
(Adnkronos) - Proseguono senza sosta le ricerche di Sonia Bottacchiari, 49 anni, i due figli di 14 e 16 anni e dei quattro cani di famiglia, scomparsi dopo essere partiti il 20 aprile scorso da Castell'Arquato, nel Piacentino, per trascorrere alcuni giorni di vacanza in Friuli. Ma anche oggi nessun esito, nessuna notizia della famiglia.
La perlustrazione si concentra nella zona di Tarcento, in provincia di Udine, dove è stata ritrovata l'auto con la quale la famiglia è giunta in Friuli, parcheggiata regolarmente, ma senza le tende da campeggio all'interno. Qui il punto base raggiunto questa mattina dal papà, Yuri Groppi, insieme con i nonni dei due ragazzi e l'Associazione Penelope Fvg che ha lanciato un nuovo appello. "Nessuna novità al momento, sono stata a Tarcento fino a un paio di ore fa", dice all'Adnkronos Federica Obizzi, presidente dell'associazione Penelope Fvg. "Da che è stata ritrovata l'auto - aggiunge -, si è messa in moto la macchina dei soccorsi del Friuli Venezia Giulia con la Protezione civile e i Vigili del fuoco ipotizzando che si potessero essere spinti nelle vicinanze e potessero trovarsi in una situazione di pericolo. Faccio appello a Sonia e ai ragazzi a farsi vivi e di tornare a casa".

(Adnkronos) - Joao Fonseca contro... i tifosi brasiliani agli Internazionali d'Italia 2026. Il giovane tennista verdeoro è stato eliminato al secondo turno del Masters 1000 di Roma dal serbo Hamed Medjedovic, numero 67 del ranking, che si è imposto in tre set al termine di una partita folle in cui la SuperTennis Arena è stata letteralmente invasa di tifosi brasiliani.
Durante tutto l'arco del match i tifosi di Fonseca hanno fatto cori da stadio e un rumore che ha disturbato non poco il serbo, riempito anche di insulti, tanto che, trasformato il match point, Medjedovic ha esultato mimando di "andare a dormire" rivolto agli spettatori avversari.
E proprio dell'atmosfera, giudicata eccessiva per il bon ton del tennis, ma che si ripete periodicamente ogni volta che Fonseca scende in campo, ha parlato il giovane tennista brasiliano: "Ci deve essere un limite, un po' di rispetto", ha detto a Espn, "non è solo una questione che dà fastidio al giocatore avversario, ma dà fastidio anche a me, quindi è soltanto una la questione".
(Adnkronos) - "L'appunto che inizia con la scaletta 'cucina, sala, tv' e finisce con la parola 'assassino' era un appunto preso da Sempio funzionale a un breve contributo audio per lo spettacolo 'La fabbrica degli innocenti'". Lo spiega Liborio Cataliotti, legale (insieme alla collega Angela Taccia) di Andrea Sempio, indagato dalla procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi, commesso a Garlasco il 13 agosto 2007. Cataliotti interviene per stigmatizzare "l'ennesimo travisamento dei fatti e della prova".
L'appunto era "funzionale a un breve contributo audio per lo spettacolo: gli era stato chiesto di produrre un audio che rappresentasse il momento in cui aveva scoperto di essere indagato per l'ennesima volta e lui aveva nella scaletta raccontato che era in cucina, che aveva visto la televisione, che aveva sentito il cane abbagliare...abbiamo tutti gli audio che comprovano che la lettura giusta di questo appunto è esattamente questa".
Quel foglietto è stato buttato in un sacco vicino al posto di lavoro dove "si poteva buttare il sacco dell'immondizia come indifferenziata" aggiunge il legale. "Tutto ciò - conclude l'avvocato Cataliotti - per dimostrare come ogni singola prova meriti di essere vagliata razionalmente e psottoposta al vaglio e alle controdeduzioni del difensore prima di essere preso per buono l'ennesimo travisamento dei fatti".

(Adnkronos) - Giallo Lorenzo Musetti agli Internazionali d'Italia 2026, si ritira per infortunio? Oggi, domenica 10 maggio, il tennista azzurro ha battuto l'argentino Francisco Cerundolo nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, in una partita condizionata anche da un problema fisico accusato da Musetti, che già era entrato in campo, proprio come successo contro Mpetshi-Perricard all'esordio, con una vistosa fasciatura alla gamba sinistra.
