
(Adnkronos) - Domani, venerdì 1 maggio, è la Festa dei Lavoratori. Scuole, uffici pubblici e privati restano chiusi in quanto festività nazionale. Per chi volesse fare la spesa alcuni supermercati prevedono aperture straordinarie. La premessa in un giorno come questo è ricordarsi, per evitare un viaggio a vuoto, di verificare se lo store dove vogliamo recarci sia aperto o meno.
Aperture e chiusure non variano solo a seconda della catena ma anche delle località e dei punti vendita. Importante è anche l'orario: è possibile che sia ridotto.
Per il 1° maggio la catena Aldi prvede che tutti i punti vendita siano aperti con orario domenicale (9-20). Anche i supermercati Bennet resteranno aperti dalle 9 alle 20. In tutti i casi meglio controllare sul sito ufficiale come si comportano i vari punti vendita.
Aperture a macchia di leopardo per Carrefour e Conad che "ha previsto un piano di aperture straordinarie in numerose regioni italiane per non farti trovare impreparato e garantirti tutto il necessario per i tuoi festeggiamenti. Curioso di sapere se il tuo punto vendita di fiducia è operativo? Scopri l'elenco completo", si legge sul sito ufficiale.
In occasione della Festa dei Lavoratori, i negozi Coop "resteranno chiusi per scelta. Scegliamo di celebrare tutte le persone che hanno conquistato quella libertà e quei diritti che oggi abbiamo la responsabilità di custodire. Scegliamo di rispettare il tempo di chi lavora con noi ogni giorno, riconoscendo il suo impegno anche attraverso il diritto a fermarsi. Scegliamo di portare valore a tutta la nostra comunità, dando priorità alle persone e ai diritti. Spendiamo queste giornate per festeggiare insieme chi siamo, ciò in cui crediamo, ciò che ci unisce da sempre", scrivono. Negozi chiusi anche per Esselunga.
Aperti i centri commerciali Il gigante.Aperti anche gli store Lidl che scrive: "Il servizio è in continuo aggiornamento, quindi durante i periodi festivi potrai conoscere eventuali variazioni di orario o aperture straordinarie per organizzare al meglio la tua spesa".
Resteranno aperti anche alcuni punti vendita Pam e Penny Market. Aperti tutto il giorno anche i supermercati Pewex e Todis.

(Adnkronos) - "Da sportivo e da ex paziente oncologico non posso che aiutare un’iniziativa che reputo davvero importante e cha va nell’interesse di tutti. Il fumo è un comportamento estremamente pericoloso e smettere per sempre significa prevenire molte gravi malattie. Un ciclista poi sa davvero quanto sia importante respirare bene e tutelare il nostro apparato respiratorio. Infatti a come e quanto respiriamo è strettamente legata la performance sportiva sulle due ruote". A dirlo è Ivan Basso, il due volte vincitore del Giro d’Italia e ora dirigente sportivo, che sostiene la campagna 5 euro contro il fumo promossa dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc, Fondazione Veronesi e Fondazione Aiom per chiedere un incremento delle accise su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. L'iniziativa '5eurocontroilfumo.it' è stata lanciata lo scorso gennaio e ha già raccolto oltre 38mila firme. L’obiettivo è raggiungere entro l'estate le 50mila firme da consegnare al Parlamento.
"Siamo alla vigilia della partenza del Giro d’Italia - spiega Basso - una grande manifestazione che coinvolge milioni di persone nel nostro Paese. Siamo spesso presi ad esempio soprattutto dai più giovani e quindi abbiamo grandi responsabilità. Interagiamo direttamente e indirettamente con molte persone e possiamo influenzarle in positivo. La salute è un tema davvero fondamentale e il fumo rappresenta un fattore di rischio che va eliminato. Aumentare il prezzo delle sigarette è un ottimo disincentivo soprattutto per gli adolescenti e i giovani adulti. E’ quanto già successo in altri Paesi europei dove l’incremento del costo delle sigarette ha portato ad un calo dei consumi. E’ stato doveroso associarmi a questa campagna nazionale. Invito tutti i cittadini a firmare per la legge d’iniziativa popolare che vuole incrementare di 5 euro le accise su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina". "I numeri parlano chiaro - sottolinea l'ex campione che oltre alle salite e ai tornanti ha dovuto affrontare nel 2015 anche un tumore ai testicoli - la nostra disciplina sportiva sta crescendo tra le donne sia a livello di atlete dilettanti che professioniste. Tra poco raggiungeremo la parità di genere. Inoltre, alle gare ciclistiche trovi sempre più tifose. E’ quindi importante lanciare messaggi di prevenzione rivolti anche a loro. Come è noto, una volta erano quasi esclusivamente gli uomini a fumare mentre negli ultimi anni il vizio sta purtroppo crescendo anche fra le donne".
Poi ricorda quando ha dovuto abbondanare le gare a causa della malattia. "E’ stata un'esperienza complessa - racconta - ma alla fine sono riuscito a superare la malattia. Da li in poi ho sempre avuto grande fiducia in tutto ciò che dicono gli oncologi medici e anche per questo ho deciso di sostenere la loro iniziativa. Tra l’altro so che l’attività fisica e lo sport vengono spesso inseriti all’interno dei percorsi terapeutici dei pazienti colpiti da tumore. E’ un ulteriore dimostrazione di come sia forte il legame tra salute, prevenzione e sport. E poi Massimo di Maio, presidente di Aiom, è anche un grande appassionato di ciclismo. Conosco molto bene il professore, è un praticante e rappresenta un esempio virtuoso di medico che segue stili di vita corretti".
Basso qualche settimana fa ha pubblicato il libro 'Accendi la mente - 21 strategie per allenare i pensieri e vincere meglio'. "L'ho scritto insieme a Michele Grotto, un esperto di scienze comportamentali. Abbiamo unito le nostre diverse conoscenze ed esperienze - sottolinea - per dimostrare come la mentalità vincente non sia un dono per pochi eletti. E’ una vera e propria competenza che va allenata, nutrita e soprattutto resa stabile. In 288 pagine vogliamo aiutare il lettore e farli comprendere meglio i propri meccanismi mentali, le proprie scelte e i propri comportamenti". Infine, un appello ai giovani sportivi: "Come prima cosa consiglio loro di seguire sempre stili di vita sani, e soprattutto non fumate mai. La salute e il benessere sono importanti per tutti ma lo sono ancora di più per chi vuole vincere nel mondo dello sport. Poi non bisogna mai abbattersi davanti ad una sconfitta, perché anche le sfide più difficili possono essere vinte" conclude.

