Riflettori ancora accesi sulla grande Danza nel sito archeologico
di Tharros, a Cabras. Il 5 agosto alle 22, approda in anteprima
nazionale "Deledda-Duse. La rivoluzione silenziosa". Per la regia
di Mvula Sungani lo spettacolo, produzione Dce, Area Live,
intreccia danza, musica, cinema e letteratura. L'opera, proposta in
occasione delle celebrazioni di "Deledda 100" per il centenario del
Premio Nobel, è un ideale dialogo tra la scrittrice sarda con
l'attrice Eleonora Duse. Nella visione registica e coreografica di
Sungani, le vite delle due protagoniste prendono corpo in un
paesaggio emotivo dove danza, suono e mito si fondono in un
linguaggio moderno e, al tempo stesso, universale.Protagonisti della scena sono l'étoile Emanuela Bianchini, sua anche la struttura coreografica definitiva dell'opera, il primo ballerino Damiano Grifoni e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance. La parola è affidata all'attrice Lia Careddu, la componente musicale si sviluppa dal vivo attraverso le voci di Flo e Serena Pisa, accompagnate da Ernesto Nobili, chitarra, Erasmo Petringa violoncello e basso, curatore degli arrangiamenti per archi, dal polistrumentista Francesco Di Cristofaro al pianoforte, fisarmonica e flauti e Marco Caligiuri, batteria, percussioni e all'elettronica, con la partecipazione del Quintetto d'Archi.
Una raffinata tessitura musicale attraversa alcune delle pagine più significative della canzone d'autore italiana - Battisti, Vasco Rossi, Barbarossa, Vecchioni, De André, Battiato e Renato Zero - affiancandole ai canti della tradizione popolare. "Deledda-Duse. La rivoluzione silenziosa" è anche un progetto personale per Mvula Sungani, dedicato alla memoria della madre, originaria di Nuoro, e della nonna. Due figure che hanno ispirato una riflessione sulla forza silenziosa delle donne e sulla loro capacità di trasformare il dolore in dignità, libertà e futuro. Come racconta lo stesso regista, "Nel silenzio, dove la parola si dissolve, il suono si fa memoria e...