
(Adnkronos) - Smart working, velocità ridotta in auto, più mezzi pubblici. La guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran incide sul mercato del petrolio, sulle quotazioni del gas e sul prezzo dell'energia. L'Ue raccomanda agli Stati membri, Italia compresa, di attingere allo strumentario dell'Agenzia internazionale per l'energia per trovare degli spunti di riduzione della domanda, come sottolinea commissario Ue Dan Jorgensen nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei ministri dell'Energia. "Sappiamo che ci sono circostanze nazionali diverse, dunque non possiamo imporre una soluzione unitaria a tutti, però è chiaro che quanto più si riuscirà a economizzare il petrolio, soprattutto il diesel, tanto meglio sarà per tutti", sottolinea.
Come ricorda il commissario Ue, l'Aie ha raccomandato un piano in 10 punti che include il ricorso al telelavoro, la riduzione dei limiti di velocità di almeno 10 km in autostrada, incoraggiare il ricorso ai mezzi pubblici, ridurre l'accesso delle automobili alle città e utilizzare un tipo di guida efficace con meno consumo di carburante. "Non è che ci aspettiamo che tutti i Stati membri applichino tutti i 10 di questi punti per la riduzione della domanda ma rappresenta già un buon strumentario, e quindi raccomando che ogni Paese verifichi quali sono le sue possibilità per applicarlo".
"Questo è un mio incoraggiamento chiarissimo per gli Stati membri: occorre fare tutto il possibile per generare più energia da fonti rinnovabili", dice Jorgensen. "Ci sono alcuni progetti che sono quasi finiti, ma per l'assenza di stoccaggio, per problemi di rete, eccetera, non si sono ancora conclusi. Quindi incoraggiamo caldamente gli Stati membri a accelerare queste procedure affinché si concludano", aggiunge.
A ogni modo, Jorgensen evidenzia che la crisi non sarà di breve durata anche se il conflitto dovesse cessare a breve: "comunque ci saranno delle conseguenze, perché le infrastrutture energetiche nella regione sono state distrutte e continuano a essere distrutte dalla guerra. Quindi, naturalmente, tutti speriamo che si giunga la pace quanto prima, però mi sembra estremamente importante dire quanto più chiaramente possibile che anche se ci fosse la pace domani, non potremmo comunque tornare alla normalità in un futuro prossimo.
Il commissario Ue anticipa che a breve la Commissione presenterà delle proposte sulle tariffe di rete e sulla riduzione delle aliquote fiscali sull'elettricità, nonché la facilitazione del ricorso a strumenti finanziari già esistenti per sganciare i prezzi del gas dai prezzi dell'elettricità e agli aiuti di Stati per i settori industriali più colpiti. Dopodiché, dal momento che non è chiaro quanto durerà la crisi, "stiamo anche preparando varie opportunità e possibilità che sono più simili a quelle a cui abbiamo fatto ricorso durante la crisi del 2022", prosegue, sottolineando che l'Ue è "meglio attrezzata" rispetto ad allora grazie al consistente aumento di energia rinnovabile prodotta in casa e alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico.

(Adnkronos) - Si mette in salita la finale playoff per il Mondiale dell'Italia, contro la Bosnia. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri si giocano la qualificazione alla Coppa del Mondo: dopo il vantaggio di Kean al quarto d'ora, la situazione per la Nazionale del ct Gattuso si complica a fine primo tempo per l'espulsione di Bastoni. Il difensore dell'Inter rimedia un cartellino rosso diretto dopo un fallo da ultimo uomo su Dedic, lanciato a rete.
Cambia dunque volto la partita e il commissario tecnico azzurro è subito costretto a cambiare: fuori Retegui, dentroGatti per ridare equilibrio alla squadra. La corsa al Mondiale passerà ora da un secondo tempo ad alta tensione.

(Adnkronos) - Porre fine alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran, o comunque di trovare un percorso per arrivare a trattative per la pace, entro Pasqua. E' la richiesta avanzata dal Papa in una conversazione con il presidente degli Stati Unitii Donald Trump. Lo ha spiegato lo stesso Leone XIV oggi, martedì 31 marzo, all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano.
“Ho parlato con Trump e gli ho chiesto di porre fine alla guerra", ha detto Leone in inglese, o comunque che si arrivi a trattative per un percorso di pace. “La festa della Pasqua - ha osservato il Pontefice - dovrebbe essere il tempo più santo, più sacro di tutto l’anno, tempo di pace, di molta riflessione; come tutti sappiamo nel mondo in tanti posti stiamo vedendo tanta sofferenza, tanti morti, anche bambini innocenti. Continuamente facciamo appello per la pace ma purtroppo c’è tanta gente che promuove l’odio e la violenza, la guerra”. Da qui il suo nuovo appello: “Faccio un nuovo appello invitando tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo soffre ancora oggi negli innocenti, in quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra. Preghiamo per le vittime della guerra, che ci sia una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti “. Leone ha quindi auspicato che “la guerra finisca prima di Pasqua".

(Adnkronos) - Porre fine alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran entro Pasqua, o comunque trovare un percorso per arrivare a trattative per la pace. E' l'auspicio del Papa nel nuovo appello rivolto oggi, martedì 31 marzo, all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano.
