
"Io sleale? E’ stato Matteo Salvini, o meglio il suo partito, nel quale ero che continua a promuovere determinate idee e concetti e poi allo stato dei fatti quando si tratta di votarli va in un’altra direzione. Non solo sulle armi all’Ucraina, ma anche sui princìpi di famiglia, e sulla legge Fornero. Salvini è quello che per anni ha detto che andava demolita invece poi china il capo, si mette in posizione prona in una coalizione che invece la promuove e la conferma".
L’ex generale Roberto Vannacci lo dice a Repubblica, il giorno dopo lo strappo con la Lega, dopo che verso di lui il leader Salvini ha usato parole dure, dandogli del traditore. "E’ Salvini che ha tradito le promesse in qualche modo", replica oggi Vannacci.

I piani per colloqui tra Usa e Iran vanno verso il fallimento. Lo rivela Axios citando due funzionari statunitensi, secondo cui Washington avrebbe respinto la richiesta di Teheran di spostare la sede degli incontri previsti per venerdì da Istanbul all'Oman e di tenere i colloqui in formato bilaterale. "Gli abbiamo detto che si fa così o niente - ha detto il funzionario - e loro hanno detto 'ok niente'".
Per il funzionario gli Stati Uniti sono ancora disposti a riprendere i colloqui nel formato originale, che prevedeva la partecipazione di partner regionali come osservatori: "Vogliamo trovare un accordo molto velocemente o qualcuno inizierà a esplorare anche altre opzioni".
Rubio: "Non sono sicuro si possa raggiungere accordo"
"Noi preferiremmo incontrarci e parlare, non sono sicuro che si possa raggiungere un accordo con questi signori, ma cercheremo di scoprirlo", dice il segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Questo è un presidente che preferisce sempre una soluzione pacifica", aggiunge Rubio, riferendosi a Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa durante la riunione ministeriale sui minerali critici a Washington.
Rubio evidenzia che "se gli iraniani vogliono incontrarci, noi siamo pronti", precisando poi che i colloqui dovranno riguardare anche il programma missilistico di Teheran.
Gli inviati speciali di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, si recheranno domani in Qatar per discutere di Iran con il premier, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani. Al termine del viaggio i due inviati hanno attualmente in programma di far ritorno a Miami senza incontrare gli iraniani.
Teheran: "Non c'è ottimismo su colloqui con Usa"
Filtra pessimismo anche da Teheran. L'Iran parteciperà alle attese consultazioni con gli Stati Uniti, "ma senza nutrire ottimismo sui risultati, a causa del comportamento contraddittorio di Washington", rivela una fonte governativa di Teheran, citata dal quotidiano qatarino Al-Araby Al-Jadeed.
Secondo la fonte, è stato "concordato di tenere i colloqui nel sultanato dell'Oman dopodomani, venerdì", ma "l'esito delle discussioni dipenderà dalla volontà degli Stati Uniti di allontanarsi dall'attuale approccio", giudicato "incoerente ed influenzato da pressioni esercitate da Israele sull'inviato Steve Witkoff durante la sua ultima visita" nella regione.
"Le consultazioni -prosegue la fonte- riguardano principalmente il dossier nucleare", e Teheran ha chiarito a Washington che "qualsiasi tentativo" di introdurre "temi non sul dossier nucleari dimostrerebbe la mancanza di serietà della controparte". La fonte sostiene infine che "i cambiamenti nella posizione americana hanno già avuto un impatto negativo sul formato previsto, escludendo, probabilmente, la partecipazione di altre parti regionali".
Nel nuovo libro di Virman Cusenza. Il 26 febbraio la presentazione
a Roma...
'Nordio aveva assicurato il coinvolgimento della Regione ma non c'è
stato'...
Tre unità in navigazione nel Tirreno, prima c'era anche un
sommergibile... 
Smentisce qualsiasi possibile abboccamento con Vannacci, Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e leader di Alternativa popolare. "Lui poi è un generale, io un semplice soldato", dice all'AdnKronos l'ex parà della Folgore assicurando che non ci pensa affatto ad avvicinarsi al leader del neonato partito di estrema destra, Futuro nazionale.
