
(Adnkronos) - Il Presidente della Federazione Internazionale Padel (Fip), Luigi Carraro, e il campione spagnolo Paquito Navarro sono stati ricevuti oggi da Papa Leone XIV in occasione del Bnl Italy Major Premier Padel di Roma che si sta disputando al Foro Italico, un incontro promosso insieme ad Athletica Vaticana, l’associazione polisportiva ufficiale della Santa Sede che, dal 2022, è riconosciuta ufficialmente dalla Fip. Nel corso dell’udienza, Carraro ha donato al Pontefice la racchetta ufficiale del Major di Roma, quale simbolo di uno sport, il Padel, che negli ultimi anni ha saputo conquistare milioni di praticanti nel mondo grazie alla sua capacità di favorire l’incontro, la condivisione e la partecipazione, al di là di età, provenienza e cultura. L’incontro assume un significato particolare alla luce del recente messaggio con cui Papa Leone XIV ha dedicato la propria intenzione di preghiera del mese di giugno allo sport, diffondendo un pensiero pubblicato lunedì scorso sulla rete mondiale di preghiera di Sua Santità, nell’ambito della campagna ‘Prega con il Papa’.
“Lo sport -le parole del Pontefice- sia sempre una scuola di fraternità e non di sterile rivalità, uno spazio d’incontro e non di esclusione, una via di pace e non di violenza”, ringraziando poi per il dono dello sport “per coloro che glorificano Dio con l’esercizio del corpo, per le amicizie che nascono sul campo e per la gioia di giocare in squadra”. Valori che trovano nel padel una naturale espressione. Nato come disciplina fondata sulla collaborazione e sul gioco di squadra, il Padel è oggi uno dei fenomeni sportivi globali più rilevanti, capace di creare relazioni e unire persone di nazionalità, lingue e culture differenti attraverso una passione comune.
“È stato un grande onore poter incontrare Sua Santità e consegnargli la racchetta da Padel ufficiale del torneo di Roma, simbolo di uno sport che promuove amicizia, rispetto e inclusione”, ha dichiarato il presidente della FIP Luigi Carraro. “Le parole di Papa Leone XIV -ha proseguito Carraro- rappresentano un messaggio importante per il mondo dello sport e richiamano valori che il Padel vive quotidianamente sui campi di ogni singolo Paese. Lealtà, socializzazione, autentico spirito sportivo, scambio di esperienze tra persone di culture e lingue differenti, sono i principi che ritroviamo nel Major di Roma e in ogni evento organizzato e promosso dalla Fip”.
Seguendo le parole del Pontefice, la racchetta donata dal presidente Carraro non vuole essere semplice omaggio istituzionale, ma simbolo concreto di uno sport inclusivo e relazionale perfettamente coerente con il messaggio di Leone XIV. La presenza di Paquito Navarro, giocatore simbolo per il pubblico del Major di Roma e tra gli atleti più rappresentativi e apprezzati del circuito internazionale, ha ulteriormente sottolineato il valore educativo dello sport e il ruolo degli atleti come ambasciatori di correttezza, impegno e rispetto reciproco. All’udienza hanno partecipato anche il Deputy Ceo di Premier Padel, David Serrahima, e il Ceo di Bullpadel, Alfredo Peñalver. Un momento di grande valore simbolico per il movimento internazionale del Padel, che continua a crescere nel mondo portando con sé quei principi di inclusione, amicizia e dialogo che rendono lo sport uno dei linguaggi più universali del nostro tempo.
(Adnkronos) - Londra ha fatto da scenario a un evento che promette di cambiare radicalmente il modo in cui ci sposteremo nei prossimi anni, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale potenziata dall’utilizzo dei computer quantistici. A condurre questo cambiamento sono due personalità italiane: Andrea Pontremoli, amministratore delegato della celebre azienda automobilistica Dallara, e Alessandro Curioni, capo della ricerca di Ibm in Europa. Entrambi sono stati protagonisti di un panel all'evento Sxsw London, durante il quale viene messa sotto alla lente di ingrandimento la vita di tutti i giorni per cercare di renderla più sostenibile ed efficiente nel futuro prossimo. Uno degli aspetti cruciali riguarda la mobilità, sempre più centrale oggigiorno considerato l’andamento molto altalenante del costo del petrolio dovuto alle note guerre in atto. Riuscire a rendere i mezzi di trasporto più aerodinamici è il cuore di un progetto che vede l’Italia in prima fila a livello mondiale. Più aerodinamica significa meno utilizzo di carburante.
“Fino ad oggi, progettare una macchina che consumi poco e scivoli bene nell'aria ha richiesto tempi lunghissimi", racconta ad Adnkronos Andrea Pontremoli, incontrato insieme ad Alessandro Curioni. "Gli ingegneri usano la galleria del vento, una specie di immenso ventilatore che soffia aria su un’auto ferma per simulare il movimento su strada, oppure complessi programmi di simulazione al computer. Entrambi i metodi richiedono ore, se non giorni, di calcoli matematici per verificare ogni singola modifica e, loro stessi, consumano enormi quantità di energia. Ora, grazie a un nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato da Ibm, questo scenario sta per cambiare", sottolinea.
