
(Adnkronos) - Sono state ritrovate oggi, domenica 21 giugno, vive e in buona salute le sorelline scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena in Abruzzo. Ne danno notizia i social del Tg1. I carabinieri hanno ritrovato le due sorelle di 12 e 16 anni, Sarah e Alisya, in una casa di proprietà di una zia a Formia.
A rintracciarle i Carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila con il supporto del Ros e dei militari del comando provinciale di Latina, coordinati dal Procuratore Capi di Sulmona, presente sul posto. Sono in corso accertamenti per delineare eventuali responsabilità penali.

(Adnkronos) - Sono state ritrovate a Formia, in provincia di Latina, Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le ragazze erano nell'abitazione della zia materna, nella zona di Rio Fresco, non lontano dalla casa della madre, Valentina D'Acunto. Il ritrovamento è avvenuto oggi domenica 21 giugno, al termine di quattordici giorni di ricerche che hanno impegnato forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e unità specializzate tra Abruzzo e Lazio. A rintracciare le due sorelle sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell'Aquila, con il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina, sotto il coordinamento del procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo, che si è recato personalmente sul posto, e del procuratore di Cassino, Carlo Fucci.
Alla notizia del ritrovamento, secondo quanto riferito da Penelope Abruzzo, il padre delle due ragazze, Stefano Di Giacinto, avrebbe accusato un malore. Al momento Alisya e Sarah sono state affidate al sindaco di Minturno, ha provveduto a individuare una sistemazione temporanea per le due minorenni in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria. I dettagli della vicenda saranno resi noti lunedì nel corso di una conferenza stampa del procuratore di Sulmona.
"Prima di tutto c'è la messa in sicurezza delle ragazze", è il primo concetto espresso, all'Adnkronos, dal procuratore della Repubblica di Cassino, Fucci Il magistrato spiega che le attività investigative sono ancora in corso e che, in questa fase, la priorità assoluta è garantire la tutela delle due minorenni. Fucci precisa che il ritrovamento è maturato, nel tardo pomeriggio-sera, nell'ambito di verifiche già in corso sul territorio di competenza della Procura di Cassino.
"Stavamo facendo delle perquisizioni in casolari e appartamenti sul mio territorio", dichiara il procuratore, sottolineando il lavoro congiunto svolto con la Procura di Sulmona. Il magistrato inoltre evidenzia il costante collegamento investigativo tra i due uffici giudiziari e il coordinamento tra le forze dell'ordine impegnate nelle ricerche, che hanno portato all'individuazione delle due adolescenti nel territorio di Formia. Secondo Fucci, in questa fase gli accertamenti devono ancora chiarire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire le circostanze che hanno portato le due sorelle a lasciare la struttura protetta e a raggiungere il Lazio. Le indagini, spiega il procuratore, proseguono con atti investigativi tuttora in corso.
Le due ragazze erano scomparse dalla struttura di accoglienza di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Da quel momento si erano susseguiti sopralluoghi, verifiche sui sistemi di videosorveglianza, audizioni di persone informate sui fatti e ricerche concentrate soprattutto nell'area del lago di Barrea e nei territori dell'Alto Sangro. Nel corso delle indagini sono stati ascoltati anche il fidanzato di Alisya e altre persone vicine alle due sorelle. Gli investigatori avevano inoltre verificato contatti telefonici e possibili punti di riferimento tra Abruzzo e Lazio.

(Adnkronos) - Nuovo attacco di Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e all'Italia. "Dopo i trilioni di dollari" che gli Stati Uniti "hanno speso per la Nato, l'Italia e il suo Primo Ministro non si sognerebbero nemmeno di farsi coinvolgere con la Repubblica Islamica dell'Iran e la sua gravissima minaccia nucleare. Per decenni li abbiamo difesi ma quando sono stati messi alla prova, non sono stati in grado di difendere noi e il resto del mondo. Non va bene!", scrive il presidente degli Stati Uniti su Truth Social.
Gli attacchi di Trump sono partiti il 19 giugno con le dichiarazioni in un'intervista a La7. Il presidente americano ha sostenuto che la premier lo avesse "implorato" per una foto al G7 di Evian e successivamente, a Nbcnews, l'ha accusata di essere stata "assente sullo Stretto di Hormuz. Era una mia fan, ma non la voglio più". Meloni ha replicato subito sui social, bollando come "totalmente inventate" le frasi sullo scatto al G7 e dicendosi "allibita" per l’atteggiamento del leader americano nei confronti degli alleati.
Il secondo episodio è andato in scena il 20 giugno. Trump sostenuto che la premier “sta andando male in Italia, forse perché ha lasciato gli Stati Uniti, un Paese che ama e protegge davvero l’Italia, quando si è trattato di negare all'Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare". Meloni ha replicato definendo "insensati" i continui attacchi del numero 1 della Casa Bianca, ricordando che la sua popolarità "dipende dalla capacità di difendere l’interesse nazionale" e che l’uso delle basi militari è regolato da accordi che l’Italia "non viola". La presidente del Consiglio ha chiuso evidenziando che non sarebbe più tornata sul tema perché crede "nell’unità dell’Occidente" e ritiene che questo scontro "non sia all’altezza del nostro compito". Oggi, domenica 21 giugno, il nuovo post di Trump.

