
(Adnkronos) - A uccidere Chiara Poggi nella villetta di Garlasco è stato Andrea Sempio. Da solo. E lo ha fatto non risparmiandole sofferenze aggiuntive, inutili e gratuite, colpendola più volte al capo e al volto per una motivazione banale o priva di rilevanza. E' questa la nuova dettagliata accusa da cui deve difendersi l'indagato (non più in concorso) per il delitto di Garlasco.
Nell'atto in cui la Procura di Pavia invita Sempio a farsi interrogare il prossimo 6 maggio, l'indagato compare come l'unico autore di un delitto aggravato "dalle sevizie e dai futili motivi". L'aggravante dei futili motivi sussiste quando l'azione criminosa è scatenata da una motivazione sproporzionata, mentre le sevizie sono atti studiati e finalizzati a causare sofferenze fisiche aggiuntive e gratuite.
Nessun cenno a ignoti non identificati o ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio (l'aggravante della crudeltà fu esclusa) dell'allora fidanzata. Un delitto commesso da una sola persona, a dire della Cassazione, e per provare a ribaltare il verdetto passato in giudicato sarà necessario un processo di revisione. A chiedere solo pochi giorni fa alla Procura generale di Milano di valutare questa ipotesi, proprio la procura di Pavia. La valutazione tuttavia richiederà tempo.
Contro Sempio - oltre le consulenze, le testimonianze e gli atti che diventeranno noti alle parti solo con la chiusura indagine -, c'è la perizia della genetista Denise Albani che parla di compatibilità della linea paterna di Sempio, amico del fratello della ventiseienne, con la traccia genetica trovata sulle unghie della vittima (impossibile stabilire se frutto di contatto diretto o contaminazione); l'impronta 33 che per una consulenza (contestata dalla difesa Sempio e dalla parte civile Poggi) della procura l'assassino lascia sulla scala dove viene trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi, e lo scontrino del parcheggio di Vigevano che per gli inquirenti non rappresenta un alibi valido.
Quando nella primavera del 2025 viene resa nota la notizia della riapertura dell'inchiesta da parte della procura di Pavia, l'accusa contro Sempio è di aver agito "in concorso" con ignoti o con Stasi, l'ex fidanzato che la Cassazione individua come l'assassino. Un delitto che per la Suprema Corte è stato compiuto da una sola mano.
Se le indagini iniziali sembravano andare in un'altra direzione - l'ipotesi che più persone avessero consumato la colazione nella cucina della villetta la mattina del delitto, la ricerca di più armi usate contro la vitima, la caccia a diverse impronte di scarpe sul pavimento dell'abitazione di via Pascoli - le consulenze disposte dagli stessi titolari dell'indagine hanno ribadito che ad agire - quel 13 agosto 2007 - è stata una sola persona. Nessun ignoto, né tantomeno più individui. Ora la svolta e una nuova accusa per l'indagato, che il 6 maggio prossimo potrà anche decidere di non rispondere in attesa degli atti del fascicolo che saranno nelle mani delle parti solo con la chiusura indagine. "Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall'inizio dell'inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati", le parole dell'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio.

(Adnkronos) - Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza sono state intercettate al largo di Creta da motoscafi militari israeliani. A denunciarlo sui social è la stessa Flotilla. "Le nostre imbarcazioni - si legge in un messaggio postato su X - sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autoidentificati come 'israel', puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, ordinando ai partecipanti di spostarsi sul davanti delle barche e di mettersi in ginocchio con le mani a terra. Le comunicazioni radio delle barche stanno venendo disturbate e un SOS è stato lanciato", il messaggio diffuso sul social.
Intanto anche il ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flotilla salpate nei giorni scorsi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, si legge in una nota della Farnesina, ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati.
Il ministero degli Esteri israeliano in un post su 'X' ha intanto pubblicato un video che, secondo Tel Aviv, sarebbe stato effettuato a bordo di una barca della Flotilla. Secondo il ministero "l'assistenza medica trovata a bordo della flottila sarebbe costituita da preservativi e droga".

