
(Adnkronos) - I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Ad annunciarlo, secondo le ultime news di oggi lunedì 22 giugno, è stato il vicepresidente americano, JD Vance dopo la partenza questa mattina dei negoziatori iraniani dalla località svizzera di Burgenstock. Per Vance, con i colloqui di ieri, "abbiamo gettato ottime basi per un accordo finale di successo". L'Iran ha accettato il ritorno degli ispettori Aiea.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani in Pakistan, secondo quanto riportato dai media statali, a seguito dei colloqui tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Svizzera con la mediazione di Islamabad. Uno degli obiettivi della visita è esprimere apprezzamento al primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per "la sua mediazione tra Iran e Stati Uniti", ha affermato Habibollah Abbasi, direttore delle relazioni pubbliche dell'ufficio presidenziale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna.
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(Adnkronos) - Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce - informa Servier in una nota - circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio.
“Questo legame - spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) - può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare - chiarisce - Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”.
Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata.
Per il trattamento di queste condizioni - riferisce Servier - è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento - si legge nella nota - rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”.
“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico - sottolinea Martini - Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”.
Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti - afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta - Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell'ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l'obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg - aggiunge - consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo - conclude la nota - promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria.

(Adnkronos) - Spesso sottovalutate, le alterazioni del sistema venoso, come la malattia venosa cronica e la malattia emorroidaria, possono evolvere in quadri clinici più complessi e avere un impatto significativo sulla qualità di vita, per questo richiedono una valutazione clinica adeguata. La malattia venosa cronica, spesso ricondotta a un semplice disturbo estetico delle gambe o problema legato alla stagionalità, è in realtà una condizione complessa e progressiva, che può manifestarsi con sintomi quali pesantezza, dolore, gonfiore, crampi, prurito, alterazioni cutanee e varici. Il disturbo, che colpisce - informa Servier in una nota - circa 19 milioni di persone in Italia, presenta una prevalenza di genere, colpendo oltre la metà delle donne e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% degli uomini. Le evidenze scientifiche suggeriscono inoltre una relazione tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità cardiovascolari, confermando l’importanza di una presa in carico complessiva del paziente e dei suoi fattori di rischio.
“Questo legame - spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) - può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso. Sebbene la distinzione tra patologia arteriosa e patologia venosa sia utile dal punto di vista anatomico e didattico, nella pratica clinica entrambe interessano il sistema cardiovascolare - chiarisce - Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare”.
Tra le condizioni legate ad alterazioni del sistema venoso rientra anche la malattia emorroidaria. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta occidentale sperimenti sintomi emorroidari almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. I sintomi possono includere dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale, con possibili episodi acuti. Sia la malattia venosa sia la malattia emorroidaria sono patologie croniche e ingravescenti e possono influire sulle attività quotidiane e sul benessere dei pazienti. Per questo è importante riconoscerne precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista per una gestione appropriata.
Per il trattamento di queste condizioni - riferisce Servier - è ora disponibile “Daflon® 1000 mg, un extension line del noto farmaco che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm) ad azione vasoprotettrice e venotonica”. È indicato nel trattamento “dei sintomi attribuibili a insufficienza venosa, degli stati di fragilità capillare e della crisi emorroidaria acuta”. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, che ne riconoscono il ruolo nel controllo della sintomatologia, fin dalle fasi iniziali della malattia, e l’azione su alcuni meccanismi fisiopatologici, tra cui infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Il trattamento - si legge nella nota - rappresenta “una delle opzioni farmacologiche consolidate per la gestione dei sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, della fragilità capillare anche del plesso emorroidario e della crisi emorroidaria acuta. Il nuovo dosaggio in compresse da 1000 mg consente di semplificare lo schema di assunzione, nel rispetto della posologia riportata nel foglio illustrativo e delle indicazioni del medico o del farmacista”.
“Il principale vantaggio del nuovo dosaggio di Daflon® 1000 mg risiede nella semplificazione dello schema terapeutico - sottolinea Martini - Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie. Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta”.
Il lancio “di Daflon® 1000 mg rappresenta un traguardo fondamentale nel nostro costante percorso di innovazione al servizio dei pazienti - afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta - Questo nuovo dosaggio non è solo una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, ma testimonia la determinazione di Servier nel continuare a investire in Ricerca e sviluppo nell'ambito delle malattie cardiovascolari. Da decenni, il nostro Gruppo dedica risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l'obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. Con Daflon® 1000 mg - aggiunge - consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo”. Oltre allo sviluppo di soluzioni terapeutiche, il Gruppo - conclude la nota - promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo una maggiore conoscenza delle patologie venose. Un esempio concreto è rappresentato dai canali social Facebook e Instagram ‘Oltre le tue gambe’, che mettono a disposizione informazioni, approfondimenti e contenuti utili per il riconoscimento e la gestione della malattia venosa ed emorroidaria.

