
(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo per fermare gli attacchi che nelle ultime ore hanno messo a rischio la tregua. Delegazioni di Washington e Teheran si incontreranno martedì 30 giugno a Doha, in Qatar, per parlare dello Stretto di Hormuz. E' il quadro che delinea il giornalista Barak Ravidm su Axios, citando una fonte dell'amministrazione del presidente Donald Trump. "Abbiamo deciso di fermare tutte le attività cinetiche", le parole del funzionario.
Un secondo membro dell'amministrazione Usa ha detto ad Axios che entrambe le parti si ritireranno "per ora" e che "le navi possono muoversi liberamente" mentre i colloqui tecnici sono destinati a continuare. Gli incontri di martedì a Doha erano originariamente previsti in Svizzera per discutere del programma nucleare iraniano, ha ricordato una fonte a conoscenza dei colloqui: a seguito dell'escalation di questi giorni si è deciso di spostarli in Qatar, concentrandoli sullo Stretto di Hormuz. Nick Stewart, che dirige il team tecnico statunitense, dovrebbe partecipare ai colloqui, secondo le fonti di Axios.
Ad integrare il quadro provvede la Cnn, secondo cui i colloqui tecnici relativi al memorandum d'intesa tra i due paesi procedono secondo i piani. Le tensioni degli ultimi 3 giorni, con lanci di droni e missili iraniani a cui gli Usa hanno risposto con raid aerei, non hanno fermato il dialogo. "Nulla è stato annullato. I colloqui tecnici sull'attuazione del memorandum d'intesa si svolgeranno nei prossimi giorni come previsto e i canali di de-escalation sono operativi dopo il vertice di Lucerna", le parole di una fonte.
Le azioni condotte nelle ultime 48 ore hanno messo a dura prova il cessate il fuoco. Trump ha minacciato ulteriori azioni militari nei confronti dell'Iran se gli attacchi della Repubblica islamica dovessero continuare. L'Iran ha avvertito che le violazioni del cessate il fuoco "comporteranno la completa interruzione di tutti i processi diplomatici".

(Adnkronos) - Il Canada reclama un rigore alla fine del primo tempo del match con il Sudafrica, primo match dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Al 45' Laryea in percussione a sinistra finisce a terra nell'area del Sudafrica dopo l'intervento di Mudau. Il difensore dei Bafana Bafana non tocca il pallone, Laryea va giù nell''incrocio' di gambe a ridosso della linea di fondo. Il contatto è sospetto e per certi versi ricorda quello avvenuto, qualche anno fa, in una sfida Juventus-Inter del campionato 2020-2021: Cuadrado giù nel duello con Perisic, calcio di rigore all'epoca. Oggi, invece, l'arbitro Pinheiro non fischia: il Var non richiama il direttore di gara, si continua a giocare. interviene

(Adnkronos) - Arrestato oggi in Spagna il latitante Domenico Paviglianiti detto 'Don Mico', elemento di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta operante nella provincia reggina e con proiezioni nel Nord Italia e all’estero. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dalla Guardia di Finanza, è stata eseguita in stretta collaborazione con la polizia spagnole. Nei prossimi giorni saranno avviate le procedure per il trasferimento in Italia.
Paviglianiti era latitante dal 2022, quando era stato emesso nei suoi confronti un ordine di arresto per cumulo di pene dalla Procura della Repubblica di Bologna che disponeva l’esecuzione di oltre 19 anni di carcere per reati di associazione mafiosa, omicidio e armi. 'Don Mico' è stato individuato dalla Guardia di Finanza e dall’Udyco (Unidad de Droga y Crimen Organizado), divisione della polizia spagnola specializzata nel contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali internazionali, sulla scorta della cooperazione giudiziaria sviluppata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e della cooperazione di polizia avviata dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza.
Per arrivare all'arresto è stato determinante il monitoraggio di alcuni soggetti che avevano rapporti con Paviglianiti e dei viaggi che questi ultimi effettuavano con frequenza dall’Italia alla Spagna dove peraltroo Paviglianiti si era già stabilito dagli anni 90. Attività di osservazione e pedinamento hanno consentito agli investigatori di individuare il ricercato in Soria, una località dell’entroterra spagnola a circa 200 km da Madrid, dove è stato fermato all’uscita di un ristorante.
Il suo percorso criminale si inserisce nel contesto della cosiddetta seconda guerra di ‘ndrangheta (1985-1991), nel corso della quale già rivestiva un ruolo di primo piano, schierandosi a sostegno della cosca De Stefano nella contrapposizione con il gruppo Condello, in una fase caratterizzata da numerosi omicidi che hanno inciso sugli equilibri mafiosi della provincia reggina.
Nel corso degli anni, lo stesso Domenico Paviglianiti è stato destinatario di plurimi provvedimenti restrittivi e condanne definitive per reati di particolare gravità, tra cui associazione di tipo mafioso, omicidio e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In particolare, è stato condannato all’ergastolo - successivamente rideterminato in 30 anni di reclusione - per fatti commessi a partire dagli anni ’80, e poi ulteriormente condannato per omicidio e per altri gravi reati. Nel 1996 e nel 2021, a seguito di periodi di latitanza, era stato individuato e arrestato sempre in Spagna e, nel 2022, era stata emessa nei suoi confronti la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno, non eseguita per l’irreperibilità dell’interessato. Nel luglio 2022, era stato emanato nei suoi confronti un nuovo mandato di arresto europeo.

