
(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha trasformato il summit della Nato ad Ankara in un suo show personale, in cui prima ha drammatizzato, attaccando con metodo sia l'Alleanza che gli alleati, specie quelli che osano resistergli, come la Danimarca che non intende cedergli la Groenlandia, e come la Spagna, che si ostina a non voler spendere per la difesa quanto lui vorrebbe. Poi però, in netta contraddizione con i toni e gli argomenti usati martedì e ancora mercoledì mattina, il lieto fine: il presidente ha parlato di "molta unità" e addirittura di "immenso amore" tra i 32 alleati.
Per il presidente Usa, che ha passato le ore precedenti a strapazzare sia la Nato nel suo complesso che gli alleati, specialmente alcuni, e tra questi anche l'Italia, il summit è stato un "grande successo". Ha anche espresso rammarico perché la stampa non ha potuto assistere ai lavori, che si tengono a porte chiuse. Ha lodato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e lo stesso segretario generale Mark Rutte, che, ha sottolineato, ha fatto "un grande lavoro, è un fantastico unificatore".
Il presidente ha 'dirottato' mediaticamente il vertice, convocando più conferenze stampa nel corso di poco più di 24 ore e calamitando così su di sé, com'era inevitabile, l'attenzione dei media: una martedì, subito dopo l'incontro con Recep Tayyip Erdogan, e altre ieri, la prima al fianco del segretario generale della Nato Mark Rutte, la seconda con Volodymyr Zelensky e la terza nella grande sala della biblioteca presidenziale, nel complesso di Bestepe ad Ankara, dove si è svolto il vertice.
Come aveva già fatto altre volte, Trump ha criticato l'Alleanza. "Non sono contento - ha affermato - della Nato per quello che ha fatto in Groenlandia. E non sono contento della Nato per il fatto che non hanno voluto aiutarci con il principale Stato sponsor del terrorismo", l'Iran. Rutte ha notato che l'Iran non rientra nell'ambito territoriale delineato dal Trattato, ma non ha escluso che la Nato possa avere un ruolo in futuro per impedire che Teheran abbia l'atomica.
"Su questo fronte - ha aggiunto Trump - non erano disposti ad aiutarci. In tutta onestà, non ne ho parlato con Mark. Se l'avessi fatto, le cose sarebbero potute andare diversamente, ma non avevamo bisogno di aiuto. Però stavo solo mettendo alla prova la loro posizione. Volevo vedere se sarebbero stati presenti o meno".
Il segretario generale, dal canto suo, ha avvertito anche lui nella sala dei leader un "enorme senso di unità" tra i 32 capi di Stato e di governo. Tuttavia, ha dovuto ammettere quello che già si intuiva dalla dichiarazione finale, cioè che la data del prossimo summit della Nato non è stata ancora fissata. Rutte ha confermato che si terrà in Albania, ma ha aggiunto che "la data esatta deve ancora essere decisa".
Sembra che le proteste in corso in quel Paese contro un progetto immobiliare collegato al genero di Trump Jared Kushner in una riserva naturale, che si sono trasformate in un movimento di massa, la cosiddetta rivoluzione dei fenicotteri, abbiano irritato non poco il presidente americano, il quale avrebbe anche chiesto di diradare gli impegni della Nato, dai vertici alle ministeriali. Va però detto che i summit della Nato si tengono a cadenza annuale solo da qualche anno: in precedenza erano assai più rari.
Prima del lieto fine, ancora mercoledì Trump ne aveva avute un po' per tutti, ma non per la Polonia che, ha sottolineato, "sta facendo molto bene" e ha "un grande presidente", Karol Nawrocki dell'ultranazionalista Pis. Trump ha attaccato con particolare determinazione la Spagna di Pedro Sanchez, socialista, al quale gli attacchi di Trump finora hanno giovato sul piano dei consensi: la sua postura da "hombre vertical", che non si piega davanti al presidente yankee, sembra non dispiacere agli spagnoli. "La Spagna - ha detto - è un caso senza speranza. Tra l'altro, non vogliamo più fare affari commerciali con la Spagna. Vorrei che fosse tagliata fuori".
La Spagna, ha continuato Trump, "è un partner terribile nella Nato. Non partecipano. Non pagano. Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna. Interrompete ogni commercio con la Spagna, per favore, incluse le visite. Non vogliamo avere nulla a che fare con loro". Ma non si è fermato qui: "State a vedere - ha previsto - vedrete che torneranno strisciando. Oh, torneranno eccome".
Trump ha aggiunto: "Vediamo quanto resteranno ostili, quando chiameranno dicendo: 'Per favore, per favore, vogliamo commerciare con voi, signore. Vogliamo commerciare con voi, signore' (qui ha fatto una vocina piagnucolante, ndr). Fanno un sacco di soldi con noi. Ora vedranno che ne faranno molti meno. Non voglio fare affari con loro".
Il commercio con la Spagna non è una questione bilaterale Washington-Madrid, ma una materia che riguarda l'Unione Europea, che in materia ha la competenza esclusiva. Da Bruxelles i portavoce della Commissione hanno assicurato che la Commissione farà "sempre" in modo che gli interessi degli Stati membri vengano "pienamente tutelati". Dal canto suo, Sanchez non si è lasciato impressionare e ha detto che nella Nato sono "più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono". Ha fatto poi notare che le decisioni in materia di spesa pubblica appartengono alla sfera della sovranità nazionale.
Dopo la Spagna, Trump è tornato ad attaccare l'Italia, ma quasi en passant: "L'Italia è stata pessima (very bad, ndr) per quanto riguarda le loro basi, come sapete", e lo sono stati "anche un paio di altri Paesi", ha osservato. Dopo la cena di martedì sera, in cui era allo stesso tavolo con la premier Giorgia Meloni, il suo obiettivo principale ieri sembrava essere tornata Madrid.
La presidente del Consiglio, rientrando in hotel martedì alla fine della cena, ha detto di avere "rapporti cordiali" con il presidente americano, senza elaborare oltre. In conferenza stampa, rifiutando di tornare sui post del presidente americano, ha risposto che non si pente "di nulla di quello" che ha fatto. Con Trump, ha spiegato, ha "fatto un investimento politico per convinzione sull'unità dell'Occidente". Nella conferenza stampa serale, Trump ha ammorbidito ulteriormente i toni, dicendo che l'Italia "è stata brava" e che ha solo "avuto un brutto momento".
Ma il vero chiodo fisso di Trump, il suo cruccio, è la Groenlandia, la grande isola artica che appartiene al Regno di Danimarca. Il quale, pur essendo (almeno fino a qualche mese fa) uno dei Paesi più atlantisti d'Europa, non intende cederla a Washington, cosa che Trump non pare voler accettare. Per l'Alleanza è un grosso problema, anche se il presidente oggi non ha ripetuto le minacce di prenderla con la forza. Prima di entrare, la premier socialdemocratica Mette Frederiksen ha detto ai giornalisti che la Danimarca è "pronta a difendere ogni centimetro del territorio della Nato, incluso il nostro territorio. L'articolo 5" del Trattato dell'Atlantico del Nord "vale per il versante orientale, per gli Usa e vale anche per la Groenlandia".
E a chi le ha chiesto se Copenaghen è pronta a difendere l'isola, ha risposto: "Naturalmente difenderemo il Regno di Danimarca". Ha poi fatto notare che il Paese scandinavo è "uno Stato sovrano" e che "tutti devono rispettare la nostra sovranità". Anche se la premier islandese Kristrún Mjöll Frostadóttir e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno confermato che sono in corso colloqui tra Usa e Danimarca sul tema, la risposta di Frederiksen non deve essere piaciuta molto a Trump, che ha imbracciato la clava e l'ha usata.
Trump ha parlato della Danimarca con parole ai limiti dello scherno, ricordando che il Regno venne invaso dal Terzo Reich "in meno di un giorno". I nazisti in effetti impiegarono qualche ora, il 9 aprile del 1940, a sottomettere il Paese, pianeggiante e privo di difese naturali, che si arrese quasi senza combattere, a differenza dei norvegesi che dettero filo da torcere ai tedeschi, ritirandosi sulle montagne e resistendo per oltre due mesi alla Wehrmacht. L'invasione nazista della Danimarca è nota anche come Guerra delle sei ore.
La Groenlandia, ha detto Trump, "è molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca. Di fatto, quando la Danimarca fu invasa dai nazisti in meno di un giorno, noi prendemmo la Groenlandia. Adolf Hitler li sconfisse in un giorno e loro chiesero a noi di occuparci della Groenlandia". Dopo la guerra, si è rammaricato, "stupidamente, l'abbiamo restituita".
"Non avremmo dovuto restituirgliela - ha aggiunto - perché siamo noi ad averne bisogno. Ci serve per la protezione del mondo, non solo degli Stati Uniti. Non è utile alla Danimarca, ma lo è per noi. E' fondamentale per noi". Durante la Seconda Guerra Mondiale, ha osservato, l'isola "era nostra. La controllavamo noi. Ce ne occupavamo noi, e poi l'abbiamo restituita; il motivo... non lo so. Io non l'avrei fatto; non avrei restituito nemmeno il Canale di Panama".
Per quanto concerne l'Iran, Trump ha detto, in un altro passaggio che non deve essere piaciuto molto agli alleati europei i quali speravano in una normalizzazione della circolazione nello Stretto di Hormuz, che, per quanto lo riguarda, il cessate il fuoco "è finito", dato che i governanti iraniani sono "feccia", gente "fuori di testa".
Non ha escluso di attaccare nuovamente l'Iran e ha apertamente minacciato di morte l'attuale leadership iraniana, avvertendo che potrebbe fare la fine delle precedenti, morte sotto le bombe e i missili di Israele e Usa. Ma ha aggiunto che, qualsiasi cosa accada, "finirà molto rapidamente" e il petrolio tornerà a "scorrere", obiettivo piuttosto rilevante in vista delle elezioni di metà mandato. E' sull'Ucraina che ad Ankara si registra una decisa apertura da parte di Washington: "Un uccellino mi ha detto che daremo all'Ucraina i diritti per produrre i missili Patriot", ha affermato il presidente americano. Era una richiesta, questa, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avanzava da tempo, per poter difendere il suo territorio dagli attacchi dei russi. Trump ha confermato, infine, che avrebbe lasciato la Turchia a bordo di un Air Force One più vecchio del nuovo Boeing 747, donatogli recentemente dal Qatar.