(Adnkronos) - "I milanesi hanno espresso una preferenza netta e inequivocabile per Matteo Salvini e Silvia Sardone, che risultano i più votati in assoluto". Si sono concluse le primarie della Lega per la scelta del candidato sindaco di Milano. A commentare l'esito delle urne è Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale a Milano. "Siamo profondamente orgogliosi di questo straordinario esercizio di democrazia diretta. Mentre altri decidono nelle stanze chiuse dei palazzi, la Lega come sua abitudine è scesa nelle piazze per dare la parola ai milanesi, dimostrando ancora una volta che il Movimento è fatto dai cittadini che devono essere i veri protagonisti del futuro della città. Un grazie immenso va a tutti i militanti, ai sostenitori e ai milanesi che in questo fine settimana di caldo torrido hanno affollato i nostri gazebo", ha detto.
"Tra gli altri nomi di grande rilievo emersi dalle preferenze dei cittadini troviamo anche quelli di Morelli, lo stesso Piscina, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi. Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro Sindaco di Milano", ha aggiunto Piscina.
“Le primarie sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia. Avere in due giornate fra le più calde dell'anno 10.000 persone che sono venute a dire la loro è importante. E che in più di 5.000 abbiano scritto ‘Salvini’ per me è motivo di orgoglio”, ha detto il vicepremier e segretario della Lega a margine del sopralluogo al cantiere per la realizzazione della nuova sede della Polizia di Stato alla caserma Montello di Milano. "Sicuramente io e Silvia Sardone siamo stati quelli che hanno avuto più partecipazione, però mi sembra che siano stati indicate più di 50 persone, quindi c'è l'imbarazzo della scelta”, ha aggiunto. Nonostante sia il più votato come candidato sindaco, Salvini ha altri progetti: “Io sto facendo il ministro, conto di fare il ministro, Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega come Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un'idea di città, perché questi 10.000 milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le Ztl. Insomma c'è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”. Il nome di Maurizio Lupi "non è venuto fuori ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori. È un nome di cui discutere”, ha quindi aggiunto.
Rispetto alle perplessità negli alleati di centrodestra per l’ipotesi di Silvia Sardone candidata sindaco, Salvini ha commentato: "Noi facciamo delle proposte. Se qualcuno dice no, faccia delle altre proposte. Io da parte di qualcuno non ho ancora capito chi è il candidato. Noi offriamo una cinquantina di candidati, se non va bene nessuno di questi cinquanta, magari il cinquantunesimo che ci proporranno loro va bene. Tra i cinquanta nomi c'è gente esterna, quindi a me andrebbe bene". La raccomandazione del leader della Lega è a scegliere il nome del candidato “velocemente, per me anche prima dell’estate”, perché “se si sceglie all'ultimo momento, si fatica. A me va bene politico o civico, della Lega o non della Lega. Dopo 15 anni di sinistra da milanese vorrei guardare avanti. E vorrei che il centrodestra scegliesse velocemente non come l'ultima volta, sia a Milano che a Roma”.
Il mio nome come candidata a sindaco di Milano? “Sono onorata, ringrazio tanti cittadini che hanno deciso di scrivere il mio nome ma non erano primarie di coalizione. Quindi attendo o le primarie di coalizione o che i partiti si incontrino”, ha detto all’AdnKronos la vicesegretaria ed eurodeputa della Lega. “Sono sicura che ci saranno tantissimi altri nomi validi sul campo, io ci sono. L’importante è che i partiti di coalizione si muovano a scegliere la persona. Io ci sarò comunque, se anche non dovesse essere il candidato sindaco, darò una mano in campagna elettorale per non far vincere la sinistra”, ha aggiunto.
“Salvini è il segretario federale, è ovvio ed è naturale che sia coinvolto. Inoltre, Milano è la sua città, i cittadini lo hanno scelto e da sempre indica insieme agli altri partiti il candidato sindaco. Ha già dichiarato che ringraziava ma ha altro da fare di importante a Roma. Sicuramente ha sempre detto che sogna prima della pensione di ricoprire questo ruolo, ma oggi ci serve come segretario federale e come vicepremier”, ha continuato. “Abbiamo le campagne elettorali anche per le politiche - fa notare Sardone - e anche in quell’occasione ci sarà tanto lavoro da fare”, ha aggiunto.
"Le alleanze si fanno prima delle elezioni e non è adesso il caso. Noi a Milano ci saremo, ci saremo come futuro nazionale e molto probabilmente avremo un nostro candidato, poi discuteremo con tutti, sempre mantenendo fede alle nostre posizioni e alle nostre linee rosse", ha intanto annunciato dal canrìto suo il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci sul candidato sindaco a Milano, a margine di un convegno sulla scuola a palazzo San Macuto.