“La festa della Pasqua - ha osservato il Pontefice - dovrebbe essere il tempo più santo, più sacro di tutto l’anno, tempo di pace, di molta riflessione; come tutti sappiamo nel mondo in tanti posti stiamo vedendo tanta sofferenza, tanti morti, anche bambini innocenti. Continuamente facciamo appello per la pace ma purtroppo c’è tanta gente che promuove l’odio e la violenza, la guerra”. Da qui il suo nuovo appello: “Faccio un nuovo appello invitando tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo soffre ancora oggi negli innocenti, in quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra. Preghiamo per le vittime della guerra, che ci sia una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti “. Leone ha quindi auspicato che “la guerra finisca prima di Pasqua".
“Mi è stato riferito - ha proseguito Leone - che il presidente Trump ha recentemente affermato di voler porre fine alla guerra, speriamo che stia cercando una via d'uscita, speriamo che stia cercando un modo per ridurre la violenza, i bombardamenti, cosa che darebbe un contributo significativo per eliminare l'odio che si sta creando, che sta crescendo costantemente in Medio Oriente e altrove”.

(Adnkronos) - Il Consiglio di disciplina nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha annullato la sanzione della censura inflitta a Maurizio Molinari, accogliendo il ricorso presentato dal giornalista contro la decisione del Consiglio territoriale del Lazio.
La vicenda nasce da un intervento andato in onda il 10 luglio 2025 durante la rassegna stampa di Rainews 24. In quell’occasione, a Molinari era stato contestato il contenuto di una risposta relativa alle sanzioni statunitensi nei confronti di Francesca Albanese, giudicata dal primo grado disciplinare come espressione di parzialità.
Una valutazione che il Consiglio nazionale ha ora ribaltato. Nella delibera notificata oggi, 31 marzo 2026, si sottolinea infatti come l’intervento del giornalista fosse “critico, ed è solamente come tale che andava valutato, anche perché per tutta la durata della sua risposta Molinari non ha mai espresso il suo giudizio in merito alle singole accuse nei confronti di Albanese".
Il punto, nella lettura del Consiglio, è quindi di natura deontologica: distinguere tra commento critico e presa di posizione su fatti. Un confine che, secondo la decisione, nel caso specifico non è stato violato.
A commentare il provvedimento è stato lo stesso Molinari, che ha parlato di una decisione in grado di “ripristinare e rafforzare il rispetto della deontologia professionale dei giornalisti italiani”, denunciando al tempo stesso un contesto informativo “sempre più spesso aggredito da narrazioni basate su fake news”.

(Adnkronos) - Cinque minuti di sonno, 2 minuti di esercizio e mezza porzione di verdure ogni giorno allungano la vita. Basta modificare leggermente 3 abitudini per migliorare la salute. In nuovo studio condotto su decine di migliaia di persone, gli scienziati australiani affermano che pochi cambiamenti nelle routine di ogni giorno potrebbero contribuire ad aggiungere almeno un anno alla vita di un individuo.
Altre combinazioni, con incrementi più rilevanti in termini di tempo, possono produrre progressi più evidenti in termini di longevità e salute anche se i cambiamenti, in termini assoluti, rimangono di lieve entità. Dettaglio non trascurabile: le modifiche combinate tra loro hanno un effetto decisamente maggiore rispetto alle conseguenze prodotte da ogni singola variazione. "Sembra esserci una sinergia unica" tra sonno, attività fisica e alimentazione secondo il professor Emmanuel Stamatakis, docente alla University of Sydney e autore principale della ricerca.
I risultati dello studio si aggiungono a valutazioni già consolidate in ambito scientifico: piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiana potrebbero avere un'influenza non preventivata sulla durata e sulla qualità della nostra vita. "Non stiamo parlando di grandi e ambiziosi obiettivi", dice Stamatakis. "Stiamo parlando di quattro pezzi di broccoli in più a cena stasera, cose del genere", aggiunge, come riferisce il Washington Post.
Sonno, attività fisica e alimentazione - identificato con l'acronimo SPAN (dall'inglese Sleep, Physical activity And Nutrition) sono ovviamente fondamentali per una buona salute e una vita lunga. Le domande, ovviamente, abbondano. Qual è la variazione minima necessaria? C'è un ingrediente più importante degli altri? Il team coordinato da professor Stamatakis studia l'argomento da anni, concentrandosi in particolare sull'attività fisica. Gli scienziati australiani hanno evidenziato che anche pochi minuti al giorno di esercizio vigoroso – con aumento della frequenza cardiaca – sono stati associati a una riduzione del rischio di cancro, altre malattie croniche e morte prematura. L'attività e il movimento, però, rappresentano solo un tassello del mosaico.
I ricercatori della University of Sydney hanno preso in considerazione il 'patrimonio' della UK Biobank, un archivio di dati medici con informazioni sullo stile di vita di centinaia di migliaia di uomini e donne. All'interno del database britannico, spicca un sottoinsieme di persone che hanno indossato un tracker per monitorare nell'arco di una settimana tutti i movimenti quotidiani e i ritmi del sonno notturno. In aggiunta, i soggetti hanno compilato questionari dettagliati sulle loro abitudini alimentari.