"Figurarsi - dice - io vengo dall'Unione di centro". "La mia idea è un'idea liberale, io parlo di economia e lavoro, Vannacci è ossessionato dai valori di una presunta italianità", aggiunge marcando le distanze. "Io - poi - non ho mai ambito all'estrema destra". Non solo lontano sui contenuti, ma anche sui modi: "Molti sono rimasti male per il suo voltafaccia - dice dell'addio alla Lega di Vannacci - . Se uno, poi, in un anno e mezzo cambia spesso idee non è più affidabile". Da Salvini "era stato accolto a braccia aperte, e ora esce così...".
"Dei 500mila voti presi alle europee la metà e anche più sono della Lega, non certo suo patrimonio - sostiene il sindaco di Terni - . Vannacci poi non ha brillato né in Toscana, né in Abruzzo". "Quindi -conclude - devo dire che ho visto nella mia vita tante persone suicidarsi, è la prima volta che lo vedo fare in quel modo...".

Semplificare e razionalizzare le normative, in modo da recuperare competitività e innovazione, pur rispettando gli obiettivi di sostenibilità. Questo lo scopo di una serie di pacchetti – non solo in materia ambientale – presentati nell’ultimo anno dalla Commissione europea per venire incontro alla richiesta, avanzata da più parti, di alleggerire gli oneri delle imprese. L’organo esecutivo del blocco, che solo qualche anno fa centrava un ambizioso traguardo con il Green Deal, nel 2025 ha presentato dieci pacchetti, alcuni specifici: l’Omnibus I, dedicato a sostenibilità e regole ESG, e Omnibus VIII – Ambiente, che interviene direttamente su emissioni industriali, rifiuti, economia circolare e autorizzazioni.
La Dichiarazione di Budapest del novembre 2024 d’altronde lo ha detto chiaramente: serve una “rivoluzione di semplificazione“, perché “non è più possibile mantenere lo status quo”. “Per rafforzare la nostra competitività, occorre sfruttare in modo globale e coerente tutti gli strumenti e le politiche, a livello sia dell’Ue che degli Stati membri”.
1 miliardo di euro all’anno risparmiati
L’organo guidato da Ursula von der Leyen sta dunque cercando di raggiungere i traguardi ambientali fissati “in modo più efficiente, meno costoso e più intelligente”, e soprattutto senza affossare le imprese.
La Commissione prevede che le imprese risparmieranno circa 1 miliardo di euro all’anno, portando i risparmi derivanti dagli Omnibus e da altre iniziative di semplificazione già presentate a quasi 11 miliardi di euro all’anno. L’obiettivo complessivo di 37,5 miliardi di euro di risparmi annuali sui costi amministrativi entro il 2029 sarebbe così più vicino.
Vediamo allora di che cosa si tratta e a che punto siamo. Va subito precisato però che non esiste ancora un testo definitivo unico e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue, perché molte delle modifiche proposte sono in corso di esame da parte dell’Europarlamento e del Consiglio.
Omnibus I Sostenibilità: semplificare le regole ESG
Il Pacchetto Omnibus I, presentato dalla Commissione il 26 febbraio 2025, mira a semplificare radicalmente le norme ESG, riducendo gli oneri burocratici con lo scopo di rendere la sostenibilità “più accessibile e più facile da attuare”. Ecco i suoi punti chiave:
- semplificazione obblighi CSRD (rendicontazione sulla sostenibilità) e CSDDD (due diligence di sostenibilità): proposta una riduzione di circa l’80% del numero di imprese obbligate;
- semplificazione del meccanismo CBAM (che prevede un adeguamento del carbonio alle frontiere);
- ‘Stop the Clock’: introduzione di uno slittamento di due anni, al 26 luglio 2027, per l’entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione per diverse categorie di imprese;
- PMI: introduzione di standard di rendicontazione più semplici e volontari per le piccole e medie imprese;
- revisione soglie: innalzamento delle soglie dimensionali (dipendenti, fatturato, attivo di bilancio) per le imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità;
- allineamento normativo: coordinare le scadenze degli standard europei (ESRS) per facilitare l’adeguamento delle aziende.
Omnibus VIII – Ambiente: le politiche green
Il pacchetto Omnibus VIII – Ambiente, presentato il 10 dicembre 2025, riguarda più ampiamente la normativa ambientale europea. Comprende sei proposte legislative che intervengono su emissioni industriali, economia circolare, valutazioni ambientali, dati geospaziali e gestione delle sostanze pericolose.