(Adnkronos) - Un italiano di 30 anni sarebbe stato ucciso questo pomeriggio a Platja d'en Bossa, una località situata sull'isola spagnola di Ibiza. L'uomo, riferiscono i media locali, sarebbe stato accoltellato e l'aggressore sarebbe fuggito dopo l'attacco. Secondo il 'Periodico di Ibiza' l'accoltellamento sarebbe avvenuto alle 16.30 in via Alzines, nel comune di Sant Josep de sa Talaia. Più precisamente, nei pressi del bar dell'Associazione dei Residenti di Platja d'en Bossa. Non si conoscono ancora le ragioni dell'aggressione.
I soccorsi, riferisce 'Diario de Ibiza', hanno passato quasi un'ora a cercare di rianimare l'uomo ma non è stato possibile salvarlo. La Guardia Civil si occupa dell'indagine.
(Adnkronos) - È terminata con i saluti romani la commemorazione delle realtà di estrema destra per Sergio Ramelli, il militante 18enne del Fronte della Gioventù ucciso 51 anni fa da esponenti di Avanguardia operaia. Il corteo, che ha sfilato per le vie del quartiere milanese di Città Studi, è partito da piazzale Gorini ed è terminato in via Paladini. Lì, sotto quella che era la casa di Ramelli, è stato fatto come di consueto tre volte il rito del ‘presente’ per il “camerata Sergio Ramelli”. Al termine una persona dal balcone ha rivolto grida di insulti alle persone presenti, circa 2mila.
Al corteo hanno partecipato esponenti di Casapound, Lealtà e Azione, Rete dei patrioti e altre realtà di estrema destra. In testa lo striscione “Onore ai camerati caduti”. In piazza sventolate bandiere tricolori. I militanti, schierati in file da cinque, in via Amadeo hanno acceso delle fiaccole.

(Adnkronos) - "Il ripescaggio dell'Italia ai mondiali mi sembra un'idea fantasiosa e vergognosa. Si sta negoziando sulla passione dei tifosi italiani, che sono gli unici a meritare di andare ai mondiali", così il presidente uscente della Figc Gabriele Gravina a 'Otto e mezzo' su La7, sull'ipotesi che un eventuale forfait della Nazionale iraniana possa rimettere in corsa gli azzurri.
Sulla scelta delle dimissioni dopo l'ultima mancata qualificazione ai Mondiali di calcio, Gravina chiarisce: "Non sono stato costretto a dimettermi, nella maniera più assoluta". "È stata una mia scelta personale - aggiunge Gravina su La 7-. Avevo assunto un impegno verso tutti i tifosi italiani di andare ai Mondiali e purtroppo non ho mantenuto fede a questo impegno. È stato giusto dimettersi. Non sono propenso a subire pressioni, ragiono con la mia testa e la mia lucidità. È stato un atto di responsabilità verso la federazione, erano in atto isterie istituzionali di ogni genere, era bene non sovraesporre la Figc. Non ritengo di aver fallito. Se legato a piccoli episodi, certo, ho fallito, ma se vogliamo parlare dell'attività in tutte le sue forme e nei progetti realizzati, la nostra federazione è tra le più apprezzate in Europa".
"Malagò e Abete sono due ottimi dirigenti, ma ho preso l'impegno solenne di non tirare la volata a nessuno", ha poi aggiunto sulla corsa alla presidenza della Figc.
"Stiamo valutando il lavoro della Figc sulla base di una sola nazionale, ma ce ne sono tante, maschili e femminili. Gattuso? Per me era assolutamente l'uomo giusto. Era il migliore, in quel momento avevamo bisogno di qualcuno che facesse riscoprire ai ragazzi i valori e l'attaccamento alla maglia, ma purtroppo è mancato il risultato sportivo", ha detto Gravina.
"Gli italiani attribuiscono alla Figc responsabilità che non ha, ci sono confusioni di ruoli. Per tre volte non siamo andati ai mondiali e lo schema è lo stesso, cercare un capro espiatorio. Tutti sono convinti che i giocatori della nazionale dipendono Figc, ma esistono i campionati, leghe e regole. Purtroppo esistono leggi e statuti, regole che bisogna rispettare. Non puoi attivare un meccanismo di riforma se tutti non sono d'accordo", ha poi spiegato a 'Otto e mezzo', dicendo "assolutamente no al commissariamento". "È contrario - aggiunge Gravina - all'autonomia dello sport, agli statuti, alla Uefa e alla Fifa. Ho sentito parlare di commissariamento per modifiche che potrebbero fare autonomamente. Il rapporto tra sport e politica è più stretto di quanto si possa immaginare. Lo sport è economia, identità, cultura. Capisco che il politico abbia interesse a rivolgersi a una platea così ampia, ma c'è bisogno dell' autonomia. Se si tenta di invadere il campo altrui si attua il principio della rottura e della rottura istituzionale", ha aggiunto Gravina a Otto e mezzo su La7. "Vi sembra normale che partecipi alla commissione cultura un soggetto che è presidente della Lazio che è stato vent'anni nel consiglio federale e parla di disastro, che solo due anni è andato via perché è stato sconfitto? Sento parlare di modifica della legge 91/1981 che è stata abrogata e di 'vincolo sportivo', che questo governo ha tolto. C'è qualcosa che non torna. Chiediamo rispetto per il calcio".
Il presidente uscente della Figc si è espresso anche sul caso arbitri. "Perché siamo garantisti solo a corrente alternata? Dietro quel ruolo di designatore c'è un uomo, una vita, una famiglia. Dovremmo essere garantisti, stiamo buttando fango senza sapere nulla", ha detto.