“L'Ai permette di fare un salto in avanti: evita i lunghi calcoli matematici tradizionali e passa direttamente dai dati raccolti nei test ai risultati finali”, aggiunge il direttore della ricerca di Ibm in Europa. “Il sistema è mille volte più veloce dei sistemi normali, mantenendo una precisione quasi assoluta, vicina al 99%. Per fare un esempio concreto, durante un test su una vettura da corsa tipo Le Mans, il calcolo per ottimizzare una parte dell'auto è sceso da diverse ore a soli dieci secondi. Questo permette la cosiddetta ‘progettazione inversa’: l'ingegnere non deve più disegnare una forma e sperare che vada bene, ma può dire direttamente al computer quale risultato vuole ottenere ad esempio, quanta stabilità o quanta velocità desidera, e sarà l'algoritmo a creare la forma perfetta da zero”.
“L'aspetto più interessante è che questa tecnologia non servirà solo per le auto da corsa, ma per i mezzi che usiamo tutti i giorni - continua Pontremoli -. Dobbiamo ricordare che la resistenza aerodinamica e il peso del veicolo sono tra i principali fattori che influenzano i consumi energetici di un mezzo per spostarsi e, in molte condizioni di guida, rappresentano la maggior parte dell'energia richiesta per il movimento. In base a determinate condizioni, possiamo dire che l'aria che un’auto fende muovendosi e il suo peso determinano anche fino all'85% dei suoi consumi energetici. Applicando questi modelli di calcolo basati sull’intelligenza artificiale a una normale auto di famiglia, diciamo del valore medio di 25.000 euro, siamo riusciti a tagliare i consumi fino al 30%. L'energia che costa meno in assoluto è quella che decidiamo di non utilizzare, non quella elettrica”, ricorda Pontremoli. Se l'auto incontra meno resistenza, serve meno energia per muoverla. Lo stesso identico principio si potrà applicare a treni ad alta velocità, navi e aerei commerciali.
Il passo successivo di questa rivoluzione sarà l'uso dei computer quantistici, macchine di nuova generazione basate sulle leggi più profonde della fisica. Curioni ha evidenziato all'Adnkronos che questi supercomputer lavorano in modo totalmente diverso da quelli odierni, diventando essi stessi efficienti in questo processo di ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia su più fronti, dato che il calcolo quantistico non disperde energia sotto forma di calore, altrimenti il sistema smetterebbe di funzionare. Pontremoli ha infatti ricordato, in maniera scherzosa, i suoi inizi in Ibm negli anni ‘80, per passare poi successivamente alla guida di Dallara: “Dicevo sempre che il mio vero lavoro era fare l'idraulico, perché dovevamo usare enormi flussi d'acqua per raffreddare i circuiti che scottavano. Ancora oggi, i normali computer sprecano circa il 40% dell'energia solo in calore. I computer quantistici elimineranno questo spreco ed entro il 2030, la loro potenza passerà dalle attuali 5.000 operazioni contemporanee a ben 100 milioni, aprendo scenari oggi inimmaginabili”.
In questa sfida tecnologica globale, l'Europa e l'Italia hanno una grande opportunità. “Non possiamo competere con i colossi americani o cinesi sulla costruzione fisica dell’hardware di base, microchip in particolar modo, un settore in cui le grandi aziende private investono cifre astronomiche. Ma possiamo competere, se non addirittura essere leader, su un altro fronte: la conoscenza pratica e il controllo dei dati. Dallara possiede un archivio di dati aerodinamici e una conoscenza della fisica che non esistono in nessun’altra parte del mondo. La formula vincente per il futuro non è quindi inseguire gli altri sul loro terreno, ma usare i super computer di domani per valorizzare le nostre storiche eccellenze industriali”, conclude Curioni. (di Alessandro Allocca)

Racconti Mundial: voci, leggende, campioni con i protagonisti di
ieri e di oggi. E un omaggio a chi di mondiali ne ha raccontati
tanti: Nando Martellini e Bruno Pizzul. Dopo le tappe di Sanluri e
Serdiana il progetto Ussi80 sbarca venerdì a Villasimius con i
campioni del mondo di Spagna 82 Marco Tardelli, Beppe Dossena,
Franco Selvaggi. Ma non solo: ci saranno anche Gianfranco Zola,
David Suazo, Mauro Esposito, Robert Acquafresca, Leonardo
Pavoletti, Renato Copparoni, Gigi Piras, Alberto Marchetti e Paolo
De Ceglie.
Due special guest dall'atletica: Martina Caironi
e Dalia Kaddari. Si celebrano gli ottant'anni dell'Unione stampa
sportiva italiana. Al Tanka resort si comincia venerdì alle 14.30
con il corso di formazione Odg - 6 crediti deontologici - su
"Regole e criticità nella cronaca dello sport: il racconto contro
discriminazioni e disuguaglianze". Relatori e testimonianze di
Mario Zaccaria, Micaela Morelli, Fabio Pizzul, Martina Caironi,
Guido Lo Giudice, Paolo De Angelis, Giuseppe Meloni, Vittorio Di
Trapani, Mimma Caligaris, Simonetta Selloni e Stefania Rosas.
A seguire, dalle 17, cerimonia inaugurale con
video inediti, saluti delle autorità, testimonianze di Simonetta
Martellini, Marco Civoli, Ignazio Artizzu, Dalia Kaddari, Marco
Tardelli, Beppe Dossena, Franco Selvaggi, Gianfranco Zola, Sandro
Floris, Robert Acquafresca, Leonardo Pavoletti, Mauro Esposito,
Paolo De Ceglie, Gigi Piras e Beppe Tomasini. A seguire, calciotto
tra celebrità e Special Olympics.
