
(Adnkronos) - Una nuova tecnologia per la diagnosi precoce della retinopatia nei neonati prematuri e spazi dedicati all'accoglienza delle famiglie: è il risultato di una donazione del Gruppo Barilla ad Abc Bambini chirurgici (Abc), a supporto delle attività dell'associazione di cui beneficia l'Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Nel dettaglio - informa una nota - con il contributo è stato acquisito un dispositivo di imaging retinico 3Nethra-neo Hd-Fa, una tecnologia all'avanguardia che consente una diagnosi precoce e un monitoraggio più efficace della retinopatia del prematuro (Rop), tra le principali cause di cecità infantile. La patologia interessa ogni anno circa 100 neonati seguiti dalla struttura triestina e, grazie a questo strumento, sarà possibile intervenire in modo più tempestivo, migliorando significativamente le prospettive di cura. Dall’altro lato, la donazione ha contribuito all'allestimento di una zona giorno all'interno di uno degli appartamenti che Abc ha realizzato per ospitare gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati in via dell'Istria. L'intervento - presentato oggi - risponde al bisogno concreto di garantire vicinanza, accoglienza e condizioni di maggiore serenità durante il periodo di cura. Il sostegno di Barilla Group permette inoltre ad Abc di portare avanti uno dei suoi impegni più distintivi, il 'Progetto accoglienza', che garantisce ai bambini chirurgici e alle famiglie non solo un alloggio gratuito, ma anche un luogo accogliente e un tempo di normalità in un momento difficile come l'ospedalizzazione.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a un progetto che ha permesso di sostenere Abc Bambini chirurgici e l'ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste con una tecnologia importante per la salute dei più piccoli e, al tempo stesso, di realizzare uno spazio pensato per ritrovare una dimensione di quotidianità anche nei momenti più difficili - afferma Pasquale Di Sarno, direttore dello stabilimento Barilla di Muggia, in provincia di Trieste - Crediamo fortemente nel valore delle collaborazioni sul territorio capaci di mettere al centro i bisogni delle persone: è da questa sinergia tra pubblico e privato che nasce la possibilità di stare davvero vicini alle famiglie dei piccoli pazienti e contribuire a creare ambienti di accoglienza".
La fondatrice e direttrice dell’associazione Abc Bambini chirurgici Giusy Battain, nel ringraziare Barilla "per la collaborazione con Abc, che si consolida nel tempo e che rappresenta un esempio concreto di come la responsabilità sociale d’impresa possa tradursi in un impatto reale sul territorio", sottolinea che "la donazione realizzata è particolarmente significativa. La strumentazione destinata al reparto di oculistica farà davvero la differenza per bambini molto piccoli, contribuendo a migliorare in modo concreto la qualità delle cure. Accanto a questo - rimarca - il contributo ha riguardato anche la realizzazione e l'allestimento della zona pranzo dei nuovi appartamenti di Abc, uno spazio pensato non solo per rispondere a esigenze pratiche, ma per offrire alle famiglie un ambiente accogliente, curato e capace di sostenere anche il loro benessere emotivo durante il percorso di cura. Non si tratta solo di un intervento funzionale - conclude - ma di un elemento che incide sul benessere complessivo delle persone, offrendo un ambiente accogliente e curato in un momento così delicato della loro vita".

(Adnkronos) - La Campania si è confermata tra le principali protagoniste di Vinitaly, con 170 realtà vitivinicole presenti, tra le rappresentanze più numerose, consolidando la sua posizione tra le prime regioni per ampiezza degli spazi espositivi. Il Padiglione di 5.600 metri quadrati, ispirato alla Louis Vuitton 38th America’s Cup e realizzato dall’assessorato all’Agricoltura e dall’assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli ha attratto un alto numero di visitatori, in particolare nelle giornate di domenica e lunedì.
Nel corso della manifestazione, che ha registrato circa novantamila presenze e oltre mille buyer, l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha indicato i principali risultati e le prospettive emerse. “L’edizione 2026 di Vinitaly – ha dichiarato – si è svolta in un contesto internazionale complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un rallentamento dei consumi. In tale scenario, la partecipazione della Campania ha rappresentato un significativo banco di prova, che ha confermato l’interesse del pubblico per il brand territoriale e per le nostre produzioni. È emersa inoltre la presenza di nuovi modelli di domanda, sempre più orientati alle specificità dei luoghi di produzione e all’esperienza. Con le nostre proposte abbiamo alternato eventi aperti al grande pubblico, come Vinitaly and the City, a momenti tecnici come le masterclass e i talk di approfondimento, offrendo un programma integrato che ha illustrato a tutto tondo la nostra identità vitivinicola. Inoltre, il legame con l’America’s Cup ha voluto sottolineare la contiguità del comparto vitivinicolo con le sfere del turismo, dello sport e della cultura: ambiti sempre più interrelati e strategici per lo sviluppo del settore. Le conferme arrivano anche dai dati sulla comunicazione: in questa edizione del Vinitaly la Campania si è affermata tra le regioni con la maggiore eco mediatica”. Molto apprezzata anche l’impostazione unitaria: un unico padiglione e un’identità visiva condivisa per l’intero sistema vitivinicolo regionale.
“È fondamentale rafforzare la collaborazione con i Consorzi di Tutela vini – ha sottolineato l’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola – in quanto rappresentano i soggetti più prossimi alle dinamiche operative del settore e, quindi, maggiormente in grado di interpretarne criticità e priorità, contribuendo alla definizione di un programma di interventi condiviso ed efficace. I vini campani sono già ampiamente riconosciuti sui mercati internazionali; tuttavia, il contesto attuale si caratterizza per una crescente instabilità, anche in relazione alla vicenda dei dazi che incide in particolare sull’export verso gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, si aprono prospettive significative su nuovi mercati, sia in Asia che in Sud America, che possono offrire ulteriori direttrici di sviluppo. In questo quadro, esperienze come quella del Vinitaly assumono un duplice valore strategico: da un lato, costituiscono un momento di confronto e coordinamento tra tutti gli attori regionali del comparto; dall’altro, offrono l’opportunità di intercettare e analizzare le nuove tendenze della domanda, orientando in modo più efficace le politiche di sviluppo e promozione del sistema produttivo”.
