
(Adnkronos) - “È una nuova opzione terapeutica importante nei pazienti con leucemia linfatica cronica (Llc) che hanno avuto una ricaduta dopo terapie di prima o seconda linea perché amplia ulteriormente le possibilità di trattamento quando le strategie precedenti non sono più efficaci”. Così commenta Paolo Ghia, professore ordinario di Oncologia medica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano commenta il via libera dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco al rimborso per pirtobrutinib per i pazienti adulti con Llc recidivante o refrattaria “precedentemente trattati con un inibitore covalente di Btk (tirosina chinasi di Bruton)”.
La leucemia linfatica cronica “è la forma di leucemia più frequente nei Paesi occidentali - spiega l’esperto - È stata una delle prime neoplasie in cui la chemioterapia è stata progressivamente sostituita da terapie innovative, biologiche, in particolare dagli inibitori di Btk e dagli inibitori di Bcl2.
Anche pirtobrutinib è un inibitore della Btk, “ma con una caratteristica fondamentale che lo distingue dagli altri - chiarisce Ghia - È un inibitore non covalente. Questo significa che non si lega in modo permanente alla proteina bersaglio, ma si attacca e si stacca in maniera dinamica e continua. Questo meccanismo gli consente di mantenere comunque un’inibizione efficace e prolungata nel tempo della Btk. Il suo principale valore innovativo - rimarca - è proprio questo: la capacità di funzionare anche nei pazienti già esposti in precedenza ad altri inibitori di Btk e che hanno sviluppato mutazioni della proteina tali da ridurre o impedire l’azione dei farmaci precedenti”.

(Adnkronos) - Nella leucemia linfatica cronica (Llc), “soprattutto nelle fasi avanzate, c’è quella che definisco la ‘stanchezza globale’ del malato: una stanchezza fisica, mentale ed emotiva che finiscono per compromettere la quotidianità. La nuova terapia va a inserirsi in un’area rimasta scoperta fino a questo momento. È un’opzione terapeutica in più che ai pazienti piace molto perché è semplice da utilizzare. Stiamo parlando di una pillola da prendere a casa, che consentirà di andare meno in ospedale e che garantirà quindi una migliore qualità della vita”. Così Davide Petruzzelli, presidente dell’associazione pazienti La Lampada di Aladino Ets, commenta l’approvazione al rimborso, da parte del Servizio sanitario nazionale, del farmaco pirtobrutinib, primo inibitore di Btk non covalente, per i pazienti adulti con Llc recidivante o refrattaria, precedentemente trattati con un inibitore covalente di Btk (tirosina chinasi di Bruton).
“È un’innovazione che coniuga efficacia e benessere della persona, un aspetto particolarmente significativo in una malattia cronica - sottolinea Petruzzelli - Il termine ‘cronico’ probabilmente, fa meno paura, pur trattandosi comunque di una malattia oncologica.Questo nuovo trattamento interviene proprio “nella malattia avanzata, un segmento che fino a oggi era privo di ulteriori opzioni terapeutiche, un momento particolare nel percorso di vita di chi sperimenta questa malattia”.
Si riserva molta attenzione “alla diagnosi, al momento iniziale, mentre si fa più fatica a parlare delle recidive, cioè dei momenti in cui la malattia si ripresenta - osserva il presidente dell’associazione - In questi casi è fondamentale mantenere viva la parola speranza perché l’ematologia oncologica - e più in generale tutta l’oncologia - ci sta abituando a progressi straordinari. Ogni giorno emerge un’opzione terapeutica nuova. Io stesso sono un paziente trattato trent’anni fa, quando c’erano la chemioterapia e i primi anticorpi monoclonali. Sono stato curato per un linfoma. Per questo parlo di speranza”.
Quando si usa la parola cronicità, “bisogna trovare una dimensione nel vivere con la malattia, che è qualcosa di completamente diverso dal guarire - rimarca Petruzzelli - Dentro tutto questo c’è ovviamente la qualità della vita, che non è soltanto una scheda da compilare e mettere in cartella clinica: è un insieme di determinanti. Le nuove opzioni terapeutiche vanno proprio in questa direzione: oltre ad essere efficaci, aiutano anche il paziente a vivere meglio la propria malattia. Non conta solo l’efficacia della cura, ma anche la qualità della vita”.
Attualmente, “al nostro sistema forse ancora manca una presa in carico davvero completa della persona - riflette il presidente dell’associazione - La qualità della vita dipende da molti fattori: la nutrizione, l’attività fisica, tutti quegli aspetti che non sono farmaci ma aiutano a vivere meglio. La recidiva è un momento davvero drammatico - ribadisce - soprattutto quando si prolunga nel tempo e richiede più linee di trattamento. È il momento in cui ci si sente persi, in cui si pensa: ‘Sono arrivato alla fine’. Oltre al supporto farmacologico”, in questi casi serve “sicuramente quello psicologico. Le persone con malattie caratterizzate da un andamento ‘up and down’ - e la leucemia linfatica cronica non è la sola tra i tumori del sangue - hanno la necessità di essere sostenute nei momenti di difficoltà come la recidiva”.
Dal punto di vista organizzativo “serve poi meno ospedale e più territorio - aggiunge Petruzzelli - Abbiamo anche un bisogno informativo. In fase avanzata di malattia, il paziente ha bisogno di capire che cosa gli sta succedendo e che cosa lo aspetta. Questo bisogno informativo rientra nella comunicazione medico-paziente, che tutti auspichiamo, ma che purtroppo sta diventando sempre più difficile. Non per cattiva volontà, ma perché gli ematologi hanno sempre meno tempo da dedicare ai pazienti e, spesso, il primo tempo che si riduce è proprio quello dedicato alla comunicazione. Dobbiamo però guardare al futuro con speranza - conclude - Oggi la scienza ci sta davvero facendo cambiare la storia di molte malattie. Dobbiamo avere fiducia”.