(Adnkronos) - Chi ha ragione tra Giorgia Meloni e Donald Trump dopo le ultime polemiche? Il 61% ritiene che abbia ragione la presidente del Consiglio, il 9% il presidente Trump, il 30% dichiara di non sapere, risponde il campione di riferimento dell'ultimo sondaggio dell'istituto Piepoli. Ha ragione la premier per l'85% dell'elettorato di centrodestra, per il 57% del centrosinistra, per il 48% del M5S, per il 72% di Futuro nazionale. Si schiera con Trump il 4% del centrodestra, il 9% del centrosinistra, il 24 del M5S, il 10% di Futuro Nazionale.
Cosa dovrebbe fare ora Giorgia Meloni? Per il 52% dovrebbe allontanarsi ulteriormente dal presidente americano. Per il 25% dovrebbe riavvicinarsi a Trump, mentre il 23% non sa esprimersi. Per il 47% dell'elettorato di centrodestra, la presidente del Consiglio dovrebbe prendere ulteriormente le distanze. Dovrebbe farlo per il 60% del centrosinistra, per il 59% del Movimento 5 Stelle, per il 60% di Futuro Nazionale. Provare a riavvicinarsi a Trump è il 'consiglio' che arriva dal 34% del centrodestra, dal 25% del centrosinistra, dal 12% del Movimento 5 Stelle e dal 12% di Futuro Nazionale.
Il livello complessivo di fiducia verso Trump è pari al 10% (poco il 25% e per nulla il 55%). Per area politica, nel centrodestra si arriva al 21% per Forza Italia, 17% per gli elettori della Lega e 9% per quelli di Fratelli d'Italia. L'elettore quanta fiducia ha in Giorgia Meloni presidente del Consiglio? Il livello complessivo arriva al 42% (molto 17%, abbastanza 25%). Alla domanda ha risposto 'poco' il 24% e 'per nulla' il 29%. Senza opinione al 5%. Per quel che riguarda i dati relativi alle aree politiche, la fiducia nel centrodestra per Meloni è all'81%, nel centrosinistra al 14%, nel M5S all'8%. Nel centrodestra, Fratelli d'Italia 90%, Forza Italia 79%, Futuro Nazionale 65%, Lega 62%.

(Adnkronos) - "Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire". Lo scrive su X Giorgia Meloni a proposito dei commenti degli haters sui social in relazione alla drammatica vicenda che coinvolge il marito della ministra per la Famiglia. Luigi Cavallari è disperso da ieri nel lago di Vico. "C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale", dice Meloni.
"È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità", aggiunge la premier.
"Convivere con quella troglodita razzista e omofoba non sarà stato facile". "Fuga volontaria?". "Pora stella, poteva tuffarsi anche lei a cercarlo...". E' l'ondata di odio social quella che da ore si sta scatenando contro la ministra Roccella nei commenti sui social.
Ma c'è anche chi si trattiene: "Avrei tante battute scontate e di cattivo gusto al riguardo… taccio e rispetto il dolore della ministra…, imparasse anche lei però a rispettare…", scrive una utente. Commento a cui qualcuno risponde con odio di segno opposto: "Speriamo tu possa vedere i tuoi affetti più cari in oncologia, impareresti il buon senso". Tante sono anche infatti le critiche agli haters sia da sostenitori che da oppositori della ministra. "Concordo sulle critiche a Roccella ma certi post sono da bestie", si legge sotto la sfilza di insulti. Ma c'è chi non ci sta: "Loro sono i BUONI", la replica ironica. "Incredibile come gli stessi che solidarizzano col padre che ha ucciso il figlio gay, ora si sconvolgano perché manca solidarietà alla Roccella", scrive un altro utente. Tra i molti messaggi di scherno c'è poi chi esprime solidarietà senza rinunciare alla polemica: "Ieri un ragazzo marocchino è scomparso nel Garda. Solidarietà alle due famiglie. Le vite sono tutte uguali".