Sabato 6, dalle 8.30 per i suoi ottant'anni,
l'Ussi organizza anche un torneo di padel ed esibizione brasiliani
del Sardinia United con le scolaresche. Alle 18 premiazioni e
dibattito.
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(Adnkronos) - Si ferma ai quarti di finale il sogno di Aryna Sabalenka doi vincere per la prima volta in carriera al Roland Garros. La bielorussa, numero uno del mondo e prima testa di serie, cede alla russa Diana Shnaider, numero 23 del ranking Wta e 25 del seeding, con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-0 in due ore e 14 minuti di gioco.
La 4 volte campionessa Slam avanti per 6-3, 4-1 e poi 5-3 crolla a pochi punti dal traguardo, un po' come Jannik Sinner nel suo match di secondo turno con Juan Manuel Cerundolo. A differenza dell'altoatesino a cedere però non è il fisico ma soprattutto la testa, in particolare nel set decisivo. Dopo l'ennesima risposta vincente dell'avversaria la bielorussa si rivolge con la rabbia al suo angolo, indicando la propria testa, segno di un'evidente crisi di nervi, poi colpisce con violenza una pallina contro la terra del Philippe-Chatrier. A nulla servono le parole del suo allenatore che prova, invano, a calmarla.
Shnaider affronterà domani in semifinale la grande sorpresa del torneo, la polacca Maja Chwalinska, numero 114 del mondo e proveniente dalle qualificazioni.

(Adnkronos) - Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha aggiornato oggi, mercoledì 3 giugno, i numeri sull’epidemia di Ebola Bundibugyo, partita dalla Repubblica Democratica del Congo. I dati restano gravi a livello locale, ma il rischio di diffusione globale è contenuto.
Nella Repubblica Democratica del Congo sono stati confermati 344 casi di Ebola, inclusi 60 decessi, distribuiti in 24 zone sanitarie di tre province diverse. I casi sospetti sono scesi a 116, contro gli oltre 1.000 della scorsa settimana, perché l’Oms sta smaltendo l’arretrato confermando o escludendo i contagi.
In Uganda si registrano 15 casi confermati e 1 decesso. Tra i contagiati anche un residente congolese che ha viaggiato negli Emirati Arabi Uniti e poi in Uganda. L’Oms sta collaborando con le autorità sanitarie di Uganda ed Emirati Arabi Uniti per valutare il rischio durante i viaggi e facilitare il tracciamento dei contatti. Un cittadino statunitense contagiato in Rdc è attualmente in cura in Germania.
La valutazione del rischio dell’Oms resta invariata: molto alto a livello nazionale per la Rdc, alto a livello regionale e basso a livello globale. “L’epidemia ha avuto un grande vantaggio iniziale e siamo ancora indietro, ma sotto la guida del governo stiamo recuperando”, ha dichiarato Tedros rientrato da una visita nell’Ituri, epicentro dell’epidemia.
Il Dg Oms ha incontrato leader politici, funzionari sanitari, partner, operatori in prima linea e comunità locali. “Ciò che ho visto mi ha dato speranza, sebbene le sfide rimangano”.
Segnale positivo dai centri di trattamento: finora 6 persone sono guarite in Rdc e 2 in Uganda. “Dimostra che si può sopravvivere se si ha accesso alle cure e si va in struttura ai primi sintomi”, ha sottolineato Tedros.
A Bunia, capoluogo dell’Ituri, sono attivi 3 centri di trattamento con 80 posti letto. Unità operative anche a Mungbwalo, Rwampara, Beni, Goma e Bukavu, con altre in arrivo.
Tra le criticità segnalate dea"Il tracciamento dei contatti" dei casi di Ebola "nella Repubblica Democratica del Congo" che, avverte, "non è ancora al livello necessario. Solo circa il 45% dei contatti è stato seguito", mentre "per anticipare l'epidemia dobbiamo portare questa percentuale oltre il 90%. L'insicurezza" nell'area colpita, interessata da conflitti, "gli sfollamenti e la mobilità della popolazione rendono il tracciamento dei contatti particolarmente difficile"
Anche "la sfiducia della comunità rappresenta un grave ostacolo", ha sottolineato il Dg, di ritorno dalla Rdc. "Alcuni leader locali mi hanno confidato di non credere che l'Ebola sia reale", ha riferito. "Costruire un rapporto di fiducia con le comunità è quindi fondamentale per tenere sotto controllo l'epidemia".
"Le restrizioni di viaggio generalizzate imposte da alcuni Paesi" alla luce dell'epidemia di Ebola partita dalla Repubblica Democratica del Congo (Rdc) "stanno interrompendo le catene di approvvigionamento e ostacolando la risposta" all'emergenza. "L'Oms raccomanda lo screening in uscita negli aeroporti, nei porti e ai valichi di frontiera per prevenire l'esportazione di casi e contatti", ma "chiediamo ai Paesi che hanno imposto restrizioni di viaggio generalizzate di revocarle".

(Adnkronos) - “La produzione di beni contraffatti avviene sempre di più all’interno dei confini dell’Unione europea. Questo crea nuove difficoltà e nuove problematiche per le agenzie di contrasto a livello europeo”. Lo ha detto Stefano Betti, Deputy Director General di Tracit, organizzazione internazionale impegnata nel contrasto al commercio illecito, a margine della presentazione dello studio “Illicit cigarette and heated tobacco consumption, and oral nicotine share in Europe”, realizzato da Kpmg Llp per conto di Philip Morris Products Sa.