(Adnkronos) - Senza un intervento urgente i nuovi casi annui di tumore rischiano quasi di raddoppiare entro il 2050. E' il monito lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) alla luce delle previsioni contenute nel Global Status Report on Cancer 2026, diffuso oggi. Già adesso, evidenzia l'agenzia Onu per la salute, milioni di persone stanno affrontando le conseguenze fisiche, emotive e finanziarie di un cancro, malattia che miete ogni giorno oltre 26mila vittime. Ad allarmare sono le proiezioni che suggeriscono un'impennata dei numeri nell'arco di circa 25 anni. Con circa 20,6 milioni di nuove diagnosi e quasi 10 milioni di decessi all'anno, il cancro rimane la seconda causa di morte a livello globale, dopo le malattie cardiovascolari. E se non si riuscirà a modificare questo trend si prevede che i casi annuali saliranno a quasi 35 milioni entro il 2050. Invertire la tendenza, spiega l'Oms, "richiederà un cambiamento fondamentale verso un approccio incentrato sulla persona, che risponda ai bisogni sanitari e alle esperienze di vita delle persone colpite e delle comunità.
Il report, elaborato dall'Oms con l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), fornisce un'analisi completa dei progressi compiuti in aree chiave come l'impegno politico, la prevenzione del cancro - in particolare il controllo del tabagismo e i programmi di vaccinazione - e gli investimenti nelle cure. Tuttavia, dal documento emergono non solo i passi avanti, ma anche persistenti e crescenti disuguaglianze nell'accesso alla prevenzione, alla diagnosi, al trattamento e alle cure di supporto, con milioni di persone che rimangono senza i servizi di cui hanno bisogno. L'analisi mostra che, mentre nei Paesi ad alto reddito l'87% delle donne con tumore al seno sopravvive a 5 anni dalla diagnosi, nei Paesi a basso reddito la percentuale scende al 42%. Meno di 1 Paese su 3, inoltre, include attualmente la cura del cancro nei propri pacchetti di copertura sanitaria universale.
"Il cancro è una malattia profondamente personale che tocca quasi tutti noi. Ma la sopravvivenza non dovrebbe mai dipendere dal luogo di nascita o dal reddito di una persona", ha ammonito il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Le disuguaglianze documentate in questo rapporto non sono inevitabili; sono la conseguenza di scelte e possono essere invertite attraverso un'azione più incisiva e unitaria".