(Adnkronos) - Calciatori e allenatori sostengono la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc. A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc, calciatori e allenatori hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro. Lo scrive l'Assocalciatori sul suo sito.
Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dall’impulso iniziale delle squadre della Lega di Serie A che lo hanno indicato, offre garanzie in questa delicata e importante stagione federale, nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere. Aic e Aiac auspicano che Giovanni Malagò sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a punto di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcistico italiano.

(Adnkronos) - Integrare le più avanzate tecnologie digitali con la pratica clinica quotidiana e colmare il divario, nelle neuroscienze, tra innovazione tecnologica e medicina applicata: con questi obiettivi nasce Isnet, Italian Society of Neuromodulation and Neurotechnologies , la società scientifica che rappresenta una rete multidisciplinare che accoglie neurologi, psichiatri, ingegneri, psicologi e fisiatri, uniti dalla visione comune di trasformare il futuro della salute del cervello.
Il debutto di Isnet avverrà in occasione del suo primo congresso nazionale dal titolo 'Neuromodulazione e neurotecnologie in clinica', in programma l’8 e il 9 maggio 2026, presso la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma. Durante la due giorni - riferisce una nota - esperti nazionali e internazionali si confronteranno sulle ultime evidenze riguardanti la neuromodulazione non invasiva, la neuroriabilitazione avanzata e le frontiere della salute digitale. L’evento si propone come un momento di aggiornamento scientifico e un laboratorio per la definizione di standard etici e protocolli condivisi che garantiscano efficacia e sicurezza dei trattamenti tecnologici.
Oggi i risultati più solidi dell'applicazione pratica riguardano Alzheimer, ictus, depressione e dolore cronico. In particolare per la depressione maggiore, l'efficacia è tra il 50% e il 70% nei casi resistenti. Le frontiere invece mirano ai disturbi del linguaggio, ai disordini del neurosviluppo e all'autismo. L'approccio Isnet - continua la nota - punta "all'umanizzazione e alla personalizzazione del percorso, integrando neuromodulazione, robotica, realtà virtuale e monitoraggio digitale da remoto". La missione si fonda sul superamento dei confini disciplinari tradizionali: attraverso una collaborazione costante tra ricerca e pratica ospedaliera, la società promuove l’innovazione scientifica come uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita dei pazienti. I valori di inclusione, responsabilità e formazione continua guidano le iniziative della società che conta già oltre cento professionisti attivi e numerosi progetti di ricerca in corso.

(Adnkronos) - 'Nessuno ti può giudicare. Insieme possiamo riconoscere, prevenire, curare' è il titolo dell’evento dedicato ai disturbi della nutrizione e dei comportamenti alimentari, promosso dal ministero della Salute il 18 e il 19 maggio a Bari presso il Teatro Kursaal. L’iniziativa si integra con la campagna di sensibilizzazione realizzata dal Ministero della salute nell’ambito delle politiche di promozione della salute e di comunicazione istituzionale. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano una priorità di salute pubblica con un impatto crescente in termini epidemiologici, sociali e assistenziali, in particolare tra i più giovani. La prevenzione e l’identificazione precoce sono strategiche e l’evento di Bari si pone come qualificato momento di confronto istituzionale e operativo per definire indirizzi condivisi e rafforzare la capacità di risposta del sistema pubblico ai disturbi alimentari.
Apriranno i lavori il sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, e il direttore generale della direzione stili di vita del ministero, Alessio Nardini. All’iniziativa parteciperà anche la Asl di Lecce, mettendo a disposizione la barca a vela confiscata alle organizzazioni di immigrazione clandestina e gestita dal Dipartimento di prevenzione e dal Centro di Salute mentale, per uscite in mare come occasioni di attività di riabilitazione, prevenzione e contrasto allo stigma. Davanti al teatro, in largo Adua, sarà allestito un Villaggio della Salute con laboratori e un’area clinica dedicata all’orientamento ai comportamenti alimentari in collaborazione con l’Università di Bari.
Nel corso della due giorni, insieme a esperti e rappresentanti della comunità scientifica e delle associazioni, saranno approfondite le tematiche prioritarie legate ai disturbi della nutrizione per promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno e contrastare lo stigma, rafforzare il ruolo della comunicazione pubblica come leva di sanità pubblica, favorire l’integrazione tra scuola, sistema sanitario e sport per intercettare precocemente i segnali di rischio. L’evento intende inoltre valorizzare il contributo delle professioni sanitarie e delle società scientifiche nella costruzione di percorsi di presa in carico tempestivi e appropriati e sostenere il ruolo delle famiglie e delle associazioni come parte attiva dei percorsi di prevenzione e cura.

