
(Adnkronos) - Marc Marquez vince il Gran Premio di Repubblica Ceca di oggi, domenica 21 giugno, e fa 101 vittorie in carriera al termine di una gara impostata in maniera perfetta sul circuito di Brno. Lo spagnolo si tiene dietro a Bagnaia per la prima metà del Gp, poi supera il compagno di squadra della Ducati e vola verso il suo secondo successo consecutivo, dopo quello in Ungheria. Il torinese chiude terzo, passato nel finale anche da Ogura.
Quarto Di Giannantonio, poi Mir e Aldeguer. Martin, nono, guadagna 7 punti su Bezzecchi, che resta leader del Mondiale nonostante l'assenza di oggi per squalifica: il pilota dell'Aprilia comanda con 180 punti, contro i 172 dello spagnolo.
Ecco l'ordine di arrivo del Gp della Repubblica Ceca di oggi, domenica 21 giugno:
1. Marc Marquez (Ducati)
2. Ai Ogura (Aprilia)
3. Francesco Bagnaia (Ducati)
4. Fabio Di Giannantonio (Ducati)
5. Joan Mir (Honda)
6. Fermin Aldeguer (Ducati)
7. Raul Fernandez (Aprilia)
8. Luca Marini (Honda)
9. Jorge Martin (Aprilia)
10. Enea Bastianini (KTM)
11. Diogo Moreira (Honda)
12. Brad Binder (KTM)
13. Franco Morbidelli (Ducati)
14. Toprak Razgatlioglu (Yamaha)
15. Maverick Vinales (KTM)
16. Jack Miller (Yamaha)
17. Cal Crutchlow (Honda)
Rit. Pedro Acosta (KTM)
Rit. Alex Rins (Yamaha)
Ecco la classifica piloti aggiornata dopo il Gp di oggi:
1 - Marco Bezzecchi (Aprilia) - 180 punti
2 - Jorge Martin (Aprilia) - 172 punti
3 - Fabio Di Giannantonio (Ducati) - 157 punti
4 - Marc Marquez (Ducati) - 140 punti
5 - Ai Ogura (Aprilia) - 134 punti
6 - Pedro Acosta (KTM) - 132 punti
7 - Francesco Bagnaia (Ducati) - 127 punti
8 - Raul Fernandez (Aprilia) - 106 punti
9 - Fermin Aldeguer (Ducati) - 76 punti
10 - Alex Marquez (Ducati) - 67 punti
11 - Luca Marini (Honda) - 65 punti
12 - Enea Bastianini (KTM) - 57 punti
13 - Brad Binder (KTM) - 53 punti
14 - Franco Morbidelli (Ducati) - 43 punti
15 - Fabio Quartararo (Yamaha) - 37 punti
16 - Diogo Moreira (Honda) - 36 punti
17 - Johann Zarco (Honda) - 34 punti
18 - Joan Mir (Honda) - 15 punti
19 - Alex Rins (Yamaha) - 12 punti
20 - Jack Miller (Yamaha) - 11 punti
21 - Toprak Razgatlioglu (Yamaha) - 11 punti
22 - Iker Lecuona (Ducati) - 9 punti
23 - Maverick Viñales (KTM) - 7 punti
24 - Augusto Fernandez (Yamaha) - 4 punti
25 - Jonas Folger (KTM) - 0 punti
26 - Michele Pirro (Ducati) - 0 punti
27 - Cal Crutchlow (Honda) - 0 punti

(Adnkronos) - Un’auto è finita nel fiume Sile a Jesolo (Venezia) stamane all’altezza del ponte di via Adriatico. Alcune persone presenti sul posto hanno tentato di raggiungere il veicolo tuffandosi in acqua, senza però riuscire a individuare eventuali occupanti. L’auto è poi affondata completamente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Jesolo con il supporto dell’elicottero Drago del Reparto Volo di Venezia, a bordo del quale era presente un sommozzatore, che hanno invece portato al recupero del corpo di un uomo deceduto, probabilmente il conducente. Sono in corso le verifiche da parte dei sommozzatori del nucleo regionale dei Vigili del fuoco di Vicenza per escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte nell’incidente.

(Adnkronos) - Il giorno dopo il brutto gesto, Marco Bezzecchi chiede scusa: "Vorrei porgere le mie scuse a tutta la comunità della MotoGp per il gesto che ho compiuto nei confronti del marshall a bordo pista”, ha scritto il pilota italiano sul suo profilo Instagram, tornando sullo scontro di ieri, sabato 20 giugno, con un marshall a pordo pista, spintonato a causa del grande nervosismo dopo la caduta in gara sprint.
"Mi dispiace - ha proseguito Bezzecchi - anche perché so quanti impegni e sacrifici i marshall fanno per garantire la nostra sicurezza. Questi comportamenti non devono accadere e non hanno giustificazioni. Mi scuso con tutti, Aprilia Racing e i miei tifosi”. Bezzecchi, squalificato per il Gran Premio di oggi in Repubblica Ceca, ha incontrato il marshall in mattinata per chiedere scusa anche da vicino, abbracciandolo a bordo pista.
L'Aprilia aveva fatto ricorso, poi respinto e commentato dal team con un comunicato: "Ieri abbiamo presentato un ricorso che è stato respinto, così accettiamo la squalifica e non ci appelleremo alla Corte d'appello Internazionale".