(Adnkronos) - Svelata la giuria internazionale del Concorso della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Presieduta - come già annunciato il 23 aprile scorso – dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, la Giuria sarà inoltre composta da: la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, il docente universitario italiano Francesco Casetti, il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, il regista e produttore hongkonghese Johnnie To. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.
La Giuria Venezia 83 assegnerà ai lungometraggi in Concorso – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi ufficiali: Leone d'Oro per il miglior film, Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento - Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.
Unico italiano nella Giuria della prossima edizione della Mostra, Francesco Casetti è un docente universitario di nazionalità italiana e statunitense. È Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale, dove ha diretto sia il Film and Media Studies Program, sia l’Humanities Program, e dove è anche affiliato alla Facoltà di Architettura. In precedenza, ha insegnato in Italia, dove è stato Presidente della Consulta Universitaria del Cinema e Pro-Rettore dell’Università Cattolica di Milano. È stato Visiting Professor presso l'Università Paris 3 La Sorbonne Nouvelle, l’Università dell'Iowa e Harvard. Ha avuto fellowship presso l'Università di Otago, la Bauhaus University-Weimar e la Freie Universität-Berlin. Nel 2000 gli è stata conferita la Chair of Italian Culture a Berkeley. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, una iniziativa a sostegno dei giovani registi. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della Scuola Nazionale di Cinema, Roma, ed è stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Luce. Tra i suoi libri si annoverano 'Dentro lo sguardo: il film e il suo spettatore' (1986), 'Teoria del Cinema 1945-1990' (1991), 'L’occhio del Novecento' (2005), 'La Galassia Lumière' (2015) e 'Schermare le paure' (2023).
Kaouther Ben Hania, regista e sceneggiatrice tunisina. Il suo cinema si muove tra finzione e documentario, esplorando spesso i temi del potere, dell’ingiustizia e della fragile posizione dell’individuo all’interno di sistemi oppressivi. Il suo ultimo film, 'La voce di Hind Rajab', è stato presentato in Concorso a Venezia, dove ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Il suo film precedente, 'Quattro figlie', ha vinto l’Œil d’Or a Cannes ed è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario. Tra i suoi lavori precedenti figurano L'uomo che vendette la sua pelle, candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, 'La bella e le bestie' e 'Challatt Tunes'. Con un linguaggio cinematografico singolare che fonde realismo, recitazione e urgenza politica, Ben Hania si è affermata come una delle voci più significative del cinema mondiale contemporaneo.
Daniel Blumberg, compositore e artista britannico, vive a Londra e la sua attività spazia dalla composizione di canzoni all’improvvisazione, dall’elaborazione di suoni al disegno. Ha pubblicato quattro album da solista con l’etichetta 'Mute – Liv'(2014), 'Minus' (2018), 'On&On' (2020) e' Gut' (2023) – e ha composto colonne sonore per diversi film tra cui 'The Brutalist' di Brady Corbet (2024), 'Sotto le nuvole' di Gianfranco Rosi (2025) e 'Il testamento di Ann Lee' di Mona Fastvold (2025). Nel 2025 ha ricevuto un Oscar e un Bafta per la colonna sonora di 'The Brutalist'. Blumberg è anche artista visivo e realizza disegni con la tecnica della punta d’argento. Le sue opere sono state esposte alla Balice Hertling di Parigi, alla Triennale di Milano, all’ICA di Londra, alla Kunsthal di Rotterdam, alla Deichtorhallen di Amburgo e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino.
Xavier Giannoli, regista e sceneggiatore francese. Nato a Parigi, ha studiato letteratura e ha poi realizzato diversi cortometraggi, tra cui 'L’Interview', che ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 1998. Ha poi scritto e diretto una decina di lungometraggi, tra cui 'Marguerite', 'Illusioni perdute' (César per il Miglior film nel 2022) e, quest’anno, 'Les Rayons et les ombres'. I suoi film sono stati selezionati in numerosi festival internazionali come la Mostra di Venezia, Telluride o Cannes. Ha anche scritto e diretto per Canal+ la serie 'Of Money and Blood', presentata alla Mostra nel 2023.
Shahrbanoo Sadat, regista afghana. È nata nel 1991 e vive ad Amburgo, in Germania, dove si è trasferita dopo la caduta di Kabul nel 2021. Sta realizzando un ambizioso ciclo cinematografico in cinque parti ispirato al manoscritto autobiografico inedito del suo amico e collaboratore di lunga data, Anwar Hashimi. La prima parte, 'Wolf and Sheep' (2016), è stata presentata in anteprima alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, dove è stata candidata alla Camera d’Or e ha ricevuto l’Art Cinema Award (CICAE). Anche la seconda parte, 'The Orphanage' (2019), è stata proiettata alla Quinzaine. La terza parte, 'No Good Men', ha aperto la Berlinale nel 2026 e vede sia Sadat che Hashimi nei ruoli principali. Sadat è considerata una regista pionieristica che ha contribuito allo sviluppo del cinema afghano attraverso i suoi film. Il suo lavoro esplora temi quali l’identità, la memoria, la rappresentazione e il genere, ed è caratterizzato da una distintiva prospettiva femminista. Nei suoi film, mette in luce storie ed esperienze afghane che sono spesso trascurate nella cultura cinematografica globale.
Johnnie To, regista e produttore hongkonghese. Johnnie To Kei-fung è nato nel 1955. Pur essendo profondamente radicato nel mercato cinematografico locale e in quello cinese in generale, il suo lavoro ha riscosso un ampio successo anche a livello internazionale. Nell’arco di una carriera pluridecennale, To ha costruito una filmografia impressionante e variegata, sebbene a livello internazionale sia più conosciuto per la sua maestria nei generi d’azione e poliziesco. Grazie a questi film To è diventato autore di culto e ha ottenuto il plauso della critica nei principali festival internazionali. Spesso descritto come "poliedrico e camaleontico" per la capacità di spaziare tra vari toni e generi, To mantiene uno stile di regia coerente, caratterizzato da un approccio intransigente alla narrazione, alla tensione drammatica e alla composizione dell’immagine. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008. Quattro dei suoi film sono stati presentati a Venezia: 'Throw Down' (2004), 'Exiled' (2006), 'Mad Detective' (2007, co-diretto con Ka-Fai Wai) e 'Life Without Principle' (2011).

Svelerà i suoi spazi a settembre il nuovo “Padiglione 2” del quartiere fieristico di Vicenza di Italian Exhibition Group (Ieg), che sarà pienamente operativo con la nuova edizione di Vicenzaoro e T.Gold in programma dal 4 all'8 settembre prossimi . In linea con il cronoprogramma annunciato, Ieg realizza non solo un luogo che riunisce tutta la community del gioiello, ma che esalta il cuore produttivo internazionale dell'offerta di Vicenzaoro. Un’infrastruttura che permette di attraversare in modo più efficace il quartiere tra i diversi settori espositivi di Vicenzaoro, con una navigabilità resa più lineare grazie a un edificio che rappresenta il vero e proprio crocevia dell’intero plant. Non solo. L’edificio progettato dallo Studio GMP di Amburgo, nella persona dell’architetto Volkwin Marg, eleverà gli standard qualitativi e l’attrattività dell’intero quartiere, con ricadute positive sul portfolio di manifestazioni di IEG a Vicenza, sull’attività congressuale del VICC e per il territorio.
Dunque, a settembre si potrà percorrere il nuovo padiglione di 23.000 metri quadrati del quartiere fieristico vicentino. «Con il nuovo Padiglione 2 Vicenzaoro rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per la filiera del gioiello - dichiara il presidente IEG Maurizio Ermeti - offrendo una casa ancora più moderna alle community che raggruppano il meglio della produzione orafa, dei semilavorati e delle tecnologie che da tutto il mondo scelgono Vicenza come luogo di incontro e di business. Quel che abbiamo realizzato nel cuore di uno dei distretti leader dell’oreficeria e gioielleria made in Italy – continua Ermeti - costituisce anche un'opportunità di sviluppo per il territorio, le imprese e le future generazioni. Una promessa che diventa realtà».
Facilità di connessione e sostenibilità energetica: il nuovo Padiglione 2 è stato progettato come il nuovo fulcro del quartiere fieristico di Vicenza. Collegato direttamente ai Padiglioni 1, 4 e 6, migliora i percorsi interni e rende più agevoli gli spostamenti tra le diverse aree espositive. La struttura si sviluppa su due livelli principali, serviti da scale mobili e ascensori, ed è completata da un piano ammezzato dedicato ai servizi. Al suo interno trovano spazio un ristorante e tre bar, che si aggiungono così agli altri 11 già presenti per espositori e visitatori all’interno del quartiere.
Per Vicenzaoro, la nuova superficie disponibile nel Padiglione 2 consente di trasferire la community merceologica dell’oreficeria, precedentemente ospitata nel Padiglione 4. Grazie al nuovo Padiglione 2, T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per l’industria orafa, si sposta nel Padiglione 4 ed entra così nel quartiere fieristico, trovando per la prima volta spazio sotto lo stesso tetto di Vicenzaoro. Nelle precedenti edizioni, fino allo scorso gennaio, era infatti ospitato nel Padiglione 9, situato all’esterno del perimetro espositivo e, grazie alla nuova collocazione, guadagna ulteriore superficie espositiva rispetto alla precedente. Dunque, il nuovo layout renderà ancora più forte Vicenzaoro che, rappresentando in un unico luogo l'intera filiera orafa, concretizzerà la propria strategia di crescita e leadership internazionale. Sul tetto del nuovo Padiglione 2, infine, IEG ha raddoppiato la potenza installata da fotovoltaico, con un megawatt aggiuntivo. In assenza di manifestazioni il quartiere fieristico di IEG è in grado di raggiungere la piena autonomia energetica.
«La principale sfida che abbiamo vinto è stata il rispetto dei tempi, abbiamo lavorato in condizioni particolari e complesse per effetto della logistica del cantiere nel cuore del quartiere fieristico. Il tutto senza alcun fermo delle manifestazioni, gestendo il periodo transitorio nella piena soddisfazione degli espositori. Aver assicurato continuità a quattro edizioni di Vicenzaoro con un investimento da 60 milioni e un cantiere a impatto zero per i visitatori è per noi un grande successo. Ci apprestiamo quindi a dare il via ad una trasformazione dell’intero polo espositivo e congressuale: non solo Vicenzaoro offrirà una migliore qualità della visitazione e della circolazione tra padiglioni, ma scelte come l’altezza di nove metri dei due piani del nuovo Padiglione 2 permetteranno un uso ottimale anche per ulteriori eventi su segmenti merceologici diversi», aggiunge il direttore della sede IEG di Vicenza Mario Vescovo.

