
(Adnkronos) - Il trasloco può diventare motivo di stress non solo per via degli scatoloni e dei mobili da trasportare, ma anche per le pratiche amministrative da gestire, comprese quelle che riguardano le utenze domestiche. Districarsi nella burocrazia del cambio utenze, infatti, spesso comporta una spesa in termini di denaro e fatica. Dal 1° luglio, tuttavia, le cose potrebbero semplificarsi: grazie alle nuove disposizioni introdotte da Arera, infatti, sarà possibile effettuare la voltura dell’utenza del gas contestualmente al cambio fornitore.
La voltura è l’operazione richiesta quando si deve semplicemente modificare l’intestatario di una fornitura già attiva, senza ulteriori interventi sul contatore. Generalmente, si tratta della procedura più semplice in caso di trasloco. Tuttavia, fino a oggi chi desiderava anche cambiare fornitore era costretto a seguire due iter distinti: effettuare prima la voltura e successivamente lo switch verso il nuovo operatore.
Per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica, questa possibilità è già disponibile dal 2021. A partire dal 1° luglio, sarà possibile farlo anche per il gas. "Le forniture di luce e gas funzionano in modo diverso sul piano infrastrutturale. Nel 2021, quando la voltura con switch è stata resa possibile per la luce, per il gas mancavano ancora le condizioni: troppo pochi smart meter installati, una filiera più complessa da coordinare e alcune difficoltà nella gestione delle attivazioni avvenute a metà mese. Oggi la situazione è cambiata, e i tempi sembrano finalmente maturi per uniformare i mercati”, commenta Redi Vyshka, coo e co-founder di Switcho, il servizio digitale e gratuito che aiuta i propri utenti a risparmiare su luce, gas, telefonia, assicurazioni e mutui.
Secondo l’Osservatorio di Switcho, la nuova procedura rappresenta un’opportunità concreta innanzitutto per ottimizzare la spesa energetica. La possibilità di effettuare subito il cambio fornitore trasforma la voltura in un momento strategico per valutare offerte più convenienti: secondo l’analisi di Switcho, considerando una famiglia tipo composta da tre persone e un contratto di partenza in linea con i prezzi medi di mercato, il risparmio medio annuo ottenibile passando a una delle migliori offerte gas disponibili a giugno può arrivare fino a 467 euro.
Un altro vantaggio, poi, è il taglio della burocrazia: ad oggi, chi entra in una nuova abitazione spesso mantiene il fornitore scelto dal precedente inquilino semplicemente per evitare di sbrigare ulteriori pratiche amministrative. La necessità di gestire due procedure separate scoraggia molti consumatori dalla ricerca di offerte più vantaggiose, nonostante la consapevolezza di poter risparmiare. Con la nuova modalità, invece, sarà possibile effettuare voltura e cambio fornitore in un unico passaggio, rivolgendosi direttamente al fornitore scelto. Un ulteriore beneficio riguarda le tempistiche: il nuovo processo, infatti, prevede un tempo massimo di cinque giorni lavorativi per completare l’intera operazione, inclusi cambio di intestatario e passaggio al nuovo fornitore. Rispetto al precedente sistema, che richiedeva l’esecuzione di due procedure separate e poteva protrarsi per oltre sessanta giorni complessivi, si tratta di una significativa riduzione in termini di tempo.
Tuttavia, l’entrata in vigore della nuova normativa non significa necessariamente che tutti gli operatori saranno pronti fin dal primo giorno. “La norma entrerà in vigore il 1° luglio, ma è ragionevole aspettarsi un breve periodo di adattamento da parte dei fornitori. Integrare una nuova procedura nei propri sistemi richiede tempo, e non tutti potrebbero essere operativi fin dal primo giorno. Il consiglio è di verificare caso per caso la disponibilità del proprio fornitore nelle prime settimane”, aggiunge Redi Vyshka.
Dal 1° luglio, il nuovo intestatario potrà rivolgersi direttamente al fornitore individuato e l’intero processo verrà gestito attraverso il Sistema Informativo Integrato (SII), la piattaforma nazionale che coordina i dati delle forniture energetiche. Entro tre giorni lavorativi il cliente riceverà una conferma dell’operazione e la procedura dovrà concludersi entro un massimo di cinque giorni lavorativi. In alternativa, sarà possibile affidarsi a servizi di comparazione online che consentono non solo di gestire gli aspetti burocratici legati alla voltura e al cambio fornitore, ma anche di individuare l’offerta più adatta alle proprie esigenze di consumo. Tra questi, Switcho offre un servizio che accompagna gli utenti nella scelta e nell’attivazione delle soluzioni energetiche più convenienti.

(Adnkronos) - A pochi giorni dall’avvio dei saldi estivi, cambia una delle regole che disciplinano gli acquisti online in Italia. Da oggi, 19 giugno 2026, infatti, entra in vigore il cosiddetto pulsante di recesso, il nuovo strumento previsto dal Codice del Consumo che consentirà ai clienti di esercitare il diritto di ripensamento attraverso una funzione dedicata presente sui siti e sulle app di e-commerce. La novità deriva dal recepimento della direttiva Ue 2023/2673 ed è stata introdotta nel nuovo articolo 54-bis del Codice del Consumo. L’obiettivo del legislatore europeo è rendere il recesso semplice e immed iato quanto l’acquisto online, rafforzando la trasparenza e la tutela del consumatore.
Per le imprese del commercio elettronico si apre però una nuova fase di adeguamento tecnologico e organizzativo. Secondo Aicel (Associazione italiana commercio elettronico), l’associazione di categoria dell’e-commerce, la finalità della norma è condivisibile, ma restano dubbi sulla sua effettiva utilità pratica e sulla proporzionalità degli obblighi introdotti, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Il presidente di Aicel, Andrea Spedale, dice: “L’intento della norma va nella direzione di una maggiore trasparenza del mercato digitale e di una maggiore fiducia verso il commercio elettronico. Tuttavia, rischia di trasformarsi nell’ennesimo adempimento formale per i merchant senza generare un reale valore aggiunto per i consumatori, che già oggi possono esercitare il diritto di recesso con modalità semplici ed efficaci”.
Secondo Aicel, uno degli aspetti più delicati riguarda il meccanismo automatico previsto dalla nuova disciplina. La conferma automatica del recesso, infatti, potrebbe generare criticità interpretative e operative nei casi in cui il venditore debba verificare preliminarmente l’effettiva applicabilità del diritto o la presenza di eventuali esclusioni previste dalla legge.
L’Associazione evidenzia inoltre come la norma sembri ispirarsi a modelli organizzativi tipici delle grandi piattaforme digitali, mentre il panorama dell’e-commerce è composto in larga parte da piccole e medie imprese con strutture tecnologiche e processi differenti. In molti casi, per effettuare un acquisto online non è necessaria la registrazione dell’utente e alcuni operatori conservano i dati personali del consumatore solo per il tempo strettamente necessario all’esecuzione del contratto e agli obblighi fiscali.
“La disciplina del pulsante di recesso nasce in un contesto normativo originariamente pensato soprattutto per servizi finanziari e contratti caratterizzati dalla necessità di conservare nel tempo i dati del cliente”, prosegue Spedale. “Nel commercio elettronico indiretto la realtà è spesso diversa: alcuni operatori minimizzano la conservazione dei dati personali o li eliminano una volta completata la spedizione. Per questo motivo l’applicazione concreta della norma potrebbe risultare più complessa di quanto appaia sulla carta”, precisa.
A pochi giorni dall’avvio dei saldi estivi, il nuovo obbligo rappresenta, dunque, un ulteriore tassello nell’evoluzione della regolamentazione del commercio elettronico. Se da un lato può contribuire a rendere più immediata l’esperienza del consumatore, dall’altro apre interrogativi sulla proporzionalità degli adempimenti richiesti alle imprese e sulla loro effettiva utilità pratica. “Il rischio - conclude Spedale - è quello di introdurre regole che finiscono per gravare sulle imprese senza incidere concretamente sulla tutela del consumatore. Sarà il mercato a dimostrare se questo nuovo strumento produrrà benefici reali o se si tradurrà in un obbligo destinato a essere gestito come una semplice formalità amministrativa”.