(Adnkronos) - Lunga telefonata, oggi, tra Vladimir Putin e Donald Trump. Nel corso del colloquio, definito "franco e pragmatico" e durato circa un'ora e mezza, il leader russo si è detto pronto a una tregua in Ucraina in coincidenza con la Giornata della Vittoria il 9 maggio, ha reso noto il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov. Dal canto suo, il presidnete americano si sarebbe detto favorevole alla tregua. L'ultima chiamata tra lo 'zar' e il tycoon era stata il 9 marzo scorso.
Secondo quanto riferito da Ushakov all'agenzia Tass, "Trump ha detto a Putin che un accordo per risolvere il conflitto in Ucraina è ormai vicino", mentre "il presidente russo ha affermato che dall'inizio del 2025 la Russia ha trasferito oltre 20.000 corpi in Ucraina e ne ha ricevuti poco più di 500 dall'Ucraina".
Per una soluzione negoziata in Ucraina, "Zelensky deve rispondere positivamente alle ben note proposte precedentemente delineate", ha poi detto il consigliere, aggiungendo che Putin "ha illustrato a Trump la situazione nella zona dell'operazione militare speciale, dove le truppe russe stanno spingendo indietro il nemico" e spiegando che "gli obiettivi saranno raggiunti e che la Russia preferirebbe farlo attraverso negoziati". Tra i due leader, ha continuato il consigliere del Cremlino, anche una valutazione "del comportamento del regime di Kiev, guidato da Zelensky, che sta prolungando il conflitto".
Tra i temi affrontati nel colloquio, ha detto ancora Ushakov, anche il conflitto in Iran e in Medio Oriente: "Putin ritiene corretta la decisione di Trump di estendere il cessate il fuoco intorno all'Iran, che dovrebbe contribuire a stabilizzare la situazione" mentre "un'operazione di terra contro l'Iran sarebbe del tutto inaccettabile e pericolosa".
Tra i due leader discusse anche le "grandi prospettive di progetti reciprocamente vantaggiosi nei settori dell'economia e dell'energia" ma anche "concordato di mantenere i contatti sia a livello personale che a livello di collaboratori". Putin si è poi "congratulato con Melania Trump per il suo compleanno in ritardo e ha sottolineato il suo contributo al ricongiungimento dei bambini russi e ucraini con le loro famiglie", ha aggiunto ancora Ushakov.

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(Adnkronos) - La Procura di Pavia ha fatto notificare, nel primo pomeriggio di oggi, ai carabinieri un avviso di interrogatorio per Andrea Sempio, indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Interrogatorio, da quanto si apprende, fissato per la mattina del 6 maggio.
"Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall'inizio dell'inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati", afferma in merito l'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio.
Già il 20 maggio del 2025 Sempio fu convocato dai pm titolari della nuova indagine sul delitto di Garlasco, ma per un cavillo procedurale nell'invito a comparire i suoi difensori preferirono non presentarsi. In quanto indagato, può anche in questo caso decidere di non rispondere alle domande rimandando eventualmente l'interrogatorio a dopo la chiusura delle indagini.