(Adnkronos) - Al via la fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 28 giugno, al Sofi Stadium di Los Angeles scendono in campo Sudafrica e Canada per i sedicesimi del torneo.
Domani, lunedì 29 giugno, i sedicesimi continueranno con Brasile-Giappone (ore 19) e Germania-Paraguay (22:30)
(di Francesco Gallo) "Mi ci sono voluti anni per separare Ridge da
Ronn. Portavo Ridge a casa e interiormente mi logoravo a causa del
carico emotivo. E mi sono detto: 'Devo smetterla di fare questo
perché sento che sta avendo un brutto effetto su me'. Certo con
questo personaggio ho imparato come si apre una bottiglia di
champagne e fare un vero papillon, invece di usare quello a clip.
Ho imparato anche qualcosa in più sulla moda, un elemento che a me
però non interessa affatto". A parlare così oggi al Filming
Sardegna Festival è Ronn Moss, classe 1952, più conosciuto come
Ridge Forrester uno dei principali protagonisti della soap
'Beautiful' dal 1987 al 2012, ovvero per circa 25 anni e 6.407
episodi. Un numero esagerato che lo colloca tra gli attori più
presenti nella storia delle serialità tv.
(Adnkronos) - Cade un altro primato mondiali al trofeo Settecolli, che si chiude oggi 28 giugno alla piscina del Foro Italico di Roma. Dopo quello nei 100 stile libero battuto ieri da Marrit Steenbergen oggi è la volta della statunitense Gretchen Walsh nei 50 stile libero con il tempo di 23"55, che migliora di 4 centesimi il tempo della connazionale Kate Douglass, realizzato appena 9 giorni fa a Indianapolis. Ottime prove anche della svedese Sarah Sjostroem, seconda in 23"86 e Sara Curtis terza in 24"09, nuovo record italiano, che migliora di due decimi il tempo realizzato due mesi fa a Riccione dalla stessa azzurra.

(Adnkronos) - Una bimba di pochi mesi ha pianto per ore attirando l'attenzione dei vicini di casa che, dopo aver bussato più volte alla porta senza ricevere risposta, hanno dato l'allarme. E' accaduto intorno alle 11 di domenica 28 giugno a Moglia, nel Mantovano. I vigili del fuoco, entrati dalla finestra al quarto piano del palazzo, hanno trovato la piccola accanto al corpo senza vita della nonna, una donna di 59 anni di origini dominicane a cui la madre, via per lavoro, aveva affidato la piccola. La bambina, trasportata in ospedale per precauzione, è risultata disidratata ma in buona salute.

(Adnkronos) - Conti in attivo per Italia Viva nel 2025 con un avanzo di 234.181 euro e proventi pari a oltre 1 milione e mezzo di euro, grazie soprattutto al contributo annuale del 2 per mille di un milione 135 mila 651 euro. Spulciando l'ultimo bilancio, quello chiuso al 31 dicembre scorso, infatti, si scopre che il partito di Matteo Renzi può contare su un vero e proprio tesoretto, rappresentato dalle 'entrate' garantite da quello che in gergo tecnico si chiama 'gestione caratteristica'.
Parliamo di 1.534.907 euro costituito non solo dall'incasso derivante dall'Irpef, ma anche dai contributi provenienti da persone fisiche stimati in 345.750 euro a cui si aggiungono una serie di voci ma di 'portata' più esigua: 33mila 190 euro di 'quote associative annuali'; 17mila di 'contributi derivanti da altri soggetti', 3.316 euro di 'proventi da attività editoriali, manifestazioni, altre attività'. Le 'donazioni' da persone fisiche ammontano invece a 22.300 euro relative a "crediti vantati dal partito non ancora incassati alla data di chiusura dell’esercizio 2025''.
A fronte di questi proventi, sono stati registrati oneri della gestione caratteristica per complessivi 1.303.468 euro, che comprendono 'servizi vari afferenti l’attività di Italia viva stimati in 464.991 euro; spese di rappresentanza, viaggi, trasferte, alberghi e ristoranti per 171.694 euro. Solo il 'sito internet aziendale' costa alle casse renziani 139.802 euro.
Il "risultato economico della gestione caratteristica - scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Francesco Bonifazi - risulta positivo ed è pari a 231.439 euro'' mentre la "situazione patrimoniale rileva attività per complessivi 489.349 euro comprensive di disponibilità liquide pari a 399.720 euro. Le passività, "compresi i fondi, sono pari complessivamente ad euro 1.112.200 e sono costituite dal fondo di trattamento di fine rapporto lavoro subordinato (13.067 euro); da debiti verso i fornitori (1.036.626 euro) e da debiti tributari''. Tra le 'libere contribuzioni soggette alla dichiarazione congiunta' Renzi figura con un versamento di 6mila euro. Nella sezione 'evoluzione prevedibile della gestione' Bonifazi sottolinea: ''Nel 2026 ci attendiamo di proseguire nella raccolta delle donazioni, anche di piccolo importo, tramite il sito internet e la campagna di tesseramento in corso, e di confermare la quota di risorse derivanti dalle opzioni del 2x1000''.

(Adnkronos) - Minacce a Carlo Calenda sul canale Telegram di 'Russia Today'. "Quindi il canale di Russia Today su Telegram è pieno di minacce al sottoscritto. Personalmente, in questo, così come in altri casi, attribuisco nessuna preoccupazione a questi vigliacchi servi dei russi", dice il leader di Azione. "Il mio ufficio è a Corso Vittorio Emanuele II, 21. Arrivo intorno alle 9.00 non scortato. Prendervi a pedate nelle chiappe sarebbe di estrema soddisfazione", aggiunge il senatore che riceve la solidarietà, oltre che da esponenti di Azione, anche da membri del governo e rappresentanti della maggioranza.
"Esprimo solidarietà e sincera vicinanza a Carlo Calenda per minacce ricevute sul canale Russia Today. Ogni forma di intimidazione nei confronti di chi partecipa al confronto democratico è inaccettabile e va condannata con fermezza", le parole deò ministro della Difesa Guido Crosetto. “Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al senatore Carlo Calenda per le minacce ricevute attraverso il canale Russia Today. È inaccettabile che intimidazioni di questo genere colpiscano un rappresentante delle Istituzioni italiane", dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. "Solidarietà e vicinanza al senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, per le minacce ricevute sul canale Russia Today" da Ignazio La Russa, presidente del Senato.

