
(Adnkronos) - Sono aperte le selezioni per la nuova edizione dell’Academy di Fnm Autoservizi, una proposta per nuovi autisti rivolta a persone con età minima di 21 anni che prevede un’assunzione a tempo determinato part time per tutta la durata del periodo di formazione finalizzato al conseguimento della patente D e Cqc, con costi totalmente a carico dell'azienda, la successiva trasformazione a tempo indeterminato full time e un premio di ingresso di 3.000 euro. I nuovi autisti che completeranno il percorso dell'Academy -che vedrà il suo avvio entro settembre- saranno inseriti in servizio sulle linee di Fnma nelle province di Como e Varese.
Il percorso formativo ideato da Fnma, che si svolgerà presso le sedi di Saronno e Tradate, prevede una iniziale assunzione a tempo determinato con contratto part time come operatore di esercizio con il parametro 140 del contratto Ccnl Autoferrotranvieri per conseguire la patente D e Cqc con tutti i costi sostenuti dall'azienda. La retribuzione prevista è di circa 800 euro mensili. Al termine di questo periodo, a coloro che avranno superato positivamente gli esami e ottenuto l’idoneità verrà proposta l’assunzione a tempo indeterminato. Al nuovo assunto verrà richiesto di sottoscrivere l’impegno di restare in servizio presso Fnma per almeno tre anni e sarà riconosciuto inoltre un premio di ingresso di 3.000 euro che sarà corrisposto in tre diverse tranche: 1.000 euro all’assunzione dopo il conseguimento della patente, 1.000 euro al 18mo mese successivo all’assunzione, l’ultima tranche di 1.000 euro al 36esimo mese dopo l’assunzione. Un significativo pacchetto welfare che comprende ticket restaurant, servizi per la salute, l'educazione dei figli, la formazione e il tempo libero affianca e completa la retribuzione per i nuovi autisti.
La selezione aperta da Fnma è rivolta a tutte le persone con 21 anni compiuti, dotate di diploma di scuola secondaria di primo grado, patente B, idoneità fisica e psico-attitudinale alla mansione, casellario giudiziale senza provvedimenti e assenza di carichi pendenti. Si richiedono inoltre la disponibilità a lavorare su turni, passione per la guida e una buona predisposizione alle relazioni interpersonali. È possibile candidarsi alla selezione compilando il form dell’annuncio pubblicato online: https://joblink.allibo.com/ats3/job-offer.aspx?DM=1954&ID=103927&LN=IT&FT=554&SG=2

(Adnkronos) - Con le dimissioni di Lori Chavez-DeRemer, la ministra del Lavoro travolta da una serie di scandali, sono ormai tre le donne dell'amministrazione Trump messe alla porta dal presidente celebre, nella sua passata vita di star televisiva, per la battuta "You are fired!". Le voci di un'uscita di scena dell'ex deputata dell'Oregon, che era anche una dei pochissimi ispanici dell'amministrazione, circolavano comunque da settimane a causa dell'inchiesta interna su suoi comportamenti impropri, compresa la relazione con un agente della sua scorta.
"La segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer lascerà l'amministrazione per un incarico nel settore privato, ha fatto un lavoro fenomenale per proteggere i lavoratori americani", ha reso noto sui social il direttore della Comunicazione Steven Cheung, indicando l'attuale vice Keith Sonderling come segretario ad interim. "E' stato un onore e un privilegio servire in questa storica amministrazione e lavorare per il più grande presidente della mia vita", ha postato da parte sua Chavez-DeRemer che lo scorso autunno ha fatto montare sulla facciata del ministero un enorme striscione con il ritratto del presidente. Ha fatto poi discutere la sua campagna sui social in cui la forza lavoro americana veniva rappresentata come quasi esclusivamente bianca.
I problemi per la repubblicana erano iniziati lo scorso gennaio, quando l'ispettore generale del dipartimento del Lavoro ha avviato un'inchiesta dopo che la ministra era stata accusata di avere una relazione con un agente della sua scorta, di bere durante le ore di lavoro e di chiedere al suo staff di coordinare impegni pubblici con i suoi viaggi personali.
La Casa Bianca rispose all'inchiesta difendendo la segretaria e valutando azioni legali contro chi diffondeva le accuse false alla base dell'inchiesta, ma poi ha fatto pressioni per ottenre le dimissioni del capo dello staff della ministra e della sua vice. Anche l'agente che avrebbe avuto la relazione con Chavez-DeReemer si è dimesso e la sua capa è stata licenziata. E la scorsa settimana il New York Times ha pubblicato i messaggi che lei, ma anche il padre e il marito, inviavano a membri più giovani dello staff, in cui veniva chiesto, tra l'altro, di portare vino durante i viaggi di lavoro. "I messaggi sono stati l'ultima goccia, non c'e' modo di fuggire ai messaggi", ha detto a Politico un repubblicano vicino all'amministrazione.
L'uscita di scena di Chavez DeRemer arriva dopo quella nelle scorse settimane dell'ex procuratrice generale Pam Bondi che era stata preceduta dall'ex segretaria alla Sicurezza Interna, Kristi L. Noem. Si trattava anche in questi casi di fedelissime entusiaste esecutrici dell'agenda di Trump, che per la seconda amministrazione ha puntato alla lealtà e adesione ideologica per le nomine, onde evitare la lunga fila di dimissioni e uscite di scena dalla sua prima amministrazione.
Anche Noem e Bondi sono state sostituite da uomini, e quindi scende la presenza delle donne, inizialmente cinque, nella sua amministrazione, rimanendo la segretaria all'Agricoltura Brooke Rollins e quella all'Istruzione, Linda McMahon. Bisogna ricordare però che Trump ha nominato la prima donna capo dello staff, Susie Wiles, e ha affidato a Tulsi Gabbard la direzione della National Intelligence.
Dopo i mosaici realizzati per rendere omaggio a Max Pezzali, ex
frontman degli 883, e ai campioni dello sport Jannik Sinner,
Gianfranco Zola e Alessia Orro il brickbuilder Maurizio Lampis ha
composto la sua ultima opera dedicata a Velentino Rossi. Si tratta
di una riproduzione in Lego della fotografia scattata dopo la
storica vittoria nel Gran Premio del Sudafrica a Welkom il 18
aprile 2004 rimasta celebre per il bacio e l'inchino alla moto.