Emissioni industriali: meno oneri, più flessibilità
Per quanto riguarda la direttiva sulle emissioni industriali (IED), che ha l’obiettivo di prevenire e monitorare l’inquinamento provocato dai grandi stabilimenti, l’idea è di semplificare gli obblighi di reportistica, non più per singolo sito ma per azienda, con l’eliminazione di alcuni requisiti di certificazione e una semplificazione del database della direttiva. Ad esempio, si vuole eliminare l’obbligo di includere i piani di trasformazione e concedere più tempo agli operatori per la predisposizione dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA).
Gli agricoltori e gli operatori del settore dell’acquacoltura saranno esentati da alcuni obblighi di rendicontazione; inoltre, l’ambito delle attività agricole sarà semplificato e le duplicazioni per le aziende agricole biologiche saranno ridotte.
Economia circolare ed EPR: una semplificazione temporanea
Altro asse centrale del pacchetto è la responsabilità estesa del produttore (EPR), che impone ai produttori di farsi carico anche del fine vita degli articoli che immettono sul mercato. In particolare, il pacchetto prevede la sospensione temporanea – fino al 1° gennaio 2035 – dell’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato in ciascuno Stato membro per i produttori europei che vendono prodotti in altri Paesi. I contratti già in essere potranno essere mantenuti, mentre i produttori che non intendono nominare un rappresentante beneficeranno di una riduzione dei costi amministrativi.
La Commissione chiarisce però che la riforma strutturale dell’EPR sarà affrontata con un altro atto: il Circular Economy Act, previsto per il 2026.
Autorizzazioni ambientali: tempi più rapidi per i progetti strategici
L’Omnibus Ambiente interviene anche sulle autorizzazioni e sulle Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA). L’obiettivo è ridurre le duplicazioni burocratiche e accelerare le decisioni, con particolare attenzione a progetti considerati strategici, come reti elettriche, data center ed economia circolare. La Commissione propone:
- scadenze più chiare per il rilascio dei permessi;
- maggiore ricorso a strumenti digitali;
- una presunzione di interesse pubblico per alcune tipologie di progetti. Non è ancora chiaro quali siano, ma la Commissione ha precisato che debbano contribuire “alla resilienza dell’Ue, alla decarbonizzazione o all’efficienza delle risorse”.
Regolamento Imballaggi (PPWR)
Per gli imballaggi, la Commissione fa riferimento all’introduzione di linee guida (non di norme nuove) per semplificare l’implementazione del nuovo Regolamento, per facilitare la conformità da parte degli Stati membri.
Dati ambientali, SCIP e geospaziali
Sul fronte dei dati, Bruxelles punta a superare strumenti ritenuti costosi e poco efficaci. È il caso del database SCIP (Substances of Concern In articles as such or in complex objects (Products)) – al quale attualmente le imprese devono notificare la presenza di sostanze “estremamente preoccupanti” negli articoli che immettono sul mercato – che potrebbe essere abrogato e sostituito da soluzioni digitali più integrate, come il Passaporto digitale dei prodotti.
Analogamente, la Commissione considera troppo onerosa la Direttiva INSPIRE del 2007, che impone agli Stati membri di produrre una serie di dati geografici (su acqua, suolo, biodiversità, ecc.) in formato armonizzato, interoperabile e consultabile online, e propone di sostituirla con un portale unico open data, più snello e standardizzato.
Acque e ripristino della natura: dossier ancora aperti
La Commissione ha poi annunciato che anche la Direttiva quadro sulle acque sarà rivista e modificata nel 2026, e che sono possibili interventi mirati sulla Nature Restoration Law. In entrambi i casi, però, il contenuto specifico è ancora oggetto di confronto politico.
A che punto siamo
I pacchetti dunque sono stati presentati. Ma a che punto si trovano del loro percorso verso l’adozione? Omnibus I ha già visto voti e posizioni negoziali del Parlamento europeo e sta seguendo un iter più avanzato rispetto al pacchetto ambiente. Tuttavia, anche qui la procedura non è ancora conclusa. Il 9 dicembre 2025 intanto è stato trovato l’accordo di Consiglio e Parlamento.
Omnibus VIII invece si trova nella fase iniziale dell’iter: è ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Il 19 gennaio 2026 la commissione parlamentare competente (comitato ENVI) ha avuto uno scambio di vedute con la commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall — ma non è stata ancora adottata una posizione finale formale.