(Adnkronos) - Venerdì 15 e sabato 16 maggio la Cgil dà il via alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, promosse insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti. Due giornate di mobilitazione nazionale che interesseranno tutti i territori italiani. Da ciascuna delle 110 Camere del Lavoro della Cgil, in ogni capoluogo di provincia, saranno organizzate in forma aperta assemblee generali di dirigenti sindacali, delegati, militanti, attivisti. In queste iniziative, alle quali parteciperanno complessivamente più di 58mila persone, tra cui anche reti civiche e associative territoriali, saranno presentate le proposte legislative. Contestualmente sarà avviata la raccolta delle firme, con la presenza di centinaia di banchetti nelle piazze e nelle vie di ogni capoluogo di provincia.
Dal 15 maggio sarà possibile sottoscrivere le due proposte di legge anche online accedendo al sito del ministero della Giustizia. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà venerdì 15 maggio all’assemblea pubblica di Genova, in programma alle ore 9 presso i Giardini Luzzati. Sabato 16 maggio sarà invece a Roma, dove prenderà parte ai vari presìdi organizzati per la raccolta firme. Il primo è previsto al Policlinico Umberto I, dove alle ore 10.00 si terrà un punto stampa. La proposta di legge sulla sanità si pone l’obiettivo di rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.
Tra i punti qualificanti: l’aumento del livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (non inferiore al 7,5% del PIL), la valorizzazione economica e professionale del personale, il pieno e omogeneo sviluppo dell’assistenza territoriale definita dal DM 77/2022 (Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Distretti), il rispetto dei tempi di attesa attraverso investimenti nel SSN per la presa in carico dei bisogni di salute delle persone, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e il miglioramento dell’assistenza residenziale e semiresidenziale.
Più tutele a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto e più garanzie per i dipendenti diretti dei committenti sono gli obiettivi della seconda proposta di legge. Chi lavora in appalto deve avere stesso salario e stessi diritti dei dipendenti del committente, e il medesimo principio deve essere esteso anche alle partite iva; quanto alla sicurezza, deve essere introdotto negli appalti privati quanto previsto per gli appalti pubblici: è il committente a dover rispondere in termini di quantità di manodopera impiegata e tempi di realizzazione per ridurre il rischio di incidenti ed infortuni; deve essere rafforzata la responsabilità in solido del committente nei casi di appalto illecito, applicazione di un CCNL non attinente alla reale attività svolta o sotto inquadramento. La proposta di legge disciplina anche l’assunzione diretta dei lavoratori in caso di appalto illecito e dispone limiti alle catene di subappalti.
La campagna è promossa con gli slogan “Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo: stesso lavoro, stesso contratto”.