Numerose le attività realizzate dai sei Consorzi di Tutela vini, che nei quattro giorni di manifestazione hanno animato la Piazza Campania: il Consorzio Sannio, attraverso un omaggio al celebre vaso greco di Assteas, ha evidenziato il profondo legame tra i vini sanniti, l’arte e l’archeologia; il Consorzio Vitica ha valorizzato i vini casertani mettendone in luce la connessione con i suoli vulcanici e introducendo formule innovative di degustazione, tra cui esperienze in 3D; il Consorzio Vita Salernum Vites ha ribadito l’identità mediterranea dei propri vini attraverso due masterclass dedicate; il Consorzio Vesuvio ha posto l’accento sulle rotte enoturistiche, presentando il progetto “Vesuvio Wine Day” in programma il prossimo maggio; il Consorzio Irpinia ha, invece, sottolineato il ruolo strategico delle reti tra imprese e istituzioni per la crescita dell’export, approfondendo il valore dell’Aglianico come espressione autentica dell’identità territoriale; il Consorzio Campi Flegrei, infine, ha raccontato un patrimonio enologico unico, fortemente connotato dalla storia e dall’influenza del mare e dell’attività vulcanica.
Tra gli altri eventi molto apprezzati, oltre alle masterclass e alle iniziative di Camere di Commercio e Consorzi: l’intervento della Master of Wine Cristina Mercuri, con una riflessione sull’evoluzione percettiva e commerciale dei bianchi campani; il Premio Migliore Carta dei Vini Campani nei ristoranti d’Italia, con cui sono stati premiati 21 ristoranti; la presentazione del programma di turismo enogastronomico “Praesentia Gusto di Campania Divina” a cura dell’Assessorato al Turismo, con la partecipazione dell’assessore Vincenzo Maraio e dell’artista Marisa Laurito; la celebrazione della tradizionale pizza a portafoglio in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana con la partecipazione del maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo.
"Non bastano più l'ordinaria amministrazione e la gestione del
presente. Servono idee nuove, prospettive diverse". È il messaggio
lanciato dal lungomare Poetto da Marco Porcu, candidato sindaco per
il centrodestra a Quartu per le elezioni amministrative del 7 e 8
giugno. Con lui 12 forze politiche e civiche (Fratelli d'Italia,
Forza Italia, Lega, Riformatori, Sardegna al Centro 2020, Alleanza
Sardegna, Sardegna Forte, Movimento per Quartu, Centrodestra per
Flumini, Liberali Sardi Autonomisti e alle liste civiche Terra e
Tradizione e Futura).
(Adnkronos) - "Roma, ho una sorpresa per te". Achille Lauro annuncia sulle sue stories di Instagram un evento a sorpresa nella Capitale. In uno sfondo nero, campeggia una scritta bianca con cui l'artista romano spiega (ma non troppo): "Questa notte evento segreto. Posti limitatissimi".
Poi la promessa di una comunicazione più chiara, che Lauro rimanda a questo pomeriggio: "Alle 15.30 vi condividerò un link qui per iscrivervi". E' dunque caccia allo 'scoop' sul luogo in cui si svolgerà l'evento, che potrevbbe essere, ancora una volta, un luogo iconico della città. L'artista di 'Perdutamente' e 'Amor' non è infatti nuovo a questi regali ai suoi fan, per i quali ha sempre scelto location che rendono omaggio alla bellezza di Roma.
Il 14 aprile dello scorso anno aveva tenuto un concerto a sorpresa sulla scalinata di Trinità dei Monti a Roma, attirando sul posto circa duemila persone nonostante la pioggia, per presentare il nuovo disco con un live show di un'ora, includendo brani come "Rolls Royce" e un omaggio a Venditti. Per la realizzazione del video di 'Amor', invece, aveva convocato i suoi fan allo Stadio dei Marmi, per girare la clip del brano coinvolgendo il pubblico come comparsa.

(Adnkronos) - Bancomat, Sibs-mb way ed Epi company (Epi- european payments initiative) annunciano il completamento con successo di una prova tecnica congiunta (proof of concept -poc) che ha dimostrato l’interoperabilità delle rispettive soluzioni di pagamento mobile per transazioni in negozio transfrontaliere. Si tratta di un risultato concreto della collaborazione avviata con il memorandum of understanding (mou) firmato nel febbraio 2026 da Bancomat, Bizum, Epi, Sibs-mb way e Vipps MobilePay, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di soluzioni di pagamento paneuropee, sovrane e interoperabili. La prova ha validato la possibilità, per gli utenti di ciascuna applicazione di pagamento mobile coinvolta, di effettuare senza soluzione di continuità pagamenti retail all’estero tramite pagamenti da conusmatore a negozio (peer – to-merchant -P2M) basati su qr code. Gli utenti di Bancomat, Epi e Mb way hanno infatti potuto pagare con successo presso gli esercenti appartenenti agli altri circuiti, confermando la fattibilità di un modello di interoperabilità centrale comune, in grado di far funzionare soluzioni nazionali diverse in ambito transfrontaliero.
La sperimentazione è stata realizzata con il supporto operativo di importanti istituzioni finanziarie, tra cui La Banque Postale, Intesa Sanpaolo e le 28 banche aderenti a Mb way, e costituirà un riferimento per l’estensione del modello all’intera rete dei prestatori di servizi di pagamento (psp). Il progetto sottolinea il ruolo fondamentale dell’ecosistema nel rendere possibile una reale interoperabilità paneuropea. Dimostrando la fattibilità tecnica e operativa dei pagamenti qr code transfrontalieri, la poc pone basi solide per una collaborazione più ampia tra i partner nell’ambito del mou. Il progetto conferma che l’interoperabilità paneuropea può essere costruita a partire da soluzioni nazionali e paneuropee già esistenti, a beneficio di consumatori ed esercenti, rendendo i pagamenti digitali più semplici, sicuri e ampiamente accettati in tutta Europa.
Questo traguardo rafforza l’ambizione condivisa delle parti firmatarie di accelerare la diffusione di soluzioni di pagamento europee, sovrane e paneuropee, basate su cooperazione e innovazione. La roadmap prevede l’estensione ai pagamenti p2p cross-border nel 2026 e ai pagamenti e-commerce e point-of-sale nel 2027, inclusa l’abilitazione completa dei pagamenti nfc presso i punti vendita. «Questo risultato dimostra che l’Europa può raggiungere una vera interoperabilità valorizzando le proprie eccellenze. Con questa Proof of Concept, insieme ai partner, compiamo un passo decisivo verso pagamenti digitali più semplici, sicuri e autenticamente paneuropei. Un percorso che rafforza il ruolo di Bancomat come infrastruttura al servizio dell’Italia e dell’Europa'', ha dichiarato Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat.