(Adnkronos) - Un nuovo approccio integrato, che combina attività fisica e stimolazione del sistema linfatico, si affaccia nel campo del benessere femminile per affrontare disturbi diffusi come gonfiore, senso di pesantezza e ritenzione idrica. "Tra le proposte emergenti si inserisce anche Linfit, modello multidisciplinare che punta a superare la tradizionale distinzione tra allenamento ed intervento mirato. Questi sintomi, spesso considerati semplici inestetismi, rappresentano in realtà una condizione che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita: interessano oltre l’80% delle donne, influenzando energia, benessere quotidiano e percezione di sé. Finora, tali disturbi sono stati affrontati prevalentemente in modo frammentato o con trattamenti specifici, spesso costosi e adottati quando il problema è già consolidato". Secondo il Cellulite treatment market report 2026 - riporta una nota - il mercato è in crescita, ma resta trainato soprattutto da soluzioni di tipo cosmetico.
Un limite di questo approccio è la scarsa attenzione al ruolo del sistema linfatico: privo di una pompa autonoma, necessita infatti di stimoli meccanici e respiratori per funzionare correttamente. Quando questo equilibrio si altera, possono insorgere infiammazione e accumulo di liquidi. "Da qui la spinta verso un cambio di paradigma: dalla gestione dell’inestetismo alla prevenzione e al supporto continuativo - riporta la nota - In questa direzione si colloca il modello Linfit, che integra movimento, supporto fisiologico e attenzione agli stili di vita, con l’obiettivo di affiancare – e non sostituire – percorsi terapeutici e nutrizionali già esistenti. Il modello ha raggiunto finora oltre 30.000 donne, proponendosi come strumento di supporto in diverse fasi della vita, dall’età più giovane fino a gravidanza e menopausa". Ideata da Claudia Viaggi dopo più di 4 anni di test e ricerca, Linfit punta a risolvere i problemi alla radice, affermandosi come la prima attività sportiva interamente dedicata alla salute del sistema circolatorio sanguigno e linfatico femminile, ottenendo il riconoscimento ufficiale come specialità della ginnastica tramite l'affiliazione Asi/Coni.
"Analizzando i percorsi delle nostre utenti, mi sono resa conto che, a parità di impegno e alimentazione, i risultati cambiavano drasticamente quando il sistema linfatico lavorava in modo corretto - spiega Claudia Viaggi, co-founder di Linfit -. Non volevamo creare l'ennesimo programma di fitness, ma costruire un metodo capace di disinfiammare il corpo dall’interno, per offrire alle donne una chiave di accesso reale e duratura alla propria salute, lavorando sulla prevenzione anziché rincorrere il sintomo". L'intera infrastruttura di prevenzione prende forma attraverso un'App pensata per integrarsi in modo naturale nella routine quotidiana, democratizzando finalmente l'accesso a un percorso strutturato per il benessere linfatico. All'inizio del percorso - rifersice la nota - un questionario permette a un modello di Ia di personalizzare l'esperienza proponendo due o tre allenamenti settimanali da eseguire comodamente a casa. I movimenti mirati per il riequilibrio linfatico e la respirazione diaframmatica si integrano con routine mattutine e serali di pochissimi minuti per mantenere il corpo sempre attivo e reattivo. L'App include anche un ricettario antinfiammatorio curato da esperti nutrizionisti e strumenti pratici per monitorare il ciclo mestruale e i livelli di idratazione giornaliera.
"Nostro obiettivo è innescare un cambiamento culturale profondo nel modo in cui le donne percepiscono e curano il proprio corpo. Vogliamo rendere questa disciplina accessibile a tutti, costruendo una rete fatta di professionisti ed esperti capaci di insegnare la disciplina", conclude Viaggi.

(Adnkronos) - “Su Inter-Roma abbiamo chiarito come anche in quella occasione non sia stato fatto un intervento. Le immagini lo chiariscono in maniera anche abbastanza efficace”. Lo ha detto Michele Ducci, il legale di Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso e indagato per concorso in frode sportiva dalla Procura di Milano, al termine dell’interrogatorio nella caserma della Guardia di Finanza ‘Silvio Novembre’. Il legale ha aggiunto: “Audio manomesso? Lo escludo al 100%”.
Durante Inter-Roma del 27 aprile 2025 la sala Var non intervenì sul rigore non assegnato dall’arbitro ai nerazzurri per il fallo di Ndicka su Bisseck. “Una decisione che anche in questo caso viene presa in 10-15 secondi, dunque non c’è tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un’altra”, ha detto l’avvocato Ducci. Quanto all’audio della sala var “non ho ascoltato nessun audio di Inter-Roma, quindi non so cosa dire”, ha aggiunto.
Dell’incontro la sera del 2 aprile 2025 a San Siro, al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per frode sportiva, che ha portato all’autosospensione del designatore di serie A e B Gianluca Rocchi, durante l’interrogatorio in caserma “non abbiamo assolutamente parlato”, ha riferito il legale di Gervasoni. Alla stesso modo non sono state fatte domande al supervisore autosospeso sull’ipotesi di un pilotaggio delle designazioni arbitrali, “perché non siamo Rocchi” e sul fatto che alcuni arbitri fossero graditi o sgraditi a determinati club, perché “non era la nostra imputazione”, ha spiegato Ducci. A chi gli chiedeva se quattro ore di interrogatorio per parlare di una sola partita non siano troppe, il legale ha risposto: “Fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato ed eccoci qua. E meno male che era una partita sola”.
Ducci ha aggiunto che “l’arbitro Gervasoni ha spiegato” agli inquirenti di non aver “interferito in alcun modo” nell’intervento della sala Var durante la partita Salernitana-Modena di serie B dell'8 marzo 2025. L’8 marzo 2025 Gervasoni era presente all’Ibc di Lissone, ma era “supervisore var sia della serie A che della B” e quando ci sono due partite “in contemporanea, il supervisore è nella palazzina in cui c’è la serie A”, ha spiegato l’avvocato Ducci.
In ogni caso “il processo decisionale che ha portato al cambio della decisione dell’arbitro di campo avviene in dieci secondi e viene fatto dal var e dall’avar”, ha aggiunto il legale di Gervasoni.