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(Adnkronos) - La finale di Coppa Italia Lazio-Inter, in onda ieri mercoledì 13 maggio su Canale 5, ha dominato la prima serata con 5.566.000 spettatori, pari al 27,8% di share. Medaglia d'argento per Rai1 che con il film 'Succede anche nelle migliori famiglie' ha interessato 2.482.000 spettatori con uno share del 13,6% mentre Rai3 con 'Chi l'ha visto?' ha conquistato 1.551.000 spettatori e il 9,7% di share.
Fuori dal podio troviamo Italia 1 con 'Il richiamo della foresta' che ha intrattenuto 1.133.000 spettatori (6,1% di share) mentre La7 con la replica di 'Una Giornata Particolare' ha raccolto 710.000 spettatori (4,1%). Seguono: Nove con 'Enrico Brignano Show' (674.000 spettatori, 4% share); Rai2 con 'Mare Fuori 6' (669.000 spettatori, 3,8% share); Rete 4 con 'Realpolitik' (467.000 spettatori, 3,7% share) e Tv8 con 'Gli Internazionali d'Italia' di tennis (384.000 spettatori, 1,8% share).
In access prime time 'Affari Tuoi' su Rai1, libero dalla concorrenza de 'La Ruota della Fortuna' (non andata in onda per lasciare spazio alla finale di Coppa Italia), ha dominato la fascia con ben 5.010.000 spettatori e il 23,3% di share.

(Adnkronos) - Alexander Zverev 'rosica' agli Internazionali d'Italia 2026, ma questa volta il campo non c'entra. Oggi, giovedì 14 maggio, il tennista tedesco si è lamentato sotto un reel pubblicato su Instagram da Tennis Channel, reo di averlo filmato, insieme ad altri tennisti, mentre cercava di risolvere l'ennesima challenge social, ma senza includerlo poi nel video.
"Solo una domanda casuale, perché partecipo a tutti questi giochi e tutte queste attività promozionali con voi, ma poi ogni volta che riesco a fare qualcosa di giusto, mi escludete da ogni video?", ha chiesto piuttosto polemico Zverev, commentando il video in questione.
"Sto solo chiedendo, siete solo interessati a sprecare il mio tempo o sperate che io faccia qualcosa di sbagliato così potete poi inserirlo?", ha continuato Zverev, "so che avete giocatori che amate odiare e giocatori che amate. Quindi per favore smettetela di sprecare il mio tempo. Grazie".

(Adnkronos) - Il settantesimo anniversario di Oro Saiwa rappresenta non solo una ricorrenza industriale, ma anche un’occasione per riflettere sul valore culturale e produttivo della filiera agroalimentare italiana. È quanto ha sottolineato il senatore Giorgio Maria Bergesio, intervenuto all’evento dedicato al brand nell’ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, organizzato al Senato da Mondelēz Italia, e promosso proprio dal Senatore-
“È un evento molto importante, abbiamo riconosciuto il valore di Mondelēz e di Oro Saiwa, un marchio che da settant’anni è presente in quasi tutte le famiglie italiane e rappresenta parte della nostra identità" ha dichiarato Bergesio.
Nel suo intervento, il Senatore ha richiamato l’attenzione sul percorso che collega la produzione agricola alla trasformazione industriale, evidenziando il ruolo della filiera e il coinvolgimento del territorio.
“Oggi abbiamo ricostruito la filiera dalla terra alla tavola, con due stabilimenti in Piemonte: uno legato alla produzione lattiero-casearia e uno alla lavorazione del frumento, coinvolgendo oltre 450 imprese agricole”, ha spiegato.

