- RIPRODUZIONE RISERVATAPrima di entrare in sala per assistere allo spettacolo Notte Morricone ha ammesso: "è la prima volta che assisto a uno spettacolo di danza". Andrea Spiga, musicista cagliaritano, è uno dei 40 spettatori con una disabilità visiva che al Teatro Massimo di Cagliari ha preso parte del progetto teatro No Limits applicato all'arte coreutica.
    In scena Notte Morricone, omaggio al grande compositore, autore di indimenticabili colonne sonore, una creazione del pluripremiato coreografo Marcos Morau su musiche del maestro, per un visionario racconto per quadri ispirato alla vita e all'opera dell'artista, produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto. "Da parte mia c'è tanta curiosità - racconta all'ANSA prima dello spettacolo - voglio capire se attraverso una voce narrante che ti arriva in cuffia è possibile rendere visibile ciò che non è visibile, perché ho già assistito a rappresentazioni teatrali audio descritte, ma le parti recitate sono prevalenti, diversa è la danza, un'arte a forte impatto visivo, dove tutto si basa sul movimento dei corpi in scena".
    Andrea Spiga, come gli altri spettatori viene accompagnato in sala, in prima fila, si spengono le luci in platea e le prime note e il disegno di luci sul palco danno il via allo spettacolo. "Un'esperienza molto intensa - racconta - se non ho potuto cogliere lo spettacolo con gli occhi, sono riuscito a immaginare i corpi in movimento sulla scena, a entrare nella dimensione onirica e magica di questo affascinante racconto e immergermi nello spazio creativo del grande compositore che, da musicista, non posso che amare. Alcune parti mi sono piaciute tantissimo, altre devo ancora rielaborarle".
    Accanto a lui la compagna Daniela Romano mette in rilievo "l'efficace audiodescrizione in diretta mi ha permesso di entrare nello spirito dello spettacolo, utile anche per chi non ha...

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