(Adnkronos) - Il Synergy Grant 2026 è "un segnale importante di fiducia verso il mondo della ricerca italiana cui risponderemo rinnovando l’impegno e la progettualità, rivolta, nel caso del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci a Rna, allo sviluppo di nuovi approcci efficienti e sostenibili per la tutela della salute, grazie a una rete collaborativa, strutturata negli ultimi 4 anni e composta da 32 università e istituti di ricerca e 13 aziende private”. Così Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci a Rna, professore ordinario di Patologia generale e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, commenta il "bando da 50 milioni di euro, promosso dal ministero dell'Università e della ricerca e dedicato a progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera ad alta complessità scientifica" che "promuove la collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese e rappresenta un passaggio cruciale nel percorso di consolidamento delle politiche di investimento in ricerca e innovazione avviate con il Pnrr”.

(Adnkronos) - Bufera sulla sezione vigevanese della Lega. A far discutere è la candidatura nella lista del Carroccio per Riccardo Ghia sindaco di due esponenti della comunità musulmana di Vigevano: si tratta del portavoce della locale comunità islamica Hussein Ibrahim e di Hagar Haggag, studentessa di scienze politiche. “Ho deciso di candidarmi perché mi sento un vero esempio di integrazione, lavoro qui da anni e ho cresciuto la mia famiglia rispettando le regole dello Stato e quando ho potuto ho con altri fatto solidarietà e dato una mano a chi italiano lo è da generazioni”. afferma tramite i propri profili social Ibrahim, aggiungendo che “chi sbaglia è giusto paghi, ma chi opera bene va premiato”.
Ma non mancano le polemiche e le prese di distanza, prime tra tutte quella di Andrea Monti, coordinatore lombardo degli amministratori locali leghisti, che ha parlato di una scelta “prettamente locale”. La posizione della Lega sul tema dell’islam politico è chiara e la scelta, sottolinea l’esponente del Carroccio, “rimane in antitesi rispetto ai nostri valori e alla linea del nostro movimento”. Sulla questione è intervenuto anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha ribadito come queste siano questioni che attengono il segretario del partito, Matteo Salvini.
(Adnkronos) - Si terrà lunedì 4 maggio 2026, dalle 14.30, presso l’Aula Aldo Rossi del Campus LUM, l’incontro 'Giovani e impresa al Sud: visioni, strumenti, prospettive', promosso dall’Ateneo in collaborazione con istituzioni e attori del sistema produttivo territoriale. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della professoressa Candida Bussoli, della professoressa Giustina Secundo, di Ruggiero Pierno e di Christian Tomasicchio, rappresentanti del mondo accademico e professionale impegnati sui temi dell’innovazione e dello sviluppo. A seguire, spazio agli strumenti nazionali e regionali per la creazione d’impresa, con la presentazione del Bando Resto Sud 2.0 a cura di Lorenzo Dattis (Rete Hub Brindisi Invitalia) e del bando Tecno Nidi illustrato da Alfredo Lobello (Puglia Sviluppo), focalizzati sul sostegno alle start-up e all’imprenditorialità giovanile.
Il cuore dell’iniziativa sarà la tavola rotonda 'Impresa al Sud: sfide e opportunità!', moderata da Pasquale Del Vecchio, che vedrà il confronto tra esponenti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale, tra cui Anna Maria Annicchiarico, Domenico Colucci, Manlio Guadagnuolo, Stefano Marastoni, Vito Cinquepalmi, Monica Barile e Francesco Paolo Vania.
L’incontro si concluderà con una sessione finale di sintesi, offrendo ai partecipanti una panoramica concreta sulle opportunità di sviluppo e innovazione per i giovani nel Mezzogiorno. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di dialogo tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e sostenere la crescita imprenditoriale nel Sud Italia.

(Adnkronos) - "L’università di Roma Tor Vergata, dopo i lusinghieri risultati nel QS rankings e Shanghai Global Ranking, continua a ricevere conferme della eccellenza nell’insegnamento nelle proprie aule. Di questi giorni è la notizia che secondo la classifica redatta ogni anno dalla piattaforma Research.com, siamo secondi a livello nazionale in Neuroscience e Mathematics e Molecular Biology". Così l'ateno in una nota. "Nella classifica 2025/2026 il team di Neuroscience risulta 76esimo al mondo, potendo contare di 24 scienziati, 6418 pubblicazioni e un D-Index totale pari a 1506 - si legge - Matematica (78esimo al mondo) è rappresentata da 11 scienziati, ha ricevuto questo riconoscimento grazie a un contributo di 2060 pubblicazioni e un D-Index totale di 410. Molecular Biology (96esimi al mondo) ha visto il team di 5 scienziati impegnati in 1531 pubblicazioni con un D-Index pari a 402".
"Tre aree diverse, un dato comune: la qualità della ricerca. Neuroscienze, Matematica e Biologia molecolare raccontano gruppi di lavoro capaci di produrre pubblicazioni su temi innovativi ampiamente citati nella letteratura scientifica internazionale e incisivi nello sviluppo delle discipline - commenta Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata - È un lavoro che cresce nel tempo e che si misura nella solidità dei gruppi, nella loro apertura internazionale e nella presenza costante nei contesti più competitivi della ricerca".
Tuttavia, "gli ottimi risultati complessivi di ateneo non si fermano qui - fanno sapere da Tor Vergata - con altre realtà rientrate ai primi dieci posti a livello nazionale. Difatti social sciences and humanities (344esimi al mondo) è al quinto posto in Italia. Per la sezione di Physics, Roma Tor Vergata si piazza al sesto posto a livello nazionale (130esimi al mondo), siamo poi al settimo posto nel nostro Paese in Electronics and Electrical Engineering (158esimi al mondo). Da sottolineare anche l’undicesimo posto in Italia per Biology and Biochemistry. A livello nazionale, l’università di Roma Tor Vergata è al dodicesimo posto (301esimo al mondo) su 85 atenei classificati, con 44.181 pubblicazioni un D-Index totale di 8.688". Per quanto riguarda "singole eccellenze nell’insegnamento, tra gli altri da sottolineare il ranking di Andrea Appolloni, docente di Economia e gestione delle imprese al dipartimento di Management e diritto che risulta tra i primi 50 migliori studiosi ("best scholars") in Italia nell’area Economico-gestionale (inclusi gli ingegneri gestionali) e anche nei primi 25 nell’area Management (esclusi gli ingegneri gestionali)" conclude la nota.