(Adnkronos) - I corpi di due donne, presumibilmente madre a figlia, sono stati trovai in un appartamento in via Domodossola a Torino. Sul posto stanno intervenendo gli agenti della polizia di Stato che hanno avviato subito gli accertamenti. Fra le ipotesi non si esclude quella dell’omicidio-suicidio.

(Adnkronos) - Dopo il durissimo botta e risposta con Donald Trump, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriva a sorpresa in Friuli in occasione del Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto a Gemona.
“Non era tanto che ero passata da queste parti, ma ero passata per un’altra ragione. Ho pensato che fosse doveroso. Diciamo che avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare. E poi era anche un'occasione per ringraziare gli Alpini anche per il lavoro straordinario che hanno fatto durante le Olimpiadi e non solamente durante le Olimpiadi. Quindi sono venuta a dire grazie a queste persone”, le parole della premier a Telefriuli.
Sulla lite tra il tycoon e la premier, sono intanto tornati a intervenire i due vicepremier Tajani e Salvini e il ministro Crosetto.
"Malgrado le incomprensibili dichiarazioni del presidente Trump - ha rassicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell'evento 'Comunità in dialogo' a Trivigliano -, le relazioni tra Italia e gli Stati Uniti sono solide e resteranno solide perché sono relazioni storiche". Nel gestire la relazione con l'inquilino corrente della Casa Bianca "serve sempre buon senso, moderazione, prudenza", aggiunge. "Sempre a schiena dritta, rispondendo quando le accuse sono infondate, ma guardando sempre alla stella polare della nostra politica estera che è la relazione transatlantica e la difesa dell'Occidente, perché l'Occidente è la nostra identità".
"Siamo stati amici degli Stati Uniti, abbiamo collaborato con gli Stati Uniti, con tutti i presidenti. Vogliamo ora far sì che tutti i dossier possano procedere e possano rinforzare le relazioni tra Roma e Washington", sottolinea Tajani, indicando i dati dell'export come dimostrazione del "grande interesse che c'è da parte americana nei nostri confronti". "Continuano a crescere le esportazioni negli Stati Uniti, a dimostrazione che c'è grande affetto per il prodotto italiano, prodotto di qualità. Questo significa che anche la nostra economia può crescere continuando a operare nel mercato statunitense", sottolinea il titolare della Farnesina.
La lite Trump-Meloni? "Mi auguro che si chiuda in fretta questa parentesi di incomprensione e si torni a lavorare insieme. C'è sempre una via d'uscita. A me interessa avere ottimi rapporti con la più grande democrazia del mondo, a prescindere da chi la governa in questo momento". Così il vicepremier Matteo Salvini, parlando al gazebo della Lega in zona Portello, a Milano. "Gli attacchi personali non devono sfociare nella compromissione dei rapporti diplomatici e delle relazioni commerciali e industriali. Noi abbiamo con gli Stati Uniti non una, ma cento partite aperte e anche gli Stati Uniti hanno bisogno di noi", ha detto ancora il ministro. "Chi attacca in maniera così inutile la presidente del Consiglio italiano attacca tutto il governo italiano, ma attacca anche tutti gli italiani. Detto questo, per me è partita chiusa e quindi si lavora insieme", ha aggiunto.
Alla domanda se andrà al ricevimento del 2 luglio a Villa Tavern, Salvini risponde: "Io l'agenda me la organizzo settimana per settimana, quindi da qui al 2 luglio c'è tempo. Sicuramente faremo qualcosa di coordinato con i colleghi di governo. Non è che uno fa una cosa e uno ne fa un'altra".
"È fondamentale - ha rimarcato Salvini - non confondere gli screzi a livello di vertici con i rapporti fondamentali fra Italia e Stati Uniti: rapporti commerciali, di amicizia e di collaborazione. Perché il problema non sono l'Italia e gli Stati Uniti, ma i Paesi non democratici e quelli comandati da estremisti islamici, che non sono né in Italia né negli Stati Uniti".
“Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L'atteggiamento di Trump di questi giorni non l'ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia”, ha detto quindi il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla trasmissione 'Caffè della domenica' su Radio 24.
“I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati - ha aggiunto - non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e che penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni”.
"Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue - ha aggiunto Crosetto - magari spesso non condivise, ma non c'è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all'Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell'utilizzo delle basi, dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l'utilizzo. E’ un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi".

(Adnkronos) - Torna la MotoGp con il Gran Premio della Repubblica Ceca. Oggi, domenica 21 giugno, si corre a Brno per la nona tappa del Motomondiale. Si riparte dalla pole position da record di Ai Ogura, il più veloce nelle qualifiche di ieri, e dal successo nella sprint di Pecco Bagnaia, autore di una prova magistrale in gara corta. Si comincia alle 14.
Dove vedere il Gp della Repubblica Ceca? La gara sarà visibile in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go e Now.
Il Gran Premio sarà trasmesso anche in chiaro in differita (alle 16) su Tv8.