(Adnkronos) - Il flop della Corea del Sud ai Mondiali diventa un affare di stato e scende in campo persino il presidente Lee Jae Myung. Il capo dello Stato, "sconcertato" per l'eliminazione della nazionale nella prima fase, attacca a testa bassa il ct Hong Myung-bo e chiede un'inchiesta sulla federcalcio. "Quando la faziosità viene anteposta alla competenza e le persone impreparate vengono scelte per occupare posizioni di leadership, il risultato è inevitabile. Offro le mie più sincere scuse ai tifosi per la profonda delusione causata da questa sconfitta inaccettabile. Ci impegneremo con rapidità a riformare l'amministrazione sportiva per garantire che nulla di simile accada di nuovo", le parole di Lee Jae Myung in un lungo messaggio.
Uno sfogo che, per certi versi, ricorda quello di Silvio Berlusconi contro Dino Zoff all'indomani della sconfitta dell'Italia al 'golden gol' contro la Francia nella finale di Euro 2000. Berlusconi, allora, si lamentò per la mancata marcatura a uomo sulla stella dei Bleus Zinedine Zidane e portò alla dimissioni il capitano dell'Italia campione del mondo nel 1982.
In Corea, ad attaccare pesantemente il ct sono anche i media: la tv sudcoreana Kbs è arrivata al punto di oscurare il volto dell'allenatore, facendolo apparire quasi come un criminale. "Non sono solo sorpreso da questo risultato inaspettato, sono completamente sconcertato -aggiunge il presidente sudcoreano-. Ancora una volta, è stato dimostrato che quando si antepone la contrapposizione tra 'noi' e 'loro' alla competenza, e si sceglie una persona inadeguata come leader, il risultato non può essere che questo".
"Ho chiesto al Ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo di indagare a fondo sui motivi di questa debacle, analizzarne le cause e trovare misure affinché non si ripeta", dice Lee Jae Myung, invocando un'inchiesta. "Considerato che ingenti fondi pubblici e risorse statali vengono investiti anche nella partecipazione ai Mondiali, chiedo al Ministero di indagare a fondo sulle circostanze precise di questo incidente, analizzarne le cause e sviluppare misure concrete per prevenirne il ripetersi e per migliorare la situazione."

(Adnkronos) - Definito il tabellone dei sedicesimi dei Mondiali 2026, si 'disegnano' già i successivi scontri fino alla finalissima del 19 luglio a New York. Chi arriverà fino in fondo? Chi solleverà la Coppa del Mondo? Dai campioni in carica dell'Argentina, 'favoriti' da una serie di incroci abbordabili' fino alla semifinale, alla Francia delle stelle Mbappé e Dembelé, tra le favorite di questa edizione, passando per il Brasile di Carlo Ancelotti, ecco tutte le possibili partite verso l'ultimo atto del torneo.
La Francia se la vedrà subito con la Svezia, ma è già facile prevedere un ottavo di finale di lusso contro la Germania, mentre chi uscirà vincitore dalla sfida tra Olanda e Marocco avrà - sulla carta - la strada spianata verso i quarti del torneo. Per i Bleus, possibile sfida con gli Oranje o con la selezione africana proprio ai quarti.
Per la semifinale, attenzione invece agli Stati Uniti padroni di casa: eliminando la Bosnia, la nazionale di Pochettino potrebbe giocarsi un posto tra le migliori otto contro un Belgio fin qui poco convincente oppure contro un Senegal chiamato, insieme alla Costa d'Avorio, a tenere alta la bandiera del continente. Poi, il fattore campo potrebbe fare il resto e dare un aiuto contro squadre più attrezzate.
Cristiano Ronaldo permettendo, mina vagante con il suo Portogallo nel lato sinistro del tabellone, Francia-Spagna resta la semifinale più probabile, con qualche incognita in più rispetto alle attese iniziali.
Dall'altra parte del tabellone, invece, sorride l'Argentina, inserita nel lato del tabellone meno impegnativo. L'assenza del Portogallo, che avrebbe dovuto occupare il posto della Colombia (ma che ha chiuso il proprio girone in seconda posizione) sfidando il Ghana, spalanca un'autostrada per Messi, che può sognare la terza finale Mondiale della carriera (la seconda consecutiva). Almeno fino alla semifinale, il cammino sarà agevole: poi, i pericoli rispondono ai nomi di Inghilterra e Brasile.
Per l'Albiceleste, sedicesimi con Capo Verde. Poi una tra Egitto e Australia e, ai quarti, la vincente dell'incrocio tra Svizzera-Algeria e Colombia-Ghana.
L'Inghilterra dovrà prima superare la Repubblica Democratica del Congo e una tra Messico ed Ecuador, con l'incognita del fattore campo. Più impegnativo, almeno sulla carta, il cammino del Brasile di Ancelotti, atteso dal Giappone e poi da una tra Costa d'Avorio e Norvegia. Incroci da non sottovalutare. Come le possibili finali, tra cui 'spicca' un romantico Portogallo-Argentina, per sigillare in modo definitivo il duello tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi.