Secondo Betti, questo spostamento può essere legato anche al rafforzamento dei controlli ai confini esterni dell’Ue. “La frontiera esterna dell’Unione europea è meglio protetta di prima, e quindi i gruppi criminali organizzati hanno pensato di evitare controlli doganali più incisivi e spostare la produzione all’interno dell’Unione europea”. Un fenomeno che, secondo il Deputy Director General di Tracit, impone nuove modalità di intervento alle autorità.
A cambiare è anche il modo in cui i prodotti illeciti vengono venduti e distribuiti. “Sempre di più il traffico illecito e la contraffazione di ogni tipo di beni, non solo di sigarette, avvengono attraverso piattaforme commerciali di vendita online, social media e strumenti di messaggistica come WhatsApp”, sottolinea Betti. Il problema, aggiunge, è che le autorità erano tradizionalmente abituate a individuare e sequestrare grandi carichi, per esempio su navi cargo. Oggi, invece, devono intercettare prodotti illegali nascosti tra “milioni e milioni di piccoli pacchetti” che circolano ogni giorno.
Per Betti, il punto debole resta la diversa velocità con cui si muovono reti criminali e autorità pubbliche. “Da un lato abbiamo gruppi criminali organizzati che si muovono molto agevolmente attraverso le frontiere degli Stati, si organizzano fra loro, scambiano informazioni e merci. Dall’altro lato abbiamo le agenzie di law enforcement che, ogni volta che devono fare un’operazione o chiedere informazioni a un altro Stato, devono passare per procedure complesse e burocratiche”, osserva.
A livello europeo, riconosce Betti, “il quadro normativo è diventato molto più fluido ed efficace”, anche grazie agli strumenti di cooperazione in materia penale e al mutuo riconoscimento delle decisioni straniere. Tuttavia, avverte, “ci sono ancora resistenze a utilizzare pienamente strumenti che pure esistono”, anche per una certa “gelosia” nello scambio di informazioni tra Stati e, talvolta, tra agenzie dello stesso Paese.
Il fatto che la produzione illecita sia più vicina ai mercati di consumo può aiutare i controlli, ma non risolve il problema. “Da un certo punto di vista è più semplice, perché il nemico è dentro casa. Però spesso all’interno di uno Stato c’è solo un pezzettino del nemico: chi produce, chi traffica macchinari, chi si occupa del packaging, della logistica o dei servizi finanziari può trovarsi in Paesi diversi”, conclude Betti. Per questo, dice, è necessario “cooperare, parlarsi e superare le gelosie di intelligence tra Stati e agenzie”.

(Adnkronos) - Clint Eastwood si ritira dal cinema? L'attore statunitense avrebbe deciso di ritirarsi dopo settant’anni di carriera davanti e dietro la macchina da presa. Ad alimentare le voci è stato un video, tornato virale nei giorni del 96° compleanno del regista (li ha compiuti il 31 maggio), in cui il figlio, il compositore Kyle Eastwood, durante una performance dal vivo lo scorso anno, aveva detto: “Si è ritirato”, riferendosi al padre allora novantacinquenne. Aggiungendo: “Sono stato molto fortunato a poter lavorare con lui in parecchi film. È stata una grande esperienza per me”.
La notizia non è mai stata commentata dal team dell’attore e regista, il cui ultimo film, il legal drama 'Giurato numero 2' con Toni Collette, Nicholas Hoult e J.K. Simmons, è stato distribuito nel 2024.
Per Eastwood si chiuderebbe così un capitolo lungo otto decenni, iniziato negli anni Cinquanta e decollato grazie alla celebre “trilogia del dollaro” di Sergio Leone: 'Per un pugno di dollari', 'Per qualche dollaro in più' e 'Il buono, il brutto, il cattivo'. Da lì, una carriera diventata leggenda, con ruoli iconici come l’ispettore Callaghan in 'Il caso Scorpio è tuo!' e i suoi sequel, e film come 'Lo straniero senza nome' e 'Gli spietati', quest’ultimo da lui diretto e interpretato.
Proprio la regia è diventata, col tempo, la sua firma più riconoscibile. Eastwood ha vinto quattro Oscar come produttore e regista per 'Million Dollar Baby' e 'Gli spietati', e ha firmato titoli entrati nella storia del cinema americano: 'Mystic River', 'American Sniper', 'True Crime', 'Changeling', 'Gran Torino', 'J. Edgar', 'Jersey Boys'. Negli ultimi anni ha scelto sempre più spesso di dirigere e interpretare i propri film, come 'Di nuovo in gioco', 'The Mule - Il corriere' e il neo‑western 'Cry Macho - Ritorno a casa'.
Il suo contributo all’industria è stato riconosciuto con cinque Golden Globe, un premio alla carriera agli Actor Awards e un Bafta onorario. Una parabola artistica che ha attraversato generazioni, generi e rivoluzioni del cinema, mantenendo sempre intatto il suo stile asciutto, essenziale, profondamente americano.
Se il ritiro sarà confermato, 'Giurato numero 2' potrebbe essere l’ultimo tassello di una filmografia monumentale. Un addio silenzioso, in perfetto stile Eastwood: senza annunci, senza clamore, lasciando che siano i film a parlare per lui. O a tacere.