C’è tuttavia un punto da ricordare: come per gli altri pacchetti Omnibus, la Commissione non ha effettuato una valutazione d’impatto nemmeno su quelli green, ritenendola non necessaria. Ma la Ombudswoman Teresa Anjinho ha recentemente contestato la mancanza di analisi e giustificazioni adeguate delle prime misure Omnibus, specificando che “in futuro, sarà necessario trovare un migliore equilibrio tra un’amministrazione agile e il rispetto di standard procedurali minimi per l’elaborazione delle leggi. Alcuni principi di buona normazione non possono essere sacrificati neppure in nome dell’urgenza”.
E mentre associazioni e ong criticano la semplificazione perché, afferma il Wwf, “rischiano di demolire decenni di protezione della natura, con effetti immediati su aria, acqua, ecosistemi e salute pubblica”, per Roswall “non c’è contraddizione tra elevati standard ambientali e competitività: sono due facce della stessa medaglia”
Protagoniste le cestinaie con dimostrazioni dal vivo... 
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, oggi 4 febbraio, Bianca Balti è tornata a parlare pubblicamente della propria esperienza con la malattia. Lo ha fatto attraverso in post social in cui ha ripercorso quello che definisce l'anno più "complesso della sua vita".
La top model ha ricordato il percorso iniziato con la scelta di fare una mastectomia preventiva dopo la diagnosi di mutazione BRCA1, decisione che all'epoca suscitò incomprensioni. "Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la diagnosi BRCA1, mi è stato detto 'perché lo fai se non stai male'". Prima ancora della diagnosi, Bianca Balti aveva avvertito che qualcosa non andava, ma di essere stata liquidata come "paranoica". In seguito è arrivata la diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio.
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da Bianca Balti (@biancabalti)[1]
"Quando ho avuto il cancro, la gente provava compassione, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto quello che volevo era sentirmi normale", ha spiegato. Ancora più difficile, è stato il periodo della chemioterapia: "Quando la chemioterapia - ha continuato Balti - è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non lo ero; quella è stata la parte più difficile".
Balti descrive il tumore come un percorso tutt'altro che lineare: "È dubbio, giudizio, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto in una volta".
E ha concluso con un messaggio rivolto a chi sta passando la stessa cosa: "Se ti sembra familiare, non sei solo. Il cancro non è una storia. È stato dubitato prima, giudicato durante, e frainteso dopo. E se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più, aggiusta di meno".

Gli italiani a dicembre hanno navigato su internet in media circa 3 ore e mezza in più rispetto a un anno fa, lo attestano le rilevazioni Comscore a fronte di un incremento degli utenti unici mensili - a dicembre 2025 a quota 46 milioni - di solo il 2% nel medesimo periodo. Il dato sul tempo medio mensile speso per utente ha superato le 70 ore con un incremento tra dicembre 2025 e dicembre 2024 del 5%.
A trattenere gli utenti per più tempo davanti allo schermo di desktop e smartphone sono, anche in Italia, i colossi tecnologici come Meta (19 ore medie mensili per utente) Alphabet (15 ore medie mensili) ma anche Spotify (12 ore e mezza) e ByteDance, la casa madre di TikTok (8 ore mezza medie mensili) come conferma la classifica delle “Property digitali”, che prende in considerazione l’audience dell'intero raggruppamento di uno stesso editore nei diversi canali, nella quale troviamo più distanziate su questo specifico parametro Sky Italia e Rai Sites rispettivamente con 36 minuti e 35 minuti spesi mensilmente per utente.
Guardando ai dati delle audience, i brand editoriali che a dicembre hanno raggiunto più utenti unici mensili si confermano CityNews (61 testate online locali) a quota 29,9 milioni (-5% su novembre) che supera RaiNews a 27,7 milioni (-20%). Seguono Giallo Zafferano con 26 milioni utenti unici (+8% su novembre) e Sky TG24 con 22,4 milioni utenti unici (-5%).
Per tutte queste quattro testate, le uniche a dicembre a superare i 20 milioni di utenti unici, oltre alla componente desktop e mobile ha giocato un ruolo determinante quella social che nel caso di RaiNews risulta addirittura essere la componente principale con 15,7 milioni di utenti incrementali, ovvero persone raggiunte esclusivamente attraverso la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social che non transitano dai domini web. Una dinamica che per RaiNews ha generato una “Social Incremental Reach” del 131%, tra le più alte registrate da tutti i brand editoriali che hanno implementato questa tipologia di misurazione.