(Adnkronos) - Si danno appuntamento per chiarire una questione legata a una donna: uno estrae una pistola a salve e spara due colpi, l’altro accelera e lo investe con l’auto, uccidendolo. È successo domenica sera, poco prima della mezzanotte, in un parcheggio a Zibido San Giacomo, in provincia di Milano. La vittima è un uomo di 40 anni, l’investitore ne ha 31. Sull’episodio indagano i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, coordinati dalla Procura di Pavia.

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(Adnkronos) - Quali sono le previsioni per questa settimana? "Caldo intenso, ma non ovunque uguale. Da oggi fino almeno al prossimo fine settimana, ma probabilmente anche dopo, molte città italiane raggiungeranno valori elevati, spesso compresi tra 35 e 38°C, ma il disagio per la popolazione dipenderà molto anche dall’umidità e quindi dall’afa". Così in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva università degli studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International, fa il punto della situazione sull'emergenza caldo africano e gli effetti che provoca sulla salute dei cittadini.
Anche se le temperature più elevate sono attese nelle grandi aree urbane "con punte di 37-38°C tra Firenze, Bologna, Torino, Milano e Roma. Tuttavia, in diverse di queste città il caldo sarà relativamente più secco e quindi, pur rimanendo importante dal punto di vista sanitario, meno opprimente rispetto ad altre realtà", si legge ancora.
"La situazione più delicata sarà infatti nelle aree costiere e soprattutto lungo l’alto Adriatico, dove l’umidità elevata renderà il caldo particolarmente gravoso. Venezia e Trieste rappresentano gli esempi più evidenti, con condizioni spesso afose o molto afose sia di giorno sia durante la notte. Anche Genova, Napoli e Bari dovranno fare i conti con un elevato disagio bioclimatico, accentuato da minime notturne elevate che limiteranno il recupero fisiologico dell’organismo. Dal punto di vista della salute pubblica, è proprio la persistenza del caldo nelle ore notturne uno degli elementi da monitorare con maggiore attenzione. Notti con temperature superiori ai 24-25°C, associate a elevata umidità, possono aumentare il rischio per le persone più fragili, gli anziani, i pazienti cronici e chi vive in ambienti poco climatizzati".
"Più favorevole il quadro nelle aree interne appenniniche, come Perugia, L’Aquila, Campobasso e Potenza, dove il caldo sarà presente ma generalmente accompagnato da valori di umidità più contenuti. Inoltre, su alcuni settori del Centro-Sud non si escludono temporali pomeridiani che potranno localmente attenuare le temperature. In sintesi, non dobbiamo guardare soltanto al termometro. La combinazione tra temperatura, umidità e capacità di raffrescamento notturno sarà il vero indicatore del rischio. Per questo motivo sarà importante mantenere una corretta idratazione, evitare l’esposizione nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, soprattutto nelle città dove l’afa accompagnerà il caldo per l’intero arco della giornata", conclude Pregliasco.

(Adnkronos) - Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico in Senato, ha parlato di diversi temi dell'attualità politica ad AdnTalks, intervistato dal direttore dell'Adnkronos Davide Desario. Tra i primi argomenti toccati, il campo largo: "Renzi, Onorato, Ruffini, Spadafora hanno un obiettivo comune: far finire presto questa esperienza disastrosa del governo Meloni e io sono sicuro che insieme potranno costruire un riferimento per gli elettori italiani che si rivedono nelle politiche di centrosinistra e che per motivi diversi non scelgono Pd, Movimento 5 stelle, Avs. Auspico un'azione comune di tutti quanti".
"In Parlamento - chiarisce ancora nel colloquio - devo dire che il rapporto è molto positivo. Facciamo spesso provvedimenti comuni: nella scorsa legge di bilancio abbiamo firmato 16 emendamenti che erano un pezzo di programma economico, andavano dal fisco al lavoro, allo sviluppo a sostegni per le nuove generazioni e c'erano le firme dei leader politici dei quattro partiti. Poi se alla galassia liberal si sommeranno altre esperienze civiche questo può solo rafforzare il centrosinistra".
Il senatore ha poi spiegato che i leader della foto rappresentano un "blocco politico. Pd, Movimento 5 stelle e Avs rappresentano un blocco politico e assolutamente aperto alle alleanze. In Parlamento, nei voti, anche nei comunicati, il 95% dei voti li facciamo, sia alla Camera, sia al Senato, li facciamo come gruppi uniti di opposizione. Quel blocco lì è quello che ha iniziato sin dall'inizio della legislatura a cooperare, ma noi siamo sicuri che un centrosinistra largo, che ha dentro i movimenti liberali democratici, che si rivedono al centrosinistra e quindi tutti coloro che si ritengono alternativi a questa destra, sono benvenuti e saranno benvenuti". Lo dice Francesco Boccia, capogruppo del Pd in Senato, a AdnTalks, intervistato dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario.
Boccia ha parlato anche della posizione di Roberto Vannacci, spiegando: "Entrerà nella coalizione di centrodestra? Deve chiederlo a Giorgia Meloni. Io penso di no perché se dovesse entrare significherebbe la morte di Forza Italia perché non ci sarebbe più Partito popolare. Penso che sia interesse di Vannacci essere ancora di più nazionalista, sovranista, e se mi permette anche razzista, xenofobo rispetto alle punte più estreme dei partiti oggi in Parlamento. Mi pare in grande crisi la Lega, ma chi deve fare una scelta è Fratelli d'Italia: deve scegliere da che parte della Costituzione, se dentro o fuori, e penso che questa scelta Vannacci gliela imponga senza giri di parole".

(Adnkronos) - In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di emicrania. Non si tratta di un 'semplice' mal di testa ma di una seria malattia neurologica che colpisce maggiormente le donne (rapporto 3:1 rispetto al genere maschile). È poi molto frequente tra le persone di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Gli attacchi di emicrania possono essere caratterizzati da forti cefalee pulsanti, deficit cognitivi, sensibilità alla luce e ai rumori e nausea, con conseguenti limitazioni significative nelle attività quotidiane. L’Organizzazione mondiale della sanità posiziona l’emicrania severa in una scala da 1 a 7 al più alto grado di disabilità, al pari della demenza. In occasione di giugno, il mese dedicato alla consapevolezza dell’emicrania, la comunità scientifica e le associazioni dei pazienti uniscono le forze per lanciare un messaggio chiaro. La malattia oggi può essere trattata grazie a percorsi di cura mirati e a terapie di ultima generazione, riservate però ancora a pochi. È necessario superare gli ancora troppo frequenti ritardi diagnostici, rivolgersi subito ai Centri Cefalee per una diagnosi tempestiva e garantire un accesso più equo alle cure. Attraverso una presa in carico da parte di strutture idonee è possibile diminuire l’impatto della malattia che costringe i pazienti ad anni di sofferenze.
Per sensibilizzare il grande pubblico contro lo stigma causato dalla malattia è disponibile su Prime Video il documentario 'Una vita a metà'. È stato scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni e realizzato - iforma una nota - con il contributo non condizionante di AbbVie. La pellicola vede la partecipazione dell'attrice Francesca Cavallin nel ruolo di narratrice. Sono raccolte le testimonianze di personaggi noti come lo stand-up comedian Saverio Raimondo, la giornalista del Corriere della Sera Monica Guerzoni e il canottiere olimpico Matteo Sartori. Attraverso le loro storie si vuol far comprendere cosa significhi realmente convivere con una malattia 'invisibile'. L'opera esplora l'impatto della patologia sul lavoro, sugli affetti e sulla vita sociale, mostrando però anche il punto di svolta: la rinascita grazie alle nuove cure.
"L'emicrania è stata per molto tempo considerata la Cenerentola delle malattie neurologiche - sottolinea Alessandra Sorrentino, presidente Associazione Al.Ce. Alleanza cefalalgici -. Per fortuna qualche anno fa qualcosa è cambiato e sono arrivati trattamenti innovativi e specifici. Ė una patologia che non può essere sottovalutata perché impatta gravemente sulla vita delle persone che ne soffrono, soprattutto quando evolve in forma cronica, rendendo veramente difficile affrontare anche le più semplici azioni quotidiane. Tutto questo non è ancora percepito in modo corretto da parte dell’opinione pubblica e spesso anche dagli stessi pazienti. A nostro avviso sono estremamente importanti iniziative come il mese di sensibilizzazione e il documentario 'Una vita a metà'. Fare una corretta informazione significa abbattere il muro del pregiudizio, dare dignità sociale alle persone che soffrono di questa malattia neurologica invisibile e spingerle a non rassegnarsi, ricordando loro che la sofferenza non è un destino ineluttabile".
Nel panorama della gestione dell’emicrania - si legge - la più recente innovazione è rappresentata dai gepanti, classe di farmaci progettati per il trattamento e la prevenzione della malattia. Agiscono come antagonisti orali del recettore del Cgrp (peptide correlato al gene della calcitonina).
"Per anni abbiamo curato l’emicrania con farmaci già utilizzati per altre patologie e che però determinavano pesanti effetti collaterali - aggiunge Piero Barbanti, ordinario di Neurologia, Università Irccs San Raffaele di Roma, direttore Unità per la cura e la ricerca su Cefalee e Dolore -. L'introduzione degli anticorpi monoclonali prima e dei gepanti ora segna una rivoluzione senza precedenti. Sono disponibili molecole orali specifiche ed efficaci che possono sia prevenire l’attacco che spegnerlo. Ciò semplifica la vita del paziente e modifica la storia naturale della malattia. È però cruciale che le persone si affidino ai centri di riferimento e che vengano snellite le lunghe lista di attesa. Il sistema attuale presenta ancora delle lacune. Diventa fondamentale facilitare l'accesso ai trattamenti per i pazienti cronici e intercettare i pazienti episodici, perché più a lungo un paziente aspetta per essere curato, più difficile e costoso sarà gestire l'emicrania e le sue conseguenze".
"Ascoltare le storie di chi vive con l’emicrania ci ha toccato profondamente - affermano gli autori del documentario Donatella Romani e Roberto Amato - L’obiettivo del nostro lavoro è stato duplice, da un lato aumentare la conoscenza della patologia per combattere stigma e pregiudizio di chi considera l’emicrania “un banale mal di testa”, e dall’altro incoraggiare i pazienti a chiedere aiuto e rivolgersi agli specialisti perché oggi grazie all’innovazione l’emicrania non è più una condizione a cui doversi rassegnare". "Siamo orgogliosi di aver sostenuto un progetto che mette al centro l’esperienza dei pazienti e contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza dell’emicrania - conclude Irma Cordella, Corporate Affairs Director AbbVie Italia -. Il nostro impegno nella ricerca scientifica nell’ambito delle neuroscienze va di pari passo con la responsabilità sociale. Crediamo nella comunicazione accessibile, seppur rigorosa e vicina alle persone, come strumento per promuovere una corretta informazione".