(Adnkronos) - "Il commercio illecito di prodotti del tabacco sottrae 17 miliardi di euro ai governi europei: una cifra importante, soprattutto in un momento in cui è necessario ricostruire la competitività dell’Europa”. Lo ha detto Christos Harpantidis, Group Chief Corporate Affairs Officer di Philip Morris International, a margine della presentazione dello studio “Illicit cigarette and heated tobacco consumption, and oral nicotine share in Europe”, realizzato da Kpmg Llp per conto di Philip Morris Products Sa. “Una parte di queste risorse, ha spiegato, viene sottratta anche alle aziende che investono nelle economie locali. In Italia, solo negli ultimi anni, la nostra azienda ha investito tre miliardi nella filiera agricola e oltre un miliardo negli impianti produttivi, tutti basati sull’innovazione”. Secondo Harpantidis, l’attività illecita ha “un impatto diretto sullo sviluppo del mercato legale, dal produttore alle aziende che investono in innovazione, fino al consumatore”.
Per il manager, il contrasto al mercato nero richiede un impegno diretto anche da parte delle imprese. Pmi, ha sottolineato, lavora “per controllare la propria supply chain, conoscere i clienti e assicurarsi che fornitori e partner commerciali non siano coinvolti in attività illecite”. A questo si affianca la collaborazione “con governi e autorità di enforcement, a livello locale, nazionale ed europeo, anche con Europol”. Sul fronte delle regole, Harpantidis ha invitato a “imparare gli uni dagli altri”, distinguendo le politiche che funzionano da quelle che producono effetti negativi. “Servono regole di buon senso”, ha osservato, capaci di mettere ordine nel mercato e consentire alle aziende legittime di competere. “Misure molto restrittive, come il divieto di vendita di intere categorie di prodotto, rischiano di spostare una parte della domanda verso il mercato illecito, se i consumatori continuano a cercare quei prodotti e i controlli non sono sufficienti”, ha osservato.
“Serve una risposta europea, ha concluso, perché i prodotti illeciti si muovono attraverso i confini e sono sempre più prodotti all’interno dell’Europa. Non esiste la stessa ricetta per tutti i Paesi, ma servono collaborazione, regole chiare, tassazione moderata e focus sui controlli”. Quanto alle nuove categorie, ha aggiunto, è necessario “riconoscere le differenze tra i prodotti” e consentire ai consumatori adulti di avere informazioni corrette anche sulle alternative potenzialmente meno nocive, mantenendo basso il rischio di mercato illecito.

(Adnkronos) - Il mercato illecito delle sigarette nell’Unione europea supera per la prima volta dal 2014 la soglia del 10% dei consumi. Nel 2025 le sigarette illegali sono arrivate a quota 41,8 miliardi, pari al 10,3% del totale, con una perdita stimata di gettito fiscale pari a 16,7 miliardi di euro. È quanto emerge dalla ventesima edizione dello studio “Illicit cigarette and heated tobacco consumption, and oral nicotine share in Europe”, realizzato da Kpmg Llp per conto di Philip Morris Products Sa. Nei 38 Paesi europei analizzati dallo studio, il consumo illecito ha raggiunto 55,3 miliardi di sigarette, con una perdita stimata di 22,4 miliardi di euro per i bilanci pubblici. A pesare sempre di più sono le sigarette contraffatte, che nel 2025 sono diventate la principale componente del mercato nero nell’Ue: 18,3 miliardi di unità, pari al 44% del totale illecito, con una crescita di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.
Secondo il rapporto, il fenomeno si sta spostando sempre più verso la produzione e la distribuzione di prodotti falsi all’interno o a ridosso dei mercati di consumo, soprattutto nell’Europa occidentale. Francia, Belgio e Paesi Bassi risultano tra i Paesi più colpiti. “I dati sono chiari: le contraffazioni sono diventate il principale motore del mercato illecito delle sigarette nell’Ue”, ha dichiarato Christos Harpantidis, Group Chief Corporate Affairs Officer di Philip Morris International.
La Francia resta il più grande mercato illecito d’Europa, con una quota del 41,4% dei consumi, pari a 20,5 miliardi di sigarette. Le sole contraffazioni hanno raggiunto quasi 9,7 miliardi di unità, circa il 19% del consumo totale. Nel 2025, segnala lo studio Kpmg, il Paese ha registrato il maggiore aumento del consumo illecito di sigarette in Europa. Tra i mercati più esposti anche il Belgio, dove la quota illecita sfiora il 25%, con oltre 2 miliardi di sigarette, e i Paesi Bassi, che superano il 22%, pari a 2,1 miliardi di sigarette illegali. In tutto, sei Stati membri dell’Ue registrano ormai quote di illecito superiori al 20%. Al di fuori dell’Unione europea, il Regno Unito resta il secondo Paese per volumi di sigarette illecite, con oltre 7 miliardi di unità, di cui 3,5 miliardi contraffatte. Non tutti i mercati, però, mostrano la stessa tendenza. In Grecia la quota illecita è scesa al 14,1%, pari a 1,9 miliardi di sigarette, con un calo di 3,4 punti percentuali su base annua. Anche l’Ucraina, fuori dall’Ue, ha visto diminuire i volumi illeciti di quasi un miliardo di sigarette. “La lezione che arriva dall’Europa non è che esista una sola leva risolutiva, ma che sia l’equilibrio a fare la differenza”, ha dichiarato Massimo Andolina, President Europe Region di Philip Morris International. “I Paesi che evitano gli estremi e allineano controlli, regole fiscali stabili e norme basate sull’evidenza dimostrano che l’illecito può essere ridotto”, ha aggiunto.