(Adnkronos) - Arriva il gran caldo e come ogni estate si moltiplicano gli appelli alla prudenza e a proteggersi, facendo attenzione a orari più arroventati, dieta, attività fisica e stile di vita. "È importante proteggersi dalle ondate di calore adottando comportamenti corretti", raccomanda il ministero della Salute, rilanciando online 10 consigli utili per difendersi. "Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione - spiega il dicastero - possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore", permettendo di "limitare l'esposizione alle alte temperature; facilitare il raffreddamento del corpo e idratarsi adeguatamente per prevenire la disidratazione; ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli)". Un monito specifico è rivolto agli operatori socio-sanitari, che "devono adottare alcuni accorgimenti in quanto vanno incontro, più frequentemente delle altre persone, a disturbi caldo-correlati: è importante, quindi, che questi lavoratori comincino a rinfrescarsi e idratarsi già prima del turno di lavoro".
1) Non uscire nelle ore più calde. Durante un'ondata di calore, evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18);
2) Migliorare l'ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l'impiego dell'aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all'esterno. Da impiegare con cautela i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell'aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. Non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo, in particolare nel caso di persone anziane allettate o con limitata autonomia.
Ancora: 3) Bere molti liquidi e moderare l'assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche. Bere molta acqua (almeno 1 litro e mezzo al giorno) e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l'epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l'assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l'ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l'assunzione di liquidi o ne favorisce l'eliminazione;
4) Seguire un'alimentazione corretta. Ricordiamoci di consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Moderiamo il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riduciamo i condimenti. Privilegiamo cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato;
5) Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti;
6) Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All'aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri Uv e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Particolare attenzione ai bambini.
E poi: 7) In auto, ricordarsi di ventilare l'abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l'auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d'acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi;
8) Evitare l'esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi è importante a inizio stagione adattarsi progressivamente al caldo con sessioni di allenamento di intensità ed esposizione crescenti. Essenziali sono una adeguata idratazione e alternare le sessioni di allenamento con pause in luoghi rinfrescati e, se necessario, compensare la perdita di elettroliti con gli integratori (chiedere sempre al proprio medico);
9) Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, le persone non autosufficienti, senza fissa dimora etc.) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi), che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino per rinfrescarli;
10) Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e fare frequenti soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull'asfalto rovente.
Da lunedì 22 giugno sarà attivo il 1500, numero di pubblica utilità del ministero della Salute in sinergia con l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili e a rischio, per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute. Il servizio è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi.
Gli operatori - si legge sul sito del ministero della Salute - forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto (lavoratori outdoor). Attraverso il 1500, inoltre, i cittadini possono ricevere indicazioni per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario legato alle punture di insetto (malattia di West Nile, Dengue, encefalite da zecche, etc.), al riconoscimento dei sintomi e ai comportamenti da adottare in caso di sospetto contagio.
Il dicastero ricorda che tutti i giorni sono disponibili sul sito del ministero i bollettini sulle ondate di calore, con le previsioni a 3 giorni sulle condizioni climatiche che possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio, nell'ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero.