(Adnkronos) - "Questa estate si preannuncia particolarmente calda e le alte temperature favoriscono la proliferazione delle zanzare, che trascorrono la fase larvale in acqua. II caldo accelera il ciclo vitale degli insetti, le zanzare potranno completare il loro sviluppo in circa due settimane anziché tre. Questo significa più generazioni che si sovrappongono nel corso della stagione e, di conseguenza, una maggiore presenza di zanzare in circolazione con il rischio di infezioni trasmesse dagli insetti, come Dengue e West Nile, con numeri di casi in linea con quelli osservati nell'estate 2025". Così all'Adnkronos Salute Diego Fontaneto, ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), presso l'Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) di Verbania.
Alla domanda se c'è davvero motivo di preoccuparsi? "Sì e no", risponde il ricercatore. "Sì, perché il problema esiste e va tenuto sotto controllo. No, perché sappiamo che il sistema di sorveglianza funziona e che l'Istituto Zooprofilattico svolge ogni giorno un monitoraggio capillare e puntuale. L'attività di controllo - assicura Fontaneto - è continua: ogni notte gli esperti dell'Istituto Zooprofilattico analizzano campioni di zanzare per individuare eventuali agenti patogeni di cui possono essere vettori. Alcune malattie colpiscono cavalli e animali da compagnia, altre possono interessare l'uomo. Si tratta quindi di un monitoraggio che coinvolge anche l'ambito veterinario". Tuttavia, osserva Fontaneto, la "sorveglianza sugli animali è più semplice rispetto a quella sulla popolazione umana. Monitorare i cavalli è relativamente facile; monitorare le persone è molto più complesso".
Sul possibile andamento di West Nile e Dengue nei prossimi mesi, l'esperto sottolinea il ruolo della mobilità: "Le zanzare - spiega - si spostano, ma si spostano anche le persone. È proprio la circolazione delle persone a rendere più facile l'introduzione e la diffusione di queste malattie".
Quanto alle strategie di difesa, Fontaneto ricorda che anche alcuni rimedi naturali possono offrire un aiuto. "Piante aromatiche come lavanda e citronella possono contribuire a mascherare il nostro odore, rendendoci meno attraenti per le zanzare. Naturalmente, nelle aree dove questi insetti sono particolarmente numerosi, da sole non bastano".
Tra le misure più efficaci, il ricercatore raccomanda l'utilizzo di spray repellenti e delle reti antizanzare. Inoltre, in occasione di grandi eventi all'aperto, vengono spesso programmati interventi specifici di disinfestazione. "Prima di concerti o manifestazioni si effettuano trattamenti adulticidi: gli insetticidi vengono spruzzati sulle superfici e per uno o due giorni riducono sensibilmente la presenza delle zanzare adulte. Terminato l'effetto del trattamento, però, gli insetti tendono a ricomparire". Accanto agli interventi contro gli esemplari adulti, conclude Fontaneto, "vengono utilizzati anche prodotti larvicidi per eliminare le zanzare direttamente nei ristagni d'acqua, interrompendo il ciclo di sviluppo prima che raggiungano lo stadio adulto" conclude.

(Adnkronos) - Vivere con un animale domestico è una gioia condivisa da milioni di italiani, ma per il 58% dei proprietari la gestione quotidiana di peli e impronte sui pavimenti si trasforma in una 'guerra continua' contro lo sporco. È quanto emerge da un recente sondaggio condotto da Roborock, leader globale nella robotica domestica ultra-intelligente, che ha analizzato il rapporto tra pet parenting e igiene domestica. Il questionario, lanciato in concomitanza con il Prime Day di Amazon e l’inizio dell’estate, periodo che notoriamente porta con sé maggiori difficoltà di gestione dei pet tra spazi interni ed esterni, evidenza ampia fiducia nei dispositivi smart, con alcune eccezioni. Sebbene infatti ben il 66% degli intervistati riconosca nei robot aspirapolvere e lavapavimenti alleati fondamentali per la gestione quotidiana della casa, la convivenza con gli amici a quattro zampe continua a sollevare sfide tecnologiche e psicologiche importanti per i padroni. In particolare, i giovani risultano essere i fan più accaniti della tecnologia: l'83% di loro dichiara che il robot lavapavimenti cambia "moltissimo" la vita, eliminando lo stress. Tra gli over 40 prevale invece un approccio più pragmatico con il 33% degli intervistati che lo considera comunque un aiuto importante e un solido supporto nella gestione della casa.
Ma come reagiscono i nostri amici a quattro zampe all'intruso tecnologico che gira per casa? Sorprendentemente, nella maggior parte dei casi vince l'apatia: ben il 45% dei proprietari dichiara che il proprio pet mostra un’indifferenza totale, tanto da rimanergli addormentato accanto costringendo il robot a spostarsi per lavare intorno a lui. Per la restante metà dei pet, invece, la convivenza è decisamente più movimentata: il 23% mostra diffidenza o paura, fuggendo in un'altra stanza al primo movimento del dispositivo, mentre il 19% vive la presenza del robot come una vera e propria sfida, tentando di "attaccarlo" mentre è in funzione. Proprio per questo, la sensibilità verso il benessere psicologico del proprio animale è rappresentata dal 19% dei padroni che si dice preoccupato di stressare il pet con rumori o movimenti improvvisi. Dalla ricerca emergono chiaramente quali siano le preoccupazioni principali degli utenti che azionano il dispositivo smart in presenza di animali. Al primo posto svetta il timore dei grovigli: il 44% degli intervistati teme infatti che la quantità significativa di pelo perso dai pet possa bloccare le spazzole o le ruote del robot, costringendoli a continui interventi di manutenzione manuale. La 'guerra quotidiana' contro i peli è un fenomeno sentito a livello nazionale, ma al Nord si vive con maggior preoccupazione: qui, ben il 79% dei proprietari di animali si sente sfinito dalla lotta a peli e detriti portati dall’esterno dai propri pelosetti, mentre al Sud e nelle isole, si registra una propensione leggermente superiore a 'vivere la cosa con filosofia'.
Guardando alle fasce d’età, emerge un forte contrasto generazionale. I più giovani si confermano i più esigenti e, al tempo stesso, i più aperti allo smart cleaning. Tra i proprietari di pet under 40, l'84% vive la gestione quotidiana di peli e impronte come uno "sfinimento", una quota che scende al 74% tra gli over 40. La prova dell’ospite: il 31% dei padroni fa fare il 'doppio turno' al robot, al Centro-Sud i padroni di casa più ansiosi. L’igiene della casa diventa un fattore critico soprattutto in vista di visite di amici e parenti. Sebbene la metà dei proprietari dichiari di sentirsi finalmente tranquilla e sicura del pulito grazie al robot, per alcuni l’ansia da prestazione non scompare del tutto. Il 31% degli intervistati ammette infatti di provare ancora imbarazzo per peli o odori residui e, per estrema sicurezza, confessa di far fare al dispositivo un doppio turno di pulizia subito prima dell’arrivo degli ospiti. Un dato che conferma come la tecnologia debba non solo pulire, ma garantire quella sicurezza visiva e olfattiva necessaria a vivere l’ospitalità in totale relax.
L’analisi geografica dei dati rivela sfumature interessanti proprio in tema di accoglienza. Gli intervistati del Centro e del Sud si dimostrano infatti più ansiosi rispetto a quelli del Nord: di fronte all’arrivo di ospiti, la necessità di programmare un doppio ciclo di pulizia completo per timore di peli o odori residui tocca il picco al Centro (50%) e al Sud/Isole (45%). Al contrario, i proprietari del Nord si rivelano decisamente più fiduciosi nella tecnologia: ben il 56% dichiara totale serenità, affermando che la presenza del robot ha azzerato ogni preoccupazione domestica. Negli anni, partendo proprio da ricerche dedicate a bisogni reali e dagli insight raccolti dagli utenti, Roborock ha sviluppato soluzioni capaci di rispondere puntualmente alle criticità evidenziate dallo studio, unendo l'efficacia della pulizia al rispetto per la sensibilità degli animali domestici.
"La tecnologia non deve solo garantire un pulito impeccabile, ma deve adattarsi con intelligenza alla routine e alla sensibilità dei pet - commenta il team di Roborock - Le nostre innovazioni mirano proprio ad azzerare lo stress dei padroni rispettando la tranquillità dei loro compagni a quattro zampe".
L'ecosistema del brand integra infatti specifiche funzionalità pet-friendly: dai sistemi di spazzole anti-groviglio di ultima generazione, che eliminano i blocchi dovuti ai peli, fino a funzioni intelligenti che consentono al robot di riconoscere l'animale lungo il percorso, riducendo subito la potenza delle spazzole e l'impatto acustico per non spaventarlo. Inoltre, grazie alla pulizia profonda e adattiva, i dispositivi gestiscono in modo mirato le aree più critiche della casa, come le zone vicine a lettiere e ciotole. Queste caratteristiche trovano la loro espressione nel nuovo modello Saros 20, progettato per combinare massima potenza e rispetto degli spazi condivisi, affiancandosi alle note stazioni multifunzione per l'autopulizia del dispositivo, introdotte per prime sul mercato da Roborock.

(Adnkronos) - Un uomo di 42 anni è morto in un grave incidente stradale avvenuto in via di Tor Pagnotta, a Roma. E' intervenuta la Polizia Locale di Roma Capitale del IX Gruppo Eur.
Lo scontro è avvenuto poco dopo le 7, tra un'auto, Jeep Compass, e una moto, Triumph Tiger 800, il cui conducente, il 42enne, è morto sul posto.
L'uomo alla guida dell'auto di 42 anni, è stato accompagnato al Campus Biomedico dove verrà sottoposto agli accertamenti di rito. Indagini sono in corso da parte della Polizia Locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

(Adnkronos) - Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato le dimissioni da leader del partito e capo del governo. "Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal voler mettere al primo posto il Paese che amo. Per questo motivo mi dimetterò da leader del Partito Laburista", ha dichiarato, intervenendo davanti a Dowing Street. "Ho parlato con Sua Maestà il Re questa mattina per informarlo della mia decisione".
"La domanda che il mio partito si pone ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali. Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e la accetto con serenità", ha aggiunto.
Le candidature alla leadership del partito laburista potranno essere presentate dal 9 al 16 luglio, ha detto Starmer, spiegando di aver chiesto al Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista di definire un calendario per la corsa alla leadership del partito. Questa agenda permetterà la presenza del successore di Starmer alla guida del Labour entro la ripresa dei lavori parlamentari a settembre.

(Adnkronos) - Al via la seconda edizione per 'Blues in Campus', un evento che approfondisce temi quali la musica e la scienza nel contesto quotidiano. Questo progetto, si legge in una nota, artistico e scientifico nasce nel 2025 a Roma Tor Vergata dalla sinergia tra docenti e studenti di Ingegneria e Musicologia, con riferimento in particolare alla collaborazione tra Fabio Del Frate, ordinario di Campi Elettromagnetici al dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica e Serena Facci, associata di Etnomusicologia al dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, formazione e società. 'Blues in Campus', il Festival in cui la musica e la scienza si incontrano, si contaminano, generando nuove consapevolezze e sensibilità. Rispetto alla prima edizione del 2025 che ha riscosso tanto interesse, quest'anno l'evento, sempre diviso tra workshop ed esibizioni live, presenta alcune significative novità. Cambiano innanzitutto le date, infatti l'incontro prende vita il 24-25-26 giugno (non più a ottobre), sempre presso la sede di Villa Mondragone (Monte Porzio Catone). La più importante novità di questa edizione è però il tema centrale scelto, più specifico. Quest'anno ci si concentra infatti su la città, le relazioni tra l'uomo e il tessuto urbano vengono analizzate attraverso dati scientifici e immagini satellitari ma anche nella prospettiva musicale e della creazione artistica.
Durante la tre giorni di workshop presso la Sala degli Svizzeri di Villa Mondragone, tutti previsti dalle 17:30 alle 20:00, Roma Tor Vergata - oltre che dai docenti fautori dell'evento - è rappresentata attraverso il saluto di Nathan Levialdi Ghiron, rettore di ateneo, e dagli interventi di Alessandro Cosentino, docente di Etnomusicologia al Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, che affronta il tema Blues rurale e Urbano e Antonella Falzetti, ordinaria di Composizione architettonica del dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica, che discute di Architettura urbana tra sostenibilità e solidarietà. A contribuire al dibattito, nuovamente ci saranno studiosi e esperti di prestigiosi centri di ricerca e enti spaziali come l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), di altre realtà accademiche (Università La Sapienza, Università di Pavia) e di importanti istituzioni musicali nazionali quali l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Ministero della Cultura).
Dalle 21 in poi, in conclusione di ognuna delle sessioni di confronto, sono previsti concerti curati dalla direzione artistica del Maestro Mario Donatone. Oltre all'esibizione di giovani band selezionate nel corso dell'anno, in programma la partecipazione di affermati artisti internazionali. In particolare Villa Mondragone accoglie una leggenda del Blues: Chicago Beau con la Jona's Blues Band. Infine il festival ospita i vincitori della prima rassegna di cortometraggi "EO Soundtracks", in programma presso l'Agenzia Spaziale Europea, le cui opere sono realizzate tramite elaborazione di immagini satellitari e composizioni musicali originali. I biglietti per le tre serate sono disponibili sulla piattaforma Eventbrite, consultabile attraverso il QR code presente in allegato. L'ingresso è gratuito per tutti gli studenti dell'università di Roma Tor Vergata. Biglietto ridotto a 5 euro per Under 35 e Personale di Roma Tor Vergata. Infine, 10 euro quello intero.

(Adnkronos) - Stasera, lunedì 22 giugno, andrà in onda 'Vita! Il concerto', su Rai 1 alle 21.15 in diretta dal Circo Massimo, una serata all'insegna della musica in occasione della giornata mondiale contro la droga e le dipendenze. A condurre la serata Giorgia Cardinaletti e Nek. Tra gli ospiti, Lorella Cuccarini e Raoul Bova.
Sul palco saliranno Andrea Bocelli, Annalisa, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Emma, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante e Il Volo, accompagnati dalla Nuova Orchestra Sinfonietta diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.
Ispirato alla canzone 'Vita', con il famoso verso di Mogol 'Vita in te ci credo' e l’indimenticabile interpretazione di Lucio Dalla e Gianni Morandi, il concerto vuole essere un’occasione di partecipazione collettiva attorno a un tema universale. Perché una canzone o un concerto non possono cambiare il mondo, ma possono contribuire a divulgare buone pratiche. Una doppia sfida, rivolta ai ragazzi di oggi e ai ragazzi di ieri, riassunta nello slogan internazionale dell'evento: "Believe in yourself, in a life full of health”.

(Adnkronos) - Valentina Vignali ha detto 'sì' ma con grande stile: ai piedi un paio di Nike Jordan. Non poteva essere altrimenti il matrimonio tra la cestista e Fabio Stefanini, anche lui giocatore di basket di professione. I due si sono sposati ieri nella splendida cornice del castello di Bracciano, vicino Roma. "Sei stato l'unico in tutta la mia vita a farmi sentire sempre la più bella", dice Vignali durante le promesse.
La cestista - ospite lo scorso 23 ottobre a 'La volta buona' - aveva parlato della proposta di matrimonio 'pubblica' arrivata in un campo da basket e di come ha conosciuto il suo compagno, quando era un'adolescente.
"La nostra è una storia particolare perché siamo stati insieme da piccoli, dai 18 anni ai 20 circa, ma eravamo dei bambini. La vita ci ha separati: io mi sono trasferita a Roma, lui anche giocatore di basket quindi stavamo lontani. Non ci siamo più visti per 11 anni. Dal 2013 al 2024 non ci siamo mai visti. L'anno scorso, in un campetto da basket a Rimini, lui era lì a fare un torneo. Quando sono arrivata l'ho visto e abbiamo ricominciato a sentirci. Non era passato un singolo giorno dall'ultima volta", aveva spiegato Vignali.

(Adnkronos) - Continua il progressivo calo dei prezzi dei carburanti. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio prezzi del Mimit, in data odierna - lunedì 22 giugno 2026 - i valori medi alla pompa in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale registrano il tredicesimo giorno consecutivo di riduzione con un valore pari a 1,835 euro/l per la benzina e 1,930 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,935 euro/l per la benzina e 2,025 euro/l per il gasolio.

(Adnkronos) - Nella Repubblica democratica del Congo è stata superata la soglia dei mille casi di Ebola dall'inizio dell'epidemia. Sono infatti 1003 i casi confermati, 254 i decessi, 100 le persone guarite, 365 i pazienti in isolamento o ospedalizzazione, mentre il tasso di letalità si attesta al 25,3%. Lo riferisce su X il ministero della Comunicazione dello Stato africano sottolineando che "la risposta alla malattia da virus Ebola prosegue nelle province di Ituri, Kivu Nord e Kivu Sud, con un miglioramento del numero di guarigioni ma una diminuzione del tasso di follow-up dei contatti".
"Il ministro della Salute - si legge - con le autorità provinciali, ha visitato Mongbwalu dove è stata organizzata una riunione tecnica con i medici capi di zona e i partner tecnici e finanziari per rafforzare il coordinamento delle operazioni sul campo. Gli sforzi di comunicazione comunitaria, diagnosi e gestione dei casi continuano ad essere intensificati per frenare la diffusione dell'epidemia".
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