(Adnkronos) - Dopo quattro anni e mezzo si dividono le strade di Dusan Vlahovic e della Juventus. Ora per il club bianconero si apre la caccia al sostituto: in pole position c'è Randal Kolo Muani, già visto all'opera all'Allianz Stadium nella seconda parte del campionato 2024-2025. Il 27enne francese ha lasciato un ottimo ricordo oltre a 8 gol in 16 presenze. Reduce da una stagione difficile al Tottenham, in prestito dal Psg, Kolo Muani tornerà a Parigi ma non per restarci visto che con Luis Enrique non è mai scattato il feeling e per lui potrebbero riaprirsi le porte della Continassa.
Altro obiettivo concreto è il trentenne norvegese dell'Atletico Madrid Alexander Sorloth, già sondato nel mercato invernale. Piace sempre il 22enne spagnolo del Real Madrid Gonzalo Garcia, chiuso dall'abbondanza nel reparto offensivo dei blancos. Un'altra strada porta a Londra e a Gabriel Jesus. Il 29enne brasiliano dell'Arsenal è da tempo considerato tra i possibili partenti del club campione d'Inghilterra e potrebbe essere ceduto per una cifra non impossibile per la casse della Vecchia Signora.
Partirà a metà mese il jacket destinato al progetto Neptun Deep Gas
Development in Romania, realizzato da Saipem nel cantiere di
Arbatax (Tortolì), nella Sardegna centro orientale.
Mariano Murru è Cavaliere dell Ordine al Merito della Repubblica.
Un prestigioso riconoscimento per il suo "contributo al prestigio
del vino sardo, alla ricerca, alla formazione e alla solidarietà
sociale".
Queste parole accompagnano l'attribuzione all'enologo,
figura di grande prestigio nel settore enologico e vitivinicolo
italiano, dell'alta onorificenza. La cerimonia di consegna si è
svolta ieri mattina a Cagliari al Comando Marittimo Autonomo Ovest
in occasione delle celebrazioni per l'80/o anniversario della
Fondazione della Repubblica Italiana.
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(Adnkronos) - "Per vincere domani". E' questo il titolo dell'ultimo libro di Ivan Zazzaroni che cerca di trovare una possibile soluzione per far uscire il calcio italiano, reduce dalla terza mancata qualificazione consecutiva al mondiale, dalla sua crisi più nera. Dare la colpa a un rigore fallito o a un capriccio della sorte è un errore, perché la Nazionale non è il problema ma il sintomo, il punto d'arrivo di una filiera che ha deciso di curare le foglie anziché le radici. Zazzaroni attraversa le macerie di questo fallimento con un'analisi schietta e necessaria, denunciando come il calcio - storicamente strumento di mobilità sociale del Paese - si sia trasformato in un servizio a pagamento che seleziona per censo e non per merito. «Giocano solo i ricchi» scrive, e non è una provocazione, ma la constatazione di un paradosso: in un sistema che ha triplicato i dirigenti e dimezzato i talenti, l'accesso al campo è filtrato da barriere economiche insormontabili. Dalle scuole calcio ridotte a franchising alle quote annuali che pesano sui bilanci familiari come affitti, il pallone ha smesso di rotolare negli oratori e nelle periferie per chiudersi in recinti d'élite, dove i bambini diventano clienti e il talento un fattore secondario. Attraverso un serrato confronto con i modelli europei - dalla coerenza tecnica della cantera spagnola alla programmazione metodica della Germania - l'autore mette a nudo un sistema che brucia le tappe e usa i giovani come pedine di bilancio, dimenticando che il talento ha bisogno di tempo, protezione e, soprattutto, di quella «fame» che si coltiva solo nello spazio libero del gioco. Questo libro non è solo un atto d'accusa contro l'avidità e l'indifferenza delle istituzioni, è una riflessione urgente sulla necessità di restituire al calcio la sua dimensione di bene pubblico. Bisogna ripartire dalla base, abbattendo le barriere che tengono fuori troppi ragazzi e restituendo ai bambini il diritto all'errore e al divertimento: sono questi i passaggi fondamentali da fare oggi, per vincere domani.

(Adnkronos) - Costantino Vitagliano è tornato a parlare dei chili persi, e poi ripresi, a causa della sua malattia. Il modello, ex volto di Uomini e Donne, è stato ospite oggi nel salotto di Caterina Balivo a 'La volta buona'. Nella trasmissione di Raiuno ha parlato delle sue condizioni di salute e degli ultimi due anni della sua vita segnati da una malattia autoimmune, che provoca problemi ai vasi sanguigni.
L'ex modello ha spiegato di aver assunto per oltre un anno il cortisone, ora sostituito da una terapia con cellule staminali. Il cortisone "è l'unico antinfiammatorio che prendevo per rallentare quello che ho", ha detto Vitagliano, spiegando come il farmaco riduceva il senso di fame: "Dopo la terapia e gli esami che ho dovuto fare per circa 40 giorni, ho perso circa 40 chili. Non mi stavano più i vestiti", ha detto.