Durante il corso del match, soprattutto nel secondo set, Musetti ha cominciato a sentire forte dolore proprio alla gamba fasciata, lamentandosene più volte con il suo angolo. "Non riesco a girarmi più di così", ha detto al suo allenatore l'azzurro nel corso della partita, facendo capire che il problema si stava acuendo. In più fasi Musetti è sembrato sulle gambe e incapace di muoversi liberamente, condizione che non faceva ben sperare soprattutto considerando l'infortunio patito agli Australian Open e il Roland Garros alle porte.
“Faccio fatica a parlare”, ha detto Musetti dal Centrale, in lacrime al termine della partita, "non sapevo se scendere in campo o meno, la condizione fisica è quella che è, ma alla fine ce l’ho fatta. Ho giocato solo di braccio, la condizione fisica era quella che era e stamattina ero ancora indeciso sul giocare o meno. Le gambe erano finite, però sono riuscito a portarla a casa e questa è la cosa importante. Adesso l’unica cosa da fare è pensare alla prossima partita. Voglio tranquillizzare tutti, queste sono lacrime di felicità".
Musetti ha confermato i suoi problemi fisici in conferenza stampa: "Non sentendomi al meglio stamattina, se fossi stato in un altro torneo non sarei sceso in campo e non avrei preso determinati rischi. Non mi sento al 100% da qualche giorno e non so cosa sia", ha detto in conferenza stampa, "oggi non era il dolore che avevo sentito negli ultimi giorni dove ho la fasciatura, ma forse era più un discorso legato alla tensione e allo stress emotivo che mi ha portato ad avere qualche crampo. Sono riuscito a chiudere la partita prima che la situazione peggiorasse".

Fabrizio Moro in Sardegna: Doppio Appuntamento a Codrongianos (29 Maggio) e Sestu (7 Settembre)
SARDEGNA – Due imperdibili appuntamenti in Sardegna per i fan di Fabrizio Moro. Il cantautore romano, reduce dal successo dell'anteprima al Palazzo dello Sport di Roma dello scorso 2 maggio, ha annunciato le nuove date estive del tour "Non ho paura di niente Live 2026", che farà tappa nell'Isola con due concerti.
Le Date in Sardegna
Il Tour
Le due serate sarde si inseriscono in un fitto calendario che toccherà l'Italia da nord a sud, per poi proseguire in autunno nei principali club della penisola. Sul palco, Fabrizio Moro sarà accompagnato da Danilo Molinari e Roberto "Red" Maccaroni (chitarre), Luca Amendola (basso), Alessandro Inolti (batteria) e dal Maestro Claudio Junior Bielli (pianoforte). Il tour è prodotto e organizzato da Friends&Partners, con RTL 102.5 radio ufficiale.
In scaletta i successi di una carriera
Il pubblico sardo potrà ascoltare dal vivo le canzoni che hanno segnato il percorso artistico di Moro, dagli esordi fino ad oggi, e per la prima volta i brani contenuti nel suo nuovo album "Non ho paura di niente" (BMG), il decimo album in studio della sua carriera. Il disco, disponibile in digitale, CD, vinile e in vinile deluxe green petrol edizione limitata e numerata, contiene i singoli "Niente da perdere" (attualmente in radio) e "Non ho paura di niente".
Fabrizio Moro: una carriera di successi
Classe 1975, cantautore e regista romano, Moro ha partecipato due volte al Festival di Sanremo nella Categoria Giovani (2000 e 2007), vincendo con "Pensa" nel 2007. È tornato in gara tra i Big per ben 5 volte, vincendo nel 2018 insieme a Ermal Meta con "Non mi avete fatto niente" , brano con cui il duo ha partecipato all'Eurovision Song Contest a Lisbona. Ha all'attivo 10 album in studio, ha scritto canzoni per Noemi, Emma, Fiorella Mannoia, gli Stadio e Valerio Scanu. Come regista, ha esordito nel 2022 con il film "Ghiaccio" e ha diretto il suo secondo film "Martedì e Venerdì" (2024). Ad aprile 2025 ha festeggiato i 25 anni di carriera con due eventi speciali al Palazzo dello Sport di Roma e all'Unipol Forum di Milano.