(Adnkronos) - Ci sarà anche Justin Bieber tra le superstar dell'half-time show della finale dei Mondiali 2026. Domenica 19 luglio, l'artista canadese sarà tra i grandi ospiti al New York New Jersey Stadium per l'ultimo atto della Coppa del Mondo 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. Justin Bieber 'scenderà in campo' alla fine del primo tempo e sarà co-headliner dello spettacolo finale all'intervallo insieme a Shakira, Madonna e i Bts.
"I Mondiali uniscono il mondo come nient'altro riesce a fare" ha detto Justin Bieber in un comunicato, confermando la sua partecipazione al grande evento. “Sono grato di poter partecipare a questo spettacolo dell'intervallo. E lo sono ancora di più sapendo che sta già contribuendo ad ampliare l'accesso all'istruzione per i bambini di tutto il mondo" ha aggiunto l'artista.
Il motivo? Lo show sosterrà il Fifa Global Citizen Education Fund, che sta raccogliendo 100 milioni di dollari per aiutare i bambini ad accedere all'istruzione e al calcio.

Maracalagonis, Estate 2026: Calici sotto le Stelle, Festa della Birra e Serate con Maria Luisa Congiu
MARACALAGONIS – Il Comune di Maracalagonis ha svelato il programma degli eventi estivi "Mara e Mare 2026". Un calendario ricco di appuntamenti tra sport, musica, tradizione e divertimento per animare le serate di luglio, agosto e settembre. Ecco tutti gli eventi in programma (dal 25 luglio in poi).
Luglio
Sabato 25 luglio – Festa della Birra (Campo Sportivo M. Angioni, ore 21.30)
La serata si apre con lo spettacolo Abbronzatissima, seguito dal dj set di DJ Manu. Musica e divertimento per una notte all'insegna della birra artigianale.
Agosto
Venerdì 7 agosto – Calici sotto le Stelle (Torre delle Stelle, Parco Via Sagittario, ore 21.30)
Tony Live DJ Set per una serata dedicata al buon vino, alla musica e alle due ruote, con l'esposizione di Vespe Piaggio a cura dell'Associazione Due Ruote.
Venerdì 28 agosto – Festa di San Basilio (Località San Basilio, ore 21.30)
Musica live con SKAOSS feat Loska Familia.
Sabato 29 agosto – Festa di San Basilio (Località San Basilio, ore 21.30)
Serata all'insegna della grande musica sarda con Maria Luisa Congiu.
Domenica 30 agosto – Festa di San Basilio (Località San Basilio, ore 21.30)
Gran finale con il DJ Set Party di Maurizio Pinna, balli per tutti con Gigi Cabras e le ballerine Sara e Camilla, e la premiazione della "Barracca più Bella".
Settembre
Sabato 5 settembre – Pani e Tommata (ore 21.30)
Spettacolo offerto dalla Pro Loco con I Big Mama.
Domenica 6 settembre – Pani e Tommata (ore 21.30)
Serata Sarda, dedicata alle tradizioni, alla musica e alla cultura dell'isola.
Venerdì 25 settembre – Festa di Fine Estate (Maracalagonis, ore 21.30)
L'ultimo saluto all'estate con Gigi Cabras e il suo Staff: Fluo Party, Schiuma Party, musica e dj set.
Data da definire – S'Passiu in Bixinau (evento in arrivo, data da comunicare)
L'estate a Maracalagonis si preannuncia ricca di eventi per tutti i gusti. Il programma è organizzato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e le associazioni locali. Non resta che segnare le date in agenda.