(Adnkronos) - L'ex boss della F1 Bernie Ecclestone ha partecipato alla cerimonia di premiazione del Gp d'Austria. Il 95enne inglese ha consegnato la medaglia del presidente della Fia (la Federazione internazionale dell'automobilismo) al vincitore della gara, il connazionale George Russell, su invito del presidente della Fia, Mohammed Ben Sulayem. Già lo scorso anno Ecclestone aveva partecipato alla cerimonia del podio al Red Bull Ring premiando il vincitore Lando Norris. In quell'occasione fu la prima volta che partecipò alla premiazione di un Gp pur avendo guidato la F1 per oltre 40 anni.

(Adnkronos) - "Il mio motto è non stare troppo comodi, cambiare sempre campo da gioco". Con queste parole, Manuela Moreno si prepara a prendere il timone della versione estiva de ‘La Vita in Diretta’ (in onda dal 29 giugno, dal lunedì al venerdì, alle 16.10) portando nel pomeriggio di Rai1 non solo la sua lunga esperienza giornalistica, ma anche una visione chiara del futuro della televisione. "Arrivo con una grande voglia di divertirmi", confessa all’Adnkronos la giornalista per sette anni alla guida di ‘Tg2 Post’. Un cambiamento voluto, quasi cercato, per sfuggire a quella che definisce una "stasi" professionale.
"Avendo la possibilità di stare in una grande azienda che offre tante possibilità, sarebbe stupido non farlo," spiega. "Devi prendere dal programma la freschezza e poi andare via." La sua ‘Vita in Diretta’ navigherà tra "le 50 sfumature della cronaca, dalla nera, la bianca, la rosa". Se le prime due sono il suo pane quotidiano, sulla cronaca rosa ammette: "E’ quella che mi manca un po' e cercherò di capire come affrontarla in un modo che mi si addice, ma quello lo scoprirò solo facendola". Un'attenzione particolare, però, sarà riservata all'universo femminile. "Ho dato proprio indicazione alla squadra di seguire tutto quello che riguarda le donne," afferma con decisione.
"Non solo il femminicidio, perché di donne ci dobbiamo occupare sempre: dal gender gap alla nostra vita quotidiana. Voglio accendere un faro su quello". Quanto al ruolo che deve avere il piccolo schermo, Moreno dice: "La televisione non è morta, è in buona salute", ma deve affrontare una sfida cruciale, ovvero "trovare un modo per rinnovarsi non per andare a cercare il pubblico dei social, perché tanto quello la televisione non lo guarda". La soluzione non è imitare un linguaggio che non le appartiene. "Le notizie le devi scansare tutto il giorno dai social, ti bombardano", osserva. "Forse vanno approfondite, vanno raccontate meglio". La sua diagnosi è chiara: "Se siamo schiavi del modello social non riusciamo a capire come rendere la televisione più al passo con i tempi. In questo momento forse siamo un pochino noiosi".
Un percorso, il suo, segnato anche dalle difficoltà di essere donna in un mondo ancora pieno di ostacoli. Alla domanda se abbia mai subito pregiudizi, risponde ironicamente: "Quando non l'ho sentito, sarebbe forse meglio dire. È una guerra". Una battaglia che, però, le ha permesso di costruire un legame speciale con il suo pubblico. "Io ho un pubblico femminile solido", rivela, sfatando il mito che le donne non amino vedere altre donne in tv. "Le donne tra di loro sanno riconoscere quando c'è dietro una buona fede, una battaglia, una lealtà". La conduzione in solitaria, scoperta solo dopo la proposta, non la preoccupa affatto. "Io sono sempre stata sola, non ho mai lavorato in coppia, quindi spaventarmi? Assolutamente no," dichiara ed è pronta a mostrare un lato più leggero di sé, quello che il pubblico ancora non conosce. "Cercherò di portarla in studio con i miei ospiti, ricreando una specie di salotto di casa, di alleggerimento, di godimento di un pomeriggio estivo". Mentre si prepara a "surfare tra le notizie del giorno", Manuela Moreno lancia la sua sfida: dimostrare che la televisione può essere ancora un punto di riferimento autorevole e, soprattutto, interessante. Un impegno preso con la professionalità di sempre e una nuova, contagiosa voglia di divertirsi.

