
(Adnkronos) - Torna oggi, sabato 20 giugno, 'Storie al bivio estate'. L'appuntamento con Monica Setta è fissato per le 14.45 in onda su Rai 2. In studio, in apertura della nuova puntata, ci sarà Francesca Cipriani, che si racconta a cuore aperto, tra vita professionale e privata.
Subito dopo è la volta di Daniela Di Maggio, con un toccante ricordo del figlio Giogiò, ucciso tre anni fa da un ragazzo di 17 anni a Napoli. A seguire, con Giada Fazzalari, Daniela Giammusso ed Eleonora Puglia, si analizzano i grandi successi, le mode e i retroscena che tra gli anni ‘80 e ‘90 hanno fatto la storia del Festival di Sanremo.
È il turno, poi, del chirurgo estetico Diego Gigliotti che si confronta con Vira Carbone, conduttrice di 'Buongiorno Benessere' in un focus dedicato alla medicina estetica, alla salute e alla cura di sé. In chiusura, spazio ai ragazzi della Generazione Z.

(Adnkronos) - Con il caldo aumentano gli acquisti dei condizionatori, ma forse non tutti sanno che il bonus per chi li acquista è stato rinnovato anche per il 2026. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto importante: è possibile beneficiare dell’agevolazione anche senza realizzare lavori di ristrutturazione. "Nel 2026, però, questo tema va letto con maggiore precisione: il 'bonus condizionatori' non costituisce un’autonoma categoria normativa, ma rappresenta una formula di sintesi che, a seconda dei casi, rinvia all’Ecobonus o al bonus ristrutturazioni. Il canale agevolativo senza lavori edilizi resta, in particolare, collegato alla sostituzione di impianti esistenti con sistemi a pompa di calore o comunque ad alta efficienza energetica", precisa Ivan Meo di Immobiliare.it.
L’acquisto e l’installazione di un condizionatore a basso consumo energetico, infatti, danno diritto alla detrazione, a condizione che siano rispettate precise modalità di pagamento. Il fondamento normativo si trova nell’articolo 14 del dl n. 63/2013 e nell’articolo 16-bis, lettera h), del Tuir, integrati dalla Legge di Bilancio 2025 che ha confermato la misura, escludendo però impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili. Le condizioni descritte vanno oggi lette alla luce della proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2026. Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 restano inoltre escluse, ai fini dell’agevolazione, le spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate esclusivamente da combustibili fossili.
La misura della detrazione varia: in generale è pari al 36% della spesa sostenuta, ma sale al 50% se l’immobile è destinato ad abitazione principale e il contribuente ha un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso o abitazione). L’assetto agevolativo descritto resta valido anche nel 2026, come confermato dall’Agenzia delle Entrate per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026.
E' fondamentale eseguire il pagamento tramite bonifico parlante, che deve contenere la causale con: riferimento normativo; il codice fiscale del beneficiario; la partita Iva o il codice fiscale dell’azienda installatrice; gli estremi della fattura.
Pagamenti tramite carte, assegni o altri strumenti non consentono di accedere al beneficio fiscale. Il bonifico parlante serve a garantire la tracciabilità e il corretto utilizzo del bonus, facilitando i controlli dell’Agenzia delle Entrate. Su questo punto il quadro per l’anno 2026 non cambia: l’Agenzia continua a richiedere, per le detrazioni edilizie ed energetiche, il pagamento con bonifico bancario o postale dal quale risultino gli elementi identificativi dell’operazione. Infine, per l’Ecobonus e per il Bonus Casa riferito a interventi che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili, le schede descrittive devono essere trasmesse entro 90 giorni dalla fine dei lavori, attraverso il portale relativo all’anno in cui ricade la fine lavori. Enea ha inoltre comunicato l’apertura del portale 2026 il 22 gennaio 2026.
Anche nel 2026 il perimetro soggettivo rimane ampio. Infatti, possono usufruire del bonus: persone fisiche; esercenti arti e professioni; società di persone e di capitali; associazioni di professionisti; condomini; enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale; istituti autonomi per le case popolari; cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
Per l’Ecobonus, la disciplina continua inoltre a riferirsi ai contribuenti residenti e non residenti, titolari di qualsiasi tipologia di reddito, compresi i soggetti che conseguono reddito d’impresa. C’è tempo fino al 31 dicembre 2026 per usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute per comprare climatizzatore a basso consumo energetico, deumidificatore o pompa di calore. Rispetto all’edizione 2025, questo è uno degli aggiornamenti più rilevanti: la legge di bilancio 2026 ha infatti prorogato il regime più favorevole già previsto per il 2025.
Con l’arrivo del caldo, gli italiani tornano a cercare soluzioni per raffrescare la casa, ma la domanda sembra cambiare forma rispetto al passato. Se il ventilatore resta una risposta semplice e immediata, i dati mostrano come l’interesse si concentri sempre più su prodotti capaci di garantire un raffrescamento più efficace e stabile, in particolare sui condizionatori, ormai al centro delle ricerche legate al comfort domestico nei mesi estivi. E' quanto emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio Trovaprezzi.it, che ha analizzato l’andamento delle ricerche dedicate alla climatizzazione, confrontando i dati del 2026 con quelli registrati negli anni precedenti. Nel mese di maggio 2026, le ricerche nella categoria condizionatori e deumidificatori hanno raggiunto quota 349.000 ricerche, in crescita del +12,4% rispetto a maggio 2025 e del +19,4% rispetto allo stesso mese del 2024.
Il dato suggerisce come la domanda sia fortemente legata alla stagionalità e all’arrivo delle prime ondate di caldo. La crescita sembra indicare una maggiore attenzione stabile al comfort domestico, con il ventilatore che mantiene un ruolo accessibile e complementare, ma meno centrale rispetto a soluzioni più performanti. I condizionatori rappresentano infatti il 73,4% delle ricerche legate alle principali tipologie di prodotti per la climatizzazione, confermandosi nettamente la soluzione più ricercata dagli utenti. Seguono i condizionatori portatili, con il 10,9%, i purificatori/raffrescatori con il 10,4%, i ventilatori con il 3,4% e i deumidificatori con l’1,9%.
Più che una sostituzione tra categorie, emerge quindi una domanda più articolata, in cui il condizionatore resta il prodotto di riferimento, mentre le altre soluzioni si inseriscono come alternative pratiche, temporanee o integrative, a seconda delle caratteristiche dell’abitazione e delle esigenze di utilizzo. A cambiare non è solo il tipo di prodotto cercato, ma anche il modo in cui gli utenti valutano l’acquisto. Le ricerche mostrano infatti una crescente attenzione verso caratteristiche legate alla gestione intelligente, all’efficienza e al contenimento dei consumi. Tra le keyword e i filtri associati alle ricerche di condizionatori, il riferimento a prodotti wifi/smart passa dal 7,0% del 2025 al 18,4% del 2026. In leggero aumento anche le ricerche legate a termini come eco/green, che passano dal 5,8% al 6,3%.
Restano rilevanti anche le caratteristiche più direttamente collegate all’efficienza energetica: la keyword classe A+++ rappresenta il 15,6% delle ricerche considerate. Il quadro suggerisce che il risparmio energetico resti un criterio importante nella scelta, ma che l’attenzione degli utenti si stia ampliando: non solo classe energetica, quindi, ma anche possibilità di controllo da remoto, programmazione, ottimizzazione dell’utilizzo e maggiore versatilità del prodotto nel corso dell’anno. Dal punto di vista geografico, la domanda si concentra soprattutto nelle regioni più popolose. La Lombardia raccoglie il 31,7% di interesse per i condizionatori e i deumidificatori e il 35,7% per gli elettrodomestici dedicati al trattamento aria. Segue il Lazio, con il 15,6% per condizionatori e deumidificatori e il 13,2% per il trattamento aria. Tra le altre regioni più attive emergono Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.
L’analisi del profilo degli utenti di Trovaprezzi.it mostra inoltre come l’interesse per condizionatori e deumidificatori sia particolarmente forte nelle fasce d’età centrali: gli utenti tra i 45 e i 54 anni rappresentano il 25,2% del totale, seguiti dalla fascia 35-44 anni con il 23,8% e dai 25-34enni con il 18,9%. Sul fronte del genere, le ricerche relative a condizionatori e deumidificatori vedono una netta prevalenza maschile, con il 69,5% sul totale contro il 30,5%. Più equilibrato, invece, il pubblico interessato al trattamento dell’aria, dove gli uomini rappresentano il 52,7% degli attivi e le donne il 47,3%. Tra i brand più presenti tra le ricerche degli utenti troviamo marchi specializzati nel mondo della climatizzazione come Innova, De’Longhi, Hisense, Olimpia Splendid, Daikin, Mitsubishi, Dyson, Samsung e Beko, a conferma di uno scenario in cui convivono soluzioni diverse: dai condizionatori fissi ai portatili, dai modelli senza unità esterna alle pompe di calore, fino ai prodotti smart e ai dispositivi per migliorare la qualità dell’aria domestica.
“Quello che emerge dalle ricerche - commenta Dario Rigamonti, ceo di Trovaprezzi.it - è un cambiamento nel modo in cui gli italiani affrontano il tema del caldo in casa. Non si cerca più soltanto una soluzione immediata per superare le giornate più torride, ma si valutano prodotti capaci di garantire comfort nel tempo, maggiore efficienza e una gestione più intelligente dei consumi. In questo senso, il condizionatore viene percepito sempre meno come un acquisto occasionale e sempre più come una componente della gestione domestica durante i mesi estivi. Il ventilatore continua ad avere un ruolo importante, perché resta una soluzione accessibile, semplice e immediata, ma di fronte a estati sempre più calde sembra emergere una consapevolezza diversa: per molti utenti, da solo, non basta più. La distanza tra condizionatori e altre soluzioni resta molto ampia e racconta proprio questo passaggio: il raffrescamento domestico non è più percepito come una necessità episodica, ma come parte integrante del comfort abitativo”.
A rispondere Altroconsumo ricordando che prima di acquistare un climatizzatore fisso, è utile valutare attentamente le proprie esigenze e considerare soluzioni alternative, evitando un acquisto affrettato e a caro prezzo. In alcuni casi, potrebbe essere sufficiente un ventilatore o un condizionatore portatile, soprattutto per un uso limitato o occasionale. Un elemento chiave da considerare è la superficie dell’ambiente da raffrescare. Non tutti gli apparecchi sono adatti a ogni spazio: la scelta deve basarsi sui metri quadrati della stanza per garantire un raffrescamento più efficace di tutto il locale. A questo proposito, è importante fare riferimento ai Btu/h (British Thermal Unit per ora), l’unità di misura energetica utilizzata nei paesi anglosassoni. Nel nostro comparatore puoi trovare climatizzatori con valori compresi tra 9.000 e 12.000 Btu/h, adatti ad ambienti di diverse dimensioni.
La classe energetica è un altro parametro essenziale per valutare l’efficienza di un condizionatore. I modelli presenti nel nostro comparatore rientrano generalmente nelle fasce più alte, comprese tra A+ e A+++. Optare per una classe energetica elevata può portare a ridurre i consumi energetici e a contenere i costi in bolletta, un aspetto particolarmente importante se il climatizzatore viene utilizzato con frequenza o per lunghi periodi.
Sul mercato sono presenti diverse tipologie di climatizzatori, ognuna con caratteristiche e applicazioni specifiche: monoblocco portatili che aspirano l’aria calda dalla stanza e la espellono all’esterno tramite un tubo che passa per una finestra; monoblocco senza unità esterna una soluzione compatta, ideale per chi cerca un impianto fisso, ma vuole preservare l’estetica della facciata; split portatili composti da due unità collegate da un tubo in cui circola il fluido refrigerante; split fissi: formati da un’unità interna montata fissa a parete nella stanza da rinfrescare e un compressore esterno; multi-split dotati di un’unità esterna collegata a due o più unità interne, utili per raffrescare più stanze contemporaneamente. Alcuni condizionatori sono dotati anche di pompa di calore, utile per riscaldare l’ambiente durante l’inverno, e della tecnologia inverter, che regola in modo automatico la velocità del compressore per mantenere una temperatura stabile e ridurre i consumi energetici. Per i climatizzatori fissi è fondamentale affidarsi a un installatore serio e qualificato: una cattiva installazione può ridurre le prestazioni dell’apparecchio e, in alcuni casi, causare malfunzionamenti. Anche la manutenzione periodica e il corretto posizionamento dell’unità interna ed esterna influiscono sull’efficienza complessiva del sistema. (di Sabrina Rosci)