''In meno di un anno dall’annuncio della nostra collaborazione, i cittadini europei potranno pagare da una soluzione all’altra e da un Paese all’altro utilizzando il proprio strumento locale in modo sicuro e fluido. In Epi siamo lieti di vedere che il futuro sovrano dei pagamenti in Europa che avevamo immaginato sta già prendendo forma. I pagamenti transfrontalieri tramite circuiti locali diventeranno progressivamente la norma, sia tra privati sia nei pagamenti commerciali'', ha commentato Martina Weimert, ceo di Epi.
''Questa proof of concept rappresenta un traguardo fondamentale per i pagamenti europei. Crediamo fermamente che l’innovazione significhi mettere al centro consumatori ed esercenti, offrendo esperienze di pagamento digitali paneuropee sicure e senza interruzioni. Valorizzando la fiducia che milioni di europei ripongono già nelle proprie soluzioni nazionali e facendo leva sull’infrastruttura Sibs, stiamo costruendo le fondamenta di un ecosistema europeo davvero interoperabile, indipendente e resiliente'', ha dichiarato Teresa Mesquita, membro del consiglio di amministrazione di Sibs e Coo. Bancomat, il circuito di pagamento più diffuso e riconosciuto in Italia, è uno dei principali attori nel mercato dei pagamenti, con oltre 2,7 miliardi di transazioni annuali, per un valore di circa 200 miliardi di euro. Con il suo ecosistema integrato, Bancomatsoddisfa le esigenze di milioni di italiani, offrendo ogni soluzione dai prelievi tradizionali ai pagamenti digitali.

(Adnkronos) - È un giudizio netto quello che il presidente di Confindustria Emanuele Orsini consegna all’Europa. “Questa miopia veramente mi spaventa. Forse dobbiamo cambiare chi ci sta governando in Europa”, afferma intervenendo a Genova al convegno sull’economia del mare, mettendo in discussione la capacità dell’Unione di rispondere a una fase che considera già critica per le imprese.
Il riferimento è alle tensioni economiche e ai rischi evocati dal Fondo monetario internazionale, che ha avvertito del pericolo di recessione in Europa in assenza di misure strutturali. Secondo Orsini, continuare a puntare su strumenti temporanei, come il taglio delle accise, non basta. Serve invece un cambio di approccio, anche sul piano della governance economica.
Nel suo intervento, il presidente di Confindustria porta esempi concreti: difficoltà nel reperimento di prodotti sugli scaffali in alcune aree del Paese, criticità nei collegamenti aerei, tensioni logistiche. “Quando abbiamo questi problemi fare impresa è veramente complicato”, osserva, sottolineando come queste dinamiche non trovino ancora una risposta adeguata a livello europeo.
Da qui la critica a un dibattito che, a suo avviso, resta ancorato a strumenti del passato: “Mi meraviglia che si stia parlando ancora di aiuti di Stato e non di debito pubblico”, aggiunge, citando anche il contesto valutario con un euro-dollaro a 1,16 come ulteriore elemento di pressione.
Al centro dell’analisi di Orsini c’è poi la variabile geopolitica. La prosecuzione delle tensioni internazionali, in particolare nell’area del Golfo, rappresenta un fattore decisivo per le prospettive economiche europee.
“Speriamo che si arrivi presto a una negoziazione”, afferma, spiegando che le stime del Centro Studi di Confindustria sono già orientate al ribasso: una chiusura rapida del conflitto porterebbe a una crescita dello 0,5%, mentre un prolungamento fino a quattro mesi significherebbe stagnazione. Oltre, il rischio è quello di una vera e propria recessione.
È però sull’energia che emerge uno dei passaggi più delicati. Orsini ricorda come il costo sia passato “da 28 a 160 euro per megawatt”, un aumento che pesa direttamente sulla competitività delle imprese italiane ed europee.
Da qui l’invito “a una riflessione” anche su un tema politicamente sensibile come il gas russo: “Mi risulta che continuiamo a comprarlo, passa da Amsterdam”. Un’osservazione che riapre il dibattito sulle rotte indirette di approvvigionamento e sulle contraddizioni della strategia energetica europea.
L’obiettivo, ribadisce, resta uno: “Dobbiamo fare il possibile per salvaguardare le imprese”.
Accanto alle criticità, Orsini richiama anche uno dei punti di forza del sistema produttivo italiano: l’economia del mare. Un comparto che vale “l’11,3% del Pil, 216 miliardi di fatturato”, con oltre un milione di addetti che diventano due milioni e mezzo considerando l’intera filiera.
Numeri che, secondo il presidente di Confindustria, impongono una maggiore attenzione politica e industriale, soprattutto per un Paese con oltre 7.700 chilometri di costa.
“In un momento come questo serve sostenere tutti i settori”, afferma, ricordando anche la solidità dell’export italiano, arrivato a quota 650 miliardi. Ma il contesto resta fragile: “Tutto quello che ci cade attorno è molto complicato”.

(Adnkronos) - Il Consiglio nazionale geometri e geometri laureati (Cngegl) e la Rete nazionale degli istituti tecnici tecnologici a indirizzo cat hanno firmato un’intesa per rafforzare il legame tra istruzione tecnica e professione. L'accordo è stato sottoscritto a Roma, dal presidente Cngegl Paolo Biscaro e dalla dirigente scolastica dell'Istituto capofila Leopoldo Pirelli di Roma, Cinzia Di Palo, alla presenza del presidente di Cassa geometri Diego Buono. Al centro dell'intesa c'è la necessità condivisa di adeguare le conoscenze degli studenti alle trasformazioni in atto nel settore delle costruzioni: dalla digitalizzazione al Bim, dal rilievo fotogrammetrico con droni all'efficienza energetica, fino alla transizione ecologica e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Temi che ridefiniscono il profilo del Geometra contemporaneo e che richiedono un raccordo più stretto tra aula e realtà professionale.
L’intesa individua cinque ambiti di intervento. Il primo riguarda l'orientamento scolastico in entrata: verranno sviluppate campagne di comunicazione rivolte agli studenti delle scuole medie per illustrare le opportunità di carriera che si presentano a un geometra professionista. Il secondo punta all'innovazione didattica, con l'integrazione nei programmi scolastici di moduli specialistici sull’impiego delle nuove tecnologie e delle applicazioni digitali emergenti. Un aspetto discusso da anni e che le transizioni digitale ed ecologica hanno reso ancora più urgente: il divario tra le conoscenze acquisite con il sistema formativo e quelle richieste dalle imprese. L’accordo nasce per rispondere anche all’esigenza di colmare il mismatch scuola-lavoro. Il terzo rafforza i percorsi di formazione scuola-lavoro (ex Pcto), facilitando l'accoglienza degli studenti presso gli studi professionali dei geometri professionisti iscritti agli Albi provinciali.