(Adnkronos) - “Parlare di filiere agricole e sostenibilità in un contesto prestigioso come il Senato della Repubblica Italiana rappresenta un momento significativo, perché dimostra come eccellenza produttiva, italianità e sostenibilità possano convivere e rafforzarsi reciprocamente”. Così Lorenza Cipollina, Direttrice Relazioni istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Mondelēz Italia, intervenendo in occasione dell’evento ‘Dal grano al biscotto: Oro Saiwa celebra 70 anni di valore industriale, filiera e cultura alimentare italiana’, organizzato presso il Senato della Repubblica Italiana da Mondelēz Italia in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 - e promosso dal Senatore Giorgio Maria Bergesio.
Nel corso dell’incontro, dedicato al valore strategico delle filiere agroalimentari italiane e al settantesimo anniversario di Oro Saiwa, Cipollina ha sottolineato il ruolo centrale della sostenibilità nelle strategie industriali del gruppo.
“Per Mondelēz International la sostenibilità è un pilastro strategico, perché siamo convinti che una crescita sostenibile non possa prescindere da un utilizzo responsabile delle risorse. Il nostro impegno si concentra soprattutto sulle filiere agricole, da cui deriva circa il 70% della nostra impronta ambientale”, ha sottolineato.
La manager ha ricordato il percorso avviato dall’azienda con il programma Harmony, lanciato nel 2015 in Italia per promuovere pratiche agricole più sostenibili.
“Con il programma Harmony lavoriamo per ridurre l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, per la tutela delle risorse idriche, la preservazione del suolo e la valorizzazione della biodiversità”, ha spiegato, aggiungendo che il gruppo ha successivamente avviato anche il progetto Harmony 2.0, orientato all’agricoltura rigenerativa.
“L’obiettivo è adottare pratiche di agricoltura rigenerativa per il 100% del fabbisogno di grano destinato ai nostri biscotti. In Italia il percorso è già iniziato e dalla prossima raccolta 2026 utilizzeremo grano proveniente da pratiche agricole rigenerative”, ha aggiunto.

(Adnkronos) - “Quest’anno è un anno molto particolare e siamo davvero contenti di aprire in questa location, praticamente all’interno della stazione di Napoli, proprio mentre la città è Capitale europea dello Sport.
Per noi significa essere tra i primi ad accogliere chi arriva in città, sia per partecipare agli eventi organizzati dall’amministrazione e dai partner, sia semplicemente come turista, e far percepire immediatamente che Napoli sta vivendo una stagione speciale”. Lo ha dichiarato Fulvio Matteoni, responsabile Relazioni esterne di Decathon, a margine della tavola rotonda dedicata allo sport come strumento di inclusione e partecipazione sociale, organizzata alla Galleria Garibaldi in vista dell’apertura del nuovo store prevista il 15 maggio.
“L’inaugurazione del nuovo punto vendita nel cuore della stazione centrale si inserisce in un momento strategico per la città, che nel 2026 porta il titolo di Capitale europea dello Sport e si prepara inoltre ad ospitare grandi eventi internazionali, tra cui l’America’s Cup prevista il prossimo anno”. Un contesto che, secondo Decathlon, rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il rapporto tra Napoli, i cittadini e la pratica sportiva quotidiana.
“Lo sport fa parte della vita di questa città – ha aggiunto Matteoni – e il nostro auspicio è che continui ad esserlo non solo durante l’anno da Capitale europea dello Sport, ma anche nel futuro. Napoli ha energia, entusiasmo e una cultura sportiva molto forte che coinvolge giovani, famiglie e territori. Il nuovo store Decathlon alla Galleria Garibaldi punta proprio a intercettare il grande flusso di persone che ogni giorno attraversano la stazione: pendolari, studenti, turisti e lavoratori. L’obiettivo dell’azienda è creare uno spazio moderno e accessibile, dedicato non soltanto alla vendita di articoli sportivi ma anche alla promozione di uno stile di vita attivo e inclusivo. Il progetto del nuovo punto vendita e si lega alla volontà di costruire un dialogo costante con la città e con le sue esigenze, valorizzando Napoli come punto di riferimento sempre più centrale per lo sport e per i grandi eventi internazionali”.

(Adnkronos) - "Cabotegravir PrEP long acting ha dimostrato di ridurre la possibilità di infettarsi rispetto alla terapia orale giornaliera, questo soprattutto dove ci siano popolazioni con scarsa aderenza o con difficoltà psicosociali. Il fatto di non dover assumere una terapia tutti i giorni, di non doversi ricordare e di poter avere una fondamentale libertà dalla terapia è un fatto molto importante. Cabotegravir va incontro proprio a queste necessità, rendendo fruibile una PrEP a tutte quelle popolazioni più vulnerabili e fragili che non sarebbero normalmente raggiungibili". Così Cristina Zocchetti, direttore medico Viiv Healthcare Italia, commenta la disponibilità in Italia di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per la prevenzione dell'Hiv, all'evento 'Oltre la cronicità del quotidiano', organizzato ieri a Milano dalla faramceutica.
"Sono due gli studi che hanno portato alla registrazione di cabotegravir - spiega Zocchetti - Sono stati svolti su due popolazioni molto diverse e in contesti differenti. Sono lo studio Hptn 083 e Hptn 084". Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender o con uomini, a maggior rischio di contrarre l'Hiv. Lo studio Hptn 084, invece, si è concentrato in Africa, su 3.224 donne cisgender, anche loro a maggior rischio di contrarre l'Hiv. "Entrambi hanno dimostrato la maggior efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione rispetto alla terapia orale".