Gli scienziati hanno raccolto i dati di quasi 60.000 volontari, la maggior parte dei quali sessantenni, e hanno poi analizzato i tipici ritmi del sonno, l'attività fisica e l'alimentazione. In particolare, per valutare la dieta è stato utilizzato un sistema di punteggio da zero a 100 basato sull'assunzione di verdura, cereali integrali, bevande zuccherate. Nello studio sono state presi in considerazione cartelle cliniche, registri ospedalieri e certificati di morte per verificare chi avesse sviluppato gravi malattie o fosse deceduto entro circa otto anni dall'adesione alla Biobank. Dopo questo step, è iniziato il processo di elaborazione.
I ricercatori hanno sviluppato un modello statistico di mortalità per prevedere per quanto tempo le persone avrebbero teoricamente vissuto o sarebbero rimaste in salute in base alle abitudini di sonno, esercizio fisico e alimentazione. La combinazione ideale è risultata così composta: almeno 7,2 ore di sonno, 42 minuti di attività fisica al giorno e una dieta di alta qualità (con un punteggio nutrizionale di almeno 58). Questo mix è in grado di garantire quasi 10 anni in più di buona salute e di maggiore aspettativa di vita, rispetto alle persone con i punteggi SPAN più bassi.
Il modello ha suggerito anche che modificare questi parametri è estremamente facile. Bastano appena cinque minuti di sonno in più al giorno, 1,9 minuti di attività fisica aggiuntiva e un miglioramento di 5 punti nella dieta – ottenibili aggiungendo una porzione di verdura o cereali integrali – per lasciare il fondo della classifica e guadagnare statisticamente un anno di aspettativa di vita.
Un'esistenza più lunga e, al tempo stesso, più sana. Secondo il modello, per ottenere benefici simili in termini di longevità e salute da uno solo degli elementi SPAN sarebbero necessari cambiamenti molto più significativi. Servirebbero ad esempio 22 minuti in più di esercizio fisico al giorno per ottenere gli stessi effetti che 2 minuti di attività fisica producono in abbinamento con un sonno migliore e un'alimentazione più sana. "Abbiamo scoperto che i cambiamenti potrebbero essere ridotti" se combinati, dice Stamatakis. "Spegnere il cellulare un po' prima la sera potrebbe essere sufficiente" per dormire cinque minuti in più. "Prendere le scale invece dell'ascensore al lavoro e usare il pane integrale per un panino sono piccole cose che fanno la differenza".
Lo studio, per la sua natura, ha limiti come riconosce Stamatakis. E' probabile che altri fattori - dalla genetica al reddito, fino alla storia clinica delle persone - svolgano un ruolo importante. "Questi numeri sono solo delle linee guida", dice il professore. "Non è necessario puntare esattamente a 1,9 minuti in più di attività fisica. Il concetto è che bisogna fare un po' di più rispetto a prima".
(Adnkronos) - Colorate, decorate, incastonate in dolci tradizionali o utilizzate nelle frittate tipiche dei pic-nic. Le uova sono le protagoniste della tavola di Pasqua ma non sempre se ne conoscono le virtù e qualche volta sono anche 'vittime' di falsi miti. In realtà "sono un ottimo alimento. La loro caratteristica è quella di essere un'ottima fonte proteica a basso contenuto di calorie: un uovo ha circa 50 di calorie. Se ne mangiamo 2, sode o comunque cotte senza troppi condimenti, arriviamo a 100 calorie e siamo anche sazi", spiega all'Adnkronos Salute Laura Rossi del Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità.
Per queste caratteristiche le uova "sono estremamente popolari, soprattutto l'albume in ambito sportivo, perché rappresentano una fonte di proteine molto buona, con poche calorie e pochi grassi". Ma il colesterolo? E' una questione ampiamente superata oramai perché il colesterolo ematico, cioè quello che è problematico per la salute, si modula molto poco con l'alimentazione. Più dei due terzi del colesterolo ematico è determinato dalle fonti cosiddette endogene, cioè da quanto noi ne produciamo naturalmente. Per cui anche se mangiamo quattro uova a settimana, questo non incide più che tanto sul colesterolo. Naturalmente non si deve esagerare. Non vanno mangiate tutti i giorni: nella nostra dieta ci deve essere spazio per tutto."
Per quanto riguarda la cottura, evidenzia Rossi, "la cosa migliore sono le preparazioni semplici, quindi benissimo sode, oppure cotte con poca acqua nel tegamino, oppure in camicia, o al microonde", mai con il guscio integro per evitare che scoppino. "Si possono aprire in un piatto, si cuociono in un paio di minuti e si presentano come l'uovo al tegamino. Naturalmente, se non abbiamo problemi, possiamo condirle un po' di più. Una frittata, se la facciamo al forno di fatto non ha aggiunta di grassi, ma anche se usiamo la padella basta avere l'accortezza di usare poco olio". In questo periodo pasquale, continua l'esperta, "le uova colorate sono molto belle, sono divertenti, però dobbiamo fare attenzione: è meglio non esporre i bambini a troppi coloranti artificiali. La cosa migliore è, per esempio, farle bollire con la barbabietola, si avranno uova viola, oppure con i cavoli: possiamo ottenere delle colorazioni naturali senza necessariamente fare ricorso alla chimica. In questo caso ovviamente non c'è nessuna limitazione a farle mangiare i nostri bambini". Se invece si usano colorazione chimiche "serve cautela e un consumo limitato per evitare di esporre un bambino a sostanze chimiche eccessive in proporzione al peso".
Tra le preparazioni della Pasquetta la frittata non può mancare. "Con gli asparagi - sottolinea Rossi - ma anche con le patate, i carciofi ecc. Nella base di uova spesso mettiamo pezzetti di formaggio, pezzetti di funghi, pezzetti di prosciutto cotto. Così diventano preparazioni che sono dei piatti unici. Le uova sono molto utilizzate per esempio per fare le torte rustiche, le quiche. Pietanze che possono essere mangiate facilmente, senza pane, per un pranzo veloce oltre che nei pic nic. Sono davvero versatili e l'indicazione è sempre la stessa: basta non esagerare", evidenzia Rossi.
Per quanto riguarda le fake news, "sono diffusi i timori che contengano molti antibiotici oppure fitofarmaci presenti nei mangimi delle galline. E c'è chi dice che mangia solo uova di galline domestiche perché 'le altre non sono controllate'. Queste sono tutte fake news. Parliamo infatti di prodotti molto controllati, in cui c'è grande attenzione alla filiera. Se però compriamo dal contadino che conosciamo sotto casa dobbiamo informarci sulla situazione dell'allevamento". La cosa più importante "è evitare di mangiarle crude oppure di utilizzare i sistemi di pastorizzazione, per esempio nel caso del tiramisù, in modo da proteggerci dalla possibile trasmissione di malattie derivare dal consumo di uova crude. Vanno evitate soprattutto a bambini, donne in stato di gravidanza. Ma se dovessimo decidere proprio di mangiare l'uovo crudo meglio un prodotto industriale in cui le filiere sono più controllate rispetto a un prodotto domestico che può essere più problematico dal punto di vista genico-sanitario".
Un altro falso mito legato alle uova è che non si debbano mettere in frigorifero quando le portiamo a casa. "L'uovo al supermercato sta fuori del frigorifero perché in generale la temperatura è abbastanza controllata, invece quando torniamo a casa la temperatura della nostra cucina può variare, vicino al forno, vicino ai fornelli è un po' più caldo, un po' più lontano da queste fonti di calore può essere più freddo, quindi il consiglio è di metterle in frigorifero per farle stare a temperatura controllata. Un'altra accortezza in frigo è tenerle al coperto, il guscio dell'uovo è poroso: deve permettere lo scambio d'aria ai pulcini. Questo fa sì che assorba quello che c'è in frigorifer, gli odori per esempio. E' preferibile lasciarlo nella sua confezione che ormai è quasi sempre di cartone (per ridurre l'uso di plastica) che consente di evitare scambi con l'esterno". conclude Rossi.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'ufficialità di Roberto De Zerbi come nuovo allenatore del Tottenham fa già discutere i tifosi degli Spurs. Cos'è successo? Gruppi organizzati di supporter del club londinese hanno manifestato scetticismo nei confronti del tecnico italiano, muovendo diverse critiche alla società. Una protesta che non riguarda aspetti tecnici, ma alcune vecchie dichiarazioni di De Zerbi sul caso Greenwood.
La critica nei confronti di De Zerbi non riguarda motivi tecnici ma alcune sue dichiarazioni sul caso Greenwood, attaccante che l'allenatore ha voluto con forza al Marsiglia (nonostante un caso di tentato stupro in cui era stato coinvolto ai tempi del Manchester United, venendo poi assolto). Il Tottenham Hotspur Supporters' Trust ha così fatto una riunione d'emergenza sul tema, contattando la società per comunicare la propria posizione netta contro l'assunzione di De Zerbi. Un caso che farà discutere nelle prossime ore.
"La tecnologia deve essere governata. E il luogo in cui governarla
è il CCNL, attraverso la contrattazione. Invece di parlare di
superamento del contratto nazionale, noi dobbiamo ampliare i
diritti e i valori: è tempo che il lavoro non rivendichi più solo
il giusto salario, ma la sua quota di futuro". È l'appello lanciato
da Tonino Ortega nel suo intervento durante il primo congresso
regionale della Uilfpc, il nuovo soggetto sindacale nato dalla
fusione di Uilcom e Uil Poste, tenutosi a Cagliari. Erano presenti,
tra gli altri, il segretario nazionale della Uilcom Salvo
Ugliarolo, il segretario nazionale della Uil Poste Claudio
Solfaroli Camillocci, la segretaria generale della Uil Sardegna
Fulvia Murru e l'assessora regionale al Lavoro, Desirè Manca.
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(Adnkronos) - Lo spareggio tra Italia e Bosnia di oggi, martedì 31 marzo, vale molto più di una qualificazione al Mondiale 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. La finale playoff è una partita che per l'Italia pesa come un passaggio di consegne, dopo la mancata partecipazione agli ultimi due Mondiali. L'uomo che potrebbe riportare gli Azzurri in Coppa del Mondo è Gennaro Gattuso, 48 anni. Uno che da giocatore ha costruito la propria storia sulla fatica e sulla voglia di combattere. Da allenatore, 'Ringhio' ha dovuto invece imparare a trasformare quell’energia in idee, gestione e visione. Un percorso tutt’altro che lineare, fatto di sfide spesso complesse.