(Adnkronos) - Stretta sui call center: addio alle chiamate commerciali senza autorizzazione. Da oggi, 19 giugno 2026, entrano in vigore nuove regole contro il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia. Gli operatori di luce e gas non potranno più contattare i consumatori per proporre contratti tramite telefonate o messaggi promozionali senza un consenso preventivo, esplicito e documentabile dell’utente.
Non cambia nulla invece per Internet e telefonia: nel corso dell’iter parlamentare del decreto accise era stata inserita anche un’estensione delle nuove regole al settore delle telecomunicazioni, ma la misura è stata successivamente stralciata dal testo definitivo. Per le Tlc resteranno quindi valide le norme già previste in materia di consenso, privacy e Registro pubblico delle opposizioni.
La novità introduce un cambio di approccio importante: non sarà più il cittadino a dover dimostrare di non aver autorizzato una chiamata, ma saranno le aziende a dover provare di avere il consenso necessario per contattarlo. In caso contrario, i contratti conclusi attraverso contatti illegittimi potranno essere contestati e dichiarati nulli.
A sottolineare l’importanza del cambiamento è Consumerismo No Profit, che ha attivato il servizio 'Contratto nullo', attraverso cui gli utenti potranno segnalare eventuali attivazioni sospette di forniture energetiche. Gli esperti dell’associazione potranno verificare la regolarità dei contratti e, in caso di irregolarità, procedere con reclami e conciliazioni presso Arera. "È un passaggio significativo perché per anni la lotta al telemarketing selvaggio si è basata soprattutto su strumenti difensivi come il Registro pubblico delle opposizioni, che hanno mostrato diversi limiti", spiega il presidente di Consumerismo Luigi Gabriele. "Ora è l’operatore economico a dover dimostrare di essere legittimato a contattare il cittadino".
Le nuove regole prevedono un sistema basato sul principio dell’opt-in: le chiamate commerciali saranno consentite soltanto quando il consumatore avrà espresso un consenso chiaro, specifico e verificabile.
Il Codacons ricorda tuttavia che manca ancora il numero identificativo univoco a tre cifre da assegnare agli operatori di luce e gas, una misura prevista dal decreto e al vaglio dell’Agcom, che servirà ai consumatori per identificare in modo immediato il chiamante.
Negli ultimi mesi Agcom ha rafforzato i controlli contro lo spoofing, la tecnica che consente di mascherare la provenienza reale delle chiamate utilizzando numerazioni italiane falsificate. Tuttavia molte telefonate indesiderate continuano ad arrivare dall’estero, da operatori difficili da identificare e perseguire.
Per difendersi, gli esperti ricordano alcune precauzioni fondamentali: non comunicare mai al telefono dati personali, codici OTP, coordinate bancarie o informazioni come POD e PDR delle utenze. Bisogna inoltre diffidare di chi prospetta aumenti imminenti delle bollette o chiede cambi di fornitore con urgenza.
Resta infine attivo il Registro pubblico delle opposizioni, che ha già raccolto oltre 32 milioni di numeri registrati e permette ai cittadini di limitare molte chiamate commerciali indesiderate.
(Adnkronos) - Il 'tappo' della raffineria di Mosca salta in aria durante un attacco di droni ucraini. L'immagine rimbalza ovunque e diventa un simbolo della guerra che l'Ucraina ha portato nella capitale della Russia, a una decina di chilometri dal Cremlino e da Vladimir Putin. Un video realizzato da turisti cinesi, però, mostra un dettaglio. Non è stato un drone ucraino a colpire il deposito di petrolio. Le immagini mostrano un missile centrare la struttura: con ogni probabilità un maldestro tentativo compiuto dalla difesa aerea russa, forse con un dispositivo Manpad, di abbattere un drone.

(Adnkronos) - L’Olimpia Milano è campione d’Italia. Oggi, giovedì 18 giugno, la squadra guidata da coach Poeta supera Venezia al Taliercio per 86-72 in gara 4 e chiude la serie finale sul 3-1, conquistando il 32° Scudetto della sua storia. Decisivo l’allungo costruito tra secondo e terzo quarto, con un parziale complessivo di 49-36 (26-20 e 23-16) che ha indirizzato definitivamente il match.
Nel successo milanese spiccano i 15 punti di Armoni Brooks, i 13 di Guduric e i 12 di Shields, fondamentali per piegare la resistenza della Reyer e mettere il sigillo sul titolo.

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 archiviano la prima settimana. Troppo presto per i verdetti, mentre si giocano le gare che danno inizio alla seconda giornata. E troppo presto anche per scegliere il miglior giocatore del torneo. Negli Stati Uniti, però, quando si parla di sport tutto è ranking e tutto è statistica. E nemmeno i Mondiali vengono risparmiati. Lo dimostra il New York Times, che addirittura mette in fila i migliori 50 giocatori della World Cup appena iniziata. "Le valutazioni si basano sul modello di rating di The Athletic, che fornisce una valutazione oggettiva del contributo di ciascun giocatore", spiega il New York Times facendo riferimento ai parametri fissati dalla testata sportiva abbinata al quotidiano.
I riflettori si accendono sulla top ten, che raccoglie i migliori giocatori del pianeta. Al decimo posto, Jude Bellingham, a segno nel 4-2 con cui l'Inghilterra ha battuto la Croazia. "Pochi sanno fare quello che fa lui", la sintesi per elogiare il tuttocampista del Real Madrid. Nona piazza per Vinicius, autore del gol dell'1-1 per il Brasile contro il Marocco: "Ha segnato uno splendido gol del pareggio tutto da solo e ha rappresentato una minaccia costante sulla fascia sinistra". Ottava posizione per Joshua Kimmich, elemento fondamentale della Germania che ha esordito travolgendo Curacao per 7-1: riduttivo, dice il NYT, identificare il giocatore del Bayern Monaco come un semplice esterno destro.
Numero 7 in classifica è Achraf Hakimi: il laterale del Marocco ha dato spettacolo contro il Brasile, duellando con Vinicius e fornendo una prestazione "da capitano". Sesta posizione per Luis Diaz, stella della Colombia che si è presentata battendo 3-1 l'Uzbekistan. L'attaccante del Bayern Monaco ha iscritto il proprio nome nel tabellino dei marcatori: "Ha portato la condizione top dal club alla nazionale". Quinto posto per Erling Braut Haaland, uragano al centro dell'attacco della Norvegia. Motivazione? "Dedicate un pensiero al portiere dell'Iraq". Doppietta all'esordio per Haaland e doppietta al debutto per Kylian Mbappé, stellare nel 3-1 rifilato dalla Francia alla Costa d'Avorio.
L'exploit non basta all'attaccante del Real Madrid per salire sul podio del New York Times: deve accontentarsi della quarta piazza. La terza posizione è appannaggio di un suo compagno di squadra, Michael Olise. Il fenomeno del Bayern Monaco ha incantato con l'assist a Mbappé per il provvisorio 1-0 e con una serie di giocate da numero 10 doc: chapeau. Numero 2 assegnato a Harry Kane, leader dell'Inghilterra. Non solo i gol (prevedibili) nel curriculum: il bomber si fa apprezzare anche per un intervento difensivo che impressiona il NYT. Si arriva al numero 1. Chi, se non Leo Messi? La tripletta contro l'Algeria rende già memorabile il Mondiale del fuoriclasse dell'Argentina. "Ha rischiato di essere espulso" per un pestone non sanzionato dall'arbitro ma "sembra ancora perfettamente in grado di dominare questo palcoscenico".
Nella top 50 spicca per ora un'assenza. Non c'è traccia di Cristiano Ronaldo, protagonista di un'anonima prestazione nel pareggio per 1-1 tra Portogallo e Repubblica democratica del Congo. Un paio di tiri sgangherati, nemmeno un dribbling, una presenza impalpabile: CR7, a 41 anni, sembra più un peso che un bonus per la selezione lusitana. "La squadra deve segnare, non sei tu a dover segnare", la sintesi di Thierry Henry, apprezzato commentatore per Fox Sports.

