(Adnkronos) - Non procede benissimo l'avventura di Kylian Mbappé al Real Madrid. Il fuoriclasse francese, arrivato a vestire la maglia dei Blancos due stagioni fa, sta per chiudere la seconda stagione consecutiva senza trofei per il club spagnolo. Risultati molto deludenti, che non si vedevano da tempo in casa degli spagnoli. Anche se Mbappé non ha mai deluso in campo (anzi, i suoi numeri mostruosi raccontano 85 gol in 100 presenze), tanti atteggiamenti non vanno giù ai tifosi.
Al momento, l'attaccante è alle prese con un infortunio rimediato a fine aprile. E a far discutere ci sono alcuni giorni di pausa che il giocatore si è concesso in Sardegna, con la sua compagna, giudicati fuori luogo dalla tifoseria in questa fase della stagione. Alcuni sostenitori dei Blancos hanno fatto partire una petizione "Mbappé out", che ha già superato i 30 milioni di firme. Un segnale chiaro del malumore a Madrid.
(Adnkronos) - Saranno oltre sei milioni gli italiani, chiamati alle urne per la tornata delle elezioni amministrative 20206 al via domenica 24 maggio (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 25 maggio (dalle ore 7 alle 15) e, poi, domenica 7 e lunedì 8 giugno - negli stessi orari - per gli eventuali turni di ballottaggio. Date diverse invece per gli elettori di alcune regioni a statuto speciale. In Trentino-Alto Adige si vota il 17 maggio (ballottaggio il 31 maggio), mentre in Sardegna il primo turno è il 7 e 8 giugno (ballottaggio il 21 e 22 giugno).
A eleggere il nuovo sindaco saranno complessivamente 822 comuni, di cui 122 con più di 15mila abitanti e 760 con meno di 15mila abitanti. Nei comuni più popolosi si vota con il sistema a doppio turno. Il primo cittadino è eletto con sistema a maggioranza assoluta: vince chi ottiene il 50% più uno dei voti validi, ma se nessun candidato raggiunge questa soglia, si va al ballottaggio tra i due più votati. In questo sistema è ammesso il voto disgiunto: l'elettore può indicare un candidato sindaco e una lista non collegata a lui. Le liste che non raggiungono il 3% dei voti validi al primo turno, sono escluse dalla ripartizione dei seggi. Alla lista del sindaco eletto -se ha ottenuto almeno il 40% dei voti- spetta il 60% dei seggi del Consiglio.
Nelle città con meno di 15mila cittadini, è previsto un turno unico, con il primo cittadino che risulta eletto con metodo maggioritario, senza possibilità di ballottaggi. Inoltre, in questi comuni, il voto al candidato sindaco vale automaticamente come voto alla lista collegata: non è previsto quindi il voto disgiunto. Alla lista del sindaco eletto vengono attribuiti due terzi dei seggi del Consiglio comunale, i restanti sono ripartiti proporzionalmente tra le altre liste. Un secondo turno è previsto solo in caso di parità di voti tra candidati. Infine da ricordare l'eccezione della Sicilia, dove la soglia per evitare il ballottaggio, nei comuni con oltre 15mila abitanti, è fissata al 40% dei voti, anziché al 50%+1, come nelle regioni a statuto ordinario.
(Adnkronos) - L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato. In vista della prossima edizione di maggio, intitolata 'Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare', REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.A evidenziarlo è la nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente.
Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese“Il messaggio che emerge è univoco – afferma Ezio Micelli. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile. Quest’ultima ricerca originale, sviluppata su una massa di dati molto importante, conferma, da un punto di vista inedito, quanto già emerso in studi precedenti diffusi da REbuild e da altre realtà, tra cui la Banca d’Italia”.
L’efficienza energetica – che comporta risparmi consistenti e stabili nel tempo, maggior comfort abitativo, minore esposizione al rischio di aumento dei prezzi dell’energia, oltre a rappresentare un elemento profondamente radicato nella percezione collettiva - è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttivaComprendere la relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene consente di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci. Se l’efficienza energetica si conferma una leva concreta di valorizzazione immobiliare, per i decisori pubblici emerge la necessità di ripensare i meccanismi di incentivazione. Gli attuali strumenti, spesso uniformi su scala nazionale, rischiano di non intercettare le differenze strutturali tra territori: il mercato non reagisce in modo uniforme.
Una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe quindi aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.In un contesto più ampio, segnato dall’emergenza abitativa, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo trasversale nel programma di REbuild 2026, dove l’efficientamento si inserisce nei cinque pilastri tematici attorno ai quali si svolgeranno gli incontri di maggio: Politiche, che ridefiniscono il ruolo della casa nelle strategie urbane e territoriali; Capitali, legati ai modelli finanziari e agli strumenti per sostenere nuovi investimenti nell’housing; Regole, che comprendono normative e modelli operativi necessari alla trasformazione urbana; Costruire, dove convergono produttività, innovazione tecnologica e sostenibilità; Abitare, che riflette i cambiamenti demografici, sociali e nei modelli di vita.
“L’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare. - commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione. - Per REbuild, la casa non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale: un perno di relazioni, servizi e opportunità che incide sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita. In quest’ottica, l’efficientamento è una risposta alla transizione ecologica e uno strumento di politica economica e urbana”.
(Adnkronos) - Torna il maltempo in Italia. "Il tutto sarà causato dal passaggio di un'insidiosa perturbazione atlantica che trarrà energia dalle acque già fin troppo miti per la stagione (circa 2-3°C sopra la media) dei nostri mari e che darà il via ad una fase burrascosa, caratterizzata non solo da precipitazioni, ma anche da venti forti". Così all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it' precisando che "questo tipo di configurazione favorisce lo scontro tra masse d'aria di origine diversa aumentando, di conseguenza, il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi: occhi puntati, in particolare, alle giornate di martedì 5 e mercoledì 6 maggio".
Aggiunge inoltre che a causa del movimento antiorario delle correnti "il vortice richiamerà a sé correnti d'aria calda dai quadranti meridionali (Libeccio e Scirocco, con raffiche ad oltre 70-80 km/h) le quali, dopo aver attraversato il mare e caricatesi di umidità, forniranno un surplus di carburante (energia potenziale) per l'innesco di forti temporali".
"Secondo gli ultimi aggiornamenti - continua Gussoni - le regioni maggiormente esposte saranno quelle del Centro-Nord: in particolare su Liguria di Levante e alta Toscana localmente potrebbero cadere fino ad oltre 150 mm di pioggia in pochissimo tempo, ovvero l'equivalente delle precipitazioni attese in 2 mesi. Tanta pioggia prevista anche su Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia".
"Successivamente (seconda parte di giovedì 7 e venerdì 8 maggio) è attesa una seconda perturbazione che innescherà nuovi rovesci temporaleschi, dapprima in Sardegna e poi anche sulle regioni del Centro-Sud. Solamente nel prossimo weekend - conclude Gussoni - le condizioni meteo sono previste in miglioramento con più sole e soprattutto con un deciso aumento delle temperature: sulla Sicilia, addirittura, si potrebbero raggiungere i 34-35°C!".
"Dobbiamo rilanciare l'industria in Sardegna, risolvere la crisi
strutturale persistente che colpisce duramente poli come il
Sulcis-Iglesiente e Macchiareddu. Sembra impresa impossibile che le
vertenze storiche sarde possano trovare soluzione ora, o in un
prossimo futuro, attraverso i consueti tavoli istituzionali, se
questi ultimi non sono espressione di definite e ambiziose
strategie di rilancio del comparto industriale. Adesso occorre una
visione nuova". Lo ha detto Alessandro Andreatta, rieletto
segretario generale della Uilm Sardegna durante il congresso che si
è tenuto in mattinata al Lazzaretto di Cagliari. Presente il
segretario nazionale della Uilm Guglielmo Gambardella, la
segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru e le altre
componenti della segreteria regionale Elena Carta e Carla Meloni.
Accanto ad Andreatta sono stati eletti Ezio Mura, Gavino Doppiu,
Paolo Serra, Renato Tocco e Maurizio Tidu.
SAN SALVADOR – El Salvador si consolida come modello di riferimento regionale in materia di sicurezza pubblica, registrando un calo storico degli omicidi grazie alla strategia anti-gang del presidente Nayib Bukele. Un modello che, secondo le autorità, sta diventando un potente magnete per gli investimenti esteri.
Secondo i dati diffusi dalla Polizia Nazionale Civile (PNC), nei primi 20 giorni del 2026 non è stato registrato alcun omicidio, proseguendo un trend di riduzione della violenza che il governo attribuisce alle misure coordinate dal gabinetto di sicurezza.
Le autorità pubblicano aggiornamenti quotidiani sui canali ufficiali, riportando i giorni senza omicidi e rafforzando la narrazione di un miglioramento costante della sicurezza per cittadini e imprese.
Nel 2025, El Salvador ha raggiunto l'impressionante traguardo di 303 giorni senza omicidi, chiudendo l'anno con 82 omicidi totali, nessuno dei quali legato alle gang. Il dato segna una diminuzione del 28% rispetto al 2024, quando furono registrati 114 omicidi.
I funzionari attribuiscono questi risultati a iniziative chiave come il Piano di Controllo Territoriale e il regime di emergenza in vigore dal marzo 2022, che ha portato all'arresto di oltre 90.800 presunti membri di gang.
La svolta securitaria gode di un ampissimo consenso popolare. Un sondaggio dell'Istituto di Opinione Pubblica (IUDOP) del gennaio 2026 rivela che il 62,7% dei salvadoregni considera il miglioramento della sicurezza come il cambiamento più significativo per il Paese. Dati ancora più eclatanti arrivano da CID Gallup, che registra un sostegno del 96% alle misure anti-gang del governo. La stessa fonte indica che il 95% degli intervistati non è stato vittima di reati nel 2025, e posiziona El Salvador tra i 20 Paesi al mondo dove ci si sente più sicuri nel camminare da soli di notte.
Il modello di sicurezza salvadoregno sta suscitando un crescente interesse internazionale. Il presidente eletto del Cile, José Antonio Kast, ha visitato il Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT) nel gennaio 2026, seguendo le orme del presidente costaricano Rodrigo Chaves (dicembre 2025). Entrambi hanno potuto visionare da vicino le infrastrutture di massima sicurezza e i protocolli operativi.
Durante una conferenza stampa congiunta in occasione della visita di Kast, il presidente Bukele ha risposto alle domande sui diritti umani dei detenuti, sostenendo che il dibattito internazionale tende a privilegiare i diritti dei criminali rispetto a quelli delle vittime. Ha ribadito che il suo governo ha messo al primo posto la protezione dei cittadini onesti, mostrando scetticismo verso le critiche di alcune organizzazioni.
Delegazioni dall'Ecuador e membri del Congresso degli Stati Uniti, inclusi rappresentanti dell'El Salvador Caucus, hanno visitato il complesso carcerario, descrivendo la strategia di controllo territoriale come un punto di riferimento regionale nella lotta al crimine organizzato.
Il miglioramento delle condizioni di sicurezza ha coinciso con una performance positiva degli investimenti esteri. Dopo un periodo di cautela nel 2024, gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) sono balzati del 64% su base annua nel primo trimestre del 2025, trainati da una maggiore certezza del diritto e dal calo della criminalità, secondo i dati ufficiali.
El Salvador ha attirato 639,6 milioni di dollari in investimenti esteri nel 2024. Investitori da Spagna, Messico, Stati Uniti, Panama e Honduras stanno guidando progetti nei settori del turismo, delle infrastrutture e del real estate, incluso un ambizioso progetto da 730 milioni di dollari del Gruppo Roble.
I funzionari governativi sottolineano come la strategia per la sicurezza abbia contribuito a trasformare l'immagine internazionale di El Salvador, posizionando il Paese come una destinazione più sicura e sempre più competitiva per gli investimenti.

In 10 anni, in Italia, gli uomini vivi dopo la diagnosi di tumore della prostata sono aumentati del 55%. Erano 217.000 nel 2014, sono diventati 485.000 nel 2024. Inoltre, nel 2026 (rispetto al periodo 2020-2021) è stimata una riduzione della mortalità del 7,4% per questa neoplasia. Progressi importanti che hanno reso il tumore della prostata una patologia caratterizzata da una sopravvivenza progressivamente più lunga fino alla cronicizzazione, grazie a terapie innovative e a cure sempre più efficaci. Serve però più attenzione alla qualità di vita, che oggi è ancora considerata in modo non sistematico e troppo spesso in una fase tardiva del processo decisionale, quando le principali scelte terapeutiche sono già state orientate dai parametri di efficacia oncologica tradizionali. La qualità di vita, invece, deve essere riconosciuta come endpoint primario e criterio guida nella valutazione delle terapie innovative e nella progettazione dei percorsi di cura.
E' quanto evidenziato in un documento firmato dal gruppo di lavoro costituito da Orazio Caffo (direttore Oncologia ospedale Santa Chiara di Trento), Nicola Calvani (oncologo medico, ospedale Perrino di Brindisi), Marco Maruzzo (direttore Uoc Oncologia 3 Istituto oncologico veneto di Padova), Giuseppe Procopio (direttore Programma Prostata e Oncologia medica genitourinaria, Irccs Fondazione Istituto nazionale tumori di Milano), Daniele Santini (direttore Uoc Oncologia Policlinico Umberto I e professore all’università degli Studi di Roma 'La Sapienza') ed Elisa Zanardi (oncologa medica, Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova). Il documento, realizzato con il contributo non condizionante di Bayer, fa parte del progetto di Fondazione Aiom sulla qualità di vita nel paziente con carcinoma della prostata.
Ogni anno, in Italia - ricorda Fondazione Aiom in una nota - si stimano oltre 40.000 nuove diagnosi di tumore della prostata, il più frequente negli uomini nel nostro Paese. La sopravvivenza a 5 anni raggiunge il 91%. "Le nuove terapie ormonali di generazione avanzata, i radiofarmaci, i Parp-inibitori nei sottogruppi selezionati e l'evoluzione delle sequenze terapeutiche hanno trasformato il percorso di cura in un modello di gestione prolungata della malattia - spiegano gli esperti nel documento - In questo scenario, la qualità di vita non può più essere considerata un obiettivo accessorio, ma deve diventare un parametro strutturale della valutazione clinica e organizzativa. Pur essendo riconosciuta come centrale, la qualità di vita non è ancora pienamente integrata nei processi decisionali, nei modelli organizzativi e nei criteri di valutazione dell'innovazione terapeutica".
"Persistono inoltre differenze significative tra la qualità di vita misurata negli studi clinici e quella percepita nella pratica reale - sottolineano gli specialisti - Gli strumenti di misurazione dei Patient-reported uutcomes, cioè gli esiti di salute valutati direttamente dal paziente e basati sulla sua percezione della malattia e del trattamento, sono disponibili e validati, ma il loro utilizzo nella pratica reale è disomogeneo e presenta limiti applicativi, soprattutto nelle popolazioni anziane e fragili, che rappresentano una quota rilevante dei pazienti con carcinoma della prostata. La raccolta e la pubblicazione dei dati di qualità di vita negli studi clinici non sono sempre tempestive e la trasferibilità nel contesto reale risulta spesso limitata. A questo si aggiunge una discrepanza documentata tra la percezione del clinico e quella del paziente. Il valore attribuito a un beneficio di sopravvivenza o, al contrario, il peso di una tossicità cronica di basso grado, ma persistente varia in funzione dell'età, delle aspettative individuali, del contesto sociale. Ne deriva la necessità di integrare in modo strutturato il punto di vista del paziente nelle decisioni terapeutiche".
"Incidono inoltre sulla qualità di vita fattori spesso sottovalutati - continuano gli esperti nel documento - come la polifarmacoterapia e le interazioni farmacologiche, che richiedono maggiore attenzione alla riconciliazione terapeutica, la tossicità finanziaria legata ai costi diretti e indiretti delle cure e il carico psicologico associato al follow-up. Anche i bisogni psicologici, riabilitativi, informativi e sociali risultano ancora sottostimati. Le terapie, in particolare la deprivazione androgenica, possono avere effetti rilevanti su umore, immagine corporea, sonno e vita relazionale. I servizi di supporto psiconcologico e di riabilitazione non sono ancora adeguatamente diffusi rispetto ai bisogni reali".
Il tumore della prostata rappresenta un ottimo esempio dei vantaggi che si possono ottenere dalla gestione multidisciplinare. "Il lavoro integrato tra oncologo, urologo, radioterapista e altri specialisti consente una scelta terapeutica più appropriata e una gestione più precoce e coordinata delle tossicità, con effetti diretti sulla continuità delle cure e sulla qualità di vita - affermano gli esperti del panel - Tuttavia, la multidisciplinarietà efficace richiede modelli organizzativi strutturati, team realmente dedicati e percorsi formalizzati. Le Prostate Cancer Unit e i Pdta rappresentano modelli promettenti, ma la loro applicazione è ancora disomogenea e spesso non accompagnata da standard condivisi di comunicazione e presa in carico globale".
Per gli esperti "i criteri di valutazione e rimborso dell'innovazione dovrebbero includere in modo esplicito gli esiti di qualità di vita. Per questo - conclude il documento - è necessario integrare in modo sistematico la misurazione dei Patient-reported outcomes nella pratica clinica, adattando gli strumenti ai contesti reali e alle popolazioni anziane, e garantire report più tempestivi dei dati di qualità di vita negli studi clinici. Occorre rafforzare i modelli multidisciplinari strutturati, sostenere le Prostate Cancer Unit e rendere i Pdta strumenti comunicativi, oltre che clinici. Deve essere promosso il modello di decisione condivisa, valorizzando le preferenze individuali e personalizzando intensità e durata dei trattamenti, includendo, quando appropriato, strategie di de-intensificazione. E' inoltre prioritario potenziare i servizi di supporto psicologico e sociale".

Esordio a Indian Wells per Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini e Jasmine Paolini. Oggi, venerdì 6 marzo, i tennisti azzurri scendono in campo nel secondo turno del Masters 1000 americano che nella notte italiana vedrà anche il debutto di Jannik Sinner.
Per Berrettini, in realtà, non si tratta della prima partita disputata nel torneo. Il tennista romano arriva infatti alla sfida dopo aver battuto il francese Adrian Mannarino nel primo turno in tre set ed è atteso dal super match con Alexander Zverev, mentre Musetti incontrerà Marton Fucsovics. Nel tabellone femminile invece Paolini se la vedrà con Anastasija Potapova.
Ad aprire il programma della giornata di oggi, venerdì 6 marzo, sarà Berrettini, che affronterà Zverev alle 20 ora italiana. Musetti invece è programmato come seconda partita a partire proprio dalle 20 e non dovrebbe giocare prima delle 21.30, mentre Paolini sarà la terza sfida a partire dalla stessa ora. Difficile scenda in campo prima delle 23.
Le partite di Musetti, Berrettini e Paolini a Indian Wells, come tutte le altre partite del Masters 1000 americano, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.

Tante ore seduti in ufficio e molte serate sul divano. Inutile la manciata di ore spese in palestra o la corsetta mattutina? "Non direi: alternare le due cose non è un problema. Non è sedentarietà se faccio una moderata attività fisica e poi la sera sto tre ore davanti alla televisione. Il beneficio della palestra non si annulla. Ma è importante che, nell'arco di una settimana, si facciano 150 minuti di movimento. Sarebbe utile fare almeno 30 minuti al giorno. Se si va in palestra tre volte alla settimana per un'ora il beneficio permane anche se poi si è 'sedentari' per il resto del tempo. Per fortuna il corpo ha memoria del movimento fatto", rassicura Giorgio Sesti, docente di medicina Interna all'università Sapienza di Roma.
La ricerca clinica "stabilisce che 150 minuti alla settimana di attività motoria prevengono malattie cardiovascolari e diabete. Questo dunque è già un parametro settimanale di attività protettivo. Ovviamente meglio ancora se si fa di più, specie per il peso, perché questa 'dose' di movimento non serve a dimagrire ma solo a proteggere. Se devo invece perdere peso sono necessari almeno 250 di minuti di attività motoria. E quanto si è fatto in termini di movimento si tesaurizza: se si fa sport continuativamente nel corso degli anni si ha un beneficio in salute a lungo termine, rispetto ai sedentari".
La sedentarietà "è il nostro peggior nemico dal punto di vista delle patologie croniche del benessere. E' una delle cause del diabete, della pressione elevata, dell'incremento di peso. E uno fattori che 'costruisce' uno stile di vita poco salutare: insieme a un'alimentazione inadeguata è il fattore alla base delle malattie croniche cardiometaboliche. Avere una vita attiva, invece, riduce il rischio. Ma non serve essere campioni olimpionici. Basta essere attivi nei gesti quotidiani. Per esempio: al lavoro alzarsi ogni mezz'ora per fare un minimo di stretching o di movimento, non usare gli ascensori, scendere alla fermata prima o a quella dopo di metro o autobus per camminare un po' a piedi".

Otto agenti della polizia penitenziaria sono stati condannati nell’ambito del processo sulle violenze ai danni di detenuti avvenute nel carcere di Torino 'Lorusso e Cutugno' tra il 2017 e il 2019. Fra questi, sette imputati sono stati condannati per il reato di tortura, con condanne che vanno da 3 anni e quattro mesi a 2 anni e 8 mesi. Per altri sei imputati c’è stata invece una sentenza, a seconda delle posizioni, di assoluzione o di non dover procedere per intervenuta prescrizione.
“E’ una sentenza non condivisibile, il reato di tortura non è configurabile – commenta all’Adnkronos l’avvocato Antonio Genovese, difensore di tre agenti – mancano gli elementi costitutivi del reato”.
Durante il processo erano emerse alcune condotte. In particolare, ricorda Antigone, "una vittima era stata condotta in una stanza e colpita violentemente con schiaffi al volto e al collo e pugni sulla schiena. Poi costretto ad alta voce ad insultarsi e messo faccia al muro per circa 40 minuti, mentre a loro volta gli agenti lo insultavano".
"Si tratta della seconda sentenza di questo genere che arriva in pochi giorni, dopo quella decisa dal Tribunale di Firenze - sottolinea Patrizio Gonnella, presidente di Antigone - Come già detto in quel caso, non siamo felici di fronte a queste condanne, perché in carcere non dovrebbe esserci posto per episodi di sopraffazione. Abbiamo però voluto con forza il delitto di tortura, perché crediamo che questo serva in particolar modo alle forze dell'ordine, per riconoscere e isolare chi abusa del proprio ruolo e della divisa che indossa, delegittimando una categoria di operatori che giorno dopo giorno, nonostante le difficoltà e le politiche governative, che scaricano su di loro approcci penal-populistici, provano a restituire alla pena il suo senso costituzionale".

El Salvador, un Paese che si è posto al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica internazionale grazie ai cambiamenti attuati dall’amministrazione del presidente Nayib Bukele, continua a segnare una tendenza storica in materia di sicurezza, consolidando progressi che non solo trasformano la percezione internazionale, ma generano anche fiducia per gli investimenti esteri nel Paese centroamericano.
Secondo l’ultimo bilancio della Polizia Nazionale Civile (PNC), nei primi 20 giorni del 2026 non si è registrato alcun omicidio nel Paese, riflettendo la continuità di una politica di sicurezza solida e attentamente monitorata dalle autorità del gabinetto di sicurezza.
La PNC informa, attraverso i propri canali ufficiali, ogni giorno che si conclude senza registrazioni di omicidi, sottolineando che questa tendenza positiva si mantiene dall’inizio dell’anno e consolida l’immagine di un territorio sempre più sicuro per la popolazione e per le attività economiche.
L’impatto dell’attuale politica di sicurezza, guidata dal presidente Bukele, è emerso chiaramente nel 2025, anno in cui El Salvador ha registrato 303 giorni senza omicidi, chiudendo l’anno con appena 82 omicidi, nessuno dei quali legato alle gang. Ciò ha rappresentato una riduzione del 28% rispetto al 2024, quando erano stati registrati 114 casi.
Le autorità salvadoregne attribuiscono questo cambiamento radicale a strategie come il Piano di Controllo Territoriale e l’istituzione dello stato di emergenza a partire da marzo 2022, sotto il quale sono state arrestate oltre 90.800 persone identificate come membri di gang.
Secondo l’ultima indagine dell’Istituto di Opinione Pubblica (IUDOP), pubblicata nel gennaio 2026, il 62,7% dei salvadoregni ritiene che la sicurezza sia l’aspetto più positivo che sta vivendo il Paese, mentre il 96% sostiene le misure adottate contro le gang, secondo i dati di CID Gallup. Inoltre, il 95% della popolazione ha dichiarato di non essere stata vittima di reati nel corso del 2025 e El Salvador si colloca tra i primi 20 Paesi al mondo in cui le persone si sentono più sicure a camminare da sole di notte, secondo il Rapporto Globale sulla Sicurezza di Gallup.
Parallelamente, il sistema di sicurezza di El Salvador ha suscitato un interesse senza precedenti tra capi di Stato e leader politici, che vedono nel “Modello Bukele” una soluzione aspirazionale alle crisi di criminalità nei propri Paesi. Questa tendenza si è concretizzata in visite di alto livello al Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT), come quella del presidente eletto del Cile, José Antonio Kast, nel gennaio 2026, e quella del presidente della Costa Rica, Rodrigo Chaves, nel dicembre 2025, entrambe finalizzate a studiare l’infrastruttura e i protocolli di massima sicurezza per una possibile applicazione nei rispettivi Paesi.
Recentemente, nel contesto di una conferenza stampa internazionale sulla sicurezza, tenutasi durante la visita nel Paese del presidente eletto del Cile, José Antonio Kast, il presidente Nayib Bukele ha risposto a una domanda di una giornalista cilena riguardo ai diritti umani dei membri delle gang detenuti presso il Centro di Confinamento del Terrorismo (CECOT).
Bukele ha messo in discussione il fatto che il dibattito internazionale si concentri sui diritti dei criminali piuttosto che su quelli delle vittime, affermando che la sua amministrazione ha dato priorità ai diritti umani della popolazione onesta e lavoratrice, e solo successivamente a quelli di coloro che hanno commesso reati. Ha inoltre espresso scetticismo nei confronti delle denunce di alcune organizzazioni, sostenendo che, a suo giudizio, queste non si siano espresse con la stessa fermezza quando le gang commettevano atti di violenza come omicidi, stupri e altri gravi crimini.
Inoltre, delegazioni ministeriali dell’Ecuador e membri del Congresso degli Stati Uniti (tra cui rappresentanti del Caucus di El Salvador) hanno visitato le strutture, convalidando la strategia di controllo territoriale e il regime di confinamento di massa come un punto di riferimento regionale nella lotta contro il crimine organizzato e le gang.
Il rafforzamento della sicurezza ha inoltre generato un clima favorevole agli Investimenti Diretti Esteri (IDE). Dopo un periodo di cautela nel 2024, l’IDE ha registrato una crescita del 64% nel primo trimestre del 2025 rispetto all’anno precedente, trainata dalla certezza giuridica e dalla riduzione della criminalità.
Il Paese ha chiuso il 2024 con 639,6 milioni di dollari in IDE, una cifra leggermente inferiore rispetto al 2023, ma che ha dato spazio a una tendenza positiva nella seconda metà dell’anno. I principali investitori provengono da Spagna, Messico, Stati Uniti, Panama e Honduras, con progetti significativi nei settori del turismo, delle infrastrutture e dell’immobiliare, come i 730 milioni di dollari previsti dal Grupo Roble.
La leadership del presidente Nayib Bukele, attraverso politiche di sicurezza aggressive e strategie di controllo territoriale, ha permesso a El Salvador di trasformarsi da Paese segnato dalla violenza in un territorio più sicuro, promettente e attrattivo per gli investimenti internazionali, consolidando un cambiamento storico nella percezione dei cittadini e nell’economia.

E’ donna e ha 63 anni la prima paziente in Italia a essere trattata con Psilocibina. La somministrazione è avvenuta questa mattina presso la clinica psichiatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti nell’ambito di una sperimentazione clinica per il trattamento della depressione resistente, condotta dall’équipe di Giovanni Martinotti, Direttore dell’Unità operativa.
La 63enne ha assunto una compressa contenente il principale principio attivo dei cosiddetti funghi psichedelici. La procedura si è svolta regolarmente e, al momento, non sono state rilevate particolari criticità cliniche. La paziente è attualmente sotto osservazione, come previsto dal protocollo sperimentale. Il disegno dello studio è randomizzato e in doppio cieco: né i pazienti né i clinici sanno se venga somministrato il composto attivo o un placebo.
La paziente potrebbe dunque aver ricevuto psilocibina oppure una compressa placebo, condizione necessaria a garantire la solidità scientifica dei risultati. Il protocollo prevede una seconda somministrazione dello stesso trattamento farmacologico a distanza di tre settimane, seguita da un attento follow-up clinico per valutare l’evoluzione dei sintomi depressivi nel tempo.
La sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali. “Questo primo trattamento - sottolinea Martinotti, professore ordinario all’università Gabriele d’Annunzio - rappresenta un passaggio storico per la ricerca clinica italiana nel campo delle neuroscienze e della psichiatria, che apre nuove prospettive per lo studio di approcci terapeutici innovativi nei disturbi dell’umore”.
Un elemento distintivo dello studio è l’integrazione con la stimolazione magnetica transcranica (Tms), una tecnica di brain stimulation non invasiva. Tutti i pazienti arruolati ricevono un trattamento con Tms: chi assume il placebo farmacologico riceve una Tms attiva, mentre chi assume la psilocibina riceve una stimolazione magnetica sham (placebo). In questo modo, entrambi i gruppi hanno accesso a un intervento potenzialmente efficace, garantendo al contempo l’equilibrio etico e metodologico della ricerca.

E' online Notizie in Sardegna, il portale d'informazione innovativo dedicato a tutti coloro che vogliono rimanere aggiornati su quanto accade in Sardegna e nel mondo con uno sguardo privilegiato sull'isola. Il nostro sito www.notizieinsardegna.it e la nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/notizieinsardegna rappresentano la nuova frontiera dell'informazione regionale, offrendo contenuti freschi, affidabili e in tempo reale.
Notizie in Sardegna nasce dall'esigenza di creare un hub informativo completo che copra ogni aspetto della vita nell'isola, dalla cronaca agli eventi culturali, dall'attualità politica alle segnalazioni utili per residenti e turisti.
📰 Cronaca in Tempo Reale
Aggiornamenti continui su eventi e accadimenti in tutta la Sardegna
Notizie dalle province di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Sud Sardegna
Servizi di emergenza e utilità pubblica
🌍 Attualità con Focus Sardegna
Approfondimenti su temi di rilevanza regionale
Analisi delle notizie nazionali e internazionali con particolare attenzione alle ricadute sull'isola
Politica, economia e società viste dall'ottica sarda
🎉 Eventi e Cultura
Guida completa a eventi, feste tradizionali e manifestazioni
Scoperte culturali e itinerari turistici
Tradizioni, enogastronomia e artigianato locale
📍 Segnalazioni e Community
Spazio dedicato ai lettori per segnalare notizie e eventi
Informazioni utili su servizi, trasporti e iniziative locali
Interazione diretta con la redazione attraverso i nostri canali
1. Aggiornamento Costante
Il nostro portale viene aggiornato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendo sempre le ultimissime notizie dalla Sardegna.
2. Approccio Multicanale
Sito Web: www.notizieinsardegna.it - la nostra piattaforma principale con articoli approfonditi
Facebook: https://www.facebook.com/notizieinsardegna - per aggiornamenti rapidi, interazione e contenuti esclusivi
3. Professionalità e Affidabilità
Verifichiamo le fonti da agenzie e stampa locale e garantisce un'informazione corretta e bilanciata.
4. Focus sulla Sardegna nel Mondo
Non solo notizie locali, ma anche come la Sardegna si inserisce nel contesto globale, con particolare attenzione ai sardi nel mondo.
Segui Notizie in Sardegna su:
Sito Web: Visita regolarmente www.notizieinsardegna.it per gli approfondimenti
Facebook: Seguici su https://www.facebook.com/notizieinsardegna per notizie flash, interazioni e contenuti esclusivi
Condivisione: Aiutaci a far crescere la community condividendo i nostri contenuti
Notizie in Sardegna non è solo un portale di informazione, ma una vera e propria community di persone interessate alle vicende dell'isola. Commenta i nostri articoli, interagisci sui social, segnalaci eventi e notizie della tua zona. La tua partecipazione è fondamentale per costruire un servizio informativo sempre più vicino alle esigenze dei sardi e di chi ama la Sardegna.
Residenti in Sardegna che vogliono rimanere informati sulla propria regione
Sardi nel mondo che desiderano mantenere un legame con la terra d'origine
Turisti in cerca di informazioni aggiornate su eventi e opportunità
Imprenditori e professionisti interessati all'economia e alle opportunità regionali
Appassionati della cultura, tradizioni e bellezze sarde
In un'epoca di sovraccarico informativo, Notizie in Sardegna si impegna a selezionare, verificare e presentare le notizie più rilevanti per la comunità sarda, con un approccio etico e professionale. Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento per chi cerca informazioni affidabili, tempestive e complete sulla Sardegna.
Visita oggi stesso www.notizieinsardegna.it e seguici su Facebook per non perdere nessuna notizia importante sulla Sardegna!
#NotizieInSardegna #Sardegna #CronacaSarda #EventiSardegna #Informazione #TempoReale #SardiNelMondo #CulturaSarda #Attualità #Segnalazioni #News #Aggiornamenti #Italia #Mediterraneo
E' nuovamente operativo Sardalavoro.it il sito web dedicato alle offerte di lavoro in Sardegna
Il sito offre la possibilità di visualizzare tutte le offerte di lavoro in Sardegna
ed è categorizzato in base al luogo di provenienza dell'annuncio.
Il Portale del lavoro consente di visualizzare tutte le offerte di lavoro in modo semplice e diretto.
Ogni giorno vengono inseriti gli annunci in collaborazione con le agenzie interinali per il lavoro, i centri per l'impiego o le aziende che inviano gli annunci gratuiti.
Ci si può candidare ad ogni singola offerta seguendo le istruzioni indicate in ogni annuncio.
Gli annunci sono rivolti ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, è consigliato inviare sempre un curriculum vitae in formato pdf, correttamente formattato in base ai modelli in uso.
E' sempre consigliato di leggere attentamente ogni singola offerta di lavoro e candidarsi alle selezioni solo se effettivamente in possesso dei requisiti indicati per il posto di lavoro.
Gli annunci vengono pubblicati anche sulla pagina facebook OFFERTE DI LAVORO IN SARDEGNA e condivisi sui gruppi social collegati
Sardalavoro.it il punto di riferimento per chi cerca lavoro in Sardegna.

Appuntamento il 17 gennaio 2026 all’Aeroporto Valerio Catullo- Villafranca di Verona per l’Airline Pilot Open Day, l’evento dedicato a chi sogna di diventare pilota di linea e di lavorare come professionista nell’aviazione.
Nel corso della giornata verranno presentati:
Verranno inoltre approfonditi diversi temi legati alle professioni dell’aviazione come: quali sono i requisiti fisici per diventare pilota, quali sono i costi da sostenere, quanto durano i corsi in Accademia, ma anche quali sono le modalità di assunzione e lo stipendio medio di un pilota.
Tra i corsi erogati da Asteraviation Flight Academy ci sono:
E anche diverse abilitazioni, quali:
Chi sceglie di iscriversi al programma di Aster Aviation Flight Academy svolge un addestramento basato sui principi del CRM aeronautico (Crew Resource Management) ed è seguito con training personalizzati. Inoltre, ha l’occasione di acquisire esperienza pratica nel settore dell’aviazione grazie alla collaborazione con diverse compagnie aeree partner, per applicare gli studi teorici in contesti reali, oltre che avere la possibilità di frequentare diversi seminari integrativi del piano formativo.
Dalla Safety Culture in Aviation alla conoscenza delle principali compagnie aeree e i loro processi di reclutamento, dall’approfondimento delle soft skill alle esperienze sul campo, il metodo didattico dell’Accademia offre una formazione completa e all’avanguardia per formare i professionisti dell’aviazione.
Frequentare Aster Aviation Academy non è solo scegliere di seguire una passione, ma vuol dire trasformare questa passione in futuro concreto: l’occupabilità dei corsi formativi è infatti di grande successo e più del 50% degli allievi trova lavoro subito dopo aver concluso il percorso di studi.
Puoi approfondire tutti i dettagli su https://www.asteraviation.it/airline-pilot-open-day/.
-----------------------------------------------
Asteraviation Flight Academy è l’Accademia di volo specializzata nella formazione di piloti di linea e professionisti dell’aviazione. Offriamo a ogni allievo training personalizzati e una didattica che integra competenze tecniche avanzate e sviluppo di soft skills fondamentali in cabina di pilotaggio.
Sedi: Aeroporto Valerio Catullo- Villafranca di Verona (VR), Aeroporto Angelo Berardi Verona-Boscomantico (VR).
Contatti:

I recenti casi di violenza domestica in Italia hanno acceso i riflettori su un preoccupante doppio standard nell’applicazione della legge sul femminicidio. Emerge con forza la domanda: il riconoscimento di questo reato dipende dalla professione o dalla vita privata della vittima?

Per la maggior parte degli uomini, l’aspetto esteriore è molto importante, punto fondamentale di questo: la capigliatura.
Da tempo, gli uomini di tutto il mondo danno molta importanza alla pettinatura e al modo di ‘’portare’’ i capelli, ognuno li cura a modo proprio, lasciandoli crescere o meno, facendo periodicamente ‘’visita’’ al proprio parrucchiere di fiducia.
Non importa che siano lunghi o corti, lisci o mossi, l’importante è averli, perché la loro perdita causa molto spesso un malessere psicologico.
L’uomo, quando perde i capelli, fatica ad accettarsi, non riconoscendosi più davanti allo specchio, diventando, nella maggior parte dei casi insicuro e sentendosi poco attraente. L’Alopecia androgenetica (o meglio conosciuta con il nome di calvizie) consiste nella perdita dei capelli dovuta ad una debolezza del follicolo pilifero.
É la tipologia più comune e colpisce il 70% degli uomini nell’arco della loro vita. Fattori sia genetici che ambientali hanno un ruolo molto importante, si assiste al loro diradamento, che può essere sia lento che marcato, che nell'uomo è localizzato nella zona fronto-temporale e/o alla chierica.
Nei decenni scorsi, sono stati tanti i rimedi sperimentati, da quelli più empirici fino ai metodi più all’avanguardia scoperti anno dopo anno, ma con risultati spesso più che deludenti, rimedi che nel migliore dei casi riuscivano solo a rallentare l’inesorabile caduta dei capelli, molti ricorderanno le varie lozioni da applicare sulla cute, ma questi ormai sono solo vecchi ricordi.
Negli ultimi anni tantissimi individui con età compresa tra i 20 e i 60 anni per ovviare questo problema si sottopongono al trapianto di capelli. Avere sempre una capigliatura folta nonostante l’eta è il sogno di molti uomini. Oggi la Turchia è un paese molto all’avanguardia, ed il turismo di tipo medico attira ogni anno più di centomila persone. Questi dati arrivano direttamente dal governo, il quale ha adottato una politica costituita da importanti incentivi per le strutture che propongono trattamenti agli stranieri, con un drastico incremento dell'industria, che coinvolge più di 250 cliniche dell’intero paese. Meta risolutiva per migliaia di uomini che da loro la possibilità di effettuarlo ad un costo molto più accessibile rispetto all’Italia.
Capil Clinic, azienda turca altamente specializzata, utilizza la tecnica FUE (Folicular Extraction Unit), che consiste nell’estrazione follicolo per follicolo, dalla parte posteriore e/o dalla parte laterale (area donatrice) e il loro riposizionamento nei punti in cui è più necessario per ogni paziente (area ricevente), ed è oggi come oggi la tecnica più avanzata presente sul mercato. CapilClinic vanta una pluriennale esperienza nel settore, ed il prima e dopo ottenuto con l’operazione soddisfa ogni aspettativa. CapilClinic opera in maniera esclusiva con il Gruppo Acibadem, polo sanitario leader nella Turchia e punto di riferimento internazionale.
E’ formato da 22 ospedali e da 19 centri medici, ognuno operante con le attrezzature e tecnologie più avanzate. Di recente si è associato al gruppo IHH Healthcare Berhad. Con tale fusione Acibadem è ora al secondo posto tra le organizzazioni sanitarie più importanti del mondo. Col gruppo Capilclinic & Acibadem sarai assistito da professionisti altamente qualificati nei trapianti di ultima generazione.

Mentre il vento solleva la sabbia delle sue spiagge incontaminate, la Sardegna nasconde un'altra tempesta, meno visibile ma altrettanto implacabile: quella della disoccupazione e della precarietà economica. In questo contesto, il gioco online si trasforma da semplice passatempo in un'ambigua ancora di salvezza per molti. Non è più solo questione di svago, ma di speranza, spesso disperata, di cambiare una realtà che offre poche vie d'uscita.
L'isola combatte da anni con tassi di disoccupazione tra i più alti d'Italia, in particolare tra i giovani e nelle zone interne. La cronica carenza di opportunità lavorative stabili crea un terreno fertile per la frustrazione e l'incertezza sul futuro.
È in questa crepa sociale che attecchisce il fascino per il gioco online. La mancanza di lavoro non significa solo assenza di reddito, ma anche perdita di prospettiva. Il casinò virtuale, accessibile 24 ore su 24 da uno smartphone, diventa allora un luogo simbolico dove, almeno per un attimo, si può sognare un colpo di fortuna in grado di ribaltare tutto.
In assenza di casinò fisici nell'isola dal 2016, i sardi si rivolgono massicciamente alle piattaforme digitali. I siti più frequentati sono quelli che promettono bonus allettanti e facili registrazioni.
Tra i principali operatori spicca Bet365, un colosso delle scommesse sportive online che attira con quote competitive. Per chi cerca l'eccitazione delle slot machine, LeoVegas si propone come una delle piattaforme di slot più popolari. Non mancano operatori storici come Snai, diventato un punto di riferimento per il gioco online a 360 gradi.
Il poker, spesso visto come un gioco di abilità dove si può "controllare" la sorte, trova il suo tempio in PokerStars. Infine, per un'esperienza di casinò completa, molti scelgono StarCasinò, noto per i suoi giochi con croupier in diretta.
Il meccanismo è perverso: più la realtà quotidiana è grigia, più brillante appare la luce di una possibile vincita. La speranza smette di essere un'emozione e diventa un investimento fallace di tempo e denaro.
Si inizia con piccole puntate, magari vincendo qualcosa, alimentando l'idea che "questa volta potrebbe andare". Poi, quando le perdite iniziano ad accumularsi, subentra la logica del recupero: "Devo giocare ancora per rifarmi".
Il problema è matematico. Le slot online hanno un ritorno al giocatore predeterminato, sempre inferiore al 100% nel lungo periodo. La "voglia di vincita" di cui parlano molti non è un capriccio, ma spesso il sintomo di un bisogno più profondo: sentirsi padroni del proprio destino, anche solo per il tempo di una giocata.
Il rischio è che si crei un circolo vizioso devastante:
Diventa una corsa senza uscita, dove la pubblicità che promette "la vincita che cambia la vita" non mostra mai l'altra faccia della medaglia: le vite già cambiate, in peggio, dalle perdite accumulate.
Il fenomeno del gioco online in Sardegna non può essere letto solo attraverso le statistiche di mercato. È necessario comprendere il contesto di fragilità socio-economica in cui fiorisce.
Forse, la scommessa più importante che la Sardegna dovrebbe giocarsi non è su una piattaforma digitale, ma sul suo territorio: investire in formazione, sostenere la creazione di lavoro stabile e di qualità, e offrire soprattutto ai giovani prospettive reali. Solo così la speranza potrà smettere di essere una moneta gettata in una slot machine virtuale e tornare ad essere un progetto costruibile giorno dopo giorno.
Il gioco online può creare dipendenza patologica. Gioca solo se maggiorenne, stabilisci prima un limite di spesa e di tempo che non comprometta le tue necessità fondamentali e rispettalo. Non cercare nel gioco una soluzione ai problemi economici: le probabilità sono strutturate a favore dell'operatore. Se tu o qualcuno che conosci avete problemi con il gioco, cercate aiuto immediatamente. Chiama il numero verde 800 558 822 o visita il sito Dipendenza da Gioco per un supporto gratuito e riservato.

"L’azione militare di Trump in Venezuela configura un’aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione è chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie". Lo si legge in una nota della leader del Partito Democratico, Elly Schlein, che oggi ha riunito per due ore la segreteria del partito dopo l'attacco Usa in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores.
"Come partito democratico abbiamo sempre condannato il regime brutale di Maduro e le sue azioni repressive - sottolinea Schlein - Nemmeno le sue ripetute violazioni di diritti umani in Venezuela possono però giustificare altre violazioni gravi del diritto internazionale come l’aggressione militare e la violazione della sovranità venezuelana. La democrazia non si esporta con le bombe, questo la storia lo ha già dimostrato e con costi drammatici".
"Esprimiamo grande preoccupazione per quello che sta accadendo in violazione della Carta Onu, per il futuro del popolo venezuelano che ha diritto a una transizione pacifica verso la democrazia, per i nostri numerosi connazionali in Venezuela e per i prigionieri italiani tra cui Alberto Trentini di cui abbiamo chiesto in questi mesi la liberazione", aggiunge Schlein.
Per la leader dem "l’attacco militare di Trump non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale. Il diritto internazionale non è un menu à la carte, i principi della Carta Onu vanno fatti valere sempre e verso tutti, a garanzia della sicurezza regionale e globale. Quello di oggi rischia di essere un pericoloso precedente per tutti. Non ci rassegniamo a un ordine mondiale che sostituisca la legalità internazionale con la legge del più forte e del più ricco".
"Per questo riteniamo grave la posizione del governo italiano nella parte in cui definisce legittima l’azione militare di Trump in Venezuela[1]. Ci aspettiamo invece che l’Unione europea e il governo italiano si esprimano duramente contro queste violazioni e difendano il diritto internazionale e le sedi multilaterali - sedi che l’Italia ha contribuito a fondare per far prevalere le ragioni del diritto e della diplomazia sull’uso militare della forza - anche chiedendo una convocazione urgente degli organismi competenti in seno alle Nazioni Unite", conclude Schlein.
Il leader M5S Giuseppe Conte interviene sui social e sottolinea che "l’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente".
"Il Governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali - scrive Conte - E spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto".
"L'attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile. Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione", affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs.
"Le accuse legate al narcotraffico non rappresentano in nessun modo una giustificazione per quanto sta accadendo, gli Usa attaccheranno la Cina per il Fentanyl, o l'Olanda per l'ecstasy? Trump si comporta come un pirata globale che punta a costruire un ordine globale fondato sulla forza e in aperta violazione del diritto internazionale. Così il mondo scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente. Chiediamo con forza che il Governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del Diritto Internazionale", concludono.
Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, sottolinea che “Maduro è un dittatore che tiene ostaggio il Venezuela da oltre un decennio, impoverendo il Paese, arrestando gli oppositori, favorendo la corruzione. Ma l’attacco sferrato dagli Usa di Trump va oltre ogni limite rispetto alle legittime azioni che la comunità internazionale può e deve fare per operare pressioni sul regime di Maduro".
"L’attacco con le forze armate nel cuore di Caracas rischia di scardinare ulteriormente i già fragili equilibri internazionali e di far scivolare il mondo verso una ancor più pericolosa china. Anche in questo caso, si sente l’assenza di una Unione Europea forte, coesa e credibile, che favorisca la risoluzione diplomatica dei conflitti, prima del ricorso alle armi. Al governo italiano chiediamo massima attenzione per gli italiani e in particolare per Alberto Trentini, il cui rilascio e il cui rimpatrio deve avvenire con la massima urgenza”, chiede Magi.
Per il leader di Azione, Carlo Calenda, "il rovesciamento di Maduro è una buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta però molta preoccupazione. Ci auguriamo che la situazione trovi subito una stabilizzazione con il coinvolgimento dell’opposizione venezuelana".
"Il Venezuela è (o meglio: sarebbe) uno dei Paesi più belli e più ricchi del mondo - scrive sui social Matteo Renzi, leader di Italia Viva - La feroce dittatura di Maduro ha privato della libertà, e spesso del cibo, milioni di venezuelani. Il Venezuela senza Maduro è un Paese migliore, senza se e senza ma. Le modalità con cui Trump interpreta il ruolo degli Stati Uniti sono ovviamente molto criticabili o discutibili.
"Ma intanto il dato di fatto è che il mondo è sempre più ingarbugliato e nessuno sembra in grado di governarlo. Le Istituzioni multilaterali non funzionano, i teatri di guerra sono sempre più numerosi, l’Europa al solito non tocca palla. Perché ci occupiamo di burocrazia e ideologia ma Bruxelles non sa cosa sia la politica estera", aggiunge.
"Saranno anni difficili e pieni di sfide complicate. Proveremo a giocare un ruolo, anche come Italia. Ma se mi chiedete oggi un giudizio sulla vicenda Maduro non chiedetemi di essere triste: oggi il Venezuela è un Paese migliore di ieri. E speriamo che i ragazzi di Caracas oggi, come quelli di Teheran domani, possano tornare ad assaporare la libertà", conclude Renzi.

La Uoc di Ortopedia e Chirurgia della mano di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma, diretta da Lorenzo Rocchi, è stata riconosciuta dalla Federazione delle società europee di chirurgia della mano (Fessh) quale centro accreditato Fessh per i traumi e i reimpianti della mano. Si tratta di una prestigiosa certificazione europea rilasciata solo a centri di riferimento in grado di offrire cure di eccellenza nei traumi della mano, spiegano dal Gemelli. La Uoc di Chirurgia della mano dell'ospedale, una delle più grandi d'Italia, entra così nel ristretto novero dei centri italiani in possesso di questo prestigioso 'diploma' Ebhs (European Board of Hand Surgery).
"Per i pazienti, affidarsi ad un'équipe chirurgica in possesso del diploma Ebhs rappresenta una garanzia ulteriore di qualità e sicurezza - afferma Rocchi, anche associato di Malattie dell'apparato locomotore all'università Cattolica del Sacro Cuore - Significa essere seguiti da professionisti con una esperienza certificata nel trattamento di lesioni complesse che coinvolgono ossa, tendini, nervi e vasi sanguigni della mano, spesso in situazioni di emergenza che richiedono interventi immediati e di alta specializzazione. Anche per la struttura sanitaria in cui opera questo gruppo di professionisti - prosegue lo specialista - il conseguimento di questo diploma ha un valore strategico. I centri che possono contare su chirurghi certificati a livello europeo entrano a far parte di una rete di eccellenza, riconosciuta e monitorata secondo standard condivisi. Questo rafforza il prestigio dell'ospedale, ne conferma l'affidabilità e testimonia un impegno costante verso la qualità delle cure offerte".
Il diploma Ebhs - evidenzia una nota del Gemelli - non è solo di un riconoscimento formale, ma un modello di lavoro orientato al miglioramento continuo; ha durata è quinquennale e viene conseguito superando un rigido percorso di accreditamento. Le strutture inserite nella rete europea della traumatologia della mano sono infatti chiamate a valutare costantemente i risultati dei trattamenti, a investire nella ricerca scientifica e nella formazione delle nuove generazioni di specialisti. Tutto questo si traduce in un beneficio diretto per i pazienti e per il territorio, che può contare su un punto di riferimento qualificato anche nei casi più complessi. "In un ambito delicato come quello dei traumi della mano, il diploma Ebhs diventa quindi una garanzia di competenza, affidabilità e visione internazionale - conclude Rocchi -.Un traguardo importante per i professionisti che lo conseguono e un valore aggiunto fondamentale per la struttura nella quale operano, nel solco di un'assistenza sanitaria allineata ai più alti standard europei".

Tiene banco a Sestu, in particolare nel gruppo Facebook del paese, la vicenda della voragine apertasi sull’asfalto in via Genova, una situazione che nei giorni scorsi ha suscitato preoccupazione e numerose segnalazioni da parte dei cittadini.
Il cratere è ben visibile e ha confermato i timori dei residenti, che hanno acceso i riflettori su una criticità ritenuta pericolosa per la circolazione. Nel frattempo, il Comune di Sestu è intervenuto mettendo in sicurezza l’area, in attesa del definitivo ripristino dello stato dei luoghi.
Nei post e nei commenti pubblicati nel gruppo Facebook cittadino, alcuni utenti hanno sollevato una serie di interrogativi, aprendo un confronto pubblico sul tema:
se i lavori eseguiti in precedenza siano stati accompagnati da adeguati controlli da parte degli enti competenti;
se le abbondanti piogge degli ultimi giorni possano aver inciso sul cedimento dell’asfalto;
se il monitoraggio delle opere sia demandato soprattutto ai cittadini, o se siano mancati controlli più puntuali prima e dopo gli interventi.
Un dibattito che, pur nei toni della riflessione, ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo attivo dei residenti, ringraziati da più parti per aver segnalato tempestivamente una situazione di rischio.
L’attenzione ora resta alta, in attesa che l’intervento definitivo restituisca piena sicurezza alla strada.

Carbonia, Capodanno in Piazza Roma: Jimmy Sax in concerto il 31 dicembre
Sarà Jimmy Sax, sassofonista di fama internazionale, il protagonista del Capodanno a Carbonia. L’artista si esibirà il 31 dicembre in Piazza Roma con uno show esclusivo che accompagnerà il pubblico verso il nuovo anno.
Jimmy Sax è considerato uno dei musicisti più apprezzati a livello mondiale: vanta oltre mezzo miliardo di stream sulle principali piattaforme digitali e più di 430 milioni di visualizzazioni online. I suoi brani, caratterizzati da sonorità moderne e coinvolgenti, lo hanno reso un punto di riferimento nella scena musicale internazionale.
L’evento di Capodanno 2025 a Carbonia si inserisce in un tour che vedrà l’artista esibirsi anche il 30 dicembre a Cortina d’Ampezzo e il 1° gennaio a Cerignola, confermando l’importanza della tappa sarda all’interno del calendario degli appuntamenti di fine anno.
Un concerto pensato per trasformare Piazza Roma in un grande spazio di festa e musica, richiamando pubblico da tutta la Sardegna per uno degli eventi più attesi delle festività.
Pagina 102 di 141
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it