Tra le altre testate giornalistiche si segnalano: Fanpage con 19 milioni di utenti unici (con una flessione minima dell'1% sul dato di novembre), Vanity Fair 13,4 milioni di utenti unici (-3%), Sky Sport Sites 18,5 milioni (-15%), Il Fatto Quotidiano 10,4 milioni (+11%).
Se i brand editoriali legati alle News, allo Sport e al Lifestyle segnano una flessione diffusa dell’audience, di contro è il settore Food, come da tradizione nel mese delle festività natalizie, a beneficiare di un significativo incremento dei livelli di audience.
Oltre al già citato GialloZafferano, anche Fatto in Casa da Benedetta segna un +24% su novembre raggiungendo i 10,3 milioni utenti unici, mentre La Cucina Italiana tocca i 7,4 milioni con un aumento del 67%. Anche per tutte queste tre testate la distribuzione dei contenuti sulle piattaforme social ha avuto un ruolo importante nell’incrementare gli utenti unici ma con pesi decisamente diversi: per Giallo Zafferano la “Social Incremental Reach” è stata del 38% per La Cucina Italiana dell’84% e per Fatto In Casa da Benedetta del 108%.
Angelozzi, 'Prati e Luvumbo volevano andar via, pronti a riscattare
Kilicsoy'...
Difensore ceduto a Cremonese:'si può dire no ma col rischio di
essere messo da parte'... 
Jannik Sinner al centro delle critiche. La sconfitta del tennista azzurro agli Australian Open 2026, dove è stato eliminato in semifinale da Novak Djokovic, continua a tenere banco e ad alimentare il dibattito tra tifosi e appassionati della racchetta, non solo in Italia. Al centro ci sono le sue difficoltà quando la partita si allunga, proprio come successo contro il serbo, che ha portato la sfida al quinto set e, dopo una maratona da oltre quattro ore, ha conquistato l'accesso alla finale di Melbourne, dove è stato battuto a sua volta da Carlos Alcaraz.
"Sinner, considerato il gioco che ha, quando la partita si allunga non riesce a mantenere la stessa intensità che magari posso avere Djokovic e Alcaraz, che invece hanno un tennis più di traiettoria", ha detto l'ex tennista azzurra Laura Golarsa a Sky Tennis Club, "poi a Melbourne penso abbia influito anche l'aspetto emotivo, perché agli Autralian Open Djokovic era chiaramente quello che aveva meno da perdere, a differenza del campione uscente".

"Chiediamo l'inserimento degli alimenti speciali nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea), affinché possano essere erogati a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Garantire l'accesso a questi trattamenti non solo migliora la condizione di vita dei pazienti, ma ha anche un aspetto di sostenibilità, perché è stato dimostrato che se somministrati adeguatamente, dietro prescrizione medica, ai malati che ne hanno bisogno", ci sarebbe "un risparmio del 10% della spesa" per il Ssn. Così Francesco De Lorenzo, presidente Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), intervenendo all'incontro, organizzato oggi al Senato della Repubblica nell'ambito della Giornata mondiale contro il cancro, sul tema della malnutrizione nei pazienti oncologici.
"E' fondamentale verificare, sin dal momento della diagnosi, che il malato non sia in qualche modo anche colpito dalla malnutrizione che si verifica" in circa la metà dei casi, sottolinea De Lorenzo. "Se c'è malnutrizione - avverte - bisogna intervenire con provvedimenti adeguati per garantire il corretto trattamento. Da parte nostra - continua il presidente di Favo - avvieremo un'iniziativa concreta, con tutta la comunità oncologica e il mondo dell'industria, per presentare" alle istituzioni competenti "la documentazione necessaria per ottenere questo riconoscimento. E' un percorso che riteniamo possa essere soddisfatto con successo".

"Dobbiamo creare un ecosistema dove ognuno fa la sua parte. Danone Nutricia, come azienda leader, ha il dovere di innovare con prodotti che sappiano dare una risposta ai pazienti oncologici, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a ridurre i costi a carico del sistema sanitario nazionale con un conseguente beneficio sulla salute pubblica. In questo senso il ruolo dell'industria è centrale". Lo ha detto Judit Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Nutricia Italia e Grecia, all'incontro che si è svolto oggi a Roma, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, promosso su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica, in collaborazione con Favo Ra Odv, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia.