(Adnkronos) - Missione 'back to back' al via. Oggi, giovedì 18 giugno, Jannik Sinner è arrivato a Londra per Wimbledon 2026. Dopo qualche giorno di relax, con numerosi test medici per chiarire i motivi del malore al Roland Garros, il numero uno del mondo è sbarcato in Inghilterra per far partire la sua avventura nel terzo Slam della stagione, dove dovrà difendere il titolo conquistato nel 2025. Lo scorso anno l'azzurro trionfò in finale contro Carlos Alcaraz, centrando uno storico successo sull'erba londinese. E proprio da quell'erba Sinner ha voluto ricominciare in maniera simbolica, filmando il suggestivo Centrale vuoto, appena arrivato.
Un momento iconico - condiviso anche dal profilo social ufficiale del torneo, che ha fatto emozionare i tifosi, tornati subito con la memoria al trionfo del 2025.
Quest'anno Sinner sarà il grande favorito a Wimbledon, anche considerando l'assenza per infortunio di Carlos Alcaraz, alle prese con i problemi al polso. Come visto però al Roland Garros, niente è scontato.

(Adnkronos) - Si chiude bene (almeno per ora) il caso Wahi ai Mondiali 2026. L’attaccante della Costa d’Avorio ha ottenuto il visto per entrare in Canada e sarà a disposizione della sua nazionale per la sfida contro la Germania sabato 20 giugno, alle 22 ora italiana. Il giocatore del Nizza era stato fermato nei giorni scorsi a causa di accertamenti legati a un’indagine per corruzione e frode. Una situazione delicata e che aveva fatto discutere molto in Francia, mettendo in dubbio la sua presenza al prossimo impegno della nazionale ivoriana.
A sbloccare la vicenda è stato un documento inviato dalla Procura di Marsiglia alle autorità canadesi, che hanno autorizzato l’ingresso del calciatore nel Paese: Wahi potrà così raggiungere (di nuovo) i compagni di squadra e scendere in campo anche nella seconda gara del girone, nonostante l'accaduto.
Ma cos'è successo a Wahi? L'attaccante è regolarmente partito per i Mondiali con la sua nazionale e ha già giocato titolare nella vittoria per 1-0 della Costa d'Avorio contro l'Ecuador, domenica a Philadelphia (QUI L'ARTICOLO). Nella ripresa è andato anche vicino al gol colpendo la traversa. Poi, come rivelato dal New York Times, è finito al centro di un'inchiesta per l'ammonizione rimediata il 17 maggio contro il Metz, al minuto 35 di una partita di Ligue 1, su cui è stato notato un flusso anomalo di scommesse.
(Adnkronos) - Alla festa dell'ambasciata britannica per il compleanno del Re, il nuovo ambasciatore Stephen Hickey introduce la prima edizione del premio UK-Italy GREAT Award a Helen Mirren, consegnato da Luca Medici, in arte Checco Zalone. Che abbraccia l'attrice e racconta la prima volta a cena insieme: "Mi ha invitato a cena in Puglia ma non aveva cucinato niente... Aveva messo in mezzo tutti gli ingredienti per fare la pizza ma nessuno sapeva fare la pizza. Insomma non abbiamo mangiato un ca**o", dice ridendo. "Helen sei bellissima, se solo ti avessi conosciuto prima...". Mirren racconta di aver visto un film di Checco in aereo e pur non avendoci capito nulla si è subito innamorata di lui e lo ha cercato per conoscerlo.

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(Adnkronos) - Moqtaba Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, inizialmente non era favorevole all'accordo con gli Stati Uniti. Poi, ha detto sì seguendo la linea del presidente Masoud Pezeshkian. "Come vi è stato comunicato, è stato firmato un memorandum d'intesa tra i presidenti dell'Iran e degli Stati Uniti d'America. Io, per principio, avevo una differente posizione. Tuttavia, in virtù dell'impegno che lo stimato presidente iraniano" Masoud Pezeshkian "in qualità di capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha assunto con me a nome suo e degli altri membri in merito alla salvaguardia dei diritti della nazione iraniana e del Fronte di Resistenza, e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato il mio consenso", recita il messaggio dell'ayatollah diffuso oggi.
"Nel corso del processo che ha portato a questo punto"prosegue Khamenei "i funzionari responsabili, mossi da sincera preoccupazione e buona volontà, hanno compiuto sforzi considerevoli, e naturalmente è stato il presidente americano che, per disperazione, ha utilizzato ogni mezzo a sua disposizione per far sì che ciò accadesse", dice attribuendo a Trump l'iniziativa per chiudere la guerra. "Pezeshkian ha esplicitamente affermato che se la parte americana farà richieste eccessive, non ci piegheremo a queste", dice ancora. "E' ovvio che i negoziati di persona in futuro non significareanno l'accettazione della posizione del nemico".
Pezeshkian, nelle stesse ore ha condiviso su X il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, definendolo "un testo storico e un messaggio di un Iran forte". Nel suo messaggio, Pezeshkian ha sottolineato che "la pace si raggiungerà all'ombra del rispetto reciproco", aggiungendo che la Repubblica Islamica "rimane impegnata per la pace globale, preservando al contempo la propria dignità e indipendenza, nonché per il progresso e la cooperazione regionale". Nel documento pubblicato da Pezeshkian, sotto la firma sua e del presidente Trump è ben visibile anche quella del primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, mediatore chiave tra le parti.

(Adnkronos) - Iniziano le partite della seconda giornata della fase a gironi ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 18 giugno, la Svizzera affronta la Bosnia a Los Angeles, in una delle sfide del gruppo B. La squadra del ct Yakin ha pareggiato a sorpresa all'esordio contro il Qatar, mentre i bosniaci hanno guadagnato il primo punto della loro Coppa del Mondo contro i padroni di casa del Canada.
Dove vedere Svizzera-Bosnia? La partita sarà visibile in diretta su Rai 1 e su Dazn. Sfida visibile anche in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.
A mezzanotte, Canada-Qatar chiuderà la seconda giornata del gruppo B.

