
(Adnkronos) - Almeno tre persone sono morte in seguito allo scontro tra il loro veicolo e un elefante nel Parco Nazionale delle Cascate Murchison nel nord-ovest dell'Uganda. Lo ha riferito la polizia senza fornire informazioni sullo stato di salute dell'elefante. L'incidente è avvenuto mentre il minibus era in viaggio dalla città di Arua alla capitale Kampala e ha urtato un elefante che stava attraversando la strada. "Tre occupanti del minibus sono morti sul colpo, mentre altri quattro, tra cui l'autista, hanno riportato ferite", ha dichiarato la polizia su X.
L'Autorità ugandese per la fauna selvatica (Uwa) ha confermato l'incidente. "Si raccomanda vivamente agli automobilisti che transitano nelle aree protette di guidare con prudenza, poiché gli animali selvatici attraversano frequentemente le strade", si legge nell'avviso. Nel 2024 l'Uwa ha stimato che circa tre animali vengono uccisi ogni giorno da veicoli che procedevano ad alta velocità all'interno del Parco Nazionale delle Cascate Murchison.

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(Adnkronos) - Dall'Intelligenza artificiale alla guerra passando per lo scandalo abusi, l'aborto e l'eutanasia. Papa Leone XIV ha presentato oggi la sua prima enciclica, 'Magnifica Humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale’. Enciclica, 231 pagine e 5 capitoli con una introduzione e una conclusione, che è stata firmata significativamente dal Pontefice lo scorso 15 maggio, giorno del 135esimo anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prendeva posizione sulle questioni sociali fondando la moderna dottrina sociale.
“Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani, custodendo con amore quella magnifica umanità che ci è stata donata e mostrata nella sua pienezza in Cristo, e che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore”. Nell’era digitale, dice Leone, occorre “disarmare l’Ia” e superare la teoria della “guerra giusta”, rilanciando dialogo e multilateralismo. “La magnifica umanità creata da Dio - scrive nell’introduzione Leone - si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio è l’umanità abitano insieme”. “ Il vero progresso - scrive - nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa”.
Il Pontefice si rivolge “a tutti i fedeli cattolici, a tutti i cristiani, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà” con “un accorato appello: non temiamo di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo. Preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una casa comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno . Questa è la benedizione che imploriamo da Dio e il compito che ci attende: essere costruttori di comunione, non architetti di Babele; servi del Regno che viene, non padroni di torri destinate a crollare. E, con animo di pastore e di padre, chiedo a tutti di fermare il cantiere dell’ennesima Babele e di unire le forze per edificare nel bene, affinché l’umanità non perda mai la propria bellezza e il mondo possa riconoscere ancora una volta, nel cuore dell’essere umano, il luogo dove Dio desidera abitare”.
Bisogna “disarmare” l’Ia - ammonisce Leone XIV - per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva; per rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare; per sottrarla ai monopoli e impedirle di dominare l’umano. Tale compito è etico, tecnico ed ecologico perché l’Ia “è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti”.
“La lotta contro le nuove schiavitù è un banco di prova decisivo per il discernimento etico dell’IA e della trasformazione digitale”, sottolinea. “Nel solco della tradizione inaugurata da Leone XIII, la Chiesa rinnova la sua ferma condanna di ogni forma di schiavitù, tratta e mercificazione delle persone, e richiama l’urgenza di un ampio movimento di riflessione e di azione che ponga al centro la dignità inalienabile di ogni essere umano e il bene comune, come fini della società e come criteri di ogni scelta personale, sociale e politica. Senza questa riflessione etica - osserva - e umanizzante, il potere crescente dei sistemi digitali rischia di condurci verso atrocità nuove, non meno vergognose di quelle del passato che oggi deploriamo, mentre continuiamo a presentarci come società ‘avanzate’ e ‘civilizzate’”.
La guerra, la preoccupante escalation del riarmo tra i temi affrontati dal Papa nella sua prima enciclica Magnifica Humanitas. “Oggi, - scrive il Pontefice- assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre vengono erosi proprio quei criteri etici che ne avevano limitato l’uso. Conflitti regionali che si trascinano nel tempo, escalation di tensioni e minacce incrociate diventano quasi abituali, e riemergono forme di conflitto per espansione territoriale che si credevano superate. L’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti, spesso amplificate da algoritmi che valorizzano lo scontro e la contrapposizione”.
Il Papa parla anche della “preoccupante perdita di memoria storica. L’attenuarsi della testimonianza diretta della Shoah e delle due guerre mondiali facilita la riscrittura selettiva o distorta del passato, in un clima in cui false notizie e manipolazioni narrative offuscano le lezioni apprese. Senza una memoria viva degli orrori della guerra, le decisioni politiche rischiano di essere prese sulla base di calcoli di forza, privi di una visione delle conseguenze a lungo termine”.
“Non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile”, sottolinea. “Si parla talvolta di ‘agenti morali artificiali’, - osserva Leone - come se una macchina potesse garantire, con maggiore coerenza di un essere umano, la distinzione tra bene e male. Ma il giudizio morale non è riducibile a un calcolo: esso implica coscienza, responsabilità personale e riconoscimento dell’altro come persona. Perciò non è lecito affidare a sistemi artificiali decisioni letali o comunque irreversibili”. Leone a questo punto sottolinea alcune “esigenze irrinunciabili. Anzitutto, per ogni sistema impiegato in ambito bellico devono essere garantite tracciabilità e possibilità di ricostruire le decisioni, così che responsabilità ed eventuali colpe non si dissolvano “nella macchina”. In secondo luogo, la scelta di impiegare la forza letale non può essere delegata a processi opachi o automatizzati, ma deve restare sotto un controllo umano effettivo, consapevole e responsabile. Infine, è necessario stabilire regole condivise, anche a livello internazionale, che frenino la corsa agli armamenti tecnologici e assicurino una tutela particolare ai civili e alle infrastrutture essenziali alla loro sopravvivenza”.
“Il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale, senza il quale è impossibile esercitare qualsiasi altro diritto. Quando questo diritto fondamentale viene negato, come accade nell’aborto provocato, nell’uccisione di innocenti e nell’eutanasia, ci si trova davanti a scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite”, ribadisce il Papa nella sua prima enciclica. Guardando al nostro tempo, evidenzia che “non possiamo ignorare che la tutela dei diritti umani è oggi esposta a due rischi particolarmente gravi. Il primo è quello di una loro dichiarazione puramente formale, mentre, insieme al progresso tecnologico, avanzano in modo dissimulato o evidente violazioni della dignità umana. Il secondo, che in realtà è alla radice del primo, è quello di non poter più riconoscere il fondamento della loro universalità, perché si è rinunciato alla ‘ricerca dei fondamenti più solidi che stanno alla base delle nostre scelte e delle nostre leggi’. Papa Francesco invitava a non sottovalutare quest’ultimo problema. Ricordava che, quando la ragione si lascia interrogare seriamente sulla natura umana, è in grado di scoprire valori che valgono per tutti, perché derivano da essa. Se questo lavoro di ricerca venisse abbandonato, potrebbe accadere che diritti oggi ritenuti intoccabili, in futuro, finiscano per essere messi in discussione o negati da chi detiene il potere, magari dopo aver ottenuto un consenso solo apparente da parte di popolazioni impaurite o manipolate”.
“La vigilanza e la trasparenza sono anzitutto una grave responsabilità della Chiesa stessa e non dobbiamo attendere che altri ci costringano ad affrontare verità scomode su noi stessi”. Leone XIV non nasconde le responsabilità in capo alla Chiesa in tema di comunicazione. “Anche le comunità cristiane devono impegnarsi in una comunicazione trasparente e nella ricerca leale dei fatti. Purtroppo, non sempre è stato così. Abbiamo assistito con vergogna alla faticosa scoperta di verità dolorose anche su membri della Chiesa e su realtà ecclesiali. In particolare, - scrive Leone - alcuni giornalisti appassionati della verità hanno avuto un ruolo fondamentale nel portare alla luce ingiustizie e abusi. A loro vorrei ripetere la parole che ha detto Papa Francesco parlando ai vaticanisti: ‘Vi ringrazio anche per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso’.Tuttavia, la vigilanza e la trasparenza sono anzitutto una grave responsabilità della Chiesa stessa e non dobbiamo attendere che altri ci costringano ad affrontare verità scomode su noi stessi”.

(Adnkronos) - Anna Kalinskaya vota... Jannik Sinner, più o meno. La tennista russa, nonché ex fidanzata dell'azzurro, è impegnata al Roland Garros 2026, dove i social media manager del torneo l'hanno messa davanti a una domanda, per lei, spinosa: "Chi vincerà il tabellone maschile di Parigi?".
Kalinskaya però ha risposto con lucidità, senza rancore per una storia d'amore finita: "Sinner sicuramente è pieno di fiducia", ha detto la russa, che però ha puntato su un altro 'cavallo vincente', "sarebbe bello se Djokovic riuscisse a fare la storia qui a Parigi".
Il serbo va infatti a caccia del 25esimo Slam della sua carriera e, sfruttando anche l'assenza di Carlos Alcaraz per infortunio, sogna di conquistare il Roland Garros, dove all'esordio è riuscito a battere il francese Mpetshi Perricard in quattro set.
(Adnkronos) - Derby azzurro al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, Flavio Cobolli sfida Andrea Pellegrino - in diretta tv e streaming - nel primo turno dello Slam di Parigi. Il tennista romano arriva dall'eliminazione al terzo turno degli Internazionali d'Italia, dove si è arreso all'argentino Tirante, mentre Pellegrino si è spinto fino agli ottavi di finale prima di essere eliminato da Jannik Sinner.
La sfida tra Cobolli e Pellegrino è in programma oggi, lunedì 25 maggio, non prima delle ore 18. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con Cobolli che guida il parziale con tre vittorie a una.
Cobolli-Pellegrino , come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.

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(Adnkronos) - “La gestione della Bpco è ancora segnata da criticità importanti. La diagnosi è spesso tardiva e, a pesare, è anche la difficoltà di mantenere nel tempo un controllo stabile della malattia. La terapia inalatoria è il pilastro del trattamento. Tuttavia, nella real life l’aderenza resta bassa e questo incide direttamente sul rischio di riacutizzazioni”. Così Ombretta Para, co-management medico-chirurgico, Medicina interna, Azienda ospedaliero universitaria Careggi di Firenze, intervenendo al Congresso Fadoi- Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, che si è appena concluso a Rimini, interveniente sul tema centrale della broncopneumopatia cronica ostruttiva, patologia che interessa milioni di persone.
Proprio partendo da questo scenario – con una quota rilevante di pazienti che non raggiunge un adeguato controllo della malattia ed è ancora esposta a eventi acuti – nasce la revisione dell’algoritmo per la gestione della Bpco in medicina interna, già sviluppato nel 2019. “L’obiettivo del nuovo algoritmo - spiega - è fornire uno strumento semplice e operativo in grado di guidare le scelte cliniche, standardizzare i percorsi e favorire una gestione più appropriata e continuativa della terapia, riducendo la variabilità tra i clinici”.
“Ridurre le riacutizzazioni è il vero obiettivo clinico: ogni evento acuto accelera il declino e aumenta il rischio di ospedalizzazione – sottolinea l’esperta – Questo implica anche una maggiore attenzione all’ottimizzazione e alla personalizzazione del percorso terapeutico nei pazienti che non raggiungono un controllo ottimale”. Determinante, in questo senso, è anche la gestione del post-riacutizzazione. “È fondamentale strutturare, già alla dimissione, un follow-up personalizzato, che consenta di mantenere il controllo della malattia e prevenire nuovi episodi acuti - evidenzia Para - In un contesto in cui oltre l’80% dei pazienti presenta comorbidità e più del 50% ne ha 3 o 4, la Bpco richiede sempre più un modello di presa in carico integrato e multidisciplinare, guidato dall’internista, capace di garantire continuità terapeutica e migliorare gli esiti clinici”.

(Adnkronos) - Matteo Berrettini scende in campo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il tennista azzurro sfida l'unghesere Marton Fucsovics - in diretta tv e streaming - nel primo turno dello Slam parigino. Berrettini arriva al match dopo l'eliminazione al primo turno degli Internazionali per mano di Alexei Popyrin, battuto poi da Jannik Sinner.
Il vincente della sfida affronterà quello di Rinderknech-Rodionov.

(Adnkronos) - Jasmine Paolini esordisce nel Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, la tennista azzurro sfida l'ucraina Dayana Yastremska - in diretta tv e streaming - nel primo turno dello Slam parigino. Paolini è reduce dall'eliminazione nel terzo turno degli Internazionali, dove arrivava da campionessa in carica dopo la vittoria del 2025.
La sfida tra Paolini e Yastremska è in programma oggi, lunedì 25 maggio, alle ore 11. Le due tenniste si sono affrontate in sette precedenti, con l'azzurro che guida il parziale con ben sei vittorie contro l'unica dell'ucraina.
Paolini-Yastremska, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels

(Adnkronos) - Matteo Berrettini scende in campo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il tennista azzurro sfida l'unghesere Marton Fucsovics - in diretta tv e streaming - nel primo turno dello Slam parigino. Berrettini arriva al match dopo l'eliminazione al primo turno degli Internazionali per mano di Alexei Popyrin, battuto poi da Jannik Sinner.
La sfida tra Berrettini e Fucsovics è in programma oggi, lunedì 25 maggio, alle ore 11. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con l'azzurro che guida il parziale con tre vittorie contro una dell'ungherese.
Berrettini-Fucsovics, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels

(Adnkronos) - I due attivisti italiani della Flotilla fermati in Libia sarebbero stati trasferiti a Bengasi e trattati come possibili clandestini. Lo riferiscono fonti informate.
Uno degli attivisti è Domenico Centrone, insegnante di Molfetta (Bari). Stava partecipando alla missione umanitaria internazionale della Land Convoy, diretta verso la striscia di Gaza in Palestina: con loro erano stati persi i contatti ieri pomeriggio, dopo che avevano oltrepassato il confine tra Libia occidentale e Libia orientale (Cirenaica), quest'ultima guidata dal governo del generale Haftar.
Il convoglio, formato da 250 persone, provenienti da diversi Paesi, automezzi, case mobili, beni di consumo, una ambulanza, dopo 8 giorni di attesa a Sirte e trattative infruttuose, avevano deciso di muoversi verso la parte orientale. Una delegazione in avanscoperta formata da un paio di mezzi e una decina di attivisti di diverse nazionalità (Italia, Spagna Uruguay, Argentina, Polonia, Stati Uniti, Portogallo, Canada), ha superato il confine per intavolare una trattativa diretta.
Secondo quanto riferito ieri durante una diretta Instagram da un'altra attivista italiana, Sara Suriano, di Andria, rimasta nella zona retrostante con la parte più consistente del convoglio per ragioni di prudenza, il gruppo di testa non sarebbe entrato autonomamente nella Cirenaica, ma sarebbe stato invitato dalle autorità a procedere oltre il confine. Qui i dieci attivisti sono stati fermati dalle milizie libiche di Haftar a cui hanno consegnato i passaporti. Subito dopo le prime rassicurazioni inviate ai compagni di missione, i contatti si sono persi.
La Farnesina ieri sera aveva riferito di verifiche in corso. Anche il consolato si sarebbe attivato. Insieme a Centrone, nella delegazione di cui sono perse le tracce, c'è una attivista piemontese di Asti. Già nei giorni scorsi erano state intavolate trattative con il governo della Libia dell'est per ottenere il via libera al passaggio del confine. Ma senza successo. Il convoglio era rimasto fermo per otto giorni a Sirte, nella 'No weapon zone', l'ultima parte neutrale prima della Libia orientale che è separata da quella occidentale a causa della guerra civile. La missione che sta attraversando il nord Africa nasce da una collaborazione tra Global Sumud Flotilla, tramite la quale partecipano molti italiani, e Maghreb Sumud, a trazione nordafricana. Al seguito ci sono 20 mezzi tra cui una ambulanza della Mezzaluna rossa. La maggior parte della missione è costituita da attivisti dei Paesi del Maghreb allargato. Gli europei e i partecipanti di altri continenti sono una minoranza.

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"Per quattro giorni la Sardegna è stata il cuore della vela
mondiale. La Louis Vuitton 38ª America's Cup Preliminary Regatta
Sardinia lascia un'eredità importante. Non soltanto per l'impatto
economico stimato, ma per l'immagine della nostra Isola, per
l'energia che abbiamo respirato, per il modo in cui i sardi hanno
sentito questo evento come qualcosa che li rappresentava davvero".
Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde,
al termine della grande manifestazione velica che si è svolta nelle
acque di Cagliari in vista di Napoli 2027.
(Adnkronos) - Sette italiani su 10 (72%) si dichiarano pronti a sostituire il proprio impianto di riscaldamento con soluzioni a più alta efficienza energetica come pompe di calore e sistemi ibridi ma solo una minoranza (14%) conosce realmente gli incentivi statali disponibili. E' quanto emerge dalla ricerca 'Riscaldamento ed efficienza energetica in Italia', condotta da Ipsos per Ariston, che analizza percezioni e preferenze di un campione rappresentativo della popolazione.
“La ricerca evidenzia un forte desiderio di efficienza e modernizzazione ma anche un bisogno di chiarezza che non può essere ignorato - afferma Mario Salari, Head of Italy di Ariston Group - La complessità non deve essere una barriera al progresso tecnologico. Il nostro impegno è tradurre le opportunità degli incentivi, come il Conto Termico 3.0, in vantaggi concreti e immediatamente comprensibili. Vogliamo essere il partner che semplifica una decisione importante, guidando le persone verso la scelta migliore per il comfort e il risparmio”.
Lo studio rivela che il principale ostacolo non è la mancanza di volontà, ma di informazione chiara e accessibile. Solo il 14% degli intervistati dichiara di conoscere bene gli incentivi. La maggioranza (57%) ammette di averne solo sentito parlare, mentre il 29% non ne è affatto a conoscenza. Il costo iniziale è la prima preoccupazione (46%), ma la mancanza di informazioni chiare (38%) e la complessità burocratica (39%) sono ostacoli quasi altrettanto rilevanti.
Una volta compreso il funzionamento di un incentivo come il Conto Termico 3.0, l'88% degli italiani lo ritiene uno strumento utile e il 78% si dichiara interessato a usufruirne. La spinta al cambiamento, infatti, è già forte e motivata da una maggiore consapevolezza: l'alta efficienza energetica (58%) e il risparmio in bolletta a lungo termine (54%) sono i principali driver nella scelta di un nuovo impianto.

(Adnkronos) - Maxi operazione di controllo del territorio dalle prime ore di oggi, lunedì 25 maggio, tra Ostia e Fiumicino. I Carabinieri del Gruppo di Ostia hanno messo in campo un dispositivo straordinario con oltre 100 militari impegnati in attività di prevenzione e contrasto alla microcriminalità e allo spaccio di droga.
L’operazione vede il supporto di reparti specializzati dell’Arma, tra cui le Aliquote di Primo Intervento (Api), le Squadre Operative di Supporto (Sos), unità cinofile ed un elicottero del Nucleo Carabinieri, impiegati nelle principali aree considerate sensibili del litorale romano.
I controlli e le perquisizioni si stanno concentrando nelle storiche piazze di spaccio di Ostia, in particolare tra via Forni, piazza Lorenzo Gasparri, via Marino Fasan e via dell’Idroscalo. Sotto osservazione anche il complesso delle cosiddette 'Case Rosse' di Fiumicino, tra via Tago, via Oder e via Vistola, recentemente finite al centro delle cronache giudiziarie.
Nel corso del servizio sono impegnati anche gli ispettori del Nas, incaricati di effettuare verifiche amministrative e controlli sanitari in esercizi pubblici e strutture ricettive della zona.
L’operazione rientra nel piano di rafforzamento della sicurezza sul litorale romano disposto per contrastare fenomeni di illegalità diffusa e traffico di stupefacenti.

(Adnkronos) - Sono stabili le condizioni del tifoso rimasto ferito ieri pomeriggio domenica 24 maggio durante i disordini che si sono verificati prima del derby tra Toro e Juve nei pressi dello stadio di Torino.
Oggi sarà sottoposto a una tac di controllo, mentre resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva delle Molinette in prognosi riservata.
Il giovane ha riportato un trauma cranico giudicato severo dai sanitari che all’arrivo in ospedale lo hanno sottoposto a intervento neurochirurgico. Dai primi accertamenti a colpirlo sarebbe stato un oggetto contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro.

(Adnkronos) - Tragedia nella Città metropolitana di Cagliari dove un bimbo di tre anni è morto travolto da un trattore. Alla guida del mezzo agricolo c’era il padre, che non si è accorto del piccolo e non è riuscito a evitarlo. La tragedia è avvenuta a Nurri, paesino da circa duemila abitanti che si trova nella subregione del Sarcidano, a un’oretta da Cagliari. La madre del piccolo, in attesa del secondo figlio, ha avuto un malore ed è stata soccorsa dal personale del 118.
I carabinieri stanno ricostruendo tutti gli aspetti dell’incidente costato la vita al piccolo.

(Adnkronos) - Il Roland Garros 2026 torna in campo con il primo turno. Oggi, lunedì 25 maggio, lo Slam parigino si tinge ancora una volta d'azzurro con i debutti di Jasmine Paolini e Matteo Berrettini, oltre al derby italiano tra Andrea Pellegrino, sorpresa degli ultimi Internazionali, e Flavio Cobolli. In campo anche Swiatek e Rybakina nel tabellone femminile, Shelton, Ruud, De Minaur e Auger-Aliassime in quello maschile. Il programma completo di oggi al Roland Garros.
COURT PHILIPPE-CHATRIER - dalle ore 12:00
[WC] E. Jones (AUS) - [3] I. Swiatek (POL)
V. Erjavec (SLO) - [2] E. Rybakina (KAZ)
[32] U. Humbert (FRA) - A. Mannarino (FRA)
non prima delle 20:15
[WC] H. Gaston (FRA) - [WC] G. Monfils (FRA)
COURT SUZANNE-LENGLEN - dalle ore 11:00
[22] A. Rinderknech (FRA) - [Q] J. Rodionov (AUT)
[7] E. Svitolina (UKR) - A. Bondar (HUN)
[WC] T. Rakatomanga Rajaonah (FRA) - [6] A. Anisimova (USA)
D. Merida (ESP) - [5] B. Shelton (USA)
COURT SIMONNE-MATHIEU - dalle ore 11:00
[13] J. Paolini (ITA) - D. Yastremska (UKR)
S. Wawrinka (SUI) - [LL] J. De Jong (NED)
[15] C. Ruud (NOR) - [Q] R. Safiullin
A. Zakharova - [10] K. Muchova (CZE)
COURT 14 - dalle ore 11:00
[8] A. De Minaur (AUS) - [Q] T. Samuel (GBR)
T. Maria (GER) - [23] E. Mertens (BEL)
[Q] K. Quevedo (ESP) - [WC] L. Jeanjean (FRA)
[10] F. Cobolli (ITA) - [Q] A. Pellegrino (ITA)
COURT 7 - dalle ore 11:00
[Q] M. Chawalinska (POL) - Q. Zheng (CHN)
E. Spizzirri (USA) - [19] F. Tiafoe (USA)
I. Buse (PER) - [11] A. Rublev
A. Parks (USA) - [24] L. Fernandez (CAN)
COURT 6 - dalle ore 11:00
P. Carreno Busta (ESP) - [12] J. Lehecka (CZE)
T. Kokkinakis (AUS) - T. Atmane (FRA)
[29] J. Ostapenko (LAT) - E. Seidel (GER)
[25] D. Shnaider - R. Zarazua (MEX)
COURT 8 - dalle ore 11:00
L. Van Assche (FRA) - P. Kypson (USA)
J. Munar (ESP) - H. Hurkacz (POL)
[WC] A. Urhobo (USA) - K. Boulter (GBR)
C. Osorio (COL) - [14] E. Alexandrova
COURT 4 - dalle ore 11:00
[20] L. Samsonova - J. Teichmann (SUI)
J. Grabher (AUT) - [Q] R. Sramkova (SVK)
M. Navone (ARG) - J. Brooksby (USA)
[25] F. Cerundolo (ARG) - B. Van De Zandschulp (NED)
COURT 5 - dalle ore 11:00
[Q] S. Bandecchi (SUI) - [31] C. Bucsa (ESP)
P. Marcinko (CRO) - E. Lys (GER)
[Q] E. Nava (USA) - C. Ugo Carabelli (ARG)
Y. Wu (CHN) - M. Giron (USA)
COURT 9 - dalle ore 11:00
D. Kasatkina (AUS) - Z. Sonmez (TUR)
R. Bautista Agut (ESP) - [31] B. Nakashima (USA)
P. Udvardy (HUN) - V. Golubic (SUI)
R. Collignon (BEL) - A. Vukic (AUS)
COURT 12 - dalle ore 11:00
A. Shevchenko (KAZ) - A. Michelsen (USA)
A. Kovacevic (USA) - [27] R. Jodar (ESP)
T. Gibson (AUS) - Y. Putintseva (KAZ)
K. Rakhimova (UZB) - J. Cristian (ROU)
COURT 13 - dalle ore 11:00
M. Llamas Ruiz (HUN) - M. Berrettini (ITA)
M. Joint (AUS) - [28] A. Potapova (AUT)
R. Hijikata (AUS) - [24] T. Paul (USA)
[Q] H. Gyo (CHN) - M. Kessler (USA)
Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels

(Adnkronos) - Un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran potrebbe concretizzarsi "oggi". "Pensavamo di avere qualche notizia ieri sera, forse oggi, ma non darei troppo peso alla cosa". Queste le parole del segretario di Stato americano Marco Rubio sottolineando: "Abbiamo sul tavolo qualcosa che ritengo piuttosto solido in termini di capacità di aprire lo stretto" di Hormuz, ha detto ai giornalisti mentre lasciava Nuova Delhi, in India, dove si è recato in visita ufficiale si legge sul Times of Israel. E ha espresso fiducia sul fatto che l’Iran "avvierà un negoziato molto concreto, significativo e a tempo determinato sulla questione nucleare". Ma un accordo del genere "non si può fare in 72 ore su un tovagliolo", aveva già detto.
Gli Stati Uniti daranno dunque alla diplomazia ogni possibilità di successo prima di esplorare le "alternative", ha spiegato Rubio. Le sue osservazioni sono arrivate dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha smorzato le aspettative su un accordo, affermando ieri di aver detto ai suoi negoziatori di non "affrettarsi". "Non ha fretta, non concluderà un cattivo accordo, e il presidente non stipulerà un cattivo accordo", ha affermato il segretario di Stato Usa riferendosi a Trump.
"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo. Ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte", ha detto ieri dice il presidente americano cancellando tranquillamente i proclami e i 'quasi annunci' di 24 ore prima. La fumata bianca non c'è e non può essere considerata nemmeno imminente.
Stati Uniti e Iran hanno dunque raggiunto un accordo di massima per porre fine alla guerra, ma sull'approvazione definitiva dell'intesa i tempi sono incerti. Un funzionario americano aveva delineato al New York Times e alla Cnn un quadro diverso rispetto all'accelerata data da Rubio. L'accordo - definito un memorandum d'intesa - porterebbe alla riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il 20% del commercio mondiale di petrolio, e inizierebbe a chiarire destino dell'uranio iraniano arricchito al 60%. La gestione del materiale è ancora al centro di colloqui, secondo l'anonima fonte.
Le modalità di smaltimento delle scorte restano da negoziare e saranno oggetto della prossima fase delle trattative. Il presidente americano Donald Trump è convinto che gli Stati Uniti finiranno per acquisire il possesso dell'uranio, definito da Trump "polvere nucleare". L'obiettivo della Casa Bianca è essenzialmente uno: "L'Iran non può avere armi atomiche".
Da Teheran non sono arrivate informazioni sui temi che vengono discussi. Appare scontato, però, che l'intesa iniziale sarebbe una sorta di cornice nella quale andrebbero inseriti elementi più dettagliati: i negoziati approfonditi richiederanno tempo, come spiegato anche da Rubio. Nella giornata di sabato, ha ricordato il New York Times, tre funzionari iraniani hanno prospettato una finestra di 30-60 giorni per discutere il programma nucleare della Repubblica islamica. L'orizzonte temporale è confermato dal funzionario citato da Cnne NYT: l'accordo quadro concede alle parti "60 giorni per raggiungere i punti finali dell'intesa".
Solo con la firma di un accordo, ha chiarito Trump, produrrebbe la rimozione del blocco navale imposto dagli Stati Uniti. Secondo la fonte, l'intesa prevede il ripristino della libera navigazione nello Stretto di Hormuz "sminato e riaperto al traffico": mancano a oggi, però, i dettagli specifici sulla gestione del braccio di mare. "L'aspetto fondamentale di questa cornice è che se l'Iran non rispetta gli accordi, non riceve nulla. Niente polvere nucleare? Niente dollari. Man mano che lo Stretto si apre, il blocco navale si allenta in maniera proporzionale. È un 'fidiamoci ma verifichiamo' portato all'estremo".

(Adnkronos) - Urne aperte anche oggi, lunedì 25 maggio, per le elezioni amministrative dalle 7 alle 15, poi, ci sarà lo spoglio. Gli elettori, chiamati a esprimere il proprio voto, sono 6.624.575 per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
L'affluenza alle 23 di ieri è stata del 46,31%. ll dato, registrato da Eligendo, risulta in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando la percentuale dei votanti alle 23 era stata del 50,20%.

(Adnkronos) - Urne aperte anche oggi, lunedì 25 maggio, per le elezioni amministrative. Si potrà votare fino alle 15, poi ci sarà lo spoglio. Gli elettori, chiamati a esprimere il proprio voto, sono 6.624.575 per un totale di 895 Comuni, di cui 121 superiori a 15mila abitanti e i 18 comuni capoluogo: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina.
L'affluenza alle 23 di ieri è stata del 46,31%. ll dato, registrato da Eligendo, risulta in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando la percentuale dei votanti alle 23 era stata del 50,20%.
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