Gli inizi tra Sion e Palermo raccontano di un tecnico ancora in costruzione, mentre l’esperienza al Pisa ha messo in luce per la prima volta le qualità di Gattuso: organizzazione, identità e capacità di creare gruppo. È però sulla panchina del Milan che il tecnico ha affrontato il salto maggiore, prendendosi la responsabilità di guidare il club che lo aveva fatto grande da calciatore, con due Champions League messe in bacheca.
Poi ecco il Napoli, club con cui ha conquistato la Coppa Italia 2019-20. Un trofeo che ha certificato la sua crescita, in un contesto competitivo e spesso instabile. Le successive esperienze con Valencia e Marsiglia, tra alti e bassi, completano il profilo di un allenatore ancora alla ricerca della piena maturità.
La storia di Gattuso non si esaurisce in campo. Negli ultimi anni, Rino ha dovuto affrontare anche una sfida personale, lontana dai riflettori ma altrettanto impegnativa: la miastenia oculare, una forma autoimmune e cronica che indebolisce i muscoli degli occhi e delle palpebre, causandogli diplopia (visione doppia) e palpebra cadente. Il tecnico, che convive con questa patologia da oltre 10 anni, ha sempre affrontato tutto a testa alta. Perché è un uomo abituato a convivere con la difficoltà, non a caso ha accettato la missione più difficile per un allenatore italiano: la panchina della Nazionale.
Con una missione chiara: guidare un gruppo in grande difficoltà, per riportarlo ai Mondiali 12 anni dopo l'ultima volta. La partita contro la Bosnia non sarà una questione di estetica, ma di resistenza, nervi, identità. Gattuso, di sicuro, ci metterà del suo per l'impresa.

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(Adnkronos) - "Siamo lieti di annunciare la nomina di Roberto De Zerbi a nuovo allenatore della squadra maschile, con un contratto a lungo termine, subordinato al rilascio del permesso di lavoro". Lo scrive il Tottenham sul suo sito.
De Zerbi ha dichiarato: “Sono felicissimo di entrare a far parte di questo fantastico club calcistico, uno dei più grandi e prestigiosi al mondo. In tutte le mie conversazioni con la dirigenza del Club, la loro ambizione per il futuro è stata chiara: costruire una squadra capace di raggiungere grandi traguardi, e farlo giocando un calcio che entusiasmi e ispiri i nostri tifosi. Sono qui perché credo in questa ambizione e ho firmato un contratto a lungo termine per dare il massimo e contribuire a realizzarla. La nostra priorità a breve termine è scalare la classifica della Premier League, e questo sarà il nostro obiettivo principale fino al fischio finale dell'ultima partita della stagione. Non vedo l'ora di tornare in campo per gli allenamenti e lavorare con questi giocatori per raggiungere questo traguardo".
Il direttore sportivo, Johan Lange, ha dichiarato: "Roberto era il nostro obiettivo numero uno per l'estate e siamo molto contenti di essere riusciti a ingaggiarlo ora. È uno degli allenatori più creativi e lungimiranti del calcio mondiale e porta con sé una vasta esperienza ai massimi livelli, inclusa la Premier League".

(Adnkronos) - I Guardiani della rivoluzione in Iran minacciano gli Stati Uniti di considerare come obiettivi le grandi compagnie come Google, Meta e Apple, se saranno uccisi altri esponenti di spicco del regime. "Queste compagnie, a partire dalle otto di sera di domani (ora di Teheran) dovranno aspettarsi la distruzione di loro importanti unità in risposta a ogni assassinio in Iran", si legge in un comunicato dei Guardiani in cui si citano i nomi di 19 aziende definite come "complici" degli "assassini mirati". "Consigliamo ai dipendenti di queste aziende di lasciare immediatamente i loro posti di lavoro se vogliono rimanere in vita".
Oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta al Pentagono il ministro della Difesa americano ha spiegato che i prossimi giorni della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran "saranno decisivi". "L'Iran lo sa, e non possono farci quasi nulla dal punto di vista militare", ha aggiunto Hegseth.
"Questo nuovo regime, perché c'è stato un cambio di regime, dovrebbe essere più saggio del precedente", ha dichiarato Hegseth. "Se l'Iran sarà saggio, stringerà un accordo", ha aggiunto, sottolineando che il presidente americano Donald Trump "vuole fare un accordo" e avvertendo che "se l'Iran non vorrà, allora il Dipartimento americano alla guerra andrà avanti con rinnovata intensità".

(Adnkronos) - I Guardiani della rivoluzione in Iran minacciano gli Stati Uniti di considerare come obiettivi le grandi compagnie come Google, Meta e Apple, se saranno uccisi altri esponenti di spicco del regime. "Queste compagnie, a partire dalle otto di sera di domani (ora di Teheran) dovranno aspettarsi la distruzione di loro importanti unità in risposta a ogni assassinio in Iran", si legge in un comunicato dei Guardiani in cui si citano i nomi di 19 aziende definite come "complici" degli "assassini mirati". "Consigliamo ai dipendenti di queste aziende di lasciare immediatamente i loro posti di lavoro se vogliono rimanere in vita".
Oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta al Pentagono il ministro della Difesa americano ha spiegato che i prossimi giorni della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran "saranno decisivi". "L'Iran lo sa, e non possono farci quasi nulla dal punto di vista militare", ha aggiunto Hegseth.
"Questo nuovo regime, perché c'è stato un cambio di regime, dovrebbe essere più saggio del precedente", ha dichiarato Hegseth. "Se l'Iran sarà saggio, stringerà un accordo", ha aggiunto, sottolineando che il presidente americano Donald Trump "vuole fare un accordo" e avvertendo che "se l'Iran non vorrà, allora il Dipartimento americano alla guerra andrà avanti con rinnovata intensità".

(Adnkronos) - "Chi può battere questo Sinner?". Jannik Sinner macina vittorie sul cemento e la domanda sorge spontanea. A porla non è Antonio Lubrano ma Andy Roddick, punto di riferimento online con il suo podcast Served with Andy Roddick. L'ex tennista americano evidenzia i progressi compiuti dall'azzurro, che ha appena messo a segno una doppietta sul cemento degli Stati Uniti: prima ha vinto a Indian Wells, poi si è ripetuto a Miami senza lasciare per strada nemmeno un set. Per Roddick, i progressi del numero 2 del mondo sono legati in particolare ad un fattore. "Ricordo Sinner agli US Open, lo scorso anno: soffriva al servizio durante il torneo, non andava oltre il 50% di prime palle. Ci ha lavorato, ha apportato modifiche. Ora tiene il servizio più di quanto non facesse lo scorso anno, ha perso agli Australian Open contro Djokovic ma ha sfruttato una sola palla break su 18", dice Roddick.
"Credo che Sinner sia migliorato rispetto allo scorso anno, lo dicono anche le statistiche: quando vinci il 94% dei game al servizio, è pazzesco. Se serve così sul cemento, è complicato batterlo... Qualsiasi cosa abbiano fatto per sistemare il servizio di Sinner, ha funzionato", aggiunge prima di scendere nei particolari. "Lo scorso anno mi sembra che lanciasse la palla più avanti e la inseguisse. Il risultato erano traiettorie più piatte. Con un lancio più arretrato, il quadro cambia. Il team di Sinner parla di aggiustamenti", osserva Roddick.
Il tennis maschile in questo momento ruota esclusivamente attorno alla rivalità tra Sinner e Carlos Alcaraz: se uno stecca, vince l'altro. "Sinner perde agli Australian Open in semifinale e Alcaraz vince. Sinner perde a Doha e Alcaraz passeggia. Alcaraz si prende un mese di break e Sinner fa doppietta.... Se non c'è Alcaraz, Sinner non viene messo in difficoltà. Ha vinto a Indian Wells e a Miami senza perdere nemmeno un set nel giro di un mese. E' uno scherzo... Vi rendete conto di cosa significhi giocare un mese senza perdere un set?", chiede Roddick.

(Adnkronos) - Fondazione Palazzo Te presenta la mostra 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio', in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. In dialogo con l’eccezionale apparato decorativo ideato da Giulio Romano, l’esposizione a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini celebra il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. Opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci, e Caravaggio, insieme a una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee, condurranno il visitatore all’esperienza della natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia. "Proseguendo nella lettura dei segreti inscritti nella narrativa pittorica e architettonica di Palazzo Te, siamo passati dalla Metamorfosi alla Natura – dichiara Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te –. In questa mostra, profondamente in dialogo con il palazzo, esploriamo il comporsi cinquecentesco dell’idea e della rappresentazione della natura come 'altro' dall’umano, meraviglioso e conquistabile, destinato a plasmare la modernità. Una visione di cui è necessario tracciare l’origine anche per arrivare oggi ad un suo superamento".
In continua tensione tra meraviglia e timore, smarrimento e desiderio di controllo, il percorso espositivo, che include la spettacolare Camera dei Giganti, dà vita a una riflessione accurata e sorprendente sul rapporto tra arte e natura. In sette sezioni tematiche – intitolate Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare – vengono presentate le diverse visioni della natura compresenti nella cultura rinascimentale: da strumento della volontà divina a forza distruttrice, da dimensione di interesse scientifico e collezionistico a oggetto di curiosità e fonte di intrattenimento della corte, passando attraverso la ricerca artistica come mezzo per comprendere, controllare e imitare la natura. "Con Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio Palazzo Te si conferma spazio dinamico di ricerca e produzione culturale – dichiara il sindaco di Mantova Mattia Palazzi –, capace di accogliere progetti di forte ambizione scientifica e qualità museografica. La mostra propone un percorso non convenzionale che intreccia storia dell’arte, scienza e cultura materiale del Cinquecento, mettendo in dialogo Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio attorno al tema della natura come tensione tra osservazione, immaginazione e conoscenza. In questo dialogo, Palazzo Te non è semplice cornice ma parte integrante del racconto: uno spazio che amplifica i significati e li mette in relazione. Palazzo Te si conferma così non solo custode di un patrimonio straordinario, ma luogo di ricerca e produzione culturale, spazio aperto al confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità, in cui l’arte del passato non viene solo conservata, ma continuamenterimessa in gioco nel dialogo vivo con il presente".