(Adnkronos) - JD Vance fischia l'inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, come previsto dal memorandum d'intesa firmato dai due paesi, e invia un messaggio perentorio ad Israele: "Non dovrebbe attaccare l'unico alleato che ha". Il vicepresidente americano fa il punto della situazione dopo la firma del memorandum che pone fine al conflitto con Teheran. Donald Trump ha siglato il documento a Versailles, nella cena che ha chiuso il G7 in Francia. "Direi che il periodo di 60 giorni è ufficialmente iniziato oggi. Considerata la differenza di ora, direi che sia stato tecnicamente firmato oggi nell'orario dell'Iran quindi sì l'accordo è iniziato oggi, l'orologio è scattato oggi", dice Vance.
L'intesa sarà seguita dai negoziati relativi in particolare al programma nucleare iraniano. Intanto, riapre lo Stretto di Hormuz e viene rimosso il blocco navale americano. "Non vogliamo che succeda di nuovo", dice Vance riguardo alla chiusura dello stretto di Hormuz, sottolineando che "noi crediamo che un passaggio marittimo internazionale non debba avere pedaggi, e questa è la nostra posizione". Il memorandum di intesa tra Usa e Iran prevede che lo stretto sia aperto senza pedaggi per i 60 giorni dei negoziati. "Non si tratta dei pedaggi - afferma - ma di garantire che lo stretto non venga mai più usato per strozzare l'economia globale. Francamente non credo che questo sia quello che vogliono gli iraniani, non è quello che vuole l'Oman".
Si discute dei 300 miliardi di dollari che Teheran potrebbe ricevere: "Il semplice fatto che l'unico modo in cui gli iraniani avranno queste risorse è che rispettino a pieno l'accordo e che cambino il loro comportamento", dice ribadendo che "in ogni caso non un singolo centesimo arriverà dagli Stati Uniti" e "in nessuna circostanza. Così abbiamo veramente una win-win situazione per gli Usa - aggiunge- se gli iraniani non cambiano il loro atteggiamento, il loro esercito e il loro programma nucleare è già distrutto. Se cambiano, allora avranno una relazione trasformativa con il Medio Oriente" e viceversa.
Il vice presidente respinge le ricostruzioni secondo cui l'annuncio del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran sarebbe stato gestito in modo caotico. Rispondendo ai giornalisti, Vance contesta questa ricostruzione, spiegando che i ripetuti cambiamenti sulla tempistica dell'annuncio erano legati soprattutto alle richieste avanzate da Teheran sul testo finale: "Gli iraniani volevano una traduzione in persiano del memorandum con cui si sentissero a proprio agio e, naturalmente, una volta completata la traduzione in farsi, il Dipartimento di Stato doveva verificare che corrispondesse al significato del testo inglese".
Secondo Vance, proprio questo processo di verifica avrebbe contribuito ai rinvii e all'incertezza sulle modalità di pubblicazione del documento. "Credo che sia questo che stava accadendo. Il testo ora è pubblico. Avevamo detto che saremmo stati trasparenti, ma il motivo per cui c'è stato un po' di avanti e indietro sulla data esatta della pubblicazione è che stavamo cercando di dimostrare buona fede agli iraniani, che, per ragioni che non conosco, tenevano molto a come il testo venisse presentato", aggiunge.
Il numero 2 dell'amministrazione risponde in maniera perentoria alle domande su Israele. Trump negli ultimi giorni ha apertamente criticato gli attacchi ordinati dal premier Benjuamin Netanyahu contro il Libano. "Quello che mi dà fastidio è che abbiamo visto persone nel governo di Bibi attaccare l'accordo e in alcuni casi hanno attaccato personalmente il presidente. Il mio messaggio a loro è che Donald Trump è l'unico capo di stato in tutto il mondo che è solidale con in Israele, ed è anche il capo della superpotenza mondiale", il monito rivolto da Vance agli esponenti del governo israeliano che stanno pubblicamente attaccando l'accordo con l'Iran. "Negli ultimi 3 mesi, due terzi delle armi difensive che ha protetto la bostra nazione sono state costruite da mani americane e pagate con sold di contribuenti americani. Se io fossi nel governo israeliano - dice ancora - non attaccherei l'unico alleato potente che mi è rimasto nell'intero mondo".
"Il problema per Israele non è Donald Trump e chiunque in Israele pensi che il loro maggiore problema sia il presidente degli Stati Uniti si deve svegliare e rendersi conto della realtà della situazione in cui si trova il loro Paese", aggiunge il vice presidente americano, giudicando inevitabile la posizione critica di Trump nei confronti di Netanyahu: "Siamo alla svolta decisiva per l'accordo, all'improvviso c'è un'enorme esplosione in un'area di civili a Beirut, e un sacco di persone che non hanno nulla a che vedere con Hezbollah hanno perso la vita. Questo non è accettabile".

(Adnkronos) - Dopo oltre un decennio di crescita, la filiera italiana delle bioplastiche compostabili si trova di fronte a un passaggio cruciale della propria evoluzione. Per continuare a creare valore non sarà sufficiente affrontare la crescente concorrenza internazionale giocando in difesa: servirà ripensare il modello di business, investire maggiormente nell'innovazione e rafforzare l'integrazione con le filiere più dinamiche del Made in Italy. È quanto emerge dall'indagine realizzata da Sda Bocconi School of Management tra produttori e trasformatori italiani del comparto e presentata oggi durante il 3° Forum delle Bioplastiche Compostabili organizzato da Assobioplastiche e dal Consorzio Biorepack all'Auditorium Conciliazione di Roma.
"La ricerca evidenzia una fase di maturazione del comparto - osserva Francesco Bertolini, docente di Sostenibilità alla Sda Bocconi School of Management - La pressione competitiva proveniente dall'Asia è certamente un fattore rilevante, ma il vero nodo riguarda il posizionamento strategico della filiera. Se le bioplastiche compostabili continuano a essere percepite come semplici commodity, sarà molto difficile competere con economie che operano su scala e con costi inferiori. La prospettiva più promettente consiste invece nel valorizzarle come componenti di servizi ecosistemici e integrarle sempre di più con settori ad alto valore aggiunto come alimentare, cosmetica e farmaceutica, dove sostenibilità, innovazione e qualità rappresentano elementi distintivi".
La trasformazione è resa ancora più necessaria dall'evoluzione del contesto internazionale. Nel caso delle plastiche biobased, ad esempio, i volumi prodotti in Cina sono triplicati in appena tre anni, passando da 0,8 a 2,5 milioni di tonnellate, con una previsione di ulteriore crescita nel prossimo decennio. Una dinamica che rende sempre più difficile competere esclusivamente sul terreno dei prezzi. I numeri elaborati da Plastic Consult mostrano inoltre come il 2025 abbia rappresentato una fase di consolidamento dopo anni di crescita continua. La filiera italiana delle bioplastiche compostabili conta oggi 252 aziende, 2.838 addetti dedicati, 119.100 tonnellate di manufatti prodotti e un fatturato complessivo di 656 milioni di euro. Rispetto al 2024 si registrano una diminuzione del numero di imprese (-9,4%), dell'occupazione (-2,6%), del fatturato (-6,8%) e dei volumi produttivi (-2%).
In questo scenario, l'innovazione appare destinata a svolgere un ruolo decisivo. Eppure uno degli aspetti più significativi emersi dall'indagine Sda Bocconi riguarda proprio la limitata centralità attribuita allo sviluppo di nuovi prodotti e applicazioni: soltanto una quota ridotta degli operatori (7%) considera oggi l'innovazione di prodotto una priorità assoluta. Un segnale che evidenzia l'esistenza di ampi margini di miglioramento in un mercato dove differenziazione tecnologica, nuove funzionalità e integrazione con altri comparti produttivi possono rappresentare fattori competitivi decisivi.
Gli investimenti in ricerca restano infatti fondamentali per migliorare ulteriormente termoresistenza, proprietà meccaniche e ottiche, caratteristiche barriera e processabilità dei manufatti, mantenendo al tempo stesso sostenibilità ambientale e competitività economica. L'innovazione rappresenta inoltre il modo migliore per valorizzare una delle caratteristiche distintive delle bioplastiche compostabili: la loro capacità di inserirsi all'interno di un sistema integrato di gestione della frazione organica. Come ricordato da Fabrizio Adani, docente di Chimica e Pedologia agraria e forestale dell'Università degli Studi di Milano, questi materiali possono contribuire a ridurre l'accumulo di microplastiche nell'ambiente e, se correttamente raccolti e trattati attraverso digestione anaerobica e compostaggio, diventano parte di un modello circolare capace di produrre compost e biometano, restituendo valore al suolo e contribuendo alla decarbonizzazione.
Proprio su questo fronte, il sistema italiano mostra risultati particolarmente significativi. Il modello di responsabilità estesa del produttore sviluppato da Biorepack continua infatti a rafforzare la raccolta differenziata della frazione organica e la valorizzazione a fine vita degli imballaggi compostabili. I dati contenuti nella Relazione di Gestione e Piano Specifico di Prevenzione 2025 del Consorzio indicano che il tasso provvisorio di riciclo degli imballaggi in bioplastica compostabile ha registrato il 52,5%, superando gli obiettivi europei. Parallelamente, i convenzionamenti con Comuni ed enti gestori della raccolta differenziata sfiorano l'80%, mentre la popolazione servita supera il 90%.
"Il Forum di oggi conferma che la filiera italiana delle bioplastiche compostabili possiede competenze, tecnologie e capacità innovative che rappresentano un patrimonio strategico per il Paese - commenta il neopresidente di Biorepack, Armido Marana - La sfida dei prossimi anni sarà trasformare queste competenze in un vantaggio competitivo sempre più distintivo, rafforzando il legame con le eccellenze del Made in Italy e valorizzando il contributo che le bioplastiche compostabili possono offrire alla transizione ecologica, all'economia circolare e alla competitività delle nostre imprese".
Proprio per valorizzare le migliori pratiche sviluppate dagli operatori della filiera, durante il Forum Biorepack e Sda Bocconi hanno conferito un Attestato di Merito a tre aziende distintesi per il contributo offerto alla sostenibilità e all'innovazione del comparto: la siciliana Agriplast, per la misurazione dei benefici ambientali generati dall'innovazione; l'umbra Polycart, per la sperimentazione di nuove applicazioni e prodotti compostabili; e la pugliese Progeva, per il ruolo svolto nella promozione del riciclo organico attraverso la produzione di compost e biometano.

(Adnkronos) - "La famiglia Messi comunica che Jorge sta affrontando un problema di salute. Attualmente è sotto osservazione medica, si sta riprendendo e le sue condizioni stanno migliorando positivamente. Alla luce delle versioni, delle voci e delle speculazioni circolate nelle ultime ore, la famiglia desidera esprimere il proprio profondo disappunto per la mancanza di sensibilità, rispetto e scrupoli con cui alcune persone hanno trattato una questione strettamente privata e familiare". Oggi, giovedì 18 giugno, la famiglia di Leo Messi ha chiarito con un comunicato la situazione di suo padre, Jorge. Il papà della Pulce sta vivendo un momento difficile per alcuni problemi di salute, che hanno reso difficile anche l'avvicinamento del fuoriclasse argentino ai Mondiali. È questo il motivo per cui Messi è scoppiato in lacrime durante la partita d'esordio contro l'Algeria, sigillata con una tripletta.
Il comunicato continua così: "La famiglia desidera chiarire che solo i familiari più stretti hanno informazioni affidabili sulle condizioni di Jorge. Pertanto, qualsiasi informazione che non provenga dalla famiglia stessa e dai suoi canali ufficiali non deve essere considerata vera. Chiediamo responsabilità e umanità".
E ancora: "La salute di una persona e la serenità dei suoi cari non dovrebbero essere oggetto di speculazioni o di un irresponsabile interesse mediatico. Apprezziamo sinceramente le manifestazioni di affetto, rispetto e preoccupazione ricevute e chiediamo che la privacy, la riservatezza e l'intimità di Jorge e di tutta la sua famiglia siano preservate durante questo periodo".
La questione è stata spiegata nel dettaglio dall'emittente argentina Radio Mitre: "La questione - ha spiegato il giornalista Eduardo Feinmann - riguarda suo padre, che non gode di buona salute già da un po'. Questa settimana si sono verificate alcune situazioni che hanno leggermente peggiorato le condizioni di Jorge e Messi sta vivendo un conflitto interiore".

(Adnkronos) - "Siamo di fronte a un cambiamento epocale, probabilmente secondo soltanto alla rivoluzione industriale”. Lo ha affermato, da Napoli, il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, a margine del convegno “Governare il cambiamento - Leadership e innovazione”, primo appuntamento di un ciclo formativo rivolto ai dirigenti di seconda fascia dell’Istituto. “Stiamo vivendo una trasformazione tecnologica, una trasformazione ecologica e una trasformazione sociale del mondo del lavoro e anche del sistema di welfare italiano”, ha spiegato Fiori, sottolineando la necessità che “l’Inail torni a essere protagonista all’interno di questi cambiamenti”.
“È fondamentale che la nostra classe dirigente sia protagonista del cambiamento e il percorso avviato con l’iniziativa di Napoli punta a rafforzare le competenze manageriali e la capacità di confrontarsi con esperienze e visioni diverse. Dobbiamo confrontarci e non avere paura di queste sfide, non dobbiamo avere l’ansia del cambiamento”, ha aggiunto Fiori. “L’obiettivo è governare il cambiamento, essere protagonisti e interpretare i nuovi bisogni e le nuove esigenze del mondo del lavoro, dei cittadini e delle imprese”.
Secondo il direttore generale Inail “la trasformazione del lavoro porterà con sé anche nuovi rischi. Dobbiamo prevenirli, perché l’economia della prevenzione deve diventare il nostro principale obiettivo. Possiamo farlo soltanto se comprendiamo dove sta andando la società e quale ruolo può giocare l’Inail nel sistema delle pubbliche amministrazioni italiane”.
“Anche noi siamo dentro questo cambiamento perché siamo una Pubblica amministrazione. Dobbiamo avere il coraggio, la lungimiranza e la determinazione per governare e anticipare il cambiamento invece che subirlo”, ha sottolineato. “Quando si è dentro una rivoluzione, a volte non si riescono neppure a vedere i confini del cambiamento. Per questo dobbiamo essere bravi a immaginare gli scenari futuri, a medio e lungo termine, perché le nostre politiche assicurative e sociali di protezione del mondo del lavoro hanno una prospettiva di almeno vent’anni”, ha proseguito Fiori. “Questa è la vera sfida, da affrontare attraverso la lettura dei dati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale”.
Il direttore generale ha richiamato anche gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e dell’innalzamento dell’età pensionabile. “Avremo al lavoro persone che prima magari erano già a riposo e questo significa nuove fragilità e nuovi rischi”, ha osservato. Tra le trasformazioni in atto, Fiori ha citato anche la rivoluzione della logistica e l’emergere di nuove categorie da tutelare. “Sono cambiamenti epocali che richiedono nuove protezioni”, ha detto, ricordando l’estensione della copertura assicurativa ai rider e agli studenti. “Prima nove milioni di studenti non erano considerati soggetti a rischio. Oggi siamo in grado di garantire tutela della salute e prevenzione degli infortuni anche al mondo della scuola”.
“Anche l’emersione delle malattie professionali non deve essere vista come un problema, ma come il riconoscimento di diritti che in passato venivano negati”, ha aggiunto. “La prevenzione è un bene per tutta la società, perché significa poter lavorare più a lungo, ma in salute”. “Uno dei lavori che stiamo tentando di fare è riscoprire la nostra identità. L’Inail ha una storia straordinaria e ha sempre accompagnato la crescita del sistema produttivo italiano”, ha concluso Fiori. “La nostra scommessa è non mettere in contraddizione la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con la crescita economica. La sicurezza non è un costo, ma un investimento e un fattore di sviluppo per il Paese”.
(Adnkronos) - "Mai messo veti. Il programma lo scriveremo tutti insieme da settembre". Tocca ad Elly Schlein placare i malumori, più o meno espliciti, degli esclusi dal selfie a 4 con Giuseppe Conte e i leader Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. La 'testardamente unitaria' segretaria del Pd ha fatto un mantra dello stop ai veti in questi anni. Oggi, intervendo in tv, ha tenuto a ribadire la linea. A scanso di equivoci. "L'alleanza progressista è già più larga" rispetto alla foto del pranzo tra i leader Pd, M5S a Avs, dice Schlein. "L'abbiamo costruita nei tanti comuni e nelle tante regioni dove ci siamo candidati insieme, abbiamo vinto insieme e governiamo insieme senza avere un problema. Quindi l'alleanza progressista è già più larga".
Schlein spiega di aver avvertito Matteo Renzi prima che uscisse la foto sui social. Anche Riccardo Magi era stato chiamato dalla segretaria Pd. "Ero stato informato", riferisce il leader di Più Europa. Dice Schlein: "Renzi lo sa che io sono unitaria e continuerò ad esserlo. Non perché ce lo chiede il medico, ma perché ce lo chiede la nostra gente che vuole un'alternativa ad un governo che non ha fatto nulla. Io non ho mai messo veti su nessuno". Quindi il programma si scriverà tutti insieme? "Tutti sappiamo che il programma lo faremo insieme a tutta l'alleanza a partire da settembre". Detto questo, sottolinea, "non vuol dire che prima staremo fermi perché non partiamo da zero", è normale che "le principali forze di opposizione, che lavorano già insieme su tanti temi da molti anni, facciano anche delle iniziative". A partire delle due piazze l'8 e il 15 luglio in una città del Nord e una del Sud.
Pure Avs getta acqua sul fuoco. Dice Fratoianni: sulla foto è partita una "surreale discussione su chi manca. Abbiamo ribadito che è del tutto evidente che ci saranno anche altre fasi, che ci sarà un allargamento della coalizione, che non ci sono veti, che discuteremo la scrittura definitiva del programma e che non la facciamo con quella foto", ha spiegato l'esponente di Avs. Con Pd e M5S c'è "una convergenza" ma nessuno la ritiene "autosufficiente". Interviene anche Bonelli: "Trovo veramente incredibile che si sia aperta una discussione sulla foto che ritrae insieme Conte, Schlein, Fratoianni e il sottoscritto . Evidentemente siamo sulla strada giusta, se dà fastidio a qualcuno il fatto che tre forze importanti del Paese, che da sole hanno il 41-42% di consensi, abbiano cominciato a parlarsi su come costruire un programma. Non c'è nessuna preclusione per un centro, ma aspettiamo che facciano una sintesi tra le cinque forze che ci sono nel Paese".
La sintesi della galassia centrista però è tutta ancora da concretizzare tra Casa Riformista di Renzi, i civici di Alessandro Onorato, Più Uno di Ernesto Ruffini, Primavera di Vincenzo Spadafora e poi c'è anche Più Europa. Magi, da parte sua, spiega che è al lavoro ad unire. "Sto lavorando" a una casa unica ''per coordinare tutte le realtà diverse di quest'area -dice ad HuffPost- così da presentare una proposta comune nel centrosinistra, Matteo Renzi compreso". Mai più l'errore del 2022, dice Magi avvertendo anche chi in Più Europa ha tentazione terzopoliste.
"Il Terzo polo aiuta solo Meloni a rivincere: ripeterebbe lo stesso errore del 2022. Consentirebbe a qualcuno di ammirare allo specchio la propria purezza politica, ma non darebbe un contributo al Paese. Ben più sfidante è lavorare al Primo polo, quello di governo, affinché sia un polo europeista, liberal democratico. Non diamo nulla per scontato, ma a settembre ne discuteremo con Schlein e gli altri. Rispetto a chi si considera più figo degli altri, noi preferiamo sporcarci le mani politicamente, lottando nel fronte progressita per rendere maggioritari i nostri punti cardine. Lo impone la posta in gioco".
Intanto domani Schlein, Conte e Fratoianni si ritroveranno ancora insieme per 125 anni della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, a Bologna. Mentre oggi la segretaria dem ha partecipato a Bruxelles al pre-vertice dei Socialisti e Democratici in vista del Consiglio Europeo e ha avuto anche un faccia a faccia con Ursula Von der Leyen e con Antonio Costa. Con la presidente della commissione Ue, Schlein ha spinto per proseguire nella strada degli investimenti comuni e sulla necessità del superamento del voto all'uninamità. Sullo sfondo ci sono le tensioni nella maggioranza Ursula dopo il voto del Ppe con la destra sul nuovo regolamento rimpatri. "Non è accettabile che vi siano più maggioranze dentro il Parlamento Europeo, non è accettabile che i Popolari inseguano l'estrema destra". Conseguenze sull'assetto in Ue? "Come dico da tempo, i nostri voti non sono mai da dare per scontati", argomenta Schlein.
Martedì invece è convocata la Direzione dem alle 13. "Un tempo prima si discuteva e poi si prendevano decisioni, qui invece ci si riunisce quando le foto sono già sui social...", si commenta nella minoranza Pd. I riformisti non intendono comunque alimentare tensioni, "tantomeno in questa fase". Del resto oggi Schlein ha già indirettamente risposto a Lorenzo Guerini. L’importante, ha detto il presidente del Copasir, "è che la prospettiva sia arrivare a un’alleanza larga" e che il programma non prescinda "dal confronto tra tutti i soggetti che comporranno la coalizione". Schlein ha rassicurato su entrambi i fronti.

“Stiamo vivendo una fase, un’epoca molto complessa e noi dobbiamo essere capaci di stare vicini alle nostre comunità e ai nostri territori. La Pubblica amministrazione ha un ruolo molto rilevante e ha come missione quella di garantire servizi alle persone. Dobbiamo essere capaci di comprendere i cambiamenti in atto nel contesto nel quale siamo immersi e attrezzarci dal punto di vista delle competenze e delle capacità per cogliere tutto quello che di buono c’è in questi cambiamenti”. Lo ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a Napoli, a margine del convegno Inail “Governare il cambiamento - Leadership e innovazione”.
“È un’epoca difficile, però è anche un’epoca di trasformazioni che si possono tradurre in fatti molto positivi e di grande potenzialità. Le nuove tecnologie, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale possono aiutarci moltissimo a rendere i servizi ai cittadini più efficienti, più chiari e più vicini alle loro aspettative”. Per Zangrillo, tutto questo richiede un forte investimento sulle persone. “Dobbiamo formare le nostre persone, seguirle e ascoltare i territori”, ha sottolineato. “Ascoltare i territori significa essere capaci di dialogare con il sistema delle imprese e con i cittadini, perché le soluzioni ai loro problemi nascono anche da un autentico confronto”.
Ampio spazio, quindi, al tema della valorizzazione del capitale umano. “La mia preoccupazione professionale è che ciascuno possa dare qualcosa per arrivare al risultato. La Pubblica amministrazione italiana è il più grande datore di lavoro del Paese, con 3,4 milioni di persone. La prima preoccupazione del ministro deve essere quella di far sentire ciascuno dei dipendenti pubblici utile alla causa”, ha sottolineato. “Quando si parla di motivazione e di mettere le persone al centro io non ho in mente soltanto i dirigenti, ma tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione, da chi svolge la mansione più umile a chi ha la responsabilità più elevata”.
Sul tema dei rinnovi contrattuali, Zangrillo ha rivendicato il cambio di passo impresso dal Governo. “Abbiamo dato continuità ai rinnovi e siamo stati capaci di realizzarli in modo puntuale. Abbiamo chiuso la tornata 2022-2024 e avviato quella 2025-2027 già nel primo anno di riferimento. Questo non era mai successo nella Pubblica amministrazione italiana”, ha osservato, definendo il risultato “un ulteriore segnale di attenzione verso le nostre persone”.
“Il salario e la possibilità di riconoscere una retribuzione giusta sono elementi che concorrono alla motivazione delle persone”, ha aggiunto. Guardando al disegno di legge sul merito, il ministro ha spiegato che i cittadini “si dovranno aspettare una Pubblica amministrazione capace di premiare le persone migliori, di individuare i talenti e di migliorare la propria performance”. “Premiare i migliori e andare in soccorso di chi è più in difficoltà accresce il valore complessivo della Pubblica amministrazione”, ha detto.
“Io non posso più accettare una Pubblica amministrazione dove il dipendente bravo viene gestito allo stesso modo del dipendente cattivo. In una situazione del genere non migliora chi è in difficoltà, ma si stufa chi lavora bene”, ha rimarcato. “Il disegno di legge sul merito vuole introdurre strumenti che consentano ai dirigenti di misurare le performance delle persone e di intervenire con premi quando lo meritano o di supportarle quando hanno bisogno di essere aiutate”, ha concluso il ministro.

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(di Maria Grazia Marilotti) "Percorrere il Cammino di Santiago è
stata una conquista di spazi di autonomia e libertà, grazie anche a
quanti mi hanno messo nelle condizioni di poter raggiungere questo
importante traguardo". Simone Murgia ha preso parte al progetto
Ierfop che ha coinvolto 10 persone con deficit visivo nel percorso
di 115 km in 7 tappe, da Sarria, in Galizia, a Santiago di
Compostela. Cinquantadue anni, impiegato a Forestas, originario di
Urzulei, in Ogliastra, residente a Cagliari, ha affrontato per la
prima volta questa prova impegnativa.
(Adnkronos) - La partita tra Repubblica Ceca e Sudafrica di oggi, giovedì 18 giugno, entra nella storia dei Mondiali anche per un motivo che va oltre il risultato. A dirigere l'incontro c'è l'arbitra americana Tori Penso, scelta dalla Fifa tra i 52 arbitri del torneo. Quello di Atlanta è per lei l'esordio in un Mondiale maschile, un nuovo traguardo in una carriera che l'ha già vista protagonista ai massimi livelli.
Penso non è però la prima donna ai Mondiali, visto che prima di lei c'era già stata la direttrice di gara francese Stephanie Frappart, in Qatar nel 2022. L'americana è una delle due arbitre di questa edizione, insieme alla messicana Katia Itzel García (altre quattro donne fanno poi parte della squadra arbitrale come assistenti e ufficiali Var.
Oggi 39enne, l'arbitra di Repubblica Ceca-Sudafrica è originaria della Florida ed è una delle migliori al mondo. Nel suo palmares figurano partite di altissimo livello, tra cui la finale del Mondiale femminile del 2023 tra Spagna e Inghilterra. Grazie alla partita di oggi, è diventata la prima arbitra americana in una gara di Coppa del Mondo maschile.
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