(Adnkronos) - "Le formulazioni a lento rilascio degli antiretrovirali forniscono vantaggi sostanziali sia per la terapia che per la profilassi in popolazioni particolarmente difficili e particolarmente esposte" all'infezione da Hiv. "Possiamo annoverare tra queste le donne, perché la condizione femminile in questo contesto porta una vulnerabilità, le persone transgender, con dipendenze, con problemi psichiatrici, tutte le persone con fattori sociali sfavorenti come il basso reddito e i soggetti senza fissa dimora”. Lo ha detto oggi Andrea Antinori, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzan' Irccs di Roma, all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato a Milano da ViiV Healthcare in occasione del via libera nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg.
Queste persone “sono mediamente non aderenti ai percorsi di cura o di prevenzione - chiarisce Antinori - Sono particolarmente vulnerabili e con le soluzioni per via orale ha diversi problemi. Problemi di aderenza, di persistenza in trattamento o in profilassi", la cossiddetta PrEP, profilassi pre esposizione. In questi casi "intervengono formulazioni che ci permettono di fornire un'aderenza molto più elevata e più controllabile, così da intervenire con successo anche fuori dall'ospedale con soluzioni che sono molto più efficaci”.

(Adnkronos) - "La PrEP long acting rappresenta un'opportunità e un passo avanti innovativo e straordinario per ottimizzare la profilassi nei confronti dell'Hiv. Il suo obiettivo fondamentale è ridurre il numero delle nuove infezioni e il numero di persone che contraggono il virus esponendosi al rischio". Lo ha detto Andrea Gori, professore di Malattie infettive all'università Statale di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale Sacco, partecipando all'incontro organizzato da ViiV Healthcare nel capoluogo lombardo ('Oltre la cronicità del quotidiano') per fare il punto sulle nuove strategie di prevenzione dell'infezione da Hiv, come cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (Cab La) e in compresse, ora disponibile in Italia.
Si tratta di una soluzione "rivoluzionaria", afferma l'infettivologo, perché "in questo caso il cabotegravir viene assunto tramite un'iniezione ogni 2 mesi, favorendo così in maniera molto forte l'aderenza alla terapia. Spesso, assumere una compressa al giorno non è così facile o semplice per diversi motivi: ci si può dimenticare, si può essere impegnati in altro o si può provare vergogna nel prendere una pastiglia davanti agli amici, magari durante una cena - spiega l’esperto - Tutto questo viene in qualche modo risolto dalla PrEP long acting. La somministrazione bimestrale elimina molti dei problemi legati all'aderenza. Sappiamo, infatti, che la PrEP funziona solo se la persona la assume: se viene presa in maniera non corretta, il rischio di infezione permane. Anzi, si corre il rischio di acquisire un'infezione resistente ai farmaci: un pericolo molto alto che non dobbiamo assolutamente permetterci di correre".
La PrEP long acting, "rivolgendosi specificamente alle persone che hanno difficoltà a essere aderenti alla terapia - conclude Gori - rappresenta quindi un passo avanti importantissimo nella prevenzione dell'infezione da Hiv e nella riduzione dei nuovi contagi".

(Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assisterà alla finale degli Internazionali di tennis di Roma in programma domenica prossima, 17 maggio. Il Capo dello Stato ha accolto l’invito formulatogli dal Coni e dalla Federazione in occasione del recente incontro al Quirinale con le Nazionali femminile e maschile vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis 2025.
Mattarella assisterà così all'ultimo atto del Masters 1000 di Roma, in cui tra l'altro potrebbe clamorosamente esserci una finale tutta italiana. Speranze in primis su Jannik Sinner, oggi impegnato contro Rublev nei quarti, ma anche su Luciano Darderi. L'azzurro ha battuto Rafa Jodar al termine di un match epico, durato oltre tre ore, agguantando la semifinale.
Al via domani e sabato anche in Sardegna la campagna di raccolta
firme per due proposte di legge di iniziativa popolare promosse
dalla Cgil nazionale insieme a un vasto numero di organizzazioni e
associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità
pubblica e degli appalti.
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(Adnkronos) - Ultime ore di attesa per conoscere il 'destino' del derby Roma-Lazio e - di conseguenza - di gran parte della penultima giornata di Serie A, che non trova ancora una collocazione di data e ora a causa della 'sovrapposizione' con la finale degli Internazionali, il Masters 1000 di Roma (che potrebbe vedere addirittura una finale tutta italiana tra Jannik Sinner e Luciano Darderi). Il derby della Capitale era inizialmente previsto domenica 17 maggio alle 12:30, ma da regolamento - essendo la penultima giornata di campionato - deve essere garantita la contemporaneità con le altre partite che vedono impegnate squadre in corsa per gli stessi obiettivi. In questo caso Milan, Como, Juve e Napoli, tutte in gara per la Champions. Ecco cosa sta succedendo, dopo il ricorso al Tar della Lega Calcio.
Con la finale degli Internazionali fissata domenica 17 maggio alle 17, la Lega Calcio Serie A aveva proposto di anticipare le partite alle 12, chiedendo di posticipare alle 17:30 l'ultimo atto del Masters 1000 di Roma per avere così a disposizione un'ora in più per far defluire i tifosi ed evitare problemi di ordine pubblico. Per la Prefettura, questa strada non è però percorribile per motivi di ordine pubblico. La Lega Calcio ha deciso così di fare ricorso al Tar e oggi è attesa la decisione.
Dopo la finale di Coppa Italia di ieri, sul tema è intervenuto l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri, che ha commentato così la possibilità dello spostamento - insieme al derby capitolino - di Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e Pisa-Napoli: "La sensazione è che se si gioca lunedì vengo, domenica alle 12.30 non vengo. A quell'ora giocano loro. Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega - ha detto ai microfoni di Mediaset -. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella la data. Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra, tanto prendiamo un punto di penalizzazione. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e giocano alle 12? Questo non è calcio".

(Adnkronos) - Un tribunale federale degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati. A renderlo noto è stata la stessa giurista italiana con un messaggio pubblicato su X.
“Un tribunale degli Stati Uniti ha sospeso le sanzioni Usa contro di me”, ha scritto Albanese, aggiungendo: “Come dice il giudice: ‘Proteggere la libertà di espressione è sempre nell’interesse pubblico’”. Nel post la relatrice Onu ha inoltre ringraziato la figlia, il marito e “tutti coloro che hanno aiutato sinora” nella battaglia legale.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, il giudice federale Richard Leon di Washington ha accolto la richiesta di sospensione delle misure restrittive ritenendo che le sanzioni possano aver violato i diritti garantiti dal Primo Emendamento della Costituzione americana, che tutela la libertà di espressione.
Le sanzioni erano state introdotte nel 2025 dall’allora amministrazione Trump dopo le accuse rivolte da Albanese a Israele per la guerra a Gaza e le sue pressioni sulla Corte penale internazionale affinché valutasse possibili crimini di guerra commessi da funzionari israeliani e statunitensi. Le misure prevedevano, tra l’altro, il divieto di ingresso negli Usa e restrizioni finanziarie.

(Adnkronos) - “Il futuro digitale dell’Italia e dell’Europa non si giocherà sulla prossima tecnologia ma sulla solidità delle infrastrutture che la rendono possibile. Il settore delle torri di telecomunicazione è oggi una piattaforma multifunzionale essenziale: abilita connettività, sicurezza, resilienza energetica, comunicazioni critiche e continuità operativa. Le torri sono infrastrutture strategiche su cui si fondano sovranità digitale, difesa e crescita di lungo periodo. Se vogliamo essere pronti per l’AI diffusa e per il 6G, dobbiamo assumere oggi decisioni infrastrutturali mature, integrate e responsabili. Questo è esattamente il ruolo che Cellnex svolge per il sistema Paese e per l’Europa.” Lo ha detto Federico Protto, presidente e amministratore delegato di Cellnex Italia e amministratore delegato del Cluster Alpine (Italia & Svizzera), intervenuto all'evento del quotidiano Key4Biz “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” a Roma.
Il manager ha sottolineato come il ruolo delle infrastrutture passive sia sempre più centrale in uno scenario di crescente complessità tecnologica e geopolitica. “Le torri non servono più solo alla copertura mobile, ma alla qualità del servizio in contesti ad alta densità e stress di rete, come stadi, trasporti e grandi eventi. È qui che si gioca la vera sfida della connettività moderna, insieme alla resilienza delle reti e alla capacità di garantire continuità operativa anche in scenari critici”, ha spiegato.
Protto ha poi evidenziato il tema della sicurezza e della resilienza energetica delle infrastrutture digitali: “Le reti devono essere progettate per resistere a crisi energetiche e disservizi. Servono sistemi di backup, come batterie sui siti strategici, e soluzioni che consentano anche il bilanciamento energetico attraverso le infrastrutture stesse. Le torri possono diventare parte attiva della resilienza del sistema Paese”.

(Adnkronos) - “Oggi le reti di telecomunicazione sono una infrastruttura strategica per la crescita, la competitività, la sicurezza e la digitalizzazione del Paese. Open Fiber ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della rete in fibra Ftth italiana. La sfida ora è accelerarne l’adozione, accompagnare la transizione dal rame alla fibra e valorizzare pienamente un’infrastruttura che è sempre più decisiva per AI, cloud, servizi digitali avanzati e sovranità tecnologica”. Queste le parole di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, durante l'evento “Telecommunications of the Future - Tlc, Satelliti, AI, Data Center e Cloud: gli asset per l’Italia Digitale” organizzato da Key4Biz a Roma.
Nel suo intervento, il manager ha sottolineato come l’Italia sia entrata in una fase di maturità infrastrutturale: “Sulla fibra abbiamo raggiunto una dimensione adeguata e in linea con i principali Paesi europei. Ora il tema è l’utilizzo: siamo ancora indietro sul take-up, intorno al 30% contro una media europea del 55%. La vera sfida è quindi la migrazione e l’adozione dei servizi su rete Ftth, perché senza domanda l’infrastruttura rischia di non esprimere tutto il suo potenziale”. Gola ha evidenziato anche la necessità di politiche di sistema per accelerare la transizione: “Serve un intervento del Paese per accompagnare questa migrazione, anche attraverso strumenti di supporto come voucher per gli operatori, perché il costo del passaggio oggi ricade soprattutto sulla filiera industriale. È una trasformazione strutturale che richiede una visione di lungo periodo, con un orizzonte al 2035 per il completamento della transizione tecnologica”.
Sul rapporto tra infrastrutture e nuove tecnologie, il Ceo ha osservato: “Non può esistere intelligenza artificiale senza fibra. Le due dimensioni sono complementari: la rete è un’infrastruttura stabile e di lungo periodo, mentre l’AI evolve rapidamente. Ma entrambe sono necessarie per lo sviluppo dei servizi digitali del futuro”. Infine, Gola ha richiamato il ruolo crescente della fibra come piattaforma abilitante per nuovi servizi: “La fibra oggi è anche un sensore distribuito che abilita applicazioni avanzate, dal monitoraggio sismico alle smart grid. Stiamo già utilizzando la rete per sviluppare sistemi di controllo del territorio e infrastrutture energetiche più intelligenti e resilienti. L’infrastruttura c’è: ora va pienamente valorizzata”.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato oggi giovedì 14 maggio alle 6.59 del mattino sulla costa nord orientale di Messina, a una profondità di 10 chilometri. Un'altra scossa, di magnitudo 2.3, è avvenuta alle 7.14.
Altre due scosse, di magnitudo 2.2 e 2, erano state registrate stanotte, alle 2.49 e alle 2.56, in provincia di Messina con epicentro a Rodi Milici.

(Adnkronos) - Dalle 4 di questa mattina, i vigili del fuoco del Comando di Pordenone sono impegnati a Maniagolibero, Pordenone, per l'incendio di un'abitazione. Al momento sul posto sta operando la squadra di Maniago con un'autopompa e un'autobotte supportata dalla squadra di Spilimbergo con ulteriori due mezzi e l'autoscala inviata dalla Centrale di Pordenone. Una persona anziana è stata portata in salvo, incolume, dalla casa accanto. L'intervento tempestivo ha permesso di contenere le fiamme evitandone la propagazione ad altre parti dell'edificio e alle strutture vicine. L'incendio, le cui cause sono in corso di accertamento, ha interessato l'ultimo piano e la copertura in legno del tetto. Sul posto anche i carabinieri.
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