
(Adnkronos) - "È sicuramente necessario che ci sia una comunità e un interesse comune nel porre determinate domande e richieste alle istituzioni, perché l'obiettivo dell'associazione deve essere comune a tutti". Lo ha detto Ludovica Donati, Community Manager di Apiafco - Associazione psoriasici italiani amici della fondazione Corazza , intervenendo oggi a Milano all’evento di J&J Innovative Medicine Italia dedicato alla Patient Association Academy e alla presentazione dell’agenda strategica 2026-2028.
"Credo sia necessario creare sempre più spazi per far sentire la voce dei pazienti. Quindi - ha spiegato Donati - non dei tavoli sporadici di ascolto, ma tavoli di lavoro strutturati in cui, in maniera sistematica" dove "i pazienti possano essere ascoltati con delle richieste corali e non singole". L’auspicio è "che attività concrete" come quelle della Patient Association Academy “siano un riflettore importante" affinché "dalla parte delle istituzioni e di chi accoglierà le nostre istanze, ci sia una risposta attiva", ha concluso.

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic attacca Ronald Koeman e lo paragona a... un italiano. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha parlato ai microfoni di Fox Sports dopo la sconfitta dell'Olanda, eliminata ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 dal Marocco ai calci di rigore.
"Questa sconfitta è colpa di Koeman, perché non riconosco più la Nazionale olandese", ha detto Ibrahimovic, "hanno perso giocando con un'identità che non è quella dell'Olanda, e questo mi fa infuriare. A me hanno sempre insegnato: attaccare, attaccare, attaccare".
"Oggi Koeman sembrava un allenatore italiano che gioca per non perdere. Mentre l'Olanda gioca sempre per vincere", ha continuato Ibrahimovic, "se si perde, almeno si perda mantenendo la propria identità e senza cambiarla. Questa non è l'Olanda a cui sono abituato. Si vedeva dal loro gioco che non erano a loro agio. Nessun possesso palla, nessun attacco. Tutto è andato molto male, ed è stata tutta colpa di Koeman".

(Adnkronos) - Nel progetto Patient Association Academy, “la presenza di circa 40 associazioni di pazienti ha veramente una potenza non indifferente, perché rappresentano oltre 30 milioni di pazienti. Durante il lavoro svolto in questi laboratori abbiamo potuto osservare l'abitudine a pensare ai bisogni della propria associazione. Passando però a un livello superiore” si può osservare come “tutte queste esigenze sono comuni. Lavorare tutti assieme è un valore aggiunto perché l'unione fa la forza: in questo modo diventiamo molto più rappresentativi nei confronti dell’Hta (Health technology assessment), dell'accesso al mercato e alle Istituzioni”. Lo ha detto Ferruccio Buora, consigliere Europa Uomo, intervenendo oggi a Milano all’evento di promosso da Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia dedicato alla Patient Association Academy e alla presentazione dell’Agenda strategica 2026-2028 all’interno della quale “sono stati individuati e selezionati i vari argomenti trattati nei diversi laboratori”.
“Il grande valore aggiunto di questo lavoro, di questo confronto e di questa condivisione - ha sottolineato - è che si è passati dall'ascolto alla sintesi, all'individuazione delle priorità, e dalle priorità alla proposta di possibili cambiamenti”.

(Adnkronos) - “La Patient Academy rappresenta molteplici associazioni di pazienti e la loro voce è il motore fondamentale per riuscire a portare innovazioni terapeutiche accessibili al numero maggiore di pazienti possibile in Italia”. Così Jacopo Murzi, amministratore delegato Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, intervenendo oggi a Milano all’evento dedicato alla Patient Association Academy e alla presentazione dell’agenda strategica 2026-2028.
“Il ruolo della Patient Academy - spiega Murzi - è fondamentale nel cercare di uniformare quelli che sono gli obiettivi di molteplici associazioni e di costruire una voce unica che permetta di portare all'attenzione di tutti gli stakeholder, incluse le aziende farmaceutiche che producono e sviluppano questi farmaci, l'attenzione giusta per poter interloquire e accelerare l'accesso di queste terapie ai pazienti”.