Il quarto prevede l'aggiornamento dei docenti degli istituti Cat attraverso seminari tecnici tenuti da professionisti del settore. Il quinto, infine, guarda all'orientamento in uscita, con attività laboratoriali e curriculari utili a favorire scelte post-diploma più consapevoli, inclusa la prospettiva di un possibile riconoscimento di crediti universitari per il percorso accademico della laurea triennale, professionalizzante e abilitante nella classe LP-01.
Il Cngegl, grazie alla collaborazione dei 110 collegi provinciali, si impegna a offrire supporto tecnico-scientifico per l'aggiornamento dei curricula, mettendo a disposizione esperti della filiera per lezioni magistrali e promuovendo, tra i propri Iscritti, la possibilità di svolgere il ruolo di Tutor nei seminari. La Rete nazionale Cat, dal canto suo, coinvolgerà le scuole aderenti nella sperimentazione di nuovi modelli didattici, diffonderà tra gli studenti le iniziative promosse dai collegi territoriali - borse di studio, premi, concorsi - e rileverà i fabbisogni strumentali dei laboratori scolastici, anche in vista di eventuali donazioni o comodati d'uso di attrezzature tecniche. Per il coordinamento e il monitoraggio dell'accordo sarà istituito un Comitato paritetico di pilotaggio, composto da rappresentanti di entrambe le parti, con il compito di pianificare le attività annuali e verificarne i risultati. Il Protocollo ha durata triennale a partire dalla data di sottoscrizione, è rinnovabile per un uguale periodo e non comporta obblighi economici tra le parti.
“La firma di oggi - commenta Paolo Biscaro, presidente Cngegl - non è un atto formale: è l'inizio di un lavoro comune. Vogliamo che gli studenti degli istituti Cat arrivino a esercitare la professione di geometra con competenze aggiornate e una visione chiara del loro futuro. I nostri Iscritti sono pronti a fare la loro parte, nelle aule come negli studi professionali”.
Per Cinzia Di Palo, dirigente scolastica Iis Leopoldo Pirelli: “La scuola tecnica ha bisogno di interlocutori autorevoli per restare al passo con un mondo del lavoro in rapida evoluzione. Questo Protocollo ci consente di aggiornare la didattica con il contributo diretto dei geometri professionisti, offrendo ai nostri studenti una formazione che guarda già oltre il diploma”.

(Adnkronos) - Accordo di partnership strategica fra Poste Italiane e Benetton Group, con l’obiettivo di creare un 'campione' della logistica capace di attrarre nuovi clienti e sostenere la crescita del commercio italiano ed europeo.
L’intesa, che valorizza gli asset e le rispettive competenze specifiche nel campo della gestione e della distribuzione dei capi di abbigliamento, prevede l’ingresso di Poste Logistics, società del gruppo Poste Italiane dedicata alle attività di logistica integrata, nel capitale di Benetton Logistics, spin-off di Benetton Group. Nasce così una nuova realtà in joint venture, Logistic 360.
Il progetto, frutto del ruolo di leadership di Poste Italiane nella logistica e nell’eCommerce, nasce grazie alla collaborazione con Edizione Spa. La partnership rappresenterà un passaggio chiave per il posizionamento del Gruppo Poste Italiane nel mercato della Contract Logistics e per la traiettoria di riorganizzazione di Benetton Group, avviata due anni fa con il supporto di Edizione. Gli aspetti centrali dell’intesa sono il potenziamento e la valorizzazione del polo di Castrette di Villorba, in provincia di Treviso, uno dei più avanzati hub europei dedicati alla gestione della logistica del fashion. Il sito oggi è in grado di gestire 30 milioni di capi su una superficie complessiva di circa 400.000 metri quadrati – di cui 100.000 dotati di impianti automatizzati di ultima generazione.
Il sito, che include un centro di distribuzione capace di lavorare fino a 45.000 colli al giorno ed un impianto dotato di una flotta di robot in grado di ottimizzare lo stoccaggio e il picking per l’e-commerce, è pronto ad aprirsi a nuovi settori merceologici. Attraverso l’ingresso di nuovi clienti e l’espansione verso altri comparti, infatti, la partnership tra Poste Italiane e Benetton Group si pone l’obiettivo di incrementare la capacità operativa dell’infrastruttura anche grazie a investimenti in tecnologia e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, integrata dalla professionalità e dall’esperienza del personale. L’operazione sarà perfezionata dopo la notifica all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le necessarie autorizzazioni.

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(Adnkronos) - Le liste d'attesa? "Una vergogna, il cittadino le sente sulla sua pelle come una cosa odiosa". Così il professor Francesco Vaia, oggi componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ma tra i protagonisti della pandemia Covid come direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma e poi come direttore della Prevenzione del ministero della Salute, nel primo episodio del vodcast 'La salute senza filtri-Dalla pandemia alle liste d'attesa', pubblicato oggi sui canali Adnkronos. I prossimi saranno online il 23 aprile, il 30 aprile e l'8 maggio. Sulle liste d'attesa il Governo è intervenuto, "ed è una cosa buona", ha proseguito Vaia. "Fare i decreti e le leggi è importante e un Governo deve fare questo, ma una legge non è mai neutra. Ovvero, devi intuire da prima e capire qual è la ricaduta di un decreto e i tempi. Molti commentatori - ha aggiunto - dicono che si sta perdendo troppo tempo. Ma se lo guardo dal versante dei risultati concreti, le liste d'attesa se non sono peggiorate stanno ancora lì. C'è bisogno di sveltire, di andare in profondità e di trovare le persone giuste" per questo lavoro, "serve chi ha esperienza, professionisti che hanno la capacità di intervenrie nella carne del problema".
In Italia i dati sulle liste d'attesa ci sono? "Agenas ha fatto un ottimo lavoro - ha risposto Vaia - è un'agenzia che ha funzionato bene e ha avuto la capacità di intervenire anche sulla digitalizzazione. Insomma ha innovato, ma dobbiamo vedere ancora l'intero". Cos'è che non funziona? "Non si è andati alla profondità del problerma, come non allontanare il professionista dal Ssn, e poi la sinergia tra pubblico e privato accreditato che può esserci senza ideologismi. Sulla salute delle persone la poltica non si deve dividere - ha ammonito - Le ideologie sono superate. Io cittadino non mi chiedo se la prestazione è fornita da 'X' o 'Y', ma che mi venga data nei tempi giusti".
Dalla pandemia Covid soffia il vento dell'antiscienza, perché la medicina e la scienza non vengono supportate dalla politica? "C'è un tentativo di altri colleghi di dire 'io sono la scienza', come a brandire la scienza - ha chiosato Vaia - e questo è un grave errore di comunicazione. L'antiscienza non nasce da sola. Le persone credono nella medicina e nella sanità, ma se poi noi facciamo degli errori che portano le persone a pensare che dietro alcune scelte ci sono degli interessi non va bene. Durante la pandemia sono stati fatti tanti errori di comuniczione, anche l'Oms ha fatto errori. Questo ha determinato nel cittadino una preoccupazione e non è stato usato un linguaggio semplice per spiegare certe scelte. L'esempio è sui vaccini, oggi lo vediamo nelle coperture che sono scese ed è montata una stanchezza dopo che durante la pandemia eravamo a oltre il 90%".
Vaia lancia un messaggio alla politica: "Deve ascoltare e fare bene il suo lavoro, non essere di parte". E alla scienza: "Deve essere scevra da interessi politici, economici e geopolitici".
La serie è disponibile su Spotify, YouTube e sulla sezione Podcast di adnkronos.com.

(Adnkronos) - Un operaio di 67 anni è morto ieri pomeriggio cadendo da una impalcatura in un cantiere all'interno del depuratore Viacqua di Casale (Vicenza). L'uomo, che lavorava per una ditta incaricata dei lavori di Como, è stato trovato esanime dai colleghi di ritorno dalla pausa pranzo. Inutili tutti i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari Suem 118 che ne hanno dichiarato il decesso. Indagini in corso da parte di carabinieri e dei tecnici dello Spisal. L'infortunio mortale è avvenuto in assenza di testimoni.

(Adnkronos) - Il decreto Bollette è legge: come funziona e a chi spetta il nuovo bonus di 115 euro. A fare luce è Ivan Meo di Immobiliare.it che spiega che "con il decreto legge Bollette il Governo intende attenuare l’impatto dei rincari energetici su famiglie e imprese nel breve periodo. Il provvedimento combina misure sociali immediatamente percepibili in fattura e correttivi regolatori su alcune componenti che incidono sulla formazione del prezzo dell’energia. A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 21/2026, Arera ha adottato le prime disposizioni attuative sul contributo straordinario da 115 euro, definendo le modalità operative di erogazione per i clienti domestici che risultavano titolari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, cioè alla data di entrata in vigore del provvedimento. L’intento del decreto Bollette è quella di contenere, in tempi rapidi, l’impatto dei rincari energetici su famiglie e imprese, affiancando al sostegno immediato alcuni correttivi di sistema capaci di incidere sui meccanismi che alimentano il costo finale in bolletta".
"Il provvedimento - ricorda - coinvolge circa 2,7 milioni di famiglie e si muove su un doppio binario: rafforzare le tutele per i soggetti economicamente più esposti tramite un ampliamento della platea potenzialmente interessata da strumenti di riduzione del prezzo; introdurre misure che puntano a ridurre il differenziale e la volatilità dei prezzi, intervenendo sul funzionamento dei mercati e sulle componenti che influenzano la formazione del prezzo dell’energia, in modo da sostenere anche la competitività del sistema produttivo".
"Il perno del decreto - fa notare - è il rafforzamento del bonus sociale elettrico per le cosiddette “famiglie vulnerabili”. Rispetto alle bozze circolate negli scorsi mesi che indicavano 90 euro, il contributo riconosciuto è stato confermato a 115 euro. Il nuovo contributo si aggiunge a quello di 200 euro già previsto portando il sostegno totale a 315 euro. Lo sconto spetta ai nuclei già beneficiari del bonus sociale, con soglie Isee fino a 9.796 euro che salgono fino a 20.000 euro con almeno quattro figli, e viene riconosciuto in modo automatico in bolletta. Arera ha precisato che i destinatari non dovranno presentare alcuna domanda: il contributo sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e già percettori del bonus sociale elettrico per disagio economico".
"L’accredito - chiarisce Ivan Meo -avverrà nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026 e dovrà essere esposto con evidenza separata rispetto alle altre voci di bolletta. L’erogazione sarà effettuata dal venditore, o dall’esercente la maggior tutela, che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche nell’ipotesi in cui l’utente abbia successivamente cambiato fornitore. Qualora dalla stessa bolletta emerga un credito a favore del cliente, questo sarà riportato nelle fatture successive; in caso di interruzione della fornitura, il credito dovrà essere corrisposto secondo le modalità già previste dalla deliberazione Arera 63/2021/R/com. L’Autorità ha, inoltre, chiarito che il contributo straordinario è cumulabile con gli altri sconti già riconosciuti ai beneficiari del bonus sociale elettrico. Il decreto introduce una misura aggiuntiva che guarda alla fascia oggi scoperta dai bonus. Non si tratta di un bonus generalizzato, ma della possibilità per i venditori (su base volontaria e con meccanismi di trasparenza) di riconoscere nel 2026 e 2027 un contributo di 60 euro ai clienti domestici residenti con Isee inferiore a 25.000 euro e con consumi inferiori a 0,5 MWh nei primi due mesi del 2026 e inferiori a 3 MWh durante l’anno precedente. Non si conoscono ancora i dettagli sulle modalità di erogazione, che saranno diffusi da Arera".
"Il decreto - aggiunge - interviene sul costo della generazione elettrica da gas: una quota di costi (tra cui trasporto del metano e componente Ets) verrebbe spostata dai produttori alle bollette finali, con l’idea che un gas 'più leggero' per le centrali riduca il prezzo all’ingrosso dell’energia e migliori la competitività, ma con un ribilanciamento che potrebbe non tradursi in modo uniforme sulle fatture dei clienti".
"In parallelo - avverte - il testo tocca gli oneri generali di sistema (voce che pesa sensibilmente sulle bollette): tra le ipotesi operative circolate ci sono meccanismi opzionali di rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili (riduzioni temporanee in cambio di estensioni del sostegno) e altre leve regolatorie che hanno già acceso il confronto con imprese e associazioni".

(Adnkronos) - Più del 90% dei pazienti (93%) con nuova diagnosi di cancro è esposto a fake news sui trattamenti oncologici. E la maggior parte si imbatte nella disinformazione - definita come terapie antitumorali non provate o smentite, miti o idee sbagliate - anche quando non la cerca, cioè attraverso informazioni indirette provenienti dai social network (tramite algoritmi), siti web, conoscenti, amici o familiari. Un fenomeno preoccupante, che può minare la relazione medico-paziente e indurre a seguire percorsi alternativi privi di validità scientifica, riducendo così le possibilità di sopravvivenza. E' quanto emerge da uno studio condotto dalla University of Florida Health e pubblicato su 'The Journal of Cancer Education'. Per favorire la divulgazione di informazioni corrette in ambito oncologico, parte la nuova edizione del corso di perfezionamento universitario 'Comunicare il cancro e la salute in ottica One Health', promosso dall'università Politecnica delle Marche. Sono disponibili 25 posti. Le lezioni inizieranno a giugno 2026 e la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è il 7 maggio. La durata del corso è di 6 mesi. L'attività didattica è basata sullo svolgimento di lezioni di tipo frontale, svolte in parte in modalità telematica e in parte ibrida.
"Nel 2025 in Italia sono state stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore ed è fondamentale tutelare questi pazienti dalle fake news - afferma Rossana Berardi, coordinatrice del corso, ordinario di Oncologia all'università Politecnica delle Marche, direttore della Clinica Oncologica dell'azienda ospedaliero universitaria delle Marche e presidente eletto Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) - La corretta informazione rappresenta la prima medicina contro il cancro, ma, soprattutto nei social network, circolano ancora troppe fake news che hanno la capacità di influenzare le scelte dei pazienti, con ricadute dirette sui percorsi di cura, perché possono aumentare il rischio di morte. L'obiettivo del corso è fornire strumenti teorici e pratici per comunicare non solo il cancro, che rappresenta il 'paradigma' delle malattie anche per il suo grande impatto emotivo, ma più in generale la medicina e la salute. In linea con l'approccio One Health, il corso abbraccia temi che spaziano dalla prevenzione primaria, secondaria e terziaria, agli stili di vita, all'innovazione tecnologica, fino alle nuove terapie, ai vaccini e alla ricerca scientifica".
Il corso - informa una nota - è aperto a oncologi, medici di medicina generale, professionisti sanitari, infermieri, operatori sociosanitari, giornalisti, uffici stampa delle istituzioni e delle realtà attive nel settore sanitario, rappresentanti delle advocacy dei pazienti e, più in generale, a tutti coloro che, per ruolo o interesse, desiderino migliorare le proprie competenze comunicative in ambito sanitario. Il corso si rivolge anche ai dipendenti della pubblica amministrazione impegnati nelle attività di informazione e comunicazione, in conformità alla legge n. 150/2000 e al DPR n. 422/2001. I requisiti di accesso sono il diploma di laurea triennale o magistrale o un titolo di studio equiparabile conseguito all'estero. Sono previste 400 ore di lezione (di cui 108 di didattica frontale e 12,5 di tirocinio pratico). Il corso di perfezionamento è parte di un progetto più ampio, 'Comunicareilcancro', che prevede un portale dedicato (www.comunicareilcancro.it) e profili sui principali social.
"E' compito dell'università contribuire alla formazione non solo dei professionisti sanitari, ma anche di tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di comunicazione in ambito salute - spiega Mauro Silvestrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Politecnica delle Marche - Fornire competenze specifiche in questo ambito significa rafforzare un elemento essenziale della sanità contemporanea. Comunicare la salute in modo appropriato rappresenta infatti un potente strumento di sanità pubblica e di educazione della popolazione. In un'ottica One Health, che riconosce l'interconnessione tra salute umana, animale e ambientale, la comunicazione sanitaria assume un ruolo strategico non solo nella relazione di cura, ma anche nella tutela della salute pubblica e nella promozione di comportamenti consapevoli e sostenibili". Tra i principali insegnamenti del corso rientrano l'oncologia clinica, l'ematologia, la neurologia, la medicina narrativa, l'organizzazione aziendale in ambito sanitario, la storia della comunicazione in medicina, la medicina legale, la comunicazione efficace in radio, in Tv, sui giornali online e cartacei, la comunicazione sui social media, la comunicazione delle novità della ricerca scientifica e le regole per gestire la notizia e realizzare un’intervista. La gestione didattica e organizzativa è affidata a un Comitato ordinatore composto da Berardi, Silvestrini e Antonella Poloni, direttrice della Clinica Ematologica dell'università Politecnica delle Marche.
"Nei settori della medicina ad alto impatto sulla vita delle persone è imprescindibile garantire una comunicazione accurata, responsabile e fondata sul rigore scientifico - sottolinea Enrico Quagliarini, rettore dell'università Politecnica delle Marche - La qualità dell'informazione rappresenta un elemento strategico non solo nella relazione tra professionisti sanitari, pazienti e caregiver, ma anche per la costruzione di fiducia nei confronti del sistema sanitario e della ricerca. In questo contesto, assume particolare rilevanza un'iniziativa formativa promossa in ambito accademico, che garantisce solidità metodologica, approccio interdisciplinare e attenzione alla qualità dei contenuti. Una comunicazione chiara, verificata e accessibile contribuisce infatti al progresso della conoscenza e svolge una fondamentale funzione educativa per la collettività. Promuovere una cultura della prevenzione e della consapevolezza, supportata da informazioni corrette, significa rafforzare la capacità dei cittadini di compiere scelte informate e sostenibili, con ricadute positive sulla salute pubblica e sull’efficacia dei sistemi di cura".
"Le diete alcaline, lo scorpione cubano, lo zenzero più efficace della chemioterapia, i cosiddetti 'metodi' Di Bella e Hamer, il bicarbonato di sodio come rimedio: sono solo alcune delle fake news sul cancro, cioè 'bufale’ prive di fondamento scientifico e pericolose per la salute, che purtroppo continuano a circolare in Rete e nei social - osserva Berardi - Le conseguenze per i pazienti possono essere molto gravi. Ad esempio, presunte diete miracolose non solo non apportano alcun beneficio nei confronti delle malattie oncologiche, ma possono addirittura peggiorare uno stato di malnutrizione interferendo con i trattamenti convenzionali".