Lampis ha costruito l'opera, delle dimensioni di 89x63 centimetri,
in circa un mese utilizzando 8mila mattoncini.
(di Marzia Piga) E' un vero e proprio "vincolo strutturale" quello
che soffoca la competitività delle imprese sarde, alle prese con
gli alti costi dei trasporti delle merci, cui si aggiungono la
congiuntura internazionale, con il caro carburanti dovuto
all'instabilità geo-politica internazionale, e l'impatto della
tassa Ets. Un gap che frena lo sviluppo e incide sul costo della
vita dei sardi. È quanto emerge dallo studio "Il costo complessivo
delle merci per la Sardegna", curato dall'economista Andrea
Giuricin, per l'Istituto Bruno Leoni, che analizza le criticità del
trasporto isolano in una fase di forti tensioni sui costi
energetici, presentato questa mattina a Cagliari in un convegno
organizzato dai Riformatori Sardi.
(di Maria Grazia Marilotti) - CAGLIARI, 21 APR - "Le donne con
disabilità subiscono una discriminazione multipla, un silenzio
avvolge le loro vite e nega loro il diritto ad autoaffermarsi,
autodeterminarsi". È una testimonianza diretta quella di Francesca
Arcadu di Giulia Giornaliste Sardegna. L'associazione guidata da
Susi Ronchi rompe questo silenzio e dà alle stampe "Donne,
disabilità e media- parole vs barriere". Un libro a più voci che,
in 24 capitoli, analizza con uno sguardo multidisciplinare i
fattori che incidono su una rappresentazione distorta e
irrispettosa della disabilità. Tema affrontato ad ampio raggio, per
sottolineare come sia imprescindibile mettere al centro le persone
e non le loro limitazioni, i diritti e non gli svantaggi. Una
chiamata alla responsabilità per chi si occupa di informazione, un
invito all' utilizzo di un linguaggio adeguato e a un approccio
intersezionale, quindi non parziale, limitativo e soprattutto
stereotipato, dove genere, situazione socio economica, salute
mentale si intrecciano.
(Adnkronos) - Il vistoso calo d'ascolto de 'I Cesaroni - Il Ritorno' non è questione di feeling ma d'orario di messa in onda. Sul web monta la protesta, dopo la seconda puntata vista da 2.301.000 spettatori con il 16,9% di share. Passato l'effetto sorpresa dell'esordio, che aveva ottenuto il 22,6% con 3.486.000, secondo molti telespettatori la fiction ha pagato una collocazione inadatta al pubblico delle famiglie. A giudicare dalla valanga di commenti sui social, il calo d'ascolto non è figlio di una delusione per la trama ma di un orario di messa in onda giudicato insostenibile.
Sotto l'hashtag #icesaroni, che ha dominato le tendenze durante la serata, la protesta è unanime. "Iniziare una prima serata alle 22 è una mancanza di rispetto per i telespettatori", scrive un utente, riassumendo il sentimento generale. Molti sottolineano la natura "family" del prodotto: "È un prodotto per famiglie, bambini e ragazzi che il giorno dopo vanno a scuola e a lavoro, non puoi farlo finire a mezzanotte e venti".
Nel mirino dei fan finisce la strategia di palinsesto di Cologno Monzese, accusata di "rovinare ogni serie e programma". A pesare sulla messa in onda tardiva è la durata dell'access prime time, con 'La Ruota della Fortuna' che ieri è terminata alle 21.53. "L'altra volta è iniziata alle 21:50, che è già tardi. Stasera dopo", lamenta un fan. La percezione è quella di una prima serata trasformata di fatto in una "seconda serata", con l'aggravante, segnalata da più parti, di un numero notevole di interruzioni pubblicitarie che portano ad estendere la durata fino a dopo la mezzanotte.
Paradossalmente, la rabbia è alimentata dal fatto che la qualità della puntata sia stata apprezzata. "A me dispiace perché la seconda puntata è stata nettamente migliore della prima", si legge in un commento. Un dettaglio che dimostra l'affetto del pubblico è l'apprezzamento per il tributo al personaggio di Cesare, interpretato da Antonello Fassari scomparso lo scorso anno: "Finire ogni puntata con un messaggio a Cesare, per renderlo 'partecipe', è un gesto bellissimo, che va oltre una semplice fiction". Il segnale che arriva dal web è forte e chiaro: il pubblico de 'I Cesaroni' c'è ed è fedele, ma non apprezza la programmazione che considera irrispettosa per un prodotto dedicato alle famiglie. Ora bisognerà vedere se Mediaset deciderà di prendere delle contromisure.

(Adnkronos) - Un accordo per chiudere la guerra tra Stati Uniti e Iran sembrava a portata di mano la scorsa settimana, ma la trattativa è tornata in bilico anche a causa di alcune uscite pubbliche e dei post sui social del presidente Donald Trump, che hanno finito per irritare Teheran e raffreddare l'ottimismo.
Secondo ricostruzioni della Cnn, Trump avrebbe fatto ciò che i suoi collaboratori gli avrebbero sconsigliato: intervenire pubblicamente mentre i negoziati erano ancora in corso. Il presidente ha commentato le trattative sui social e ha parlato direttamente con diversi giornalisti, proprio mentre mediatori pakistani aggiornavano Washington sugli incontri in corso con le controparti iraniane a Teheran.
In una serie di interviste, Trump ha affermato che l'Iran avrebbe accettato una serie di condizioni chiave, tra cui la consegna dell'uranio arricchito, delineando di fatto un'intesa non ancora formalizzata. Il presidente inoltre ha dichiarato, in colloqui con Bloomberg, che Teheran avrebbe accettato una sospensione "illimitata" del programma nucleare e, in un'intervista ad Axios, ha indicato la possibilità di un incontro "nel fine settimana", sostenendo che un accordo sarebbe potuto arrivare "entro un paio di giorni".
Fonti vicine al dossier hanno però precisato che molte delle intese citate dal presidente non sono state ancora definite nei negoziati. Un funzionario coinvolto nei colloqui ha riferito che "gli iraniani non hanno apprezzato il fatto che il presidente negoziasse tramite i social, dando l'impressione di accordi già chiusi su punti ancora aperti e politicamente sensibili", aggiungendo che Teheran è particolarmente attenta a non apparire debole sul piano interno.
Sul piano negoziale le distanze restano significative. Gli Stati Uniti hanno fissato una serie di linee rosse, tra cui lo stop all'arricchimento dell'uranio e la consegna delle scorte più vicine alla soglia per uso militare. L'Iran, dal canto suo, insiste per mantenere il controllo sul proprio programma nucleare e sullo Stretto di Hormuz, chiedendo al tempo stesso un alleggerimento delle sanzioni economiche.
Le trattative hanno anche evidenziato proposte divergenti sulla durata di un eventuale congelamento del programma nucleare: Washington avrebbe avanzato l'ipotesi di uno stop fino a 20 anni, mentre Teheran avrebbe risposto con una proposta più breve, fino a cinque anni, poi ampliata in successive bozze fino a 10 anni con limiti progressivi all'arricchimento. Trump, tuttavia, ha ribadito di escludere qualsiasi arricchimento per un periodo indefinito, respingendo anche l'ipotesi di un congelamento per 20 anni.

(Adnkronos) - Il mondo del tennis in ansia per l'infortunio al polso di Carlos Alcaraz. Il tennista spagnolo si è presentato ai Laureus Awards di Madrid con un vistoso tutore al polso destro, dopo il problema che lo ha costretto al ritiro prima dall'Atp 500 di Barcellona e poi dal Masters 1000 di scena nella capitale spagnola, dove Jannik Sinner punta ad allungare al primo posto del ranking Atp. "Il tennis moderno ha subito una trasformazione radicale nel corso degli ultimi 2 decenni. Questo anche grazie ai progressi ingegneristici nella tecnologia delle racchette, divenute significativamente più leggere, aerodinamiche e rigide. Tuttavia, se da un lato queste innovazioni tecnologiche hanno innalzato il livello di spettacolarità, intensità e competitività del gioco, dall'altro hanno imposto carichi biomeccanici estremi sul sistema muscolo-scheletrico degli atleti, con particolare incidenza sulle articolazioni dell'arto superiore. Notevole impatto poi è legato anche alle diverse tecniche di impugnatura, estremizzate per favorire accelerazione e rotazione della pallina". E' l'analsi per l'Adnkronos Salute di Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).
"Il polso, in particolare, funziona come l'ultimo anello di una catena biomeccanica, incanalando la forza massimale generata dalla spinta degli arti inferiori, dalla torsione del tronco e dall'accelerazione della spalla direttamente nel telaio della racchetta nell'esatto momento dell'impatto - illustra Bernetti -. La letteratura scientifica riporta tassi di infortunio complessivi che variano da 0,05 a 2,9 infortuni per giocatore all'anno, o da 0,04 a 3,0 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. Sebbene le patologie a carico degli arti inferiori (caviglia e ginocchio) mantengano il primato in termini assoluti, gli infortuni all'arto superiore rappresentano una quota critica. Dati elaborati dalla Mayo Clinic indicano in modo allarmante che circa il 30% di tutte le patologie dell'arto superiore nei tennisti riguarda specificamente l'articolazione del polso. In questo scenario, il lato ulnare (lato del mignolo) del polso, dove ci sono strutture come il tendine dell'estensore ulnare del carpo e la fibrocartilagine triangolare, diviene il principale capolinea dove si abbattono le forze di taglio. Una considerazione molto importante, inoltre, è quella relativa alla gestione del calendario agonistico nel tennis professionistico che mette i tennisti a rischio di sovraccarico funzionale".
Il caso di Carlos Alcaraz "sembrerebbe essere emblematico da questo punto di vista. Pur non conoscendo con precisione le caratteristiche dell'infortunio dello spagnolo - precisa il medico-fisiatra - sicuramente possiamo affermare come si sia presentato al torneo Atp 500 di Barcellona reduce da un intenso e riavvicinato dispendio di energie fisiche e nervose. Infatti, meno di 48 ore prima del suo esordio sulla terra battuta catalana lo spagnolo aveva disputato una faticosa finale al MonteCarlo Masters, subendo una sconfitta per mano di Jannik Sinner. Con così poco riposo, il tempo fisiologico necessario per lo smaltimento dei prodotti tossici del sovraccarico fisico e per il recupero microstrutturale praticamente non c'è stato. Il che ha portato all'infortunio. Fra l'altro lo scorso anno aveva commesso lo stesso errore, infortunatosi con tempistiche simili. Stavolta già durante il match di primo turno ha mostrato evidenti segni di sofferenza fisica fin dalle battute iniziali. Infatti, nel corso del primo set, Alcaraz ha iniziato a toccarsi ripetutamente il polso destro, fino a richiedere formalmente l'interruzione del gioco e l'intervento del fisioterapista in campo. La gravità della situazione è emersa la mattina successiva, a seguito di indagini diagnostiche strumentali che hanno indotto lo staff sanitario del giocatore a decidere per il ritiro immediato dal torneo".
Perché il tutore al polso destro? "E' utilizzato per impedire qualsiasi movimento in grado potenzialmente di aggravare una lesione che dovrà essere monitorata con prossimi accertamenti. Infatti, l'impatto clinico si è esteso oltre l'evento catalano, forzando Alcaraz al ritiro anche dall'imminente Madrid Open, e mettendo in serio dubbio la sua partecipazione agli Internazionali d'Italia a Roma e, forse, al Roland Garros", conclude Bernetti.

(Adnkronos) - I passeggeri che quest'estate dovessero vedersi il volo cancellato a causa della carenza di carburante, non avranno diritto a un risarcimento, ma solo al rimborso del biglietto o alla riprotezione su altro volo, a scelta, perché la carenza di jet fuel si qualifica come "circostanza eccezionale", al contrario del mero rincaro del combustibile, che non si qualifica come tale e, dunque, dà diritto anche al risarcimento del danno subito.
Lo ha chiarito il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, durante una conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza dei ministri dei Trasporti dell'Ue.
"L'Europa - ha detto il politico greco - è pronta ad accogliere tutti i turisti e gli ospiti durante il periodo estivo. L'Europa è la destinazione numero uno al mondo e oggi è più che mai fondamentale trasmettere a tutti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare. Anche quest'estate".
Certo, ha continuato il commissario, "non posso dirvi cosa succederà nei prossimi 3, 4 o 5 mesi in Medio Oriente. Ma quello che posso dirvi è che abbiamo dei diritti di trasporto aereo che tutelano i nostri visitatori. Naturalmente, in base alle norme Ue sui diritti dei passeggeri, la protezione si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Ue collegato, indipendentemente dalla compagnia aerea, nonché ai voli in arrivo nell'Ue operati da un vettore dell'Ue".
Pertanto, ha spiegato Tzitzikostas, "in caso di cancellazione o ritardo significativo, i passeggeri hanno diritto a informazioni chiare, assistenza e cure, nonché alla possibilità di scegliere tra il rimborso o la riprotezione verso la destinazione finale".
"Salvo circostanze eccezionali - ha proseguito - il passeggero ha anche diritto a un risarcimento da parte della compagnia aerea. Quindi, riteniamo che le cancellazioni dei voli dovute ai prezzi elevati non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie. Pertanto, i nostri visitatori sono coperti".
Tuttavia, ha aggiunto Tzitzikostas, "le interruzioni causate dalla carenza di carburante per aerei potrebbero essere considerate circostanze straordinarie. Naturalmente, ciò significa che le compagnie aeree potrebbero non essere tenute a fornire un risarcimento finanziario, qualora siano in grado di dimostrare che l'interruzione del servizio sia stata causata direttamente dalla carenza di carburante per aerei e che siano state adottate tutte le misure ragionevoli".
In ogni caso, ha detto ancora Tzitzikostas, "le compagnie aeree restano obbligate ad assistere i passeggeri in caso di problemi. Se un volo viene cancellato, i viaggiatori devono contattare la propria compagnia aerea il prima possibile per organizzare un viaggio alternativo o ottenere un rimborso".
"Forniremo ovviamente - ha assicurato - in prossimità del periodo estivo, indicazioni dettagliate in modo che sia le compagnie aeree che i passeggeri abbiano la stessa comprensione della questione. Ma nel complesso, posso dirvi che quest'estate non c'è posto più sicuro, stabile e bello da visitare dell'Europa".
Le regole Ue, ricorda la Commissione sul suo sito, prevedono che, se il volo è stato cancellato, il passeggero ha il diritto di scegliere fra il rimborso, un volo alternativo o un volo di ritorno. Inoltre ha diritto a ricevere assistenza in aeroporto.
Se il passeggero è stato informato della cancellazione del volo meno di 14 giorni prima della data prevista per la partenza, ha diritto a un risarcimento (da 250 a 600 euro, a seconda della distanza coperta dal volo). La compagnia aerea è tenuta a provare se e quando il passeggero stato personalmente informato della cancellazione del volo.
Tuttavia, il risarcimento non è dovuto se la compagnia può provare che la cancellazione deriva da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. La compagnia aerea deve provarlo, fornendo ad esempio estratti di giornali di bordo o relazioni su incidenti. Deve fornire questa prova all'organismo nazionale di applicazione competente e ai passeggeri interessati.

(Adnkronos) - Quando si parla di diabete resta centrale una sfida nella relazione tra medico e paziente: conciliare le linee guida basate sulle evidenze con la realtà quotidiana di chi convive con la malattia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo contesto nasce 'Valori che fanno la differenza', la campagna promossa da MiniMed Medtronic con il patrocinio di Amd (Associazione medici diabetologi), Sid (Società italiana di diabetologia) e Siedp (Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatric), con l'obiettivo di contribuire a migliorare la vita con il diabete attraverso una maggiore consapevolezza clinica, tecnologica e relazionale. Sono 3,9 milioni gli italiani che affrontano ogni giorno la gestione del diabete e il controllo della glicemia rappresenta solo il primo passo, spiega una nota. I numeri sono fondamentali: valori glicemici, time in range ed evidenze scientifiche rappresentano il pilastro di ogni scelta terapeutica, ma da soli non bastano. La vera cura prende forma quando questi dati si intrecciano con ciò che per le persone conta davvero: qualità di vita, serenità, autonomia, energia per affrontare ogni giornata e perseguire sogni e obiettivi personali.
"La gestione del diabete richiede un approccio sempre più basato sui dati, ma anche una crescente capacità di personalizzare la terapia in funzione delle esigenze individuali - afferma Salvatore De Cosmo, presidente Amd - Progetti e iniziative come 'Valori che fanno la differenza' contribuiscono a rafforzare la cultura scientifica e la collaborazione tra professionisti e pazienti, verso un'alleanza terapeutica più stretta. E' proprio questo dialogo consapevole che permette al diabetologo di orientare le scelte cliniche e tecnologiche verso soluzioni realmente utili a migliorare gli outcome clinici e conseguentemente la qualità di vita".
Cuore della campagna - illustrano i promotori - è il format video 'Dialoghi D-Valore. Per fare la differenza nella vita con il diabete', una miniserie in 6 episodi pensata come strumento di approfondimento e confronto per i diabetologi. Ne emerge la necessità di equilibrio tra precisione scientifica e bisogni umani, in cui il diabetologo svolge un ruolo insostituibile. E' la guida capace di interpretare i dati clinici, orientare le scelte terapeutiche e tecnologiche più appropriate e costruire, insieme alla persona con diabete, un percorso terapeutico realmente personalizzato. Ogni puntata della miniserie 'Dialoghi D-Valore' affronta un tema chiave della pratica clinica quotidiana mettendo in dialogo esperienza clinica, vissuto dei pazienti ed evidenze scientifiche, chiarendo dubbi e raccontando cosa significa oggi conoscere, gestire e vivere il diabete, anche grazie all'innovazione tecnologica che, con dispositivi sempre più avanzati, è in grado di semplificare in modo concreto la quotidianità delle persone che vi convivono. Tanti gli spunti di riflessione utili a facilitare la comunicazione con i pazienti, e a creare un confronto capace di trasformare i dati clinici in scelte condivise e consapevoli, incidendo positivamente sulla qualità di vita.
"La tecnologia sta trasformando profondamente la diabetologia, ma il suo valore emerge pienamente solo quando è accompagnata da una vera relazione di cura basata su ascolto, empatia e condivisione della conoscenza - osserva Raffaella Buzzetti, presidente Sid - Mettere al centro il dialogo e la consapevolezza significa costruire percorsi di cura più efficaci e realmente centrati sulla persona. Il diabetologo non è semplicemente un prescrittore di terapie, ma una guida che orienta i pazienti verso la soluzione più adatta alle loro esigenze e ai loro sogni di vita".
Gli argomenti trattati nella miniserie - prosegue la nota - spaziano dall'equità della cura alla libertà prescrittiva dei clinici, al concetto di time in range (indicatore fondamentale per conoscere la stabilità dei valori glicemici nel tempo e valore centrale per il diabetologo per comprendere come il paziente sta gestendo la sua condizione), passando dall'educazione dei pazienti, dalla gestione della gravidanza e della maternità, parlando poi di aspirazioni e obiettivi di vita, e dell'importanza di superare stereotipi e barriere. "Nel diabete, soprattutto in età pediatrica e adolescenziale, l'educazione e la consapevolezza sono cruciali", sottolinea Malgorzata Wasniewska, presidente Siedp. "Quando condividiamo con i nostri giovani pazienti e con le loro famiglie i 'valori corretti' - non solo i numeri della glicemia, ma il significato di una buona gestione di questa condizione - stiamo insegnando loro che il diabete, se affrontato adeguatamente con le migliori soluzioni disponibili, non rappresenta un limite. Al contrario: diventa l'occasione per imparare l'autogestione, la consapevolezza del proprio corpo, la responsabilità verso la propria salute. Questo insegnamento fatto da piccoli, con il supporto della famiglia e della migliore tecnologia, costruisce le fondamenta per una vita piena di possibilità, autonomia, serenità e prospettive di futuro", rimarca la specialista.
"In MiniMed Medtronic crediamo che l'innovazione tecnologica esprima il suo senso più profondo solo quando riesce a migliorare concretamente la vita delle persone - conclude Luigi Morgese, Senior Director Italy, Medtronic Diabetes (MiniMed) - E' questo ciò che fa una tecnologia avanzata e affidabile per le persone con diabete: mettere insieme controllo ottimale, equilibrio duraturo dei valori glicemici ed esigenze di libertà, serenità mentale e sicurezza nell’affrontare le sfide di ogni giorno". La miniserie 'Dialoghi D-Valore' sarà online sul sito web (wepartner.medtronic-diabetes.com/it). Da aprile, ogni mese sarà pubblicato un nuovo episodio tematico. La campagna prevederà inoltre approfondimenti indirizzati alla comunità scientifica, grazie a un piano di comunicazione e newsletter dedicate.
(Adnkronos) - Celebrare nel giorno della Liberazione dal nazifascismo sia i partigiani che i fascisti della Repubblica di Salò? "Lo rifarei". Il presidente del Senato Ignazio La Russa torna a parlare del 25 aprile, invocando una 'livella' tra i morti dei fronti opposti in nome della "pacificazione" nazionale.
“Quando ero ministro della Difesa - ricorda La Russa a margine del Salone del mobile di Milano - nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c'è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo rispetto. Non faceva parte di un obbligo - sottolinea -, portai una corona e poi andai al Campo X dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana. Ci andai in forma privata, perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione che almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita mi sembra doverosa. E lo rifarei”.

(Adnkronos) - La miastenia gravis è una malattia autoimmune rara che colpisce circa 15mila persone in Italia e causa indebolimento muscolare, difficoltà di deglutizione, masticazione e articolazione del linguaggio, e visione sdoppiata. Per sensibilizzare la popolazione e aumentare la consapevolezza sulla qualità di vita di chi convive con questa patologia è nata 'A.I.R. - Redesign the experience of Myasthenia', un'installazione immersiva sviluppata da Argenx in collaborazione con l'artista Daniel Wurtzel all'interno della campagna 'Libera il tuo movimento, vai oltre la miastenia', per raccontare la malattia attraverso il linguaggio dell'arte e del design. L'opera è stata presentata oggi a Milano in occasione di un evento stampa al Fuorisalone 2026 e sarà visitabile fino al 26 aprile, con un calendario ricco di incontri.
"La miastenia gravis si sviluppa per cause che ancora non conosciamo, ma che abbiamo ragione di credere siano da attribuire al timo, l'organo deputato a controllare la risposta immunitaria, che in alcuni casi può essere colpito da tumore - spiega Stefano Previtali, neurologo capo dell'Unità di ricerca Rigenerazione neuromuscolare e del Centro clinico per le malattie neuromuscolari dell'ospedale San Raffaele di Milano - La malattia può peggiorare con l'attività e migliorare con il riposo, e in casi gravi può colpire i muscoli respiratori, rendendo urgente l'assistenza medica. La diagnosi risulta semplice quando sono presenti i sintomi più tipici, mentre in caso di segni non usuali è necessario più tempo per giungervi. Visione sdoppiata, palpebre cadenti, voce che va e viene e difficoltà nella deglutizione devono portare a una visita con un neurologo, lo specialista che più spesso ha a che fare con la miastenia e che quindi può riconoscerla rapidamente. Una maggiore difficoltà di diagnosi si ha con i pazienti sieronegativi, ovvero privi degli anticorpi anti recettore dell'acetilcolina che causano la malattia, e che presentano negatività agli esami neurofisiologici: si tratta di persone in cui non siamo in grado di rilevare la presenza degli anticorpi e questo ci causa limitazioni nell'offerta terapeutica".
"Oggi - continua Previtali - le opportunità terapeutiche sono varie e in grado di migliorare significativamente la qualità di vita: abbiamo cortisonici, immunosoppressori, immunoglobuline ad alte dosi, plasmaferesi e prodotti di nuova generazione come gli anticorpi anti-FcRn e anti-complemento. A breve saremo in grado di ingegnerizzare le cellule immunitarie del paziente per combattere quelle che producono gli anticorpi patogenetici, con il sistema Car-T. In alcuni casi queste soluzioni permettono persino una regressione della miastenia, che viene effettivamente guarita: nella maggior parte dei pazienti, però, la malattia si cura risolvendo sintomi e segni e loro imparano a convivere con il supporto terapeutico. Purtroppo, le indicazioni attuali di alcuni farmaci innovativi non ne permettono l'utilizzo in prima linea: speriamo che in futuro questo possa cambiare, perché sempre più persone possano beneficiarne, se necessario già a partire dalla diagnosi. Nonostante gli efficaci strumenti che oggi abbiamo a disposizione, la sensibilizzazione pubblica resta una delle risorse più importanti per aiutare i pazienti a non sentirsi soli e per favorire una diagnosi tempestiva: per questa ragione iniziative come questa, in contesti molto visitati come il Fuorisalone, possono rivelarsi determinanti".
Al centro dell'iniziativa - informa una nota - c'è 'Air Table', l'opera di Wurtzel che utilizza aria, leggerezza e movimento per costruire un'esperienza visiva capace di tradurre in forma simbolica il tema della miastenia gravis. L'installazione interpreta il burden della malattia come una condizione spesso invisibile, ma concreta, che incide sul movimento, sull'energia e sulla quotidianità delle persone. Il concept A.I.R. articola il progetto in tre dimensioni chiave: amplify voices - amplificare la voce dei pazienti e la loro esperienza vissuta; involve people - coinvolgere le persone nella consapevolezza sulla miastenia gravis, trasformandola in partecipazione condivisa; rise up - superare i limiti della malattia per ritrovare movimento e libertà. L'obiettivo dell’iniziativa è offrire al pubblico del Fuorisalone - coerentemente con il tema scelto per quest'anno, 'Essere progetto', un invito a riscoprire il design come un processo in cui l'essere umano torna al centro, un'esperienza accessibile e contemporanea, capace di unire sensibilizzazione, partecipazione e contenuto culturale: l'installazione è stata infatti esposta presso Atelier 10, in via Tortona 10 a Milano, in uno dei contesti più riconoscibili della Design Week, dove creatività, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi offrono un terreno naturale per un racconto contemporaneo e accessibile.
L'allestimento si sviluppa come un percorso immersivo che integra l'installazione artistica con materiali informativi, momenti di approfondimento e spazi dedicati al confronto con media, stakeholder e community. L'iniziativa sarà accompagnata da una settimana di appuntamenti pensata per coinvolgere pubblici diversi e ampliare la conversazione attorno alla miastenia gravis, con il coinvolgimento di creator, pazienti, clinici, giovani medici e studenti di medicina, in un dialogo progressivo che accompagnerà la presenza del progetto lungo tutta la Design Week.
"Con A.I.R. abbiamo voluto sviluppare un'esperienza che traducesse la miastenia gravis in un linguaggio immediato, ma non semplificato, coerente con il contesto del Fuorisalone - dichiara Fabrizio Celia, General Manager Argenx Italia - Per noi, il superamento del burden coincide con il recupero del movimento: un passaggio che qui prende forma attraverso l'arte, lo spazio e la partecipazione".

(Adnkronos) - Negli ultimi due anni triplicata la potenza istallata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei siti produttivi italiani di Barilla: obiettivo 24MWp entro il 2030.
In occasione della Giornata Mondiale della Terra - la ricorrenza annuale che ogni 22 aprile mobilita oltre un miliardo di persone in 193 Paesi per sensibilizzare sull’emergenza ambientale - Barilla presenta i risultati del suo impegno in sostenibilità su due fronti strategici: l'investimento sull'energia solare autoprodotta negli stabilimenti italiani e il modello di filiera rigenerativa che guida l'intera produzione di Mulino Bianco.
Il dato di partenza è già significativo: se a livello globale quasi la metà del consumo elettrico del Gruppo (il 48%) proviene da fonti rinnovabili, in Italia il traguardo è ancora più avanzato: i marchi Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale e i Sughi Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta dai propri impianti fotovoltaici. Una scelta che Mulino Bianco ha fatto sua dal 2020, approvvigionandosi esclusivamente con energia idroelettrica prodotta dall'impianto alimentato dal lago di Resia.
Per accelerare ulteriormente, Barilla ha sviluppato un Energy & Water Plan da 168 milioni di euro di investimenti cumulati, avviato nel 2024. Solo quell’anno il Gruppo ha già investito oltre 10 milioni di euro in efficientamento energetico, rinnovamento degli impianti di trigenerazione e installazione di nuovi pannelli fotovoltaici, riuscendo a triplicare l'autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei plant italiani. Tra i casi più rilevanti, l'impianto fotovoltaico da 1,5 MWp dello stabilimento di produzione sughi di Rubbiano, in grado di coprire, nei mesi estivi di picco produttivo dei Pesti al basilico, il fabbisogno energetico di un'intera giornata di produzione alla settimana.
Il piano prevede l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici entro il 2026 nelle fornerie di Melfi, Ascoli e Cremona e nel pastificio di Foggia, portando la potenza installata complessiva a circa 9 MWp. L’obiettivo al 2030 è ancora più ambizioso: raggiungere 24 MW di potenza installata per l'autoproduzione da fonti rinnovabili. A supporto di questo percorso, tutti i pastifici italiani Barilla sono già dotati di impianti di trigenerazione ad alto rendimento che riducono l'impiego di combustibili fossili e aumentano l'indipendenza energetica delle produzioni di spaghetti&co.
Non solo. Dal 2019 la Carta del Mulino - un disciplinare realizzato in collaborazione con Wwf Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia, Cnr-Ibe e OpenFields - guida gli agricoltori fornitori verso un modello di agricoltura rigenerativa fondato su 10 regole che combinano qualità del prodotto, supporto alle comunità rurali e tutela degli agroecosistemi.
Concretamente, l'approccio della Carta del Mulino prevede rotazioni colturali, copertura vegetale nei periodi di riposo, creazione di aree fiorite per gli insetti impollinatori, riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti e impiego di tecnologie digitali per il monitoraggio degli impatti. Il risultato tangibile di questa visione è Buongrano: nato nel 2018 come primo prodotto realizzato secondo la Carta del Mulino e tornato nel 2025, in occasione del Cinquantesimo di Mulino Bianco, come primo biscotto con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. Un prodotto simbolo che racconta un’ambizione più grande: produrre entro il 2030 l'intera gamma Mulino Bianco con farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa.

(Adnkronos) - Resta aperto il nodo del nuovo decreto sicurezza dopo i rilievi arrivati dal Quirinale. Il governo sarebbe orientato a varare un dl per cancellare la norma che prevede un incentivo economico per gli avvocati coinvolti nelle procedure di rimpatrio volontario. Questa soluzione consentirebbe di sbloccare l’impasse creatosi nelle ultime ore. Il decreto sicurezza verrebbe quindi approvato dalla Camera nella sua forma attuale e successivamente corretto con un nuovo decreto legge, destinato a essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale contestualmente alla legge licenziata da Montecitorio.
Nel frattempo, la Camera ha approvato con 145 voti favorevoli e 95 contrari la proposta avanzata dal deputato della Lega Gianluca Vinci di chiudere la discussione generale sul dl sicurezza. Si procederà ora con l’esame e la votazione della richiesta di rinvio in commissione del provvedimento, presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle Gianmauro Dell'Olio.
Il Consiglio dei ministri dovrebbe tenersi oggi alle 17.30 per l'esame di alcuni provvedimenti in scadenza. Una nuova riunione è attesa già domani alle 12: tra i dossier sul tavolo figurano le possibili nomine dei sottosegretari e l’aggiornamento del Documento di finanza pubblica.
"Sul decreto sicurezza, c’è un consiglio dei ministri oggi pomeriggio e uno domani. Si trovano sempre le soluzioni", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Milano, a Rho.
Gli va eco il presidente del Senato. Sul decreto Sicurezza "stanno lavorando, il rimedio si trova", ha detto Ignazio La Russa, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Milano a Rho. Poi, a chi gli chiedeva se ci fosse il rischio che il 25 aprile rimanga aperto il Parlamento per correggere il decreto sicurezza, La Russa ha spiegato: "No, non c’è il rischio, perché hanno già deciso che non c'è bisogno di correggerlo, stiamo trovando una soluzione. Quindi l'allarme è rientrato ma giustificato".

(Adnkronos) - Elettra Lamborghini torna a 'Belve', dopo la mancata firma della liberatoria nel 2022. Piercing inaspettati, sorprendenti rivelazioni intime e l'amarezza per i pregiudizi legati al suo cognome nell'intervista che andrà in onda nella puntata di stasera su Rai2. Fagnani ricorda a Lamborghini: "Anni fa ha detto di essere bisessuale, una fase passata?". "Se non ci fosse mio marito non lo so quanto sarei interessata. Sono maritosessuale. Poco fa ero a Miami, vedevo sti maschioni con la tartaruga. E io dico: io con questi… ma manco se mi pagassero", svela la cantante. E Fagnani indaga: "Cioè non provava interesse nei loro confronti". "Mai stata più secca di così – rivela la cantante - Non ho quel tipo di attrazione. Mi attraggono altre cose".
Siparietto alla domanda di Fagnani sul peggior difetto. Lamborghini si avventura in una risposta spassosissma: "Non so la vostra, ma la mia passera mi fa penare. Più dolori che gioie, non è come la descrivono tutti". "Tutti chi?", domanda divertita Fagnani. "Gli uomini! La mia patonga ha qualche problema".
Momento esilarante in studio quando Fagnani domanda a Lamborghini di sciogliere l’acronimo LGBTQ+: "Ogni anno c'è sempre qualcosa di innovativo. Di solito era lesbica, trans, gay e... ma ne manca uno…". "Bisessuale e poi manca la lettera Q", dice Fagnani scatenando la confusione della cantante: "Queers fino a tre anni fa non c'era. E io andavo ai gay pride ed era LGPQT più…LGPQ…BQ…", conclude Lamborghini.
Stasera su Rai 2, Francesca Fagnani intervista anche Brigitte Nielsen e Shiva nella nuova puntata di Belve.

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale della Terra, mercoledì 22 aprile 2026, CONAI promuove la prima conferenza nazionale “Sostenibilità e giornalismo responsabile”. L’appuntamento è a Milano, presso Palazzo Emilio Turati, con inizio alle ore 9.30 e conclusione prevista alle 13.30.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere al centro una questione sempre più rilevante: il ruolo dell’informazione nella transizione ecologica. In un contesto in cui i temi ambientali sono costantemente presenti nel dibattito pubblico e nell’agenda mediatica, diventa fondamentale interrogarsi sulla qualità del racconto giornalistico. Capita che la sostenibilità venga trattata con approcci semplificati, polarizzanti o fortemente emotivi, che rischiano di compromettere la comprensione dei fenomeni e la fiducia dei cittadini.
La conferenza si propone quindi come uno spazio di confronto qualificato tra giornalisti, esperti e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a riflettere su come costruire una narrazione più solida, fondata su dati verificabili, pluralità delle fonti e responsabilità editoriale.
Un’informazione accurata e consapevole è infatti un elemento chiave per accompagnare la società nei processi di cambiamento legati alla sostenibilità ambientale.
Nel corso della mattinata verranno affrontati diversi temi centrali per il giornalismo contemporaneo: dall’interpretazione corretta dei dati ambientali al contrasto delle fake news, fino al ruolo dei media nel favorire un dibattito pubblico equilibrato e non ideologico. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle implicazioni deontologiche legate al racconto delle questioni ambientali e alla necessità di evitare narrazioni fuorvianti o non supportate da evidenze scientifiche.
Attraverso il dialogo tra competenze diverse, la conferenza intende contribuire a rafforzare una cultura giornalistica capace di affrontare la complessità della transizione ecologica con rigore, equilibrio e senso critico.
La conferenza nazionale potrà essere seguita anche in streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=FCUlQprs8Rs
"Le emergenze nel mondo dell'infanzia sono specifiche nel
territorio sardo e riguardano la necessità di rafforzare in modo
deciso tutta l'assistenza sanitaria, dalla clinica di
neuropsichiatria in giù ai servizi territoriali. Servizi che
richiedono necessariamente una specifica attenzione per i minori.
Va ripensata la condizione esistenziale del minore, la sua
posizione all'interno della società, vanno ripristinati gli
equilibri tra adulti e ragazzi".
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(Adnkronos) - Sono migliaia i documenti e file, sequestrati dai carabinieri del Ros durante le perquisizioni compiute ieri nell’ambito dell’indagine della procura di Roma sulla ‘squadra Fiore’. Gli investigatori analizzeranno anche computer e cellulari sequestrati a undici persone, fra cui Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis con un passato anche nell’Aisi, indagato per peculato e accesso abusivo a sistema informatico. Tutto questo materiale, “una gran massa di dati – spiegano gli inquirenti – verrà analizzato per trovare eventuali elementi utili alle indagini”.
A piazzale Clodio intanto nelle prossime ore potrebbe tenersi un incontro fra inquirenti e investigatori per fare il punto e decidere i prossimi passi da compiere.
Nell’indagine romana si procede per accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. Le perquisizioni riguardano anche il filone di indagine dello stesso procedimento in cui si procede per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi.

(Adnkronos) - La fiction 'La Buona Stella', in onda ieri su Rai1, supera 'I Cesaroni - Il Ritorno' e si aggiudica la prima serata con 2.741.000 spettatori e il 16.9% di share. La serie di Canale 5 ha raggiunto lo stesso share (16,9%), grazie ad una durata maggiore, ma ha incollato allo schermo 2.301.000 spettatori. Terzo posto per Italia 1 che con 'Blacklight' ha raccolto 1.203.000 spettatori e il 7% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Quarta Repubblica' su Rete 4 che ha interessato 745.000 spettatori (6,1% share) mentre 'Francesco – Cronache di un Papato' su La7 ha registrato 847.000 spettatori (5% share). Seguono: Rai2 con 'The Floor – Ne Rimarrà Solo Uno' su Rai2 (827.000 spettatori, 5,5% share); Tv8 con 'GialappaShow' (782.000 spettatori, 5,4% share); Rai 3 con 'Newsroom' (605.000 spettatori, 4,3% share) e Nove con 'Little Big Italy' (570.000 spettatori, 3,4% share).
Nell'access prime time, continua il duello serrato tra Stefano De Martino e Gerry Scotti. 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 vince con il 24.7% di share e 5.115.000 spettatori, contro il 24% e 4.990.000 spettatori di 'Affari Tuoi' su Rai 1.

(Adnkronos) - L'Oréal Italia ha svelato ieri 'The beauty circle', l’opera artistica di upcycling e recycling realizzata dal giovane artista Riccardo Lucii, vincitore del contest creativo lanciato dall’azienda cosmetica in partnership con Istituto Marangoni. L’obiettivo del contest era ambizioso: dare una 'seconda vita' ai prodotti che non potevano più essere commercializzati riflettendo l'impegno dell’azienda verso la sostenibilità, in linea con i principi del programma 'L'Oréal for the future', e la creatività.
Il contest, condiviso con la community di Alumni di Istituto Marangoni, ha raccolto più di 60 proposte creative; ognuna di loro ha cercato di interpretare l’anima di L'Oréal Italia attraverso diverse forme, dalla scultura all’installazione. Tra le tante proposte ricevute, 'The beauty circle' di Riccardo Lucii ha saputo incarnare perfettamente i cinque valori fondamentali del Beauty hub: bellezza, italianità, sostenibilità, wellbeing e people.
Quest'opera, esempio di upcycling, è una dimostrazione tangibile di come L'Oréal Italia intenda dare un concreto supporto al talento di artisti emergenti. Guardando da vicino l’installazione si può notare come i flaconi dei prodotti cosmetici dei brand del Gruppo L'Oréal si siano evoluti in tasselli di un’opera corale che parla di sostenibilità, italianità e benessere. Riccardo ha saputo trasformare ciò che non aveva più una funzione commerciale in qualcosa di prezioso e rigenerativo.
Ninell Sobiecka, presidente e ad L'Oréal Italia commenta: "L'opera 'The beauty circle' di Riccardo Lucii, esposta nella hall della nostra sede e visibile a tutti, rappresenta perfettamente i valori di Bellezza, Innovazione e Sostenibilità che definiscono l'identità del nostro Beauty hub. In L'Oréal Italia crediamo fermamente nel potere della creatività. Supportare il lavoro di giovani talenti significa per noi investire in sguardi capaci di ripensare il futuro trasformando i principi della sostenibilità in un linguaggio visivo capace di trasmettere un messaggio di rispetto per l’ambiente".
"La partnership con L'Oréal Italia -sottolinea Stefania Valenti, Istituto Marangoni managing director- rappresenta per Istituto Marangoni un incontro di visioni con una realtà di assoluto prestigio, che da sempre coniuga innovazione, responsabilità e leadership nel mondo della bellezza. L'opera artistica vincitrice è una testimonianza concreta di come i nostri studenti sappiano trasformare i valori di sostenibilità e consapevolezza in espressioni artistiche autentiche, pienamente coerenti con il nostro modello formativo. Progetti come questo confermano quanto arte, creatività e bellezza siano leve fondamentali per sostenere e promuovere i talenti di domani, offrendo loro occasioni reali di dialogo con l’industria e contribuendo a costruire un futuro più responsabile e ispirato".
"Volevo che quest'opera non fosse solo esteticamente bella, ma che spingesse chi la guarda a riflettere -spiega Riccardo Lucii, creative art director e vincitore del contest-. La circolarità e il riuso non sono solo concetti tecnici, sono motori di cambiamento. Ogni prodotto che ho utilizzato porta con sé la sua storia e ora, insieme agli altri, contribuisce a un racconto collettivo più grande".
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