(Adnkronos) - George Russell domina sul Red Bull Ring di Spielberg e vince il Gp d'Austria di Formula 1 oggi, domenica 28 giugno. Il pilota della Mercedes chiude davanti alla Red Bull di Max Verstappen e al compagno di squadra Kimi Antonelli. Quarto posto per la McLaren di Oscar Piastri, che si lascia alle spalle la prima Ferrari, quella di Lewis Hamilton e l'altra Red Bull di Isack Hadjar. Ottavo posto per la seconda Rossa di Charles Leclerc. Ecco l'ordine di arrivo del Gran Premio e la classifica piloti aggiornata.
Ecco l'ordine di arrivo del Gran Premio di Austria oggi, domenica 28 giugno:
1 George Russell Mercedes Leader
2 Max Verstappen Red Bull Racing +1.611
3 Kimi Antonelli Mercedes +1.986
4 Oscar Piastri McLaren +21.809
5 Lewis Hamilton Ferrari +26.393
6 Isack Hadjar Red Bull Racing +29.399
7 Lando Norris McLaren +31.505
8 Charles Leclerc Ferrari +45.659
9 Liam Lawson Racing Bulls 1 giro
10 Arvid Lindblad Racing Bulls 1 giro
11 Gabriel Bortoleto Audi 1 giro
12 Nico Hulkenberg Audi 1 giro
13 Pierre Gasly Alpine 1 giro
14 Oliver Bearman Haas F1 Team 1 giro
15 Franco Colapinto Alpine 1 giro
16 Esteban Ocon Haas F1 Team 2 giri
17 Alexander Albon Williams 2 giri
18 Fernando Alonso Aston Martin 3 giri
Ecco la classifica aggiornata del Mondiale piloti:
1 Andrea Kimi Antonelli (Italia, Mercedes) 171
2 George Russell (Regno Unito, Mercedes) 131
3 Lewis Hamilton (Regno Unito, Ferrari) 125
4 Oscar Piastri (Australia, McLaren) 80
5 Charles Leclerc (Monaco, Ferrari) 79
6 Lando Norris (Regno Unito, McLaren) 79
7 Max Verstappen (Paesi Bassi, Red Bull) 73
8 Isack Hadjar (Francia, Red Bull) 42
9 Pierre Gasly (Francia, Alpine) 41
10 Liam Lawson (Nuova Zelanda, Racing Bulls) 30
11 Oliver Bearman (Regno Unito, Haas) 18
12 Franco Colapinto (Argentina, Alpine) 16
13 Arvid Lindblad (Regno Unito, Racing Bulls) 14
14 Carlos Sainz Jr. (Spagna, Williams) 6
15 Alexander Albon (Thailandia, Williams) 5
16 Esteban Ocon (Francia, Haas) 3
17 Gabriel Bortoleto (Brasile, Audi) 2
18 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 1
19 Nico Hulkenberg (Germania, Audi) 0
20 Valtteri Bottas (Finlandia, Cadillac) 0
21 Sergio Perez (Messico, Cadillac) 0
22 Lance Stroll (Canada, Aston Martin) 0

(Adnkronos) - Il ministero dell'Economia e delle Finanze torna al centro dell'attenzione sul dossier Monte dei Paschi di Siena. Secondo indiscrezioni filtrate al Giornale e confermate all'Adnkronos da diverse fonti finanziarie, il Tesoro sarebbe pronto a procedere con un collocamento accelerato (Accelerated Bookbuilding, Abb) della quota residua del 4,863% detenuta in Mps, sfruttando la prima finestra utile di mercato, già - sottolineano le fonti - nella giornata di martedì dopo la chiusura delle contrattazioni. Una ricostruzione che il Mef al momento dice di respingere. Fonti del ministero, interpellate dall'Adnkronos, affermano: "È una ricostruzione che non risulta al Mef, non vera".
La vicenda, però, continua ad alimentare il dibattito. Secondo altre fonti della maggioranza, sempre sentite dall'Adnkronos, "non c'è nulla di nuovo e comunque si tratta di una prassi standard", lasciando intendere che il ricorso a un collocamento accelerato resterebbe una delle opzioni tecniche predilette a disposizione del Tesoro.
D'altra parte, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva già indicato questa soluzione come una delle più appropriate intervenendo davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario. L'Accelerated Bookbuilding è infatti una procedura che consente di cedere rapidamente un pacchetto azionario a investitori istituzionali, raccogliendo gli ordini nell'arco di poche ore e riducendo l'esposizione alla volatilità dei mercati.
Secondo alcune fonti, l'eventuale ricorso a questa modalità avrebbe anche l'obiettivo di consentire al Tesoro di mantenere una posizione di apparente neutralità nella complessa partita che coinvolge il sistema bancario. Al tempo stesso, però, non mancano le perplessità. C'è chi osserva all'AdnKronos che una simile operazione potrebbe avere riflessi sugli equilibri dell'Opas in corso e alimentare dubbi sul ruolo del Mef.
Il precedente è quello del novembre 2024, quando il ministero cedette in pochi minuti il 15% del capitale di Mps attraverso la stessa procedura di collocamento accelerato. In quell'occasione le azioni furono acquistate da Delfin, dal Gruppo Caltagirone, da Banco Bpm e da Anima. Quell'operazione è successivamente finita al centro di un'indagine della magistratura milanese. Proprio alla luce di quel precedente, osservano alcune fonti, il ricorso allo stesso schema potrebbe esporre il Tesoro alle critiche di chi ritiene che il ministero rischi di apparire non solo come arbitro della partita, ma anche come uno dei suoi protagonisti. Secondo altre fonti interpellate dall'Adnkronos, non sarebbe un caso che la smentita ufficiale del Mef sia arrivata proprio mentre le indiscrezioni sul possibile collocamento iniziavano a circolare con maggiore insistenza negli ambienti finanziari.
Si tratta - come spiegano all'AdnKronos fonti finanziarie - di un'operazione con il timer bloccato: il Mef avrebbe infatti tempo fino all'8 luglio per procedere con la procedura accelerata di raccolta ordini, la cosiddetta Abb (acronimo di Accelerated Book Building). Dopo questa data, spiegano le fonti, si apre un black period fino a fine agosto, e dunque se ne riparlerebbe a settembre. Stando alle fonti, la smentita del Mef delle indiscrezioni de Il Giornale non sarebbe casuale: l'operazione sarebbe infatti dovuta avvenire a mercato ignaro.

(Adnkronos) - Carlos Alcaraz 'vede' il ritorno in campo. Il fuoriclasse spagnolo - alle prese con il recupero dall'infortunio al polso, rimediato a Barcellona - è tornato dopo settimane a impugnare la racchetta con la mano destra. Un segnale concreto dei progressi fatti nelle ultime settimane. A mostrarlo è stato lo stesso numero 2 del ranking Atp, che ha condiviso un video su Instagram per mostrare le sue condizioni.
Al momento, Alcaraz resta comunque ai box e - dopo il forfait al Roland Garros - non parteciperà nemmeno a Wimbledon (il terzo Slam della stagione inizierà domani, lunedì 29 giugno). Negli ultimi due mesi, Carlos aveva documentato il percorso di riabilitazione con immagini e video di allenamenti, tutti però solo con la mano sinistra, per evitare sollecitazioni al polso destro.
Non c'è ancora una data ufficiale per il suo ritorno in campo, ma l'obiettivo dello spagnolo è esserci per la tournée americana sul cemento, ad agosto. Nel mirino ci sono i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, ma soprattutto gli Us Open.

(Adnkronos) - Cody Gakpo sta vivendo uno dei momenti più dolorosi della sua vita e oggi il Mondiale passa, inevitabilmente, in secondo piano. L'attaccante del Liverpool e dell'Olanda sta attraversando giorni complicati con la nazionale Oranje, dopo che la sua compagna ha perso il bambino che stavano aspettando. Una notizia devastante, arrivata durante la partecipazione alla Coppa del Mondo, uno dei momenti più belli per la carriera di un calciatore: "Si tratta di un momento incredibilmente difficile - ha scritto su Instagram Gakpo -. Chiediamo privacy, grazie per la comprensione".
Nonostante il dramma personale, Gakpo ha scelto di rimanere in ritiro con l'Olanda. L'attaccante del Liverpool ha deciso di restare con la squadra in vista dei sedicesimi di finale contro il Marocco, partita in cui dovrebbe essere a disposizione del ct Ronald Koeman. Una decisione difficile, presa in un momento che oltrepassa il semplice concetto di calcio.

(Adnkronos) - Una rissa con calci e pugni. Protagonisti, due canguri. E il video diventa una 'hit mondiale'. Gabriel Robinson qualche giorno fa ha sentito rumori sospetti nel giardino della sua casa di Dungog, Nuovo Galles del Sud, in Australia. Si è affacciato e ha assistito ad un match di boxe a pochi metri dalle sue finestre. A picchiarsi di santa ragione, due canguri. Robinson è rimasto ipnotizzato dalla rissa tra i due animali, che si sono scambiati colpi durissimi tra 'pugni' e calci assestati con le potentissime. Il duello è durato diversi minuti, prima della fuga di uno dei contendenti che si è allontanato. Ovviamente, saltando.
"Stavo lavorando in casa, bevevo un caffè. Mia madre mi ha detto che c'erano dei canguri in giardino: sono uscito mentre uno dei due tirava un calcio volante... Molte persone pensano si tratti di un video realizzato con l'AI perché la luce è praticamente perfetta", dice Robinson, mentre il video vola oltre i 30 milioni di visualizzazioni.