Il corso è supportato da Loto Odv, associazione impegnata a fianco delle pazienti affette da tumori ginecologici, che ne riconosce il valore per una comunicazione più consapevole e centrata sui bisogni delle persone. "Per chi affronta una malattia oncologica, ricevere informazioni corrette, chiare e comprensibili è parte integrante del percorso di cura - evidenzia Sandra Balboni, presidente di Loto Odv - La qualità della comunicazione può fare la differenza nell'orientare le scelte, nel ridurre l'ansia e nel rafforzare il rapporto di fiducia con i professionisti sanitari. Per questo sosteniamo con convinzione iniziative come questa, che contribuiscono a migliorare il modo in cui si parla di salute e a contrastare la disinformazione, mettendo al centro le esigenze dei pazienti".
Il corso vede il patrocinio del Collegio degli Oncologi medici universitari, di Women for Oncology, dell'Aiom e di One Health Foundation. "Dopo il grande successo delle prime due edizioni, questa terza si distingue per l'introduzione dell'approccio One Health - afferma Mauro Boldrini, direttore Comunicazione Aiom - Si tratta di un'evoluzione particolarmente significativa, che amplia lo sguardo sulla comunicazione della salute in una prospettiva integrata. La disinformazione in ambito sanitario rappresenta una sfida crescente e complessa, che richiede competenze specifiche e strumenti adeguati. Il cancro è il più popolare tema di disinformazione sulla salute. E' importante governare e arginare questo fenomeno, fornendo strumenti per parlare e scrivere di cancro e salute in modo corretto ed efficace. Il corso approfondisce i meccanismi della comunicazione, i linguaggi adeguati per spiegare concetti complessi, le modalità di reperimento e verifica di fonti scientifiche certificate per contrastare le fake news, le tecniche di scrittura di articoli e l'uso consapevole dei social media".

(Adnkronos) - “Il mercato dell’affitto sta cambiando: cresce la domanda, ma l’offerta resta ferma. Per rimetterla in moto bisogna rendere la locazione più attrattiva per i proprietari, intervenendo su tre leve: flessibilità dei contratti, fiscalità e sicurezza. Servono formule più adatte alle nuove esigenze abitative, incentivi per rimettere sul mercato gli immobili sfitti e, soprattutto, tempi certi per il rientro in possesso in caso di morosità. Solo così sarà possibile trasformare una domanda già forte in un mercato davvero accessibile e funzionante. È poi necessario incentivare la riqualificazione degli immobili oggi sfitti: molti proprietari non immettono sul mercato le proprie abitazioni perché non dispongono delle risorse per ristrutturarle. Prevedere meccanismi di incentivo mirati alla messa a reddito, come l’esenzione delle imposte sui canoni di locazione per un periodo definito e entro massimali prestabiliti, può rappresentare una leva concreta per riportare questi immobili sul mercato”. Così Silvia Spronelli, Ceo di SoloAffitti durante RentVolution, evento sulle locazioni che si è tenuto in Senato.

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Alghero e la capitale francese da sabato 18 aprile saranno sempre
più collegate. È atteso alle 20 infatti l'arrivo all'aeroporto di
Alghero del primo volo diretto proveniente da Parigi, operato da
Transavia. Il nuovo collegamento sarà attivo fino al 24 ottobre,
con una frequenza bisettimanale nei giorni di martedì e sabato.
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(Adnkronos) - Flavio Cobolli passa alla semifinale dell'Atp sulla terra rossa di Monaco. L'azzurro, n. 16 del ranking, ha superato il ceco Vit Kopriva, n. 77, in due set con il punteggio di 6-3 6-2 in meno di un'ora e mezzo di gioco.

(Adnkronos) - E' un'esperienza così comune da essere stata descritta nelle pagine di una moltitudine di romanzi e in migliaia e migliaia di scene cinematografiche ed è ormai riconosciuta da tutti come il 'segnale' che la protagonista aspetta un bambino. E' la nausea, il 'mal di gravidanza'. Nella sua forma più grave, questa condizione - che si chiama in gergo medico iperemesi gravidica - colpisce circa il 2% delle donne e causa nausea e vomito così intensi da rendere estremamente difficile persino mangiare. A lungo, spiegano gli esperti, questo disturbo è stato frainteso e spesso liquidato come qualcosa di origine psicologica, ma ormai sono sempre di più le prove raccolte dalla scienza che raccontano un'altra verità: la nausea in gravidanza è un problema che ha una solida base biologica e genetica. Questione di Dna, insomma. E un nuovo studio porta alla luce nuovi geni correlati.
Nel più ampio studio genetico mai realizzato su questo disturbo, gli autori, esperti della Keck School of Medicine della Usc e colleghi internazionali, hanno analizzato i dati di 10.974 donne affette dalla patologia - e di oltre 461mila donne esaminate come gruppo di controllo - di origine europea, asiatica, africana e latinoamericana. I risultati sono pubblicati su 'Nature Genetics' e offrono nuovi spunti di riflessione sulla malattia e una nuova speranza per le persone colpite.
"Siamo stati in grado di far emergere nuovi importanti dettagli precedentemente sconosciuti", evidenzia Marlena Fejzo, professoressa assistente di scienze della popolazione e della salute pubblica al Center for Genetic Epidemiology della Keck School of Medicine, che ha guidato sia questo studio che le precedenti ricerche che collegavano il gene Gdf15 all'iperemesi gravidica. "Il fatto che abbiamo studiato donne appartenenti a diversi gruppi etnici suggerisce che questi risultati potrebbero essere generalizzabili a una popolazione più ampia".
Capire l'origine di questa condizione è importante, sottolineano gli autori del lavoro, anche perché i rischi non sono da sottovalutare: l'ipermesi gravidica può portare a grave malnutrizione, mettendo a rischio sia la madre che il bambino. Il team di ricercatori dell'University of Southern California (Usc) che firma il nuovo studio aveva recentemente identificato il gene Gdf15, codificante per gli ormoni, come fattore chiave della nausea in gravidanza. Adesso però gli esperti hanno fatto un altro passo avanti individuando altri 9 geni collegati alla forma più grave, l'iperemesi gravidica. Sei di questi geni non erano mai stati precedentemente associati a questa patologia.