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Il fascino della vecchia città industriale e la vivacità di un palcoscenico di eventi cosmopoliti. L’antico fatto di legno e mattoni rossi e il moderno delle architetture avveniristiche. La natura che ha il suo spazio ed entra in città e la vita urbana che segue il suo ritmo umanizzandolo. E poi una cattedrale che non ti aspetti, musei che incuriosiscono ancor prima di visitarli, un’offerta gastronomica di tutto rispetto e, immancabili da queste parti, una miriade di proposte active outdoor. E’ una città dai grandi contrasti, Tampere, terza per grandezza della Finlandia, situata a circa 200 km a nord di Helsinki, all’incrocio tra due laghi che appaiono e scompaiono a seconda della visuale.
Ed è anche una città di grandi primati. Primo centro industriale del paese, sin dagli albori dell’industria pesante, tanto da essere soprannominata la ‘Manchester della Finlandia’. Un passato che oggi vive nella riqualificazione delle vecchie fabbriche che costituiscono il nucleo del centro storico e disegnano lo skyline. E’ anche Capitale mondiale della sauna, quella pratica che in questo paese è al tempo stesso disciplina personale e rito collettivo, a scandire giornate e stile di vita finlandesi. Qui, infatti, si trova la maggiore concentrazione del paese di saune pubbliche, ben 70, e la più antica, risalente al 1906 e tuttora in funzione, oltre a esperienze di ‘sauna & dinner’ come quella offerta a bordo lago dal Sauna Restaurant Kuuma. Inoltre, Tampere è considerata la città più amata della Finlandia; sarà per questo, o forse ne è una diretta conseguenza, che negli ultimi 10 anni i pernottamenti sono cresciuti del 40 per cento e che ogni anno attrae 4mila nuovi residenti, essendo la città che cresce più velocemente.
E quest’anno è l’ora di un nuovo titolo: Tampere, infatti, è stata nominata Capitale europea dello Smart Tourism per il 2026, titolo attribuito dall’Ue a quella città che dimostri un impegno significativo nello sviluppo di un turismo sostenibile e innovativo (per la Finlandia si tratta di una seconda volta, dopo Helsinki che ha avuto il titolo nel 2019). Una valutazione che si basa su quattro aspetti fondamentali: sostenibilità, accessibilità, digitalizzazione, creatività. Ai quattro temi, identificati da quattro colori, è ispirata la scultura iconica creata per quest’anno e posizionata in città.
“Il processo che ha portato al titolo è iniziato a maggio 2025, a novembre il titolo è stato attribuito e a marzo di quest’anno c’è stata la cerimonia di lancio con i rappresentanti europei. Poi durante l’anno si susseguono una serie di eventi anche perché Tampere è una città di eventi. Uno abbastanza importante è in programma il 1° ottobre, per l’anniversario della nascita della città. E’ anche un’occasione di cooperazione a livello Ue su temi chiave quali la digitalizzazione del turismo e le soluzioni commerciali, di opportunità formative per gli operatori turistici in città e di partecipazione a network europei dedicati allo sviluppo turistico”, afferma Maiju Viiki, coordinatrice delle attività per Tampere Capitale europea dello Smart tourism.
“L’essere una ‘capitale smart - spiega - ha a che fare con l’eredità culturale intesa come patrimonio intangibile, in cui rientra pure la cultura della sauna e il titolo di Capitale mondiale della sauna, ma anche il custodire con il Museo dei Mumin, che è l’unico al mondo, i valori di uguaglianza e inclusione che questi personaggi di fantasia esprimono e che sono quelli della tradizione finlandese. Tampere è anche considerata la città più attrattiva in Finlandia, che a sua volta - sottolinea - è considerato il paese più felice del mondo”.
Determinante per la vittoria di Tampere il fatto che la città ha spiccato per le sue pratiche e programmi innovativi per la crescita sostenibile, dimostrando come il benessere locale può trarre beneficio proprio dal turismo. Tampere può contare su importanti soluzioni di smart city che supportano residenti e visitatori e una vibrante scena culturale. E’ stato apprezzato anche dalla giuria europea come la città sia impegnata nella condivisione delle conoscenze.
In tutte e quattro le categorie, Tampere risulta vincente con buone prassi concrete. Nel dettaglio, sul fronte della sostenibilità, si distinguono le azioni rivolte alle aziende con strumenti ad hoc, l’ascesa dal 23° al 6° posto nel Global Destination Sustainability Index e Visit Tampere ha anche ricevuto il marchio del Sustainable Travel Finland. Sul fronte dell’accessibilità, Tampere è una città facile da raggiungere all’interno della Finlandia grazie alla sua posizione centrale; ad aiutare negli spostamenti la politica dell’azienda di trasporto locale Nysse che offre biglietti speciali in occasione di eventi per incentivare i partecipanti a usare i mezzi pubblici; anche l’Outdoor Express fornisce accesso dal centro città ai parchi nazionali della regione; poi la nuova linea di tram che collega il centro città con i nuovi quartieri periferici e con una zona parcheggi; l’accessibilità riguarda anche le spiagge sul lago e i sentieri nella natura.
Sul fronte della digitalizzazione, sono state introdotte molte innovazioni, come l’app Tampere.Finland che offre suggerimenti per residenti e visitatori; un servizio di raccolta dati aiuta le imprese della città a prepararsi per gli eventi, ad esempio anticipando una eventuale maggiore domanda, lo staff disponibile e gli orari di apertura; intere mostre sono state proposte in formato digitale ed esiste una mappa interattiva del distretto culturale che permette ai visitatori di scoprire operatori, attrazioni, eventi e suggerimenti di itinerari nelle aree circostanti.
Sul fronte della creatività, Tampere è la sede dell’unico Museo dei Mumin al mondo e dal 2018 è stata riconosciuta come Capitale mondiale della sauna; c’è poi un grande sostegno ad artisti e creativi, offrendo loro spazi negli edifici prima che vengano demoliti e ancora la street art nelle aree ex industriali ancora da riqualificare completamente.
A catturare il visitatore al primo colpo d’occhio è sicuramente il fatto che la vita urbana incontra la natura ovunque si volga lo sguardo, con l’acqua a farla da padrone offrendo il panorama di due laghi che si incrociano. Oltre ai parchi che circondano Tampere, ce ne sono alcuni nel centro della città e addirittura una Riserva naturale urbana: Pyynikki, un polmone verde appoggiato sulla dorsale morenica ghiaiosa più grande al mondo. Offre anche le migliori vedute della città, soprattutto dalla torre che si erge all’ingresso del parco, un tempo in legno e oggi in pietra, alla cui sommità si accede tramite un ascensore. Al piano terra un punto ristoro dove si possono degustare i famosi doughnuts, considerati i migliori della Finlandia e per qualcuno anche del mondo: ciambelle fritte e speziate con cannella o cardamomo.
La Riserva naturale di Pyynikki può essere visitata accompagnati da una delle guide esperte di Adventure Apes, associazione che organizza escursioni anche personalizzate, per portare amanti di natura e avventura a contatto non solo con la foresta ma anche con la comunità locale, esperienze autentiche per vivere una nuova prospettiva di vita in modo sostenibile e imparare tutto sulla flora e fauna del luogo.
La Riserva naturale è aperta a tutti, sempre, con percorsi guidati tutto l’anno. Si fanno molti tour per le scolaresche e d’inverno i percorsi si trasformano in piste da sci o per ciaspolate, basta essere adeguatamente equipaggiati, e si può anche accendere il fuoco e preparare un picnic nella natura. Ci sono alberi secolari, che quando cadono restano lì e terminano il loro ciclo di vita a terra, e poi frutti di bosco e funghi. Una illuminata quanto semplice iniziativa fa sì che non si incontri neanche un rifiuto: periodicamente, chi vuole può partecipare ad attività di raccolta in cambio di ricompensa, attuando una policy dello ‘zero waste’.
Natura e passato industriale a Tampere vanno a braccetto. Il giro ‘urbano’ può iniziare da una targa in ricordo della visita dello zar Alessandro, quando, nel periodo a cavallo tra il 1800 e il 1918, la Finlandia era sotto il dominio russo, seguito a secoli di appartenenza al Regno di Svezia. E in città si trova anche una grande chiesa ortodossa, presente qui come a Helsinki. Proprio sotto il dominio russo è iniziata la storia che ha trasformato Tampere da villaggio rurale a città industriale, grazie alla posizione strategica affacciata su due laghi collegati da un fiume che forma delle rapide, che hanno fornito energia elettrica, allora come oggi con una centrale in pieno centro. Questo ha consentito nel 1800 la nascita di industrie metalmeccaniche e soprattutto di cotone e tessili, ma anche molte cartiere grazie alla presenza del legno.
La principale industria del cotone è la Finlayson, che oggi dà il nome all’intera area industriale riconvertita, che costituisce il centro storico. Nome che è quello dell’industriale scozzese che si trasferì qui per avviare l’attività, in seguito venduta a una famiglia tedesca di imprenditori, cui lo zar concesse i titoli nobiliari, di cui resta il palazzo in stile rinascimentale con giardino che oggi ospita un caffè. La maggior parte delle fabbriche ha chiuso a partire dagli anni 1980, ma il marchio Finlayson esiste tutt’oggi ed è uno dei simboli del paese, con manufatti disegnati in Finlandia ma prodotti in Oriente.
La storia industriale viene ripercorsa nel Museo finlandese del lavoro Werstas, che narra le gesta della classe operaia locale al tempo della fabbrica di cotone. Passeggiando tra gli edifici tipici a mattoni rossi e vetrate rettangolari, o bianchi nel caso delle facciate più vecchie, si può ripercorrere il percorso che gli operai facevano. Oggi tutta l’area è stata riqualificata, comprese le ciminiere, e ospita uffici, musei, negozi, ristoranti e anche alcune abitazioni. Una passerella permette di fare il giro attorno alle rapide e da un complesso a un altro.
Attorno all’area industriale restano anche case di legno antiche dove vivevano gli operai, ancora oggi riscaldate a legna e molto ricercate. Alcune sono decorate, come quelle nel cortile Tallipiha, del 1800, dove oggi si tiene tutti i giorni un mercatino tra bancarelle e boutique ospitate all’interno delle casette, che vendono prodotti di artigianato locale oltre a un caffè. Proprio per la presenza di costruzioni in legno il pericolo di incendi è stato sempre molto forte e la stazione dei vigili del fuoco è considerata fondamentale. Così, quella centrale è uno dei monumenti più belli della città, progettata da un architetto donna che vinse il concorso, pionieristica per l’epoca, sia perché al femminile sia per la facciata ricurva con grandi porte per permettere l’uscita all’epoca dei cavalli.
Cuore di Tampere è la piazza Keskustori, dove si affacciano il teatro e il Municipio, sia la sede storica in stile rinascimentale oggi usata per rappresentanza sia quella moderna attualmente in uso per gli uffici, e si tengono spesso anche concerti e spettacoli dal vivo. Sulla piazza, divisa a metà dalla lunga arteria che attraversa il centro e dove passano anche quasi tutti i mezzi pubblici, si affacciano pure i palazzi ottocenteschi dove abitavano gli industriali, in stile liberty. Ma anche la prima biblioteca pubblica e la chiesa più antica, in legno, dove ha lavorato il famoso architetto finlandese Carl Ludwig Engel insieme all’italiano Carlo Bassi.
La Cattedrale di Tampere, invece, poco distante, è uno dei rari esempi dell’architettura Romantica nazionalista, completata nel 1907, costruita in granito scuro e pietra, con l’originalità di due campanili di altezze diverse. Intitolata a San Giovanni, è nota per gli affreschi dell’artista Hugo Simberg, nell’interno molto ampio con grandi archi ribassati, con simbolismo legato ai temi del lavoro e della fatica e un serpente sul soffitto che all’epoca fecero scandalo.
Tra gli edifici simbolo della Tampere contemporanea e hi-tech, il più emblematico è indubbiamente la Nokia Arena: è l’arena più grande di Finlandia, costruita sopra la ferrovia, che ospita grandi eventi soprattutto sportivi (tra il più gettonato l’hockey, con una tecnologia che consente di mettere e togliere il ghiaccio velocemente) in un enorme complesso polifunzionale con al suo interno anche un albergo della catena Lapland Hotels.
Altro complesso iconico dell’architettura contemporanea è la Tampere Hall, un grande spazio multifunzionale con sale congressi e sale concerto, circondato da un parco con laghetto, anche qui incorporando un hotel, il Courtyard by Marriott Tampere City, vicino alla stazione, di fronte all’Università e a pochi passi dalla stessa Nokia Arena. All’interno del Tampere Hall si trova anche il Mumin Museum, l’unico museo al mondo dedicato ai personaggi fantastici creati dalla scrittrice finlandese Tove Jansson, vissuta tra il 1914 e il 2001, che ne ha narrato le gesta in una serie di 12 racconti, pubblicati a partire dal 1945, e tradotti in oltre 60 lingue, che ha lei stessa anche illustrato graficamente. Oltre che scrittrice, infatti, è stata designer e grafica, pittrice e artista, un’icona e pioniera tra i personaggi più noti della Finlandia nel panorama culturale internazionale.
Il Museo - nato qui dopo un’esposizione temporanea che si decise di far diventare permanente anche in seguito ai lasciti dell’autrice - racconta come sono nati i Mumin, espone illustrazioni originali dell’autrice e sculture in miniatura che ricreano i protagonisti e gli ambienti dei racconti fatte con i materiali raccolti nell’isola dove viveva e realizzate personalmente. In mostra anche una antica casa finlandese in miniatura, alta 2,5 metri e costruita nel 1979, curata nei minimi e minuscoli dettagli. I Mumin e l’eredità lasciata dall’autrice continuano ancora oggi a ispirare piccoli e grandi di tutto il mondo attraverso storie senza tempo, che lasciano spazio all’immaginazione e alla riflessione. Storie che riflettono valori che sono ben radicati nella società finlandese, quali saggezza, gentilezza, eguaglianza, inclusione, accettazione e rispetto per l’ambiente, e ancora resilienza, fiducia, amicizia, empatia, che, fuori dalla Valle dei Mumin, sono oggi più che mai necessari. E contribuiscono a fare di Tampere quella città ‘smart’ che a pieno diritto si celebra in questo 2026.
(di Alessia Trivelli)

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Il 9 luglio Anas aprirà al traffico gli ultimi 3 km del Lotto 1
della strada statale 195 Bis "Nuova Sulcitana", compresi tra
l'innesto della nuova "Bretella di Capoterra" (ex strada
Consortile), in località "Campu de Argiolas", nei pressi
dell'impianto di compostaggio del TecnoCasic, e lo svincolo
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Da mercoledì 1 luglio, e per tutto il mese nell'area metropolitana
di Cagliari sarà in vigore l'orario estivo del servizio di
trasporto pubblico locale gestito dal Ctm.(Adnkronos) - Domani 1 e giovedì 2 luglio, all’interno dell’evento Bnl per Telethon presso la Caserma Picca di Bari, l’Università Lum porterà un’attività speciale dedicata ai più piccoli: il Teddy Bear Hospital.
I bambini diventeranno 'dottori per un giorno' e, insieme agli studenti di Medicina, si prenderanno cura dei loro orsacchiotti: dall’accettazione alla visita, fino alla speciale 'macchina raggi X per orsetti' che sarà presente all’interno dell’evento.
Un modo semplice, divertente e coinvolgente per avvicinare i bambini al mondo della salute, superare la paura del medico e imparare, giocando, l’importanza della cura e della prevenzione.

Lucia Altucci sarà la prima Rettrice dell'università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si sono concluse oggi le votazioni per il rinnovo della più alta carica dell’Ateneo registrando una straordinaria partecipazione al voto. I votanti sono stati infatti circa l’89 per cento degli aventi diritto, e Lucia Altucci ha ottenuto il 97,1 per cento delle preferenze.
Lucia Altucci, professoressa ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Medicina di Precisione dell'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli', è un'oncologa di fama internazionale, tra i Top Italian Scientist (Tis), Biomedical Sciences, nota per le sue ricerche pionieristiche nel campo dell'epigenetica applicata allo studio e alla cura dei tumori, ed entrerà in carica ufficialmente come Rettrice della Vanvitelli dal 1° novembre del 2026.
"Desidero ringraziare tutta la comunità universitaria per la fiducia accordata - ha detto la neoeletta Rettrice - questo risultato non appartiene a una persona sola: è il punto di partenza di un impegno collettivo per costruire una Vanvitelli ancora più forte, aperta, autorevole e capace di generare opportunità. Ho presentato una candidatura fondata su una convinzione semplice: l’università è una comunità viva, fatta di persone, competenze, responsabilità e futuro. Per questo il nostro mandato metterà al centro il capitale umano, la qualità della formazione, il valore della ricerca e la capacità di innovare. Lavoreremo per un Ateneo più partecipato e collegiale, che sappia valorizzare docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti; un Ateneo che investa nei giovani, semplifichi i processi, rafforzi i servizi e renda la trasformazione digitale uno strumento concreto di crescita. Vogliamo una Vanvitelli protagonista nel Mezzogiorno e nel Paese: capace di attrarre talenti, produrre ricerca di eccellenza e ad alto impatto, costruire relazioni internazionali e contribuire allo sviluppo sociale, sanitario ed economico del territorio. Ascolto, responsabilità, coraggio nelle scelte e visione. Insieme costruiremo un’università che non si limiti ad accompagnare il cambiamento, ma lo guidi", ha concluso.

(Adnkronos) - Matteo Berrettini esordisce a Wimbledon 2026. Oggi, martedì 30 giugno, il tennista azzurro sfida lo svizzero Stan Wawrinka, alla sua ultima apparizione nello Slam di Londra prima del ritiro, al primo turno del torneo. Berrettini è reduce dai quarti di finale conquistati al Roland Garros, dove è stato costretto a ritirarsi a causa di un infortunio accusato durante il match contro Arnaldi.
La sfida sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.
In campo oggi anche Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego. Già eliminato Matteo Arnaldi, semifinalista al Roland Garros.

(Adnkronos) - La Corte Suprema dà ragione a Donald Trump e decreta l'esclusione degli atleti transgender dalle competizioni sportive femminili. La decisione dei giudici è un punto a favore del presidente, che dall'inizio del suo mandato ha inserito il tema in agenda. La Corte ha confermato la legittimità delle leggi statali che vietano agli atleti transgender di partecipare alle competizioni femminili con la sentenza redatta dal giudice conservatore Kenneth Kavanaugh: il collegio ha respinto con una maggioranza di 6 a 3 i ricorsi di due studentesse transgender, Becky Pepper-Jackson e Lindsay Hecox, stabilendo che le restrizioni imposte in West Virginia e Idaho non violano né il 14mo Emendamento sull'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, né il 'Title IX', la normativa federale che proibisce la discriminazione sessuale nell'istruzione.
"Grande Vittoria: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha appena emesso una sentenza contro la partecipazione degli uomini negli sport femminili. Wow! Questo mette fine a quella situazione ridicola", ha affermato Trump in un post su Truth Social.

(Adnkronos) - La linea Fl1 Orte-Fiumicino Aeroporto è interrotta oggi martedì 30 giugno tra le stazioni dei treni di Monterotondo e Roma Tiburtina per un incendio che si è verificato nella tratta Fidene-Nuovo Salario. Lo riferisce Rfi spiegando che è stato attivato un servizio bus dalla stazione di Monterotondo verso Roma. Per chi proviene dall'aeroporto di Fiumicino, le fermate bus sono alle stazioni di Roma Ostiense, Roma Tuscolana e Roma Tiburtina. Sul posto i vigili del fuoco e i tecnici di Rfi.

(Adnkronos) - “Il Made in Italy, sia dal punto di vista dell'attività produttiva che della trasformazione del lavoro, è un'eccellenza a livello mondiale. Noi siamo già attrattivi grazie alla nostra capacità e al nostro ingegno” ma anche grazie “alle misure che come Governo abbiamo messo in pratica”. Sono le parole di Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente IX Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, durante l’evento che ha illustrato le evidenze emerse a metà dell’edizione 2026 del Global Attractiveness Index- Gai.
Tra queste misure “il Piano transizione 5.0, che significa” investire “in innovazione tecnologica. Tra il 2024 e il 2026 la misura è valsa circa 4,3 miliardi di euro e dal 2026 al 2028 avremo altri 9,3 miliardi, per un totale di 15 miliardi. Sul fronte del lavoro invece - continua - abbiamo inserito nella legge di bilancio quasi 18 miliardi per il taglio del cuneo fiscale e un miliardo con il decreto approvato la scorsa settimana, con il quale diamo anche flessibilità nelle unità produttive. Insomma, il governo oggi sta lavorando a 360° per incentivare la produttività in questo Paese. Se le energie arrivano da fuori, e arriva anche una forte capacità di competitività nel nostro Paese, vuol dire che noi rafforziamo sia il prodotto interno lordo ma soprattutto la stabilità e il benessere delle nostre famiglie”.

(Adnkronos) - Per allinearci ai livelli di Francia, Inghilterra e Spagna per quanto riguarda l'attrazione di imprese multinazionali, “bisogna rendere più semplice il nostro Paese. La burocrazia ammazza tutti, ammazza gli imprenditori privati, figuriamoci gli investitori stranieri. Fare un piano per l'energia, semplificare la giustizia per le imprese e migliorare i trasporti”. Lo afferma Silvia Fregolent, vicepresidente della IX Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, al Senato, intervenendo oggi a Roma, all’incontro organizzato in Senato per presentare i risultati del Global Attractiveness Index (Gai) 2026, giunto alla sua undicesima edizione.
Fregolent torna sul costo dell’energia in Italia affermando che “quando abbiamo fatto le audizioni su Stellantis” abbiamo appreso che “produrre in Spagna costa 484 euro, in Italia 1420 euro. Stiamo parlando della stessa vettura. Finché sarà così alta la sproporzione, si capisce come sia difficile” attrarre imprese multinazionali. Inoltre, “gli investitori stranieri sono abituati alla giustizia straniera e quindi c'è bisogno di qualcosa di più semplice. E poi i trasporti - conclude - Se non aiutiamo a far arrivare le merci è difficile che ci sia lo sviluppo tecnologico in quei poli, attrattivi e bellissimi posti, che però si fatica a raggiungere”.

Il recente sciopero dei lavoratori Hyundai contro l’introduzione dei robot umanoidi nelle linee produttive segna un passaggio simbolico nella storia del lavoro globale: per la prima volta, l’automazione non è solo una trasformazione industriale, ma diventa oggetto diretto di conflitto sindacale. È in questo scenario che si inserisce la proposta elaborata dal giuslavorista Alessandro Paone, founder di Niuls Studio legale, che, come spiega ad Adnkronos/Labitalia, punta a introdurre nell’ordinamento italiano il diritto alla trasmissione dell’esperienza professionale e un nuovo strumento contrattuale per governare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Il cuore della proposta del giuslavorista è l’introduzione del contratto di accelerazione professionale, destinato a sostituire progressivamente stage e apprendistato. “Gli strumenti attuali nascono in un’epoca in cui si imparava facendo attività semplici e ripetitive. Oggi quelle attività vengono automatizzate. Serve quindi un modello nuovo, che renda l’esperienza un obiettivo giuridico e non un effetto collaterale del lavoro”, precisa Paone.
Secondo il giuslavorista, infatti, “Il caso Hyundai dimostra che non siamo più davanti a una discussione astratta sull’innovazione tecnologica. Siamo di fronte a un cambiamento che incide direttamente sui rapporti di lavoro e sulla tenuta stessa dei sistemi produttivi”, afferma Paone.
Secondo il documento elaborato dal giuslavorista, "l’automazione non si limita a sostituire mansioni, ma rischia di eliminare proprio i passaggi intermedi attraverso cui si costruisce la competenza professionale. È il fenomeno definito a livello internazionale come 'broken ladder', la rottura della scala formativa che consente di passare dall’ingresso nel lavoro alla piena maturità professionale".
Il nodo quindi è nelle competenze. “Il punto critico non è la perdita di posti di lavoro in sé, ma la progressiva scomparsa delle esperienze iniziali che formano tecnici, operai specializzati, impiegati e dirigenti. Se salta questo meccanismo, il rischio è strutturale: non avremo più abbastanza capitale umano qualificato”, osserva il giuslavorista. Il problema, si sottolinea, riguarda in modo unitario "sia il lavoro manuale sia quello cognitivo. Nelle fabbriche, i robot umanoidi assorbono attività ripetitive; negli uffici, l’intelligenza artificiale generativa svolge funzioni di analisi, sintesi e supporto decisionale. In entrambi i casi viene meno la gradualità dell’apprendimento".
Il nuovo contratto proposto dal giuslavorista sarebbe rivolto agli under 35 e prevederebbe la partecipazione strutturata ai processi operativi, decisionali e gestionali, con l’Ai utilizzata come strumento di apprendimento e non di sostituzione. Sono inoltre previsti incentivi fiscali e contributivi e la piena applicazione della contrattazione collettiva. Sul piano sistemico, la proposta introduce anche il principio di una possibile quota minima di inserimenti annuali legati a questo modello contrattuale, in rapporto alla dimensione aziendale e al livello di automazione.
“Nel Novecento il diritto del lavoro ha garantito la sicurezza del lavoratore nell’industria. Oggi la sfida è diversa: garantire la continuità della formazione dell’esperienza. Senza questo passaggio non si tutela solo il lavoro, ma la capacità stessa del Paese di produrre futuro”, conclude Paone. La vicenda Hyundai, "insieme alle trasformazioni già in atto nei settori manifatturieri e cognitivi, apre così un nuovo fronte nel dibattito sull’intelligenza artificiale: non più soltanto tecnologia e produttività, ma qualità della formazione del capitale umano come questione strategica nazionale". (di Fabio Paluccio)

SETTIMO SAN PIETRO – Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Teseo Cocco, l'operaio di 56 anni di Settimo San Pietro scomparso da 10 giorni. Ieri sera, il suo corpo senza vita è stato ritrovato nel territorio di Sinnai.
La Scomparsa e le Ricerche
Teseo Cocco era uscito di casa il 22 giugno e aveva fatto perdere le sue tracce. Dopo la denuncia di scomparsa, le ricerche erano state condotte senza sosta da familiari, volontari, Carabinieri di Sinnai e Quartu, Vigili del Fuoco e Nucleo Speleo Alpino. Nonostante gli sforzi, le ricerche hanno avuto un esito tragico.
Il Cordoglio
La notizia del ritrovamento si è rapidamente diffusa a Settimo San Pietro, dove Teseo Cocco era una persona conosciuta e stimata. Il dolore e lo sconcerto hanno colpito tutta la comunità, che si stringe attorno ai familiari in questo momento di grande dolore. Le cause del decesso sono al vaglio degli inquirenti.

(Adnkronos) - Una malattia rara e complessa, ma anche una comunità di pazienti, famiglie, clinici e associazioni che chiede maggiore attenzione, percorsi di cura adeguati e risposte concrete. Sono i temi del digital talk ‘Sindrome di Rett: bisogni, prospettive e priorità emergenti dall’Europa all’Italia’, online domani, 1 luglio, sui canali web e social di Adnkronos. La sindrome di Rett è una grave malattia neurologica rara che colpisce prevalentemente le bambine che si riconoscono in una descrizione speciale - le bimbe dagli occhi belli - perché riescono a comunicare bisogni ed emozioni con un’intensa espressività nello sguardo. In Italia si stima che siano tra 1.500 e 2.000 le persone che convivono con questa condizione caratterizzata da bisogni assistenziali complessi e da un forte impatto sulla qualità della vita delle famiglie.
Al centro del confronto - promosso da Adnkronos in collaborazione con Acadia - ci sono i contenuti del recente Libro Bianco sulla sindrome di Rett, presentato al Parlamento europeo con il contributo di associazioni pazienti, comunità scientifica e istituzioni, per individuare le principali priorità e le azioni necessarie a migliorare diagnosi, presa in carico, ricerca e accesso alle cure.
Intervengono al dialogo, Aglaia Vignoli, professore associato di Neuropsichiatria infantile dell’Università degli Studi di Milano e direttore del dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, e Giulia Prato, neuropsichiatra dell’Uoc Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. In collegamento ci sono i rappresentanti delle principali associazioni italiane impegnate a supporto delle persone con sindrome di Rett e delle loro famiglie: Cristiana Mantovani (Airett), Simona Piccolo (ConRett Ets), Salvatore Franzè (Pro Rett Ricerca) e Adriana Russo (Noi Insieme Rett). L’appuntamento è l’occasione per approfondire le sfide ancora aperte e le prospettive future per una patologia rara che richiede un approccio integrato tra ricerca, assistenza e politiche sanitarie.
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