
(Adnkronos) - Curacao pareggia 0-0 con l'Ecuador e conquista il primo storico punto ai Mondiali. Nelgi spogliatoi è festa grande tra canti e balli... con il re e la regina. L'exploit della selezione caraibica - che rappresenta un territorio autonomo del regno dei Paesi Bassi - viene celebrato da giocatori, staff e tifosi eccellenti. Nello spogliatoio si presentano Re Guglielmo Alessandro e la Regina Maxima dei Paesi Bassi. E il party inizia.
Il video diffuso dal profilo ufficiale della Nazionale mostra i festeggiamenti. Re Guglielmo Alessandro stringe la mano del ct Dick Advocaat, si complimenta con lo staff tecnico e poi si lancia tra i giocatori. Inizia il ballo 'reale', a cui partecipa con entusiasmo anche la regina Maxima.

(Adnkronos) - Il Giappone batte la Tunisia per 4-0 a Monterey oggi, 21 giugno, nel match della seconda giornata del Gruppo E dei Mondiali 2026. La vittoria consente alla selezione nipponica di salire a 4 punti e affiancare l'Olanda al primo posto, davanti alla Svezia che insegue a con 3 punti. La Tunisia, con il nuovo ct Renard in panchina dopo l'addio di Lamouchi, rimane a quota zero ed è eliminata.
Il Giappone conquista il successo in una sfida senza storia. Pronti, via e la 'Samurai Blu' sfonda. Azione corale che avvolge il fronte d'attacco, Nakamura da sinistra mette al centro il pallone che Kamada - puntuale all'appuntamento - devia in porta: 1-0 al 4'. Il sipario virtuale sul match cala al 31'. Ueda, innescato al limite dell'area, fa centro con un destro chirurgico: 2-0 e Tunisia al tappeto.
La partita è un monologo. Il Giappone continua a spingere con fiammate a ritmi forsennati, la Tunisia è uno sparring partner incapace di lasciare il segno. Il terzo gol degli asiatici arriva al 69' con una splendida azione in verticale. Il tocco di Ueda libera Junya Ito che si presenta davanti a Dahmen e lo buca senza problemi: 3-0.
La differenza reti può diventare un fattore rilevante in classifica, il Giappone va a caccia del poker e lo trova all'89'. Sano e Junya Ito costruiscono, Ueda di testa realizza la doppietta personale: 4-0, game over.

(Adnkronos) - Archiviata la 'due giorni' di prove scritte, l'esercito degli oltre 500mila studenti alle prese con l'esame di maturità 2026 si prepara all'appuntamento con gli orali. "Tra faldoni di appunti" da memorizzare "e ripassi dell'ultimo minuto, il cervello consuma più di una macchina da corsa" e ha bisogno di 'benzina speciale'. "In questi giorni di massimo sforzo cognitivo, l'alimentazione non è solo nutrimento, ma diventa una vera e propria strategia biochimica per ottimizzare le funzioni cerebrali, gestire l'ansia da prestazione e garantire una lucidità costante". Lo spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro, che per affrontare le prove al top stila "una scaletta degli alleati alimentari 'acchiappavoti'", super food per la mente suddivisi in 3 categorie "in base al loro superpotere specifico".
Primo capitolo, i cibi per la memoria e la plasticità neuronale. "Il cervello ha bisogno di grassi 'buoni' per mantenere l'integrità delle membrane cellulari e facilitare lo scambio di informazioni tra neuroni attraverso le sinapsi", sottolinea lo specialista che elenca gli ingredienti da mettere nel piatto: "Il pesce azzurro (salmone, sgombro, alici): rappresenta la fonte principale di acidi grassi Omega-3, costituenti fondamentali delle membrane neuronali che supportano i processi di memorizzazione a lungo termine. Noci e semi (zucca, lino): oltre a un notevole apporto di acidi grassi essenziali, contengono vitamina E, un potente antiossidante che protegge il tessuto cerebrale dallo stress ossidativo dovuto allo studio intenso. I semi di zucca, in particolare, sono ricchissimi di zinco, un minerale chiave per migliorare la memoria e le abilità cognitive.
Secondo gruppo, i cibi per la concentrazione e l'energia prolungata. "Per evitare i classici colpi di sonno o i cali di attenzione a metà mattina, servono alimenti a basso indice glicemico che rilascino glucosio (il carburante del cervello) in modo costante, senza picchi", insegna Minelli. Eccoli: "Cereali integrali (avena, farro, riso integrale): forniscono un flusso continuo di energia al cervello. L'avena, inoltre, contiene vitamine del gruppo B, essenziali per la trasformazione del cibo in energia per il sistema nervoso. Cioccolato fondente (almeno 75-80%): un vero e proprio 'turbo' lecito e gradito. I flavonoidi del cacao aumentano l'afflusso di sangue al cervello, migliorando i tempi di reazione e l'attenzione visiva. Contiene anche una moderata quantità di caffeina e teobromina, che svegliano la mente senza l'effetto-ansia del caffè concentrato. Mirtilli e frutti di bosco: ricchi di antocianine, pigmenti naturali che hanno dimostrato di attivare le aree del cervello legate alla concentrazione e di migliorare il flusso sanguigno cerebrale durante i compiti mentali difficili".
Ma il ripassone pre-orali di maturità rischia di mettere a dura prova anche la psiche. Quindi il terzo comparto di cibi consigliati dall'immunologo-nutrizionista sono quelli per la calma e la gestione dello stress. "L'ansia è la prima nemica della performance: blocca il recupero delle informazioni dalla memoria. Servono precursori di neurotrasmettitori rilassanti", suggerisce Minalli. Cosa mangiare? "La banana: è una miniera di vitamina B6 e potassio, ma soprattutto di triptofano, l'aminoacido precursore della serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del buonumore e del rilassamento. Aiuta a mantenere i nervi saldi. Uova: contengono colina, un nutriente fondamentale che il corpo usa per produrre acetilcolina, un neurotrasmettitore che regola non solo la memoria, ma anche l'umore. Verdure a foglia verde (spinaci, bietole): sono ricchissime di magnesio, il minerale 'antistress' per eccellenza. Questo elemento aiuta a regolare l'asse dello stress e favorisce il rilassamento muscolare e mentale, migliorando anche la qualità del sonno notturno".
Infine, "il consiglio d'oro: attenzione all'idratazione", avverte l'esperto. "Anche una disidratazione lievissima può ridurre la concentrazione, rallentare i riflessi e causare mal di testa. Bere acqua costantemente durante lo studio e durante la prova d'esame - conclude Minelli - è il primo, vero segreto per mantenere il cervello efficiente".

(Adnkronos) - Tornano in campo Belgio e Iran ai Mondiali 2026. Oggi, domenica 21 giugno, le nazionali di Rudi Garcia e Amir Ghalenoei si affrontano al SoFi Stadium di Los Angeles in una gara del gruppo G decisiva per la qualificazione ai sedicesimi della Coppa del Mondo. I Diavoli Rossi arrivano dal pareggio all'esordio contro l'Egitto, pari al debutto anche per gli iraniani contro la Nuova Zelanda. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Belgio-Iran, in campo stasera alle 21 ora italiana:
Belgio (4-2-3-1) Courtois; Castagne, Faes, Theate, Carrasco; Onana, Tielemans; Doku, De Bruyne, Trossard; Lukaku. Ct. Garcia
Iran (4-2-3-1) Beiranvand; Mohammadi, Kanaani, Khalilzadeh, Rezaeian; Ezatolahi, Ghoddos; Jahanbakhsh, Gholizadeh, Mohebi; Taremi. Ct. Ghalenoei
La partita dei Mondiali tra Belgio e Iran sarà visibile in diretta su Dazn e su Rai 1. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn e su Rai Play.
(Adnkronos) - Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato in Svizzera per l'inizio dei colloqui con l'Iran. Dopo la firma del memorandum d'intesa che ha posto fine alla guerra, via ora ai negoziati che nell'arco di 2 mesi dovranno concentrarsi in particolare sul programma nucleare di Teheran. In Svizzera, la delegazione americana comprende anche Steve Witkoff, inviato speciale di Donald Trump, e Jared Kushner, emissario e genero del presidente.

(Adnkronos) - Torna in campo la Spagna ai Mondiali 2026. Dopo il pareggio a sorpresa nella prima partita del gruppo H contro Capo Verde oggi, domenica 21 giugno, la nazionale campione d'Europa affronta l'Arabia Saudita (anch'essa reduce dal pari all'esordio contro l'Uruguay) in una sfida già decisiva per il passaggio del turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Spagna-Arabia Saudita, in campo alle 18 (ora italiana) ad Atlanta:
Spagna (4-3-3) Unai Simón; Llorente, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabián Ruiz; Yamal, Oyarzabal, Nico Williams
Arabia Saudita (5-3-2) Al Owais; Abdulhamid, Al Tambakti, Al Amri, Al Harbi, Al Shamat; Kanno, Al Khaibari, Al Juwayr; S. Al Dawsari, Al Brika
La partita dei Mondiali tra Spagna e Arabia Saudita sarà visibile su in diretta su Rai 1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - La notte prima degli esami "non è il momento di fare le ore piccole sui libri. Il sonno, infatti, è un alleato fondamentale per la memoria e per la performance cognitiva". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele, mentre si avvicina la prova orale di maturità (dal 22 giugno) che vede impegnati 527mila studenti italiani. "Ognuno di noi - sottolinea lo specialista - ha una propria esigenza di sonno: esistono persone che dormono poco, a cui bastano 4-5 ore, e altre che hanno bisogno di 8-10 ore. La durata media ideale è intorno alle 7 ore, perché permette una buona performance cognitiva".
Dormire dopo aver studiato non significa perdere tempo, precisa il medico. durante il sonno avviene infatti il consolidamento della memoria, il processo che permette al cervello di fissare le informazioni apprese. "Se il giorno prima studio e poi dormo almeno 7 ore, il giorno dopo ricorderò meglio quello che ho studiato", assicura Ferini-Strambi. Un aspetto importante è rispettare il proprio cronotipo, cioè il proprio orologio biologico. "C'è chi è un 'gufo' e riesce a concentrarsi fino a tardi, e chi è un''allodola' e preferisce andare a letto presto per svegliarsi all'alba. L’importante - avverte l'esperto - è non privarsi mai del sonno per studiare: una notte in bianco può compromettere memoria e concentrazione". Anche l'ambiente della camera può fare la differenza. "Meglio evitare temperature troppo alte o troppo basse e mantenere un clima confortevole". Attenzione anche ai rumori: "Dormire con le finestre aperte può esporre a disturbi che frammentano il sonno e lo rendono più fragile, con effetti negativi sulla memoria", evidenzia il neurologo.
Ferini-Strambi invita inoltre a evitare gli 'aiutini' farmacologici senza indicazione medica: "Il sonno indotto dai farmaci non è sempre paragonabile al sonno fisiologico. Se c'è un problema di insonnia è meglio parlarne con un medico piuttosto che arrivare alla notte dell'esame senza riuscire a dormire". E per chi vuole seguire il rito della 'Notte prima degli esami' e uscire con gli amici come canta Antonello Venditti? "Va bene - risponde lo specialista - purché non si faccia troppo tardi. Niente eccessi, niente alcol e niente fumo: tutto ciò che peggiora la qualità del sonno può avere conseguenze sulla giornata dell'esame". La regola è: "Per affrontare al meglio la maturità, meglio affidarsi non a una notte di studio disperato, ma a una buona notte di sonno".
(Adnkronos) - L'accordo tra Usa e Iran per la fine della guerra si regge su un equilibrio fragile. Su tutto pesa la questione Hormuz con annunci e smentite sulla chiusura dello Stretto che si sono ancora una volta susseguiti in giornata, secondo le ultime news sulla crisi. Altro tema cruciale la situazione in Libano che tiene col fiato sospeso: il rischio di una escalation della crisi in Medio Oriente è stato toccato con mano nei giorni scorsi a causa degli attacchi di Israele nel Paese dei Cedri, in risposta a Hezbollah, motivano da Tel Aviv. C'è attesa intanto per i colloqui su aspetti tecnici dei negoziati che si terranno oggi Burgenstock, in Svizzera, tra Washington e Teheran, in parte complicati dalle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah. Il vicepresidente statunitense Jd Vance è partito per Lucerna dove raggiungerà gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner e prenderà parte ai colloqui con l'Iran. La delegazione di Teheran è guidata dal capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Ai negoziati parteciperanno dunque rappresentanti di Washington e Teheran, con la mediazione di Pakistan e Qatar.
Riguardo ai negoziati con Teheran, Vance ha spiegato che si punta a definire un quadro strutturato di dialogo su due livelli: da un lato i colloqui politici tra i capi delle delegazioni, dall'altro i negoziati tecnici tra i gruppi di lavoro. Il vicepresidente ha precisato che resterà in Svizzera uno o due giorni e che gli Stati Uniti intendono affrontare sia la questione del programma nucleare iraniano sia il cessate il fuoco in Libano.
"Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco, e non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo", ha ribadito Donald Trump, in un post su Truth. Il presidente americano ha precisato che l’unica eccezione potrebbe essere una loro eventuale imposizione da parte degli Stati Uniti e a loro favore, nel caso in cui l'accordo non venisse rispettato, come forma di compenso per i servizi resi dagli Stati Uniti in qualità di "Angelo Custode" dei Paesi del Medio Oriente e per il "rimborso dei costi passati, presenti e futuri".
Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. Tra le richieste indicate figurano il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani, l'attuazione delle deroghe alle sanzioni sul petrolio e il ritiro di Israele dal Libano. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, riaprire lo Stretto in cambio della sola rimozione del blocco navale statunitense sarebbe un "errore strategico" e una violazione dell'intesa tra Teheran e Washington, che dovrebbe essere applicata integralmente.
In giornata l'Iran ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, definendo la misura una "prima risposta" a quelle che considera violazioni degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo firmato nei giorni scorsi. Il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha affermato che la decisione è legata al mancato rispetto della prima clausola dell'accordo per porre fine al conflitto e alle continue operazioni israeliane nel Libano meridionale.
"Si annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. Questo primo passo è una risposta alla violazione delle promesse da parte del nemico", si legge nella nota trasmessa dalla tv di Stato. Il comando iraniano ha inoltre avvertito che, qualora le ostilità dovessero proseguire, "saranno pianificate e adottate ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri obblighi".
Il portavoce del Comando centrale dell'esercito Usa (Centcom), Tim Hawkins, ha detto però ad Axios che "l'Iran non controlla lo Stretto di Hormuz", precisando che "il traffico continua a scorrere regolarmente e le forze statunitensi stanno monitorando la situazione per garantire che continui ad essere così".
Resta sempre alta la tensione in Libano dove comunque il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di "non sparare", secondo quanto riportato dall'emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti.
Secondo l'emittente, l'esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere "impegnate nel rispetto dell'accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico", ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ritiene che la situazione relativa al cessate il fuoco in Libano stia "migliorando" e che l'escalation sia sotto controllo. L'obiettivo di Washington, ha spiegato secondo quanto riporta Axios, è "stabilizzare la situazione in Libano".
Sette persone sono morte nei raid aerei israeliani in Libano. Cinque persone, tra cui un bambino e una donna, sono state uccise in una città del Libano orientale mentre due palestinesi nella regione di Tiro, nel sud del Paese. E' quanto fa sapere il ministero della Salute. Gli attacchi sono avvenuti prima di una pausa osservata da un corrispondente dell'Afp a fine giornata, quando l'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di cessare i combattimenti con Hezbollah nel Libano meridionale, pur continuando a operare nella zona a scopo "difensivo".

(Adnkronos) - I soccorritori erano ancora sul posto, impegnati nel disperato tentativo di salvare la vita a Sofia Barberi, travolta da un'auto mentre era a bordo del suo scooter e morta alcune ore dopo all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e all'amica, tuttora ricoverata in prognosi riservata nello stesso nosocomio. Ma proprio nei momenti successivi all'incidente avvenuto sull'Aurelia a Ceriale, uno dei giovani coinvolti, passeggero della Fiat 500 che ha travolto lo scooter su cui viaggiavano le due ragazze, ha preso il telefono e registrato un video poi finito tra le stories di Instagram. Nel filmato il giovane, con tono allegro e probabilmente in stato di alterazione dovuto all'alcol, si lascia andare a frasi choc: "Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte", dice. Poi, rivolgendosi a un amico inquadrato per qualche secondo, aggiunge: "Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto". Il video è diventato rapidamente virale. Nel pomeriggio lo stesso ragazzo ha pubblicato un'altra storia per chiedere scusa. "Chiedo scusa per quello che ho pubblicato – ha detto – Non avevo capito la gravità della situazione, sono un cog…, me ne vergogno". E ancora: "Avete tutte le ragioni del mondo, ero ubriaco e non capivo la situazione".
Poche ore dopo, come detto, Sofia Barberi, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 26 giugno, è morta. La giovane era molto conosciuta nel comune alle porte di Albenga. La madre, Barbara De Stefano, è assessore ai Servizi sociali. Mentre l'intera comunità si stringe attorno alla famiglia, proseguono le indagini dei carabinieri della Sezione radiomobile e della Stazione di Albenga, intervenuti subito dopo l'incidente. Grazie alle testimonianze e alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, i militari hanno ricostruito la dinamica dello schianto. Alla conducente della Fiat 500, neopatentata da appena tre mesi, è stata immediatamente ritirata la patente.
"La giovane – spiegano i carabinieri in una nota – è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l'eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell'impatto, con esito negativo". I carabinieri ricordano che l'eventuale riscontro positivo all'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti comporterebbe un notevole aggravamento della posizione penale della conducente, con la contestazione delle aggravanti specifiche previste dalla normativa sui reati stradali. La giovane è attualmente indagata, in stato di libertà, per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.

(Adnkronos) - Li ha risvegliati tutti, quei sogni di rock’n’roll. Uno dopo l’altro. Anche a San Siro, dove ha chiuso in modo iconico il tour negli stadi con un’altra indimenticabile notte di ‘Certe Notti’. Luciano Ligabue, 66 anni, ha salutato i 57mila cuori del Meazza a modo suo: con l’ennesimo sold out e una scarica di energia arrivata a Milano dopo la data zero di Bibione e le tappe all’Olimpico di Roma e all’Allianz Stadium di Torino. “Non siamo andati male”, urla al termine dello show. E, osservando gli sguardi innamorati del suo pubblico, pare proprio che abbia ragione. Non sono andati male. Non è andata affatto male. Il ‘Liga’ non si fa attendere, sale sul palco alle 21 in punto e dà il via alla serata con un repertorio che racconta la sua identità in un viaggio nel tempo intenso e memorabile.
Pronti, via, ed ecco ‘Balliamo sul mondo’, brano simbolo della carriera del rocker di Correggio, che apre idealmente i cancelli del Meazza accompagnato dalle immagini di alcuni dei leader politici più influenti del momento, da Donald Trump a Giorgia Meloni, mai attuali come oggi. Un’apertura potente, dal forte impatto visivo e sonoro, che fa subito alzare i decibel dalle parti di San Siro e avvolge dell’atmosfera giusta la serata.
Al suo fianco c’è la storica band: il ‘capitano’ Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue, suo figlio, alla batteria. Il repertorio offerto ai suoi ‘ragazzi’ è quello che ha incantato generazioni e la scaletta scorre via scandita da successi che dipingono esistenze. "C'è sempre una canzone che deve far partire qualcosa - dice prima di attaccare ‘Sogni di rock’n roll - In certi casi, a far partire tutte le altre, come nel mio. È dovuta uscire una canzone precisa dopo che ne avevo scritte altre che non valevano niente, perché poi alla fine avessi voglia di scrivere canzoni veramente. Sono debitore a questa canzone, che mi è uscita una domenica pomeriggio di tanti anni fa e che parlava del sabato sera precedente”.
Da ‘Sarà un bel souvenir’ a ‘L’odore del sesso’, da ‘Eri bellissima’ a ‘Lambrusco & pop corn’, senza dimenticare capolavori come ‘Piccola stella senza cielo’, lo show è tenuto insieme da filo rosso che unisce una carriera irripetibile, vissuta sempre puntando in alto. Perché in fondo, prima o poi, ‘Tutti vogliono viaggiare in prima’. Dopo il salto negli anni Novanta, il racconto avanza verso il nuovo millennio con le canzoni di ‘Miss Mondo’, album spartiacque pubblicato nel 1999. ‘Il mio nome è mai più’, cantata sulla passerella che attraversa il prato, è uno ‘schiaffo’ alle coscienze, mentre i maxischermi rilanciano un messaggio netto contro i conflitti: “Basta con la guerra a Gaza, in Ucraina, in Sudan. Basta con i 59 massacri in corso nel mondo”.
Poi arrivano ‘Una vita da mediano’, ‘Ti sento’ e ‘Questa è la mia vita’, scintille di uno spettacolo che somiglia a una DeLorean, la celebre macchina del tempo di ‘Ritorno al futuro’. Quella che, per una sera, plana su San Siro e permette a migliaia di persone di attraversare decenni di musica e ricordi in un paio d’ore o poco più. Di qua e di là, a scandire la narrazione sul palco c’è anche il jukebox di Little Taver, il ‘Kingo’ di Radiofreccia, accolto dagli applausi e dall’affetto del pubblico grazie alle sue incursioni ironiche e goliardiche.
Ma c’è spazio anche per l’attualità e per la novità più significativa del 2026: l’inedito ‘Nessuno è di qualcuno’, brano contro la violenza sulle donne presentato lo scorso maggio durante l’inaugurazione dell’Unipol Dome di Milano. Ad accompagnarlo, un video in bianco e nero con gli appelli di alcuni dei volti più noti del cinema, della musica e della televisione italiana – da Luca Argentero ad Amadeus, passando per Luca Zingaretti, Raoul Bova e Fiorella Mannoia – Un progetto che Ligabue ha scelto di donare alla fondazione ‘Una Nessuna Centomila’. Luciano prende poi tutti per mano e accompagna il suo pubblico verso il gran finale con una serie di brani imprescindibili, su tutti ‘Urlando contro il cielo’.
Seguono altri pezzi intramontabili come ‘Happy Hour’, ‘Quella che non sei’ e ‘Leggero’, in un lento avvicinamento alla chiusura più attesa, quella annunciata dal titolo dello show: ‘Certe notti’ è la fotografia perfetta del percorso artistico del rocker di Correggio, costruito su storie autentiche e mai banali, radicate nella quotidianità. Le stesse che popolano il suo libro d’esordio ‘Fuori e dentro il borgo’, tornato da poche settimane in libreria in una nuova edizione per celebrare i trent’anni dalla prima pubblicazione. Gli stessi trascorsi, più o meno, proprio dall’uscita di ‘Certe notti’, la canzone che più di ogni altra ne ha segnato la storia, portata in giro per l’Italia e per l’Europa con una serie di eventi speciali per scolpirne l’importanza nel suo viaggio musicale. Fino a oggi e a un tour che riprenderà, da settembre, nei più grandi palazzetti della penisola. Perché, come sempre, ‘il meglio deve ancora venire’. (di Michele Antonelli)

(Adnkronos) - Deniz Undav ha portato la Germania ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Oggi l'attaccante tedesco è stato grande protagonista della rimonta per 2-1 con cui la Nazionale tedesca ha piegato la Costa d'Avorio al termine di un match estremamente aperto e combattuto. L'attaccante dello Stoccarda ha firmato una doppietta che, sommata al gol con il Curacao, lo porta in vetta alla classifica marcatori dei Mondiali a quota 3. Ma chi è Undav?
Deniz Undav è un attaccante tedesco di 29 anni, classe 1996, che ne compirà 30 proprio il giorno della finale dei Mondiali, il prossimo 19 luglio. Ha iniziato a giocare nel vivaio del Werder Brema, che però lo scartò perché giudicato troppo basso per il calcio moderno. Da lì iniziò un lungo girovagare, con Undav che nel frattempo lavorava anche come operaio in fabbrica.
La grande occasione arriva nel 2020 quando si trasferisce all'Union Saint-Gilloise. In Belgio fa molto bene e richiama le attenzioni della Premier League, con il Brighton che lo acquista per sette milioni di euro. In Inghilterra Undav si afferma come uno dei bomber del campionato e su di lui piomba lo Stoccarda, che prima strappa un prestito nel 2023 e poi lo preleva a titolo definitivo l'anno successivo per circa 24 milioni di euro.

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Germania-Costa d'Avorio. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale tedesca ha affrontato quella africana nella seconda giornata dei Mondiali 2026, in una partita condizionata anche da alcuni episodii arbitrali, con due gol annullati ai tedeschi. A metà del primo tempo infatti la squadra di Nagelsmann passa in vantaggio con Pavlovic, ma l'arbitro annulla per fallo sul portiere, provocando le proteste della panchina e dei giocatori in campo tedeschi. Stessa situazione sul finale di tempo dopo la rete di Havertz.
Succede tutto al 22'. Un calcio d'angolo battuto da Kimmich trova il colpo di testa di Pavlovic, che da centro area firma il vantaggio tedesco. Nel colpire il pallone però il centrocampista del Bayern Monaco va a contatto con il portiere della Costa d'Avorio Fofana, strappandogli il pallone dalle mani. L'arbitro quindi annulla tutto fischiando fallo in attacco, per la disperazione di Pavlovic e di tutta la Germania.
Il secondo gol annullato alla Germania arriva al 38'. Havertz mette in porta un tap-in su assist di Wirtz, ma l'arbitro ferma tutto per un fallo a inizio azione.

(Adnkronos) - Zlatan Ibrahimovic attacca la Fifa e Gianni Infantino dai Mondiali 2026. L'ex attaccante svedese, oggi dirigente del Milan, ha parlato del cartellino rosso rifilato ad Almiron nella sfida tra Turchia e Paraguay, reo di essersi coperto la bocca parlando con un avversario. Una nuova regola voluta dal presidente della Fifa per prevenire nuovi casi Prestianni, che nella partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid era stato accusato di aver proferito frasi razziste contro Vinicius Jr.
"Ho visto il calcio al suo livello più alto, il calcio vero. Non questa versione diluita che ci stanno servendo ora. Cos’è successo ad Almiron? Un cartellino rosso diretto per coprirsi la bocca? Questo non è più calcio. Questo è un circo diretto da burocrati in giacca e cravatta che non hanno mai sentito il fuoco del campo", ha detto Ibrahimovic in diretta per un emittente televisiva americana.
"Coprirsi la bocca ora è cartellino rosso? Cos’è questo, il Grande Fratello in campo? La Fifa vuole leggere le labbra, punire i pensieri prima ancora che si trasformino in parole", ha continuato il dirigente del Milan, "il prossimo passo sarà mettere le museruole ai giocatori come ai cani. I giocatori non possono nemmeno parlare, non possono nemmeno respirare senza che qualche robot del Var o l'arbitro decida che le tue emozioni sono illegali. Questo è distopico. Il calcio sta morendo".
“Questa regola è nata perché alcuni giocatori piangono ogni settimana. Un incidente in Champions League e improvvisamente il mondo intero deve cambiare. Ma se dai una gomitata a un avversario, gli spezzi la gamba o gli sputi addosso, danno un’ammonizione e una pacca sulla spalla", ha concluso Ibrahimovic, "il calcio ha due livelli. Protegge i protetti, punisce il resto. Ho giocato in tutti i campionati e l’ho visto".

(Adnkronos) - Un uomo è stato accoltellato oggi intorno alle 19.30, in via Ostuni, nella zona del Quarticciolo, a Roma. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso in gravi condizioni al Policlinico Umberto I. All'aggressione avrebbero partecipato più persone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Roma Casilina e della Stazione Tor Tre Teste. Sul posto i carabinieri della Settima Sezione del Nucleo Investigativo di Roma per i rilievi scientifici. Le indagini sono tuttora in corso per risalire ai responsabili e chiarire la dinamica dei fatti.

(Adnkronos) - La Germania torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale tedesca sfida la Costa d'Avorio - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella seconda gironata del girone F. La Germania è reduce dalla netta vittoria contro Curacao all'esordio, battuto 7-1, mentre la Costa d'Avorio ha superato l'Ecuador 1-0.
Alle 2 Curacao-Ecuador, alle 6 Giappone-Tunisia.

(Adnkronos) - La Germania torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale tedesca sfida la Costa d'Avorio - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella seconda gironata del girone F. La Germania è reduce dalla netta vittoria contro Curacao all'esordio, battuto 7-1, mentre la Costa d'Avorio ha superato l'Ecuador 1-0.
Alle 2 Curacao-Ecuador, alle 6 Giappone-Tunisia.

(Adnkronos) - La Germania torna in campo ai Mondiali 2026. Oggi, sabato 20 giugno, la Nazionale tedesca sfida la Costa d'Avorio - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella seconda gironata del girone F. La Germania è reduce dalla netta vittoria contro Curacao all'esordio, battuto 7-1, mentre la Costa d'Avorio ha superato l'Ecuador 1-0.
Alle 2 Curacao-Ecuador, alle 6 Giappone-Tunisia.

(Adnkronos) - Nonostante il canale attualmente aperto tra i due paesi per cercare di stemperare la tensione, il nuovo post su Truth Social di Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni, ha gettato nuova benzina sul fuoco, dimostrando che gli sforzi diplomatici in corso non hanno sortito grande effetto sul presidente. Dietro le quinte dell’amministrazione, tuttavia, c’è fastidio per questa alta tensione, che mette in difficoltà la relazione bilaterale, sebbene quasi nessuno abbia commentato pubblicamente, come accade sempre, le parole del Commander-in-Chief. Nella West Wing – fra chi ha accesso quotidianamente al leader americano – le bocche rimangono cucite perché, in fondo, Trump è il miglior portavoce di sé stesso.
Più fonti politiche e diplomatiche, preferendo rimanere anonime, raccontano che nell’Amministrazione americana vi è un’''assenza di compattezza'', che si può riassumere così: i funzionari sono con il presidente, che dice e fa quello che vuole. Ma loro non sono Trump. Il repubblicano, in particolare, se la sarebbe legata al dito per la questione della guerra in Iran e il rifiuto degli europei di aiutarlo, incluso il no di Meloni, che vedeva come l’alleato più vicino – sia per ideologia che per carattere – per poter far breccia all’interno della Nato con le sue richieste.
Il fatto che il rifiuto di far usare la base di Sigonella sia stato una questione burocratica e non una presa di posizione, come quella del governo spagnolo, poco importa al presidente, la relazione è ormai deteriorata. “Trump ha dimostrato in più occasioni di voler privilegiare i rapporti personali al di sopra di qualsiasi accordo tra stati. Sembra evidente che si sia sentito in un certo senso tradito dalla decisione di Meloni di rispettare le pratiche bilaterali da sempre attuate tra Stati Uniti e Italia sull'uso delle basi italiane - dice all'Adnkronos Davide Mamone, giornalista del Financial Times - C'è ora da capire come reagirà il presidente americano nel leggere la risposta diretta, a tono e in inglese, sui social, della premier italiana: in genere i leader dei Paesi con cui lui è in polemica tendono a non rispondere nel modo in cui Meloni ha fatto oggi”.
Allo stesso tempo, nessuno è stupito a Washington dagli attacchi di Trump; non è una novità la sua strategia comunicativa di deridere, insultare, minacciare. Alcuni diplomatici europei a Washington, già avvezzi a reagire alle esternazioni di Trump contro i loro capi di governo, sostengono che le parole siano una cosa, le azioni e le politiche un’altra. E per ora sono solo affermazioni, quelle del tycoon. “È troppo presto per dire se la strategia pagherà, ma la storia recente e passata ci ricordano due cose. Uno, l'alleanza tra gli Stati Uniti e l'Italia rimane tra le più solide nonostante le scaramucce di queste settimane e credo sia profonda con qualsiasi amministrazione - commenta Mamone - Secondo, non dimentichiamoci di quanto veloci le cose possano cambiare sotto l'amministrazione Trump: vi ricordate cosa dicevamo dopo il famigerato incontro Trump-Vance-Zelensky allo Studio Ovale l'anno scorso?”. La confusione resta, l’incertezza pure, visto che le parole di Trump spiazzano sempre. Tuttavia, nella capitale americana nessuno parla di relazioni bilaterali intaccate. Per ora. (di Jacopo Luzi)

(Adnkronos) - Strage di conigli per un incendio in un allevamento. Il rogo, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, si è sviluppato oggi pomeriggio all'interno di un'azienda agricola di Loria (Treviso) dedita all’allevamento di conigli. L’incendio scoppiato in uno dei capannoni ha provocato la morte di almeno 200 animali, le cui carcasse sono state recuperate una volta spente le fiamme. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Treviso, del distaccamento di Castelfranco Veneto e di Asolo con 4 automezzi e 12 operatori che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento dell'incendio e alla successiva messa in sicurezza dell'area. Con loro anche i Carabinieri di Castelfranco Veneto e il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria per le indagini di loro comptenza.

(Adnkronos) - Furia e squalifica per Marco Bezzecchi nella gara Sprint del Gran Premio della Repubblica Ceca. Oggi, sabato 20 giugno, il pilota dell'Aprilia è caduto sul circuito di Brno a due giri dal termine della gara corta, non riuscendo così a portare punti a casa e assistendo da spettatore al trionfo di Pecco Bagnaia. Bezzecchi ha ceduto a un momento di nervosismo che non gli permetterà di partecipare al Gp di domani.
Bezzecchi, che rimane comunque leader del Mondiale Piloti, si trovava in quinta posizione davanti al compagno di scuderia, e primo inseguitore, Jorge Martin quando è scivolato in curva 3 ed è stato costretto così al ritiro. Al momento della caduta il pilota italiano si è alzato immediatamente ed è corso verso la moto, spintonando un commissario di pista per provare a tornare in sella.
Niente da fare però per Bezzecchi, visibilmente contrariato e arrabbiato per il suo errore. Proprio la spinta al commissario di pista costa caro al pilota italiano, che è stato squalificato e non potrà correre nel Gran Premio in programma domani.

(Adnkronos) - Il cameraman di Al Jazeera Ahmed Wishah è stato ucciso in un attacco aereo israeliano che ha colpito una casa nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha reso noto l'emittente, condannando in una nota l'accaduto e ricordando che anche il fratello del cameraman era stato ucciso, lo scorso 8 aprile, in un precedente raid israeliano.
Al Jazeera ha definito l'uccisione del suo collaboratore una "ignobile violazione di tutte le leggi e norme internazionali" e ha parlato di una "continua politica sistematica di presa di mira dei giornalisti e di tentativo di mettere a tacere la voce della verità". Solo nelle ultime 24 ore, secondo fonti locali, almeno altre dieci persone sarebbero state uccise nei raid israeliani nella Striscia.

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