(Adnkronos) - Nessun ignoto. Per la Procura di Pavia l'unico indagato nella nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi è Andrea Sempio. È lui, per chi indaga, l'unica persona presente nella villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. È quanto emerge nella nuova richiesta di interrogatorio, fissato per il prossimo 6 maggio, che la Procura di Pavia ha notificato al 38enne. Su Alberto Stasi, l'ex fidanzato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come unico autore del delitto, la Procura di Pavia ha chiesto pochi giorni fa alla Procura generale di Milano di valutare l'ipotesi della revisione. Valutazione che richiederà tempo.
La Procura di Pavia ha fatto notificare, nel primo pomeriggio di oggi, ai carabinieri un avviso di interrogatorio per Andrea Sempio. "Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva tenendo conto che per la seconda volta, dall'inizio dell'inchiesta, viene convocato Sempio, ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati", afferma in merito l'avvocata Angela Taccia, che insieme al collega Liborio Cataliotti difende Andrea Sempio.
Già il 20 maggio del 2025 Sempio fu convocato dai pm titolari della nuova indagine sul delitto di Garlasco, ma per un cavillo procedurale nell'invito a comparire i suoi difensori preferirono non presentarsi. In quanto indagato, può anche in questo caso decidere di non rispondere alle domande rimandando eventualmente l'interrogatorio a dopo la chiusura delle indagini.

(Adnkronos) - "È l'inizio di un altro sogno, senza confini". Così Achille Lauro annuncia sui social il nuovo duetto con Laura Pausini. Dopo il successo del duetto su '16 marzo' uscito lo scorso febbraio e contenuto nell'album 'Io Canto 2', i due artisti tornano a collaborare sullo stesso brano ma in versione spagnola, dal titolo '16 de marzo'.
"Provare a tradurre le canzoni e portare la nostra musica oltre i confini è sempre stato uno dei miei più grandi sogni", ha scritto il cantante sui social. "Sono felice di iniziare questo nuovo capitolo proprio il 16 marzo, una delle canzoni a cui sono più legato, insieme a una star internazionale e un'amica come Laura".
Il brano sarà disponibile dal 1 maggio: "Grazie Lauretta per avermi coinvolto in questo primo passo. Essere al tuo fianco in questo nuovo salto nel vuoto è un grande onore: non hai idea di cosa rappresenti per me", ha aggiunto ancora.
Sono sei le manifestazioni di interesse arrivate per il sito sardo
di Bekaert. Lo fa sapere il Mimit al termine del nuovo tavolo
Bekaert Sardegna, attiva nella produzione di corde metalliche per
pneumatici, controllata dalla multinazionale belga NV Bekaert SA,
che lo scorso anno, a causa della crisi del settore automotive e
degli pneumatici, ha deciso di mettere in vendita lo stabilimento
di Macchiareddu (CA), dove attualmente lavorano, con contratti di
solidarietà, circa 210 addetti. Durante l'incontro - a cui hanno
partecipato rappresentanti dell'azienda, della Regione Sardegna,
del Comune di Assemini e delle organizzazioni sindacali - l'advisor
Sernet, fa sapere il ministero, ha illustrato i risultati
dell'attività di scouting avviata per promuovere un processo di
reindustrializzazione in grado di garantire la continuità
produttiva dello stabilimento e la salvaguardia dei livelli
occupazionali in una prospettiva di lungo termine. "Nel rispetto
della riservatezza prevista in questa fase, l'advisor ha comunicato
ai partecipanti l'arrivo di sei manifestazioni di interesse nei
settori della carpenteria, metallurgia, nautica, difesa e
sostenibilità. A queste - sottolinea il ministero - si aggiungono
due interlocuzioni avanzate in corso con ulteriori operatori nei
comparti siderurgico e della trafilatura, che potrebbero assicurare
continuità anche ai macchinari esistenti". Il Tavolo è stato
riconvocato per il 25 giugno, termine entro il quale il Mimit ha
chiesto all'azienda di confermare l'impegno ad accompagnare
l'intero processo di reindustrializzazione, a tutela del sito
produttivo e dei livelli occupazionali. "Come Regione
Sardegna, esprimiamo grande delusione per l'incontro odierno al
Mimit sulla vertenza Bekaert e per la posizione assunta dai vertici
aziendali, la cui decisione di lasciare lo stabilimento di
Macchiareddu, e dunque l'Italia, si conferma assolutamente
ingiustificabile e inaccettabile". Così l'assessore dell'Industria
Emanuele Cani a conclusione del tavolo convocato al Ministero delle...

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(Adnkronos) - Un gesto scortese e Donald Trump finisce sotto accusa. Il presidente degli Stati Uniti accoglie Re Carlo e la Regina Camilla alla Casa Bianca. La visita dei reali prevede, tra le varie tappe, l'incontro tra le delegazioni con strette di mano di rito. Camilla saluta i membri del gabinetto americano, ma all'improvviso ecco Trump: il presidente degli Stati Uniti ignora buona educazione e cerimoniale, 'mossa a tenaglia' e Trump taglia la strada alla sovrana, che rimane a dir poco perplessa...