Sardegna, Terra dei Centenari ma l'Obesità Avanza: un Adulto su Tre è in Sovrappeso. Allarme degli Internisti
SASSARI – La Sardegna, conosciuta nel mondo per la longevità dei suoi abitanti, deve fare i conti con un’emergenza sanitaria opposta e in crescita: l’obesità. Secondo i dati più recenti del sistema di sorveglianza PASSI del Ministero della Salute (2023-2024), nell’Isola si stimano circa 600mila persone in sovrappeso (pari al 33% della popolazione) e circa 160mila obese (circa l’8-9%). Numeri che, seppur leggermente al di sotto della media nazionale, evidenziano un trend in preoccupante aumento.
Il Peso della Patologia anche tra i Giovanissimi
Il fenomeno non risparmia le nuove generazioni: circa il 25% di bambini e adolescenti sardi è in sovrappeso o obeso (fonte: SardegnaSalute). Un problema strutturale che, secondo gli specialisti, è destinato a pesare negli anni a venire, rendendo sempre più urgente una strategia strutturata di prevenzione e presa in carico.
Il Convegno SIMI a Sassari
Di questi temi si è discusso a Sassari nel corso del convegno “Dislipidemie e Obesità: due facce del rischio cardiometabolico” , promosso dalla Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), che ha coinvolto internisti, specialisti e medici di medicina generale da tutta l’Isola.
“Obesità e dislipidemia rappresentano oggi due dei principali fattori associati a numerose patologie croniche, tra cui ipertensione, diabete, insufficienza renale, ma anche a eventi acuti come infarto e ictus – spiega la dott.ssa Chiara Pes, presidente della sezione Sardegna della SIMI –. Intervenire precocemente consente di ridurre significativamente la probabilità di sviluppare queste condizioni”.
La Sfida del Colesterolo e delle Nuove Terapie
In Sardegna esiste anche una maggiore frequenza di forme di ipercolesterolemia familiare (causata da fattori genetici). Nella sola Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari si registrano ogni anno oltre 1.000 nuovi pazienti affetti da dislipidemia o ad alto rischio cardiovascolare. “L’ipercolesterolemia è una condizione silenziosa – prosegue la dott.ssa Pes –. Oggi le linee guida ci dicono che dobbiamo abbassare il più possibile il colesterolo LDL, e il più precocemente possibile, per ridurre le malattie cardiovascolari e la mortalità”.
Accanto ai pilastri consolidati (statine ed ezetimibe), si sono aggiunte nuove opzioni terapeutiche come l’acido bempedoico e, nei casi più complessi, farmaci innovativi come gli inibitori di PCSK9 e l’inclisiran.
L'Obesità come Malattia Cronica
Sempre più centrale, infine, è il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica. “Riconoscere l’obesità come una malattia cronica cambia concretamente il modo in cui viene affrontata da medici, istituzioni e società – conclude la dott.ssa Pes –. Considerarla una malattia può ridurre la discriminazione e il senso di colpa, che spesso ostacolano la cura, favorisce un approccio medico più completo e continuativo sul paziente, aumenta la ricerca in tale ambito e rafforza le politiche di salute pubblica”.
Ma la risposta, ribadiscono gli esperti, non può essere solo farmacologica. È fondamentale agire sui determinanti principali: alimentazione, attività fisica e controllo del peso. Lo stile di vita diventa il vero fattore chiave nella regolazione del rischio cardiometabolico, oggi tra le sfide più rilevanti della medicina interna.

SASSARI – La 75ª edizione della Cavalcata Sarda si arricchisce di una novità senza precedenti. Dal 15 al 17 maggio, Piazza Castello a Sassari ospiterà il Villaggio Salude & Trigu, uno spazio esperienziale di tre giorni che anticipa e accompagna la grande sfilata della tradizione isolana, in programma domenica 17 maggio.
Un Villaggio per l'Autenticità Sarda
L'iniziativa, firmata dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il network Salude & Trigu, trasformerà la piazza in un laboratorio a cielo aperto. Dodici casette in legno ospiteranno 25 realtà tra Pro Loco e associazioni provenienti da tutto il territorio, in rappresentanza dei 100 eventi del circuito 2026.
"La Cavalcata Sarda e il Villaggio rappresentano la sintesi perfetta della nostra missione e della collaborazione con l'amministrazione comunale – afferma il presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti –. Trasformiamo l'eredità culturale in un'occasione concreta di sviluppo economico, rendendo il Nord Sardegna una destinazione capace di emozionare attraverso l'eccellenza delle proprie radici".