Il convegno ha affrontato una delle sfide più urgenti e ancora sottovalutate in oncologica: la malnutrizione, che colpisce fino all’80% dei pazienti con tumore, incide negativamente su sopravvivenza, tolleranza alle terapie, qualità di vita e sostenibilità del sistema sanitario. La questione - è stato ricordato nel corso dell'evento - è stata riconosciuta di primaria rilevanza anche dall'inserimento dello screening nutrizionale oncologico nelle politiche sanitarie nazionali tramite la recente legge di Bilancio.

Sono state presentate le linee guida del nuovo Piano industriale di Grado Impianti Turistici, che propone quattro driver di sviluppo. Anzitutto, si spiega in una nota, la rinnovata concessione demaniale al 2041 come leva per la programmazione e i grandi investimenti. Altro 'motore' di sviluppo, la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (Terme Marine, Piscina termale, Parco acquatico, ristorazione). Inoltre si punta sull’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, focus sugli investimenti nelle persone di GIT: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
"Finisce l’incertezza e inizia la programmazione per un turismo evoluto e sostenibile sui 12 mesi – dichiara Roberto Marin, presidente GIT –. Ora possiamo lavorare su un arco temporale di 15 anni, il che significa, in primo luogo, vedere riconosciuto il lavoro fatto sin qui per portare l’offerta sull’arenile ai livelli di eccellenza che la nostra clientela ci riconosce. In secondo luogo, ci prepariamo a lavorare su una stagione turistica, che coprirà l’intera annualità con servizi diversi e con le Terme Marine come fulcro del benessere e longevità delle persone, che abbiamo chiamato Sea Water Hub".
L’obiettivo - si sottolinea - è a"mbizioso e solido: GIT si candida ad essere un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela. Non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé". "Parliamo di 'Silver Economy' – prosegue Marin –, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le Terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. GIT si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle Terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale. Completata l’infrastruttura, siamo certi che ne beneficerà Grado come destinazione turistica, il sistema ricettivo e l’intero tessuto sociale».
Il 2025 si è confermato un anno ancora di crescita economica per GIT. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, GIT prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme Marine.
Il Piano industriale 2026–2041 prevede già per quest’anno il rifacimento dei due chioschi del Parco Acquatico, l’introduzione di nuove soluzioni digitali come il servizio di power bank disponibile nei bar e all’ingresso principale e il potenziamento delle aree sportive, tra cui il campo da padel fronte mare, contribuiranno a ridisegnare spazi e servizi. Le strutture saranno progettate secondo criteri di flessibilità e adattabilità, per rispondere all’evoluzione del litorale e offrire un’esperienza sempre più integrata e completa tra spiaggia e servizi. In questa logica di ampliamento e diversificazione dell’offerta, anche le aree del Lido di Fido, della Baby Beach e i servizi Settimo Cielo saranno ulteriormente valorizzati, insieme alla creazione di nuovi spazi per eventi dedicati al pubblico giovane.
La crescita delle infrastrutture e delle esperienze procederà di pari passo con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale. L’adozione della geotermia e la partecipazione alle comunità energetiche consentiranno una significativa riduzione dell’impatto ambientale complessivo, mentre la Spiaggia Green diventerà un modello basato su architetture sostenibili, design inclusivo e consumi ridotti. GIT investirà nel personale, aumentando il numero di collaboratori stabili e rafforzando i percorsi di formazione. Nel 2025 l’azienda ha impiegato 205 collaboratori, di cui 11 stabilizzati; per il 2026 è prevista una crescita fino a 215 persone. Parallelamente, proseguono le politiche di welfare aziendale, che includono la staff house, i buoni pasto, l’accesso gratuito alla palestra e un’area relax dedicata. La GIT Academy continuerà a rappresentare il principale strumento per la formazione e la crescita professionale.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai temi dell’accessibilità, della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni. Proseguirà la campagna “Io Respiro il Mare”, molto apprezzata nel 2025, accompagnata dall’estensione dell’orario di vigilanza per garantire una maggiore sicurezza. L’accessibilità rimarrà un valore chiave, con servizi come le bike per non vedenti e persone con disabilità e, dal 2026, un nuovo plugin sul sito web per migliorare la leggibilità dei contenuti e il reperimento di tutte le informazioni utili. Verrà rinnovata la collaborazione con Fondazione AIRC, con la devoluzione dell’8% del ricavato di ogni ombrellone alla ricerca contro il cancro.