(Adnkronos) - Torna in campo l'Olanda ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale orange sfida la Svezia - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone F. L'Olanda è reduce dal pareggio per 2-2 contro il Giappone, mentre la Svezia ha battuto nettamente la Tunisia 5-1, prendendosi il primo posto del gruppo.
La sfida tra Olanda e Svezia è in programma oggi, sabato 20 giugno, alle ore 19. Ecco le probabili formazioni:
Olanda (4-3-3): Verbruggen; Dumfries, Van Hecke, Van Dijk, Van de Ven; Gravenberch, De Jong, Reijnders; Summerville, Malen, Gakpo. Ct. Koeman
Svezia (3-4-1-2): Nordfeldt; Lagerbielke, Hien, Lindelof; Bernhardsson, Ayari, Karlstrom, Gudmundsson; Nygren; Isak, Gyokeres. Ct. Potter
Olanda-Svezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Via imminente per i negoziati tra Stati Uniti e Iran per arrivare ad un accordo sul programma nucleare di Teheran. L'inviato del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è in viaggio verso la Svizzera, dove è previsto l’avvio del primo round di colloqui con la Repubblica islamica dopo la firma di un memorandum d'intesa che ha posto fine alla guerra. Secondo i media americani, che fanno riferimento a informazioni fornite da un funzionario, nei colloqui sarà coinvolto anche Jared Kushner. Il genero del presidente si trova già in Svizzera. Non è chiaro quando dovrebbero partire i colloqui.
I negoziati avrebbero dovuto iniziare nella giornata di venerdì 19 giugno, ma lo start è stato congelato mentre si accendeva nuovamente il conflitto tra Israele e Hezbollah. I colloqui in Svizzera dovrebbero avviare un processo di 60 giorni per risolvere la questione centrale del nucleare e portare a un accordo definitivo. L'Iran è in possesso di circa 440 chili di uranio arricchito al 60%: pochi altri passaggi tecnici relativamente semplici consentirebbero di raggiungere rapidamente la soglia del 90%, necessaria per l'impiego del materiale in ambito militare e per la produzione di armi nucleari. Trump ha sempre detto e ripetuto che Teheran non avrò mai accesso ad armi atomiche: "L'Iran non le produrrà e non le acquisirà", le parole del presidente prima e dopo la firma del memorandum.
Witkoff e Kushner hanno partecipato ai negoziati che hanno portato alla stesura del documento firmato dal presidente da Teheran. Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, come ha reso noto la Casa Bianca nella giornata di giovedì è pronto a partire per i colloqui "alla prima opportunità".
Nella giornata di venerdì, Teheran ha fatto sapere che non c'è "alcuna urgenza" di incontrare i negoziatori statunitensi in Svizzera. "Dato che l'accordo" sul memorandum d'intesa "è stato firmato elettronicamente il 18 giugno, non c'è urgenza di tenere l'incontro in Svizzera, ma intendiamo organizzarlo nei prossimi giorni", ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmail Baqaei.

(Adnkronos) - "Meloni asfalta Trump". Titola così il New York Post sul botta risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni dopo la conclusione del G7 di Evian. Lo scontro, aperto dalle dichiaraziono del presidente statunitense sulla foto concessa "per pena" e culminato nella ferma replica della premier italiana ("L'Italia non implora mai"), con il conseguente annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Stati Uniti, ha avuto un'ampia eco sui principali media internazionali, sia in Europa che oltreoceano.
La Bbc descrive uno "scontro aperto" tra i due, mentre per il Guardian l'accaduto mette in discussione il rapporto "coltivato" a lungo e "basato su una retorica nazionalista condivisa". Per El Pais, l'intensità dello scontro "conferma il raffreddamento di una relazione che fino a poco tempo fa si presentava come l'esempio perfetto di affinità politica transatlantica", mentre in Germania la Frankfurter Allgemeine Zeitung pone l'accento sulla fermezza della reazione italiana di fronte allo "scherno" del presidente americano.
Negli Stati Uniti l'attenzione si concentra soprattutto sul ricalcolo politico della leadership italiana e sulla trasformazione del rapporto tra i due leader. Il Washington Post ricorda come Meloni fosse considerata in Europa la "Trump whisperer" ('la sussuratrice di Trump'), la leader più vicina al presidente americano e l'unica ad aver partecipato alla sua inaugurazione del 2025. Secondo il quotidiano, l'escalation dimostra che "lo stile politico di Trump sta spingendo anche i leader europei che un tempo lo corteggiavano a rivedere il proprio approccio e ad abbandonare le lusinghe nei confronti del presidente statunitense". L'impopolarità della guerra con l'Iran, ha trasformato il rapporto privilegiato con Trump in una "debolezza" per Meloni.
La Cnn definisce l'episodio un "nuovo incidente diplomatico", l'ultimo episodio del progressivo deterioramento dei rapporti tra due leader un tempo molto vicini, nonché un'ulteriore frattura tra Washington e i suoi alleati europei. Duro il Wall Street Journal, secondo cui "il battibecco dimostra che i sorrisi al vertice non hanno fatto altro che mascherare le crepe nelle relazioni transatlantiche". Anche i media conservatori esprimono preoccupazione per la crisi di quella che fino a oggi era considerata una delle più solide alleanze del campo conservatore occidentale. Il Washington Examiner parla di una "disputa che minaccia di approfondire le tensioni tra i due leader, che in precedenza avevano mantenuto uno stretto rapporto nonostante i disaccordi politici".

(Adnkronos) - La Turchia torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale allenata da Vincenzo Montella sfida il Paraguay - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone D. La Turchia è reduce da un pessimo esordio nella rassegna iridata, avendo perso 2-0 contro l'Australia, mentre il Paraguay è stato dominato per 4-1 dagli Stati Uniti.
Alle 19 Olanda-Svezia, alle 22 Germania-Costa d'Avorio.

(Adnkronos) - Caos e gol annullati in Brasile-Haiti. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale verdeoro ha affrontato quella caraibica nella seconda giornata del gruppo C dei Mondiali 2026, in una partita caratterizzata anche da alcuni episodi arbitrali. In una partita dominata dalla squadra allenata da Carlo Ancelotti infatti, ci sono state anche due reti annullate al Brasile, una per tempo.
La prima arriva al 12'. Bruno Guimaraes firma un'assist illuminante per Raphinha, pescato in area con un bel pallonetto. L'attaccante verdeoro del Barcellona apre il sinistro e batte il portiere di Haiti, ma l'arbitro annulla tutto per fuorigioco. Qualche secondo per il check del Var, che però conferma la decisione dell'arbitro.
Stesso copione al 78'. Endrick, appena entrato in capo per l'entusiasmo dei tifosi brasiliani, scatta oltre la linea difensiva di Haiti e si presenta solo davanti al portiere avversario, battendolo sotto le gambe. L'arbitro però, anche in questo caso, annulla per fuorigioco.

(Adnkronos) - Matheus Cunha trascina il Brasile ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 20 giugno, l'attaccante del Manchester United ha firmato una doppietta nella partita contro Haiti, valida per la seconda giornata del gruppo C della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Una gara fondamentale per la squadra di Ancelotti, che arrivava al match dopo il deludente pareggio contro il Marocco. Ma chi è Matheus Cunha?
Matheus Cunha è un attaccante brasiliano di 27 anni, classe 1999. Attaccante fisico e rapido, bravo soprattutto nell'attaccare la profondità, Cunha ha iniziato a giocare in patria nel Coritiba ed è arrivato in Europa da giovanissimo, dove è approdato in Svizzera, al Sion. Dopo un solo anno è stato ceduto al Lipsia per 15 milioni. Dopo due anni in Germania Cunha passa all'Herta Berlino, prima di approdare all'Atletico Madrid per ben 35 milioni di euro.
Due stagioni in Liga e arriva il prestito al Wolverhampton, che poi lo acquista a titolo definitivo per 50 milioni. Cunha continua a segnare e cresce anche la sua quotazione, tanto che la scorsa estate il Manchester United lo preleva per la bellezza di 75 milioni di euro.

(Adnkronos) - Torna in campo il Brasile ai Mondiali 2026. La Nazionale verdeoro allenata da Carlo Ancelotti sfida Haiti - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. All'esordio nel girone C, il Brasile ha pareggiato 1-1 con il Marocco offrendo una prestazione deludente, mentre Haiti ha perso 1-0 contro la Scozia.
Alle 5 in campo Turchia e Paraguay.

(Adnkronos) - Torna in campo il Brasile ai Mondiali 2026. La Nazionale verdeoro allenata da Carlo Ancelotti sfida Haiti - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. All'esordio nel girone C, il Brasile ha pareggiato 1-1 con il Marocco offrendo una prestazione deludente, mentre Haiti ha perso 1-0 contro la Scozia.
Alle 5 in campo Turchia e Paraguay.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Scozia-Marocco. Oggi la Nazionale scozzese ha sfidato quella marocchina nella seconda giornata del girone C, in una partita segnata anche da un episodio arbitrale e a tratti molto nervosa. Nel corso del secondo tempo infatti la squadra di Clarke, sotto 1-0 nel risultato, ha chiesto, invano, ben due calci di rigore.
Il primo episodio arriva a inizio secondo tempo, quando la Scozia, fino a quel momento molto attendista, alza il proprio baricentro a caccia del gol del pareggio. McGinn scatta in profondità e ai infila in area avversaria, subendo però il rientro di El Aynaoui. Il centrocampista della Roma interviene deciso sull'avversario, scaraventandolo a terra.
Immediate le proteste dei giocatori e della panchina della Scozia, che chiede a gran voce il calcio di rigore. Niente da fare però per l'arbitro, che giudica regolare, seppur energico, l'intervento di El Aynaoui e fa riprendere il gioco.
Il secondo episodio invece arriva nel finale di gara. McTominay si inserisce in area, controlla il pallone ma crolla a terra dopo un contatto ancora una volta con El Aynaoui, che interviene sul pallone. Il centrocampista del Napoli allarga le braccia per chiedere un calcio di rigore, l'arbitro invece lascia correre.

(Adnkronos) - Lamine Yamal litiga con un giornalista ai Mondiali 2026. Il giovane attaccante del Barcellona è intervenuto in conferenza stampa prima della partita con l'Arabia Saudita, in programma domenica 21 giugno, e ha lasciato trasparire il suo nervosismo in sala stampa.
Un cronista spagnolo ha chiesto a Yamal il perché di una faccia giudicata troppo seria durante l'allenamento del giorno prima, con la foto che aveva fatto il giro del web. L'attaccante non l'ha presa bene: "Voi giornalisti quando non sapete cosa scrivere dovete sempre inventarvi qualcosa", ha risposto piuttosto piccato.
"Dopotutto lo faccio anche io in campo, quando non riesco a segnare devo trovare un modo diverso per attaccare", ha continuato Yamal, "ve lo dico: sono stato tutta la notte a giocare alla Playstation e avevo sonno".

(Adnkronos) - Le autorità di Santo Domingo hanno confermato all’ambasciatore d’Italia il decesso di una cittadina italiana coinvolta nell’incendio del resort in zona Bayahibe. In ospedale l’ambasciatore ha incontrato il marito della signora F.V. e gli ha offerto l’assistenza dell’ambasciata assieme agli incaricati del resort che stanno seguendo tutti gli altri italiani coinvolti nell’incendio.
La signora F.V. - riferisce la Farnesina - sarebbe stata colta da una crisi respiratoria mentre era in spiaggia, dove era accorsa assieme agli altri turisti per evacuare le stanze dell’hotel. Ha perso conoscenza inalando monossido di carbonio quando un’ondata di fumo proveniente dal sito incendiato l’ha investita. E’ stata trasportata in ospedale con un’auto privata.
Continua l’opera di assistenza e di verifica sulla condizioni dei connazionali da parte dei funzionari diplomatici italiani. Il governo della Repubblica Dominicana ha inviato il capo della protezione civile e due ministri sul luogo del disastro; sono state tenute riunioni operative con l’ambasciata d’Italia e i responsabili del resort per garantire assistenza durante l’emergenza. Al momento non si registrano altre vittime legate direttamente o indirettamente all’incendio, sono in corso altre verifiche.

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic show dai Mondiali 2026. Il dirigente del Milan è attualmente impegnato a commentare la rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada per un'emittente americana in compagnia di Thierry Henry. I due ex attaccanti si sono concessi, tra una diretta e l'altra, un momento di svago, ovviamente con un pallone tra i piedi.
Ibrahimovic e Henry hanno infatti cominciato a palleggiare e dare spettacolo, in giacca e cravatta, alternandosi con veri e propri 'trick' con il pallone.
Spalla, petto, suola, stinco. L'ex attaccante svedese ha mostrato di non aver perso il tocco e ha postato il tutto sui propri profili social scrivendo: "Lo studio non lo dimenticherà mai". Nei commenti però più di qualche tifoso del Milan, che ha invitato Ibrahimovic a occuparsi anche degli affari rossoneri, visto il terremoto societario che ha seguito il termine della stagione.

(Adnkronos) - Pochi leader hanno fatto della critica, spesso dell'insulto personale, uno strumento politico quanto Donald Trump. Dalla campagna elettorale del 2016 fino al suo ritorno alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha spesso sostituito il linguaggio tradizionalmente felpato della diplomazia con soprannomi offensivi, attacchi diretti e commenti sprezzanti rivolti a capi di Stato, primi ministri. Anche i pontefici non sono stati risparmiati. Una strategia che ha alimentato in questi anni tensioni diplomatiche ma che, secondo i suoi sostenitori, fa parte di una forma di comunicazione diretta e senza filtri.
L'ultimo scontro, in ordine cronologico, è quello con la premier, Giorgia Meloni. "Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena", ha dichiarato Trump, riferendosi all'incontro avuto con la presidente del Consiglio a margine del G7 di Evian. Parole che hanno provocato una durissima reazione della premier italiana (VIDEO).
"Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita", ha replicato a stretto giro in un video pubblicato sui social. Tensioni che hanno ricordato quanto avvenuto lo scorso 14 aprile, quando il capo della Casa Bianca aveva definito "inaccettabile" Meloni per aver preso le difese di Papa Leone XIV dopo un duro attacco verbale del presidente americano. A Washington, inoltre, non era passata inosservata la decisione del governo italiano di non autorizzare l'utilizzo della base di Sigonella per le operazioni militari in Iran. "Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo", disse Trump.
L'episodio rappresenta soltanto l'ultimo capitolo di una lunga storia di attacchi personali rivolti dal tycoon a leader stranieri. Al suo stesso tavolo al G7 in Francia sedevano diversi leader che, come Meloni, in passato sono stati bersaglio delle sue invettive: dal presidente francese, Emmanuel Macron, al cancelliere tedesco, Friedrich Merz.
Il capo dell'Eliseo per anni è stato uno dei 'bersagli' preferiti di Trump. Dopo una fase iniziale di apparente sintonia, il rapporto si è trasformato in una successione di frecciate pubbliche, dalle critiche sulla Nato alle ironie sulla sua vita privata. Neanche Brigitte è stata risparmiata. "Lo tratta molto male", aveva detto della premier dame, riferendosi a una presunta lite che i due avevano avuto in favore di telecamere durante una missione in Vietnam. "Volutamente o meno, Emmanuel sbaglia sempre", aveva aggiunto Trump, dopo che Macron aveva giustificato la partenza improvvisa del presidente americano dal G7 in Canada sostenendo che fosse per negoziare il cessate il fuoco tra Israele e Iran in quei giorni in guerra.
Gli stessi leader canadesi non sono stati risparmiati dagli insulti. Già durante il G7 del 2018 Trump definì l'allora primo ministro, Justin Trudeau, "disonesto" e "debole" dopo uno scontro sui dazi. Il successore di Trudeau, Mark Carney, è stato bollato in più occasioni dal capo della Casa Bianca come un semplice "governatore", una provocazione che alludeva al Canada come 51esimo Stato americano.
Anche il cancelliere Merz è finito nel mirino del tycoon. Dopo le sue critiche alla strategia americana nella guerra con l'Iran, Trump lo aveva attaccato pubblicamente: "Non sa quello che dice". Prima di lui Angela Merkel era stata ripetutamente accusata dal presidente di aver commesso un "errore catastrofico" con la gestione dei flussi migratori e di approfittare della protezione militare statunitense.
Non sono mancati poi gli attacchi contro il Regno Unito. Lo scorso 3 marzo, pochi giorni dopo l'inizio dei raid contro la Repubblica islamica, il capo della Casa Bianca si scagliò contro il primo ministro britannico, Keir Starmer, per il rifiuto iniziale a concedere l'utilizzo di basi militari britanniche nell'operazione militare. "Non sono contento del Regno Unito - disse Trump parlando ai giornalisti nello Studio Ovale - Ci sono voluti tre o quattro giorni per capire dove potevamo atterrare. Non abbiamo a che fare con Winston Churchill".
Nessun leader straniero è stato però trattato da Trump in modo tanto duro quanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, con cui invece adesso sembra in corso una 'luna di miele'. Già il 19 febbraio 2025 il presidente americano lo aveva definito un "dittatore senza elezioni", accusandolo di non voler indire consultazioni elettorali in tempo di guerra e avvertendolo che avrebbe dovuto "muoversi in fretta" se non voleva perdere il proprio Paese.
Pochi giorni dopo, il 28 febbraio, lo scontro esplose nello Studio Ovale davanti alle telecamere di tutto il mondo. Durante un incontro alla Casa Bianca, Trump e il vice presidente Jd Vance accusarono Zelensky di essere "irrispettoso" e di non mostrare sufficiente gratitudine per gli aiuti americani. Trump lo attaccò dicendogli: "Stai giocando con la Terza guerra mondiale" e "Non hai le carte in mano". Lo scontro portò all'annullamento della conferenza stampa congiunta e alla fine anticipata della visita del leader ucraino.
Uno dei capitoli più controversi riguarda però il rapporto con la Chiesa cattolica. Nel 2016 Papa Francesco criticò l'idea di costruire muri lungo il confine con il Messico, affermando che "chi pensa solo a costruire muri e non ponti non è cristiano". Trump reagì, definendo quelle parole "vergognose" e accusando il pontefice di essere stato strumentalizzato. Dieci anni dopo, lo scontro si è ripetuto con Papa Leone XIV. Dopo alcune prese di posizione del pontefice sui conflitti internazionali e sulle politiche migratorie, Trump lo ha definito "debole sul crimine" e "terribile in politica estera". Le critiche al Papa hanno provocato irritazione anche tra alcuni dei suoi tradizionali alleati conservatori europei e hanno contribuito alla frattura con Meloni.

(Adnkronos) - L'afa stringe la sua morsa sull'Italia con un weekend che si preannuncia rovente. Oggi, sabato 20 giugno, sono 5 le città contrassegnate dal bollino rosso (l'allerta più elevata) nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che monitora 27 capoluoghi. In arancione, invece, altre 7 città. Domani, domenica 21 giugno, i bollini rossi saliranno a quota otto.
Cinque le città oggi in rosso, dove scatta l'allerta di livello 3 - "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche" -. Si tratta di: Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Previsto invece bollino aracione (livello 2) per 7 città: Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Rieti, Roma e Verona. Mentre Ancona, Bari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Triestre, Venezia e Viterbo avranno il bollino giallo (livello 1). L'unica, tra le 27 città, ad avere il bollino verde è Cagliari.
Domani, domenica 21 giugno, previsto quindi il clou di questo weekend impegnativo sul fronte delle alte temperature. Le città con bollino rosso saliranno infatti a quota 8: a Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino si aggiungeranno Bolzano, Milano, e Rieti. Sempre domenica 21 giugno sono poi previsti bollini arancioni per 8 città: Frosinone, Latina, Pescara, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Tutti i restanti capoluoghi monitorati saranno invece contrassegnati dal bollino giallo. Sono 11: Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Napoli, Palermo e Reggio Calabria.
"L’ondata di caldo prevista per questa settimana è ormai arrivata ed è pronta a entrare nella sua fase più acuta proprio in questa seconda metà di settimana, spalancando le porte a un weekend che si prospetta letteralmente bollente su tutto il territorio. Attenzione in particolare al Centro-Nord dove si registreranno in modo esteso valori termici di 37-39°C, con picchi di 40°C possibili in Pianura Padana, nelle zone interne del Centro e in Sardegna. Da segnalare la possibilità di qualche temporale pomeridiano di calore sempre in agguato sulle Alpi, Prealpi e Appennino". Così all'Adnkronos Federico Brescia, meteorologo de 'iLMeteo.it'.
"Questo scenario estremo non riguarderà solo l’Italia, ma investirà in pieno anche l’Europa, portando valori eccezionali con possibili punte di 40°C addirittura a Parigi tra domenica e martedì. La morsa della canicola, purtroppo, non si esaurirà velocemente, ma continuerà a opprimere l'Italia anche all’inizio della prossima settimana. Ci attendono quindi giornate fuori dal comune, segnate da un'anomalia termica importante che in diversi territori si spingerà anche oltre i 10 gradi sopra la media del periodo", conclude Brescia.

(Adnkronos) - Botta e risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni, dopo la conclusione del G7 di Evian. Lo scontro, nato dalle dichiarazioni del presidente statunitense sulla foto concessa "per pena" e dalla replica secca della premier italiana, "l'Italia non implora mai", è diventato il centro di una giornata convulsa, quella di ieri, culminata anche nell'annullamento della visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani negli Stati Uniti.
Nella serata di venerdì è arrivato un nuovo affondo del tycoon. Al corrispondente Nbc Gabe Gutierrez, Trump ha dichiarato: "Era una mia grande fan. Ma non la voglio come fan perché lei, come gli altri della Nato, non c'è stata sullo Stretto di Hormuz".
Aveva lasciato il G7 di Evian convinta che il rapporto con Trump fosse rimasto "immutato", come immortalato da foto e video - al netto di qualche frecciatina, come quel "sono stato abbandonato" pronunciato dal tycoon a margine del summit francese. Ma quando c'è di mezzo l'inquilino della Casa Bianca, le certezze crollano inesorabilmente. E così Giorgia Meloni si trova a gestire quello che potrebbe essere l'incidente più grave dall'inizio del loro rapporto: dalla luna di miele di Mar-a-Lago al disgelo mancato dell'Alta Savoia.
È Trump stesso, raggiunto al telefono dalla trasmissione di La7 L'aria che tira, a sferrare il colpo. Prima l'ironia tagliente - "Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle" - poi il carico da novanta: "Mi ha implorato di fare una foto con lei. Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena". Le parole rimbalzano fino a Bruxelles, dove la premier è impegnata al Consiglio europeo.
La risposta non si fa attendere: in una clip girata negli uffici dell'Europa Building, Meloni va dritta al punto. "Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita", dice, prima dell'affondo: "Mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai". A rendere lo scontro ancora più bruciante, il tempismo. Nei giorni del G7 francese, sulla stampa era circolata l'ipotesi di un viaggio a Washington entro luglio - un segnale di quanto il rapporto tra Roma e la Casa Bianca sembrasse ancora solido. Ipotesi che fonti governative smentiscono seccamente all'Adnkronos: "Non è mai stata un'ipotesi".
La solidarietà scatta immediata, a partire dal Quirinale: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella telefona personalmente alla premier per manifestarle vicinanza. Nel governo è un coro unanime. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia sui social la cancellazione della sua missione a Miami, dove era atteso per un business forum insieme al segretario di Stato americano Marco Rubio: "Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l'Italia".
Il ministro della Difesa Guido Crosetto affida a X una riflessione più articolata: "Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia", scrive, aggiungendo che "battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all'Italia, né all'alleanza". Matteo Salvini sceglie la sintesi: "Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi", posta sui social accompagnando le parole con una foto abbracciato alla premier.
Il tono più duro arriva dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari: "I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti".
Le opposizioni colgono l’occasione con toni diversi, ma nessuna risparmia critiche alla premier dopo il botta e risposta con Donald Trump. Carlo Calenda difende Meloni sul merito definendo l’ex presidente Usa "un mentitore seriale e un bullo da operetta" e sostenendo che "insulti così ledono l’onore della Nazione". Matteo Renzi sceglie, invece, il sarcasmo: "Le frasi di Trump sono orripilanti, come sempre. Buongiorno Giorgia, ben svegliata".
Angelo Bonelli (Avs) è più diretto: "Le parole di Trump sono la conseguenza della politica di subalternità con cui Meloni ha costruito il rapporto con gli Stati Uniti". La segretaria dem Elly Schlein condanna gli attacchi come "inaccettabili, da respingere con forza", ma ne approfitta per colpire la maggioranza: "La destra capisca quanto è stata sbagliata la strategia remissiva verso Trump. Non ha portato risultati e ha danneggiato l'interesse nazionale".
Giuseppe Conte (M5S) punta sulle immagini circolate al G7 di Evian, con Meloni che cerca di attirare l’attenzione di un Trump "fintamente indifferente".
Le reazioni non si fermano ai confini italiani. A Bruxelles, a margine del Consiglio europeo, arriva una solidarietà inattesa: quella di Pedro Sánchez. Il premier spagnolo — reduce da un duro scontro con Meloni proprio in sede Ue sulla linea italiana e danese sull'immigrazione — questa volta si schiera senza esitazioni. "Tutta la mia solidarietà a Giorgia Meloni per l’attacco di Donald Trump" afferma in conferenza stampa, spiegando di avergliela espressa "pubblicamente e privatamente". Poi aggiunge: "È un attacco né politico né personale, non so come definirlo".
Anche Emmanuel Macron prende le distanze dal tycoon. "Sono rimasto sorpreso dall’attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni, ne parlerò con lei" dichiara il presidente francese a margine del vertice.
Un'occasione non mancherà: Meloni e Macron si rivedranno il 24 giugno a Berlino per il vertice E5 sull’Ucraina e il giorno dopo ad Antibes per il summit intergovernativo franco‑italiano. Appuntamenti che ora assumono un peso diverso: dopo anni di schermaglie e rivalità, i due leader potrebbero ritrovarsi fianco a fianco non solo per ragioni di agenda, ma per necessità. Quando soffia forte il vento di Washington, anche i vecchi rivali possono diventare un riparo.
Il contrasto ha avuto un'ampia eco sui principali media internazionali, sia in Europa che Oltreoceano. "Meloni asfalta Trump" titolava il New York Post, mentre la Bbc ha descritto uno "scontro aperto" tra i due. Per il Guardian l'accaduto mette in discussione il rapporto "coltivato" a lungo e "basato su una retorica nazionalista condivisa". Per El Pais, l'intensità dello scontro "conferma il raffreddamento di una relazione che fino a poco tempo fa si presentava come l'esempio perfetto di affinità politica transatlantica", mentre in Germania la Frankfurter Allgemeine Zeitung ha posto l'accento sulla fermezza della reazione italiana di fronte allo "scherno" del presidente americano.
Negli Stati Uniti l'attenzione si è concentrata soprattutto sul ricalcolo politico della leadership italiana e sulla trasformazione del rapporto tra i due leader. Il Washington Post ha ricordato come Meloni fosse considerata in Europa la "Trump whisperer" ('la sussuratrice di Trump'), la leader più vicina al presidente americano e l'unica ad aver partecipato alla sua inaugurazione del 2025. Secondo il quotidiano, l'escalation dimostra che "lo stile politico di Trump sta spingendo anche i leader europei che un tempo lo corteggiavano a rivedere il proprio approccio e ad abbandonare le lusinghe nei confronti del presidente statunitense". L'impopolarità della guerra con l'Iran, ha trasformato il rapporto privilegiato con Trump in una "debolezza" per Meloni.
La Cnn ha definito l'episodio un "nuovo incidente diplomatico", l'ultimo episodio del progressivo deterioramento dei rapporti tra due leader un tempo molto vicini, nonché un'ulteriore frattura tra Washington e i suoi alleati europei. Duro il Wall Street Journal, secondo cui "il battibecco dimostra che i sorrisi al vertice non hanno fatto altro che mascherare le crepe nelle relazioni transatlantiche". Anche i media conservatori hanno espresso preoccupazione per la crisi di quella che fino a oggi era considerata una delle più solide alleanze del campo conservatore occidentale. Il Washington Examiner ha parlato di una "disputa che minaccia di approfondire le tensioni tra i due leader, che in precedenza avevano mantenuto uno stretto rapporto nonostante i disaccordi politici".

(Adnkronos) - Il Marocco torna protagonista ai Mondiali 2026. La Nazionale africana sfida la Scozia - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone C. Il Marocco è reduce da un'ottima prestazione all'esordio contro il Brasile, fermato sull'1-1, mentre la Scozia ha battuto Haiti per 1-0, prendendosi la testa del gruppo.
Alle 3 la partita tra Brasile e Haiti.

(Adnkronos) - Il Marocco torna protagonista ai Mondiali 2026. La Nazionale africana sfida la Scozia - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone C. Il Marocco è reduce da un'ottima prestazione all'esordio contro il Brasile, fermato sull'1-1, mentre la Scozia ha battuto Haiti per 1-0, prendendosi la testa del gruppo.
Alle 3 la partita tra Brasile e Haiti.

(Adnkronos) - Ronaldinho torna a giocare in Italia. L'ex calciatore brasiliano a 46 anni è pronto a tornare in campo e ha deciso di farlo in Serie C. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport infatti, Ronaldinho vestirà la maglia del Ravenna, club del presidente Ignazio Cipriani, ricco imprenditore che ha deciso di investire nel mondo del calcio.
È stato proprio il presidente del club ad annunciare a sorpresa l'arrivo di Ronaldinho, che verrà presentato ufficialmente con un evento che si terrà a Miami il prossimo 23 giugno: "Ho passato 24 anni della mia vita negli Stati Uniti ma considero comunque Ravenna la mia casa", ha detto Cipriani, "acquistare Ronaldinho è qualcosa di assolutamente straordinario per il club, era il mio idolo e il suo impatto sul calcio va al di là di quello che ha fatto sul campo".
Anche Ronaldinho non ha nascosto la sua felicità per il ritorno in Italia e al calcio giocato: "Nuovi colori, stesso sorriso. Non vedo l’ora di poter tornare a danzare sul pallone per scrivere una nuova storia insieme a Ignazio e a tutta la famiglia Cipriani", ha detto il brasiliano, "il calcio è sempre stato una fonte di gioia per me, voglio portare lo stesso spirito a Ravenna".
Ignazio Cipriani, presidente del Ravenna che ha appena messo a segno il colpo Ronaldinho, è figlio dell'imprenditore Giuseppe Cipriani Jr e di Eleonora Gardini, figlia a sua volta del magnate Raul Ferruzzi Gardini. Si tratta quindi di una vera e propria dinastia imprenditoriale, nonché di una delle famiglie più ricche d'Italia.
Ignazio Cipriani, cresciuto tra Italia e Stati Uniti, ha deciso di investire nel mondo del calcio nel 2024, quando ha acquistato la quota di maggioranza del Ravenna Fc, club di Serie C ma decisamente molto ambizioso.

(Adnkronos) - Episodio arbitrale in Stati Uniti-Australia. Oggi, venerdì 19 giugno, la Nazionale americano ha sfidato quella australiana nella seconda giornata del girone D, tornando in campo dopo la convincente vittoria contro il Paraguay. Il primo tempo della sfida è stato caratterizzato da un gol prima annullato e poi convalidato alla squadra di Pochettino, che ha generato suspence nello stadio di Seattle e alcuni momenti di tensioni.
Succede tutto al 43'. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, un calciatore americano calcia da fuori area trovando la deviazione di un difensore australiano. La palla si impenna e sulla ribattuta si avventa Freeman, che di testa firma il raddoppio degli Stati Uniti. I tifosi americani esultano, ma l'arbitro annulla tutto per fuorigioco.
Il Var però richiama il direttore di gara, con il check che dura diversi secondi. Alla fine, l'arbitro convalida la rete, con le immagini che confermano come Freeman sia in realtà tenuto in gioco da un avversario. L'episodio però, unito a un primo tempo sottotono, genera il nervosismo dell'Australia, che si palesa a pochi secondi dalla fine. A centrocampo volano spintoni, con l'arbitro che deve intervenire per prevenire la rissa.

Si sono ritrovati in oltre 400 i sauna-lovers di tutto il mondo, chiamati a raccolta in Finlandia, la patria di questa pratica tanto antica quanto onnipresente nella vita di tutti i giorni in questo paese, tanto da essere riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale. A fare da cornice a questo che a buon diritto si autodefinisce il meeting più rilassante che ci sia, la città di Jyväskylä, nella Regione dei Laghi, famosa per custodire, con il suo territorio circostante, la maggiore concentrazione di opere di Alvar Aalto, pioniere dell’architettura del XX secolo, oltre a due dei sette siti Unesco della Finlandia. Il tutto nello scenario incomparabile dell’area lacustre più estesa d’Europa, dove la natura abbraccia la vita urbana e dove il lago cattura la vista da ogni angolo si volga lo sguardo.
Una città a misura d’uomo, da girare a piedi, che sia per camminare lungo la bella passeggiata che costeggia il lago Päijänne o per confondersi come un ‘local’ nel quadrilatero pedonale che ha il suo cuore nella piazza Kompassiaukio, per fare shopping, oppure rilassarsi in uno dei locali affacciati sul porto di Lutakko, salotto estivo degli abitanti. E, naturalmente, per andare a caccia degli edifici progettati da Alvar Aalto, e ritrovarvi - perché no - un pezzo d’Italia che tanto ha ispirato l’architetto, il quale dopo ognuno dei numerosi viaggi fatti nel Belpaese riportava un’idea da trasformare in forma.
Così, tra natura e cultura, benessere e design, è andata in scena l’edizione 2026 del World Sauna Forum, che ha visto confrontarsi professionisti, imprenditori, ricercatori e appassionati in una tre giorni dedicata alla cultura della sauna. Un appuntamento annuale per condividere idee, fare network, creare nuove sinergie, condividere conoscenze ma anche conservare memorie di un’esperienza comunicata con un linguaggio universale.
L’evento, infatti, ha alternato momenti di dibattito con esperti e rappresentanti del settore a visite - sono state oltre tremila quest’anno - all’infinita varietà di saune che la Finlandia offre. Un vero e proprio pellegrinaggio iniziato con i pre-tour, nei giorni precedenti il congresso, in varie zone del paese, tra cui non poteva mancare la città di Tampere, incoronata ‘Capitale mondiale della sauna’, per l’elevato numero di strutture pubbliche e per conservare quella più antica del mondo. Per approdare poi nella regione di Jyväskylä, considerata la ‘regione della sauna’, che ogni anno a giugno ospita la ‘Sauna week’, puntualmente sold-out.
E’ qui, infatti, che è nata Sauna from Finland, associazione che rappresenta stakeholder e amanti del settore e che organizza il World Sauna Forum. Tema di quest’anno è stato ‘Happiness’, la felicità, e non poteva essere altrimenti in un paese che è stato dichiarato il più felice del mondo per il nono anno consecutivo. “La sauna vuol dire felicità perché tocca emozioni, il comprendere che la vita è qui e ora, che è fatta di piccoli momenti come quelli che regala la sauna”, spiega Carita Harju, Executive director di Sauna From Finland, associazione che “raccoglie 250 aziende in un network”, ricorda. “E il World Sauna Forum - prosegue - si rivolge a chiunque lavori nel campo della sauna e del benessere, dai fornitori di servizi alla manifattura di accessori e attrezzature, fa incontrare aziende, buyers e professionisti, per confrontarsi sulla sauna finlandese e le sue molteplici opportunità di business e di cooperazione. Il World Sauna Forum contribuisce alla diffusione dell’esperienza dell’autentica sauna finlandese in tutto il mondo”.
Dal benessere alla scienza, dalla cultura fino persino al design, sono molti gli aspetti che ruotano attorno al mondo sauna. “La sauna - sottolinea - ha un forte legame con il design: può essere anche una design experience, ad esempio quando pur essendo molto piccola è ben distribuita per i diversi aspetti dell’esperienza. Lo stesso Alvar Aalto ha disegnato anche delle saune”.
Un connubio, quello fra benessere e design e fra natura e ospitalità, che si ritrova nelle strutture alberghiere della zona, una su tutte lo Scandic Laajavuori, hotel situato nell’area residenziale di Jyväskylä, immerso nella foresta e vicino ad alcune delle attrazioni naturalistiche per tutte le stagioni, dal parco avventura allo sci, dai percorsi di hiking al biking e ancora saune pubbliche come la Lampila, con accesso diretto al lago per un tuffo nelle fresche acque dopo il ‘bagno’ di calore.
Lo Scandic Laajavuori è una enorme struttura degli anni Sessanta in stile ‘brutalista’, dove gli arredi sono quelli disegnati da Alvar Aalto, riflettendo la tradizione di design della regione. “L’edificio - afferma Janne Pälvimäki, general manager dello Scandic Laajavuori - è stato costruito nel 1969, poi raddoppiato negli anni Settanta, e infine rinnovato negli ultimi due anni con nuovi impianti di aria condizionata e nuovi spazi. Mentre la facciata è rimasta quella originaria, non si può toccare perché è tutelata. Basti pensare che qui vengono anche architetti e ricercatori per studiare questo stile che chiamiamo ‘brutalista’”.
Negli ampi spazi di questa struttura, aperta tutto l’anno, family-friendly e vocata al turismo congressuale, ci sono varie sale gioco e ambienti per meeting. E ancora una volta il design incontra il benessere. “La nostra Spa di 800 metri quadrati - prosegue il general manager - è chiamata ‘Panorama’ per la vista che offre grazie alle finestre basse con affaccio sulla foresta, con un effetto di luce diverso a seconda dei momenti della giornata e dell’anno. Ci sono vari tipi di sauna, nove in tutto: dalla Chrystal Sauna alla City Sauna con la tv, fino alla Summer House sauna che ricorda il cottage. Sono tutte in stili diversi, una sembra una foresta e riproduce i suoi suoni. La più nuova è la Yoga sauna, con una capienza di 5 persone, dove si tengono classi di yoga. La Spa comprende poi un’ampia piscina con giochi d’acqua e la palestra”.
In pochi minuti si raggiunge, anche con il trasporto pubblico locale, il centro della città, oppure si può partire per un’escursione nei dintorni. Da vedere nella regione di Jyväskylä - sul sito dell’ente locale del turismo https://visitjyvaskyla.fi/it/[1] tutti gli spunti - sicuramente i due siti Unesco: la torre triangolare di Oravivuori, che fa parte della catena di triangolazioni geodetiche di Struve ideate nell’Ottocento per determinare la forma esatta della Terra, e l’antica chiesa di Petäjävesi. Costruita nel 1763, questo monumento di architettura nordica in legno è un capolavoro unico e di forte impatto. Rimasta immune da incendi che non hanno risparmiato altri edifici in legno, ma anche da scellerate ipotesi di demolizione, dopo la costruzione di un’altra chiesa parrocchiale nel 1800 al centro del paese, oggi è visitata ogni anno da 13mila turisti e molto gettonata per i matrimoni. A narrarne la storia, che parla dell’opera di artisti e carpentieri locali, una appassionata custode che non nasconde il suo orgoglio per un monumento fortemente identitario.
Must-see della regione è quel tratto della cosiddetta ‘Alvar Aalto Route’, che conduce alla scoperta di alcune delle più rilevanti opere realizzate qui da Alvar Aalto e che hanno segnato il passaggio, nella sua carriera, dal classicismo nordico a quel funzionalismo razionalista da lui poi ‘umanizzato’. A partire dal Municipio di Säynätsalo, considerato uno dei suoi capolavori. Costruito nel 1949 dopo aver vinto una gara per dare una sede amministrativa a una piccola comunità operaia, lo concepì come un luogo di incontro e di socializzazione richiamato dal cortile aperto, dalle stanze in uso non solo per uffici ma anche per attività (tuttora ospitano esposizioni di artigiani locali) e anche da appartamenti a disposizione per chi vi volesse soggiornare, cosa che è possibile fare anche oggi, prenotando con congruo anticipo. E i materiali sono quelli che sarebbero diventati una costante nelle sue costruzioni, come i mattoncini rossi scelti uno a uno, tantissimo legno e la ceramica anche in forma ricurva che si ritroverà in altre opere. A colpire il visitatore pure l’uso sapientemente dosato di aperture e luci e, ancora una volta, la natura finlandese con i suoi alberi che sembrano entrare all’interno.
A pochi chilometri si trova la casa sperimentale nell’isoletta lacustre di Muuratsalo, che Alvar Aalto aveva costruito come sua residenza estiva, sperimentando appunto alcune tecniche e materiali, forme e dimensioni, più difficile da raggiungere ma visitabile su appuntamento. Sempre nei dintorni, la Chiesa di Muurame è uno dei più emblematici edifici religiosi progettati da Alvar Aalto; completata nel 1929, è stata rinnovata e riportata al suo aspetto originale nel 2015, con i suoi fortissimi richiami allo stile italiano che tanto ha ispirato l’architetto.
Ma è nel centro di Jyväskylä che si concentra il maggior numero di edifici disegnati dall’archistar, tanto da essere considerata la ‘capitale di Alvar Aalto’, anche perché è qui che l’architetto ha vissuto molti anni della sua vita, qui è cresciuto e ha studiato, e qui ha creato il suo primo studio professionale e dove ha ideato il maggior numero di opere. Camminando per la città se ne possono scoprire ben 29, semplicemente alzando lo sguardo e provando a indovinare chi sia l’autore. C’è la Casa dei lavoratori, il primo grande edificio pubblico progettato da Aalto, nel 1924, con un teatro all’interno, purtroppo non sempre aperto al pubblico. E poi il teatro, un centro amministrativo, la sede della Guardia civile e una serie di case private e di palazzi. Ma, soprattutto, vero gioiello architettonico della città, c’è l’Università con il suo campus, progettati fra gli anni Cinquanta e Settanta a più riprese: oggi chiunque può addentrarsi per i suoi viali tra facciate a mattoncini rossi e angoli azzurri, aula magna a forma di ventaglio, hall con scala che attraversa tre piani e persino una piscina coperta che completa gli impianti sportivi nel parco.
A Jyväskylä si trova anche il museo dedicato all’architetto, ospitato in un edificio, neanche a dirlo, da lui stesso progettato, che oggi, dopo l’ultima ristrutturazione, è formato da due corpi collegati e si chiama infatti Aalto2 Museum Centre: uno è sede del museo della Finlandia, che narra la storia del paese, e l’altro è la Galleria Aalto vera e propria. Qui si può ripercorrere la vita e l’opera dell’architetto, con pannelli che illustrano i suoi progetti più famosi, ma anche ammirare i numerosi oggetti e pezzi d’arredo da lui progettati affiancando l’opera di architetto a quella di designer. Tra questi, la famosa L-Leg, la zampa ricurva delle sue poltroncine che hanno fatto epoca, e l’iconico vaso di vetro ondulato realizzato in molti formati e ancora oggi in produzione, oltre ad avveniristiche lampade.
E c’è un’ultima attrazione davvero unica a Jyväskylä del mondo di Alvar Aalto: la sua barca di 10 metri, la più veloce del lago negli anni Cinquanta, battezzata ‘Nemo propheta in patria’, da lui stesso progettata, in legno di pino e ottone e arredi in mogano. Oggi è custodita in una grande teca a vetri affacciata sul lago e chiunque, passeggiando, può avvicinarsi, curiosare e leggerne la storia. E’ solo una delle tante sorprese che si possono incontrare, quasi per caso, camminando per la città, come - al di là delle opere di Aalto - il cortile Toivola circondato dalle antiche casette di legno, oggi trasformate in ristorantini, boutique, e persino un piccolo museo che ricostruisce le dimore dell’epoca, o l’instagrammato centralissimo edificio a cupola dove si trova il caffè Nikolainkulma, il più antico della città. Una città dai mille volti, Jyväskylä, e visitarla val bene una sauna.
(di Alessia Trivelli)
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