Il Programma Dettagliato
Venerdì 15 maggio (ore 17-22)
Sabato 16 maggio (ore 17-22)
Domenica 17 maggio
Un punto informativo dedicato permetterà a turisti e residenti di scoprire il calendario completo degli oltre 100 eventi Salude & Trigu previsti per la stagione 2026, spaziando tra cultura, musica, enogastronomia e natura. Un'occasione unica per vivere l'anima più autentica della Sardegna.

Sanità, Asl Ogliastra: Arrivano Tre Giovani Farmacisti per il Territorio. Aperti Punti di Distribuzione a Jerzu e Tortolì
LANUSEI – Un nuovo impulso per la sanità territoriale. La Asl Ogliastra ha accolto tre nuovi farmacisti, che andranno a rinforzare la struttura complessa di Farmacia territoriale. I professionisti, tutti under 30, hanno preso servizio nelle scorse settimane e sono stati presentati ufficialmente durante l'incontro "Nuovi professionisti, nuove prospettive: professioni, esperienze e visioni per la sanità territoriale".
Il Nuovo Team
Il nuovo team è composto da:
Completa l'équipe la dottoressa Aurora Patteri (classe 1995, originaria di Baunei), specializzanda attualmente impegnata in uno stage formativo.
Un Servizio che si Rafforza
"Grazie all'arrivo di questi tre giovani professionisti, riusciremo a migliorare e rinforzare il servizio – spiega Sara Sanna, direttrice della s.c. Farmacia territoriale della Asl Ogliastra –. Le nuove risorse ci consentiranno di aprire dei punti di distribuzione dei farmaci anche a Jerzu e Tortolì".
"Investire sui giovani ogliastrini – specialisti che tornano a mettere le loro competenze a disposizione della propria terra – è una vittoria per l'intero territorio – evidenzia Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra –. Questa è la dimostrazione che la nostra Azienda può essere attrattiva anche per i giovani che vogliono mettersi in gioco".
I Contributi Scientifici
Durante l'incontro, i tre professionisti hanno illustrato i risultati delle proprie tesi di specializzazione, discusse all'Università di Cagliari:
Un Modello Avanzato per i Pazienti Cronici
L'inserimento dei nuovi farmacisti e l'arrivo della direttrice Sanna (lo scorso gennaio) hanno dato nuovo impulso al servizio. In collaborazione con la Direzione generale, si sta sviluppando un modello avanzato per la gestione delle terapie nei pazienti cronici, basato su una piattaforma digitale integrata che collegherà medici di medicina generale, farmacie dei servizi, pazienti e caregiver, sotto il coordinamento della Farmacia Territoriale. Telemedicina, intelligenza artificiale e tecnologie smart miglioreranno aderenza terapeutica, coinvolgimento dei pazienti e farmacovigilanza attiva, nel quadro di una medicina di prossimità coerente con il DM 77.

Kar El - La Città di Dio 2026: Cagliari Ricorda l'Ultimo Grande Bombardamento a 83 Anni dalla Tragedia
CAGLIARI – Sono passati 83 anni dall'ultimo grande bombardamento su Cagliari, e la città si prepara a ricordare quella pagina drammatica con un doppio appuntamento tra storia, musica e memoria organizzato dalla Casa di Suoni e Racconti. Mercoledì 13 e giovedì 14 maggio 2026, il programma "Kar El - La Città di Dio" offrirà tour culturali guidati, storytelling e concerti narrativi per riscoprire i luoghi e le storie di quei giorni tragici.
Mercoledì 13 Maggio: "Dalla Serpe del Cielo" – Sulle tracce dei bombardamenti
Il primo giorno prenderà il via alle 16:30 con il tour guidato "A Bellu a Bellu – Sulle Tracce dei Bombardamenti su Cagliari". Il punto di ritrovo è Piazza Indipendenza (fronte Ex Regio Museo). Il percorso toccherà diversi punti panoramici della città per concludersi all'Ospedale Civile San Giovanni di Dio e al suo rifugio sotterraneo.
Alle ore 20:30, presso la Cappella di San Giuseppe (Via San Giorgio), andrà in scena lo storytelling "Dalla Serpe del Cielo – 83 anni fa. Bombe su Cagliari". L'evento vedrà la partecipazione del collezionista di immagini storiche Sergio Orani (testimone oculare dei bombardamenti del 1943) e le performance di Marco Secchi, William Lenti, Elisa Zedda e Andrea Congia.
Giovedì 14 Maggio: "L'Urlo della Sirena" – I rifugi della città
La seconda giornata prenderà il via alle 16:30 da Piazza Mercede Mundula con un tour guidato (sempre "A Bellu a Bellu") dedicato stavolta ai rifugi di Cagliari, condotto dalla guida Claudia Caredda. Il percorso, pienamente accessibile anche a persone con disabilità visiva, condurrà alla Chiesa e alla Cripta di Santa Restituta (Via Sant'Efisio 14).
Alle 18:30, nella stessa location, inizierà lo storytelling "L'Urlo della Sirena – I Rifugi della Città di Cagliari". Interverranno storici e testimoni (Luisa Sassu, Luisa Calaresu, Enrico Trogu, Maurizio Pretta, Giancarlo Luzzu, Sergio Orani e Oscar Piano) per raccontare la nascita della Repubblica Italiana, il diritto al voto delle donne e la ricostruzione della città. Letture a cura degli attori Marco Secchi, William Lenti e Elisa Zedda. Le videoscenografie saranno firmate da William Lenti e Walter Demuru.
Come partecipare
L'evento è realizzato con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Città Metropolitana, del Comune di Cagliari e della Municipalità di Pirri. Un'occasione preziosa per non dimenticare e per camminare insieme nella memoria della città.

Elezioni Quartu 2026, Porcu (centrodestra) Spegne la Polemica sul Simbolo: "Ora il Centrosinistra si Confronti sui Temi"
QUARTU SANT'ELENA – A poco più di un mese dal voto amministrativo, la campagna elettorale a Quartu entra nel vivo. Il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, civica e autonomista, Marco Porcu, interviene per spegnere sul nascere la polemica sollevata da alcuni movimenti civici in merito al contrassegno utilizzato dalla Lega.
"Simbolo Ben Riconoscibile"
"Capisco il nervosismo del centrosinistra che a Quartu sente aria di vero cambiamento – dichiara Porcu – e non mi stupisce il tentativo di un movimento politico di farsi conoscere attivando qualche polemica rispetto al contrassegno prescelto dalla Lega. Il contrassegno della Lega è ben riconoscibile e mi pare strano che quel movimento civico si senta confondibile con il nostro alleato: non sapevo avessero abbracciato nell'ultimo tempo le idee della Lega, tanto da considerarsi fungibili".
"Non Scendiamo a Questo Livello"
Porcu estende la propria riflessione anche alla preoccupazione di chi teme di non raggiungere la soglia utile per eleggere un consigliere. "Non siamo riusciti a stare dietro ai tanti slogan comuni utilizzati per cambiare i nomi ai partiti di centrosinistra al fine di mascherarli in una coalizione civica – sottolinea –. Io non sono affezionato ai nomi, ma alle idee e alla coerenza sì".
"Concludo dicendo – aggiunge il candidato – che sarebbe bello che anche il centrosinistra conducesse la sua campagna sui temi. Perché almeno noi, su questo livello di polemica, non intendiamo scendere".
La Sfida sul Programma
Porcu lancia quindi un appello al confronto diretto sulle proposte e sul programma, lasciando intendere che la coalizione di centrodestra intende portare avanti una campagna elettorale incentrata sulle questioni concrete per la città, senza lasciarsi distrarre da sterili polemiche sui simboli.

La Sardegna si prepara a diventare il palcoscenico di un evento motorsportistico senza precedenti. Dal 15 al 17 maggio 2026, Olbia ospiterà il Sardegna Rally Raid, una manifestazione che convoglia in sé due distinti eventi: da un lato i Campionati Italiani di Motorally, Raid TT e Cross Country; dall'altro un Candidate Event (RRCE) richiesto da FIA e FIM per un possibile ingresso nel calendario 2027 del Campionato del Mondo Rally-Raid (W2RC).
Due Rally in Uno
"Un impegno gigantesco per portare la vetrina dell'Isola fino all'angolo più lontano del Pianeta", spiegano gli organizzatori dell'AC Sassari e del Moto Club Insolita Sardegna. Stesse aree geografiche, stessi giorni, paddock comune, ma percorsi differenziati: il Candidate Event si svilupperà su prove speciali più lunghe, valido anche per il Campionato Europeo Baja.
La Sfida da Circo Massimo: Cerutti vs Lucci
L'incontro di cartello è già scritto. Nel RRCE delle Moto, scendono in campo due assi:
Jacopo Cerutti (Aprilia Tuareg di serie, Team GCorse), dominatore delle ultime stagioni, ha scelto di correre con la versione di serie della Tuareg.
Paolo Lucci (Husqvarna 450 Rally, Team Solarys), il più forte italiano della compagine "dakariana", guiderà la moto che ha corso l'ultima Dakar con Tommaso Montanari.
Una sfida tra la bicilindrica del momento e la monocilindrica progettata e costruita per la Dakar. A fare da contorno, le Auto figlie del Regolamento Dakar e Campionato del Mondo, fino alle impressionanti T1 Ultimate.
Un Territorio da Mondiale
La scelta della Sardegna non è casuale. L'isola si conferma terreno ideale per grandi epopee del motorsport, e la Regione ha sostenuto con convinzione il progetto. Olbia ha messo a disposizione la città proprio nei giorni della festa di San Simplicio, il patrono.
Iscrizioni Last Minute
Per chi volesse raccogliere la sfida del Sardegna Rally Raid Candidate Event, c'è ancora una possibilità "last minute" . Un'occasione unica per correre dove si decide il futuro del Rally-Raid mondiale.
Vincitore al via? Per ora, è la Sardegna.
Conclusa alle 12 la presentazione delle liste collegate ai
candidati sindaci che si sfidano in 148 su 149 comuni della
Sardegna chiamati al voto domenica 7 e lunedì 8 giugno per il
rinnovo dei consigli comunali. Una data scelta dalla Regione in
considerazione della competenza esclusiva in materia di Enti locali
conferita dallo Statuto autonomo. Nessun candidato e nessuna lista
è stata presentata entro il termine previsto per oggi a Bidonì,
poco più di 100 abitanti in provincia di Oristano. Ora la giunta
regionale dovrà nominare un commissario. Sono cinque, invece, i
centri per i quali l'eventuale turno di ballottaggio è fissato per
domenica 21 e lunedì 22 giugno. Si tratta tre comuni con più di
15mila abitanti: Quartu Sant'Elena, terza città dell'Isola per
numero degli abitanti dopo Cagliari e Sassari, Sestu, nella Città
Metropolitana di Cagliari, e Porto Torres, nel Sassarese. A questi
si aggiungono due capoluoghi di provincia: Tempio Pausania, in
Gallura, e Sanluri, nel Medio Campidano.
Festa salvezza saltata, per adesso, ma Fabio Pisacane promuove il Cagliari: "Abbiamo fatto bene per settanta minuti - dice il tecnico - e tirato ventitré volte, ma l'Udinese è una squadra che anche fuori casa ha raggiunto ottimi risultati.
Con un po' di fortuna e precisione il risultato sarebbe potuto essere un altro.
La squadra ha fatto bene: ripensando alla partita le occasioni sono state tante. Cerchiamo di vedere delle cose buone anche se il risultato non ci piace: ora non facciamo calcoli stiamo calmi e facciamo più punti possibili".
Sul finale incandescente Pisacane afferma: "Ho parlato con Alberto (Dossena, ndr) e con i compagni: mi hanno detto che non è successo nulla e che sono cose di campo. Si sono giusto un po' 'sportellati'. Credo ciecamente in Alberto come uomo".
CAGLIARI, 09 MAG - L'Udinese rovina la possibile festa
salvezza del Cagliari: due gol nella ripresa di Buksa e Gueye. E la
squadra di Runjaic fa cifra tonda e raggiunge quota 50. I rossoblù
per la matematica permanenza in A devono aspettare il risultato
della Cremonese. Oppure, in caso di vittoria dei grigiorossi,
devono attendere il prossimo turno con il Torino.
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Dopo le edizioni degli anni scorsi a Sa Manifattura di Cagliari,
"Inventori in famiglia" torna a casa. Sarà il Parco scientifico e
tecnologico di Pula a ospitare la nuova edizione del format ideato
e organizzato dal 10LAB di Sardegna Ricerche, per due domeniche
interamente dedicate alla festa della scienza e dell'innovazione:
il 10 e 17 maggio 2026.
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(Adnkronos) - "Mi sono resa conto di essere fragile". Paola Caruso ha tracciato un bilancio del suo percorso dentro la Casa del Grande Fratello Vip, terminato con la sua eliminazione a pochi passi dalla finale. Ospite oggi, domenica 10 maggio, a Verissimo la bonas di 'Avanti un altro' ha ammesso di aver vissuto l'esperienza con intensità: "Io ho avuto delle reazioni di rabbia, non stavo giocando, io provavo delle emozioni vere e non sono riuscita a gestirle".
Caruso ha portato dentro la Casa parte del suo vissuto, segnato da un grande dolore maturato nel corso degli ultimi anni dai problemi di salute del figlio Michele: "Ho sempre cercato di nascondere il mio dolore, ho dovuto fare i conti con una parte di me che tenevo nascosta. Ho trasformato il dolore in rabbia sbagliando i modi", ha aggiunto.
La showgirl accetta le critiche ricevute: "Ho avuto un problema ad esprimermi,mi sono resa conta che ho un dolore grande che devo metabolizzare. Sono andata avanti, partendo da una base sabbiosa e fragile. Mi è crollato tutto, mi sono resa conto di essere fragile", ha detto in lacrime. "Questa fragilità mi ha fatto paura, mi sono spaventata di quello che provavo e la paura mi ha fatto reagire con la rabbia, non sapevo come gestirmi".
Ora Paola Caruso guarda al futuro e il suo unico obiettivo è salute del piccolo Michele: "Voglio ricominciare per essere una Paola migliore. Io e il mio compagno siamo più uniti di prima. Ma, soprattutto, non voglio più lasciare mio figlio Michele", ha detto.

(Adnkronos) - Proteste in Parma-Roma. Oggi, domenica 10 maggio, i ducali hanno ospitato i giallorossi nella 36esima giornata di Serie A, in una partita condizionata da un episodio arbitrale. Durante il primo tempo la squadra di Gasperini ha chiesto in maniera piuttosto veemente un calcio di rigore per un presunto intervento falloso di Valenti su Mancini in area di rigore ducale.
Succede tutto al 19'. Su una palla alta il difensore del Parma Valenti e quello della Roma Mancini arrivano allo stesso momento sul pallone, con il giocatore giallorosso che resta a terra e dice di essere stato colpito dal rinvio del ducale. Immediate le proteste dei giocatori della Roma e di Gasperini in panchina, con il Var che richiama Chiffi.
Le immagini non chiariscono del tutto la dinamica dell'azione, ma Valenti sembra arrivare in anticipo rispetto a Mancini, con il contrasto seguente che non viene quindi giudicato falloso. Il check si conclude in un nulla di fatto e l'arbitro fa riprendere il gioco.

(Adnkronos) - Dopo lo scontro mediatico delle ultime settimane tra Al Bano e Romina Power, a fare chiarezza prova la figlia Romina Carrisi che ospite oggi, domenica 10 maggio, a Verissimo è tornata a parlare della tragedia che ha colpto la famiglia: la scomparsa di Ylenia Carrisi, sparita a New Orleans nel 1994, quando aveva 23 anni. Un dolore che ha segnato un punto di non ritorno nel rapporto tra i due artisti, portandoli ad allontanarsi definitivamente.
"Io non credo che siano stati loro a due a iniziare questa guerra mediatica. Se andiamo ad esaminare l'incipit, è successo tutto da una frase che ha detto mia madre a Belve", ha esordito Romina Carrisi, facendo riferimento alle parole di Romina Power che ospite di Francesca Fagnani aveva accusato l'ex marito di non essere stato presente nella famiglia dopo la scomparsa della figlia. Un'accusa a cui Al Bano ha replicato duramente ospite a Domenica In. "Mio padre - ha spiegato Romina Jr. - ha estrapolato un minuto di quello che mia madre ha detto e ha reagito, a mio avviso, in maniera spoporzionata".
A suo dire, tra Al Bano e Romina c'è tanta incomunicabilità accumulata da anni trascorsi nel silenzio: "Se il dolore non ti unisce, purtroppo ti allontana, ti rende anche cieco, sordo". "Non c’era malizia nelle parole di mia madre - ha spiegato Romina -: non voleva ferirlo, non c’era rancore o rabbia, stava raccontando solo la sua esperienza. Forse aveva solo bisogno di un sostegno diverso, magari papà la ascoltava, ma per lei non era abbastanza".
Per Romina Jr. Al Bano non ha ancora superato la scomparsa della figlia: "La sua è ancora ancora una ferita enorme che si aggiunge all'epilogo della storia con mia madre. E la tristezza poi si trasforma in rabbia e lui non è stato in grado di esternarla nel momento giusto e con le persone giuste".