La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme Marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58.
Infine, in questo percorso di innovazione e responsabilità, GIT si preparerà infine a celebrare un traguardo simbolico e identitario: nel 2027 la Spiaggia dell’Isola del Sole festeggerà 135 anni dalla proclamazione imperiale che sancì la nascita di Grado come stazione balneare mitteleuropea.

Il Washington Post ha annunciato oggi, mercoledì 4 febbraio, una serie di licenziamenti su larga scala, infliggendo un nuovo duro colpo al quotidiano statunitense, dal 2013 di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos,
In una email inviata allo staff, il direttore esecutivo Matt Murray e il responsabile delle risorse umane Wayne Connell hanno invitato i dipendenti a “restare a casa per la giornata”, chiedendo però la partecipazione a una riunione su Zoom alle 8:30 (ora della costa est). "Le azioni che stiamo intraprendendo comprendono un ampio reset strategico con significativi tagli del personale", ha detto Murray.
Secondo fonti interne, tra le misure previste figurano la chiusura quasi totale della sezione Sport, l’eliminazione della sezione Libri e la cancellazione del podcast quotidiano Post Reports.
Uno dei tagli più pesanti riguarda la riorganizzazione della redazione Metro, che si occupa della copertura di Washington D.C., Maryland e Virginia. Anche la copertura internazionale verrà fortemente ridimensionata, sebbene alcune redazioni estere resteranno operative.
I licenziamenti erano attesi da settimane, soprattutto dopo che la dirigenza aveva comunicato internamente l’intenzione di non inviare giornalisti alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina[1] di questo mese. Decisione che ha scatenato non poche critiche, tanto che, fa sapere Nbc News, con una parziale marcia indietro ora si prevede di inviare quattro giornalisti.
L’editore Will Lewis ha parlato in privato della necessità di riportare il Post alla redditività, concentrando gli investimenti su politica e poche altre aree strategiche, riducendo invece settori come lo sport e gli affari esteri. Questa prospettiva ha spinto diversi team di giornalisti a scrivere lettere al proprietario Jeff Bezos, chiedendogli di non smantellare la redazione.
In una lettera ottenuta da Cnn, firmata dal capo ufficio Matt Viser e da altri sette cronisti della Casa Bianca, i giornalisti avvertono che il giornale non potrà mantenere i suoi standard di eccellenza se verranno colpite in modo significativo altre aree della testata. “Se il piano è riorientare il giornale quasi esclusivamente sulla politica – si legge – vogliamo sottolineare quanto il nostro lavoro dipenda dalla collaborazione con le redazioni esteri, sportive e locali. Se una parte viene indebolita, ne risentiremo tutti”.
Un anno fa Bezos aveva già delineato una nuova visione per la storica sezione Opinioni, promuovendo principi libertari come il libero mercato e le libertà individuali, scelta che portò alle dimissioni del responsabile David Shipley. La svolta arrivò pochi mesi dopo la decisione di cancellare un editoriale di endorsement a Kamala Harris in vista delle elezioni del 2024, provocando un’ondata di disdette tra gli abbonati.
Alcuni giornalisti attuali ed ex dipendenti attribuiscono i drastici cambiamenti ai tentativi di Bezos di non entrare in conflitto con il presidente Donald Trump, considerando i complessi rapporti tra l’amministrazione Trump e Amazon. “Bezos non sta cercando di salvare il Washington Post, sta cercando di sopravvivere a Donald Trump”, ha scritto l’ex fact-checker Glenn Kessler in una recente rubrica.
Ancora più duro il commento dell’ex direttore Marty Baron, in pensione dal 2021: “Questo è uno dei giorni più bui nella storia di una delle più grandi organizzazioni giornalistiche del mondo”. Baron ha riconosciuto l’esistenza di seri problemi economici, ma ha aggiunto che “le difficoltà del Post sono state aggravate in modo decisivo da scelte sbagliate prese ai massimi livelli”.