In occasione della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, Fondazione Palazzo Te promuoverà un calendario di attività educative e di mediazione, incontri ed eventi performativi, rinnovando le collaborazioni con le istituzioni e le associazioni culturali del territorio e. Queste collaborazioni nascono con l’obiettivo di attivare occasioni di incontro tra il patrimonio artistico e le pratiche contemporanee legate alla cura dell’ambiente, creando un percorso cittadino alla scoperta della natura nelle sue molteplici forme e interpretazioni artistiche. “La città di Mantova ha sempre vissuto la natura in modo peculiare – commenta Giovanni Pasetti, presidente di Fondazione Palazzo Te –. La natura ha consentito la sua difesa e la sua vita dall’alto Medioevo in poi. Oggi gli innumerevoli percorsi naturali che la segnano sono parte integrante della sua bellezza. La mostra a Palazzo Te vuole aprirsi a quei luoghi peculiari che nel nostro territorio determinano un connubio tra storia, arte e collezioni che hanno la loro base nell’esperienza di incontro con la fauna e la flora, creando in questo modo una rete in cui i singoli manufatti, evidenze naturali e capolavori architettonici si uniscono nel segno di una Wunderkammer estesa e coinvolgente”.
Il percorso espositivo parte dalla prima sezione 'Creare' (Camera degli Stucchi) dove sono presentate le opere che celebrano la forza generatrice della natura attraverso la rappresentazione della Dea Natura, riprodotta più volte anche nelle decorazioni ad affresco di Palazzo Te. L’effigie di Diana Efesina in alabastro e bronzo (Museo Archeologico di Napoli), uno dei più importanti esemplari giunti fino a noi dall’antichità, è posta in dialogo con la versione cinquecentesca eseguita da Niccolò Tribolo per il giardino del palazzo di Fontainebleau e con il grande disegno di Francesco Primaticcio Scene della storia di Proserpina con Erme di Priapo, Cerere, Cibele e Bacco (Museo del Louvre) che unisce la Dea Natura a invenzioni giuliesche desunte dalla villa gonzaghesca. Nella Camera degli Stucchi sono inoltre presentate le opere dell’artista contemporanea Christiane Löhr Drei Quader e Bogenform und kleine Erhebung (Acquisizione FAI Fondo per l’Ambiente Italiano – Villa e Collezione Panza, donazione dell’artista). Nella seconda sezione 'Distruggere' (Camera degli Imperatori e Camera dei Giganti) viene mostrato il volto temibile dei fenomeni incontrollabili e temibili della natura. Qui gli iconici disegni di Leonardo da Vinci Tempesta e Frana (Royal Collection) sono esposti accanto ad altre opere di fondamentale importanza per la cultura cinquecentesca, che mostrano lo scatenarsi della natura, come il dipinto L’alluvione del Colmeda di Jacopo Bassano (Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Feltre) e i bozzetti in stucco e terracotta di Niccolò Tribolo e Giambologna. Nella stessa sala, lo straordinario arazzo su cartone della bottega di Raffaello San Paolo in prigione vaticano (Musei Vaticani) immagina il terremoto come un gigante che scuote il sottosuolo e introduce il visitatore alle imponenti figure della successiva Camera dei Giganti, in cui la forza dirompente dei titani sconvolge l’ordine naturale che solo l’intervento di Giove può ripristinare.
Nella terza sezione 'Sorprendere' (Camerino delle Grottesche), nel prezioso Camerino delle Grottesche, viene ricreata l’atmosfera suggestiva delle grotte con fontane tipiche dei giardini rinascimentali. Tre magnifici bronzetti in prestito dal Museo del Bargello, provenienti dalla Villa Medicea di Castello - Gufo e Fagiana attribuiti a Bartolomeo Ammannati, Aquila attribuito a Giambologna - evocano questi ambienti dedicati per eccellenza allo svago della corte. La quarta sezione 'Conoscere' (Camera dei Candelabri) esplora l’approccio descrittivo e scientifico cinquecentesco alla natura e il collezionismo naturalistico. Aristocratici e scienziati commissionavano disegni di piante e animali, di cui sono qui presentati alcuni eccezionali esempi provenienti, tra gli altri, dal Museo Aldrovandi e dalle collezioni medicee. Accanto alla raccolta di disegni sono esposte le magnifiche tele La pescivendola di Vincenzo Campi (Pinacoteca di Brera), Natura morta del Maestro di Hartford (Galleria Borghese), Ritratto di botanico di Bartolomeo Passerotti (Galleria Spada) e il volume Historia naturale di Ferrante Imperato (Biblioteca Comunale Teresiana di Mantova). Al cuore di una fitta rete di rapporti tra scienziati naturali, collezionisti aristocratici e mercanti si trovava il bolognese Ulisse Aldrovandi, il quale formò un museo naturale nel suo palazzo bolognese e affrontò il problema della catalogazione dell’immensa varietà della natura attraverso immagini dipinte e a stampa. Tali immagini venivano raccolte in album che erano poi conservati in studioli e gabinetti scientifici, di cui si ricrea in questa sala l’atmosfera.
Il percorso prosegue con la quinta sezione 'Riprodurre' (Camera delle Cariatidi), dove sono esposti alcuni tra i più sensazionali tentativi intrapresi da artisti del Cinquecento di riprodurre con precisione scientifica le forme naturali. Bronzi, ceramiche e calchi mostrano come arte e studio naturalistico si influenzassero reciprocamente, trasformando elementi della natura in oggetti artistici e mostrando la permeabilità tra opere d’arte e studio naturalistico. Si possono ammirare i bronzi di Andrea Riccio (Museo Correr), le ceramiche della cerchia di Bernard Palissy (Museo del Louvre), i calchi sperimentali in argento attribuiti a Wenzel Jamnitzer, veri e propri doppi di lucertole, granchi e piante. Un raro ritratto di Wenzel dell’artista Nicolas de Neufchatel (Museo di Arte e Storia di Ginevra) è accompagnato da una spettacolare selezione di suoi oggetti. Queste opere propongono un nuovo linguaggio decorativo capace di stupire i committenti e suggeriscono la possibilità di trasformare la natura in un manufatto artistico.
Nella sesta sezione 'Stupire' (Sala dei Capitani) spiccano capolavori come Autoritratto in veste di Bacco di Caravaggio (Galleria Borghese) e i dipinti di Giuseppe Arcimboldo Ortolano (Museo Civico Ala Ponzone) e Il cuoco (Museo Nazionale di Stoccolma), accompagnando il visitatore all’interno della dimensione della corte, dove l’attitudine verso la natura assume la doppia valenza di gioco e meraviglia. Nella Sala dei Capitani viene inoltre ricreata una spettacolare Wunderkammer (letteralmente “stanza delle meraviglie”), una collezione rinascimentale e barocca di oggetti rari e curiosi, in cui figurano stravaganti oggetti preziosi realizzati a imitazione della natura o in materiali naturali come uova di struzzo, noce di cocco, nautilus, dente di narvalo e oggetti espressione dell’interesse per il collezionismo su scala globale. Qui figurano le opere di Teodoro Ghisi Ara ararauna (Biblioteca Universitaria di Bologna) e di Agostino Carracci Triplo ritratto di Arrigo peloso, Pietro matto e Amon nano (Museo di Capodimonte) e lo straordinario disegno di Annibale Carracci Studio di scimmia (British Museum), che testimoniano l’interesse per animali esotici e fenomeni insoliti.
Il percorso di mostra si conclude con la settima sezione 'Animare' (Camera delle Vittorie) che presenta nella Camera delle Vittorie automi e meccanismi complessi creati per imitare suoni e movimenti della natura. Gli automi qui esposti sono tra i più interessanti prodotti di precisione destinati alle corti europee e anticipano in qualche modo la moderna robotica. Si possono notare, tra gli altri, il trofeo di caccia opera di Joachim Friess, Diana cacciatrice (Pinacoteca Ambrosiana) e l’Orologio con automa a torre per Ferrante Gonzaga di Castiglione di Nikolaus Schmidt il Vecchio. Inoltre, sono presenti le manifatture tedesche: Orologio a globo da tavolo con automa a forma di turco, Automa a forma di orso con un domatore turco e Automa a forma di struzzo.Il progetto di allestimento della mostra è curato da Amdl Circle e Michele De Lucchi: piccole architetture in metallo e tessuti di pregio definiscono lo spazio espositivo in dialogo discreto con gli affreschi di Giulio Romano. Il progetto grafico è di Ludovica Niero. L’esposizione sarà arricchita dalla pubblicazione di un catalogo edito da Marsilio.
La mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio è prodotta dal Comune di Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio di Fai Fondo per l’Ambiente Italiano, con il contributo di Fondazione Banca Agricola Mantovana e Fondazione Comunità Mantovana, con la Media partnership di Gruppo Editoriale Athesis e Adnkronos, con il supporto tecnico di Gruppo Saviola, con il supporto di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, in sinergia con Mantova Città d’Arte e di Cultura.

(Adnkronos) - “Novartis è impegnata da più di 40 anni in ambito renale. Celebriamo l'approvazione di una nuova opzione terapeutica per una patologia renale rara, per cui non c'era nessuna opzione terapeutica disponibile. Questo rappresenta sicuramente un primo passo verso un futuro che speriamo essere molto produttivo”. Così Paola Coco, Country Chief scientific Officer e Head of Medical affairs di Novartis Italia, commenta il via libera al rimborso, da parte di Aifa- Agenzia italiana del farmaco, di iptacopan, il primo inibitore orale del Fattore B della via alternativa del complemento, primo nella sua classe, per il trattamento di adulti con glomerulopatia da C3 (C3G).
“Abbiamo nella nostra pipeline molte molecole e un piano di ricerca clinica specifico in ambito renale - spiega - con l'obiettivo di agire in maniera specifica sui meccanismi che provocano il danno renale e poter così migliorare in modo significativo la vita dei pazienti affetti da patologie renali rare”. A tale proposito, Coco sottolinea l’importanza della “collaborazione a 360 gradi con le associazioni pazienti, clinici e istituzioni” per raggiungere l'obiettivo comune di "portare l'innovazione terapeutica a disposizione dei pazienti influendo così in modo positivo sulla loro qualità e quantità di vita”.
Guardando al futuro, "abbiamo una pipeline in sviluppo, circa 7 molecole, 10 nuove estensioni di indicazioni e un piano di ricerca clinica molto attivo - conclude - Solo nel 2025 contavamo 10 studi sul territorio italiano. Ci auguriamo di ottenere dei risultati clinici promettenti che ci permettano di avere nuove opzioni terapeutiche a disposizione per i nostri pazienti”.
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