impegnate nella lotta contro lo sfruttamento minorile e gli abusi sessuali. Michelle DeLaune, amministratrice delegata del National Centre for Missing and Exploited Children, ha definito la regina "meravigliosa" per aver "sensibilizzato l'opinione pubblica", sottolineando che "molte persone soffrono in silenzio e avere qualcuno, come lei, a cui ispirarsi, dà la sensazione di non sentirsi così soli". Sulla possibilità che Carlo e Camilla incontrino le vittime di Epstein, DeLaune ha detto: ''Penso che debba essere una scelta individuale, del re e della regina'' e ''credo che le voci delle vittime e dei sopravvissuti non solo vengano ascoltate, ma che si stiano anche compiendo progressi. Continueremo a lavorare per garantire che le loro voci siano forti e chiare".