(Adnkronos) - Una forza navale unificata per esercitare deterrenza contro la Russia "al confine del mare aperto" al nord. A farne parte la Gran Bretagna e nove Paesi europei: Olanda, i cinque Nordici e i tre Baltici. Il comandante della Royal Navy, Sir Gwyn Jenkins, ha reso nota la firma di una dichiarazione di intenti, la scorsa settimana, per la creazione della Joint Expeditionary Force (Jef), una "forza marittima multinazionale" che agisca come "complemento alla Nato".
Malgrado la crisi del canale di Hormuz, "la Russia rimane la minaccia più grave per la nostra sicurezza", ha aggiunto il 'first sea lord', ricordando che il numero di incursioni della Russia in acque britanniche è balzata di quasi un terzo negli ultimi due anni. La forza non includerà gli Stati Uniti. Ma il Canada sta considerando la possibilità di aderire, così come altri Paesi alleati.
La Gran Bretagna, ha aggiunto Jenkins, "ha un confine aperto marittimo con la Russia a nord". Il comando della Jef sarà basato, se necessario, a Northwood, a nord ovest di Londra. Sarà pronta a "combattere immediatamente, se necessario, con capacità reali, reali piani di guerra, integrazione reale".

(Adnkronos) - Una forza navale unificata per esercitare deterrenza contro la Russia "al confine del mare aperto" al nord. A farne parte la Gran Bretagna e altri nove Paesi europei: Olanda, i cinque Nordici e i tre Baltici. Il comandante della Royal Navy, Sir Gwyn Jenkins, ha reso nota la firma di una dichiarazione di intenti, la scorsa settimana, per la creazione della Joint Expeditionary Force (Jef), una "forza marittima multinazionale" che agisca come "complemento alla Nato".
Malgrado la crisi del canale di Hormuz, "la Russia rimane la minaccia più grave per la nostra sicurezza", ha aggiunto il 'first sea lord', ricordando che il numero di incursioni della Russia in acque britanniche è balzata di quasi un terzo negli ultimi due anni. La forza non includerà gli Stati Uniti. Ma il Canada sta considerando la possibilità di aderire, così come altri Paesi alleati.
La Gran Bretagna, ha aggiunto Jenkins, "ha un confine aperto marittimo con la Russia a nord". Il comando della Jef sarà basato, se necessario, a Northwood, a nord ovest di Londra. Sarà pronta a "combattere immediatamente, se necessario, con capacità reali, reali piani di guerra, integrazione reale".

(Adnkronos) - L'aula della Camera ha approvato oggi in prima lettura il Ddl costituzionale sui poteri di Roma Capitale con 159 sì, 33 no e 55 astenuti. Il Pd si è astenuto. "Un voto di astensione costruttiva che potrà anche trasformarsi in un voto positivo - ha spiegato Roberto Morassut - Noi sentiamo l'esigenza di risolvere il problema della riforma di Roma Capitale, il sindaco Gualtieri ha proposto la strada migliore per concretizzarlo".
La premier Giorgia Meloni è intervenuta con una dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi. "È stata approvata oggi, in prima lettura alla Camera, la riforma costituzionale per rafforzare il ruolo di Roma Capitale e per attribuire al Campidoglio i poteri legislativi necessari per occuparsi di materie che toccano da vicino la vita dei romani e l’interesse dell’Italia tutta, perché una Capitale che funziona aiuta la crescita dell’intera Nazione - si legge - Con amarezza e stupore dobbiamo registrare la decisione del Partito Democratico di astenersi. È una scelta che colpisce molto perché, com’è noto, il testo del ddl costituzionale ha raccolto nel corso dell'esame parlamentare le proposte presentate dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Oggi, però, il Partito Democratico decide di non rispettare gli impegni presi e di interrompere un processo costituente pienamente condiviso, e che aveva visto finora il pieno coinvolgimento del Campidoglio e della Regione Lazio e che aveva trovato maturazione in Parlamento".
"È impossibile accogliere l’invito del Pd a fare riforme condivise, se poi è lo stesso Pd a non votare una riforma condivisa e che rafforza il ruolo istituzionale della Capitale, a prescindere da chi la governa oggi e la governerà domani - sottolinea Meloni - Oggi si interrompe un processo costituente, e i responsabili di questa scelta hanno nomi e cognomi. Il Pd e il sindaco Gualtieri dovranno rendere conto di questa scelta di fronte ai cittadini".
Per il sindaco Gualtieri “l’approvazione da parte della Camera dei Deputati in prima lettura del disegno di legge di riforma costituzionale su Roma Capitale è un fatto positivo che consente l’avvio dell’iter parlamentare per un provvedimento molto importante e atteso da tempo, necessario per dotare la Capitale di un ordinamento, di poteri e di risorse adeguati al suo ruolo. Sarebbe stato auspicabile un consenso più ampio e da questo punto di vista il clima di tensione e scontro costante tra i partiti non è stato di aiuto".
"Ora è importante che il processo di riforma prosegua, che si definiscano al più presto in modo condiviso i contenuti della legge ordinaria e le risorse necessarie ad attuare il nuovo quadro normativo, e che tutti si impegnino per arrivare a un completamento della riforma entro la fine della legislatura sulla base di un’ampia maggioranza parlamentare”, conclude il sindaco di Roma.