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(Adnkronos) - 1.287 giorni. Sul calendario di Giorgia Meloni è cerchiata una data: 2 maggio. In quel momento, l’esecutivo da lei guidato diventerà il secondo più longevo della storia repubblicana, superando il Berlusconi quater, di cui la stessa leader di Fratelli d’Italia fece parte come ministro della Gioventù tra il 2008 e il 2011. Era un’altra stagione politica. Il suo partito non era ancora nato e in pochi avrebbero scommesso su un’ascesa tanto rapida: da giovane promessa della destra italiana alla guida del Paese, fino a diventare nel 2022 la prima presidente del Consiglio donna nella storia d’Italia.
Eppure il traguardo non basta. Nel mirino restano i 1.412 giorni del Berlusconi bis, guidato dal Cav dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005: l’unico vero “quasi quinquennio” della storia repubblicana, nato in una fase in cui il sistema bipolare sembrava funzionare e le coalizioni riuscivano a reggere senza fratture decisive. Se si allarga lo sguardo, il confronto diventa ancora più significativo. Nella Prima Repubblica, il record apparteneva al primo governo di Bettino Craxi, che negli anni Ottanta aveva già rappresentato un’eccezione clamorosa in un sistema dominato da equilibri fragili e crisi ricorrenti. Subito dopo arriva il governo di Matteo Renzi (2014-2016), il più longevo tra quelli a guida centrosinistra nella fase recente. Scendendo ancora, la graduatoria torna a popolarsi di esperienze più brevi ma comunque significative. Il governo Prodi I (1996-1998) rappresenta il primo vero tentativo di alternanza compiuta, mentre più indietro si trovano governi della Prima Repubblica come quello di Aldo Moro e quello di Alcide De Gasperi.
A tracciare un bilancio per l'esecutivo Meloni è Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e tra i più stretti collaboratori della premier. In un colloquio con Adnkronos sottolinea: “Siamo orgogliosi di questo traguardo: in una Nazione come l’Italia, dove la durata media dei governi è di poco più di un anno, aver garantito continuità e stabilità rappresenta già un elemento di grande importanza a livello interno e internazionale”. Poi precisa, spostando il baricentro del ragionamento: “Ma non è la durata, di per sé, il punto centrale”, aggiunge Fazzolari. E insiste: “Io credo che il vero elemento di forza sia la qualità del lavoro fatto sinora. I risultati sono misurabili: livelli record di occupazione e riduzione della disoccupazione e del precariato, conti pubblici in ordine e ritrovata fiducia di mercati e investitori, crollo degli sbarchi e un protagonismo internazionale che non si vedeva da anni”.
Tra i risultati rivendicati, uno in particolare viene messo in evidenza. “Considerando solo il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori e la revisione delle aliquote Irpef, da qui in avanti lo Stato incasserà ogni anno 21 miliardi di euro in meno, che significano 21 miliardi di euro in più nelle tasche di lavoratori e famiglie italiane”. La rotta, assicura, non cambia. “Intendiamo proseguire su questa linea, portando avanti con determinazione quella che considero la vera rivoluzione di questo esecutivo, cioè l’attuazione puntuale del programma di governo, nel pieno rispetto degli impegni presi con gli italiani”.
Il 2026 si annuncia come un anno cruciale, quasi un ottovolante, destinato a consolidare la posizione del governo nella classifica degli esecutivi più longevi. Non mancano però i passaggi delicati. Le sfide più complesse restano quelle sullo scenario internazionale: dalle tensioni legate al conflitto tra Russia e Ucraina, fino alle ricadute economiche della crisi che coinvolge l’Iran e vede protagonisti Stati Uniti e Israele. Scenari che, per usare un’espressione cara alla premier al momento del suo insediamento, “fanno tremare i polsi”. (di Antonio Atte)

(Adnkronos) - E' stato rinnovato, a quanto apprende l'Adnkronos, il regime speciale di detenzione del 41bis per l'anarchico Alfredo Cospito. La decisione del ministero della Giustizia è stata notificata al difensore a pochi giorni dalla scadenza del provvedimento. Cospito, che si trova detenuto nel carcere di Sassari, è al 41bis dal 2022.
Per anni militante tra le file della Fai, Federazione anarchica informale, Cospito è stato prima nel carcere di Bancali a Sassari, poi in quello di Opera a Milano per poi tornare nel giugno 2023 nell’istituto sardo. Detenuto da oltre 10 anni, da ottobre 2022 per sei mesi ha portato avanti uno sciopero della fame per protestare contro l’applicazione nei suoi confronti del 41bis.
L’espressione 41bis si riferisce a un regime detentivo speciale disciplinato, appunto, dall’art. 41 bis, co. 2, della legge sull’ordinamento penitenziario (legge n. 354 del 26 luglio 1975). Particolarmente duro, per questo è spesso anche indicato come 'carcere duro'. Il co. 2 dell’art. 41bis prevede che "il regime detentivo speciale comporta le restrizioni necessarie per il soddisfacimento delle esigenze di ordine e di sicurezza e per impedire i collegamenti con le associazioni di appartenenza".

(Adnkronos) - I due medici indicati dalla difesa di Nicole Minetti, condannata per il caso Ruby e ora al centro di una polemica per la concessione della domanda di grazia, verranno sentiti dai carabinieri incaricati dalla Procura generale di Milano di fare un suplemento di indagine. Da quanto si apprende si tratterebbe di un medico di una struttura ospedaliera di Padova e del San Raffaele di Milano, i quali si sarebbero pronunciati (privatamente) sull'operabilità del minore adottato dall'ex consigliera regionale lombarda. Operazione poi avvenuta negli Stati Uniti.
Solo ieri la difesa Minetti, gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno presentato ulteriori memorie e documentazione sanitaria: oltre 100 pagine che sono finite sul tavolo della Procura generale. Atti su cui i carabinieri stanno procedendo con verifiche autonome, che si affiancheranno alla documentazione difensiva.
Da quanto si apprende, inoltre, riguardo alla sentenza di adozione uruguaiana "per quello che si legge, gli step della procedura sembrano regolari". E a confortare la Procura generale di Milano è "che sia stata resa esecutiva dal Tribunale per i minorenni di Venezia" con un documento datato 19 luglio 2024. La madre del minore risulta irreperibile dal 2020 e nuovi accertamenti sul punto sono in corso, così come si indaga ulteriormente sulla morte della legale dei familiari del minore.
"E' doveroso, da magistrato, controllare tutto. E' la prima volta che mi accade una cosa del genere in 40 anni di lavoro e non mi va di pensare di essere stato preso in giro, né voglio sentirmi dire che ho fatto indagini lacunose", afferma intanto il sostituto procuratore generale di Milano Gaetano Brusa che insieme alla procuratrice generale Francesca Nanni ha firmato il parere favorevole per la grazia a Minetti.
"Il ministero della Giustizia non ha mandato indietro il parere della Procura generale di Milano, né lo ha fatto il Quirinale di fronte a una richiesta di grazia che può essere reiterata più volte. Gli atti sui quali ho dato il mio parere costituivano un fascicolo completo. Ho agito come ho fatto centinaia di volte e non credo di aver sbagliato" aggiunge.
Magistrato di esperienza, tra un mese circa andrà in pensione (e si augura che tutto si sia risolto per allore), Brusa attende gli approfondimenti chiesti a tutto campo e "con urgenza" all'Interpol. "Sono pronto a cambiare il mio parere dall'oggi al domani" - se emergessero elementi contrari a quelli fin qui raccolti -, "voglio andare fino in fondo, con il limite del procedimento di grazia" ossia il "tema umanitario" legato all'adozione e all'assistenza del minore malato e "alla personalità della Minetti" legato a un vero cambio di vita rispetto alla sua vecchia immagine. "Questi sono i due aspetti e su questo bisogna fare chiarezza in un senso o in un altro. Se permane il dubbio, il limbo, beh...in quel caso avrei chiarissimo cosa fare, ma lo scriverò nel parere" conclude Brusa.

(Adnkronos) - Lidl Italia è stata protagonista per il secondo anno consecutivo del calendario ufficiale della Giornata nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, organizzando oggi a Roma, presso il MoMeC, una tavola rotonda dal titolo 'Capitale umano Made in Italy e gdo, il successo del modello Lidl'. Il saluto istituzionale che ha aperto l’evento è stato portato da Massimo Greco, firettore dell’Unità di supporto del Garante prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato come la competitività del Made in Italy sia legata alla valorizzazione del capitale umano. Durante la mattinata hanno partecipato al dibattito: la senatrice Paola Mancini; Sebastiano Sacilotto, chief operating officer di Lidl Italia; Valentina Rigoli, senior consultant AHK - Camera di commercio Italo Germanica e Claudio Senigagliesi, rappresentante filiera Its servizi alle imprese.
Al centro del confronto, il ruolo del retail nella formazione del capitale umano e nella riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore. Un contributo che Lidl Italia offre mediante il progetto 'Lidl 2 your career': un percorso di alto apprendistato biennale rivolto a giovani tra i 18 e i 29 anni, assunti fin dal primo giorno e formati per quasi il 70% direttamente in azienda, alternando attività nei punti vendita e nei centri logistici a lezioni in aula presso gli Its Academy partner. Al termine del percorso, gli apprendisti ottengono un doppio titolo: il diploma terziario Its e la certificazione AHK Italien come retail specialist o logistic specialist.
"Oltre 23.000 candidature in soli quattro anni: è questo il motore e la prova tangibile della validità del nostro progetto”, spiega Sebastiano Sacilotto, chief operating officer di Lidl Italia. “I ragazzi che si candidano hanno mediamente 24 anni, il 90% di loro ha un diploma e quasi uno su dieci ha una laurea triennale: è il segnale che, anche chi ha già investito anni in un percorso accademico, sceglie consapevolmente Lidl 2 your career, riconoscendo alla formazione duale la capacità di trasformare la teoria in competenza manageriale reale".
Partito nel 2022 da una singola classe in Lombardia con 29 apprendisti e un solo Its partner, il programma ha attraversato l'intera penisola anno dopo anno, giungendo - nell’edizione avviata a settembre 2025 - agli attuali 189 apprendisti iscritti in 7 Its Academy, da Trieste a Catania, compresi anche quelli del percorso dedicato al settore logistico avviato con l'Its di Verona. Complessivamente, sono oltre 550 i contratti di alto apprendistato sottoscritti dalla prima edizione ad oggi: il 57% dei partecipanti è uomo e il 43% donna, con provenienza principalmente dal Nord (63%) rispetto al Sud (37%).
“Oggi - commenta la senatrice Paola Mancini della Commissione Lavoro e Affari Sociali - è importante offrire ai giovani un progetto di vita, ossia un percorso lavorativo a 360° che consenta loro di conciliare la crescita professionale con la vita personale e famigliare. Ed è proprio questa caratteristica che ha reso il modello di formazione duale presentato da Lidl un punto di riferimento a livello nazionale”.

(Adnkronos) - Il Salone della Csr e dell’Innovazione sociale fa tappa a Varese mercoledì 6 maggio 2026 alle 10 al Centro Congressi Ville Ponti, per una mattinata di incontri dedicata ai temi chiave della sostenibilità: ambiente, solidarietà e collaborazione. L’appuntamento riunisce imprese, istituzioni, accademici e Terzo Settore per mettere a fuoco modelli di responsabilità sociale, buone pratiche già attive nei territori e nuove traiettorie di sviluppo sostenibile.
Ad aprire i lavori saranno Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone della Csr, e Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese. A seguire, una serie di interventi e dialoghi che attraversa le principali dimensioni dell’ecosistema circolare: dalla lettura strategica degli Esg alla bioeconomia, dalle pratiche di inclusione sociale alla collaborazione nelle filiere, con l’obiettivo di valorizzare esperienze concrete e prospettive di innovazione. “Nessuna organizzazione può essere un sistema chiuso ma deve saper gestire la relazione con altri attori sociali - commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - Solo grazie alla capacità di dialogare e confrontarsi si crea un ecosistema circolare dove si rafforzano l’impegno per l’ambiente e l’attenzione alle persone. E dove, anche grazie alla solidarietà verso i più fragili, si prosegue il cammino verso un futuro sempre più sostenibile".
Dopo i saluti istituzionali, la tappa territoriale di Varese ospiterà Matteo Pedrini, ordinario di Corporate Strategy all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per approfondire in che modo le performance Esg possano trasformarsi in un vantaggio competitivo misurabile: dalla reputazione alla capacità di attrarre talenti e investimenti, fino al rafforzamento della fiducia di clienti e stakeholder.
A seguire, un panel dedicato alla bioeconomia circolare, coordinato da Rossella Sobrero, metterà in dialogo ricerca e impresa. Interverranno Stefania Zanzottera, Marketing Specialist di Roelmi Hpc, con un focus su ingredienti cosmetici e nutraceutici ispirati all’upcycling, e Loredano Pollegioni, professore ordinario di Biochimica all’Università dell’Insubria, impegnato in progetti su biotecnologie e processi enzimatici al servizio della sostenibilità.
Il filo della solidarietà e dell’inclusione passerà poi dal panel moderato da Aurora Magni, presidente di Blumine. In dialogo, Luciana Delle Donne, Founder & Ceo di Made in Carcere, racconterà un modello che unisce riuso tessile e lavoro penitenziario femminile; Roberto Grassi, presidente e ad di Grassi, porterà invece la prospettiva di un’impresa del territorio impegnata in iniziative di responsabilità sociale e inclusione.
A chiudere la mattinata, il focus sulla collaborazione nella supply chain, con il coordinamento di Serenella Sala, Head of Unit Sustainable Supply Chains and Bioeconomy Jrc European Commission. Il confronto vedrà la partecipazione di Chiara Barbieri, General Manager di Gibaplast, e di Riccardo Bianchi, responsabile Sostenibilità e Coordinatore Salute e Sicurezza di Holcim Italia, per ragionare di transizione dei processi, decarbonizzazione e coinvolgimento dei partner di filiera.
“La sostenibilità è oggi un orizzonte imprescindibile anche per lo sviluppo del nostro sistema imprenditoriale in cui obiettivi ambientali, sociali ed economici si integrano per generare valore a lungo termine - sottolinea il presidente di Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello - Il nostro impegno costante è volto ad accrescere la consapevolezza di imprese e cittadini sull’importanza di compiere scelte in grado di assicurare condizioni di benessere adeguate per noi oggi e per le future generazioni. La tappa varesina del Salone della Csr e dell'innovazione sociale ci consente di mettere al centro del dibattito proprio la rilevanza di adottare strategie Esg per migliorare la reputazione, facilitare l'accesso al credito e rispondere a crescenti esigenze normative, diventando sempre più competitivi. Coinvolgere in questo percorso il Terzo Settore, come partner strategico, significa aiutare le aziende a generare un impatto sociale reale e misurabile, favorendo progetti d'inclusione".
Proprio in termini di inclusione, "come Camera di Commercio di Varese, siamo impegnati, insieme alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, Confindustria Varese, Confartigianato Imprese Varese e Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento Spa (Centrocot), nello sviluppo di un progetto di economia circolare, per rafforzare la competitività del comparto tessile, valorizzando gli scarti di produzione e post-consumo - in particolare i tessili tecnici - attraverso modelli di riuso ad alto valore aggiunto, e integrando al contempo percorsi strutturati di formazione e reinserimento lavorativo delle persone detenute, in coerenza con le finalità rieducative previste dall’ordinamento penitenziario”.
Dopo l’appuntamento di Varese, Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale proseguirà il suo percorso con la tappa territoriale di Rimini (25 maggio) e con quella di Padova (28 maggio).

(Adnkronos) - Con l’arrivo della bella stagione e delle prime esposizioni al sole, torna centrale la prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle. Tuttavia, "difendersi dai raggi ultravioletti non significa solo applicare la crema solare, ma adottare una vera e propria strategia in tre mosse". A dirlo all'Adnkronos Salute è Giovanni Pellacani, presidente di Sidemast - Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse.
"La prima regola è coprirsi - raccomanda Pellacani -. Indossare abiti leggeri ma protettivi – come pantaloni lunghi, camicie a maniche lunghe, di qualsiasi colore purché leggeri e fresci, cappelli a falda larga e occhiali da sole – aiuta a ridurre in modo significativo l’esposizione ai raggi Uv. Vale anche in città: meno pelle esposta significa meno danni nel tempo".
"La seconda mossa - spiega - è usare la crema solare, ma nel modo corretto. Va applicata sulle zone più esposte, come viso, dorso delle mani e décolleté anche quando si è vestiti, in città, e ovviamente quando si è al mare per proteggere non solo dal rischio di tumori cutanei, ma anche dall’invecchiamento precoce della pelle".
Infine, è "fondamentale limitare il tempo trascorso al sole. La crema, infatti, non è uno scudo totale - avverte il presidente dei dermatologi italiani -. Soprattutto in condizioni di forte irraggiamento – ad esempio al mare o in barca – l’esposizione va ridotta e adattata al proprio fototipo: chi ha la pelle chiara dovrebbe esporsi solo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, mentre chi ha la pelle più scura può tollerare qualcosa in più, ma senza mai restare sotto il sole per otto ore consecutive, anche con la crema". Questa strategia, secondo Pellacani "è essenziale perché il più importante fattore di rischio per i tumori cutanei, melanoma compreso, è stato identificato nell'esposizione ai raggi UV sia in rapporto alle dosi assorbite sia al tipo di esposizione".
Nel 2024 (fonte 'I numeri del cancro 2025' di Aiom e Airtum) sono state stimate circa 12.941 nuove diagnosi di melanoma della cute (7.069 uomini, 5.872 donne), la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è 88% negli uomini e 91% nelle donne. "Il melanoma - mette in guardia Pellacani - colpisce uomini e donne in modo simile e, aspetto particolarmente preoccupante, interessa sempre più spesso anche i giovani: sotto i 40 anni è tra i tumori più frequenti, il terzo per gli uomini e il quarto per le donne. Proprio perché è visibile sulla pelle, la diagnosi precoce può fare la differenza. Per questo, accanto alla prevenzione primaria – cioè la protezione dal sole – è fondamentale la prevenzione secondaria, con controlli periodici dal dermatologo".

(Adnkronos) - La finale degli Internazionali d'Italia di tennis 'decide' l'orario del derby Roma-Lazio. I due eventi sono in programma domenica 17 maggio a poche centinaia di metri l'uno dall'altro. Nel pomeriggio, sul Centrale del Foro Italico, andrà in scena la sfida per il titolo nel Masters 1000 capitolino. All'Olimpico, nello stesso giorno, si gioca la stracittadina per la penultima giornata della Serie A. Se i due match si giocassero alla stessa ora, l'area del Foro sarebbe sottoposta ad uno 'stress' eccessivo. Quindi, la sovrapposizione è da escludere. E a spostarsi sarà il derby, come spiega il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, a margine della presentazione del progetto Road To Zero della Coppa Italia. "Ovviamente cercheremo di evitare le sovrapposizioni con la finale degli Internazionali. Se andiamo per esclusione: giocare il derby di sera non è possibile, il pomeriggio nemmeno perché c’è la finale del tennis, resta allora la domenica alle 12.30 e credo sarà quello l’orario che sceglieremo", dice escludendo il posticipo al lunedì. "Lo slittamento al giorno dopo di direi di no, il derby merita la domenica. C’è poi anche il tema della contemporaneità in quanto sarà la penultima giornata.
Gli Internazionali 'coprono' anche la finale di Coppa Italia, in programma la sera del 13 maggio all'Olimpico. "La comitanza si potrebbe evitare? Purtroppo i calendari sono tutti bloccati. L'anno scorso c'era finale degli Internazionali d'Italia con Sinner e c'era il Gran Premio di Formula 1 a Imola nello stesso giorno. Possibile che due eventi di portata mondiale nel nostro Paese capitino la stessa domenica? La Fia ha il suo calendario, l'Atp ha il suo calendario e anche il calcio ha il suo calendario. L'anno prossimo possiamo già dare la notizia che probabilmente riusciremo a evitare la sovrapposizione perché con i Mondiali" in programma quest'estate "si partirà un po' più tardi con la prossima stagione".

(Adnkronos) - Nessuna sorpresa dalla riunione del Consiglio direttivo della Bce che ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento: i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimangono così invariati al 2%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente. Ma l'Eurotower nella nota finale del Consiglio sottolinea come "i rischi al rialzo per l’inflazione e i rischi al ribasso per la crescita si sono intensificati". Infatti, "il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo l’inflazione e gravando sul clima di fiducia. Le implicazioni della guerra per l’inflazione a medio termine e l’attività economica dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto. Più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia".
Il Consiglio direttivo spiega tuttavia di essere "tuttora in una posizione favorevole per affrontare l’attuale incertezza. L’area dell’euro è entrata in questo periodo di forti rincari dell’energia con un’inflazione intorno all’obiettivo del 2% e un’economia che ha mostrato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri. Le aspettative di inflazione a più lungo termine permangono saldamente ancorate, benché quelle sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa".
Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo ribadisce la volontà di seguire "attentamente la situazione e adottare un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione". "In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.

(Adnkronos) - Can Yaman ci dà un taglio e cambia look. L'attore turco ha tagliato la barba e sui social ha mostrato il cambiamento con un video in cui appare dal barbiere, mentre documenta la trasformazione.
L'assenza della barba ha modificato il suo viso: per alcuni sembra più giovane per altri ricorda ora un attore italiano. Una cosa però è certa: il fascino di Can Yaman è rimasto lo stesso e il cambiamento ha ottenuto l'approvazione da parte degli utenti: "Mi piace questa nuova versione", "Mi sono innamorata di te un'altra volta", "Sempre bellissimo". Questi sono alcuni dei commenti sotto il post.
Nella didascalia l'attore, star di Sandokan, ha scritto: "Come si diventa un personaggio", lasciando intuire che il cambio drastico sia legato a un nuovo ruolo che sta interpretando.

(Adnkronos) - Quattro uomini tra i 35 e i 37 anni sono stati denunciati a seguito delle indagini scattate dopo l'aggressione avvenuta ieri a Milano, in via Aselli, ai danni di di un 33enne che stava strappando manifesti dedicati a Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù ucciso da esponenti di Avanguardia operaia 51 anni fa. Si tratterebbe di militanti di estrema destra e con precedenti di polizia specifici.
Secondo gli accertamenti condotti dai carabinieri della compagnia Milano Porta Monforte, i quattro, in concorso con un altro soggetto al momento in fase di identificazione, avrebbero aggredito con calci, pugni e colpi di casco la vittima, sorpresa a staccare i manifesti inerenti alla commemorazione del 51esimo anniversario della morte di Ramelli (VIDEO). Successivamente, tornati sul posto a bordo di un'auto di proprietà di uno di loro, avrebbero poi aggredito nuovamente l'uomo e altri tre ragazzi, estranei alla vicenda, che gli stavano prestando soccorso. Fatti per i quali la vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni, mentre gli altri aggrediti non hanno fatto ricorso a cure mediche.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per ricostruire compiutamente la vicenda ed identificare tutti i soggetti coinvolti.
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