"Quando sono tornato a casa dall'ospedale, mi sono guardato allo specchio e non mi sono più riconosciuto". Tutto è cambiato, però, con la nuova terapia: "Ho ricominciato a mangiare e ho ripreso 30 chili. Non è stato facile, ma ho imparato ad accettare il mio fisico di oggi", ha detto.
(Adnkronos) - Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che 'fanno male' all’isola della Sardegna. È la sensibilità di tre muralisti sardi, si legge in una nota, la protagonista della terza edizione della campagna Ichnusa 'Se deve finire così, non beveteci nemmeno' che, per tutta l’estate 2026, trasformerà porti, aeroporti e luoghi di aggregazione sardi in un vero e proprio museo diffuso, con il messaggio di impegno sociale e civico che fa parte da sempre del muralismo sardo. Tutto è iniziato nel 2024 quando il birrificio di Assemini, nel vedere le sue bottiglie protagoniste involontarie di episodi di incuria sul territorio, ha risposto con un messaggio diretto e senza filtri: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più, accompagnandolo ad un’immagine che lascia poco spazio all’interpretazione: le bottiglie Ichnusa abbandonate nell’ambiente. (Video)
Negli anni, la campagna, che porta la firma creativa di LePub, si è arricchita di nuove iniziative e linguaggi per coinvolgere sempre più persone anche attraverso le varie attivazioni. In particolare, lo scorso anno, per dare una 'seconda vita' alle bottiglie di vetro abbandonate, rendendole simboli del rispetto per l’ambiente, Ichnusa ha deciso di trasformarle in vere e proprie opere d’arte. Dopo averle raccolte e ripulite, le ha affidate a 6 muralisti sardi, selezionati in collaborazione con Urban Center, un’organizzazione no profit con sede a Cagliari che promuove l’arte e l’innovazione come strumento per creare cambiamento e per generare miglioramento nei territori. Gli artisti, Maurizio Brocca, Chiara Foddis, Marinetti, Teresa Podda, Sardomuto e Stella Ziantoni, hanno decorato le bottiglie rendendole ciascuna un’opera d’arte, poi donate a Legambiente Sardegna che, nella primavera 2025, ha promosso un’asta online per supportare azioni a sostegno della cultura del rispetto.
E anche quest’anno, con LePub come partner creativo, il birrificio si affida al talento di artisti locali, scegliendo le grafiche più amate della scorsa edizione e trasformandole in affissioni posizionate nei principali luoghi di mobilità e socialità dell’isola, dagli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari al porto e alle zone della movida, per sensibilizzare anche chi arriva o ritorna sull’isola e ricordare che il piacere di una birra in compagna deve finire con un gesto di rispetto e amore per la Sardegna, anche dopo il consumo. “‘Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani. Per questo partire da AteneiKa è importante, perché è un luogo di socialità dove il nostro messaggio può diventare un gesto concreto. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti”, racconta Paolo Ciccarelli, direttore del Birrificio Ichnusa.
Le creatività sono state realizzate dagli artisti Sardomuto, Marinetti e Stella Ziantoni, in collaborazione con Urban Center. Nelle nove illustrazioni selezionate, la Sardegna che si ribella prende vita attraverso animali, personaggi identitari e paesaggi selvaggi, mostrando la bellezza e le fragilità del territorio sardo e la necessità di rispettarlo, riconoscendo l’importanza e le conseguenze di piccoli gesti che possono fare la differenza – nel bene e nel male. Le loro illustrazioni mettono in scena un messaggio condiviso e ricordano a chi le guarda che ogni gesto può contribuire a preservare la bellezza dell’isola o, al contrario, comprometterne l’equilibrio. Un fenomeno unanimemente condannabile ma che ci riguarda tutti: è questa la fotografia dell’abbandono del vetro in Italia restituita da un’indagine condotta da AstraRicerche per Ichnusa, con un italiano su 4 ad ammettere di aver abbandonato bottiglie di vetro nell’ambiente almeno una volta nella vita, mentre uno su dieci confessava di averlo fatto nell’ultimo periodo. Dati che confermano quanto iniziative come quella di Ichnusa siano ancora necessarie. E infatti, la campagna di Ichnusa è stata recepita come un motore di responsabilità collettiva: quasi 3 italiani su 4 ritengono che possa davvero orientare scelte più responsabili. Per l’87% degli intervistati, la campagna li ha portati a riflettere sull’importanza del rispetto per l’ambiente mentre l’83% dichiara di prestare oggi maggiore attenzione al corretto smaltimento del vetro proprio grazie al messaggio del birrificio.
Come ogni anno, la campagna vive sul territorio anche con azioni concrete per dare il buon esempio. Grazie alla collaborazione continuativa tra Ichnusa e Legambiente Sardegna, tornano le giornate di pulizia di spiagge e luoghi simbolo di aggregazione sull’isola che vedranno impegnate “sul campo” anche le persone dello storico birrificio di Assemini. Le prime due tappe, il 29 maggio e il 5 giugno, si svolgeranno in concomitanza con AteneiKa, il festival universitario di Cagliari, luogo simbolo frequentato dai giovani. Faranno poi seguito nel mese di giugno altre due tappe a Giorgino e Poetto, due luoghi simbolo dell’estate cagliaritana. L’edizione 2026 della campagna è stata presentata il 28 maggio scorso, in concomitanza con l’inizio di AteneiKa. Durante il festival, Ichnusa sarà presente non solo con le sue referenze ma anche con una serie di attivazioni dedicate, tra cui un murales realizzato in collaborazione con l’artista sassarese Sardomuto, che interpreta e dà continuità al messaggio della campagna, t-shirt personalizzate, pensate per diffondere la cultura del rispetto anche oltre gli spazi dell’evento.
Il messaggio di Ichnusa viaggia anche online e sui social con una campagna digital dedicata, dal 1° giugno al 16 agosto, che contribuirà ad amplificarne la visibilità e a rafforzare il dialogo con i giovani. Un insieme di azioni che unisce presenza fisica e presenza visiva, per ricordare che il rispetto dell’ambiente passa tanto dai gesti quotidiani quanto dai messaggi che li ispirano. “La nostra campagna con Ichnusa prosegue da tempo, e oggi siamo ancora più convinti che non servano grandi gesti per fare la differenza: la comunità, attraverso piccole azioni quotidiane, può diventare il motore di cambiamenti significativi”, dichiara Marta Battaglia, presidente di Legambiente Sardegna. “Il nostro obiettivo è comune a quello di Ichnusa, ovvero difendere e trasmettere al futuro una Sardegna ancora bella e intatta. Le azioni di pulizia che svolgiamo in luoghi di socialità e spiagge, in cui soprattutto d’estate si manifestano le principali criticità di abbandono dei rifiuti, sono fondamentali per la loro forza dimostrativa e la capacità di stimolare un'emulazione virtuosa: raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti restituisce bellezza a una terra unica e educa alla cura del bene comune”.
La Miastenia Gravis è una patologia che in Sardegna registra una
prevalenza tra le più alte al mondo, sono attualmente seguiti circa
80 pazienti. E' una malattia autoimmune cronica che compromette la
comunicazione tra nervi e muscoli causando affaticamento, debolezza
e un impatto importante sulla qualità della vita. Sebbene sia
considerata una malattia rara, dice la dottoressa Francesca Pili,
neurologa del Policlinico dell'Aou di Cagliari, dove è attivo un
ambulatorio dedicato, "in Sardegna ha una prevalenza fino a cinque
volte superiore rispetto alle aree meno colpite e circa 1,5 volte
superiore a quelle con i dati mondiali più elevati".
(Adnkronos) - La Corte Costituzionale ha dichiarato "ammissibile" il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato nei confronti della Procura di Milano e relativa all'ex ministra del Turismo Daniela Santanché, accusata di truffa aggravata all'Inps in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid per alcuni dipendenti della società Visibilia.
Già nell'udienza del 9 luglio 2025 la difesa Santanchè - gli avvocati Salvatore Pino e Nicolò Pelanda - aveva sollevato la questione dell'inutilizzabilità di una serie di registrazioni di conversazioni private della senatrice di Fratelli d'Italia e di messaggi di posta elettronica. Per la difesa l'inutilizzabilità è sancita dalla mancata richiesta della Procura di Milano al Parlamento dell'autorizzazione per procedere all’acquisizione.
Ora la Consulta dà ragione ai legali e dispone l'"immediata comunicazione" dell'ordinanza al Senato e che il ricorso e l'ordinanza siano notificati alla Procura di Milano e alla Camera dei deputati, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione.

(Adnkronos) - Tornano in campo i playoff della Serie A di basket. Oggi, mercoledì 3 giugno, l'Olimpia Milano sfida la Germani Brescia - in diretta tv e streaming - in gara-3 nella semifinale degli spareggi scudetto, con la serie ferma sull'1-1. L'Olimpia arriva all'appuntamento dopo aver eliminato la Reggiana nei quarti, mentre Brescia ha superato Trieste.
La sfida tra Olimpia Milano e Brescia è in programma oggi, mercoledì 3 giugno, alle ore 20. La partita si potrà vedere in diretta televisiva sui canali SkySport. Il match sarà trasmesso anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su LBA Tv.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo al Roland Garros 2026. Oggi, mercoledì 3 giugno, il tennista azzurro sfida il canadese Felix Auger-Aliassime - in diretta tv e streaming - nei quarti di finale dello Slam di Parigi. Cobolli arriva all'appuntamento dopo aver eliminato Pellegrino, Wu, Tien e Svajda, mentre Auger-Aliassime ha superato Altmaier, Burruchaga, Nakashima e Tabilo.
In caso di passaggio del turno, Cobolli sfiderà in semifinale il vincente di Berrettini-Arnaldi.

(Adnkronos) - Niente assegno di mantenimento provvisorio per Wanda Nara. Il giudice del Tribunale di Milano, Anna Cattaneo, ha infatti rigettato con ordinanza del 1 giugno la richiesta di un assegno di mantenimento provvisorio di 250mila euro al mese che era stata avanzata nei confronti di Mauro Icardi. Il giudice ha ritenuto che Nara disponga di una situazione patrimoniale e reddituale “molto florida” e che non sussistano i presupposti per riconoscerle un contributo economico provvisorio a carico del marito.
Nell’ordinanza viene evidenziato che Wanda Nara è giovane, professionalmente qualificata e pienamente in grado di produrre reddito autonomamente. Il Tribunale ha quindi escluso l’urgenza di attribuirle un assegno provvisorio, anche alla luce della documentazione prodotta da Mauro Icardi difeso dall’avvocato Valeria De Vellis e dall’avvocato Raffaele Rigitano. Nessun assegno, dunque, in attesa della sentenza definitiva che verrà emessa nei prossimi mesi.
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