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Sono 10 le aziende sarde inserite con il massimo punteggio, Tre
Foglie, Tre Pani e Tre Coni, nelle tre guide del Gambero Rosso come
migliori Oli, Panifici e Gelaterie d'Italia. La premiazione si è
svolta a Napoli nell'ambito di Rotte Mediterranee. Il
riconoscimento Azienda dell' anno è andato a Accademia Olearia di
Alghero, guidata dalla famiglia Fois. È uno dei 15 premi speciali
assegnati alle realtà che si sono distinte per qualità, innovazione
e valorizzazione del territorio. Non solo, tre delle quattro
aziende di famiglia hanno conquistato le Tre foglie: Argei fruttato
medio-Tenute Fois; Fruttato medio-Eredi Giuseppe Fois; Riserva del
produttore dop Sardegna-Accademia Olearia. "È un grande orgoglio -
commenta la famiglia Fois - poter contribuire a dare lustro alla
nostra amata regione Sardegna, il nostro lavoro sarà proseguire in
questa direzione, per far conoscere, apprezzare e ricercare sempre
più il prodotto della nostra isola". Stesso risultato anche per
un'altra azienda algherese, F.lli Pinna con Antichi Uliveti del
Prato. Tre Foglie inoltre a un'altra eccellenza, Cuncordu bio di
Masoni Ollastu di Villacidro.
(Adnkronos) - Al Jazeera ha respinto le accuse delle Forze di difesa israeliane secondo cui uno dei suoi cameraman, ucciso ieri a Gaza, fosse un operativo di Hamas. L'emittente qatariota ha dichiarato in un comunicato di "condannare le accuse infondate dell'esercito di occupazione israeliano, che cercano di giustificare i suoi crimini contro i giornalisti e i cameraman di Al Jazeera a Gaza, il più recente dei quali è l'uccisione del cameraman Ahmed Wishah".
Ieri sera le Idf hanno dichiarato in un comunicato che Wishah è stato ucciso in un "attacco preciso" insieme ad altri due militanti di Hamas, e che aveva servito nella milizia come "operativo cecchino". "In parallelo al suo lavoro come fotoreporter di Al Jazeera negli ultimi anni, Wishah era un operativo nell'ala militare di Hamas", ha detto l'esercito, senza fornire prove a sostegno delle accuse.
Nella sua dichiarazione, Al Jazeera ha affermato che una "campagna israeliana di incitamento ha diffuso incessantemente false accuse e illazioni infondate" contro il proprio personale. L'emittente ha definito lo sforzo una "campagna diffamatoria" e "un tentativo trasparente e futile di giustificare il deliberato attacco a giornalisti e cameraman", aggiungendo che "questi tentativi non ingannano nessuno".
Secondo l'ong Reporter senza frontiere, le forze israeliane hanno ucciso più di 220 giornalisti da quando è scoppiata la guerra a Gaza, di cui almeno 70 nell'esercizio delle loro funzioni professionali. Le Idf hanno affermato di non prendere di mira deliberatamente i giornalisti.

(Adnkronos) - Si è conclusa ieri alla Marina di Salivoli la prima edizione di “Estate Insieme – AISLA Family Summer Camp”, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone con SLA promosso da AISLA e realizzato grazie al generoso contributo di Fondazione Mediolanum. Per una settimana, dal 14 al 20 giugno, cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia – Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria – hanno vissuto un’esperienza residenziale unica, costruita attorno alla vela, alla vita di gruppo e alla scoperta delle proprie risorse. Accompagnati dalle psicologhe AISLA Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino e guidati dall’istruttore di vela Lorenzo Bigagli, i partecipanti hanno imparato a conoscere venti, manovre e tecniche di navigazione, ma soprattutto hanno imparato a fidarsi gli uni degli altri, trasformandosi in un vero equipaggio. «Per una settimana il mare è diventato una scuola di autonomia, amicizia e fiducia» raccontano Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino. «Non è stato necessario parlare di SLA. Questi ragazzi conoscono già bene il valore del tempo, della responsabilità e della resilienza. Hanno semplicemente avuto la possibilità di stare insieme a coetanei che condividono esperienze simili. Giorno dopo giorno li abbiamo visti diventare gruppo, sostenersi a vicenda e trovare nel mare uno spazio di libertà e autenticità.»
L’iniziativa è nata dalle evidenze emerse dal progetto Baobab, il primo studio al mondo dedicato all’impatto emotivo della SLA sui bambini e sugli adolescenti che vivono accanto alla malattia. Determinante la collaborazione con lo Yachting Club Marina di Salivoli, che ha accolto il progetto mettendo a disposizione competenze, strutture e passione. Alla cerimonia conclusiva il Presidente Claudio Merli ha consegnato ai partecipanti il simbolico “Battesimo del Vento”, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. Dietro questa esperienza ci sono stati mesi di lavoro condiviso tra AISLA, Yachting Club Marina di Salivoli e istituzioni del territorio. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura dei propri ragazzi, offrendo occasioni di crescita, autonomia e inclusione», dichiara Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute Valli Etrusche – Zona Distretto Bassa Val di Cecina Val di Cornia. Tra i ricordi che accompagneranno i ragazzi al ritorno a casa ci sarà anche una celebre frittura di pesce, diventata quasi il simbolo della settimana. A concederla è stato Alessandro Porcelli, Presidente della Sezione AISLA Toscana Nord Ovest, che ha seguito il gruppo con la discrezione e la complicità che solo un buon nonno sa avere.
Ma il momento più intenso è arrivato durante la consegna dei diplomi. A prendere la parola è stata Giulia, 12 anni, che con grande semplicità ha detto: "Per la prima volta mi sono sentita accolta e accettata. Perché loro sanno cosa significa vivere in famiglie un po' complicate come la mia". Una frase che restituisce il significato più profondo di questa esperienza: creare appartenenza, relazione e fiducia. Un ringraziamento particolare va ai volontari di AISLA Piombino e in particolare a Maria Gabricci e Marco Bocchigli, presenza preziosa e costante durante tutta la settimana, così come alla famiglia Cavicchioli, che da diciotto anni custodisce e fa crescere il progetto Thalas Mare & Vento, nato dalla visione di Stefano Cavicchioli in memoria della moglie Stefania e oggi portato avanti anche dal figlio Francesco Cavicchioli, Vicepresidente dello Yachting Club Marina di Salivoli.
L’esperienza proseguirà con Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio, iniziativa che AISLA promuove in occasione del Global Day ALS/MND, la Giornata Mondiale dedicata alla SLA e alle malattie del motoneurone che si celebra il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate. L’evento porterà a Piombino oltre 200 persone tra volontari, famiglie e persone con SLA provenienti da tutta Italia, culminando nella tradizionale veleggiata inclusiva nel mare dell’arcipelago toscano. "Quando ci prendiamo cura dei figli, dei nipoti e delle famiglie, ci prendiamo cura del futuro della nostra comunità", dichiara Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA. "Estate Insieme è nata come una sperimentazione. Oggi possiamo dire che è diventata una promessa: quella di continuare a costruire luoghi in cui nessun ragazzo debba sentirsi solo". "Questi ragazzi ci hanno ricordato perché AISLA esiste" dichiara Stefano Zanoni, Responsabile degli Affari Generali di AISLA e coordinatore dei servizi territoriali e della rete nazionale dei volontari. "Ogni giorno lavoriamo per garantire risposte concrete alle persone con SLA e alle loro famiglie. Estate Insieme nasce dalla stessa visione: prendersi cura anche di chi cresce accanto alla malattia, offrendo opportunità di relazione, autonomia e appartenenza. È la traduzione concreta di ciò che abbiamo imparato dal progetto Baobab e del modo in cui AISLA interpreta la propria missione: prendersi cura dell’intera famiglia, non soltanto della malattia".