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(Adnkronos) - In un contesto globale segnato da instabilità, transizioni industriali ed evoluzione tecnologica, il talento diventa vero motore di innovazione e principale leva per affrontare le complessità e adattarsi ai cambiamenti. È questo il messaggio al centro di 'Talents do it better', il nuovo libro di Pasquale Frega, Stephan Bissig e Chris Howarth, presentato oggi a Milano. Il volume nasce dall’esperienza professionale diretta degli autori in contesti internazionali e propone una rilettura del ruolo della leadership nelle organizzazioni contemporanee. Mettendo in discussione modelli tradizionali di gestione delle persone, spesso ancora fondati su controllo e standardizzazione, gli autori propongono nuovi approcci per guidare le persone nelle organizzazioni, senza perdere di vista la dimensione umana della leadership.
Al centro della riflessione si colloca il concetto di 'hypertalenting': una strategia orientata all’individuazione e alla valorizzazione di talenti capaci di sfidare lo status quo e generare un impatto reale e misurabile. L’innovazione, spiegano gli autori, non nasce esclusivamente da processi o strategie, ma dalla presenza di una massa critica di persone che pensano e agiscono in modo diverso. È questa combinazione a rendere possibile una crescita duratura, senza snaturare l’identità dell’organizzazione. A dare concretezza a questo approccio è il modello delle 4S -Spot, Steward, Stretch, Sustain- che traduce l'hypertalenting in una pratica di leadership quotidiana.
Spot è l'arte di riconoscere il talento andando oltre competenze ed esperienza, per cogliere potenziale, mindset e capacità di adattamento. All'interno di questo framework si colloca la formula del talento 70/30: un equilibrio intenzionale tra il 30% di talenti dirompenti -capaci di innescare l'innovazione- e il 70% di abilitatori, essenziali per garantire stabilità ed esecuzione. Per identificare quel 30% dirompente, il libro introduce Star -State of mind, trials, activator, results- un framework di valutazione in quattro dimensioni pensato per riconoscere un autentico potenziale dirompente, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione. Un altro pilastro di Spot è il 'mentoring retreat': un offsite strutturato che offre ai leader una conoscenza intima dei loro migliori talenti, come nessuna performance review potrà mai fare.
Steward ridefinisce il ruolo di leader come facilitatore e sponsor, superando il paradigma del controllo. I talenti dirompenti non vanno gestiti, ma accompagnati attraverso fiducia, protezione e sponsorship, creando contesti psicologicamente sicuri, in cui le idee possano trasformarsi in risultati concreti. Stretch riguarda invece l'accelerazione dello sviluppo, affidando al talento ruoli e missioni capaci di ampliare competenze, modo di pensare e identità professionale. Invece di attendere che le persone siano "pronte sulla carta", il leader assume rischi calcolati, allineando la crescita individuale ad obiettivi organizzativi ambiziosi. Quando scopo personale e scopo aziendale si rafforzano reciprocamente, aumentano performance e ingaggio. Infine, Sustain assicura continuità e coerenza nel tempo: l'hypertalenting, non deve essere un’iniziativa episodica, ma un approccio strutturato supportato da strumenti come il 'talent review process', che permettono di allineare strategia, struttura e succession planning alle esigenze future.
Nel corso della presentazione, gli autori hanno condiviso anche il significato personale e professionale del percorso che li ha portati alla realizzazione del libro. "È stata un'esperienza unica condividere la mia passione per lo sviluppo dei talenti in un’opera che mostra come il talento, se valorizzato, possa essere dirompente e fare la differenza -ha dichiarato Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia-. Un approccio che ho l’opportunità di portare avanti anche in Philip Morris Italia, promuovendo una cultura della leadership fondata sulla valorizzazione delle persone, sulla fiducia e sulla responsabilità".
Per Stephan Bissig, founder leader Growth Llc, "Talents do it better nasce dalla consapevolezza che in tempi di continui cambiamenti, i modelli tradizionali non sono più efficaci. Il nuovo vantaggio competitivo deriva da scommesse audaci sui talenti". Ma il libro, ha aggiunto, va oltre il tema del talento in sé: "Parla del coraggio di investire sulle persone e di riconoscerne il potenziale". Chris Howarth, Group chro, Zentiva ha infine sottolineato: "È un privilegio mettere per iscritto la conoscenza, la pratica e gli insegnamenti maturati nel corso degli anni. L'auspicio è che questo lavoro offra ai leader e ai loro talenti gli strumenti per prosperare e per liberare ulteriore potenziale all’interno delle organizzazioni".