(Adnkronos) - Archiviata la fase a gironi dei Mondiali 2026, è tempo di sedicesimi di finale. Il tabellone dei prossimi scontri diretti è completo e oggi, domenica 28 giugno, inizia la fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo con la prima partita tra Sudafrica e Canada. Tuttavia, sui social, non è passato inosservato il... 'fattore Messi'. Tanti utenti, in particolare su X, hanno notato un tabellone dei prossimi confronti palesemente sbilanciato in favore dell'Argentina, che dovrebbe avere la strada in discesa - almeno sulla carta - fino alla semifinale. "L'Argentina è stata favorita da Infantino" scrive un utente, provocando e facendo notare come l'Albiceleste, a cominciare dalla partita del 4 luglio contro Capo Verde, abbia sfide molto impegnative rispetto alle avversarie. Sintetizzando, la prima avversaria davvero ostica (almeno sulla carta) per la squadra di Scaloni potrebbe arrivare solo in semifinale. E sarebbe una tra Inghilterra e Brasile.
Il discorso del tabellone si unisce a una serie di polemiche su Messi e l'Argentina. A cominciare dall'esordio contro l'Algeria, firmato da una tripletta storica di Messi. Quel giorno, il fuoriclasse argentino era stato però anche protagonista di un brutto intervento su Aissa Mandi, colpendolo al polpaccio. L'arbitro non aveva tirato fuori nemmeno il cartellino giallo e dopo la gara molti tifosi avevano sottolineato come almeno l'ammonizione fosse inevitabile, mentre altri addirittura avevano parlato di espulsione.
Un'altra polemica riguarda invece la seconda partita, vinta dai campioni del mondo in carica contro l'Austria grazie a un gol di Messi 'viziato' da un fallo di Mac Allister a centrocampo, poco prima del gol del vantaggio. Le ultime critiche all'Argentina sono invece relative all'ultima partita contro la Giordania, portata a casa dall'Albiceleste con un 3-1. Polemiche, stavolta, sul gol su punizione di Messi: secondo alcuni, una conclusione (valsa tra l'altro il record di reti in Coppa del Mondo per la Pulce) non proprio irresistibile per il portiere Abulaila. Insomma, episodi che messi insieme a un tabellone giudicato sbilanciato hanno scatenato le proteste di molti utenti sui social.

(Adnkronos) - Alle prossime politiche ''arriveremo con questa alleanza'', ma ''con Vannacci a oggi evidentemente no'', perché ''ha votato contro la fiducia a questo governo, ha votato contro il piano casa. E se ci ritiene dei falliti adesso, non penso cambierà idea tra un anno...". Così Matteo Salvini dal palco di Nexus, organizzata da Lega Giovan, a Milano Marittima. "Non sopporto la mancanza di serietà - ha sottolineato - È legittimo che facciano la loro corsa. Mi interessa vincere non per il gusto di vincere ma vincere per fare quello in cui credo, come l'autonomia''.
"Se guiderò la prossima campagna elettorale? C'e' sempre la variabile ultraterrena, non può essere stabilita da un congresso", scherza il ledaer della Lega che si fa serio: ''Ma se la salute lo permette, assolutamente si''. Ospite della giornata conclusiva di NexUS organizzata da Lega Giovani a Milano Marittima, il vicepremier ha sottolineato: ''La forza della Lega è sempre stata, e sempre sarà, la squadra. Non sarà una campagna elettorale solitaria, servono i capitani ma servono anche le truppe, perché capitani o generali o colonnelli senza truppe motivate determinate e orgogliose non vanno da nessuna parte. Quindi da Zaia, Fedriga, i sindaci e i governatori me li aspetto tutti -non dietro ma di fianco- per vincere", ha precisato Salvini.
Salvini ha parlato ancora di Vannaci: "Io non porto rancore, c'è più una delusione umana che politica nei suoi confronti, che dura qualche ora poi si guarda avanti. Visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura - da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra - è stata una delusione". ''Non abbiamo l'ansia da prestazione'', Vannacci "farà quello che riterrà di fare", ha aggiunto il vicepremier. A chi gli chiede se lo ha più sentito, Salvini risponde: "No, mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta...E se ai loro convegni si salutano e si accolgono fra camerati, io preferisco le giornate della Lega Giovani, dove ci sono ragazze e ragazzi amici, fratelli compatrioti, autonomisti''.
Sul proprio futuro: ''Io sono partito da militante e continuerò a fare il militante tra i militanti anche quando non sarò più segretario. L'anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per 4 anni. Uno è passato, ce ne sono altri tre. Farò con orgoglio il militante tra i militanti da segretario e poi cederò volentieri il testimone...'', ha detto sul fatto di continuare a fare il segretario del Carroccio per altri tre anni. "Finché mi alzo la mattina con carica e motivazione'', resto a fare il 'segretario-militante' della Lega, ha replicato il vicepremier.
''Non è mica facile fare il ministro dell'Interno... A me piace portare a termine le cose. In questa legislatura vado avanti a chiudere i cantieri". Ma se la Lega vince " le prossime elezioni'', ''mi piacerebbe farlo'', ha detto ancora. Di fronte a una vittoria alle elezioni, ha risposto all'intervistatore Giuseppe Cruciani, "tornerei al Viminale". "Decidono sempre gli italiani, sono a disposizione del mio governo -ha sottolineato il leader del Carroccio-. ''Per quel che ritiene che sia utile fare" Meloni "troverà in me un leale esecutore".
Quanto alla possibilità di candidarsi a sindaco di Milano: "Fammi dare una mano all'Italia da Nord a Sud ancora per qualche anno...".
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