(Adnkronos) - Rod Stewart rischia di svenire durante il concerto e ha bisogno della maschera per l'ossigeno sul palco. L'81enne cantante scozzese si è esibito a West Valley City, città dello Utah a circa 1400 metri di quota. Stewart, nel corso del concerto, si è fermato in evidente difficoltà. All'artista è stato somministrato ossigeno prima della ripresa dello show. Il cantante, come mostrano foto e video diffusi sui social, si è più volte appoggiato agli strumenti e alle strutture del palco. Quindi, si è rivolto agli spettatori: "Lo show deve proseguire, sono quasi svenuto. Vi dispiace se mi siedo per questa canzone?", ha chiesto.
Stewart è salito sul palco in condizioni precarie e, con ogni probabilità, ha risentito anche dell'altitudine. Lo scorso 12 giugno era stato costretto ad annullare un concerto a San Diego: secondo gli organizzatori, il cantante era stato fermato da una sinusite. Stewart aveva fatto riferimento ad un'infezione delle vie respiratorie con conseguente laringite. Alle diagnosi divergenti si era aggiunta poi l'apparizione sospetta dell'artista allo stadio di Boston, 24 ore più tardi, per il match dei Mondiali tra Scozia e Haiti...

(Adnkronos) - Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, domani 22 giugno, sarà al Palazzo dell'Informazione di piazza Mastai a Roma, ospite di 'Adn Talks', il nuovo format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. Ad intervistarlo sarà il direttore Davide Desario. La diretta avrà inizio alle 11.

(Adnkronos) - Il match dei Mondiali 2026 tra Germania-Costa d'Avorio, in onda ieri su Rai1, domina la prima serata con 3.690.000 spettatori e il 30,3% di share. In particolare, il primo tempo ha realizzato il 27,5% di share e 3.735.000 spettatori mentre il secondo lo share è salito al 33,8% con 3.645.000 spettatori. Medaglia d'argento per 'Ciao Darwin' su Canale 5 che ha incollato allo schermo 1.458.000 spettatori, registrando il 14,4% di share mentre Rai2 con 'I peccati di mio marito' ha raccolto 851.000 spettatori pari al 6,3% di share.
Fuori dal podio troviamo 'La Promessa' su Rete 4 con 827.000 spettatori (6,5% share) mentre 'Piedone a Hong Kong' su Rai3 ha totalizzato 666.000 spettatori (5,1% share). Seguono: Italia1 con 'Sulle ali dell'avventura' (470.000 spettatori, 3,7% share); Tv8 con '4 Ristoranti' (398.000 spettatori, 2,9% share); La7 con ' Scoprendo Forrester' (335.000 spettatori, 2,7% share) e Nove con 'Delitti in Famiglia' (324.000 spettatori, 2,6% share).

