Il sindaco e il presidio convocato da Lepore in piazza Nettuno a Bologna - Ipa

(Adnkronos) - Il sindaco di Bologna Matteo Lepore non ha fatto alcun preavviso formale alla questura. È quanto ha verificato l'Adnkronos in merito al presidio convocato lunedì dal primo cittadino per Abderrahim Fakir, morto durante un intervento di polizia.  

Lepore ha detto che ci sarebbero state interlocuzioni fra l'amministrazione comunale e gli organi preposti alla sicurezza ma, a quanto apprende l'Adnkronos, non sarebbe arrivato in Questura un preavviso formale, come invece richiede il protocollo. E come fanno tutti coloro che organizzano manifestazioni di qualsiasi genere in piazza.  

Sulla vicenda oggi il sindaco ha diffuso una nota con cui ha provato a spiegare che "né nel corso delle interlocuzioni telefoniche, né durante il tavolo tecnico delle ore 12.30, né in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica è stata formulata alcuna richiesta formale di annullamento del presidio per motivi di ordine e sicurezza pubblica, ma si è dialogato a livello istituzionale per gestire l’ordine pubblico come in tutte le altre occasioni". 

 

Da Roberto Gualtieri a Beppe Sala, Gaetano Manfredi e Silvia Salis. Un elenco di sindaci ha intato sottoscritto una lettera a sostegno di Matteo Lepore, al centro di polemiche dopo la manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir.  

"Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, si è assunto la responsabilità istituzionale - si legge nella lettera - di stare accanto alla famiglia di Abderrahim Fakir, di dare voce alla richiesta di verità e di contribuire a ricondurre il dolore e la tensione della comunità dentro un percorso democratico e rispettoso dello Stato di diritto. Il presidio di piazza Nettuno ha raccolto migliaia di persone in modo pacifico". 

"Le successive violenze e danneggiamenti, le aggressioni agli operatori delle Forze dell’Ordine appartengono esclusivamente a chi li ha compiuti e meritano la più ferma e netta condanna. Matteo Lepore ha condannato da subito con chiarezza quelle violenze, distinguendo la partecipazione democratica della città dall’azione di gruppi che hanno cercato e voluto trasformare il dolore in scontro. Agli agenti feriti esprimiamo piena solidarietà e alle forze dell’ordine piena riconoscenza per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela delle nostre comunità". 

"Attribuire al sindaco la responsabilità delle condotte di queste frange oltre che sbagliato, significa alimentare una contrapposizione istituzionale che rende ancora più difficile affrontare una vicenda tanto grave. Per questo rivolgiamo l’appello al Governo, alla Presidente Meloni e al centro destra di rinunciare agli attacchi istituzionali davanti a episodi così tragici. La coesione delle Istituzioni e delle forze politiche, e la piena fiducia nel lavoro della magistratura nell’accertamento dei fatti e’ fondamentale. Ogni scontro istituzionale, da qualunque parte provenga, produce solo ulteriore smarrimento tra i cittadini. Tutte le istituzioni e i cittadini vogliono il pieno e rigoroso accertamento dei fatti. Tutte le istituzioni e i cittadini condannano ogni forma di violenza e ogni generalizzazione pericolosa sulle Forze dell'Ordine. Si dimostri insieme che nessuna divisione politica può essere più forte dell’unità istituzionale nel chiedere trasparenza e verità e nel condannare ogni forma di violenza". 

Hanno sottoscritto la lettera a sostegno di Lepore Stefano Lo Russo (Sindaco di Torino), Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma), Silvia Salis (Sindaca di Genova), Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli), Beppe Sala (Sindaco di Milano), Sara Funaro (Sindaca di Firenze), Vittoria Ferdinandi (Sindaca di Perugia), Vito Leccese (Sindaco di Bari), Giacomo Possamai (Sindaco di Vicenza), Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo), Laura Castelletti (Sindaca di Brescia), Marco Massari (Sindaco di Reggio Emilia), Andrea Murari (Sindaco di Mantova), MariaLuisa Forte (Sindaca di Campobasso), Gianguido d’Alberto (Sindaco di Teramo), Silvetti Luca (Sindaco di Livorno), Andrea Virgilio (Sindaco di Cremona), Michele Lissia (Sindaco di Pavia), Fabio Bergamaschi S(indaco di Crema), Davide Galimberti (Sindaco di Varese), Nicola Fiorita (Sindaco Catanzaro), Massimiliano Presciutti (Sindaco Gualdo Tadino), Susanna Cenni (Sindaca Poggibonsi), Pietro Morittu (Sindaco di Carbonia), Andrea Furegato (Sindaco di Lodi), Massimo Mezzetti (Sindaco di Modena), Raffaele Rocco (Sindaco Aosta), Paolo Pilotto (Sindaco Monza), Giorgio Abonante (Sindaco Alessandria), Mauro Usai (Sindaco Iglesias), Michele Guerra (sindaco Parma), Elena Piastra (Sindaca Settimo Torinese), Enzo Lattuca (sindaco Cesena), Jamil Sadegholvaad (Sindaco Rimini), Katia Tarasconi (sindaca Piacenza).