I ricercatori hanno identificato in tutto dunque 10 geni collegati all'iperemesi gravidica: 4 già noti e 6 nuovi. Il legame più forte, di gran lunga, è risultato essere con Gdf15, gene che produce un ormone omonimo, i cui livelli aumentano bruscamente durante la gravidanza. Precedenti ricerche di Fejzo e di un team internazionale avevano dimostrato che il legame risiede nella sensibilità a questo ormone: le donne esposte a livelli più bassi dell'ormone prima della gravidanza a causa di una mutazione genetica manifestano i sintomi più gravi, mentre quelle esposte a livelli più elevati prima della gravidanza presentano sintomi di nausea e vomito meno intensi. Gli altri geni identificati sono correlati a ormoni chiave della gravidanza, all'appetito e alla nausea, all'insulina e al metabolismo, al modo in cui il cervello apprende e si adatta, e a determinati esiti della gravidanza. "Ora che abbiamo più che raddoppiato il numero di geni associati all'iperemesi gravidica, possiamo approfondire la biologia alla base di questa condizione, nonché individuare nuove possibili vie terapeutiche", evidenzia Fejzo.
I ricercatori hanno condotto un'analisi che si chiama Genome-Wide Association Study (Gwas), scandagliando l'intero genoma alla ricerca di differenze tra le donne che hanno sviluppato iperemesi gravidica durante la gravidanza e quelle che non l'hanno sviluppata. I 4 geni precedentemente identificati erano Gdf15; Gfral, che produce il recettore per l'ormone Gdf15; e Igfbp7 e Pgr, entrambi coinvolti nello sviluppo della placenta. I 6 geni appena identificati offrono ulteriori indizi che potrebbero aiutare a spiegare le basi dell'iperemesi gravidica o indicare nuove modalità di trattamento. Si tratta di Fshb, Tcf7l2, Slitrk1, Syn3, Igsf11 e Cdh9. Il gene Tcf7l2 si distingue perché rappresenta uno dei più forti fattori di rischio genetico per il diabete di tipo 2 ed è anche associato al diabete gestazionale. Può influenzare il Glp-1 (famoso in quanto target dei nuovi farmaci antidiabete dimagranti), ormone intestinale che controlla la glicemia e può avere un impatto sull'appetito e sulla nausea. "Si tratta di un bersaglio completamente nuovo e non è ancora chiaro quale sia il suo ruolo durante la gravidanza", illustra Fejzo.
Molti degli altri geni identificati sono coinvolti nell'appetito e nella nausea, così come nella plasticità cerebrale, ovvero nel modo in cui il cervello apprende e si adatta alle nuove informazioni. Fejzo ipotizza che il cervello possa imparare ad associare determinati alimenti alla sensazione di malessere, portando a forti e durature avversioni durante la gravidanza. Sono necessarie ulteriori ricerche per approfondire questa possibilità. I ricercatori hanno inoltre scoperto che alcuni geni legati all'iperemesi gravidica erano associati ad altri esiti della gravidanza, tra cui una durata più breve e la preeclampsia, una grave complicanza. I risultati rivelano nuovi potenziali bersagli terapeutici e potrebbero anche contribuire ad adattare i farmaci esistenti alle pazienti in base al loro profilo genetico. Fejzo e il suo team hanno appena ricevuto l'approvazione per avviare una sperimentazione clinica sulla metformina, farmaco ampiamente utilizzato per il diabete che aumenta i livelli di Gdf15. Lo studio verificherà se l'assunzione di metformina prima della gravidanza possa desensibilizzare le donne all'ormone, riducendo potenzialmente nausea e vomito o prevenendo l'iperemesi gravidica nelle donne che ne hanno già sofferto.

(Adnkronos) - "Sicuramente Trump non è matto". Così Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di 'Mattino Cinque', dopo gli attacchi del presidente Usa alla premier Giorgia Meloni.
Trump "ha una sua chiara strategia che è l'interesse americano, che in questi ultimi mesi non coincide con quello italiano - ha sottolineato Salvini - A questo aggiungiamo che l'Europa sorda e assente mi impedisce di aiutare gli italiani in difficoltà. Occorre cambiare delle regole europee che in questo momento rischiano di massacrarci".
"L'Italia non c'era per noi, noi non ci saremo per loro", è l'ultimo, laconico, messaggio sul social Truth di Trump. Il presidente degli Stati Uniti è tornato ad attaccare il nostro Paese e Meloni dopo le critiche mosse negli ultimi giorni. Nel post ("Italy wasn’t there for us, we won’t be there for them!"), Trump propone un articolo del quotidiano britannico The Guardian relativo alla mancata concessione della base siciliana di Sigonella agli Usa: "L'Italia ha negato l'utilizzo di una base aerea in Sicilia ad aerei militari statunitensi che trasportavano armi destinate alla guerra in Iran, poiché gli Stati Uniti non hanno seguito la procedura di autorizzazione richiesta", si legge nell'incipit dell'articolo del 31 marzo.
Il presidente degli Stati Uniti ha mosso le prime critiche alla premier italiana in un'intervista al Corriere della Sera il 14 aprile. "Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo", ha detto Trump facendo riferimento alla mancata partecipazione dell'Italia - al pari degli altri membri Nato - alle operazioni americane nello Stretto di Hormuz. E il giorno dopo: "Non abbiamo più lo stesso rapporto", ha affermato il presidente americano a Fox News.

(Adnkronos) - “La disciplina dei contratti di locazione ad uso transitorio, prevista dalla Legge 431/98, non è più pienamente adeguata alle esigenze attuali. In un mercato caratterizzato da maggiore mobilità lavorativa e da una crescente domanda di soluzioni abitative flessibili, è necessario introdurre più semplicità e flessibilità, garantendo al tempo stesso certezza normativa e tutele per le parti. Serve avviare un confronto con il legislatore per aggiornare lo strumento e renderlo davvero funzionale al mercato di oggi”, così Francesco La Commare, Vicepresidente Nazionale vicario FIAIP, durante RentVolution, evento di SoloAffitti, sulle locazioni che si è tenuto in Senato.
In attesa dei dati ufficiali del 2025, le ultime stime elaborate
dal Centro Studi di Cna, basate su informazioni fornite
dall'assessorato al Turismo regionale, indicano che nell'anno
appena trascorso il numero di presenze totali nelle strutture
ufficiali della Sardegna ha sfiorato i 19 milioni. Partendo dai
dati disponibili al momento (marzo 2026), la previsione a sei mesi
suggerisce una tenuta o una leggera crescita degli arrivi nella
prima metà dell'anno (+0,1% sui livelli record del periodo
gennaio-giugno 2025). Questo esercizio, tuttavia, assume la
stabilità delle condizioni attuali e non incorpora shock
geopolitici su larga scala.Pagina 63 di 207
Sarda News - Notizie in Sardegna
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia