
(Adnkronos) - Cosa si inventerà stavolta Morrissey, il solo, unico e ineguagliabile (per fortuna) Moz? Nei giorni scorsi è stato persino immortalato sui Navigli di Milano, rigorosamente vestito di nero, nonostante il caldo torrido. Un’immagine che, conoscendo il personaggio, non sorprende affatto gli irriducibili. In molti, fino all’ultimo, non avrebbero scommesso sul concerto di questa sera – lo annullerà? Forse, chissà – perché con Morrissey nulla è mai davvero garantito. E invece ha fatto centro anche stavolta. Il ritorno in Italia passa dal Lake Sound Park di Cernobbio, all’ex Galoppatoio di Villa Erba, prima di due date estive nel nostro Paese (la seconda sarà il 21 luglio ad Asti), davanti a un pubblico arrivato da tutta Italia e dall’estero per vedere un artista che continua a sfuggire a qualsiasi definizione. Villa Erba, del resto, non è una location qualsiasi. È stata la dimora di Luchino Visconti, uno dei registi che Morrissey ha sempre venerato, insieme a Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. Non è un dettaglio secondario: da anni Morrissey apre i propri concerti con sequenze tratte dal grande cinema italiano, tra musica e immagini. Al regista di 'Rocco e i suoi fratelli' – film che lui stesso definì “fantastico” – dedicò persino 'You Have Killed Me', uno dei tributi più espliciti del suo repertorio alla cultura italiana.
Sulle rive del lago di Como, davanti al palco, si ritrovano, fedeli fino all’ultimo, fan di ogni età: chi segue Morrissey dai tempi degli Smiths, chi sfoggia magliette con il suo volto e chi è arrivato accompagnato dai genitori. Con lui non esistono vie di mezzo: o devozione assoluta oppure un rifiuto altrettanto netto. È sempre stato così e, probabilmente, è proprio ciò che ha contribuito a renderlo unico. Romantico, egocentrico, poeta e provocatore. Cosa non si è scritto su questo 67enne, al secolo Steven Patrick Morrissey, l’antidivo più affascinante della musica britannica. Per tutti è semplicemente 'Moz' o 'Mozzer', come lo chiamano i fan più affezionati, soprannome coniato nel 1983 dall’ex compagno d’avventura Johnny Marr. Un nomignolo diventato ormai inseparabile dalla sua figura, anche se lui ha più volte ammesso di amarlo e odiarlo allo stesso tempo. Ogni concerto di Morrissey è una piccola scommessa: fino a quando non mette piede sul palco nulla è davvero garantito. Negli anni i concerti annullati all’ultimo momento, le polemiche e le uscite pubbliche spesso incendiarie sono diventati parte integrante del personaggio quanto i suoi dischi.
La serata a Cenrobbio si apre con il tradizionale montaggio video che precede il suo ingresso: un flusso di immagini che accosta senza alcuna logica apparente la guerra in Vietnam, i Sigue Sigue Sputnik, i Kraftwerk, David Bowie, Little Tony e persino gli Interpol. Alle 21.45 Morrissey compare sul palco accompagnato dalla sua band di cinque musicisti. Camicia nera lasciata aperta sul petto – che nel corso della serata sostituirà prima con una gialla e poi con una t-shirt blu –, cembalo tra le mani e un mazzo di fiori infilato nei jeans: cita Anna Magnani e viene accolto da un boato del pubblico. Anche i fiori fanno parte della sua mitologia: li introdusse ai tempi degli Smiths, durante i concerti all’Haçienda di Manchester, come risposta alla grigia periferia della città e in omaggio a Oscar Wilde, uno degli autori che più hanno influenzato il suo immaginario. Da allora non li ha più abbandonati e durante lo show esibisce tre diversi mazzi.
L’avvio è affidato a 'Billy Budd', quindi segue ‘I Just Want To See The Boy Happy’, con le maracas che fa volteggiare prima di scagliarle contro il maxischermo Tra un brano e l’altro alterna ironia e riflessioni taglienti. “Mi chiamo Massimo, vivo a Milano e suono l’ukulele. Imito i pappagalli e ho uno show tv per i bambini” scherza presentando la band e poi sé stesso. Ma non è l’unica nota ironica. Prima di ‘How Soon Is Now?’ dice che la canzone parla del fatto che "se vi sentite soli, beh lo siete”. Con due foulard si asciuga il sudore, si copre il volto, li infila nella tasca dei pantaloni e poi li indossa a mo’ di gonnellina. "I vestiti possono renderti molto sexy", scherza. Poco dopo finiranno tra le mani di qualche fortunato delle prime file. “È stato doloroso?", chiede al pubblico dopo 'Shoplifters of the World Unite'. "Devo andare avanti?". Qualcuno gli porge un pacchetto regalo. "Spero siano soldi", commenta mettendolo da parte. Dalle prime file si alza un "Patrick, sei Dio". Lui sorride e replica: "Qualcos’altro? Non siate così sciocchi”.
Accanto ai classici trovano spazio diversi pezzi di 'Make-Up Is A Lie', uscito nel marzo scorso dopo un percorso lungo e accidentato tra cambi di etichetta, pubblicazioni rinviate e album rimasti bloccati per anni. Tra quelli che convincono maggiormente ci sono la title track e 'Notre-Dame', che riprende le teorie complottiste sull’incendio della cattedrale di Parigi del 2019. Ma sono le canzoni degli Smiths a rendere l’atmosfera completamente differente. 'A Rush and a Push and the Land Is Ours' riporta il pubblico ai fasti della band mentre 'How Soon Is Now?', forse il brano più iconico degli Smiths, conferma come la sua voce conservi ancora la stessa elegante malinconia. Su 'Irish Blood, English Heart' le luci si tingono di rosso e il suono si fa ancora più affilato. C’è chi lo osserva quasi ipnotizzato e chi continua a gridargli "Grazie, Patrick". Tutti, indistintamente, cantano ogni parola. Negli anni Ottanta Morrissey era il simbolo dell’emarginato capace di trasformare inquietudini e fragilità in poesia. Oggi le sue dichiarazioni fanno spesso più rumore delle sue canzoni ma il finale dimostra quanto il legame con il pubblico sia ancora fortissimo.
Accenna il ritornello di 'Girlfriend in a Coma', trasformandolo ironicamente in "Girlfriend in Lake Como", prima di salutare con una delle sue uscite surreali: "Vi amerò per sempre, finché la polizia non mi porterà via e mi seppelliranno…". Nel bis, con 'There Is a Light That Never Goes Out' canta tutto il pubblico. Morrissey la interpreta indossando una t-shirt blu che poco dopo si sfila, restando a petto nudo. Il pubblico lo amerà per sempre. Le polemiche non hanno mai scalfito il suo magnetismo: Steven Patrick Morrissey continua a dare voce alla malinconia con un’ironia tagliente, conquistando chi lo segue dagli anni Ottanta e chi lo scopre oggi. Anche il contesto contribuisce alla riuscita della serata. Incastonato tra il lago e le montagne, il Lake Sound Park si conferma una delle venue estive più piacevoli del panorama italiano: raccolta, vivibile, lontana dal caos dei grandi festival, con un’atmosfera quasi da piccola oasi. Giunto alla quinta edizione, il festival affianca alla musica un’area ricca di proposte, tra market di abbigliamento vintage, vinili e artigianato, oltre a un’offerta gastronomica curata, senza che tutto questo finisca per rubare la scena ai concerti. (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Lionel Scaloni piange al termine della finale dei Mondiali 2026. Il ct dell'Argentina è stato battuto dalla Spagna per 1-0 ai tempi supplementari nell'ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada e a fine partita non è riuscito a trattenere le lacrime, in un misto di tristezza e commozione.
Durante la conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul futuro della Nazionale, Scaloni ha iniziato a commuoversi parlando del gruppo che si è formato durante il suo ciclo e che dirà addio ad alcuni dei suoi pilastri, in primis Lionel Messi.
"Questo è un gruppo fantastico, che non è facile da formare", ha detto Scaloni, con la voce rotta dal pianto, che è poi scoppiato durante la conferenza stampa. Il ct ha iniziato a piangere, con le lacrime incontrollabili e ha dovuto abbandonare la sala stampa chiudendo con un: "Mi dispiace".

(Adnkronos) - Non accenna a fermarsi la guerra tra Ucraina e Russia. Nella notte di oggi, lunedì 20 luglio, Le forze russe hanno lanciato bombe plananti verso Zaporizhzhia, uccidendo due persone e ferendone altre 42, tra cui otto bambini, secondo quanto riferito dalle autorità. Le bombe plananti hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani e uno di nove piani nella città. L'attacco ha distrutto due piani dell'edificio di cinque piani, così come finestre e balconi dell'altro, ha dichiarato Ivan Fedorov, governatore dell'oblast' di Zaporizhzhia. Federov ha aggiunto che un terminal logistico è stato colpito in città e che si sono registrati danni significativi al "settore privato", senza però fornire dettagli specifici su cosa sia stato colpito. Alcune vittime sono state estratte dalle macerie dai soccorritori. Non sono state fornite immediatamente informazioni sulle condizioni dei feriti.
Le forze armate russe hanno inoltre colpito Kharkiv e 23 insediamenti nella regione uccidendo nell'ultimo giorno 4 persone e ferendone 48, tra cui un bambino di un anno. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, aggiungendo che, nei suoi attacchi, Mosca ha utilizzato sistemi di lanciarazzi d'artiglieria pesante, missili e droni di vario tipo.
Le forze ucraine invece hanno lanciato un attacco con droni contro l'oblast' di Mosca, colpendo un deposito di petrolio e un centro logistico nella regione. Lo riportano i canali mediatici russi su Telegram. Foto e video pubblicati sui social media mostrano una densa colonna di fumo nero che si innalza sopra la città di Podolsk, situata a circa 40 chilometri a sud del Cremlino, in seguito a un attacco a un deposito di petrolio. È stato inoltre segnalato un incendio in un magazzino appartenente al principale centro logistico online russo "Wildberries". I canali di monitoraggio hanno riferito che uno dei centri di distribuzione dell'azienda è stato colpito nella città di Kolyedino, appena a sud di Podolsk.
In altre zone della regione, è stato segnalato un incendio in un edificio residenziale nella città di Domodedovo, a seguito di un presunto attacco di un drone. Nella località di Belye Stolby, invece, alcuni magazzini del parco logistico di Yuzhnye Vorota sono stati distrutti. L'entità completa dei danni causati non è immediatamente chiara. Il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin ha aggiunto che oltre 400 droni ucraini sarebbero stati lanciati verso la capitale russa, e che 85 di essi sarebbero stati abbattuti durante l'avvicinamento. Video pubblicati da residenti locali sembrano mostrare droni d'attacco a lungo raggio sorvolare la regione.

(Adnkronos) - Rissa e cartellini rossi al triplice fischio della finale dei Mondiali 2026. La Spagna ha battuto l'Argentina per 1-0 nell'ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma il match è continuato ben oltre i tempi supplementari. Leandro Paredes ha infatti litigato con Pedri prima e Gavi poi, scatenando una maxi rissa e rimediando un cartellino rosso.
Succede tutto pochi secondi dopo il triplice fischio dell'arbitro. I giocatori della Spagna festeggiano in mezzo al campo, proprio davanti a Paredes e Lionel Messi. Il centrocampista argentino vede la reazione di Pedri, che si gira verso di lui, e la prende come un'offesa, puntando il centrocampista del Barcellona e iniziando a spintonarlo.
A difesa del compagno di squadra interviene Gavi, che però finisce per avere la peggio. Paredes lo prende per la maglia e lo fa volare a terra, venendo poi travolto da altri giocatori, intervenuti per calmare gli animi. Inevitabile il cartellino rosso per il centrocampista della Roma.
Altra lite in mezzo al campo invece quella tra Otamendi e Rodri, con il difensore dell'Argentina che ha rimproverato al capitano della Spagna di aver "parlato troppo di arbitri prima della partita". "Inizia a parlare di meno. Avete passato tutta la settimana a piangere", ha detto l'ex Manchester City, "tu e Laporte. Tutti e due. Non si fa così, vi siete lamentati degli arbitri".
Rodri, incredulo, si è limitato a un "io ho rispetto per te", non abbastanza per placare Otamendi: "Ma tu non devi parlare prima, capito?". "Cos’è che ho detto?", ha chiesto ancora il capitano della Spagna, ricevendo un "Laporte? Non hai visto quello che ha detto Laporte questa settimana?" di risposta.

(Adnkronos) - Continua la guerra in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran. Nella notte di oggi, lunedì 20 luglio, l'esercito americano ha lanciato una nuova ondata di attacchi, che hanno provocato la risposta iraniana. "Il Centcom ha dato il via oggi alle 19:00 (l’1 di lunedì in Italia, ndr) a una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, per la nona notte consecutiva. Gli attacchi continueranno a indebolire le capacità militari iraniane utilizzate per attaccare le navi commerciali e i marittimi civili che transitano nello Stretto di Hormuz”, ha annunciato su X il Comando centrale americano, che ha poi comunicato di aver colpito centri di comando e basi di lancio.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani, da parte loro, hanno annunciato di aver attaccato un “centro di comando del nemico” nella regione di Al-Tanf, in Siria, come riportato dall'agenzia Irna. I pasdaran hanno condotto “un attacco a sorpresa contro il centro di comando delle operazioni speciali del nemico nella regione di Al-Tanf, in Siria, come rappresaglia per il sangue dei soldati caduti come martiri a Iranshahr”, una città nel sud-est dell’Iran.
Tutte le ultime news dalla guerra tra Iran e Stati Uniti.

(Adnkronos) - Donald Trump alza la Coppa insieme alla Spagna. Oggi la Nazionale iberica ha battuto l'Argentina nella finale dei Mondiali 2026, imponendosi per 1-0 ai supplementari grazie al gol di Ferran Torres. La cerimonia di premiazione, come da pronostico, ha visto tra i protagonisti anche il presidente degli Stati Uniti, che dopo aver messo al collo dei giocatori le medaglie è rimasto per alzare la coppa.
Nel momento in cui Rodri ha preso la Coppa del Mondo in mano infatti, Trump si trovava sul lato sinistro rispetto ai giocatori e lì è rimasto, apparentemente deciso a partecipare alla festa fino alla fine. Il presidente americano ha accennato anche un passo della celeberrima 'Trump dance', strappando un sorriso ad un paio di calciatori ma senza risultati apprezzabili: nessuno lo ha imitato. Inutile il tentativo del presidente della Fifa Gianni Infantino di portare via il numero 1 della Casa Bianca. Trump è rimasto sul palco per qualche secondo a godersi la festa: Rodri ha alzato la Coppa nel tripudio generale, con il presidente degli Stati Uniti presente nell'inquadratura.
Una scena già vista un anno fa. Nel 2025 infatti il Chelsea ha vinto il Mondiale per Club disputatosi negli Stati Uniti e, al momento di alzare la coppa, si è trovato 'in mezzo' proprio Trump, che ha partecipato alla festa insieme ai giocatori, increduli per l'intrusione. Stavolta, la Spagna ha evitato (almeno in parte) l'invasione di campo.

(Adnkronos) - "Il dio del futbol ti benedica, Lionel Andrés Messi Cuccittini, per sempre". E' l'omaggio commosso di Daniele Adani a Leo Messi dopo la finale dei Mondiali 2026 vinta dalla Spagna per 1-0 contro l'Argentina. Messi, 39 anni, dice addio alla Nazionale con una sconfitta dolorosa. Mentre il numero 10 è in lacrime dopo la premiazione, Adani - commentatore per Raiuno e cantore delle imprese di Messi e dell'Argentina - rende omaggio al fuoriclasse.
"Volevo dire solo questo. E' stato un onore e un privilegio accompagnare le tue magie col racconto, non controllare il battito del cuore e perdere la voce", dice Adani. "Sono le ultime parole che userò come contono e supporto al calcio che hai offerto a tutti per più di 20 anni., Grazie perché sei stato ispirazioni per grandi e per bambini, per bambini che sono diventati grandi e grandi che sono tornati bambini. Tutti nel mondo ti dobbiamo qualcosa e noi italiani di più, dopo questo ventennio di miserie e frustrazioni ad eccezione del 2021. Io ti ringrazierò fino all'ultima volta che pronuncerò la parola calcio. Il dio del futbol ti benedica, Lionel Andrés Messi Cuccittini, per sempre", conclude.

(Adnkronos) - Delusione Lionel Messi ai Mondiali 2026. Oggi la Spagna ha battuto l'Argentina per 1-0 nella finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, mettendo fine al sogno dell'Albiceleste, che voleva conquistare la seconda Coppa del Mondo consecutiva dopo il successo in Qatar nel 2022, in quella che, con ogni probabilità, è stato l'ultimo Mondiale giocato da Messi.
Messi non ha perso però soltanto il titolo Mondiale. Oltre alla candidatura per il nono Pallone d'Oro della carriera, a cui sarebbe stato iscritto di diritto in caso di successo nella finale di New York, Messi ha visto svanire anche il titolo di capocannoniere e il primato nella classifica marcatori all time dei Mondiali.
Grazie alla doppietta firmata nella finale per il terzo posto contro l'Inghilterra, Mbappé ha infatti superato Messi nella classifica marcatori dei Mondiali 2026, arrivando a 10 gol contro gli 8 firmati dal 39enne argentino. Il fuoriclasse del Real Madrid è arrivato a 21 gol complessivi in Coppa del Mondo, con 'sole' tre rassegne iridate giocate, mentre la Pulce è ferma a 20.
Messi si prende però un primato poco invidiabile. Lionel diventa il primo giocatore della storia a perdere due finali in carriera, a fronte di tre giocate.

Enrico Borello, attore tra i più apprezzati della sua generazione, visto in Familia, Supersex, 40 secondi, protagonista della Città proibita di Gabriele Mainetti, ha vinto il premio Ecomov al festival di Tavolara.
"Per la sua interpretazione in 40 secondi di Vincenzo Alfieri. Per il talento, la sensibilità e l'autenticità con cui sta costruendo il proprio percorso artistico, affermandosi come una delle più promettenti rivelazioni della nuova cinematografia italiana" è scritto nella motivazione del festival organizzato dall'associazione Argonauti. Borello e Alfieri lavoreranno ancora insieme, stanno per tornare sul set di una nuova serie crime per Netflix.

(Adnkronos) - Il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato nel carcere di Bollate per fare visita al gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria nel 2021. Si tratta della seconda visita in due giorni. La Lega è in campo non solo per la richiesta della grazia per Roggero ma anche per cambiare la legge sulla legittima difesa.
La Lega, a quanto apprende AdnKronos, punta a modificare la legge integrando quanto previsto dall'art. 52 del codice penale. Il partito di Matteo Salvini ha pronto un ddl che prevede la non punibilità di "qualsiasi reazione" nell'immediatezza di un'aggressione a mano armata in casa o in negozio, "indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta".
Una norma, a prima firma del senatore Claudio Borghi, che di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa.
Nello specifico, all'art. 52 del codice penale ("non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all'offesa") si aggiunge un nuovo comma. "In caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell'immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta", è quanto si legge nel testo visionato dall'AdnKronos.
Sulla legittima difesa, Forza Italia sceglie la linea della cautela e raffredda i toni della Lega. "Leggeremo con attenzione l'annunciata proposta di legge sulla legittima difesa, ma riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull'onda emotiva di fatti di cronaca", dichiara, interpellato dall'Adnkronos, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Enrico Costa.
Per l'esponente azzurro, "lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico". Un monito che suona come un vero e proprio alt all'iniziativa del Carroccio. "Consiglierei di evitare fughe in avanti, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle scorse legislature, nelle quali sono state apportate significative modifiche normative", conclude Costa.
Il leader del M5S, Giuseppe Conte, dà l'affondo. "Il ddl della Lega cancella la legittima difesa. Se passasse questa norma non esisterebbe più la legittima difesa, esisterebbe il diritto di realizzare una vendetta - dice all'Adnkronos (VIDEO) - Salta la proporzionalità rispetto all'offesa, salta l'attualità, la persistenza dello stato di pericolo. Significherebbe cancellare dall'antico diritto romano a oggi un istituto che, ovviamente, pone lo Stato al centro con il monopolio della forza e della giustizia, attribuirebbe invece a ciascun cittadino il diritto di reagire, eseguire nella pubblica piazza delle vendette. Soprattutto sarebbe il Far West totale. Una follia".
"Salvini, per rincorrere Vannacci, propone un disegno di legge che più che legittima difesa introduce la licenza di uccidere in un delirante progetto di giustizia privata per tutti, mentre va a incontrare Roggero invece che occuparsi di treni e trasporti", dichiara Riccardo Magi.
"A questo punto è sicuro che entro la prossima campagna elettorale, che è già iniziata, arriverà la proposta di reintrodurre la pena di morte nel nostro Paese. Intanto la destra di governo si porta avanti e intende introdurla come conseguenza accettabile della reazione di un privato cittadino. La verità è che siamo di fronte a una montatura indecente costruita con l'obiettivo di trascinare il Presidente della Repubblica in questa gazzarra", conclude il segretario di Più Europa.
Come Conte, di Far West parla anche Angelo Bonelli. "Le sentenze definitive si rispettano - scandisce - In uno Stato di diritto non si possono trasformare le decisioni della magistratura in una campagna di propaganda politica, come stanno facendo Giorgia Meloni e la destra sul caso Roggero. Alimentare l’idea che la giustizia possa essere piegata alle convenienze del momento significa spingere il Paese verso il Far West e la giustizia fai da te".
"Dopo quattro anni di governo, Giorgia Meloni invece di fare pericolose campagne propagandistiche dovrebbe rispondere del fallimento delle sue politiche sulla sicurezza. La destra al governo non è stata in grado di garantire sicurezza ai cittadini nelle città, consentendo che le forze di polizia restino con un sottorganico di 38mila unità", sottolinea il deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.

(Adnkronos) - L’estate degli italiani è sempre più salata, con i prezzi dei beni tipici estivi e le tariffe del comparto turistico che hanno subito una costante escalation negli ultimi 10 anni, modificando profondamente le abitudini delle famiglie. Lo afferma il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi tipici estivi del 2016 con quelli in vigore oggi, per capire come cambi la spesa dei cittadini.
Analizzando i dati ufficiali Istat, evidenzia lo studio, emerge come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.
Le tariffe dei traghetti risultano quasi raddoppiate e segnano una crescita del +92,1% e, per rimanere in ambito trasporti, il gasolio costa in media il 61% in più rispetto a 10 anni fa (+28,5% la benzina), mentre per le auto a noleggio si spende quasi il 28% in più; i biglietti dei treni salgono del +27,6%, mentre i pedaggi registrano un aumento più contenuto, pari al +10,3% nel periodo 2016-2026. Dormire in una camera d’albergo risulta più costoso del 69%, mentre i listini di villaggi vacanza e campeggi salgono solo del 22%, ma i pacchetti vacanza tutto compreso rincarano di ben il 46% in 10 anni. Tra i prodotti alimentari tipici estivi i pomodori segnano prezzi in aumento del 74% in 10 anni, l’insalata costa in media il 41% in più, +39,8% la frutta fresca, mentre i gelati sono rincarati del 36%; una cena a base di pesce costa un terzo in più (+33,7% i prodotti ittici), così come l’acqua minerale (+33%), mentre per bibite analcoliche prezzi in aumento del 30% - rileva ancora il Centro di formazione e ricerca sui consumi.
Buone notizie per gli amanti della birra: i prezzi rispetto al 2016 sono saliti appena del 16%, ed evitato il salasso anche per l’acquisto dei condizionatori per la casa, i cui listini dal 2016 aumentano solo del 15%. "I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli", spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi. "Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno", conclude Truzzi.

(Adnkronos) - Una cinquantina di persone evacuate e malori fra i bagnanti nel primo pomeriggio di oggi in un circolo sportivo a Mentana, Roma, a causa delle esalazioni di cloro dalla piscina. Sul posto, intorno alle 15.30, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evacuato i presenti. Tra questi c'è un bambino di 5 anni trasportato in codice rosso all'ospedale Sant'Andrea di Roma. Altre sette persone, tra cui 4 bambini tra i 10 e i 15 anni, sono state trasferite in codice giallo in altri ospedali. Sul posto sono intervenute 4 ambulanze, 3 auto mediche e diverse pattuglie dei carabinieri. Il circolo è stato temporaneamente chiuso.

(Adnkronos) - Proteste Spagna nella finale dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 19 luglio, la Nazionale iberica ha sfidato l'Argentina nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, in una partita condizionata anche da un contestato episodio arbitrale. Durante il primo tempo supplementare l'arbitro Vincic ha annullato il gol di Nico Williams per fallo su Otamendi, scatenando le proteste dei giocatori e della panchina spagnola.
Succede tutto al 97'. Una palla lanciata in area dalla metà campo trova Mikel Merino, che fa la sponda per Nico Williams. L'attaccante spagnolo calcia ma trova il Dibu Martinez, avventandosi sulla respinta e bucando questa volta il portiere dell'Albiceleste. L'arbitro però ferma tutto per un fallo precedente proprio di Merino su Otamendi.
Le immagini mostrano infatti un pestone del centrocampista spagnolo sul difensore dell'Argentina, un contatto che però non viene giudicato falloso dai giocatori della Spagna, che protestano con veemenza con Vincic. Il Var però non cambia la decisione del campo e si riparte con calcio di punizione per l'Albiceleste.
La Spagna sblocca il risultato al 106' con Ferran Torres, che sfrutta l'assist di Williams: botta secca sotto la traversa, 1-0. L'attaccante del Barcellona concede il bis poco dopo, lanciato in contropiede. Martinez viene bucato, ma il raddoppio evapora per il fuorigioco millimetrico: il Var dà ragione al guardalinee, rete annullata.

(Adnkronos) - E' morto il 'Comandante Alfa'. Aveva 75 anni. "Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del Comandante Alfa. Ci lascia un uomo Speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo. Vi chiediamo di rispettare questo momento di lutto con discrezione e sensibilità", si legge sulla pagina Facebook dedicata al comandante, tra i fondatori del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dell'Arma dei Carabinieri. Nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani, nel 1951, è stato luogotenente dell'Arma e, nel corso della sua carriera, è stato coinvolto in una serie di azioni come la rivolta nel supercarcere di Trani.

(Adnkronos) - Caos in Spagna-Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, la Nazionale iberica ha sfidato l'Albiceleste nella finale dei Mondiali 2026, in una partita molto nervosa, con una maxi rissa scoppiata nel secondo tempo e alcuni infortuni che hanno condizionato la partita della squadra di Scaloni.
Il primo episodio arriva al 52'. Leandro Paredes, subentrato da appena quattro minuti, fa un fallo molto duro a metà campo, rimediando il giallo e scatenando la rabbia spagnola. I giocatori della Spagna 'assaltano' Paredes, che risponde e genera una maxi rissa, con l'arbitro Vincic costretto a sedare gli animi per riportare la calma.
La partita dell'Argentina però è stata condizionata anche da due infortuni. Al 44' il difensore centrale Lisandro Martinez è costretto a chiedere il cambio per un problema fisico, lasciando il posto a Otamendi. Al 70' il compagno di reparto Romero si accascia a terra e viene sostituito, rimediando anche lui un infortunio e al suo posto Scaloni, che si ritrova senza i due centrali titolari, è costretto a inserire Medina.
In pieno recupero invece arriva l'espulsione di Enzo Fernandez. Il centrocampista dell'Argentina interviene a gamba tesa a centrocampo e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando i suoi in dieci uomini. Proprio in occasione delle proteste per il rosso a Fernandez, si scatena la furia di Messi. Cucurella infatti parla con gli avversari coprendosi la bocca e il numero 10 lo fa notare all'arbitro Vincic, che però non chiede l'intervento del Var.

(Adnkronos) - Telecronisti 'in confusione' nella finale dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 19 luglio, la Spagna ha sfidato l'Argentina nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena al MetLife Stadium di New York. Sulle tribune dell'impianto tanti vip, tra cui Pharrell Williams.
Il cantante e produttore americano però non è stato riconosciuto dai telecronisti inglesi della Bbc, che lo hanno scambiato per un rapper. Anche qui però, le idee sono poche e confuse: "Penso che sia AKA Rocky", ha detto il telecronista, per poi correggersi, "o forse A$AP Rocky, scusate. Penso...".

(Adnkronos) - Critiche su Madonna all'Half Time show della finale dei Mondiali 2026, mentre Brad Pitt tifa Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, l'Albiceleste ha sfidato la Spagna nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena al MetLife Stadium di New York. La partita è stata intervallata da uno show in stile Super Bowl, con celebrità di fama internazionale che si sono esibite al centro del campo.
Tra loro c'è Madonna. La regina del pop ha cantato, accompagnata in campo da Ronaldo e Ronaldinho, schierati ai suoi lati, ma un dettaglio non è sfuggito al popolo del web. Su X infatti sono volate le 'accuse' di playback verso la popstar: "Ma Madonna è in playback?", "il playback di Madonna è completamente fuori tempo".
"Palesemente in playback, ormai Madonna deve andare in pensione", è la critica di un altro utente, largamente condivisa: "Madonna nemmeno più il playback sa fare bene". Sugli spalti di New York si è visto anche Brad Pitt. L'attore è stato accompagnato da una ragazza, che indossava la maglietta dell'Argentina, svelando così la sua 'fede' per la finale.

(Adnkronos) - Donald Trump 'tocca' la Coppa del Mondo. Oggi, domenica 19 luglio, il presidente degli Stati Uniti è in tribuna al MetLife Stadium di New York per la finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina e durante il primo tempo della partita si è reso protagonista di una scena decisamente particolare.
Nello speciale box dove siede insieme al presidente della Fifa Gianni Infantino, si è 'affacciato' Ronaldo il Fenomeno, che ha portato personalemente a Trump la Coppa del Mondo che sarà consegnata al termine della partita durante la cerimonia di premiazione.
Trump ha sorriso e ha allungato la mano, toccando la Coppa prima di tornare a gustarsi la partita, con il video è diventato, ovviamente, subito virale sui social.

(Adnkronos) - Lele Adani senza voce nella finale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Spagna. Al commento, sulla Rai, c'è l'ex difensore, tifoso dichiarato di Leo Messi & co. Dopo le critiche per la telecronaca della semifinale tra l'Albiceleste e Inghilterra, Adani torna in postazione al fianco di Alberto Rimedio. L'ex calciatore però si presenta al fischio d'inizio con la voce molto provata, forse ancora dalle 'fatiche' della semifinale, e la cosa non sfugge al popolo dei social. Su X i detrattori dell'opinionista Rai si sono scatenati: "Adani afono è il più bel regalo per questa finale", "in Rai hanno trovato il modo di arginare Adani per la finale: tre giorni di aria condizionata a palla, e stasera afono". E ancora: "Hanno sedato Adani", "Adani senza voce è la vittoria di tutti".
Rispetto alle versioni più 'hot', Adani propone un commento lineare nel primo tempo. La partita bloccata, d'altra parte, non offre troppe occasioni per alzare i toni. Messi tocca palla solo al 15' per la prima volta e subisce fallo. Quando Mac Allister stende Dani Olmo, la panchina spagnola chiede un sacrosanto cartellino che non arriva: "Un intervento duro, ha portato via tutto", dice Adani. L'Argentina gioca di rimessa, si vede poco davanti e quando si affaccia in attacco spreca: "La palla di Messi non era per Nico Gonzalez, era per Enzo", dice Adani evidenziando il suggerimento destinato a Fernandez. "La Spagna fa calcio, l'Argentina deve reagire", spiega con un mix tra osservazione e 'appello'. Lisandro Lopez si fa male e deve uscire: l'Argentina perde un pilastro della difesa: "Nella sfortuna di un infortunio, viene sostituito un giocatore ammonito". Fine primo tempo, la sintesi di Adani: "L'Argentina non è mai ripartita".

(Adnkronos) - Missili russi hanno colpito una nave con un carico di grano provocando la morte di cinque membri dell'equipaggio, ha reso noto la Marina ucraina. Tre missili da crociera hanno colpito la 'Golden Leo', con bandiera della Guinea Bissau e proprietà turca, "mentre lasciava la zona di combattimento con un carico di grano" nel Mar Nero.
"E' un altro attacco deliberato della Russia contro una nave civile non armata con una bandiera straniera che non poneva alcuna minaccia", denuncia la Marina ucraina.

(Adnkronos) - La profezia di Donald Trump per la finale dei Mondiali 2026 dice Argentina. Oggi, domenica 19 luglio, l'Albiceleste sfida la Spagna nell'ultimo atto della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e sugli spalti del MetLife di New York c'è anche il presidente americano, che nel prepartita si è lasciato andare a un pronostico.
"Direi che è difficile puntare contro Messi. Ho visto quel passaggio, immagino che lo si possa chiamare un passaggio. Era esattamente perfetto", ha detto Trump ai microfoni di Fox Sports riferendosi al cross per il 2-1 di Lautaro Martinez contro l'Inghilterra, "anche se ci vuole un po' di talento per colpire il pallone di testa arrivando a quella velocità, ma quel cross era perfetto. Se avessi una zona di 'strike', era esattamente lì, dove doveva essere".
"E ho visto anche, proprio prima di quello, il modo in cui si è liberato dal difensore. Era molto ben marcato. All'improvviso, è lì da solo e ha calciato perfettamente", ha continuato Trump, "ed è difficile puntare contro di lui. Penso che sia molto difficile puntare contro Messi. È grande".

(Adnkronos) - Un 42enne di origine marocchina, Abderrahim Fakir, è morto oggi al Pilastro a Bologna durante un controllo di polizia. L’uomo, come riferito da alcune persone che hanno chiamato il numero di emergenza, stava dando in escandescenze. Sul posto sono arrivati la polizia e il 118 e il 42enne avrebbe iniziato a colpire la volante intervenuta. Gli agenti avrebbero quindi spruzzato spray urticante e messo in sicurezza l'uomo con le fascette ai polsi, il 42enne però poco dopo ha accusato un malore ed è morto. Presenti sul posto il pm, la Squadra mobile e il medico legale. A quanto si apprende, verrà effettuata l'autopsia.
Pagina 4 di 324
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it