(Adnkronos) - Nuovo attacco degli Stati Uniti all'Iran. Il Comando centrale (Centcom) annuncia che le forze armate americane, "su ordine del Comandante in Capo", il presidente Donald Trump, oggi 8 luglio "hanno avviato ulteriori attacchi contro l'Iran per indebolire ulteriormente la sua capacità di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Gli Stati Uniti ritengono l'Iran responsabile della recente aggressione ingiustificata contro navi mercantili ed equipaggi civili che attraversano liberamente una vitale via navigabile internazionale", rende noto il Centcom.
L'agenzia iraniana Fars riferisce di esplosioni nell'area delle città costiere di Bandar Abbas e Sirik. Le difese aeree sono entrate in azione "per ingaggiare obiettivi ostili". Per l'agenzia Mehr, esplosioni anche nelle zone di Konarak e Chabahar.
I nuovi raid americani, dopo quelli condotti nella tarda serata italiana del 7 luglio, sono stati ampiamente anticipati dal presidente Trump: "Colpiremo di nuovo, forse già oggi", ha detto in giornata il presidente americano a Ankara, sede del vertice Nato. "La tregua con l'Iran, per quanto mi riguarda, è finita. Non so se avremo un accordo con l'Iran. Potremmo farne a meno, è più facile così. Queste persone mentono e imbrogliano", ha detto il numero 1 della Casa Bianca. La nuova escalation, per Washington, è la conseguenza degli attacchi di Teheran contro petroliere e mercantili nelle acque dello Stretto di Hormuz: "Potremmo ripristinare il blocco navale. E sarà solo per l'Iran, gli altri possono avere quello che vogliono", ha detto Trump, che scommette su un rapido epilogo. "Qualsiasi cosa accada accadrà molto velocemente", ha detto escludendo a stretto giro la ripresa del dialogo con le "persone malate e spietate" che governano la repubblica islamica: "Non voglio più avere nulla a che fare con loro. Sapete cos'è la feccia? Sono feccia. E se avessero un'arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, è finita", ha ribadito.
Rimane uno spiraglio teorico sul fronte diplomatico ed è legato al lavoro dei negoziatori Steve Witkoff e Jared Kushner. "Loro vogliono negoziare, sono brave persone, ma devono riferire a me", ha detto Trump. "Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo: raggiungiamo un accordo e poi escono e dicono che non ne abbiamo mai discusso. C'è qualcosa che non va in loro, sono fuori di testa".
(Adnkronos) - Un gigantesco incendio divora un capannone del corriere Bartolini a Milano. Le fiamme arrivano ai camion che esplodono. I vigili del fuoco intervengono mentre un'enorme nube nera di fumo avvolge la città.

Gonnesa, Tentata Truffa dello Specchietto a un Pensionato: 30enne Denunciato
GONNESA – I Carabinieri della Stazione di Gonnesa hanno denunciato in stato di libertà un 30enne di origini catanesi, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di tentata truffa. Il giovane aveva preso di mira un pensionato del luogo con la classica truffa dello specchietto.
La Dinamica
Il 30enne, a bordo della propria auto, ha tentato di attuare il raggiro ai danni dell'anziano. Tuttavia, la vittima si è insospettita e ha immediatamente chiamato i Carabinieri, fornendo una precisa e dettagliata descrizione del malvivente. La segnalazione è stata inoltrata alla Centrale Operativa della Compagnia di Iglesias.
L'Intervento
I Carabinieri, impegnati in un ordinario servizio di pattugliamento, hanno rintracciato e identificato il 30enne a bordo della sua autovettura. L'azione criminosa non è andata a buon fine grazie alla prontezza della vittima.
La Denuncia
Al termine delle formalità d'identificazione, l'uomo è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.
L'operazione testimonia l'incessante impegno dell'Arma nella prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione. La collaborazione dei cittadini si conferma fondamentale per sventare le truffe.

Cagliari, Tentato Furto su un Cantiere Edile: 26enne Arrestato Grazie a una Segnalazione
CAGLIARI – Un tentativo di furto in un cantiere edile del capoluogo è stato sventato grazie alla segnalazione di un cittadino e al tempestivo intervento dei Carabinieri. Un 26enne, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con l'accusa di tentato furto aggravato.
La Segnalazione e l'Intervento
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cagliari sono stati attivati dalla Centrale Operativa a seguito della segnalazione di un privato cittadino, che aveva visto un uomo armeggiare all'interno di un cantiere edile in città. I militari, giunti sul posto, hanno fermato il sospettato mentre cercava di nascondersi e poi di dileguarsi. La prontezza degli agenti ha permesso di bloccarlo.
La Perquisizione e il Mancato Furto
Sottoposto a perquisizione personale, il 26enne è risultato in possesso di nulla, impedendogli di portare a compimento l'azione criminosa.
L'Arresto e la Convalida
L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Il Giudice ha convalidato l'arresto senza applicare ulteriori misure cautelari.
L'operazione testimonia il costante impegno dell'Arma nel contrasto ai reati predatori, garantendo una risposta tempestiva e una vigilanza attenta a tutela della sicurezza e del patrimonio della collettività. La collaborazione dei cittadini si conferma fondamentale per la sicurezza di tutti.

CASTIADAS – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito, insieme al personale veterinario della Asl di Cagliari (Servizio di Igiene degli Alimenti di origine animale), hanno scoperto un caso di macellazione clandestina in un'azienda agricola del territorio.
Il Controllo e la Scoperta
Il controllo è scattato nell'ambito dei normali servizi di pattugliamento. Ispezionando i locali dell'azienda, i militari e i tecnici sanitari hanno trovato, all'interno di un magazzino, un paio di carcasse di ovini, con ogni probabilità macellate poco prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
La Segnalazione
Il titolare dell'azienda è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria. La filiera alimentare, dalla macellazione alla commercializzazione, deve avvenire nel rigoroso rispetto delle norme di igiene e sicurezza per tutelare la salute pubblica.
L'Impegno dell'Arma
L'operazione rientra nel fitto calendario di verifiche che l'Arma dei Carabinieri pianifica quotidianamente in sinergia con gli enti di vigilanza sanitaria, con l'obiettivo di salvaguardare la filiera alimentare e garantire che ogni fase avvenga nel rispetto delle normative vigenti.