(Adnkronos) - L'Ucraina colpisce la Crimea con un massiccio attacco di droni e la penisola resta senza benzina. "Le nostre 'sanzioni a lungo raggio' hanno preso di mira la logistica militare degli occupanti, l'industria petrolifera e la difesa aerea. Tutto questo è una giusta risposta agli attacchi brutali della Russia contro il nostro popolo. Ringrazio i guerrieri del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina, le Forze dei Sistemi Senza Equipaggio, l'Intelligence di Difesa dell'Ucraina e le Forze delle Operazioni Speciali per il loro lavoro di successo a una distanza di circa 300 chilometri dal fronte", ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
"Abbiamo colpito impianti su entrambi i lati del Ponte di Kerch: logistica marittima utilizzata per trasportare petrolio nella regione di Krasnodar e un deposito di petrolio a Kerch, occupata per ora. Inoltre, sono state colpite strutture logistiche militari, oltre a quattro stazioni radar con sistemi S-400 e due sistemi Pantsir. Sono grato a tutti i nostri guerrieri per la loro precisione e professionalità. La Russia capisce solo la forza, e la nostra forza a lungo raggio sta sicuramente lavorando per la pace", ha aggiunto Zelensky.
Secondo Sergey Aksonyov, il governatore politico della penisola nominato da Mosca, almeno quattro persone sono state uccise e 28 sono rimaste ferite. Aksonyov ha annunciato lo stop alla vendita di carburante destinato ai cittadini. Nel corso della notte le autorità regionali hanno chiuso al traffico il ponte che collega Kerch con il territorio russo. Anche il porto di Kavkaz, sul lato russo dello Stretto di Kerch, sarebbe stato colpito: la località dispone di un terminal per il carburante e di un deposito di petrolio.

(Adnkronos) - Cambio di direzione creativa da Moschino. Il marchio del gruppo Aeffe ha nominato Loris Messina e Simone Rizzo come nuovi direttori creativi, con effetto immediato. Fondatori e direttori creativi di Sunnei fino a settembre 2025, Loris Messina e Simone Rizzo assumono la responsabilità creativa di Moschino, dopo l'addio dello stilista argentino, Adrian Appiolaza. Il debutto della coppia alla guida creativa della maison Moschino sarà presentato nel settembre prossimo, durante la Milano Fashion Week.
Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe commenta: "Nel percorso di evoluzione di una Maison è fondamentale saper coniugare identità e innovazione. Loris Messina e Simone Rizzo possiedono le qualità necessarie per raccogliere questa sfida: una visione creativa contemporanea, una profonda sensibilità culturale e la capacità di costruire linguaggi rilevanti. Siamo certi che il loro contributo rafforzerà ulteriormente Moschino e ne sosterrà la crescita nei prossimi anni".
Aggiungono Loris Messina e Simone Rizzo: "Ci ha sempre colpito la capacità di Franco Moschino di mettere in discussione le convenzioni attraverso la creatività, mantenendo una voce chiara e coerente. E una qualità rara. Moschino ha sempre incarnato questa attitudine come una maison culturale guidata da un pensiero forte, riconoscibile e radicale, che usa il pop come strumento critico anziché come semplice estetica. Assumerne la direzione creativa significa raccogliere questa eredità e proiettarla nel presente, rafforzandone la rilevanza e la capacità di incidere sull immaginario contemporaneo".

(Adnkronos) - "L'atteggiamento di Trump in questi giorni non l'ho capito". Guido Crosetto, ministro della Difesa, si esprime così sugli attacchi del presidente americano Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L'atteggiamento di Trump di questi giorni non l'ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia", dice Crosetto intervenendo alla trasmissione 'Caffè della domenica' su Radio 24.
"I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati - aggiunge - non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e che penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni".
"Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue - dice Crosetto - magari spesso non condivise, ma non c'è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all'Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell'utilizzo delle basi: dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l'utilizzo. E' un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi".
Trump, nelle sue esternazioni delle ultime 48 ore, ha criticato l'Italia - e la Nato - per il mancato sostegno alle azioni degli Stati Uniti in relazione allo Stretto di Hormuz. "Siamo abituati, purtroppo, negli ultimi anni ad avere una serie di alti bassi nei rapporti internazionali, a maggior ragione nei rapporti tra gli Stati Uniti o altri paesi e l'Iran. Non è facile, non sarà facile anche questo memorandum sottoscritto qualche giorno fa non è la fine di un percorso che sarà ancora molto lungo", dice Crosetto.
“Dal punto di vista della Difesa e da quello militare siamo assolutamente pronti, ogni missione di questo tipo richiede una preparazione, un'organizzazione non irrilevante", dice Crosetto riferendosi al ruolo dell'Italia nella gestione post-bellica dello Stretto di Hormuz. "Le navi sono già a Gibuti, i cacciamine, pronti ad intervenire qualora ci fosse l'autorizzazione parlamentare e ci fossero le condizioni che abbiamo richiesto per intervenire. Noi non mandiamo navi per fare una guerra, ma mandiamo navi per fare una operazione umanitaria di sminamento, quindi non preparate ad affrontare qualcuno che magari ti attacca o ti percepisce in modo ostile", spiega.
Stati Uniti e Iran, dopo la firma del memorandum di intesa, sono impegnati nei colloqui diretti per arrivare ad una pace stabile e per trovare un'intesa sulla gestione del programma nucleare di Teheran. "L'Iran non cambierà in un mese e la comunità internazionale, non soltanto gli Stati Uniti e Israele, non possono accettare – prosegue il ministro - che ci sia una nazione che ha come compito principale o come obiettivo principale quello di distruggere altre nazioni, che abbia tra le sue metodologie quelle di creare organizzazioni terroristiche all'interno di altri paesi, cioè che abbia un atteggiamento che nulla ha a che fare con le regole che le nazioni si sono date per convivere tra di loro. Per cui il percorso sarà difficile e tutti lavoriamo perché ogni volta che un filo viene tagliato lo si riannodi il giorno successivo".

(Adnkronos) - È stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso Luigi Giordano, imprenditore di 27 anni originario di Catania e residente a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, ritenuto dai carabinieri il conducente del suv coinvolto nel tragico incidente costato la vita al diciassettenne viareggino Gabriele Martini. L'incidente è avvenuto intorno alle 3 della notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno sul lungomare al confine tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta (Lucca).
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Gabriele Martini e l'amico, entrambi 17 anni e residenti a Viareggio, stavano facendo rientro a casa in scooter dopo aver trascorso la serata in Versilia quando si sono scontrati contro una Range Rover che stava effettuando una manovra di inversione di marcia per uscire da un parcheggio e tornare in direzione Forte dei Marmi. L'impatto è stato violentissimo. Per Gabriele Martini, conosciuto dagli amici come "Gabbo", non c'è stato nulla da fare: il giovane è morto praticamente sul colpo. L'altro ragazzo è stato invece soccorso dal personale del 118 e trasferito all'ospedale di Cisanello, a Pisa, dove è ricoverato in condizioni giudicate stabili.
Dopo lo schianto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il conducente del suv si sarebbe allontanato a piedi senza prestare soccorso, lasciando sul posto il veicolo coinvolto nell'incidente. L'auto, una Range Rover presa a noleggio e immatricolata con targa svizzera, è stata sottoposta agli accertamenti degli investigatori che, insieme alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte nella zona, hanno consentito di identificare rapidamente il presunto responsabile.
Nel pomeriggio di sabato, lo stesso Giordano si è presentato a una pattuglia della polizia impegnata in controlli a Forte dei Marmi, dichiarando di essere la persona ricercata dalle forze dell'ordine. Successivamente è stato affidato ai carabinieri che hanno eseguito l'arresto su disposizione della Procura di Lucca.
Le indagini proseguono anche sulla posizione delle altre persone che si trovavano a bordo del suv. Nel veicolo viaggiavano infatti due giovani donne, anch'esse provenienti dall'area milanese, che dopo l'incidente si sarebbero allontanate insieme al conducente. Le due sono state identificate e denunciate e nei loro confronti sarà contestata l'ipotesi di omissione di soccorso.
La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione a Viareggio. Gabriele Martini aveva da poco iniziato a lavorare come aiuto bagnino in uno stabilimento balneare della città. Tra i primi ad apprendere dell'incidente il padre Stefano Martini, operatore socio-sanitario del pronto soccorso dell'ospedale Versilia, che dopo aver cercato invano di contattare il figlio si è recato sul luogo dello schianto, dove ha ricevuto la conferma della tragedia. I carabinieri stanno ora completando gli accertamenti tecnici e testimoniali per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

(Adnkronos) - Il primo ministro britannico Keir Starmer dovrebbe dimettersi lunedì e si starebbe preparando a presentare un calendario per lasciare Downing Street in maniera ordinata. Lo scrive l'Observer, riportando che Starmer, che da tempo insiste sul fatto che avrebbe combattuto qualsiasi sfida alla sua leadership, ora riconosce che la sua posizione è insostenibile, dopo aver parlato con i ministri del suo governo, i finanziatori del partito e i leader sindacali negli ultimi due giorni.
Starmer "si è scontrato duramente con la realtà che il sostegno non c'è", ha detto una fonte alla testata britannica. "La verità è che tutti sanno che questa non è più una proposta sostenibile. C'è una tristezza in tutto questo, certo, ma a volte c'è solo un'inevitabilità in politica e come disse Boris Johnson: 'Quando la mandria si muove, si muove'". Il numero di deputati che sostengono il rivale Andy Burnham per la leadership laburista è aumentato dopo la sua trionfale vittoria nelle elezioni suppletive di Makerfield la scorsa settimana.
In mattinata il segretario britannico al Commercio Peter Kyle ha dichiarato a Sky News che Starmer stava trascorrendo il fine settimana "riflettendo sulle realtà politiche" che deve affrontare. Parlando a nome del governo, Kyle si è rifiutato di offrire indicazioni sui piani del premier o su cosa gli avrebbe suggerito lui stesso. Alla domanda se Starmer avesse davvero intenzione di dimettersi lunedì, Kyle ha risposto di non avere motivo di crederlo, aggiungendo che il leader laburista avrebbe riflettuto su "cosa significhi mettere il Paese al primo posto in un momento come questo".
Nel corso dell'intervista Kyle non ha respinto l'idea che un cambiamento a Downing Street fosse imminente dopo la vittoria di Burnham. Affermando di aver parlato a lungo con Starmer venerdì, Kyle ha dichiarato di essere "certo" del fatto che il premier abbia avuto "conversazioni con una vastissima gamma di persone, incluso me medesimo, e che sta lavorando molto duramente in questo fine settimana". "Credo che stia dedicando tempo a riflettere sulle realtà politiche, le sfide e le opportunità in cui si trova. Penso sia quello che la gente si aspetti che faccia in questo momento."

(Adnkronos) - Difficile dire quale sarà la curva di consenso che accompagnerà Vannacci di qui alle elezioni. Trattandosi di un militare verrebbe da dire che può trattarsi di una bomba oppure di un petardo. Ma ogni previsione vale quel che vale e tutti i sondaggi andrebbero letti in prospettiva. Dunque, evitiamo di formulare previsioni che somigliano ad auspici e limitiamoci a seguire il corso delle cose. Quello che conta di più, invece, è misurare le reazioni delle forze portanti del nostro sistema dinanzi a questa sfida. E qui, viene da dire, i dolori si fanno più acuti. Perché mano a mano che Futuro nazionale ha preso a salire nei sondaggi i principali players chiamati in causa hanno pensato di scendere: dalla strategia alla tattica. Ognuno cercando di misurare il vantaggio di parte che magari se ne potrà ricavare. Così la destra ha accusato il generale di fare -a bella posta- il gioco della sinistra. E la sinistra a sua volta non ha rinunciato a far trapelare una certa contentezza all’idea che sia la destra a pagare il prezzo di questa scorribanda. Senza contare quanti si sono improvvisati maghi delle previsioni scommettendo sicuri sul fatto che alla fine il generale si sarebbe rintanato nuovamente nel centrodestra “ufficiale” o viceversa se ne sarebbe tenuto alla larga. Con tutte le conseguenze del caso. Calcoli leciti, s’intende, e fin troppo prevedibili. Che però rivelano appunto un eccesso di tattica e un difetto di strategia.
Il fatto è che la discesa in campo di una forza così estrema, così volutamente poco “politically correct”, così agli antipodi della sensibilità comune, così in attrito con il minimo sentimento civico, dovrebbe far riflettere un pochino più in profondità sul fatto che forse il tipo di contesa a cui ci siamo dedicati fin qui non è proprio così soddisfacente. Nè tantomeno così costruttiva. Sono mesi e mesi infatti che il nostro gioco politico si va radicalizzando. La sola idea di poter condividere qualche responsabilità di sistema, di avvicinare i poli verso la metà campo, di lasciarsi alle spalle gli eccessi retorici di campagne elettorali sempre più unilaterali, la sola idea di celebrare un rito unitario tra le due metà che si contendono il governo, tutto questo è suonato disdicevole quasi a tutti. A destra come a sinistra. La modalità del nostro bipolarismo è diventata sempre più quella del muro contro muro. Quasi la celebrazione di un aspro e un po’ monotono referendum quotidiano. Meloni ha fatto del suo meglio per portarsi dietro quasi tutto il suo passato. E Schlein ha fatto anch’essa del suo meglio perché il Pd non avesse nemici a sinistra, e si integrasse fin quasi ad appiattirsi nella formula del campo largo. Così, infine, tutti hanno rispettato le regole canoniche della contesa bipolare. Ma in quella stessa contesa si è aperto un varco ben più insidioso della nostalgia centrista di una volta. Il referendum sulla giustizia si è svolto appunto secondo questo rito.
E l’approssimarsi della campagna elettorale (con tanto di legge da cambiare) ha dato l’illusione che la transizione fosse finita. Salvo liberarsi in fretta e furia di quei residui centristi che non vorrebbero togliere il disturbo. E salvo demonizzare l’idea del pareggio come se un esito in bilico dovesse dar luogo ad una drammatica forma di ingovernabilità del sistema. Ora, il punto è che tutto questo sale sparso così copiosamente a quanto pare non è bastato. E anzi oggi ci capita che venga avanti una proposta, quella di Fn, che radicalizza ancora di più e che vorrebbe condurre la lotta politica verso i confini più estremi, mettendo a repentaglio qualunque traccia di buonsenso, di misura, di ragionevole condivisione di quel che pure si potrebbe cercare di condividere. E invece è proprio su questo che ci si dovrebbe interrogare.
Sul fatto cioè che a furia di spingere le cose agli estremi illudendosi di contenerne gli effetti più distruttivi, si finisce sempre per incontrare lungo la via un estremista ancora più estremo che conduce il gioco fino all’esclusione di ogni possibilità di (ragionevole) buonsenso. Come diceva a suo tempo Pietro Nenni c’è sempre “un puro più puro che ti epura”. L’esagerazione dio giorni nostri segue un po’ la stessa curva. A furia di dirsi che l’altro da noi è un nemico del popolo finiscono per arrivare nemici ancora più insidiosi ai quali non sappiamo più cosa dire. E invece se c’è un momento in cui il “sistema” dovrebbe far valere alcune delle sue buone ragioni, è proprio quando l’arrivo dei barbari ci avvisa che la nostra civiltà, o quel che ne resta, è davvero in pericolo. Per tutti. Tranne che per quanti vogliono restare fuori da quel civile perimetro. (di Marco Follini)

(Adnkronos) - Estate ufficialmente al via con una potente ondata di calore. Ad inaugurare la stagione, temperature estreme e aria rovente che faranno impennare i termometri con valori che si porteranno anche di 10°C oltre le medie tipiche di questo periodo dell'anno. E l'afa, stando al parere degli esperti, insisterà sull'Italia per almeno altri 8-10 giorni. Sono queste le previsioni meteo per la giornata di oggi, domenica 21 giugno, e per i giorni a venire.
Il calendario astronomico sancisce il via ufficiale della stagione estiva, ma l'atmosfera ha deciso di farlo in grande stile, portando sull'Italia una configurazione barica eccezionale. Il solstizio coincide infatti con l'apice di una potente ondata di calore che sta investendo l'intero territorio nazionale, determinando condizioni di disagio diffuso e valori termici che si candideranno a rimanere tra i più elevati di tutta la stagione.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che questa domenica 21 giugno sarà caratterizzata da un caldo estremo e anomalo da Nord a Sud. A governare il quadro meteorologico è una imponente rimonta anticiclonica subtropicale, supportata da una fortissima spinta di aria rovente proveniente direttamente dalle latitudini nordafricane. Questa massa d'aria compressa verso il basso provocherà una vera e propria impennata dei termometri, lasciando spazio solo a isolati disturbi temporaleschi a ridosso dei rilievi alpini e appenninici.
Nel corso della giornata di oggi, le temperature massime raggiungeranno picchi compresi tra i 38°C e i 39°C in modo diffuso sulle pianure italiane. Sotto la lente d'ingrandimento ci saranno in particolare la Pianura Padana e le zone interne del Centro e della Sardegna, dove la calura si esprimerà alla sua massima potenza. Parliamo di anomalie termiche impressionanti, con valori che si porteranno anche di 10°C oltre le medie tipiche di questo periodo dell'anno.
In questo contesto di stabilità quasi assoluta, l'estrema energia termica in gioco e il ciclo diurno permetteranno l'innesco di qualche nota instabile. Nel corso del pomeriggio di domenica si verificheranno infatti dei rapidi break temporaleschi che colpiranno le aree alpine e i settori interni appenninici. Si tratterà di fenomeni localizzati e di breve durata.
Il vero problema per la popolazione sarà rappresentato dalla stabilità atmosferica prolungata e dall'accumulo di calore nei centri urbani, che renderà il riposo notturno sempre più difficile e pesante. Entreremo infatti nella fase delle notti super tropicali: la colonna di mercurio faticherà a scendere e, in diverse località costiere e di pianura, le temperature minime notturne non riusciranno a calare sotto la soglia dei 25°C o addirittura dei 27°C. L'alto tasso di umidità e l'assenza di vento trasformeranno le ore serali in un contesto decisamente afoso e opprimente, inaugurando l'estate con un vero e proprio battesimo di fuoco.
Questa intensa ondata di caldo potrebbe blinderà l'Italia per altri 8-10 giorni, dato che i modelli non mostrano ancora una fine netta, bensì un semplice e temporaneo indebolimento della struttura anticiclonica. Questo parziale cedimento favorirà l'infiltrazione di correnti più fresche in quota che, contrastando con l'aria rovente accumulata nei bassi strati, basteranno a far scoppiare violenti temporali non solo sui rilievi, ma in estensione anche alle aree di pianura adiacenti alle montagne. La prossima settimana si preannuncia quindi complessivamente stabile, anticiclonica e bollente, ma con l'insidia costante di questi improvvisi e forti break temporaleschi alimentati proprio dall'estrema calura.
Domenica 21. Al Nord: sole e caldo, temporali di calore in montagna. Al Centro: sole, caldo, qualche temporale sui rilievi. Al Sud: sole, caldo in aumento.
Lunedì 22. Al Nord: sole e caldo, temporali in montagna. Al Centro: sole, caldo in ulteriore aumento. Al Sud: sole, caldo in ulteriore aumento.
Martedì 23. Al Nord: sole e caldo, temporali sui rilievi. Al Centro: sole e caldo, instabilità nelle zone interne. Al Sud: sole e caldo, qualche temporale sui monti
Tendenza: anticiclone subtropicale sempre in forma con grande caldo e picchi di 38-39°C diffusi.

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti". A puntare il dito è Mary L. Trump, psicologa clinica e nipote del tycoon, in un'intervista al 'Corriere della Sera', attribuendo gli attacchi alla premier Giorgia Meloni sia alla sua misoginia, sia al fatto che si tratta di "un uomo in declino, cognitivamente, psicologicamente ed emotivamente".
"Come sta scoprendo Meloni stessa, Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Chiunque abbia una relazione con lui deve essere leale al 100% per tutto il tempo", afferma.
Il presidente sa che la guerra contro l'Iran "è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7. Ed è chiaro che anche Meloni, che lo considerava un amico, stava prendendo le distanze da lui perché lei è una buona partner della Nato, è stata contraria alla guerra in Iran e non ha offerto assistenza agli Stati Uniti". Questi elementi, insieme "all’umiliazione che ha provato", sarebbero state sufficienti a "farlo andare sulla difensiva. Ha fatto quello che ha sempre fatto: ha proiettato. È lui quello per cui la gente inizia a provare dispiacere. È lui quello che vuole essere al centro dell’attenzione. E ha dovuto affermare il falso su di lei, perché non penso che niente di ciò che ha riferito sulle loro interazioni sia vero", spiega Mary L. Trump.
La nipote del presidente, che non ha più rapporti con lo zio dal 2017 e lo ha criticato frequentemente negli anni passati, ritiene che Trump "peggiorerà sotto ogni aspetto" andando avanti, finché sarà al comando "e finché continuerà a perdere colpi. Quello che sta succedendo con l’Iran è solo l’esempio più ovvio. Si è rivoltato contro Benjamin Netanyahu, che potremmo tranquillamente definire il suo alleato più stretto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene".
La psicologa tratteggia il quadro di "un uomo profondamente insicuro", forse "la persona più debole che abbia mai incontrato", che al momento sta "perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa sta facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E la sua consapevolezza di questo lo rende più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri".

(Adnkronos) - Drammatico incidente stradale oggi nel nel comune di Senago, nel Milanese. Questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti dopo che un’autovettura con nove giovani a bordo è finita in un canale. Tragico il bilancio, con tre ragazzi morti e altri sei feriti. Sul posto le squadre di soccorso: oltre ai Vigili del Fuoco, presenti anche il personale sanitario e le forze dell’ordine.
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