Al Bano nell'intervista a Mara Venier ha usato parole molto forti dettate - secondo Romina Jr. - dalla rabbia: "Si vedeva che il suo discorso non era legato solo a quello che ha detto mia madre, ma ha esternato tutto il suo accumulo di rabbia negli ani".
La figlia di Al Bano e Romina percepisce il dolore di entrambi e comprende tutto il loro vissuto riguardo alla scomparsa della figlia Ylenia: "Hanno vissuto entrambi un’esperienza terribile che nessuno si merita, ma questo non dà a mio padre il diritto di attaccare mia madre e vomitare in maniera pubblica tutto quello che ha vomitato".
Romina si è detta "delusa" dalle parole del cantautore di Cellino San Marco "non hanno pensato a noi figli, perché la loro storia l’hanno vissuta davanti a milioni di persone ma devono ricordare che ci siamo anche noi, non abbiamo scelto noi di vivere in questa famiglia". "Siamo gli spettatori passivi dentro questo teatro", ha tuonato.
Romina Carrisi ha commentato anche il tweet pubblicato dalla sorella Cristel durante l'intervista del padre a Domenica In: "E comunque nessuno si arrabbia di più di un narcisista che si sente accusato di qualcosa che ha assolutamente commesso", queste le sue dure parole condivise su X.
Romina Jr. a Silvia Toffanin ha confermato che le accuse erano rivolte al padre Al Bano: "Mia sorella l’ha presa male. Se ha sentito il bisogno di esternare questo pensiero è perché si è informata, voleva comunicare qualcosa", ha detto. E se Cristel ha deciso da che parte stare, al contrario per Romina Jr. è importante mantenere un bel rapporto con entrambi i suoi genitori: "Io ci tengo ad avere un rapporto con mio padre, voglio che lui sia il nonno di mio figlio. Voglio dei rapporti sani, voglio sviscerale ogni problema per capire come andare avanti. Perché dobbiamo soffrire per cse successe anni fa?".
Per Romina Power, come ha ammesso ospite a Belve, la figlia Ylenia è ancora viva. Al contrario di Al Bano, che a Domenica In, ha detto di aver accettato la fine di questa tragedia: "Agli atti il corpo di Ylenia non si è mai ritrovato. E mi dispiace che non ci sia il rispetto l’uno dell’idea dell’altro. Mia madre è liberissima di pensare che lei esista ancora, non voglio che uno imponga il proprio pensiero sull’altro. Io credo che questo sia sbagliato. Per mio padre immaginarla viva immagino sia lacerante. Se mia madre comincia a credere che Ylenia non ci sia più, inizia a non esserci più nemmeno lei", ha sottolineato.
Il ricordo di Ylenia rimane vivo nonostante siano passati 32 anni: "Io prima non riuscivo nemmeno a pronunciare il suo nome - ha detto Romina Carrisi -. Era una presenza assente. Tutti i giorni c’era un riferimento a lei, ma allo stesso tempo c’era tanta omertà dentro casa. Era un argomento tabù, faceva tanto male".
E riguardo alle accuse di violenza di Romina Power ai danni di Al Bano, la figlia Romina Jr. ha detto: "Papà non aveva scatti d’ira contro la mamma. Io non li ho mai visti litigare. Io credo che lui sia stato molto carico di rabbia perché crede di aver subito un’ingiustizia, non ho capito il bisogno di ricambiare queste affermazioni dette da mia mamma".
Tra Al Bano e Romina Power ormai è rimasto solo il silenzio: "Io credo che mia madre non volesse ferirlo, non era sua intenzione. Loro non si parlano più. Vanno a periodi, ci sono troppi anni di incomunicabilità. Non c’è nemmeno la voglia di capirsi e mettere da parte l’ego. Ma io voglio ancora avere un ottimo rapporto con entrambi", ha detto Romina Jr. che poi ha sottolineato come non sia stato facile istaurare un rapporto con la nuova famiglia di suo padre, legato sentimentalmente da anni a Loredana Lecciso: "Io ci ho provato ad avere un rapporto con la sua nuova famiglia, ma non ci sono i presupposti. L’unica cosa che abbiamo in comune è mio padre. Siamo una famiglia allargata, ma possiamo andare d’accordo anche non sentendoci. Io voglio solo che lui sia sereno e felice".
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