(Adnkronos) - "Spero che la Procura di Roma, a cui due anni fa ho presentato un esposto, si muova e come i magistrati di Milano possa far luce su un sistema non trasparente e che si autoassolve. La giustizia sportiva si è sempre rifiutata di andare a fondo, spero in quella ordinaria". Lo afferma all’Adnkronos l’ex fischietto Daniele Minelli che lo scorso luglio ha detto addio all’arbitraggio. Nel 2021 aveva presentato un esposto alla Procura Federale e poi nel 2024 una querela alla Procura di Roma lamentando la falsificazione di voti e verbali.
"So per certo che il mio esposto non è stato archiviato dai magistrati e il mio auspicio è che ci siano sviluppi… Ho portato documenti e chat tra i componenti della Commissione arbitrale da cui emergevano irregolarità nelle graduatorie e voti agli arbitri che nella mail erano in un modo e poi agli atti in un altro". A pochi giorni dal nuovo scandalo che coinvolge, tra gli altri, il designatore arbitrale (autosospeso) Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva, l’ex arbitro di 43 anni valuta se rivolgersi anche alla Procura di Milano e se "le bussate al vetro della sala Var possano costituire un altro elemento della mia difesa volta a mostrare un sistema opaco in cui cambiano i nomi, ma non la sostanza".
Di quei presunti "suggerimenti" al Var, uno dei capitoli dell’indagine del pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione, "nell'ambiente si sapeva, anche se il protocollo non lo permette. Nel caso di Udinese-Parma (una delle partite sotto la lente della Procura, ndr) è pacifico che se quell'addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna degli arbitri stabilendo chi rimane e chi va a casa, chi guadagna e chi no. Il tutto con effetti anche sulla classifica del campionato, se in una partita viene fatto e per un'altra no" conclude Minelli.
In occasione della festa di Sant'Efisio, venerdì 1 maggio, il Ctm
ha allestito a Cagliari due pensiline floreali nel largo Carlo
Felice, una davanti alla Rinascente, l'altra di fronte al
municipio, per celebrare "sa Ramadura", il rito tradizionale sardo
in cui le strade vengono cosparse di petali di fiori per
accompagnare e onorare il passaggio del martire guerriero.
(Adnkronos) - Spettacolo ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid. Oggi, mercoledì 29 aprile, Jannik Sinner ha battuto lo spagnolo Rafa Jodar, staccando il pass per la semifinale. Sul vetro della telecamera, il numero 1 del ranking Atp ha scritto: "What a player", "Che giocatore". Senza risparmiare i complimenti al talentuoso avversario, il 19enne spagnolo che in questi giorni ha incantato il mondo del tennis.
Al termine del match, nella classica intervista post-partita, Sinner ha aggiunto: "Jodar mi ha spinto fino al limite, è un giocatore incredibile. Era la prima volta che lo affrontavo, le prossime volte saprò cosa aspettarmi. Sono molto felice della vittoria, è stata una partita di grande qualità. Nel secondo set ho avuto un po' di fortuna, ora pensiamo al prossimo turno. Essere in semifinale per la prima volta a Madrid vuol dire tanto".
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Sarda News - Notizie in Sardegna
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia