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(Adnkronos) - "Grazie a questo bando abbiamo efficientato i nostri impianti e potenziato l’economia circolare, da sempre la nostra finalità: infatti, abbiamo modificato l'impianto di recupero delle scorie saline e l'abbiamo reso molto più efficiente, ottenendo una riduzione dei consumi energetici e la restituzione di materiali più puliti, la quale contribuisce ulteriormente al taglio dei consumi grazie all’energia che si risparmia nei forni. Questo ha permesso anche il recupero totale delle code di lavorazione". Lo spiega Francesco Franzoni, amministratore delegato di Raffmetal, in occasione della visita dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi presso le realtà d’impresa che hanno preso parte al bando per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali promosso dalla Regione.
La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione, parte del Pr Fesr 2021-2027 (Programma regionale lombardo del Fondo europeo di sviluppo regionale), supera i 32 milioni. Il bando intercetta la spinta all’innovazione e alla sostenibilità delle normative europee, "come il Green Deal", che pone le aziende davanti alla "necessità di migliorare" le proprie prestazioni. Per farlo "è indispensabile dotarsi di soluzioni ed elementi di impiantistica" nuovi, "che richiedono quindi un approccio di studio e un rapporto sereno con la Regione, la Provincia e con gli enti -aggiunge l'ad di Raffmetal, principale produttore europeo di leghe di alluminio da riciclo ottenute da rottami-. Regione Lombardia ha dimostrato di avere la sensibilità e l’attenzione di cui abbiamo bisogno per attraversare un momento complesso e sfidante come quello attuale".
Una collaborazione destinata a continuare positivamente perché "presentarsi non come singola azienda, ma come sistema, e dunque come filiera, fa tutta la differenza. Un'esperienza positiva provata al nostro interno, grazie al bando potrà essere condivisa con tutta la filiera, diventando un vantaggio per tutti. La Regione ha fatto quindi una scelta molto lungimirante. Essere stati nominati capofiliera fa sì che abbiamo qualche passaggio burocratico in più, ma lo facciamo volentieri, perché siamo convinti che verremo ripagati dai risultati. I nostri clienti sono stati partner in questo percorso, con interventi variegati indirizzati verso l’energia rinnovabile, l’efficientamento e la creazione di un 'mondo nuovo', che ha bisogno di poter disporre di strutture e scelte diverse rispetto al passato", conclude Franzoni.

(Adnkronos) - Aprono nuove prospettive per la cura della psoriasi a placche i nuovi risultati di 2 studi di Fase 3 su zasocitinib (Tak-279), inibitore orale di nuova generazione, altamente selettivo, della Tirosin-chinasi 2 (TYK2). Secondo i risultati dei trial Latitude PsO 3001 e 3002 presentati da Takeda al congresso 2026 dell’American Academy of Dermatology (AAD), in adulti con psoriasi a placche (PsO) da moderata a severa, il farmaco sperimentale - una compressa da assumere una volta al giorno - ha dimostrato, in circa il 70% dei pazienti trattati, elevati valori di cute libera da lesioni o quasi libera già a 16 settimane, valori superiori a placebo e apremilast, con mantenimento della risposta per oltre un anno e con un profilo di sicurezza coerente con gli studi di Fase 2b.
“Il nostro obiettivo nel trattamento della psoriasi è ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni, e finora questo è stato raggiunto principalmente con terapie iniettabili - spiega Melinda Gooderham, dermatologa presso lo Skin Centre for Dermatology di Peterborough, Ontario, Canada e principal investigator degli studi Latitude PsO e autrice della presentazione - Questi risultati di efficacia e sicurezza dimostrano che è possibile ottenere una clearance cutanea rapida e duratura con una compressa una volta al giorno, evidenziando il potenziale di zasocitinib come opzione orale di riferimento per la psoriasi a placche”.
Gli studi di Fase 3 Latitude PsO 3001 e 3002, randomizzati, multicentrici, in doppio cieco e controllati con placebo e comparatore attivo - dettaglia una nota - hanno arruolato complessivamente oltre 1800 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. Il disegno includeva sia il placebo che un comparatore attivo (apremilast). Oltre la metà dei soggetti trattati con zasocitinib ha raggiunto una pelle libera o quasi libera da lesioni - un punteggio di 0/1 nello static Physician Global Assessment (sPga) - alla settimana 16, una misura chiave di successo terapeutico. In particolare, il 71,4% e il 69,2% dei pazienti trattati con zasocitinib ha raggiunto un punteggio sPga pari a 0/1 rispetto al placebo (10,7% e 12,6%) e ad apremilast (32,1% e 29,7%) alla settimana 16. Il 61,3% e il 51,9% dei pazienti trattati ha raggiunto Pasi 90 - una riduzione di almeno il 90% vs basale nello Psoriasis Area and Severity Index - rispetto al placebo (5,0% e 4,0%) e ad apremilast (16,8% e 15,9%) alla settimana 16.
Zasocitinib ha inoltre mostrato miglioramenti statisticamente significativi sulla completa liberazione da lesioni della pelle, un obiettivo terapeutico sempre più rilevante per i pazienti con psoriasi a placche. Il 39,9% e il 33,7% dei pazienti trattati con il farmaco sperimentale ha raggiunto un punteggio sPga pari a 0 rispetto al placebo (0,7% e 1,4%) e ad apremilast (8,0% e 6,5%). Il 33,4% e il 25,2% dei pazienti che hanno assunto il farmaco sperimentale hanno raggiunto Pasi 100 rispetto al placebo (0,7% e 1,1%) e ad apremilast (2,9% e 4,3%). Le risposte per gli endpoint co-primari e secondari chiave hanno continuato a migliorare fino alla settimana 24 in entrambi gli studi.
Nello studio Latitude PsO 3002 - riferisce la nota - la rapidità della risposta è stata evidente già alla settimana 4 rispetto al placebo (PASI 75: 16,8% per zasocitinib vs 4,3% per placebo). Tra i pazienti che hanno raggiunto una risposta PASI 75, PASI 90 o sPga 0/1 alla settimana 40 e che hanno continuato il trattamento per tutta la durata dello studio, oltre il 90% ha mantenuto la risposta alla settimana 60. Zasocitinib è stato generalmente ben tollerato. Il profilo di sicurezza e tollerabilità negli studi di Fase 3 è rimasto coerente con gli studi precedenti.
“I risultati di Fase 3 dimostrano che l’inibizione altamente selettiva di Tyk2 può offrire a molte persone con psoriasi a placche da moderata a severa la possibilità di ottenere una pelle libera o quasi libera da lesioni - sottolinea Chinwe Ukomadu, senior vice president and head, Gastrointestinal & Inflammation Therapeutic Area Unit at Takeda - I dati positivi evidenziano inoltre il potenziale di zasocitinib nel fornire risultati rapidi e duraturi con un profilo di sicurezza favorevole, coerente con gli studi di Fase 2b. Stiamo lavorando il più rapidamente possibile con le autorità regolatorie per portare avanti una possibile nuova opzione terapeutica per i pazienti che cercano un trattamento orale sicuro, efficace e conveniente”.
Takeda prevede di avviare le procedure regolatorie negli Stati Uniti e in Europa nei prossimi mesi.

(Adnkronos) - "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettanti". La 'perla' di Gabriele Gravina, presidente della Figc, non passa inosservata. Nella disastrosa serata con la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, per la terza volta consecutiva, il numero 1 della Federcalcio si concede un passaggio a dir poco discutibile quando è chiamato a rispondere sui flop del calcio in un momento in cui altri sport - dal tennis al nuoto, dallo sci al pattinaggio - raccolgono trionfi. Gravina parla di sport dilettantistici, privi di vincoli regolamentari tipici del calcio, e di 'atleti di stato' in particolare nello sci. Le esternazioni del presidente della Figc non passano inosservate e a rispondere sono anche gli atleti che si sentono chiamati in causa.
"Se il calcio è professionismo, allora Sinner è un amatore. Avanti così", la replica ironica di Tommaso Giacomel, medagliato olimpico nel biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, su Instagram. "Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio", la risposta di Pietro Sighel, nazionale azzurro dello short track e oro nella staffetta mista ai Giochi di Milano-Cortina. "Vi porto a fare un giro sulla mia Lamborghini", aggiunge mostrandosi alla guida di un tosaerba.
Più articolata la posizione di Irma Testa, la prima italiana nella storia del pugilato femminile a partecipare a un'Olimpiade (nel 2016, a Rio de Janeiro) e poi a vincere una medaglia (il bronzo a Tokyo 2020). "I veri professionisti siamo noi, - scrive la pugile - gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure". "Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un'intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio.. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno", conclude, guadagnando l'approvazione di Federica Pellegrini.

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(Adnkronos) - Le password dei sistemi Wi-Fi in Senato "sono generate in maniera automatica da un software che assembla caratteri e numeri in maniera assolutamente casuale". E' quanto trapela da fonti del Senato, dopo il caso della password di servizio di Palazzo Madama in cui compare la sequenza 'dux' tra le lettere e i numeri previsti per l'accesso alla rete.
L’episodio è avvenuto in occasione di un’audizione con il commissario europeo per il Clima Wopke Hoekstra. Sul cartello ufficiale della rete 'Senato Wireless', la password riportava una sequenza alfanumerica – 'UFSsDuxV8SXmn' – in cui compariva chiaramente il termine storicamente associato alla figura di Benito Mussolini.
La presenza della parola non è passata inosservata tra i presenti e ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il senatore del Partito Democratico Dario Parrini ha parlato di “ridicolaggine” e di “scarso rispetto delle istituzioni”, chiedendo che episodi simili non si ripetano. "Omaggiare il Duce - anche se lo si fa per scherzo, cosa peraltro tutto da dimostrare - denota cattivo gusto ragguardevole e scarso rispetto delle istituzioni. Siamo sicuri che anche il Presidente del Senato La Russa la pensa come noi e diamo per scontato che si sia già adoperato per evitare che una simile ridicolaggine si ripeta”, ha scritto in un post su Facebook, pubblicando anche la foto del cartello.

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(Adnkronos) - La mostra 'La virtù e la grazia' - in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria BPER di Modena - nasce dalla volontà di indagare la figura femminile come simbolo complesso e universale nella storia dell’arte. 'La figura femminile sboccia in modo particolare nell’arte barocca come portatrice di virtù e valori morali', spiega la curatrice Lucia Peruzzi. Un tema che intreccia dimensione religiosa, tradizione classica e vita quotidiana. "È un’arte che vive di realtà, ma anche di esuberanza, sentimenti e sensualità", sottolinea Peruzzi, evidenziando come il linguaggio barocco renda la donna un soggetto privilegiato per raccontare tensioni spirituali e passioni umane. La mostra attraversa così diverse rappresentazioni: dalle sante alle eroine, fino alle figure mitologiche, offrendo una lettura stratificata e ricca di significati. “La figura femminile si presta a molteplici interpretazioni e diventa particolarmente interessante proprio per questa sua complessità”, aggiunge.
Un percorso che mette in luce il ruolo centrale della donna nel grande teatro barocco, tra simbolo morale e forza narrativa. Un viaggio che attraversa l’antichità e arriva fino a oggi, mostrando l’attualità dei valori espressi dalla figura femminile. È questa la chiave di lettura della mostra “La virtù e la grazia”, secondo la curatrice Lucia Peruzzi. “I valori raccontati attraverso la storia sono ancora profondamente attuali”, afferma, ricordando come miti e narrazioni antiche si intrecciano con la vita quotidiana: “parlano di passioni, sofferenze, inganni e amori, in un racconto che va dai sensi alla spiritualità”. Dalle eroine della classicità alle protagoniste della “Gerusalemme liberata”, fino alle figure della tradizione religiosa, il percorso espositivo evidenzia un sistema di valori che attraversa i secoli.
“È una vitalità che arriva fino a noi attraverso la fascinazione della figura femminile”, osserva Peruzzi. La mostra invita così a rileggere il presente attraverso il passato: “È emozionante scoprire come la contemporaneità possa essere interpretata andando a ritroso, tra arte, poesia e storia, in un legame indissolubile. Un approccio, conclude Peruzzi , che rende il progetto espositivo non solo storico-artistico, ma anche profondamente attuale".

(Adnkronos) - "Percorrendo le storie più o meno leggendarie delle sante vissute nella tarda antichità - afferma la curatrice Lucia Peruzzi - incontriamo quasi sempre donne giovani, di acclamata bellezza e di nobili origini, capaci di grande forza d’animo. Nell’arte barocca queste figure brillano in tutta la loro sensualità, ma nello stesso tempo vengono innalzate a emblemi delle loro virtù. Nella temperie del rinnovamento spirituale della pittura, fondata sui principi di sincerità e verità, la loro vicenda diventa dunque straordinariamente popolare per il carattere esemplare del loro martirio e delle loro sofferenze».
La virtù e la grazia si inserisce nel percorso di ricerca e divulgazione promosso da La Galleria BPER: un progetto che ambisce a rendere il patrimonio non solo visibile, ma vivo, in grado di dialogare con il presente e di generare conoscenza e consapevolezza attraverso il linguaggio dell’arte. La sede modenese de La Galleria si conferma centro propulsore di ricerca, cura e progettazione espositiva: uno spazio in cui la cultura si traduce in incontro, conoscenza e relazione. Rappresenta inoltre uno dei pilastri dei Poli Culturali BPER, un sistema di patrimonio diffuso che esprime la governance culturale del Gruppo attraverso un modello capace di mettere in rete sedi storiche, collezioni e competenze, trasformando il patrimonio della Banca in un bene pubblico accessibile.
Articolate in cinque nuclei tematici, le opere di maestri del Barocco indagano la figura femminile, attraverso devozione, mito, potere e sentimento. Apre il percorso la sezione 'Sante, vergini e martiri', evidenziando il ruolo della donna come veicolo privilegiato di spiritualità e introspezione. Dalle intense rappresentazioni della Maddalena – figura paradigmatica della Controriforma, in quanto peccatrice redenta e di bellezza seducente – alle sante martiri come la Sant’Agata ritratta da Guido Cagnacci, la pittura barocca traduce il pathos religioso in immagini di forte impatto emotivo, in cui bellezza e sensualità s’intrecciano a profondi significati devozionali. Episodi biblici come 'Susanna e i vecchi' o la figura della profetessa Anna confermano la centralità femminile come modello morale e di fede. Con 'Pericolose passioni' il percorso si sposta sul terreno del mito e della narrazione biblica, tra amore, inganno e trasformazione. Le Metamorfosi ovidiane e i racconti dell’Antico Testamento offrono un repertorio inesauribile di episodi in cui la bellezza femminile diventa al tempo stesso causa di desiderio e oggetto di sopraffazione, come nel Ratto di Europa, nella vicenda di Diana e Callisto, o in Giacobbe incontra Rachele al pozzo del Grechetto.
La sezione 'Seduttrici ed eroine' porta in scena protagoniste forti e ambivalenti, capaci di incarnare virtù e trasgressione. Giuditta che decapita il tiranno Oloferne, Lucrezia – nella tela di Ercole Setti del Museo Civico d’Arte di Modena – e la lussuriosa Semiramide dominano la scena barocca con un’intensa carica drammatica, diventando simboli complessi di giustizia, vendetta e autodeterminazione. In 'I dardi dell’amore', il sentimento amoroso si rivela nella sua ambiguità, oscillando tra passione e redenzione. Eros, con le sue frecce inesorabili, diventa metafora di un desiderio che può condurre tanto alla perdizione quanto alla salvezza, mentre le grandi narrazioni letterarie restituiscono figure femminili sospese tra seduzione, eroismo e conversione, come nelle tele Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini e Tancredi battezza Clorinda di Bartolomeo Manfredi. Chiude il percorso 'L’Allegoria', sintesi perfetta della cultura barocca, dove la figura femminile si fa incarnazione di concetti astratti e virtù morali. Attraverso immagini spettacolari e ricche di simboli, come l’Allegoria dell’Abbondanza di Valerio Castello – dalla Collezione BPER di Genova –, l’arte si fa strumento di meraviglia e riflessione, capace di tradurre idee complesse in forme visive seducenti, sospese tra celebrazione della bellezza e monito sulla fugacità dell’esistenza.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Sagep, contenente saggi a cura di Lucia Peruzzi e Elena Fumagalli. Il volume è disponibile in mostra con un contributo minimo a partire da 8 euro ed è ancora una volta un volano di solidarietà: i fondi raccolti saranno infatti devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena, che dal 2008 è attiva con progetti tesi a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e ad accrescere la loro autonomia abitativa, garantendo strumenti, esperienze, figure specializzate e professionali in grado di accompagnarle verso un’indipendenza effettiva, stabile e sicura.
Per permettere a un pubblico sempre più ampio di fruire dei propri progetti espositivi, La Galleria BPER presenta, anche in questa mostra, due incisioni prodotte in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna e realizzate con la tecnica P.I.A.F. (Minolta), che riproducono le opere: Il Ratto di Europa di Domenico Piola e Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini. Sempre con questo obiettivo, è stata rinnovata la collaborazione con la Fondazione Collegio San Carlo, e in particolare con il gruppo studentesco che anima Radio FSC-Unimore, per la realizzazione di un’audio-guida fruibile tramite QR code dedicata al racconto della mostra. Non manca poi un programma di visite guidate e percorsi didattici, progettato in collaborazione con Civita Mostre, pensato per le scuole di ogni ordine e grado e strutturato per fasce d’età, così come occasioni per vivere gli spazi espositivi con iniziative pensate per far dialogare i linguaggi della contemporaneità.
Il programma pubblico che accompagna la mostra amplia e approfondisce i temi del percorso espositivo, proponendo occasioni di incontro e partecipazione rivolte a pubblici diversi. Sabato 11 aprile alle ore 17, dalla collaborazione tra il Museo Civico di Modena e La Galleria BPER, nasce un itinerario culturale con visita alle mostre La virtù e la grazia e Consonanze, insieme alla curatrice Lucia Peruzzi. Il percorso si snoda tra le protagoniste della pittura del Seicento e aprendosi a un dialogo tra arti visive, moda e musica barocca, offrendo una lettura interdisciplinare del periodo. L’iniziativa è gratuita, si consiglia la prenotazione. Il 22 aprile, nell’ambito del ciclo ARTalk, un incontro dedicato al rapporto tra arte e benessere esplora il potere rigenerativo delle pratiche culturali. Annalisa Banzi, ricercatrice del CESPEB dell’Università di Milano-Bicocca, presenta i risultati del progetto ASBA, che evidenziano come esperienze museali guidate possano contribuire alla riduzione di ansia e stress. Accanto alla dimensione scientifica, la curatrice Giovanna Zabotti racconta l’esperienza della mostra Contenuti per la cura (Palazzo Merulana, Roma), mettendo in luce il ruolo dell’arte come spazio di attenzione, ascolto e trasformazione.
La virtù e la grazia si inserisce nella programmazione culturale della Banca come tappa significativa di un percorso volto a consolidare il ruolo de La Galleria BPER nel sistema dell’arte moderna e contemporanea. Attraverso mostre, incontri e progetti di ricerca, La Galleria BPER rafforza la propria presenza nel panorama culturale nazionale, promuovendo una visione in cui la valorizzazione del patrimonio si intreccia con la produzione di contenuti e con l’attivazione di relazioni con istituzioni, studiosi e pubblico. In questo quadro, il progetto espositivo di Modena contribuisce a definire un modello di intervento culturale capace di coniugare qualità scientifica, accessibilità e apertura al dialogo.

(Adnkronos) - La figura femminile come chiave di lettura del Barocco e strumento per stimolare una riflessione contemporanea.
È questo l’obiettivo della mostra “La virtù e la grazia”, in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria Bper di Modena. “Abbiamo scelto il tema della donna per proseguire un percorso avviato nel 2025 legato alla trasmissione del sapere e dei valori”, afferma Sabrina Bianchi, responsabile Patrimonio culturale e Archivio storico Bper. Nella pittura seicentesca, spiega, la donna assume molteplici ruoli: “santa, eroina, ma anche seduttrice”, incarnando tensioni morali e trasformazioni sociali ancora attuali. L’esposizione nasce dal nucleo barocco della collezione Bper e si propone come un progetto di forte valenza culturale ed educativa".
“Vogliamo stimolare un pensiero critico, mettendo in relazione il passato con la contemporaneità”, aggiunge Bianchi. Accanto al percorso espositivo, sono previsti visite guidate, incontri e attività didattiche per le scuole, con l’intento di approfondire il ruolo della figura femminile ieri e oggi. La mostra si inserisce così nella strategia della Galleria Bper di coniugare qualità scientifica e sensibilizzazione su temi di grande attualità. Bper rafforza il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico con la creazione di una rete culturale diffusa a livello nazionale. “Dal 2017 abbiamo preso coscienza dell’immenso patrimonio artistico e archivistico che possediamo, oggi tra le principali corporate collection in Italia”, spiega Sabrina Bianchi. Il progetto nasce da Modena, cuore della prima pinacoteca aperta dalla banca, e si è progressivamente ampliato con nuove sedi espositive a Genova, Brescia e Milano. Annunciate inoltre nuove aperture a Ferrara e L’Aquila, con l’obiettivo di costruire un sistema coordinato capace di mettere in relazione i diversi nuclei territoriali.
“Vogliamo rendere il patrimonio fruibile al pubblico attraverso mostre, eventi, attività didattiche e strumenti digitali”, sottolinea Bianchi. Tra questi, il sito rinnovato nel 2025 e una presenza attiva sui social per coinvolgere pubblici sempre più ampi, in particolare i giovani. La strategia punta così a coniugare tutela e accessibilità, valorizzando al tempo stesso le identità artistiche locali in una visione nazionale integrata.

(Adnkronos) - È stato trovato il cadavere di un uomo oggi, poco prima delle 13, in una zona boschiva a Bollate, nel milanese. Non sono ancora state rese note le generalità, ma si tratterebbe di un uomo di circa 35 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, oltre ai sanitari dell'Areu 118 con un'automedica e un'ambulanza.
Si attende l'arrivo del medico legale per l'ispezione del cadavere. Secondo i primi accertamente, sul corpo non ci sarebbero segni di violenza.

(Adnkronos) - Il dipartimento di Ingegneria dell’Università Lum Giuseppe Degennaro ha rafforzato il proprio impegno verso l’internazionalizzazione attraverso un’importante iniziativa di collaborazione con la Jinan University, tra le più prestigiose istituzioni accademiche della Cina. Il professor Giovanni Schiuma, direttore del Dipartimento di Ingegneria, ha visitato la Jinan University con l’obiettivo di consolidare relazioni accademiche e scientifiche tra le due università. L’incontro ha portato alla definizione e sottoscrizione di un accordo quadro e di un accordo specifico finalizzati a promuovere la collaborazione nella ricerca e nella didattica, nonché la mobilità internazionale di studenti e ricercatori.
Grazie a questa intesa, si apriranno nuove opportunità per gli studenti della Lum, che potranno svolgere periodi di studio presso la Jinan University, così come per studenti e studiosi cinesi che saranno accolti presso la Lum. Un flusso bidirezionale di conoscenza, esperienze e competenze che contribuirà a rafforzare il profilo internazionale dell’Ateneo.
L’iniziativa si inserisce in una visione strategica che riconosce nella costruzione di una rete solida di collaborazioni internazionali un elemento fondamentale per lo sviluppo di una didattica sempre più aperta, inclusiva e orientata al futuro. In un contesto economico globale caratterizzato da crescente complessità e turbolenza, diventa infatti essenziale formare una classe dirigente capace di interpretare e governare sistemi organizzativi dinamici e interconnessi. Il rafforzamento dei rapporti tra Lum e Cina rappresenta, in questa prospettiva, un passo significativo verso la creazione di un ecosistema educativo internazionale, capace di generare valore attraverso lo scambio culturale, scientifico e umano.

(Adnkronos) - Sono 19 i morti dell'ultimo naufragio a largo di Lampedusa. Stanotte, intorno alle 3, una motovedetta della Guardia costiera ha soccorso, a circa 85 miglia dall'isola, in area Sar libica, un barcone in difficoltà partito dalla Libia e carico di migranti. A bordo c'erano già alcuni corpi senza vita, morti per ipotermia e per le inalazioni di carburante, e altri sono deceduti durante il trasporto sull'isola.
Sul Molo Favarolo sono arrivate 19 salme e 58 superstiti di cui cinque in gravi condizioni. Fra loro anche un bambino. I feriti sono stati ricoverati al Poliambulatorio di Lampedusa, mentre gli altri superstiti sono stati trasferiti all'hotspot di contrada Imbriacola.

(Adnkronos) - L'ultima notte della sua vita, l'8 aprile 2021, Filippo riuscì a sgattaiolare via dalle infermiere e, con l'aiuto del suo deambulatore, si recò zoppicando nella Oak Room del Castello di Windsor. Lì, sorseggiò serenamente una birra. "La mattina seguente, si alzò, fece un bagno, disse di non sentirsi bene e si spense serenamente". Lo racconta lo storico ed esperto della famiglia reale Hugo Vickers nel suo nuovo libro in uscita il 9 aprile intitolato 'Queen Elizabeth II'. Il marito della regina morì due mesi prima del suo centesimo compleanno, ufficialmente "di vecchiaia".
Nei giorni precedenti, Elisabetta aveva ripetutamente chiesto di essere informata in caso di peggioramento delle condizioni di salute di Filippo. Tuttavia, non era presente al momento della sua morte e ricevette semplicemente una telefonata che la informava del suo decesso, avvenuto venti minuti prima. Vickers afferma che la sovrana era "furiosa perché, ancora una volta, come spesso accadeva nella vita, se n'era andato senza salutare". Nel febbraio 2021 era stato ricoverato in ospedale, dove pochi giorni dopo subì un intervento al cuore.
Per ben due volte i medici pensarono di perderlo, ha rivelato il biografo. Filippo tornò al Castello di Windsor il 16 marzo, nove giorni dopo l'intervista di Harry e Meghan con Oprah Winfrey, e non lo lasciò più. Durante i suoi ultimi 24 giorni al castello, dove, "per quanto gli fosse possibile, continuò a lavorare fino alla fine".

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(Adnkronos) - Euromed Pharma Services, società di logistica del Gruppo Petrone specializzata nei servizi di stoccaggio, conservazione e distribuzione di prodotti per il settore farmaceutico, ha annunciato l'apertura del nuovo hub di Filago (Bergamo), una struttura progettata per incrementare capacità, efficienza operativa e mantenere elevati standard di servizio in un mercato altamente regolato e competitivo e in continua evoluzione. Il nuovo polo logistico - informa una nota - rappresenta un tassello fondamentale del piano strategico di crescita di Euromed Pharma Services, che negli ultimi anni ha registrato un significativo aumento di fatturato di oltre 40 milioni, con un'espansione dell'organizzazione grazie anche all'apertura di nuove linee di business tra cui una divisione dedicata alla fornitura dei farmaci per uso sperimentale negli studi clinici. Il nuovo hub di Filago, composto da due comparti per un totale di 50.000 metri quadrati e un’altezza utile di 12 metri e in cui saranno impiegate circa 100 persone, consentirà di gestire complessivamente oltre 80.000 posti pallet con soluzioni tecnologiche innovative pensate per migliorare efficacia ed efficienza dei processi. Il magazzino ha ottenuto la certificazione Breeam excellent, un prestigioso riconoscimento internazionale assegnato a edifici che raggiungono elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica.
"Quello di Filago è un investimento di risorse importante che testimonia la nostra visione per il lungo periodo: consolidare la nostra leadership nella logistica healthcare e continuare a generare valore per clienti, partner e pazienti. E' un impegno che riguarda non solo l'innovazione tecnologica, ma anche le persone: oltre 100 professionisti lavoreranno in un ambiente progettato per favorire la qualità del lavoro e del servizio - ha dichiarato Monica Mutti, amministratore delegato di Euromed Pharma Services - L'espansione a Filago rappresenta molto più di un nuovo capitolo infrastrutturale: è la conferma della nostra volontà di costruire un modello di logistica orientato al futuro, in cui innovazione, qualità del servizio e personalizzazione procedono di pari passo. Infatti, questo progetto nasce dall'ascolto delle esigenze dei nostri clienti e dalla consapevolezza che la crescita, per essere sostenibile, deve poggiare su basi solide, tecnologiche e umane. Filago incarna esattamente questa visione: un luogo in cui persone, processi e tecnologie convergono per generare valore aggiunto e creare nuove opportunità".
Con l'apertura del magazzino di Filago, Euromed Pharma Services rafforza la propria posizione nel mercato dell'outsourcing logistico farmaceutico, offrendo un'infrastruttura moderna, automatizzata e progettata per garantire i più alti standard di sicurezza, tracciabilità e continuità del servizio, si legge nella nota. "L'apertura del nuovo hub di Filago rappresenta un traguardo che ci rende estremamente orgogliosi come imprenditori e come gruppo. Questo polo logistico incarna la nostra visione: costruire un ecosistema capace di innovare costantemente, creare valore e garantire ai nostri clienti standard qualitativi sempre più elevati. Il percorso di crescita di Euromed Pharma Services è una dimostrazione concreta della forza e della solidità anche di Petrone Group: un'azienda che continua a investire e a guardare con determinazione al futuro del settore healthcare. Filago è un simbolo di tutto questo", ha detto Pierluigi Petrone, Ceo di Petrone Group.
Tra le novità tecnologiche che verranno installate nel nuovo magazzino c'è un impianto fotovoltaico da oltre 4 Mw, in grado di alimentare l'intero sito e contribuire alla neutralizzazione delle emissioni del gruppo, illustra la nota. Grazie all'energia prodotta, sarà possibile compensare i consumi non solo di Euromed Pharma Services, ma di tutte le società del Gruppo Petrone, in Italia e all'estero. Per garantire un livello di servizio eccellente e al contempo preservare la flessibilità che caratterizza Euromed Pharma Services, il magazzino di Filago è stato ideato come una combinazione di tecnologie avanzate e interconnesse. L'infrastruttura è stata predisposta con standard tecnici rigorosi - come pavimentazioni certificate e adatte per la circolazione dei mezzi automatici - a conferma dell'impegno dell'azienda verso un'operatività sicura, affidabile e ad alte prestazioni. Queste scelte tecnologiche non solo rispondono alle esigenze di un mercato competitivo e in continua evoluzione, ma permettono a Euromed Pharma Services di mantenere la propria value proposition: servizi personalizzati, attenzione al cliente e qualità elevatissima nel rispetto delle normative.
"Siamo profondamente orgogliosi dell'avvio del nuovo magazzino di Filago, un progetto che riflette l'impegno e la dedizione di tutte le persone del nostro fruppo. Euromed Pharma Services ha dimostrato di essere una realtà dinamica, competente e orientata all'innovazione, e questo nuovo polo logistico ne è la naturale evoluzione. Filago - ha concluso Carmine Petrone, presidente di Petrone Group - rafforzerà la nostra capacità di offrire servizi sempre più personalizzati e tecnologicamente avanzati, contribuendo non solo alla crescita di Euromed Pharma Services, ma all'intero Petrone Group. E' un investimento che guarda al futuro: sostenibile, altamente performante e pensato per supportare in modo responsabile l’evoluzione del settore farmaceutico".

(Adnkronos) - "Il nuovo building di Filago attualmente ha una struttura di 27mila metri quadrati che verrà integrata entro la fine del 2026 da ulteriori 23mila metri quadrati, completando così l'intero immobile a nostra disposizione. Nella fase attuale la capacità di stoccaggio è di oltre 40mila posti pallet, ma con l'espansione prevista a fine anno ne raggiungeremo circa 80mila. Un hub di queste dimensioni ci permetterà di gestire volumi rilevanti, ottimizzando i processi operativi e sfruttando le economie di scala fondamentali nel settore della logistica". Così Monica Mutti, amministratore delegato di Euromed Pharma Services divisione logistica, descrive il nuovo hub logistico di Filago, Bergamo.
L'azienda del Gruppo Petrone è una 3pl (Third-party logistics) e si occupa "della logistica distributiva per il settore farmaceutico e dei prodotti per la salute - spiega Mutti - La nostra proposta si basa sulla personalizzazione e sull'alta qualità del servizio. Oltre alle attività base di stoccaggio, preparazione ordini e distribuzione, abbiamo integrato servizi a valore aggiunto anche grazie alle sinergie con le altre società del Gruppo Petrone. Tra questi, ad esempio, il monitoraggio dei tender per le gare ospedaliere, la fatturazione conto terzi, un portale dedicato al tracking degli ordini. Il nostro obiettivo è rispondere sia alle esigenze esplicite del mercato, sia a quelle implicite del settore, con l'obiettivo di anticipare soluzioni utili per i nostri clienti". La struttura di Filago ha richiesto "un investimento di circa 40 milioni di euro e si inserisce nel piano di crescita strategica di Euromed Pharma Services", sottolinea Mutti. "Insieme alla proprietà - aggiunge - abbiamo delineato un piano focalizzato sulla crescita organica: negli ultimi anni abbiamo acquisito nuovi spazi, ampliato il portafoglio clienti, ampliato la service offering e rafforzato l'organizzazione con personale qualificato e strumenti idonei alla gestione del business. Il sito di Filago rappresenta il naturale compimento di questa logica di espansione".
L'hub di Filago sarà un "centro innovativo dove l'automazione gestirà gran parte dei flussi - continua l'Ad - Abbiamo scelto di interconnettere diverse soluzioni tecnologiche con l'obiettivo di non rinunciare alla flessibilità e alla capacità di fornire soluzioni 'su misura', che consideriamo il nostro principale vantaggio competitivo. Per noi automazione non significa standardizzazione rigida, ma capacità di continuare a rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti con processi più efficienti attraverso tecnologie avanzate. Implementeremo sistemi dedicati per tre diverse tipologie di movimentazione: la gestione del bancale intero, del collo standard e del pezzo sfuso".
Operare nel comparto Healthcare richiede infrastrutture specifiche per la gestione del farmaco, a partire da sistemi avanzati di climatizzazione. "La porzione di magazzino già operativa è stata interamente climatizzata e ospita una cella con capacità superiore ai 2mila posti pallet - evidenzia Mutti - A breve completeremo l'installazione delle scaffalature per l'intera area logistica. Dal punto di vista tecnico, per permettere l'operatività dei carrelli automatici Agv (muletti senza uomo a bordo) stiamo intervenendo sulla planarità delle superfici, ricostruendo le corsie per garantire gli standard Vdma richiesti da queste tecnologie".
Il polo logistico sarà dotato di tutte le certificazioni e autorizzazioni necessarie: "Dalla 219 per il farmaco alla 309/90 per gli stupefacenti, fino alle autorizzazioni per i prodotti alimentari e gli integratori - precisa la manager - Sarà inoltre presente un'officina farmaceutica a supporto delle attività già svolte nei siti di Grezzago e Pozzuoli, dedicata sia al prodotto finito per il commercio, sia ai prodotti per le sperimentazioni cliniche. Avremo inoltre l'autorizzazione come bonded warehouse per gestire, nazionalizzare e distribuire in Europa i farmaci provenienti da paesi extra-Ue".
L'immobile di Filago è stato costruito secondo i più moderni criteri di sostenibilità, ottenendo la certificazione Breeam excellent. "Questo riflette la politica del Gruppo Petrone che da anni pubblica il bilancio sociale e investe in ambito ambientale, di governance e di responsabilità sociale. Come Euromed Pharma Services siamo attivamente coinvolti in progetti di solidarietà, collaborando come partner del Banco Farmaceutico e di Emergency, e promuovendo iniziative di volontariato aziendale che vedono la partecipazione diretta dei nostri dipendenti", conclude Mutti.

(Adnkronos) - "Tutto è iniziato quando studiavo legge all'università, diventando rappresentante di medicinali per mantenermi. Mi sono ritrovato a gestire due farmacie con mio fratello. Poi, è arrivato l’amore: mi sono fidanzato con una ragazza iscritta a farmacia e, mio malgrado, poiché quasi vicino alla laurea in Giurisprudenza, mi sono iscritto anch'io alla Facoltà di Farmacia. Dopo la laurea, il matrimonio e il viaggio di nozze in America. Al mio ritorno, ho avuto il piacere di conoscere Achille Lauro, grande armatore italiano e proprietario di una delle più importanti flotte mercantili al mondo. A Lauro, che per tutti a Napoli era 'il comandante', ho chiesto se potessi diventare il suo fornitore. Lauro accettò e a un certo punto le navi da carico sono arrivate a chiedermi mille vaccini anti-colera o anti-vaiolo, che vendevano ad altri Paesi. Così è iniziata la mia esportazione". A dirlo è Carmine Petrone, fondatore e presidente Petrone Group, raccontando la storia della genesi del gruppo in occasione dell'annuncio dell'investimento nel nuovo hub logistico di Filago (Bergamo) di Euromed Pharma Services del Gruppo Petrone. Il nuovo polo logistico è una struttura progettata per incrementare capacità, efficienza operativa e mantenere elevati standard di servizio in un mercato altamente regolato e competitivo e in continua evoluzione.
Carmine Petrone ha poi trasmesso intuizione e passione alle nuove generazioni: "Il mio primogenito a 18 anni era già in azienda. Successivamente sono arrivati i gemelli, che hanno completato la trasformazione. Pertanto - conclude - tutto ciò che so oggi e che si esprime in molti rami è dovuto in larga parte anche ai miei figli e a mia moglie, che ha continuato a gestire le farmacie. Io ho seguito tre settori e i miei figli, senza volerlo, se li sono divisi fra loro e li hanno largamente ampliati. Spero che tutto ciò possa essere trasmesso anche ai miei 6 nipoti".

(Adnkronos) - "L'apertura del nuovo hub a Filago (Bergamo) è un grande completamento dell'offerta, che, come gruppo, stiamo cercando di garantire in modo integrale a tutti i nostri clienti e partner. Una struttura così innovativa e importante da un punto di vista logistico e geografico rappresenta un punto di interconnessione sulle attività e i servizi che vorremmo integrare e implementare non solo in Italia, ma anche a livello europeo". Così Pierluigi Petrone, Ceo di Petrone Group, parlando dell'apertura del nuovo polo logistico in provincia di Bergamo: una struttura progettata per incrementare capacità, efficienza operativa e mantenere elevati standard di servizio in un mercato altamente regolamentato, competitivo e in continua evoluzione, da parte di Euromed Pharma Services, società di logistica del Gruppo Petrone specializzata nei servizi di stoccaggio, conservazione e distribuzione di prodotti per il settore pharma ed healthcare.
"Sono molto orgoglioso di questo nuovo investimento e di tutto il team che ci supporta - afferma Petrone - La nostra è una grande famiglia che ha un profondo rispetto del ruolo delle singole persone. I risultati che si possono ottenere, infatti, sono il frutto del lavoro di ognuno. Come in una squadra di calcio vi è la figura del portiere, del difensore, del mediano e dell'attaccante, allo stesso modo in un'azienda ognuno deve sapere ciò che deve fare, l'importante è avere un coach che possa gestire e ottimizzare i singoli ruoli, affinché si possa creare e non disperdere valore". Il nuovo polo logistico rappresenta un tassello fondamentale del piano strategico di crescita di Euromed Pharma Services, "che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa con l'espansione dell'organizzazione grazie all'apertura di nuove linee di business, tra cui la divisione dedicata alla fornitura dei farmaci per uso sperimentale negli studi clinici al livello globale", prosegue il manager. "La scelta di un magazzino così strategico, ma anche baricentrico all'interno di una regione come la Lombardia, così importante per il settore farmaceutico e di health care - sottolinea Petrone - rappresenta un punto di partenza volto a implementare quell'offerta di servizi nata da una domanda sempre più variegata e dettagliata da parte dei nostri partner".
"Dobbiamo considerare la nostra azienda non più solo come realtà nazionale - precisa il Ceo - ma come parte di un mercato globale. Offrire servizi efficienti in più Paesi è un elemento chiave di competitività. Le nostre sedi in Francia, Germania, Italia e Spagna sono strategiche per sviluppare e distribuire servizi richiesti a livello internazionale, dalla logistica agli studi clinici fino ai farmaci sperimentali e alla loro distribuzione. Allo stesso tempo, è fondamentale puntare sulla sostenibilità: il nuovo hub è progettato secondo criteri Esg (Environmental, Social, Governance, ndr), con attenzione all'efficienza energetica e al rispetto dell'ambiente. L’obiettivo è creare una struttura capace di andare oltre il proprio perimetro operativo, ascoltare le esigenze dei partner e offrire servizi integrati, efficienti e dinamici".
L'hub di Filago, rimarca Petrone, "è un investimento che nasce a seguito delle diverse implementazioni apportate nel corso di questi anni. Il gruppo, e così la nostra famiglia, investe nella logistica da oltre vent'anni. Abbiamo ottenuto la fiducia da parte di molti clienti e partner che si stanno rivolgendo alle nostre attività non solo per una semplice movimentazione di pacchi, bensì come una raccolta di dati e di informazioni che rappresentano sempre di più il backbone delle singole aziende. Saper integrare una serie di servizi, ottimizzandoli in relazione al mercato che evolve, penso sia il vero plus che l’azienda debba garantire".
La personalizzazione dei servizi sta diventando sempre più centrale e, secondo il Ceo di Petrone Group, "sarà il futuro del gruppo e del mercato farmaceutico. Il settore - osserva - sta cambiando rapidamente: con le terapie personalizzate e i nuovi farmaci che arrivano sul mercato, cresce la necessità di gestire, stoccare e distribuire i prodotti in modo ottimizzato e su misura. L'Italia è ormai un punto di riferimento nella produzione farmaceutica: dal 2024 al 2025 il valore della produzione interna è passato da 56 a circa 70 miliardi. Avere un'efficienza produttiva senza un canale distributivo capace di ottimizzare i processi sarebbe un'occasione persa. E' quindi compito delle aziende del settore migliorare continuamente questi processi, considerando che il mercato non guarda più solo all'Europa, ma a livello globale".
L'apertura del nuovo hub creerà anche nuovi posti di lavoro. Petrone indica le figure professionali più richieste: "Serviranno molti direttori tecnici e personale qualificato, formato e aggiornato sulle linee guida di certificazione Gdp (Good distribution practices) e Gmp (Good manufacturing practices)".

(Adnkronos) - È morto Roberto Arditti, giornalista, autore e consulente di comunicazione, figura di lungo corso tra informazione, istituzioni e strategie di comunicazione pubblica e privata. Aveva 60 anni.
Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’Università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione, ambiti nei quali avrebbe costruito una carriera trasversale, tra media, politica e grandi eventi.
Nel corso degli anni è stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 era direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola.
Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali.
Professionista capace di muoversi tra informazione e comunicazione, Arditti ha rappresentato negli anni una figura di raccordo tra media e istituzioni, contribuendo al dibattito pubblico con analisi e interventi su temi politici e strategici. Recentemente aveva pubblicato i libri “Hard Power” con Giubilei Regnani editore e “Piumini e catene. Storie di maranza” con Alessio Gallicola (Curcio editore)

(Adnkronos) - È in stato di morte cerebrale Roberto Arditti, 60 anni, giornalista, autore e consulente di comunicazione, figura di lungo corso tra informazione, istituzioni e strategie di comunicazione pubblica e privata. Arditti è stato colto da un malore nella notte.
Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’Università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione, ambiti nei quali avrebbe costruito una carriera trasversale, tra media, politica e grandi eventi.
Nel corso degli anni è stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 era direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola.
Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali.
Professionista capace di muoversi tra informazione e comunicazione, Arditti ha rappresentato negli anni una figura di raccordo tra media e istituzioni, contribuendo al dibattito pubblico con analisi e interventi su temi politici e strategici. Recentemente aveva pubblicato i libri “Hard Power” con Giubilei Regnani editore e “Piumini e catene. Storie di maranza” con Alessio Gallicola (Curcio editore)
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