
(Adnkronos) - Il grande tennis torna protagonista su TimVision Play con il Roland Garros, secondo torneo del Grande Slam della stagione, in programma sulla terra rossa di Parigi dal 24 maggio al 7 giugno. L’intero Open di Francia – qualificazioni incluse, al via dal 18 maggio – sarà disponibile su TimVision Play con oltre 400 match live e on demand, trasmessi sui sei canali Eurosport, a cui si aggiunge un settimo canale in 4K, e con clip e highlights quotidiani di Eurosport News. L’esperienza di visione si completa con la funzionalità Multilive, che consente di seguire in contemporanea fino a quattro match trasmessi dai 6 canali tramite App e sito timvision.it, offrendo agli appassionati un controllo totale sull’azione in campo.
Grande attesa per il torneo maschile, che vedrà protagonista il numero 1 del ranking Atp Jannik Sinner che ha trionfato agli Internazionali d’Italia, conquistando il suo 34esimo successo consecutivo e il sesto Masters 1000 di fila. Sinner sarà affiancato dagli altri italiani in tabellone: Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e Matteo Berrettini. Nel tabellone femminile, riflettori puntati su Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto, pronte a rappresentare i colori italiani sulla terra rossa parigina.
Oltre che su TimVision, tutte le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn e Prime Video Channels.
Anche a Cagliari, come nelle altre grandi città italiane, nascere e
crescere in un quartiere piuttosto che in un altro fa la
differenza. Bambini, bambine e adolescenti che vivono nelle aree
vulnerabili sono più esposti al rischio di povertà e di dispersione
scolastica e hanno minori opportunità di accesso a spazi verdi e
servizi ricreativi, con conseguenze sulle possibilità di futuro di
ciascuno/a di loro. È quanto emerge dalla ricerca "I luoghi che
contano" pubblicata oggi da Save the Children.
(Adnkronos) - Avere un cane contribuisce ad allungare la vita. Non è una convinzione basata sull'amore per 'Fido', è un'affermazione che si basa sui dati relativi a 4 milioni di persone coinvolte in una lunga serie di studi pubblicati tra il 1950 e il 2019. La voluminosa meta-analisi ha trovato spazio in particolare sulle pagine di Circulation: Population Health and Outcomes. I ricercatori hanno evidenziato che vivere con un cane è associato ad una riduzione del 24% del rischio di morte a prescindere dalla causa. L'effetto positivo, in particolare, riguarda persone reduci da attacchi cardiaci e problemi alle coronarie. La riduzione del rischio di decesso per patologie cardiovascolari è un bonus che i proprietari di cani ottengono a prescindere dalla propria storia clinica.
Il tema finisce anche sotto i riflettori del Washington Post: "Questo tipo di studio non può dimostrare" con prove definitive che i cani, da soli, ci aiutino a vivere di più. Bisogna considerare, in effetti, un quadro più ampio. Le persone che scelgono di avere un cane potrebbero essere già in migliori condizioni di salute o avere un reddito più elevato rispetto a chi non ha animali domestici.
I benefici garantiti dai cani in termini di longevità dei padroni potrebbero essere legati a tutte le passeggiate quotidiane. Numerosi studi, nel corso degli anni, hanno evidenziato che i proprietari di cani hanno maggiori probabilità di raggiungere i 150 minuti di attività fisica moderata o intensa raccomandati in un settimana: si tratta di circa 20 minuti al giorno, che vengono raggiunti agevolmente con le varie uscite - fisiologiche e non - richieste dall'amico a 4 zampe. "Se si raggiungono le linee guida sull'esercizio fisico, si avrà una pressione sanguigna più bassa, si potrà abbassare il colesterolo e tenere sotto controllo i trigliceridi", tutti indicatori di salute cardiaca, ha spiegato Beth Frates, professoressa presso la Harvard Medical School nel dipartimento di medicina fisica e riabilitazione.
Per le persone che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolare, i benefici derivanti dal possedere un cane possono essere particolarmente evidenti soprattutto se si vive da soli. In uno studio del 2019 condotto in Svezia su oltre 300.000 persone reduci da infarto e ictus, coloro che vivevano da soli avevano un rischio di morte inferiore se possedevano un cane rispetto a chi viveva da solo senza il 'pet'. Anche i pazienti che vivevano con un partner o un figlio hanno mostrato una riduzione del rischio. Se si vive da soli e si ha un cane, però, i vantaggi sono più evidenti.
La presenza di un cane in casa favorisce la longevità rafforzando i nostri legami sociali. "Quando le persone portano a spasso i loro cani", ha spiegato la professoressa Frates, "spesso interagiscono con altre persone. Un cane è un invito aperto alla conversazione". In questo modo, il padrone può ridurre la solitudine e l'isolamento sociale, che hanno un impatto negativo sulla salute mentale. Un recente sondaggio condotto dall'Institute for Healthcare Policy & Innovation dell'Università del Michigan ha rilevato che il 70% dei proprietari di animali domestici di età superiore ai 50 anni concorda con l'affermazione che avere cani o gatti "connette con gli altri".
In base allo stesso sondaggio, più di 8 proprietari di animali domestici su 10 di età superiore ai 50 anni hanno affermato che i loro cani danno alle giornate uno 'scopo'. Sette su 10 hanno dichiarato di trovare maggiore gioia nella vita grazie a Fido e il 63% ha riferito che avere un animale domestico aiuta a ridurre lo stress. "Chi possiede un cane di solito sente un senso di dovere e responsabilità nei suoi confronti. Questo può aiutare alcune persone a trovare un senso nella vita", ha affermato ancora la professoressa Frates.