"Non si può smantellare una redazione senza conseguenze per la sua credibilità, la sua influenza e il suo futuro", ha dichiarato in un comunicato il Post Guild, il sindacato del quotidiano. "Solo negli ultimi tre anni, il personale del Post si è ridotto di circa 400 persone. Continuare a licenziare personale non farà altro che indebolire il giornale, allontanare i lettori e la missione del Post: chiedere conto al potere, senza timori o pregiudizi, e fornire informazioni essenziali alle comunità della regione, del paese e del mondo".

"I pazienti oncologici sono a rischio di malnutrizione. Sin dalla diagnosi, il 30-40% ha problemi di malnutrizione per difetto. I supplementi nutrizionali orali permettono al paziente di affrontare le terapie riducendo le complicanze legate agli interventi chirurgici e ai trattamenti sistemici. Inoltre, accorciano i tempi di degenza e le ospedalizzazioni. In questo modo si stima che il sistema sanitario può risparmiare addirittura dal 9 al 12% della spesa complessiva e questo si traduce in centinaia di milioni". Così Riccardo Caccialanza, direttore della Sc di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e professore in Scienza dell'alimentazione e tecniche dietetiche applicate al Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università degli Studi di Milano, intervenendo all'evento organizzato oggi a Roma in occasione della Giornata mondiale contro il cancro e dedicato alla "riflessione su un tema sempre più rilevante dal punto di vista clinico ed economico, che è la malnutrizione nei pazienti oncologici".
"Abbiamo delle evidenze molto solide per cui lo screening nutrizionale deve essere effettuato su tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla fase di malattia - afferma Caccialanza - Gli stessi pazienti devono essere supportati dal punto di vista nutrizionale attraverso percorsi chiari in cui anche la supplementazione orale deve essere garantita come gratuita. Questo perché, oltre ai benefici clinici sulla qualità di vita, i nostri dati sono molto solidi e parlano anche di risparmi per decine e decine di milioni di euro per il sistema sanitario nazionale".
L'esperto sottolinea che il paziente, quando ricorre al supplemento nutrizionale "tollera meglio le terapie e può fare i dosaggi massimi previsti dagli oncologi e dai radioterapisti. E' un paziente che sta decisamente meglio e che quindi può reinserirsi anche a livello sociale o stare a casa, curato dei propri caregiver, senza la necessità di tornare spesso in ospedale".
La Sparta IV naviga da alcuni giorni nel Mediterraneo...
Aula approva la riforma a larga maggioranza, critiche sull'assenza
di risorse...
Operazione della Guardia di finanza, sono tutti pugliesi...
In Ogliastra e Basso Sulcis volume utile invasato al 100%... Altri articoli …
- Bimbo schiacciato da porta di calcio, chiesto processo per dirigente sportivo
- Mezzo pesante fuori strada sulla statale 125, strada chiusa
- Sostanze urticanti al Nautico di Porto Torres, scuola evacuata
- Addio Vannacci a Lega, in Sardegna forse lo segue Fuoco,fondatore team
- Emergenza casa, su 249 alloggi lasciati liberi Area ne ha riassegnato 218
- Minaccia di morte la vicina, arrestato un 73enne a Villacidro
- Le biblioteche comunali di Cagliari aderiscono a M'illumino di meno
- Piano di interventi sulle coste sarde dopo il passaggio del ciclone Harry
- Morta 30 anni fa a Cagliari, nei vestiti un frammento gommoso di pneumatico
- Nei porti sardi più container e meno passeggeri, in calo anche crocieristi
- Lavori sull'acquedotto Coghinas, stop acqua in alcune zone del Sassarese
- Sempre più stranieri vogliono comprare casa in Sardegna
- I linguaggi dell'arte contemporanea in 5 mostre a Palazzo Siotto a Cagliari
- Uccise i suoceri a colpi d'ascia, la Cassazione conferma l'ergastolo
- Crolla il tetto mentre controlla infiltrazioni, muore anziano nel Sulcis
- 'Dalla parte di chi manifesta', presidio a Cagliari per proteste in Iran
- Malore su un mercantile, marittimo soccorso nelle acque nel nord Sardegna
- Stop per irregolarità a nave cargo che ha rischiato naufragio in Sardegna
- Tumori: Aiom, '105 mila diagnosi ogni anno in Italia causate dal fumo'
- Tumori, Aiom: "Con reti cliniche la sanità fa squadra e il paziente guadagna tempo"
Pagina 70 di 125