(Adnkronos) - Antonello Lovato, titolare dell’azienda agricola di Latina dove lavorava il bracciante Satnam Singh, è stato condannato in primo grado a 16 anni dalla Corte di Assise del Tribunale di Latina. Il bracciante agricolo, 31 anni, perse la vita dopo un incidente nell'azienda di Lovato. Singh fu abbandonato davanti alla propria abitazione.
"La procura aveva chiesto nelle sue conclusioni una pena a 22 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale. La difesa aveva chiesto di riformulare il capo di imputazione in omicidio colposo con l'aggravante della violazione delle norme che regolano la sicurezza sul luogo di lavoro spiegando che mancava la prova del nesso causale tra la condotta di Lovato e l'evento morte della vittima", dice all'Adnkronos il legale di Lovato, l'avvocato Mario Antinucci.
"La Corte di Assise ha emesso una decisione di condanna a 16 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale ma con la prevalenza delle circostanze attenuanti su tutte le aggravanti contestate", aggiunge Antinucci concludendo: "Io attendo di leggere le motivazioni della sentenza". Il legale si dice "fiducioso" nella Corte di Assise di appello davanti alla quale è pronto a impugnare la sentenza.
Il bracciante agricolo indiano nel giugno 2024 perse la vita dopo un incidente nell'azienda agricola dove lavorava. Durante un turno il suo braccio fu tranciato da un macchinario. Invece di allertare i soccorsi, il titolare lo caricò su un furgone e lo lasciò davanti alla sua abitazione, con l'arto amputato. La consulenza medico legale accertò che "ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato. Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso".

(Adnkronos) - Un grosso incendio è scoppiato nei pressi di un deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni a Milano oggi, mercoledì 8 luglio. La colonna di fumo sprigionatasi è visibile anche da diversi chilometri di distanza e ha avvolto diversi quartieri della città. Sul posto stanno intervenendo diverse squadre dei vigili del fuoco del capoluogo lombardo per spegnere il rogo.
Le fiamme hanno avvolto uno dei due capannoni centrali del deposito e hanno colpito un'area molto vasta, tra cui il parcheggio dei mezzi, esplosi per il fuoco. Al momento non risulta coinvolta dal rogo la palazzina degli uffici e non risulterebbero persone coinvolte. Sul luogo sono intervenuti anche 118, la polizia locale e i carabinieri.
Sui social, intanto, diversi utenti hanno condiviso foto e video dello spaventoso incendio.

(Adnkronos) - Un grosso incendio è scoppiato nei pressi di un deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni a Milano oggi, mercoledì 8 luglio. La colonna di fumo è diventata visibile anche a diversi chilometri di distanza e ha avvolto diversi quartieri della città. Una parte del rogo, quella che ha avvolto il parcheggio dove erano posteggiati camion e container, è stata domata dai vigili del fuoco. Ha ripreso vigore l'incendio nella parte posteriore della struttura.
Ulteriori squadre dei vigili del fuoco giunte sul posto starebbero facendo fatica a entrare a causa di un cancello automatico non del tutto aperto e sono al lavoro per abbatterlo. Restano sconosciute le cause del rogo.
Le fiamme hanno avvolto uno dei due capannoni centrali del deposito e hanno colpito un'area molto vasta, tra cui il parcheggio dei mezzi, esplosi per il fuoco. Al momento non risulta coinvolta dal rogo la palazzina degli uffici e non risulterebbero persone coinvolte. L'incendio ha coinvolto circa 8 mila metri quadrati di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre dei vigili del fuoco di Milano si sono unite quelle del comando di Monza per ulteriore supporto. L'obiettivo degli operatori è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe. Sul luogo sono intervenuti anche 118, la polizia locale e i carabinieri, oltre alla protezione civile.
"Ci sono nubi di fumo molto alte e un odore fortissimo - riferisce un abitante della zona all'Adnkronos - È passata più di un'ora, la situazione è leggermente migliorata". Sui social, intanto, diversi utenti hanno condiviso foto e video dello spaventoso incendio.
Il comune di Milano "consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio" scoppiato in un deposito Bartolini di via don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa. L'Amministrazione comunale lo ha comunicato con un post sulla propria pagina Facebook.

(Adnkronos) - Fondazione Msd annuncia la nomina di Enrica Giorgetti a presidente del Consiglio di amministrazione e l’ingresso di Mariella Enoc come membro del Cda. Le nomine si inseriscono in una fase di crescita della Fondazione, impegnata a promuovere cultura della salute, Health Literacy e confronto interdisciplinare sui temi sanitari, scientifici e sociali. Al rinnovo del Cda - informa la Fondazione in una nota - si accompagnano la riconferma di Marina Panfilo alla direzione e la continuità del coordinamento scientifico affidato a Claudia Rutigliano. A supporto delle attività della Fondazione, resta centrale il contributo di indirizzo strategico, confronto e supervisione del Comitato tecnico consultivo, composto da Andrea Grignolio, professore di Storia della Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e noto divulgatore scientifico, dall’avvocato Aurelio Giovannelli, professionista dalla consolidata esperienza sui temi di compliance, e dall’avvocata Ida Marotta, Executive Director Legal & Compliance Msd Italia.
Giorgetti assume la presidenza del Cda di Fondazione Msd - si legge nella nota - portando una profonda conoscenza del settore sanitario maturata in anni di esperienza nell’area. “Ha ricoperto incarichi di vertice in importanti realtà industriali e associative, tra cui Confindustria, Farmindustria e Leonardo Spa. Alla guida di Farmindustria come direttore Generale dal 2005 al 2025, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’industria farmaceutica italiana come settore strategico per innovazione, ricerca, produzione e salute pubblica. Ha inoltre rappresentato il comparto a livello europeo e internazionale in Efpia e Ifpma. Il suo percorso, riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti, si distingue per una leadership istituzionale, solida e orientata” al dialogo tra impresa, sistema sanitario e decisori pubblici.
“Sono onorata e grata per la nomina a presidente della Fondazione Msd - afferma Giorgetti - Ne conosco e apprezzo l’intensa attività dedicata alla diffusione della cultura della salute, dalla dimensione scientifica a quella della prevenzione. Condivido in particolare il metodo fondato sulla partnership con i principali attori del sistema salute per promuovere una Health Literacy rigorosa, inclusiva e accessibile. Credo nella centralità della persona come riferimento delle attività della Fondazione, che cercherò, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di sviluppare nel solco delle iniziative già intraprese”.
Enoc entra nel Cda di Fondazione Msd - continua la nota - con un profilo di “riconosciuto rilievo nel panorama sanitario, imprenditoriale e filantropico italiano. Ha dedicato gran parte della propria attività alla gestione e allo sviluppo di istituzioni sanitarie complesse, coniugando competenza manageriale, attenzione alla sostenibilità e forte sensibilità sociale”. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, incarico conferitole da Papa Francesco. In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti strutture sanitarie, tra cui l’ospedale Cottolengo di Torino e l’ospedale Valduce di Como. È stata inoltre presidente di Confindustria Piemonte, vicepresidente di Fondazione Cariplo e di Fondazione Giorgio Cini.
“Entrare a far parte del Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – dichiara Enoc - rappresenta per me una nuova e importante occasione per mettere la mia esperienza al servizio di una realtà che da anni promuove la cultura della salute, la conoscenza scientifica e il dialogo con i principali attori del sistema salute e della società civile. Ho sempre creduto nel potere gentile della filantropia e nel suo ruolo nel generare valore per le persone e per le comunità. Vederlo orientato alla ricerca, alla prevenzione e alla diffusione di una Health Literacy è motivo di grande orgoglio. Affronto questo incarico con senso di responsabilità, nella convinzione che Fondazione Msd rappresenti una preziosa opportunità per contribuire a una salute più vicina ai bisogni delle persone.”
“Siamo felici di accogliere Enrica Giorgetti e Mariella Enoc nel Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – commenta Marina Panfilo, direttrice della Fondazione - Il loro percorso e la loro esperienza arricchiscono il lavoro della Fondazione, portando una nuova prospettiva allo sviluppo di progetti capaci di coniugare rigore scientifico, ascolto e nuovi linguaggi di comunicazione. Sono certa che il loro contributo sarà importante per dare ulteriore impulso alle attività della Fondazione e alla loro evoluzione futura.” La nomina di Giorgetti e l’ingresso di Enoc - conclude la nota - si inseriscono in una fase di continuo sviluppo della Fondazione, che continua a promuovere iniziative multidisciplinari orientate a rendere l’informazione sulla salute più accessibile, consapevole e partecipata, valorizzando il contributo di partnership trasversali e qualificate.

(Adnkronos) - "A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi, che sostengono in modo significativo il bilancio del Comune, ma anche la possibilità di fare investimenti economici, ambientali e nel sociale. Tra questi ricordo quelli legati al recupero del calore e dell’energia dei data center, ma c’è poi anche il car sharing con guida autonoma ed auto elettrica e altre sperimentazioni che sul territorio contano. Importante anche la scelta di confermare la nuova sede di A2a nell’area di via Sostegno". Con queste dichiarazioni, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, è intervenuta alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia di A2a.
“Importante anche l’investimento in personale sul nostro territorio, con lavoratori e lavoratrici che possono vivere la loro professione con un po’ più di leggerezza grazie ad un welfare aziendale sfidante, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale - aggiunge - Inoltre, A2a ha deciso di continuare ad affiancarci anche in sfide importanti sul fronte sportivo, in particolare sostenendo la nostra squadra di basket Leonessa Brescia, che sulla maglia porterà appunto anche il nome di A2a”.

(Adnkronos) - Guadagni record per Arthur Fery a Wimbledon 2026. Oggi, mercoledì 8 luglio, il tennista inglese ha battuto Flavio Cobolli nei quarti di finale del torneo di Londra, raggiungendo per la prima volta in carriera la semifinale di uno Slam. Un risultato da record per Fery, che arrivava in tabellone da 114 del mondo e grazie a una wild card, che guadagnerà in premi molto più di quanto intascato nella sua intera carriera.
La vittoria contro Cobolli infatti, permetterà a Fery di guadagnare un milione e 55mila euro, che potrebbero diventare 2 milioni e 124mila in caso di arrivo in finale. La vittoria invece garantirebbe un assegno da sogno, pari a 4 milioni e 248mila.
Già soltanto l'accesso alla semifinale permetterà a Fery di guadagnare più che in tutta la sua carriera. A 23 anni, il tennista inglese ha infatti intascato fin qui 'soltanto' 775mila euro. Una cifra destinata a salire sensibilmente al termine di Wimbledon.

Selargius, Incendio Distrugge 100 Ettari di Agro: Il Sindaco Concu "Disastro Ambientale, Grazie ai Soccorritori"
SELARGIUS – Un vasto incendio ha devastato circa 100 ettari di agro nel territorio di Selargius e nei comuni limitrofi. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno minacciato abitazioni e linee elettriche, mettendo in fortissimo allarme l'intera area. A tracciare un primo bilancio della tragedia è il sindaco di Selargius, Pierluigi Concu, con un post sui social.
"Un Disastro Ambientale"
"Un disastro ambientale al quale ancora una volta abbiamo assistito quasi impotenti e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi – scrive il sindaco –. Perdiamo 100 ettari circa di agro, bruciati dalle fiamme alimentate dal forte vento. Ma per fortuna non ci ritroviamo a piangere persone e animali, perché la vicinanza di abitazioni e linee elettriche ha messo tutti in fortissimo allarme".
Il Ringraziamento ai Soccorritori
Concu ha voluto ringraziare tutte le forze impegnate nello spegnimento: "Mi sento di ringraziare i vigili del fuoco, la protezione civile, la forestale, i carabinieri, la polizia, i nostri vigili urbani, i barracelli, l'Anas e tutto il personale impegnato nelle nostre campagne e ora nei territori dove si sono estese le fiamme. Ettari di terra mangiati dal fuoco, pezzi di una storia che ogni estate colpisce al cuore la nostra Isola".
Il Bilancio
L'incendio, domato grazie all'imponente dispositivo di mezzi aerei e terrestri, ha causato danni ingenti all'agricoltura e al paesaggio. Un ennesimo colpo per il territorio, che si trova a fare i conti con la furia del fuoco. La speranza è che la mobilitazione tempestiva abbia scongiurato una tragedia ancora più grande.

(Adnkronos) - Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di co2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2a, presentato oggi dal presidente e dall'amministratore delegato di A2a, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.
"I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il presidente di A2a, Roberto Tasca.
Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2a per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all'economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.
"Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei" ha spiegato l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini.
Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il premio per lo sviluppo sostenibile.
Per accompagnare l'elettrificazione dei consumi, A2a ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel comune di Tremosine.
Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell'acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell'intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.
Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell'economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di co2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l'abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla Tari per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città.

(Adnkronos) - Presentare il 12° bilancio di sostenibilità territoriale relativo alla città di Brescia “ha un valore per noi inestimabile, perché rappresenta la testimonianza della continuità del nostro legame - lungo 18 anni, ossia da quando è A2a nata - con il territorio bresciano. Quest'anno presentiamo dei dati ulteriormente indicativi da questo punto di vista: abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, ossia di acquisti e altri tipi di ordini che poi impieghiamo nella nostra attività. Credo che rappresenti una dimensione molto importante per il territorio bresciano e che sia la conferma della posizione che ha A2a. L'elemento di orgoglio è arrivare al 12º bilancio di sostenibilità, lo facciamo con numeri molto buoni e con iniziative, non necessariamente di attività industriale, che consolidano sempre più il sistema territoriale”. È quanto affermato da Roberto Tasca, presidente di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative della life company, tra cui “il progetto per una giusta transizione rivolto in particolare alle piccole e medie imprese - spiega il presidente Tasca - Vogliamo infatti consolidare ulteriormente il nostro rapporto con queste realtà non solo dal punto di vista economico: dando loro la possibilità di apprendere le tematiche di sostenibilità, che oggi tutti i grandi player nel panorama internazionale e nazionale richiedono ai fornitori, lavoriamo anche sulla loro dimensione competitiva. Anche questo progetto è una testimonianza del ruolo che ci siamo assegnati, non solo quello di soggetto industriale primario ma anche di attore con una connessione forte e stretta con i territori su cui lavoriamo. Questo è un motivo di orgoglio per noi tutti”.
(Adnkronos) - Sono stati annunciati oggi mercoledì 8 luglio i candidati alla 78esima edizione degli Emmy Awards 2026, i riconoscimenti più importanti dell'industria televisiva, destinati alle migliori produzioni del piccolo schermo. I premi saranno consegnati il 14 settembre a Los Angeles, durante la cerimonia che si terrà al Peacock Theater e condotta dall'attrice Mariska Hargitay.
A contendersi la statuetta per la Miglior serie drama sono: The Diplomat, The Gilded Age, A Knight of the Seven Kingdoms, Paradise, The Pitt, Pluribus, Slow Horses e Your Friends and Neighbors; Miglior regia di una serie drama: Salli Richardson Whitfield per The Gilded Age, Hanelle M. Culpepper per Paradise, Noah Wyle per The Pitt, Vince Gilligan per Pluribus, Saul Metzstein per Slow Horses, Salli Richardson Whitfield per Task; Miglior sceneggiatura di una serie drama: The Diplomat, The Pitt per gli episodi '1:00 P.M.' e '12:00 P.M.', Pluribus, Slow Horses e Task; Miglior attore protagonista in una serie drama: Sterling K. Brown per Paradise, Gary Oldman per Slow Horses, Mark Ruffalo per Task, Rufus Sewell per The Diplomat e Noah Wyle per The Pitt; Miglior attrice protagonista in una serie drama: Carrie Coon per The Gilded Age, Chase Infiniti per The Testaments, Keri Russell per The Diplomat, Rhea Seahorn per Pluribus e Zendaya per Euphoria; Miglior attore non protagonista in una serie drama: Patrick Ball, Shawn Hatosy e Gerran Howell per The Pitt, Billy Crudup per The Morning Show, Jack Lowden per Slow Horses, Tom Pelphrey per Task e Carlos-Manuel Vesga per Pluribus; Miglior attrice non protagonista in una serie drama: Taylor Dearden, Fiona Dourif, Katherine LaNasa, Sepideh Moafi per The Pitt, Allison Janney per The Diplomat, Julianne Nicholson per Paradise e Karolina Wydra per Pluribus; Miglior guest star maschile in una serie drama: Colman Domingo per Euphoria, Ernest Harden, Jr. e Jeff Kober per The Pitt, Jeff Hiller per Pluribus, Jonathan Pryce per Slow Horses e Bradley Whitford per The Diplomat.
E ancora: in lizza per il premio alla Miglior serie comedy ci sono Abbott Elementary, The Bear (stagione 4), Hacks (stagione 5), Margo ha problemi di soldi, Nobody Wants This (stagione 2), Only Murders in the Building (stagione 4), Shrinking (stagione 3) e Widow’s Bay; Miglior regia di una serie comedy: Randall Einhorn per Abbott Elementary, Christopher Storer per The Bear, Andrew DeYoung per The Chair Company, Lucia Aniello per Hacks, Mary Lou Belli per The Ms. Pat Show; Hiro Murai per Widow’s Bay; Miglior sceneggiatura di una serie comedy: Abbott Elementary, The Chair Company, The Comeback, Hacks, Jury Duty Presents Company Retreat e Widow’s Bay; Miglior attore protagonista in una serie comedy: Yahya Abdul-Mateen II per Wonder Man; Steve Carell per Rooster, Matthew Rhys per Widow’s Bay, Jason Segel per Shrinking e Martin Short per Only Murders In The Building; Miglior attrice protagonista in una serie comedy: Quinta Brunson per Abbott Elementary, Ayo Edebiri per The Bear, Elle Fanning per Margo ha problemi di soldi, Lisa Kudrow per The Comeback e Jean Smart per Hacks; Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Colman Domingo per The Four Seasons, Paul W. Downs per Hacks, Harrison Ford per Shrinking, Nick Offerman per Margo ha problemi di soldi, Stephen Root per Widow’s Bay, Michael Urie per Shrinking e Tyler James Williams per Abbott Elementary; Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Dale Dickey per Widow’s Bay, Hannah Einbinder per Hacks, Janelle James per Abbott Elementary, Kate O'Flynn per Widow’s Bay, Michelle Pfeiffer per Margo ha problemi di soldi, Megan Stalter per Hacks e Jessica Williams per Shrinking; Miglior guest star maschile in una serie comedy: Michael J. Fox e Brett Goldstein per Shrinking, Hamish Linklater per Widow’s Bay, Christopher McDonald per Hacks, Rob Reiner per The Bear e Connor Storrie per Saturday Night Live; Miglior guest star femminile in una serie comedy: Leslie Bibb, Laurie Metcalf, Cherry Jones, Kaitlin Olson e Lauren Weedman per Hacks, Jamie Lee Curtis per The Bear, Betty Gilpin per Widow’s Bay;
Infine, a contendersi il riconoscimento alla Miglior miniserie, serie antologica o film tv sono All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, DTF St. Louis e Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette; Miglior regia di una miniserie, serie antologica o film tv: Beef - Lo scontro, Black Rabbit e DTF St. Louis; Miglior sceneggiatura di miniserie, serie antologica o film tv: All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, Death by Lightning e DTF St. Louis; Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Riz Ahmed per Bait - Fuori parte, Jason Bateman per Black Rabbit, Charlie Hunnam per Monster: La storia di Ed Gein, Oscar Isaac per Beef - Lo scontro e Matthew Rhys per The Beast in Me; Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Claire Danes per The Beast In Me, Sally Field per Creature luminose, Carey Mulligan per Beef - Lo scontro, Sarah Pidgeon per Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Sarah Snook per All Her Fault; Miglior attore non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Jason Bateman, David Harbour e Richard Jenkins per DTF St. Louis, Richard Gadd per Half Man, Charles Melton per Beef - Lo scontro e Nick Offerman per Death by Lightning; Miglior attrice non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Linda Cardellini e Joy Sunday per DTF St. Louis, Dakota Fanning per All Her Fault, Laurie Metcalf per Monster: La storia di Ed Gein, Youn Yuh-jung per Beef - Lo scontro, Constance Zimmer per Love Story: John F. Kennedy Jr. and Carolyn Bissette.

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"Un disastro ambientale al quale ancora una volta abbiamo assistito quasi impotenti e che avrebbe potuto avere conseguenza ben più gravi.
Perdiamo 100 ettari circa di agro, bruciati dalla fiamme alimentate dal forte vento.
ma per fortuna non ci ritroviamo a piangere persone e animali, perché la vicinanza di abitazioni e linee elettriche ha messo tutti in fortissimo allarme".
Lo scrive sui social il sindaco di Selargius, nell'area vasta di Cagliari, Pierluigi Concu, in merito al vasto incendio sul quale stanno operando un Canadair e 5 elicotteri tra cui un Super Puma e due militari.
"Mi sento di ringraziare i vigili del fuoco, la protezione civile, la forestale, i carabinieri, la polizia, i nostri vigili urbani, i barracelli, l'Anas e tutto il personale impegnato nelle nostre campagne e ora nei territori dove si sono estese le fiamme - scrive ancora - Ettari di terra mangiati dal fuoco, pezzi di una storia che ogni estate colpisce al cuore la nostra Isola".
La Regione destina quasi 100 milioni di euro del Fondo Sociale
Europeo Plus 2021 -2027 alla formazione di alto livello, alla
ricerca, all'innovazione e al lavoro qualificato. Con il Piano
Newgens e le misure Step (Strategic Technologies for Europe
Platform, Piattaforma per le tecnologie strategiche per l'Europa),
approvati dalla Giunta regionale su proposta dell'assessora del
Lavoro Desirè Manca prende forma una strategia che punta a
costruire il capitale umano della Sardegna, sostenendo
l'occupazione, la creazione d'impresa e la formazione di competenze
altamente specializzate nei settori tecnologici strategici.Pagina 155 di 430
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