(Adnkronos) - Un ritorno in grande stile. Non soltanto nel torneo di doppio al fianco della sorella Venus, ma anche nel singolare femminile di Wimbledon 2026. Serena Williams sarà ai nastri di partenza del terzo Slam della stagione e la notizia è stata ufficializzata oggi, domenica 21 giugno, dai profili social del torneo. La fuoriclasse americana, 44 anni, ha vinto lo Slam inglese per sette volte in carriera e tornerà sui prati dell’All England Club grazie a una wild card concessa dagli organizzatori del torneo.
Per l’ex numero uno del mondo si tratta di un ritorno significativo, visto che non scende in campo in un incontro di singolare dagli Us Open 2022. Allora, il suo cammino si fermò al terzo turno contro l’australiana Ajla Tomljanovic.
Serena Williams, 23 volte campionessa Slam, era già tornata in campo qualche giorno fa nel doppio del Queen's, in coppia con Victoria Mboko. Il torneo si era però chiuso con un ritiro, a causa dell'infortunio della sua compagna di squadra.

(Adnkronos) - Subito un colpo di scena durante Belgio-Iran, partita del gruppo G dei Mondiali giocata oggi, domenica 21 giugno. Intorno alla metà del primo tempo, gli iraniani passano in vantaggio grazie a uno schema su calcio di punizione perfettamente riuscito, con assist di Hajisafi per Taremi, bravo a trasformare una sorta di rigore in movimento. L'ex attaccante dell'Inter esulta con i suoi, ma c'è subito un check Var per un possibile fuorigioco. Dopo il controllo segli assistenti al video, il gol viene annullato tra le proteste dei giocatori della squadra del ct Amir Ghalenoei.
Nonostante la delusione, Taremi prova a calmare i suoi per ripartire con lo stesso spirito: "Calma, continuiamo così" le parole del capitano dell'Iran, subito dopo la decisione dell'arbitro argentino Herrera.

(Adnkronos) - Un altro fine settimana, segnato da una scia di incidenti mortali che coinvolgono giovanissimi, da Senago a Jesolo fino alla tragedia di Savona e Forte dei Marmi. "Troppi ragazzi morti", ha dichiarato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, annunciando una riunione in settimana sulla sicurezza stradale per affrontare un'emergenza che non accenna a fermarsi.
Drammatico incidente all’alba di oggi, domenica 21 giugno, nel comune di Senago nel Milanese, dove un’Audi con nove giovani a bordo è finita nel canale Villoresi. Il bilancio è devastante: tre 17enni morti – due ragazzi e una ragazza – e sei feriti. Alla guida c’era un 19enne, risultato positivo all'alcoltest: è stato arrestato e ora è indagato per omicidio stradale dalla procura di Milano, che ha disposto le autopsie. Il giovane è piantonato in ospedale. Le vittime erano tutte di Paderno Dugnano.
A Jesolo un’auto è finita nel fiume Sile all'altezza del ponte di via Adriatico. Alcuni presenti hanno tentato di tuffarsi per aiutare eventuali occupanti, ma il veicolo è affondato rapidamente. I vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un 24enne, probabilmente il conducente. Sono in corso verifiche per escludere la presenza di altre persone coinvolte.
A Ceriale, nel Savonese, è morta Sofia Barberi, 23 anni tra meno di una settimana, travolta mentre era sul suo scooter insieme a un'amica, ancora ricoverata in prognosi riservata. La tragedia è stata aggravata da un video choc, pubblicato sui social da uno dei giovani a bordo della Fiat 500 che ha investito le due ragazze: nel filmato, registrato subito dopo l'impatto, il ragazzo ride e pronuncia frasi agghiaccianti come "questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte". Il filmato è diventato virale. Lo stesso giovane, poi, ha pubblicato un messaggio di scuse.
Si è costituito a Forte dei Marmi il 27enne del Milanese che, secondo gli investigatori, dopo l’impatto con lo scooter su cui viaggiava un 17enne, si sarebbe allontanato a piedi senza soccorrere. L’incidente è avvenuto tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, nei pressi del Twiga: il ragazzo di Viareggio è morto nonostante i tentativi di rianimazione, mentre l’amico è ricoverato in gravi condizioni a Cisanello. In corso gli accertamenti sulla dinamica, tra cui l’ipotesi di una inversione di marcia del suv poco prima dello schianto.

(Adnkronos) - Il tribunale penale di Tripoli ha condannato oggi, domenica 21 giugno, l'ex comandante libico Osama Najeemal Almasri a sette anni e 4 mesi di carcere per torture sui detenuti nelle carceri del Paese, rende noto il sito di notizie in linga araba Almasdar.

(Adnkronos) - Tornano in campo Belgio e Iran ai Mondiali 2026. Oggi, domenica 21 giugno, le nazionali di Rudi Garcia e Amir Ghalenoei si affrontano al SoFi Stadium di Los Angeles in una gara del gruppo G decisiva per la qualificazione ai sedicesimi della Coppa del Mondo. I Diavoli Rossi arrivano dal pareggio all'esordio contro l'Egitto, pari al debutto anche per gli iraniani contro la Nuova Zelanda. Calcio d'inizio alle 21.
Dove vedere Belgio-Iran? La partita sarà visibile in diretta su Dazn e su Rai 1. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn e su Rai Play.
Nella notte italiana, alle 3, si giocherà l'altra partita del gruppo G tra Egitto e Nuova Zelanda.

(Adnkronos) - Michele Mari rimane in corsa per il Premio Strega e non sarà escluso dalla sestina finale. Lo annuncia in un comunicato la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, smentendo l’ipotesi di escludere lo scrittoredopo le polemiche scoppiate per le sue presunte frasi sessiste contro la scomparsa scrittrice Michela Murgia. La finale dell'ottantesima edizione si terrà l'8 luglio 2026 nella cornice del Ninfeo di Villa Giulia a Roma. I finalisti sono: Michele Mari – I convitati di pietra (Einaudi), Matteo Nucci – Platone. Una storia d'amore (Ponte alle Grazie), Bianca Pitzorno – La sonnambula (Bompiani), Teresa Ciabatti – Donnaregina (Mondadori), Alcide Pierantozzi – Lo sbilico (Einaudi) e Elena Rui – Vedove di Camus (L'orma).
"Sulla stampa abbiamo letto che la Fondazione Bellonci starebbe valutando l'ipotesi di escludere Michele Mari dalla ottantesima edizione del Premio Strega. Questa eventualità non è consentita dal regolamento. In primo luogo, perché la titolarità del Premio Strega, che la Fondazione gestisce con l’azienda Strega Alberti, appartiene ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice. E poi, cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere. Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara", afferma la Fondazione.
"Gli scrittori si esprimono essenzialmente attraverso i loro libri e vorremmo che in questo momento la parola tornasse alla letteratura - sottolinea la Fondazione - Abbiamo ritenuto inopportune le frasi attribuite a Michele Mari e, dal momento che la polemica nasce da un episodio avvenuto durante una tappa di trasferimento del tour organizzato dalla Fondazione, abbiamo creduto doveroso prendere le distanze da quelle affermazioni. Ma ciò non ha alcun rapporto né con un giudizio di merito sui libri in gara né con la prosecuzione della stessa".

(Adnkronos) - Tutto appare semplice ma non lo è. Perché, come dicono Miuccia Prada e Raf Simons, l’intenzione è rompere con le convenzioni del lusso. Come? Attraverso una collezione che elimina il superfluo e riporta l’attenzione sull’essenza del guardaroba maschile. Per la primavera-estate 2027 dedicata al menswear, Prada costruisce una proposta fatta di precisione, proporzioni studiate e capi solo apparentemente ordinari. In passerella sfilano jeans, t-shirt, giacche di denim e maglieria ridotti all’essenziale, privati di dettagli decorativi e riletti attraverso nuove silhouette. Il denim è uno dei protagonisti assoluti: compare in versioni extra small, cropped e aderente, contribuendo a definire una figura asciutta e controllata. La stessa direzione viene seguita dai completi in pelle, spesso abbinati a blazer portati sopra come ulteriore elemento di contrasto tra rigore e funzionalità.
La silhouette è sottile, lineare e costruita con attenzione quasi maniacale alle proporzioni. Giacche e gilet si accorciano, i maglioni scendono in profondi scolli a V e in diversi look l’ombelico rimane scoperto. Le trasparenze bianche ultra aderenti accentuano ulteriormente questa ricerca di leggerezza, mentre le stampe optical introducono una nota grafica all’interno di una collezione che punta sulla sottrazione più che sull’accumulo. Anche gli accessori seguono la stessa logica. Le maxi cinture a vita bassa, le scarpe con cinghie rafforzano il carattere pragmatico dei look e le pouch bag agganciate alla cintura ricordano quelle utilizzate dagli scalatori, integrandosi nell’abbigliamento anziché imporsi come elementi autonomi. Gli occhiali da sole con lenti di colore diverso e le treccine di alcuni modelli aggiungono ulteriori dettagli a una visione precisa ma mai rigida.
“L’ambizione era fare qualcosa di nuovo con il ‘nulla’, contro l’esagerazione, contro i materiali complessi. Contro il design inutile - spiegano Miuccia Prada e Raf Simons -. Non c’è nulla che odiamo di più in questo periodo del design inutile. Questa collezione esprime questo concetto. E questo ‘nulla’ è molto preciso, ottenere questo risultato è molto più difficile di quanto sembri". Una dichiarazione che trova riscontro in ogni uscita in passerella. La collezione lavora sulla ripetizione e sulla rilettura di archetipi dell’abbigliamento maschile, dimostrando come piccoli interventi possano modificare la percezione di capi conosciuti. “Abbiamo lavorato in modo istintivo - sottolineano gli stilisti -. sappiamo cosa non vogliamo fare, e sappiamo che dobbiamo rinnovarci, andare avanti, fare molte cose. Ma con una grande conoscenza della moda. Tutto appare semplice ma non lo è".
Lo show si svolge all’interno di un set minimale della Fondazione Prada, caratterizzato da un pavimento in vetro e da una lunga fila di luci Led. Un ambiente essenziale che accompagna perfettamente il messaggio della collezione. La colonna sonora attraversa registri molto diversi: dalla musichetta di Pac-Man a 'Eruption' dei Van Halen, passando per Vivaldi fino al celebre tema di 'Kill Bill', creando un percorso sonoro che rompe continuamente le aspettative.
“In questa collezione c’è una rottura con le convenzioni del lusso. È stata una scelta consapevole, un cambiamento di atteggiamento - afferma il duo creativo -. Cambiare i materiali, riconsiderare le proporzioni. La nuova silhouette è fondamentale. C’era qualcosa di irresistibile nella ripetizione, in questa concentrazione. Si tratta di essere estremamente decisi e precisi".
Il risultato è una collezione coerente, che per il marchio milanese è fatto di scelte nette e mai banali. La conferma della volontà di Miuccia Prada e Raf Simons di interrogarsi sul significato contemporaneo del lusso partendo da ciò che, a prima vista, potrebbe sembrare il più semplice dei guardaroba. (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - Una serata che Leo Ostigard difficilmente dimenticherà. Dopo aver lasciato il segno ai Mondiali 2026 con un gol nella vittoria per 4-1 contro l'Iraq, il difensore norvegese del Genoa ha vissuto uno dei momenti più importanti della sua vita lontano dal campo: la nascita del suo primo figlio.
Un'emozione doppia per il centrale, che ha ricevuto l'abbraccio e le congratulazioni dei compagni di squadra, come mostrato da un emozionante video pubblicato dalla Federcalcio norvegese sui social, in cui si vede tutta la gioia del gruppo per Ostigard e per la compagna Aurora Eidmann.
Il difensore del Genoa ha raccontato così il momento: "È stata fantastica. Io non ho fatto molto, dovevo solo starle vicino. Sono così orgoglioso, è qualcosa di incredibile".

(Adnkronos) - Francisco Cerundolo ha conquistato il quinto titolo della sua carriera: oggi, domenica 21 giugno, il tennista argentino ha trionfato al Queen's, andando a impreziosire così la sua bacheca dopo i quattro titoli 250 vinti in passato. Nella finale dell'Atp 500 inglese contro Tommy Paul, Cerundolo ha avuto la meglio in rimonta con il punteggio di 6-7, 6-4, 6-3, al termine di un match molto combattuto.
Giornata che regala sorrisi anche a Frances Tiafoe, campione nell'Atp 500 di Halle, in Germania. Dieci anni dopo l'unica vittoria della sua carriera contro il connazionale Taylor Fritz, l'americano si è imposto nella finale del torneo tedesco contro il numero 7 del ranking Atp con un doppio 6-4 in poco più di un'ora di gioco. Per l'americano si tratta del secondo trofeo in carriera sull'erba e del quarto complessivo nel circuito Atp, che arriva tre anni dopo la vittoria a Stoccarda. Con questo successo, Tiafoe si presenterà da top 20 a Wimbledon.

(Adnkronos) - Vasto incendio all'ospedale del Mare di Napoli. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di oggi, domenica 21 giugno, attorno alle 17 da uno dei reparti della struttura ospedaliera che si trova nel quartiere Ponticelli. La densa coltre di fumo, proveniente dalla coibentazione della struttura, è stata ben visibile nella zona anche a una certa distanza. Evacuati parte dei pazienti e del personale.
Nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco hanno domato l'incendio. Non si registrano feriti.
Secondo quanto si apprende, l'incendio sarebbe partito da alcune pedane in legno accatastate. I danni, ancora da quantificare, sono stati ridotti, grazie al tempestivo intervento di 40 vigili del fuoco, che sono ancora al lavoro per il raffreddamento dell'edificio. Le fiamme hanno danneggiato i pannelli della coibentazione esterna della struttura.

(Adnkronos) - Se n'è andata in silenzio, come aveva scelto di vivere gli ultimi decenni della sua esistenza. Giorgia Moll, attrice tra i volti più popolari del cinema e della televisione italiana degli anni Sessanta, indimenticabile anche per le sue apparizioni a Carosello come testimonial del dentifricio Pasta del Capitano accanto a Carlo Dapporto, è morta a Roma all'età di 88 anni. La sua scomparsa, come riportato dall'Adnkronos, risale al 2 giugno scorso, ma finora la notizia non era stata resa pubblica dalla famiglia nel rispetto delle sue volontà e di quella riservatezza che aveva caratterizzato la seconda parte della sua vita, lontano dai riflettori.
Nata a Roma il 14 gennaio 1938 da padre italiano e madre tedesca, Giorgia Moll fu una delle attrici più affascinanti della sua generazione. Con il suo sorriso luminoso, i lunghi capelli castani e un'eleganza naturale che le valse anche il successo come fotomodella e ragazza copertina, attraversò una stagione irripetibile del cinema italiano lavorando con alcuni dei più importanti registi dell'epoca. Per milioni di italiani, però, il suo volto resterà legato soprattutto a Carosello, l'unico spazio pubblicitario della Rai in bianco e nero che andava in onda sul primo canale dopo il telegiornale delle ore 20. Accanto a Carlo Dapporto, nei panni del baffuto e impacciato Agostino, fu protagonista della celebre campagna pubblicitaria della Pasta del Capitano. Dapporto, ammirando il suo sorriso perfetto, le chiedeva puntualmente: "Con quel sorriso, con quei denti bianchi e splindenti... ma come fa?". E lei rispondeva: "Uso Pasta del Capitano. Un dentifricio buono". "Può dire buonissimo", ribatteva lui, prima dell'ingresso in scena del dottor Nico Ciccarelli, fondatore dell'azienda, che illustrava le virtù del prodotto. Quegli sketch, antesignani delle moderne televendite, entrarono nell'immaginario collettivo e contribuirono a fare di Giorgia Moll uno dei volti più amati della televisione italiana. Lo slogan "Con quella bocca può dire ciò che vuole" (spesso citato come "con quel sorriso"), associato alla "Pasta del Capitano, il dentifricio che fa magie", contribuì alla popolarità dell'attrice.
Come attrice, Giorgia Moll debuttò giovanissima nella metà degli anni Cinquanta con "Non scherzare con le donne" di Giuseppe Bennati e "Lo svitato di Carlo Lizzani", affiancando ben presto alcuni dei nomi più importanti della cinematografia nazionale. Nel 1956 partecipò a "Mio figlio Nerone" di Steno e a "Difendo il mio amore", iniziando un percorso artistico che la vide spaziare con disinvoltura tra commedia, melodramma, film d'avventura e produzioni internazionali. La sua bellezza raffinata e il portamento elegante la resero una presenza ricercata sul grande schermo. Negli anni successivi lavorò più volte con Luigi Comencini in film come "Mariti in città" (1957), "Mogli pericolose" (1958), "Incompreso" (1966) e "Italian Secret Service" (1968), instaurando un rapporto professionale destinato a durare nel tempo. Il film che le diede maggiore visibilità internazionale fu "Un americano tranquillo", diretto nel 1958 da Joseph L. Mankiewicz e girato a Saigon, nell'allora Vietnam del Sud. Accanto al protagonista Audie Murphy, eroe di guerra e star hollywoodiana, Giorgia Moll entrò in una produzione di respiro mondiale che contribuì a far conoscere il suo volto anche oltre i confini italiani.
Negli anni tra il 1959 e il 1962 fu tra le interpreti più attive del cinema popolare italiano, prendendo parte a produzioni molto diverse tra loro: dal film storico-avventuroso "Agi Murad, il diavolo bianco" di Riccardo Freda a I cosacchi, da "Il ladro di Bagdad" a "Solimano il conquistatore", passando per titoli come "La cambiale", "Costa Azzurra", "Tunisi top secret", "La regina delle Amazzoni" e "Laura nuda". Fu una stagione in cui il cinema italiano produceva decine di film destinati sia al mercato interno sia all'esportazione internazionale, e Giorgia Moll ne divenne uno dei volti più riconoscibili.
Nel 1963 arrivò un'altra tappa prestigiosa della sua carriera con "Il disprezzo" di Jean-Luc Godard, capolavoro della Nouvelle Vague francese interpretato da Brigitte Bardot, Michel Piccoli e Jack Palance. Pur in un ruolo secondario, quello di Francesca Vanini, la sua presenza la collocò all'interno di una delle opere più celebrate della storia del cinema europeo. Negli anni Sessanta continuò a lavorare intensamente tra Italia, Francia e Germania, alternando film d'autore e produzioni commerciali come "L'isola dell'amore", "Cover Girls - Ragazze di tutti", "L'intrigo", "Il treno del sabato", "L'arcidiavolo" di Ettore Scola, "Requiem per un agente segreto" di Sergio Sollima e ""La bionda di Pechino". Una versatilità che le consentì di attraversare generi molto diversi senza mai perdere il favore del pubblico. Nel frattempo, Giorgia Moll fu Miss Cinema e ragazza-copertina per tante riviste.
Negli anni Sessanta si dedicò anche alla musica, incidendo alcuni 45 giri. Il più noto fu "Ballata per un amore perduto/Nato in settembre", con testi di Piero Ciampi e musiche di Elvio Monti. Recentemente aveva suscitato curiosità il ritrovamento di un raro filmato promozionale per il Cinebox, nel quale l'attrice canta "Nato in settembre" guidando un'auto tra le strade di Roma con il Colosseo sullo sfondo. Dopo aver lasciato il mondo dello spettacolo, Giorgia Moll scelse una vita lontana dalla ribalta, dedicandosi alla fotografia e ad attività imprenditoriali legate al benessere. Tornò eccezionalmente sul grande schermo nel 1984, quando l'amico Alberto Sordi la volle nel film "Tutti dentro", una breve ma significativa parentesi che segnò il suo ultimo saluto al cinema. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - "È sempre un’esperienza emozionante, soprattutto per noi che accompagniamo queste persone in mare, perché riceviamo molto più di quello che riusciamo a dare. La vela è condivisione, unione, comunicazione: quando si è in barca l’importante è stare insieme e vivere il mare insieme". Con queste dichiarazioni Claudio Merli, presidente dello Yacht Club Marina di Salivoli, è intervenuto alla diciottesima edizione di "Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio", la storica veleggiata solidale che ogni anno vede protagoniste persone con SLA, familiari, volontari, istituzioni e cittadini, organizzata da Aisla - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica a Piombino, presso il Porto Turistico Marina di Salivoli, in occasione della Giornata Mondiale sulla Sla del 21 giugno, nel segno del tema internazionale #ALSMNDWithoutBorders.
“In occasione della giornata organizzata con Aisla metteremo in mare quaranta imbarcazioni che navigheranno in flottiglia verso l’Isola d’Elba. Si tratta di un momento estremamente importante non solo per i malati e le loro famiglie, ma anche per tutte le associazioni coinvolte”, ha spiegato Merli.
Il presidente dello Yacht Club Marina di Salivoli ha poi sottolineato l’importanza del progetto “E’ Stato Insieme”, che quest’anno ha coinvolto ragazzi provenienti da tutta Italia. “Molti di loro non si conoscevano e vederli legare fin da subito è stato qualcosa di emozionante. In mare hanno imparato i principi della vela, affidandosi gli uni agli altri. Ho seguito la loro crescita durante tutta la settimana, ma la cosa più bella è stata sentire una ragazza dire, durante la consegna dei diplomi: ‘Non mi sento più sola, mi sono sentita accettata’. Credo che questo valga più di qualsiasi altra cosa”, ha concluso.

(Adnkronos) - Torna in campo la Spagna ai Mondiali 2026. Dopo il pareggio a sorpresa nella prima partita del gruppo H contro Capo Verde oggi, domenica 21 giugno, la nazionale campione d'Europa affronta l'Arabia Saudita (anch'essa reduce dal pari all'esordio contro l'Uruguay) in una sfida già decisiva per il passaggio del turno. Si comincia alle 18.
Dove vedere Spagna-Arabia Saudita? La partita sarà visibile su in diretta su Rai 1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.
A mezzanotte, l'Uruguay di Bielsa affronterà invece Capo Verde nell'altra gara della seconda giornata del gruppo H.

(Adnkronos) - Torna in campo la Spagna ai Mondiali 2026. Dopo il pareggio a sorpresa nella prima partita del gruppo H contro Capo Verde oggi, domenica 21 giugno, la nazionale campione d'Europa affronta l'Arabia Saudita (anch'essa reduce dal pari all'esordio contro l'Uruguay) in una sfida già decisiva per il passaggio del turno. Si comincia alle 18.
Dove vedere Spagna-Arabia Saudita? La partita sarà visibile su in diretta su Rai 1 e su Dazn e in streaming su Rai Play e sull'app di Dazn.
A mezzanotte, l'Uruguay di Bielsa affronterà invece Capo Verde nell'altra gara della seconda giornata del gruppo H.

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(Adnkronos) - Dopo il successo per 3-1 della Francia sul Senegal, lo scorso 16 giugno, per il MetLife Stadium è iniziata un’altra partita in questi Mondiali 2026. Mentre gli oltre 80mila spettatori lasciavano gli spalti, il team incaricato della manutenzione del campo di gioco si è riversato sul prato per i soliti controlli di routine sul manto erboso. Gli addetti hanno controllato ogni dettaglio per sistemare il campo in vista delle prossime partite, visto che lo stadio di New York è uno dei più attenzionati della rassegna, anche perché ospiterà la finale della Coppa del Mondo il 19 luglio.
Prima dell’atto conclusivo, sul suo terreno si disputeranno altre sei partite, a cominciare da Norvegia-Senegal di martedì 23 giugno. Sfide che sottoporranno il manto erboso a uno stress continuo. Proprio per questo, le condizioni (già non ottimali) del campo stanno facendo discutere.
Diversi giocatori hanno criticato le condizioni del campo, a cominciare da Adrien Rabiot, che non ci ha girato intorno: "Non so nemmeno se definirlo campo - le sue parole in zona mista, dopo la vittoria della Francia contro il Senegal -. Sembrava più un campo in erba sintetica. Era duro e rigido, ma è così per tutte le squadre. Bisogna adattarsi alle condizioni. Spero che nelle altre partite troveremo campi migliori". Un giudizio condiviso anche dal suo ct Didier Deschamps, che lo ha definito "particolare". Con un'accezione non proprio positiva del termine. Tra i più critici, anche il brasiliano Vinicius Junior.
In vista delle prossime partite, la Fifa ci ha tenuto a tranquillizzare le varie nazionali con un comunicato, pubblicato da 'The Athletic': "I team di gestione dei campi effettuano test e monitoraggi approfonditi prima di ogni partita, comprese le valutazioni dei livelli di umidità, della compattezza e delle condizioni generali di gioco. I piani di irrigazione sono personalizzati in base alle esigenze specifiche di ogni sede e alle condizioni del giorno della partita e le superfici vengono monitorate continuamente. I campi vengono irrigati secondo protocolli prestabiliti prima e durante le partite".
E ancora: "L’obiettivo della Fifa rimane quello di fornire ai giocatori superfici di gioco sicure, uniformi e ad alte prestazioni in tutti gli impianti durante l’intera Coppa del Mondo 2026".
Inoltre, verso la finale, il responsabile della manutenzione del campo, David Graham, aveva dichiarato - sempre a 'The Athletic' - che gli organizzatori avevano intenzionalmente messo un intervallo di due settimane tra la partita degli ottavi di finale in programma il 5 luglio e il 19 luglio, per mettere in piedi lo “scenario migliore in assoluto” per l'ultimo atto dei Mondiali. Quel giorno, il primo avversario da battere per alzare la Coppa del Mondo potrebbe essere proprio... il campo. Non il massimo.

(Adnkronos) - Se dovessimo riassumere questa giornata in una sola frase sarebbe questa: la Sla può cambiare il corpo, ma non deve cancellare il diritto alla libertà. Quello che accade a Salivoli non è una manifestazione. È una storia che continua da diciotto anni. Una storia iniziata da Stefano Cavicchioli e da sua moglie Stefania. Quando la Sla entra nelle loro vite decidono di non rinunciare a ciò che amano di più: il mare, il vento, la navigazione. Da quella scelta nasce una semplice uscita in barca. Oggi quella stessa intuizione è diventata il principale appuntamento italiano del Global Day sulla Sla. Stefania non c'è più da sedici anni. Stefano continua ad esserci. Ed è forse questa la prima immagine che vale la pena raccontare. Perché ogni anno, su questo molo, non si celebra soltanto una manifestazione. Si rinnova una promessa.
La comunità internazionale della Sla ha scelto proprio oggi, il giorno del solstizio d'estate, il giorno con più luce dell'anno, per celebrare alla Marina di Salivoli il Global Day promosso dall'International Alliance of Als/Mnd Associations. Le famiglie sono arrivate da tutta Italia: Toscana, Lombardia, Lazio, Trentino e molte altre regioni. Oltre duecento persone hanno raggiunto il porto per condividere qualcosa che va oltre una veleggiata.
Tra le banchine si muovono volontari, skipper e operatori. C'è chi prepara le barche, chi accompagna una carrozzina, chi accoglie una famiglia appena arrivata dopo ore di viaggio. Piccoli gesti che raccontano una realtà più grande. Per un giorno Salivoli ha smesso di essere un porto ed è diventata una comunità. Una comunità che sceglie di non farsi definire dalla malattia ma dalle relazioni, dall'amicizia e dalla possibilità di continuare a vivere pienamente. La giornata si è aperta con il tradizionale alzabandiera. Le note dell'Inno Nazionale accompagnano famiglie, volontari, istituzioni ed equipaggi riuniti sul molo. È il segno di un'appartenenza condivisa. La convinzione che nessuna malattia debba privare una persona della propria dignità, della propria libertà e del diritto di continuare a sentirsi parte del mondo.
Se oggi Thalas Mare & Vento è diventato il simbolo italiano del Global Day sulla Sla è perché attorno all'intuizione di Stefano e Stefania si è costruita una rete umana straordinaria. Ci sono Marco Bocchigli e Maria Gabricci, da anni colonne portanti dell'organizzazione. Ci sono decine di volontari. Ci sono gli skipper e i proprietari delle imbarcazioni che mettono gratuitamente a disposizione le proprie barche. Ma soprattutto c'è un'intera comunità che decide di partecipare. Il porto si trasforma in una grande rete di accoglienza dove ciascuno offre ciò che può: una competenza, una presenza, una mano tesa. È così che la Marina di Salivoli diventa qualcosa di più di un luogo. Diventa una comunità capace di restituire alle persone con Sla ciò che la malattia tende a restringere: la libertà di sentire il vento sul volto, guardare l'orizzonte e tornare a sentirsi parte del mare.
Tra le imbarcazioni che lasciano il porto ce n'è una che racconta perfettamente lo spirito della giornata. È Elianto, il grande catamarano inclusivo dell'Associazione Mare Oltre. Un'imbarcazione progettata per consentire anche alle persone con disabilità di vivere pienamente il mare e la navigazione. Il suo armatore, Silvio Nuti, lo descrive con una frase che racchiude il significato dell'intera manifestazione: "Non è una barca da sogno. È la barca che tanti sognavano." Elianto è il simbolo di ciò che accade a Salivoli da diciotto anni: non adattare le persone ai limiti, ma rimuovere i limiti che impediscono alle persone di partecipare.
Tra tutte le immagini che accompagneranno questa edizione ce n'è una destinata a rimanere. Non arriva dal mare. Arriva da cinque ragazzi. Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria sono i protagonisti della prima edizione di Estate Insieme – Aisla Family Summer, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone con Sla. Negli ultimi giorni hanno imparato a navigare, condiviso esperienze, costruito amicizie e vissuto una settimana di mare e libertà. Per comprendere il significato di questa iniziativa bisogna ricordare una cosa semplice: la Sla non entra mai nella vita di una sola persona. Coinvolge intere famiglie. I figli crescono accanto alla malattia. Imparano presto il significato della cura, dell'attesa e della responsabilità. Ma restano bambini. Restano ragazzi. Per questo Aisla ha scelto di dedicare loro uno spazio tutto loro. Non un progetto assistenziale. Non un percorso terapeutico. Una vera esperienza di vacanza, amicizia e autonomia. Osservandoli oggi sul molo, mentre ricevono il diploma del corso di vela, si comprende facilmente il senso di questa scelta. Per qualche giorno non sono stati i figli della Sla. Sono stati semplicemente ragazzi che hanno condiviso un'avventura. Ed è forse questa la notizia più bella del Global Day 2026.
Il racconto di Thalas non comincia in mare. Comincia la sera precedente. Sul palco sale Francesco Fontanelli, Campione del Mondo di Magia e straordinario narratore. Davanti alle famiglie Aisla porta in scena uno spettacolo poetico che incanta, diverte e commuove. Un viaggio tra perfezione e imperfezione, tra ciò che vediamo e ciò che crediamo di vedere, tra la realtà e la prospettiva da cui la osserviamo. È un messaggio che trova immediatamente spazio tra le persone presenti. Perché chi convive con la Sla sa che molto spesso non sono le cose a cambiare, ma il modo in cui scegliamo di guardarle. Lo spettacolo diventa così il prologo ideale del Global Day: un invito a riconoscere, anche nelle situazioni più difficili, la presenza ostinata della bellezza e della possibilità.

(Adnkronos) - “Thalas era già una manifestazione esistente, legata al mondo della nautica. Diciotto anni fa, insieme ai miei colleghi, pensammo di associarla a un evento nazionale dedicato alle persone con Sla. All’epoca mia moglie era malata e da lì nacque questa esperienza, che inizialmente doveva essere una semplice iniziativa da realizzare una sola volta”. Così Stefano Cavicchioli, di Aisla Piombino, intervenendo alla diciottesima edizione di "Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio", la storica veleggiata solidale che ogni anno vede protagoniste persone con Sla, familiari, volontari, istituzioni e cittadini, organizzata da Aisla - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica a Piombino, presso il Porto Turistico Marina di Salivoli, in occasione della Giornata Mondiale sulla Sla del 21 giugno, nel segno del tema internazionale #ALSMNDWithoutBorders.
“Negli anni la manifestazione si è ripetuta, cercando sempre di migliorarsi, fino ad arrivare alla diciottesima edizione. È un appuntamento che richiama sempre più persone e che coinvolge un numero crescente di famiglie”, ha spiegato Cavicchioli. “Purtroppo aumentano anche i malati e con loro le necessità. Cresce quindi il bisogno di volontari che, mettendo a disposizione le proprie barche private, ci permettono di portare in mare non solo le persone con Sla, ma anche i loro familiari, offrendo a tutti una giornata di condivisione e serenità”, ha concluso.

(Adnkronos) - "La Sla entra nella vita delle persone, ma non può entrare nel significato di quella vita. È per questo che oggi oltre 200 persone provenienti da tutta Italia, tra pazienti, familiari, caregiver, volontari, medici e rappresentanti delle istituzioni, si sono ritrovate insieme per festeggiare e ricordare che nessuno deve sentirsi mai solo”. È quanto affermato da Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla, nel corso della diciottesima edizione di "Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio", la storica veleggiata solidale che ogni anno vede protagoniste persone con Sla, familiari, volontari, istituzioni e cittadini, organizzata da Aisla - Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica a Piombino, presso il Porto Turistico Marina di Salivoli, in occasione della Giornata Mondiale sulla Sla del 21 giugno, nel segno del tema internazionale #ALSMNDWithoutBorders.
“Devo ringraziare Piombino, le istituzioni e tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa giornata. In un tempo che spesso ci spinge a chiuderci in noi stessi, qui si è scelto di fare il contrario: stare vicini e condividere. Per questo Marina di Salivoli è oggi un luogo speciale, popolato da persone speciali”, ha sottolineato Massimelli.
La presidente nazionale di Aisla ha poi evidenziato l’importanza del progetto “Estate Insieme”, avviato quest’anno e dedicato ai figli delle persone con Sla. “Non è una semplice vacanza regalata a dei ragazzi. La Sla coinvolge tutta la famiglia e noi vogliamo prenderci cura anche dei più giovani, facendo capire loro che non sono soli. Vederli conoscersi, condividere esperienze e andare via con la promessa di ritrovarsi il prossimo anno ci ripaga di tanti sforzi. È nostro compito pensare non solo alla persona malata, ma a tutto ciò che la circonda”, ha concluso
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