(Adnkronos) - L'Iran si prepara alla possibilità di una nuova escalation militare con gli Stati Uniti mentre aumentano le tensioni dopo le ultime minacce del presidente Donald Trump. Mentre il tycoon ha annunciato di aver sospeso l'attacco previsto per oggi - senza tuttavia rinunciare a ribadire che, in caso di mancato accordo, gli Usa colpiranno il Paese su vasta scala -, a Teheran si moltiplicano intanto le manifestazioni filo-governative, accompagnate da dimostrazioni pubbliche con armi e corsi improvvisati per insegnare ai civili ad usare fucili d'assalto, in caso di necessità.
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran, previsto per la giornata di oggi, dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha quindi precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.
"Abbiamo distrutto militarmente l'Iran, impiegherebbe 25 anni a ricostruire se andassimo via ora. L'Iran voleva disperatamente arrivare ad un'arma nucleare per usarla, non possiamo consentirlo. Tre paesi mi hanno chiamato, anche altri. Stanno parlando con l'Iran e con noi: c'è un'ottima possibilità di arrivare ad un risultato. Sarei felice di farlo senza doverli bombardare a tappeto", le parole del presidente alla Casa Bianca rispondendo alle domande dei giornalisti.
In precedenza, il tycoon aveva dichiarato di "non essere aperto" a fare concessioni a Teheran dopo che i funzionari di Washington hanno ritenuto deludente l'ultima proposta iraniana sul negoziato. In una breve intervista telefonica al New York Post, Trump ha lasciato intendere un ulteriore irrigidimento della posizione americana e una possibile ripresa delle ostilità, affermando che l'Iran sa "cosa accadrà presto".
Alla domanda sulla sua precedente apertura a un possibile congelamento ventennale delle attività di arricchimento dell'uranio, il presidente ha risposto in modo netto: "Non sono aperto a nulla in questo momento", senza aggiungere ulteriori dettagli.
Secondo un reportage della Cnn, nel frattempo nelle ultime settimane nelle piazze della capitale iraniana sono comparsi dei chioschi improvvisati dove uomini e donne ricevono istruzioni di base sull'uso delle armi, compresi kalashnikov e Ak-47. Il giornalista dell'emittente americana titolare del reportage ha spiegato di aver assistito in Piazza Vanak a una scena in cui una donna con il chador riceveva istruzioni su come smontare e rimontare un fucile d'assalto. A pochi metri di distanza, una bambina maneggiava un kalashnikov scarico sotto la supervisione di un istruttore, puntandolo verso l'alto e simulando alcuni movimenti di addestramento.
Anche la televisione di Stato iraniana contribuisce alla mobilitazione. Sul canale Ofogh, il conduttore Hossein Hosseini ha esploso un colpo d'arma da fuoco in diretta televisiva verso il soffitto dello studio, dopo una dimostrazione sull'uso dei fucili tenuta da un membro dei Pasdaran a volto coperto. Separatamente, la conduttrice di Canale 3, Mobina Nasiri, è apparsa in diretta mentre teneva tra le mani un fucile d'assalto, rivolgendosi al pubblico."Mi hanno inviato un'arma da piazza Vanak affinché anche io, come tutti voi, possa imparare a usarla", ha dichiarato in trasmissione.
D'altra parte, ha avvertito in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, "il dialogo non significa resa. La Repubblica Islamica dell'Iran conduce il dialogo con dignità, autorevolezza e nel rispetto dei diritti della Nazione, e in nessun caso rinuncerà ai diritti legittimi del popolo e del Paese". "Serviremo il popolo con razionalità e con tutte le nostre forze, fino alla fine, e salvaguarderemo gli interessi e l'onore dell'Iran", ha aggiunto Pezeshkian.
Nel frattempo, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa Mehr, è stata "attivata" la "difesa aerea" sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.
Intanto il Pakistan sta assumendo un ruolo guida nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, ha detto ad Haaretz una fonte regionale, aggiungendo che Qatar, Egitto, Turchia e Arabia Saudita sono tutti coinvolti nei negoziati e svolgono un ruolo di supporto. Allo stesso tempo, ha dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, "ciascuno per le proprie ragioni", sono interessati a riprendere la guerra contro l'Iran e a sferrare un attacco decisivo contro il Paese.
"Gli altri Stati del Golfo vedono gli Emirati Arabi Uniti come un bambino viziato che ha perso la calma e la ragione", ha aggiunto la fonte, secondo cui Teheran sarebbe disposta ad accettare una moratoria di 10 anni sull'arricchimento dell'uranio, mentre gli Stati Uniti insistono per 20 anni.

(Adnkronos) - Il mondo è "sull'orlo di danni pandemici ancora maggiori". Il rischio di pandemia "sta superando gli investimenti". È il monito lanciato in un nuovo rapporto presentato oggi a margine della 79esima Assemblea mondiale della sanità e firmato dal gruppo di esperti che fa parte del Global Preparedness Monitoring Board (Gpmb), promosso da Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Gruppo Banca mondiale. Nel documento - intitolato 'Un mondo sull'orlo del baratro: priorità per un futuro resiliente alle pandemie' - si evidenzia che, a 10 anni dalla più grande epidemia di Ebola del 2014-2016, "che ha messo in luce pericolose lacune nella preparazione alle epidemie", e "a sei anni da quando il Covid-19 ha trasformato queste lacune in una catastrofe globale, le evidenze sono inequivocabili: il mondo non è più al sicuro dalle pandemie".
"Con l'aumentare della frequenza delle epidemie di malattie infettive - si rileva infatti nel report - queste stanno diventando anche più dannose, con un impatto sempre maggiore su salute, economia, politica e società, e una minore capacità di ripresa". Il Gpmb avverte che "un decennio di investimenti non ha tenuto il passo con l'aumento del rischio di pandemia". Nuove iniziative hanno migliorato alcuni aspetti della preparazione, osservano gli esperti, ma "nel complesso questi sforzi vengono vanificati dagli effetti crescenti della frammentazione geopolitica, dei cambiamenti ecologici e dei viaggi internazionali, soprattutto considerando che gli aiuti allo sviluppo sono scesi a livelli mai visti dal 2009".
Il rapporto analizza un decennio di emergenze sanitarie pubbliche di rilevanza internazionale (Pheic) dichiarate dall'Oms - dall'Ebola in Africa occidentale al Covid fino a Mpox - valutandone l'impatto sui sistemi sanitari, sulle economie e sulle società. E alla luce dell'analisi, "su misure chiave come l'accesso equo a diagnostica, vaccini e terapie, il mondo sta facendo passi indietro", avvertono gli autori. "I vaccini contro Mpox hanno raggiunto i Paesi a basso reddito colpiti quasi due anni dopo l'inizio dell'epidemia, un tempo persino superiore ai 17 mesi che sono stati necessari per i vaccini contro il Covid. Il crescente impatto di tali emergenze va ben oltre la salute e l'economia: sia l'Ebola che il Covid hanno minato la fiducia nei governi, nelle libertà civili e nelle norme democratiche, un fenomeno amplificato da risposte politicizzate, attacchi alle istituzioni scientifiche e polarizzazione che si sono protratti anche dopo la fine delle crisi, rendendo le società meno resilienti alla prossima emergenza".
Il rapporto sottolinea che il rischio "reale e a breve termine" di un'altra pandemia "colpirebbe un mondo più diviso, più indebitato e meno in grado di proteggere i propri cittadini rispetto a 10 anni fa, esponendo tutti i Paesi a potenziali impatti sanitari, sociali ed economici maggiori". Dall'altro lato, però, si evidenzia "il potenziale dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali per migliorare la preparazione, soprattutto per il monitoraggio delle minacce pandemiche", fermo restando che "senza una governance e delle garanzie efficaci, queste potrebbero in realtà ridurre la sicurezza sanitaria e accelerare le disparità di accesso che hanno caratterizzato il Covid".
"Il mondo non è a corto di soluzioni - afferma la co-presidente del Gpmb, Kolinda Grabar-Kitarovic - Ma senza fiducia ed equità, queste soluzioni non raggiungeranno le persone che ne hanno più bisogno. I leader politici, l'industria e la società civile possono ancora cambiare la traiettoria della preparazione globale, se trasformeranno i loro impegni in progressi misurabili prima che si verifichi la prossima crisi". Il board, che concluderà il suo mandato nel 2026, individua "tre priorità che i leader politici devono affrontare per invertire queste tendenze: istituire un meccanismo di monitoraggio permanente e indipendente per tracciare il rischio pandemico; promuovere un accesso equo a vaccini, test e trattamenti salvavita attraverso la conclusione dell'Accordo sulle pandemie; e garantire finanziamenti solidi sia per le attività di preparazione che per quelle di risposta al 'giorno zero'.
"Se la fiducia e la cooperazione continuano a vacillare - conclude Joy Phumaphi, co-presidente del Gpmb - ogni Paese sarà più esposto quando si verificherà la prossima pandemia. La preparazione non è solo una sfida tecnica, ma una prova di leadership politica". E la leadership, chiosa il rapporto, sarà messa alla prova quest'anno, mentre i governi lavorano per finalizzare l'Accordo Oms sulle pandemie e per concordare una dichiarazione politica significativa delle Nazioni Unite sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie.

(Adnkronos) - Un esercito di giovanissimi, bambini compresi, per guidare i droni di Vladimir Putin nella guerra contro l'Ucraina. Questa l'accusa alla Russia contenuta in un nuovo rapporto, che rivela come sia stato avviato nei territori ucraini occupati un programma di addestramento di minori all'uso dei droni militari. Un programma inserito in una strategia di lungo periodo che, secondo gli analisti, punta a costruire una futura forza di operatori di aerei senza pilota.
Lo studio, intitolato 'Russia's Coercive Occupation of Ukraine' e realizzato dal New Lines Institute for Strategy and Policy, descrive una rete articolata di scuole, centri di addestramento e laboratori tecnici distribuiti in varie aree sotto controllo russo, tra cui Mariupol e diversi territori delle regioni di Kherson, Luhansk e parti del Donbass.
Secondo il rapporto, citato dal sito del Daily Mail, bambini a partire dagli otto anni - anche con disabilità come accadrebbe nell'oblast di Kherson - verrebbero coinvolti in corsi di formazione dedicati al pilotaggio di droni, con programmi che includono simulazioni. In alcune aree, gli studenti migliori riceverebbero incentivi scolastici, come punteggi aggiuntivi negli esami nazionali.
Lo schema descritto dagli autori non si limiterebbe alle sole grandi città: strutture di addestramento sarebbero presenti anche in centri universitari e tecnici dei territori occupati, dove i giovani verrebbero introdotti a tecnologie dual use e sistemi di controllo remoto, spesso in un contesto di forte propaganda filo-russa.
Gli analisti stimano che l'obiettivo strategico di Mosca sia quello di formare fino a un milione di specialisti in sistemi a pilotaggio remoto entro il 2030. Il rapporto sottolinea che questo piano "non è ipotetico", ma già in fase di attuazione dal momento che sarebbero già state identificate oltre 200 strutture collegate alla mobilitazione giovanile e all'addestramento militare, spesso integrate in programmi educativi e di propaganda.
Il rapporto descrive inoltre percorsi formativi intensivi, con corsi fino a 256 ore, nei quali verrebbero selezionati soprattutto giovani con competenze nel gaming, considerati più adatti a un apprendimento rapido delle tecniche di pilotaggio.
(Adnkronos) - Pep Guardiola lascia il Manchester City alla fine della stagione 2025-2026. L'addio del 55enne manager catalano è anticipato dalla Bbc e dal Mail Online. Guardiola dirà addio ai citizens dopo 10 anni, con una stagione d'anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Guardiola ha conquistato 17 trofei con il City comprese 6 Premier League, una Champions, 3 FA Cup e 5 Coppe di Lega. Il nuovo manager del club, con ogni probabilità, sarà Enzo Maresca.
Il divorzio, con ogni probabilità, si consumerà domenica 24 maggio dopo l'ultima giornata di campionato, con il match casalingo contro l'Aston Villa. Il City deve giocare ancora 2 partite e in teoria può soffiare il titolo al fotofinish all'Arsenal: i gunner comandano la classifica con 82 punti ma hanno solo un match a disposizione. La squadra di Guardiola è a quota 77, deve vincere entrambe le ultime partite e sperare in un flop dei londinesi.

(Adnkronos) - Una sparatoria presso il centro islamico di San Diego, in California, ci sarebbero diverse vittime. Secondo quanto riportato dalla Cnn e rilanciato dai media locali, la polizia ha confermato che è in corso un'operazione nell'edificio, che si trova nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolano in rete in questi minuti mostrano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro islamico.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostrano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto. Secondo le stesse immagini, diversi bambini e un adulto sarebbero stati evacuati dall'edificio.

(Adnkronos) - Sparatoria oggi presso il centro islamico di San Diego, in California. Mentre si temono vittime, la polizia locale spiega che "la minaccia è stata neutralizzata". Secondo Nbc, che cita fonti delle forze dell'ordine, due sospetti sarebbero stati uccisi. Non risulterebbero altre persone in fuga.
Secondo quanto riportato dalla Cnn e rilanciato dai media locali, la sparatoria è avvenuta nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolano in rete mostrano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro.
È intanto scattato il lockdown alla Bright Horizons Academy, che ospita studenti dall'infanzia fino all'ultimo anno delle superiori. Un portavoce della scuola ha riferito alla Cnn che studenti e personale sono al momento al sicuro.
Nel frattempo, la polizia di San Diego ha confermato che l'area attorno al centro islamico, collegato alla scuola, è stata messa in sicurezza. In un messaggio pubblicato in precedenza su X, le forze dell'ordine hanno definito la situazione "attiva ma contenuta", sottolineando il massiccio dispiegamento di agenti nella zona. Le autorità stanno inoltre predisponendo un centro di ricongiungimento nelle vicinanze per consentire agli studenti di riunirsi con le famiglie al termine dell'emergenza.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato intanto informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostrano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto.

(Adnkronos) - Avevano 17 e 19 anni i due giovanissimi trovati morti in un'auto nelle vicinanze e sospettati di essere gli autori della sparatoria avvenuta oggi presso il centro islamico di San Diego, in California. Lo riferisce la 'Cnn' che cita Mark Remily, agente speciale responsabile dell’Fbi per la città. A rivelare l'età dei due teenager, il capo della polizia di San Diego, Scott Wahl. Secondo Nbc, che cita fonti delle forze dell'ordine, non risulterebbero altre persone in fuga mentre sono tre le vittime confermate, tra cui un agente di sicurezza della moschea.
La polizia sta attualmente considerando la sparatoria come un crimine d’odio, ha poi spiegato iancora Wahl. "Dato che si tratta del Centro Islamico, stiamo considerando questo un crimine d’odio finché non verrà stabilito il contrario", ha detto aggiungendo che il suo dipartimento lavorerà a stretto contatto con l’Fbi "per garantire che vengano impiegate tutte le risorse necessarie per questa indagine".
Gli investigatori locali e federali devono ancora affrontare una serie di domande senza risposta su cosa abbia portato all'attacco ma la loro indagine sarà supportata da numerose prove, ha detto il capo della polizia cittadina ai giornalisti citando ad esempio i video delle telecamere di sicurezza del Centro islamico.
L'agente di sicurezza del Centro Islamico che è morto durante l’attacco avrebbe svolto un ruolo importante nel ridurre la gravità dell’assalto, ha spiegato il capo della polizia di San Diego. "Una delle persone decedute è una guardia di sicurezza che lavora lì e credo abbia avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare a evitare che la situazione fosse molto peggiore", ha detto Wahl durante una conferenza stampa. La polizia ha confermato che ci sono tre morti nella sparatoria.
"Una situazione terribile. Mi sono state fornite alcune prime informazioni ma faremo successivamente un punto sulla situazione", il commento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca.
Secondo quanto riportato dall'emittente e rilanciato dai media locali, la sparatoria è avvenuta nel quartiere di Clairemont. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente sul posto, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a evitare l'area. Alcuni video che circolavano in rete mostravano un individuo in una pozza di sangue davanti al centro.
Durante le operazioni è scattato il lockdown alla Bright Horizons Academy, che ospita studenti dall'infanzia fino all'ultimo anno delle superiori. Un portavoce della scuola ha riferito alla Cnn che studenti e personale sono stati messi al sicuro.
In un messaggio pubblicato in precedenza su X, le forze dell'ordine hanno definito la situazione "attiva ma contenuta", sottolineando il massiccio dispiegamento di agenti nella zona. Le autorità hanno inoltre predisponendo un centro di ricongiungimento nelle vicinanze per consentire agli studenti di riunirsi con le famiglie al termine dell'emergenza.
Il governatore della California, Gavin Newsom, è stato intanto informato della situazione. "Esprimiamo gratitudine ai primi soccorritori che stanno operando per proteggere la comunità e invitiamo tutti a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato l'ufficio del governatore in una nota, mentre il sindaco di San Diego, Todd Gloria, ha parlato di una situazione ancora attiva e in evoluzione.
Immagini aeree diffuse da Nbc News mostravano un forte dispiegamento delle forze dell'ordine, con decine di agenti presenti sul posto, alcuni dei quali armati con fucili d'assalto.
"E' vergognoso prendere di mira un luogo di culto". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce la 'Cnn', è l'Imam Taha Hassane, il direttore del centro dove è avvenuta la sparatoria. "So che è un momento di dolore, un momento di tristezza. Non abbiamo mai vissuto una tragedia del genere prima d’ora. E in questo momento tutto ciò che posso dire è che stiamo pregando e vicini a tutte le famiglie della nostra comunità", ha detto Hassane. L'Imam ha aggiunto che anche altre moschee e tutti i luoghi di culto "dovrebbero sempre essere protetti". Hassane ha infine ringraziato le forze dell’ordine per essere intervenuti e “aver mostrato solidarietà con noi”.

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Truth Social di aver sospeso un attacco militare contro l'Iran previsto "domani" dopo una richiesta arrivata da alcuni dei principali leader del Golfo. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump, l'intervento militare è stato fermato su sollecitazione dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, che hanno chiesto di dare ancora un'opportunità al negoziato con Teheran.
"Sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in qualità di grandi leader e alleati, verrà raggiunto un accordo che sarà molto accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente ed oltre", ha spiegato Trump nel post, precisando che un eventuale accordo "includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran".
Il presidente, sulla base del "rispetto" che nutre nei confronti dei leader arabi alleati, ha precisato di aver ordinato al capo del Pentagono, Pete Hegseth, al capo degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, di "non" effettuare l'attacco previsto domani contro l'Iran. "Ho inoltre dato loro istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran, con un preavviso minimo, nel caso in cui non si raggiunga un accordo accettabile", ha aggiunto.

(Adnkronos) - Elon Musk perde la causa contro OpenAi. La giuria del tribunale federale di Oakland ha stabilito che le accuse contro Sam Altman, il presidente di OpenAi Greg Brockman, la OpenAi foundation e Microsoft erano prescritte, respingendo le argomentazioni principali del miliardario. Il giudice Yvonne Gonzalez Rogers, che aveva chiesto alla giuria di esprimersi in merito, ha accettato e confermato il verdetto.
Il processo, durato tre settimane, ha visto una sfilza di magnati della tecnologia salire sul banco dei testimoni, con Musk che ha sostenuto che la svolta di OpenAI verso un modello di business a scopo di lucro avesse tradito il suo mandato originario di organizzazione no-profit. L'esito del processo ha risparmiato a OpenAI una potenziale minaccia legale esistenziale.
Se Musk avesse vinto, avrebbe cercato di costringere l'azienda a tornare alla sua struttura no-profit, una mossa che avrebbe fatto deragliare la sua prevista ipo e interrotto i legami con importanti investitori come Microsoft, Amazon e SoftBank, che hanno investito miliardi nell'azienda nel contesto della corsa globale all'intelligenza artificiale. Musk aveva citato in giudizio OpenAI per la sua trasformazione da una piccola organizzazione no-profit al colosso da 850 miliardi di dollari dietro Chatgpt, sostenendo che Altman e Brockman avessero utilizzato impropriamente una donazione di 38 milioni di dollari che Musk aveva destinato a sostenere OpenAI come laboratorio di ricerca dedicato allo sviluppo dell'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità.
La giuria doveva innanzitutto risolvere una questione preliminare: se Musk, che aveva intentato causa quattro anni dopo la sua ultima donazione (nel 2024), avesse agito entro i termini di legge. La giuria ha stabilito che non li aveva rispettati, ponendo fine al caso prima che i giurati potessero valutare il merito della questione.

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(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, Pd e M5S crescono. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg con le intenzioni di voto oggi, 18 maggio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia è sempre primo partito. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, cede lo 0,3% rispetto alla scorsa settimana e scende al 28,5%. Il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein guadagna lo 0,2% e arriva al 22,2%. Passo avanti anche per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che cresce dello 0,3% e ora vale il 12,5%.
Ai piedi del podio, in ascesa Forza Italia del segretario Antonio Tajani che passa dal 7,5% al 7,6%. Arretrano Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,1% e si attestano al 6,7%. Giù anche la Lega (-0,2%) di Matteo Salvini, ora al 6% netto. Prosegue la crescita di Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci cresce dello 0,2% e arriva al 4,1%. Seguono Azione di Carlo Calenda (3,5%), Italia viva di Matteo Renzi (2,4%), +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,3%).

(Adnkronos) - Chiara Ferragni è tornata sulla Croisette. L’imprenditrice digitale ha sfilato sul red carpet di 'Garance', film in Concorso al Festival di Cannes scritto e diretto da Jeanne Herry e interpretato da Adèle Exarchopoulos. Per l’occasione ha scelto un abito d’archivio Roberto Cavalli by Fausto Puglisi: un modello verde scuro, aderente, con spalline sottili e una cascata di fiori ricamati a mano lungo la silhouette. A completare il look, i gioielli Chopard.
Non è la prima volta che Ferragni calca il tappeto rosso del festival del cinema di Cannes. La prima risale al 2011 e coincise anche con la sua prima volta di sempre su un red carpet. Scriveva per il blog 'The Blond Salad' e non era ancora una celebrità fuori dal web. "Avevo paura che nessuno mi riconoscesse ma fu un grande successo", ha ricordato anni dopo. Un successo che infatti le permise di replicare la partecipazione nel 2013 e nel 2014.
Quando tornò nel 2018 era insieme all’allora compagno Fedez, poco dopo aver partorito il primogenito Leone e qualche mese prima del matrimonio. Nel 2019 tornò a Cannes per la premiere di 'C'era una volta a...Hollywood' di Quentin Tarantino, sorprendendo tutti con un bob biondo platino - una parrucca che fece immediatamente notizia - e un look Philosophy di Lorenzo Serafini: crop top argento customizzato con cristalli Swarovski, spalline borchiate e doppi fiocchi centrali, abbinato a una gonna in seta nera.
L'ultima apparizione prima di oggi risale al 2021, sul tappeto rosso de 'La ragazza di Stillwater' con Matt Damon. Ferragni indossò un abito lungo creato per lei da Giambattista Valli, un modello in tulle verde lime con corpetto e maniche impreziositi da fiori ricamati in alluminio riciclato.

(Adnkronos) - Ripara il difetto del cuore e poi si riassorbe. All'ospedale Sant'Eugenio di Roma sono stati eseguiti "i primi casi in Europa di trattamento percutaneo di difetti del setto interatriale mediante dispositivi completamente riassorbibili", riferisce la struttura sanitaria in una nota. Gli interventi, effettuati da Achille Gaspardone e dalla sua équipe di cardiologia interventistica, rappresentano "un passo innovativo nel campo della cardiologia strutturale, grazie all’utilizzo di sistemi capaci di garantire la chiusura del difetto senza lasciare impianti permanenti nel cuore del paziente", si legge.
La nuova tecnologia punta a favorire una progressiva integrazione biologica del dispositivo fino al completo riassorbimento, con il "potenziale vantaggio di ridurre complicanze a lungo termine legate alla presenza di materiale protesico definitivo", evidenziano gli esperti. Secondo il team del Sant'Eugenio, i primi interventi sono stati completati con successo e senza complicanze immediate, aprendo "prospettive importanti per il trattamento mini-invasivo dei difetti interatriali e del forame ovale pervio".

(Adnkronos) - L’ombra di Antonio Conte si fa minacciosa su Luciano Spalletti. Il tonfo allo Stadium contro la Fiorentina è arrivato come un fulmine a ciel sereno in casa Juventus, che da terza si ritrova sesta e con il rischio di una nuova rivoluzione in caso di mancata qualificazione alla Champions. Tutto d’un tratto Spalletti si ritrova vulnerabile, tanto da chiedere un colloquio con John Elkann per “un'analisi di me stesso”, come ha dichiarato Luciano nel post-partita. È in questo scenario che – come riporta Agipronews – emerge la figura di Conte, che secondo i betting analyst di Sisal e Snai irrompe nelle quote per un ritorno in bianconero che si gioca a 9 volte la posta.
il tecnico salentino, dopo aver certificato la qualificazione alla Champions vincendo a Pisa, ha di fatto salutato il Napoli e diventa una carta decisamente appetibile per la Juventus, nel ricordo del triennio tra il 2011 e il 2014 che ha dato il via all’epopea bianconera. Un’idea forte, una tentazione a cui è difficile resistere nonostante il recente rinnovo di Spalletti, che ora può solo aggrapparsi a questa sorta di riunione d’emergenza, ma con la consapevolezza che ormai la sua squadra non ha più il destino nelle sue mani nella corsa alla Champions. Conte attende senza fretta, consapevole che, in vista dell’addio al Napoli, ha già un eventuale piano B, quello del nuovo corso della Nazionale: un ritorno, anche in questo caso, quotato a 1,57; ma occhio agli sviluppi a Torino.

(Adnkronos) - Dazn si prepara a raccontare ogni azione ed emozione della Coppa del Mondo Fifa 2026 con una copertura editoriale in programma sin dal mattino fino a tarda notte, che accompagnerà i tifosi per l’intera durata della competizione più prestigiosa al mondo. Un mese di grande calcio con tutte le 104 partite che saranno trasmesse solo su Dazn con commento in italiano, 104 highlights, 34 best moments, 7 goal collection, contenuti originali, show esclusivi, 16 ore live al giorno e 1000 eventi con nuove funzionalità di prodotto pensate per amplificare l’esperienza di visione e il coinvolgimento della community. Collegate dagli Stati Uniti, tre crew giornalistiche che seguiranno le sfide principali direttamente sul campo, garantendo una presenza editoriale costante. Dai luoghi simbolo della competizione, gli inviati di Dazn racconteranno le imprese delle Nazionali e il dietro le quinte del Mondiale attraverso collegamenti in diretta dai campi, contributi editoriali negli show e una copertura social continuativa, per portare in Italia ogni dettaglio dei mondiali più grandi di sempre. Sfide in diretta ma anche storie “extra-campo” che porteranno i tifosi a scoprire il contesto, l’identità e il “battito” culturale dei Paesi Ospitanti e delle Nazionali partecipanti.
Dazn ha presentato la sua programmazione dell'evento mondiale nel cuore di Milano, al Portrait, e la sua offerta per i Mondiali di calcio, i primi trasmessi interamente su una app di streaming, al via il prossimo 11 giugno. Trentanove giorni, 48 squadre, 104 partite trasmesse, di cui 69 in esclusiva. "Siamo contenti di avere Dazn a bordo, sono gli unici a coprire tre Paesi", le parole del chief business officier della Fifa, Romy Gai a proposito del fatto che Dazn trasmetterà i Mondiali oltre che in Italia anche in Spagna e Giappone. "È una tappa molto importante per noi -spiega il Ceo di Dazn Italia, Stefano Azzi-, per la prima volta la Coppa del Mondo in app. Faremo un racconto editoriale ricchissimo, dal tramonto all’alba o viceversa. Avremo con Fifa un mondo di contenuti iconici grazie a Fifa+ che sarà utilizzato al meglio, con una user expirience d’avanguardia, sempre piu evoluta, che consente al tifoso di interagire con le emozioni e partcipare in maniera sempre piu interattiva".
"Avremo 16 ore di diretta al giorno e più di mille contenuti dedicati originali", sottolinea Michele Dalai, senior vice president della divisione Content di Dazn Italia. Quello che vogliamo è che si ricordi questo Mondiale per come l’abbiamo raccontato noi, dalla cerimonia inaugurale fino alla finale. Noi raccontiamo anche la serie A, che è un impegno che ci porta tanta pressione, il campionato italiano è molto stressante dal punto di vista emotivo, per i tifosi perché vince uno solo, ma anche per noi. Ora arriviamo a questa manifestazione, e peccato che non possiamo dire 'tiferemo tutti per la stessa squadra'. Ma abbiamo immaginato questo mondiale come un viaggio con 104 partite dentro. Ci saranno in oltre tre modalità di fruizione, subito gli hilights, le voci pre e post match, e tutte le conferenze, con l'obbiettivo di restare accesi tutto il giorno. Inoltre le gare saranno tutte commentate in Italiano, di giorno e di notte".
Un racconto a 360 gradi in app e che sa di vero e proprio viaggio che seguirà il sole, dall’alba al tramonto, scandito da tre nuovi live show pensati per accompagnare il pubblico in ogni momento della giornata del Mondiale su Dazn. La prima sveglia puntata dal mattino con 'Wake Cup' il Morning Show live dalle 8:00 alle 8:30, condotto a rotazione, da una delle firme del giornalismo di Dazn, insieme alla squadra di commentatori della piattaforma d’intrattenimento sportivo. Uno spazio di analisi e racconto che riparte dai gol e dai momenti chiave della notte appena trascorsa, con focus sulle partite principali, arricchito da interviste pre e post-match a calciatori e allenatori, lettura delle statistiche e uno sguardo ragionato agli appuntamenti della giornata in arrivo.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta su 'Copa Mundial' dalle 17:00 alle 19:00, il programma esclusivo che andrà on air direttamente dall’Adidas Brand Center di Corso Vittorio Emanuele a Milano. Punto di incontro fisico e mediatico, lo store diventerà, per tutta la durata del Mondiale, un hub editoriale, pop e culturale grazie alla collaborazione con Adidas. Il racconto sportivo sarà affidato ad Alessia Tarquinio, nuova talent di Dazn per i Mondiali, e al volto giornalistico Barbara Cirillo che analizzeranno i momenti cruciali della competizione insieme ad Ematoshi, imitatore, content creator e telecronista sportivo milanese: contenuti live, collegamenti dagli Stati Uniti e momenti di intrattenimento, offriranno una prospettiva ampia e contemporanea sull’evento trasmesso tutto su Dazn. Un contesto pensato per avvicinare il pubblico all’atmosfera dei Mondiali, valorizzando il dialogo tra calcio, lifestyle e community.
La giornata si chiude con 'Times Square - L'Ora del Mondiale' il Prime Time Show di Dazn. Alla conduzione in studio, Diletta Leotta volto di punta di Dazn, che si dividerà tra Milano e gli Usa e il giornalista Marco Russo accompagnati dai talent di Dazn - Massimo Ambrosini, Ciro Ferrara, Alessandro Matri, Hernanes Il Profeta, Dario Marcolin, Cristian Brocchi, Fabio Bazzani, Emanuele Giaccherini, Antonio di Gennaro e Alessandro Budel. Alle analisi tecniche delle prestazioni delle Nazionali si affiancheranno i racconti e le storie raccolte oltreoceano dagli inviati Dazn - Federica Zille, Alessio De Giuseppe, Tommaso Turci e Davide Bernardi - per restituire anche tutto ciò che succede fuori dal campo.
Tra i contenuti originali di Dazn, ci sarà anche 'Bordocampo' in versione Mondiali. Nel corso della competizione verranno realizzate 11 puntate speciali per rivivere da vicino i match clou dalla posizione privilegiata del bordocampo, e scoprirne i lati più inediti. A fare da filo conduttore al racconto dei Mondiali su Dazn un anthem esclusivo prodotto dai DJ Merk & Kremont e cantato da grandi artisti italiani, pensato per dare il via e accompagnare i tifosi in un’esperienza calcistica più pop, costruendo attesa e immergendoli, fin dalle prime note, nel clima partita e del torneo. Per tutta la durata del Mondiale l’app Dazn sarà sempre accesa, con un flusso continuo di contenuti live e on-demand e con nuove funzionalità tecnologiche mobile-driven pensate per accompagnare i tifosi prima, durante e dopo ogni partita. Nuove implementazioni tech che portano Dazn a essere sempre di più un ecosistema digitale integrato, capace di amplificare l’engagement e rafforzare il senso di community tra i tifosi sportivi, offrendo un’esperienza personalizzata e interattiva che intreccia contenuti e conversazione.
Un approccio innovativo che trasforma i fan da semplici spettatori a partecipanti attivi, al centro del racconto, creando momenti di connessione che vanno oltre i match live. Tra le principali novità, Dazn Stories, la nuova feature pensata per permettere ai tifosi di non perdere nessun momento chiave delle partite. Integrata direttamente in app e fruibile da mobile, la funzionalità offre clip brevi, dinamiche e interattive, organizzate in sequenze narrative come fossero delle ‘’stories’’ che consentono agli utenti di rivivere in tempo quasi reale i momenti più importanti, dai gol, cartellini, sostituzioni, grandi parate e tanto altro ancora, in una modalità social e “snackable”. L’esperienza tech in app su mobile per i fan si arricchisce anche con le Live Chat with the Stars pensate per avvicinare ancora di più i tifosi. Attraverso domande e risposte condivise in tempo reale, i fan che seguiranno il Mondiale potranno entrare in contatto diretto e autentico su Dazn con alcune stelle più interessanti del calcio internazionale. Un’occasione unica per scoprire il lato più personale dei giocatori in prima persona. A completare l’esperienza, MyClips, la funzionalità basata su Intelligenza Artificiale che rivoluziona il modo di vivere la passione sportiva, consentendo ai tifosi di creare il proprio video personalizzato e trasformare i momenti di gioco in highlights istantanei, rivivendo le emozioni del grande calcio in modo interattivo e “su misura”.
Grande spazio anche a FanZone - che ha ormai raggiunto oltre 100 milioni di utenti cumulati su Dazn nel mondo e oltre mezzo miliardo di interazioni – e che verrà ulteriormente potenziata per i Mondiali, rendendo sempre più “social” l’esperienza dei tifosi su Dazn trasformando la piattaforma nel "social media dello sport”. A breve, i tifosi potranno personalizzare il proprio profilo scegliendo un avatar e la propria squadra del cuore, pubblicare status, inviare reaction live personalizzate con i colori del proprio club, scoprire i profili degli altri tifosi e partecipare a sondaggi, quiz, pronostici e minigiochi, dove ogni interazione contribuisce a un’esperienza di tifo condivisa.

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(Adnkronos) - Ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale per i minorenni dell'Aquila, sotto la lente la vicenda della 'famiglia nel bosco'. Mentre l'Anm lancia l'allarme esprimendo "preoccupazione per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione", il vicepremier e ministro Matteo Salvini parte all'attacco dei magistrati, accusati dal leghista di anteporre il lavoro dei colleghi al benessere dei tre figli della coppia allontanati dai genitori.
“Esprimiamo la nostra preoccupazione - spiega la Giunta esecutiva centrale dell’Anm in una nota -per le modalità con cui sta proseguendo l’ispezione del ministero della Giustizia presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila. Desta perplessità, in particolare, che l’attività ispettiva si sia estesa, secondo quanto emerge, anche allo sviluppo di un procedimento ancora in corso, con possibili ricadute sui delicati equilibri tra controllo amministrativo e funzione giurisdizionale”.
"Si tratta di profili che meritano attenta verifica nelle sedi competenti, ma che impongono già ora di ribadire un principio: l’indipendenza della giurisdizione costituisce garanzia di tutti i cittadini e non può essere esposta a forme, anche solo potenziali, di interferenza. Siamo al fianco dei colleghi del Tribunale per i minorenni di L’Aquila chiamati a operare in un contesto particolarmente delicato, e auspichiamo un tempestivo chiarimento da parte del Consiglio superiore della magistratura già investito della questione”, conclude la Giunta.
A stretto giro, l'attacco di Salvini via social: "Preoccupati per il 'lavoro' dei loro colleghi magistrati, non per la salute di quei tre bambini strappati da mesi all’amore di mamma e papà. Vergognatevi!".
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